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sabato 4 ottobre 2025

IL RISTORANTE “MAKORÉ” DI FERRARA, OASI DI GUSTO E ORIGINALITÀ, FESTEGGIA I SUOI PRIMI 10 ANNI DI SUCCESSI.



 

La bellissima e accogliente Regione "Emilia-Romagna", istituita ufficialmente il 7 Giugno del 1970 ha come Capoluogo la grande Città Metropolitana di Bologna. L'Emilia-Romagna è composta dall'unione delle parti comprese entro il territorio regionale di due “Regioni Storiche” con caratteristiche linguistiche, geografiche e storico-culturali distinte:

- L'Emilia, che comprende la maggior parte della Città Metropolitana di Bologna e le Province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Ferrara;

- La Romagna, che comprende le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e i Comuni della Città Metropolitana di Bologna situati a est del Torrente Sillaro.

L’antica e fascinosa Città di Ferrara, diciassettesimo Comune per estensione d’Italia e Capoluogo dell’omonima Provincia, è situata nella pianura Emiliana a poca distanza dal Sud del Fiume Po e a circa 50 km. dal Mare Adriatico. Il Territorio Ferrarese è totalmente pianeggiante e, considerata la sua genesi oltre alle vicende storiche, si contraddistingue per i numerosi canali artificiali, per l'irrigazione e il drenaggio delle campagne, che grazie alle bonifiche sono state rese coltivabili e abitabili.

Ferrara confina a Nord con la Provincia Veneta di Rovigo (il Fiume Po divide la Regione Emilia-Romagna dalla Regione Veneto) e a Sud con il Territorio della Città Metropolitana di Bologna.

Non esistono fonti certe sull'etimologia del nome Ferrara anche se appare molto probabile che non nasca in Epoca Romana e che quindi sia comparso successivamente nel Medioevo. Del resto la Città di Ferrara è nata relativamente tardi rispetto ad altri insediamenti vicini e tale fatto si deve alle continue invasioni Barbariche che devastarono il Territorio tra il VII e l'VIII SecoloFerrara viene citata con questo nome dal Re Longobardo Astolfo, che regnò tra il 749 e il 756, con riferimento a un primo insediamento corrispondente alla Basilica di San Giorgio fuori le mura, annessa poi al Monastero di San Giorgio degli Olivetani, il luogo di culto cattolico più antico della Città.

Gli Estensi, una dinastia nobile di origine Italiana tra le più longeve in Europa, governarono Ferrara per tre secoli e le diedero il magico aspetto che ancora oggi conserva. Un’urbanistica straordinaria e unica che fonde con grande armonia le strutture Medievali e quelle Rinascimentali rendendola la prima Città moderna d’Europa. Moltissimi Palazzi, Teatri, Monumenti, un’infinità di Chiese (di cui molte sconsacrate), le antiche Mura e il “Castello Estense”, anche chiamato “Castello di San Michele”, ubicato al Centro della Città con le sue quattro Torri da cui si gode una vista panoramica sull'intero Territorio.

Una splendida Città d’Arte Ferrara, tranquilla e silenziosa, realizzata a misura d’uomo, da percorrere a piedi o in bicicletta, rivivendo a ogni passo magiche, suggestive e coinvolgenti atmosfere del passato.

Proprio per queste particolari e peculiari caratteristiche nel 1995 Ferrara ha ottenuto dall'UNESCO il riconoscimento di “Patrimonio dell'Umanità” per il Centro Storico e nel 1999 ne ha ottenuto un secondo per il “Delta del Po” e le “Delizie Estensi”, le splendide residenze rinascimentali fatte costruire dalla Casata d'Este.

Partendo proprio dal favoloso “Castello Estense” di Ferrara e imboccato Corso della Giovecca percorsi poco più di 200 m. la seconda traversa a sinistra è Via Palestro, proprio qui ai Civici 10/18 c’è un Ristorantefine dining” e Pescheria assolutamente imperdibile: Makoré

Il Ristorante/Pescheria Makoré ha aperto i battenti nel 2015, proprio nel 2025 festeggia i suoi primi 10 anni di attività, grazie all’impegno e la volontà di Federico Fugaroli, noto imprenditore (quinta generazione di una famiglia di agricoltori) con la passione per l’enogastronomia di eccellenza e per l’arte. Dal Mese di Gennaio 2022 il RistoranteMakoré” ha come Chef Denny Lodi Rizzini.

Denny è nato a Suzzara, Comune Lombardo della Provincia di Mantova, Giovedì 2 Giugno (Festa della Repubblica Italiana) del 1994. Fin da giovanissimo ha dimostrato interesse per la Cucina tanto da ottenere, nel 2014, il Diploma di “Preparazione Alimentare/Cucina Professionale/Assistente di Cucina” all’Istituto di Istruzione Superiore di StatoG. Greggiatidi Ostiglia (MN).

Le prime esperienze lavorative di Denny Lodi Rizzini, tra il 2015 e il 2016, sono state presso l’Hotel RistoranteLigabue” a Gualtieri in Provincia di Reggio Emilia e alla TrattoriaPomposa - Al Re Gras” di Modena. Sono seguite altre importanti esperienze tra il Maggio 2016 e il Marzo 2017 al RistoranteCasa Perbellini” (Due Stelle Michelin) di Verona e alla “Locanda Margon” (Due Stelle Michelin) ubicata nella Frazione Ravina della Città di Trento.

Tra i primi mesi del 2017 fino al Febbraio 2021 ci sono state poi le sue esperienze più importanti visto che grazie alla sua bravura era diventato Chef de Partie: al “Dopolavoro Dining Room” (Una Stella Michelin), al RistoranteGlam by Enrico Bartolini” (Due Stelle Michelin) e al RistoranteLocal”, tutti di Venezia, oltreché all’Hotel & RestaurantBad Schörgau” di Sarentino in Provincia di Bolzano

Nel Marzo del 2021 Denny è arrivato a Ferrara al Makorécome Sous-chef, diventandone poi, come già accennato, nel Gennaio 2022, lo Chef.

Il Ristorante Makoré prende il nome dagli alberi pregiati “makoré” che crescono fino a 50 m. nelle foreste umide adagiate lungo le Coste di Guinea e Costa d’Avorio, i loro tronchi raggiungono un diametro di due metri e il loro legno, un tempo, veniva spesso utilizzato per la costruzione delle imbarcazioni: ecco nel nome del Ristorante il richiamo del mare.

Un Locale molto accogliente, decisamente elegantemente intimo, pochi e confortevolmente posizionati i tavoli, circa 30 i coperti. Le pareti hanno fascinosi quadri con soggetti marini (vele) e su tutto spicca la grande “Cucina a vista” situata ben visibile dalla Sala. Bellissima anche la “Cantina/esposizione a vista” e il grande bancone in prezioso e raro marmo (“labradorite” del Madagascar) dai colori cangianti e brillanti. Elegante e curatissima l’apparecchiatura.  

Collegata al Ristorante e separata da una semplice “quinta di teatro” c’è un altro fiore all’occhiello della proprietà: la “Pescheria Boutique”. Alla Pescheria i clienti possono acquistare, dal Martedì al Sabato, del pesce freschissimo e super selezionato scegliendo tra le 30 tipologie che quotidianamente arrivano dai Mercati Ittici di Chioggia, Porto Garibaldi e altri importanti punti nevralgici del Centro Italia.

Per la Pescheria e il Ristorante una sola fondamentale regola: “La migliore qualità prima di tutto”.

Al Ristorante Makoré la “Carta dei Vini”, oltre 200 Etichette Nazionali e Internazionali che spaziano tra grandi Maison e piccoli Produttori con un certo orientamento anche verso i Vini naturali, bio e biodinamici, è stata curata con grande passione dal bravo Sommelier Isacco Giuliani.

Oltre al “Menu à la Carte” (dove le preparazioni di Mare sono al posto d’onore) giocato su cinque ingredienti chiave, un vegetale, la pasta, il riso, un pesce d’acqua dolce e uno d’acqua salata che variano secondo le stagioni, il Ristorante Makoré offre Tre Percorsi Degustazione alla cieca: “Promessa” quattro diverse portate (tre salate e una dolce) - “Svolta” sei diverse portate (cinque salate e una dolce) - “Prestigio” otto diverse creazioni (sette salate e una dolce).

Per celebrare questo importante traguardo dei10 Annidal fine Settembre 2025Makoré presenta unPercorso Speciale di 10 Portate”, un chiaro “manifesto della filosofia del Ristorante”.

Il “Menu del Decennale” comprende: 4 antipasti, 2 primi piatti, 2 secondi piatti, 1 dessert e la novità del particolarissimoservizio del pane” che viene elevato a portata autonoma e centrale. Un viaggio attraverso i piatti che hanno segnato la storia del locale e che gli ospiti hanno più amato negli anni. Tra le proposte, veri simboli di un dialogo tra memoria gastronomica e creatività contemporanea, si trova: “Soffritto all’italiana” - “Zucca, beurre blanc, salvia, amaretto” - “Branzino, ravanelli, fasolari, gel di cenere” - “Sgombro, kefir, salsa verde” - “Pane” - “Pasticcio Estense” - “Riso al gò, furikake, pesto di alga Nori” - “Radicchio, tuorlo in negativo, Parmigiano Reggiano” - “Storione marinato, cavolo cappuccio, maionese al sesamo nero” - “Buquet di rose”.

Fin dall’inizio il RistoranteMakoré” ha percorso una strada coraggiosa e controcorrente che è quella di riscrivere il linguaggio del pesce in una Città da sempre legata al mare. Allo stesso tempo, ha dato voce al mondo vegetale, trattandolo non come contorno ma come protagonista con piatti capaci di esaltarne la stagionalità e la complessità dei sapori.

La “cucina” dinamica, bella, equilibrata e divertente dello Chef Denny Lodi Rizzini, in grande maggioranza realizzata con preparazioni di Mare (visto che laPescheriaè in Casa), è sicuramente legata alle stagionalità e al territorio ma è anche ispirata da una grande passione che lo porta a essere costantemente creativo e in evoluzione. Lo Chef è supportato da una giovane e valida Brigata di Cucina.

Il Sevizio di Sala, oltre al già citato Sommelier Isacco Giuliani, è curato con grande professionalità e cortesia dal Maître Nicola Mantovani e dalla Chef de Rang Elisabetta Hölzl.

Il Ristorante fine diningMakoré”, ubicato nel magico cuore di Ferrara, con i suoi 10 anni di storia, di ricerca, di passione, di un percorso fatto di identità, territorio e dialogo culturale realizza una piacevolissima Cucina che unisce radici e influenze lontane in un unico linguaggio.  

Il RistoranteMakoré”, oasi di gusto e originalità, e il bravo Chef Denny Lodi Rizzini vi aspettano per farvi degustare le preparazioni più rappresentative dei loro primi dieci anni di successi.

https://www.makore.it/

https://www.youtube.com/watch?v=9gsyY65HxqA


"Ristorante Makoré": Una Vista della Sala  (Foto Makoré)

"Soffritto all'Italiana".....  (Foto Makoré)

"Zucca".....  (Foto Makoré)

"Pasticcio Estense".....  (Foto Makoré)

"Riso al Gò".....  (Foto Makoré)

"Radicchio".....  (Foto Makoré)

"Storione Marinato".....  (Foto Makoré)

Il Bravo Chef Denny Lodi Rizzini  (Foto Makoré)


martedì 16 agosto 2022

“OLIVIERI 1882”: SEMPLICEMENTE STRAORDINARI GLI SPECIALI PANETTONI PER QUESTA CALDA ESTATE 2022.

 


Le origini del “Panettone” si perdono tra le leggende. La più antica attestazione che fa riferimento a un “Pane di Natale”, a base di burro, spezie e uvetta, è stata ritrovata all’interno di un “registro degli acquisti”, risalente al 1599, dell’Almo Collegio Borromeo (più antico d’Italia) di Pavia fondato nel 1561 dal Cardinale Carlo Borromeo (1538-1584). Nel registro si sottolineava che i “Pani” in questione erano stati comprati per essere serviti durante il “Pranzo di Natale” degli studenti.

Il Panettone classico è un prodotto da forno a pasta morbida, a lievitazione naturale, con una forma di base cilindrica e sopra a cupola.

Attraverso i Secoli il “Panettone” è entrato negli usi e costumi degli Italiani grazie a un’infinità di Produttori Artigianali, più recentemente anche per mezzo di alcune importanti Ditte Industriali.

Il Panettone diffusosi in tutta Italia come “Tipicità Dolciaria Natalizia” negli ultimi anni è stato interpretato da grandi Pasticceri e Chef in modi molto diversi, anche salati, che ne hanno fatto un “cult alimentareche si può consumare praticamente tutto l’anno.  

Oggi vi voglio raccontare di speciali e buonissimi Panettoniappositamente creati per questa Estate 2022 dalla Storica PasticceriaOlivieri 1882”. 

La super premiata Pasticceria Olivieri 1882”, proprietà dell’omonima Famiglia, ha Sede ad Arzignano in Provincia di Vicenza; negli anni ha raggiunto grandi traguardi grazie alle sue speciali preparazioni che sono frutto di una lunga e storica esperienza supportata da una grande passione.

Più di un secolo fa un antenato di Famiglia, Luigi, ha aperto proprio nella Provincia Vicentina il primo forno. Molti anni dopo Bianco Olivieri, Padre di Oliviero, aprì prima una Panetteria e poi un Laboratorio più grande dal quale, intorno agli anni ’70 del 1900, ha iniziato a vendere per primo il “Pan Biscotto” insieme alla biscotteria confezionata, mentre la Mamma Miranda iniziava a produrre i primi dolci da forno.

Con la prematura scomparsa del Padre, Oliviero Olivieri, appena diciottenne, prese in mano il Negozio e il Laboratorio dove era cresciuto e da subito ampliò l’attività aggiungendo la Caffetteria. Successivamente arrivò il supporto della Moglie Patrizia e anni dopo venne affiancato anche dal Figlio Nicola e dalla Nuora Michela. Nel 2006 dopo aver approfondito lo studio della materia la Famiglia Olivieri ha perfezionato il progetto che è più legato anima e corpo alla loro filosofia: “i lievitati”.

Tradizione, passione e ingredienti attentamente selezionati sono il segreto del Brand Olivieri 1882sinonimo di qualità dei lievitati a tutto tondo.

Nel mondo della Pasticceria e dei lievitati da ricorrenza, oltre al “Pandoro”, al “Panettone Classico” e al  “Panettone al Cioccolato” da sempre ai vertici delle classifiche nazionali, nel 2019 la “Colomba Olivieri 1882” è stata premiata dalla “Guida del Gambero Rosso Pasticceri e Pasticcerie” come “Miglior Colomba Artigianale d’Italia”.

Anche il super premiato “Panettone Olivieri 1882” si presenta soffice e gustoso, rigorosamente ricco ma digeribile. Vede l’assenza totale di conservanti, semilavorati, aromi e grassi vegetali che lo rendono interamente naturale rispettando quella artigianalità simbolo della Tradizione di Famiglia dal 1882. Oltre al rinfresco del “lievito madre” e alla “pirlatura” (arrotondare l’impasto facendolo girare tra le mani o sul piano di lavoro dandogli una forma sferica regolare favorendo la crescita durante la lievitazione) si aggiunge il “processo di scarpatura” (permettere all’impasto di “esplodere” durante la cottura, favorendo lo sviluppo del prodotto in altezza e la classica forma a cupola) nei quattro giorni di lavorazione per garantire la massima qualità gestendo con sapienza tutte le varie fasi.

La determinazione nello sperimentare e le coraggiose scelte imprenditoriali hanno permesso alla Pasticceria ArtigianaleOlivieri 1882” di ricevere negli anni su tutta la loro produzione numerosi e importanti riconoscimenti  Nazionali e Internazionali.

Per questa Estate 2022 la PasticceriaOlivieri 1882” presenta il nuovo e ricco assortimento di specialissimi “Panettoni Estivi”, che sono stati realizzati per la prima volta l’anno scorso, nuovo anche il packaging, con un design giocoso a colori vivaci diverso per ogni gusto, che strizza l’occhio alla bella stagione. La “Collezione di quest'anno” ha come ingredienti principali la deliziosa frutta di stagione e le erbe fresche, un abbinamento che dona ai Panettoni estrema leggerezza rendendoli anche piacevolmente divertenti: una rappresentazione perfetta di come dovrebbe essere sempre l'Estate.

La “Nuova Collezione di Panettoni Estivi” (del peso di 500 gr.) comprende 5 nuovi gusti che traggono ispirazione anche dai Cocktail Estivi:

- “Ananas e Rosmarino” - Il delizioso sapore tropicale dell’ananas, a spicchi croccanti, si unisce alle note profumate del rosmarino fresco;

- “Ciliegia al Maraschino” - Un impasto arricchito da ciliegia rossa varietà Imperiale, candita al Maraschino, e una bagna al Maraschino;

- “Lime e Menta” - Il sapore intenso e aromatico del lime Messicano, candito lentamente, incontra i sentori pungenti della menta piperita;

- “Limone e Lavanda” - Un Panettone arricchito da Limone, candito fresco, e profumata lavanda;

- “Pesca e Basilico” - Delle morbide pesche, candite artigianalmente, abbracciano il basilico fresco.

Alle Novità 2022 si aggiunge anche il Classico "Panettone Macedonia" (best seller dello scorso anno) che si consolida come il prodotto di punta del brand per la stagione calda. Un Panettone che nasce dalla volontà di ottenere un dolce magnifico unendo il lievitato fresco e leggero alla selezionatissima frutta candita artigianalmente: cedro, pesca, albicocca, ananas, fragola e limone.

I “Panettoni Estivi Olivieri 1882” sono prodotti con un impasto completamente diverso dal Panettone Classico. La lunga lavorazione, sempre effettuata a mano o con macchine artigianali, viene rivisitata in chiave Estiva in modo da renderli più leggeri togliendo una notevole quantità di uova. L’utilizzo di materie prime strettamente selezionate risulta essere un valore fondamentale per l’eccellenza della composizione finale, tra cui: la frutta estiva candita, le bacche di pregiata vaniglia Bourbon del Madagascar, le farine di grani Italiani, lo zucchero di canna grezzo, il burro Belga ottenuto per centrifuga e il miele di acacia Italiano.

Semplicemente straordinari per gusto, freschezza e leggerezza gli specialiPanettoni Estivi di Oliviero 1882 per questa calda Estate 2022: la merenda perfetta da gustare sempre sotto il solleone.

https://www.olivieri1882.com/

https://www.youtube.com/watch?v=V9BP2NPH59w


"Olivieri 1882" Collezione Panettoni Estivi 2022 (Foto Ey Studio)

Panettoni Estivi 2022: Gusto, Freschezza e Leggerezza (Foto ES)

Panettone Estivo "Ananas e Rosmarino" (Foto Ey Studio)

Panettone Estivo "Ciliegia al Maraschino" (Foto Ey Studio)

Panettone Estivo "Lime e Menta" (Foto Ey Studio)

Panettone Estivo "Limone e Lavanda" (Foto Ey Studio)

Panettone Estivo "Pesca e Basilico" (Foto Ey Studio)

Panettone Estivo alla "Macedonia" (Foto Ey Studio)

Nicola Olivieri (Foto Ey Studio)

Panettoni Estivi Semplicemente Straordinari (Foto Ey Studio)

lunedì 27 gennaio 2020

“NOALYA CIOCCOLATO COLTIVATO”: UNA MAGIA DAL GRANDE FASCINO E DALLA GUSTOSA SEDUZIONE.




Un famoso naturalista Tedesco, ma anche esploratore, geografo e botanico, Friedrich Heinrich Alexander Freiherr von Humbold (1769 – 1859) ha scritto: 
Mai la natura ha racchiuso un nutrimento di cosi alto valore in uno spazio piccolo come quello del seme di cacao”.

Il “cacao” è una pianta che non ha ancora messo d’accorto gli studiosi sulla sua sicura appartenenza, la “vexata quaestio” è sulla classificazione della Famiglia
Sterculiaceae o Malvaceae.

Quello che è certo è il nome scientifico “Theobroma Cacao” datole da colui che è considerato il padre della moderna classificazione degli organismi viventi il medico, botanico, naturalista e accademico svedese Carl Nilsson Linnaeus (1707 – 1778).
E non per niente l’antica parola Greca “theobroma” significa: “cibo degli dei”.

La “pianta del cacao”, originaria dell’America Meridionale, è un alberello sempre verde che può raggiungere anche una decina di metri di altezza. 
Foglie e fiori, frutti a forma di cedro allungato con dimensioni molto varie e all’interno i preziosi semi, da 25 a 40, ovali e piatti di colore bruno violaceo disposti in 5 file.

Le coltivazioni di “cacao” richiedono molto impegno e pazienza visto che iniziano a produrre solo dopo il quinto anno di vita. 
Le piante fruttificano praticamente tutto l’anno ma in due specifici periodi raggiungono la massima produzione. 
La vita fruttifera dura circa tre decenni.

Il “cacao” viene coltivato principalmente in tre grandi zone geografiche: 
America del Sud, Asia e Africa
Ogni pianta rende circa 2 kg di semi secchi, una resa del 50% rispetto al raccolto, che si ottengono tramite una leggera fermentazione, un accurato essiccamento solare, la tostatura e la macinazione. 

I ritrovamenti archeologici ci dicono che i primi a dare certa e grande considerazione alcacaofurono i Maya che fin dagli albori della loro Storia coltivavano queste preziose piante. 
Dalla lavorazione della parte grassa dei suoi semi ricavavano (tanto per ribadire) il “kakaw uhana = Cibo degli Dei” un preparato  che è all’origine del nostro Cioccolato.

La Civiltà Maya si sviluppò per un lunghissimo periodo, nella zona geografica che si potrebbe oggi definire Centro America, dal 1000 a.C. alla scoperta del Continente Americano, per poi iniziare a decadere fino alla definitiva scomparsa nel 1697.

Probabilmente fu l’esploratore e navigatore Genovese Cristoforo Colombo (1451 - 1506) durante il suo quarto viaggio a scoprire la pianta del “cacao” nel 1502
Ma fu il nobile Spagnolo Hernán Cortéz Monroy Pizarro Altamirano (1485 - 1547), militare e condottiero, che nel 1528 portò in Spagna i primi semi di Cacao e il preparato dei Maya.

Alla fine del 1500 e i primi del 1600 il Cacao iniziò ad uscire dalla Spagna e a diffondersi in Europa.
Successivamente l’aggiunta dello zucchero al Cacao, per combattere il naturale sapore amaro, fece nascere quella che si può definire “cioccolata”. 

Nel 1778, l’inventore di origine Francese Doret, dopo aver costruito a Torino una macchina automatica idraulica per la produzione della cioccolata, poi ceduta alla ditta “Caffarel”, produsse il primo cioccolatomodernoin barrette e i primicioccolatini”.

Molta strada è stata fatta attraverso i secoli e oggi la magnifica “arte del cioccolato” ha raggiunto livelli straordinari.

Una delle Aziende Artigianali Italiane che ha destato il mio interesse, dopo essermi capitata la fortuna di assaggiare la loro produzione, è “Noalya Cioccolato Coltivato”.

Noalya”, Azienda di Ponsacco in Provincia di Pisa, è nata nell’Autunno 2018 ed è di proprietà del Fondatore e Amministratore Unico Alessio Tessieri.

Il nome e marchio “Noalya” è stato creato da una famosa agenzia specializzata la Synesia e non ha un significato esplicito ma è stato studiato sulla base disuonisensuali e femminili per meglio veicolare concetti quali il fascino, la dolcezza, l’eccellenza e l’eleganza

Alessio Tessieri è nato il 6 Luglio del 1963 ed è di Ponsacco (PI). 
Cresciuto in una Famiglia dove il Padre faceva l’imprenditore decise da giovanissimo di entrare con la sorella Cecilia nel mondo del cioccolato artigianale di alta qualità.

Dopo le prime esperienze nel 1990 ha aperto, proprio con la sorella Cecilia, in Località La Rotta, una Frazione del Comune di Pontedera (PI), in una struttura che ospitava una vecchia fonderia di ghisa, quella che in pochissimo tempo è diventata una delle eccellenze Internazionali del Cioccolato: l’AziendaAmedei”.

Nel 1997 Alessio Tessieri ha iniziato il suo viaggio intorno al Mondo per selezionare nei vari Paesi le diverse piantagioni e i migliori cacao
Nel 2001, in Venezuela, si è realizzato il loro sogno di avere una piantagione. 
Una vera e propria novità nel settore, mai, prima di allora, un’Azienda Produttrice Artigianale aveva avuto tale possibilità.

Sono seguiti anni di straordinari successi a livello Mondiale, ma prima che nel 2015Amedei” fosse rilevata per i tre quarti dal fondo CineseOctopus Europe LimitedAlessio Tessieri sciolse la Società con la sorella Cecilia.

Alessio Tessieri aprì subito una nuova Azienda con il suo nome che in pochi mesi diventò una ditta leader nella distribuzione di prodotti per pasticcerie e pizzerie oltre a quelli per la panificazione. 
Ad Alessio rimase anche la proprietà della Tenuta in Venezuela con le sue 100.000 piante di raro e pregiatissimocacao nobile criollo” (Theobroma Cacao Cacao), il cacao dei Maya destinato solo alla produzione della cioccolata migliore, quella di altissimo pregio.

Ma il grande amore di Alessio Tessieri per il “cioccolato” è sempre stato irrefrenabile ed ecco che, come già accennato, nel 2018 è nataNoalya”.

Noalya Cioccolato Coltivato” è frutto di una profonda cultura del cioccolato e di una attenta ed esperta ricerca del “cacao” nelle migliori piantagioni del Mondo oltre a quella di proprietà.

Dal Sud America all’Africa, dal Tropico del Cancro a quello del Capricorno passando dall’Equatore ecco il filo rosso delle piantagioni da cui “Noalya” si approvvigiona della migliore materia prima da Paesi come
Venezuela, Colombia, Guatemala, Trinidad, Ecuador, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Jamaica, Cuba, Honduras, Grenada, Brasile, Perù, Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Madagascar, Tanzania, Vietnam e Java.

Noalyagarantisce la correttezza di tutto il processo di lavorazione secondo le esperte linee guida di Alessio Tessieri
L’alta qualità e la tracciabilità dei semi che giungono in Azienda insieme all’applicazione delle tecniche più naturali di trasformazione del cacao, dall’estrazione alla tostatura (uno dei segreti dell’Azienda), realizzata con macchine modernissime che rispettano le differenti proprietà organolettiche e antiossidanti di ogni specifico tipo, rendono tutta la produzione una vera e propria eccellenza.

Vasta la scelta tra i vari prodotti “Noalya”
monorigini, blend, cru, pralinati e creme.

Le Tavolette di cioccolato bianco e al latte hanno fino al 41% di cacao e le Tavolette fondenti raggiungono una percentuale massima dell’85%.

Ma Alessio Tessieri è un vero vulcano d’iniziative e oltre a tutto ciò ha voluto sviluppare una vera “Accademy per il Cioccolato” dove, insieme a grandi professionisti, poter accrescere e diffondere la Cultura per il Cacao, le sue tecniche e le più varie applicazioni.
Dove tutto ciò poteva diventare possibile se non in un’altra delle attività dello stesso Alessio
Ecco che la prestigiosa “Scuola Tessieri” di Ponsacco (PI) è diventata il fulcro anche per “Noalya Cioccolato Coltivato”.

Cosa posso aggiungere se non il consiglio di lasciarvi cullare dai sensi mentre degustate gli straordinari prodotti diNoalya Cioccolato Coltivato”: 
una vera magia dal grande fascino e dalla gustosa seduzione.




"Noalya Cioccolato Coltivato" (Foto Noalya)

L'Eccellenza (Foto Noalya)

La Dolcezza

Confezione Regalo

Le Creme (Foto Noalya)

Il Gusto 

Il Fascino (Foto Noalya)

Giorgio Dracopulos e Alessio Tessieri 
(Foto Fabio Latini)

La Magia del Cioccolato (Foto Noalya)