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domenica 28 dicembre 2025

RISTORANTE “CAPRICCIO” A MANERBA DEL GARDA (BS) UN MITO: 60 ANNI DI SUCCESSI E 25 DI “STELLA MICHELIN”.

 


Infinite sono le meraviglie naturali che fanno dell’Italia uno dei Paesi più belli del Mondo una di queste è il Lago di Garda.

Il Lago di Garda (o “Lago di Benaco”, dalla parola LatinaBenacus” con cui lo chiamavano gli antichi Romani) è il Lago più grande d’Italia (circa 370 km²), a settentrione si presenta stretto a imbuto inserendosi nelle Prealpi, mentre a meridione si allarga nell’Alta Pianura Padana fiancheggiato da Colline Moreniche (costituite da detriti accumulati e trasportati dai ghiacciai) che rendono ancor più fascinoso il paesaggio. Le sue sponde si dividono tra tre Regioni: Lombardia (Provincia di Brescia), Veneto (Provincia di Verona) e Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento).

Il Lago di Garda al suo interno racchiude altri “5 gioielli”, le Cinque piccole Isole: l’Isola del Garda (qui nel 1220 San Francesco d'Assisi fondò un Monastero), l'Isola di San Biagio (anche detta “dei Conigli” in quanto nel XVI Secolo vi erano numerosissimi conigli) ubicata all'estremità sud-orientale del Golfo di Manerba del Garda che nei periodi di secca è raggiungibile a piedi, l'Isola degli Olivi, l'Isola del Sogno (anch'essa raggiungibile a piedi nei periodi di secca) e l'Isola del Trimelone.

Vista la magnificenza del Territorio del Lago, la ricchezza della flora e della fauna locale sono state create sia Aree Protette sia Parchi e Giardini di grande rilevanza.

Già in Epoca Romana, in particolare a partire dal Primo Secolo dopo Cristo, erano presenti sulle sponde del Lago lussuose Ville concepite come luoghi dedicati all'otium, attività riservata alle classi dominanti, e allo svago, in ragione della felice naturalezza del contesto. Oggi il Lago di Garda è un'importantissima meta turistica visitata ogni anno da milioni di persone.

Tra i 26 Comuni (divisi tra le tre Province già citate), in gran parte piccoli e piccolissimi, che si affacciano sul Lago di Garda c’è Manerba del Garda.

Manerba del Garda (circa 5.500 abitanti) si trova sulla sponda Bresciana occidentale nella Zona della Valtenesi, un Comprensorio che comprende sia i Comuni rivieraschi affacciati sul Lago sia i Comuni collinari adagiati sulle Colline Moreniche. Un Comune antico e storico famoso per i suoi ottini Vini e caratterizzato da attrazioni, di grande importanza Turistica, come il Parco Archeologico Naturalistico e Museo della Rocca di Manerba, l'Isola di San Biagio e lo Scoglio dell'Altare. Manerba del Garda è suddivisa in sette Frazioni: Solarolo, Montinelle, Balbiana, Pieve, Trevisago, Campagnola, Gardoncino e Montinelle.

Proprio nella Frazione di Montinelle (detta anche “Molinette”) a Manerba del Garda, in una zona verdeggiante e panoramica, in Piazza San Bernardo al Civico 6, c’è un super accogliente Locale con una lunga storia di successi: RistoranteCapriccio”.

Il RistoranteCapriccionasce nel 1965 grazie a Martino Germiniasi e sua Moglie Maria Veggio ottima cuoca dal forte carattere. La Famiglia di Martino era già nel settore della ristorazione infatti aveva un Albergo/ Ristorante a Castiglione delle Stiviere (Mantova) mentre Maria era originaria di Manerba. Il Ristorante aprì come Locale Stagionale (da Pasqua a Settembre) ed era ubicato sullastrada bassache collega Moniga a Manerba. Un Locale di buona cucina, carne, pesce di Lago e successivamente anche qualche pesce di mare, frequentato da Italiani e Stranieri ubicato però in una zona turistica dove non mancava certo una numerosa concorrenza. 

Martino Germiniasi e sua Moglie Maria Veggio hanno una Figlia, Giuliana, che pur frequentando le superiori a Brescia nei periodi di vacanza entrava in Sala ad aiutare.

Per Giuliana Germiniasigaleotta fu un’automobile”: durante l’acquisto di una nuova auto Giuliana conobbe Giancarlo Tassi, il simpatico e disponibile venditore, dopo alcune schermaglie amorose i due si fidanzarono e dopo circa due anni nel 1981 convolarono a nozze festeggiando anche con un bel viaggio nella Isole Caraibiche. Giancarlo pur continuando a lavorare nella concessionaria la sera iniziò ad aiutare la moglie al “Capriccio”.

Nel 1985 scadeva il contratto di affitto del Ristorante e la Famiglia (Martino, Maria, Giuliana e Giancarlo) decise di creare una nuova Società, nata nel 1986, con dentro tutti e di trasferirsi in Piazza San Bernardo 6 a Manerba del Garda.

La nuova sede del RistoranteCapriccio”, che negli anni precedenti (moltissimi) è stata un po’ magazzino e un po’ rimessa, è una struttura decisamente storica di Manerba del Garda, dopo una importante ristrutturazione ha aperto nel mese di Marzo del 1986 e si è presentata da subito molto bene: bella, elegante e raffinata. L’Ingresso, un paio di Sale per il Ristorante, la Cucina, altri spazi ad uso tecnico e una magnifica e panoramicissima Terrazza. Non più un Ristorante Stagionale ma aperto tutto l’anno escluso i periodi di ferie.

Dopo pochi mesi della nuova apertura Giancarlo Tassi lasciò la concessionaria entrando a tempo pieno nell’attività di Famigliainnamorandosi”, insieme a sua Moglie Giuliana, della stessa passione che ha da sempre animato il Babbo di Lei: il “buon Vino”. Nel 1991 Mario e la Moglie presero il Diploma della prestigiosa Associazione Italiana Sommelier (A.I.S.), nel 1994 Mario diventòSommelier Professionista”, favorito nel lavoro grazie anche alla conoscenza di diverse lingue. Negli anni al “CapriccioMamma Maria ha portato avanti la sua straordinaria Cucina che man mano si è ulteriormente raffinata. Passarono altri anni durante i quali Giuliana e Mario hanno girato molto per imparare e allargare gli orizzonti, per conoscere le più diverse tipologie di cucina provando esperienze in RistorantiSuper Famosi e Super Stellati”.

A un certo punto della loro storia un nuovo evento ha aperto nuovi orizzonti alCapriccio”: Giuliana decise di lasciare il Servizio di Sala per entrare in Cucina affiancando con una nuova autentica passione Mamma Maria. Grazie a tanto studio, ad allargare i suoi orizzonti con diversi corsi, a tantissimo lavoro e a un grande impegno, Giuliana è riuscita nel dare alla cucina del Ristorante un’impronta nuova e molto personale con grandissimo successo di critica e di pubblico.

Tra i tantissimi riconoscimenti e premi, Nazionali e Internazionali, dati anche dalle più importanti Guide del Settore, spiccaUna Stella Michelinriconosciuta alCapricciodallaGuida Rossa Michelin 2000”.

Purtroppo negli anni successivi giunsero due eventi estremamente tristi e dolorosi, la scomparsa di due pilastri, la Mamma Maria e quella improvvisa a soli 52 anni di Giancarlo Tassi a metà Novembre del 2009. Un momento estremamente difficile superato con molta forza e coraggio da Giuliana Germiniasi grazie anche al supporto della Figlia Francesca, allora poco più che ventenne studentessa di Lingue, che ha voluto sostenere l’attività di Famiglia facendosi carico di sostituire un personaggio del peso ed esperienza di suo Padre premiato più volte anche come “Miglior Patron d’Italia” dalle Guide de L’Espresso.

Oggi il RistoranteCapriccio”, rinnovatosi sempre negli anni, si presenta elegantemente accogliente con i suoi archi, le sue sale, gli specchi, le poltroncine, i tavoli finemente apparecchiati e ogni particolare accuratamente scelto. Con la bella stagione il Locale si arricchisce con l’uso della veranda, disposta su due piani, che gode di una magnifica vista sul Lago di Garda ed è ubicata al margine di un curatissimo giardino.

La straordinaria Cucina della bravissima Chef Giuliana Germiniasi si basa su un magico connubio tra passione, tradizione e creatività e su un’accuratissima scelta delle materie prime e della loro stagionalità, una cucina prevalentemente di pesce (lago e mare) ma che propone anche delle specialità di carne. Ogni piatto è una sinfonia di sapori freschi, belle e artistiche presentazioni che raccontano il quotidiano impegno per l’eccellenza

Il Menù del RistoranteCapriccio” consiglia la scelta alla Carta e un Percorso Degustazione ma tutto ciò che viene offerto è letteralmente strepitoso, infatti si possono degustare delizie come:

- Parmigiana di melanzane (Piatto storico dal 1965) - Capesante, kefir, puntarelle con acciugata - Uovo cotto a bassa temperatura, crema di patate acida con  tartufo nero o caviale Voyage - Aragostella alla Thermidor - Granchio reale, pan brioche, salsa Franciacorta e caviale - Spaghettone all’astice e lime (Piatto storico dal 1965) - Tagliolino risottato, curcuma, bottarga di tonno e gamberi rosa - Gnocchetti rigati, burro di alici, stracchino nostrano e capulì (ciliegia Messicana) - Riso Carnaroli mantecato allo Champagne e ricci di mare - Ripiegato di ossobuco, fonduta al parmigiano, gremolada (salsa a base di erbe e limone) e salvia fritta - Risotto ostrica, shiso e zenzero - Bertagnì (baccalà in pastella fritto) salsa olandese al rafano, insalatina di finocchi al limone salato - Pescato, beurre blanc, cannolicchi e funghi di stagione - Scampi aperti in forno agli aromi del Garda e maionese espressa - Branzino al sale, alla maniera storica del Capriccio - Calamaro, latte di capra olio all’alloro e nduja di spigola - Entrecôte selezione Franciacortina, zucca di Aldo al cartoccio e salsa Bernese - Quaglietta laccata, tartufo estivo, spinacino e purea di patate - Torta di mele, crema inglese (Dolce storico dal 1965) - Variazione di cioccolati, salsa al tabacco - Montblanc, succo di melograno e gelato alla panna - Zabaione caldo con il panettone della Casa - Zuppetta di frutti rossi, gelato al latte e meringa fiammata.

La Carta dei Vini è molto importante e per niente scontata, una selezione vasta e intelligente che consente un’ampia scelta Nazionale e Internazionale con una giusta considerazione per i Vini della zona e della vicina Franciacorta.

La valente Chef Giuliana Germiniasi in Cucina è supportata da una Brigata giovane, talentuosa e appassionata.

L’accoglienza e il Servizio di Sala sono realizzati da uno Staff assolutamente perfetto e attento guidato con grande maestria, eleganza e passione da una bellissima e super affascinante Francesca Tassi.

Posso solo aggiungere le sincere e limpide parole di Giuliana Germiniasi e Francesca Tassi che esprimono la sensibilità di una gestione Ristorativa tutta al Femminile: “Il Ristorante Capriccio di Manerba del Garda è prima di tutto una storia appassionata della nostra Famiglia riconosciuta anche dalla Regione Lombardia come Attività Storica. Ogni giorno desideriamo mettere i nostri ospiti a proprio agio, accogliendoli in un ambiente bello, caloroso e autentico, assicurando un servizio accurato, gentile e premuroso ma mai formale. La nostra Cucina è tradizionale, classica e decisamente golosa, si fonda prevalentemente sul pesce ma è arricchita anche da speciali piatti di carne. Tutto viene fatto con stile e assoluta attenzione a ogni minimo dettaglio e ciò fa la differenza.”

https://ristorantecapriccio.it/

https://www.youtube.com/watch?v=uUy_w-IqOw0


 La Straordinaria Chef Giuliana Germinasi (Foto Capriccio)

Ristorante "Capriccio": Una Vista delle Sale (Foto Capriccio)

Ristorante "Capriccio": Il Magnifico Panorama (Foto Capriccio) 

Francesca Tassi: Bravissima e Bellissima (Foto Capriccio)

"Aragostella alla Thermidor"... (Foto Capriccio)

"Granchio Reale"... (Foto Capriccio)

"Bertagnì"... (Foto Capriccio)

"Entrecôte"... (Foto Capriccio)

"Tortino di Mele"... (Foto Capriccio)

"Capriccio": Deliziose e Gustose Preparazioni (Foto Capriccio) 

Giuliana Germinasi e Francesca Tassi (Foto Capriccio)


domenica 8 maggio 2022

“IL SORPASSO” A CASTIGLIONCELLO (LI): IERI UN MITICO FILM OGGI UN DELIZIOSO E GUSTOSO RISTORANTE.




Castiglioncello, Frazione del Comune di Rosignano Marittimo in Provincia di Livorno, ha un’antica storia legata indissolubilmente a quella Strada Romana che porta il nome di “Via Aurelia”.

Tra il III e II Secolo a.C. prese forma la rete delle principali vie di scorrimento dell’Italia Romana, tra queste una delle più importanti si chiama tutt’ora “Via Aurelia”. Nel 241 a.C. il Console Lucio Aurelio Cotta (esponente politico di spicco della gens Aurelia) volle una strada, lunga circa 190 miglia (280 Km.), che unisse i centri abitati che oggi portano i nomi di Palo, Cerveteri, Ansedonia fino a giungere a Vada (a quel tempo un porto di una certa importanza).

In epoche successive l’Aurelia prosegui verso Pisa, raggiungendo poi la Francia e la Spagna; oggi il suo tracciato corrisponde, all’incirca, al percorso della SS-1. La “Via Aurelia” fin dalla sua nascita ebbe scopi principalmente commerciali e attraverso i secoli sul suo percorso nacquero piccoli centri per dare conforto e assistenza ai viandanti che la percorrevano.

Castiglioncello sorse, con poche case, intorno alla Torre Medicea (solido monumento ancora esistente) voluta, intorno alla metà del 1500, dal Granduca di Toscana Cosimo I de’ Medici (15191574), come punto di avvistamento e difesa contro i pirati.

Passarono moltissimi anni e Castiglioncello, baciata da un clima estremamente piacevole e mite, iniziò a essere la meta dei Pittori Macchiaioli (il più famoso dei quali Giovanni Fattori era nato proprio a Livorno nel 1825) che presero a frequentarla e a immortalarla nei loro dipinti, divenendo piano piano un’ambita Località Turistica.

 In Italia negli Anni ’30 sorsero le prime Colonie Estive, lo Scoutismo e i Treni Popolari che per molti Italiani furono la prima occasione per vedere il Mare. Dopo la Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) fu istituito il “Ferragosto Vacanziero” (come lo intendiamo oggi) e arrivarono gli Anni ’60 che sono stati il decennio del “boom economico Italiano”. La nostra moneta, allora la lira, venne premiata dal “Financial Times” come la moneta più stabile nel panorama economico Internazionale. Il tasso medio annuale di crescita Italiano era più alto delle più grandi economie Mondiali. A livello sociale, disoccupazione, povertà e analfabetismo iniziavano a scomparire, ci fu l’esplosione della così detta “Società dei Consumi” e lo sviluppo rapidissimo della “Società Capitalistica” che aumentò notevolmente il benessere in generale grazie anche all’imponente crescita economica.

Le Vacanze Estive iniziarono a essere ambite da un largo strato della Popolazione e la meta indubbiamente più gettonata per trascorrerle era il Mare e il “Mare” voleva dire “Spiaggia”. Visto che l’Italia è una Penisola molte iniziarono a essere le Località Balneari famose per la loro accoglienza come la Riviera Romagnola o quella Laziale (io, per esempio in quegli anni vivevo a Roma e andavo tutta l’estate a Fregene) ma tra tutte alcune di queste Località assunsero una qualifica di mete più prestigiose e Castiglioncello, adagiata sulle sue bellissime scogliere e immersa nella sua lussureggiante Pineta in un fantastico contesto panoramico, era sicuramente una di queste.

Castiglioncello negli anni ’6o era frequentata dal bel Mondodi allora: famosi Personaggi dell’Economia, dello Spettacolo, dell’Arte e della Politica qui erano di casa. A conferma di tale fatto un mitico e famoso Attore, un vero mattatore, come Vittorio Gassman, allora quarantenne, quando gli fu proposto di girare un Film intitolato “Il Sorpasso” accettò ma insistette che fosse girato a Castiglioncello  dove lui era solito trascorrere le vacanze con la Famiglia e voleva approfittare nelle pause di lavorazione, visto il periodo estivo, per trascorrere del tempo con loro.

Il Sorpasso” è un Film del 1962, diretto dal grande Regista Dino Risi, generalmente considerato come un capolavoro e costituisce uno degli affreschi cinematografici più rappresentativi dell'Italia di quegli anni. Il Produttore Mario Cecchi Gori impose al Regista, per contenere i costi, di girare la pellicola in soli sessanta giorni a cavallo del Ferragosto di quell’anno. Al Film, come interpreti principali, parteciparono  Jean-Louis Trintignant (Attore Francese allora trentaduenne) e la giovanissima (allora diciasettenne) e bellissima Attrice Belga naturalizzata Italiana Catherine Spaak.

La pellicola è un vero “road-movie” (pellicola di strada), il primo del genere in Italia, poiché è strutturale il legame che viene vissuto con la strada nello svilupparsi della vicenda narrativa. La Strada è proprio la già citata “Via Aurelia” l'arteria consolare che allora rappresentava l’ideale percorso delle vacanze. È la strada, nel suo rapporto attivo e passivo coi due protagonisti Gassman e Trintignant, che segna il percorso da un punto di partenza preciso (la Roma deserta di un Ferragosto qualunque) sino alla tragica curva di Calafuria tra Quercianella e Livorno dove la Via è a picco sul mare.

Mitica anche l’automobile usata nel Film, una Lancia Aurelia bianca versione B24 Spider (con la carrozzeria volutamente non perfetta), un’autovetture prodotta tra il 1955 e il 1958. Una macchina che inizialmente rappresentò il prototipo di un'idea di eleganza e raffinatezza ma che ben presto si trasformò nell'ideale dell'automobile aggressiva, prepotente, truccata nel motore e negli allestimenti, tra cui il famosissimo e straordinario “clacson tritonale” che tra l’altro accompagna magnificamente gran parte delle sequenze in auto: una tra le più belle autovetture mai costruite al Mondo. Straordinaria anche  la Colonna Sonora del Film che venne curata dal Maestro Riz Ortolani (1926 - 2014) con l’inserimento, per quei tempi del tutto originale, di alcuni motivi musicali tra i più famosi cantati da artisti come Tony Renis, Domenico Modugno e altri. Il FilmIl Sorpasso” ebbe da subito uno straordinario successo di Pubblico e di Critica sia in Italia sia all’Estero e nel 1963 fece incetta di molti importanti Premi Cinematografici, costato circa 300 Milioni di Lire incassò solo nei primi tre anni più di un Miliardo.

Proprio a Castiglioncello e proprio sulla Via Aurelia, al Civico 755, il 22 Febbraio 2020 è stato aperto da Savino Troia e Nicoletta Luca un Ristorante/Bistrò con un nome che ha un fortissimo legame con il Territorio: “Il Sorpasso”.

Savino è nato, il 5 Giugno 1986, nella Storica e bellissima Città di Trani adagiata sulla Costa della Puglia. La sua Famiglia era numerosa e ogni occasione d’incontro tra i Parenti diventava praticamente una “grande festa” con annesse delizie gastronomiche da gustare. Savino oltre a essere una “buona forchetta” è stato anche rapito dal fascino della “Cucina” che si preparava per tali occasioni: si ricorda sempre la velocità con cui la Nonna preparava una Pasta Tradizionale come le “orecchiette”. Per seguire questa sua aspirazione, finite le Scuole dell’Obbligo, Savino si è Diplomato nel 2000 all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità AlberghieraUmberto Di Pascaa Potenza.

Da allora in poi Savino ha sempre lavorato in importanti Ristoranti in Italia e all’Estero: tra gli altri per due anni è stato a Londra al “Villa Bianca”, per circa 5 anni (dal 2008 al 2013) è stato nella  stagioni estive all’esclusivo “Yacht Club Costa Smeralda” (realizzato nel 1967 dall’Aga Khan) a Porto Cervo in Sardegna e nel resto dell’Anno, da quando è stato aperto nel Dicembre 2010, allo “Yacht Club Costa Smeralda” a Virgin Gorda un piccolo angolo di Paradiso nelle Isole Vergini Britanniche nel Mar dei Caraibi. In questi 5 anni ha affiancato Chef Super Stellati” come Massimo Bottura e Massimiliano Alajmo. Poi ha lavorato anche in Lussuosi Hotel come “La Perla” in Alta Badia a Corvara (BZ) e al “Filario” di Lezzano (CO) sul Lago di Como. Mentre prestava la sua meritevole opera al RistoranteAlfredo sull’Arno” di Firenze Savino ha conosciuto Nicoletta Luca.

Nicoletta è nata a Firenze il 6 Dicembre del 1992 dopo le Scuole dell’Obbligo ha frequentato e si è Diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Firenze. Sempre studiando ha cercato un lavoro ed è entrata nel Servizio di Sala del RistoranteAlfredo sull’Arnodove ha conosciuto Savino ed è nata la loro romantica storia d’amore. In anni successivi, più precisamente nel 2018, dalla loro unione è nata, a Firenze, la bellissima Figlia Alyssa e per tale motivo hanno deciso di stabilirsi in una Località Toscana sul Mare, ecco che dopo varie ricerche sono giunti a Castiglioncello e hanno aperto anche il loro Ristorante: così è natoIl Sorpasso”. 

Il Ristorante/Bistrò Il Sorpassoè un Locale molto piacevole e moderno, accogliente e raccolto, un'unica Sala con un grande Bancone di Servizio e soltanto 6 Tavoli per soli 14 Coperti. Arredo e apparecchiatura sono molto curati. Il Menù offre un’interessante scelta alla Carta di portate di Mare e “Tre Percorsi Consigliati” che si differenziano per numero di piatti e prezzo.

La Carta dei Vini è corposa e importante ed è stata selezionata personalmente da Savino Troia che oltre a essere Sommelier A.I.S. è anche un grande appassionato della materia. La Carta si apre con la seguente scritta: “Nessuna storia importante è iniziata con un bicchiere d’acqua”. La Carta presenta in dettaglio le “Schede di Ogni Vino” e offre una settantina di etichette anche molto prestigiose (comprese delle Magnum) tra Bollicine Italiane e Francesi, Vini Bianchi e Rossi Italiani, Francesi e di altre Nazioni, Vini da Dessert, oltre a un’ampia scelta di Vini al Calice. Non mancano i Distillati.   

Eccoci giunti alla mia visita.

La Degustazione è stata accompagnata da un Vino robusto ma semplicemente magnifico: “Gravner Bianco Breg Anfora 2010”, Vino Bianco Venezia Giulia I.G.T., Orange Wine, un Blend di Sauvignon, Chardonnay, Pinot Grigio e Riesling Italico, 13,5% Vol., un Vino che fermenta con una lunga macerazione in straordinarie Anfore Georgiane interrate, con lieviti indigeni e senza controllo della temperatura, dopo la svinatura e la torchiatura ritorna in anfora per almeno 5 Mesi prima di iniziare l’affinamento in grandi botti di rovere dove permane per 6 Anni, viene successivamente imbottigliato senza chiarifiche né filtrazioni, è prodotto dalla straordinaria Azienda Vitivinicola Gravner.

Con in Tavola l’ottimo e fragrante Pane caldo della Casa (realizzato con Grani Antichi) accompagnato dal buon Olio Extra Vergine di Oliva dello Storico e super premiato Frantoio Pugliese Muraglia nel suo prezioso e colorato contenitore in ceramica da collezione, sono state servite le seguenti Portate:

- “Benvenuto dello Chef” - (Sul Tronco) Sfera di Cuscus con maionese alla soia e Cono croccante allo spinacio, crème fraîche con erba cipollina e caviale di salmone - (Sulla Pietra Calda) Crostino di burrata e acciuga - (Nel Piattino) Panna Cotta al riccio di mare e panure di capperi;

- Gamberi di Mazzara del Vallo, bavarese al blu di capra con le pere su una base di crumble al Parmigiano Reggiano, salsa verde al sesamo e “corallo disegnato” di salsa al corallo di gambero;

- Carpaccio di capasanta, crema di scalogno, granita alla fragola, nocciole, tartufo nero e riduzione di aglio nero;

- Spaghetti (Azienda di Agricoltura BiologicaCio’ Bio”) con cacio, pepe e ricci di mare di Santo Spirito (Bari);

- Paccheri (Azienda di Agricoltura BiologicaCio’ Bio”) con anemoni di mare, scampi e polvere di lime ossidato;

- Tataki (Tecnica di preparazione tipica della Cucina Giapponese) di tonno con scaloppa di foie gras, mostarda di cipolla e salsa al lampone;

- Sfera al cioccolato con mousse alla nocciola e cremoso al caffè su pan di Spagna al cacao;

- Piccola Pasticceria della Casa.

Tutto buonissimo e ben presentato. La Cucina dello Chef Savino Troia si basa sulla ricerca degli ingredienti tra i più genuini per creare delle preparazioni delicate, eleganti e piacevolmente gustose, partendo da tradizioni gastronomiche anche della sua Terra di origine e rendendole più contemporanee grazie a un’esperta e continua sperimentazione che le trasforma in un viaggio di profumi, colori, sapori ed emozioni.

Il Servizio di Sala è stato perfettamente e cortesemente svolto dalla premurosa Nicoletta Luca.

  “Il Sorpassoa Castiglioncello (LI) ieri un mitico Film, oggi un delizioso e gustoso Ristorante/Bistrò.

https://www.ilsorpassocastiglioncello.it/

https://www.youtube.com/watch?v=jm1q-65Zn-Y


"Il Sorpasso" 1962 : una delle Locandine del Film

Ristorante/Bistrò "Il Sorpasso" a Castiglioncello (LI)

In Sala: Nicoletta Luca

Una Vista della Sala

Pane della Casa e Olio Evo......

"Benvenuto dello Chef"......

Gamberi di Mazzara del Vallo......

Carpaccio di Capasanta......

Spaghetti......

Paccheri......

Tataki di Tonno......
 
Sfera al Cioccolato......

Piccola Pasticceria della Casa

Giorgio Dracopulos e lo Chef Savino Troia

"Il Sorpasso": un Mitico Film e un Ristorante Delizioso e Gustoso