Visualizzazione post con etichetta venezuela. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta venezuela. Mostra tutti i post

mercoledì 14 gennaio 2026

RISTORANTE “ZUNICA 1880” DI “VILLA CORALLO” A GARRUFO DI SANT’OMERO (TERAMO): UNA NUOVA LUCCICANTE “STELLA MICHELIN”.

 


L'Abruzzo (detto anche “gli Abruzzi”) è una bellissima Regione a Statuto Ordinario dell'Italia Meridionale, con Capoluogo L'Aquila; il suo Territorio, di 10.831 km² con circa un milione e trecentomila Abitanti, si estende tra il Medio Adriatico e l’Appennino Centrale ed è divisa in quattro Province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. L'Abruzzo è la maggiore area naturalistica d'Europa (caratterizzata da vette incontaminate, un dolce sistema collinare e un bellissimo mare) che comprende ben 3 Parchi Nazionali, un'Area Marina Protetta, un Parco Regionale e oltre 30 Riserve Naturali. Una terra davvero speciale che conserva un carattere "immutabile" dal fascino "Bizantino, Romanico, Gotico, con riflessi d'Oriente".

Uno dei 305 Comuni Abruzzesi è Sant'Omero in Provincia di Teramo, adagiato strategicamente in una zona panoramica collinare, a 209 metri s.l.m., tra la Val Vibrata e la Val Salinello, a circa 20 km dal Mare Adriatico. Il Comune (poco più di 5.000 Abitanti) fa parte della “Unione dei Comuni Città Territorio-Val Vibrata” e noto per la ricca storia feudale testimoniata dalla Chiesa diSanta Maria a Vico” (considerata una delle più antiche dell'Abruzzo), dalle suggestive “Case di Terra” (dette “pinciaie” le antiche abitazioni contadine fatte di terra e paglia, visitabili lungo la “Via delle Pinciaie”) e dal “Castello e Palazzotto Feudale”.  Il Comune è anche molto conosciuto per due belle e partecipate Manifestazioni: la "Sagra del Baccalà" (in Estate) e il "Presepe Vivente" (nel periodo Natalizio). Il Comune comprende le Frazioni di Garrufo, Poggio Morello e Villa Ricci.

In Epoca Romana questo Territorio ebbe un periodo di grande floridezza grazie all'insediamento di varie famiglie nobili, con l'edificazione di due grossi agglomerati: “Castrum Rufi” (i cui resti sono ancora oggi visibili) con i possedimenti di Lucio Tario Rufo (nato nel 63 a. C., la data di morte non è certa), importante politico, militare e Console di Roma, da cui deriva il toponimo dell'attuale Frazione di Garrufo e Vicus Stramentarius. Sant'Omero venne fortificato alla caduta dell'Impero Romano e successivamente, dal 1154 fu Feudo di Gualtiero di Rinaldo, possedimento degli Acquaviva di Atri dal 1382 al 1639, dal 6 Aprile 1639 divenne proprietà della Famiglia dei Marchesi di Alarcón y Mendoza, fino ad essere successivamente parte integrante del territorio del “Regno delle Due Sicilie” e poi del "Regno d'Italia".

Non molto distante e ad ovest dal Borgo antico di Sant'Omero, nella Val Vibrata a 169 m. s.l.m. e a circa 14 Km. dal mare, si trova la Frazione di Garrufo attraversata dalla Strada Statale 259. La Frazione si è sviluppata in anni recenti ed è circondata da una bellissima campagna.

Uscendo da Garrufo, in direzione mare, e percorrendo per alcune centinaia di metri la S.S. 259 che in questo tratto prende il nome di Via Matella Nuova, sulla sinistra, in aperta campagna al Civico 37 si trova il grande cancello d’ingresso di “Villa Corallo”.

Villa Corallo”, la dimora storica, risalente ai primi anni del 1800, della Famiglia Di Serafino (Quinto, Sabatino, Maria Rosita e Mascia), è una preziosa Azienda Agricola e un accoglientissimo Relais, immerso in un bellissimo e lussureggiante Parco, impreziosito da un romantico laghetto, che ha come simbolo “l’ape” l’espressione sincera di laboriosità, di reciprocità, di comunità, ma anche di fecondità e di creatività.

L’Azienda Agricola di oltre 80 ettari dal 2005 ha abbandonato l’uso della chimica adottando tecniche di produzione tipiche dell’agricoltura tradizionale (dal sovescio alle consociazioni, dalle rotazioni alle pacciamature), basate rigorosamente sul rispetto dell’uomo e della terra. Questa scelta di vita, questo cambiamento di rotta nel segno di un’economia sostenibile nel pieno rispetto della natura e dei cicli colturali, ha dato vita a un nuovo modello di Azienda, caratterizzato dalla valorizzazione etica del consumo, del lavoro umano e della produzione agricola. Non manca neanche il maneggio. Nel rispetto di un “rigido disciplinare biologico” vengono prodotti olio extravergine di oliva, farine macinate a pietra, carni di razza marchigiana IGP e ortaggi.

Negli stessi anni della conversione al biologico l’Azienda si è dedicata a quella che oggi viene definita “Agricoltura Sociale” ed è diventata anche una “Fattoria Didattica” con percorsi mirati per le scuole dell’infanzia, le scuole elementari, medie, istituti agrari e università.

La Dimora Storica in anni recenti grazie a un prezioso e accurato lavoro di recupero conservativo, che ha consentito di riscoprire l’eleganza degli ambienti di un tempo riportando alla luce gli antichi splendori, si è arricchita di nuovi elementi di design e delle più evolute tecnologie per rendere la struttura assolutamente confortevole e funzionale. Classe e bellezza sono caratteristiche che si trovano in ogni angolo del Relais, nelle 11 bellissime camere, nella grande piscina, nella SPA, nel Fitness Corner, nelle molteplici salette adibite a zone relax o da utilizzare per incontri di lavoro e eventi culturali. La residenza offre ambienti versatili che si prestano ad accogliere sia cerimonie intime che eventi ben più numerosi.

Non è insolito incontrare a “Villa CoralloArtisti al lavoro o in cerca d’ispirazione nel Parco secolare, infatti come imprenditori e mecenati i Di Serafino ospitano spesso illustri personaggi del mondo dell’arte e più in generale della cultura perché questa è anche una “Residenza d’artista”, un luogo di creatività.

Poi c’è anche la “Fondazione Di Serafino” che nella continuità degli ideali della Famiglia persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del Territorio oltre a operare a favore del volontariato e della solidarietà in supporto di coloro che vivono condizioni di fragilità.

Per le innumerevoli positivitàVilla Corallonel Mese di Ottobre 2025 ha ottenuto dalla prestigiosaGuida Michelin 2026 il riconoscimento diUna Chiave Michelin” (Un Soggiorno Speciale). 

Le “Chiavi Michelin” (da 1 a 3) sono un nuovo riconoscimento che la Guida Michelin assegna alle Strutture di Accoglienza che offrono i soggiorni più straordinari in termini di carattere, personalità, design, autenticità, qualità del servizio e comfort, seguendo cinque criteri universali (architettura, design, servizio, comfort, coerenza qualità/prezzo) e premiando strutture ricettive indipendentemente dal costo, dimensione o stile.

A “Villa Corallo” grande importanza è stata data anche a una Ristorazione che fosse a livello del Relais e infatti dalla Primavera del 2025 il loro Ristorante è “Zunica 1880”, ubicato nel ristrutturato ambiente a mattoni rossi a vista, dall’atmosfera calda, rustica e autentica, che un tempo era adibito al deposito per le attrezzature agricole: una scelta decisamente vincente visto che la “Guida Rossa Michelin 2026” lo ha premiato con un’ambitissima “Stella”.

Il RistoranteZunica 1880” ha una storia a dir poco straordinaria una vera istituzione Abruzzese estremamente rappresentativa dell’ospitalità di altissima qualità.

Zunica 1880 - Hotel Ristorante” nasce a Civitella del Tronto (TE), uno dei Borghi più belli d’Italia, proprio nel 1880 ed è sempre stato gestito dalla Famiglia Zunica. A seguito del terremoto del 2016 Civitella è un “cantiere aperto” e anche i Locali che lo hanno ospitato per quasi un Secolo e mezzo, straordinariamente ubicati nella panoramicissima Piazza/Terrazza Franciscus Filippi Pepe (tra l’antico Palazzo Portici e la Chiesa di San Lorenzo) hanno necessità di importanti e lunghi lavori di consolidamento. Per tali motivi Daniele Zunica, l’attuale proprietario, ha deciso che era giunto il momento di trasferirsi e la scelta della nuova sede è stata quella della magica atmosfera diVilla Corallo a circa 10 km. in linea d’aria.

Dalla nuova apertura a Villa Coralloil RistoranteZunica 1880ha un nuovo Executive Chef, Gianni Dezio, un vero grande talento visto che in pochi mesi la Cucina del Ristorante ha ottenuto laStella Michelin”.

Gianni Dezio, classe 1986, è Abruzzese ma grazie agli spostamenti della sua Famiglia è cresciuto sia in Abruzzo sia dall’altra parte dell’Oceano in Venezuela. Per Gianni la passione per la cucina è sbocciata da giovanissimo profondamente influenzata dalla Mamma che proprio in Venezuela aveva un Ristorante. Molto spesso Gianni Dezio ha fatto la spola tra Italia e Venezuela.

Dopo aver studiato Scienze del Turismo all’Università nel 2013 ha frequentato i “Corsi di Alta Cucina Italiana Professionale” all’Accademia diCasadonna Reale” del super premiato Chef Niko Romito nella Contrada Santa Liberata a Castel di Sangro (AQ).

Casadonna” è un complesso polifunzionale, un luogo magico dedicato al culto del bello e alla ricerca del gusto, ubicato in uno splendido Monastero del Cinquecento, immerso nel verde e circondato dalle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, da una vigna sperimentale, un frutteto e un giardino di erbe aromatiche e spontanee. Inaugurato nel 2011 dopo un restauro imponente voluto dallo Chef Niko Romito e dalla sorella Cristiana, ospita il RistoranteReale” (Tre Stelle Michelin), un Boutique Hotel con 9 stanze e la sede dellaScuola di Cucina Professionale Niko Romito Formazione”.

In seguito Gianni Dezio ha aperto, con la Moglie Daniela, alla fine del 2013 il RistoranteTosto”, in Via Angelo Probi 8/10 ad Atri (TE), che con ottimi risultati è rimasto attivo fino al 31 Dicembre del 2021. Successivamente ha collaborato con importanti realtà di grande rilievo internazionale, fra cui il mitico Chef Spagnolo/Basco Andoni Luis Aduriz (classe 1971) titolare del RistoranteMugaritz” (Due Stelle Michelin) di Errenteria nei Paesi Baschi in Spagna.

Il vulcanico Gianni Dezio, prima di arrivare da “Zunica 1880” a “Villa Corallo” nel 2025, ha aperto un altro suo Locale nel 2022: “+Tosto Gastro Bottega”, sempre ad Atri ma nella centralissima Piazza Duomo al Civico 3, sempre con il sostegno di sua Moglie e di sua Madre. Un locale molto piccolo che continua a essere super premiato e dove non manca un servizio di ottima gastronomia, un fantastico “street food” e una fornita bottega di prodotti selezionatissimi.

Lo Chef Gianni Dezio ha portato al RistoranteZunica 1880una cucinavincente” frutto della sua esperienza nazionale e internazionale realizzata con tanta passione, umiltà e creatività: in prevalenza viene valorizzato il Territorio circostante e i prodotti stagionali dell’Azienda Agricola diVilla Corallo”.

Il Menù del Ristorante Zunica 1880” offre, con un rapporto qualità/prezzo molto interessante, una selezionata scelta alla Carta di Terra e di Mare e due "Percorsi Degustazione" (5 o 7 Portate).

Si possono assaporare deliziose e belle preparazioni come: - Millefoglie di carciofi - Animella alla brace in brodo di gallina - Lingua di vitello e ostriche - Chitarra di zafferano, mandorla e mazzancolle - Ravioli amari alle erbe e beurre blanc al vermouth - Gnocchetti di alghe, cannolicchi e pinoli - Tagliatella di mais al tartufo bianco - Riso-latte di baccala e tamarindo - Agnello steccato alla liquirizia e albicocche in conserva - Rombo, funghi e alloro - Diaframma di manzo alla brace, radicchio e chiodi di garofano - Verza e tartufo uncinato - Mont Blanc e granita di cachi al rum - Mela, gelato al latte di pecora e frangipane - Calanchi (solchi) omaggio alla terra.

La Carta dei Vini molto interessante e ricca offre anche la possibilità del servizio al calice per ottimizzare gli abbinamenti.

Daniele Zunica, l’Executive Chef Gianni Dezio, la Famiglia Di Serafino e tutto il giovane, professionale e gentile Staff del RistoranteZunica 1880e diVilla Corallo”, a Garrufo di Sant’Omero (TE), hanno certamente meritato i prestigiosi riconoscimenti dellaGuida Michelin 2026”.

https://villacorallo.it/site/

https://villacorallo.it/site/ristorante-zunica-1880-villa-corallo/


"Villa Corallo": Un Soggiorno Speciale (Foto Villa Corallo)

Relais "Villa Corallo": La Dimora Storica  (Foto Villa Corallo)

L'Executive Chef Gianni Dezio (Foto Zunica)

"Zunica 1880" a Villa Corallo: Vista Esterna (Foto Zunica)

"Zunica 1880" a Villa Corallo: Una Vista della Sala (Foto Zunica)

"Gnocchi di Alghe"..... (Foto Zunica)

"Chitarra di Zafferano"..... (Foto Zunica)

"Zunica 1880": Solo Deliziose Preparazioni..... (Foto Zunica)


martedì 5 dicembre 2023

RISTORANTE “52C” A BRESCIA: LA PIACEVOLISSIMA CUCINA JAPAN-FUSION DEL BRAVISSIMO CHEF RONALD BOURGEON.




La Città di Brescia, in Lombardiaè il Capoluogo dell’omonima Provincia ed è il secondo Comune della Regione per popolazione dopo Milano, rientra anche nei 20 Comuni più popolosi d'Italia. Brescia sorge nell'alta Pianura Padana allo sbocco della Val Trompia, ai piedi del Monte Maddalena e del Colle Cidneo.

Il nome "Brescia" appare inizialmente in alcuni antichi trattati Veneti e nasce molto probabilmente dalla “Venetizzazione” del termine Lombardo "Brèsa" o "Brèssa" che a sua volta trae origine da un nome nella lingua dei Galli Cenomani e successivamente da quello datole da Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto (27 a.C. - 14 d.C.): "Colonia Civica Augusta Brixia". Ma le origini dei primi insediamenti nel Bresciano risalgono a oltre 3200 anni fa.

Con una storia così lunga alle spalle Brescia ha un notevole e importante patrimonio artistico e architettonico: i suoi monumenti d'Epoca Romana e Longobarda sono stati dichiarati “Patrimonio dell'Umanità” dall' Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.

Alla Città fu dato l'appellativo di “Leonessa d'Italia" inizialmente dal Veronese Aleardo Aleardi (nato Gaetano Maria Aleardi 1812 - 1878, Poeta e Politico) e con maggior fortuna dal mitico Scrittore e Poeta Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci (1836 - 1907) per la valorosa resistenza contro gli occupanti Austriaci durante l'insurrezione delle “Dieci Giornate di Brescia” (1849).

Oggi Brescia è uno tra i principali centri economico-produttivi d'Italia.

Nella primissima periferia Bresciana, in direzione Ovest, in una zona di aperta campagna assolutamente verdeggiante e suggestiva sorge un’imponente Struttura, risalente all’Ottocento ma che è stata completamente ristrutturata, con all’interno una grande Corte, è la Sede di una innovativa forma di ospitalità: Atena Multiforme.

Atena Multiforme” è un “magico universo di emozioni in costante mutamento”, un universo nato per volontà di “Atena” una Società specializzata nella formazione per aziende, privati e professionisti. Una Location che offre la possibilità di essere vissuta in moltissimi modi grazie a un concentrato di lusso e gusto che comprende non solo i grandi spazi dedicati alle attività di organizzazione eventi ma anche tre Ristoranti (Forme, Sotto Forme Bistrò e 52C) e quattro super suites (Atena Dolce Vita).

Voglio raccontarvi della particolare “Cucina Japan-fusion” che lo Chef Ronald Bourgeon realizza al Ristorante 52C”. Il Ristorante prende il nome dal numero Civico della strada dove è ubicata tutta la struttura (Via Codignole, 52) e dall’interno C” che porta al Locale all’ultimo piano della Corte. Il Ristorante accoglie gli Ospiti in un contesto intimo ed elegante dove il design contemporaneo trova nei dettagli storici della struttura un incantevole punto d’incontro.

Lo Chef Ronald Bourgeon, classe 1983, è originario di Caracas, la bella Capitale del Venezuela. Durante gli anni della sua formazione nel 2001 ha conseguito il Diploma in una importante Scuola di Cucina a Caracas a cui è seguito, nel 2003, quello ottenuto a “Le Cordon Bleu” di Lima in Perù. Bourgeon ha lavorato alcuni anni nelle Cucine di lussuosi Hotel, come l’Hilton e il Meliá di Caracas, dove si è specializzato nella Cucina Orientale, poi nel 2009 si è trasferito in Italia dove è entrato come Sushi Chef al RistoranteKukai Nibu” di Napoli e dal 2012 al 2017 ha ricoperto lo stesso ruolo anche al RistoranteMomoyama” di Firenze. Negli anni successivi lo Chef Ronald Bourgeon ha lavorato in varie zone d’Italia per apprendere le diverse tradizioni enogastronomiche locali e nel 2021 è entrato al Ristorante52C” come Executive Chef.

Nel 2023 Bourgeon ha ottenuto anche un prestigiosoMaster in Gastronomia MolecolareallaVakuum Escuela”, del famoso Chef Martin Lippo, a Barcellona in Spagna.

La Cucina che lo Chef Ronald Bourgeon realizza al Ristorante52Cè molto interessante visto che le preparazioni della Tradizione Gastronomica Giapponese incontrano ingredienti e tecniche provenienti da Paesi lontani tra di loro come l’Italia e il Venezuela ma estremamente significativi per l’importanza della loro Storia Culinaria e per le loro speciali materie prime. Ronald Bourgeon persegue il preciso intento di trasmettere a tutti i suoi Clienti, attraverso le sue personali creazioni, tutto l’amore e la passione che lui stesso nutre nei confronti dell’arte culinaria, risultato delle sue esperienze di vita e lavorative fatte di assoluta costanza e dedizione.

Il Menù del Ristorante52C” è in grado di soddisfare ogni ospite, da quello più curioso, pronto a sbalordire il proprio palato con accostamenti inediti, a quello maggiormente legato alle pietanze della cultura nostrana.

Dal Menù si possono scegliere deliziose preparazioni come: Capesante Diablo! - Panino di farina di riso ripieno di carne di maiale cotta a bassa temperatura in salsa teriyaki - Salmone cotto in salsa teriyaki, guacamole, ikura, asparagi e mille foglie di patate - Salmerino cotto al curry rosso Giapponese, latte di cocco, zenzero, accompagnato da riso bianco - Tagliolino home made con stracciatella, ricci di mare e caviale - Spaghetti alle vongole e polvere di alga nori - Roll di salmone, polpa d’astice, formaggio cremoso, spinaci, gamberi in tempura, avocado, avvolto da mandorle, con tobiko e salsa teriyaki - Calamari a doppia cottura in salsa Beurre Blanc - Roll di riso, gamberi in tempura, avocado, salsa teriyaki, pasta kataifi - Branzino alla griglia Giapponese con il gusto deciso del chimichurri al wasabi - Roll di riso, polpa d’astice, avocado, japanese mayo, ricoperto di pesce misto (salmone, tonno, pesce bianco) - Crème caramel con gelato alla cannella e mandarino candito.

La Cucina dello Chef Ronald Bourgeon è una sinfonia di freschezza e creatività, conquista fin dal primo boccone grazie alla combinazione perfetta tra aromi, consistenze e sapori.

Situato nell’antica e fascinosa Corte di Atena Multiformedi Brescia il Ristorante52C accoglie gli Ospiti con la speciale e piacevolissima Cucina Japan Fusiondel bravissimo Chef Venezuelano Ronald Bourgeon.

https://atenamultiforme.it/it/home


La Struttura con Corte Sede di "Atena Multiforme" (Foto Atena) 

"Ristorante 52C" a Brescia: La Sala (Foto 52C)

"52C": Piacevolissima Cucina Japan-Fusion (Foto 52C)

 "Capesante Diablo"..... (Foto 52C)

 "Branzino"..... (Foto 52C)

"Roll di Salmone e Astice"..... (Foto 52C)

"Crème Caramel"..... (Foto 52C)

"Ristorante 52C": Sinfonia di Freschezza e Creatività (Foto 52C)
 
Lo Chef Ronald Bourgeon (Foto 52C)

domenica 5 novembre 2023

“FERVOLATO” IL NUOVO DELIZIOSO CIOCCOLATO FERMENTATO CON ACINI D’UVA NATO GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA “NOALYA” E “CAPRAI”.




Il “cacao” è una pianta che non ha ancora messo d’accordo gli studiosi sulla sua sicura appartenenza, la “vexata quaestio” è sulla classificazione della Famiglia: Sterculiaceae o Malvaceae. Quello che è certo è il nome scientificoTheobroma Cacao” datole da colui che è considerato il padre della moderna classificazione degli organismi viventi il medico, botanico, naturalista e accademico Svedese Carl Nilsson Linnaeus (1707 - 1778).

E non per niente l’antica parola GrecaTheobromasignifica: “Cibo degli dei”.

La “pianta del cacao”, originaria dell’America Meridionale, è un alberello sempreverde che può raggiungere anche una decina di metri di altezza. Foglie e fiori, frutti a forma di cedro allungato con dimensioni molto varie e all’interno i preziosi semi, da 25 a 40, ovali e piatti di colore bruno violaceo disposti in 5 file. Le coltivazioni di “cacao” richiedono molto impegno e pazienza visto che iniziano a produrre solo dopo il quinto anno di vita. Le piante fruttificano praticamente tutto l’anno ma in due specifici periodi raggiungono la massima produzione. La vita fruttifera dura circa tre decenni.

Il “cacao” viene coltivato principalmente in tre grandi zone geografiche: America del Sud, Asia e Africa. Ogni pianta rende circa 2 kg di semi secchi, una resa del 50% rispetto al raccolto, che si ottengono tramite una leggera fermentazione, un accurato essiccamento solare, la tostatura e la macinazione. 

I ritrovamenti archeologici ci dicono che i primi a dare certa e grande considerazione al “cacao” furono i Maya che fin dagli albori della loro Storia coltivavano queste preziose piante. Dalla lavorazione della parte grassa dei suoi semi ricavavano (tanto per ribadire) il “kakaw uhana = Cibo degli dei” un preparato che è all’origine del nostro Cioccolato.

Molta strada è stata fatta attraverso i Secoli e oggi la magnifica “Arte del Cioccolato” ha raggiunto livelli straordinari.

Una delle Aziende Artigianali Italiane più interessanti è Noalya Cioccolato Coltivato”.

Noalya”, Azienda di Ponsacco in Provincia di Pisa, è nata nell’Autunno 2018 ed è di proprietà del Fondatore e Amministratore Unico Alessio Tessieri (Classe 1963) e di sua Moglie Marianna.

Il nome e marchio “Noalya” è stato creato da una famosa agenzia specializzata la Synesia e non ha un significato esplicito ma è stato studiato sulla base di “suoni” sensuali e femminili per meglio veicolare concetti quali il fascino, la dolcezza, l’eccellenza e l’eleganza. 

Noalya Cioccolato Coltivato” è frutto di una profonda cultura del cioccolato e di una attenta ed esperta ricerca del “cacao” nelle migliori piantagioni del Mondo oltre a quella di proprietà.

Dal Sud America all’Africa, dal Tropico del Cancro a quello del Capricorno passando dall’Equatore ecco il filo rosso delle piantagioni da cui “Noalya” si approvvigiona della migliore materia prima da Paesi come: Venezuela, Colombia, Guatemala, Trinidad, Ecuador, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Jamaica, Cuba, Honduras, Grenada, Brasile, Perù, Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Madagascar, Tanzania, Vietnam e Java.

Noalya” garantisce la correttezza di tutto il processo di lavorazione secondo le esperte linee guida di Alessio Tessieri. L’alta qualità e la tracciabilità dei semi che giungono in Azienda insieme all’applicazione delle tecniche più naturali di trasformazione del cacao, dall’estrazione alla tostatura (uno dei segreti dell’Azienda), realizzata con macchine particolari che rispettano le differenti proprietà organolettiche e antiossidanti di ogni specifico tipo, rendono tutta la produzione una vera e propria eccellenza. Molto vasta è la scelta tra i vari prodotti “Noalya”: monorigini, blend, cru, pralinati e creme.

Ma Alessio Tessieri è un vero vulcano d’iniziative e oltre a tutto ciò ha voluto sviluppare una vera “Accademy per il Cioccolato” dove, insieme a grandi professionisti, poter accrescere e diffondere la Cultura per il Cacao, le sue tecniche e le più varie applicazioni. Tutto ciò è stato reso possibile grazie a un’altra delle attività dello stesso Alessio la prestigiosaScuola Tessieri” di Ponsacco (PI) che è diventata il fulcro anche per “Noalya Cioccolato Coltivato”.

Questa costante ricerca ha portato Alessio Tessieri a voler sperimentare con un’altra importante Azienda Vitivinicola come l’ Arnaldo Caprai un cioccolato assolutamente nuovo: “Fervolato”.

La storia dell’Azienda Vitivinicola inizia nel 1971, quando Arnaldo Caprai, già imprenditore Umbro nel settore tessile, realizzò il suo sogno di produrre vino acquistando 42 ettari a Montefalco, in Provincia di Perugia, di cui 4 già vitati nella Tenuta Val Di Maggio. Determinato a valorizzare le enormi potenzialità del Territorio e delle sue Uve Arnaldo progressivamente ha annesso alla Tenuta i migliori terreni adiacenti e non, oggi in totale gli ettari sono 160. Nel 1986 l’arrivo del Figlio Marco alla conduzione dell’Azienda ha segnato il punto di svolta nella storia vitivinicola dell’Azienda stessa ma anche del Territorio in generale. Infatti la sua visione lo ha indotto ad avviare collaborazioni con importanti professionisti del settore e Istituti di Ricerca in campo sia agronomico sia enologico grazie alle quali agli inizi degli anni Novanta il “Caprai Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni” ha conquistato la critica di tutto il Mondo, accendendo i riflettori su una Zona Vitivinicola Italiana fino ad allora poco nota. 

Il “Caprai Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni” nasce dall’esaltante esperienza di ricerca e dalla speciale selezione di Uve Sagrantino ed è stato prodotto per la prima volta con l’Annata 1993.

L’Azienda Arnaldo Caprai, con i suoi vini unici per eleganza, longevità e raffinatezza, è sinonimo di eccellenza Italiana

Il nuovo CioccolatoFervolato nasce da un matrimonio d’amore tra il Cibo degli dei” (Theobroma) e la bevanda degli dei ilVino” (Oínos = Vino), tra il nettare e l’ambrosia.

Per ottenere questo piccolo miracolo non è sufficiente una semplice unione dei due ingredienti ma si richiede un percorso estremamente attento e curato, un cammino complesso che attraversa più fermentazioni, durante le quali si creano suoni armoniosi e aromi ammalianti e avvincenti che danno vita a nuovi vortici di piacevoli sensazioni.

Il “Fervolato” è il risultato di un processo di produzione innovativo, nato dall’esperienza di Alessio Tessieri, con ben tre fermentazioni nel suo albero genealogico, quella delle bacche di cacao, quella del mosto d’uva e quella congiunta nel procedimento che le unisce. Dopo alcuni anni di esperimenti, anche con diversi e differenti vitigni, il “Fervolato” offre profumi, aromi, gusti, tessiture che conservano e sublimano le armonie proprie dei frutti di origine.

Nel “Primo Viaggio: Noalya-Caprai” i protagonisti assoluti sono le migliori bacche di Cacao Criollo del Venezuela delle piantagioni di proprietà di Alessio Tessieri e le uve appassite su graticci della varietà Sagrantino di Montefalco provenienti dalle Vigne Umbre della “Arnaldo Caprai”.

In passato il Vino ottenuto dalle “Uve di Sagrantino” era tradizionalmente prodotto e consumato nella versione dolce e nei consigli di abbinamento si indicava il “cioccolato fondente”: niente di meglio, allora, che abbinare la complessa struttura dell’Uva Sagrantino di Caprai con la decisa personalità del Cacao Criollo del Venezuela Noalya

IlFervolatotrova la sua unicità nella maestria del processo di lavorazione. Dopo una prima fermentazione avvenuta nella piantagione in Venezuela, un processo spontaneo sapientemente guidato che avviene immediatamente dopo il raccolto del cacao e molto simile a quella del vino, i semi di cacao arrivano in Fabbrica in Italia. La successiva infusione del cacao nel mosto si trasforma in una parziale fermentazione, attivata dai lieviti naturali già presenti nel cacao che si erano addormentati in fase di quiescenza.

L’affinamento avviene in tre modi diversi per realizzare tre tipi diFervolato”: “Acciaio”, “RovereeAnfora”.

L’affinamento in Acciaio, materiale notoriamente inerte, mantiene più integri gli aromi ne preserva i sapori e difende dalle ossidazioni. Se ne ricava un cioccolato straordinario e unico, morbido, setoso, con una sensazione di frutti rossi che dolcemente si evolve in sentori di frutta secca tostata e leggermente caramellata.

L’affinamento in piccole Botti di Rovere Francese permette una microssigenazione garantita dai pori del pregiato legno, cedendo tannini e aromi derivanti dalla tostatura stessa del legno e del cacao, per una speciale evoluzione aromatica. Il risultato è un cioccolato che esprime i sentori di frutti rossi maturi con una lieve ed intrigante speziatura.

L’affinamento in Anfora di Terracotta consente un’ossigenazione intermedia rispetto all’acciaio e al legno, permettendo ai due elementi di fondersi trasferendo l’uno all’altro i propri aromi, accentuandone le complessità aromatiche. Un cioccolato complesso, con note di uve appassite e frutta secca pralinata, lievemente pungente, con un finale deliziosamente delicato.

Fervolato” non un semplice cioccolato ma un vero e proprio cammino esperienziale attraverso gamme di profumi, aromi, sapori via via più complessi e appaganti, e, quando tutti e cinque i sensi sono coinvolti, proprio allora si ha la sublimazione del piacere.

Martedì 24 Ottobre 2023, a Ponsacco in Provincia di Pisa, è stato presentato ufficialmente alla Stampa (circa una cinquantina tra noti Giornalisti ed Esperti del settore) il nuovo CioccolatoFervolato”. L’Evento organizzato e coordinato dal grande Gianni Mercatali Titolare dello “Studio Mercatali” (uno Studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale) si è svolto in due fasi. Prima l’interessantissima Visita allaFabbrica del Coccolato Noalya” e successivamente una ottima Cena svoltasi nel grande Salone dalla Scuola Tessieri dove alla fine è stato presentato e degustato il nuovo CioccolatoFervolato”.   

Aggiungo che la Cena, preparata con grande perizia, impegno e passione dai Professori della Scuola (il Coordinatore dei Corsi di Pasticceria Mario Ragona, il Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini e i Docenti Fabio Centoni e Christian Cecconi) oltreché dagli Studenti delXXVI° Corso di Alta Formazione di Cucina e Pasticceriaè stata estremamente piacevole.

Con i Tavoli arricchiti dalla fragranteSelezione del Pane” (Pane di campagna con crusca fermentata - Pagnotta di grano duro, olio, semi e cioccolato - Grissini stirati) sono state servite le seguenti portate: - Lingua, gambero rosso, melagrana e gelato di salsa verde - Spaghetti, latticello, garum e sugo d’arrosto - Colombaccio, castagne, cioccolato Madagascar e carciofi - Il cioccolato Goldsand, olio extravergine di oliva e mango.

In abbinamento sono stati serviti i seguenti Vini: - Champagne Rosé Premier Cru Charles Mignon - Arnaldo Caprai Cuvée Secrète Umbria Bianco IGT 2022 - Arnaldo Caprai Montefalco Sagrantino25 AnniDOCG 2019 - Arnaldo Caprai Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2018.  

Alla fine della cena Alessio Tessieri e Marco Caprai, evidentemente emozionati e applauditissimi, hanno trasmesso a tutti i presenti, attraverso un bellissimo filmato e con le loro parole, quanta dedizione e passione hanno messo nella realizzazione del “Fervolato”. 

Marco Caprai in particolare ha detto: “Siamo due Aziende votate all’eccellenza che si sono unite per creare qualcosa di diverso e di unico, ma ancor più per metterci in gioco e capire cosa, dell’uno e dell’altro, potesse creare valore reciproco. Il risultato è questo cioccolato che porta con sé non solo la nostra maniacale ricerca dell’eccellenza, bensì anche innovazione e tecnologia.”

In conclusione consiglio di lasciarvi cullare dai sensi mentre degustate il nuovo e prezioso CioccolatoFervolatonelle sue tre straordinarie, fascinose e magiche declinazioni.

https://www.noalya.com/

https://www.arnaldocaprai.it/

https://www.youtube.com/watch?v=bv0I5pnHQTM


Alessio Tessieri nelle sue Piantagioni di Cacao in Venezuela 
(Foto Noalya)

"Noalya": la Magia del Cacao (Foto Noalya)

Alessio Tessieri uno Straordinario Produttore (Foto Noalya)

"Noalya Cioccolato Coltivato": Grandissima Qualità (Foto Noalya)

Alessio e Marianna Tessieri con Marco Caprai

Alcuni Vigneti dell'Azienda "Arnaldo Caprai" (Foto Noalya) 

"Fervolato": Alessio Tessieri e Marco Caprai Controllano le Uve 
(Foto Noalya)

"Fervolato": Fermentazione in Anfora (Foto Noalya) 

Alessio Tessieri con i Docenti della "Scuola Tessieri" 

"Fervolato": Sinfonia di Fermenti e Gustosi Sentori

"Fervolato": Alessio Tessieri e Marco Caprai (Foto Noalya)

"Fervolato" il Nuovo Cioccolato in Tre Declinazioni (Foto Noalya)

Giorgio Dracopulos e la "Prima Confezione di Fervolato"
 

giovedì 8 giugno 2023

UNA MERAVIGLIOSA CENA ALLA “SCUOLA TESSIERI” DI PONSACCO (PI).



Il Mondo dellagastronomia” in questi ultimi decenni è cambiato così velocemente che per essere minimamente approfondito e conosciuto è necessaria una grande cultura, bisogna girare molto anche in altri Paesi, capire le diverse culture alimentari, avere la mente sempre aperta e non smettere mai di imparare e studiare. Sì “studiare” è sicuramente una delle esperienze fondamentali.

In Italia la Storia degli IstitutiAlberghieriè iniziata nel 1930 con l’apertura di Scuole riservate denominate “Istituti Tecnici per l’Industria Alberghiera”. Agli inizi i Corsi erano di un solo Anno, poi divennero Biennali e successivamente Triennali. Dal 1943 questo tipo di Scuola venne denominata: “Scuola Tecnica Commerciale Alberghiera”.

Oggi per chi vuole intraprendere una carriera nel mondo Ristorativo/Alberghiero esistono su tutto il Territorio Nazionale numerosi Istituti Professionali Statali per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione (I.P.S.S.A.R.).

Grazie alla grande pubblicità data dalla massiccia presenza mediatica, nel Mondo, di grandi Chef superStellati”, in questi ultimi anni sono state aperte molte “Scuole di Cucina” private dietro l’ampia richiesta di tantissimi giovani che vogliono apprendere e perfezionarsi.

Alcune di queste Scuole Formative garantiscono corsi specifici a Livelli molto alti, alla fine dei quali gli Studenti conseguono dei “Diplomi Professionali” riconosciuti sia dalle varie Regioni dove sono ubicate sia a carattere Nazionale.

Una delle migliori Scuole Superiori Italiane Accreditate e Certificate è laScuola Tessieri”.

La “Scuola Tessieri” ha Sede nella magnifica Regione Toscana a Ponsacco, in Provincia di Pisa, nella Zona Artigianale/Industriale, precisamente in Via Milano al Civico 24. La sua ubicazione strategica le permette di essere raggiunta con facilità trovandosi a solo 2,5 Km. dall’uscita “Pontedera-Ponsacco” di una fondamentale arteria come la “Strada di Grande Comunicazione Fi-Pi-Li”.

La Scuola è nata nel 2015 per la brillante iniziativa di un noto imprenditore della Zona Alessio Tessieri (classe 1963). Alessio ha fondato e guidato nel tempo Aziende leader a livello Nazionale e Internazionale nel settore dolciario. “Casa Tessieri” l’Azienda madre del suo gruppo imprenditoriale sceglie e distribuisce nel Mondo, da oltre 50 anni, prodotti di selezionatissime pasticcerie, panetterie e Aziende di trasformazione alimentare.

La “Scuola Tessieri” è un grande open space di oltre 800 mq. che può essere suddiviso in ambienti separati mediante pareti trasparenti e insonorizzate. Le più moderne attrezzature arredano gli specifici Laboratori di Cucina, Pasticceria e Panetteria, Pizzeria, Bar e Sala, Gelateria, Cioccolateria.

Telecamere e Schermi giganti permettono di proiettare ogni passaggio delle lezioni.

Grazie a importanti ed espertissimi Professori interni a cui si aggiungono, per specifici Corsi, anche noti e super premiati Professionisti esterni, non solo Italiani, gli Allievi della Scuola sono seguiti con grandissima attenzione e accompagnati nel portare all’eccellenza le specifiche attitudini professionali di ciascuno.

Le attività della “Scuola Tessieri” spaziano dai Corsi Amatoriali ai Corsi Base fino a raggiungere i Corsi di Alta Specializzazione: l’istruzione acquisita offre la possibilità di avere interessanti sbocchi occupazionali.

La “Scuola Tessieri” inoltre, grazie al suo stretto legame con il Territorio e con le eccellenze Enogastronomiche Nazionali, organizza molte iniziative per aumentare la diffusione e la conoscenza della “cultura del cibo”.

Venerdì 19 Maggio 2023 proprio alla “Scuola Tessieri” ho avuto il grande piacere di partecipare a una delle Loro Cene Didattiche.

La Cena, per i numerosi Ospiti presenti, è stata progettata e preparata, con moltissimo impegno e passione, dai giovanissimi Allievi del “Ventiquattresimo Corso Professionale di Alta Cucina e Pasticceria” che hanno scelto e realizzato ogni piatto del piacevolissimo Menu sotto l’attenta guida dei Professori della Scuola: il Coordinatore dei Corsi di Pasticceria Mario Ragona, il Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini e i Docenti Fabio Centoni e Christian Cecconi.

Nel grande Salone numerosi tavoli finemente apparecchiati e ben distanziati hanno messo comodi e a proprio agio i molti invitati.

La degustazione è stata accompagnata da un’interessante selezione di Vini dell’Azienda Agricola Querciabella.

Con in Tavola il delizioso e fragrante Pane della Scuola, ai vari tipi e sapori, appena sfornato (Grissini stirati a mano, Lamelle croccanti all’Olio Evo, Panini alle olive, al Limone, alle Noci, Pagnotta di Campagna, Pane di Grano duro con semi, Cioccolato Noalya e Olio Evo) sono state servite le seguenti portate:

- “Cardoncello, Fagioli Zolfini, Cioccolato, Lamponi e Yogurt” - Cardoncelli confit, crema di fagioli zolfini, salsa di funghi e cioccolato (Venezuela Noalya), terra di erbe e di funghi, salsa di lamponi, yogurt e fiori di sambuco;

- “Nudo, Foglie Verdi e Busto” - Crema di piselli, piselli freschi, gamberi rosa marinati, teste di gamberi fritte, pesche bruciate, ricci e foglie d’ostrica;

- “Pasta Mista, Zuppa di Pesci e Branzino” - Pasta Mista (Pastificio Gentile), brodetto ristretto di pesci di scoglio, pelle soffiata e tartare di branzino;

- “Pappardella Ripiena, Vongole, Panzanella, Limone e Burrata” - Pappardella ripiena di pancotto di vongole e limone candito, panzanella liquida, crema di burrata e germogli di pisello;

- “Branzino, Fave, Cacciatora di Pesce e Furikake” - Branzino, cotto a bassa temperatura, laccato con riduzione di branzino, clorofilla al porro, riduzione di carote e mandarino, crema di fave, fave fresche, salsa cacciatora di mare, furikake (condimento della Cucina Giapponese, un mix tritato di pesce essiccato, semi di sesamo, alghe, zucchero e glutammato di sodio) e ficoide glaciale (erba cristallina);

- “Pre-dessert - Lolly” - Cuore liquido alle fragole e pepe di sichuan, crema di Prosecco Valdobbiadene superiore e Cioccolato Noalya;

- “Dessert - Rubus” - Formaggio cremoso a Intesa Lampone Noalya, rabarbaro semicandito, acqua di lamponi e litchi (ciliegio della Cina), croccante con zucchero al basilico, gelato al vermouth, aria croccante di meringa all’ibiscus;

- “Cortesie Finali” - Fine biscotteria al pistacchio - 100% integrali liquirizia e cioccolato - Mendiant (tipica preparazione Francese composta da un disco di cioccolato, o altro, tempestato di frutta secca o canditi) - Gelatine ananas e rosmarino - Gelatine mango, passion fruit e vaniglia - Praline di Cioccolato Noalya all’Olio Extravergine di Oliva e frutto della passione.

Tutto buonissimo e presentato molto bene, grazie al grande impegno dei bravi Professori della Scuola e di tutti gli Studenti del Ventiquattresimo Corso Professionale di Alta Cucina e Pasticceria”.

Una Serata meravigliosa, gustosa, bellissima e divertente questa della “Cena Didattica” che si è conclusa, tra lunghissimi applausi, con i ringraziamenti di Alessio Tessieri.

Le parole più adatte per descrivere la sempre entusiasmante esperienza di una visita alla “Scuola Tessieri” di Ponsacco (PI) sono sicuramente quelle del Fondatore Alessio Tessieri: “L’Atelier delle Arti Culinarie Scuola Tessieri è un Atelier contemporaneo, un luogo dove poter sviluppare solide basi culturali, tecniche e professionali all’avanguardia grazie a super qualificati Docenti riconosciuti a livello Nazionale e Internazionale. Un luogo ove si pratica in strutture moderne e all’avanguardia la cura e l’amore per il dettaglio. Un Laboratorio dalle mille sfaccettature in costante evoluzione, aperto a tutti coloro che vogliono apprendere e perfezionarsi nell’intento di fare nuove bellissime esperienze e creare nuove valide opportunità.”

https://www.scuolatessieri.it/

https://www.youtube.com/watch?v=FyXxmcB3V5A

https://www.youtube.com/watch?v=hUTFSAxbzi8


"Scuola Tessieri" Cena del 19 Maggio 2023: Tutto Pronto (Foto FL)

Inizia la Serata..... (Foto Fabio Latini)

Mario Ragona, Fabio Centoni e Giorgio Dracopulos (Foto FL)

Christian Cecconi, Giorgio Dracopulos e Stefano Cipollini (Foto FL)

In "Pasticceria" si Parte con il Pane (Foto Fabio Latini)

Grissini..... (Foto Fabio Latini)

Panini..... (Foto Fabio Latini)

Lamelle Croccanti..... (Foto Fabio Latini)

Si Parte Anche in "Cucina"...... (Foto Fabio Latini) 

"Cardoncello"..... (Foto Fabio Latini)

"Nudo, Foglie Verdi e Busto"..... (Foto Fabio Latini)

"Pasta Mista"..... (Foto Fabio Latini)

"Pappardella"..... (Foto Fabio Latini)

"Branzino"..... (Foto Fabio Latini)

"Pre-dessert - Lolly"..... (Foto Fabio Latini)

"Dessert - Rubus"..... (Foto Fabio Latini)

"Cortesie Finali"..... (Foto Fabio Latini)

Praline di Cioccolato Noalya (Foto Fabio Latini)

Alessio Tessieri: Ringraziamenti..... (Foto Fabio Latini)
 
Fine Serata: Applausi..... (Foto Fabio Latini)