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sabato 12 settembre 2026

GRANDI NOVITÀ AL “PODERE BELVEDERE”, UBICATO NEL MAGICO CONTESTO DEL CHIANTI RUFINA, REGNO DEL VALENTE CHEF EDOARDO TILLI.

 


Pontassieve è un Comune Toscano (di circa 20.200 abitanti), oggi rientrante nella Città Metropolitana di Firenze, dista poco più di 18 Km. a est dal Centro di Firenze ed è raggiungibile in circa 20 minuti di treno o in 35 minuti di auto. Pontassieve si trova sulla riva destra del Fiume Arno alla confluenza col Fiume Sieve da cui trae il nome. Viene storicamente considerata la vera "porta d'accesso" alla Valdisieve, oggi il suo Territorio unisce un’importante anima urbana e industriale a un magnifico paesaggio collinare dominato da filari di viti e oliveti.

Pontassieve ha una storia molto antica risalente agli Etruschi e ai Romani ma ha acquistato grande importanza strategica nel Medioevo. Il Comune è situato sul percorso del “Cammino di Dante”, un sentiero di 400 km. che collega Firenze a Ravenna in memoria del Sommo Poeta.

Pontassieve ha un fortissimo e indissolubile legame con il vino del Chianti Rufina” non solo come parte fondamentale del territorio geografico di questa storica Denominazione, ma anche come sua capitale commerciale e industriale fin dalle origini della stessa.

Il “Chianti Rufina” è la più piccola delle sottozone del Chianti, ma è la terza per volumi di produzione. Il suo disciplinare (DOCG) autorizza la produzione di questo vino in soli cinque Comuni della Valdisieve: Rufina, Pontassieve, Pelago, Londa e Dicomano. Ampie porzioni delle colline di Pontassieve sono dedicate ai magnifici vigneti di Sangiovese, il vitigno base del Chianti Rufina.

A pochi minuti di auto (circa 6 chilometri) dal Centro di Pontassieve in direzione est/nord-est, in zona collinare, più precisamente in Via San Piero a Strada al civico 23, si trova l’accogliente struttura rustica del Podere Belvedere.

Il “Podere Belvedere” è nato da una storia di Famiglia: quella dello Chef Edoardo Tilli. Infatti, nel 1987, sua Madre, innamorata della campagna Toscana, decise di acquistare un rudere di un antico casale agricolo del Settecento. I lunghi e importanti lavori di ristrutturazione e sistemazione del terreno circostante finirono nel 1993 e la Famiglia ebbe così la possibilità di trasferirvisi stabilmente.

Edoardo Tilli è nato il 6 Agosto 1984 a Bagno a Ripoli (Firenze) ed è cresciuto tra le colline del Chianti Rufina. Inizialmente ha percorso strade diverse dalla ristorazione: dopo le Scuole dell’Obbligo e il Diploma di Perito Aeronautico, con conseguente abilitazione al controllo del traffico aereo, si è dedicato agli studi di Architettura seguendo la vena artistica della Madre che è Architetto e Pittrice. Ma il forte richiamo dell'amore per la terra e la cucina trasmesso dalle Nonne ha avuto il sopravvento. Edoardo iniziò a studiare e applicarsi moltissimo, “divoravalibri di cucina nazionali e internazionali, approfondendo anche gli studi di chimica e incominciando poi a visitare i ristoranti più famosi per guardare, sentire e imparare. Con questa preparazione totalmente autodidatta, sia agricola sia di cucina, nel 2009 Edoardo inaugurò ilPodere Belvedere”, un AgriturismoB&B” (oggi con 7 camere): le vecchie stalle diventarono spazi per gli ospiti pur preservando dettagli originali come le mangiatoie e gli anelli per i cavalli, ebbe inizio anche il servizio di Cucina Tradizionale. In pochi mesi, grazie al grande impegno, avvenne una ulteriore evoluzione: nacque una piccola Azienda Agricola con animali da cortile, piante da frutto e la produzione dei primi insaccati.

Passarono alcuni anni di assoluta dedizione fino al 2012 quando Edoardo Tilli e la sua bella Moglie Klodiana Karafilaj decisero che era arrivato il momento di dare una svolta con l’Azienda Agricola facendola diventare biologica e con l’apertura del nuovo Ristorante all’interno del Podere.

Klodiana (Claudia) Karafilaj (classe 1988) è nata nella storica, fascinosa e accogliente Città Portuale di Valona in Albania, si è poi trasferita con la sua Famiglia all'età di 7 anni in Italia. Oggi è un’esperta Imprenditrice agricola e una bravissima Maître e Sommelier.

Il Ristorante dell’Azienda segue una filosofia ben delineata: una “Cucina storica e sostenibile” che utilizza tecniche di cottura antiche, basate principalmente sull'uso della brace, della griglia a legna e di una cucina economica dei tempi passati senza moderni fornelli. Le migliori materie prime usate devono essere autoprodotte con una gestione etica in particolare della carne, della selvaggina, le frollature diventano un nuovo punto di riferimento. Visto il successo ottenuto e per adeguarlo alle nuove necessità il Ristorante fine dining di “Podere Belvedere” nel 2017 ha chiuso per un completo rinnovamento e nel 2018 ha riaperto. 

La creatività culinaria dello Chef Edoardo Tilli è decisamente spinta dalla curiosità e dall’amore, la sua visione all’avanguardia molto spesso viaggia fuori dagli schemi: un lavoro certosino per realizzare portate eccellenti rivolte a un numero ristretto di Clienti.

Per Edoardo Tilli il suo lavoro è una forma di “cucinare prima di cucinare”, la tecnica non serve a mascherare, ma a rivelare. La frollatura naturale, per esempio, non corregge la materia ma la porta in superficie. Nasce così una cucina che non cerca l’omologazione del gusto, ma la sua profondità: una cucina fatta di tempo, pazienza, istinto e precisione.

La carne viene scelta per storia, età, qualità della vita, alimentazione e struttura. Animali più maturi, spesso meno facili da lavorare, ma più complessi dal punto di vista gustativo. In questo senso, la sua cucina si oppone all’idea di una carne perfetta, anonima, sempre uguale. Cerca invece una materia viva, irregolare, riconoscibile, capace di raccontare il proprio percorso.

Garum”, salumi e fermentazioni a "Podere Belvedere" sono strumenti di lavoro, di recupero e di profondità. Il “garum” (la salsa liquida di interiora di pesce che gli antichi Romani aggiungevano come condimento) non è solo una citazione del mondo antico, ma una matrice di sapore che nel tempo Edoardo ha sviluppato creando oltre venticinque versioni (manzo, pollo, maiale, capra, agnello, anguilla e altre ancora), la stessa ricerca attraversa i salumi (anche molto particolari come quelli di daino e di colombaccio) e le stagionature. La sua è una cucina che costruisce complessità senza artificio, ogni processo serve a concentrare, rivelare, dare continuità alla materia.

A conferma della sua grande passione Edoardo Tilli nel Novembre 2024 ha pubblicato un Libro dal Titolo DEEP RAW - La filosofia delle frollature. Il Libro di 224 pagine in Italiano e in Inglese, in formato 16,8 x 24 cm., edito da Maretti Editore è stato curato da Sara Favilla, le fotografie sono di Lido Vannucchi, la prefazione è di Giorgio Melandri e i contributi sono di Giovanni Ballarini, Massimiliano Marziali, Beppe Romeo. Edoardo Tilli in questa bella e interessante pubblicazione approfondisce i principi che guidano ogni giorno il lavoro di “Podere Belvedere”: allevamento, nutrimento, rispetto dell’animale, sacrificio, assenza di scarto, frollature naturali e trasformazione della carne. Il volume raccoglie e organizza una parte centrale del suo pensiero, mettendo in dialogo ricerca gastronomica, cultura contadina, scienza e memoria.

Il Ristorante fine dining di Podere Belvedere” è caratterizzato da ambienti intimi e rustici che fondono la tradizione rurale Toscana con tocchi contemporanei. Le salette interne sono due, piccole e assolutamente accoglienti, entrambe dotate di grandi caminetti, i pavimenti sono in cotto, le pareti hanno le pietre a vista e le caratteristiche travi in legno incorniciano il soffitto. Questo stile sobrio e antico si mescola grazie a un accurato studio a quadri e arredi moderni. 

La terrazza panoramica, fruibile con la bella stagione, vede i tavoli apparecchiati direttamente tra gli ulivi della proprietà. In veranda c’è anche, posizionato proprio davanti alla griglia a vista, lo “chef's table” per un'esperienza più diretta e immersiva.

Il Menu del Ristorante fine dining oltre alla scelta alla Carta prevede due Percorsi Consigliati:

- “Cellula” - Il manifesto. Il tempo, gli enzimi, le frollature, le stagionature. Scienza e Filosofia si incontrano. L’indagine sulla natura profonda dell’animale: maturazione, fermentazione, grasso, collagene, sangue, fibra. Non è potenza: è profondità;

- “Sé carne, questa carne” - L’evoluzione. L’Atto II del Cellula. Quattro nuclei: nascita, crescita, sacrificio, celebrazione. Dall’oscurità verso la luce. Interiora, grassi, ossa, tessuti. Se si sceglie di mangiare carne, che cosa significa farlo con responsabilità? Uccidere il giusto, usare tutto, non sprecare.

Sia alla Carta sia alle Degustazioni c’è la possibilità di aggiungere alcuni particolari e interessantiExtra”.

La Carta dei Vini, curata personalmente da una straordinaria e appassionata Sommelier come Klodiana Karafilaj, è una raffinata selezione di oltre cento etichette che spazia dalle eccellenze del Territorio del Chianti Rufina a chicche enologiche di nicchia Italiane e Internazionali, con un’attenzione molto particolare per i vini Francesi.

Klodiana come bravissima Manager dirige alla perfezione e con molta gentilezza ed empatia oltre all’accoglienza anche tutto il servizio di "Podere Belvedere", dalla Sala del Ristorante a quello delle colazioni e delle camere. Assolutamente innamorata delle piccole dolcezze della vita a Klodiana piace curare i dettagli e ciò si nota anche nel suo stare in Sala tra i clienti del Ristorante dove orchestra, con la sua grande professionalità e la sua bella presenza, un vero e speciale armonico servizio. La sua passione per il Vino la spinge inoltre alla ricerca di quello perfetto da accompagnare alle portate.

Ma alPodere Belvedere c’è anche una grande novità: l’Osteria Belvedere”.

Martedì Primo Settembre 2026 è stata inaugurata, accanto al Ristorante gastronomico, l’Osteria Belvedere” un Locale raccolto, massimo 16 coperti, pensato per offrire una piacevolissima esperienza conviviale, diretta e profondamente legata al gusto del Territorio.

L’Osteria nasce per completare e ampliare l’identità di Podere Belvedere”, una Cucina e due anime apparentemente opposte, ma unite dalla stessa accurata ricerca sulle materie prime e dalla medesima visione dello Chef Edoardo Tilli: da una parte i più particolari percorsi degustazione, dall’altra l’assoluto e immediato piacere di una portata assolutamente tradizionale, riconoscibile e generosa.

Tra le proposte dell’Osteria figurano delizie come la “Tartare di vacca, accompagnata da salse e condimenti serviti a parte” le “Tagliatelle al ragù di capra”, il “Riso alle erbe amare selvatiche e limone, con Parmigiano 60 mesi”, i “Tortellini alla panna con tartufo nero”, il “Piccione in umido con patate al lardo”, “Lingua, testina e bollito”, la “Bistecca di vacca o di cavallo”.

Alcuni piatti costituiscono i punti fermi del Menu, mentre una parte della Carta segue la disponibilità quotidiana delle materie prime e le occasioni offerte dal Territorio. Grande attenzione viene dedicata anche a salumi e formaggi, con stagionature selezionate e prodotti di altissima qualità.

Per l’inizio della stagione estiva 2027 ilPodere Belvedereavrà anche una bella, divertente e accogliente Piscina”.

Podere Belvederedello Chef Edoardo Tilli e di sua Moglie Klodiana Karafilaj, ubicato in un tipico e suggestivo casale del 1700 circondato da ulivi, vigne e animali da cortile, con una vista panoramica mozzafiato sul paesaggio Toscano, da casa di famiglia è diventato un interessantissimo progetto agricolo, gastronomico e di ospitalità super premiato, che riesce a trasmettere agli ospiti il meglio della fascinosa cultura contadina Toscana.

https://poderebelvederetuscany.it/

https://www.youtube.com/watch?v=YoduD4j-_oc


"Podere Belvedere": Il Magnifico Contesto (Foto Vannucchi)

"Podere Belvedere": Il Fascino della Griglia (Foto Vannucchi)

Edoardo Tilli con i suoi Fantastici Salumi (Foto Vannucchi)

Una Cucina Fatta con Pazienza, Istinto e Precisione (Foto Vannucchi)

Eleganza e Gusto (Foto Lido Vannucchi)

Materie Prime Eccellenti (Foto Lido Vannucchi)

Molto Belle le Presentazioni (Foto Lido Vannucchi)

Il Tripudio delle Carni (Foto Lido Vannucchi)

Salumi e Fermentazioni Particolari (Foto Lido Vannucchi)

Edoardo Tilli (Foto Lido Vannucchi)


sabato 3 maggio 2025

OSTERIA “IL TRABACCOLO” A FOLLONICA (GR) DOVE LA BUONA CUCINA DI MARE È DI CASA.




La Maremma è una vasta regione geografica, affacciata sul Mar Tirreno, compresa tra la Toscana (in prevalenza) e il Lazio, che si estende per circa 5.000 chilometri quadrati.

Da Nord a Sud la Maremma si divide in tre zone: l’Alta Maremma (o Antica Maremma Pisana, oggi divisa tra le Province di Pisa e Livorno), la Maremma Grossetana (quella più famosa, che s’identifica spesso con il termine stesso di “Maremma”) e la Maremma Meridionale (o Laziale). In origine questo era un vasto Territorio, spesso basso ed estremamente paludoso, invivibile anche per la facilità con cui si prendeva la malaria. Tale è rimasto fino alle Bonifiche iniziate nel 1780 e terminate, in grandissima parte, nel 1940.

Oggi la Maremma è un bellissimo, curato e accogliente Territorio, ricco di cultura e fascino, dove, grazie anche alle grandi zone protette, come il “Parco Naturale della Maremma” e la “Zona Archeologica dei Vulci”, si sono mantenuti pressoché intatti l’ambiente, la flora e la fauna.

Con tali presupposti positivi la Maremma è un Territorio dove imperversala Gastronomia che viene esaltata sia nella Cucina di Terra sia nella Cucina di Mare.

Oggi desidero raccontarvi proprio di un Locale che ha fatto della Cucina di Mare il proprio cuore pulsante: l’Osteria Il Trabaccolodi Follonica.

Follonica, in Provincia di Grosseto, ubicata nel cuore della Maremma, ha una storia antica, le cui prime tracce certe si ritrovano in un documento del 1038 (viene citata “Fullona” in un atto che certificava la donazione di terreni all’Abbazia di San Bartolomeo a Sestinga, vicino alla Località di Vetulonia), ma come Comune è di giovane istituzione, infatti è stato fondato nel 1923.

Follonica oggi è una bella e vivace Località turistico/balneare, tranquillamente adagiata al centro di quella meraviglia della natura denominataGolfo di Follonica”.

Il Golfo di Follonica (anticamente in LatinoSinus Plumbini” = Golfo di Piombino) abbraccia il tratto di Mar Tirreno compreso a nord-ovest da Punta della Rocchetta, l’estremità rocciosa del Promontorio di Piombino (ancora in Provincia di Livorno), e a sud-est dal Promontorio di Punta Ala nel Grossetano.

Follonica grazie alla fortunata posizione centrale nel Golfo gode, dalla sua lunga e bella passeggiata lungomare ricca di spiagge, di un “panorama mozzafiato” che, oltre ad abbracciare nella sua completezza l’emozionante sagoma dell’Isola d’Elba, ci fa godere del romantico fascino dell’Isolotto dello Sparviero e degli affioranti “Scogli Porchetti”. Nelle giornate più limpide si distingue anche l’Isola di Montecristo e la sagoma della Corsica.

Un “biglietto da visita” straordinario come il suggestivo Mare di Follonica ha ispirato totalmente la Cucina della Famiglia Achilli, Titolare dell’OsteriaIl Trabaccolo”, e anche il nome del loro Locale che infatti è quello di un tipo particolare di barcaIl Trabaccolo”.

Definire precisamente, con delle parole, la Storia infinita tra l’Uomo e il Mare è cosa praticamente impossibile. Un grande Scrittore Polacco, poi naturalizzato Britannico, Joseph Conrad (1857 - 1924), che aveva avuto una vita molto avventurosa e viaggiato tantissimo, anche per mare, ha detto: “Il Mare non è mai stato amico dell’Uomo. Tutt’al più è stato complice della sua irrequietezza”.

L’Uomo ha iniziato ad avvicinarsi al Mare per necessità, dovendo procurarsi il cibo con la pesca, già nel Paleolitico. L’Età della Pietra Antica (“Paleolitico” dal Grecoπαλαιός λίθος”) fu il primo periodo della Preistoria in cui si svilupparono le più antiche tecnologie umane per mezzo di strumenti in pietra.

Attraverso i millenni la lotta tra l’Uomo e il Mare ha fatto sì che venissero sviluppate scienze e tecnologie per meglio conoscere maree, correnti, venti, profondità, stagioni, abitudini migratorie riproduttive dei pesci, e ancora moltissimo altro. Per tutto ciò era necessario costruire imbarcazioni sempre più sicure e affidabili. 

Il Trabaccoloè proprio una di queste imbarcazioni, tipica del Mare Adriatico, nata a partire dal 1700 ma che si è perfezionata nel corso del 1800, e che è stata usata fino ad anni molto vicini a noi. Nel 1915 (inizio della Prima Guerra Mondale per l’Italia) furono militarizzate tutte le Navi e le Barche civili, tra queste vennero censiti 168 Trabaccoli tra Venezia e Bari. Una barca robusta con due alti alberi, armati con “vele a terzo”, carena arrotondata, chiglia e paramezzale (struttura interna della chiglia), interamente pontata, con una capace stiva centrale a cui si accedeva da un grande boccaporto a prova di mare. Il “Trabaccolo” per le sue specificità era una barca adibita principalmente al trasporto merci. 

Agli inizi del 1900 a San Benedetto del Tronto, una bella e accogliente Cittadina, con origini che si perdono in Epoca Romana, adagiata sulla Costa Marchigiana alla foce del Fiume Tronto, era molto sviluppata la pesca. Famosi, intraprendenti e ingegnosi i pescatori del luogo, tantoché, nel 1912, furono i primi ad applicare un motore a una barca da pesca, una vera e propria “rivoluzione industriale”, che li portò a navigare anche in acque molto lontane e incrementò vertiginosamente la pesca. Alla fine della Prima Guerra Mondiale (1914 -1918) il Mare Adriatico, però, era molto pericoloso, a causa delle moltissime mine che vi galleggiavano, e impoverito dagli eventi bellici.

Un consistente gruppo di pescatori Marchigiani decise di trasferirsi, con barche e famiglie, sulla Costa Tirrenica Toscana.

I Marchigiani, grandi lavoratori e profondi conoscitori del mare, oltre alle loro tecniche di pesca portarono in Toscana alcune delle loro tradizioni, comprese quelle gastronomiche. Dall’incontro di due mondi gastronomici, nacque (senza precise certezze di attribuzione) una particolare ricetta, la “Trabaccolara”, che venne chiamata ispirandosi proprio alle barche da trasporto dell’Adriatico, i Trabaccoli.

La “Trabaccolara” non è altro che un gustosissimo piatto di pasta lunga e pesce fresco con un sugo insaporito da pomodori freschi tagliati a pezzettini, aglio, prezzemolo, sale, pepe, olio extravergine di oliva, il tutto sfumato con del vino bianco. Una vera e assoluta delizia per il palato. La ricetta della “Trabaccolara” è diventata famosa alla fine del 1900 grazie a grandi Cuochi Toscani che l’hanno fatta conoscere in Italia e nel Mondo.  

Ecco che all’Osteria Il Trabaccolodi Follonica il nome stesso assume un preciso significato, un messaggio chiaro: una buona e tradizionale Cucina di Mare.

L’Osteria Il Trabaccolo” è ubicata in Via Cesare Battisti al Civico 3, in pieno Centro di Follonica, praticamente a pochi metri sia dalla bella Chiesa di San Leopoldo (di stampo neoclassico a croce latina consacrata nel 1838) sia da Piazza Vittorio Veneto e a pochi passi sia dal Palazzo del Comune e sia da Via Roma il corso principale, pedonale e commerciale Cittadino che sbuca sulla splendida passeggiata a Mare.

L’OsteriaIl Trabaccolo” ha aperto, Sabato Primo di Aprile 2017, grazie al grande impegno della Famiglia Achilli: Babbo Ivano e Mamma Enrica il loro Figlio Giacomo e la Nuora Mioara Moraru.

Ivano Achilli (classe 1953) è originario dell’antico e panoramico Paese di Montappone nelle Marche, un piccolo Comune di soli 1.500 abitanti, oggi rientrante nella Provincia di Fermo (costituita nel 2004 e diventata operativa nel 2009) e famoso per la produzione di cappelli. Ivano, cresciuto in una Famiglia di agricoltori, si trasferì molti anni fa in Toscana, ha lavorato per molti anni come fornaio e ha sempre avuto la passione per la cucina.

Enrica (classe 1960) e originaria di Piombino, “ha la buona cucina nel sangue”, proviene infatti da generazioni di Cuoche, la sua Nonna Andrusilla e la sua Mamma Asmara per decenni hanno avuto il RistoranteTorre Mozza” un suggestivo Locale all’interno di una fortificazione costiera, risalente al 1500, ubicata in Località Torre Mozza nel Comune di Piombino (LI).   

Giacomo è nato, il 16 Novembre 1979, a Massa Marittima (GR), ha sempre avuto la passione per il mare e per la buona cucina tantoché dopo le Scuole dell’obbligo tra il 1993 e il 1998 ha frequentato e si è diplomato dell’Istituto AlberghieroEnrico Mattei” di Rosignano Solvay (LI). Dopo varie e interessanti esperienze dal 2012 al 2016 con tutta la Famiglia ha gestito la ristorazione di in un grande Stabilimento Balneare nella bella Località Turistica di Castiglion della Pescaia (GR).

Mioara Moraru (classe 1986, originaria della Romania) era già in Italia da diversi anni quando nel 2012 ha conosciuto Giacomo Achilli. Sentimentalmente uniti sono andati a convivere e in casa Mioara, che conosceva praticamente solo la Cucina del suo Paese, era relegata a “rigovernare” dopo che Giacomo aveva cucinato. Questo andazzo non era per Lei, essendo una donna intelligente e di carattere si è impegnata a imparare l’ottima Cucina Toscana riuscendoci perfettamente. Miorara e Giacomo si sono sposati il 20 Settembre 2019, circa due anni e mezzo dopo l’apertura del loro LocaleIl Trabaccolo”.

Ma torniamo alla mia recente visita all’Osteria Il Trabaccolodi Follonica (GR) dove sono stato accolto con molta gentilezza e disponibilità sia dalla Famiglia Achilli sia dalla giovane e brava Responsabile di Sala Viorela Pop (Romena, classe 1998).

L’Osteria ha una sola confortevole Saletta con il numero giusto di tavolini per sedersi comodamente, con la buona stagione si può sfruttare anche lo spazio esterno

All’OsteriaIl Trabaccolo” il Menu è alla Carta e totalmente di Mare (condizionato giornalmente dalla disponibilità del miglior pescato disponibile) con una sola eccezione: i miticiTortelli Maremmani al Ragù”. La scelta alla Carta è ampia con una particolarissima attenzione, vista la passione di Giacomo per il Mare e l’uso solo di pescato selezionatissimo, al “Crudo di Mare” che si può scegliere in ben 4 composizioni che variano da “normale”, “abbondante”, “ricca” e “superlativa”, ovviamente con prezzi adeguati.

La Carta dei Vini è molto importante, super curata, anche qui la grande passione di Giacomo fa la differenza: oltre 200 Etichette che spaziano dalle bollicine Italiche ai ricercati “Champagne”, dai Bianchi ai Rosati e Rossi, con provenienze da Italia, Spagna, Portogallo, Austria, Romania e non solo. 

In accompagnamento al pranzo, su suggerimento di Giacomo, è stata stappata una bottiglia di un buon Rosé: Tenuta Campo di Sasso (Biserno) “Sof 2023”, Vino Rosé Toscana I.G.T., 12,5% Vol., un Blend di Cabernet Franc e Syrah.

Con in tavola del fragrante pane (bianco e integrale) sono state servite le seguenti portate: - Crudo di Mare “abbondante”; - Seppioline Pugliesi alla griglia con guanciale croccante su crema di zucchine; - Alici di Piombino marinate con cipolle, arance e olive taggiasche; - Tagliolini alla Trabaccolara al sugo di pesce bianco sfilettato (Gallinella, San Pietro, Tanuta) con basilico e pomodorini freschi; - Chitarrine con scampi nostrali e tartufo nero invernale fresco; - Grigliata di Mare (Tanuta dell’Isola d’Elba, Scampi, Mazzancolle, Gamberi Rossi, Gambero Viola, Calamaro); -  Tortino ricotta e cioccolato farcito con crema di pistacchio di Bronte, lamponi, fragole e “foglie” di cioccolato.

Tutto molto buono e ben presentato.

In Cucina la Famiglia Achilli è una vera “macchina da guerra”, danno il meglio della Loro grande esperienza insieme a un ottimo e veloce servizio. Giacomo e Mioara con tutta la loro passione e gentilezza fanno spesso delle visite ai tavoli dei clienti per assicurarsi che tutto vada bene. Molto simpatico e alla mano anche il Servizio di Sala diretto da Viorela Pop.

All’Osteria Il Trabaccolodi Follonica (GR) ho trovato un’accoglienza informale e molto piacevole e ho potuto godere di una buona, gustosa e tradizionaleCucina di Mareche qui è assolutamente di Casa.

https://www.facebook.com/osteriailtrabaccolo/?locale=it_IT

https://www.youtube.com/watch?v=w5oPOTOuNZM


Osteria "Il Trabaccolo" a Follonica (GR)  (Foto Il Trabaccolo)

Mioara Moraru con Magnifiche Aragoste (Foto Il Trabaccolo)

La Sala  (Foto Il Trabaccolo)

Lo Spazio Esterno  (Foto Il Trabaccolo)

Ivano Achilli e Mioara Moraru

Giacomo Achilli e Viorela Pop

"Crudo di Mare".....

"Seppioline alla Griglia"..... 

"Alici Marinate".....

"Tagliolini alla Trabaccolara"..... 

"Chitarrine Scampi e Tartufo".....

"Grigliata di Mare".....

"Tortino Ricotta e Cioccolato".....

Giacomo Achilli e Giorgio Dracopulos