giovedì 27 febbraio 2020

L’ISTITUTO ALBERGHIERO “G. MARCONI” DI VIAREGGIO (LU) HA L’ASSOLUTA NECESSITÀ DI UNA SEDE UNICA ADEGUATA.




Edmondo Mario Alberto De Amicis (1846 - 1908) grande Scrittore, Giornalista e Militare Italiano ha messo nel suo LibroCuore”, alla fine dell’EpisodioOttobre – La Scuola”, le seguenti sentite parole di esortazione: 
Coraggio dunque piccolo soldato dell’immenso esercito. 
I tuoi libri sono le tue armi, la tua classe è la tua squadra, il campo di battaglia è la terra intera, e la vittoria è la civiltà umana”.

Il LibroCuore”, pubblicato per la prima volta dalla Casa Editrice MilaneseFratelli Treves” il 17 Ottobre del 1886, allora primo giorno di Scuola, è uno dei Romanzi più popolari della Letteratura Mondiale per ragazzi con un forte carattere educativo-pedagogico.

La parola Latinaschola”, deriva dalla più antica parola Greca σχολή” che inizialmente aveva preso il significato di “tempo libero” e successivamente aveva trasformato il proprio significato in “tempo libero dedicato alla discussione di vari temi”.
Col passare del tempo al termine “schola” i Latini attribuirono sia il significato di “luogo in cui si legge” sia quello di “luogo in cui si imparano le cose”.

I ritrovamenti archeologici fanno risalire le prime tracce storiche, circa 4000 a. C., di quella che si può definire “Scuola”, alla Popolazione Sumera (abitanti della Mesopotamia, odierno Iraq Sud-orientale). 

Successivamente la “Scuola” si sviluppò con le Grandi Civiltà che hanno segnato la Storia Culturale dell’Umanità come gli Egiziani, i Persiani, i Greci e i Romani.

Nel Medioevo (dal V al XV Secolo) gli Istituti delle Varie Religioni e il Clero in genere furono le fonti principali dell’Educazione Scolastica.

In Italia solo nel 1600 iniziarono a sorgere Istituti Laici d’Istruzione, anche superiore, e con l’accesso delle Donne a tali Istituti
la Veneziana Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (1646-1684) fu la prima Donna Laureata al Mondo.  

Successivamente sia il Regno di Sardegna sia il Regno di Napoli come il Regno Lombardo-Veneto insieme ai vari Granducati e Ducati della Penisola Italica promossero la Scolarizzazione Pubblica.

Il 17 Marzo 1861 venne proclamato il Regno d’Italia e da allora in poi si sono susseguite varie riforme scolastiche
Legge Coppino 1877, Legge Orlando 1904, Legge Daneo-Credaro 1911.

Ma la riforma più importante che modernizzò il sistema Scolastico Italiano fu quella del 1923 promossa dal Filosofo Giovanni Gentile allora Ministro della Pubblica Istruzione.

Dal 1930 in poi iniziarono la loro attività delle Scuole riservate aTecnici per l’Industria Alberghiera”; 
agli inizi il Corso era di un solo Anno, poi divenne Biennale e successivamente Triennale
Dal 1943 questo tipo di Scuola venne denominataScuola Tecnica Commerciale Alberghiera.

Oggi per chi vuole intraprendere una carriera nel mondo Ristorativo/Alberghiero esistono su tutto il Territorio Nazionale numerosi validi Istituti Professionali Statali per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione (I.P.S.S.A.R.).

A Viareggio c’è uno di questi Istituti Professionali Statali il “G. Marconi”.

La Città di Viareggio è giustamente nota per molti aspetti positivi. 
Si tratta di una bella e storica Località adagiata nel tratto costiero rientrante nella Provincia di Lucca ed è un’accogliente e famoso Centro Turistico/Balneare
Le sue lunghe e sabbiose spiagge sono bagnate, per la gioia dei vacanzieri, dalle acque del Mar Ligure
Oltre a ciò, alle spalle è incorniciata dal suggestivo panorama delle Alpi Apuane e ai lati dalle grandi, verdeggianti e rilassanti Pinete.

Viareggio, oltre alle innumerevoli attrattive estive, ha un’intensa vita mondana tutto l’anno, per esempio, dal lontano 1873, qui, si svolge anche uno dei Carnevali più belli, coreografici, ricchi, divertenti e famosi del Mondo.

Nel 1961, grazie anche allo strenuo impegno del Professore Raffaelli, l’Amministrazione Comunale Viareggina dette il via all’Istituto Professionale per il CommercioG. Marconi” definendone la Sedeprovvisoria” nel “Palazzo Moretti” ubicato in Via Mazzini, una della vie principali della Cittadina,  al Civico 22, nel punto dove lo fiancheggiano Via IV Novembre e Via Paolina Bonaparte.

Il Palazzo in questione, edificato nel 1874 per accogliere i bambini bisognosi di cure marine della Provincia di Lucca, era stato in anni successivi Sede dell’Ospedale Territoriale della Croce Rossa durante la Prima Guerra Mondiale (1914 - 1918), pur essendo di buona costruzione e su due piani non era adatto a ospitare una Scuola.

Al tempo gli indirizzi professionali non contemplavano l’Alberghiero e nel 1961 gli studenti furono 87, diventati poi 181 l’anno successivo.

Il primo Preside dell’Istituto fu il Professore Cesare Milani  e proprio grazie al suo impegno nel 1967 fu costituita anche la Sede Distaccata (attuale Sede Coordinata) nel Comune di Seravezza a circa 16 km. da Viareggio.

Trascorsero anni difficili dove il sacrificio dei Professori e degli Studenti dovette ovviare alle carenze strutturali della Sede scolastica
In anni più recenti le cose, se si poteva, peggiorarono visto anche il sopraggiungere delle nuove esigenze dovute all’inizio dei Corsi specifici per l’indirizzo Alberghiero
Ovviamente l’Alberghiero abbisognava di un maggior numero di attrezzature e di laboratori non solo di Cucina.

Oltre alla gravi problematiche dovute al decadimento della Sede in Via Mazzini, ai servizi igienici scadenti, alla mancanza della palestre e dei laboratori, durante l’anno scolastico 1973/74 avvenne un drammatico incidente (alle ore 11 del 23 Dicembre 1973, ultimo giorno prima della vacanze Natalizie) che solo grazie alla fortuna non provocò vittime: 
l’esplosione di alcune bombole del fatiscente impianto di riscaldamento non centralizzato e il conseguente incendio provocò gravissime lesioni all’immobile rendendolo inagibile

Da allora fino ai nostri giorni l’Istituto Professionale StataleG. Marconi” non ha avuto più una Sede degna di tale nome e anche gli immobili messi a disposizione negli ultimi anni come l’Ex Collegio Colombo presentano situazioni molto critiche.

In questo Anno Scolastico 2019/20 gli 850 Studenti dell’Istituto e i loro Professori sono stati costretti come sempre, subendo molti disagi, a fare lezione in varie strutture del tutto scollegate tra di loro e non all’altezza delle specifiche necessità. 

Avendo visto personalmente all’opera gli Studenti e avendo riscontrato la grande passione e l’impegno dell’attuale Preside dell’Istituto, il bravo Professore Lorenzo Isoppo, validamente supportato dal Vice-Preside Flavio Andreozzi e da tutto il Collegio Insegnanti, come negli antichi tornei cavallereschi, desidero “spezzare una lancia a loro favore”.

Per tale motivo sento l’estrema necessità di stigmatizzare e allo stesso tempo ricordare alle Autorità competenti, visto che a oggi sembra non ci siano ancora soluzioni in vista, di porre rimedio alla profonda ingiustizia della mancanza di una Sede adeguata e definitiva all’Istituto Professionale StataleG. Marconi”.

L’Istituto Professionale StataleG. Marconidi Viareggio (LU) è una Scuola che offre, grazie alle persone che lo vivono, un’istruzione di ottima qualità

Ho sempre sostenuto che per poter entrare “in punta di piedinel fantastico Mondo dell’Enogastronomia, e non solo, si deve studiare moltissimo, acculturandosi e aggiornandosi in continuazione:
 è molto meglio se ciò avviene in ambienti consoni e con il supporto di mezzi adeguati.




Il Preside Lorenzo Isoppo (Foto Luca Managlia)

"La Professionalità"...... (Foto Luca Managlia)

"Il Gusto"...... (Foto Luca Managlia)

"La Simpatia"...... (Foto Luca Managlia)

"La Passione"...... (Foto Luca Managlia)

"La Bellezza"...... (Foto Luca Managlia)

Lorenzo Isoppo e Giorgio Dracopulos
(Foto Luca Managlia)

sabato 22 febbraio 2020

AL RISTORANTE SCOLAPASTA DI CASTIGLIONCELLO (LI) UNA SPECIALISSIMA SERATA DI CUCINA FUSION TOSCANA/SUSHI.




Castiglioncello, nota e accogliente Località Marina nel Comune di Rosignano Marittimo, in Provincia di Livorno, è situata in una posizione geografica straordinariamente bella e suggestiva nell’ambito panoramico territoriale della magnifica Costa Toscana.

Il Paese ha un’antica e lunga storia che parte probabilmente da un piccolo insediamento di pescatori Etruschi e, attraverso l’Epoca Romana, dove era conosciuta anche come “ricercata Località Turistica”, arriva al primo Medioevo, quando si chiamava ancora Castiglione Mondiglio.
Successivamente fu un presidio militare, con il completamento, nel 1570, della Torre di Avvistamento, voluta dal Granduca di Toscana Cosimo I dei Medici (1519 - 1574) come difesa dalle incursioni dei pirati. 

Dalla metà dell’Ottocento, Castiglioncello, ha preso la sua specifica caratteristica di famosa e apprezzata meta Turistico-balneare immersa nel verde della pineta.

Nel 1910 è stata edificata su progetto dell’Ingegner De Montel la Stazioncina Ferroviaria di Castiglioncello, sul nuovo tratto ferroviario appena terminato Livorno-Cecina, che con la sua torretta merlata riprendeva lo stile del vicino Castello Pasquini.  
L’armonizzazione con il Castello fu una delle clausole precise volute del Barone Patrone, proprietario del Castello e dei terreni che venivano ceduti alle ferrovie, per la costruzione della Stazione.

Attualmente il fabbricato è stato dato in comodato all’Amministrazione Comunale ma è ancora in servizio come Stazione.

Scendendo alla Stazione di Castiglioncello e percorrendo poche centinaia di metri (anche a piedi) la Vecchia Via Aurelia in direzione sud si arriva in Località Portovecchio dove, in angolo con Via del Mare (“di nome e di fatto” un breve tratto che porta al magnifico Mare della Località), c’è il RistoranteScolapasta”.

La Storia dello “Scolapasta” inizia nel lontano 1988 quando, proprio nella bella e accogliente Località Turistica/Balneare di Castiglioncello, in Provincia di Livorno, la Famiglia Maltinti ha aperto l’attività.

La Cuoca era la bravissima Maura Bianchi e in Sala c’era suo marito Cilano Maltinti
Una straordinaria gestione familiare che offriva alla sua clientela una grande qualità e un servizio gentile e premuroso. 
Non solo Ristorante ma anche una pronta e comoda Cucina da asporto.

In Sala, già a quel tempo, lavorava anche il giovane figlio dei Maltinti, Michele (nato a Rosignano Solvay il 5 settembre 1969), che con passione seguiva le orme di suo padre sia nel Ristorante,  ma anche nel grande amore per il mare e la pesca
Da “semprei Maltinti hanno avuto una barca per  pescare.

Nel 2006, Michele Maltinti è subentrato in Cucina alla sua Mamma
Questo delicato passaggio ha portato un notevole rinnovamento verso una Cucina più moderna, tanto che, anche per adeguare il Ristorante alle nuove esigenze, nel 2008, il Locale è stato completamente ristrutturato.

Il RistoranteScolapasta” si trova a pochi passi dal mare, come già accennato, proprio sulla Vecchia Aurelia al Civico 813, è un Locale molto luminoso e accogliente.  
Dalla Reception/Ingresso, con il bancone bar sulla sinistra, si entra nella Sala con adiacente la bella Veranda chiusa e durante la buona stagione si può usufruire anche del giardino.
I colori sono caldi e tenui, le luci riposanti, le sedute rivestite e comode, elegante la mise en place.

Il Menu è quello del giorno scritto a gesso sulla speciale lavagna con la cornice in legno, si basa su ciò che di più fresco e buono si è trovato nei vari mercati. 
Ovviamente c’è una sostanziosa scelta di preparazioni a base di pesce.

La Carta dei Vini, piuttosto corposa (circa 200 etichette) è ben selezionata: 
si apre con una buona scelta di Champagne, poi ci sono i Vini Bianchi provenienti dalle migliori zone di produzione Italiane, non mancano i Bianchi dalla Francia
Seguono i Vini Rosati, una vasta scelta di Vini Rossi del Territorio (anche super importanti), diversi anche i Rossi a base di Pinot Nero, in maggioranza Italiani ma anche qualche Francese (Borgogna).
Ampio l’assortimento dei Distillati, poi c’è la Carta dei Caffè.

Francesco Biagi, dal 2007, è il bravo responsabile di Sala ed è anche l’autore della Carta dei Vini.

Proprio al Ristorante Scolapasta, Giovedì 20 Febbraio 2020, è stata organizzata la seconda di una serie di serate speciali, che si riproporranno nei prossimi mesi ogni 15 giorni, con il bravissimo Chef, specializzato in “Sushi”, Francisco Cortés.

Francisco è nato, il 16 Dicembre 1977, nella Città di Valdivia, nel Sud della Repubblica del Cile (Republica de Chile), nella Regione di Los Rios
Dopo le scuole superiori si è recato all’Università a Santiago del Cile, Capitale del suo Paese, dove, dal 1997, ha frequentato l’Universidad Tecnologica de Chile (INACAP) e, nel 2001, si è laureato in “Ingeniería en Construcción”.

Ma, durante la sua permanenza a Santiago, accade un fatto che cambierà completamente il corso della sua vita: 
si recò a mangiare in un buon Ristorante Giapponese di Sushi.

Il “Sushi” (in Giapponese la parola è scritta con un carattere Cinese e significa letteralmente “acido”) è un tipo di Cucina, oggi famosa internazionalmente, che ha origini antichissime. 
E’ nata in Cina ed è stata importata in Giappone da alcuni Monaci Buddhisti nel 600 d.C., ed è proprio in Giappone che ha trovato la popolarità, ad iniziare dal 1820, grazie a un Cuoco di strada, Hanaya Yohei (1799 - 1858), nella Città di Edo (oggi Tokio).

Per Sushi s’intende una serie di coreografiche preparazioni a base di riso bianco (varietà Japonica a grana corta), cotto seguendo regole precise, e poi marinato con aceto di riso, zucchero e sale, unito a pesce o frutti di mare (non sempre crudi), alghe, altri vegetali e uova. 
Viene generalmente fatto in piccole porzioni, che si intingono in vari condimenti e che, con “buona volontà”, si possono mangiare, con le mani o con le tradizionali bacchette, in un sol boccone.

Il Sushi è un alimento semplice, essenziale, ma pieno di sapori naturali: 
l’assoluta semplicità lo conduce alla purezza. 
Come molte altre cose del Giappone il “Sushi” non è solo una particolare e difficile Arte Culinaria ma è una vera e propria “Filosofia di Vita”.

Per il Cuoco di “Sushi” anche gli strumenti più usati, i coltelli, sono qualcosa di simile alle spade per i Samurai, tanta è l’amorevole cura con cui, ogni giorno, li tengono pulitissimi e affilatissimi. 
Lo Chef Maltinti, a esempio, usa le lame della  Yoshikin Linea Global e lo Chef Cortés quelle della Sakai Takayuki.

Ma torniamo al “colpo di fulmine” di Francisco Cortés per il “Sushi”.

Francisco decise, repentinamente, di voler apprendere quest’Arte Culinaria e per tale scopo si recò nel “Piccolo Giappone” che si trova non molto distante (rispetto alle Isole del Sol Levante) dal Cile:  lo Stato di San Paolo in Brasile.

La Comunità Giapponese di San Paolo ha una lunga storia che l’ha condotta ad essere oggi la più grande comunità “nikkeijin” (termine giapponese che indica sia i Giapponesi emigrati sia i loro discendenti) al di fuori del Giappone, oltre un milione e mezzo di persone.
Qui ovviamente è molto forte anche la tradizione Culinaria della Cucina Giapponese e si trovano famosi Chef, anche di Sushi, in altrettanto famosi Ristoranti.

Francisco trascorse un anno intero a San Paolo in due straordinari Ristoranti di Cucina Sushi, al “Sakura Sushi” con il maestro Kajino Takehiko (allora Presidente dei Ristoratori Giapponesi di San Paolo) e al RistoranteMori Sushi” a Jardins uno dei quartieri più eleganti della Città.

Negli anni a seguire Francisco Cortés ha portato la sua Cucina dal Cile in Spagna a Barcellona, dalla Spagna negli Stati Uniti d’America, a New York e nella mitica Città di Miami Beach in Florida,  successivamente anche in Italia a Firenze e a Castiglioncello
Ha sempre lavorato in Ristoranti famosi e super prestigiosi, riscuotendo moltissimo successo.

Ma torniamo alla degustazione della particolare “serata a 4 mani” al RistoranteScolapasta” dove, da amici, lo Chef Patron Michele Maltinti e il Sushi-Chef Francisco Cortés hanno voluto unire le loro esperienze decidendo di realizzare dei Menu Fusion tra la Tradizionale Cucina Toscana (di origine Etrusca) e quella Giapponese del Sushi.

La Cucina esperta dello Chef Michele Maltinti esprime anche tutto l’amore sincero e appassionato che ha per il Mare, proprio quell’amore che ha condiviso con il suo Babbo fin da piccolissimo.
Le preparazioni del bravo Chef Cileno Francisco Cortés, sono molto “nitide” e “pulite”, cose ben fatte dai sapori giusti. 
In ogni suo piatto c’è la passione e si “tocca con mano” l’ottima Scuola di Sushi

Seguendo il Menu specifico della serata, basato principalmente sull’uso diseppie freschissime”, i piatti sono stati abbinati a un iniziale “Cocktail Bloody Mary Rivisitato” (vodka, acqua di verdure e polvere di nero di seppia) e ai seguenti buoni Vini

Con in tavola il fragrante Pane della Casa frutto della lavorazione di “farine biologiche” (pane bianco, pane in cassetta, pane azzimo, schiacciata croccante integrale e grissini) sono state servite le seguenti portate:

- “Antipasto a 4 mani” - Mousse di seppie con caviale e salsa alla salvia - Seppie roll’s con Alga Nori e salsa agrodolce - Sfera di seppia in black water - Wasabi (pasta verde piccante ricavata dalla pianta Eutrema Japonicum o Ravanello Giapponese) e salsa agrodolce;

- “Doppio Piatto” - Tagliatelle di seppia con polpa di riccio e polvere di nero di seppia - Sashimi di seppia in acqua di pomodoro su sorbetto di mela verde e basilico affumicato;

- Wok (padellone di ferro di forma conica con il fondo arrotondato) di seppie con spaghetti di verdure miste lievemente piccanti e aromatizzate al lime;

- “Tris di Dessert” - Cioccolato fondente su cremoso al cioccolato bianco e una base di granita al rum - Mandorla caramellata su cioccolato fondente e cremoso di gianduia - Torta di pere e pinoli.

Tutto molto buono, dai sapori sinceri, preparato con mani leggere ed esperte, usando materie  prime di grande qualità.

In Cucina i bravi Chef Michele Maltinti e Francisco Cortés sono stati ben supportati da Federica Barghini e Sam Camagna.

Il Servizio di Sala è stato svolto con molta gentilezza da Elisa Fusi e Lisa Frosini.

Che altro aggiungere se non che ho partecipato con molto piacere alla specialissima e gustosa serata a 4 mani di Cucina Fusion “Toscana/Sushi” al Ristorante Scolapasta, di Castiglioncello (LI).



Ristorante Scolapasta, Castiglioncello (LI)

Il Bancone

Francesco Biagi (Foto di Luca Managlia)

"Bloody Mary Rivisitato"......

"Antipasto a 4 Mani"......

"Doppio Piatto"......

Chef Michele Maltinti e Chef Francisco Cortés

Wok con Seppie e Spaghetti di Verdure

Seppie e Spaghetti di Verdure

 "Tris di Dessert"......

Elisa Fusi e Lisa Frosini

Michele Maltinti, Giorgio Dracopulos, Francisco Cortés.

lunedì 17 febbraio 2020

NEL NUOVO RISTORANTE “DA MIRKO” A CECINA (LI) LA GUSTOSA E BELLA CUCINA DELLO CHEF MIRKO PEDRONI.




Antonino Cannavacciuolo (classe 1975 – Due Stelle Michelin) uno dei più famosi Chef Italiani nel Mondo ha sempre sostenuto: 
Cucinare non significa leggere una ricetta: è una questione di sensibilità, di rispetto degli ingredienti e dei tempi di preparazione”.

Ecco Vi racconto proprio una storia legata alla sensibilità, alla rispettosa conoscenza delle materie prime e alla grande professionalità di un bravo Chef.

Cecina, in Provincia di Livorno, oggi è un vivace Comune, di circa 28.000 abitanti, ma ha, alle spalle, un’antica storia che risale addirittura agli Etruschi.

Le prime notizie sugli abitanti della zona, ubicata allora nell’Etruria Settentrionale, risalgono però alla dominazione Romana, quando il Prefetto Cecina Decio Aginazio Albino, circa nei primi anni del 400 d.C., nell’attuale Località di San Vincenzino, ristrutturò un edificio molto antico, forse risalente al I secolo a.C., trasformandolo in una Villa Urbana (una grande costruzione con spazi aperti a giardino, molti ampi locali e porticati, oltre ad un’imponente cisterna sotterranea), i cui resti sono ancora visibili.

Nel 1590 il Granduca di Toscana, Ferdinando I de’ Medici, dette qui l’avvio all’urbanizzazione  costruendo un Palazzo, sede dell’amministrazione delle terre circostanti, un ponte di legno sul Fiume Cecina, un mulino e le prime case del Borgo che successivamente, nella seconda metà del 1700, verrà denominato “Fitto di Cecina”.

Solo dopo la nomina, nel 1746, del Marchese Carlo Andrea Ignazio Ginori a Governatore della Città di Livorno e del suo Porto, Cecina iniziò ad ampliarsi verso il mare.

Il Marchese Ginori è famoso anche per aver fondato, nel 1735, in una sua Villa in Località Doccia (oggi Sesto Fiorentino), una delle più prestigiose manifatture di tutta Europa, la “Porcellana Ginori” (diventata poi, nel 1896, la Richard-Ginori). 

Proprio in quegli anni, nella seconda metà del 1700, la Costa Cecinese fu bonificata dagli stagni paludosi, portatori di malaria, e completamente trasformata con la creazione di 15 km. di rigogliose pinete (400 ettari) ubicate a nord e a sud del Fiume Cecina
Le Pinete servivano anche come barriera alla salsedine a difesa delle campagne coltivate. 
Oggi tali Pinete formano la “Riserva Naturale Biogenetica dei Tomboli di Cecina”.

Cecina è collegata, senza interruzione di sorta, con il suo quartiere litoraneo di Cecina Mare (o Marina di Cecina) principalmente con il bel Viale alberato (Viale della Repubblica). 
Marina di Cecina, dagli anni sessanta, è una meta turistica estiva accogliente e molto apprezzata e le sue spiagge, vista la particolare validità dei servizi offerti e la qualità del mare, ricevono dal 2006 la prestigiosa “Bandiera Blu”.  

Proprio da Marina di Cecina a Cecina Centro si è spostato, alla fine del 2019, il RistoranteDa Mirko” del bravissimo Chef Mirko Pedroni.

Mirko è nato a Cecina, il 10 Maggio 1979, dopo le scuole dell’obbligo decise che il suo lavoro sarebbe stato fare il Cuoco
A tale scopo ha frequentato l’Istituto Statale Professionale Settore ServiziEnrico Mattei” di Rosignano Solvay (LI), con l’Indirizzo Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera, dove si è diplomato nel 1996.

Mirko, mentre frequentava la Scuola, nei periodi di vacanza estivi, ha fatto le sue prime esperienze nella cucina del più vecchio Ristorante di Marina di Cecina, “Il Faro”, il Locale dal 1957 è della Famiglia Poggetti.

Appena diplomato è entrato a lavorare al Ristorante del Villaggio Turistico Francese Club Cecina, ubicato sul mare in Località Gorette, a San Pietro in Palazzi (LI). 
Qui, dal 1996 al 1998, ha appreso i dettami della Cucina internazionale con l’esperto Chef Hugo.

Dal 1999 fino al 2002, Mirko ha vissuto l’esperienza più importante per la sua carriera, lavorando fianco a fianco con il grande Chef Mauro Bazzichi al RistoranteBagatelle” di Marina di Cecina.

Dopo questa positivissima esperienza, dal 2003 al 2004, Pedroni ha assunto, come Chef, la responsabilità della Cucina del Ristorante dello Stabilimento Balneare/Discoteca Il Delfino” in LocalitàLe Gorette” a San Pietro in Palazzi, Cecina.

Nel 2005 lo Chef ha svolto la sua opera in alcuni conosciuti Ristoranti all’Abetone (PT), nota Località sciistica Toscana, e a Casale Marittimo (PI).

Raggiunta poi l’esperienza e la possibilità per “camminare con le proprie gambedecise di prendere in prima persona la gestione del Ristorante dello Stabilimento BalneareIl Delfino”.
Dal 2006 al 2010 il lavoro nel suo Locale gli ha dato molte soddisfazioni e lo ha fatto conoscere come giovane Chef emergente.

Nel Gennaio 2011, un nuovo salto in avanti con il trasferimento sul Lungomare di Marina di Cecina dove ha aperto il suo RistoranteDa Mirko”.
Sono trascorsi anni molto positivi dove la sua Cucina ha riscosso un grande successo fidelizzando una numerosissima Clientela.

Purtroppo nel 2019 per causa indipendenti dalla sua volontà, la proprietà del fondo è andata all’asta e non è stato possibile per vari motivi rinnovare il contratto di affitto. 
Per tale motivo Mirko Pedroni si è messo alla ricerca di una nuova valida ubicazione per la sua attività.

Sono state prese in considerazione alcune opzioni, alla fine la scelta è stata quella di rilevare, inizio estate 2019, la licenza di un Ristorante/Pizzeria che da molti anni svolgeva la sua attività in Via Guglielmo Marconi 24, in Centro a Cecina.

Durante la Stagione Estiva 2019, mentre lavorava ancora nel suo Ristorante sul Mare, Mirko ha dato il via alle impegnative opere murarie per il completo rinnovo del nuovo Fondo.
Il 21 Settembre 2019 il Ristorante Da Mirkosul Lungomare di Marina di Cecina è stato chiuso.

Eccoci arrivati al Nuovo RistoranteDa Mirko inaugurato il 20 Dicembre 2019.

Il Nuovo Ristorante in Via Guglielmo Marconi 24 è molto luminoso grazie alla grande vetrata all’ingresso, ai colori chiari delle pareti e alla vivacità della pavimentazione. 
Si tratta di un’unica e bella Sala rettangolare, molto accogliente, con in fondo la Cucina a vista.

Data la recentissima apertura alcuni particolari dell’arredo sono in fase di definizione.

L’apparecchiatura è curata, le sedute sono comode, otto tavoli per poco più di una trentina di coperti. L’intento è quello di servire al meglio la clientela.

Il Menu prevede due percorsi consigliati atavolo completo”, denominati “Nella Storia” e “In Evoluzione”, vi si trovano piatti sia di Mare che di Terra, ma si possono scegliere anche portate singole che su richiesta sono realizzabili anche senza glutine
Ad integrazione esiste anche una Carta più piccola delFuori Menu” con una decina di preparazioni, tra Antipasti, Primi e Secondi, che si possono definire più legati alla spesa giornaliera.

Ricca la “Carta dei Dessert”  che comprende anche l’abbinamento al Calice di alcuni specifici Vini, seguono le Bevande e la Caffetteria.

La Carta dei Vini è molto curata, grande attenzione per le piccole Aziende di valore
Vi troviamo un’ampia selezione di Vini Bianchi, poi ci sono le Bollicine Italiane e gli Champagne, per finire una buona selezione di Vini Rossi
Una Carta che comprende Vini Italiani, Francesi e da altri Paesi del Mondo
da evidenziare l’attenta cura messa nel proporre un positivo rapporto qualità/prezzo.

Eccoci giunti alla degustazione effettuata che è stata accompagnata dai seguenti ottimi Vini:

- “Continuo”, Toscana I.G.T., Spumante Brut Rosato Biologico, 12,5% Vol., Pas Dosé (Dosaggio Zero), prodotto da uve di Merlot e Petit Verdot con Metodo Charmat Lungo (Metodo Martinotti) dalla Tenuta La Macchia;

- “Re Mentino 2018”, Bolgheri Vermentino D.O.C., 100% Vermentino, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Le Novelire;

- “Serra de’ Cocci 2018”, Bianco Toscana I.G.T., 100% Chardonnay, 14% Vol., dell’Azienda Pakravan-Papi;

- “Ben Ryé 2016”, Bianco Naturale Dolce, Passito di Pantelleria D.O.P., 100% Zibibbo (Moscato di Alessandria) da Viti coltivate ad “alberello pantesco”, antica e tradizionale forma di pratica agricola riconosciuta dall’Unesco come “Patrimonio  Culturale Immateriale dell’Umanità”, 14,5% Vol., dell’Azienda Donnafugata.

In tavola un bel supporto in vetro con il fragrante e buon pane della Casa
Panino curcuma e semi di lino, Panino con farina di castagne e semi di girasole, Schiacciatine con farina di tipo 1, Pane casalingo e Grissini.

Sono state servite le seguenti portate:

- Sfera di riso bianco con panatura di pane, burro e acciughe;

- Pappa al pomodoro con seppia scottata al vapore, olio al basilico e gelato al basilico;

- “Fu Mare” - Insalata di mare affumicata al Whiskey Irlandese su vellutata di fagioli cannellini e polvere di cavolo nero;

- Lingua di vitello, salsa verde e katsuobushi (fiocchi di filetto di tonnetto striato essiccato, fermentato e affumicato);

- Gelato al foie gras con cialda di parmigiano e aceto balsamico, gamberi rossi cotti a metà (la parte sotto è stata fritta per dare croccantezza);

- “Aglio Nero e Gamberi Rosa” - Linguine, olio, aglio nero, peperoncino e tartare di gamberi rosa, con carote e zucchine a crudo;

- “Catalana Sgusciata” -  Scampi, mazzancolle, gamberi e calamari al vapore su insalatina mista e frutta fresca;

- Cremoso al pistacchio con meringhe e gelato ai fichi.

Tutto estremamente buono e ben presentato.

La Cucina dello Chef Mirko Pedroni è misurata, equilibrata, tranquilla, giusta negli abbinamenti e nei sapori, in tutte le preparazioni la presentazione è molto curata grazie anche a un’attenta e ricercata selezione delle forme dei piatti. 
Si sente la mano di uno Chef saggio ed esperto che predilige la migliore qualità e la tradizione, rispettando al massimo le materie prime.  

Mirko in Cucina è validamente aiutato da una giovane e brava Sous-chef, Viola Geppi, oltreché dalla giovane Emilia Casula.  

Il Servizio di Sala è stato svolto con molta gentilezza, educazione e attenzione da una giovanissima Alemtsehay Grandi.

Che cosa posso aggiungere sennonché ho trovato la gustosa e bella cucina dello Chef Mirko Pedroni anche nel Nuovo RistoranteDa Mirkoin Centro a Cecina (LI).



Ristorante "Da Mirko" a Cecina (LI)

La Sala

Lo Chef Mirko Pedroni in Cucina

Sfera di Riso con Panatura......

Pappa al Pomodoro......

"Fu Mare"......

Lingua di Vitello......

Gelato al Foie Gras e Gamberi......

Linguine Aglio Nero e Gamberi......

"Catalana Sgusciata"......

Cremoso al Pistacchio......

Viola Geppi, Emilia Casula, Mirko Pedroni e 
Alemtsehay Grandi

Giorgio Dracopulos e lo Chef Mirko Pedroni

"Gustosa e Bella Cucina"