mercoledì 1 luglio 2009

RISTORANTE LA BARCACCINA A VADA (LI): FINALMENTE E' TORNATO PRESTIGIOSO.

La storia conosciuta di Vada, simpatica località sul mare in Provincia di Livorno, parte in epoca tardo-etrusca/romana come porto della città di Volterra (Pi), il nome deriva appunto da "vadum", approdo. In quei lontani secoli la conformazione del terreno piuttosto bassa, rispetto al livello del mare, favorì la produzione del sale, furono create delle canalizzazioni che portavano l'acqua di mare verso l'interno, dove la forza del sole provvedeva al prosciugamento. Ancora intorno al 754d.C., periodo della dominazione Longobarda, ci sono documenti che attestano la produzione di sale in questa zona. Circa nell'anno mille, Vada aveva un castello e una chiesa dedicata a S.S. Giovanni e Paolo, c'era anche la badia benedettina di S. Felice, che in epoca successiva passò alle monache domenicane. Dal 1079 Vada fù attaccata ripetutamente dalla flotta genovese, riuscì a resistere fino al 1126 quando cadde; quaranta anni dopo passò sotto il dominio di Pisa che fortificò le sue opere difensive (sono di questa epoca le fondamenta della attuale Torre Medicea di avvistamento). All'epoca queste zone erano infestate dalla malaria, e pertanto quasi deserte, a tal punto che chi andava a viverci era esonerato dal pagamento delle tasse. Dopo i Pisani i Fiorentini, una breve occupazione tra il 1431 e il 1433 delle truppe del Duca di Milano, poi nuovamente i Fiorentini; nel 1452 la distruzione per mano della flotta del Re di Napoli, poi i Genovesi, e nel 1495 di nuovo i Fiorentini. Bisogna arrivare alla dominazione dei Lorena perchè Vada nasca a nuova vita: inserita nel complesso della Bonifica della Maremma, vide sorgere le pinete, la ferrovia sulla linea per Collesalvetti con la Stazione, la fonderia e piccole industrie per la lavorazione dei prodotti della campagna, soprattutto lungo la via Aurelia verso Cecina.
Poi, attraverso la storia recente, è arrivata ai giorni nostri, i Fiorentini ci sono sempre, ma ora vengono a passarci le vacanze, il bel mare prospiciente fà dimenticare loro le calure della loro terra natia.
Davanti a Vada, in mare, intorno al Faro della Meloria (in realtà ce ne sono due uno del 1709 e uno più moderno) ci sono le famose secche, dove per altro vi sono arenate/naufragate molte navi attraverso i secoli, ma che in compenso sono un piccolo paradiso per la pesca (i più impotanti Ristoranti della Versilia si riforniscono di questo pescato, soprattutto di Astici e Aragoste).
Proprio sulla spiaggia, dove finisce la passeggiata sul lungomare lato nord, quasi bagnato dal mare c'è il Ristorante La Barcaccina dell'omonimo Stabilimento Balneare, il proprietario è il simpatico ed estroverso Hamid Meridja.
Hamid, nato nella bella città di Algeri (Algeria), classe 1967, finite le scuole medie superiori sente la necessità di andare a lavorare all'estero; nel 1988 và a Parigi, dove c'è il fratello del padre che è proprietario di un Albergo, per 10 mesi lavora con loro, ma sente di non riuscire a crescere e migliorarsi, stando praticamente in "famiglia". Con lo spirito di avventura dei giovani decide di attraversare La Manica e si trasferisce, con 100 sterline in tasca, a Londra presso degli amici d'infazia che lavorano già lì e che lo ospitano a casa loro. Per non essere di peso entra subito a lavorare in uno dei nuovi negozi della particolarissima catena, nata nel 1986, di Fast/Food che si chiama "Pret A Manger", proprio in quello preso in gestione dai sopracitati amici.
Non storgete la bocca, non è la solita filiale di una multinazionale del "mangia male e fuggi", quì vige la filosofia del buono e del sano, si preparano giornalmente panini e cibi naturali, dieteticamente corretti, senza alcun tipo di conservanti o di additivi chimici; se alla fine della giornata avanza qualcosa, viene dato in beneficenza e la mattina dopo si rincomincia a fare tutto freschissimo. Per Hamid è un'ottima scuola, due anni intensi a lavorare, in sala e in cucina, dove impara molto, ma soprattutto recepisce perfettamente il messaggio che è meglio mettere nel piatto dei clienti la qualità. Nel 1991, la felice svolta, arriva a lavorare, nel locale insieme a lui, la giovane e bella Maila Musto (classe1971); è in Inghilterra per imparare l'inglese, ma siccome ha la cucina nel sangue intanto lavora; sono ambedue nati sotto il segno della "Bilancia", in anni diversi, ma nello stesso mese ...Ottobre, lei livornese, lui algerino, come volete che sia finita, si innamorano e nel 1992 vengono in Italia, a Vada (Li), si sposano, l'anno successivo, nel 1993, rilevano insieme il Ristorante La Barcaccina, presso il Bagno La Barcaccina sempre a Vada. Sono anni di grande impegno, ma la squadra è ben oliata, in cucina Maila, la sorella Ilaria e la loro mamma Paola, in sala Hamid. E' un successo: articoli, segnalazioni sulle Guide più importanti, un Ristorante di pesce come pochi. Hamid, strano a dirsi, ha anche la passione per il vino e le sue scelte sono sempre felici, e poi, nel rapporto con i clienti, è anche molto simpatico. Nel 2002 rilevano anche la gestione dello Stabilimento Balneare. Tutto perfetto fino al 2007, quando arriva la cicogna a portare la piccola e meravigliosa Afra, e la nuova realtà familiare costringe Hamid ad affittare il locale per due anni; peccato, perchè, per questo interludio, non è stato più lo stesso Ristorante.
Ma le buone notizie sono arrivate, dal mese di Marzo di quest'anno Hamid è tornato al suo posto, ristabilendo il giusto ordine delle cose. Maila si deve occupare ancora della bimba e non è totalmente disponibile, anche perchè c'è da mandare avanti in contemporanea il Bar del Bagno che serve anche piatti freddi, ma Hamid non si è perso d'animo, ha coinvolto il bravo Chef Marco Nardi, e ha riaperto alla grande.
Marco Nardi, nato a Pontedera (Pi) classe 1965, dopo le scuole dell'obbligo si diploma Perito Elettrotecnico, ma è cresciuto in una famiglia dove la buona cucina è un "cult", la nonna Assunta era talmenta brava che tutti gli amici la chiamavano per preparare pranzi/feste o in occasioni speciali; in casa sua, con il nonno e il babbo cacciatori, le delizie erano all'ordine del giorno. Nel 1989 il suo babbo, Brunero, decide di cessare l'attività della concia delle pelli per dedicarsi alla passione di famiglia; rileva il Ristorante Lo Scoglietto sul mare a Rosignano Solvay (Li): Marco è dappertutto, in sala e in cucina, ed è subito un successo. Nel 1994, cedono questo locale, e per continuare ad elevare la qualità della loro cucina comprano, a Castiglioncello (Li), un bellissimo posto immerso nel verde ad un passo dal mare, La Torre Medicea, che a quel tempo era del bel Residence Villa Godilonda. Babbo sempre in cucina e Marco in sala, visto che nel frattempo è diventato anche Sommelier F.I.S.A.R., è una esperienza molto positiva e di gran classe, salgono immediatamente ad alti livelli, anche nelle guide più importanti, sicuramente il primo Ristorante della zona. Marco gira, quando può, per conoscere i grandi Chef italiani e stranieri con il loro modo di lavorare. Gli tornerà utile quando, nel 1998, con l'arrivo di Simonetta, sua futura moglie, passerà in cucina, lasciando a lei la responsabilità della sala. I successi continuano fino al 2003, poi, per il lieto evento della annunciata nascita della piccola Matilde, prendono la decisione di vendere tutto. Si gira pagina, e per cinque anni Marco sarà lo Chef responsabile del Ristorante Il Calidario, all'interno del Centro Benessere Il Calidario di Venturina (Li), dove ha fatto anche l'insegnante tenendo corsi di "cucina mediterranea" a numerosi giovani cuochi.
Eccoci arrivati al Ristorante La Barcaccina di oggi, il locale è accogliente, curato, bella l'apparecchiatura, in inverno dalla ampie finestre si gode la vista del mare, in estate, ancor di più, perchè si mangia fuori, praticamente sulla spiaggia.
Lo staff è così composto: in sala il titolare, il brillante, Hamid Meridja, coadiuvato dall'attento e premuroso Fabio Fedi, in cucina il bravo Chef Marco Nardi insieme alla valente cuoca Svetlana Samulayk (ucraina, classe 1977), per ora Maila Musto Chef/patron del locale si adopera in una specialistica ed utile consulenza, dato il poco tempo di cui dispone.
Ma veniamo alla degustazione che è stata accompagnata da un'ottima bottiglia di Olivar 2004 (Chardonnay, Pinot Bianco e una buona percentuale di Pinot Grigio e Sauvignon) dell'Azienda Cesconi di Pressano (Tn):
- Passatina di Piselli con Seppie nostrali alla julienne e Scampo;
- Zuppetta di Cicale e pane casereccio tostato;
- Insalata di Polpo di scoglio con pomodorino confit, capperi e olive taggiasche;
- Ravioli di pesce con Calamaretti pomodoro fresco e basilico;
- Gran Frittura di mare con verdure pastellate;
- Sfoglia calda caramellata con crema di Ricotta.
Di tutti i piatti ho apprezzato la presentazione, la grande qualità della materia prima e gli ottimi sapori.
La Carta dei Vini è una ricercata selezione di circa 200 etichette, con particolarissima attenzione agli Spumanti Franciacorta, ai Vini Bianchi della Costa degli Etruschi, a quelli del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia, non mancano i Vini Rossi importanti, per un migliore servizio ci sono anche le mezze bottiglie e i Vini al bicchiere.
Sul Menù, Hamid ha scritto: "Massimo rispetto per l'Uomo e la Natura", questa è la filosofia che ci accompagna ogni giorno nella scelta degli ingredienti della nostra cucina ..........
Il Ristorante La Barcaccina, di Vada (Li), finalmente è tornato prestigioso.
Ristorante La Barcaccina
Aperto pranzo e cena; chiuso il lunedì.
Via Lungomare, 17 Vada (Li)
Tel. 0586 788215

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