martedì 26 marzo 2019

AL RISTORANTE “IL CIRCO”, DI PIETRASANTA (LU), PER MANGIARE BENE E BERE BENE.




Pietrasanta e un accogliente Comune Toscano ubicato in Provincia di Lucca a poca distanza dal Mare.

Pietrasanta è un Borgo antichissimo (con origini Etrusche), fondato nel 1255, dal nobiluomo Milanese Messer Guiscardo Pietrasanta (Podestà della Repubblica di Lucca), che ha avuto una lunghissima e intensa storia, ed è anche una bellissima Città d’Arte famosa nel Mondo.
Infatti Pietrasanta è un centro d’importanza Internazionale per la lavorazione del marmo e del bronzo. 
Ai nostri giorni sono oltre 240 gli artisti che, da varie parti della Terra, sono venuti a vivere e a lavorare qui.

Il Centro Storico, completamente pedonalizzato e sempre ben curato, oltre a essere ricchissimo di splendide strutture storico/architettoniche, ospita regolarmente grandi esibizioni e mostre di famosi artisti
Mostre e manifestazioni si svolgono non solo nell’accogliente Piazza del Duomo e nella Chiesa/Convento (con il bellissimo chiostro) di Sant’Agostino (Secolo XIV), ma anche nelle moltissime Gallerie d’Arte che arricchiscono le già belle e vissute vie del centro.

Proprio a Pietrasanta c’è un Ristorante che si chiamaIl Circo”.

Il termine “circo” deriva dalla parola Latinacircus” (cerchio).
Da Secoli il “Circo”, con il suo spettacolo, articolato in diverse esibizioni di abilità, fisiche e non, ha affascinato il pubblico di tutte le età.
Già gli Egiziani praticavano qualcosa che si poteva definire un “Circo”, ma furono proprio gli antichi Romani che ne fecero praticamente una “scienza” molto popolare e prevalentemente cruenta.

Il “Circo” come lo conosciamo noi è nato solo nel 1768 quando un giovane (26 anni) sottufficiale Inglese di cavalleria, Philip Astley (1742 - 1814), mise in scena uno spettacolo, su una pista circolare al chiuso (Astley Amphitheatre), con cavalli, giocolieri e pagliacci (in Ingleseclown”). 
Il “Circo” accoglie, diverte, appassiona e ci avvolge tutti, da sempre, in una romantica atmosfera.

Ma torniamo al RistoranteIl Circo” che è ubicato in pieno Centro Storico di Pietrasanta a due passi dal Corso Principale (la pedonale Via Giuseppe Mazzini), in un punto, caratteristico e tranquillo, al numero civico 28, di Vicolo San Biagio.

Dal mese di Marzo 2016, il RistoranteIl Circo”, è di uno dei più conosciuti ed effervescenti personaggi della Vita Enogastronomica Versiliese: Libero Musetti.

Libero è nato, il 22 Gennaio 1963, nella Città industriale Tedesca di Offenbach am Main (in Assia), da Babbo Italiano e Mamma Tedesca
Alla tenera età di soli 6 mesi è venuto in Italia con la sua Famiglia e fino ai 23 anni ha vissuto nella bella Cittadina Turistico/balneare di Viareggio (LU).

Da giovanissimo (17 anni e mezzo) è entrato a lavorare in Darsena a Viareggio, in uno dei mitici Locali che ha fatto la storia della vita notturna Versiliese deglianni ottanta”, il Ristorante/Night ClubIl Gabbiano” del patron Paolo Paoli
Tre anni fantastici in cui, lavorando in Sala, dall’ora di cena alla mattina successiva, ha fatto incredibili conoscenze e straordinarie esperienze.

Poi Libero è partito per il servizio militare che ha svolto alla Mensa Ufficiali della Città Militare della Cecchignola a Roma lavorando in Sala.
Rientrato a Casa ha continuato a lavorare, attraverso gli anni, nelle Sale d’importanti Ristoranti come il “Bambaissa” e il “Bistrot” di Forte dei Marmi (LU), “La Lanterna” a Lido di Camaiore (LU), “Giorgio” a Viareggio.

Tra il 1993 e il 1994, per Libero, la passione per l’Enologia e il Vino è diventata “dirompente”, tanto che si è diplomato Sommelier A.I.S. (nel 2000).

Successivamente Libero ha trascorso dieci “magnifici” anni (fino al Dicembre 2012) come Direttore di Sala, Sommelier e braccio destro del grandissimo Lorenzo Viani, il “Gentleman della Ristorazione Mondiale”, titolare del RistoranteLorenzo” (Una Stella Michelin) di Forte dei Marmi.

Dopo aver preso la decisione di aprire un Locale tutto suo, Libero Musetti, nel mese di Marzo 2013, ha inaugurato, insieme al figlio Nicola, l’OsteriaLibero - Cibo - Vino - Fotografiain Centro a Pietrasanta (LU). 
Una “Enoteca/Osteria”, oggi condotta con esperienza e maestria da Francesca Tarasconi, che offre, nell’ampio orario di apertura, una grande selezione Internazionale di Vini, e non solo, abbinati a grandi prodotti di Gastronomia.
In questo Locale, Libero, ha voluto raccogliere tutte le grandi passioni della sua vita, tra le quali, non ultima, la fotografia, infatti è anche un bravissimo e apprezzato fotografo.

Dopo tre anni di successi nel suo primo Locale, Libero Musetti ha deciso che era il momento di dare ancora di più alla sua folta e affezionata clientela, è giunto cosi a rilevare il RistoranteIl Circo”.

Da Venerdì 25 Novembre 2016 lo Chef del RistoranteIl Circo” è Federico Bonuccelli.

Federico è nato a Viareggio, l’11 Giugno 1977, la sua passione per la cucina praticamente è innata, visto che la sua Famiglia ha gestito per 40 anni il Ristorante Pizzeria “Da Renzo” a Piano di Mommio, Frazione del Comune di Massarosa (LU). 
Federico è cresciuto seguendo gli insegnamenti di sua Zia e del suo Babbo che cucinavano con molta esperienza sia la carne che il pesce.

Dopo essersi diplomato, all’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraGiuseppe Minuto” di Marina di Massa (MS), è andato a specializzarsi per un anno in Germania nella Città di Colonia.
Rientrato in Italia, ha lavorato per tre Stagioni, in Alto Adige, al “Wellness Hotel Fanes”, famoso “5 Stelle”, ubicato nello splendido contesto dall’Alta Badia.

Dal 2005, per 10 anni, Federico, ha portato avanti la Ristorazione allo storico “Hotel Regina”, e per tre anni, in contemporanea, anche il Ristorante dell’Hotel (4 Stelle) “Logos”, ambedue ubicati a Forte dei Marmi (LU), poi è giunto nel 2016, come già accennato, al RistoranteIl Circo”.

Il RistoranteIl Circo” è molto raccolto e accogliente.
Dall’ingresso  si  accede nell’unica Sala con otto tavoli ben distanziati che accolgono una trentina di ospiti
Sulla Sala si affaccia la porta della Cucina e quella della Cantina (climatizzata e a vista). L’arredamento e gli accessori sono essenziali, ma tutto è curato con attenzione e gusto, come del resto anche l’apparecchiatura.

Le opere di gesso esposte all’interno del Locale sono realizzate da “La Gipsoteca” e le incisioni appese alle pareti, grazie alla Galleria  “Opera Unica”, sono dell’Artista Tano Pisano

Con la buona stagione, per mangiare, si può sfruttare anche il simpatico “dehors” davanti al Ristorante.

Il Menu offre una buona scelta di piatti sia di Mare che di Terra.
La Carta dei Vini è fornitissima, oltre 500 selezionatissime Etichette, Italiane, Francesi (compreso diverse decine di ottimi Champagne) e di altre parti del Mondo.

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata, grazie a Libero Musetti, da Vini di grandissimo livello:

- “Champagne Cuvée n° 739 Jacquesson Grand Vin”, Champagne A.O.C. (Appellation d’Origine Contrôllée) Extra Brut, una meravigliosa Magnum (1,5 L.) frutto della vendemmia 2011 con l’aggiunta di un 31% di Vino dalla Riserva (vino non ancora spumantizzato di annate precedenti), una Cuvée composta da 57% Chardonnay, 21% Pinot Noir e 22% Pinot Meunier, Dégorgement (Sboccatura) del Giugno 2015, 12% Vol., prodotto dalla Domaine Jacquesson
Il nome indica la “settecentotrentanovesima cuvée” assemblata a partire dal 1898, anno in cui venne creata la “cuvée n° 1” per festeggiare il Primo Centenario della Maison
Tale particolare numerazione fu introdotta dai Fratelli Chiquet a partire dall’Anno 2000 e iniziando dalla numero “728”;

- “Castelfeder Gassner 2017”, Vino Bianco dell’Alto Adige, Müller-Thurgau Vigneti delle Dolomiti I.G.T., 100% Müller-Thurgau, 12,5% Vol., prodotto dall’Azienda Castelfeder;

- “Castelnau de Suduiraut Sauternes 2009”, Appellation Sauternes Contrôllée, 90% Sémillion e 10% Sauvignon Blanc, 14% Vol., prodotto da Château Suduiraut.

In tavola i vari tipi del fragrante pane della Casa: pane bianco, pane con le olive, focaccia nera con frutta a guscio, focaccia bianca, grissini.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Benvenuto” - Mousse di baccalà con cialda di farina tostata, pomodoro al forno spellato e salsa aioli;

- Seppia “blu” (colore ottenuto con un procedimento del tutto naturale) su crema di patate, di montagna, ed essenza di prezzemolo;

- Capesante arrostite in padella con crema di zucca, cialda alla quinoa e, a decorazione, semi di zucca;

- Maltagliati, fatti in Casa, di farina nera e calamaretti spillo, zeste di lime;

- Zuppetta di trippa di baccalà con ceci, neri e bianchi, e uova di salmone; 

- Tagliolini, fatti in Casa, con sugo ai coltellacci (cannolicchi), granella di panko (impanatura tipica nella Tradizione della Cucina Giapponese) croccante e olive taggiasche;

- Pesce nero/morone (ricciola di fondale) con crosta di patate e olive, su vellutata di carote viola;

- Baccalà Islandese (il migliore in assoluto: il merluzzo è pescato ancora all’amo e da fresco viene salato a mano) con barbabietola rossa e porri fritti;

- Cremoso al cioccolato, tartare di pere, cioccolato bianco e nero, cialda di zucchero, il tutto appoggiato su delicato pan brioche ai fichi secchi;

- Piccola Pasticceria della Casa.

Tutto molto buono e ben presentato.

Il Sevizio di Sala è stato svolto gentilmente e professionalmente da Cristian Cimpcan (Classe 1995) di origine Rumena.

La Cucina dell’esperto Chef Federico Bonuccelli è sincera, leggera, decisamente buona e piacevolmente presentata.
Federico Bonuccelli, nella Cucina, è ben supportato dal giovane (Classe 1993) Sous-chef Egiziano Mohamed Hussein.

Al RistoranteIl Circo” ho trovato l’esperta e vivace accoglienza del Patron Libero Musetti insieme ai suoi preziosi consigli sui Vini e gli appetitosi e gustosi piatti del bravo Chef Federico Bonuccelli.

Cosa si può desiderare di più se non andare al RistoranteIl Circo”, di Pietrasanta (LU),  per mangiare bene e bere bene.



Pietrasanta: Pianta del Centro Storico

Una Vista della Sala

Un' Altra Vista della Sala

Libero Musetti, lo "Champagne" e Giorgio Dracopulos

Il "Benvenuto"......

Seppia "Blu"......

Capesante......

Maltagliati......

Zuppetta......

Tagliolini......

Pesce Nero......

Baccalà Islandese......

Cremoso al Cioccolato......

Piccola Pasticceria

M. Hussein, lo Chef Federico Bonuccelli, io e Musetti

mercoledì 20 marzo 2019

LA SCOMPARSA DEL GRANDE LUCIANO ZAZZERI HA COLPITO PROFONDAMENTE LA MOLTITUDINE DI COLORO CHE LO HANNO AMATO.




Domenica 17 Marzo 2019 alle ore 18:00 è venuto a mancare tragicamente (gli Antichi Romani direbbero: “Aeternum nihil sentiendi receptaculum” = “L’eterno rifugio per non sentire più nulla”) uno degli uomini più straordinari del Mondo della Gastronomia e non solo
Luciano Zazzeri.

Luciano era lo Chef/Patron del RistoranteLa Pineta”, il più prestigioso “Ristorante” di tutta la Provincia di Livorno, che si trova in riva al mare a Marina di Bibbona, affettuosamente chiamato, per la sua particolare struttura di altri tempi, “La Baracca dello Zazzeri”.
Qui, da moltissimi anni, il grande Luciano Zazzeri si era dedicato alla Cucina, e che Cucina.

Zazzeri Luciano era nato a Marina di Bibbona, il 17/01/1956, e la sua Famiglia ha origini locali: 
Nonna Nella lavorava nel Fortino di Marina di Bibbona, al tempo Caserma della Guardia di Finanza, si occupava della cucina aiutata dal marito barrocciaio, Nonno Emo, che le portava i rifornimenti.

Il Forte di Bibbona è quasi parte della Famiglia difatti il Babbo di LucianoAlessandro, e lo Zio Beppino sono nati dentro il Fortino
Il Babbo aveva una licenza di camionista per il movimento terra e quando il Comune la sospese, per risarcirlo, la sostituì con la licenza per lo Stabilimento Balneare
Siamo al Primo Maggio del 1964, sorsero dodici cabine abbinate a dodici ombrelloni e la prima struttura della ristorazione con il pavimento di cemento. 
In cucina Nonna NellaMamma Anna e Zia Serenella, i maschi della famiglia ai lavori più pesanti.

Luciano aveva nove anni ma già era al pezzo ad aiutare, dopo la scuola naturalmente. 

A Marina di Bibbona nel 1955 era stato inaugurato l'Hotel Marinetta e sono stati proprio i suoi ospiti i loro primi clienti. 
Molti milanesi cominciarono a fare le vacanze in zona, iniziando anche ad apprezzare lo stabilimento balneare e la sua ristorazione. 
Ma è soprattutto Bolgheri (LI) che richiamava, con le sue importanti frequentazioni altolocate, anche nobiliari, come gli Antinori, gli Incisa della Rocchetta e quelli della Gherardesca, che insieme ai loro amici, italiani e stranieri, diventarono clienti affezionati.

Gli anni passarono, nel 1965 la Famiglia Zazzeri mise in mare la prima barca, un gozzo di cinque metri, così la pesca entrò a far parte del lavoro quotidiano, prima gli uomini in Mare poi dopo le donne a pulire le reti e il pesce. Intanto nel 1969 le cabine diventarono trentasei e gli ombrelloni crebbero di numero.

A quattordici anni Luciano oltreché occuparsi della spiaggia faceva anche il bagnino, a diciotto era  l'efficiente mozzo della barca condotta dallo Zio, raggiunti i venticinque anni fu proprio Luciano a intestarsi la licenza di pesca; nel 1982 un'altra barca della famiglia, una lancia di quattro metri e mezzo, prese il mare.

Nell'inverno del 1987 una spaventosa mareggiata danneggiò gravemente tutte le strutture del bagno. Il Babbo di Luciano per lo stress dell'evento si sentì molto male, toccò al giovane Zazzeri prendere in mano la situazione e a "raddrizzare la barca dopo la tempesta". 
Luciano, allora, aveva trentuno anni, era già sposato ed era già nato suo figlio Andrea (nel 1984), l’altro figlio Daniele nacque due anni dopo (nel 1989): 
lo Zio Beppino seguiva il Bagno e Lui si divise tra la Cucina e la Sala. 
Fu una stagione di grandi successi, sole, mare e tanto buon pesce.

Ma Luciano non coltivava solo la passione per il Mare, era anche un esperto Cacciatore, un amorevole padrone per i suoi cani, un agricoltore attento ed esperto per il suo orto.

Nel 1995, causa qualche piccola divergenza familiare, per una estate, lasciò la spiaggia per aprire, nel campeggio vicino all'Oasi Faunistica di Bolgheri, il RistoranteIl Gineprino”. 
Già nell'Ottobre dello stesso anno ogni divergenza familiare venne appianata e lo Stabilimento Balneare restò alle Cugine mentre a Luciano toccò il Ristorante.

Nel Marzo del 1996 nacque il RistoranteLa Pineta” di Luciano Zazzeri, un Locale che con il suo straordinario Chef/Patron ha raggiunto livelli eccezionali.

Attraverso gli anni, al RistoranteLa Pineta” sono stati dati numerosissimi e importantissimi premi, tra tutti spicca, dal Novembre 2005 (edizione 2006 della Guida Rossa Michelin) la prestigiosa “Stella”. 
Ancora oggi è l’unico Locale, in tutta la Provincia di Livorno, con tale riconoscimento.

L’incredibile notizia della “tragica” scomparsa del carissimo Amico Luciano Zazzeri mi ha colto all’improvviso nella tarda serata di Domenica 17 Marzo 2019 e ha aperto un baratro di dolore.

Luciano Zazzeri era un Uomo eccezionale con un grande cuore e una rara sensibilità per tutto quello che lo circondava, sia nei rapporti umani sia in quelli con la natura. 
Questa sua straordinaria capacità gli permetteva di avere uno smisurato, sincero e affettuoso consenso sia nella sua vita di tutti i giorni sia nel suo lavoro.

Luciano era un affascinante narratore, un mitico Chef, le sue preparazioni erano semplici poesie adagiate nei piatti, ma forse il suo più grande merito era quello di dare premurosa, affettuosa e sincera amicizia a tutti.

L’ultimo saluto a Luciano Zazzeri si è svolto Martedì 19 Marzo 2019, a partire dalle ore 16:00, nella Chiesa dedicata ai Santi Giuseppe e Leopoldo, il Duomo di Cecina (LI)

Una folla immensa e commossa ha riempito il Duomo in ogni suo spazio e poi la grande Piazza antistante
Un lunghissimo, fragoroso e appassionato applauso, durante la funzione religiosa, ha accolto le belle parole di ricordo e ringraziamento pronunciate con grande emozione e grande dignità dai figli Andrea e Daniele.

Ciao Luciano, “come avrai visto dal Cielo”, da bravo pescatore, ci hai catturato tutti nella grande rete della tua umanità.

Per non dimenticare Luciano:



Una Grande Amicizia

Con Patrizia Turini nel 2009

Al Premio Bibbona nel 2012

Con Elena Barsacchi nel 2015

A Pisa nel Giugno 2018

Sempre Insieme

La Piazza Davanti al Duomo di Cecina

L'Ultima Foto Tutti Insieme (Fine Dicembre 2018)

sabato 16 marzo 2019

“ARNOLFO” RISTORANTE - RELAIS & CHÂTEAUX A COLLE DI VAL D’ELSA: SEMPLICEMENTE MAGNIFICO.




Nella Storica e accogliente Cittadina di Colle di Val d’Elsa, in Provincia di Siena, c’è un Locale a cui sono particolarmente affezionato non solo per la meravigliosa accoglienza e per le fantastiche delizie che vi si gustano ma anche per i suoi specialissimi Titolari: “Arnolfo”.

Il Locale porta il nome di Arnolfo di Cambio che è stato un importante Scultore, Architetto e Urbanista, conosciuto anche come Arnolfo di Lapo data la sua nascita nella Famiglia del Notaio Messer Lapo
Arnolfo nacque, in una antica Casa Torre a mattoni rossi proprio a Colle di Val d’Elsa, tra il 1240 e il 1245, non si sono trovati documenti certi dell’evento e lo stesso per la scomparsa datata tra il 1302 e il 1310

Tra le sue molte opere, realizzate soprattutto a Firenze e Roma, si possono annoverare sculture funerarie e monumentali di grande valore insieme a progetti di valenza mondiale come, tra gli altri, Palazzo Vecchio e la Basilica di Santa Croce a Firenze e il Duomo di Orvieto.    
A un personaggio cosi autorevole, l’antica e storica Cittadina di Colle di Val d’Elsa ha dedicato la Piazza principale, nella parte bassa del centro abitato, e molto altro.

Ma anche per gli amanti del “bien vivre” a Colle di Val d’Elsa c’è, come già accennato, un altro “Arnolfo” super famoso ed è lo straordinarioRistorante - Relais & Châteaux” della Famiglia Trovato.

I Trovato hanno origini contadine e Siciliane
Concetta Giannì, sposata Trovato, purtroppo rimase vedova a 38 anni e, nel 1965, decise di trasferirsi, con i 6 figli (Gaetano, Giovanni, Antonina, Enza, Maria, Alessandra) a Colle di Val d’Elsa dove già si era stabilita una sua cugina. 

Appresi gli insegnamenti della Cucina Toscana aprì, con la forte spinta anche della volontà delle figlie nel 1978, una Trattoria dove esprimeva con i suoi piatti tutto l’amore per le produzioni più naturali e sane. 
La “cucina tradizionale di qualità” ebbe subito successo, grazie alla bontà delle preparazioni frutto delle nuove esperienze Toscane con forti inserimenti della Terra di origine
Il Locale venne battezzato “Arnolfo” e si trovava in Piazzetta Santa Caterina, uno degli angoli storico panoramici più belli della Cittadina.   

Gaetano Trovato, classe 1960, e suo fratello Giovanni, classe 1951, sono nati a Scicli, un antichissimo Comune Siciliano passato attraverso una lunga Storia fatta dai Greci, dai Cartaginesi, dai Romani, dai Bizantini, dagli Arabi, dai Normanni, dagli Aragonesi per poi giungere fino ai nostri tempi. 
Un Comune, distante 24 Km. da Ragusa, cosi “ricco” e bello che lo scrittore Elio Vittorini (19081966) lo definì (in un suo romanzo purtroppo incompiuto) “la più bella Città del Mondo”.

A Colle di Val d’Elsa Gaetano è cresciuto contornato da un’atmosfera culinaria forte, positiva, familiare e nello stesso tempo di una qualità eccellente, iniziando cosi ad apprezzare gli aromi e i sapori partendo anche dal suo primo grande amore: il pane.

Finite le superiori a Colle di Val d’Elsa, Gaetano ha fatto 2 anni di specializzazione nelle Cucine del  prestigioso Hotel (5 Stelle) “Kulm”, nella rinomata località di villeggiatura montana di Saint - Moritz, nel Canton Grigioni in Svizzera
Tra l’altro nel Gennaio 2010 proprio la Direzione del Kulm lo ha richiamato in occasione del XVIISt. Moritz Gurment Festival” per affidargli, tra gli altri eventi, la prestigiosissima serata del “Gala Dinner”.  

Dopo la parentesi Svizzera, Gaetano è rientrato in Italia ed è andato a conoscere i “segreti” di un grandissimo Chef, di origine Umbra, Angelo Paracucchi (1929 - 2004), un vero maestro innovatore della “Cucina Creativa Italiana”, titolare della mitica “Locanda dell’Angelo” ad Ameglia in Provincia di La Spezia.

Successivamente Gaetano si è trasferito in Francia al famoso Ristorante/LocandaMoulin de Mougins”, ubicato in un antico e fascinoso mulino (moulin) del sedicesimo secolo, nel Comune di Mougins, sulle alture di Cannes, nella Regione della Provenza - Alpi - Costa Azzurra, allora proprietà del suo fondatore il super stellato Chef Roger Vergé.

Un’altra fondamentale esperienza Francese di Gaetano è stata quella presso Gaston Lenotre (1920 - 2009) a Parigi, fantastico Chef Patissier e imprenditore, fondatore, nel 1971, della “Ecole Lenotre” prestigiosa scuola da cui sono usciti alcuni tra i più grandi Cuochi e Pasticceri del Mondo (Lenotre ha poi aperto molte Sedi del suo Istituto in altre Nazioni). 
Gaston Lenotre possedeva anche dei Ristoranti, tra gli altri, sempre a Parigi, dal 1976 il “Pré Catelan” e dal 1985 il “ Pavillon Elysée Lenotre”. 
Gaetano Trovato ha frequentato prima la “Ecole” e poi è stato nella Cucina del raffinato “Pré Catelan” nel cuore di Bois De Boulogne.

Nel Maggio del 1982 Gaetano rientrò nella Cucina del Locale di Famiglia, a Colle di Val d’Elsa, per un paio di anni  con la sua Mamma, ma poi prese totalmente in mano la conduzione di “Arnolfo”.
Passarono alcuni anni e Gaetano ha allargato ancor di più la sua esperienza facendo brevi Stage da alcuni dei migliori Chef del Mondo, assaggiando e vedendo fare le preparazioni di veri e propri artisti come Paul Bocuse, Bernard Loiseau e Alain Chapel.

Intanto, il 28 Febbraio 1990, arrivò un lietissimo evento per Gaetano: a Poggibonsi nacque la sua bellissima Figlia Alice.

La struttura del RistoranteArnolfo” di allora non era più idonea allo svilupparsi di una Cucina emergente e di successo come quella del  bravo Chef Gaetano Trovato
Dopo molte ricerche e tentativi si presentò un’occasione fortunata proprio a pochissimi passi di distanza dalla loro Sede
Venne acquisito uno dei magnifici Palazzi edificati dalla nobile e illustre Famiglia dei Ranieri, Marchesi e Vescovi discendenti da Ranieri I Bourbon del Monte di Santa Maria, signore di Toscana dal 1014 al 1027

Lo Stabile su 4 livelli (piano interrato, piano terra, piano primo e secondo) è ubicato in una delle principali strade del centro storico e presenta un’architettura quasi totalmente originale, con l’antico portale, e la finestra inginocchiatoio. 
Il secondo piano, invece, è andato distrutto sotto un bombardamento alleato durante la Seconda Guerra Mondiale e la ricostruzione è avvenuta nel dopo guerra. 
Dopo impegnativi lavori di ristrutturazione e di adeguamento, nel 1995, il RistoranteArnolfoebbe finalmente la sua nuova e splendida sede, con in più quattro belle e accoglienti camere matrimoniali.

Il Fratello di Gaetano, Giovanni Trovato, ha fatto un percorso diverso. 
Dopo le scuole e l’Università, dove si è laureato in Ingegneria, per alcuni anni è stato a Rotterdam, seconda Città dei Paesi Bassi e Porto più grande d’Europa, in un affermato Studio Tecnico che lavorava e lavora per i cantieri navali. 
Poi nel 1990 decise di rientrare nell’attività di Famiglia come Direttore e, seguendo la grande passione per i Vini ha iniziato il lungo e impegnativo percorso di 5 anni diventando un grandissimo Sommelier Professionista A.I.S..

Il Ristorante - Relais & ChâteauxArnolfo” ha un fascino avvolgente ed elegante: 
l’ingresso accogliente con un piccolo disimpegno, a destra locali di servizio, a sinistra la scala che scende alla saletta del piano sottostante da cui si accede alla panoramica terrazza con la pergola, dove nella bella stagione si può cenare fuori. 
A questo livello si trova anche la Cucina.
Dal sopracitato disimpegno più avanti troviamo a destra una piccola saletta, a sinistra le scale che portano ai piani superiori, davanti, attraverso un arco, si accede alla sala più grande con pochi tavoli (in totale si servono al massimo una trentina di ospiti), illuminata, di giorno, dalle due grandi e panoramiche porte finestre con micro balconcino, la sera, dai preziosi lampadari di cristallo.  
Prevale il colore bianco, spezzato dai rossi tappeti, dai grandi specchi e dai colorati e fascinosi quadri, di famosi Artisti, appesi alle pareti.

L’Apparecchiatura è molto bella e signorile, fiori e accessori di gran gusto, soprattutto in cristallo, che rifiniscono perfettamente ogni possibile spazio. 
Il merito di tutto ciò è la cura amorevole per i dettagli e il tocco delicato e femminile di Alice e sua Zia Alessandra, la più piccola della quattro sorelle di Gaetano
Le fini e preziose cristallerie personalizzate provengono tutte da Colle di Val d’Elsa famosa per la sua pregiata produzione.

Il Menu è composto, oltre dalla “Selezione alla Carta”, da Tre Percorsi consigliati, già dai nomi estremamente coinvolgenti: “Evoluzioni Contemporanee”, “Essenze del Territorio”, “Architetture Vegetali”. 
In aggiunta poi c’è la Carta dei Dolci, preparata dal bravissimo Chef Pasticcere Michele Fanucchi, denominata “Dolce Suggestione d’Autore”.

La Carta dei Vini è imponente: oltre 900 etichette (più di 20.000 Bottiglie) il meglio della produzione Mondiale, anche nei diversi e più rari formati in annate da collezione. 
Particolare attenzione è stata data al Territorio, all’Italia e alla Francia.

Ma veniamo alla degustazione fatta.

In tavola il fragrante pane della Casa insieme ai gustosi Grissini, une vera festa di sapori.

Le portate sono state accompagnate da due grandi Vini:

- “Champagne Bollinger Rosé 2006”, Champagne A.O.C. (Appellation d’Origine Contrôllée), Millésime Edizione Limitata, una particolare Cuvée di 9 Cru super selezionati (Grand e Premier), un assemblaggio composto da 72% di Pinot Noir e 28% di Chardonnay, 12% Vol., prodotto dalla Maison Champagne Bollinger;

- “Le Macchiole 2015”, Bolgheri Rosso D.O.C., 50% Merlot, 30% Cabernet Sauvignon e 20% Syrah, 14% Vol., prodotto dall’Azienda “Le Macchiole”.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Aperitivo Freddo”: - Gambero marinato agli agrumi, sorbetto al mandarino e spuma alle mandorle - Battuta di manzo (Chianina) con spugna al prezzemolo e mousse di porcini - Mousse di pecorino, perlage di balsamico, chips di parmigiano e pera;

- “Aperitivo Caldo”: - Topinambur al miso, chips e riduzione di topinambur - Raviolo con Cinta Senese, mirepoix (battuto) di verdure - Biscottino al caffè con fegatini e nocciole, salsa al frutto della passione;

- Triglia, mela verde, finger lime, caviale di aringa;

- Mazzancolla, lardo di Colonnata, fagioli zolfini, cialda ai crostacei;

- Ossobuco di vitello, salsa verde, gambero rosso;

- Agnolotti, gallinella di mare, broccoli, calamaretti;

- Cappelletti, gallo nero del Valdarno, uovo di quaglia, tartufo;

- Dentice, arancia, rapa rossa, indivia belga;

- Piccione di Laura Peri, petto, coscia, melagrana, alkermes, scalogno fondente;

- Ananas, Vinsanto, caramello;

- Marroni, cachi, vaniglia;

- Yogurt, mango, caffè;

- Piccola pasticceria della Casa. 

Tutto straordinariamente ben presentato e dai sapori sublimi
La “Cucina Cucinata” di Gaetano Trovato è il risultato di un impegno certosino, appassionato ed esperto, simile a quello di un “architetto”, per ottenere con estro e fantasia una simbiosi tra il cromatismo, la coreografia e il piacere del gusto, il tutto bilanciato ed equilibrato in maniera impeccabile, rispettando le stagioni, il territorio e una qualità eccelsa.

La “Brigata di Cucina” è numerosa, giovane e bravissima. 
Lo Chef Gaetano Trovato è uno dei più importanti ed esperti Maestri del Mondo e con i suoi insegnamenti sono moltissimi gli Chef che hanno raggiunto grandi livelli e mete “stellari”.

Anche la “Brigata di Sala” è giovane, molto premurosa e professionale. 
Alice Trovato, poi, è una vera e propria “ventata di Primavera” con la sua straordinaria carica vitale e tutta la sua dolcezza accompagnata da uno splendido sorriso.

Il RistoranteArnolfo” dal 1978, e in particolare dal 1982, ha avuto un percorso ricco di super meritati riconoscimenti ed è membro della prestigiosa catena “Relais & Châteaux” e dell’AssociazioneJeunes Restaurateurs d’Europe” (il cui motto è “Talento e Passione”). 
Arnolfo” ha ricevuto la “Prima Stella” dall’autorevole “Guida Rossa Michelin” nel 1986 e la “Seconda Stella” nel 1999
Tra i moltissimi altri premi, nel 2012, anche l’Oscar Enogastronomico Italiano, l’ambito “Premio Piazza de’Chavoli”.

Quest’anno, il 2019, Gaetano e Giovanni Trovato, festeggiano i loro primi trentasette anni di attività ma sono ancora in continua evoluzione. 
Molte novità bollono in pentola, ma la più importante è sicuramente quella che, nella Primavera del 2020, apriranno il loro nuovo fantastico Ristorante su una meravigliosa collina panoramica con una bellissima vista anche sul Centro Storico di Colle di Val d’Elsa.

Che cosa posso aggiungere sennonché il Ristorante - Relais & ChâteauxArnolfo”, di Colle di Val d’Elsa, è semplicemente magnifico in tutti i sensi.




L'Ingresso

Una Vista della Saletta al Piano Sottostante

Una Vista della Sala

Giovanni Trovato

"Aperitivo Freddo"......

"Aperitivo Caldo"......

Triglia.....

Mazzancolla......

Ossobuco......

Agnolotti......

Cappelletti......

Dentice......

Piccione......

Ananas......

Marroni......

Yogurt......

Piccola Pasticceria della Casa

La Brigata di Cucina

Alice Trovato con Parte della Brigata di Sala

Giorgio Dracopulos e lo Chef Gaetano Trovato