venerdì 12 giugno 2026

IL MITICO RISTORANTE “DA VITTORIO” (TRE STELLE MICHELIN) INIZIA I FESTEGGIAMENTI PER I SUOI PRIMI 60 ANNI CON LA GUSTOSA TORTA PACCHERO.



Quella di “Da Vittorio” è la coraggiosa e appassionante storia della Famiglia Cerea e allo stesso tempo è la storia di un talento straordinario capace di tracciare in 60 anni di attività innovativi percorsi della Ristorazione e dell’Accoglienza, inventando uno “stile” unico che oggi viene esportato in tutto il Mondo.

Tutto ha avuto inizio nel Gennaio 1966 quando Vittorio Cerea (1936 - 2005) e sua Moglie Bruna, appassionati di cucina, iniziarono il restauro di un fondo in Centro a Bergamo (in un tratto di Viale Roma diventato in anni recenti Viale Papa Giovanni XXIII) per trasformarlo nel Loro nuovo Ristorante inaugurato Mercoledì 6 Aprile dello stesso anno

Vittorio era nato in una Famiglia di umili origini ma sorretto da una ferrea volontà e assoluta dedizione, da un iniziale lavoro da garzone in un noto Bar della Bergamo bene in pochissimo tempo scalò la carriera fino ad arrivare nel 1960 a rilevare insieme ai Fratelli un noto Locale Cittadino l’Orobica. Proprio alla Caffetteria OrobicaBruna aveva conosciuto Vittorio e innamoratisi si erano sposati.

Il RistoranteDa Vittorio” in Viale Roma agli inizi era semplice e con pochi coperti ma la passione e il desiderio di migliorarsi era, per Vittorio che stava in Cucina e Bruna, una costante che li portava ad aggiornarsi da colleghi più esperti. L’idea innovativa e vincente di Vittorio e Bruna fu quella di introdurre nel loro Ristorante laCucina di Mare”, una scelta molto coraggiosa visto che a Bergamo non la praticava nessuno.

In pochi anni “Da Vittorio la Cucina diventò qualcosa di veramente speciale e oltre al grande successo con la Clientela arrivarono anche moltissimi riconoscimenti tra cui quelli della prestigiosaGuida Rossa Michelinche nel 1978 conferì laPrima Stella Michelin” e nel 1996 la “Seconda Stella”. Nel 2002Da Vittoriovenne inserito anche nello specifico mitico elenco dei migliori Ristoranti del Mondo della Associazione Relais & Châteaux”.

In questi anni di entusiasmante lavoro anche i 5 Figli di Vittorio e Bruna Cerea crescevano e si appassionavano all’attività di Famiglia:

- Enrico Cerea (per tutti Chicco), il primogenito, ha iniziato prestissimo a fare esperienze nelle cucine di Ristoranti super famosi in Italia, negli Stati Uniti, nel Principato di Monaco, in Spagna e in Francia, diventando uno Chef straordinario;

- Francesco Cerea, secondogenito, grazie al suo magnifico ed espansivo carattere da sempre ha avuto un ruolo importantissimo nell’accoglienza, nelle pubbliche relazioni, nel coordinamento del personale e vista la sua grande passione enologica è oggi il Responsabile delle Carte dei Vini;

- Barbara Cerea abile sostenitrice di tutte le iniziative della Famiglia ha sposato Simone Finazzi lo Chef Pasticciere del Ristorante;

- Roberto Cerea (Bobo) appassionatosi alla Cucina sin da bambino ha fatto esperienze importantissime soprattutto in Francia diventando un grandissimo Chef;

- Rossella Cerea donna luminosa e maestra dell’accoglienza è la colonna portante sia nella Sala sia nelle moltissime attività della Famiglia.

Nel 2005 il RistoranteDa Vittorioha compiuto un trasferimento fondamentale per la sua storia, trovando la sua nuova Casa a Brusaporto in Via Cantalupa 17.  

Brusaporto è un Piccolo Comune dell’hinterland Bergamasco, a pochi minuti di macchina dalla Città, adagiato sugli ultimi Colli della Val Cavallina e la sua curata campagna è una piacevole oasi di verde e natura.

La nuova Sede per la “Dimora Da Vittorio” è assolutamente magnifica: una Tenuta di 10 Ettari che oltre alla Struttura principale comprende l’eliporto, il campo da tennis, il campo per il calcetto, due laghetti naturali, un ideale percorso di relax, il grande patio a bordo piscina con barbecue e forno a legna per appetitosi menu "open air", un’elegante sala conferenze per meeting di lavoro, i Vigneti dove viene prodotto il Vino della Casa (Rosso Faber) e a fianco del Ristorante ma del tutto indipendente, cucine comprese, “La Cantalupa” la struttura specializzata per banchetti ed eventi sia privati sia aziendali, con disponibilità di sale con focolare e giardini che possono ospitare fino a trecento persone.

Dopo pochi mesi dal trasferimento nella nuova Sede a Brusaporto Da Vittorio” è entrato ufficialmente anche nel gota dell’accoglienza mondiale con la conferma nel Circuito Relais & Châteaux e l’ingresso a Les Grandes Tables du Monde.

Anno dopo anno il GruppoDa Vittorioè cresciuto offrendo alla Clientela un magico e ampio sistema di Ristorazione che comprende il RistoranteDa Vittorio” (Tre Stelle Michelin - la Terza Stella è arrivata nel 2010) di Brusaporto, il “Da Vittorio St. Moritz” al Carlton Hotel di St. Moritz in Svizzera aperto nel 2012 e dal 2014 premiato con “Una Stella Michelin”, il “Da Vittorio” (Una Stella Michelin) a Shanghai in Cina e dal 2022 il “Da Vittorio a Saigon in Vietnam. Oltre a ciò c’è la “Pasticceria Cavour 1880” di Bergamo, il “New Wave by Da Vittorio Bistrot”, aperto a inizio 2022 all’interno di “UCCA - Center for Contemporary Art” il Museo di Arte Contemporanea della Città Cinese di Shanghai, che combina una speciale esperienza museale a quella gastronomica.

Nel Mese di Aprile 2025 in Via Montenapoleone 2 a Milano, nell’ex cortile di Palazzo Taverna, è stato inaugurato il Da Vittorio Café Louis Vuitton il primo Ristorante Louis Vuitton in Italia con la cucina della Famiglia Cerea. Altra apertura a Roma il 4 Novembre 2025, con il super accogliente “Da Vittorio Café” in “Piazza della Minerva” presso l’Hotel Orient Express La Minerva” a due passi dal Pantheon.

Ma non è finita perché “Da Vittorio” è molto importante anche la “Ristorazione Esterna” fatta di Banchetti ed Eventi che portano in giro per il Mondo il loro gustosissimoprêt-à-porter gastronomico. A tutto questo si deve aggiungere nell’ambito dell’accoglienza, “La Dimora” a Brusaporto con le sue 10 camere di charme e il piccolo gioiello ristrutturato a Bergamo Alta la “Locanda Cavour 1880”, sei accoglientissime camere su quattro piani.  

Per aprire le celebrazioni per i60 Annidi attività del RistoranteDa Vittorio” la Famiglia Cerea ha deciso di dare nuova vita a uno dei piatti più memorabili della loro storia: i “Paccheri”. Il piatto simbolo si presenta in una veste nuova e dolcissima, restando però fedele ai valori che da sempre hanno contraddistinto la Loro Cucina.

I leggendariPaccheri di Da Vittorio” al sugo di tre pomodori, magnificamente cremosi e profumati grazie alla mantecatura con poco burro e al tocco fresco e immancabile delle foglie di basilico, ancora oggi sono la preparazione più amata, richiesta e consumata nella lunga tradizione culinaria del Ristorante.

I Paccherisi sono trasformati nellaTorta Pacchero”, un dolce straordinario firmato dalla Famiglia Cerea, dal Pastry Chef Simone Finazzi e dal Master Chocolatier Davide Comaschi. Un dolce che rende omaggio alla fantasia creativa.

Grazie all’incontro tra “alta gastronomia” e “alta pasticceria” la “Torta Pacchero” sovverte le regole e offre un’interpretazione originale e sorprendente del celebre formato di pasta, che stupisce al primo sguardo e conquista al primo assaggio. Una veste nuova, ma sempre golosissima, che evoca le stesse emozioni dell’originale: non solo il gusto di assaporare ingredienti di prima qualità trattati con cura, ma anche il piacere unico che solo la condivisione può regalare.

Come spiega il Pastry Chef Simone Finazzi: “All’interno di una pentola edibile in finissimo cioccolato, i paccheri (realizzati con uno stampo apposito) sono di una sottile camicia di cioccolato bianco che ospita un cuore morbido di crema chantilly alla vaniglia, pan di Spagna Margherita (una variante del classico pan di Spagna), composta di fragole e limone e una bagna alla vaniglia. L’elemento di croccantezza, freschezza e vivacità sulla superficie è dato dallo yuzu, che con la sua nota acida stimola la salivazione e permette di assaporare meglio gli elementi all’interno del pacchero. La glassa alle fragole è un richiamo al colore intenso del sugo ai tre pomodori in cui nuotano di solito i paccheri, mentre i pomodorini sono piccoli scrigni di cioccolato bianco con cremoso alla fragola”.

Più che una semplice reinterpretazione la “Torta Pacchero” è un dolce che unisce tecnica, estetica e immediata riconoscibilità e celebra il concetto di convivialità e il piacere dello stare insieme.

Con la Torta Pacchero” la Famiglia Cerea ha dato inizio alle celebrazioni per i sessant’anni reinterpretando a Loro modo un’icona del Ristorante.

Come fu audace papà Vittorio a proporre inizialmente il pesce alla sua clientela, così oggi Loro trasformano un cavallo di battaglia da classico primo a inaspettato dessert.

 La “Torta Pacchero” è una creazione che racconta tutte le fascinose anime del RistoranteDa Vittorio”: identità, memoria e continua evoluzione.

Il GruppoDa Vittorioè sicuramente un esempio della grande capacità Italiana di raggiungere nel Mondo i più alti livelli dell’eccellenza. Una Famiglia i Cerea che con le sue tre Generazioni (oggi partecipano all’attività anche i Nipoti di Vittorio e Bruna) ha saputo unire la grande Tradizione Culinaria Italiana all’evoluzione dei tempi adeguandosi sapientemente alla modernità: che altro dire se non che sono semplicementefantastici”.

https://www.davittorio.com/

https://www.youtube.com/watch?v=TrPEy_IY9As


Ristorante "Da Vittorio" Tre Stelle Michelin (Foto DV)
 
 La Straodinaria Famiglia Cerea (Foto DV)

Ristorante "Da Vittorio": Fascinosa Eleganza (Foto DV)

"Torta Pacchero" un Dolce Magnifico (Foto DV)


sabato 6 giugno 2026

“A TAVOLA CON L’ARTE - TOSCANA” IL LIBRO CHE RACCONTA UN VIAGGIO GUSTOSO ED ENTUSIASMANTE NELLA REGIONE PIÙ FASCINOSA DEL MONDO.




Arte” e “Cucina” sono due parole che racchiudono in sé stesse due mondi semplicemente straordinari e magici, condividendo gli atti creativi, la ricerca di equilibri estetici e la capacità di trasmettere grandi e sincere emozioni. Due universi che partono da elementi grezzi per trasformarli in qualcosa di nuovo, unendo tecnica, passione, esperienza, bravura e cultura.

Possiamo definire che l’affinità tra questi due mondi si articola in cinque punti chiave.

Espressione ed Emozione”: entrambe nascono dall'esigenza di comunicare. Come un Pittore usa i colori, lo Chef usa gli ingredienti per stimolare i sensi e creare un'esperienza memorabile.

Armonia e Composizione”: la teoria del colore e la disposizione degli elementi su una tela trovano corrispondenza nell'impiattamento. Entrambe le discipline ricercano proporzioni, contrasti e simmetrie per risultare piacevoli alla vista e al gusto.

Il Valore della Tecnica”: l'estro creativo non basta se non è supportato da una conoscenza approfondita delle basi e degli strumenti.

Le Radici Culturali”: l'evoluzione di entrambe si basa sul dialogo tra tradizione e innovazione. I grandi piatti, così come le grandi opere, nascono conoscendo approfonditamente la storia per poterla reinterpretare.

L’Esperienza Effimera”: un piatto è destinato a essere consumato e dissolversi, ma lascia un ricordo duraturo. Questo aspetto le avvicina molto ad arti performanti come la musica o il teatro.

Tutto ciò appena detto vale ancor di più in una Regione Italiana come la Toscana, la culla del Rinascimento, nota in tutto il Mondo per il suo immenso patrimonio artistico e culturale.

Ecco che proprio da pochissimi giorni, è nelle librerie da Giovedì 28 Maggio 2026, sia diventato disponibile un bel Libro dell’Editore Cinquesensi” che unisce Arte, Cucina e Toscana: “A Tavola con l’Arte - Toscanadi Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini

Il Libro è uno speciale, un’anticipazione interamente dedicata alla Toscana del LibroA Tavola con l’Arte” sempre di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini e sempre pubblicato daCinquesensila cui uscita è prevista a fine Settembre 2026.

Ilaria Guidantoni è nata a Firenze, ha vissuto oltreché nella sua Città a Roma, a Milano e a Tunisi, notissima Giornalista, cresciuta con intensi studi classici a Milano, è Blogger e Scrittrice laureata in Filosofia Teoretica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Cura importanti mostre d’arte ed eventi culturali. Tra le sue molte pubblicazioni di successo spiccano “Jean Sénac: Ritratto incompiuto del padre” (2017), “Per una terra possibile” (2017), “I giorni della peste 2.0 - Riflessioni emozionali dal confinamento” (2020), la traduzione dell’ultima opera di Jean-Jacques Rousseau con il titolo italiano “Le fantasticherie di un vagabondo solitario” (2022), “Carmi del poeta Odilon-Jean Périer” (2023), la traduzione inedita in Italia del “Pasolini d’Algeria”. Con “Il bacio da sfogliare” de 2024 Ilaria Guidantoni ha ottenuto il Riconoscimento di Merito della XIII Edizione del Premio Letterario InternazionalePoesia Narrativa Saggistica Sarzanae” (già “Città di Sarzana”) e la “Segnalazione d’Onore alla XLII Edizione del Premio Firenze”. Ilaria Guidantoni è anche una grande esperta e appassionata di cibo e vino, è Diplomata Sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier (A.I.S.) di Roma ed è Socia dell'“Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana” (ASET) che unisce i Giornalisti Toscani che si occupano abitualmente di vino, cibo, agroalimentare e agricoltura. Ilaria Guidantoni è un’esperta e apprezzata Divulgatrice Culturale che spazia in molti campi.

Antonio Paolini, che ha origini Abruzzesi infatti è nato a L’Aquila il 17 Agosto del 1952, è un notissimo Giornalista Economico e Critico Enogastronomico, per quasi trent’anni ha lavorato al quotidiano “Il Messaggero”, ha curato alcune delle più importanti Guide Nazionali di settore enogastronomico. Dal 2018 e per un quinquennio è stato alla “Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso” e in precedenza alla “Guida Vini de L’Espresso,” nel cui team “Guide” per oltre dieci anni ha fatto parte del “Comitato di Direzione” firmando anche la “Rubrica Vino” sul settimanale “L’Espresso”. Per il Magazine EnogastronomicoVinodabere” firma con Maurizio Valeriani le Guide online ad alta specializzazione e da alcuni anni è Consulente Editoriale, in qualità di Esperto Food & Wine, dell’importante “Gruppo SAE(Sapere Aude Editori), fondato nel 2020 e guidato dall'Imprenditore abruzzese Alberto Leonardis, proprietario ed editore di sei quotidiani cartacei. Con “Gambero Rosso”, con il “Gruppo Espresso”, con “De Agostini”, “Veronelli”, “Feltrinelli”, “Gribaudo” e “Touring EditorePaolini ha firmato o co-firmato in oltre 20 anni alcune decine tra libri e guide a tema enogastronomico. Già “Wine Judge” in Concorsi Internazionali in Europa e negli Stati Uniti d’America ha contribuito a fondare a Roma il team multidisciplinare d’assaggio “Accademia degli Insensati”.

Il LibroA Tavola con l’Arte - Toscana”, di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini, 112 pagine illustrate sia per la parte artistica sia per la parte di offerta/ristorazione, ha un sottotitolo che descrive alla perfezione l’argomento trattato: “Il cibo d’autore nei luoghi dell’arte e l’arte nei luoghi del cibo d’autore”.

Il Libro intende offrire spunti e idee per un viaggio o una tappa con referenze precise, indicando cosa c’è da vedere e cosa da gustare, con indirizzi e informazioni essenziali di servizio senza dimenticare il respiro culturale che rende il testo piacevole da leggere non solo come strumento di consultazione. Il volume si configura come un viaggio in Toscana, da nord a sud, da est a ovest, dalle grandi città fino ai borghi, si muove su piani molteplici e segnala piccole realtà espositive e museali come i luoghi iconici della cultura italiana, così come tutti quei locali dove l’arte è coprotagonista, da caffetterie a trattorie fino ai ristoranti “stellati” o premiati dalle ‘forchette’.

Se arte e cucina costituiscono due ingredienti, se non gli ingredienti più rilevanti dello “Stile Italiano”, la loro declinazione è sicuramente duplice: la ristorazione nei luoghi dell’arte, quali musei e fondazioni o case-museo e ville e alberghi storici, e la presenza di arte nella ristorazione spesso coniugata in modo tematico. Si intreccia con questi due punti di vista anche il tema del vino, “Arte nel bicchiere”, tra cantine storiche e d’autore dove i produttori sempre più spesso sono mecenati d’arte e aprono al pubblico gli spazi produttivi, i vigneti e le tenute per visite guidate e degustazioni, talora offrendo una vera e propria ristorazione accompagnata anche dall’ospitalità.

Nel Libro non ci sono, per scelta, classifiche, ma l’attenzione all’unicità delle proposte e alla loro validità. L’intento, insomma, è di offrire uno strumento di consultazione pratico e illustrato assolutamente utile, ma anche una lettura cui approcciarsi per diletto e curiosità. Il Libro serve per conoscere più approfonditamente quel singolare connubio di bellezza e gusto attraverso itinerari che uniscono natura, arte e piaceri della tavola o della cantina, un patrimonio diffuso e imperdibile che ci avvolge in tutta la Penisola.

Questa tendenza in un modo ancor più evidente si sviluppa in Toscana dove in fondo è nato il progetto ispirato al “Mecenatismo Rinascimentale”, nutrito anche dalla capacità dinamica e poliedrica che ha fatto nascere qui le “prime vere Banche”, il “primo assegno mai redatto e usato”. Il meglio dell’arte e della gastronomia insieme alle vigne e alle meravigliose cantine, che accortamente assecondate da amministrazioni lungimiranti, fanno della Toscana la Regione Italiana capofila sul fronte dell’agriturismo e dell’enoturismo. Assolutamente pregevole la “cultura e i luoghi dove si mangia”, tantoché aziende private e istituzioni, come le Camere di Commercio e Amministrazioni pubbliche, sono sempre più coinvolte in progetti trasversali sul territorio, mentre sempre più aziende alimentari, imprese di ristorazione e produttori di vino sponsorizzano mostre ed eventi culturali solo apparentemente lontani dalla propria attività.

Il nuovissimo LibroA Tavola con l’Arte - Toscana”, di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini, due persone assolutamente positive e solari (sono nate ambedue nel Mese di Agosto), è un'opera originale e suggestiva che pone al centro il "fascinoso e perfetto dialogo" tra Cultura, Gastronomia e Vino, descrivendo con estrema piacevolezza quest’esperienza come una vera e propria elegante danza tra i piaceri della tavola e quelli della vista.

https://www.cinquesensi.it/prodotto/tavola-arte-toscana/


Ristorante "Atto di Vito Mollica" a Palazzo Portinari Salviati a Firenze

Ristorante "Fulin" a Firenze (Foto ATA)

Il Cibo Naturale del "Paradis Agricole" di Pietrasanta (LU)

Ristorante "Lorenzo" a Forte dei Marmi (LU) (Foto ATA) 

"Teatro del Sale" e Ristorante "Cibrèo" a Firenze (Foto ATA)

La Gustosa Cucina del Ristorante "Cibreo" di Firenze (Foto ATA)
 
Ristorante "Il Palagio" del Four Seasons Hotel Firenze (Foto ATA)

Ristorante "Locale" a Firenze (Foto ATA)

"A Tavola con l’Arte - Toscana": La Copertina