sabato 31 ottobre 2026

CON IL MITICO MARCHIO DEL “PROSCIUTTO DI SAN DANIELE” NASCE “SEICENTO” LA NUOVA SPECIALISSIMA CATEGORIA DI PROSCIUTTI DEDICATA ALLE LUNGHE MATURAZIONI.

 


La bellissima e accogliente Regione Friuli-Venezia Giulia è ubicata all’estremità nord-orientale del Territorio Italiano dove occupa una superfice di 7.845 chilometri quadrati. La Regione nasce dall’unione di due Territori storico-geografici particolari, divisi dalla foce del Fiume Timavo (o Recca) che scorre tra Croazia, Slovenia e Italia: il Friuli, la parte più vasta, e la Zona della Venezia Giulia rimasta all’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Queste Terre sono uno scrigno dove si racchiudono bellezze naturali che vanno dalle Spiagge alle Montagne, dalle Rocce Carsiche a quelle Dolomitiche, Colline e Lagune, Resti dell’Antica Civiltà Romana, Borghi, Castelli e Città d’Arte, Fiumi, Laghi e Isole. Accanto a tutte queste infinite bellezze il Territorio in questione ha anche un’offerta Enogastronomica di altissimo livello che si abbina alla perfezione con la grande e affabile accoglienza delle sue Genti.

Al Centro del Friuli, arroccato a 252 m. s.l.m. su di una dolce Collina che domina la pianura circostante, c’è l’antica Cittadina di “San Daniele del Friuli” (circa 8.000 abitanti), rientrante nell’E.D.R. (Enti di Decentramento Regionale, istituiti nel Novembre 2019) di Udine. I 35 chilometri quadrati del Territorio Comunale si trovano al centro dell’anfiteatro morenico, cioè il complesso di sedimenti (morene) costituito dai detriti rocciosi trasportati a valle dal lento ma incessante moto di scivolamento per gravità di un Ghiacciaio. Tali depositi formano degli archi concentrici lungo la parte frontale dello smottamento e vengono alla luce quando il ghiaccio si ritira per ragioni climatiche.

“San Daniele del Friuli” è famosa nel Mondo per un mitico prodotto, che qui veniva già realizzato in modo simile in Epoca preromana quando grazie all’uso del sale si conservavano le carni di maiale, il “Prosciutto di San Daniele”.

Il “Prosciutto di San Daniele” che noi conosciamo nasce nel 1961 grazie a un gruppo ristretto di Produttori, validi Imprenditori e Personalità di rilievo della Comunità di San Daniele del Friuli, che costituirono il “Consorzio del Prosciutto di San Daniele”.

Il “Prosciutto di San Daniele” è un prosciutto crudo stagionato riconosciuto come prodotto a “Denominazione di Origine” (D.O.) dal 1970 dallo Stato Italiano con la Legge n. 507 e come prodotto a “Denominazione di Origine Protetta” (D.O.P.) dall’Unione Europea dal 1996. 

Il “Prosciutto di San Daniele” viene prodotto solo ed esclusivamente a San Daniele del Friuli, e nella sua produzione non viene utilizzato nessun tipo di additivo o conservante.

Oggi il Consorzio associa tutti i 28 Produttori del “Prosciutto di San Daniele” e detiene il “Disciplinare di Produzione”, vigilando sulla sua corretta applicazione, oltre a tutelare il Marchio affinché non vi siano abusi o usi illegittimi del nome, del marchio stesso e della D.O.P. in tutte le sue prerogative. Inoltre, promuove e valorizza la conoscenza e la diffusione del “Prosciutto di San Daniele” ed è impegnato nell’attuare iniziative per il perfezionamento e il miglioramento qualitativo, attraverso servizi di assistenza e consulenza per i Soci Produttori.

Il “Prosciutto di San Daniele” viene artigianalmente realizzato con solo due ingredienti: cosce di suino Italiano super selezionate e sale marino secco di alta qualità. Fondamentale è la Stagionatura (minimo 16 mesi) che avviene grazie al particolare microclima di San Daniele del Friuli dove si creano condizioni uniche e irripetibili. Qui i venti freddi provenienti dalle Alpi Carniche si incontrano con le brezze dell’Adriatico, in un ambiente dove l’umidità e la temperatura sono regolate dalle acque del Fiume Tagliamento.

Le cosce di suino provengono dagli oltre 3.000 Allevamenti ubicati nelle Regioni del Centro-Nord Italia (Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo). I suini, selezionati tra quelli di Razza Pesante Italiana (Large White, Landrace e Duroc) e strettamente controllati, sono alimentati con cereali nobili e siero di latte e allevati con metodi che rispettano il loro benessere; al momento della macellazione devono pesare mediamente 160 chilogrammi e avere almeno nove mesi di vita.

Le cosce arrivano a San Daniele del Friuli, dove vengono sottoposte a un controllo preliminare di conformità, entro quarantotto ore dalla macellazione e devono avere un peso non inferiore ai 12,5 chilogrammi. Le prime fasi di lavorazione si svolgono tutte all’interno dei Prosciuttifici aderenti al Consorzio e comprendono: - il raffreddamento (per favorire la perdita di umidità) e la rifilatura; la salatura, in cui le cosce rimangono coperte di sale per un numero di giorni pari al loro peso; - la pressatura, che permette di far penetrare al meglio il sale e di conferire alle cosce la tradizionale forma a chitarra; - il riposo, periodo che dura fino al quarto mese dall’inizio della lavorazione in cui le cosce rimangono a riposo in appositi spazi climatizzati.

Terminato il periodo di riposo, le fasi che seguono sono: - il lavaggio e l’asciugamento; - la sugnatura, che prevede l’applicazione di un impasto (la sugna) a base di farina di riso e grasso sulla porzione non coperta dalla cotenna per mantenerla morbida; - la stagionatura, che si prolunga fino al compimento del sedicesimo mese dall’inizio della lavorazione; - la marchiatura, per la quale l’organo di controllo, l’Istituto Friuli Controllo Qualità (I.F.C.Q.) e Certificazioni verifica la rispondenza dei prosciutti ai requisiti prescritti dal Disciplinare.

Solo i Prosciutti che rispettano tutti i parametri sono Certificati e su di essi viene impresso a fuoco il “Marchio del Consorzio”. Durante l’intera lavorazione vengono effettuati i tradizionali e accurati controlli periodici che monitorano l’evoluzione del prodotto, tra cui “la puntatura” con l’osso di cavallo e la “battitura”, ovvero la percussione della cotenna.

Il “Prosciutto di San Daniele” presenta molti segni distintivi che lo contraddistinguono e lo differenziano: lo “Zampino” che, oltre mantenere inalterata l’integrità biologica della coscia, agevola il drenaggio dell’umidità, il “Marchio a Fuoco del Consorzio” impresso sulla cotenna costituito dalla Denominazione in forma circolare, dalla stilizzazione del prosciutto con le lettere “SD” al centro e dal “Codice Numerico di Identificazione del Produttore”, il “Tatuaggio dell’Allevamento” (ovvero un codice alfanumerico costituito dalla sigla della Provincia in cui si trova l’allevamento), il “Numero Identificativo dell’Allevamento” e una Lettera che indica il Mese di nascita del suino. A tutto ciò si aggiunge il “Segno del Macello”, un timbro a fuoco che riporta la sigla “PP” e il “Codice Identificativo del Macello”, composto da una lettera e da due cifre, oltre al "Sigillo di Inizio Lavorazione", composto dalla sigla D.O.T. (Denominazione di Origine Tutelata) e dalla data che ne indica l’inizio.

La produzione del “Prosciutto di San Daniele” D.O.P. nel 2025 è stata pari a circa 2.600.000 cosce, lavorate nei 28 stabilimenti, provenienti da più di 40 Macelli, che hanno trasformato la materia prima precedentemente selezionata nei 3.626 Allevamenti di suini Italiani. La produzione di “Prosciutto di San Daniele” D.O.P. “preaffettato in vaschetta” è stata di circa 22,5 milioni di vaschette certificate.

Il fatturato totale ha raggiunto i 350 milioni di euro. La quota di Export rispetto alla produzione complessiva è stata pari al 18%, con oltre 4 milioni di chilogrammi di prodotto indirizzato al Mercato Extra Italiano.

Il “Prosciutto di San Daniele” è un’ottima fonte di proteine nobili, di vitamine, in particolare B1, B6 e PP, e di sali minerali, soprattutto fosforo, zinco, rame, ferro e potassio; fra i grassi prevalgono quelli monoinsaturi. Per il suo alto valore nutrizionale e la sua facile digeribilità, è indicato in qualsiasi tipo di dieta, anche in quelle ipocaloriche e di sportivi, bambini e anziani.

Tagliare una fetta sottile di “Prosciutto di San Daniele” è vera poesia, il suo colore rosso-rosato nella parte magra e bianco candido nel grasso di contorno e nel grasso intramuscolare, già alla vista incanta. Delizioso e gentile il profumo, si possono individuare sfumature tostate, di crosta di pane, note di frutta secca e malto d’orzo. Il sapore è vellutato, la sapidità leggera, gli aromi sono tipici della carne stagionata, la consistenza è avvolgente, morbida, non unta e si scioglie delicatamente.

Con la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” (n. 236 del 10 Ottobre 2026) è entrata in vigore una modifica ordinaria al “Disciplinare di Produzione” che introduce due importanti novità per il “Prosciutto di San Daniele D.O.P.”: la regolamentazione delle lunghe stagionature certificate e un nuovo formato per le esigenze della ristorazione e dei mercati esteri.

L’aggiornamento del disciplinare regolamenta le “stagionature” con l’introduzione della nuova segmentazione denominata “Seicento” (600 giorni) che prevede criteri specifici proprio per “prosciutti a lunga maturazione”. Nel particolare viene stabilito che le cosce destinate a tale lavorazione devono avere un peso compreso tra i 16 e i 18 kg, un adeguato e maggiore strato di grasso (30 mm) e devono essere identificate sin dall’inizio della lavorazione. Una pezzatura più elevata si adatta a una più lunga stagionatura e a una lavorazione minima di “600 giorni” che corrispondono a circa 20 mesi, un periodo obbligatorio da trascorre interamente nei prosciuttifici siti in area tipica.

Conseguentemente oltre all’apposizione del “Marchio di Certificazione D.O.P.” al raggiungimento dei 400 giorni, al ventesimo mese e previa verifica dell’Organismo di controllo, è prevista la marchiatura con un secondo identificativo per i prosciutti della nuova segmentazione “Seicento”. Inoltre diventa obbligatorio riportare in etichetta l’indicazione precisa, in mesi, della stagionatura effettivamente conseguita.

Il “Consorzio del Prosciutto di San Daniele” è il primo tra quelli dei Salumi Italiani a “Denominazione di Origine Protetta” a certificare le lunghe stagionature con l’obiettivo di aumentare il posizionamento qualitativo della Denominazione e garantire che il prolungato affinamento del prodotto, anche in termini commerciali, sia legato a precisi requisiti della materia prima e del processo produttivo.

La modifica al Disciplinare introduce anche pezzature più leggere, abbassando il peso minimo delle cosce fresche da 12,5 a 11,8 kg. I prosciutti ottenuti dalle cosce fino a 13 kg. saranno commercializzati esclusivamente disossati, in tranci o affettati. Tali formati sono ideali per la ristorazione, l’affettamento e i mercati esteri, in tutti i casi dove la domanda richiede pezzature più contenute, maggiore praticità d’impiego e un’offerta commerciale più flessibile. La modifica non incide assolutamente sulle caratteristiche qualitative del prodotto finito, restano invariati: la limitata zona di produzione nel Comune di San Daniele del Friuli, l’impiego di sole cosce suine Italiane, le caratteristiche degli animali per razza e alimentazione, le fasi di lavorazione e il legame con il territorio di origine.

Nicola Martelli, Presidente del “Consorzio del Prosciutto di San Daniele”, ha dichiarato: “Con questa modifica il San Daniele compie due passi importanti: da un lato certifica le lunghe stagionature, dall’altro apre nuove prospettive di mercato grazie alle pezzature minori. Le nuove regole introdotte offrono ai produttori una maggiore flessibilità nell’approvvigionamento della materia prima pur sempre all’interno di criteri estremamente rigorosi di controllo”.

Una magnifica tradizione secolare si rinnova dando forma a una nuova, straordinaria eccellenza Italiana ancora più unica: il “Prosciutto di San Daniele Seicento”.

https://prosciuttosandaniele.it/

https://www.youtube.com/watch?v=XT7GUFM9QYU

https://www.youtube.com/watch?v=GEqPmP4hAdM


Una Vista di "San Daniele del Friuli" (Foto PSD)

Il Presidente del Consorzio Nicola Martelli (Foto PSD)

"Prosciutto di San Daniele": La Stagionatura (Foto PSD)

"Prosciutto di San Daniele": La Marchiatura (Foto PSD)

"Prosciutto di San Daniele": La Puntatura (Foto PSD)

"Prosciutto di San Daniele": Una Gustosa Magia (Foto PSD)


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