sabato 20 settembre 2014

“SCIROPPO DI ROSE” UN SIMPATICISSIMO ED EDUCATIVO LIBRO TASCABILE SCRITTO DA SERGIO ROSSI ED EDITO DALLA SAGEP NELLA COLLANA “PIACERI DA GUSTARE”.




La Rosa Canina, l’antenata delle rose coltivate, è una specie, spontanea, tra le circa 150 della Famiglia vegetale delle Rosaceae, molto comune in Italia, cresce soprattutto tra le siepi e ai margini dei boschi.

La Rosa Canina viene usata da secoli in molti campi, già Gaio Plinio Secondo, conosciuto come Plinio il Vecchio, scrittore “scientifico”  Romano, del I secolo d. C., ne citava le doti curative.

Tra l’altro, per la sua straordinaria ricchezza di Vitamina C., si usa molto in medicina, in cosmesi e per l’alimentazione. 
Con i suoi frutti freschi si preparano, per esempio, delle ottime marmellate.

Anche i petali di rosa in genere sono stati, da sempre, fonte d’interesse per l’uomo, come molti altri tipi di fiori commestibili, molto spesso anche solo per guarnire delle preparazioni.

Per quei meravigliosi e romantici fiori che sono le rose gli esempi di uso alimentare si moltiplicano: le già citate marmellate, acqua di rose, polvere di rose, gli infusi di petali di rose, lo sciroppo di rose.

Mi ricordo che quando ero piccolo in Grecia (dove ho fatto la prima e la seconda elementare) la mia nonna paterna, Antigoni, mi preparava spesso la merenda con una fetta di pane e sopra una profumatissima e deliziosa marmellata di rose.

In Italia lo sciroppo di rose è una tradizione che si è sviluppata in special modo nella bella Regione Ligure, grazie alle varietà di rose utilizzate, sia coltivate che selvatiche, (per esempio la Rosa Centifolia, originaria della Persia, detta “Chapeau de Napoleon", perché vista di profilo assomiglia al famoso copricapo) che qui hanno trovato un terreno particolarmente avocato.

In Liguria infatti, da secoli, si usa questo sciroppo per uso curativo (in passato veniva consumato con parsimonia per molti motivi anche “economici”, dato il costo dei suoi ingredienti), ma il suo particolare e straordinario sapore negli ultimi decenni lo hanno fatto decollare come una vera e propria prelibatezza. 

Lo Sciroppo di rose Ligure è anche un Presidio Slow Food Italia.

Proprio per raccontare “tutto e di più” su questo particolarissimo nettare, dal colore e profumo intenso, Sergio Rossi ha scritto bel Libro Tascabile (formato cm. 16,5 x 12,7, pagine 96 di carta lucida con molte foto a colori), ovviamente intitolato “Sciroppo di Rose”.

Il Libro è stato recentemente (Giugno 2014) pubblicato dalla nota Casa Editrice GenoveseSAGEP Editori”, nella CollanaBuono a Sapersi, Piaceri da Gustare”. 

Sergio Rossi si occupa di storia della cucina, produzioni alimentari e promozione territoriale.
Già Direttore del “Conservatorio delle cucine mediterranee” di Genova, è ideatore ed autore del sito “La Civiltà della Forchetta”, inoltre cura l’Archivio per la storia dell’alimentazione “Giovanni Rebora”. 

Sergio, autore di numerosi articoli sulla cultura enogastronomica, ha già pubblicato diversi Libri che hanno incontrato il favore della critica e del pubblico: “Le Ragioni del Tonno”, “Tartufi - frutti della terra, figli degli dei”, “La cucina dei tabarchini” e “I segreti di una cuoca”.

Ma torniamo al Libro Sciroppo di Rose” ….. la tradizione ligure delle rose antiche.

Dopo un iniziale “corposo” capitolo d’inquadramento storico/botanico, ricco anche di molte curiosità, si passa al successivo, anche questo corposo e interessantissimo, intitolato “L’Utilizzo delle Rose”. 
In questo capitolo c’è una “parentesi” fotografica intitolata “Sciroppo di Rose Backstage”.
Seguono “Dall’Album dei miei ricordi” e “Le Ricette” (comprese quelle, super dettagliate, e fondamentali dello Sciroppo di Rose: l’ufficiale e la tradizionale), deliziose e appetitose preparazioni descritte con efficace semplicità.

Meritevole di plauso è colui che diffonde nel mondo le straordinarie capacità produttive alimentari della bella Italia e Sergio Rossi, per raggiungere più lettori possibili, ha fatto il suo libro bilingue Italiano/Inglese.

Sciroppo di Roseil libro di Sergio Rossi è educativo e nello stesso tempo simpatico e divertente,  assolutamente da non perdere.







La Copertina

La Quarta di Copertina

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