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venerdì 12 giugno 2026

IL MITICO RISTORANTE “DA VITTORIO” (TRE STELLE MICHELIN) INIZIA I FESTEGGIAMENTI PER I SUOI PRIMI 60 ANNI CON LA GUSTOSA TORTA PACCHERO.



Quella di “Da Vittorio” è la coraggiosa e appassionante storia della Famiglia Cerea e allo stesso tempo è la storia di un talento straordinario capace di tracciare in 60 anni di attività innovativi percorsi della Ristorazione e dell’Accoglienza, inventando uno “stile” unico che oggi viene esportato in tutto il Mondo.

Tutto ha avuto inizio nel Gennaio 1966 quando Vittorio Cerea (1936 - 2005) e sua Moglie Bruna, appassionati di cucina, iniziarono il restauro di un fondo in Centro a Bergamo (in un tratto di Viale Roma diventato in anni recenti Viale Papa Giovanni XXIII) per trasformarlo nel Loro nuovo Ristorante inaugurato Mercoledì 6 Aprile dello stesso anno

Vittorio era nato in una Famiglia di umili origini ma sorretto da una ferrea volontà e assoluta dedizione, da un iniziale lavoro da garzone in un noto Bar della Bergamo bene in pochissimo tempo scalò la carriera fino ad arrivare nel 1960 a rilevare insieme ai Fratelli un noto Locale Cittadino l’Orobica. Proprio alla Caffetteria OrobicaBruna aveva conosciuto Vittorio e innamoratisi si erano sposati.

Il RistoranteDa Vittorio” in Viale Roma agli inizi era semplice e con pochi coperti ma la passione e il desiderio di migliorarsi era, per Vittorio che stava in Cucina e Bruna, una costante che li portava ad aggiornarsi da colleghi più esperti. L’idea innovativa e vincente di Vittorio e Bruna fu quella di introdurre nel loro Ristorante laCucina di Mare”, una scelta molto coraggiosa visto che a Bergamo non la praticava nessuno.

In pochi anni “Da Vittorio la Cucina diventò qualcosa di veramente speciale e oltre al grande successo con la Clientela arrivarono anche moltissimi riconoscimenti tra cui quelli della prestigiosaGuida Rossa Michelinche nel 1978 conferì laPrima Stella Michelin” e nel 1996 la “Seconda Stella”. Nel 2002Da Vittoriovenne inserito anche nello specifico mitico elenco dei migliori Ristoranti del Mondo della Associazione Relais & Châteaux”.

In questi anni di entusiasmante lavoro anche i 5 Figli di Vittorio e Bruna Cerea crescevano e si appassionavano all’attività di Famiglia:

- Enrico Cerea (per tutti Chicco), il primogenito, ha iniziato prestissimo a fare esperienze nelle cucine di Ristoranti super famosi in Italia, negli Stati Uniti, nel Principato di Monaco, in Spagna e in Francia, diventando uno Chef straordinario;

- Francesco Cerea, secondogenito, grazie al suo magnifico ed espansivo carattere da sempre ha avuto un ruolo importantissimo nell’accoglienza, nelle pubbliche relazioni, nel coordinamento del personale e vista la sua grande passione enologica è oggi il Responsabile delle Carte dei Vini;

- Barbara Cerea abile sostenitrice di tutte le iniziative della Famiglia ha sposato Simone Finazzi lo Chef Pasticciere del Ristorante;

- Roberto Cerea (Bobo) appassionatosi alla Cucina sin da bambino ha fatto esperienze importantissime soprattutto in Francia diventando un grandissimo Chef;

- Rossella Cerea donna luminosa e maestra dell’accoglienza è la colonna portante sia nella Sala sia nelle moltissime attività della Famiglia.

Nel 2005 il RistoranteDa Vittorioha compiuto un trasferimento fondamentale per la sua storia, trovando la sua nuova Casa a Brusaporto in Via Cantalupa 17.  

Brusaporto è un Piccolo Comune dell’hinterland Bergamasco, a pochi minuti di macchina dalla Città, adagiato sugli ultimi Colli della Val Cavallina e la sua curata campagna è una piacevole oasi di verde e natura.

La nuova Sede per la “Dimora Da Vittorio” è assolutamente magnifica: una Tenuta di 10 Ettari che oltre alla Struttura principale comprende l’eliporto, il campo da tennis, il campo per il calcetto, due laghetti naturali, un ideale percorso di relax, il grande patio a bordo piscina con barbecue e forno a legna per appetitosi menu "open air", un’elegante sala conferenze per meeting di lavoro, i Vigneti dove viene prodotto il Vino della Casa (Rosso Faber) e a fianco del Ristorante ma del tutto indipendente, cucine comprese, “La Cantalupa” la struttura specializzata per banchetti ed eventi sia privati sia aziendali, con disponibilità di sale con focolare e giardini che possono ospitare fino a trecento persone.

Dopo pochi mesi dal trasferimento nella nuova Sede a Brusaporto Da Vittorio” è entrato ufficialmente anche nel gota dell’accoglienza mondiale con la conferma nel Circuito Relais & Châteaux e l’ingresso a Les Grandes Tables du Monde.

Anno dopo anno il GruppoDa Vittorioè cresciuto offrendo alla Clientela un magico e ampio sistema di Ristorazione che comprende il RistoranteDa Vittorio” (Tre Stelle Michelin - la Terza Stella è arrivata nel 2010) di Brusaporto, il “Da Vittorio St. Moritz” al Carlton Hotel di St. Moritz in Svizzera aperto nel 2012 e dal 2014 premiato con “Una Stella Michelin”, il “Da Vittorio” (Una Stella Michelin) a Shanghai in Cina e dal 2022 il “Da Vittorio a Saigon in Vietnam. Oltre a ciò c’è la “Pasticceria Cavour 1880” di Bergamo, il “New Wave by Da Vittorio Bistrot”, aperto a inizio 2022 all’interno di “UCCA - Center for Contemporary Art” il Museo di Arte Contemporanea della Città Cinese di Shanghai, che combina una speciale esperienza museale a quella gastronomica.

Nel Mese di Aprile 2025 in Via Montenapoleone 2 a Milano, nell’ex cortile di Palazzo Taverna, è stato inaugurato il Da Vittorio Café Louis Vuitton il primo Ristorante Louis Vuitton in Italia con la cucina della Famiglia Cerea. Altra apertura a Roma il 4 Novembre 2025, con il super accogliente “Da Vittorio Café” in “Piazza della Minerva” presso l’Hotel Orient Express La Minerva” a due passi dal Pantheon.

Ma non è finita perché “Da Vittorio” è molto importante anche la “Ristorazione Esterna” fatta di Banchetti ed Eventi che portano in giro per il Mondo il loro gustosissimoprêt-à-porter gastronomico. A tutto questo si deve aggiungere nell’ambito dell’accoglienza, “La Dimora” a Brusaporto con le sue 10 camere di charme e il piccolo gioiello ristrutturato a Bergamo Alta la “Locanda Cavour 1880”, sei accoglientissime camere su quattro piani.  

Per aprire le celebrazioni per i60 Annidi attività del RistoranteDa Vittorio” la Famiglia Cerea ha deciso di dare nuova vita a uno dei piatti più memorabili della loro storia: i “Paccheri”. Il piatto simbolo si presenta in una veste nuova e dolcissima, restando però fedele ai valori che da sempre hanno contraddistinto la Loro Cucina.

I leggendariPaccheri di Da Vittorio” al sugo di tre pomodori, magnificamente cremosi e profumati grazie alla mantecatura con poco burro e al tocco fresco e immancabile delle foglie di basilico, ancora oggi sono la preparazione più amata, richiesta e consumata nella lunga tradizione culinaria del Ristorante.

I Paccherisi sono trasformati nellaTorta Pacchero”, un dolce straordinario firmato dalla Famiglia Cerea, dal Pastry Chef Simone Finazzi e dal Master Chocolatier Davide Comaschi. Un dolce che rende omaggio alla fantasia creativa.

Grazie all’incontro tra “alta gastronomia” e “alta pasticceria” la “Torta Pacchero” sovverte le regole e offre un’interpretazione originale e sorprendente del celebre formato di pasta, che stupisce al primo sguardo e conquista al primo assaggio. Una veste nuova, ma sempre golosissima, che evoca le stesse emozioni dell’originale: non solo il gusto di assaporare ingredienti di prima qualità trattati con cura, ma anche il piacere unico che solo la condivisione può regalare.

Come spiega il Pastry Chef Simone Finazzi: “All’interno di una pentola edibile in finissimo cioccolato, i paccheri (realizzati con uno stampo apposito) sono di una sottile camicia di cioccolato bianco che ospita un cuore morbido di crema chantilly alla vaniglia, pan di Spagna Margherita (una variante del classico pan di Spagna), composta di fragole e limone e una bagna alla vaniglia. L’elemento di croccantezza, freschezza e vivacità sulla superficie è dato dallo yuzu, che con la sua nota acida stimola la salivazione e permette di assaporare meglio gli elementi all’interno del pacchero. La glassa alle fragole è un richiamo al colore intenso del sugo ai tre pomodori in cui nuotano di solito i paccheri, mentre i pomodorini sono piccoli scrigni di cioccolato bianco con cremoso alla fragola”.

Più che una semplice reinterpretazione la “Torta Pacchero” è un dolce che unisce tecnica, estetica e immediata riconoscibilità e celebra il concetto di convivialità e il piacere dello stare insieme.

Con la Torta Pacchero” la Famiglia Cerea ha dato inizio alle celebrazioni per i sessant’anni reinterpretando a Loro modo un’icona del Ristorante.

Come fu audace papà Vittorio a proporre inizialmente il pesce alla sua clientela, così oggi Loro trasformano un cavallo di battaglia da classico primo a inaspettato dessert.

 La “Torta Pacchero” è una creazione che racconta tutte le fascinose anime del RistoranteDa Vittorio”: identità, memoria e continua evoluzione.

Il GruppoDa Vittorioè sicuramente un esempio della grande capacità Italiana di raggiungere nel Mondo i più alti livelli dell’eccellenza. Una Famiglia i Cerea che con le sue tre Generazioni (oggi partecipano all’attività anche i Nipoti di Vittorio e Bruna) ha saputo unire la grande Tradizione Culinaria Italiana all’evoluzione dei tempi adeguandosi sapientemente alla modernità: che altro dire se non che sono semplicementefantastici”.

https://www.davittorio.com/

https://www.youtube.com/watch?v=TrPEy_IY9As


Ristorante "Da Vittorio" Tre Stelle Michelin (Foto DV)
 
 La Straodinaria Famiglia Cerea (Foto DV)

Ristorante "Da Vittorio": Fascinosa Eleganza (Foto DV)

"Torta Pacchero" un Dolce Magnifico (Foto DV)


lunedì 16 dicembre 2024

LE MAGNIFICHE E SUPER GUSTOSE CREAZIONI DEL MITICO “DA VITTORIO” PER FESTEGGIARE IN DOLCEZZA IL NATALE 2024.

 


Il Natale è sicuramente l’occasione festiva più suggestiva e coinvolgente dell’Anno.

Molto prima dell’avvento della Religione Cristiana esistevano già molte tradizioni, di popolazioni sparse per il Mondo, che festeggiavano il “Solstizio d’inverno” (momento in cui il sole raggiunge il massimo valore di declinazione negativa). Tale momento con il nostro calendario cade a seconda degli anni il 21 o il 22 Dicembre.

Alcune delle tradizioni popolari del “Solstizio d’inverno”, che il Cristianesimo in molti casi ha fatto proprie, furono ufficializzate in tutto l’Impero Romano, nel 330 d.C. dall’Imperatore Costantino che fissò la data dei festeggiamenti il 25 Dicembre di ogni anno.

Da allora per la Festività religiosa e culturale del Natale è stato un crescendo e oggi viene celebrata da miliardi di persone in ogni dove.

Il Natale e tutte le altre Feste collegate sono indubbiamente il periodo in cui vengono preparati e consumati una serie infinita di “dolci tradizionali” casalinghi, artigianali e industriali. In Italia di queste preparazioni ne esistono tantissime ricette distribuite su tutto il Territorio, nelle varie Regioni, Province, Comuni e anche in alcuni specifici Quartieri: inoltre in molti casi lo stesso dolce secondo i luoghi di realizzazione ha nomi diversi. 

Desidero festeggiare insieme a Voi questo Natale 2024 con le magnifiche preparazioni dolciarie di un’Azienda che è un vanto Italiano nel Mondo: Da Vittorio.

Quella di “Da Vittorio” è la coraggiosa e appassionante storia della Famiglia Cerea e allo stesso tempo è la storia di un talento straordinario capace di tracciare in 58 anni di attività innovativi percorsi della Ristorazione e dell’Accoglienza, inventando uno “stile” unico che oggi viene esportato in tutto il Mondo.

Tutto ha avuto inizio nel Gennaio 1966 quando Vittorio Cerea (1936 - 2005) e sua Moglie Bruna, appassionati di cucina, iniziarono il restauro di un fondo in Centro a Bergamo (in un tratto di Viale Roma diventato in anni recenti Viale Papa Giovanni XXIII) per trasformarlo nel Loro nuovo Ristorante successivamente inaugurato Mercoledì 6 Aprile dello stesso anno

Vittorio era nato in una Famiglia di umili origini ma sorretto da una ferrea volontà e assoluta dedizione da un iniziale lavoro da garzone in un noto Bar della Bergamo bene in pochissimo tempo scalò la carriera fino ad arrivare nel 1960 a rilevare insieme ai Fratelli un noto Locale Cittadino l’Orobica.

Proprio alla CaffetteriaOrobicaBruna aveva conosciuto Vittorio, si erano innamorati e poi sposati.

Il RistoranteDa Vittorio” in Viale Roma agli inizi era semplice e con pochi coperti ma la passione e il desiderio di migliorarsi era per Vittorio, che stava in Cucina, e Bruna una costante che li portava ad aggiornarsi costantemente da colleghi più esperti. L’idea innovativa e vincente di Vittorio e Bruna fu quella di introdurre nel loro Ristorante laCucina di Mare”, una scelta molto coraggiosa visto che a Bergamo non la praticava nessuno.

In pochi anni “Da Vittorio” la Cucina diventò qualcosa di veramente speciale e oltre al grande successo con la Clientela arrivarono anche moltissimi riconoscimenti tra cui quelli della prestigiosa “Guida Rossa Michelin” che nel 1978 conferì la “Prima Stella Michelin” e nel 1996 la “Seconda Stella”. Nel 2002Da Vittorio” venne inserito anche nello specifico mitico elenco dei migliori Ristoranti del Mondo della AssociazioneRelais & Châteaux”.

Intanto in questi anni di entusiasmante lavoro anche i 5 Figli, di Vittorio e Bruna Cerea crescevano e si immedesimavano con passione nell’attività di Famiglia:

- Enrico Cerea (per tutti Chicco), il primogenito, si è appassionato ai fornelli e ha iniziato prestissimo a fare esperienze in Ristoranti super famosi in Italia, negli Stati Uniti, nel Principato di Monaco, in Spagna e in Francia diventando uno Chef straordinario;

- Francesco Cerea, secondogenito, grazie al suo magnifico ed espansivo carattere da sempre ha avuto un ruolo importantissimo nell’accoglienza, nelle pubbliche relazioni, nel coordinamento del personale e vista la sua grande passione enologica è anche il Responsabile delle Carte dei Vini;

- Barbara Cerea ha sempre sostenuto la Famiglia in tutte le sue iniziative sia interne sia esterne ha sposato Simone Finazzi lo Chef Pasticciere del Ristorante;

- Roberto Cerea (Bobo) appassionatosi alla Cucina sin da bambino ha fatto esperienze importantissime soprattutto in Francia diventando un grandissimo Chef;

- Rossella Cerea donna luminosa e maestra dell’accoglienza è la colonna portante della Sala e in moltissime altre attività della Famiglia.

Nel 2005 il RistoranteDa Vittorio ha compiuto un trasferimento fondamentale per la sua storia, ha trovato la sua nuova Casa a Brusaporto in Via Cantalupa 17.  

Brusaporto è un Piccolo Comune dell’hinterland Bergamasco, a pochi minuti di macchina dalla Città, adagiato sugli ultimi Colli della Val Cavallina e la sua curata campagna è una piacevole oasi di verde e natura.

La nuova Sede per la “Dimora Da Vittorio” è assolutamente magnifica: una Tenuta di 10 Ettari che oltre alla Struttura principale comprende l’eliporto, il campo da tennis, il campo per il calcetto, due laghetti naturali, un ideale percorso di relax, il grande patio a bordo piscina con barbecue e forno a legna per appetitosi menu "open air", una elegante sala conferenze per meeting di lavoro, i Vigneti dove viene prodotto il Vino della Casa (Rosso Faber) e a fianco del Ristorante ma del tutto indipendente, cucine comprese, “La Cantalupa” la struttura specializzata per banchetti ed eventi sia privati che aziendali, con disponibilità di sale con focolare e giardini che possono ospitare fino a trecento persone.

Dopo pochi mesi dal trasferimento nella nuova Sede a Brusaporto “Da Vittorio” è entrato ufficialmente anche nel gota dell’accoglienza mondiale con l’ingresso nei Circuiti Relais & Châteaux e Les Grandes Tables du Monde.

Anno dopo anno “Da Vittorio” è cresciuto offrendo alla Clientela un magico e ampio sistema di Ristorazione che comprende il RistoranteTre Stelle Michelin” (la Terza Stella è arrivata nel 2010) di Brusaporto, il “Da Vittorio St. Moritz” al Carlton Hotel di St. Moritz in Svizzera aperto nel 2012 e dal 2014 premiato con “Una Stella Michelin”, il “Da Vittorio” (Una Stella Michelin) a Shanghai in Cina e dal 2022 il “Da Vittorio” a Saigon in Vietnam. Oltre a ciò c’è la “Pasticceria Cavour 1880” di Bergamo, il “New Wave by Da Vittorio Bistrot”, aperto a inizio 2022 all’interno di “UCCA - Center for Contemporary Art ” il Museo di Arte Contemporanea della Città Cinese di Shanghai, che combina una straordinaria esperienza museale a quella gastronomica altrettanto straordinaria.

Ma non è finita perché “Da Vittorio” è molto importante anche la “Ristorazione Esterna” che è fatta di Banchetti ed Eventi: portano in giro per il Mondo il loro gustosissimo “prêt-à-porter” gastronomico.

A tutto questo si deve aggiungere nell’ambito dell’accoglienza, “La Dimora” a Brusaporto con le sue 10 camere di charme e il piccolo gioiello ristrutturato a Bergamo Alta la “Locanda Cavour 1880”, sei accoglientissime camere su quattro piani.

Per queste Feste di Fine Anno 2024 i bravissimi Pastry Chef diDa Vittorio”, sotto la guida del grande Simone Finazzi, e in collaborazione con il Chocolate Designer Davide Comaschi, propongono oltre ai classici anche una nuova collezione di dolcissimi capolavori.

Immancabile l’appuntamento con il panettone, nelle tre versioni principe: impasto Classico (farcito con tranci di frutta candita e uva passa), con impasto arricchito da cacao e golose gocce di cioccolato e terzo quello con pepite di albicocca e Collio Picolit D.O.C., uno dei Vini Passiti naturali più amati d’Italia.

A loro si aggiunge una novità 2024. Recuperando l’antica ricetta di questo speciale e mitico lievitato, tramandata di generazione in generazione, nasce il “Panettone Milano”. La versione tradizionale di questo lievitato non prevede infatti la presenza di mandorle tostate o di glassatura e nel rispetto di queste indicazioni, la forza del “Panettone Milano” firmato “Da Vittorio” risiede principalmente nella consistenza soffice e nell’umidità del suo impasto, un risultato che esalta gli aromi ricchi di burro, vaniglia, agrumi e frutta candita.

Anche per quest’anno è disponibile, in edizione super limitata di soli 1500 pezzi, lo “Stellato”, che racchiude, in un unico prodotto, l’anima sia del Panettone sia del Pandoro. Un lievitato puro, senza canditi, dall’impasto dorato e soffice, con base a forma di stella (come un Pandoro) e dallo sviluppo verticale e semisferico (come un Panettone).

I Panettoni di “Da Vittorio” sono prodotti artigianalmente e il loro impasto, soffice e profumato (per la presenza di miele di zagara e cannella) è realizzato con farina di frumento monorigine a cui si affianca il germe di grano, l’indice proteico è del 15% il che permette di sopportare meglio il lungo processo di lavorazione con tre rinfreschi (impasto serale, lievitazione notturna, seguita da un secondo impasto mattutino e ulteriore lievitazione prima della cottura).

Ogni Natale firmato Da Vittorio è pensato per rispondere a un tema specifico: quello del 2024 è dedicato a “Gli Elfi di Babbo Natale”. Quei piccoli, laboriosi e adorabili aiutanti senza i quali i bambini di tutto il mondo non potrebbero ricevere per tempo i propri regali. Semplicemente una realizzazione magnifica: un “Magico Manoscritto”, realizzato tutto in finissimo cioccolato, che racconta la storia di Alabaster Snowball responsabile della lista buoni o cattivi, di Bushy Evergreen capo della divisione giocattoli, di Wunorse Openslae creatore della slitta e custode delle renne, e di molti altri elfi, tutti accomunati da una sola missione, portare a termine il Natale.

Oltre al “Manoscritto”, una nuova collezione completa di prodotti realizzati in cioccolato, che dimostra tutta la maestria artigianale dei Maîtres ChocolatierDa Vittorio”:

- La “Christmas Box”, confezione regalo assemblata e incisa a mano, che racconta la storia dei piccoli aiutanti di Babbo Natale, da cui si intravede il prezioso tesoro contenuto, ovvero il panettone ricoperto di finissimo cioccolato;

- Il “Christmas Tree”, perfetto come regalo, decorazione o centrotavola, con una base che ospita praline ricoperte di cioccolato e un cuore cremoso al proprio interno; le Sfere di cioccolato, eleganti come le decorazioni dell’albero di Natale, ognuna realizzata con una diversa tipologia di cacao e un delizioso ripieno;

- Gli “Snack in tre varianti”, caramello intenso e cannella speziata, fresco lampone ed esotico cocco, cremoso pistacchio e dolce arancia;

- il “Mosaico Christmas Edition”, composizione di 6 tipologie di cioccolato che, assemblate, ricreano l’iconica immagine di Babbo Natale. Per ciascuna di queste creazioni sono state usate solo le sfumature naturali delle diverse varietà di cacao impiegato.

Quello del cioccolato è infatti un focus molto importante sia per la Famiglia Cerea sia per Davide Comaschi. In Loro è assoluta la volontà di non impiegare coloranti artificiali nei prodotti a base di cacao, ciò non solo esalta al massimo le proprietà organolettiche delle singole varietà ma è un anche un gesto di attenzione e di rispetto per tutti i consumatori, soprattutto i più piccoli.

Per il Natale 2024, Davide Comaschi ha elaborato anche una versione festiva degli intramontabili “Carati”, il suo marchio di fabbrica, quest’anno arricchiti dal sapore dolce del panettone e dall’intensità del cioccolato più pregiato.

Disponibile all’acquisto (in negozio oppure online) anche il “Calendario dell’Avvento”, il prezioso scrigno decorato con immagini invernali che richiamano la tradizione natalizia, come fiocchi di neve, stelle e paesaggi innevati.

Immancabili, infine, sia le dolcezze con base frolla (dal “Bisco Albero” al “Bisco Tris” di soggetti natalizi ed elfici) sia le Confezioni Natalizie fiore all’occhiello della sezione “Gift firmati Da Vittorio” e ideati da Rossella Cerea.

 “Da Vittorio” è sicuramente un esempio della grande capacità Italiana di raggiungere nel Mondo i più alti livelli dell’eccellenza. Una Famiglia i Cerea che con le sue tre Generazioni (oggi partecipano all’attività anche i Nipoti di Vittorio e Bruna) ha saputo unire la grande Tradizione Culinaria Italiana all’evoluzione dei tempi adeguandosi sapientemente alla modernità: semplicemente fenomenali.

Con le magnifiche e super gustose creazioni del mitico Da VittorioVi auguro di festeggiare felicemente e in dolcezza ilNatale 2024”.

https://www.davittorio.com/

https://www.youtube.com/watch?v=gx-5BzmnYr8


La Straordinaria Famiglia Cerea (Foto DV)

"Deliziosi Panettoni"..... (Foto DV)

"Il Baule dei Regali"..... (Foto DV)

"Stellato"..... (Foto DV)

"La Storia Segreta Degli Elfi il Manoscritto"..... (Foto DV)

"Christmas Box"..... (Foto DV)

"Il Calendario"..... (Foto DV)

"Bisco Albero"..... (Foto DV)

Magnifiche e Super Gustose Creazioni per Natale 2024 (Foto DV)


domenica 22 settembre 2024

ALLA STRAORDINARIA “PASTICCERIA NUOVO MONDO” DI PAOLO E ANDREA SACCHETTI LE MITICHE “PESCHE DI PRATO” ORA ANCHE AL CIOCCOLATO.




Nella magnifica Regione Toscana, “dove non manca nulla”, c’è un Comune denominato Prato.

Prato è un grande Comune con circa 200.000 abitanti ed è anche il Capoluogo dell’omonima Provincia nata nel 1992.

La sua Storia ha origini lontanissime che risalgono addirittura agli Etruschi (antica Popolazione Toscano/Umbra vissuta tra il IX e I Secolo a.C.).

Il Centro Storico di Prato, racchiuso dalle antiche Mura, è ricco di monumenti e luoghi d’interesse come il Duomo del XII Secolo, consacrato a Santo Stefano, la Basilica di S. Maria delle Carceri, vero capolavoro di Architettura Rinascimentale completata nel 1495, il Castello dell’Imperatore, il Palazzo Pretorio del Secolo XIII (oggi sede di un bellissimo Museo), il Palazzo Comunale e moltissime altre strutture religiose, e non, che fanno di questa Città una meta per gli amanti delle attrattive storico-artistiche.

Prato è sempre stata una Città molto ricca, grazie anche all’eccellenza della sua “produzione tessile” che da secoli è uno dei fondamenti della sua economia e a testimonianza di tale fatto è nato lo specifico “Museo del Tessuto”.

Fin dagli inizi degli anni Novanta la Città è stata interessata, proprio per le sue peculiarità in campo tessile, da una forte immigrazione proveniente dalla Cina.

A Prato si possono trovare anche moltissime eccellenze Enogastronomiche.

Nel 1716, per esempio, il Duca di Firenze e Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici (1642 - 1723) regolamentò la produzione e vendita dei Vini rientranti nei limiti geografici del Comune di Carmignano (oggi Provincia di Prato) facendo nascere in tal modo una vera e propria “D.O.C.” con DenominazioneCarmignano”, la prima nel Mondo. Proprio nel 2016, con una serie di bellissime Manifestazioni, si è festeggiato una ricorrenza veramente eccezionale: “I 300 Anni del Carmignano”.

A Prato un’altra specialità la troviamo nei Forni/Panetterie che, tra un’infinità di vari tipi di pane, producono la “Bozza Pratese”, un pane non salato che si abbina perfettamente alla “Mortadella di Prato”, ultimo dei Prodotti Tipici ad aver ottenuto il “Marchio IGP”.

A Prato poi ci sono famosi e super premiati, in Italia e nel Mondo, Pasticcieri che realizzano le loro specialità come, tra moltissime altre, anche i “Biscotti di Prato” e le “Pesche di Prato”.

Una delle più premiate è laPasticceria Nuovo Mondo” di Paolo e Andrea Sacchetti ubicata nella centralissima Via Giuseppe Garibaldi, al Civico 23, a pochi passi da Piazza del Duomo.

Paolo Sacchetti, Fiorentino classe 1959, fin da piccolo ha avuto una grande passione per i dolci (si racconta che riuscisse a mangiare numerosissime paste in un solo giorno) ed ecco che all'età di 16 anni è andato a lavorare in pasticceria. Dopo un apprendistato in importanti Pasticcerie della sua Città (Pezzatini e Donnini) e a Sesto Fiorentino (Picchiani) è andato a specializzarsi a Torino presso grandi Maestri come Robert Schicchi e Guido Bellissima e poi a Brescia dal Maestro Pasticciere Iginio Massari. Nel 1989, con il fondamentale supporto della Moglie, la signora Edi, ha aperto a Prato, in Via Garibaldi, la sua Pasticceria denominata “Nuovo Mondoin quanto espressione di un nuovo modo di fare la pasticceria.

Paolo Sacchetti è membro dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani (AMPI) e tra i fondatori dell' Accademia Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. È molto legato alle sue origini e si è dedicato all’attento studio delle “ricette tradizionali” del suo Territorio.

Anche Andrea Sacchetti è nato a Firenze, nel 1996, ed è cresciuto tra le infinite delizie della Pasticceria di Famiglia e da giovanissimo, a solo 12 anni, è entrato in Laboratorio assieme al suo Babbo.

Andrea compiuti i 19 anni si è recato a specializzarsi presso la prestigiosa ScuolaCAST Alimenti” di Brescia. Successivamente sempre a Brescia è andato alla Pasticceria del Maestro Iginio Massari e poi dal Maestro Alessandro Dalmasso ad Avigliana (Città Metropolitana di Torino) in Piemonte.  Rientrato a Prato, Andrea è stabilmente al fianco del Babbo Paolo in laboratorio, contribuendo alla crescita e alla visione futura della Pasticceria di Famiglia. Nel frattempo ha portato avanti la sua formazione seguendo importanti Corsi di famosi Maestri Francesi in particolare è stato affascinato dal Maestro Angelo Musa (Champion du Monde de Pâtisserie e Meilleur Ouvrier de France) del RistoranteLa Galerie” ubicato all’interno mitico Hôtel Plaza Athénée (5 Stelle Lusso) di Parigi.

Oggi la “Pasticceria Nuovo Mondo” è diventata luogo d'incontro oltreché dei Pratesi anche di appassionati e competenti del settore che da molte parti del Mondo trovano qui numerose eccellenze uniche come il “Panettone Giulebbe” (nato nel 2002: impasto classico con l’aggiunta di fichi secchi di Carmignano, noci e pinoli di San Rossore) o le speciali “Pesche di Prato”.

Le straordinarie “Pesche di Prato” sono una vecchia tradizione, nata in Toscana nel 1861 per festeggiare l’Unità d’Italia, che Paolo Sacchetti ha voluto fortemente rinverdire: due semisfere di pasta lievitata (pasta brioche) inzuppate di bagna all'alkermes e riempite di crema pasticcera. Tre ingredienti, realizzati con cura e in modo eccellente con un super preciso bilanciamento, generano un dolce magnifico e straordinariamente goloso. Di questa sublime particolarità dolciaria, che in breve è diventata un vero e propriocult”, Paolo Sacchetti ha scritto anche un Libro di successo denominato proprioLe Pesche di Prato”.

Paolo Sacchetti grazie ai moltissimi meriti negli anni ha ricevuto un’infinità di Premi Nazionali e Internazionali tra gli altri: nel 1996 è stato “Medaglia d’Oro” per la “Miglior Torta Primaverile” (il Fagottino), nel 1998 è stato decorato per la “Migliore Monoporzione” (Pesca e Pera), nel 1999 per la “Miglior Tartina”, nel 2005 si è visto riconoscere l’Eccellenza nellaPasta Sfoglia”, per la quale ancora oggi è Maestro indiscusso. Nel 2012 ha ricevuto la “Medaglia d’Oro - Trofeo Pavoni” come “Pasticciere dell’Anno” per il costante impegno profuso nel ruolo di “Vice Presidente AMPI” e per l’alta professionalità, la passione e la costante ricerca della qualità che lo caratterizza.

Nel 2020 la PasticceriaNuovo Mondodi Paolo e Andrea Sacchetti ha ricevuto anche il Premio per laMigliore Pasticceria Salata” dalla “Guida Pasticceri e Pasticcerie d’Italia del Gambero Rosso”, punto di riferimento del “settore pasticceria in Italia” oltre  alle “Tre Torte” ottenute precedentemente, il massimo riconoscimento per le Pasticcerie, riconfermate anche negli anni successivi.

A seguito di un viaggio in Messico del Maestro Paolo Sacchetti, più precisamente nello Yucatán, uno dei 31 Stati Federati del Messico situato nel Sud-est del Territorio nella parte Nord dell'Omonima Penisola, alla scoperta delle origini del Cacao, alla “Pasticceria Nuovo Mondo” è nata un’evoluzione dellePesche di Prato”: le “Pesche di Prato al Cioccolato 2.0”.

Le “Pesche di Prato al Cioccolato” sono una eccezionale preparazione dolciaria creata da Paolo Sacchetti e dal figlio Andrea mixando gli ingredienti delle già magnifiche “Pesche di Prato” con il pregiato, raro e gustosissimo Cioccolato Mexico Criollo Fondente al 76% che nasce dalla secolare esperienza degli agricoltori Messicani. Il “Mexico Criollo Dark 76%” è un cioccolato certificato e particolare, con persistenti note di cacao accompagnate da morbidi sentori fruttati e profumi floreali, prodotto con “Cacao criollo” naturalmente fermentato in cassoni di legno di acacia, viene essiccato al sole e tostato a bassa temperatura.

Il “Cacao criollo” (definito anche “Cacao nobile”) ha semi bianchi, molto profumati e poco amari, ha avuto origine in Messico (rappresenta il seme degli antichi Maya), è poco produttivo e delicato ma la qualità è assolutamente pregiata. Particolarmente sensibile alle intemperie, ha bisogno di molte specifiche cure visto che la sua resa è piuttosto scarsa. Il “Cacao criollo” sia per i ridotti quantitativi che ne vengono prodotti (rappresenta meno del 10% sul totale del raccolto mondiale di cacao) sia per il prezzo alto è destinato alla realizzazione di cioccolata di altissimo pregio.

Nelle “Pesche di Prato al Cioccolato” il cioccolato prescelto dopo una lunga e attenta lavorazione è presente sia nell’impasto della pasta brioche sia nella crema pasticciera che farcisce le Pesche, poi quasi al termine della sua lavorazione la Pesca viene rotolata in zucchero mescolato a cacao e a chiudere il tutto, sopra, una spuma di ganache montata al cioccolato con un’amarena candita sotto sciroppo. In questa versione “cioccolatosa” la bagna al Liquore di Alchermes, centrale per il gusto conclusivo dell’originale Pesca di Prato, rimane anche in questa nuova versione, ma con un grado alcolico leggermente maggiore.

Le nuove “Pesche di Prato al Cioccolato 2.0sono state presentate in anteprima assoluta, al Castello dell'Imperatore di Prato, Venerdì 7 e Sabato 8 Giugno 2024 durante il prestigioso Evento “La Toscana in Bocca”.

La Toscana in Bocca” è una bellissima Manifestazione di successo, nata nel 2014, che in ogni Edizione vede la partecipazione di decine di Aziende del Settore Agroalimentare con molti Stand espositivi, visitata da migliaia di persone.

AllaPasticceria Nuovo Mondo”, in pieno Centro nella Toscanissima Città di Prato, dei Maestri Pasticcieri Paolo e Andrea Sacchetti, una delle più premiate d’Italia, troverete un’infinità di golosissime e imperdibili delizie, comprese le nuovePesche di Prato al Cioccolato”, che assolutamente meritano di essere assaggiate.

www.pasticcerianuovomondo.com


Pasticceria Nuovo Mondo: Le Mitiche Pesche di Prato (Foto Aromi)

Paolo Sacchetti e Andrea Sacchetti (Foto Aromi Group)

Pasticceria Nuovo Mondo: Solo Gustosissime Delizie (Foto Aromi)

"Pesca di Prato al Cioccolato" (Foto Georgios Misirlis)

martedì 26 marzo 2024

CON LE NUOVE DELIZIOSE REALIZZAZIONI ARTIGIANALI AL CIOCCOLATO DI “PECK” GLI AUGURI DI BUONA PASQUA 2024.



 Il Filosofo Francese Pierre André Lalande (1867 - 1963) ha definito chiaramente il termine “monoteista” (dal Greco anticomónos theós” = “unico dio”) con le seguenti parole: “è la Dottrina filosofica o religiosa che ammette un solo Dio, distinto dal mondo”.

Sul tema ancora oggi controverso su quali religioni possano essere definite “monoteiste” il Professore Veneziano Paolo Scarpi (classe 1949) ha così chiarito la questione: “Conviene limitare l'uso del termine monoteismo alle forme religiose che storicamente si sono affermate come tali e che hanno elaborato una speculazione teologica finalizzata alla dimostrazione dell'unicità di Dio”.

La Religione Cristiana è unaReligione Monoteistae la sua principale festività è la Santa Pasqua.

Con Essa si celebra l’evento più importante riportatoci dai Vangeli e dai testi del Nuovo Testamento, la Resurrezione di Nostro Signore Gesù avvenuta il terzo giorno dalla Sua morte sulla Croce. Il luogo dell’evento viene indicato, sempre nelle Sacre Scritture, poco fuori dalle antiche mura di Gerusalemme, vicino alla collina rocciosa che porta il nome di Calvario (chiamata anche Golgota) dove venne crocifisso. In questo luogo, a imperitura memoria, venne edificata (le prime tracce risalgono al II secolo d.C.) la Basilica Cattedrale Patriarcale del Santo Sepolcro (denominata anche Chiesa della Resurrezione). 

La parola Pasqua deriva dall’EbraicoPesach” (passare oltre) e dall’AramaicoPasa’”, indicava inizialmente l’evento della liberazione degli Ebrei dalla schiavitù degli Egiziani avvenuta grazie a Mosè.

Il Primo Concilio Ecumenico (la riunione solenne di tutti i Vescovi Cristiani) iniziò il 25 Maggio del 325 d.C. nella Città della Turchia Asiatica di Nicea (oggi Iznik), a 130 Km. a sud-est della Città di Costantinopoli (oggi Istambul) nell’Impero Romano d’Oriente. In quella occasione fu deciso che la data della Santa Pasqua era mobile e che si festeggiava la Domenica successiva alla prima luna dell’equinozio di Primavera.

Seguendo queste regole per la Chiesa Cattolica la data della Pasqua è sempre compresa tra il 22 Marzo e il 25 Aprile di ogni anno. Per la Chiesa Ortodossa, che segue il Calendario Solare, detto “Giuliano” classificato dall’astronomo GrecoSosigene di Alessandria d’Egitto” (I Secolo a.C.) e promulgato da Giulio Cesare nel 46 a.C., la Festività cade tra il 4 Aprile e l’8 Maggio.

In occasione della Santa Pasqua e per la tradizionale scampagnata di Pasquetta, per tutta Italia si preparano moltissime ricette culinarie che portano in tavola preparazioni salate e dolci che allietano la tavola delle famiglie. Per le carni è tradizione preparare arrosti con agnelli e capretti, simboli di dolcezza e sacrificio. Si fanno le torte salate come la “Torta Pasqualina” di antica tradizione Ligure, preparata con uova, ricotta, pecorino, parmigiano e bietola da costa (bieta) o spinaci lessati, il tutto racchiuso nella pasta sfoglia.

Per i dolci tale e tanta è la varietà che è impossibile elencarli tutti. 

Le uova, per esempio, sono state fin dai tempi antichissimi simbolo della vita, già i Persiani e gli Egizi, a primavera, usavano donare le uova di gallina. Tutt’oggi si usa portare a benedire, la mattina di Pasqua, le uova lesse.

L’uso di decorare le uova si sviluppò principalmente nel Medioevo e, proprio in questo periodo, si incominciò a fabbricare anche uova in metalli preziosi per le classi nobili e ricche. Bisogna arrivare a poco più di cento anni fa per vedere nascere le uova di cioccolato (sull’origine non ci sono certezze) come regalo per la Festività Pasquale. Successivamente si sviluppò la prassi di inserire all’interno delle Uova una sorpresa per la felicità di grandi e piccini.

Un altro esempio è la “Colomba Pasquale” la cui leggenda narra che nel VI Secolo, durante l’assedio di Pavia, il Re Longobardo Alboino si vide offrire in segno di pace un pan dolce a forma di colomba. Secoli dopo, questo dolce è divenuto una vera e propria tradizione gastronomica della Pasqua, simbolo di amore e solidarietà.

In Via Spadari al Civico 9, in pieno Centro nella bellissima Città di Milano, proprio a due passi da Piazza del Duomo, c’èPeck un Negozio straordinario per l’Enogastronomia di altissima qualità, conosciutissimo in Italia e all’Estero.     

Peck nasce nel lontano 1883 in Via Orefici 2 (vicinissimo alla Sede attuale) grazie all’impegno di Francesco Peck.

In quell’anno Francesco Peck esperto salumiere proveniente dalla Città di Praga, oggi Capitale della Repubblica Ceca ma allora facente parte dell’Impero Austro-Ungarico (1867 - 1919), decise di aprire un Laboratorio per la produzione, e la conseguente vendita al dettaglio, di carni affumicate e salumi di Tradizione Tedesca. Nel 1918 Francesco Peck decise di cedere l’attività a un imprenditore Italiano di larghe vedute: Eliseo Magnaghi. Eliseo pur mantenendo il nome “Peck” da subito ampliò l’offerta e per tale motivo nel 1920 trasferì la Sede nei nuovi e più spaziosi Locali di Via Spadari 9 (quella attuale).

Nel 1956, superati gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) in cui Milano fu colpita duramente dai terribili bombardamenti degli Alleati, l’attività di “Peck” passò ai Fratelli Giovanni e Luigi Grazioli conosciutissimi imprenditori già proprietari di uno dei più famosi Ristoranti della Città. Nel 1970 i Grazioli cedettero i loro Negozi ai tre Fratelli Stoppani, Angelo, Mario e Remo. I Fratelli Stoppani modernizzarono e internazionalizzarono “Peck” grazie anche alla validità delle loro specifiche competenze.

Nel Mese di Aprile 2013 il MarchioPeckè stato rilevato completamente da Pietro Marzotto imprenditore internazionale con una grande esperienza nel settore alimentare. Nel 2011 il Conte Marzotto aveva già acquistato i due terzi della Società.

Oggi il Gruppo Peck”, cresciuto moltissimo nei decenni con nuove aperture sia in Italia sia all’Estero, è guidato dal bravo Pier Leone Marzotto, il più giovane dei Figli del Conte

Peckha una tradizione di successi lunga più di 140 anni e con i suoi Negozi e i suoi Ristoranti è un vero e proprio imperdibileTempio Enogastronomicometa di una Clientela Internazionale e la sua fama non conosce confini.

Come ogni anno Peck, in occasione della Pasqua, presenta le sue nuove creazioni di alta pasticceria, uova, sculture di cioccolato e colombe, legate alla tradizione ma con un tocco di raffinatezza e un tocco di estro. Creazioni di cioccolato che uniscono estetica e gusto per regalare a tavola momenti di gioia e condivisione.

Le creazioni di Peck sono tutte realizzate a mano, all’interno dei Laboratori di Via Spadari dalla squadra di esperti Maestri Pasticceri guidata dal bravissimo Pastry Chef Galileo Reposo. Si distinguono per la selezione delle migliori materie prime e i blend di cioccolato di differenti qualità che sorprendono il palato con sapori unici e sempre diversi: Abinao, Tainori, Araguani, Guanaja, Manjari e Caraibe.

Simbolo di questa Festività 2024 è il nuovo “Chocolate Surprise Egg” la super novità in Special Edition di Peck, un capolavoro artigianale, che si presenta come un uovo scultura con grandi buchi tondi, realizzato con cioccolato fondente al 70%, che custodisce un secondo uovo di cioccolato bianco contenente una sorpresa ai 3 cioccolati: sfere di cioccolata al gusto naturale di Yuzu, lampone e mandorla, preparate con frutta fresca.

Oltre alChocolate Surprise Eggle altre novità di Peck per la Pasqua 2024 sono:

- “Circle e Square Egg”: dei quadrati e dei cerchi impreziosiscono di colore uova geometriche dalla forte carica espressiva. Vere e proprie opere d'arte in cui il cioccolato fondente e quello al latte diventano una tela per un dipinto;

- “Coniglietto Fondente”: Due coniglietti dall'aria dolce sorreggono due piccoli regali tra le zampine: una carotina arancione e un fiorellino rosa. I simpatici conigli si distinguono per il particolare e specialissimo effetto vellutato ottenuto dal cioccolato nebulizzato;

- “Ape di Cioccolato e Ape Golosa”: una reinterpretazione delle api icone dell’arrivo della bella stagione con ironia e leggerezza. L’ape è ritratta in due versioni, appena prima di spiccare il volo e alla ricerca del suo nettare per la più dolce delle abbuffate. Realizzate con una prevalenza di cioccolato Caraibe che si distingue al palato per le sue note equilibrate e raffinate;

- “Gallina di Cioccolato”: 150 grammi di gallina spiritosa che in paziente attesa osserva incuriosita il nostro strano mondo. Una speciale scultura creata unendo due sfere di irresistibile cioccolato bianco.

Ma da “Pecknon sono disponibili solo Uova e Sculture di cioccolato ma anche le immancabili “Colombe” in due varianti “Classica” e “Ai 3 Cioccolati” (impreziosita da pepite di cioccolato bianco, al latte e fondente), realizzate con un morbido pan dolce ottenuto grazie a ben 72 ore di lavorazione; soffici all’interno e ricche all’esterno con la classica glassatura zucchero e mandorle. Le Colombe sono prodotte utilizzando solo materie prime di assoluta eccellenza: farina con germe di grano macinato a pietra, vaniglia Bourbon del Madagascar, miele d’acacia Toscano e cubetti di arance candite in vasca a cielo aperto con leggero sciroppo.

Con le nuove, deliziose, preziose, buonissime e bellissimeRealizzazioni al CioccolatodiPeckAuguro una Buona, Serena e Felice Santa Pasqua 2024 a Tutti Voi e alle Vostre Famiglie.

https://www.peck.it/

https://www.youtube.com/watch?v=7YXaJH0srMU


"Chocolate Surprise Egg" (Foto Peck) 

"Circle e Square Egg" (Foto Peck) 

"Coniglio di Cioccolato con Carotina" (Foto Peck) 

"Coniglio di Cioccolato con Fiorellino" (Foto Peck)

"Ape di Cioccolato" (Foto Peck)

"Ape Golosa" (Foto Peck) 

"Gallina di Cioccolato" (Foto Peck)

"Colomba Classica" (Foto Peck) 

"Colomba 3 Cioccolati" (Foto Peck) 

"Peck" Pasqua 2024: Le Deliziose Novità (Foto Peck)