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martedì 19 febbraio 2019

AL RISTORANTE “PUNTO G” DI MONZA UNA PIACEVOLISSIMA E GUSTOSA ACCOGLIENZA.




Il “punto g” è denominato anche “punto Gräfemberg” dal nome del Medico (Ginecologo) e Ricercatore Tedesco Ernst Gräfemberg (18811957) a cui si attribuisce la scoperta di questa struttura anatomica. 
In realtà studi più recenti e approfonditi non hanno confermato che nell’apparato genitale femminile (umano e di altri mammiferi) esista questo punto particolare ad alta sensibilità erogena favorito da una maggiore innervazione o maggiore densità di terminazioni nervose.

Assolutamente certo, invece, è l’esistenza del “Punto G” a Monza (MB), in Via Gian Francesco Parravicini 34, a non molta distanza dalla centralissima Piazza Trento e Trieste.

Il RistorantePunto G” fa del suo nome un gioco di parole, un “calembour”, che oltre a far pensare al sopra citato piacevolissimo “punto erogeno” può richiamare alla mente molte altre definizioni: “Punto Gourmet”, “Punto Giusto”, “Punto Gustoso”, "Punto Ghiotto” ecc..

Ma “Punto G” può anche identificare l’amabile Titolare che si chiama “Giusy.

Il RistorantePunto G” nasce, dopo importanti lavori di adeguamento e restauro, il 17 Marzo del 2018, per volontà di alcuni Imprenditori, appassionati gourmets, che avevano rilevato l’immobile sede di un vecchio Ristorante di Cucina Orientale.

Il Locale è molto accogliente e già dalla facciata con il suo bel colonnato si stacca e distingue dall’abitato circostante.

Attraversata la porta d’Ingresso ci si addentra in uno spazio ampio e molto gradevole sia per l’eleganza degli arredi sia per la particolare struttura che dal piano terra lascia vedere il primo piano soppalcato e il soffitto a travi e travicelli. 
Classico e moderno si fondono con molto gusto. 
L’ambiente è arricchito anche da diverse opere d’arte esposte.
Al piano terra la Sala Principale, nel soppalco la Seconda Saletta con alcuni tavolini da due e in uno spazio riservato, molto bello, il “Tavolo dello Chef”, il più importate del Locale, il tutto per un massimo di circa 40 Coperti.

Dall’Autunno 2018 il giovane Head Chef del RistorantePunto G” è Emilio Solano.

Emilio è nato, il 24 Agosto del 1989, nell’antico e magico Comune di Torre del Greco (Città Metropolitana di Napoli), ma la sua giovinezza è trascorsa in Liguria dove la sua Famiglia, composta oltreché da Babbo e Mamma anche da sua sorella e suo fratello, si era trasferita. 

La passione per la ristorazione e la cucina è per Emilio praticamente “cromosomica”, infatti, da parte della Mamma, praticamente tutti hanno lavorato o lavorano nel campo dell’accoglienza. 
Per esempio: il Nonno Raffaele Autuori è stato un conosciutissimo Maître sulle Navi della Costa Crociere e lo Zio un bravo Chef sempre sulle Navi da Crociera.

Seguendo la sua predisposizione Emilio entra, a 14 anni, all’Istituto Professionale Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraMarco Polo” di Genova dove alla fine dei corsi si diploma. 
Nello stesso tempo iniziano anche le sue prime positive esperienze lavorative in Hotel e Ristoranti della Costa Ligure

Appena diplomato entra nella Cucina del miglior Ristorante di Genova, “Zeffirino” e vi rimane per 4 anni diventando, grazie alla sua abilità, Capo Partita
Successivamente si reca in Inghilterra, a Londra, dove per ben 3 anni lavora in Ristoranti super famosi e stellati, con mitici Chef, come il “Gordon Ramsay”, il “Novikov”, il “Corrigan’s”, il “Duck & Waffle”, il “Dorchester Collection”.

Poi, Emilio, viene richiamato in Italia come Executive Chef allo “Yachting Club” del Porto Turistico di Marina di Loano, in Provincia di Savona, nella sua Liguria, dove resta per tre anni. 
Segue un’altra interessantissima esperienza al “Nettuno Beach & Restaurant” a Borgio Verezzi, sempre in Provincia di Savona
Come già accennato, nell’Autunno 2018 Emilio Solano diventa Head Chef del “Punto G” di Monza.

Ma torniamo al RistorantePunto G”.

Il Menu oltre alla scelta alla Carta ha due percorsi consigliati, di Terra e di Mare (Sette portate ciascuno), in più c’è la possibilità di effettuare un “Percorso a Mano Libera” di 9 portate dove l’arte e la fantasia dello Chef si adattano sapientemente a misura del cliente.

La Carta dei Vini è sapientemente selezionata, circa 120 Etichette per un totale di 1.500 Bottiglie. Ampia la scelta di Champagne e Bollicine Nazionali, si possono scegliere Vini Bianchi e Rossi provenienti da Italia, Francia, Germania e Austria

Il merito della Carta Vini è da attribuire anche al bravo Maître e Sommelier A.I.S. Domenico Cesina. Domenico originario di Sorrento (Città Metropolitana di Napoli), classe 1990, ha fatto importanti esperienze in famosi Locali della Costa Amalfitana.

Eccoci giunti alla degustazione che è stata accompagnata da uno straordinario Champagne:

- “Dom Pérignon Brut Vintage 2009”, Champagne A.O.C. Millesimé, 60% Pinot Nero e 40% Chardonnay, 12,5% Vol., prodotto dalla “Dom Pérignon” mitica Maison d’Hautvillers in Francia.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Caviale & Company”, Caviale Beluga Siberian Caviar Giaveri, blinis, burro, tuorlo d’uovo scottato marinato e grattugiato, panna acida;

- Paccheri mantecati all’Olio di Laudemio, alici del Mar Cantabrico (Gold Selection) e taralli morbidi;

- Secreto Iberico (taglio extra saporito, di Maiale Iberico, ubicato tra la parte interna della spalla e la pancetta) su crumble al Pimentón de la Vera e salsa aioli;

- “Il Caffè nel Mondo”, sfera di cioccolato ripiena di mousse al caffè su crumble croccante.

Tutto molto buono e ben presentato.

La Cucina dello Chef Emilio Solano ha sapori forti e decisi, la sua filosofia si basa sulla rivisitazione in chiave moderna della cucina tradizionale proveniente da varie parti del Mondo
Decisamente si nota tutto il suo bagaglio di esperienze Internazionali fatte spalla a spalla con grandissimi Chef.

Emilio in Cucina è coadiuvato da altri bravi giovani come il Sous-chef Matteo Salini, la Capo Partita agli Antipasti e Primi Irene Brandoni, la Pastry-chef Chiara Fusco e dell’Aiuto Cuoco Yacouba Cisse.

Anche la Brigata di Sala, altrettanto giovane e molto professionale, è composta dal Maître/Sommelier Domenico Cesina, da Rosalinda Digrigioli e da Sara Leibnaz.

Cosa altro posso aggiungere sennonché al RistorantePunto G” di Monza (MB) potete decisamente trovare una piacevolissima e gustosa accoglienza.



L'Ingresso

Vista Interna

Una Vista del Piano Superiore

"Caviale & Company"

Paccheri......

Secreto Iberico......

"Il Caffè nel Mondo"

Lo Chef Emilio Solano

lunedì 24 settembre 2018

A BORDO DELLA MAGNIFICA NAVE “AMERIGO VESPUCCI” UNA SPLENDIDA SERATA DEDICATA ALLA BENEFICENZA E NON SOLO.




La nascita della “Vela” come mezzo di forza propulsiva nella navigazione è l’evento più importante di tutti i circa 6000 anni della “Storia Marinaresca nel Mondo”. 
Il primo passo avvenne quando i nostri antenati si accorsero dell’effetto che la forza del vento faceva sulla vegetazione. 
Infatti le prime Vele, come si evince da ritrovamenti di antichissimi dipinti, recuperati dagli archeologi, furono proprio dei grossi rami frondosi utilizzati per catturare il vento. 
Successivamente, attraverso i millenni, si passò a Vele di foglie intrecciate a stuoia e dopo a quelle di tessuto di cotone.

Ma veniamo a tempi più recenti e più Italici.

La Regia Marina Italiana nasce nel mese di Marzo 1861 in conseguenza della proclamazione del Regno d’Italia Unitario avvenuta con la Legge n. 4761 del 17 Marzo dello stesso anno.

Il 6 Novembre 1881 fu inaugurata l’Accademia Navale di Livorno, la Scuola Universitaria che si occupava, e si occupa a tutt’oggi, della formazione tecnico/militare degli Ufficiali della Marina Militare.

Nel 1882 venne varato, dall’Arsenale di Venezia, dove era stato costruito, l’Incrociatore Amerigo Vespucci, Classe “Flavio Gioia”, prima Nave militare a essere intitolata al celebre cartografo, esploratore e navigatore Italiano, nato a Firenze il 9 Marzo 1454 e morto in Spagna, a Siviglia, il 22 Febbraio 1512
La Nave era un “Brigantino a Palo” (un albero in più rispetto al classico Brigantino a due alberi), con scafo in acciaio e un motore a vapore con otto caldaie.

La Nave venne utilizzata come “Ammiraglia” e rimase in servizio come tale fino al 1893 quando venne trasformata in “Nave Scuola” per gli allievi della Regia Accademia Navale
Ricoprì tale ruolo fino al 1927 quando fu posta in disarmo e, l’anno successivo, radiata dalla Regia Marina
Non venne demolita, ma ormeggiata nel Porto di Venezia, diventando un’accogliente “Asilo Infantile” per gli orfani dei Marinai.

L’ultimo Comandante dell’Incrociatore/Nave Scuola fu il Capitano di Fregata Augusto Radicati di Mormorito
Proprio lui nel 1931 prese, per primo, il Comando della nuova Nave ScuolaAmerigo Vespucci” appena costruita.

La Nave ScuolaAmerico Vespucci”, che tutt’oggi solca i mari del Mondo per “l’Onore d’Italia”, nasce, nel 1925, da un’ idea (poi trasformatasi in progetto) del Contrammiraglio Giuseppe Sirianni (1874 - 1955). 
Sirianni era il Sottosegretario del Ministero della Regia Marina, nel Governo Mussolini, nel 1929, poi, ne divenne il Ministro.  
Alla base dell’idea la fondamentale constatazione che, per conoscere veramente il Mare, si deve navigare su di una “nave a vela”, in quanto maggiormente condizionata dalla forza delle onde, dalle correnti e dai venti dell’ambiente marino.

Pertanto si decise di costruire due Velieri/Scuola formando la “Divisione Navale Navi Scuola”: 
Il “Cristoforo Colombo” e la “Amerigo Vespucci”.
Per la costruzione delle due Navi fu preso come progetto base quello del Vascello che era stato la Nave Ammiraglia del Regno delle Due Sicilie (Marina Borbonica) il  “Monarca”, ribattezzato poi nella Regia MarinaRe Galantuomo”.

Le Navi vennero costruite nei Regi Cantieri Navali di Castellamare di Stabia (Napoli) sotto la guida e il controllo dell’Ingegnere Francesco Rotundi (1885 - 1945), Tenente Colonello del Genio Navale e Vice-Comandante del Cantiere.   

Il “Cristoforo Colombo” fu varato nel 1928; nel 1949 fu ceduto alla Russia e nel 1963, purtroppo, andò distrutto in un incendio.

La Nave Scuola Amerigo Vespucci” venne messa in Cantiere il 12 Maggio 1930 e varata, in tempo record, il 22 Febbraio del 1931
Il giorno 22 si commemorava la scomparsa di Amerigo Vespucci

Il 2 Luglio partì completamente allestita per il Porto di Genova dove, il 15 Ottobre 1931, ricevette la “Bandiera di Combattimento” amorevolmente offerta dalla Sezione locale dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI). 
Il Drappo originale, nel suo cofanetto, è ancora conservato premurosamente a bordo nell’anticamera della cabina del Comandante.

Il Veliero è un bellissimo “tre alberi”, rispettivamente, m. 48,12, l’Albero di Maestra, m. 42,5, l’Albero di Trinchetto e m. 33,8, l’Albero di Mezzana, poi c’è il “bompresso” (estremo albero prodiero sporgente dalla prua). 
La Nave è lunga 101 m. (compreso il bompresso) e larga 15,56 m., a pieno carico il suo dislocamento è di 4.146 tonnellate con un pescaggio di 7,3 metri.

Le 24 Vele (tra quadre e latine) dell’Amerigo Vespucci hanno una superficie di circa 2.635 mq. e sono fatte di “tela olona” (un tessuto di canapa grezzo, pesante e molto resistente, spesso tra i 2 e i 4 millimetri), per manovrarle ci sono 30 Km. di cime e cavi vegetali
Tale velatura permette alla nave di raggiungere più di 10 nodi.

Nel 1965, il mitico Agostino Straulino (1914 - 2004), Ammiraglio e anche leggendario Velista Olimpionico super premiato, riuscì a far raggiungere all’Amerigo Vespucci, con le sole vele, la velocità record di 14,6 nodi
Straulino è stato Comandante della Nave Scuola dal 21 Novembre 1964 al 28 Ottobre 1965

I 10 nodi di velocità si raggiungono anche con il nuovo apparato motore (4 motori Diesel, due da 12 cilindri e due da 8 cilindri) installato recentemente durante i lavori di PVO (Prolungamento Vita Operativa), effettuati nel Bacino n. 6 dell’Arsenale Militare Marittimo di La Spezia, tra il 24 Ottobre 2013 e il 23 Aprile 2016.

L’Amerigo Vespucci, normalmente ha un Equipaggio di 14 Ufficiali, 72 Sottufficiali e 190 tra Sottocapi (graduati) e Marinai Comuni, ma quando, nei Mesi estivi, a bordo salgono circa 140 Allievi dell’Accademia Navale di Livorno si superano le 400 persone

Nel 1931, al momento del varo, il motto che fu dato alla Nave era “Per la Patria e Per il Re”, nel 1946 fu modificato in “Saldi nella Furia dei Venti e degli Eventi”, nel 1978, in fine, fu sostituito con l’attuale “Non chi Comincia ma Quel che Persevera”.

Dal 4 Ottobre 2017 il Comandante dell’Amerigo Vespucci è il bravo Capitano di Vascello Roberto Recchia (classe 1969).

Proprio a bordo di questo fantastico Veliero, mentre era all’ancora al Molo della Capitaneria di Porto di Livorno, si è svolta, Sabato 22 Settembre 2018, dalle ore 18:00 in poi, una Serata di Beneficenza per l’AssociazioneInsieme per la VitaOnlus di Livorno
Incontro, a cadenza annuale, entrato nella tradizione, che si svolge da molti anni.

L’AssociazioneInsieme per la Vita”, nata nel 1985, è stata Fondata dal Prof. Luciano Vizzoni (storico Pediatra dei Livornesi, scomparso nel 2014) e da un gruppo di genitori che purtroppo avevano perduto i propri bambini a causa di una terribile malattia: la leucemia.
Gli scopi dell’Associazione si compendiano in una importante attività assistenziale e in una più strettamente scientifica.

Ma veniamo alla Serata.

Dopo essere saliti a bordo, accolti dal gentilissimo Comandante il Capitano di Vascello Roberto Recchia in persona, è iniziato l’Evento con il benvenuto del Comandante e con la relazione annuale del Presidente dell’AssociazioneInsieme per la VitaDr. Ettore Simoncini
Sono seguiti i ringraziamenti fatti dal Segretario della Onlus, Sig. Gianfranco Grossi, e, tra gli applausi delle numerosissime persone presenti, lo scambio delle “targhe ricordo” e dei “crest”.

Poi tutti sull’attenti per l’emozionanteCerimonia dell’Ammaina Bandiera”, che si svolge ogni sera all’ora del tramonto.

Successivamente, nella parte centrale del ponte dell’Amerigo Vespucci, è stato servito un ricchissimo Buffet
Tutta la parte enogastronomica è stata organizzata da un ottimo CateringMomenti Conviviali”, della super appassionata, bravissima Chef e Sommelier F.I.S.A.R. Paola Picchi.

Hanno preso parte al gustoso intrattenimento enogastronomico con le loro rispettive delizie:

- La Chef Paola Picchi, in persona, che ha preparato “Le Chicche del Pastificio Valerio Chiesa con un ragù Cacciuccato”;

- Lo Chef Mirko Rossi patron del RistoranteIl Doretto” di Cecina (LI) che ha servito gli “Straccetti di Manzo con vellutata di patate”;

- Jonny Di Marco, aiutato da Simon Moreno, della “Macelleria DM” di Cecina ha portato la Porchetta (preparata da loro secondo un’antica ricetta), di maiale Grigio dell’Amiata brado, cotta a bassa temperatura;

- Il Caseificio e Azienda Agricola Giuseppe e Mario Tanda di Monterotondo Marittimo (GR) con i suoi Pecorini Tipici;

- L’Azienda Crismi, di Reggio Emilia, distributrice di prodotti conservati del “Pescato Portoghese”: 
i crostini assortiti con filetti di tonno, sgombro e sardine;

- “La Chef Paola Picchi con le sue frivolezze”: 
Crostate ai Frutti di bosco e Crema e ciliege, Dolce della Nonna.

Il cibo è stato accompagnato da moltissime interessanti bottiglie di Vino fornite dalla seguenti Aziende: 

I Vini sono stati professionalmente servita dai bravi Sommelier F.I.S.A.R. della Delegazione di Livorno
Giovanni Raimondi, Silvia Taccola, Daniela Dinice, Silvia Frangioni.

Visto il Porto in cui si è svolta la serata, per chiudere, non poteva mancare il mitico “Ponce alla Livornese” preparato dall’AziendaVittori”.

Una serata semplicemente e assolutamente splendida e di successo, a bordo della Nave più bella del Mondo, l’Amerigo Vespucci, che ha visto tutto l’Equipaggio, insieme a tanti grandi professionisti e a un nutrito pubblico, impegnarsi nella lodevole serata di beneficenza dell’AssociazioneInsieme per la VitaOnlus di Livorno e non solo.




Ettore Simoncini, Roberto Recchia, Gianfranco Grossi

La Targa Ricordo al Comandante Roberto Recchia

Il Pubblico

"Atmosfera Accogliente"

Il Buffet a Destra

Il Buffet a Sinistra

Valerio Chiesa

Lo Chef Mirko Rossi

Jonny Di Marco e Simon Moreno

Mario Tanda

I Sommelier F.I.S.A.R.

Giorgio Dracopulos e la Chef Paola Picchi

La Nave Illuminata con i Colori Nazionali

sabato 30 settembre 2017

UNA MAGNIFICA SERATA DI BENEFICENZA A BORDO DELL’AMERIGO VESPUCCI LA NAVE PIU’ BELLA DEL MONDO.




La Regia Marina Italiana nasce nel mese di Marzo 1861, in conseguenza della proclamazione del Regno d’Italia Unitario avvenuta con la Legge n. 4761 del 17 Marzo dello stesso anno.

Il 6 Novembre 1881 fu inaugurata l’Accademia Navale di Livorno, la Scuola Universitaria che si occupava, e si occupa a tutt’oggi, della formazione tecnico/militare degli Ufficiali della Marina Militare.

Nel 1882 venne varato, dall’Arsenale di Venezia, dove era stato costruito, l’Incrociatore Amerigo Vespucci, ClasseFlavio Gioia”, prima nave militare a essere intitolata al celebre cartografo, esploratore e navigatore Italiano, nato a Firenze il 9 Marzo 1454 e morto in Spagna, a Siviglia, il 22 Febbraio 1512
La nave era un “Brigantino a Palo” (un albero in più rispetto al classico Brigantino a due alberi), con scafo in acciaio e un motore a vapore con otto caldaie.

La nave venne utilizzata come “Ammiraglia” e rimase in servizio come tale fino al 1893 quando venne trasformata in “Nave Scuola” per gli allievi della Regia Accademia Navale
Ricoprì tale ruolo fino al 1927 quando fu posta in disarmo e, l’anno successivo, radiata dalla Regia Marina
Non venne demolita, ma ormeggiata nel Porto di Venezia, diventando un’accogliente “Asilo Infantile” per gli orfani dei marinai.

L’ultimo Comandante dell’Incrociatore/Nave Scuola fu il Capitano di Fregata Augusto Radicati di Mormorito
Proprio lui nel 1931 prese, per primo, il Comando della nuova Nave ScuolaAmerigo Vespucci” appena costruita.

La Nave ScuolaAmerico Vespucci”, che tutt’oggi solca i mari del Mondo per “l’Onore d’Italia”, nasce, nel 1925, da un’ idea (poi trasformatasi in progetto) del Contrammiraglio Giuseppe Sirianni (1874 - 1955). 
Sirianni era il Sottosegretario del Ministero della Regia Marina, nel Governo Mussolini, nel 1929, poi, ne divenne il Ministro.  

Alla base dell’idea la fondamentale constatazione che, per conoscere veramente il Mare, si deve navigare su di una “nave a vela”, in quanto maggiormente condizionata dalla forza delle onde, dalle correnti e dai venti dall’ambiente marino.

Pertanto si decise di costruire due Velieri/Scuola formando la “Divisione Navale Navi Scuola”: Il “Cristoforo Colombo” e la “Amerigo Vespucci”.

Per la costruzione delle due navi fu preso come progetto base quello del Vascello che era stato la Nave Ammiraglia del Regno delle Due Sicilie (Marina Borbonica) il  “Monarca”, ribattezzato poi nella Regia MarinaRe Galantuomo”.

Le navi vennero costruite nei Regi Cantieri Navali di Castellamare di Stabia (Napoli) sotto la guida e il controllo dell’Ingegnere Francesco Rotundi (1885 - 1945), Tenente Colonello del Genio Navale e Vice-Comandante del Cantiere.   

Il “Cristoforo Colombo” fu varato nel 1928; nel 1949 fu ceduto alla Russia e nel 1963, purtroppo, andò distrutto in un incendio.

La Nave ScuolaAmerigo Vespucci” venne messa in Cantiere il 12 Maggio 1930 e varata, in tempo record, il 22 Febbraio del 1931
Il giorno 22 commemorava la scomparsa di Amerigo Vespucci
Il 2 Luglio partì completamente allestita per il Porto di Genova dove, il 15 Ottobre 1931, ricevette la “Bandiera di Combattimento” amorevolmente offerta dalla Sezione locale dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI). 
Il Drappo originale, nel suo cofanetto, è ancora conservato premurosamente a bordo nell’anticamera della cabina del Comandante.

Il Veliero è un bellissimo “tre alberi”, rispettivamente, m. 48,12, l’Albero di Maestra, m. 42,5, l’Albero di Trinchetto e m. 33,8, l’Albero di Mezzana, poi c’è il “bompresso” (estremo albero prodiero sporgente dalla prua). 

La Nave è lunga 101 m. (compreso il bompresso) e larga 15,56 m., a pieno carico il suo dislocamento è di 4.146 tonnellate con un pescaggio di 7,3 metri.

Le 24 Vele (tra quadre e latine) dell’Amerigo Vespucci hanno una superficie di circa 2.635 mq. e sono fatte di “tela olona” (un tessuto di canapa grezzo, pesante e molto resistente, spesso tra i 2 e i 4 millimetri), per manovrarle ci sono 30 Km. di cime e cavi vegetali. 
Tale velatura permette alla nave di raggiungere più di 10 nodi.

Nel 1965, il mitico Agostino Straulino (1914 - 2004), Ammiraglio e anche leggendario velista olimpionico super premiato, riuscì a far raggiungere all’Amerigo Vespucci, con le sole vele, la velocità record di 14,6 nodi
Straulino è stato Comandante della Nave Scuola dal 21 Novembre 1964 al 28 Ottobre 1965

I 10 nodi di velocità si raggiungono anche con il nuovo apparato motore (4 motori Diesel, due da 12 cilindri e due da 8 cilindri) installato recentemente durante i lavori di PVO (Prolungamento Vita Operativa), effettuati nel Bacino n. 6 dell’Arsenale Militare Marittimo di La Spezia, tra il 24 Ottobre 2013 e il 23 Aprile 2016.

L’Amerigo Vespucci, normalmente ha un Equipaggio di 14 Ufficiali, 72 Sottufficiali e 190 tra Sottocapi (graduati) e Marinai Comuni, ma quando, nei Mesi estivi, a bordo salgono circa 140 Allievi dell’Accademia Navale di Livorno si superano le 400 persone. 

Nel 1931, al momento del varo, il motto che fu dato alla Nave era “Per la Patria e Per il Re”, nel 1946 fu modificato in “Saldi nella Furia dei Venti e degli Eventi”, nel 1978, in fine, fu sostituito con l’attuale “Non chi Comincia ma Quel che Persevera”.

Dal 4 Ottobre 2016 il Comandante dell’Amerigo Vespucci è il bravo Capitano di Vascello Angelo Patruno (classe 1967, di Bari).

Proprio a bordo di questo fantastico Veliero, mentre era ancorato al Molo della Capitaneria di Porto di Livorno, si è svolta, Lunedì 25 Settembre 2017, dalle ore 18:00 in poi, una Serata di Beneficenza per l’AssociazioneInsieme per la VitaOnlus di Livorno
Incontro, a cadenza annuale, entrato nella tradizione, che si svolge da molti anni.

L’Associazione di Livorno, nata nel 1985, è stata Fondata dal Prof. Luciano Vizzoni (storico Pediatra dei Livornesi, scomparso nel 2014) e da un gruppo di genitori che purtroppo avevano perduto i propri bambini a causa di una terribile malattia: la leucemia.

Gli scopi dell’Associazione si compendiano in una importante attività assistenziale e in una più strettamente scientifica.

Dopo essere saliti a bordo, accolti dal gentilissimo Comandante il Capitano di Vascello Angelo Patruno, è iniziata la serata con il benvenuto del Comandante stesso e con la relazione annuale del Presidente, dell’AssociazioneInsieme per la Vita”, Dr. Ettore Simoncini
Sono seguiti i ringraziamenti fatti dal Segretario della Onlus, Sig. Gianfranco Grossi, e, tra gli applausi delle numerosissime persone presenti, lo scambio delle “targhe ricordo”.

Poi tutti sull’attenti per l’emozionante “Cerimonia dell’Ammaina Bandiera”, che si svolge ogni sera all’ora del tramonto.

Successivamente, nella parte centrale del ponte dell’Amerigo Vespucci, è stato servito un ricchissimo Buffet

La parte enogastronomica era stata organizzata da un ottimo CateringMomenti Conviviali” e da alcuni grandi Chef, e non solo, che avevano aderito alla serata.

Una super efficiente, brava e bella Chef, Paola Picchi, titolare del Catering, aveva preparato: Passatina al nero di seppia con mirepoix (battuto al coltello) di cozze, zeste di limone e dadolini di pane croccante - Vellutata di porri e patate in tre consistenze (vellutata, soufflé e sfoglia croccante) con sopra spiedino di polpo grigliato - Ricetta Antica, delle mia nonna Clara, per la zuppetta di orzo con ceci, fagioli di Sorana, fagioli borlotti e verdure stagionali. 

Il famoso, non solo in Italia, Chef Emanuele Vallini, titolare del RistoranteTaverna La Carabaccia” ha preparato, con la sua solita esperta abilità e passione, una sua particolarissima ricetta: Il “Pappaciucco” (una pappa al pomodoro di cacciucco).

Il bravo Marco Parillo, giovane e preparatissimo Chef del RistoranteIl Casale del Mare”, ubicato all’interno dell’omonimo e super accogliente Agriturismo, ha preparato: Carpaccio di Crostacei con aroma al lime, spuma di burrata e grano saraceno croccante.

Un altro giovane Chef molto bravo, Giovanni Peggi, del RistoranteMarula Beach”, ha preparato: Calamari ripieni di gamberi rosa con crema di piselli e salsa cacciuccata.

Il mitico Alessandro Ciacci della “Macelleria DM” ha portato: Il prosciutto (al taglio) Grigio dell’Amiata, maiale brado, stagionato 18 mesi - Porchetta (di loro preparazione) sempre di Grigio dell’Amiata brado, cotta a bassa temperatura.

I buoni Vini, che hanno accompagnato tutte queste delizie sopra elencate, erano gentilmente offerti dalle seguenti Aziende: “Michele Satta”, “Podere San Michele”, “Podere Ranieri”, “Terenzi”, “La Cura”.

Una serata semplicemente magnifica e di successo, a bordo della Nave più bella del Mondo, l’Amerigo Vespucci, che ha visto tutto l’equipaggio, insieme a tanti grandi professionisti e a un nutrito pubblico, impegnarsi nella serata di beneficenza dell’AssociazioneInsieme per la VitaOnlus di Livorno.

Ps. Un particolarissimo ringraziamento all’affascinante Marcella Ferretti per alcune foto di questo articolo.




In Ricordo del Varo

Si Sale a Bordo

Consegna delle Targhe Ricordo

"Ammaina Bandiera"

Timone

La Campana di Bordo

Particolari della Nave - Rastrelliera

G. Dracopulos e la Chef Paola Picchi (Foto Ferretti)

Con il Comandante Angelo Patruno (Foto Ferretti)