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venerdì 14 agosto 2026

Il PAESAGGIO, L’ARCHITETTURA, Il GUSTO E L’OSPITALITÀ, QUESTI I SOLIDI CAPISALDI DEL RISTORANTE “NIÒBĒ” DI LECCO.



 

Tra le infinite e straordinarie bellezze dell’Italia c’è il Lago di Como (o di Lario) un bacino idrico naturale prealpino di origine fluvio-glaciale con una forma a "Y capovolta” con tre rami sottili che convergono in corrispondenza dell’epicentro di Bellagio con la sua punta dettaspartivento”. Il Lago, ubicato a un'altitudine di 197,39 m. s.l.m., rientra nei territori appartenenti alle Province Lombarde di Como e di Lecco. Il Lago di Como, che si trova a circa 50 km a nord di Milano, è il lago più profondo d'Italia (418 metri di depressione massima), quello con la maggiore estensione perimetrale, il terzo per superficie (145 km² di bacino) e volume.

Nel 2014 il Lago di Como è stato definito come il Lago più bello del Mondo dal quotidiano StatunitenseThe Huffington Post” altresì per il suo particolare e positivo microclima e per il suo ambiente costellato da ville e centri abitati di prestigio. Ma il Lago era già diventato molto famoso nel mondo grazie ai maggiori Poeti e Musicisti del Romanticismo e anche grazie allo scrittore, poeta e drammaturgo Italiano Alessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni (1785 - 1873) che proprio sulla sponda lecchese ambientò il suo mitico romanzo storico “I Promessi Sposi” dove all’inizio si trovano queste indimenticabili e straordinarie  parole: “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.

Lecco è un accogliente Comune (di circa 47.300 abitanti) Capoluogo dell’omonima Provincia Lombarda; il suo territorio si trova (con una distribuzione altimetrica molto variabile che varia dai 198 metri s.l.m. della zona lacustre sino alla quota massima di 1875 metri s.l.m. del Monte Resegone) sulla riva orientale del Lago di Como.

Il Lungolago di Lecco è una suggestiva, panoramica e romantica passeggiata che si sviluppa per circa 1,5 km. lungo la fascia costiera della Città. Il percorso inizia dal “Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale” (a sud con il Lago a sinistra) e prosegue verso nord fino alla Località delle Caviate. Questo tratto Cittadino del Lungolago di Lecco prende diversi nomi (sempre partendo da sud): Lungolario Isonzo, Lungolario Cesare Battisti, Piazza Antonio Stoppani, Lungolario Luigi Cadorna, Lungolario 4 Novembre e Lungolario Piave.

Proprio a Lecco in Via Lungolario 4 Novembre al civico 3B c’è un Locale estremamente interessante: il Ristorante BistrotNIÒBĒ”.

Il Ristorante NIÒBĒ a Lecco, inaugurato nell'Autunno del 2025, nasce dalla passione condivisa di Domenico Todeschini e dei figli Davide e Matteo, che hanno voluto dare forma a un luogo in cui cucina d'autore, cultura del vino, architettura e paesaggio dialogano tra loro. È il frutto di esperienze realizzate negli anni trascorsi a scoprire e vivere ristoranti raffinati e locali d’eccellenza in ogni angolo del mondo, esperienze che li hanno ispirati e guidati nella creazione del loro progetto a Lecco.

Sul panoramicissimo lungolago di Lecco, una moderna villa è stata trasformata, grazie al concept architettonico del riconosciuto e prestigioso, a livello internazionale, Studio Flaviano Capriotti Architetti di Milano, da casa privata in una nuova e splendida destinazione enogastronomica. Il progetto di 430 mq. interpreta gli elementi distintivi del luogo (acqua, montagne, verde e tradizione agricola) traducendoli in uno spazio capace di stabilire una relazione continua tra ambiente costruito e contesto naturale, un luogo pensato per offrire piacere e bellezza a chi lo vive e dove architettura, gusto e ospitalità si fondono in un’unica esperienza.

L'intervento si sviluppa su tre livelli (piano terra, primo piano e piano interrato) all'interno di un bellissimo giardino privato di 700 mq. con accesso diretto al lago. Il volume esistente è stato reinterpretato attraverso un’operazione di ridisegno degli spazi e delle connessioni visive, con l'obiettivo di amplificare il rapporto tra gli ambienti interni e il paesaggio circostante, omogeneizzando gli spazi interni tra fluidità e continuità visiva.

L’ingresso accoglie gli ospiti nel già citato splendido giardino (ricco anche di piante edibili) illuminato con scenografie serali estremamente suggestive, proseguendo si arriva al dehors, elegante e raffinato, ispirato alle dimore classiche che si affacciano sul lago. Al piano terra prende vita ilNIÒBĒ Garden” una ricercata sala bistrot (per una trentina di ospiti) con un ampio angolo bar dalle forme sinuose: qui è possibile concedersi un gustoso pranzo di lavoro, un conviviale aperitivo al tramonto e una serata informale con tapas, cocktail e vini selezionati. Il piano superiore ospita invece il cuore del ristorante. Tre sale, caratterizzate da tonalità calde e naturali, creano un’atmosfera raffinata e accogliente. La sala principale è dedicata al Fine Dining NIÒBĒ al Lago”, dove ogni sera vengono proposti Menu alla Carta o Degustazione con abbinamento vini. Accanto si trova la “Sala Privé”, progettata per accogliere fino a 10 ospiti in totale riservatezza, ideale per eventi aziendali o momenti personali da vivere in intimità. Sempre su questo livello si trova anche la “Wine Room”, un ambiente esclusivo con soli sei posti, circondati dal fascino assoluto delle bottiglie più rare e preziose (circa 600 etichette tra prestigiose maison e piccole produzioni artigianali, una collezione privata messa a disposizione degli ospiti), dove si può vivere esperienze con note degustative assolutamente uniche: da NIÒBĒla Cantina a vista è il vero cuore pulsante del progetto.

Da “NIÒBĒ” anche la scelta dei materiali (rivestimento esterno in limestone/roccia calcarea, l'utilizzo dell'olmo per boiserie, arredi su misura e rivestimenti, l'intonaco a base di lolla di riso (la soluzione innovativa che unisce la calce agli scarti della lavorazione del riso) è stata curata nei minimi dettagli. Grandi lampade decorative scandiscono gli ambienti principali, introducendo un gioco di trasparenze e riflessi che richiama la luce sull'acqua e accompagna lo sguardo lungo gli spazi del ristorante. Ad aggiungere qualità i tessuti (sete effetto moirè a parete, seta grezza per i tendaggi, ciniglie con lurex oro e bouclè per gli imbottiti) prodotti da “Dedar Milano” una prestigiosa realtà italiana specializzata in tessuti e rivestimenti murali. A valorizzare ancor di più gli ambienti, le magnifiche e particolari opere d’arte di Tullio Pericoli famoso pittore, disegnatore e illustratore Italiano.

La cucina di NIÒBĒè portata avanti, con grande esperienza e maestria dal super premiato Chef Franco Caffara che basa la sua filosofia sull’unione del rigore tecnico con la sensibilità creativa, trasformando ogni piatto in un racconto di gusto e bellezza. Usa solo ingredienti selezionati con la massima cura che in cucina incontrano tecniche raffinate e presentazioni d’autore, in un equilibrio costante tra radici e innovazione. La Brigata di Cucina è giovane e molto preparata e quella di Sala abbina l’estrema gentilezza all’ottima qualità del servizio. 

Il Ristorante fine diningNIÒBĒ al Lago” è aperto a cena e anche a pranzo nel fine settimana, propone un “Menu à la carte” e due differenti Percorsi di Degustazione: “L’Identità” e “L’Inatteso, Nelle Mani dello Chef”. Le proposte guardano al territorio lariano con uno sguardo contemporaneo, valorizzando prodotti, tradizioni e suggestioni locali attraverso una cucina estremamente gustosa ed essenziale.

Al Ristorante “NIÒBĒ” si possono degustare speciali e deliziose preparazioni come:

- “Fiore di zucca croccante: ricotta vaccina e lime, verde di zucchine, perle di aceto balsamico” - “Scaloppa di foie gras con pan brioches e albicocche” - “Cevice di Lucioperca (pesce osseo d'acqua dolce) con cipolla rossa e peperoncino aji” - “Insalata d’amare di molluschi e crostacei” - “Uovo di selva a 63° con spuma di patate, tartufo nero e fiori dell'orto” - “Crudo di capasanta con caviale e stracchino” - “Bottoni con peperone crusco, caciotta affumicata e fondo di pollo” - “Garganelli fatti a mano mantecati in vellutata di piselli, sgombro marinato, capperi di aglio orsino e gel di aglio nero” - “Risotto all’acqua di pomodoro, cocco, curcuma, passion fruit” - “Spaghetto tiepido con estrazione di gamberi, bergamotto e salicornia”- "Pappardella ripiena di vicciola (pregiato tipo di carne bovina derivato dalla razza piemontese Fassona) con zucca, miso di pomodoro e fonduta di provola” -  “Ravioli in assoluto di gamberi serviti con consommé di gambero rosso di Mazara” - “Spigola, asparago e spuma di alga kombu” - “Filetto di vitello, ciliegie, fungo corallo e bacche di goji” - “Tataki di pesce spada, limone bruciato, mandorle e vongole” - “Piccione arrosto, radice di prezzemolo e ragù di cosce” - “Astice con la sua maionese, ragù e shiso (pianta aromatica dell'Asia orientale nota come basilico cinese” - “Animella di Vitello, ricci di mare e lievito alimentare”

Alla fine non ci si può esimere dall’assaggiare ilDolce Rito di NIÒBĒ”.

Sul magnifico lungolago di Lecco, il Ristorante/Bistrot NIÒBĒaccoglie i suoi ospiti in un’esperienza gastronomica e sensoriale unica essendo un luogo di assoluta convivialità e di alta gastronomia dove gli ingredienti legati al territorio si intrecciano con scenari esclusivi: paesaggio, architettura, gusto e ospitalità sono i suoi solidi capisaldi.

https://niobe-restaurant.it/

https://www.youtube.com/watch?v=dRTjljMnYMg


Ristorante Fine Dining "NIÒBĒ" a Lecco (Foto Leo Torri)

Ristorante "NIÒBĒ": La Sala Vista Lago (Foto Leo Torri)

Ristorante "NIÒBĒ": Gusto ed Eleganza (Foto Niobe)

"NIÒBĒ": Un’Esperienza Gastronomica Unica (Foto Niobe)

Una Cucina Gustosa ed Essenziale (Foto Niobe)

"NIÒBĒ": Rigore Tecnico e Sensibilità Creativa


venerdì 26 giugno 2026

IL “PICNIC BRUNCH” DEL “BISTROT STENDHAL CITYLIFE” DI MILANO RENDE L’ESTATE PIÙ DIVERTENTE E GUSTOSA.



In questa calda estate 2026 a Milano, nei fine settimana, torna di moda ilPicnic”.

Si definisce “Picnic” quel tradizionale “Pasto all'Aperto” compiuto in un contesto turistico, sociale e ludico che non abbia esclusivamente un fine alimentare. Caratteristiche fondamentali di un “Picnic” sono il piacere del contatto con la natura e la compagnia delle persone con cui si condivide con semplicità tutto ciò che si è portato.

Il termine InglesePicnic” che deriva dal composto Francesepiquenique” (piquer = spilluzzicare e “nique” = qualcosa di piccolo o poco importante) ha iniziato a diffondersi dalla metà del XVIII Secolo come documentato dall'Oxford English Dictionary che registrò la sua apparizione nella Lingua Inglese nell'anno 1748 come parola usata da Philip Dormer Stanhope IV Conte di Chesterfield (1694 - 1773). Nel 1802 a Londra si formò una vera e propria “Picnic Society” una sorta di Associazione nata per godere la vita mangiando, bevendo e mettendo in scena piccoli spettacoli teatrali amatoriali all’aperto.

Il “Picnic” era il diretto discendente di quelle occasioni che i ricchi e potenti fin dai tempi più antichi mettevano in atto, grazie a un seguito di servitori che imbandivano tavolate all'aria aperta, in occasioni come viaggi e battute di caccia. Dalla metà del 1800 in poi il “Picnic” diventò quella allegra e rilassate occasione per mangiare all’aria aperta immersi nella natura.

Un’immagine quella del “Picnic” diventata sempre più comune, immortalata a partire dal diciottesimo secolo dall'Arte Pittorica come il famoso dipinto del 1863Colazione sull'erba” (Le déjeuner sur l'herbe) del Pittore Parigino Édouard Manet (1832 - 1883) che scandalizzò i benpensanti per la presenza di una giovane donna nuda accanto a due uomini vestiti. Proprio vicino alla giovane si trova il cesto del picnic con lenzuola, tovaglia, cibo e frutta per la scampagnata. Anche l’Arte Cinematografica rese famoso il pranzo al sacco, vedi per esempio i FilmPicnic” del 1955 e “Picnic ad Hanging Rock” del 1975. Per non parlare poi delle infinite citazioni dei “Picnic” nei Libri di ogni genere.

Una speciale occasione il “Picnic” che celebra in tutto il Mondo il contatto con la natura e l’ambiente che ci circonda. Con il “Picnic” si tende a riappropriarsi degli antichi valori legati a uno stile di vita, più felice, rilassante e sano, realizzato insieme agli altri, grandi e piccini.

Negli Stati Uniti dal 22 Maggio 1909 presso l'Università della California-Davis ogni anno si tiene ad Aprile il “Picnic Day” con la partecipazione di decine di migliaia di persone; in Australia già dalla fine del 1800 si festeggia in Agosto il “Picnic Day”.

In Giappone il “Picnic” è chiamato “Hanami”, una parola composta da due kanji (caratteri) 花見 che significano rispettivamente fiori” e guardare”, si celebra da Secoli, fin dal “Periodo Nara” (710 - 794), durante i suggestivi giorni primaverili della fioritura dei Ciliegi, in special modo di quella dei “Ciliegi Yoshino” i più diffusi. I Giapponesi contemplano il meraviglioso spettacolo di milioni di fiori di Ciliegi che sbocciano tutti insieme: nel momento della massima fioritura (mankai) i petali si lasciano trasportare dal vento creando una romantica pioggia rosa che ricopre i prati e i corsi d’acqua. 

In Italia oggi il “Picnic”, ieri la “Scampagnata”, è una attività molto diffusa supportata da riferimenti molto antichi che partono da ciò che hanno scritto gli autori più importanti di Epoca Romana.

Un Evento così piacevole e diffuso nel Mondo come il “Picnic” ha portato alla nascita della “Giornata Internazionale del Picnic” che solitamente cade il 18 Giugno di ogni anno.

Per qualsiasi occasione sia stato organizzato un “Picnic” (amici, familiari, conoscenti o per galanteria) è di per sé un evento bucolico e spartano, per ottenere una buona riuscita ci sono delle regole da rispettate e degli accessori che non possono mancare.

Per prima cosa bisogna scegliere una giornata con il meteo giusto e un posto tranquillo (prati, parchi, boschi, spiagge o lungo fiumi e laghi) possibilmente con una bella vista. Di fondamentale importanza il grandissimo rispetto per la natura: non si deve rovinare nulla, non si devono accendere fuochi, non si deve disturbare animali o persone e si deve lasciare il posto così come lo si è trovato, un “Picnic deve essere a impatto zero”, per questo è fondamentale portare un contenitore da usare come cestino.

Per quanto riguarda gli accessori oltre all’immancabile telo da stendere come base necessitano piatti, bicchieri, posate, tovaglia e tovaglioli, cavatappi e una borsa termica. Estremamente romantici sono i “Cestini di Vimini”, kit pronti che contengono tutto il necessario, oggetti e materiali pensati per essere resistenti, leggeri e sostenibili. Oltre a tutto ciò sia il cibo sia le bevande (che seguono ovviamente le tradizioni culinarie di chi lo prepara) sono imprescindibili per la perfetta riuscita di un “Picnic”. Si prediligono preparazioni semplici da accompagnare con un buon vino o altro.

Il “Picnic” è un modo perfetto per staccare dalla frenetica vita moderna e per trascorrere una piacevole giornata all’aria aperta immersi nella “bellezza” del posto scelto.

Per questo motivo il “Bistrot Stendhal CityLife” di Milano ha voluto realizzare, per godere di un momento di spensierato relax sull’erba nel cuore verde della città, un “raffinato e ricco cestino di prelibatezze” per il picnic.

CityLife” a Milano è uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana in Europa, realizzato tra il 2015 e il 2021 nell'area dell'ex Fiera. Un Quartiere pedonale all'avanguardia, famoso per il suo skyline contemporaneo, le aree verdi e il design firmato da “archistardi fama mondiale.

I punti focali del Quartiere sono: - Le Tre Torri, iconici grattacieli che ospitano uffici e multinazionali, ribattezzati dai milanesi in base alle loro forme, “Il Dritto” la Torre Allianz, progettata da Arata Isozaki alta 202 metri, “Lo Storto” la Torre Generali progettata da Zaha Hadid alta 170 metri e “Il Curvo” la Torre PwC, progettata da Daniel Libeskind alta 175 metri; - Il Parco CityLife la vasta area verde di oltre 170.000 mq., completamente pedonale e ricca di piste ciclabili e pedonali. Il parco ospita anche ArtLine, un Museo d'arte contemporanea a cielo aperto con installazioni permanenti; - CityLife Shopping District il più grande distretto urbano dedicato agli acquisti in Italia, che include negozi, ristoranti, cinema e servizi, ospitato all'interno di una struttura architettonica futuristica; - Residenze esclusive e complessi abitativi di lusso, caratterizzati da linee sinuose, progettati con massima attenzione alla sostenibilità sempre da Zaha Hadid e Daniel Libeskind.

 Stendhal Group, fondato nel 1988 da Marcello Forti che oggi continua a guidarlo, si occupa di attività di ristorazione diretta e di consulenze per la ristorazione con diversi locali: a Milano Stendhal Brera Restaurant”, a RomaStendhal Trattoria”, in Svizzera a LuganoCasa Stendhal” all’interno del “Collina d’Oro Resort&Spa”. La filosofia del Gruppo si basa sull’equilibrio tra memoria gastronomica e visione futura, nel massimo rispetto della qualità delle materie prime e della condivisione di uno “stare e tavola” di ispirazione Milanese. Il Gruppo è in crescita costante e ha chiuso il 2025 con ricavi pari a diversi milioni di euro.

Il 5 Maggio 2025 in Piazza Tre Torri al civico 25 (al piano primo) è stato inaugurato ufficialmente il Bistrot Stendhal CityLife, un Locale molto accogliente e curato che pur celebrando la Cucina Milanese propone un format che unisce la tradizione all’offerta contemporanea. Al Bistrot si possono degustare piatti simbolo come il “risotto allo zafferano”, “l’ossobuco in gremolada”, “la cotoletta con l’osso” e “mondeghili(tipiche polpette di carne) preparati secondo la tradizione. Gustose ricette storiche preparate con estrema cura e presentate con una moderna eleganza.

Ecco che il “Bistrot Stendhal CityLife” dal Mese di Giugno 2026, ogni Sabato e Domenica dalle 12:00 alle 15:00 diventa il punto focale per acquistare, su prenotazione, il “Pic Nic Brunch di Stendhal” con il quale si può stendere un telo sull’erba lasciandosi alle spalle il rumore della città e condividere del buon cibo all’aria aperta.

Con il “Pic Nic Brunch di Stendhal” non si realizza un semplice pranzo sull’erba a prezzi contenuti, ma si vive un’esperienza curata nei dettagli, che coniuga la spontaneità della vita all’aperto con l’eleganza e la qualità che da sempre contraddistinguono il Marchio Stendhal.

Il “Pic Nic Brunch di Stendhal” si presenta molto bene già dal contenitore, un classico e raffinato cestino in vimini, con all’interno una selezione di proposte gastronomiche pensate per essere condivise e soddisfare ogni gusto grazie a tre differenti percorsi: - “Il Milanese” un omaggio alla tradizione gastronomica della Città. Un cestino che racconta Milano attraverso alcuni dei suoi sapori più iconici: i mondeghili della tradizione, il riso al salto con fonduta e una versione della finger dellam la celebre cotoletta “sbagliata”. Una proposta che guarda alle radici della cucina meneghina con uno spirito contemporaneo e conviviale; - “Il Riviera” porta invece il profumo del mare nel centro della Città. Pensato per chi sogna atmosfere vacanziere, propone un percorso delicato e raffinato con fiore di zucca croccante, gamberi in salsa rosa e mini tartare di salmone. Un invito a concedersi un assaggio d’estate restando immersi nel verde di CityLife; - “Il Vegetariano” celebra la freschezza e la leggerezza della stagione. Una proposta colorata e ricca di sapore che abbina una burratina cremosa con pomodori canditi e basilico a una versione 100% vegetale della Caesar Salad firmata Stendhal.

Tutti i cestini sono completati da pane, biscotti artigianali e acqua, per un’esperienza semplice e completa.

Il “Pic Nic Brunch di Stendhal Bistrot” a CityLife nasce come un invito a ritagliarsi del tempo per sé, per gli amici, per la famiglia, per riscoprire il valore di un pranzo senza fretta e il contatto con la natura, godendosi quei piccoli piaceri che rendono speciale una giornata, trasformando il pranzo del fine settimana in un momento di relax e gusto.

Tutto ciò che è stato fin qui raccontato rispecchia alla perfezione il motto, in dialetto Milanese, che accompagna l’iniziativa delPic Nic Brunch di Stendhal Bistrota CityLife: “Un bôn boccôn in sul praa, e te set a pòst col mond” (Un buon boccone sul prato, e sei a posto col mondo).

https://stendhalrestaurants.it/it/bistrot-stendhal-citylife/


"Picnic Brunch": Piccoli Piaceri per una Giornata Speciale (Foto BS) 

"Bistrot Stendhal CityLife": Picnic Brunch Estate 2026 (Foto BS)

"Picnic Brunch": Gustose Proposte Gastronomiche (Foto BS)

"Picnic Brunch": Il Raffinato Cestino in Vimini


 

martedì 19 agosto 2025

RISTORANTE “FORME” A BRESCIA: LA CUCINA DELLA CHEF ARIANNA GATTI AVVOLGE TUTTI I SENSI TRASPORTANDOLI IN UN VIAGGIO DI ASSOLUTO PIACERE.



Nella bella, ricca e super attiva Regione LombardiaBrescia è il secondo Comune per popolazione dopo Milano, rientra anche nei 20 Comuni più popolosi d'Italia oltre a essere il Capoluogo dell’omonima Provincia. Brescia sorge nell'alta Pianura Padana allo sbocco della Val Trompia, ai piedi del Monte Maddalena e del Colle Cidneo.

Il nome "Brescia" appare inizialmente in alcuni antichi trattati Veneti e nasce molto probabilmente dalla “Venetizzazione” del termine Lombardo "Brèsa" o "Brèssa" che a sua volta trae origine da un nome nella lingua dei Galli Cenomani e successivamente da quello datole da Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto (27 a.C. - 14 d.C.): "Colonia Civica Augusta Brixia". Ma le origini dei primi insediamenti nel Bresciano risalgono a oltre 3200 anni fa.

Con una storia così lunga alle spalle Brescia ha un notevole e importante patrimonio artistico e architettonico: i suoi monumenti d'Epoca Romana e Longobarda sono stati dichiarati “Patrimonio dell'Umanità” dall' Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.

Alla Città fu dato l'appellativo di “Leonessa d'Italia" inizialmente dal Veronese Aleardo Aleardi (nato Gaetano Maria Aleardi 1812 - 1878, Poeta e Politico) e con maggior fortuna dal mitico Scrittore e Poeta Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci (1836 - 1907) per la valorosa resistenza contro gli occupanti Austriaci durante l'insurrezione delle “Dieci Giornate di Brescia” (1849).

Oggi Brescia è uno tra i principali centri economico-produttivi d'Italia.

Nella primissima periferia Bresciana, in direzione Ovest, in una zona di aperta campagna assolutamente verdeggiante e suggestiva sorge un’imponente Struttura, con all’interno una grande Corte, risalente all’Ottocento che è stata completamente ristrutturata, è la Sede di una innovativa forma di ospitalità: Atena Multiforme.

Atena Multiforme” è un “magico universo di emozioni in costante mutamento”, un universo nato per volontà di “Atena” una Società specializzata nella formazione per aziende, privati e professionisti. Una Location magica che offre la possibilità di essere vissuta in moltissimi modi grazie a un concentrato di lusso e gusto che comprende non solo i grandi spazi dedicati alle attività di organizzazione eventi ma anche tre Ristoranti: “Forme” (Ristorante “fine dining”), “Sotto Forme Bistrò” (formula di ristorazione più informale dedicata anche al “business lunch”) e “52C” (cucina Giapponese contemporanea). Oltre a tutto ciò ha anche quattro super suites studiate in ogni dettaglio, ciascuna con un differente stile d’arredo: “Atena Dolce Vita”.

Oggi desidero raccontarvi del Ristorante Formee della sua bravissima Chef Executive Arianna Gatti

Il RistoranteForme” è stato inaugurato Giovedì 26 Gennaio 2023 e come accennato si trova all’interno di quel meraviglioso complesso immerso nel verde che è “Atena Multiforme”. Il Ristorante prende il nome dalla curatissima “mise en place”, dalla presenza di selezionati oggetti di design e di arredo all’interno delle Sale del Locale e dal Paese di origine della sua Chef Arianna Gatti.

Arianna infatti è nata, nel 1991, a “Forme” (circa 500 abitantiuna delle due Frazioni del piccolo Comune Abruzzese di Massa d'Albe in Provincia dell’Aquila, ubicata alle pendici del Massiccio del Monte Velino, a 1020 m. s.l.m., al centro della Marsica (Regione Storico-Geografica Abruzzese) tra il pregevole Sito Archeologico di “Alba Fucens” e la Stazione Sciistica di Ovindoli-Monte Magnola”.

Arianna, nata da Genitori che lavoravano nel mondo della Ristorazione (ambedue ottimi Cuochi) è cresciuta nel magico e gustoso mondo della Tipica Tradizione Enogastronomica Abruzzese. Una Tradizione molto variegata che per secoli ha risentito fortemente dell'isolamento geografico dando origine a un'arte culinaria viva e indipendente, ricca sia delle tradizioni pastorali delle zone interne montane sia di quelle marinare delle zone costiere.

Arianna Gatti dopo le Scuole dell’Obbligo e dopo aver frequentato il Liceo Scientifico StataleMarco Vitruvio Pollione” di Avezzano (AQ), seguendo la sua predisposizione e passione per la cucina ha iniziato a lavorare, tra lusso Francese ed eleganza Italiana, nella Cucina del super prestigioso Hotel (5 Stelle) “Sofitel Rome Villa Borghese”. Nel 2013 Arianna si è Diplomata al 18° Corso di Alta Formazione di Cucina alla Scuola Internazionale di Cucina ItalianaAlmadi Colorno (Parma).

Dopo importanti esperienze nelle cucine dell’“Hotel Tosco Romagnolo” (4 Stelle) a Bagno di Romagna (FC) con Paolo Teverini Chef di fama internazionale e precursore negli anni ’90 della “Cucina Naturale”, e del noto RistoranteLeonidei Fratelli Leoni a Bologna, Arianna nel Dicembre 2013 è entrata a far parte della Brigata di Cucina del mitico RistoranteMiramonti l’Altro” a Concesio (Brescia) dove è rimasta fino al Dicembre 2022. Grazie alla sua grande bravura ha rapidamente scalato i ruoli diventando molto presto Sous-chef. A conferma di ciò la nota Guida SpecializzataIdentità Goloseha riconosciuto ad Arianna Gatti il PremioMigliore Sous-chef 2020”.    

Il RistoranteMiramonti l’Altro” (Due Stelle Michelin) ha fatto la storia della Ristorazione Bresciana e Lombarda, grazie alla “Cucina Fusion” (Francese/Italiana) del grande Philippe Léveillé (nato a Nantes, in Francia, il 27 luglio 1963 e naturalizzato Italiano) che oltre a essere un magnifico Chef è anche un popolare personaggio televisivo Francese.

Nel Gennaio 2023 la Chef Executive Arianna Gatti è arrivata a condurre con grande soddisfazione il suo Ristorante: “Forme”.

La Cucina di Arianna Gatti nasce dalla voglia di ridare sostanza allaCucina Contemporanea”, incentrandola su memoria, natura e libertà creativa. Una Cucina basata sull’impiego di materie prime stagionali e di eccellenza, principalmente Italiane e locali, certamente ispirata alla grande tradizione Italiana, in particolare Abruzzese e del Territorio Bresciano. Le preparazioni di Arianna vengono realizzate con le migliori tecniche e si presentano con gustosi e ricchi sapori facilmente riconoscibili, oltre a essere caratterizzate da belle presentazioni dal design curato e ricercato.

Al RistoranteFormeil Menù oltre alla Carta offre Due Percorsi Degustazione: “Percorsi” (5 Portate) e “Racconti” (9 Portate).

Si possono degustare assolute delizie come: “Animella, cardoncelli, sesamo e levistico”; - “Spiedo di lumache, spugnole e spinacino”; - “Black cod (Merluzzo nero), ceci, olive e fagiolini”; - “Zucchine, basilico e camembert”; - “Granchio, latte di cocco, mandorle e rosa”; - “Trota, albicocca, ostrica e bieta”; - “Saint honorè di storione e caviale”; - “Anguria, anacardo, mirin ed erba pepe”; - “Raviolo di pecora, pecorino e santoreggia”; - “Spaghetto nero, aglio, olio e peperoncino, canocchie e ricci di mare”; - “Fusillone, piselli, shiso, mandorle e miso”; - “Crespella paglia e fieno, ragù di anatra e funghi”; - “Risotto alla robiola, fichi, anguilla e foglia di fico”; - “Linguina Bloody Mary e levistico”; - “Sogliola, caponata e ventricina”; - “Coniglio e amarena”; - “Wagyu, cipolle rosse e burro d’arachidi”; - “Quaglia al pepe verde, cardoncelli, birra e ruta”; - “Lingua, cavolo viola e rafano”; - “Agnello, fieno, carota e salvia”; - “Scampo, tartare di capriolo, arachidi e rabarbaro”; - “Astice, zabaione salato e pesca”; - “M’ama non M’ama” (Ananas, yogurt, more e mirtilli); - “Il genio della lampada”; - “Citrus Vibes” (Consistenze di agrumi); - “Formaggio?” (Pain perdu alla frutta disidrata, caprino e mandorle); - “Cioccolato fondente, nocciola e genziana”; - “Vittoria Alata: litchi, sesamo nero, lampone”.

Tutte le preparazioni sono di altissimo livello e realizzate con grande arte culinaria: vedi portate come lo “Spiedo di lumache, spugnole e spinacino” (una rivisitazione dei tipici Spiedini Abruzzesi gli “Arrosticini di Pecora”) dove le “Lumache” (Chiocciole di Vigna sgusciate) vengono avvolte una per una nel super gustoso “Guanciale di Amatrice” e cotte sul forno alla brace o il Dessert la “Vittoria Alata: litchi, sesamo nero, lampone” dove nel piatto viene riprodotta una delle più straordinarie statue d’Epoca Romana, uno dei simboli di Brescia, con all’interno una mousse di litchi e cioccolato bianco con gel di lamponi e pralinato di sesamo, il tutto valorizzato da una spolverata di sesamo nero e dalle cialde croccanti a forma di ali.

La “Vittoria Alata” è una magnifica statua bronzea, realizzata con la tecnica della cera persa, risalente al Primo Secolo d.C. oggi conservata presso il “Capitolium di Brescia” (o Tempio Capitolino Romano) dove fu rinvenuta nel 1826 assieme ad altri bronzi Romani. L’opera riproduce una figura femminile che veste un una tunica di stoffa leggera (chitone) fermato sulle spalle e un “himation” (mantello rettangolare drappeggiato) che ne avvolge gli arti inferiori. La gamba sinistra risulta lievemente sollevata poiché si ritiene che il piede poggiasse sull'elmo di Marte e tra la mano sinistra e la gamba flessa avesse uno scudo in bronzo. A compimento dell'opera, sul capo fu posta un'agemina d'argento e rame a cingerne i capelli e in epoca romana furono aggiunte le ali, per trasformare l'opera nella “Dea Victoria” (Nike per i Greci).

Il RistoranteFormedurante la bella stagione apre anche un accoglientissimo dehors.

La Carta dei Vini è molto importante e selezionata grazie alla Ricca Cantina, molte delle prestigiose Etichette in Carta sono ben visibili nelle grandi Vetrine termiche illuminate.

L’assoluto valore di Arianna Gatti  è stato confermato dai molti riconoscimenti ricevuti come quello del 14 Maggio 2024 della prestigiosissima Académie Internationale de la Gastronomie che le ha dato ilPrix au Chef de l’Avenir 2024”.

Ristorante Forme: “Un luogo in cui ogni piatto è una dichiarazione d’intenti, ogni gesto un dettaglio che conta, ogni sapore una storia che prende forma”.

La bravissima Chef Arianna Gatti in Cucina è ben supportata dalla Pastry-chef Laura Valcamonico, dal Sous-chef Michele Barp e dalle Capo Partita Elisa Frutti, Chiara Spadaro e Kaddy.

Il gentilissimo, impeccabile, esperto e premuroso servizio di Sala è guidato da una grande Maître come Elisa Redolfi (anche Lei proveniente dall’esperienza al RistoranteMiramonti l’Altro”) a cui si affiancano il Sommelier Tiziano Gasparini e la Chef de Rang Jole Antonioli

Al Ristorante Formedi Brescia troverete, oltre a una grande accoglienza, l’ottima cucina della Chef Arianna Gatti che coinvolgendo delicatamente tutti i sensi Vi trasporterà in un viaggio di assoluto piacere.

https://formerestaurant.it/

https://www.youtube.com/watch?v=ugA6ys9x6J4


"Atena Multiforme": Una Vista dall'Alto  (Foto AM)

"Ristorante Forme": Una delle Sale (Foto Nicolò Brunelli) 

 "La Mise en Place"...  (Foto Nicolò Brunelli)

"Spiedo di Lumache"...  (Foto Nicolò Brunelli) 

"Raviolo di Pecora"...  (Foto Nicolò Brunelli) 

"La Lingua"...  (Foto Nicolò Brunelli) 

"Citrus Vibes"...  (Foto Nicolò Brunelli)

La Chef Arianna Gatti  (Foto Nicolò Brunelli)

Maître Elisa Redolfi  (Foto Nicolò Brunelli)


giovedì 24 luglio 2025

“PORTICCIOLI MILANO” IL NUOVO BISTRÒ & RISTORANTE A MILANO: IL GIUSTO INCONTRO TRA PIACEVOLI ATMOSFERE E GUSTOSI SAPORI.



Spesso ho scritto che Milano per le sue particolari e specifiche peculiarità è una Citta molto bella e assolutamente straordinaria.

Milano è il Capoluogo della Regione Lombardia, oggi anche Città Metropolitana, una delle aree più popolose d’Europa rientrando infatti tra le 20 Città Europee più grandi. Milano è il principale centro economico, industriale, finanziario Italiano oltre a essere ai vertici dell’editoria e anche del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del miticoTeatro alla Scala” con la sua lunga tradizione operistica. Milano è tra i principali Poli Fieristici Europei ed è considerata una delle Capitali Mondiali della Moda.

Con così tanti pregi Milano è una delle mete del Turismo Internazionale, figura tra le 40 Città più visitate al Mondo attestandosi seconda in Italia dopo Roma e quinta nell'Unione Europea. Una tale Città non poteva non avere un’accoglienza dalle mille sfaccettature al fine di coprire qualsivoglia richiesta e ciò ha favorito l’apertura di Locali e Alberghi di ogni tipo e livello.

Tra i Quartieri di Milano uno si chiamaBullona” e il suo nome si rifà all’antica cascina che sorgeva un tempo nell’area destinata successivamente alla costruzione della “Stazione Milano Nord Bullona”, entrata in funzione nel 1929 e dismessa il 18 Maggio 2003. La Stazione fu progettata per servire il crescente sviluppo della “Fiera Campionaria” e quello dell’Area Industriale del Portello. Insieme alla “Stazione di Porta Genova”, rappresenta un prezioso esempio di architettura ferroviaria dei primi del secolo scorso. L’edificio ha uno stile che si colloca tra il liberty e il razionalismo, con una facciata decorata in stile tardo liberty

Oggi le Vie del QuartiereBullona” con il loro contesto unico e la loro lunga storia, offrono innumerevoli Locali dove trascorrere piacevoli momenti sia di giorno che di sera: non solo luoghi di ritrovo ma un’oasi di raffinatezza Milanese.

Nel QuartiereBullona” nasce Via Losanna, una bella strada alberata sui due lati che parte da “Piazza Diocleziano” e sbuca in “Corso Sempione” e si trova a pochi minuti a piedi da zone centralissime di Milano come l’“Arco della Pace”, “Parco Sempione”, il “Castello Sforzesco” e “City Life”.

Proprio in Via Losanna al Civico 11 da pochissimi mesi ha aperto un Ristorante contemporaneo dove sapore e atmosfera si incontrano per offrire una piacevolissima esperienza: “Porticcioli Milano”.

Il Bistrò & RestaurantPorticcioli Milano” nasce da un’idea di Riccardo Condorelli e Lorenzo Postolache, già fondatori del primo loro Bistrò & Restaurant Al Porticcioli romanticamente adagiato sul super fascinoso Lago di Garda, nel tratto Lombardo, con la vista su una delle insenature più belle del Lago, il Golfo di Salò, a San Felice del Benaco in Provincia di Brescia.

Riccardo (classe 1978) è Siciliano d’origine ma Milanese di adozione, infatti vi si è trasferito nel 1997 per frequentare la Facoltà di Economia Aziendale presso l’Università CommercialeLuigi Bocconi”. Ha iniziato la sua attività professionale in aziende che ruotano intorno al mondo del lusso, per poi, nel 2012, cambiare radicalmente ambito entrando nel comparto alberghiero e ristorativo. Lorenzo (classe 1997) è nato a Tecuci un Municipio della Romania ubicato nel Distretto di Galați, nella Regione storica della Moldavia, è un imprenditore che ha frequentato la Facoltà di Economia all’Università degli Studi di Brescia.

Riccardo Condorelli e Lorenzo Postolache nella nuova apertura di Porticcioli Milano” hanno coinvolto anche Chiara Caresano, Manager della nota Società Farmaceutica Multinazionale StatunitenseJohnson & Johnson” e Luca Micheli, Head of Sound di Chora Media” la nuova “Podcast Company Italiana.

Il Bistrò & RestaurantPorticcioli Milano” si prefigge di offrire alla sua clientela un’esperienza gastronomica speciale che unisca materie prime di eccellenza alla cura per il più piccolo dettaglio, il tutto in un’atmosfera piacevolissima, rilassata e informale. Il Locale è raccolto, solo 46 coperti, essenziale nel design ma caloroso nell’accoglienza: linee pulite, luci calibrate e massima attenzione a ogni elemento. L’apparecchiatura, sempre elegante, è diversa a Pranzo (leggermente più semplice) rispetto alla Cena.

La Cucina del Bistrò & RestaurantPorticcioli Milanoè affidata al bravo Executive Chef Ciro Tecchio.

Ciro è nato Napoli, dopo le Scuole dell’Obbligo ha frequentato, tra il 2004 e il 2009, l'Istituto Alberghiero "Duca di Buonvicino" ubicato a Capodichino, una Località del Comune di Napoli che ha dato il nome anche all’Aeroporto costruito nel 1910. Dopo il Diploma e alcune importanti esperienze Nazionali e Internazionali, alla fine 2014 si è trasferito a Milano dove ha lavorato, prima come Chef de Partie e poco dopo come Chef, in prestigiose realtà come all’HotelPark Hyatt Milan” (5 Stelle Lusso), all’HotelThe Yard Milano” (4 Stelle), al Negozio/RistoranteEccellenze Campane” di Milano e al “IT Restaurant” sempre a Milano.

Lo Chef Ciro Tecchio ha una solida esperienza di “Cucina Mediterranea”, la sua mano esperta, con linearità, tecnica e creatività realizza, supportato dalla sua giovane Brigata di Cucina, preparazioni belle e gustose di mare, di terra e vegetali con materie prime di eccellenza.

Il Menu del Bistrò & RestaurantPorticcioli Milano” offre proposte come: - “I Crudi” (che trovano la loro massima espressione nel “Plateau Royal” una selezione ampia e sempre diversa, creata in base alla disponibilità del mercato), - “Il Velo” (battuta di gambero viola accompagnata da guacamole, salsa agli agrumi, burrata e crostini alla paprika”, - “La Tartare di Scottona” (condita con fiori di cappero, cetriolini, senape, lamelle di tartufo, femore arrosto e maionese al finocchietto), - “Le Linguine al Ragù di Scorfano” (con pomodorini rossi e gialli), - “Lo Spaghettone alla Vongole” (servito con una particolare e deliziosa cremosità), - “Le Costolette di Agnello” (con fagioli, pomodorini e menta), - “La Paranza” (la frittura mista di calamari, gamberi e pescato che viene servita con verdure croccanti e salse aromatiche).

La Carta dei Vini è costruita con cura e attenta ricerca, prediligendo nella selezione Vini Italiani e Internazionali di Produttori che riescono a lavorare rispettando i propri Territori.

Una delle prerogative più interessanti del Bistrò & RestaurantPorticcioli Milanoè il particolareFood Pairingrealizzato con una imponente selezione di Gin, oltre 60 Etichette da tutto il Mondo. Un ricercato modo di abbinare alle preparazioni di cucina assaggi di distillati diversi, in quantità modica e serviti assieme a una tonica zero, che garantiscono un esperimento gustativo inedito e accattivante. Tutto ciò si realizza grazie al Gin Expert Pietro Pullizzi (Brand Ambassador Mixologist, Sommelier Wine & Spirit Education Trust e Sake Sommelier) un vero e grande “mago” che sorprende e delizia gli ospiti con le sue raffinate scelte.

Porticcioli Milano” è il Locale perfetto anche per eventi privati, pranzi riservati e cene aziendali, con menu personalizzati e un servizio pensato per accompagnare ogni occasione con grande professionalità, estrema discrezione e gentile cortesia.

Porticcioli Milano” è più di un Ristorante contemporaneo, è il meglio di ciò che resta quando togli il superfluo: un Locale che non racconta inutili storie ma con grande fascino e delicata piacevolezza le realizza.

Al nuovo Bistrò & RestaurantPorticcioli Milanopotrete trovare il giusto incontro tra piacevoli atmosfere e gustosi sapori.

https://porticciolimilano.it/


"Porticcioli Milano"...  (Foto PM)

"Porticcioli Milano": Bistrò & Restaurant  (Foto PM) 

"Porticcioli Milano": Il Giorno  (Foto PM)

"Porticcioli Milano": La Sera  (Foto PM)

"Porticcioli Milano": Oltre 6o Etichette di Gin  (Foto PM)

"Plateau Royal"...  (Foto PM)

"Il Velo"...  (Foto Porticcioli Milano)

"Tartare di Scottona"...  (PM)

"Spaghettone alle Vongole"...  (Foto PM)

Lo Chef Ciro Tecchio  (Foto PM)