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domenica 10 maggio 2026

ALLA NUOVISSIMA KATSUSANDERIA “SANDO IE KOJI” A ROMA DELLO CHEF KOJI NAKAI I TIPICI E GUSTOSI PANINI GIAPPONESI.

 


"Roma Caput Mundi regit orbis frena rotundi" (Roma Capitale del Mondo regge le redini dell'orbe rotondo) così recita il verso Latino che l’Imperatore dei Romani Federico I Hohenstaufen (1122 - 1190), noto come Federico Barbarossa, volle incidere sul suo sigillo per indicare la supremazia e il ruolo centrale che Roma ha mantenuto nel corso della storia, diventando un fondamentale crocevia politico, economico e culturale.

Non c’è bisogno di dilungarsi sulla Magnifica Città di Roma, tanto è stato già scritto e tanto è stato detto, ma per quello che desidero raccontarvi devo ricordare che il Centro Storico della Città è suddiviso in 22 Rioni che costituiscono il primo livello di suddivisione storico/toponomastico. I Rioni originatisi nel Medioevo sulle basi delle “14 Regiones Augustee” sono aumentati nel tempo e l’ultimo, istituito nel 1921, è il Rione Prati. Ogni Rione, identificato da un numero romano e uno stemma, rappresenta un'area con un'identità unica.

Il “Rione Prati” (XXII), costituito ufficialmente il 20 agosto 1921, nacque come un quartiere che accoglieva le strutture amministrative del Regno d'Italia e una zona residenziale per i funzionari dello Stato. L'impianto urbanistico stradale fu studiato in modo tale che nessuna delle nuove vie avesse come sfondo la Cupola della Basilica di San Pietro, a testimonianza dei rapporti tesi tra il nuovo Stato Italiano e la Santa Sede nell'epoca precedente la firma dei “Patti Lateranensi” dell’11 Febbraio 1929. Per questo motivo i nomi delle Vie del nuovo Rione furono scelti tutti tra personaggi storici della “Roma Repubblicana e Imperiale”, condottieri e letterati della classicità latina e pagana, e tra gli eroi del Risorgimento al quale fu dedicata la Piazza Principale (Piazza Cavour).

Proprio nel Rione Prati c’è Via Andrea Doria”, una larga strada alberata a doppio senso che parte da “Largo Trionfale” e arriva in “Piazzale degli Eroi”, che è considerata una sorta di confine storico e strutturale tra il Rione Prati e il Quartiere Trionfale (Q. XIV) uno dei 35 Quartieri Ufficiali di Roma.

Mercoledì 11 Marzo 2026, in Via Andrea Doria al Civico 32, è stato inaugurato il nuovo Locale dello Chef Giapponese Koji Nakai: “SANDO IE KOJI”.

Il Civico 32 si trova proprio di fronte al “Nuovo Mercato Trionfale”, una grande struttura di vetro e cemento, inaugurato l'11 Marzo 2009, il primo e più grande Mercato Rionale Romano (270 banchi, 420 box, 320 posti auto e un Ufficio Postale). Il mercato è diviso per corridoi con box di colori diversi a seconda della categoria merceologica: “verde” per frutta e ortaggi (“verde chiaro” sono i produttori diretti che sono una cinquantina), “blu” per il pesce, “rosso” per la carne.

SANDO IE KOJI” è una “katsusanderia” un Locale specializzato nella preparazione e vendita del sandwichkatsu-sando” (カツサンド o かつサンド) un famosissimostreet foodGiapponese che consiste nel “tonkatsu” (una cotoletta impanata e fritta solitamente, carne,  maiale o pollo) racchiuso in soffice pane bianco, spesso “pane shokupan” un tipo di pane in cassetta Giapponese, al latte e senza crosta, noto per la sua consistenza estremamente soffice, nuvolosa e con il sapore delicatamente dolce. Il “pane shokupan” si distingue per l'uso della “Tecnica Tang Zhong” che consiste nel fare il pane, umido, morbido ed elastico che dura a lungo, senza l'aggiunta di conservanti o additivi, ma usando semplicemente uno starter fatto con la stessa farina e acqua.

Uno dei segreti per preparare un buonissimo “katsu-sando”, che può essere riempito anche con varie salse e altri ingredienti, è quello di lasciarlo riposare in frigorifero, avvolto nella pellicola, per 10/20 minuti prima del taglio a metà che ne esalta il ripieno, affinché i sapori si possano amalgamare al meglio e la struttura si compatti. Questo tipo di sandwich è un “comfort food” apprezzatissimo per il contrasto tra la morbidezza del pane e la croccantezza della cotoletta, un panino popolarissimo in Giappone facilissimo da acquistare anche nei “Konbini” (minimarket aperti h.24).

Lo Chef Koji Nakai (classe 1984) è originario di Ōsaka, la Capitale dell'omonima Prefettura e la terza Città del Giappone per numero di abitanti (oltre 2,75 milioni), situata nella Regione del Kansai, nell'Isola di Honshū, alla foce dei Fiumi Yodo e Yamato. Ōsaka è storicamente la Capitale Commerciale del Giappone essendo uno dei maggiori distretti industriali e portuali ed è anche tradizionalmente considerata la "Cucina del Paese" (天下の台所 = “Tenka no Daidokoro”) e la "Capitale della buona tavola".

Koji Nakai, è cresciuto in una Famiglia in cui i Genitori facevano gli stilisti e avevano stretti contatti con l’Italia, il suo Papà tornando dai viaggi portava al Figlio le gustose specialità Italiche in particolare dei magnifici cioccolatini. Sua Zia, anch’essa titolare di marchi di moda, decise di aprire il Primo Ristorante Italiano a Kōbe, l’altra Città che si affaccia sulla suggestiva Baia di Ōsaka, e quello fu per Koji Nakai il “paradiso” dove c’erano solo cose buone da vedere e degustare. Passarono alcuni anni, iniziò a studiare legge ma contemporaneamente, seguendo la sua propensione, oltreché per arrotondare, entrò a lavorare in alcuni Ristoranti Italiani. Venuto a contatto con il mondo della “Pizza”, grazie a un bravo Pizzaiolo Napoletano, Koji non ebbe più dubbi: la sua strada sarebbe stata la Cucina. Koji Nakai poco più che ventenne arrivò in Italia e lavorò prima in Toscana, poi in Friuli-Venezia Giulia, in Piemonte e infine giunse a Roma nel 2008.

Dopo alcune esperienze Romane, come l’apertura di una Osteria Romana a Monteverde, e l’esperienza come Chef presso l’Ambasciata Italiana a Varsavia, Koji Nakai si è impegnato costantemente nella divulgazione della cultura culinaria autentica Giapponese a Roma aprendo nel 2022 il Ristorante Fine Dining Nakai dove riesce a fondere la Cucina Giapponese con quella Romana, poi nel Mese di Giugno del 2024, in Via Marcantonio Bragadin al Civico 13, ha inaugurato “IE KOJI” (Da Koji).

 “IE KOJI” è un “izakaya” (居酒屋) è un tipico pub, taverna, trattoria informale Giapponese, spesso economico, dove si consumano bevande alcoliche accompagnate da vari piatti da condividere, simile a un mix tra tapas bar e pub. La parola significa letteralmente "rimanere a bere" o "negozio di sakè dove ci si siede". Sono luoghi sociali molto accoglienti (convivialità nella condivisione),    posti molto popolari in cui si va con la famiglia, con gli amici o coi colleghi, magari dopo la scuola o il lavoro.

Successivamente, alla fine del 2025, una nuova apertura, sempre a Roma, il “Sakaba Ie Koji” la prima “sakaba” (posto dove si beve) Romana: un’Enoteca con Cucina Giapponese.

Koji Nakai affianca all’attività imprenditoriale anche un costante impegno Culturale in collaborazione con l’Istituto di Cultura Giapponese.

Il bravo Chef Koji Nakai, dopo i suoi precedenti progetti, che negli ultimi anni hanno avuto molto successo e contribuito a far conoscere una nuova idea diCucina Giapponese Contemporaneanella Capitale, ha voluto far nascere il nuovoSANDO IE KOJI” come uno spazio essenziale e dinamico, pensato principalmente per asporto e consumo veloce, con pochi posti interni e un dehors più ampio con vista sul Mercato Trionfale. Il tutto in linea con lo spirito urbano dello “street foodGiapponese. Aperto dalla tarda mattinata fino a sera con orario continuato, “SANDO” propone una cucina immediata ma costruita su un lavoro artigianale preciso, sviluppato a partire da un laboratorio produttivo dedicato.

Il Menù di “SANDO IE KOJI” si basa su alcune varianti di “katsu-sando” che comprendono la versione più tradizionale con “cotoletta di maiale”, quella con “pollo”, quella con “straccetti di manzo” (saltati e conditi con salsa di soia), quella con la pregiata carne Giapponese  wagyu” dalla marezzatura intensa, quella “vegetariana stagionale” preparata con le verdure del Mercato Trionfale. Accanto ai “katsu-sando” non mancano altri classici della gastronomia Giapponese come i “box” da portare via denominati “bento”, le “patatine” reinterpretate con gustosi sapori fusion e le “cotton cheesecake al cioccolato, yuzu (agrume) e matcha (polvere di tè verde)” il raffinato dolce che si distingue per la sua incredibile leggerezza e la consistenza spugnosa, simile a quella di una nuvola. Le materie prime usate sono tutte selezionare, il pane è uno “shokupan” molto soffice e burroso (realizzato in esclusiva dal “Panificio Artigianale Marè Prati”), le cotolette grazie alla partnership con il “Gruppo Galli” sono prodotte internamente in un laboratorio dedicato e i polli provengono da allevamenti a crescita naturale. Il tutto viene accompagnato da birre e bibite originali Giapponesi.

Alla nuova katsusanderiaSANDO IE KOJIin Via Andrea Doria al Civico 32 a Roma, grazie all’iniziativa imprenditoriale del bravo Chef Giapponese Koji Nakai, troverete i tipici e gustosi panini tradizionali Giapponesi.

https://www.instagram.com/sando.2026/


"SANDO IE KOJI" a Roma (Foto SIK)

"Katsu-Sando" Tradizionali (Foto SIK)

Materie Prime Selezionate (Foto SIK)

"Patatine" per Tutti i Gusti (Foto SIK)

Abbinamenti con Birre e Bibite Gipponesi (Foto SIK)

Lo Chef Koji Nakai (Foto SIK)

"SANDO IE KOJI" a Roma dello Chef Koji Nakai (Foto SIK)


giovedì 24 ottobre 2024

AD ASTI IN PIEMONTE IL “BAGNA CÀUDA DAY 2024”: UNA STRAORDINARIA MANIFESTAZIONE DIFFUSA ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILE.

 


La “Bagna Càuda” è una definizione Piemontese che significa “Salsa Calda” ed è una tipicissima gustosa e interessante specialità gastronomica della Cucina di questo Territorio in particolare del Basso Piemonte.

Grazie alla pregevole iniziativa della Rivista Astigiani, organo dell’Omonima Associazione Culturale che si prefigge di promuovere il Territorio Astigiano, dal 2013 si svolge con cadenza annuale il “Bagna Càuda Day”, una grande Festa che dura per alcuni fine settimana invernali durante la quale si può degustare la “Bagna Càuda” in  Cantine, Osterie, Ristoranti e Vinerie, in particolare ad Asti, nelle Langhe, nel Roero, nel Monferrato e in altre Zone non solo Piemontesi.

Il 7 Febbraio 2005 la Delegazione di Asti dell’Accademia Italiana della Cucina (fondata nel 1953 dal Giornalista Orio Vergani) ha depositato presso il Notaio Marzia Krieg a Castigliole d’Asti il Testo di una “Ricetta Canonica” (da ritenersi la più affidabile e tramandabile) della “Bagna Càuda”. In occasione del “Bagna Càuda Day 2015” è stata presentata la proposta di candidare la “Bagna Càuda” all'UNESCO come “Patrimonio Immateriale dell'Umanità”.

La “Bagna Càuda” si prepara mettendo a cuocere nel latte dell’aglio (pulito e privato della sua anima) fino a quando raggiunge una consistenza molto morbida, successivamente si scola e si unisce ad acciughe (deliscate e dissalate in acqua fredda) cuocendo poi il tutto in olio extravergine di oliva, che non deve assolutamente friggere, fino a totale scioglimento degli ingredienti che diventano Salsa. Buona norma è l’uso della stessa quantità di aglio e di acciughe. La “Bagna Càuda” si consuma intingendovi vari tipi di verdure, solitamente invernali, crude o cotte. 

La “Bagna Càuda” è un rito conviviale, un vero e proprio “sistema gastronomico”, che in origine prevedeva la condivisione del cibo in forma collettiva da parte dei commensali che lo attingevano tutti da un unico recipiente somministratore il “Dian”, o “Tian”, un tegame di cottura in terracotta mantenuto caldo grazie a uno scaldino di coccio riempito di braci vive denominato “S-cionfetta”. La scomodità d'intingere in un unico recipiente e il fattore igienico hanno portato in anni più recenti all'adozione di speciali contenitori individuali in terracotta denominati “Fojot”.

Il “Fojot” è una ciotola a due piani, al primo piano (la ciotola vera e propria) viene versata la Salsa mentre sotto si trova lo spazio per mettere un fornellino ad alcol (o metaldeide in versione combustibile solido), in alternativa si può usare un lumino di cera, permettendo così di mantenere calda la Salsa durante tutta la degustazione.

La “Bagna Càuda” venne per moltissimo tempo snobbata dalle classi più abbienti che la consideravano un cibo Contadino e inadatto a un'alimentazione raffinata, principalmente per la presenza dell'aglio e degli effetti della sua assunzione sull'alito.

Un primo accenno storico di una Salsa tipoBagna Càuda” lo si ritrova alla fine del XIV Secolo nel Trattato del Medico-Dietista Antonio Guainerio (esercitò in Piemonte fra Torino e Chieri) dove si cita la passione dei Contadini Piemontesi per l’aglio, ingrediente fondamentale per il “Sapor Rusticorumuna tipica e amatissima pietanza calda Medievale cremosa e densa. Nel 1766 una descrizione più accurata venne fatta da un “Cuoco Piemontese” di una certa “Salsa detta del poveruomo” che più si avvicina alla nostra “Bagna Càuda”. 

La prima descrizione della Bagna Càuda nella sua versione attuale si deve al Giornalista e Scrittore Torinese Roberto Sacchetti (1847 - 1881).

Le “acciughe salate” erano un prodotto molto conosciuto e di facile reperimento in Piemonte già dal XII Secolo; arrivavano attraverso le rotte del sale marino ma non dalla Liguria, la cui Costa è prevalentemente scogliosa e ricca di dirupi e dove non c’è spazio per le Saline, ma dalla vicina Provenza (nel Sud della Francia) e dalle Foci del Rodano che invece ne erano ricche.

Carovane di Mercanti Astigiani percorrevano l’unica strada documentata che allora era denominata “Strata Salis” e che univa le Miniere di Salon-de-Provence, Comune Francese nel Dipartimento delle Bocche del Rodano oggi nella Regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, ad Asti dove il sale veniva smistato per tutta l’Italia del Nord. Il percorso attraversava le Valli Maira, Stura, Gesso, Vermenagna e la Val di Susa.

Questo commercio era finanziato dai ricchi Banchieri di Asti che consideravano il “sale” alla pari di una moneta corrente. Molto probabilmente parte di questo traffico era anche praticato di contrabbando per evitare il pagamento delle gabelle ai vari passaggi di confine. Il commercio del sale favoriva anche l’approvvigionamento delle “acciughe salate” prodotte in grandi quantità nel Golfo del Leone, lungo la costa da Barcellona a Tolone.

La diffusione della “Bagna Càuda” è dovuta proprio alle “acciughe sotto sale” che grazie alla capillare azione degli “Acciugai” (o Anciuè), i Rivenditori al dettaglio delle acciughe, provenienti per la maggior parte dalla Valle Maira e dalle altre Vallate di collegamento tra il Sud Piemonte e la Provenza, che fino a tempi non lontani battevano sistematicamente le campagne per la venditaporta a porta”. Le acciughe venivano trasportate originariamente in barili e successivamente nelle grandi e variopinte latte da 10 e più chili.

Devo ricordare anche un altro particolare. Nel Cinquecento e nel Seicento in Piemonte si consumava soprattutto olio di noci e nocciole ed era questa tipologia di olio che veniva usata in prevalenza per le ricette più antiche di “Bagna Càuda”. Infatti in Piemonte gli oliveti si coltivavano in zone ridotte come sulle colline delle Valli Belbo e Tiglione. Nel 1709 una terribile gelata invernale causò la distruzione di molti oliveti con la conseguenza di un graduale abbandono della loro coltivazione, ripresa poi in anni molto più recenti. Una conseguenza fu che la “Bagna Càuda” nell’Ottocento, ormai dominatrice sulle tavole Contadine Piemontesi, in particolare dell’Astigiano e del Monferrino, prevedeva l’uso parsimonioso di olio d’oliva Ligure (la dicitura “olio d’oliva extra vergine” è più moderna).

LaBagna Càuda non è soltanto una gustosissima pietanza ma è anche, in soli tre semplici ingredienti base presi dalla Dieta Mediterranea, uno straordinario concentrato di proprietà positive per il nostro organismo:

- L’Aglio è una fonte di antiossidanti e dei precursori di una molecola denominata “allicina” che è dotata di attività antibatterica, antivirale e antimicotica. L’allicina è anche un’alleata della salute cardiovascolare riducendo la rigidità dei vasi sanguigni e agevolando l’abbassamento della pressione del sangue;

- Le Acciughe (Pesce Azzurro) sono ricche di “Acidi Grassi Omega 3” (ma anche di Proteine e Vitamine) che favoriscono la riduzione del livello di trigliceridi nel sangue aiutando a prevenire attacchi di cuore e ictus proprio grazie all'alto contenuto di “colesterolo buono”, oltre ad abbassare il rischio di trombi e coaguli grazie al mantenimento del sangue più fluido;

- L'Olio Extra Vergine d’Oliva è un'ottima fonte di molecole dall'attività antiossidante naturale, i composti fenolici, in particolare, sono stati associati a diversi effetti benefici per la salute, in particolare per il sistema cardiovascolare.

A tutto ciò si aggiungono gli indiscussi e infiniti benefici che il consumo di verdure crude e cotte apportano alla nostra alimentazione.

La “Bagna Càuda nei Secoli si è Internazionalizzata diventando una Ricetta famosa in molti Paesi del Mondo. In Argentina, dove è giunta negli ultimi anni del 1800 grazie all’elevato numero di Emigrati Piemontesi, è conosciuta come “Bañacauda” e in ben due Cittadine dove la percentuale di Popolazione di Origine Italiana è altissima, Calchin Oeste in Provincia di Córdoba e a Humberto Primo (fino al 1935 il nome ufficiale era “Nueva Roma”) in Provincia di Santa Fe, se ne celebra ogni anno la “Fiesta”. In Giappone a metà degli anni 90’ grazie ad alcune trasmissioni televisive di un Gastronomo di Origini Piemontesi la “Bagna Càuda” si è rapidamente diffusa fino a diventare popolarissima in tutto il Paese. La “Bagna Càuda”, grazie sempre agli Emigrati, è conosciutissima anche in molte zone degli Stati Uniti.

Quest’anno la più grande Manifestazione collettiva al Mondo ilBagna Càuda Day” si svolgerà negli gli ultimi due fine settimana di Novembre (22-23-24 e 29-30 Novembre e 1° Dicembre) con una novità assoluta: il prolungamento dell’Evento anche dal 29 Gennaio al 2 Febbraio 2025 con la “Bagna della Merla”. La Manifestazione coinvolgerà più di 150 locali tra Ristoranti, Cantine Storiche, Agriturismi, con una disponibilità di oltre 20.000 posti a tavola. L’iniziativa è promossa per il dodicesimo anno dall’Associazione Culturale Astigiani che ne destina gli utili a favore di concrete azioni di solidarietà.

La Manifestazione sarà diffusa non solo in Piemonte, ma anche in Valle d’Aosta e in Liguria con persino significative presenze all’estero. In Cina celebreranno il “Bagna Càuda Day” i Piemontesi che lavorano a Shanghai, si festeggerà anche in Giappone a New York e in altre capitali Europee.

Anche per questa Edizione 2024 tutti i partecipanti alle degustazioni (i bagnacàudisti) nei Locali aderenti riceveranno in omaggio ilBavagliolone in Stoffa” che quest’anno è disegnato dalla giovane e brava artista Giorgia Sanlorenzo che ha interpretato il motto “Esageruma nen il mondo è di tutti”. Un forte richiamo a difendere il Pianeta Terra, la nostra casa comune così bistrattata. “Esageruma nen” è un’espressione Piemontese che significa “Non esageriamo”.

Per sapere quali sono i Locali che aderiscono all’originale formula 2024 del Bagna Càuda Daysarà sufficiente andare sul sito https://bagnacaudaday.it/ e scorrere gli elenchi, suddivisi per aree geografiche: Astigiano, Monferrato, Langhe, Torinese, Alto Piemonte e non solo.

Per ogni Locale è pubblicata una scheda con il numero di posti messi a disposizione, telefono e mail per prenotare.

Simpaticissima l’idea di Seguire i Semafori” che indicano il tipo di Bagna Càuda proposta dai vari Locali partecipanti: “Rosso” per la versione classica “Come Dio Comanda”, “Giallo” per quella “Eretica” con l’aglio stemperato e “Verde” per la bagna “Atea” senz’aglio.

Ci sarà anche la possibilità di avere la Bagna Càuda con consegna a domicilio (già pronta con tutte le verdure giuste) grazie ai Locali che propongono la versioneSporta a ca’”.

I “bagnacàudisti” potranno esprimere un indice di gradimento sull’accoglienza e la convivialità ricevuta.

Tra le novità di quest’anno c’è anche una simbolica e fascinosa carovana, composta da auto storiche del “Camea Club di Asti”, che partirà Sabato 23 Novembre dalla Liguria, più precisamente dall’Oleificio Roi di Badalucco in Provincia di Imperia percorrendo la Strada del Col di Nava e passando per Nizza Monferrato e Costigliole, portando ad Asti l’olio nuovo di olive taggiasche, le acciughe, l’aglio di Vessalico, i cardi e i peperoni. La Carovana arriverà ad Asti in Piazza Catena verso le ore 17 e proprio in Piazza sarà allestito oltre alMercatino della Bagna Càudaanche un grande Fujotche verràacceso a mo’ di braciere olimpicoper dare il via alBagna Càuda Day 2024”.

Il “Bagna Càuda Day” ha anche le sue simpaticissime mascotte: sono le “Acciù in Stoffa” (pezzi unici portafortuna anche in versione portachiavi) e per i più golosi le “Acciculate” (di finissimo Cioccolato prodotto dalla Ditta Davide Barbero nella originale forma a pesce).

Ogni anno nel Bagna Càuda Daynon si festeggia soltanto una magnifica, gustosissima, colorata, storica e tipica ricetta della Cucina Piemontese, ma anche un forte simbolo culturale di socializzazione e convivialità.

Bagna Càuda Day 2024”: una gioiosa e straordinaria Manifestazione diffusa assolutamente imperdibile.

https://bagnacaudaday.it/

https://www.youtube.com/watch?v=lxAGwVdy-l4


 "Bagna Càuda": Un Vero Sistema Gastronomico (Foto F. Bello)

 "Bagna Càuda": Una Gustosissima Pietanza (Foto Franco Bello)

 "Bagna Càuda: 3 Ingredienti della Dieta Mediterranea (Foto F. Bello)

"Bagna Càuda": Socializzazione e Convivialità (Foto Franco Bello)

Gioiosa e Straordinaria Manifestazione (Foto BCD)

"Bagna Càuda Day 2024": Il Bavaglione (Foto F. Bello)


domenica 10 dicembre 2023

“OLIO D’AUTORE” PRIMA EDIZIONE: I PRODUTTORI DELLA VAL DI CORNIA E IL LORO ECCELLENTE OLIO D’OLIVA EXTRAVERGINE.




Nella magnifica Regione Toscana c’è un bellissimo Territorio denominatoVal di Cornia”, si trova all’estremo e verdeggiante lembo meridionale della Provincia di Livorno nella Maremma Piombinese.

La Val di Cornia, la Culla della Civiltà Etrusca sviluppatasi tra il IX e il I Secolo a. C., è il luogo ideale per lasciarsi conquistare dall’incredibile fascino di un Popolo antico e misterioso la cui rilevanza storica sta crescendo di scoperta in scoperta. Una Terra meravigliosa e rigogliosa che ha custodito per millenni, celati dalle bellezze naturalistiche dei suoi bellissimi Parchi e dei suoi incredibili Paesaggi, i segreti di Genti estremamente affascinanti ed evolute. Immersi in questo Paesaggio fantastico dalle mille sfaccettature, i Parchi, i Musei e la Natura della Val di Cornia presentano un’offerta ricca e variegata, un modo diverso estremamente piacevole di vivere la vita e le vacanze.

La Val di Cornia è una Zona di produzione di ottimo Vino, ottimo Olio Extravergine di Oliva e tanto altro.

Attraverso i Secoli l’Olio d’Oliva è sempre stato conosciuto anche per le sue straordinarie virtù terapeutiche e organolettiche. Molti sono i suoi meriti, nella prevenzione dei disturbi dell’apparato digerente, grazie alla massima digeribilità e al fatto che viene assorbito interamente dall’intestino regolandone le funzioni. Oltre a ciò aiuta a prevenire e a curare molte altre malattie legate all’invecchiamento osseo e alle problematiche cardiovascolari.

Oggi la coltivazione dell’olivo viene praticata in più di 50 Paesi del Mondo. L’Italia è il secondo produttore Mondiale di Olio di Oliva, dopo la Spagna, e la sua produzione migliore, l’Olio Extravergine di Oliva, è sicuramente ai massimi livelli qualitativi.

Proprio alcune Aziende Artigiane Produttrici di Olio Extravergine di Oliva (EVO) della Val di Cornia hanno deciso di unirsi per far conoscere al maggior numero di persone la Loro straordinaria produzione fatta grazie a grande passione e immenso amore per la propria Terra: ecco che è nato l’Evento Olio D’Autore.

La “Prima Edizione Olio D’Autore” si è svolta nei giorni di Domenica 3 e Lunedì 4 Dicembre 2023, il primo giorno per il Pubblico e il secondo per la Stampa, Ristoratori ed Esperti del Settore, nell’accoglientissima e fascinosa struttura del Frantoio dell’Azienda Eleonora di Toledo ubicato in Via di Bandita al Civico 6/D nella Campagna di Venturina Terme Frazione del Comune di Campiglia Marittima in Provincia di Livorno.

Il bellissimo Frantoio dell’Azienda Eleonora di Toledo è stato realizzato da pochi anni in Località Bandita, non lontano dai loro oliveti, con una suggestiva struttura tutta in ferro, lamiera ondulata, pietra e terra, quest’ultima essendo su tre lati la rende praticamente interrata e perfettamente inserita nella natura. La struttura ha un notevole fascino antico visto il grande “impluvium” centrale che è a vista grazie alle grandi vetrate che ne costituiscono il perimetro.

Alle due belle giornate dell’Evento Olio D’Autore 2023” hanno partecipato ben 13 Aziende Produttrici di ottimo Olio Extravergine di Oliva del Territorio della Val di Cornia: Campo alle Fave, Podere i Ciliegi, Agriturismo San Rocco, Agriturismo Diciocco, Durlindana,  Azienda Agricola Micol Carraro, Tenuta Eleonora Di Toledo, Lugudoro, AgriCoccinella, Rigoli, Petricci, Pietrasca, Le Sughere.

Per il “sostegno gastronomico” dei numerosi Visitatori erano presenti le seguenti pregiate Aziende: Il Mulino Le Pietre (le buone farine con cui sono state preparate deliziose Pizze e Focacce), Momenti Conviviali di Paola Picchi e Giorgio Nocciolini (i Catering che hanno realizzato appetitose e buonissime preparazioni) e Batticarne Macelleria con Cucina (con le sue gustosissime carni).   

L’EventoOlio D’Autore 2023ha avuto come Sponsor Martini Store, Diadèma e Fiorista Socci Vilma.

Oltre alle numerose degustazioni “Olio D’Autore 2023” prevedeva anche dei Mini Corsi diIntroduzione all’Olio EVO” tenuti da grandi Esperti del Settore come Alessandro Colletti e Leonardo Leggieri, un “Talk” con la partecipazione di Aldo Mazzini, uno dei più importanti Assaggiatori Professionisti Italiani di Olio Extravergine d’Oliva e dal 2016 Organizzatore del prestigioso Concorso Masters Of Olive Oil International Contest e la Presentazione di due interessantissimi Libri. Il primo di Aldo Mazzini (presentato la Domenica) “EVOO? 99+1 Domande per Conoscere Davvero l’Olio Extra Vergine da Olive” e il secondo (presentato il Lunedì) di Alessandro CollettiExtraordinario - Olio Extravergine, Olive e Olivi di Monteverdi: Storia, Dati, Assaggi, Ricette, Curiosità” il Libro Vincitore delPremio Emilio Agostini 2023”.

Uno spazio coloratissimo”, merito delle belle piante esposte, era stato realizzato dalla Associazione Culturale Se… Sei Venturinese che grazie alla pregevolissima iniziativa della vendita di “Ciclamini per la Ricostruzione” supportano con un concreto aiuto la Biblioteca e il Teatro di Campi Bisanzio (FI) recentemente danneggiati dall’alluvione.

Anche i bambini presenti hanno potuto divertirsi giocando alla “Caccia al TesOlio”.

Ho partecipato molto volentieri allaPrima Edizione Olio D’Autoretrovandola estremamente interessante ed educativa grazie al grandissimo impegno di speciali Produttori che amano straordinariamente la propria Terra e creano Olio Extravergine di Oliva di grande qualità.

https://www.facebook.com/profile.php?id=61553403957546


L'Inizio..... (Foto Olio D'Autore)

"Olio D'Autore 2023" (Foto ODA)
 
Le Aziende dell'Olio Partecipanti (Foto Olio D'Autore)

 L'Ingresso al Frantoio

"Impluvium": Una Vista (Foto Lorenzo Manzin)

Numerosi i Visitatori (Foto Lorenzo Manzini)

 "Ciclamini per la Ricostruzione"..... 

Eccellente "Olio Extravergine di Oliva" (Foto Lorenzo Manzini)

"Olio D'Autore 2023": Con i Produttori e Altri Partecipanti all'Evento