sabato 17 ottobre 2026

LE CUCINE DEI SOVRANI SPAGNOLI AL “PALACIO REAL DE MADRID” SONO LE PIÙ IMPORTANTI E SUGGESTIVE TRA LE CUCINE STORICHE DELLE RESIDENZE REALI EUROPEE.

 

(Foto Patrimonio Nacional)


La Spagna non è solo un bellissimo Paese, me è anche uno stato d'animo fatto di sole, musica, ottimo cibo, gioia di vivere e persone passionali: avendola frequentata per molti anni semplicemente l’adoro.

La Spagna è quella meravigliosa Nazione, ricca non solo di storia, ubicata nell’Europa Sud-occidentale. Insieme al Portogallo, Andorra e Gibilterra forma quel particolare Territorio che prende il nome di Penisola Iberica.

La Storia della Spagna è molto complessa e interessante e si perde nella notte dei tempi.

Furono gli Antichi Romani a dare il nome “Hispania” a queste terre durante la loro conquista iniziata con la seconda Guerra Punica, nel 206 a.C., contro i Cartaginesi.

Ma per quello che desidero raccontarvi, la nostra “particolare” Storia della Spagna inizia nel 711 con l’invasione Musulmana della Penisola Iberica.

Le popolazioni Arabe arrivarono in Spagna dopo aver conquistato militarmente tutto il Nord Africa. Con molta facilità, gli Arabi (detti anche “Saraceni” e successivamente indicati anche con il termine “Mori”), sconfissero e cacciarono dalla Spagna i Visigoti (insediatisi qui dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente). In tutta la Spagna rimasero solo alcune sacche Cristiane, di resistenza, formatesi nelle impervie regioni montuose settentrionali. 

Con la vittoriosa (per i Cristiani ma non per le fonti Musulmane) battaglia di Covadonga (dal Latino “Cova Dominica” = “Grotta della Madonna”, un posto incredibile) avvenuta in una Località ubicata fra le montagne, oggi denominata Picos de Europa (una catena montuosa lungo la costa Settentrionale della Spagna), iniziò la “Reconquista”.

Con il termine “Reconquista” gli Spagnoli indicano un periodo lunghissimo, più di 750 anni, in cui essi s’impegnarono duramente per la completa liberazione della loro Terra dai Mori.

Questa Battaglia, combattuta nel 722, dove emerge la figura del leggendario Nobile Condottiero Asturiano Don Pelayo di Fafila (690 - 737), fu fondamentale per la Storia della Spagna dando inizio alla rivolta. 

Don Pelayo fondò, senza mai proclamarsi Re, anche la prima entità politica Cristiana di tutta la Penisola Iberica: Il Regno delle Asturie. Da questa "prima fiammella divampò un incendio”.

Il Regno delle Asturie, nel 914, si fuse con quello di Leon e poi, nel 1230, con il Regno di Castiglia, e così via, attraverso i secoli, con nobili matrimoni e anche cruenti eventi fu possibile unificare Terre e Città della Spagna. Lo scettro, attraverso gli anni, passò nelle mani di Nobili Famiglie come i Trastamara (1369 - 1516), gli Asburgo (1516 - 1700), i Borbone (1700 - 1868).

Tra il 1808 e il 1813, nel periodo dei Borbone, ci fu una interruzione del loro Regno, infatti Napoleone Bonaparte impose come Re di Spagna il fratello Giuseppe.

Sotto il Regno di Filippo V di Borbone (1683 - 1746), a Madrid, un edificio sorto al posto di un antico insediamento militare dei Mori del IX Secolo (edificato dall’Emiro Mohamed I al tempo in cui la citta aveva il nome Arabo di “Magerit”) e successivamente diventato presidio Cristiano poi denominato “Alcazar de los Austrias” (fortezza degli Austriaci, intendendo la dinastia degli Asburgo), venne completamente distrutto in un rovinoso incendio nel 1734. Da questo evento si prese spunto per iniziare la progettazione e la costruzione del nuovo “Palacio Real de Madrid”.

Il 17 Aprile del 1738 cominciarono gli imponenti lavori che furono affidati all’Architetto Torinese Giovanni Battista Sacchetti (1690 - 1764). La costruzione del “Palazzo Nuovo” (come fu inizialmente chiamato) avvenne ispirandosi agli schizzi realizzati dal Bernini per la costruzione del Louvre di Parigi e si prolungò fino al 1764: il primo Re che vi prese dimora fu Carlo III di Borbone (1716 - 1788).

Il Palazzo Reale non è stato più abitato dal 1931 quando Re Alfonso XIII di Borbone (1886 - 1941) lasciò la Spagna dopo una “specie” di plebiscito che scelse la Repubblica, ma ancora oggi è la Residenza Ufficiale dell’attuale Re di Spagna, sua maestà Filippo VI di Borbone (in carica dal 19 Giugno 2014).

L’imponente Palazzo Reale di Madrid si erge maestoso ai numeri civici 2, 4 e 6 di Calle de Bailén, in pieno centro della bella Capitale Spagnola, davanti ai verdi giardini di Plaza de Oriente.

Il complesso, in stile Barocco, oggi “Patrimonio Nacional”, è il più grande Palazzo Reale di tutta l’Europa Occidentale, ha una superficie di 135.000 metri quadrati e 3.418 stanze: sale e saloni arredati con sfarzo e ricchezza, pieni di bellissime opere d’arte di famosi artisti di varie epoche. Vi sono ovunque un’infinità di pregiati mobili, arazzi, tappeti, lampadari, affreschi e dipinti, preziosi orologi, rarissime porcellane, oltre alle ricche collezioni: un vero e proprio museo.

Entrando dai grandi cancelli di Calle de Bailén si accede al grande spazio interno denominato “Plaza de la Armeria”. A destra il Palazzo Reale e a sinistra la sontuosa, anch’essa imponente, “Catedral de Santa Maria la Real de la Almudena”, Sede Episcopale dell’Arcidiocesi di Madrid, pur essendo iniziata la sua costruzione nel 1883 questa è stata consacrata da Papa Giovanni Paolo II solo il 15 di Giugno del 1993.

All’interno del Palazzo Reale, al piano terra, si aprono due ampi piazzali, il “Patio del Rey” e il “Patio de la Reina”, ai loro lati due gallerie, a destra la “Galeria del Rey” e a sinistra la “Galeria del Cierzo”.

Per accedere al piano superiore c’è il magnifico “Scalone d’Onore” (Escalera Principal) disegnato dall’Architetto Palermitano Francesco Sabatini) con più di 70 gradini. Al Primo piano si trovano altre meraviglie come “El Salón del Trono” (con un soffitto dipinto dal Tiepolo), “El Salón de Alabarderos” (la sala da ballo che Carlo III trasformò in Sala delle Guardie), la “Salita Gasparini”, la “Real Farmacia”, la “Capilla Real”, il “Gabinete de Maderas Finas o de Indias” (lo studio di Carlo III), la “Real Armeria” (certamente una delle collezioni più importanti al Mondo di armi e armature).

Ma tornando al piano terra del Palazzo e precisamente alla galleria denominata “Galeria del Cierzo” troviamo una scaletta da cui scendendo si accede al primo piano seminterrato e dopo un percorso, non breve, si arriva nella zona delle “Cucine del Palazzo Reale”.

Le stanze della “Real Cocina” occupano un’intera ala del piano interrato (oltre 2.000 mq.) e grazie alle opere di rinnovamento e conservazione, in gran parte realizzate tra il 1861 e il 1880 per volontà di Isabella II e di Alfonso XII, sono in perfetto stato.

Le Cucine, “Las Cocinas del Palacio Real de Madrid”, comprendono una serie di grandi e alti locali, con i soffitti a volte, uniti tra di loro da un lungo corridoio senza porte. L’ultimo, il più grande, è diviso, orizzontalmente, da due grandi archi che si formano da un massiccio pilastro centrale. Le stanze sono finestrate, ma trattandosi di un seminterrato, sono posizionate molto in alto.

I diversi spazi sono divisi in modo che ogni specifica attività avesse tutti i possibili agi, ovviamente del tempo, per lavorare nel miglior modo possibile con gli accessori adatti. Nei momenti di maggior lavoro qui c’era una moltitudine di persone che si adoperavano ognuna nelle sue specifiche mansioni. 

Da “Plaza de Oriente”, per agevolare i fornitori, esiste anche un accesso diretto alle Cucine.

Le “Cucine del Palazzo” sono formate dalla stanza del Pane e della Pasticceria, quella per la preparazione delle verdure e della frutta fino ad arrivare a quella della vera e propria cucina con i due grandi piani in ghisa di riscaldamento (uno anche con il deposito dall’acqua calda), artisticamente lavorati e con le maniglie in ottone. Non manca il forno, datato 1844, e il grande e ingegnoso girarrosto (costruito in Francia) per arrostire gli animali più grandi. In quest’ultimo locale, in un angolo, c’è la carbonaia, con le pale e la carriola, elemento essenziale per dare vita a un numero così elevato di fornelli e piani riscaldanti.

Alla fine della sala dei fuochi si trova lo studio del “Capo Cuoco” che doveva essere di origine Francese o almeno formatosi in Francia.

L’ultima Sala denominata al “Cuartón” alla fine del XIX Secolo venne trasformata in Cantina.

I mortai, le presse, i lavabo, le pile in ceramica bianca per scolare le verdure, la pila di granito del XVIII secolo con il suo rubinetto originale, la grande ghiacciaia in legno massello (fresqueras), le madie e gli scaffali, le finissime ed eleganti porcellane, i ripiani alle pareti con un’infinità di vassoi, pentole, pentolini, padelle, casseruole, stampi, soprattutto in super lucidato rame, tutti marcati con i simboli reali, fanno da contorno ai grandi piani di appoggio in legno e in marmo.

Da sottolineare la presenza dei riscaldatori portatili, i più vecchi a carbone, ma tutti finemente intarsiati e decorati.

Fondamentali questi riscaldatori. Anche se c’è una scala e un montacarichi che collega direttamente le Cucine ai piani nobili, far arrivare i cibi “sani e salvi” ma soprattutto, se non caldi almeno tiepidi, nella grande e stupefacente “Sala da Pranzo Reale” (la Sala da Pranzo Principale detta anche di “Gala” con un unico lungo tavolo da 140 posti), o in qualche altra Sala del Palazzo, non era cosa da poco viste le distanze.

Queste affascinanti, curiose e antiche Cucine del Palazzo Reale, perfettamente conservate, sono state utilizzate ancora in anni recenti soprattutto in particolari eventi e occasioni.

Il Menu giornaliero del Re era molto ricco, poteva scegliere tra una cinquantina di preparazioni, che venivano servite in preziosi vassoi e usando magnifici servizi da tavola (piatti, bicchieri, posaterie, accessori) in oro o in argento.

Una visita molto interessante, suggestiva e divertente quella a “Las Cocinas del Palacio Real de Madrid”, la più importante tra le cucine storiche delle residenze reali Europee sia per le sue dimensioni sia per la conservazione del complesso e per l'interessante numero degli accessori, dove venivano preparate le prelibatezze, anche molto scenografiche, da mettere sulla tavola dei Sovrani Spagnoli.

https://www.patrimonionacional.es/visita/palacio-real-de-madrid

https://www.youtube.com/watch?v=bWLSZ_oXm8I


Il Palazzo Reale di Madrid 

 "El Salón del Trono" (Foto Patrimonio Nacional)

Ovunque alle Pareti gli Oggetti di Rame

Il Piano in Ghisa con il Deposito dell'Acqua Calda

 Il Grande e Ingegnoso Girarrosto

 Le Pile in Ceramica Bianca

 La Pila in Granito

La Grande Ghiacciaia in Legno Massello 

 Magnifici e Preziosi Servizi da Tavola

Un Bellissimo Riscaldatore Portatile

"Comedor Real de Gala" (Foto Patrimonio Nacional)


Nessun commento: