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sabato 7 febbraio 2026

“MADRID FUSIÓN 2026 - EL CLIENTE TOMA EL MANDO”: UN GRANDE SUCCESSO LA 24ª EDIZIONE DEL FAMOSO CONGRESSO INTERNAZIONALE DI GASTRONOMIA.



L’Edizione 2026 del Vertice Internazionale EnogastronomicoMadrid Fusiónsi è svolta, nel Padiglione 14 della Fiera di Madrid, nei giorni di Lunedì 26, Martedì 27 e Mercoledì 28 Gennaio 2026. 

La Fiera di Madrid (IFEMA), fondata nel 1980, è ubicata dal 1991 nella nuova e avveniristica zona di “Campo de las Naciones” uno dei fulcri finanziari della Città di Madrid, un quartiere caratterizzato da ottimi collegamenti: l’estrema vicinanza all’Aeroporto Internazionale di Barajas, la fermata della metropolitana e un servizio ininterrotto di mezzi pubblici e taxi. Le Fiera, con i suoi 240.000 mq. suddivisi in padiglioni, è il principale Ente Fieristico e Centro Congressi della Spagna, ogni anno ospita oltre 800 tra Manifestazioni ed Eventi che coinvolgono alcune decine di migliaia di Aziende. Eventi professionali specializzati di rilevanza Nazionale e Internazionale che richiamano più di 4,5 milioni di Visitatori. Un complesso enorme, modernissimo, quello della Fiera, super dotato per ogni possibile esigenza con 100 sale riunioni e 14.000 posti auto.

La Ventiquattresima Edizione del Congresso Internazionale di GastronomiaMadrid Fusión” ha ruotato intorno all’asse tematico prescelto per questa Edizione: “Il cliente prende il controllo” (El cliente toma el mando) per sottolineare i forti cambiamenti che stanno avvenendo nel Mondo Gastronomico. Infatti gli Chef hanno riconosciuto l'influenza crescente delle esigenze della clientela, tale fatto sta creando nuove dinamiche ed equilibri tra gli Chef stessi e le loro aspirazioni creative: “puoi essere anche un grande Chef ma senza clienti non c'è Ristorante”.

Madrid Fusión 2026” ha dimostrato, attraverso numerosi dibattiti, che è in corso questa nuova tipologia di rapporto e che ci sono molti modi di approcciare il contatto tra chef e cliente. Tutti i numerosi relatori hanno convenuto che questa situazione è in continua evoluzione e non è da sottovalutare ma che in primo piano restano le preparazioni culinarie e la qualità del cibo servito.

Tra i Patrocinatori Istituzionali dell’Evento il Comune di Madrid, l’Instituto De Comercio Exterior (ICEX), Turespaña e il Gobierno de Aragon (la Regione Spagnola di Punta invitata in questa Edizione).   

Si definisce “Cucina Fusion” l’armonico incontro di varie e specifiche tradizioni culinarie provenienti da Paesi anche molto lontani tra di loro.

L’intenzione e lo spirito Congressuale di “Madrid Fusión” è stato come sempre quello d’individuare, nel Mondo, i nuovi percorsi della Gastronomia.

Il Vertice Internazionale di Enogastronomia, iniziato con l’intervento di apertura del suo Presidente e Fondatore José Carlos Capel, insieme al Direttore Benjamin Lana, si è svolto su vari fronti coinvolgendo contemporaneamente tutti gli ampi spazi dei Padiglioni interessati.

Nell’Auditorium e sul palco Polivalente si sono susseguiti gli “Show Cooking”, presentazioni culinarie di famosi Chef provenienti da moltissime parti del Mondo, interessanti dibattiti con personaggi illustri della gastronomia Internazionale, concorsi Nazionali e Internazionali, oltre ad affascinanti filmati che presentavano mondi e metodi lontani.

Madrid Fusión 2026” è stata l'Edizione più internazionale con numerosi Chef di altissimo livello provenienti da Spagna, Cina, Hong Kong, Filippine, Francia, Italia, India, Brasile, Messico, Perù, Giappone, Stati Uniti, Paesi Bassi e Portogallo

Hanno portato il loro contributo intervenendo al Congresso Chef famosi e superstellaticome: il mitico Ferran Adrià, Aitor Zabala, Quique Dacosta, Mauro Uliassi, Bas Van Kraanen, Jordi Roca, Vicky Cheng, Bruno Verjus, Pía León, Dabiz Muñoz, Pablo Sánchez, Akrame Benallal, Diego Rossi, Rafa Costa e Silva, Tomohiko Kuchiiwa, Ricard Camarena, Mano Thevar, Chele González, Gil Fernandes, Oriol Castro, Eduard Xatruch, Mateu Casañas, Albert Adrià, Joan Roca, Claude Troisgros, Borja Marrero, Juan Viú, i gemelli Sergio e Javier Torres e Coco Montes.

Molte le premiazioni nei vari Concorsi della Manifestazione tra i quali il “Premio Cocinero del Año en Europa”, vinto dallo Chef Spagnolo Albert Adrià del RistoranteEnigma” (Due Stelle Michelin) di Barcellona, il “Premio Cocinero Revelación”, a Javier Ochoa e Garikoitz Arruabarrena del “Masta Taberna” ubicato a Zarautz un Comune Spagnolo della Provincia di Gipuzkoa nella Comunità Autonoma dei Paesi Baschi, e il “Premio Pastelero Revelación”, vinto dal giovane Miguel Yeste della PasticceriaObrar di Madrid.

All’interno della Manifestazione anche il “Madrid International Pastry” (MIP), il Congresso dedicato alla Panetteria, al Cioccolato e alla Pasticceria.

Nei vari spazi si poteva inoltre assistere a conferenze stampa, degustazioni e incontri gastronomici anche con altri Paesi.

In contemporanea si sono svolte importanti e numerose iniziative intraprese da centinaia di Espositori presenti: ovunque erano stati allestiti gli Stand Enogastronomici Spagnoli e Internazionali in rappresentanza di tutto ciò che si può collegare al settore in questione.

Per conoscere il meglio delle Tradizioni Gastronomiche Spagnole anche quest’anno un’ampia area è stata dedicata a “Saborea España” con molte zone di assaggio e un susseguirsi di interessanti eventi.

Grande interesse c’è stato anche per “Dreams #spainfoodtech” lo spazio di “Madrid Fusión Alimentos de España” aperto al dibattito, tra scienza e innovazione, uno sguardo sul futuro del cibo.

In parallelo interessantissimi incontri e straordinarie degustazioni anche alla “MF The Wine Edition” e alla “MF The Wine Edition Tasting Room”: tutto sul Mondo del Vino Internazionale.

Vertice Internazionale EnogastronomicoMadrid Fusiónsi è concluso nella serata di Mercoledì 28 Gennaio 2026.

L’Edizione 2026 di “Madrid Fusión” è stata un grandissimo successo confermato sia dalla partecipazione di 2.635 Espositori Internazionali, di centinaia di Chef (con decine di Stelle Michelin), di oltre 300 Relatori, più di 20.000 Congressisti, di migliaia di Giornalisti accreditati oltreché dall’affluenza di 247.000 Visitatori.

Per tre giorni si è potuto effettuare grazie Madrid Fusión 2026un’affascinante, magico e gustosissimo viaggio attraverso il meglio dellaCultura Gastronomica Spagnolae del resto del Mondo.

https://www.madridfusion.net/ 

https://www.youtube.com/watch?v=Q3BpePdUHZQ         


José Carlos Capel e Benjamin Lana (Foto MF)

"Madrid Fusión 2026": Grande Affluenza di Pubblico (Foto MF)

"Auditorium"... (Foto MF)

"Laboratori di Cucina"... (Foto MF)

Joan Roca (Foto MF)

Il "Mitico" Ferran Adrià (Foto MF)

Sergio e Javier Torres... (Foto MF)

"Dibattiti"... (Foto MF)

"Lavoro, Passione e Metodo"... (Foto MF)

"Esposizioni"... (Foto MF)

"Degustazioni"... (Foto MF)
 
 "Stand"... (Foto MF)

"Settori"... (Foto MF)

 "Sponsor"... (Foto MF)

"Madrid Fusión 2026": Foto di Gruppo (Foto MF)


giovedì 14 novembre 2024

AL RISTORANTE “SAN MARTINO 26”, A SAN GIMIGNANO (SI), UN GRANDE MAESTRO E UN BRAVISSIMO GIOVANE CHEF.



 

La Toscana è una Regione magnifica che da secoli seduce abitanti e visitatori con il suo inconfondibile fascino e le sue ricchezze. Curzio Malaparte (1898 - 1957), famoso giornalista, scrittore e poeta Toscano amava dire: “La Toscana è paesaggio magico dove tutto è gentile intorno, tutto è antico e nuovo”.

In Toscana nella Provincia di Siena c’è un’antichissima Città d’Arte, San Gimignano, che ha mantenuto perfettamente conservato nel suo aspetto architettonico Basso/Tardo Medievale il Centro Storico ed è talmente bella e suggestiva che è stata dichiarata dall’UNESCOPatrimonio dell’Umanità”.

San Gimignano detta anche “San Gimignano dalla belle Torri” (oggi le torri gentilizie, simboli di potenza e ricchezza, intatte sono 14, una volta, si pensa, fossero ben 72), è una straordinaria Località dalle origini che si perdono nel tempo e di un valore culturale del tutto eccezionale.

Anche se ci sono tracce addirittura risalenti alla Preistoria, è dal Periodo Etrusco Arcaico (circa dal 580 al 480 a.C.) che si trovano segni di insediamenti stabili in questa zona. Comunque, il primo documento storico in cui troviamo citata San Gimignano, risale al 30 Agosto 929; in esso, Ugo di Provenza, Re d’Italia dal 926 al 947, dona al Vescovo di Volterra un Monte chiamatoTorre” e lo individua con queste parole in Latino: “prope Sancto Geminiano adiacente”. 

Nel 998 San Gimignano era ancora un Villaggio attraversato dalla Via Francigena con un Castello, ubicato sul Poggio della Torre, in cui risiedeva il Feudatario, il Vescovo di Volterra. Nei trecento anni successivi, per una serie di fattori politico/geografici, economici e strategici, San Gimignano divenne un centro molto importante, con una numerosa popolazione (13.000 abitanti), difeso da alte mura. Con la peste del 1348, che decimò due terzi dei cittadini, e la dominazione Fiorentina, iniziò un lungo periodo di decadimento durato fino a metà del 1800.

Oggi San Gimignano ha circa 7.500 abitanti ed è una straordinaria meta turistico/culturale che attira ogni anno oltre due milioni e mezzo di visitatori da tutto il Mondo.

Da qualsiasi lato si arrivi a San Gimignano il panorama è mozzafiato. Ubicata su una Collina a 334 m. s.l.m., il profilo delle sue antiche costruzioni (mura, case, tetti e torri) si staglia fascinosamente contro l’orizzonte. Le prime Mura di San Gimignano risalgono al 998 ed erano lunghe 1.108 metri; il secondo tracciato iniziato nel XII Secolo è arrivato a 2.176 metri di lunghezza, comprendendo anche 5 robusti Bastioni e 5 Porte Principali: Porta San Giovanni, Porta Quercecchio, Porta San Jacopo, Porta delle Fonti e Porta San Matteo.

Entrando a San Gimignano proprio da Porta San Matteo e percorrendo, per poche decine di metri, la principale Via San Matteo, si trova, a sinistra, una traversa che si chiama Via San Martino.

In Via San Martino, al Civico 26, troviamo il Ristorante (nomen omen) “San Martino 26”.

Il RistoranteSan Martino 26” è stato inaugurato, dopo importanti lavori di adeguamento, il 14 Luglio del 2014 grazie alla Famiglia Pernarella, di San Gimignano (Mamma, Lidia Rugi, il Babbo Fabio e le due bellissime Figlie Elisa, classe 1993 e Emma classe 1996).

I Pernarella sono una nota Famiglia di Ristoratori che, con la passione di sempre, nel 1990 avevano aperto il loro primo Locale, una Pizzeria a San Gimignano, denominato “Perucà”.  Professionisti talmente bravi e la clientela cosi numerosa, che dopo soli 4 anni, nel 1994, si trasferirono nelle vecchie cantine sapientemente ristrutturate di uno dei Palazzi più antichi trasformando “Perucà” in un accoglientissimo e raffinato Ristorante di Cucina Tradizionale. Lidia in Cucina e Fabio in Sala. Anche al Ristorante il loro impegno continuò, negli anni, a crescere, facendo diventare il “Perucà” un “porto sicuro” per gli amanti della buona cucina di grande qualità.

Nel Luglio del 2014 la Famiglia Pernarella decise di affidare la Cucina del loro nuovo RistoranteSan Martino 26” a un giovane e bravissimo Chef che già lavorava per loro da anni al RistorantePerucà”: Ardit Curri.

Ardit Curri è nato nell’antica Città di Tirana (ha origini Antico Romane), Capitale dell’Albania, il 2 Settembre del 1987. Con i suoi genitori, la Mamma Nexhmije, Farmacista, e il Babbo Halit, Insegnante di Storia e Geografia, durante la grave crisi e il caos che ha attraversato quella Nazione tra il 1996 e il 1999, ha avuto anni molto difficili. All’età di 13 anni lavorava come cameriere, ma era già molto interessato e affascinato a ciò che “accadeva” nelle cucine. Per tali motivi, dopo essersi diplomato al Liceo Classico, nel 2004, Ardit decise di venire in Italia dove, dal 1997, viveva e lavorava, nei Ristoranti, suo fratello più grande, Albert (classe 1979).

Ardit Curri intelligente e molto volenteroso frequentò l’Istituto di Istruzione Superiore Statale (Indirizzo Professionale Alberghiero) “Angelo Vegni” di Cortona (AR) dove si diplomò nel 2010.  Durante le vacanze estive Ardit entrò a lavorare nella Cucina del RistorantePerucà” con la brava Cuoca (preferisce essere chiamata cosi) e Titolare Lidia Rugi.

Dopo il diploma all’Alberghiero, Ardit, per un anno ha lavorato in alcuni Locali per fare nuove esperienze, ma la positivissima collaborazione avuta con Lidia Rugi lo portò a rientrare al “Perucà”. Grazie all’affiatamento con la Titolare e alla sua innata bravura, da quasi subito, diventò il Sous-chef.

Dopo anni di successi e riconoscimenti oggi al RistoranteSan Martino 26” il Maestro Ardit Curri ha la gestione del Locale e ha assunto la posizione di Patron/Direttore e Responsabile di Sala con la totale supervisione su tutto. Per tale motivo da diversi mesi la Cucina delSan Martino 26è stata affidata a un bravo giovane Chef: Elvis Dedi.

Elvis Dedi, classe 1994, è nato in Albania a Shkodër (Scutari) una tra le più grandi Città Albanesi e una tra le più antiche Città Europee, infatti fu fondata nel IV Secolo a.C. dagli Illiri un insieme di popoli di lingua indoeuropea stanziatisi nella penisola balcanica nord-occidentale nell'Età del Ferro.

Elvis Dedi è cresciuto in Italia e dopo la formazione e il diploma in un Istituto Alberghiero, negli anni ha collezionato importanti esperienze, tra cui quella con Andrea Berton al “Pisacco” di Milano, e periodi di formazione con altri nomi illustri del panorama “fine dining”, tra cui Eugenio Boer, Mauro Colagreco, Christian Puglisi, Jean-Yves Schillinger, Claire Smith e Norbert Niederkofler.

In linea con l’identità pensata negli anni per “San Martino 26Elvis oggi porta avanti una filosofia di cucina senza vincoli, in cui l’unica regola che vige è quella di creare piatti originali, giocando con la tradizione gastronomica Toscana.

Il RistoranteSan Martino 26” è accogliente fin dall’ingresso, infatti già la facciata ispira il fascino della “storia di uno dei più antichi Palazzi”. Pareti a pietra e mattoni, soffitti a volte, scale dai corrimano in ferro con i gradini di mattoni, colori pastello, giochi di luci e ombre, il tutto unito a un arredo curato in ogni particolare con gusto, compreso la “mise en place”, creano un’atmosfera veramente deliziosa. Circa 20 coperti e una “saletta privata” che può accogliere fino a un massimo di 6 commensali, pensata per esperienze più intime ed eventi privati.

L’identità del RistoranteSan Martino 26” si è evoluta intorno al pensiero e alla creatività di Ardit Curri che ha posto negli anni le basi per una cucina intima, ricercata e di pregio, attenta al dettaglio, cosmopolita ma che allo stesso tempo attinge ispirazione dal Territorio.

Oltre al “Menu à la Carte” (quattro antipasti, quattro primi e quattro secondi e ogni sezione del Menu comprende sempre un piatto a base vegetale) è possibile scegliere fra due percorsi degustazione:

- “Sofra”- Il nome deriva dal desco attorno al quale le famiglie in Albania si radunano per mangiare, comprende 5 portate. Fra le creazioni di questo Menu, alcuni dei piatti “signature” dello Chef Elvis Dedi come il “Lampredotto di Calamari, garum, panino e salsa verde” e lo “Gnocco con ricotta dell’Azienda Agricola Camporbiano, spinaci e cannella”;

- “Ajka” - Ossia il nome della panna di affioramento del latte, che metaforicamente rappresenta “la creme de la creme”, comprende 7 portate. Tra i piatti più significativi della degustazione, il “Filetto di Vitello al latte, con patata, erbe, limone” e la “Pasta Trottole, con salsa al cibreo, seppia, uova di pesce, tuorlo affumicato e limone”.

Le materie prime sono super selezionate, provengono da fornitori Regionali come le verdure e ortaggi dall’Azienda AgricolaSant’Ulivieri” di Colle di Val d’Elsa (SI), il pescato dalla PescheriaIl Peschereccio” di Volterra (PI) e le carni dalla “Macelleria Soderi” del Mercato Centrale di Firenze,  e seguono la micro stagionalità e la sostenibilità, in modo tale che ogni due settimane alcuni piatti vengono variati o sostituti con altri in una continua ma graduale evoluzione della proposta gastronomica.

La “Carta dei Vini” è molto importante, circa 700 selezionatissime Etichette, una proposta ampia e diversificata che spazia in diverse Regioni Vinicole Europee tra cui dominano l’Italia e la Francia (solo di Champagne circa 180 Etichette) ma anche la Germania e la Slovenia.

In Cucina e in Sala c’è una squadra di giovanissimi professionisti, uno Staff competente e premuroso che dà ulteriore freschezza sia alla proposta gastronomica sia all’accoglienza: il Sous Chef Filippo Restelli (classe 2001), la Pastry Chef Ririka Inomata (classe 2000), il Capo Partita Ito Ryuha (classe 2003), la Sommelier Letizia Mecca (classe 2000).

Anche recentissimamente al RistoranteSan Martino 26”  e al suo giovane Chef sono continuati ad arrivare importantissimi riconoscimenti come quello della Trentacinquesima Edizione dellaGuida Ristoranti d’Italia 2025 del Gambero Rosso” che ha gratificato lo Chef Elvis Dedi con il Premio SpecialeTradizione Futura” di Moët & Chandon e Gambero Rosso, o quello della Decima Edizione dellaGuida alle Cose Buone d’Italia - Il Golosario 2025”, la classifica dei migliori indirizzi sul panorama Nazionale selezionati dal Portale di Enogastronomia Diretto da Paolo Massobrio e da Marco Gatti, che ha premiato il Ristorante con la “Corona Rossa Unica” conferendogli il titolo di “Miglior Tavola dell'Anno” per la Categoria Ristoranti oltre alla “Corona Radiosail più alto riconoscimento della Guida.

Nel cuore del Centro Storico della mitica e bellissima Cittadina Toscana di San Gimignano (SI) il Ristorante San Martino 26propone, grazie al grande Maestro Ardit Curri e al giovane e bravissimo Chef Elvis Dedi, una speciale accoglienza e una Cucina ottima, contemporanea, libera e aperta alle più svariate influenze multiculturali, espressione si delle migliori tradizioni del Territorio declinate però con uno sguardo cosmopolita, una Cucina fatta di piacevolissimi sapori anche inconsueti.

https://www.ristorantesanmartino26.it/

https://www.youtube.com/watch?v=V5w-yFXKjmo


"San Martino 26" a San Gimignano (SI)  (Foto SM 26)

Vista Interna  (Foto SM 26)

 Lo Chef Ardit Curri  (Foto SM 26)

"San Martino 26": Ottima Cucina Contemporanea  (Foto SM 26)

Bottoni.....  (Foto SM 26)

Pasta Trottole.....  (Foto SM 26)

 Ali di Razza.....  (Foto SM 26)

Astice.....  (Foto SM 26)

Dolcezze..... (Foto SM 26)

Lo Chef Elvis Dedi  (Foto SM 26)


mercoledì 21 febbraio 2024

AL NOTO E ACCOGLIENTE RISTORANTE “20TRE” DI GENOVA IL NUOVO CHEF È IL BRAVO DAVIDE DIANE.




La Liguria è una bellissima Regione Italiana Nord-occidentale con Capoluogo Genova; è bagnata a Sud dal Mar Ligure, a Ovest confina con la Regione Francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra, a Nord con Piemonte ed Emilia-Romagna e a Sud-est con la Toscana. La Liguria dal 2007 rientra nell'Euroregione Alpi-Mediterraneo (AlpMed) una porzione di Territorio Europeo a cavallo tra Francia e Italia.

La Liguria si estende su 5.416,21 km²una delle Regioni più piccole d'Italia) e supera il milione e mezzo di abitanti ed essendo, grazie alle tante meraviglie del suo Territorio, un’ambita destinazione turistica registra annualmente circa 80 milioni di visitatori. La Regione è incorniciata tra le Alpi Liguri e l'Appennino Ligure a Nord, con una catena ininterrotta che costituisce una vera e propria dorsale montuosa, e il Mar Ligure a Sud.

Le Coste della Liguria sono in genere alte, rocciose, frastagliate, soprattutto nella Riviera di Levante, mentre in quella di Ponente c’è alternanza tra rocce a picco sul mare e spiagge sabbiose, talvolta vengono interrotte da estuari di piccoli fiumi, spesso a carattere torrentizio, che solcano il territorio perpendicolarmente alla costa scorrendo in profonde vallate.

La Liguria è una terra ricca di bellezze naturali che coinvolgono terra (ha anche una superfice boschiva pari al 62%) e mare rendendola fertile a una varietà di ecosistemi, ciò ha favorito la nascita di un Parco Nazionale, ben 9 Parchi Regionali e 3 Riserve Naturali per un totale del 12% del suo Territorio. A tutto questo si aggiungono le Aree Marine Protette (Cinque Terre e Portofino) e il Mar Ligure rientra nel “Santuario per i Mammiferi Mariniistituito in Italia nel 1991.

La Liguria è patria di eccellenze vinicole che vantano diverse Denominazioni di Origine Controllata, come il Rossese di Dolceacqua, l’Ormeasco di Pornassio, il Valpolcevera e il Golfo del Tigullio oltre ai Consorzi per la Tutela dei Vini DOP e IGP, come il Cinque Terre e il Liguria di Levante. In Liguria si trovano magnifici prodotti tipici come l’Olio Extravergine d’Oliva, le Acciughe di Monterosso, l’Albicocca Valleggia, i limoni, il distillato di prugne, il miele d’acacia e di castagno. Nelle aree dove viene praticata l'orticoltura nascono colture tipiche di altissima qualità: il pomodoro "cuore di bue", il basilico, il carciofo spinoso, l'asparago violetto di Albenga, i cavoli, gli spinaci, le zucchine, le insalate e nelle zone più interne è molto interessante la produzione di patate.

Una menzione speciale merita il “basilico” che negli ultimi anni è stato al centro di una speciale ricerca varietale che ha portato alla richiesta di iscrizione del “basilico Ligure” nel registro previsto dalla vigente normativa delle varietà nazionali ottenendo poi anche la Denominazione di Origine Protetta e un apposito disciplinare. 

Nel tratto di Costa della Riviera Ligure di Ponente denominatoRiviera dei Fiori” hanno assunto notevole importanza le coltivazioni floricole, all'aperto o in serra, che oltre a essere bellissime alimentano una consolidata economia della zona.

Tutto questo stupendo scenario è dominato dall’antica Città Portuale di Genova adagiata nella parte centrale e interna dell'omonimo Golfo.

Oggi Genova è il Capoluogo Ligure e cuore di una vasta area urbana che corrisponde alla Città Metropolitana, uno dei principali poli economici, industriali e culturali del nostro Paese e il suo Porto è il più grande, importante e famoso d'Italia. Ma Genova ha una storia antichissima lo dimostrano i ritrovamenti di un piccolo insediamento di Epoca Neolitica risalente a circa il 4000 a.C. e altri reperti dell’Età del Bronzo (dal 3400 a.C. al 1100 a.C.).

Il periodo del maggiorsplendoredi Genova (quando anche il Poeta e Filosofo Francesco Petrarca l’aveva soprannominata “la Superba”) fu quella che la vide diventare, per ben sette Secoli (1099 - 1797), una della 4 principali e mitiche Repubbliche Marinare e una delle più grandi potenze navali del continente. In particolare tra il 1100 e il 1400 Genova ha svolto un ruolo di primissimo piano nel commercio in Europa, in tutto il bacino del Mediterraneo e anche molto più lontano, diventando una delle Città più ricche del Mondo.

Come esempio di tanta ricchezza anche la fondazione nel 1407 del “Banco di San Giorgiola più anticaBanca di Deposito Statale” che ha svolto un ruolo importantissimo sia economico sia politico visto che attraverso i Secoli molti Regni Europei ci si indebitarono.

A Genova si trovano importanti Edifici di grande valenza religioso/culturale come la Cattedrale di San Lorenzo, diverse decine di Basiliche e Chiese, le principali e più antiche delle quali si trovano nel Centro Storico. In diversi casi esse sorsero come Cappelle gentilizie delle principali famiglie cittadine ed erano quindi un modo per mostrare il proprio prestigio. Nel Centro Storico caratterizzato dai “caruggi” (vicoli e porticati tipici) molti dei Palazzi più belli dal 2006 sono rientrati tra i siti “Patrimonio Mondiale dell'Umanità” (UNESCO). Altri Simboli fondamentali della Città sono la “Lanterna” (l’antico Faro Portuale alto 117 m.) e la monumentale “Fontana” (1936) di Piazza De Ferrari la vera e propria Piazza principale cittadina.

In una zona del Centro Storico di Genova in un'area anticamente sotto il dominio della Nobile Famiglia Doria c’è uno dei “carrugi” che precedentemente era stato intitolato alla Famiglia Garibaldi ma che oggi si chiama Via David Chiossone.      

Il Genovese David Chiossone (1820 - 1873) è stato un illustre Letterato, Drammaturgo e Medico, Assessore all'Igiene del Comune di Genova che divenne molto noto per aver promosso la fondazione, nel 1868, dell'Istituto David Chiossone per ciechi e ipovedenti di Genova.

Proprio in Via David Chiossone al Civico 20r all’interno di un fascinoso Palazzo del XV Secolo, si trova, dalla fine del 2015, un Ristorante molto accogliente, curato ed elegante, denominato20TRE”.

Il Ristorante20TRE” nasce dalla collaborazione di tre soci (da cui il TRE”) Barbara Palazzo, Andrea Venturi e Stefano Dagnino, che da sempre hanno avuto una grande passione per la buona Cucina e i piaceri della Tavola.

Varcare la soglia del “20TRE” è come entrare nel salotto caldo e accogliente di un caro amico che ci accoglie nel migliore dei modi mentre in cucina si sta preparando del buonissimo cibo. La presenza del legno anche nel pavimento, le luci soffuse, i tendaggi che reinterpretano in chiave moderna quelli dei palazzi storici Genovesi, le lampade di Ingo Maurer, le stampe Campari, le sculture di giocattoli retrò dell’Artista Alessandro Piano, i “tronchi d’albero” che sorreggono i piani di cristallo dei tavoli rotondi e le sedute trasparenti, la ricercata apparecchiatura e tutto il contesto accompagnano lo sguardo lungo le Tre Sale e il “Privé” nascosto da arcate.

Il Ristorante20TRE” oltre a offrire percorsi gastronomici (strettamente stagionali e con materie prime di altissima qualità soprattutto del Territorio) che si pongono come trait d’union tra tradizione non solo genovese e innovazione, accompagnati da una grande scelta di Vini, ha anche un ottimo serviziodelivery” (consegna a domicilio pranzo e cena).

Per i molti suoi pregi il Ristorante20TRE” in questi anni si è guadagnato molti riconoscimenti confermati anche dalla presenza del Locale nell’Edizione 2024 della “Guida Rossa Michelin” e nellaGuida Ristoranti d’Italia 2024 Gambero Rosso”. 

Recentemente, per rafforzare ancor di più la sua presenza praticamenteistituzionalenel Cuore di Genova, al “20TRE” è arrivato un nuovo giovane ed esperto Chef: Davide Diane.

Davide è nato a Genova nel 1998, seguendo la sua innata passione per il buon cibo e per la cucina, sin da piccolo aiutava il padre, un “Genovese Doc” con origini Italo-Franco-Spa­gnole, nelle cucine del suo Ristorante in Croazia. La Croazia per Davide è stata una seconda casa, vi ha trascorso numerose vacanze estive e poi, in se­guito, vi ha abitato per qualche anno per via dell’attività di ristorazione del padre. In Croazia Davide è entrato in contatto con un mondo rurale appassionato e sincero, vigneti, orti e frutteti, oltre ad allevamenti di bestiame, e qui ha appreso quanta attenzione si deve avere per le materie prime di alta qualità.

Le origini Italo-Croate-Franco-Ispaniche di Davide hanno alimentato la sua naturale curiosità e la predisposizione di scoprire nuovi orizzonti. A 15 anni si è trasferito a Padova dove ha frequentato e si è diplomato all’Istituto Alberghiero. Successivamente Davide Diane ha fatto straordinarie esperienze nelle Cucine di magnifici Ristoranti come “Le Calandre” (Tre Stelle Michelin) a Rubano (PD), della mitica Famiglia Alajmo (titolare di 13 Locali super premiati, 11 in Italia e due all’Estero), e da “Feva” (Una Stella Michelin) nel Centro Storico di Castelfranco Veneto (TV) con lo Chef Patron Nicola Dinato Maestro anche di Cucina Molecolare.

In anni più recenti, prima di tornare a Genova ed entrare al Ristorante20TRE”, Davide ha fatto esperienze in alcuni Hotel, prima a Merano al lussuoso “La Maiena Meran Resort” (5 Stelle) e poi in Svizzera a Saint Moritz, presso l’elegante “Conrad’s Mountain Lod­ge”, di seguito un’esperienza molto proficua presso i RistorantiPacifico” di Milano e in quello di Portocervo, Comune di Arzachena in Provincia di Sassari, dove ha potuto apprendere i segreti della “Peruvian Nikkei Cusine”, un tipo di Cucina Fusion che combina elementi della tradizione gastronomica Giapponese con quelli Peruviani.

Al Ristorante 20TRE” il bravo Chef Davide Diane, supportato dalla giovane Brigata di Cucina, offre un Menù ricco di ottime preparazioni coinvolgenti e giocose, realizzate con un approccio creativo senza porre limiti alla fantasia come: Capesante al beurre blanc, cialda allo zafferano e polvere di porcini; - Scampi scottati, aria di bisque, pasta di arancio; - Riso Acquerello mantecato al Franciacorta, tartare di gambero viola e cedro candito; - Ravioli ripieni di sedano rapa affumicato con cimette di broccolo, cavolo romanesco e polvere di porcino; - Fettuccine di pane al pesto; - Crostatina al cacao, cremoso alla nocciola e gelatina di pera; - Crumble di cioccolato, spugna verde, namelaka al tartufo nero. Per non parlare poi dei sorbetti e i ge­lati della Casa, mantecati artigianalmente poco prima del servizio. 

La straordinaria atmosfera che troverete al Ristorante20TRE” è frutto di grande professionalità e cordia­lità, un lavoro sinergetico tra Titolari e Collabo­ratori, un meccanismo ben oliato con Barbara Palazzo, donna straordinaria, vulcanica e super affascinante, e il valente Andrea Venturi che gestiscono le Sale insieme ai Som­melier Giampiero e Sara.

Mentre Stefano Dagnino, che da poco più che ventenne gestiva già una tavola calda e successivamente ha messo a frutto tutta la sua esperienza accumulata nel settore in altri Locali, con l’apertura del “20TREè di supporto ai fornelli.

Al noto Ristorante 20TRE nel Centro Storico di Genova troverete una grande accoglienza e i deliziosi piatti preparati dal nuovo Chef il bravo Davide Diane.

https://www.ristorante20tregenova.it/


"20TRE" a Genova: Una Vista Interna (Foto Laura Bianchi) 

 Barbara Palazzo e Andrea Venturi (Foto Laura Bianchi)

Calda ed Elegante Accoglienza (Foto Laura Bianchi)

 Lo Chef Davide Diane (Foto Laura Bianchi)

Capesante al Beurre Blanc... (Foto Laura Bianchi)

Scampi Scottati, Aria di Bisque.... (Foto Laura Bianchi)

Acquerello con Tartare di Gambero Viola... (Foto Laura Bianchi)

Crumble di Cioccolato, Spugna Verde... (Foto Laura Bianchi)

Crostatina al Cacao, Cremoso alla Nocciola... (Foto Laura Bianchi)

Lo Chef Stefano Dagnino (Foto Chiara Schiaratura)
 
Andrea Venturi, Barbara Palazzo, Davide Diane (Foto Laura Bianchi)

martedì 5 dicembre 2023

RISTORANTE “52C” A BRESCIA: LA PIACEVOLISSIMA CUCINA JAPAN-FUSION DEL BRAVISSIMO CHEF RONALD BOURGEON.




La Città di Brescia, in Lombardiaè il Capoluogo dell’omonima Provincia ed è il secondo Comune della Regione per popolazione dopo Milano, rientra anche nei 20 Comuni più popolosi d'Italia. Brescia sorge nell'alta Pianura Padana allo sbocco della Val Trompia, ai piedi del Monte Maddalena e del Colle Cidneo.

Il nome "Brescia" appare inizialmente in alcuni antichi trattati Veneti e nasce molto probabilmente dalla “Venetizzazione” del termine Lombardo "Brèsa" o "Brèssa" che a sua volta trae origine da un nome nella lingua dei Galli Cenomani e successivamente da quello datole da Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto (27 a.C. - 14 d.C.): "Colonia Civica Augusta Brixia". Ma le origini dei primi insediamenti nel Bresciano risalgono a oltre 3200 anni fa.

Con una storia così lunga alle spalle Brescia ha un notevole e importante patrimonio artistico e architettonico: i suoi monumenti d'Epoca Romana e Longobarda sono stati dichiarati “Patrimonio dell'Umanità” dall' Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.

Alla Città fu dato l'appellativo di “Leonessa d'Italia" inizialmente dal Veronese Aleardo Aleardi (nato Gaetano Maria Aleardi 1812 - 1878, Poeta e Politico) e con maggior fortuna dal mitico Scrittore e Poeta Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci (1836 - 1907) per la valorosa resistenza contro gli occupanti Austriaci durante l'insurrezione delle “Dieci Giornate di Brescia” (1849).

Oggi Brescia è uno tra i principali centri economico-produttivi d'Italia.

Nella primissima periferia Bresciana, in direzione Ovest, in una zona di aperta campagna assolutamente verdeggiante e suggestiva sorge un’imponente Struttura, risalente all’Ottocento ma che è stata completamente ristrutturata, con all’interno una grande Corte, è la Sede di una innovativa forma di ospitalità: Atena Multiforme.

Atena Multiforme” è un “magico universo di emozioni in costante mutamento”, un universo nato per volontà di “Atena” una Società specializzata nella formazione per aziende, privati e professionisti. Una Location che offre la possibilità di essere vissuta in moltissimi modi grazie a un concentrato di lusso e gusto che comprende non solo i grandi spazi dedicati alle attività di organizzazione eventi ma anche tre Ristoranti (Forme, Sotto Forme Bistrò e 52C) e quattro super suites (Atena Dolce Vita).

Voglio raccontarvi della particolare “Cucina Japan-fusion” che lo Chef Ronald Bourgeon realizza al Ristorante 52C”. Il Ristorante prende il nome dal numero Civico della strada dove è ubicata tutta la struttura (Via Codignole, 52) e dall’interno C” che porta al Locale all’ultimo piano della Corte. Il Ristorante accoglie gli Ospiti in un contesto intimo ed elegante dove il design contemporaneo trova nei dettagli storici della struttura un incantevole punto d’incontro.

Lo Chef Ronald Bourgeon, classe 1983, è originario di Caracas, la bella Capitale del Venezuela. Durante gli anni della sua formazione nel 2001 ha conseguito il Diploma in una importante Scuola di Cucina a Caracas a cui è seguito, nel 2003, quello ottenuto a “Le Cordon Bleu” di Lima in Perù. Bourgeon ha lavorato alcuni anni nelle Cucine di lussuosi Hotel, come l’Hilton e il Meliá di Caracas, dove si è specializzato nella Cucina Orientale, poi nel 2009 si è trasferito in Italia dove è entrato come Sushi Chef al RistoranteKukai Nibu” di Napoli e dal 2012 al 2017 ha ricoperto lo stesso ruolo anche al RistoranteMomoyama” di Firenze. Negli anni successivi lo Chef Ronald Bourgeon ha lavorato in varie zone d’Italia per apprendere le diverse tradizioni enogastronomiche locali e nel 2021 è entrato al Ristorante52C” come Executive Chef.

Nel 2023 Bourgeon ha ottenuto anche un prestigiosoMaster in Gastronomia MolecolareallaVakuum Escuela”, del famoso Chef Martin Lippo, a Barcellona in Spagna.

La Cucina che lo Chef Ronald Bourgeon realizza al Ristorante52Cè molto interessante visto che le preparazioni della Tradizione Gastronomica Giapponese incontrano ingredienti e tecniche provenienti da Paesi lontani tra di loro come l’Italia e il Venezuela ma estremamente significativi per l’importanza della loro Storia Culinaria e per le loro speciali materie prime. Ronald Bourgeon persegue il preciso intento di trasmettere a tutti i suoi Clienti, attraverso le sue personali creazioni, tutto l’amore e la passione che lui stesso nutre nei confronti dell’arte culinaria, risultato delle sue esperienze di vita e lavorative fatte di assoluta costanza e dedizione.

Il Menù del Ristorante52C” è in grado di soddisfare ogni ospite, da quello più curioso, pronto a sbalordire il proprio palato con accostamenti inediti, a quello maggiormente legato alle pietanze della cultura nostrana.

Dal Menù si possono scegliere deliziose preparazioni come: Capesante Diablo! - Panino di farina di riso ripieno di carne di maiale cotta a bassa temperatura in salsa teriyaki - Salmone cotto in salsa teriyaki, guacamole, ikura, asparagi e mille foglie di patate - Salmerino cotto al curry rosso Giapponese, latte di cocco, zenzero, accompagnato da riso bianco - Tagliolino home made con stracciatella, ricci di mare e caviale - Spaghetti alle vongole e polvere di alga nori - Roll di salmone, polpa d’astice, formaggio cremoso, spinaci, gamberi in tempura, avocado, avvolto da mandorle, con tobiko e salsa teriyaki - Calamari a doppia cottura in salsa Beurre Blanc - Roll di riso, gamberi in tempura, avocado, salsa teriyaki, pasta kataifi - Branzino alla griglia Giapponese con il gusto deciso del chimichurri al wasabi - Roll di riso, polpa d’astice, avocado, japanese mayo, ricoperto di pesce misto (salmone, tonno, pesce bianco) - Crème caramel con gelato alla cannella e mandarino candito.

La Cucina dello Chef Ronald Bourgeon è una sinfonia di freschezza e creatività, conquista fin dal primo boccone grazie alla combinazione perfetta tra aromi, consistenze e sapori.

Situato nell’antica e fascinosa Corte di Atena Multiformedi Brescia il Ristorante52C accoglie gli Ospiti con la speciale e piacevolissima Cucina Japan Fusiondel bravissimo Chef Venezuelano Ronald Bourgeon.

https://atenamultiforme.it/it/home


La Struttura con Corte Sede di "Atena Multiforme" (Foto Atena) 

"Ristorante 52C" a Brescia: La Sala (Foto 52C)

"52C": Piacevolissima Cucina Japan-Fusion (Foto 52C)

 "Capesante Diablo"..... (Foto 52C)

 "Branzino"..... (Foto 52C)

"Roll di Salmone e Astice"..... (Foto 52C)

"Crème Caramel"..... (Foto 52C)

"Ristorante 52C": Sinfonia di Freschezza e Creatività (Foto 52C)
 
Lo Chef Ronald Bourgeon (Foto 52C)