mercoledì 29 novembre 2023

LA DOLCE E SPECIALE ACCOGLIENZA DELLA NUOVA PASTICCERIA “KALUA” A PONTEDERA (PI).




Pontedera è un Comune Toscano (circa 30.000 abitanti) della Provincia di Pisa ubicato nel Valdarno Inferiore alla confluenza del Fiume Era, il suo Territorio è quasi completamente pianeggiante a esclusione di qualche rilievo.

Il nome della Città deriva sicuramente dall’antico Ponte (in LatinoPons Herae”) sul Fiume Era che per Secoli è stato l’unico passaggio per i viandanti che percorrevano la strada tra Pisa e Firenze. Il Ponte, le cui prime tracce risalgono al 1099, fu fatto costruire dagli Upezzinghi (antica Famiglia Pisana appartenente alla nobiltà feudale Medievale) quando ancora il borgo di Pontedera non esisteva.

Attraverso i Secoli Pontedera oltre una notevole importanza strategica ha avuto da sempre una forte vocazione commerciale e industriale specialmente dagli Anni ’30 con lo sviluppo della Piaggio Costruzioni Aeronautiche. La Piaggio riconvertita dopo la Seconda Guerra Mondiale in fabbrica di motocicli con la sua produzione della “Vespa” (uno scooter rivoluzionario Brevettato il 23 Aprile del 1946 su progetto dell'Ingegnere Aeronautico Corradino D'Ascanio) partecipò attivamente al “boom economico Italiano” degli Anni ’60.

La Via che attraversa Pontedera e che collega direttamente Pisa a Firenze è la “Strada Statale 67 Tosco Romagnola” una strada che vista la sua grande importanza è molto transitata.

Proprio sulla Tosco Romagnola al Civico 170/A, in una zona molto commerciale ubicata verso la fine di Pontedera in direzione Firenze, Lunedì 12 Giugno 2023 ha aperto la nuova PasticceriaKalua”. La PasticceriaKalua” è nata dal positivo incontro tra il Titolare Andrea Buzzoni e il Maestro Pasticciere Armando Piccolo.

Andrea Buzzoni è un importante imprenditore nel campo dei carburanti, grazie alla sua grande passione per il bello e il buono della vita ha realizzato, con l’aiuto dell’Architetto Pisano Nicola Ripanti la particolare e accogliente struttura che ospita la Pasticceria Kalua.

Armando Piccolo, nato nella meravigliosa Città Campana di Caserta il 13 Settembre 1988, fin da giovanissimo ha avuto una grande passione per il buon cibo ispirata dalle ottime preparazioni (dal fragrante pane ai dolci fino tutto il resto) che realizzava la sua Nonna materna Italia.

Nel 1996 tutta la Famiglia Piccolo per motivi di lavoro, il Padre operava nell’edilizia, si trasferì in Toscana ad Altopascio in Provincia di Lucca. Anche se alle Scuole Superiori Armando frequentava Ragioneria nei periodi estivi, seguendo la sua passione, andava a lavorare nelle cucine di alcuni Ristoranti Lucchesi.

Finite la Superiori Armando continuò a lavorare nei Ristoranti ma alcuni anni dopo prese una decisione che gli avrebbe aperto una importante carriera: “voglio entrare nel mondo della pasticceria”. Così nel 2011 diventò allievo del mitico Maestro Iginio Massari, al Centro Arte, Scienza e Tecnologia degli Alimenti (CAST) di Brescia, dove ha appreso tutti i segreti dell’arte pasticcera, sotto la guida anche dei più grandi Maestri Pasticcieri Internazionali.

Successivamente decise di continuare ad approfondire la materia seguendo le modalità della Scuola Pasticcera Francese (prevalente uso del burro in alternativa alla margarina) e la “scienza del lievito madre” con i più grandi Maestri Lievitisti del Mondo come Piergiorgio Giorilli, Rolando e Francesca Morandin e Fabrizio Donatone. Armando Piccolo dal 2016 è Consulente di Pasticceria con all’attivo numerose start/up di successo sul territorio Toscano e Nazionale.

Il Maestro Pasticciere Armando Piccolo vanta notevoli esperienze professionali come quella, nel 2017, di Capo Pasticciere alla “Pasticceria del Molo” di Porto Rotondo (Costa Smeralda in Sardegna) dove ha servito nomi illustri della politica e dell'alta moda mondiale. Nel 2018 ha accettato la sfida di rifondare la storica PasticceriaSalza dal 1898” a Pisa come Capo Pasticciere e Responsabile di prodotto riuscendo in breve tempo a fare nuovamente risplendere uno dei nomi più illustri della pasticceria storica Italiana.

Nel 2022 Piccolo è entrato ufficialmente a far parte della prestigiosa Accademia Maestri del Lievito Madre - Panettone Italiano che si prefigge di difendere, valorizzare, divulgare la produzione artigianale dei lievitati con “Lievito Madre”.

Armando Piccolo nel 2023, forte del suo impegno, della sua esperienza e della sua dedizione, ha accettato l’ennesima sfida della sua carriera: avviare e far diventare la PasticceriaKalua” di Pontedera (PI) una delle mete dolciarie d’eccellenza nel panorama nazionale.

La PasticceriaKaluadi Pontedera (PI) è molto grande, accogliente e luminosa (tutta vetrata su due lati), il grande bancone/vetrina è imponente e sono numerosi i tavolini sia all’interno che negli spazi esterni.

Ai numerosissimi Clienti viene proposta una Pasticceria classica di assoluta qualità, garantita dalla ricerca sul mercato dei migliori prodotti Italiani e Internazionali come il migliore “burro” proveniente dalla Francia e dal Belgio o il ricercato CioccolatoCacao Barry”.

Le realizzazioni del Maestro Armando Piccolo sono tutte di assoluta natura artigianale. Questo implica utilizzare esclusivamente materie prime naturali e la lavorazione del lievito madre al vivo, autentica sfida per ogni pasticciere, che porta alla realizzazione di prodotti dai sapori eccezionali e dalla straordinaria gradevolezza.

Le preparazioni che si possono scegliere sono una infinità: si parte con la coloratissima Piccola Pasticceria, le Paste di tutte le tipologie, le Torte, i Torroni, i Ricciarelli, i Panforti, i Cavallucci e moltissimo altro.

Visto il periodo prenatalizio molto ampia anche la scelta dei preziosi Panettoni (Classico Mandorlato, Milanese, al Cioccolato, con Fichi del Cilento e Noci Italiane, Pistacchio e Cioccolato Bianco) che lievitano 36 ore tra preparazione del lievito madre, pre-impasto, impasto finale e lievitazione prima della cottura.

Ma alla PasticceriaKalua visto il suo lungo orario di apertura (dalle 6.30 alle 23.00) l’offerta è molto ampia grazie alla Caffetteria/Bar, agli Aperitivi (Happy hour/Special Cocktail) e alla Cucina (Bistrot).  

Alla nuova PasticceriaKaluadi Pontedera (PI) ho trovato la dolce, piacevolissima e speciale accoglienza del Maestro Pasticciere Armando Piccolo e altre delizie.

https://www.kalua.it/

https://www.facebook.com/kaluapontedera?locale=it_IT


"Pasticceria Kalua" a Pontedera (PI): Vista Esterna (Foto Kalua)

Il Maestro Pasticciere Armando Piccolo (Foto Nicco Leone) 

Dolcezze (Foto Kalua)

"Pasticceria Mignon" (Foto Nicco Leone)

Pasticceria di Scuola Francese (Foto Nicco Leone)

"Pasticceria Kalua" a Pontedera (PI): Solo Delizie (Foto Kalua)
 
Giorgio Dracopulos e Armando Piccolo

sabato 25 novembre 2023

“FOIE GRAS GOURMET” L’AZIENDA CHE DISTRIBUISCE NEL MONDO LE MIGLIORI MARCHE DI FOIE GRAS FRANCESI.

 


Foie Gras" in Francese corrisponde all’ItalianoFegato Grasso” è il nome di quella delizia gastronomica che si ottiene dal fegato delle oche e delle anatre che vengono super alimentate.

Il “Foie Gras" non deve essere confuso con il “Paté” che invece è una miscela di carni (prevalentemente frattaglie) di vari animali oltreché di additivi e spezie.

La Francia è il maggior produttore diFoie Grasal Mondo e, dal primo giorno del Mese di Gennaio del 1994, la sua legislazione regolamenta dettagliatamente tutto sulla sua produzione. Per ottenere la denominazione "Foie Gras" gli animali non possono essere sovralimentati per più di due settimane e il peso minimo del fegato d'oca deve essere di 400 grammi e di 300 grammi quello d'anatra. Il “Foie Gras” fresco deve avere una consistenza compatta e lucida e un colore rosato.

Il “fegato grasso” delle oche è un alimento usato da Secoli, se ne trova traccia già in un bassorilievo ornamentale di un sepolcro Egizio dove si vedono dei servitori che danno delle palline di cibo a oche e anatre e, successivamente, le stesse si dirigono a dissetarsi. Il bassorilievo è stato scoperto nella tomba di Mereruka, importante sacerdote della piramide di Teti, nella grande necropoli di Saqqara, 30 km. a sud del Cairo, risalente alla Quinta Dinastia (nove Faraoni regnanti in Egitto nel periodo denominato Antico Regno, dal 2500 al 2350 a.C.). Attraverso i Greci e poi i Romani il “fegato grasso” si è diffuso e trasformato nei Secoli fino a giungere ai nostri tempi.

Il “Foie Gras” è uno dei prodotti più straordinari, selezionati e apprezzati dai buongustai di tutto il Mondo: una delizia gastronomica che è in grado di valorizzare qualsiasi tavola e di esaltare le più svariate preparazioni senza mai perdere la sua magnifica personalità.

Per riconoscere un “Foie Grasdi grande qualità si devono seguire delle indicazioni precise. I “Foie GrasFrancesi a cui viene assegnata un’Etichetta I.G.P. (Indication Géographique Protégée) sono prodotti che seguono nella produzione e nell’elaborazione dei passaggi super controllati e sono legati a particolari Zone Geografiche. L’Indication Géographique Protégée non garantisce solo la tracciabilità dell'origine geografica del “Foie Gras” ma anche il rispetto di una serie di specifiche ben precise che riguardano gli animali come la qualità dell'alimentazione, l’accesso ai grandi sentieri erbosi e le rigorose regole igieniche. In tutte le fasi i controlli sono eseguiti da un organismo terzo di certificazione.

Tutti ciò non esclude le differenze dei metodi di realizzazione e le conseguenti varietà di gusto del “Foie Gras” visto che la produzione si divide tra artigiani, che utilizzano metodi tradizionali, e industria. Una giusta scelta, per esempio, è quella del “Foie Gras IGP Red Label” o quella del “Foie Gras Denomination Tradítíons du Périgord”, che sono Marchi Nazionali Francesi di cui possono fregiarsi solo i prodotti non trasformati e che possiedono qualità superiore ai simili prodotti correnti. Una tale scelta permette di dare un concreto supporto al mantenimento delle tradizioni locali e i produttori beneficeranno di un riconoscimento per il loro impegno nella produzione di questi prodotti di altissima qualità. Differentemente se si scegli il Marchio "Origine Francia", che può essere trovato su molti “Foie Gras”, non c’è certezza che siano state seguite precise regole di produzione.

Nel 2014 è nata un’Azienda con lo scopo preciso di far scoprire al Mondo i migliori Foie Gras del Sud-Ovest della Francia” preparati nel più rigoroso rispetto della tradizione: “Foie Gras Gourmet”. La “Foie Gras Gourmet” invia, quasi in tutto il Mondo, deliziosi Foie Gras d'anatra e d'oca di Produttori altamente selezionati, un vero must per tutti i buongustai.

I foie gras del BrandFoie Gras Gourmet” hanno un gusto autentico e sono realizzati da Artigiani che prestano estrema attenzione alla qualità del prodotto, rispettosi non solo delle tradizioni e del loro Territorio ma anche delle Anatre e delle Oche che vengono allevate in libertà e nutrite con mais nelle Pianure Francesi di Chalosse (un antico Territorio della Guascogna), a Sud del Dipartimento delle Landes, nella Regione della Nuova Aquitania.

Il foie gras viene meticolosamente preparato a mano, poi cotto e condito solo con sale e pepe, senza aggiunta di alcun colorante, conservante o additivo. Il brandFoie Gras Gourmet” è fermamente convinto che la qualità del foie gras che distribuiscono garantisce la sostenibilità della propria attività, ed è lieto di condividere con tutti l’amore per la Cucina Francese e la passione per i propri Terroirs.

Foie Gras Gourmet” ha deciso di sostenere a pieno l’Associazione “Agronomes et Vétérinaires Sans Frontières” (A.V.S.F.) che dal 1977 opera a sostegno della solidarietà internazionale ed è impegnata nel supporto delle Comunità Agricole, messe in pericolo dall'esclusione e dalla povertà, con specifiche competenze professionali nel campo dell’agricoltura, dell’allevamento e della salute degli animali.

Foie Gras Gourmet” offre una selezione di Prodotti (molto spesso premiati alle competizioni Internazionali) volutamente diversi in modo che tutti possano scegliere il Foie Gras secondo i propri gusti. Dalla delicatezza del Foie Gras d’Oca Grolière  al gusto potente del Foie Gras Label Rouge Domaine de Castelnau, dai sapori sottili del Foie Gras Maison Espinet a quelli equilibrati del Foie Gras le Pré aux Canard.

Recentemente l’Azienda Foie Gras Gourmetha rinnovato il sito e-commerce rendendolo più elegante e fruibile, aggiungendo anche la possibilità di acquisto di una serie di Prodotti denominatiContorni” (Tartufi, Condimenti e Vini) abbinabili al Foie Gras

Per viziare Voi stessi, i vostri cari e i vostri amiciFoie Gras Gourmetè l’unico sito e-commerce, che offre la possibilità di inviare scatole di foie gras d'anatra o d'oca garantito e di altissima qualità in molte parti del Mondo, tramite FedExcon consegna espressa, senza spese di spedizione.

https://www.foiegrasgourmet.com/it/

https://www.youtube.com/watch?v=90B0WMv_wwM


"Foie Gras Gourmet": Le Migliori Marche (Foto FGG)

"Foie Gras": Delizia della Cucina Francese (Foto FGG) 

"Foie Gras Gourmet": Garanzia di Altissima Qualità (Foto FGG)

"Foie Gras": Un Must per i Buongustai (FGG)

domenica 19 novembre 2023

“CASTELLO DI VICARELLO” A CINIGIANO (GR): NON SOLO UN MAGNIFICO POSTO DA VISITARE MA UN PARADISO TERRESTRE DOVE PERDERSI.




La “Maremma” è una vasta Area Geografica (circa 5000 km²), affacciata sul Mar Tirreno e il Mar Ligure, compresa tra la Toscana (in prevalenza) e il Lazio.

Da Nord a Sud la Maremma si divide in tre zone: l’Alta Maremma (o Antica Maremma Pisana, oggi divisa tra le Province di Pisa e Livorno), la Maremma Grossetana (quella più famosa, che s’identifica spesso con il termine stesso di “Maremma”) e la Maremma Meridionale (o Laziale).

In origine la parte pianeggiante di questo vasto Territorio era estremamente paludosa, invivibile anche per la facilità con cui si prendeva la malaria ma, grazie alle Bonifiche iniziate nel 1780 e terminate in grandissima parte nel 1940, il problema è stato risolto. Oggi la Maremma è semplicemente magnifica, un Territorio bellissimo curato e accogliente, dove la natura è regina, ricco di cultura, tradizioni e fascino. Grazie anche alle grandi Zone Protette come il “Parco Naturale della Maremma” e la “Zona Archeologica dei Vulci”, si sono mantenute pressoché intatte tutte le meravigliose positività dell’ambiente, della flora e della fauna. 

La parte centrale della Maremma corrisponde quasi totalmente alla Provincia di Grosseto fino alle pendici del Gruppo Montuoso del Monte Amiata, delle Colline Metallifere e fino alla media Valle dell'Ombrone oltre alla fascia costiera che a Nord è ubicata tra la Città di Piombino e il Fiume Cecina (confine con la Maremma Livornese ex Pisana) e a Sud si spinge nel Lazio fin verso Civitavecchia. Il Territorio Maremmano è estremamente verdeggiante sia nella parte pianeggiante sia in quella collinare.

In questo splendido contesto nel cuore della Maremma Grossetana si trova una Tenuta super accogliente che recentemente ho avuto il grande piacere di visitare: Castello di Vicarello

Il Castello di Vicarello è situato in Località Vicarello nel Comune di Cinigiano (GR) nella Frazione di Poggi del Sasso all'estremità nord-occidentale del Territorio Comunale. La Frazione comprende un caratteristico Bosco Demaniale denominato Foresta di San Martino e diverse Tenute, Aziende Agricole e Agrituristiche, sorte negli ultimi anni anche grazie alla vasta estensione del suo Territorio e alla particolare fertilità del suolo. A questa grande vitalità della Frazione si deve la nascita (30 Luglio 1998) della Denominazione dei Vini DOC e poi DOCG diMontecucco” e del Consorzio Tutela Vini Montecucco creato nel 2000. La Denominazione prende il nome dalla omonima Fattoria che sorge in una delle Colline di Poggi del Sasso.

La tradizione orale vuole che la struttura del “Castello di Vicarello”, edificata nel Duecento dai Senesi come un importante elemento difensivo e di avvistamento (da 350 m. s.l.m. domina un fantastico panorama), sia sorta su di un antichissimo insediamento Etrusco. Il piccolo Borgo costituito da due corpi di fabbrica interamente in pietra si articola attorno a un cortile interno a cui si accede attraverso una caratteristica grande porta ad arco.

I primi proprietari furono gli Ardengheschi un'antica Famiglia di Conti protagonista delle vicende Medievali locali e successivamente ancora dei Senesi. Alla metà del '400 venne ceduto ai Signori del Cotone, proprietari anche del Castello della Sabatina, situato nelle vicinanze. Divenne poi un Convento di Monache e fu sottoposto alla protezione della Famiglia Placidi, proprietaria del Castello di Poggio alle Mura e dei vicini Poderi San Martino e Carceroni.

In Epoca Rinascimentale, furono effettuati lavori di riqualificazione che hanno determinato la sovrapposizione di elementi stilistici dell'epoca con quelli preesistenti risalenti al periodo Medievale. Entrato a far parte del Territorio amministrato della Repubblica di Firenze prima e poi dal Granducato di Toscana a metà Cinquecento, il complesso è rimasto di proprietà privata anche nelle epoche successive, conoscendo soltanto temporanei periodi di degrado come quello di una parziale distruzione dovuta alle vicende della Seconda Guerra Mondiale

Negli anni Ottanta Carlo e Aurora Baccheschi Berti durante una vacanza passeggiando a cavallo (non c’era allora una strada percorribile) arrivarono al Castello di Vicarello e subito si innamorarono del luogo comprandolo. Carlo e Aurora Baccheschi Berti al tempo vivevano tra l’Isola Indonesiana di Bali e la Città di Milano, Lui Fiorentino e Lei Milanese, lavoravano nel Mondo della Moda, del Tessile e dell’Arredamento. Dopo l’acquisto iniziarono l’enorme opera di restauro che durò 12 anni, il risultato fu la loro nuova Casa di Famiglia per Loro e i tre Figli: Brando, Neri e Corso.

Trascorsi alcuni anni Carlo e Aurora decisero di aprire la Loro Casa agli ospiti e la trasformarono, attraverso altre impegnative opere di adeguamento, nell’attuale ed esclusivo Boutique Hotel che realizza un “concept di ospitalità” più che mai attuale dove regnano privacy, gusto e accoglienza super personalizzata.  

Oggi il Castello di Vicarello è magnificamente circondato da 40 Ettari di vigneti, oliveti e terreni agricoli, che dal 1999 sono curati in regime biologico, oltreché da altre centinaia di ettari di verdeggiante e splendida macchia mediterranea.

Il Castello accoglie gli ospiti con le sue Nove Suite esclusive e arredate ognuna in modo diverso ma tutte con grande gusto ed eleganza grazie alla sapiente unione di stili diversi (Indonesiano, Italiano e di altre parti del Mondo) con l’Architettura Medievale. Diverse Sale e Salette con camini e Bar offrono ogni tipo di comfort. Ci sono due Piscine (una anche riscaldata) a sfioro, con Bar e servizi di Ristorazione circondate da curatissimi Giardini all’Italiana e da Terrazze panoramiche

I Ristoranti, sia al chiuso che all’aperto, utilizzano solo ottime materie prime selezionatissime che arrivano anche dagli Orti Biologici interni e dalla Tenuta di Caccia La Valle di Buriano, oltre 400 ettari ubicati nel Comune di Castiglione della Pescaia (GR), altra proprietà di Famiglia.

Il Castello di Vicarello è una sincera espressione di un lusso contemporaneo che offre un’esperienza assolutamente fuori dal comune.

Aurora e Carlo Baccheschi Berti da alcuni anni vivono e lavorano per nove mesi dell’anno in Grecia dove hanno avviato un’attività ristorativa e la conduzione del Castello di Vicarello, e non solo, è affidata ai tre Figli, Brando, Neri e Corso. La Famiglia ha a Milano, dove Mamma Aurora aveva negli Anni ’90 lo showroom in Corso Genova al Civico 11, anche un piccolo Boutique Hotel denominato Vico, dove l’accoglienza è all’insegna del gusto e dello charme.

Brando, una carriera da velista professionista alle spalle, è oggi responsabile a 360° del Progetto Enologico Aziendale, coadiuvato da un piccolo, esperto e affiatato Team in Vigna e in Cantina che comprende anche l’Enologo consulente Maurizio Saettini. Neri, dopo la Laurea in Economia e un’esperienza in finanza nella City di Londra, è rientrato in Toscana per portare il suo contributo alla gestione della Tenuta e la stessa cosa è avvenuta per Corso (straordinario e appassionato cacciatore) che, dopo aver concluso gli studi in Svizzera all’École d’Hôteliere di Losanna, è oggi Head of Operations del Castello.

Dal Febbraio 2023 l’Executive Chef & Food and Beverage Management del Castello è Massimiliano Volonterio.

Massimiliano è nato a Como il 24 Novembre del 1980, fin da giovanissimo ha sempre apprezzato i piaceri della “buona tavola” visto che Mamma e Nonno erano dei veri Maestri di Cucina e lo Zio un grande Pasticciere, tutta questa gustosa influenza non poteva che portarlo, nel 2000, a diplomarsi all’Istituto Professionale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraCarlo Porta” di Milano. Dopo un brevissimo periodo di gavetta dove ha dimostrato la sua grande predisposizione e amore per la Cucina ha iniziato dal 2001 una carriera da Chef davvero brillante in Italia e all’Estero in Locali famosi e super Stellati” a fianco di Chef Italiani e Francesi di fama Internazionale.

Eccoci giunti alla mia visita al Castello dove sono stato accolto con grande premura, affabilità e gentilezza da Brando Baccheschi Berti e dallo Chef Massimiliano Volonterio. Successivamente anche Neri e Corso Baccheschi Berti sono venuti a salutarmi.

Brando mi ha fatto visitare tutta la struttura che decisamente colpisce per le sue straordinarie peculiari bellezze. La mia visita è stata, “passo passoaccompagnata anche dallavera padronadel Castello la dolcissima e buonissima canina Uva.

Fattasi ora di Pranzo con Brando ci siamo seduti a tavola nella luminosa Sala interna del Ristorante. Prima di iniziare la Degustazione Brando mi ha raccontato dei Loro Vini e della loro personalizzata “filosofia vitivinicola e dell’accoglienza”. Nelle sue parole ho sentito grande e sincera passione per tutto ciò che al Castello viene realizzato.

Il Menu offre un’ampia scelta alla Carta, prevalentemente di Terra, e un Menu Degustazione. La Carta dei Vini offre oltre a quelli della Casa anche una speciale selezione di Vini Rossi e Bianchi delle Zone più note della Toscana, ma si può scegliere anche Vini Rossi, Bianchi e Champagne dalla Francia: non manca l’opzione “Vini al Calice”.

I sette Ettari Vitati del Castello di Vicarello sono suddivisi in tre Vigne (Vigna del Castello, Poggio Vico e Vigna Anfiteatro) coltivate a “Cabernet Sauvignon”, “Cabernet Franc”, “Merlot”, “Petit Verdot”, “Sangiovese” e un perfetto quanto outsider “Malbec”. La vitivinicultura biologica, anticonformista e sostenibile che qui si pratica mette al primo posto la tutela del paesaggio e della natura, ed è estremamente curata e selezionata tanto da permettere di realizzare una produzione pluripremiata comprendente Quattro Etichette di Vini Rossi e un Vino Rosé per un totale di sole 25.000 Bottiglie.

Brando in abbinamento alle portate del pranzo ha voluto aprire personalmente e farmi assaggiare quattro loro Vini tutti Toscana Rossi I.G.T. Certificati Biologici: “Merah 2019” (100% Sangiovese), “Poggio Vico 2019” (100% Malbec), “Terre di Vico 2016” (70% Sangiovese e 30% Merlot) e “Castello di Vicarello 2016” (45% Cabernet Franc, 45% Cabernet Sauvignon e 10% Petit Verdot).

In tavola solo eccellenze della Casa come il fragrante e buonissimo Pane (Pane di Farro, Pane di Comino, Focaccia al Pomodoro e Grissini al Carbone Vegetale), il golosissimo Burro al Cipresso e il nuovissimo e delizioso Olio Extra Vergine di Oliva 2023.

Sono state servite le seguenti portate: - Cappuccio di zucca, spuma al Pecorino D.O.P. di Manciano, polvere di olive nere e chips di focaccia; - Battuta di cinghiale” (proveniente dalla Tenuta La Valle di Buriano”) con maionese al tartufo e pane croccante; - Prosciutto di anatra fatto in Casa al profumo di vaniglia, insalatina di campo e mostarda all’arancio homemade; - Cappellacci ripieni di stufato didaino” (proveniente dalla Tenuta La Valle di Buriano”) su crema di patate Toscane leggermente affumicate, lamponi e mandorle tostate; - “Il Piccione” (di Laura Peri) - Petto scottato all’alloro con composta di fichi, coscio cotto a bassa temperatura e affumicato con legno di rovere, tartare di filetto su grissino all’olio d’oliva, aletta impanata e fritta con salsa agrodolce; - “Dessert” - Morbido di zucca Toscana, e cioccolato bianco Noalya al rosmarino su tartelletta di paprika piccante.

Per finire la deliziosa “Piccola Pasticceria della Casa” accompagnata dalla Loro buonissima Grappa realizzata da Capovilla con le vinacce del “Castello di Vicarello”.

Ho trovato tutte le portate decisamente molto buone con sapori e gusti esaltanti, belle, curate ed eleganti anche le presentazioni.

Veramente molto interessanti anche tutti i Vini della Casa degustati, ognuno con le sue specifiche peculiarità esprimevano i Vitigni e il Territorio e allo stesso tempo erano portatori di sentori vellutati ed estremamente gradevoli di ispirazione Francese.

La Cucina dello Chef Massimiliano Volonterio è estremamente genuina, piacevole, ricca, gustosa, saporita, leggera e bella, oltreché essere il frutto di una mano esperta: è chiaramente il risultato di grande e assoluto impegno abbinato a una enorme passione.

In Cucina lo Chef è supportato da una ottima Brigata composta dal Sous-chef Giuseppe D’anna, dal Pastry-chef Mirko Puddu, dal Capo Partita Nicolò Bosis e dal Panettiere/Fornaio Nicolò Raviola.

Il Servizio di Sala è stato svolto con professionalità e gentilezza dalla Brigata di Sala guidata dalla Maître Danila Garofalo e dalla Sommelier Astrid Checchia.

Ho lasciato malvolentieri il Castello di Vicarello” la “Dimora Storicadella Famiglia Baccheschi Berti, un complesso assolutamente fascinoso immerso nel verde con un panorama mozzafiato che offre una speciale accoglienza super personalizzata, perché non è solo un magnifico posto da visitare ma unparadiso terrestredove perdersi.

https://www.castellodivicarello.com/it/

https://www.youtube.com/watch?v=mno3qV29NQw


"Castello di Vicarello"..... (Foto CdV)

"La Vera Padrona del Castello": Uva

"Piscina e Panorama"..... (Foto Valentina Sommariva)

Una Vista delle Vigne (Foto CdV)

"Castello di Vicarello": Fascino e Accoglienza  (Foto CdV)

Lo Chef Massimiliano Volonterio nell'Orto

 La Sala Ristorante..... (Foto CdV)

Una Vista della Preziosa Cucina..... (Foto CdV) 

 Brando Baccheschi Berti Stappa i Vini per Me.....

"Pane, Olio e Burro" della Casa

"Cappuccio di Zucca".....

 "Battuta di Cinghiale"..... 

"Prosciutto di Anatra".....

"Cappellacci di Daino"..... 
 
 "Il Piccione".....

"Morbido di Zucca Toscana".....

"Piccola Pasticceria della Casa"

"Castello di Vicarello": Vino, Olio, Grappa e..... (Foto CdV)

Brando Baccheschi Berti, Dracopulos e Massimiliano Volonterio

"Castello di Vicarello": Un Paradiso Terrestre (Foto CdV)

venerdì 10 novembre 2023

PIZZERIA “I VESUVIANI”: I MITICI FRATELLI DE MARIA “PIZZAIUOLI DA ZERO GENERAZIONI” APRONO LA LORO SECONDA SEDE A CASORIA.




Non sappiamo chi ha detto per primo le parole “Se si fa in quattro per renderti felice, è una Pizza”, ma ciò che esprimono è certamente un’assoluta verità.

LaPizzanon è semplicemente un alimento ma è una vera e propria magia: attraverso un rito manuale lavorando dell’acqua e della farina si realizza un simbolo d’Italianità conosciuto in tutto il Mondo.

La “Pizza” oggi è sì un successo planetario che viene arricchito con vari ingredienti, ma quando è nata era una preparazione “molto povera” e ha una Storia molto interessante.

L’impasto con cui si produce il pane o altre forme di lievitati è uno dei cibi più antichi dell’umanità. Attraverso i millenni al pane, e agli altri derivati, sono stati aggiunti diversi ingredienti per conferirgli diversi e particolari sapori. Alcuni Archeologi Italiani e Francesi hanno trovato in Sardegna tracce di un tipo di pane risalente a circa 3000 anni fa. Da tale ritrovamento si evince che le popolazioni locali avevano già la conoscenza dell’uso del “lievito”. Ovviamente anche in tutte le altre parti del Mondo, dove si sono sviluppate Civiltà Antiche, sono stati ritrovati resti che indicano le loro capacità di realizzare specifiche preparazioni simili al pane.

La “Pizza” come la conosciamo noi è assolutamente un’invenzione Italiana, anzi, più precisamente, è frutto di quella straordinaria e particolare capacità inventiva che può nascere solo nella magnifica Città di Napoli. Sulla sua origine però, prima del XVII Secolo, non abbiamo notizie certe.

Circa nella prima metà del 1700 il “Re degli ortaggi” il Pomodoro venne adottato per arricchire la “Pizza” fino allora bianca. Il Pomodoro (Solanum Lycopersicum), importato dalle Americhe in Europa nel 1540 dal navigatore e condottiero Spagnolo Hernan Cortés Monroy Pizarro Altamirano (1485 - 1547), fino a pochi anni prima era stato considerato velenoso e pertanto usato solo come pianta ornamentale.

Certa è la data di nascita, a Napoli, di quella che è considerata la prima e più antica Pizzeria del Mondo. Infatti nel 1738 aprì i battenti, nel centro della Città, un Panificio denominatoPort’Alba”. Il Forno produceva pizze e altro solo per la vendita ambulante, in forni (rivestiti con pietra lavica del Vesuvio) a legna, anche con un particolarissimo metodo a credito denominato “Pizza a Otto” che permetteva agli acquirenti, i più poveri, di ritardare il pagamento fino a otto giorni dal consumo. Solo nel 1830, dopo decenni in cui la sua produzione aveva raggiunto la fama non solo a Napoli, “Port’Alba” si trasformò in una vera e propria Pizzeria con i tavoli e il servizio diretto al pubblico.

Nei decenni successivi la “Pizza” si è diffusa in Italia e nel Mondo diventando una forma di cibo comunitario simbolo della condivisione con un linguaggio potente, universale e senza età.  

Ma non tutte le “Pizze” sono uguali e non tutte sono prodotte nel modo giusto con prodotti di qualità. A conferma del “vero metodo di produzione” di questo straordinario manufatto alimentare, il 7 Dicembre 2017, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) ha riconosciuto “l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano” come “Bene Immateriale dell’Unesco e Patrimonio Culturale dell’Umanità”. A Napoli il “Pizzaiolo” si chiama “Pizzaiuolo” come si evince anche dalla Loro Associazione Pizzaiuoli Napoletani (A.N.P.).

Oggi la “Pizza” fatta con particolare attenzione alla qualità delle farine, con l’uso del “Lievito Madre” (l’unico che può dare all’impasto morbidezza e perfetta consistenza), con l’utilizzo di ingredienti di altissimo livello di provenienza Locale o a filiera corta, meglio se biologici, guarnita con ricchezza e fantasia, è denominata “Pizza Gourmet”. Questa tipologia di “Pizza”, che mira soprattutto alla digeribilità e al gusto, deve essere “obbligatoriamenteservita tagliandola a spicchi.

Circa cinque anni fa a Castello di Cisterna, Comune rientrante nella Città Metropolitana di Napoli, in Via Madonnelle 65, ha aperto una Pizzeria che trovandosi ai piedi dello “Stratovulcano” (un Vulcano di forma generalmente conica costituito dalla sovrapposizione di vari strati di lava solidificata) più famoso al Mondo, il Vesuvio e il suo Parco Nazionale, non poteva che chiamarsi Pizzeria i Vesuviani

La “Pizzeria i Vesuviani è deivulcanici”, talentuosi e giovani Fratelli De Maria: Federico e Francesco.

Il format dei Fratelli De Maria in poco tempo ha conquistato il cuore dei buongustai. Loro si definiscono “Pizzaiuoli da zero generazioni", senza radici nel “mondo della pizza” data la provenienza da altre esperienze lavorative, ma la loro grande passione abbinata a una grande dedizione ha influito nel creare il loro approccio innovativo che li ha portati al successo.

I De Maria hanno studiato moltissimo e da grandi Maestri Pizzaiuoli hanno imparato i segreti della buona Pizza allo scopo di offrire ai loro Clienti un viaggio enogastronomico del tutto personalizzato attraverso impasti creativi e ricercati “topping” (guarnizioni per migliorare il gusto e l’aspetto). In ogni loro preparazione si può percepire il piacere autentico e concreto della più sincera e “lussuosaTradizione Italiana.

Federico e Francesco hanno addirittura creato una "Carta degli Impasti" super particolareggiata, dimostrando un impegno straordinario nel garantire un'esperienza ricca di piacevoli sensazioni.

Un “impasto” di alta qualità è fondamentale è il protagonista indiscusso per ottenere la migliore Pizza possibile. Tutti i prodotti utilizzati dai Fratelli De Maria sono selezionatissimi e abbinati con perizia alle diverse interpretazioni di impasto, combinazioni uniche e assolutamente piacevoli: dalla classica PizzaTonda Napoletana”, alla “Mattonella Romana” fino a quella alla “Pala”.

Ecco che dopo il successo straordinario avuto in questi anni nel Loro Primo Locale a Castello di Cisterna i De Maria hanno deciso di aprire un Seconda Sede dellaPizzeria i Vesuviani a Casoria, loro terra di origine, altro Comune della Città Metropolitana di Napoli.

La nuova Pizzeria ha Sede in una zona strategica e commerciale lungo la Strada Statale Sannitica al Civico 87 in una struttura che precedentemente ospitava il RistoranteGrado Alcolico”. Il Locale è stato completamente rimodernato con spazi specifici e dedicati anche al dopo cena. Lo spirito della “Pizzeria i Vesuviani” di Casoria è improntato a una linea gastronomica tutta nuova: Pizza e Cocktail. Un sincero omaggio al “mondo della mixology”, uno spazio dedicato alla Pizza e all'Arte della miscelazione.

Il Menu è lo stesso che ha reso celebre "I Vesuviani" a Castello di Cisterna dove la Pizza è reinterpretata con grande maestria in tutte le sue forme e impasti. La Drinklist è curatissima ed è studiata per perfezionare ogni tipo abbinamento come la Carta dei Vini che offre un'ampia selezione di Etichette Italiane e Straniere, inclusa una ricca scelta di Champagne di prim'ordine.

Tra le loro “Pizze Signature” (personalizzate) spiccano la “Pizza Mattonella Porchetta in crosta di patate” con provola di Napoli, patate d’Avezzano, maionese al rosmarino, origano e olio extravergine di oliva e la “Peperone ‘mbuttunat” con peperoni, carne macinata di vitellone bianco Toscano IGP, provola di Napoli, Parmigiano Reggiano DOP 26 mesi extra, foglie di capperi di Pantelleria IGP, granella di pane, basilico, olio extravergine di oliva e polvere di Olive Nere Caiazzane. Le “Olive Nere Caiazzane” sono un Presidio Slow Food della Campania, una varietà molto antica di olive che vantano un patrimonio genetico unico. 

La nuova apertura dellaPizzeria i Vesuviani" a Casoria di Federico e Francesco De Maria celebra il loro amore per la Cucina, in particolare per la Pizza di alta qualità. La proposta gastronomica che offrono alla Clientela e fatta di passione ed è ricca di idee innovative, una proposta sofisticata ma allo stesso tempo accessibile a tutti che offre un'esperienza gustativa davvero speciale.

https://ivesuviani.superbexperience.com/

https://www.facebook.com/pizzeriaivesuviani?locale=it_IT

https://www.youtube.com/watch?v=IlAoYpkiEjE


"Pizzerie i Vesuviani": Esperienza e Fantasia (Foto PiV)

"Pizza e Cocktail" (Foto PiV)

L'Arte della "Pizza Napoletana" (Foto PiV) 

Le Migliori "Pizze Gourmet" (Foto PiV)

"Pizzerie i Vesuviani": Assolutamente Imperdibili (Foto PiV) 

Una Proposta Gastronomica di Eccellenza (Foto PiV)

Federico e Francesco De Maria (Foto PiV)