Visualizzazione post con etichetta moda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta moda. Mostra tutti i post

martedì 1 febbraio 2022

“CÀ-RI-CO” A MILANO: IL COCKTAIL BISTROT SPERIMENTALE ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILE.




Milano è una magnifica Città con quasi 1.400.000 abitanti, Capoluogo della Regione Lombardia e, dal Primo Giorno di Gennaio 2015, Omonima Città Metropolitana; ha un’antichissima e straordinaria storia a partire intorno al 590 a.C. quando fu fondata da una Tribù Celtica

I Celti furono un insieme di popoli Indoeuropei che nel periodo di massimo splendore (V-VIII Secolo a.C.) erano stanziati in un'ampia area dell'Europa, dalle Isole Britanniche fino al bacino del Danubio, oltre ad alcuni insediamenti isolati più a Sud, frutto dell'espansione verso le Penisole Iberica, Italica e Anatolica. Uniti dalle origini etniche, culturali, dalla condivisione di uno stesso fondo linguistico e da una comune visione religiosa, rimasero però sempre politicamente frazionati.

Oggi Milano è il principale centro industriale, economico e finanziario della Repubblica Italiana e uno dei più importanti d’Europa. La Città di Milano è divisa in 88 Quartieri/Zone; per il nostro racconto di oggi ci interessa in particolare il QuartiereTortona” che è delimitato tra le Vie Savona, Tortona e Stendhal, alle spalle della Stazione Ferroviaria Porta Genova la più antica Stazione di Milano ancora in uso nelle forme originali risalenti alla sua inaugurazione avvenuta il 17 Gennaio 1870. Il Quartiere è il cuore della “Milano Design Week” (la Settimana del Design di Milano) e polo della moda e del design, ricco di studi e negozi, offre molte possibilità anche di svago e tempo libero grazie a un notevole numero di caffè, bar, ristoranti e bistrot che contribuiscono a renderlo estremamente accogliente.

Proprio in Via Savona, al Civico 1, Lunedì 10 Febbraio 2020 è stato inaugurato un Locale estremamente interessante: “Cà-ri-co”. Il nome nasce dalle prime due lettere delle paroleCasual- Risto-Cocktail”.

Il “Cà-ri-co” è un format nuovo, accogliente, divertente, vivace, dove la creatività non si trasforma mai in qualcosa di troppo sofisticato, è un Bistrot pensato per chi ha appetito e curiosità fino a tarda notte, è un contenitore di idee e di sensazioni che unisce le molteplici positive esperienze dei Titolari Domenico Carella e Lorenzo Ferraboschi.

Domenico Carella è nato a Castellaneta in Provincia di Taranto il 14 Giugno 1984, fin da piccolo ha avuto innata una grande passione per la Gastronomia e avrebbe voluto fare la Scuola Alberghiera ma i suoi genitori spinsero per farlo diplomare Geometra. Successivamente Domenico perseverò nella sua passione e iniziò con successo, la professione da Chef. Purtroppo qualche anno dopo subentrata una intolleranza al glutine fu costretto a rivedere le sue prerogative e indirizzò il suo impegno su un’altra delle sue passioni la “Mixology” (il bere miscelato). Per dare nuovo impulso a tale scelta e per la grande curiosità di scoprire nuove tecniche e nuovi sapori ha viaggiato e lavorato in vari Paesi del Mondo.

Domenico interpreta il Barcome una "cucina liquida" e la sua innata voglia di conoscere lo ha spinto a fare esperienze come Bar Manager a “8 1/2 Otto e Mezzo Bombana” (Due Stelle Michelin) a Hong Kong che lo ha portato a essere nominato “Bartender dell'Anno 2015 in Asia” per "That's Shanghai",  come Group Bar Manager per “Dry Milano” fondato dall’acclamato Chef Andrea Berton (Una Stella Michelin) e al “Bokan Canary Wharf” a Londra o come Beverage Director del “Pirata Group” ad Hong Kong. Fondatore di “Drops Magazine” è tornato a Milano nel 2019 dove è stato coinvolto nello sviluppo e la ristrutturazione di Gruppi importanti del settore. Oggi Domenico (Dom) fonde le  sue profonde e grandi conoscenze di tecniche, di ingredienti e di sapori per creare cocktail che bilanciano perfettamente consistenza e gusto, utilizzando spesso infusioni ed elementi inattesi.

Lorenzo Ferraboschi è nato a Piacenza il 19 Luglio 1977, dopo le Scuole dell’Obbligo e le Superiori nel 2001 si è Laureato in Industrial Design al Politecnico di Milano. Nel 2002 si è trasferito in Giappone dove è rimasto per una decina di anni avvicinandosi molto alla filosofia, alla cultura, alle tradizioni e ai particolari usi e costumi di un Popolo tanto straordinario quanto affascinante.

Per un lungo periodo Lorenzo ha lavorato a Tokyo presso il “Samsung Japan Design Center”. Nel 2008 ha preso in Moglie la bellissima Maiko Takashima e con Lei nel 2009 ha fondato la “F-T” una Trading Company specializzata in “Italia & Giappone”. Ma la “F-T” è stata soltanto il punto di partenza infatti fin dal 2011, quando Lorenzo e Maiko sono tornati in Italia, hanno iniziato a dare vita con grande successo a una serie di Società diversificate e specializzate in campo Enogastronomico legate al Giappone come la “Sake Company”, la “Wagyu Company”, la “Sakeya - The House of Sake”, la “Sake Sommelier Association”, di cui Lorenzo Ferraboschi è referente per l’Italia, “Gourmet Giappone” e il “Takochu”.

Ma torniamo a “Cà-ri-co” che è il Cocktail-Bistrot della Milano contemporanea e che esprime energia e dinamicità, un Locale che abbraccia le suggestioni dal mondo insieme a quotidianità, freschezza e stagionalità. “Cà-ri-co” ha uno stile urbano dove sono predominanti i sobri colori metropolitani, abbinati a ferro, legno e cemento. Grandi tavoli per condividere, comunicare, socializzare, un approccio informale perfetto per chi cerca un aperitivo stuzzicante, una cena in compagnia o vuole trascorrere un piacevole momento con un buon drink. Un servizio che viene incontro alle esigenze della Clientela con la Cucina che rimane aperta fino a mezzanotte: una quarantina di coperti, tra posti ai banchi e ai “tavoli sharing”.

La Carta diCa-ri-Co” è ricca di suggerimenti declinati per tutte le ore, con protagonisti il mercato del fresco e la poliedricità di ogni singolo ingrediente che può esprimersi in diverse forme e consistenze tra il cibo (food) e il bere (drink) ma sempre assolutamente dedicata al mangiare e al bere di qualità in molteplici sfaccettature di gusto.

La scelta tra i Cocktail d’Autore (signature) si somma ai grandi classici; assolutamente unica l’idea di proporne una buona parte anche in versione “Compact Tasting” (circa una mezza porzione) una dedica a chi abbia voglia di affrontare un vero e proprio percorso. Per garantire e sottolineare la rilevanza dei prodotti utilizzati qui si è lavorato anche sulla scelta del ghiaccio: “da acqua certificata ottenuto a partire da blocchi intagliati”. L’approccio è sempre quello di dare spazio a tutti e cinque i Continenti, infatti non mancano “sake” e distillati Internazionali, insieme a una ricca offerta di Vini anche al calice. Al Banco del Bar e non solo un grande professionista come il Bartender Alessandro Parmentola.

Ampia la scelta di “Piccoli piatti” o meglio, “Bocconi dal Mondo” (dai formaggi e salumi Italiani e stranieri fino alle freschissime ostriche) che spaziano dai classici ai più sperimentali come il Gambero rosso di Mazara con fagiolini, salsa chimichurri (un tipo di salsa verde), bisque e rafano, il Ramen in vaso cottura o l’Insalata riccia bruciata, cozze, emulsione e salicornia. Grande scelta anche di snack per accompagnare un buon drink come i sottaceti e i fermentati che si aggiungono a molte altre proposte giornaliere.

La Cucina diCà-ri-co” (con pass a vista) è il regno di un giovane e bravissimo Chef: Leonardo D’Ingeo. Leonardo è nato, il 26 Febbraio 1994, nella suggestiva e antica Cittadina collinare di Corato a circa 40 km. da Bari in Puglia, grazie alla sua grande passione e innata predisposizione ha fatto una veloce carriera che lo ha portato a fare importantissime esperienze come quelle presso il RistoranteLe Giare” di Bari con l’eccellente Chef Antonio Bufi  e nella cucina del mitico Chef Francese Joël Robuchon al suo “L'Atelier Saint-Germain de Joël Robuchon” (Due Stelle Michelin) a Parigi. La Cucina di Leonardo D’Ingeo è fatta di materie prime eccellenti, scelte persino tra i migliori prodotti provenienti da varie parti del Mondo, lavorate e presentate con tecniche modernissime per dare alle preparazioni finite sapori decisi e gustosi che colpiscono con un piacevolissimo impatto e spesso stupiscono.

Un’altra prerogativa innovativa ed estremamente interessante di “Cò-ri-co” è la “Martini Room”, una stanza specificatamente e accuratamente arredata che si concentra prevalentemente attorno a un tavolo di marmo a forma di ferro di cavallo con una particolare illuminazione studiata per valorizzare la parte più importante dell’esperienza: i “Compact Tasting” da degustazione. Qui non si comprano drink o appetizer, si compra una cosa molto più preziosa: il tempo. Infatti i Clienti che accedono alla “Martini Roompossono scegliere di sostare solo 30 minuti o più a seconda del prezzo stabilito: in questi pacchetti il “Martini free flow” (Martini a Flusso Libero) è accompagnato da piatti specifici pensati appositamente al momento.

Creare, stimolare, gustare e far trovare alla Clientela ogni volta qualcosa di nuovo per offrire la risposta giusta a tante buone occasioni, questo vuol dire essere “Cà-ri-co”, tant’è che il Locale ha subito raccolto grandi riconoscimenti non solo dal Pubblico ma anche dalle Guide e dalle Riviste specializzate: “Un Cappello nella Guida Ristoranti dell’Espresso”, “L’inserimento nella Guida Identità Golose”, “L’ingesso nella Classifica dei 50 Best Discovery”, “Cocktail Bar dell’Anno per la Guida Bar d’Italia Gambero Rosso 2021” e “Award Cocktail Bar per Viaggiatore Gourmet - Altissimo Ceto”.

Cà-ri-coil Cocktail Bistrot Sperimentale della Milano più moderna gestito da due grandi come Domenico Carella e Lorenzo Ferraboschi è assolutamente imperdibile.

https://www.carico.io/

https://www.youtube.com/watch?v=iYc5UJLu1uo

https://www.youtube.com/watch?v=4Z3j262YvBU


"Cà-ri-co" Cocktail-Bistrot

"Cà-ri-co" Cocktail-Bistrot Contemporaneo a Milano: Una Vista

 Domenico Carella

Lorenzo Ferraboschi (Foto Luca Managlia)

 Il Bancone Bar

Sottaceti e Fermentati 

 Sapori Decisi e Gustosi

Moderne Tecniche di Cucina
 
 Una Grande Voglia di Stupire

Lo Chef Leonardo D'Ingeo 

"Cà-ri-co" Cocktail-Bistrot Contemporaneo a Milano


sabato 2 ottobre 2021

“PRADA” HA SCELTO ANCHE LA BOULANGERIE “ÉGALITÉ” A MILANO PER LA SUA CAMPAGNA “FEELS LIKE PRADA 2021”.



Prada S.p.A.” oggi è una famosissima Holding Internazionale Italiana del Lusso, specializzata in borse in pelle, accessori da viaggio, scarpe, prêt-à-porter, profumi e molti altri accessori, e ha alle spalle una lunga storia più che centenaria.

Nel 1913 Milano fu fondata da Mario Prada e suo Fratello Martino unaCasa di ModadenominataFratelli Prada”. I Prada aprirono un Negozio di cuoio, borse, accessori da viaggio e di lusso nella centralissima “Galleria Vittorio Emanuele II” il cuore commerciale di Milano che collega Piazza Duomo a Piazza della Scala. Da subito, grazie all'altissima qualità della loro produzione, la Boutique diventò un punto di riferimento per gli acquisti dell'alta borghesia e aristocrazia Italiana ed Europea e nel 1919 la “Fratelli Pradadiventò anche fornitore ufficiale della “Real Casa di Savoia”.

Nessuno dei Figli maschi di Mario volle partecipare all'impresa di Famiglia, così fu la Figlia Luisa a  entrare in Azienda e, dopo la morte del Padre avvenuta nel 1958, a diventarne la Proprietaria. Nel 1971 un'altra donna, Miuccia Figlia di Luisa, entrò in Azienda e nel 1978 ne prese personalmente il timone.

Miuccia Prada abile stilista, ingegnosa e determinata in uno dei suoi primi atti da Presidente siglò un accordo con un Imprenditore conosciuto un anno prima, Patrizio Bertelli, proprietario della società “I Pellettieri d'Italia” (IPI), un'Azienda molto attiva nel mercato del cuoio. La collaborazione combinò la fantasia della stilista e la capacità imprenditoriale dell'industriale.

L'alleanza durò fino al 2003, anno in cui l'IPI venne definitivamente incorporata nel MarchioPrada”. Intanto la proficua sinergia in tutti i sensi tra i due li portò, nel 1987, a sposarsi.

La grande creatività della stilista Miuccia unita alle molteplici capacità imprenditoriali di Bertelli portarono il MarchioPrada” a nuovi e importanti successi sul Mercato Internazionale.

Oggi il “Marchio Prada” grazie a numerose acquisizioni di altre Società ha ampliato enormemente i prodotti commercializzati e grazie a una capillare catena di Boutique Monomarca, o tramite la Grande Distribuzione Organizzata, vende la sua produzione sull'intero Territorio Mondiale. “Prada” è una delle Marche più vestite dai vip, una delle più famose e una delle più ricche oltre a essere il fulcro di molte e straordinarie iniziative nel Mondo della Cultura e dello Sport.

In occasione della fascinosa Manifestazione InternazionaleMilano Fashion Week Women’s 2021”, svoltasi a Milano dal 21 al 27 Settembre 2021, la “Maison Pradaha deciso, in occasione del lancio della Campagna PubblicitariaFeels Like Prada” (Sensazioni di Prada), di personalizzare con i disegni dei suoi tessuti della collezioneFall/Winter 2021-22i muri cittadini, le facciate di palazzi e il packaging di alcuni importanti Locali di Milano e del Mondo.

Questa Campagna, che ha avuto lo scopo di trasmettere la visione complessiva delle moltissime  sfaccettature dell’AziendaPrada” è stata anche un invito alla “multi-sensorialità”, al desiderio di contatto, condivisione e relazione. Oltre alle affissioni che hanno rivisitato le facciate dei palazzi connotando il panorama cittadino ci sono state le sorprendenti incursioni in spazi urbani carichi di significato: i panifici, i mercati della frutta e della verdura sono stati trasformati dallo sguardo di “Prada” e si sono animati di codici iconici. A fare da “fil rouge” sono state le geometrie e gli inconfondibili motivi grafici dei tessuti della collezione 2021-22, che si sono accesi praticamente ovunque.

La Casa di Moda ha coinvolto anche diversi Panifici Milanesi insieme ad altri locali di Roma, Firenze, Parigi, Londra, New York, Shanghai e Tokyo in un'attività di “branding” con l’intento di invitare il Pubblico a sperimentare il senso di “Prada” non solo dal punto di vista visivo, ma anche da quello emotivo.

La nuova Campagna si è basata quindi sul “sentire”: i sensi che rimandano alle emozioni, le emozioni che sono legate alla quotidianità, proprio come il “pane” uno dei simboli del cibo semplice e quotidiano.

Tra le migliori realtà di Milano la BoulangerieÉgalité”, di Via Melzo 22, è stata selezionata per prender parte a questa speciale iniziativa diPrada”: per tutta la durata della “Milano Fashion Week 2021” le baguette, i croissant, i pain au chocolat, le madeleine, insieme a tutto il resto, si sono vestite “Prada” con uno speciale “packaging brandizzato” dalla Maison. I sacchetti per il pane, le buste per croissant e i tovagliolini sono stati reinterpretati con tre diversi “pattern” (schemi), motivi e geometrie, che hanno richiamato quelli creati da Miuccia Prada e Raf Simons (lo Stilista Belga che da Aprile 2020 è il Direttore co-creativo di Prada) per le loro Collezioni dell’Autunno/Inverno 2021-22.

La Boulangerie Égalité  di Via Melzo 22 è un Locale molto particolare inaugurato nel 2018.

Via Melzo si trova nel cuore di Porta Venezia. Il Quartiere Milanese di Porta Venezia ha una lunga e affascinante storia evidenziata anche dal suggestivo stile liberty (una tra le mode architettoniche più influenti agli inizi del novecento) di molte sue strutture a partire dai Palazzi Nobiliari. Porta Venezia è il Quartiere dell’alta borghesia milanese.

La Zona prende il nome proprio da “Porta Venezia” (già “Porta Orientale” fino al 1860, “Porta Riconoscenza” in Epoca Napoleonica, in Milanese anche “Porta Renza”) che è una delle sei porte principali e storiche di Milano ricavata lungo i Bastioni Spagnoli oggi demoliti.

La BoulangerieÉgalité” è nata dal desiderio di portare a Milano un modello di “panificazione francesedi altissima qualità, sviluppando inoltre un “concept di boulangerie gastronomica” del tutto inedito nel panorama Italiano.

Il brandÉgalité” è caratterizzato da una specifica identità visiva, peculiare e distintiva che propone un approccio alla “Cultura Gastronomica Francese” abbinando la grande professionalità all’ironia e alla simpatia.

Grazie anche al grande e suggestivo Laboratorio a vista e il Forno in Sala, “Égalité” ha proposto al pubblico Milanese un’atmosfera e un mix di ingredienti inedito: sia panificio sia negozio di prodotti freschi e confezionati sia destinazione per un caffè, pranzo, merenda o aperitivo. Una formula che favorisce l’incontro tra prelibatezze gastronomiche Italiane e Francesi.

Il Progetto di Interior Design porta la firma di Vudafieri-Saverino Partners: il famoso Studio d’Architettura Milanese ha realizzato un concept eclettico, moderno e colorato, per mettere in scena il savoir-faire e creare un’atmosfera originale ed estremamente accogliente. “Égalité” si contraddistingue anche per la grafica giocosa, ideata da 150Up, in cui celebri personaggi della Storia e tradizione Francese brandiscono fieramente Baguette e Croissant.

Égalité” è stata aperta dove un tempo (ha chiuso il 30 Ottobre 2017) era ospitato lo storico e vivace LocaleLelephant” e la struttura principale del Locale è rimasta molto simile; spiccano le grandissime vetrate che se lasciate aperte fanno dell’insieme una grande, luminosa, areata e accogliente  “veranda” che arriva fino nel rinnovato “dehors”.

Da “Égalité” il pane, realizzato con ricercate farine Francesi, viene sfornato 4 volte al giorno, con 7 diversi tipi dibaguette” (in Italianobaghetta”, “francesino” o “pan francese”, è un pane dalla forma allungata e dalla crosta croccante) e 7 altre versioni di pane, oltre a 1 varietà del giorno sempre diversa.

La proposta gastronomica è molto vasta e comprende tra l’altro le specialità della “Pâtisserie boulangère dolce e salata”, oltre ai taglieri di formaggi, al celebre “Croque-monsieur” (tipico tramezzino grigliato con prosciutto e formaggio), e una serie di prodotti che raccontano le tradizioni Francesi più originali, come la “Galette De Rois” (letteralmente “Torta dei Re” una torta di pasta sfoglia dal ripieno di crema frangipane alle mandorle che si prepara di solito per l’Epifania) o il “Kouign-amann” (un dolce di pasta sfoglia, specialità Regionale di Douarnenez, in Bretagna, in Bretone significadolce di burro”).

Égalité” offre una grande scelta anche di “Quiche” (disponibili anche nella versione mignon) l’equivalente degli sformati Italiani, tipiche torte salate della Cucina Francese caratterizzate da un guscio friabile di “pasta brisée” e da un ripieno morbido e cremoso a base di due ingredienti sempre presenti: uova e panna acida (tipica “crème fraîche”), a cui è possibile aggiungere salumi, formaggi e verdure.

La Boulangerie di Via Melzo 22 aggiorna e rinnova costantemente il proprio “Menù” arricchendolo di nuove specialità, secondo una proposta gastronomica che ci riporta ai piatti tipici del Sud della Francia (dalla Costa Azzurra alla Provenza), per far gustare i migliori e autentici sapori d’Oltralpe a Milano.

 “Égalité” è anche il luogo ideale per degustare deliziosi Cocktail, ottimi Vini e altre proposte analcoliche, dal celebre “Cocktail Hugo” a base St-Germain e Crémant, agli “Champagne” e altri tipi bollicine Francesi, dalle birre artigianali al Sidro di mele d’Oltralpe.

Non possiamo dimenticare anche tutta la ricchissima parte della “Caffetteria”.

Nonostante l’emergenza sanitaria di questi lunghi mesi la BoulangerieÉgalité” non ha mai abbandonato i propri Clienti garantendo oltre al servizio essenziale di produzione e di vendita anche quello da asporto.

Alla BoulangerieÉgalitédi Milano, dal 21 al 27 Settembre 2021, si è potuto assaporare il gustoso piacere dellaCultura Gastronomica Franceseelegantemente servita con uno splendido e specialepackaging brandizzatodaPrada”.

https://www.egalitemilano.it/

https://www.pradagroup.com/en.html


Boulangerie Égalité a Milano (Foto Nemo Monti)

Égalité: Cultura Gastronomica Francese (Foto Arianna Bonucci)

Il Pane...... (Foto Nemo Monti)

Aperitivo...... (Foto Nemo Monti)

Quiches...... (Foto Nemo Monti)

Mini Quiches...... (Foto Arianna Bonucci)

 "Feels Like Prada 2021": Gusto & Passione (Foto NM) 
 
 "Feels Like Prada 2021": Eleganza & Stile (Foto NM)

Boulangerie Égalité a Milano: "Feels Like Prada 2021" (Foto NM)

domenica 23 agosto 2020

L’AVVOCATO ELENA BECONI VINCE MERITATAMENTE LA XXVIII EDIZIONE DEL MITICO CONCORSO GASTRONOMICO INTERNAZIONALE “A TAVOLA SULLA SPIAGGIA 2020”.



Eccoci giunti, in questa caldissima e difficile Estate 2020, alla “XXVIII Edizione” del Concorso Gastronomico InternazionaleA Tavola sulla Spiaggia”.

Come sempre l’Evento si è svolto nella Località Turistico Balneare Toscana più famosa, bella e chic,  della Costa Settentrionale della Provincia di Lucca: “Forte dei Marmi”.

Qui il mare e la storia s’intrecciano con la signorilità e la raffinatezza. L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati ed eleganti Stabilimenti Balneari.

In questo periodo estremamente problematico causa pandemia mondiale non era facile realizzare una Manifestazione di questo tipo, ma grazie alla grande disponibilità di Gherardo e Carla Guidi Titolari del prestigiosissimo e storico LocaleLa Capannina”, che quest’anno festeggia i suoi primi 91 Anni, e alla perfetta organizzazione di Gianni Mercatali, l’ideatore dell’Evento, e del suo efficientissimo Staff,A Tavola sulla Spiaggia” ha avuto luogo nel tardo pomeriggio di Giovedì 20 Agosto 2020 in tutta sicurezza.

Il giorno successivo, Venerdì 21, dalle ore 17:00 in poi, sempre presso il prestigiosissimo e storico LocaleLa Capanninasi è svolta la Premiazione dei Vincitori.

Il Concorso è nato, nel 1993, come già accennato, da un’idea del Dott. Gianni Mercatali. Il Fiorentino Gianni Mercatali, che si definisce “un operaio della comunicazione”, in realtà è il titolare dello “Studio Mercatali; uno Studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale. Negli anni ha gestito campagne promozionali per i nomi più importanti dell’alta società internazionale e per molti marchi super prestigiosi.

Il carissimo Amico Gianni Mercatali un vero grande ed eccezionale “personaggionel Mondo delBien Vivre”, e non solo, non ha certo vissuto una “vita ordinaria”.  

A Tavola sulla Spiaggia” nasce dal connubio tra la sua passione per l’enogastronomia, coltivata da sempre  (ricordo per esempio i dieci anni di esperienza che Gianni ha fatto con il grande Ugo Tognazzi nella gara culinaria, da lui inventata, “L’uomo in Cucina”), e l’amore per le “sabbie nobili” di Forte dei Marmi che Gianni Mercatali frequenta da un’intera vita.

A Tavola sulla Spiaggia” è un Evento con cui Gianni Mercatali ha voluto “riscoprire la cucina di casa come messaggio positivo per tutti quei prodotti che rischiano di sparire dai nostri Ristoranti e dalle nostre Trattorie”.

Anche in questa Edizione, come nelle precedenti, si è messo a fuoco i temi principali della Gara: “la fattibilità dei cibi da degustare sulla spiaggia”, la tradizione e la filosofia del recupero (il non sprecare nulla in Cucina).

Le preparazioni sono state realizzate da personaggi, conosciuti e di rilievo nel proprio campo, che per un giorno sono diventati “chef”. Per la competizione “A Tavola sulla Spiaggia 2020” le portate  giunte in finale, 9 piatti divisi in 4 categorie (antipasti, primi, secondi e dolci), erano state precedentemente cucinati a casa, per creare il “Menu Ideale” dell’Estate 2020.

In abbinamento alle portate sono stati serviti importanti Vini di famose Aziende. Quest’anno hanno aderito: “Champagne Perrier-Jouët”, “Colle di Bordocheo”, “Val delle Rose”, “Bibi Graetz”, “Podere Monastero”, “Banfi”, “Bellussi”, “Bellavista”, “Cecchi”.

Il servizio Catering è stato curato dall’Azienda FiorentinaGuido Guidi Ricevimenti” che in poco più di due ore ha servito, con la sua super professionale squadra, a 39 giurati le 9 proposte gastronomiche, cambiando in tempi “strettissimi” più di 350 piatti e per i 9 vini sostituendo la bellezza di 350 calici da degustazione.

L’Evento è iniziato “A Porte Chiuse”, a partire dalle ore 18:30, nel grande e fascinoso Salone a La Capannina” attrezzato specificatamente seguendo le Regole Sanitarie indicate da un preciso protocollo, che Gianni Mercatali e il Comitato Organizzatore ha fatto realizzare dal “Gruppo Gelatidi Parma e dal suo Presidente il Dott. Ing. Massimo Gelati, per assicurare la massima sicurezza alimentare e quella di tutti i partecipanti.

La Giuria Tecnica era composta da super importanti e famosi Chef, anche “Stellati”, come Gianfranco Vissani (il Presidente di Giuria), Giuseppe Mancino, Igles Corelli, Valentino Cassanelli, Fabio Barbaglini, Alessio Leporatti, Valter Tagliazzucchi (Pasticcere), grandi Ristoratori come Romano Franceschini, Michele Marcucci e da alcuni degli Sponsor come Leo Damiani, Bibi Graetz, Marco Caprai, Alessandro Cellai e Cesare Cecchi.

Poi la Giuria Stampa con moltissimi importanti giornalisti specializzati ed esperti del settore come Irene Arquint, Eleonora Cozzella, Franca Dini, Eleonora Prayer, Beatrice Fornaciari, Paolo Baracchino, Massimiliano Lenzi, Susanna Tanzi, Matteo Berti, Simone VizzariMarco Gemelli e anche il sottoscritto Giorgio Dracopulos.

Insieme a Loro famosi Personaggi come Antonio Bechi (Harri’s Bar Firenze), Aldo Cursano (Presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi “FIPE” Confcommercio Firenze), Maria Antonietta Di Benedetto Gutgeld, Massimo Gelati, Cristiano Savini (Savini Tartufi), Paolo Vranjes, Flavia Mercatali e Lorenzo Mercatali.

La prima bellissima ed entusiasmante serata si è conclusa con l’acquisizione dei vari punteggi, i saluti e gli scroscianti applausi dei presenti.

Il giorno successivo, Venerdì 21 Agosto, a partire dalle ore 17.00, sempre aLa Capanninasi è svolta la Premiazione.

Premio Comune Forte dei Marmi – Primo Premio Assoluto “Piatto Forte - lo “Scolapasta d’Oro”, che rappresenta il prestigioso Trofeo della XXVIII Edizione di “A Tavola sulla Spiaggia”, è andato all’Avv. Elena Beconi con la preparazione “Crostino con caponatina leggera e triglia marinata all’acidulato di umeboshi (condimento Giapponese a base di prugne salate)”. Abbinamento Vino con “Cobalto Val delle Rose”. A Lei è stato consegnato anche il “Premio Unaway Hotel” e il “Premio Ristorante Il Piccolo Principe”.

Lo “Scolapasta d’Oro” è stato realizzato da un’idea di Antonio Petruzzi, Amministratore Delegato della prestigiosa ArgenteriaPetruzzi & Branca” che, con il supporto del design Antonio C. Petruzzi, ha voluto dare, a una così importante Manifestazione un “oggetto” specifico, personalizzato e attinente.

Premio Assoluto della Stampa - a Barbara Paci con la sua “Coda di rospo all’oristanese” abbinata a “Colore 2018” di Bibi Graetz. A Lei sono stati consegnati anche il “Premio La Capannina”, il “Premio Dr. Vranjes”, Premio Relais Villa Olmo e il “Premio Ristorante Romano”.

Primo Premio della Categoria Antipasti - a Chiara Mascellani e Donatella Mascalchi con il loro “Crostone alla Brancaleone” abbinato a “La Pettegola 2019” di Banfi. A Loro  anche il “Premio Ristorante Bistrot” e il Premio La Toraia.

Primo Premio Categoria Primi Piatti - a Paola Fagiolini e Francesco Salesia con la loro “Panzanella croccante ai sapori del Mediterraneo” in abbinamento a “Franciacorta Bellavista Alma non Dosato” l’ultimo nato della Azienda Bellavista. A Loro anche il Premio Il Forchettiere e il “Premio Ristorante La Magnolia”.

Primo Premio Categoria Secondi Piatti - a Eleonora Bechi con le sue “Zucchine ripiene in parmigiana” abbinate a “Campanaio Podere Monastero”. A Lei anche il Premio Fipe – Confcommercio Toscana, il “Premio Enoteca Marcucci” e il Premio Lux Lucis.

Primo Premio Categoria Dolci - a Steffi Gross e Florence Martin con il loro “Delightfully decadent carrot cake” abbinato a “Quinto” di Colle di Bordocheo. A Loro anche il “Premio Nero Hotels”, il “Premio Ristorante Filippo” e il Premio Tenzone del Panettone.   

Premio al piatto cult dei grandi alberghi - a Francesca Pini con il suo “Club sandwich alla versiliana” abbinato a “Cuvée Secrete 2018” di Arnaldo Caprai. A Lei anche il “Premio Ristorante Lunasia” e il  “Premio Ristorante Il Piccolo Principe”.

Premio al piatto di maggior valore estetico - Jessica Campostrini e Giancarlo Chittolini con la “Sfogliatina con crema di mascarpone e pesche marinate” abbinata a “Bellussi Superiore di Cartizze”. A Loro anche il Premio Fiore 1827 le Dolcezze di Siena, il Premio Hotel Union Dobbiaco e il Premio Caffè Paszkowski.

Premio per aver saputo unire un prodotto della Terra Umbra con la leggerezza del mare - Wiola Nobili con la “Passatina di lenticchie di Castelluccio con calamaretti spillo” abbinata a “Champagne Perrier Jouet Grand Brut” (non Millesimato) in Magnum. A Lei anche il Premio Savini Tartufi e il “Premio Harri’s Bar Firenze”.

Una vera “pioggia di magnifici premi” per tutti i Partecipanti: ma non è finita qui. Sempre a Tutti è stato consegnato un bellissimo e prezioso “Portachiavi in argento” della “Gioielleria Cassetti” e un “facsimile di banconota da € 200” da spendere in un soggiorno nelle strutture del network “Nero Hotels”.

Infine il Comitato Organizzatore di “A Tavola sulla Spiaggia” per questa Edizione ha coinvolto come Sponsor Conad Nord Ovest, la Grande Distribuzione, al fine di donare in beneficenza loro prodotti alla “Associazione Banco Alimentare della Toscana Onlus”.

Quest’Edizione 2020 diA Tavola sulla Spiaggia”, è stata presentata, come molte altre, dall’affascinante e bravissima conduttrice Annamaria Tossani.

Tutto l’Evento è stato seguito da grandi Fotografi e ripreso da importanti emittenti Radio/Televisive oltre a essere anche “in Diretta” sul Social “Instagram”.

Anche la XXVIII Edizione diA Tavola sulla Spiaggia”, l’originale “Talent Mondano-Enogastronomico” ideato dal grande Gianni Mercatali, è stata assolutamente meravigliosa, divertente e appetitosa.

http://www.atavolasullaspiaggia.it/


La Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi (LU)

La Sala della Capannina Pronta per l'Evento

Tutto Pronto Inizia la Gara (Foto Stefano Roni)

Giorgio Dracopulos, Gianfranco Vissani e Beatrice Fornaciari

Elena Beconi

Barbara Paci

Donatella Mascalchi e Chiara Mascellani

Paola Fagiolini

Eleonora Bechi

Steffi Gross e Florence Martin

                                                Francesca Pini

Jessica Campostrini e Giancarlo Chittolini

Wiola Nobili

Gianni Mercatali e Annamaria Tossani

sabato 28 dicembre 2019

TRENTATREESIMA EDIZIONE DEL MITICO “PRANZO DELLA GALLINA” ALL’OSTERIA “IL VIGNACCIO” A SANTA LUCIA (LU).




L’Osteria con CucinaIl Vignaccio” è ubicata in un piccolissimo Borgo Medievale, su di un fascinoso e panoramico picco a 253 metri s.l.m., denominato Santa Lucia, una Frazione del Comune di Camaiore.

Santa Lucia  una volta era denominata “Vegghiatoia” per la posizione decisamente dominante da dove si poteva sorvegliare un vastissimo territorio sottostante che comprendeva anche la completa vista del mare. 

Il Borgo nacque nei primi decenni del 1200 intorno a un Castello, edificato per uso difensivo, ma andato completamente distrutto. 
In quegli anni venne edificata  anche la piccola Chiesa diSanta Luciaper accogliere il simulacro della Santa.
Oggi di quell’antica costruzione resta soltanto l’abside parzialmente inglobato nel Campanile della Chiesa restaurata, nella sua quasi totalità, nel 1825.

L’attuale Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia in Vegghiatoia ha la facciata, completamente intonacata, che si compone di un frontone triangolare sorretto da due “paraste” (pilastri inseriti in una parete da cui sporgono solo leggermente) laterali con al centro il portale d’ingresso incorniciato da modanature in malta. 
L’edificio, con l’asse maggiore orientato a sud-est, si articola in un’aula unica suddivisa in tre campate da pilastri addossati alle pareti che vengono meglio definiti un apparato architettonico a stucco.

Per anni la Frazione ha fatto parte della Vicaria di Pietrasanta (circoscrizione Territoriale su cui aveva giurisdizione un Vicario, il rappresentante dell’autorità Imperiale), successivamente, dal XVI Secolo, venne inserita nella Vicaria di Camaiore.

Il Borgo di Santa Lucia si raggiunge con facilità grazie a una comoda strada che sale rapidamente.
L’Osteria con CucinaIl Vignaccio” si trova a pochi passi dalla Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia e ha una storia molto interessante.

L’Osteria con Cucina è nata nel Maggio del 1987 grazie a Riccardo Santini, uno degli attori più importanti del nostro racconto. 
Il nome “Il Vignaccio” fu ideato da Fernando Becagli carissimo Amico di Riccardo
Santini in Sala e la Moglie Emiliana in Cucina
in pochissimo tempo esplose la vignacciomania”.

Riccardo Santini è nato a Capezzano Pianore, Frazione del Comune di Camaiore in Provincia di Lucca, il Giorno 1 del Mese di Settembre del 1957
Parafrasando un nota Locuzione Latina che dice “nomina sunt omina” (i nomi sono un presagio) potrei dire “in numeri sunt omina” (i numeri sono un presagio) infatti nella data di nascita c’era già una particolarità: 
sta tutta nelmillesimo1957 = 1-9-57.

Fin da piccolo Riccardo amava la cucina, anche quella un po’ diversa della Mamma che era originaria di Aulla in Provincia di Massa Carrara
Il Babbo Marcello, molto bravo e conosciuto,  disegnava abiti alla moda e aveva delle sarte che realizzavano i suoi bozzetti. 
Negli anni 60 e 70 aveva fatto gli abiti anche per personaggi molto famosi del mondo dello spettacolo e tra i tanti potrei citare il mitico Adriano Celentano.

Una delle sartine del Babbo abitava proprio a Santa Lucia e Marcello per molti anni era andato per lavoro spessissimo nell’antico Borgo portando quasi sempre con sé il Figlio Riccardo
Il bimbo, poi ragazzo, c’era praticamente cresciuto a Santa Lucia.

Dopo le scuole dell’obbligo Riccardo Santini ha frequentato il Liceo Scientifico, e, nei mesi delle vacanza estive, andava a lavorare in un noto Locale del tempo il Ristorante e Discoteca, ubicato a Ponte di Sasso, del grande Fernando Becagli, suo primo Maestro e poi Mentore per tutto il resto della vita.

Passarono gli anni e Riccardo continuò sempre a lavorare nella Ristorazione
Il 6 Marzo del 1982 Riccardo sposò Emiliana Antonelli e dalla loro unione sono nati i due Figli: Nancy e Stefano.

Nel 1985 Riccardo Santini a soli 28 anni era già il bravissimo Direttore di Sala di uno dei Ristoranti più premiati e famosi d’Italia
Ponte di Sasso” della Famiglia Becagli Garfagnini.

Poi nel 1987, come già accennato, ebbe inizio l’avventura delIl Vignaccio”.

La prima Sede dell’Osteria con CucinaIl Vignaccioera ubicata proprio accanto alla Chiesa di Santa Lucia e vi rimase fino al 1994 quando Riccardo rilevò e ristrutturò una Casa abbandonata a pochi passi dalla Chiesa stessa aprendoIl Vignaccionuovo.

Il Locale era ed è composto dalla grande Sala con bancone, completamente vetrata e super panoramica, su cui si affaccia anche la Cucina, poi ci sono altre tre accoglienti salette, una al piano rialzato e due al primo piano, una di queste ha anche un fascinoso caminetto.

L’idea vincente fu quella di fare un Locale atipico dove si servivano i piatti della tradizione ma anche le più preziose eccellenze gastronomiche: si poteva scegliere la “trippa” ma anche il delizioso “foie gras”. 
Inoltre c’era una straordinaria, magnifica ed eccezionale scelta di Vini
si stappava la migliore produzione Mondiale.

Riccardo Santini ha sempre detto: 
Ho fatto l’Università del Vino con gli insegnamenti di grandi personaggi e di grandissimi esperti come Beppe Pighini, in Arte Nebraska, e Giovanni Bonuccelli (della mitica Enoteca Nebraska ubicata nella Località di Nocchi, Comune di Camaiore) e Alberto Montalbano (detto il Mancini)”. 

Dopo una ventina d’anni di successi dal 2006/ 2009 Il Vignaccio” venne  trasferito al Cinquale nel Comune di Montignoso e prese il nuovo nome: “Il Vignaccio al Mare”.

Successivamente Riccardo Santini, chiusa quella lunga esperienza, si è dedicato ad aprire alcuni Locali come “L’Antonioa Pietrasanta (LU) e il RistoranteVilla Garzoni” nel bellissimo e magico Giardino Garzoni il “Parco di Pinocchio” a Collodi (PT). 
Tra il 2011 e il 2017 Riccardo ed Emiliana hanno lavorato al RistoranteL’Arcano del Mare” a Lido di Camaiore (LU).

Nel 2018 Umberto Olivieri (classe 1975) e sua Moglie, Elisa Meconi, bravi e appassionati ristoratori originari di Viareggio, già gestori del noto Ristorante LocandaBernardone” a Nocchi di Camaiore, hanno contattato Riccardo per chiedergli, se nel caso, sarebbe tornato a “Il Vignaccio” a Santa Lucia. Riccardo ha risposto positivamente e loro hanno rilevato “Il Vignaccio” che dal 2007 al 2018 è stato di Michele Bartoli (proprietario anche di un Bar a Pietrasanta).   

La grande riapertura, un vero evento perIl Vignaccio”, è avvenuta il 24 maggio 2018
Riccardo Santini, che lo fondò più di 30 anni fa, ne è diventato il Direttore e sua Moglie, la brava Emiliana Antonelli, è rientrata in Cucina.

Dal Gennaio 2019 aIl Vignaccioè giunto un giovane ed esperto Chef Marco Merciadri.

Marco è nato a Pietrasanta (LU) il 16 Giugno 1994, fin da piccolo ha avuto una passione per la Cucina tantoché, da più grande, ha frequentato l’Istituto AlberghieroGuglielmo Marconidi Viareggio (LU).
Molto interessanti e di altissimo livello sono state le esperienze che Marco Merciadri ha fatto come Capo Partita, prima di arrivare a “Il Vignaccio”,  presso straordinari Ristoranti Toscani e non come il “Decò”, “Il Merlo” e “Da Vittorio”.

Una delle più particolari e consolidate Tradizioni Versiliesi (la Versilia è la parte della Toscana nord-occidentale, adagiata sul mare, della Provincia di Lucca), che dal 1987 non è stata mai interrotta, porta il Marchio indelebile dell’Osteria con CucinaIl Vignaccio”: 
Il Pranzo della Gallina”.

Il “Pranzo della Gallina”, è nato da un’idea del leggendario Lorenzo Viani, del RistoranteLorenzo” di Forte dei Marmi (LU), ed Emiliana Lucchesi, notissima e bravissima Giornalista. Proprio Loro a fine anno del 1987 andarono per fare gli Auguri e a mangiare a “Il Vignaccio”. 
Da ciò presero spunto per suggerire a Riccardo
Perché non facciamo ogni anno il Pranzo della Gallina per scambiarci gli Auguri”.

Da allora in poi il “Pranzo” è diventato una ricorrenza annuale, per gli Auguri di Natale e di fine Anno, tra gli addetti del settore ristorativo, e non, della Versilia
Da 15 anni fa a oggi noti Artisti hanno dedicato una loro specifica opera alPranzo della Gallina”.

Per questa Edizione 2019 il bravo Pittore Piergiorgio Pistelli ha realizzato un delizioso Olio su Tavola dove ovviamente è rappresentata unagallina”.

Per gli Auguri di questo fine 2019 ho partecipato anche quest’anno alPranzo della Gallinagiunto alla33esima Edizione”.

In un Locale affollatissimo di notissimi Ristoratori, Amici e Giornalisti sono state servite ai tavoli, le portate ormai definibili con un solo termine “classiche”: 
“Crostini di fegatini”, “Cotechino e patate mascè”, “ Tortellini ai tre brodi (vegetale, carne, gallina)”, “Polpettone”, “Gallina lessa e altre carni bollite con salse, giardiniera e mostarde”.

Tutti i piatti sono stati accompagnati da un vero e proprio “fiume” di buon “Lambrusco dell’Emilia”. 

Come sempre il vulcanico Riccardo Santini ha allietato tutti con la sua straordinaria esuberante simpatia.

Posso sicuramente dire che il “Pranzo della Gallina” dell’Osteria con CucinaIl Vignacciodi Santa Lucia (LU) per la sua lunghissima e particolare storia è un vero e proprio 
Evento mito della Ristorazione Versiliese”.



Una Vista del Magnifico Panorama

La Chiesa di Santa Lucia

L'Ingresso

Una Vista della Sala

Lo Chef Marco Merciadri

Il Pittore Piergiorgio Pistelli e Riccardo Santini

La Sala

I Tortellini in Brodo

Pronti per il Bollito

La "Tradizione" nel Piatto

Riccardo Santini e Giorgio Dracopulos