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sabato 12 settembre 2026

GRANDI NOVITÀ AL “PODERE BELVEDERE”, UBICATO NEL MAGICO CONTESTO DEL CHIANTI RUFINA, REGNO DEL VALENTE CHEF EDOARDO TILLI.

 


Pontassieve è un Comune Toscano (di circa 20.200 abitanti), oggi rientrante nella Città Metropolitana di Firenze, dista poco più di 18 Km. a est dal Centro di Firenze ed è raggiungibile in circa 20 minuti di treno o in 35 minuti di auto. Pontassieve si trova sulla riva destra del Fiume Arno alla confluenza col Fiume Sieve da cui trae il nome. Viene storicamente considerata la vera "porta d'accesso" alla Valdisieve, oggi il suo Territorio unisce un’importante anima urbana e industriale a un magnifico paesaggio collinare dominato da filari di viti e oliveti.

Pontassieve ha una storia molto antica risalente agli Etruschi e ai Romani ma ha acquistato grande importanza strategica nel Medioevo. Il Comune è situato sul percorso del “Cammino di Dante”, un sentiero di 400 km. che collega Firenze a Ravenna in memoria del Sommo Poeta.

Pontassieve ha un fortissimo e indissolubile legame con il vino del Chianti Rufina” non solo come parte fondamentale del territorio geografico di questa storica Denominazione, ma anche come sua capitale commerciale e industriale fin dalle origini della stessa.

Il “Chianti Rufina” è la più piccola delle sottozone del Chianti, ma è la terza per volumi di produzione. Il suo disciplinare (DOCG) autorizza la produzione di questo vino in soli cinque Comuni della Valdisieve: Rufina, Pontassieve, Pelago, Londa e Dicomano. Ampie porzioni delle colline di Pontassieve sono dedicate ai magnifici vigneti di Sangiovese, il vitigno base del Chianti Rufina.

A pochi minuti di auto (circa 6 chilometri) dal Centro di Pontassieve in direzione est/nord-est, in zona collinare, più precisamente in Via San Piero a Strada al civico 23, si trova l’accogliente struttura rustica del Podere Belvedere.

Il “Podere Belvedere” è nato da una storia di Famiglia: quella dello Chef Edoardo Tilli. Infatti, nel 1987, sua Madre, innamorata della campagna Toscana, decise di acquistare un rudere di un antico casale agricolo del Settecento. I lunghi e importanti lavori di ristrutturazione e sistemazione del terreno circostante finirono nel 1993 e la Famiglia ebbe così la possibilità di trasferirvisi stabilmente.

Edoardo Tilli è nato il 6 Agosto 1984 a Bagno a Ripoli (Firenze) ed è cresciuto tra le colline del Chianti Rufina. Inizialmente ha percorso strade diverse dalla ristorazione: dopo le Scuole dell’Obbligo e il Diploma di Perito Aeronautico, con conseguente abilitazione al controllo del traffico aereo, si è dedicato agli studi di Architettura seguendo la vena artistica della Madre che è Architetto e Pittrice. Ma il forte richiamo dell'amore per la terra e la cucina trasmesso dalle Nonne ha avuto il sopravvento. Edoardo iniziò a studiare e applicarsi moltissimo, “divoravalibri di cucina nazionali e internazionali, approfondendo anche gli studi di chimica e incominciando poi a visitare i ristoranti più famosi per guardare, sentire e imparare. Con questa preparazione totalmente autodidatta, sia agricola sia di cucina, nel 2009 Edoardo inaugurò ilPodere Belvedere”, un AgriturismoB&B” (oggi con 7 camere): le vecchie stalle diventarono spazi per gli ospiti pur preservando dettagli originali come le mangiatoie e gli anelli per i cavalli, ebbe inizio anche il servizio di Cucina Tradizionale. In pochi mesi, grazie al grande impegno, avvenne una ulteriore evoluzione: nacque una piccola Azienda Agricola con animali da cortile, piante da frutto e la produzione dei primi insaccati.

Passarono alcuni anni di assoluta dedizione fino al 2012 quando Edoardo Tilli e la sua bella Moglie Klodiana Karafilaj decisero che era arrivato il momento di dare una svolta con l’Azienda Agricola facendola diventare biologica e con l’apertura del nuovo Ristorante all’interno del Podere.

Klodiana (Claudia) Karafilaj (classe 1988) è nata nella storica, fascinosa e accogliente Città Portuale di Valona in Albania, si è poi trasferita con la sua Famiglia all'età di 7 anni in Italia. Oggi è un’esperta Imprenditrice agricola e una bravissima Maître e Sommelier.

Il Ristorante dell’Azienda segue una filosofia ben delineata: una “Cucina storica e sostenibile” che utilizza tecniche di cottura antiche, basate principalmente sull'uso della brace, della griglia a legna e di una cucina economica dei tempi passati senza moderni fornelli. Le migliori materie prime usate devono essere autoprodotte con una gestione etica in particolare della carne, della selvaggina, le frollature diventano un nuovo punto di riferimento. Visto il successo ottenuto e per adeguarlo alle nuove necessità il Ristorante fine dining di “Podere Belvedere” nel 2017 ha chiuso per un completo rinnovamento e nel 2018 ha riaperto. 

La creatività culinaria dello Chef Edoardo Tilli è decisamente spinta dalla curiosità e dall’amore, la sua visione all’avanguardia molto spesso viaggia fuori dagli schemi: un lavoro certosino per realizzare portate eccellenti rivolte a un numero ristretto di Clienti.

Per Edoardo Tilli il suo lavoro è una forma di “cucinare prima di cucinare”, la tecnica non serve a mascherare, ma a rivelare. La frollatura naturale, per esempio, non corregge la materia ma la porta in superficie. Nasce così una cucina che non cerca l’omologazione del gusto, ma la sua profondità: una cucina fatta di tempo, pazienza, istinto e precisione.

La carne viene scelta per storia, età, qualità della vita, alimentazione e struttura. Animali più maturi, spesso meno facili da lavorare, ma più complessi dal punto di vista gustativo. In questo senso, la sua cucina si oppone all’idea di una carne perfetta, anonima, sempre uguale. Cerca invece una materia viva, irregolare, riconoscibile, capace di raccontare il proprio percorso.

Garum”, salumi e fermentazioni a "Podere Belvedere" sono strumenti di lavoro, di recupero e di profondità. Il “garum” (la salsa liquida di interiora di pesce che gli antichi Romani aggiungevano come condimento) non è solo una citazione del mondo antico, ma una matrice di sapore che nel tempo Edoardo ha sviluppato creando oltre venticinque versioni (manzo, pollo, maiale, capra, agnello, anguilla e altre ancora), la stessa ricerca attraversa i salumi (anche molto particolari come quelli di daino e di colombaccio) e le stagionature. La sua è una cucina che costruisce complessità senza artificio, ogni processo serve a concentrare, rivelare, dare continuità alla materia.

A conferma della sua grande passione Edoardo Tilli nel Novembre 2024 ha pubblicato un Libro dal Titolo DEEP RAW - La filosofia delle frollature. Il Libro di 224 pagine in Italiano e in Inglese, in formato 16,8 x 24 cm., edito da Maretti Editore è stato curato da Sara Favilla, le fotografie sono di Lido Vannucchi, la prefazione è di Giorgio Melandri e i contributi sono di Giovanni Ballarini, Massimiliano Marziali, Beppe Romeo. Edoardo Tilli in questa bella e interessante pubblicazione approfondisce i principi che guidano ogni giorno il lavoro di “Podere Belvedere”: allevamento, nutrimento, rispetto dell’animale, sacrificio, assenza di scarto, frollature naturali e trasformazione della carne. Il volume raccoglie e organizza una parte centrale del suo pensiero, mettendo in dialogo ricerca gastronomica, cultura contadina, scienza e memoria.

Il Ristorante fine dining di Podere Belvedere” è caratterizzato da ambienti intimi e rustici che fondono la tradizione rurale Toscana con tocchi contemporanei. Le salette interne sono due, piccole e assolutamente accoglienti, entrambe dotate di grandi caminetti, i pavimenti sono in cotto, le pareti hanno le pietre a vista e le caratteristiche travi in legno incorniciano il soffitto. Questo stile sobrio e antico si mescola grazie a un accurato studio a quadri e arredi moderni. 

La terrazza panoramica, fruibile con la bella stagione, vede i tavoli apparecchiati direttamente tra gli ulivi della proprietà. In veranda c’è anche, posizionato proprio davanti alla griglia a vista, lo “chef's table” per un'esperienza più diretta e immersiva.

Il Menu del Ristorante fine dining oltre alla scelta alla Carta prevede due Percorsi Consigliati:

- “Cellula” - Il manifesto. Il tempo, gli enzimi, le frollature, le stagionature. Scienza e Filosofia si incontrano. L’indagine sulla natura profonda dell’animale: maturazione, fermentazione, grasso, collagene, sangue, fibra. Non è potenza: è profondità;

- “Sé carne, questa carne” - L’evoluzione. L’Atto II del Cellula. Quattro nuclei: nascita, crescita, sacrificio, celebrazione. Dall’oscurità verso la luce. Interiora, grassi, ossa, tessuti. Se si sceglie di mangiare carne, che cosa significa farlo con responsabilità? Uccidere il giusto, usare tutto, non sprecare.

Sia alla Carta sia alle Degustazioni c’è la possibilità di aggiungere alcuni particolari e interessantiExtra”.

La Carta dei Vini, curata personalmente da una straordinaria e appassionata Sommelier come Klodiana Karafilaj, è una raffinata selezione di oltre cento etichette che spazia dalle eccellenze del Territorio del Chianti Rufina a chicche enologiche di nicchia Italiane e Internazionali, con un’attenzione molto particolare per i vini Francesi.

Klodiana come bravissima Manager dirige alla perfezione e con molta gentilezza ed empatia oltre all’accoglienza anche tutto il servizio di "Podere Belvedere", dalla Sala del Ristorante a quello delle colazioni e delle camere. Assolutamente innamorata delle piccole dolcezze della vita a Klodiana piace curare i dettagli e ciò si nota anche nel suo stare in Sala tra i clienti del Ristorante dove orchestra, con la sua grande professionalità e la sua bella presenza, un vero e speciale armonico servizio. La sua passione per il Vino la spinge inoltre alla ricerca di quello perfetto da accompagnare alle portate.

Ma alPodere Belvedere c’è anche una grande novità: l’Osteria Belvedere”.

Martedì Primo Settembre 2026 è stata inaugurata, accanto al Ristorante gastronomico, l’Osteria Belvedere” un Locale raccolto, massimo 16 coperti, pensato per offrire una piacevolissima esperienza conviviale, diretta e profondamente legata al gusto del Territorio.

L’Osteria nasce per completare e ampliare l’identità di Podere Belvedere”, una Cucina e due anime apparentemente opposte, ma unite dalla stessa accurata ricerca sulle materie prime e dalla medesima visione dello Chef Edoardo Tilli: da una parte i più particolari percorsi degustazione, dall’altra l’assoluto e immediato piacere di una portata assolutamente tradizionale, riconoscibile e generosa.

Tra le proposte dell’Osteria figurano delizie come la “Tartare di vacca, accompagnata da salse e condimenti serviti a parte” le “Tagliatelle al ragù di capra”, il “Riso alle erbe amare selvatiche e limone, con Parmigiano 60 mesi”, i “Tortellini alla panna con tartufo nero”, il “Piccione in umido con patate al lardo”, “Lingua, testina e bollito”, la “Bistecca di vacca o di cavallo”.

Alcuni piatti costituiscono i punti fermi del Menu, mentre una parte della Carta segue la disponibilità quotidiana delle materie prime e le occasioni offerte dal Territorio. Grande attenzione viene dedicata anche a salumi e formaggi, con stagionature selezionate e prodotti di altissima qualità.

Per l’inizio della stagione estiva 2027 ilPodere Belvedereavrà anche una bella, divertente e accogliente Piscina”.

Podere Belvederedello Chef Edoardo Tilli e di sua Moglie Klodiana Karafilaj, ubicato in un tipico e suggestivo casale del 1700 circondato da ulivi, vigne e animali da cortile, con una vista panoramica mozzafiato sul paesaggio Toscano, da casa di famiglia è diventato un interessantissimo progetto agricolo, gastronomico e di ospitalità super premiato, che riesce a trasmettere agli ospiti il meglio della fascinosa cultura contadina Toscana.

https://poderebelvederetuscany.it/

https://www.youtube.com/watch?v=YoduD4j-_oc


"Podere Belvedere": Il Magnifico Contesto (Foto Vannucchi)

"Podere Belvedere": Il Fascino della Griglia (Foto Vannucchi)

Edoardo Tilli con i suoi Fantastici Salumi (Foto Vannucchi)

Una Cucina Fatta con Pazienza, Istinto e Precisione (Foto Vannucchi)

Eleganza e Gusto (Foto Lido Vannucchi)

Materie Prime Eccellenti (Foto Lido Vannucchi)

Molto Belle le Presentazioni (Foto Lido Vannucchi)

Il Tripudio delle Carni (Foto Lido Vannucchi)

Salumi e Fermentazioni Particolari (Foto Lido Vannucchi)

Edoardo Tilli (Foto Lido Vannucchi)


giovedì 18 dicembre 2025

È POSSIBILE PRENDERE “UNA STELLA” DALLA MITICA GUIDA MICHELIN IN SOLO QUATTRO MESI?... SI: RESTAURANTE “EMi” A MADRID.



 La Capitale della Spagna è la magnifica Città di Madrid e tra le tante sue bellezze naturali, architettoniche, storiche e gastronomiche, ha un altro aspetto estremamente invidiabile, quello che si può definire “un estilo de vida” (uno stile di vita) frutto del positivo modo di vivere dei suoi abitanti. Uno stile che mi si addice particolarmente visto che proprio a Madrid mi sento estremamente a mio agio come a casa.

Da moltissimi anni seguo la “Cucina Spagnola” e i suoi più grandi Chef con i loro rispettivi Locali e per me è sempre un grande piacere quando a qualcuno di loro viene dato un importante riconoscimento.

La “Guía Michelin España 2026” (Guida Michelin Spagna 2026) è stata presentata la sera di Martedì 25 Novembre 2025 con un bellissimo Gran Gala svoltosi nell’accogliente e ampio Auditorium dello “Spazio Sohrlin Andalucía” nella bella Città di Málaga, Capoluogo dell'omonima Provincia e Capitale culturale ed economica della Costa del Sol il suo Litorale, una delle zone turistiche più importanti della Spagna.

Lo “Espacio Sohrlin Andalucía” è un grande e nuovo Laboratorio, inaugurato nel Mese di Luglio 2024, per lo sviluppo della formazione nelle arti performative e audiovisive; un centro incentrato sull'intrattenimento culturale nel suo complesso (danza, musica, teatro, circo e arti visive) promosso dal famoso Attore Antonio Banderas e dal noto impresario e a sua volta Attore Domingo Sánchez.

Tra i 25 nuovi Ristoranti che la “Guía Michelin España 2026” ha premiato con “Una Stella” c’è il RestauranteEMidello Chef Rubén Hernández Mosquero.

Tale premiazione è stata una sorpresa, “un vero fulmine a ciel sereno”, in quanto il RestauranteEMi” di Madrid aveva alle spalle solo quattro mesi di vita essendo stato inaugurato Martedì 29 Luglio 2025.

Lo Chef Rubén Hernández Mosquero è nato in un piccolo Comune che si chiama “Llerena” nella Provincia di Badajoz rientrante nella Comunità Autonoma dell'Estremadura, una Comunità che confina a Ovest con il Portogallo e per tale motivo in queste terre oltre allo Spagnolo spesso si parla anche il Portoghese. Llerena, già conosciuta nel periodo musulmano come “Ellerina”, ha un grande fascino grazie a un ricco patrimonio monumentale, retaggio di gloriose epoche storiche, che comprende numerosi Conventi, Chiese e Palazzi in cui lo stile “gotico mudéjar” (dove si trovano elementi gotici cristiani realizzati con tecniche e decorazioni musulmane, usando spesso mattoni a vista, archi a ferro di cavallo/acuti e motivi geometrici/ceramici) si fonde con quello barocco.

Llerenaè anche una Cittadina eccellente per degustare la Cucina dell’Estremadura più tradizionale.

Dopo le Scuole dell’Obbligo e le Superiori Rubén, nella magnifica e antichissima Città di Siviglia in Andalusia, considerata il centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale della Spagna meridionale, nel 2010 ha ottenuto la Laurea Universitaria alMagisterio Educación Física” e nel 2012 si è diplomato “Tecnico della Ristorazione” presso la “Escuela Superior de Hostelería”.

Sia le prime esperienze lavorative di Rubén sia quelle degli anni successivi, dove grazie alla sua bravura ha scalato rapidamente i principali ruoli di Cucina, sono state molto importanti e Internazionali: Portogallo, Giappone, Spagna, Italia, Danimarca e Stati Uniti, solo per citarne alcuni.  Rubén ha fatto incredibili percorsi in Ristorantisuper stellati” dai nomi mitici come “el Bulli Catering”, “Terrazza del Casino”, “Bulgari”, “Geranium”, “Azurmendi”, “Noma”, “Minibar by José Andrés” e “Atomix”.

Un percorso lastricato di successi per Rubén Hernández Mosquero, come nel suo ultimo lavoro al RistoranteAtomix” (Due Stelle Michelin) di New York negli Stati Uniti, dove ha assunto la sfida di dirigere l'area sviluppo facendo risalire il Locale dalla Posizione 118 nel Mondo allaSesta” e conquistando anche per “due voltela Posizione di Migliore Ristorantedel Nord America.

Nel 2025 Rubén Hernández Mosquero ha deciso di tornare in Spagna, a Madrid, per aprire il suo primo Ristorante, la sua Casa, dove poter raccontare la sua storia e la sua vita attraverso i sapori delle sue preparazioni, condividendole insieme a tutto ciò che ha imparato da grandi maestri occidentali e orientali e allo stesso tempo continuando a crescere, esplorando e studiando.

Ecco che Rubén Hernández Mosquero ha inaugurato, dopo importanti lavori di restauro, Martedì 29 Luglio 2025, nel Distretto Madrileno di Chamberí in Calle de Gaztambide al Civico 64, il RestauranteEMi”.

Chamberí” è certamente uno dei Distretti più autenticamente tradizionali di Madrid, ubicato nella parte nord della zona centrale detta “Almendra Central”, comprende una vasta area che conserva l’essenza della Città stessa, dove la vita dei Sei Quartieri (Almagro, Arapiles, Joaquín Gaztambide, Ríos Rosas, Trafalgar e Vallehermoso) resta vivace come una volta mantenendo quell’atmosfera piuttosto raffinata che è stata tramandata dal suo passato aristocratico. A “Chamberí” ci sono strade e piazze affascinanti, la più ampia gamma di strutture ricreative, in particolare per quanto riguarda teatri e cinema, negozi storici e moderni, mercati tradizionali e una gamma di opzioni di alta cucina per appassionati e i gourmet più esigenti in quanto sede di molti dei “Ristoranti Stellati Michelindella Città. “Chamberí” è un Distretto particolarmente eclettico, infatti ha tutto ciò che qualsiasi residente o visitatore possa desiderare e ciò lo ha fatto diventare una delle zone più attraenti di Madrid.

Calle de Gaztambide” è una Strada Pubblica Cittadina che prende il nome da Joaquín Romualdo Gaztambide y Garbayo (1822 - 1870) uno dei più importanti Compositori Spagnoli di Zarzuela”, un genere lirico-drammatico in cui si alternano scene parlate, altre cantate e balli concertati. “Calle de Gaztambide” attraversa sia il Quartiere Omonimo sia quello di Vallehermoso ed è una strada alberata a senso unico, lunga poco più di un chilometro, che parte da “Paseo de S. Fco. de Sales” e arriva in “Calle de Alberto Aguilera” con un percorso quasi a ipotenusa.

Entrando inCalle de Gaztambide” da “Paseo de S. Fco. de Sale” e percorsi circa 150 metri si attraversa l’incrocio conCalle de Cea Bermúdez” (una grande Via a quattro corsie divisa da marciapiedi a isola e zone verdi) e dopo meno di 30 metri a sinistra si trova il Civico 64 e il RestauranteEMi”.

Il RestauranteEMi” è dislocato su due piani, circa 450 mq. complessivi. Il Piano Terra di 220 mq. è molto luminoso grazie alle grandi vetrine e ai colori chiari delle pareti e del soffitto. Entrando dalla Porta vetrata ci si trova di fronte il Banco dell’accoglienza, a sinistra un’Area Relax con un Bancone Bar e alcuni tavolini bassi con intorno delle comode poltroncine, alle pareti delle belle e grandi Nicchie ad arco con mensole, molto bello il modernissimo Caminetto di design. A destra dell’ingresso la Sala Principale, senza tavoli, con il grande e spazioso Bancone, ubicato di fronte alla ampia Cucina a vista, esclusivamente per soli 12 commensali che si siedono su alti e comodi sgabelli imbottiti. Sulla parete in fondo alla Sala la bella e coreografica Cantina climatizzata a vista chiusa da un grande portale ad arco, alto quattro metri, di legno e vetro. A sinistra della Cantina si apre un passaggio che porta a una Saletta privata per gruppi da 4 a 8 persone, un ambiente assolutamente tranquillo ed esclusivo sempre con vista sulla Cucina.

Sul lato sinistro della Reception parte un fascinoso Tunnelche fiancheggia lateralmente la Cucina sulla cui parete sinistra si aprono nicchie e ripiani pieni di particolari preparazioni in vasi realizzate dal Ristorante che vengono regolarmente usate anche in Cucina. Al piano superiore lo spazio è dedicato a vari servizi e al Laboratorio dove si studia e si ricerca tutto ciò che renderà speciale ogni piatto.

Il design diEMi” è stato studiato in ogni particolare, dal noto Ingegnere Eduardo Michavila, come fosse un elemento fondamentale del progetto architettonico e artistico in cui la gastronomia si fonde con l’eleganza, il fascino, l'arte e la sostenibilità. Ogni cosa è stata scelta per emozionare e accompagnare con specificità la narrativa culinaria: dalle opere esclusive dell'Artista Mr. Piro alle sculture organiche di Michel Vecchi, dalle ceramiche artigianali di Brokken Ceramics, ACME e Stefan Andersson fino alle realizzazioni in vetro dell'Artista Zelmer Olsen.

DaEMiil Menù è unico, utilizza principalmente prodotti stagionali Spagnoli di grande qualità: circa 14 portate che cambiano spesso e che includono 3 snack, una sequenza di piatti freddi e caldi, un pre-dessert, un dessert e infine la piccola pasticceria.

Il Menù rispecchia alla perfezione le esperienze che lo Chef Rubén Hernández Mosquero ha fatto in giro per il Mondo: la sensibilità della nuova Cucina nordica si amalgama con la precisione della tecnica Giapponese e con l’intensità della Cucina Coreana ma anche con la memoria e le emozioni della Cucina della sua Terra di origine la Comunità Autonoma di Estremadura.

La Carta dei Vini è imponente e super selezionata con cura e ambizione grazie a uno straordinario Sommelier e Maître come Miguel Ángel Millán. Una Carta in continua evoluzione che offre oltre 1.000 Referenze e circa 3.000 Bottiglie. Gli abbinamenti proposti sono concepiti come un continuo e assoluto dialogo con la Cucina e servono per amplificare ed esaltare le portate servite, una selezione che combina Champagne, Vini di produttori emergenti, grandi zone classiche della Spagna e del Mondo insieme a Etichette e formati difficili da trovare. Vengono proposti, oltre all’opzione al bicchiere, “Tre importanti Percorsi di Abbinamento Vini”, a costi crescenti, studiati per sorprendere con diversi livelli di complessità, lettura e profondità: “Lirios”, “Nubes” ed “Estratosfera”.

Il Madrileno Miguel Ángel Millán ha iniziato la sua carriera nel mondo del lavoro come artigiano orafo ma la vita e la passione lo ha successivamente indirizzato, in modo autodidatta, nel mondo della gastronomia e dell'ospitalità riuscendo a combinare al meglio sia il lavoro sia la formazione. Miguel Ángel ha studiato e si è diplomato in istituzioni prestigiose come la “Camera di Commercio di Madrid”, il “Wine & Spirit Education Trust” (WSET) e la “Court of Master Sommeliers” nel Regno Unito, oltre a lavorare fianco a fianco con figure chiave del Mondo del Vino.

Nel corso della sua eccezionale carriera ha lavorato in alcuni dei Ristoranti più straordinari e Super Stellati” di Madrid come “Santceloni” (è stato uno dei miei preferiti al Mondo), “Kabuki Wellington” e “DiverXO” creando con grande maestria magnifici abbinamenti cibo/vino. Il suo sensazionale approccio creativo, la sua profonda conoscenza tecnica e la sua capacità di emozionare attraverso il Vino gli hanno valso un’infinità di premi e riconoscimenti, ne cito solo uno che racchiude anche tutti gli altri: nel 2023 l'Academy diThe World's 50 Best” ha dato a Miguel Ángel Millán il “Premio Beronia Miglior Sommelier del Mondo”. Un Premio prestigioso che celebra l'innovazione, la profonda conoscenza, il servizio al cliente, oltre all’eccezionale abilità di comunicazione nel settore del Vino e dell'Ospitalità.

Fin dall’apertura il Restaurante EMi” ha da subito avuto successo di critica e di pubblico consolidandosi come una delle grandi rivelazioni gastronomiche del 2025 e ottenendo Premi comeMiglior Nuova Apertura Internazionale” da parte della Guida più selettiva al Mondo per Gourmet la FranceseLa ListeEdizione 2026, la “T d'Oro” di Tapas Magazin e “Chef e Ristorante Rivelazione 2025” dalla Rivista Metrópoli (El Mundo).

Come già accennato laGuía Michelin España 2026ha Premiato il RestauranteEMiconUna Stella”, un altro prestigio riconoscimento arrivato solo quattro mesi dopo l'apertura, un record:EMiè diventato il Ristorante che ha ottenuto più rapidamente questo Premio in Spagna.

Il bravissimo Chef Rubén Hernández Mosquero ha sottolineato che tutti i successi sono frutto della forza collettiva che sostiene il progetto di “EMi”, una forza che nasce dall’entusiasmo, dalla passione e dall’energia di tutto il qualificatissimo Team a partire da Miguel Ángel Millán, una forza che rende ogni servizio assolutamente speciale.

Il Restaurante di alta gastronomiaEMi”, in Calle de Gaztambide 64 a Madrid in Spagna, dello Chef Rubén Hernández Mosquero è assolutamente da provare.

https://emimadrid.com/

https://www.youtube.com/watch?v=lGFUX-FITLo


Lo Chef Rubén Hernández Mosquero (Foto EMi)

Restaurante "EMi" a Madrid: Area Relax (Foto EMi)

Restaurante "EMi" a Madrid: La Sala Principale (Foto EMi)

La Saletta Privata (Foto EMi)

Restaurante "EMi" a Madrid: Alta Gastronomia (Foto EMi)

Materie Prime Stagionali (Foto EMi)

Solo Materie Prime di Alta Qualità (Foto EMi)

Restaurante "EMi" a Madrid: Ogni Portata è Speciale (Foto EMi)

Miguel Ángel Millán e Rubén Hernández Mosquero (Foto EMi)