domenica 14 giugno 2009

AZIENDA VILLA RAIANO A SAN MICHELE DI SERINO IN PROVINCIA DI AVELLINO DOVE IL VINO BUONO E' UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA.

Le prime tracce che si hanno degli abitanti dell'Alta Valle del Sabato (fiume che nasce dal colle Finestra e per 50 km. bagna le provincie di Avellino e Benevento) risalgono ai Sanniti/Irpini e successivamente ai coloni romani, solo nel VIII° secolo d.C., in conseguenza della invasione Longobarda, si trovano le prime tracce sicure di una località collegabile all'odierno comune di San Michele di Serino (Av), infatti nell'anno 848 venne firmato il Patto che sanciva la pace tra i Principi Longobardi Siconolfo e Radelchi con la spartizione del Principato di Benevento e la determinazione precisa dei confini dei rispettivi territori. Nel Patto si stabiliva che il confine tra Benevento e Salerno fosse posto in località denominata "I Pellegrini" dove si trovava, già dal VI° secolo d.C., la Chiesa di S.Angelo ad Peregrinos, luogo di ospizio e di transito dei pellegrini che si recavano al Santuario di San Michele del Monte Gargano. In un documento legale del 4 novembre del 1275 c'è la prima citazione ufficiale del Paese di San Michele di Serino.
Quì i secoli sono passati tra difficoltà di tutti i generi, da quelle naturali (come i terremoti) a quelle dovute ai difetti del genere umano (come guerre e avidità), fino ad arrivare, negli anni più recenti, quando, superata la fase post-industriale, c'è stata la riscoperta dell'agricoltura di qualità come cardine fondamentale dell'economia locale.
La Provincia di Avellino è la zona più importante della Campania per la qualità della produzione vitivinicola, con Vini di fama nazionale e internazionale, quì si trova la D.O.C.G. del Fiano d'Avellino, del Greco di Tufo, del Taurasi, poi c'è la nuova D.O.C. Irpinia e la nuova I.G.T. Campania.
Il Fiano di Avellino è un vitigno bianco, robusto, di grande adattabilità alle avversità climatiche, trova in questa zona motivi di esaltazione dovuti al posizionamento sulle dolci colline irpine, alle notevoli escursioni termiche e al terreno di origine vulcanica; gli acini, dato l'elevato spessore della buccia, hanno una buona resistenza agli attacchi degli organismi fungini, ciò favorisce una vendemmia più tardiva che si effettua di solito tra la seconda e la terza decade di ottobre; se lavorate ad arte le sue uve possono dare vini di eccellente qualità.
Il Greco di Tufo è un vitigno bianco che ha origini antichissime, con altre denominazioni è diffuso anche in altre zone d'italia; la ristretta area di produzione è circoscritta a otto comuni che sono ubicati sulle colline delle antiche miniere di zolfo, proprio questa caratteristica del terreno contribuisce a quella freschezza e a quegli aromi che fanno del Greco di Tufo uno dei vini più celebri e ricercati.
L'Aglianico di Taurasi è un vitigno rosso ( prende il nome da Taurasia antico borgo vinicolo preromano e romano), conosciuto già dai greci (Aglianico deriva da Ellenico), molto vigoroso necessita di una continua sistemazione dei germogli che sono precoci, al contrario della maturazione che invece è tardiva, la vendemmia viene effettuata ai primi di novembre; con un giusto equilibrio di grado zuccherino e acidità si ottengono dei vini veramente eccellenti.
Questa è la zona, e non mi pare poco. Proprio in questo territorio c'è un'Azienda vitivinicola che si chiama Villa Raiano e sono molto contento, visto i particolari meriti che ha, di raccontare la sua interessante storia e i buoni vini che produce.
Sabino Basso (classe 1960), dire che proviene da una famiglia molto legata alla produzione e alla commercalizzazione dell'olio, mi sembra riduttivo, infatti è l'Amministratore Unico della "Basso Fedele e Figli" di San Michele di Serino, (Fedele Basso era il nonno del babbo di Sabino che fondò l'Azienda nel 1904), un fiore all'occhiello della Campania e dell'Italia tutta, che esporta 85% della sua produzione, di 22 milioni di bottiglie, in 55 paesi del mondo. Sabino si laurea all'età di 24 anni in Scienze Agrarie, pur lavorando per molti anni per portare l'Azienda di famiglia a successi sempre più grandi, ha un sogno nel cassetto, risale agli anni che frequentava l'Istituto Agrario per la Viticoltura e l'Enologia di Avellino "Francesco De Sanctis": fondare una cantina e produrre vini di qualità.
Sabino coinvolge in questa nuova affascinante avventura il fratello Simone (classe 1962, animo artistico, che svolgeva la sua brillante carriera di musicista, prima viola del Teatro Petruzzelli di Bari) e Paolo Sibillo (classe 1963, frequentava Sabino per lavoro/amicizia con il felice risultato di sposarne la sorella Anna); oggi, Paolo, il cognato, è il responsabile commerciale dell'Azienda e per perfezionare la sua preparazione è diventato anche Sommelier.
Nasce così nel 1996, con il nome Villa Raiano (un antico borgo di Serino, edificato interamente sulla roccia) la nuova Azienda, 10 magnifici ettari sulle splendide colline irpine.
Sono stati anni di impegno ma con grande passione si sono raggiunti ottimi risultati.
Oggi l'Azienda ha più di 20 ettari con una densità di impianto di 5.000 ceppi per ettaro, il terreno è formato da rocce dolomitiche e calcare, in alcune zone, in altre è calcareo misto argilla, la raccolta è manuale, una bellissima sede nuova di circa 3.500 mq. coperti, con la nuova modernissima cantina; la produzione di bottiglie, rispetto ai primi anni, è decuplicata e oggi si aggira intorno alle 250.000, ma l'attenzione per la qualità è rimasta quella di sempre, ai massimi livelli.
I Vini da loro prodotti sono:
- Greco di Tufo 100% D.O.C.G., bel vino dal colore giallo paglierino carico, profumi di frutta candita, in bocca morbido e persistente con sentori di albicocca secca e miele;
- Fiano di Avellino 100% D.O.C.G., colore giallo paglierino intenso, profumi di frutti esotici ed erba di campo, molto gradevole in bocca;
- Ripa Alta Fiano di Avellino 100% D.O.C.G, fermenta e matura per circa otto mesi in barriques di rovere francese, colore giallo brillante con riflessi verdognoli, profumi tipici floreali, in bocca avvolgente e persistente;
- Falanghina del Beneventano 100% I.G.T., colore giallo paglierino intenso, profumi di mela, pera e frutta esotica, in bocca morbido e persistente con retrogusto leggermente mentolato;
- Cretanera Taurasi Riserva, 100% Aglianico D.O.C.G., 24 mesi in barriques nuove di rovere francese, colore rosso rubino, aromi floreali con note speziate,in bocca ricco, ampio e persistente;
- Taurasi 100% Aglianico D.O.C.G., 12 mesi in barriques di rovere francese nuove, colore rosso granato, prevalgono profumi di frutti rossi e spezie, in bocca morbido e persistente con sentori di frutta di bosco, liquirizia e tabacco;
- Raiano Irpinia Aglianico 100% I.G.T., 8 mesi in barriques nuove di rovere francese, colore rosso con riflessi rubino, profumi di spezie, in bocca morbido con finale di liquirizia e pepe nero;
- Orano, Aglianico 100% Rosato I.G.T., colore rosso chiaro con riflessi violacei, aromi che ricordano la rosa canina e frutti maturi, morbido ed elegante in bocca con una fresca acidità;
- Aedòn Fiano Passito, 100% Fiano di Avellino I.G.T., vino dolce dagli aromi intensi che ricordano datteri, fichi e albicocche essiccate;
- Blow Fiano Spumante Extra-Brut Metodo Classico, 100% Fiano di Avellino, colore giallo brillante con perlage fine, sentori di crosta di pane e mandorle;
- Blow Spumante Rosato Extra-Brut Metodo Classico, 100% Aglianico, rosato dal perlage fine, delicati aromi floreali con fragranti sentori fruttati;
- Grappa di Greco di Tufo, 100% Greco di Tufo, le uve selezionate e lavorate dall'Azienda vengono inviate alla Distilleria della Valle di Vigliano d'Asti (At).
L'uso sapiente delle nuove tecnologie, gli investimenti, la passione per i prodotti della propria terra, la straordinaria ubicazione, e l'impegno di tutta la famiglia Basso, fanno di Villa Raiano un'Azienda Vitivinicola dove, usando le esatte parole di Sabino Basso, "ogni vendemmia è una emozione unica".
Villa Raiano
Via Cerreto, 3 San Michele di Serino (Av)
Tel. 0825 595663 Fax. 0825 595361
info@villaraiano.it
http://www.villaraiano.it/

1 commento:

ettore galasso by irpiniadabere ha detto...

Devo dire che il sogno di Sabino Basso, maturato sui banchi dell'Istituto Enologico di Avellino, è oggi una solida realtà del mondo enologico, la qualità dei suoi vini è riconosciuta dagli appassionati, e dagli addetti ai lavori. La nuova struttura è un fiore all'occhiello che valorizza l'intero territorio.