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domenica 26 gennaio 2025

CIAO MITICO LORENZO: CI HA LASCIATO UN UOMO STRAORDINARIO E UNO DEI PIÙ GRANDI RISTORATORI AL MONDO.




Non avrei mai voluto scrivere questo articolo, lo faccio esclusivamente per ricordare un carissimo Amico e immenso personaggio come Lorenzo Viani che merita assolutamente di essere raccontato.  

Quando un grande Amico ci lascia anche un pezzo del nostro cuore si spezza e si perde per sempre.

Mercoledì 22 Gennaio 2025 Lorenzo Viani è venuto a mancare lasciando attonita la moltitudine di persone che lo ha amato come magnifica persona e apprezzato come grande professionista.

Lorenzo Viani ha portato un nome illustre, uguale a quello del suo famoso prozio, una delle espressioni più fulgide della pittura del Novecento ItalianoLorenzo Viani (1882 - 1936).

Lorenzo era nato a Lido di Camaiore (LU) il 28 Ottobre del 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945), dopo le scuole dell’obbligo aveva studiato per Computista Commerciale. Nato in un Paese adagiato dolcemente sulla spiaggia era naturale che, l’estate, avesse lavorato come Bagnino in alcuni Stabilimenti Balneari. Lorenzo, alto, slanciato con i capelli mossi e con quel suo fare elegante aveva già il fascino del successo.

Fino ai 20 anni aveva giocato anche molto bene a calcio come semiprofessionista. Dopo il servizio militare la Zia Tita Borghigiani, proprietaria di un’importante catena alberghiera con strutture, tra le altre, a FirenzeCervinia e al Lido di Venezia, lo prese a lavorare con sé, e fu quello il trampolino di lancio nel “mondo della accoglienza e della ristorazione”. Successivamente, dal 1965, per 11 anni lavorò nella cucina del Ristorante di un piccolo albergo di Viareggio: fu fin dall’inizio un grande successo, un pienone sempre.

Nel 1975, con Mauro Carmignani del RistoranteLa Lanterna”, aprì un bel Locale a Lido di Camaiore, che tenne per 5 anni, “Il Sole Verde”, poi nel 1981, a Forte dei Marmi (LU), inaugurò la sua ricercata Trattoria, battezzandola con il suo nome “Lorenzo”. Fu una rapidissima escalation che lo portò al raggiungimento di un’infinità di premi e di riconoscimenti da tutto il Mondo, tra cui spiccano dal 1985 la “Stella” della prestigiosa “Guida Rossa Michelin” sempre mantenuta negli anni successivi (al tempo lo Chef era il giovane e bravo Mirko Bianchi, classe 1957, che aveva lavorato con Lorenzo al “Sole Verde”) e il meritatissimo “Premio alla Carriera Le Soste 2018” riconosciutogli dall’autorevole AssociazioneLe Soste”.

Il RistoranteLorenzo”, si trova in Via Carducci al numero civico 61, la strada principale di una delle Località Turistico/balneare più eleganti e raffinate del Mondo: Forte dei Marmi in Provincia di Lucca.

Il RistoranteLorenzo”, un vero e propriomitodella ristorazione Internazionale, uno dei migliori Ristoranti del Mondo, da sempre ha rispecchiato perfettamente l’animo artistico del proprietario, regnandovi il bello e l’assoluta eleganza. Lorenzo è stato un grande Maestro, un eccezionale professionista, la sua persona era onnipresente, unico e signorile il suo modo di accogliere e assistere tutti i suoi clienti, anche sedendosi con naturalità e molta familiarità ai tavoli.

Era magico e affascinante ascoltare Lorenzo Viani che raccontava il suo grande amore per il mare e per tutto ciò che è bello, per le Arti, per i Poeti come Franco Viani le cui Poesie ha fatto stampare nel LibroI Gridi di un Solitario”. Franco Viani era uno dei tre Figli del Pittore Lorenzo Viani che purtroppo morì giovanissimo all’età di soli 16 anni lasciando dietro di sé tracce indelebili della sua già grande vena poetica.

Avvincenti anche i racconti che Lorenzo faceva degli innumerevoli episodi della sua vita di Ristoratore, delle casualità che hanno fatto nascere spontaneamente i suoi piatti più famosi come le “bavette al pesce” (cucinate in padella) o di come era costantemente alla ricerca puntigliosa di prodotti eccellenti da proporre ai suoi clienti, fino agli aneddoti della serie infinita di personaggi famosi che sono venuti a mangiare da lui.

A fianco di Lorenzo da anni c’è sempre stata la bellissima, affascinante e amorevole Figlia Chiara Viani supportata dal Coniuge Matteo Tognetti.

Matteo dopo circa un decennio passato a lavoro nella Cucina del Ristorante, come valido aiuto del bravissimo Chef Gioacchino Pontrelli (classe 1965, arrivato in cucina da “Lorenzo” come Sous-chef nel 1984 e dal 1986 grande Chef del Ristorante) ha studiato con grande dedizione diventando un grande Maître/Sommelier del Locale.

Chiara e Matteo portano avanti con successo il RistoranteLorenzonel solco della straordinaria tradizione paterna.

L’ultimo saluto a Lorenzo Viani si è svolto Venerdì 24 Gennaio 2025, a partire dalle ore 10:00, nellaChiesa di San Giovanni Boscoa Viareggio (LU).

Una grande folla ha riempito la Chiesa in ogni suo spazio ed esternamente anche parte della grande Piazza antistante. Due lunghi, fragorosi e appassionati applausi, durante la funzione religiosa, hanno accolto le sentite e belle parole di ricordo pronunciate con grande emozione da due cari Amici di Lorenzo.

Immancabile anche il forte, sentito e caloroso applauso all’uscita della Chiesa.

Ciao mitico e indimenticabile Lorenzo: Uomo straordinario, carissimo Amico e uno dei più grandi Ristoratori al Mondo.

http://www.ristorantelorenzo.com/


Il Ristorante "Lorenzo" a Forte dei Marmi (LU) 

Lorenzo Viani: Uomo e Ristoratore Indimenticabile (Foto Bruchi)

Un Ricordo Personale: Con Lorenzo e Chiara Viani (Foto Bruchi)

La Chiesa Gremita

Sentito e Caloroso Applauso all'Uscita dalla Chiesa

Lorenzo Viani: Semplicemente Mitico


 

venerdì 13 novembre 2020

AL NUOVO RISTORANTE “OFFISH” A PISA UNA GUSTOSISSIMA CUCINA DI MARE ARRIVATA PURTROPPO IN UN PERIODO DECISAMENTE DIFFICILE.

 


Pisa, antica e bella Città Toscana, è adagiata in una zona pianeggiante a una manciata di chilometri dalla Foce del Fiume Arno, mentre a nord si stagliano romanticamente i Monti Pisani. Percy Bysshe Shelley (poeta e filosofo Inglese, 1792 - 1822) e Giacomo Leopardi (poeta, filosofo e scrittore, 1798 - 1837) sostenevano che il più bel Tramonto era quello che si poteva godere stando sul “Ponte di Mezzo” a Pisa.

Pisa è ricchissima di monumenti straordinari che la rendono una delle più belleCittà d’Artedel Mondo.

Secondo una leggenda Pisa fu fondata dai Troiani in fuga dopo la distruzione, da parte dei Greci, della mitica Città di Troia (circa nel 1200 a.C.). Questi esuli si rifugiarono in una Città Greca, nel Peloponneso, dal nome “Pisa”. Da ciò deriva anche il soprannome di “Città Alfea” della nostra Pisa, infatti un corso d’acqua, della Grecia Meridionale, che scorreva proprio vicino alla “Pisa Greca”, e che ricorre spesso nella Mitologia Greca, è il FiumeAlfeo”.

Chiunque, in realtà, abbia fondato Pisa non ha lasciato tracce sicure e per averne bisogna risalire ai “solitiAntichi Romani (documentavano tutto) che con il nome di “Pisae”, nel 89 a.C., le dettero la “Cittadinanza Romana”.

Pisa raggiunse il suo massimo splendore durante il periodo di “Repubblica Marinara” (secoli XI - XII). Epoca in cui grandi ricchezze affluirono in Città grazie agli estesi commerci nel Mediterraneo e alle grandi conquiste (Corsica, parte della Sardegna e le Baleari).

Già nel 1064, dopo la vittoriosa impresa contro i Saraceni a Palermo, molti dei tesori conquistati servirono per la costruzione della nuova bellissima Cattedrale di Santa Maria Assunta (il tempio di marmo bianco come la neve finito nel 1110), l’inizio di quella che diventerà per tutto il mondo la “Piazza dei Miracoli” (denominazione coniata dal “sommo poeta e vateGabriele D’Annunzio, 1863 - 1938).

Nel 1152 fu costruito, in asse con la facciata della Cattedrale, il magnifico Battistero e nel 1173 il fantastico Campanile (o Torre Campanaria, tonda e staccata dalla Cattedrale, alta ben 56 metri) che appena iniziato fu colpito da quel “male oscuro” che lo renderà ancor più famoso: la debole staticità.

La staticità del Campanile fu momentaneamente risolta, durante la costruzione, dando ai piani superiori una certa contropendenza, ma ci sono voluti oltre 800 anni di lavori per arrestare la sua lentissima inclinazione. 

Il particolare terreno su cui sorge Pisa (costituito per lo più da sabbia e argilla) crea per le costruzioni a pianta stretta problemi di stabilità, tant’è vero che nella Città esistono almeno altre due Torri Campanarie pendenti, quella della Chiesa di San Nicola e quella della Chiesa di San Michele degli Scalzi.

Un’altra Zona di Pisa molto antica e suo vero cuore commerciale èBorgo Stretto”.  

Borgo” è un termine che definisce (cito letteralmente dall’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti Treccani) “l’estensione della Citta al di fuori della antiche mura”, ma per le Genti PisaneBorgoè anche sinonimo diVia”.  

Borgo Strettoè l’antica via centrale Pisana caratterizzata su entrambi i lati da suggestivi edifici soprastanti un bellissimo porticato risalente ai Secoli XIV e XV. Oggi la via è la sede di numerosi negozi, bar, locali e di un’antichissima Farmacia, quella del Dr. Bottari, che ha più di 300 anni di storia visto che è attiva dal 1713.

Borgo Stretto” inizia da Piazza Garibaldi (la Piazza che si trova attraversato il Fiume Arno sul centralissimo Ponte di Mezzo) e finisce dove la strada si allarga e s’interrompe il porticato in Via Guglielmo Oberdan (ma questa Via tutti i Pisani la chiamanoBorgo Largo”).

Percorrendo circa metà “Borgo Stretto”, con direzione “Borgo Largo”, perpendicolarmente sulla destra c’è Via Mercanti, altra storica e stretta Via Cittadina, che porta in Piazza San Paolo all’Orto proprio di fronte all’omonima e bella Chiesa del XI Secolo.

In Via Mercanti al Civico 3/A il giorno 8 Febbraio 2020 ha aperto un nuovo Locale molto accogliente e interessante: il RistoranteOffish - Officina del Mare”.

L’ideatore e proprietario del RistoranteOffish - Officina del Mare è Federico Diddi.

Federico Diddi è nato a Pisa il 18 Dicembre 1988, benché ammirasse molto il suo Babbo, Luca, appassionato pescatore e amante del buon cibo, la sua passione per la tecnologia lo ha portato dopo le Scuole dell’Obbligo a frequentare e diplomarsi, nel 2008, all’I.T.I. (Istituto di Tecnologia di Infrastruttura) “G. Marconi” di Pontedera (PI). Entrato nel mondo del lavoro come Elettricista ha prestato la sua opera in un’Azienda Pontederese fino al 2014.

Nel 2014 è scattata una “scintilla” che lo ha portato in Inghilterra, a Londra, con un solo bagaglio a mano, pochi soldi e nessuna conoscenza della lingua Inglese. Per pagarsi il soggiorno e la Scuola d’Inglese ha trovato due lavori: il pomeriggio lavorava in un Bar e la sera in un Ristorante Italiano. Ovviamente ha fatto la classica e impegnativa gavetta: ricopriva molti ruoli, da lavapiatti ad aiuto in Cucina, dalle pulizie a servire ai tavoli in Sala.

Dopo alcuni mesi di cotanto impegno, visto che cresceva la passione per il Mondo della Ristorazione nel 2015 ha avuto la fortuna di fare un anno di grande esperienza sia in Cucina che in Sala in un Locale molto importante (anche se è rimasto aperto solo per circa due anni) sempre a Londra: la “Brasserie Chavot” dello Chef Francese Éric Chavot (Una Stella Michelin nel 2014) facente parte del lussuoso “Hotel Westbury Mayfair”.

Agli inizi del 2016 Federico è rientrato in Italia riprendendo il lavoro di Elettricista, ma il tarlo della Ristorazione ormai aveva fatto breccia e nel 2019 capitata l’occasione ha preso in affitto il fondo a Pisa di Via Mercanti 3/A, ristrutturandolo e rinnovandolo completamente per realizzare il suo Ristorante. Gli impegnativi lavori sono stati fatti in gran parte in prima persona.

Il Ristorante è stato denominato “Offish - Officina del Mare” proprio perché nasce dal gioco di parole tra questo impegno artigiano e manuale, una vera e propria “Officina”, insieme alla volontà e alla filosofia di offrire una “Cucina di Mare” leggera e freschissima. Ecco che è nato anche il Logo: “Un simpatico Pesce con una coda a chiave Inglese”.

Il RistoranteOffish - Officina del Mareè un Locale molto accogliente e giovanile, fin dall’ingresso si apprezza la cura attenta dei particolari. Due salette, una a sinistra l’atra di fronte, oltre a un paio di tavoli in uno spazio vicino all’ingresso. In fondo alla Sala di fronte si apre una porta che da in una bella Corte/Giardino sfruttabile con la buona stagione. Tutto l’arredo e i corpi illuminanti sono in sintonia con l’ambientazione e da subito avvolgono l’ospite in una piacevolissima atmosfera.   

L’apparecchiatura è semplice ma precisa, molti particolari sono personalizzati con il Logo del Locale, a esempio il “cestino del pane”.

Il Menu offre una buona scelta di preparazioni di Mare e anche una selezione “Burgerdella Casa.

La Carta dei Vini è selezionata con circa una trentina di Etichette in prevalenza di Vini Bianchi ma ci sono anche Champagne, Bollicine Italiane, Vini Rossi, Rosé e da accompagnamento ai Dessert.

Il RistoranteOffish - Officina del Mare” purtroppo dopo appena quattro settimane di apertura ha dovuto chiudere, come i Locali di tutta Italia causapandemia”, dal 9 marzo al 21 Maggio 2020. Ma questa imprevedibile e catastrofica evenienza non ha piegato la ferrea volontà di Federico Diddi che ha messo tutte le sue energie e quelle dei suoi collaboratori nella riapertura.

Poi dal Mese di Giugno 2020 in aiuto è arrivato anche lo Chef Simone Baglini.

Simone è nato a Pisa il 16 Luglio 1989, fin da giovanissimo ha dimostrato la grande predisposizione e il suo estremo interesse per la Cucina. Finite le Scuole dell’Obbligo ha frequentato l’Istituto Alberghiero (I.P.S.A.R.) “Matteotti” di Pisa dove si è diplomato nel 2008. La sua prima esperienza lavorativa lo ha visto da subito collaborare con uno Chef bravissimo e “Stellato” come Luca Landi. Successivamente ha continuato a crescere nelle Cucine di Ristoranti famosi e “Stellati” non solo in Italia ma anche in Francia (Parigi), Inghilterra (Londra) e Singapore.

Sono andato a Pisa a Pranzo al Ristorante Offish - Officina del Marepochissimi giorni prima che scattasse il 26 Ottobre 2020 una ulteriore limitazione nazionale con l’apertura per i Ristoranti non oltre le ore 18:00.

In Tavola il “Pane Integrale della Casa” estremamente fragrante e servito caldo, un Pane magnifico realizzato con un “lievito madre” proveniente dalla Cucina di un mitico RistoranteTre Stelle Michelin” il Mirazur di Mentone in Francia

La degustazione è stata accompagnata da due Vini interessanti consigliati da Federico Diddi:

- “Tréser” Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Brut, 100% Uve Glera Selezionate raccolte a mano in Vigneti di proprietà, 11% Vol., prodotto dall’Azienda Serre di Pederiva;

- “Maìa 2019” Vino Bianco, Vermentino di Gallura D.O.C.G. Superiore, 100% Vermentino, 14% Vol., prodotto dall’Azienda Siddùra.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Amuse-bouche” - Crocchetta di baccalà su composta di agrumi, sopra una chips essiccata di cavolo Toscano;

- “Variazioni di Crudo” - Tartufo di Mare con olio al prezzemolo e acidulato di fiori borragine; - Sashimi di ricciola con gel di kombu (alga) e acidulato di santoreggia; - Topinambur a panino con tartare di tonno e polvere di funghi porcini; - Limoni di Mare con crema di Aji amarillo (peperoncino del Perù); - Seppia marinata con cipolla in agrodolce e fiore edibile;

- Triglia di scoglio farcita di triglia con sopra il suo guazzetto, purea di cavolfiore e verdure di stagione;

- Linguine con “Limoni di Mare”, crema di zucca, crumble di pane e olio al prezzemolo;

- Risotto con tartufi di mare, polvere di funghi porcini, olio al prezzemolo e sopra funghi porcini freschi di Terricciola (PI);

- “Mini Fish Burger” - Panino Verde (della Casa) alla bietola e al prezzemolo, sarda marinata e “bruciata”, insalata, pomodoro e maionese al pepe verde;

- Trancio di ombrina con fumetto di pesce, purea di sedano rapa e mela verde, verdure di stagione;

- Semifreddo ai pinoli con salsa di cioccolato, crumble di pasta frolla (fatta con farina integrale) e fiori edibili.

L’ottimo Pranzo si è concluso con un “Liquore Amaro” molto particolare e piacevole:

- “Kaciuto” Elisir Digestivo dal Cuore della Calabria Greca, una ricetta originale a base di finocchietto, alloro, liquirizia e bergamotto, prodotto dall’Azienda La Spina Santa.

La Cucina dello Chef Simone Baglini è molto gustosa, sincera e bella nelle presentazioni, si sente che è preparata da mani esperte. Una Cucina attenta alla stagionalità, alla freschezza delle materie prime, alla ricerca del prodotto particolare, di questo, tra l’altro, ne è una prova evidente anche l’uso dei “Limoni di Mare”, di cui si mangia solo la sacca gialla, una vera delizia per il palato.   

Il “Limone di Mare”, nome scientifico “Microcosmus Sabatieri”, appartiene alla Specie deiTunicati” degli invertebrati marini ed è uno dei “Frutti di Mare” (così denominati perché non si pescano ma si raccolgono) meno conosciuti e commercializzati; è piuttosto raro e pertanto in alcune zone del Sud d’Italia ne viene addirittura vietata la raccolta.  

Il Servizio di Sala è stato effettuato con dolcissima precisione dalla giovane, gentilissima e bella fidanzata di Federico, Chiara Ventura.

Chiara è Calabrese di Isola Capo Rizzuto ha frequentato l’Università a Pisa dove, nel 2019, si è Laureata in Lettere Moderne; dal Maggio 2016 sta insieme a Federico. Fin dall’inizio ha portato al RistoranteOffish - Officina del Marequel sapiente tocco femminile che rende tutto estremamente gradevole.

Mentre scrivo questo articolo Mercoledì 11 Novembre 2020 sono giunte per la Toscana, come per altre Regioni Italiane, nuove restrizioni anche per la Ristorazione e al RistoranteOffish - Officina del Maresi sono dovuti organizzare per effettuare solo l’asporto e la consegna a domicilio (nelle sere dal Venerdì alla Domenica). 

Al nuovo RistoranteOffish - Officina del Marein Centro Storico a Pisa ho trovato una gentilissima accoglienza e una gustosissimaCucina di Mare”…… arrivata purtroppo in un periodo decisamente difficile.

https://offishpisa.business.site/


L'Accoglienza......

I Primi Tavoli 


La Prima Saletta una Vista


Una Vista della Seconda Saletta

Una Vista del Giardino/Corte

Lo Chef Simone Baglini 

Cestino del Pane......

"Amuse-bouche"......

"Variazioni di Crudo"......

Triglia di Scoglio......

Linguine con Limoni di Mare......

Risotto con Tartufi di Mare......

"Mini Fish Burger"......

Trancio di Ombrina......

Semifreddo ai Pinoli......

Federico Diddi e Chiara Ventura

Federico Diddi, Giorgio Dracopulos, Simone Baglini

lunedì 10 agosto 2020

AL MITICO “CAFFÈ PASZKOWSKI” DI FIRENZE LA PRESENTAZIONE DELLA XXVIII EDIZIONE DI “A TAVOLA SULLA SPIAGGIA”.




La magnifica Città di Firenze, oltre ad essere il Capoluogo di quella fantastica Regione denominata Toscana, è anche quello straordinario concentramento storico/culturale a cielo aperto che tutto il Mondo ammira.

Per elencare tutte le meraviglie che si possono trovare a Firenze ci vorrebbe un’enciclopedia composta da innumerevoli tomi, ma posso lo stesso citarne due ubicate, vicine l’una all’altra, in  pieno Centro: Il Duomo e Palazzo Vecchio.

Il Duomo di Firenze, ovvero la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria del Fiore, si trova in Piazza del Duomo, quando fu completato e consacrato nel 1436 era la più grande Chiesa del MondoOggi è la terza in Europa dopo San Pietro, a Roma, e San Paolo, a LondraIl corpo della Basilica è a tre navate, unito a un’enorme rotonda triconica che sorregge quell’immenso capolavoro ingegneristico che è la Cupola del Brunelleschi: la più grande Cupola in muratura mai costruita. E non basta perché la Cattedrale ha accanto il Campanile di Giotto e di fronte il Battistero di San Giovanni.

Palazzo Vecchio è a pochissima distanza da Piazza del Duomo, in Piazza della Signoria, maestoso e bello è stato edificato nel XIII Secolo, da sempre è la sede del Governo Cittadino.

A pochi passi tra queste due stupefacenti realtà si apre una delle Piazze più incantevoli e storiche di Firenze: Piazza della Repubblica.

In Piazza della Repubblica, al Civico 35/R, è ubicato uno dei Locali più accoglienti e lussuosi della Città: “Paszkowski.

Il “Caffè Concerto e Birrificio Paszkowski” nasce nel lontano 1903 quando la Famiglia Paszkowski, originaria della Polonia, rilevò il Caffè Centrale che era stato inaugurato nel 1846.

La Famiglia era titolare della Società Toscana C. Paszkowski” che produceva e distribuiva una Birra molto conosciuta al tempo. In anni successivi il Locale sulla scia della moda del “café-concert” in stile Francese si trasformò in un accoglientissimo “Caffè Concerto”.

Dal 1979 ilPaszkowskiè della Famiglia Valenza, bravi e appassionati imprenditori, titolari anche di altri famosi locali della Città.

Dal 1991 il “Caffè Concerto e Birrificio Paszkowski”, grazie alla sua lunga e fascinosa storia e  all’infinita schiera di personaggi celebri che lo hanno frequentato, è stato dichiarato “Monumento Nazionale” ed è entrato a far parte dell’Associazione Locali Storici d’Italia.

Recentemente la Famiglia Valenza, pur mantenendo e rispettando, in accordo con la Soprintendenza, la straordinaria bellezza dei suoi preziosi e storici arredi stile primi del Novecento, ha voluto dare una maggiore valorizzazione all’accoglienza, il risultato: il Locale è ancor più affascinante e ospitale.

In questo magnifico contesto del “Caffè PaszkowskiVenerdì 7 Agosto 2020 alle ore 12:30 è stata presentata alla Stampa laXXVIII Edizionedel Concorso Gastronomico InternazionaleA Tavola sulla Spiaggia”. 

Il Concorso è nato, nel 1993, da un’idea del Dott. Gianni Mercatali

Il Fiorentino Gianni Mercatali, che si definisce “un operaio della comunicazione”, è il titolare dello “Studio Mercatali; uno Studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale. Negli anni ha gestito campagne promozionali per i nomi più importanti dell’alta società internazionale e per molti marchi super prestigiosi. Il carissimo Amico Gianni Mercatali, un vero grande ed eccezionale “personaggio” nel Mondo del “Bien Vivre” e non solo, non ha certo vissuto una “vita ordinaria”.  

A Tavola sulla Spiaggia” nasce dal connubio tra la sua passione per l’enogastronomia, coltivata da sempre, ricordo per esempio i dieci anni di esperienza che Gianni ha fatto con il grande Ugo Tognazzi nella gara culinaria da lui inventata “L’uomo in Cucina”, e l’amore per le “sabbie nobili” di Forte dei Marmi che frequenta da un’intera vita.

A Tavola sulla Spiaggia” è un Evento con cui Gianni Mercatali ha voluto “riscoprire la cucina di casa come messaggio positivo per tutti quei prodotti che rischiano di sparire dai nostri Ristoranti e dalle nostre Trattorie”.

Come sempre l’Evento si svolgerà nella Località Turistico Balneare Toscana più famosa, bella e chic, della Costa Settentrionale della Provincia di Lucca: la mitica “Forte dei Marmi”. Qui il mare e la storia s’intrecciano con la signorilità e la raffinatezza. L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati ed eleganti Stabilimenti Balneari.

Nella competizione “A Tavola sulla Spiaggia” i 12 concorrenti finalisti, persone non professionalmente coinvolte in cucina ma tutti conosciuti personaggi di rilevo nel proprio campo, per un giorno diventano Chef, proponendo 12 piatti divisi in 4 categorie (3 antipasti, 3 primi, 3 secondi, 3 dolci), che precedentemente hanno cucinato a casa, per creare il “Menu ideale” dell’Estate 2020.

In abbinamento alle portate non mancheranno Vini d’importanti e famose Aziende. Quest’anno hanno aderito: “Champagne Perrier-Jouët”, “Colle di Bordocheo”, “Val delle Rose”, “Bibi Graetz”, “Podere Monastero”, “Banfi”, “Bellussi”, “Bellavista”, “Cecchi”.

Il Servizio Catering sarà curato, come sempre, dalla prestigiosa Azienda FiorentinaGuido Guidi Ricevimenti” che in poco più di due ore servirà, con la sua super professionale squadra, a un gran numero di giurati le 12 proposte gastronomiche, cambiando in tempi “strettissimi460 piatti e per i vini 460 calici da degustazione.

La “Giuria Tecnica” sarà composta da super importanti e famosi Chef “Stellati” e la “Giuria Stampa” da moltissimi giornalisti specializzati ed esperti del settore. Insieme a loro Autorità Politiche come il Sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi, molti famosi Personaggi dello Spettacolo e Rappresentanti degli Sponsor. Numerosissimi e Ricchissimi sono i Premi in palio.

La “XXVIII Edizione” del Concorso Gastronomico InternazionaleA Tavola sulla Spiaggia”, presentata dalla bravissima Annamaria Tossani, si terrà Giovedì 20 Agosto, a partire dalle ore 18:30 con “le pieds sur la sable”, al grande e super accogliente “Bagno Roma di Levante”, proprietà del grande Gherardo Guidi (Grande Ufficiale e Patron anche di altri due Locali famosissimi la Bussola e la Capannina). Il giorno successivo, Venerdì 21 Agosto 2020, dalle ore 18:30, presso il prestigiosissimo e storico LocaleLa Capannina” di Forte dei Marmi, ci sarà la Premiazione dei Vincitori.

Gianni Mercatali e il Comitato Organizzatore in particolare per questa Edizione, che si svolge in tempi di emergenza sanitaria, ha affidato al “Gruppo Gelati” di Parma e al suo Presidente il Dott. Ing. Massimo Gelati il compito di assicurare la massima sicurezza alimentare e quella dei partecipanti.

Al “Caffè PaszkowskiGianni Mercatali insieme ad Aldo Cursano Presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) Confcommercio Toscana, al Rappresentante di Conad Nord Ovest (Sponsor della Manifestazione anche a fini benefici con donazioni al Banco Alimentare) e all’Ingegnere Massimo Gelati, hanno presentato nei dettagli ai numerosi Giornalisti presenti la “XXVIII Edizione” di “A Tavola sulla Spiaggia”.

A seguire Fabio Barbaglini il nuovo bravissimo Chef Executive del “Caffè Paszkowski” ha deliziato tutti i presenti alla Conferenza Stampa con: “Salmone Marinato, maionese al lime e ravanelli”, “Bignoline con burrata e caviale”, “Mini tartellette alla curcuma con baccalà mantecato e olive”, “Cracker integrali con paté di fegatelli, riduzione al Porto e cipolla candita”, “Mini cannoli con ricotta di pecora al limone candito e granella di pistacchio”, “Melone infuso al Vermouth con zenzero candito e timo cedrino”. 

Le ottime e gustose preparazioni dello Chef Fabio Barbaglini sono state accompagnate da due grandi Vini di Bibi Graetz: “Colore 2018” Rosso Toscana I.G.T. e “Testamatta 2018” Bianco Toscana I.G.T..

Come tutte le iniziative di Gianni Mercatali anche questa Conferenza Stampa al mitico “Caffè Paszkowski” per la presentazione della “XXVIII Edizione” del Concorso Gastronomico InternazionaleA Tavola sulla Spiaggia” è stata un Evento speciale.

Voglio ringraziare per la totale disponibilità, collaborazione e accoglienza riservatami oltre a Gianni Mercatali e il suo bravissimo Staff anche ai gentilissimi Titolari del “Caffè Paszkowski” la Signora Linda Valenza e suo Figlio Marco oltre ai loro collaboratori: lo Chef Fabio Barbaglini, Laura Cottu Responsabile Marketing del Gruppo Valenza, Massimo Tanzini Assistant Manager e Antonio Fiorillo.

http://www.atavolasullaspiaggia.it/

https://www.facebook.com/Atavolasullaspiaggia/

https://caffepaszkowski.it/


Caffè Paszkowski Firenze

Caffè Paszkowski: Il Bancone Bar

Caffè Paszkowski: Una Vista del Bancone

Caffè Paszkowski: Una Vista della Sala

Caffè Paszkowski: "Il Fascino"

Annamaria Tossani e il Sindaco Bruno Murzi

Gianni Mercatali Intervistato da una Rete TV

Massimo Gelati e Giorgio Dracopulos (Foto di Massimo Gelati)

Bibi Graetz e lo Chef Fabio Barbaglini

Aldo Cursano, Linda Valenza, Marco Valenza e Giorgio Dracopulos
(Foto di Luca Managlia)

Antonio Fiorillo, Laura Cottu e Massimo Tanzini

 Gianni Mercatali e la Giornalista Isabella D'Antono

lunedì 16 marzo 2020

UNA DEGUSTAZIONE MOLTO INTERESSANTE DI VINI SPAGNOLI DELLA RIBERA DEL DUERO.




Fare una degustazione di Vini è sempre un fatto molto piacevole, avvincente e coinvolgente, a maggior ragione se i Vini assaggiati provengono da Zone lontane dai nostri Territori
Ecco che una degustazione (“catain Spagnolo) fatta con Vini provenienti dalla Penisola Iberica assume un significato del tutto particolare.

Varie sono le Zone Vitivinicole della Spagna e altrettanto varie sono le “Denominazioni”, ma possiamo sicuramente affermare che quella della “Denominación de Origen Ribera del Duero”  è  la “punta di lancia” della loro produzione.

La Comunità Autonoma (suddivisione territoriale Spagnola) di Castiglia e Leon occupa la parte settentrionale dell’Altipiano, più antico e più vasto della Penisola Iberica, la Meseta
Il suo Territorio corrisponde al più grande bacino imbrifero (idrografico) della Spagna, quello del Fiume Duero, dei suoi affluenti e di molti Laghi naturali.

Il Fiume Duero ha un percorso di ben 572 km. e per 112 Km. fa da confine con il Portogallo.

La Castiglia e Leon ha nove Province
Avila, Burgos, Leon, Palencia, Salamanca, Segovia, Soria (famosa per il prezioso tartufo nero, la “Trufa Negra”), Valladolid, Zamora.
In queste Province si trova il 60% di tutto il patrimonio architettonico, artistico e storico di tutta la Spagna.

La vastità di questo Territorio e le sue varie peculiarità fanno nascere da zona a zona diversi particolari e specifici microclimi.

Nella parte meridionale della Provincia di Burgos c’è laComarcas Ribera del Duero”.
La “comarcas” in Spagna è una suddivisione storica dei territori rientranti sotto le Province, in Italia lo potremmo equiparare al termine “distretto”.  

La Ribera del Duero è una zona prevalentemente dedita all’agricoltura, vi si pratica la pastorizia e vi si coltiva estesamente i cereali e le barbabietole, ma è soprattutto un Territorio Vitivinicolo.

 “Come tutti i grandi viaggi hanno un punto di partenza e tutte le grandi storie hanno un inizio” (parole del mio Amico il Dr. Enrique Pascual García Presidente del Consejo Regulador de la Denominación de Origen Ribera del Duero). 

Anche la Storia del “Consejo Regulador de la Denominación de Origen Ribera del Duero” è nata grazie a un gruppo di Viticoltoriilluminati”: 
dei pionieri che coscienti delle potenzialità del Territorio e delle loro Aziende unirono le forze a tale scopo.

Infatti qui troviamo la D.O.C. (in SpagnoloDenominación de Origen”) Ribera del Duero che è estesa, per circa 21.000 ettari vitati, su 60 Comuni della Provincia di Burgos, 19 di Soria, 4 di Segovia e 20 di Valladolid.

La prestigiosa “Denominación de Origen Ribera del Duero” è nata 21 Luglio 1982 e il “Consejo Regulador de la Denominación de Origen Ribera del Duero” ha sede nel piccolo Comune di Roa, (ubicato a 820 m. s.l.m.).

La Zona della Denominazione è considerata il “Cuore della Ribera del Duero”.

Le particolari caratteristiche del terreno e del clima, che passa da nevicate copiose e vento gelido (- 18°) in inverno a forti tempeste improvvise, a venti secchi e a un clima caldo e arido (+ 40°) in estate, creano una natura inimitabile.

Qui dal tempo della conquista Romana dellaHispania”, iniziata nel 218 a.C. e terminata nel 17 a.C., si coltiva la vite e, dal XIII Secolo, furono edificate le prime Cantine e s’iniziò a commerciare con il Vino.

Nella Ribera del Duero il Vitignorosso” (tinto) più coltivato è il Tempranillo (conosciuto anche, tra gli altri nomi, come “Cencibel, “Tinta del País” e “Tinto Fino”), ma ci sono anche Cabernet Sauvignon, Merlot, Malbec, Garnacha Tinta e l’unico bianco autorizzato l’Albillo o Blanca del País.

I Vini prodotti vengono suddivisi in:

- “Jovenes”, quelli che non passano in botte o se vi riposano per un periodo che non superi i 12 mesi;

- “Crianzas”, almeno 12 mesi in botti di rovere e l’immissione sul mercato dopo due anni di vita;

- “Reserva”, un minimo di 12 mesi in botte, l’invecchiamento deve essere di almeno 36 mesi tra botte e bottiglia prima di essere commercializzati;

- “Gran Reserva”, un minimo di 24 mesi in botte e almeno 60 mesi tra botte e bottiglia, vini di eccezionale qualità che non vengono venduti prima dei 5 anni;

- “Rosados”, le uve di questa particolare tipologia vengono fermentate senza le bucce per produrre vini più freschi da bere entro pochi anni dopo la vendemmia. 

Alla “Denominación de Origen Ribera del Duero” appartengono circa 250 Cantine (Bodegas) tra cui alcune dai nomi super famosi nel Mondo come la “Bodegas Vega Sicilia”.

La Degustazione presa in considerazione si è svolta in una delle Sale delPalacio Municipal de Congresos” di Madrid, alla presenza di una numerosa rappresentanza della Stampa Internazionale Specializzata.

Il “Palacio Municipal de Congresos” (progettato dall’Architetto Urbanista Spagnolo Ricardo Bofill Levi, e inaugurato nel 1993), in Avenida de la Capital De España 21, è ubicato nella nuova e avveniristica zona fieristica di Madrid, “Campo de las  Naciones”, vicinissima all’Aeroporto Internazionale Madrileno diAdolfo Suárez Madrid-Barajas”.

La Degustazione fatta comprendeva 12 Vini Rossi (uno era Rosato), dellaDenominación de Origen Ribera del Duero”, a partire dalla Vendemmia del 2017 fino a quella del 2005.

La “Cata” era perfettamente organizzata, come sempre, dal “Consejo Regulador de la Denominación de Origen Ribera del Duero” in collaborazione la “Union Espanola de Catadores” (UEC), l’Associazione Sommelier Spagnola.

La Degustazione è stata ben introdotta e illustrata dal Miguel Sanz Direttore Generale del Consejo Regulador de la Denominación de Origen Ribera del Duero, mentre la precisa e professionale conduzione è stata fatta da Alberto Tobes Responsabile della Sperimentazione e dei Controlli dello stesso Consiglio.  

Eccoci ai Vini dellaDenominación de Origen Ribera del Duero degustati:

- “La Alegría De Valtoñar Rosado 2017”, un Vino Rosato, Joven, ottenuto da Uve 90% Tempranillo e 10% di Merlot, 13% Vol., l’Enologo che lo ha curato è Alfonso Rioja López e l’Azienda produttrice è “Bodega Valtoñar”;

- “Alvides Tercera Generación 2015”, Crianza, 100% Tempranillo, 14% Vol., affinato per 14 mesi in barrique Francesi, l’Enologo è Delfín Casado e l’Azienda produttrice è la “Bodega Casado Alvides”;

- “El Secreto De María 2014”, Crianza, 100% Tinto Fino, 14% Vol., affinato per 12 mesi in barrique nuove da 225 l. (60% Francesi e 40% Americane), l’Enologo è Jordi Alonso ed è stato prodotto dalla “Bodega Coop. Virgen De La Asunción”;

- “41N Boutique 14 Meses 2014”, Crianza, 100% Tempranillo, 14,5% Vol., affinato per 24 mesi in barrique Francesi, curato dall’Enologo César Muñoz e prodotto in circa 10.000 Bottiglie dalla “Bodega 41 Norte”;

- “Félix Callejo 2014 Viñedos De Familia”, Crianza, 100% Tempranillo, 14% Vol., ha fatto 15 mesi di barrique Francesi, gli Enologi sono José Félix e Noelia Callejo, un Vino prodotto dalle “Bodegas Félix Callejo”;

- “Pago De Los Capellanes Reserva 2014”, Reserva, 100% Tempranillo, 14% Vol., affinato per 14 mesi in barrique Francesi, l’enologo è Francisco Casas ed è stato prodotto dalla “Bodega Pago De Los Capellanes”;

- “Sei Solo 2014”, Crianza, 100% Tempranillo, 15% Vol., affinato per 18 mesi in barrique Francesi, l’Enologo è Javier Zaccagnini ed è stato prodotto dalla “Bodega Sei Solo”;

- “Pruno 2013”, Crianza, 90% Tempranillo, 10% Cabernet Sauvignon, 13,5% Vol., affinato per 12 mesi in barrique Francesi, l’Enologo è Lluís Laso ed è stato prodotto dall’ Azienda “Finca Villacreces”;

- “Corimbo I 2012”, Crianza, 100% Tinta del País (Tempranillo), 14% Vol., affinato per 16 mesi in barrique, 80% Francesi e 20% Americane, l’Enologo è Agustín Santolaya ed è stato prodotto dalle “Bodegas La Horra”;

- “Neo 2010”, Crianza, 100% Tinta del País (Tempranillo), 14,5% Vol., affinato per 20 mesi in barrique, 80% Francesi e 20% Americane, l’Enologo è Isaac Fernández Montaña, un Vino prodotto in 22.000 Bottiglie dalle “Bodegas Neo”;

- “Alonso Del Yerro 2007”, Crianza, 100% Tempranillo, 14,5% Vol., affinato per 12 mesi in barrique Francesi, l’Enologo è Lionel Gourgue ed è un prodotto dell’Azienda “Viñedos Alonso Del Yerro”;

- “Carmelo Rodero TSM 2005”, Crianza, un Blend di 75% Tinta del País (Tempranillo), 10% Cabernet Sauvignon e 15% Merlot, le Uve sono di Vigne con più di 50 anni, 14% Vol., affinato per 18 mesi in barrique Francesi con meno di 2 anni, l’Enologa è Beatriz Rodero ed è prodotto dalle “Bodegas Carmelo Rodero”.

Tutti Vini, ognuno con la sue specificità e prerogative, esprimevano certamente i pregi di un Territorio Vitivinicolo di eccellenza.

Il Territorio della “Denominación de Origen Ribera del Duero” è stato premiato, in occasione della ricorrenza del “trentesimo anno dalla nascita”, dalla famosa rivista specializzata AmericanaWine Enthusiast Magazine” (fondata nel 1988 da Adam e Sybil Strum), come “Migliore Regione Vitivinicola del Mondo per l’Anno 2012”.

Posso solo aggiungere che anche questa “Cata” (degustazione) di Vini Spagnoli della Ribera del Duero, fatta a Madrid, è stata sicuramente molto interessante e istruttiva.  






 La Ribera Del Duero 

"Consejo Regulador de la Denominación 
de Origen Ribera del Duero": il Logo

Enrique Pascual García Giorgio Dracopulos

Miguel Sanz e Alberto Tobes

La Sala

Migliore Regione Vitivinicola del Mondo 
per l’Anno 2012