lunedì 14 ottobre 2019

“I PRINCIPI DEL RISO” UNA SUPER INTERESSANTE MANIFESTAZIONE SVOLTASI AL “GRAND HOTEL PRINCIPE DI PIEMONTE”.




Lunedì 7 Ottobre 2019 presso il bellissimo “Grand Hotel Principe di Piemonte” di Viareggio, in Provincia di Lucca, si è tenuta la Prima Edizione della ManifestazioneI Principi del Riso”.

Il “riso” merita prima un piccolo cenno Storico.

Potremmo cominciare dicendo che il “riso” non è poi così conosciuto in tutte le sue molteplici sfaccettatura e tipologie eppure oggi è l’alimento base di circa un terzo della popolazione mondiale. 
Il Riso è un cereale apparso sulla Terra circa 15.000 anni fa, si suppone, sulla Catena Montuosa dell’Asia Centro-meridionale denominata Himalaya.

Riso” è il nome di una  ventina di piante erbacee annuali, della Famiglia delle Graminacee, ma solo le due che appartengono al “Genere Oryza” (Sativa e Glaberrima) sono importanti per l’alimentazione umana.

L’Oryza Sativa è la più comune essendo oggi coltivata nel 95% della superfice mondiale dedicata al risoL’Oryza Glaberrima, dal pericarpo (frutto) pigmentato rosso, si coltiva in alcune zone dell’Africa. L’Oryza Sativa si divide in treSottospecie”: Indica, Japonica (la più coltivata in Italia) e la Javanica
Ogni sottospecie, a sua volta, si divide in più “Tipologie”.

Il Riso (benché fosse già conosciuto dai Greci e dai Romani) è arrivato “ufficialmente” in Europa,  dall’Asia, nel Secolo VIII, portato dagli Arabi che invasero la Spagna e poi anche il Sud d’Italia a partire dalla Sicilia
Nel Medioevo, il Riso, non fu considerato dagli Europei come una fonte alimentare di massa, ma piuttosto una rara spezia, un medicinale soprattutto per le sue doti astringenti e rinfrescanti.
Solo intorno al 1200 in Italia s’iniziò a diffondere la sua coltivazione grazie alla tenacia dei Monaci Benedettini nelle zona paludose a sud-ovest di Vercelli.

Anche un grande genio come il giovane Leonardo di Ser Piero da Vinci (Leonardo da Vinci 1452 - 1519) fu incaricato di studiare e perfezionare il sistema idrico delle canalizzazioni che servivano a irrigare le risaie della Tenuta del Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza (1444 - 1476) ubicata nel territorio di Vigevano e nelle zone paludose della Valle del Fiume Po.

Con la diffusione delle risaie, in Italia, soprattutto in Pianura Padana (dove il riso era chiamato “il tesoro delle paludi”), ma anche in Toscana, Calabria e Sicilia, sorsero i primi “opifici”, per la lavorazione del riso, denominati “Pile da Riso”. 
Qui si sottoponeva il chicco di riso a una serie di operazioni meccanico/artigianali che liberavano il seme rendendolo pulito e bianco, anche se non completamente raffinato.

La più anticaLa Pila di Corte Baschi” è del 1612
esiste ancora in tutta la sua struttura ma da molto tempo non è più utilizzata. 
La seconda più antica (un documento, all’Archivio di Stato di Venezia, attesta, la richiesta di  costruzione, al 26 Aprile 1644), è “La Pila Vecia”, situata in Veneto, a Passolongo di Isola della Scala, in Provincia di Verona ed è ancora attiva. 
La Pila Vecia” fu edificata da un grande proprietario terriero del tempo, Domenico Cristato, e, nel 1650, era già in funzione.

Oggi sui Mercati esistono molti tipi (con moltissimi sottotipi) di Riso, come Principali Varietà si possono citare le seguenti: 
Arborio, Balilla, Basmati, Baldo, Carnaroli, Long and Wild, Nero Venere, Padano, Patna, Ribe, Roma, Rubino, Rosso di Camargue, Razza 253, L’Americano 1660, Selvaggio, Sant’Andrea, Raffaello, Thai Jasmine, Rosa Marchetti, Vialone Nano

A livello commerciale il Riso si classifica in Quattro Gruppi
Originario o Comune, Semifino, Fino e Superfino.

Da precisare e sottolineare che l’Italia è il primo produttore di Riso in Europa e che il “Riso da Risotto” è soltanto Italiano.

Ma torniamo al “Grand Hotel Principe di Piemonte” di Viareggio.

La Città di Viareggio in Provincia di Lucca è giustamente nota per molti aspetti positivi.
Si tratta di una bella e storica Località turistica, adagiata sulla pianura della Costa Toscana, bagnata dalle acque del Mar Ligure, dove, dal lontano 1873, si svolge anche uno dei più famosi Carnevali del Mondo. Oltre a ciò, alle spalle è incorniciata dal suggestivo panorama delle Alpi Apuane e ai lati dalle grandi, verdeggianti e rilassanti Pinete.

Un’altra delle sue speciali peculiarità è Viale Giosuè Carducci, conosciuto universalmente come “La Passeggiata di Viareggio”. 
Questa è la zona più affascinante, monumentale, artistica e commerciale della Città, ricca di moltissimi edifici di pregio e di rilevante interesse architettonico.

Dopo la “Bella Epoque” (18731895) s’iniziò a demolire le fatiscenti strutture in legno e ferro esistenti e tra il 1920 e il 1940, anni di grande fervore edilizio, la Passeggiata fu completamente ricostruita. 
Grazie a tecnici illustri, come l’Architetto e Ingegnere Viareggino Alfredo Belluomini (1892-1964), in quei 20 anni si delineò la Passeggiata come noi la conosciamo.
Sorsero molti negozi, caffè, cinema, gallerie, ville, stabilimenti balneari e hotel.

Proprio agli inizi di questo periodo, il Conte Giuseppe De Micheli, industriale Veneto trasferitosi nel 1909 a Firenze, dette l’incarico all’Architetto Viareggino Goffredo Fantini (1857-1923) di erigere un Hotel di prestigio all’inizio della passeggiata nord
Il Primo Luglio 1922, a tempo di record, solo dopo 240 giorni di lavori, fu inaugurato il Select Palace Hotel”, un Albergo a due piani.

Successivamente, nel 1925, vennero effettuati i nuovi lavori di rialzamento fino al quinto piano, che furono affidati all’Ingegnere Fiorentino Ugo Giovannozzi (1876-1957). 
L’esperto tecnico rese la struttura imponente simile ai grandi e lussuosi Hotel Francesi della Costa Azzurra del tempo.

Nel 1938 il “Ministero della Cultura Popolare” da poco istituito e presieduto dal Ministro Avvocato Edoardo (detto Dino) Alfieri, “suggerì”, per motivi politici, di cambiare il nome dell’Albergoitalianizzandolo” in “Grand Hotel Principe di Piemonte”.

In anni più vicini a noi, causa la totale assenza d’investimenti, l’Hotel fu chiuso.

Nel 2001 un solido Gruppo ha acquisito l’immobile e successivamente ottenuti i permessi sono iniziati i lavori di ristrutturazione, durati poco più di un anno e mezzo. 
Nel 2004, il “Grand Hotel Principe di Piemonte” (5 Stelle) ha riacquistato il suo ruolo di super prestigiosa struttura di accoglienza.

Al quinto piano, sul tetto a terrazza dell’Hotel Principe di Piemonte, tra i molti e pregevoli servizi offerti alla clientela, c’è il magnifico Ristorante GourmetIl Piccolo Principe” (Due Stelle Michelin) con il bravissimo Executive Chef Giuseppe Mancino.

Come già accennato Lunedì 7 Ottobre 2019 proprio presso il “Grand Hotel Principe di Piemonte” si è svolta la Prima Edizione della ManifestazioneI Principi del Riso”.

L’Evento, patrocinato dal Comune di Viareggio, è stato ideato e organizzato da un grande Chefpluristellato” come Igles Corelli e da un grande appassionato ed esperto del settore come Giancarlo Maffi: non poteva che essere un successo.

Alle ore 14:00 c’è stata l’apertura dei lavori con l’introduzione di Giancarlo Maffi  a cui ha fatto seguito un dibattito
L’importanza del riso nella cultura Gastronomica italiana e Mondiale”. 
Alla discussione hanno partecipato eccezionali Esperti come Cristina Guidobono Cavalchini, Titolare dell’Azienda Agricola Guidobono Cavalchini – “Riso Buono” (una delle Aziende Sponsor), l’amico Enzo Vizzari  Direttore delle super famoseGuide dell’Espresso” e Francesco Aiello Giornalista del GiornaleLa Repubblica”.

Di seguito Lorenzo Ferraboschi della Sake Sommelier Association Italia ha illustrato le tecniche di degustazione e l’importanza del “Sake” anche negli abbinamenti più moderni sia con altri drink sia con gli alimenti più svariati. 
Il “Sake” è bevanda alcolica molto particolare tipicamente Giapponese ottenuta dalla fermentazione di riso, acqua e spore koji, quest’ultimo è un fungo (muffa) filamentoso.
Durante l’intervento di Ferraboschi a conferma di quanto si raccontava Daniele Lencioni dell’A.I.B.E.S. con alcuni colleghi preparava e faceva assaggiare al pubblico alcuni piacevolissimi miscelati con il “Sake”.

Poi dalle ore 16:00 sono iniziati gli Show Cooking:

- Lo Chef Igles Corelli, 5 volte Stella Michelin in Carriera, del Ristorante Mercerie di Roma, ha sapientemente preparato un Risotto al “Pollo di Bresse” (Unico pollo al Mondo che dal 1957 ha la Denominazione di Origine Controllata), curry e gelato alla mela verde. 
Sul palco a condurre il Giornalista Francesco Aiello;

- Lo Chef Marco Cahssai, del Ristorante Atman (Una Stella Michelin) di Villa Rospigliosi, ubicato in Località Spicchio a Lamporecchio (PT), ha voluto fare una “provocazione” preparando il “Risotto nella Modernità” con una pannocchia terminale di Riso Carnaroli soffiata con un fondo alla Nino Bergese (illustre Cuoco Italiano vissuto tra il 1904 e il 1977, di lui si diceva che era “il cuoco dei re, il re dei cuochi”). 
Sul palco la moderatrice Cristina Guidobono Cavalchini e come ospite il famoso Macellaio Michelangelo Masoni;

- Lo Chef Massimo Viglietti, del Ristorante Achilli al Parlamento (Una stella Michelin) di Roma, ha realizzato una vera e propria opera d’arte con il suo “Non Risotto alla Marinara”, una lunga espressione conviviale ispirata all’Action Painting di Jackson Pollock (la pittura d’azione è uno stile che prevede il lancio del colore sul quadro). 
Enzo Vizzari ha condotto con grande simpatia il particolare impegno dello Chef;

- Lo Chef Andrea Papa, del Ristorante Romano (Una stella Michelin) di Viareggio (LU), ha preparato un ottimo Risotto alle sarde con acqua di pomodoro, mantecato con un pecorino stagionato 6 mesi. 
Moderatore sempre Enzo Vizzari;

- La Chef Giapponese Machi Fukuoka dell’Ambasciata Giapponese di Roma, Docente di Cucina Giapponese e Scrittrice, ha delicatamente preparato polpettine di riso con capasanta marinata allo shio-koji (condimento fermentato a base di riso), gambero sgusciato, infuso di te verde Hojicha e brodo dashi (leggero e limpido brodo di pesce). 
Igles Corelli ha fatto da presentatore;

- Il “Cuoco Pescatore” lo Chef Joseph Micieli, del Ristorante Sciabica di Punta Secca (RG), ha preparato una vera delizia l’ArancinoIl Mare di Montalbano”. 
Il moderatore è stato Francesco Aiello.

Un pubblico numeroso e partecipe ha sommerso di applausi gli Chef sia prima sia dopo aver assaggiato tutte le loro buonissime preparazioni.

La giornata si è conclusa con una fantastica cena a più mani al Ristorante GourmetIl Piccolo Principe” (Due Stelle Michelin) con il bravissimo Executive Chef Giuseppe Mancino e tutti gli Chef partecipanti all’Evento.

Che dire di più sennonché la Prima Edizione della Manifestazione I Principi del Riso”, svoltasi nel magnifico contesto del “Grand Hotel Principe di Piemonte” di Viareggio, è stata super interessante e decisamente anche supergustosa”.




Grand Hotel Principe di Piemonte

G. Maffi, C. Guidobono, F. Aiello, E. Vizzari

Giancarlo Maffi (Foto di Luca Managlia)

Cristina Guidobono Cavalchini e Giorgio Dracopulos
(Foto Luca Managlia)

Lorenzo Ferraboschi (Foto Luca Managlia)

Si Preparano i Miscelati con il Sake

Giorgio Dracopulos e lo Chef Igles Corelli
(Foto Luca Managlia)

Igles Corelli: Il Piatto

Lo Chef Marco Cahssai

Marco Cahssai: Il Piatto

Enzo Vizzari e lo Chef Massimo Viglietti

Massimo Viglietti: Il Non Risotto
(Foto Luca Managlia)

Lo Chef Andrea Papa

Andrea Papa: Il Piatto

La Chef Maki Fukuoka e Giorgio Dracopulos

Gli Chef Igles Corelli e Maki Fukuoka

Maki Fukuoka: Il Piatto

Lo Chef Joseph Micieli (Foto I Principi del Riso)

Chef Joseph Micieli Arancini: Il Mare di Montalbano
(Foto I Principi del Riso)

Lo Chef Giuseppe Mancino e Giorgio Dracopulos
(Foto Luca Managlia) 


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