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martedì 28 aprile 2026

“TETSU” A MADRID: CON STILE GIAPPONESE “TEPPANYAKI” DUE GIOVANISSIMI E STRAORDINARI CHEF CREANO GUSTO E PIACEVOLI SENSAZIONI.



 Condivido assolutamente le parole che ci ha lasciato la notissima Scrittrice Madrilena Almudena Grandes Hernández (1960 - 2021): “Quel che più colpisce di Madrid è la sua costante forza misteriosa e inesplicabile grazie alla quale è riuscita mano a mano a imporre la propria individualità e a diventare ciò che è oggi”.

Sono sempre stato innamorato di Madrid, la bellissima Capitale Spagnola, fin da quel lontano Capodanno del 1985 quando per la prima volta, a partire da “Puerta del Sol” (la Piazza più importante e famosa della Città, il “km 0” della rete stradale della Spagna e il centro delle celebrazioni nazionali della Mezzanotte di San Silvestro con il famoso Orologio che batte i 12 rintocchi) iniziai a percorrere le sue fascinose e indimenticabili strade. Madrid è una Città estremamente viva e vivace sempre ricca di novità in tutti i campi e per Accoglienza ed Enogastronomia, argomenti a me cari, è un veroParadiso Terrestre”.

Tra le novità gastronomiche che hanno arricchito ulteriormente la Città di Madrid c’è sicuramente l’apertura, il 28 Gennaio 2025, in stileteppanyakidel Ristorante TETSUdei due giovanissimi Chef Miguel de Aguilar e João Kather.

Il RistoranteTETSU” (in Giapponese = ferro) si trova in pieno Centro della Città in Calle del Marqués de Villamagna al Civico 1, nel Quartiere super elegante e vivace di Madrid denominato “Salamanca”.

Calle del Marqués de Villamagna” è facilmente raggiungibile (a piedi poco più di 10 minuti) partendo da un’altra della più belle e storiche Piazze di Madrid, “Plaza de la Independencia” (dove si trova la famosa “Puerta de Alcalá”, monumento risalente al 1778) e percorrendo per circa un chilometro “Calle Serrano” fino all’ottava traversa sulla sinistra. “Calle Serrano” è una strada famosa per le sue boutique di lusso e i negozi di alta moda, una delle vie più eleganti e costose della Città, ideale per lo shopping di alta gamma. “Calle del Marqués de Villamagna” è un breve tratto a senso unico che unisce il “Paseo de la Castellana”, una delle arterie principali Cittadine, a “Calle Serrano”, fu inaugurata nel 1867 quando José Nieulant y Sánchez Pleités Marchese di Villamagna era Sindaco di Madrid e così ne prese il nome.     

Il RistoranteTETSU” si trova praticamente subito a sinistra, entrando dal “Paseo de la Castellana”, in Calle del Marqués de Villamagna al Civico 1, indirizzo che in realtà corrisponde a uno stretto vicolo. Una stradina che passa quasi inosservata ma ospita un concentrato di importanti Ristoranti e il “Rosewood Villa Magna Hotel” (5 Stelle), oltre a essere vicina al modernissimo Centro CommercialeTorre Serrano”.

Il “teppanyaki” è uno stile di Cucina Giapponese, nato nel 1945 nel RistoranteMisono” di Tokyo (oggi è una Catena con diversi Locali), che utilizza una grande piastra di ferro o di acciaio rovente detta “teppan” che viene posizionata a diretto contatto con la fiamma senza alcun tipo di interferenza, per cuocere carne, pesce, frutti di mare, verdure e altro. Questo stile fonde tecniche culinarie tradizionali con una certa influenza occidentale. Il nome deriva dai termini “teppan” (piastra di ferro) e “yaki” (cotto alla piastra). Una tecnica famosa oltreché per la gustosa e sana cucina (la cottura avviene per contatto diretto ad alte temperature su una superficie piana, ciò permette di cucinare rapidamente mantenendo inalterati i sapori) anche per la spettacolarità dell’arte acrobatica degli Chef che cucinano davanti ai commensali. Il “teppanyaki” non si deve confondere con l’“hibachi”, sono due stili di cottura distinti, come già detto il primo prevede la cottura su una piastra di ferro mentre il secondo contempla l’uso di una griglia a carbone aperta.

L’idea di aprire un Locale di Cucina "teppanyaki”, creativo e gastronomico, è nata nel 2024 grazie alla Fondazione CHA (County Hall Arts) un'organizzazione benefica (charity), con Sede nello storico edificio County Hall sulla South Bank di Londra, che ha come scopo principale il supportare l'educazione e l'accesso alle arti con particolare attenzione alle arti visive, cinema, musica classica, letteratura e arti culinarie. La Fondazione è promotrice dell’importante Scuola di Cucina MOM - Culinary Institute, un centro di formazione completo nel settore dell'ospitalità e della ristorazione, strettamente legato alla sostenibilità, situata in un bellissimo edificio nel cuore di Madrid, nel Quartiere Salamanca. Essendo la Fondazione proprietaria di un fondo in via Marqués de Villamagna il progetto ebbe un rapido sviluppo e invece di cercare degli Chef a cui affidare il nuovo Ristorante la scelta ricadde su due giovanissimi e bravissimi allievi della ScuolaMOM”: João Kather e Miguel de Aguilar.

João Kather Dias, classe 2004, è nato nella bella Città di São Paulo, la più popolosa del Brasile, trasferitosi in Spagna da ragazzino non aveva ancora avuto l’idea di appassionarsi alla Cucina ma durante la “pandemia” ha scoperto per caso i “fornelli”. Ha iniziato così a guardare video, a leggere libri e a studiare, tantoché poi è entrato alla Scuola di CucinaMOM” e da subito ha sentito che il suo futuro era in cucina. Durante la Scuola João ha fatto anche una straordinaria esperienza nella Cucina del mitico RistoranteEl Celler de Can Roca” (Tre Stelle Michelin) dei Fratelli Roca (Joan, Josep e Jordi) a Girona.

Miguel De Aguilar Cañellas, classe 2005, è Spagnolo di Madrid, la sua è una passione innata e la Scuola di CucinaMOM Culinary Institute” era sicuramente una meta ambita. Anche lui durante la Scuola ha fatto un’esperienza eccezionale nella Cucina del RistoranteEnigma” (Due Stelle Michelin) del bravissimo Chef Albert Adrià Acosta a Barcellona.

La grande disponibilità, la grande passione e la grande bravura sono stati i motivi che hanno portato João e Miguel a essere scelti dalla “Fondazione” come Executive Chef del nuovo RistoranteTETSU”. Prima di iniziare il lavoro nel nuovo Locale sono stati mandati a Londra in un Ristorante, sempre della Fondazione, per imparare dai migliori Chef a immergersi totalmente nelle Tecniche di Cucina Giapponesi.

Il RistoranteTETSU” è un ampio Salone molto luminoso, sul lato strada è completamente vetrato, dove spicca un grande e basso bancone Giapponese a forma di Udi tipoteppanyaki” (non è esattamente “teppanyaki”, come anche i Titolari affermano, essendo un “teppanyakicreativo e gastronomico) con diverse piastre di cromo duro su cui João e Miguel preparano i piatti davanti ai clienti. Sopra le piastre ci sono grandi e potenti cappe di aspirazione con intorno i faretti che illuminano le postazioni. Intorno al bancone 22 sgabelli per la clientela anche se però si preferisce non superare i 18 coperti per offrire una maggiore comodità. All’interno del bancone c’è un piano lavoro rettangolare. Ovviamente il Locale dispone, per supportare al meglio il servizio, anche di una Cucina non a vista. “TETSU” è un Ristorante dove ogni dettaglio è pensato per generare un'esperienza intima, diretta e sensoriale, in cui cucina e sala lavorano all'unisono per raccontare una storia che va oltre il piatto. La stoviglieria proviene tutta dal Giappone, è stata scelta a “Kappabashi Street” una via commerciale di Tokyo dedicata alle forniture per la ristorazione. A ogni cliente, inizialmente, viene data la possibilità di scegliere tra una selezione di bacchette originali GiapponesiHashi” () realizzate con materiali di alta qualità.

La Cucina dei giovani Chef del RistoranteTETSU” è personale, libera, itinerante, fresca, ambiziosa e stagionale, ricca di sfumature grazie alle armonie che riescono a creare in preparazioni che generalmente non contengono più di tre ingredienti e sono apparentemente semplici. Le influenze Giapponesi sono fortemente percepibili anche nei diversi tipi di brodi e zuppe che completano l’offerta gastronomica. Il Menù oltre scegliere alla Carta (12/15 portate a seconda delle disponibilità giornaliere) propone duePercorsi” (uno Corto di 10 passaggi e l’altro Lungo di 12), ambedue sono “Omakase” e hanno la possibilità di abbinamento Vini. Il Menù “Omakase” (おまかせ) è un'esperienza culinaria tipica Giapponese che significa letteralmente "mi fido di te" o "lascio fare a te": il Cliente si affida totalmente per la scelta delle portate allo Chef.

Si possono degustare preparazioni come: “CAPESANTE - MAIS - AGLIO NERO” (Capesante di Hokkaido, zona nord del Giappone, passate sulla teppan con burro tostato e accompagnate da una crema di mais e un'altra di aglio nero, con la pannocchia fiammeggiata e scorza di lime); - “VONGOLE - BEURRE BLANC” (Vongole fini Galiziane, aperte al vapore e accompagnata da un beurre blanc di “dashi” il classico brodo Giapponese a base di infusione di tre ingredienti: alga kombu, fungo shiitake e katsuobushi il tonno affumicato, stagionato e disidratato, con un gel di “yuzu” il citrico Giapponese simile al limone ma più amaro, salicornia e un olio di finocchio); - “LOTO - SEMI DI ZUCCA” (Radice cinese acquatica marinata in salsa di soia e cucinata bassa temperatura nel burro, sigillata alla piastra riempiendo i buchi con un soffritto dello stesso vegetale e un praliné fatto a partire dai semi di zucca e “koji d’orzo” l’orzo inoculato con il fungo aspergillus oryzae, con una salsa di burro, grano saraceno e semi di zucca e caviale Oscietra); - “FUNGHI - KARASHI - MOSCATEL” (Lingua di vacca Madrilena, saltata con una riduzione di salsa di soia e moscatel, rifinita con una crema di pinoli tostati con “miso” la pasta fermentata fatta a partire dai fagioli di soia e una salsa di tuorlo e “karashi” una senape tradizionale Giapponese); - “PISELLI - TENDINI” (Piselli baby del Maresme la Comarca della Catalogna, saltati con grasso stagionato di vitello e accompagnati da un'emulsione fatta a partire dal collagene del tendine di vitello e noci di “ginkgo” il seme dell'albero Giapponese omonimo); - “RICCIOLA - KOSHO DI KIWI” (Ricciola delle Isole Azzorre marinata in Aceto di Jerez poi scottata e accompagnata da un “kosho” il fermento tradizionale Giapponese basato sulla latticizzazione della buccia di yuzu con peperoncino verde, con aggiunta di frutta di stagione, attualmente kiwi di Navarra); - “ALITA - QUIRERA - MENTAIKO” (Alette disossate di pollo ruspante ripiene con lo stesso pollo, gamberi e “mentaiko” le uova di pesce volante piccante, fritte e glassate, su una base di purea di topinambur e “quirera” una specie di polenta tradizionale Brasiliana di semola di mais); - “BOGAVANTE - PIQUILLO” (Peperone Piquillo fritto alla romana in padella ripieno di astice, sedano e finocchio, con un bisque di astice cotto nel sake e manzanilla, “shichimi togarashi” la miscela di spezie piccanti Giapponese e “masago arare” le palline di riso soffiato); - “MERO - PILPIL - SAKE” (Cernia nera di Coruña frollata per 4/5 giorni, piastrata solo dal lato della pelle su una base di salsa pil pil del suo stesso collagene emulsionato con sake e una salsa di lattuga di mare); - “WAGYU –TOPPINGS” (Lombata di carne speciale Giapponese Wagyu di Miyazaki la Città più a sud del Giappone, cotto sulla piastra e accompagnato da due “toppings”: “yuzu kosho” agrumi e peperoncino fermentati e “pepe di sansho” una bacca Giapponese dal sapore leggermente agrumato); - “TOFU - POMODORO - SUSINA” (Gelato di tofu, accompagnato da pomodoro alla piastra, susina imbevuta in “umeshu” un liquore Giapponese di susine, tofu, un'emulsione di soia e sesamo bianco, basilico e limone); - “DANGO - SESAMO NERO” (Impasto molto simile ai “mochi” cotto e successivamente rosolato con un burro alla vaniglia e completato con un caramello di sesamo nero, lime e sale).

Come abbinamenti non mancano i Sake e la Carta dei Vini offre una selezione di circa 100 etichette tra Vini Rossi, Bianchi, Rosati, Bollicine e Dolci Spagnoli e di altre Nazionalità (Francia, Italia, Nuova Zelanda, Ungheria, Germania, Argentina). Il tutto curato con molta passione dal giovane e bravo Sommelier Victor Salcedo (25 anni).

La particolare esperienza che si vive al RistoranteTETSU” ruota attorno al fulcro del Locale il “bancone con le piastre teppanyaki” dove a ogni servizio va in scena l’arte culinaria dei giovanissimi Chef tra deliziosi profumi e romantici “sfrigolii” del cibo che si cuoce. La cucina che si degusta al “TETSU” si basa sui migliori prodotti stagionali e fonde con intelligenza i sapori Spagnoli con quelli Asiatici, usando Tecniche Culinarie Giapponesi, in una proposta dinamica che cambia frequentemente. “TETSUnon è un classico Locale di cucina teppanyaki” ma offre una proposta creativa di “Teppanyaki Gastronomico”: uno sguardo moderno e aggiornato di alta cucina Giapponese.

Miguel de Aguilar e João Kather hanno avuto da subito un grande successo ricevendo non solo riconoscimenti alle loro “incredibili capacità” come il PremioChef Rivelazioni dell’Anno” al prestigioso Congresso Internazionale di Gastronomia Madrid Fusión 2026” e l’inserimento nella mitica “Guida Michelin”, ma hanno anche una lunga fila di clienti in attesa di poter gustare le loro speciali preparazioni.  

Al Ristorante TETSUdi Madrid gli Chef João Kather Dias e Miguel De Aguilar Cañellas hanno creato unpalcoscenicodove tradizione e creatività si intrecciano trasformando sulle piastre gli ingredienti in esperienze uniche: non solo cucinano ma raccontano fascinose storie, provocano piacevoli sensazioni e celebrano con grande suggestione la connessione tra la materia e l'immaginazione.

https://restaurantetetsu.es/

https://www.youtube.com/shorts/H03xU6gY16I


"TETSU" a Madrid: Una Sala Luminosa (Foto Tetsu)

"TETSU a Madrid: Miguel de Aguilar alla Piastra (Foto Tetsu) 

Ristorante "TETSU" a Madrid: Il Grande Bancone (Foto Tetsu) 

Preparazioni Apparentemente Semplici (Foto Tetsu)

Ristorante "TETSU" a Madrid: Alta Cucina (Foto Tetsu)

"TETSU" a Madrid: Teppanyaki Gastronomico (Foto Tetsu)


mercoledì 14 gennaio 2026

RISTORANTE “ZUNICA 1880” DI “VILLA CORALLO” A GARRUFO DI SANT’OMERO (TERAMO): UNA NUOVA LUCCICANTE “STELLA MICHELIN”.

 


L'Abruzzo (detto anche “gli Abruzzi”) è una bellissima Regione a Statuto Ordinario dell'Italia Meridionale, con Capoluogo L'Aquila; il suo Territorio, di 10.831 km² con circa un milione e trecentomila Abitanti, si estende tra il Medio Adriatico e l’Appennino Centrale ed è divisa in quattro Province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. L'Abruzzo è la maggiore area naturalistica d'Europa (caratterizzata da vette incontaminate, un dolce sistema collinare e un bellissimo mare) che comprende ben 3 Parchi Nazionali, un'Area Marina Protetta, un Parco Regionale e oltre 30 Riserve Naturali. Una terra davvero speciale che conserva un carattere "immutabile" dal fascino "Bizantino, Romanico, Gotico, con riflessi d'Oriente".

Uno dei 305 Comuni Abruzzesi è Sant'Omero in Provincia di Teramo, adagiato strategicamente in una zona panoramica collinare, a 209 metri s.l.m., tra la Val Vibrata e la Val Salinello, a circa 20 km dal Mare Adriatico. Il Comune (poco più di 5.000 Abitanti) fa parte della “Unione dei Comuni Città Territorio-Val Vibrata” e noto per la ricca storia feudale testimoniata dalla Chiesa diSanta Maria a Vico” (considerata una delle più antiche dell'Abruzzo), dalle suggestive “Case di Terra” (dette “pinciaie” le antiche abitazioni contadine fatte di terra e paglia, visitabili lungo la “Via delle Pinciaie”) e dal “Castello e Palazzotto Feudale”.  Il Comune è anche molto conosciuto per due belle e partecipate Manifestazioni: la "Sagra del Baccalà" (in Estate) e il "Presepe Vivente" (nel periodo Natalizio). Il Comune comprende le Frazioni di Garrufo, Poggio Morello e Villa Ricci.

In Epoca Romana questo Territorio ebbe un periodo di grande floridezza grazie all'insediamento di varie famiglie nobili, con l'edificazione di due grossi agglomerati: “Castrum Rufi” (i cui resti sono ancora oggi visibili) con i possedimenti di Lucio Tario Rufo (nato nel 63 a. C., la data di morte non è certa), importante politico, militare e Console di Roma, da cui deriva il toponimo dell'attuale Frazione di Garrufo e Vicus Stramentarius. Sant'Omero venne fortificato alla caduta dell'Impero Romano e successivamente, dal 1154 fu Feudo di Gualtiero di Rinaldo, possedimento degli Acquaviva di Atri dal 1382 al 1639, dal 6 Aprile 1639 divenne proprietà della Famiglia dei Marchesi di Alarcón y Mendoza, fino ad essere successivamente parte integrante del territorio del “Regno delle Due Sicilie” e poi del "Regno d'Italia".

Non molto distante e ad ovest dal Borgo antico di Sant'Omero, nella Val Vibrata a 169 m. s.l.m. e a circa 14 Km. dal mare, si trova la Frazione di Garrufo attraversata dalla Strada Statale 259. La Frazione si è sviluppata in anni recenti ed è circondata da una bellissima campagna.

Uscendo da Garrufo, in direzione mare, e percorrendo per alcune centinaia di metri la S.S. 259 che in questo tratto prende il nome di Via Matella Nuova, sulla sinistra, in aperta campagna al Civico 37 si trova il grande cancello d’ingresso di “Villa Corallo”.

Villa Corallo”, la dimora storica, risalente ai primi anni del 1800, della Famiglia Di Serafino (Quinto, Sabatino, Maria Rosita e Mascia), è una preziosa Azienda Agricola e un accoglientissimo Relais, immerso in un bellissimo e lussureggiante Parco, impreziosito da un romantico laghetto, che ha come simbolo “l’ape” l’espressione sincera di laboriosità, di reciprocità, di comunità, ma anche di fecondità e di creatività.

L’Azienda Agricola di oltre 80 ettari dal 2005 ha abbandonato l’uso della chimica adottando tecniche di produzione tipiche dell’agricoltura tradizionale (dal sovescio alle consociazioni, dalle rotazioni alle pacciamature), basate rigorosamente sul rispetto dell’uomo e della terra. Questa scelta di vita, questo cambiamento di rotta nel segno di un’economia sostenibile nel pieno rispetto della natura e dei cicli colturali, ha dato vita a un nuovo modello di Azienda, caratterizzato dalla valorizzazione etica del consumo, del lavoro umano e della produzione agricola. Non manca neanche il maneggio. Nel rispetto di un “rigido disciplinare biologico” vengono prodotti olio extravergine di oliva, farine macinate a pietra, carni di razza marchigiana IGP e ortaggi.

Negli stessi anni della conversione al biologico l’Azienda si è dedicata a quella che oggi viene definita “Agricoltura Sociale” ed è diventata anche una “Fattoria Didattica” con percorsi mirati per le scuole dell’infanzia, le scuole elementari, medie, istituti agrari e università.

La Dimora Storica in anni recenti grazie a un prezioso e accurato lavoro di recupero conservativo, che ha consentito di riscoprire l’eleganza degli ambienti di un tempo riportando alla luce gli antichi splendori, si è arricchita di nuovi elementi di design e delle più evolute tecnologie per rendere la struttura assolutamente confortevole e funzionale. Classe e bellezza sono caratteristiche che si trovano in ogni angolo del Relais, nelle 11 bellissime camere, nella grande piscina, nella SPA, nel Fitness Corner, nelle molteplici salette adibite a zone relax o da utilizzare per incontri di lavoro e eventi culturali. La residenza offre ambienti versatili che si prestano ad accogliere sia cerimonie intime che eventi ben più numerosi.

Non è insolito incontrare a “Villa CoralloArtisti al lavoro o in cerca d’ispirazione nel Parco secolare, infatti come imprenditori e mecenati i Di Serafino ospitano spesso illustri personaggi del mondo dell’arte e più in generale della cultura perché questa è anche una “Residenza d’artista”, un luogo di creatività.

Poi c’è anche la “Fondazione Di Serafino” che nella continuità degli ideali della Famiglia persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del Territorio oltre a operare a favore del volontariato e della solidarietà in supporto di coloro che vivono condizioni di fragilità.

Per le innumerevoli positivitàVilla Corallonel Mese di Ottobre 2025 ha ottenuto dalla prestigiosaGuida Michelin 2026 il riconoscimento diUna Chiave Michelin” (Un Soggiorno Speciale). 

Le “Chiavi Michelin” (da 1 a 3) sono un nuovo riconoscimento che la Guida Michelin assegna alle Strutture di Accoglienza che offrono i soggiorni più straordinari in termini di carattere, personalità, design, autenticità, qualità del servizio e comfort, seguendo cinque criteri universali (architettura, design, servizio, comfort, coerenza qualità/prezzo) e premiando strutture ricettive indipendentemente dal costo, dimensione o stile.

A “Villa Corallo” grande importanza è stata data anche a una Ristorazione che fosse a livello del Relais e infatti dalla Primavera del 2025 il loro Ristorante è “Zunica 1880”, ubicato nel ristrutturato ambiente a mattoni rossi a vista, dall’atmosfera calda, rustica e autentica, che un tempo era adibito al deposito per le attrezzature agricole: una scelta decisamente vincente visto che la “Guida Rossa Michelin 2026” lo ha premiato con un’ambitissima “Stella”.

Il RistoranteZunica 1880” ha una storia a dir poco straordinaria una vera istituzione Abruzzese estremamente rappresentativa dell’ospitalità di altissima qualità.

Zunica 1880 - Hotel Ristorante” nasce a Civitella del Tronto (TE), uno dei Borghi più belli d’Italia, proprio nel 1880 ed è sempre stato gestito dalla Famiglia Zunica. A seguito del terremoto del 2016 Civitella è un “cantiere aperto” e anche i Locali che lo hanno ospitato per quasi un Secolo e mezzo, straordinariamente ubicati nella panoramicissima Piazza/Terrazza Franciscus Filippi Pepe (tra l’antico Palazzo Portici e la Chiesa di San Lorenzo) hanno necessità di importanti e lunghi lavori di consolidamento. Per tali motivi Daniele Zunica, l’attuale proprietario, ha deciso che era giunto il momento di trasferirsi e la scelta della nuova sede è stata quella della magica atmosfera diVilla Corallo a circa 10 km. in linea d’aria.

Dalla nuova apertura a Villa Coralloil RistoranteZunica 1880ha un nuovo Executive Chef, Gianni Dezio, un vero grande talento visto che in pochi mesi la Cucina del Ristorante ha ottenuto laStella Michelin”.

Gianni Dezio, classe 1986, è Abruzzese ma grazie agli spostamenti della sua Famiglia è cresciuto sia in Abruzzo sia dall’altra parte dell’Oceano in Venezuela. Per Gianni la passione per la cucina è sbocciata da giovanissimo profondamente influenzata dalla Mamma che proprio in Venezuela aveva un Ristorante. Molto spesso Gianni Dezio ha fatto la spola tra Italia e Venezuela.

Dopo aver studiato Scienze del Turismo all’Università nel 2013 ha frequentato i “Corsi di Alta Cucina Italiana Professionale” all’Accademia diCasadonna Reale” del super premiato Chef Niko Romito nella Contrada Santa Liberata a Castel di Sangro (AQ).

Casadonna” è un complesso polifunzionale, un luogo magico dedicato al culto del bello e alla ricerca del gusto, ubicato in uno splendido Monastero del Cinquecento, immerso nel verde e circondato dalle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, da una vigna sperimentale, un frutteto e un giardino di erbe aromatiche e spontanee. Inaugurato nel 2011 dopo un restauro imponente voluto dallo Chef Niko Romito e dalla sorella Cristiana, ospita il RistoranteReale” (Tre Stelle Michelin), un Boutique Hotel con 9 stanze e la sede dellaScuola di Cucina Professionale Niko Romito Formazione”.

In seguito Gianni Dezio ha aperto, con la Moglie Daniela, alla fine del 2013 il RistoranteTosto”, in Via Angelo Probi 8/10 ad Atri (TE), che con ottimi risultati è rimasto attivo fino al 31 Dicembre del 2021. Successivamente ha collaborato con importanti realtà di grande rilievo internazionale, fra cui il mitico Chef Spagnolo/Basco Andoni Luis Aduriz (classe 1971) titolare del RistoranteMugaritz” (Due Stelle Michelin) di Errenteria nei Paesi Baschi in Spagna.

Il vulcanico Gianni Dezio, prima di arrivare da “Zunica 1880” a “Villa Corallo” nel 2025, ha aperto un altro suo Locale nel 2022: “+Tosto Gastro Bottega”, sempre ad Atri ma nella centralissima Piazza Duomo al Civico 3, sempre con il sostegno di sua Moglie e di sua Madre. Un locale molto piccolo che continua a essere super premiato e dove non manca un servizio di ottima gastronomia, un fantastico “street food” e una fornita bottega di prodotti selezionatissimi.

Lo Chef Gianni Dezio ha portato al RistoranteZunica 1880una cucinavincente” frutto della sua esperienza nazionale e internazionale realizzata con tanta passione, umiltà e creatività: in prevalenza viene valorizzato il Territorio circostante e i prodotti stagionali dell’Azienda Agricola diVilla Corallo”.

Il Menù del Ristorante Zunica 1880” offre, con un rapporto qualità/prezzo molto interessante, una selezionata scelta alla Carta di Terra e di Mare e due "Percorsi Degustazione" (5 o 7 Portate).

Si possono assaporare deliziose e belle preparazioni come: - Millefoglie di carciofi - Animella alla brace in brodo di gallina - Lingua di vitello e ostriche - Chitarra di zafferano, mandorla e mazzancolle - Ravioli amari alle erbe e beurre blanc al vermouth - Gnocchetti di alghe, cannolicchi e pinoli - Tagliatella di mais al tartufo bianco - Riso-latte di baccala e tamarindo - Agnello steccato alla liquirizia e albicocche in conserva - Rombo, funghi e alloro - Diaframma di manzo alla brace, radicchio e chiodi di garofano - Verza e tartufo uncinato - Mont Blanc e granita di cachi al rum - Mela, gelato al latte di pecora e frangipane - Calanchi (solchi) omaggio alla terra.

La Carta dei Vini molto interessante e ricca offre anche la possibilità del servizio al calice per ottimizzare gli abbinamenti.

Daniele Zunica, l’Executive Chef Gianni Dezio, la Famiglia Di Serafino e tutto il giovane, professionale e gentile Staff del RistoranteZunica 1880e diVilla Corallo”, a Garrufo di Sant’Omero (TE), hanno certamente meritato i prestigiosi riconoscimenti dellaGuida Michelin 2026”.

https://villacorallo.it/site/

https://villacorallo.it/site/ristorante-zunica-1880-villa-corallo/


"Villa Corallo": Un Soggiorno Speciale (Foto Villa Corallo)

Relais "Villa Corallo": La Dimora Storica  (Foto Villa Corallo)

L'Executive Chef Gianni Dezio (Foto Zunica)

"Zunica 1880" a Villa Corallo: Vista Esterna (Foto Zunica)

"Zunica 1880" a Villa Corallo: Una Vista della Sala (Foto Zunica)

"Gnocchi di Alghe"..... (Foto Zunica)

"Chitarra di Zafferano"..... (Foto Zunica)

"Zunica 1880": Solo Deliziose Preparazioni..... (Foto Zunica)


martedì 18 giugno 2024

L’ISTITUTO ALBERGHIERO DI ROSIGNANO SOLVAY “E. MATTEI” VINCE IL PRIMO CONTEST “ARTE E CULTURA DELLA CUCINA” DELLA PROVINCIA DI LIVORNO.




Si definisce “Scuola Alberghiera” una Scuola di formazione secondaria di secondo grado che prevede un percorso formativo della durata quinquennale. Alla fine del triennio si consegue un Diploma Professionale che consente già di affacciarsi sul mondo del lavoro. Inoltre è possibile proseguire il percorso di studi per altri due anni conseguendo così il Diploma di Maturità con la conseguente qualifica di “Tecnico dei Servizi Turistici” o di “Tecnico dei Servizi di Ristorazione”. La Scuola ha tre indirizzi specifici: Enogastronomia, Servizi di Sala e di VenditaAccoglienza Turistica.

Come negli altri Licei e Scuole Superiori, anche negli Istituti Alberghieri si studiano tutte le discipline tradizionali. Ciò che caratterizza però il percorso Alberghiero è la presenza delle materie specialistiche: scienza degli alimenti, nutrizionistica, servizi di accoglienza, laboratori tecnici, gestione delle aziende di ristorazione, economia e tecnica dell’azienda turistica, diritto riguardante la materia del turismo e della ristorazione. Il percorso formativo prevede anche la partecipazione a Stage presso ristoranti, pasticcerie, alberghi, agenzie di viaggio o in altre strutture.

In Italia la Storia degli IstitutiAlberghieri” è iniziata nel 1930 con l’apertura di Scuole riservate denominateIstituti Tecnici per l’Industria Alberghiera”. Agli inizi i Corsi erano di un solo Anno, poi divennero Biennali e successivamente Triennali. Dal 1943 questo tipo di Scuola venne denominata: “Scuola Tecnica Commerciale Alberghiera”.

Oggi per chi vuole intraprendere una carriera nel mondo Ristorativo/Alberghiero esistono su tutto il Territorio Nazionale numerosi Istituti Professionali Statali per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione (IPSSAR) e Istituti di Istruzione Secondaria (ISIS). Ma per poter entrare “in punta di piedi” nel fantastico mondo dell’enogastronomia si deve studiare moltissimo, acculturandosi e aggiornandosi in continuazione.

Nella meravigliosa Regione Toscana nella Provincia di Livorno ci sono tre Istituti di Istruzione Secondaria con indirizzo Professionale Alberghiero: “Enrico Mattei” a Rosignano Solvay, “Val Di Cornia” a Piombino e “Raffaello Foresi” a Portoferraio (Isola d’Elba).

Tutti e tre gli Istituti Giovedì 30 Maggio 2024 hanno gareggiato in campo neutro, presso laScuola Tessieridi Ponsacco (PI) nel Primo Contest Arte e Cultura della Cucina - L’Estetica del Piatto Ispirata all’Arte Pittorica dei Macchiaioli”.

I “Macchiaioli” sono stati un Movimento Artistico Italiano molto importante composto da un gruppo di Artisti attivi principalmente in Toscana nella seconda metà dell'800. Il Movimento affermava che "la teoria della macchia’’ fa sì che la visione delle forme sia creata dalla luce attraverso macchie di colore, distinte, accostate e sovrapposte ad altre. Il termine “Macchiaioli” fu utilizzato per la prima volta nel 1862 in occasione di un'esposizione a Firenze in un articolo del Giornale la “Gazzetta del Popolo”, il Giornalista coniò l'espressione in senso denigratorio ma ai Pittori oggetto della definizione piacque e decisero da allora in poi di adottare tale termine come identificativo del loro gruppo.

La “Scuola Tessieri” è una delle migliori Scuole Superiori Italiane Private Accreditate e Certificate, ha Sede in Toscana a Ponsacco, in Provincia di Pisa, nella Zona Artigianale/Industriale, precisamente in Via Milano al Civico 24. La sua ubicazione strategica le permette di essere raggiunta con facilità trovandosi a solo 2,5 Km. dall’uscitaPontedera-Ponsacco” di una fondamentale arteria come la “Strada di Grande Comunicazione Fi-Pi-Li”. La Scuola è nata nel 2015 per la brillante iniziativa di un noto imprenditore della zona Alessio Tessieri (classe 1963). Alessio ha fondato e guidato nel tempo Aziende leader a livello Nazionale e Internazionale nel settore dolciario. “Casa Tessieri” l’Azienda madre del suo Gruppo imprenditoriale sceglie e distribuisce nel Mondo, da oltre 50 anni, prodotti di selezionatissime pasticcerie, panetterie e Aziende di trasformazione alimentare. La “Scuola Tessieri” è un grande open space di oltre 800 mq. che può essere suddiviso in ambienti separati mediante pareti trasparenti e insonorizzate. Le più moderne attrezzature arredano gli specifici Laboratori di Cucina, Pasticceria e Panetteria, Pizzeria, Bar e Sala, Gelateria, Cioccolateria. Telecamere e Schermi giganti permettono di proiettare ogni passaggio delle lezioni.

Grazie a importanti ed espertissimi Professori interni a cui si aggiungono, per specifici Corsi, anche noti e super premiati Professionisti esterni, non solo Italiani, gli Allievi della Scuola sono seguiti con grandissima attenzione e accompagnati nel portare all’eccellenza le specifiche attitudini professionali di ciascuno. Le attività della “Scuola Tessieri” spaziano dai Corsi Base fino a raggiungere i Corsi di Alta Specializzazione: l’istruzione acquisita offre la possibilità di avere interessanti sbocchi occupazionali. La “Scuola Tessieri” grazie al suo stretto legame con il Territorio e con le eccellenze Enogastronomiche Nazionali spesso organizza molte iniziative per aumentare la diffusione e la conoscenza della “cultura del cibo”.

Il ContestArte e Cultura della Cucina 2024ideato e promosso dalla Fondazione Livornoin collaborazione con laScuola Tessieriè nato dalla volontà di:

- Favorire l’occupabilità dei giovani in stretta connessione con le vocazioni economiche del proprio territorio;

- Favorire il diritto allo studio con attenzione ai giovani meritevoli e privi di mezzi con conseguente difficoltà all’accesso ai percorsi di alta formazione professionalizzante;

- Favorire l’autonomia dei giovani e la valorizzazione dei talenti attraverso azioni di diritto allo studio;

- Valorizzare il rapporto tra arte e cultura gastronomica e turismo sostenibile quali motori per lo sviluppo locale;

- Favorire la conoscenza tra i giovani e il patrimonio artistico del territorio Livornese;

- Favorire lo sviluppo del territorio attraverso azioni volte a incentivare la formazione di qualità rispondente alle esigenze del mercato occupazionale.

Le tre Scuole Alberghiere della Provincia di Livorno per poter partecipare al ContestArte e Cultura della Cucinahanno dovuto formare ognuna una Squadra selezionando, con un Contest interno dalle Loro Classi Quinte, tre studenti finalisti. Le Tre Squadre si sono presentate, accompagnate da alcuni dei Loro Professori, la mattina presto di Giovedì 30 Maggio alla Scuola Tessieri per svolgere la gara finale del Contest.

Per l’IstitutoEnrico Mattei” partecipavano Alò Francesco, Friulio Leonard e Stacchini Manuel, per l’IstitutoVal Di CorniaFabbri Massimiliano, Orlandini Matteo e Sarnataro Ferdinando, per l’IstitutoRaffaello ForesiMarrazzo Lorenzo, Raciti Davide e Wittawat Tong.

Ogni Studente aveva a disposizione 50 minuti per la realizzazione del proprio piatto e 10 minuti per la pulizia e il riassetto della postazione di cucina. Ognipiatto realizzato e cucinato dagli studenti doveva ispirarsi a un quadro dei Pittori Macchiaioli mitici artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia figurativa e culturale di Livorno.

La Giuria giudicante era altamente qualificata essendo composta dai Professori di Cucina di Scuola Tessieri, gli Chef Stefano Cipollini e Christian Cecconi, dallo Chef Daniele Zazzeri del RistoranteLa Pineta” (Una Stella Michelin) di Marina di Bibbona (LI), dai Giornalisti Enogastronomici Ilaria Guidantoni e Leonardo Castellucci, oltreché dal sottoscritto Giorgio Dracopulos Critico Enogastronomico Internazionale

I nove Studenti partecipanti hanno presentato alla Giuria le loro preparazioni, ogni volta la Giornalista Ilaria Guidantoni, grande esperta anche di Arte e Cultura, ha ampiamente descritto il Quadro dei pittori Macchiaioli che ha ispirato all’Allievo la ricetta. Dopo le valutazioni della Giuria, che comprendevano punteggi riferiti alla "Mise en Place e Pulizia", alla “Preparazione Professionale”, alla “Coerenza con il Tema”, all’“Aspetto Estetico”, al “Gusto” e alla “Comunicazione”, sono stati selezionati i tre finalisti, uno per ogni Scuola. La Giuria ha quindi dato tempo ai tre di ripresentare i Piatti precedentemente preparati.

Il Verdetto Finale dei Giudici, dopo attentissima valutazione, è stato il seguente:  - Primo PremioStacchini Manuel, Istituto AlberghieroEnrico Mattei”, con il piattoIl Rosso sul Mareabbinato al QuadroLungomare di Antignano” - Secondo Premio - Orlandini Matteo, Istituto AlberghieroVal Di Cornia”, con il piattoMaremma a Modo Mioabbinato al QuadroBovi al Carro” - Terzo Premio - Raciti Davide, Istituto AlberghieroRaffaello Foresi”, con il piattoTra Terra e Mare abbinato al QuadroLa Libecciata”.

Tutti e tre i Quadri della finalissima erano stati realizzati del mitico Giovanni Fattori (Livornese, 1825 - 1908) considerato tra i maggiori Pittori e Incisori dell'Ottocento e tra i principali esponenti del Movimento Pittorico dei Macchiaioli.

I Premi consistevano in importanti contributi per poter partecipare ai Corsi di Alta Specializzazione di Scuola Tessieri: per il Primo Classificato il Corso era completamente gratuito.

Il Contest ha visto la partecipazione di molti Professori degli Istituti interessati che hanno sostenuto con grande partecipazione i rispettivi Studenti in Gara, dei rappresentanti della “Fondazione Livorno” come la Vicepresidente Dottoressa Cinzia Pagni, la Dottoressa Olimpia Vaccari Membro del Consiglio di Amministrazione e Rossana Meacci Membro dello Staff. Hanno dato un contributo con la loro fattiva presenza anche importanti figure Istituzionali come il Dott. Ernesto Pellecchia Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e il Dott. Andrea Simonetti Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale.

Grande l’emozione e l’entusiasmo al momento della designazione e premiazione dei Vincitori che ha visto impegnata una soddisfattissima Marianna Tessieri, Moglie di Alessio e Titolare della Scuola, insieme ai Professori della Scuola Stessa Mario Ragona, Coordinatore dei Corsi di Pasticceria, Stefano Cipollini Coordinatore Didattico di Cucina, il Docente Christian Cecconi e gli altri membri della Giuria del Contest.

Dopo la Premiazione molto applaudita in cui non solo i Vincitori ma anche tutti gli Allievi partecipanti alla Gara hanno avuto un Premio si sono fatte le foto di rito e un brindisi con tutti i presenti.  

Il Primo ContestArte e Cultura della Cucina - L’Estetica del Piatto Ispirata all’Arte Pittorica dei Macchiaioliha visto una meritatissima Vittoria dell’Istituto Alberghiero (ISIS) “Enrico Matteidi Rosignano Solvay (LI) ed è stato sicuramente un grande successo.

https://fondazionelivorno.it/

https://www.scuolatessieri.it/

https://www.youtube.com/watch?v=0q_ygnB-T94


"Contest Arte e Cultura della Cucina": La Giuria all'Opera (Foto Latini)

Stacchini Manuel, il Quadro, il Piatto e Ilaria Guidantoni (Foto Latini) 

"Il Rosso sul Mare" di Stacchini Manuel (Foto Fabio Latini)

Orlandini Matteo, il Quadro, il Piatto e Ilaria Guidantoni (Foto Latini)

"Maremma a Modo Mio" di Orlandini Matteo (Foto Latini)

 Raciti Davide, il Quadro, il Piatto e Ilaria Guidantoni (Foto Latini)

"Tra Terra e Mare" di Raciti Davide (Foto Fabio Latini)

La Giuria (Foto Fabio Latini)

La Premiazione del Primo Classificato (Foto Fabio Latini)

I Tre Vincitori (Foto Fabio Latini)
 
 Foto di Gruppo (Foto Fabio Latini)