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domenica 19 aprile 2026

“THEMA” RISTORANTE, ENOTECA E CAFFETTERIA: IL NUOVISSIMO E ACCOGLIENTISSIMO LOCALE A MARINA DI CASTAGNETO CARDUCCI (LI).




Sulla Costa delle Magnifica Regione Toscana, bagnata dal Mar Ligure, si trova il Territorio Comunale di Castagneto Carducci: siamo nel cuore dell'Alta Maremma (o Maremma Settentrionale) storicamente conosciuta come “Maremma Pisana” detta oggi anche “Maremma Livornese”.

Castagneto Carducci (circa 8.600 abitanti) è un Comune in Provincia di Livorno, il suo Territorio, pianeggiante verso il mare e collinare nell’entroterra, è la parte centrale della “Costa degli Etruschi” una zona ricca di necropoli Etrusche. La fascia costiera è caratterizzata da vaste pinete, impiantate a seguito delle bonifiche effettuate nel XIX Secolo al fine di proteggere i retrostanti terreni agricoli, che inglobano anche l’importante “Riserva Faunistica di Bolgheri”.

Il nome del Comune deriva dalla parola “castagno”, di conseguenza Castagneto stava a significare “Bosco di Castagni”. Nel 1900 fu aggiunto al nome “Castagneto” il termine “Marittimo”, ma, nel 1907, le fu dato la denominazione definitiva e attuale di “Castagneto Carducci”, in onore del grande poeta e scrittore che da fanciullo soggiornò in questo Territorio e più specificatamente nella Frazione di Bolgheri

La storia della parte collinare del Borgo, con il Castello Medievale e la Chiesa di San Lorenzo, è legata a doppio filo con le vicende dell’antica Famiglia della GherardescaWilfridNobile Longobardo e Capostipite della Famiglia, era il padrone assoluto di molte terre della zona; nel 754 decise di farsi Monaco Benedettino (successivamente, alla sua morte fu santificato e divenne San Walfredo) e fondò il Monastero di San Pietro in Palazzuolo a Monteverdi Marittimo.

Tutte le sue terre furono donate al Monastero stesso, anche per salvarle dai nuovi signori d’Italia, i Franchi. Ma il nome “della Gherardesca” è più legato a Gherardo, Signore di Pisa e Volterra, che nel X Secolo riconquistò molti dei territori in questione, esercitandovi il ruolo di Vicario della Repubblica Marinara di Pisa. Seguirono secoli di lotte interne alla Famiglia con conseguenti devastazioni e saccheggi, che proseguirono poi con l’arrivo dell’esercito di Alfonso di Aragona Re di Napoli, che risaliva l’Italia per andare contro Milano, e, per mantenersi “in allenamento”, faceva guerra anche a Firenze

Per non farsi mancare nulla questi Territori, situati a cavallo di una delle più importanti arterie Italiane, la Via Aurelia, furono poi devastati e saccheggiati anche dai soldati di Carlo VIII Re di Francia (1470 - 1498), che andava a conquistate il Trono di Napoli retto da Re Ferdinando II di Aragona detto “Fernandino”, e, in seguito, dalle truppe al soldo di Massimiliano I d’Asburgo Imperatore del Sacro Romano Impero (1459 - 1519).

Tra la popolazione Castagnetana e la Famiglia della Gherardesca la conflittualità si è protratta, in varie forme, violente o giuridiche, fino ai primi anni del 1900. Oggi il Comune, oltre al Centro Storico Collinare di Castagneto Carducci, è diviso in tre FrazioniBolgheriDonoratico e Marina di Castagneto Carducci. L’economia del Territorio si basa sul turismo e in particolare su quello enogastronomico in quanto la zona è vocata e famosa per la produzione di ottimi Vini e per un eccellente Olio Extra Vergine di Oliva.

Marina di Castagneto Carducci la lunga spiaggia, il mare pulito (da molti anni Bandiera Blu), le tranquille pinete, il maestoso “Forte” di origine settecentesca, Villa Margherita (edificata nel 1913 per volontà dei Conti della Gherardesca) con l’annessa Cappella Privata, il Parco Giochi del “Cavallino Matto” e le molte strutture ricettive, si animano in estate grazie a una moltitudine di turisti che trovano qui una delle Località più accoglienti della Toscana per trascorrere le vacanze.

Dirigendosi verso Marina di Castagneto Carducci, sia dal bivio della Vecchia Aurelia (oggi Strada Provinciale Livornese 39) sia dell’Uscita della Super Strada E80, si entra in Via della Marina (direzione mare) e dopo circa ottocento metri sulla sinistra, nel primo complesso abitativo dove si trova anche una Farmacia, al Civico 22 è stato aperto un Locale molto interessante: “THEMA”.

Il Ristorante, Enoteca e CaffetteriaTHEMA”, inaugurato da pochissimi giorni, Venerdì 13 Marzo 2026, è di due persone speciali: Teresa Colia e Marco Marucelli

Marco Marucelli è nato a Firenze Lunedì 15 Febbraio 1960, dopo aver frequentato le Scuole dell’Obbligo, il Liceo Scientifico StataleNiccolò Copernico” di Prato e l’Università, sia a Firenze sia a Pisa, dove si è Laureato in Scienze del Turismo, ha iniziato dal 1987 una brillante carriera di Giornalista specializzato in Turismo ed Enogastronomia. Marco negli anni, oltre a essere stato Docente Universitario Aggiunto dicomunicazione e promozione del prodotto tipico” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze, ha collaborato con importanti testate giornalistiche, come il “Corriere della Sera”, e con diverse Guide Enogastronomiche

Marco ha scritto anche due Libri: “Scatola di Latta”, nel 2004, una raccolta di appunti di viaggio di un appassionato argonauta alla scoperta di luoghi, leggende e sapori d'Italia, e il romanzo “Occhi di Stella” nel 2008. Tra molte altre cose fatte (come Radio e Televisione) Marco Marucelli è anche Direttore Responsabile della Rivista Mensile on-lineMeteGustose News” e della sua Guida GolaGustando

Durante il suo girovagare gastronomico Marco Marucelli ha conosciuto una giovane e bella donna, Teresa Colia, originaria della suggestiva e storica Città Pugliese di Andria, ed è sbocciata la loro storia d’amore.    

Teresa pur essendo nata e cresciuta in un contesto Territoriale come la Puglia, dove la Cucina Tradizionale è un fiore all’occhiello, inizialmente non aveva espresso particolare interesse nel cucinare ma, seguendo spesso Marco, sempre alla ricerca di nuove delizie per il palato, piano piano si è appassionata e grazie anche agli iniziali insegnamenti della Mamma di Marco, ottima Cuoca, ha iniziato un percorso che ha rivelato invece una grande e innata predisposizione per l’arte culinaria.

Una nuova appassionante storia per Marco e Teresa iniziò nel 2010 quando, vivendo in Versilia, rilevarono a Viareggio (LU) l’HotelApollo” e il suo RistoranteAfrodite”. Una bella e accogliente struttura ubicata in una Villa Liberty dei primi del '900 sul Viale a mare, di fronte alla suggestiva Passeggiata Viareggina e agli stabilimenti balneari. Questa prima esperienza molto positiva consolidò la loro volontà e li spronò a continuare nel mondo della ristorazione e fu così che nel 2016 Marco e Teresa presero in gestione, con immediato grande successo, nella Piazza Centrale del Gabbro, una Frazione del Comune di Rosignano Marittimo (LI) dove si erano trasferiti, un’antica, storica e caratteristica fiaschetteria, punto di ristoro e ristorante con cucina tipica: “Rodomonte dal 1910”. 

Per Teresa Colia una crescita esponenziale, un arricchimento come bravissima Cuoca, dalla Cucina di Mare di Viareggio a quella del Territorio Collinare Toscano con un’altra infinità di possibili scelte gastronomiche. “Rodomonte dal 1910” fu da subito, come già detto, un grande successo testimoniato non solo dalla clientela ma anche da molte recensioni e riprese effettuate da importanti Canali Televisivi. Purtroppo nel 2018 per cause non dipendenti dalla loro volontà dovettero lasciare il Locale.

Intanto Mercoledì 20 Settembre 2017 ad Andria Teresa Colia e Marco Marucelli, con una bellissima cerimonia, convolarono a nozze.

Gli anni successivi sono stati sempre un crescendo per Teresa Colia che ha avuto esperienze molto importanti nelle Cucine di Locali famosi come la RistopescheriaMare Mosso”, il RistoranteDal Maestro” del “Paradù Village Resort”, a Marina di Castagneto Carducci, l’Hotel RistoranteCasone Ugolino” a Castagneto Carducci e al RistoranteLa Perla del Mare” di San Vincenzo (LI) con la grande Chef Deborah Corsi. Nel Mese di Febbraio 2023 Teresa Colia e Marco Marucelli rilevarono a Marina di Castagneto Carducci un Locale denominatoPesciolino Burger”. Un’attività ristorativa nata nell’estate del 2022 con lo scopo di promuovere la cultura del pesce fresco e del panino ripieno di pesce, il cosiddetto “Fish Burger”. Seguirono tre stagioni di grandi successi, il Ristorante di pesce conosciuto semplicemente comePesciolino” era diventato però troppo stretto per la numerosa e affezionata clientela e per una bravissimaCuoca” come Teresa Colia entrata a far parte anche della prestigiosa Associazione “Charming Italian Chef” (CHIC).

Ecco che come detto a Marzo 2026, spostandosi solo di poche centinaia di metri, è arrivata l’apertura del Loro nuovo Locale: “THEMA”. 

THEMA” è un prezioso scrigno, non solo un ottimo Ristorante di “Pesce Fresco” ma è anche una fornita Enoteca e una Caffetteria che come dolcezze serve solo quelle speciali preparate da Teresa. Il Locale è accoglientissimo e informale, ubicato al primo piano rialzato dell’edificio ospitante: oltre la sala interna, con il bancone bar e la cucina a vista, ha sul fronte una grande terrazza attrezzata.  Arredamento e apparecchiatura sono piacevolmente “stile minimal”: simpatia e molto cura.

La Carta dei Vini è super selezionata da Marco Marucelli che oltre ad essere un grande ed esperto intenditore dalla metà degli anni 90’ è anche Sommelier (F.I.S.A.R.): oltre 250 Etichette che pur prediligendo il Territorio spaziano anche con una cernita di validissimi Piccoli Produttori Italiani, e comprende anche un’ulteriore particolare selezione di “Vini Italiani di annate speciali”. Da notare che esiste la possibilità di degustare “Vini al Bicchiere” con una scelta giornaliera tra ben 12 Etichette diverse.

Il Menù segue alla perfezione la filosofia della Casa offrendo una vasta proposta gastronomica con al centro il migliore pescato e con la possibilità anche dell’asporto: - Antipasti - Tapas (Italianizzate) - Primi Piatti - Zuppe di Pesce - Le Fritture - Panini a Thema - E per finire in Dolcezza. C’è anche un Menù degustazione con un rapporto qualità/prezzo molto interessante.

Teresa Colia usa solo materie prime di eccellenza, come per esempio le “Ostriche rosa della Sacca di Scardovari” (hanno carni molto carnose e un magnifico sapore in equilibrio tra sapidità e dolcezza) provenienti dalla Frazione più importante a livello economico del Comune di Porto Tolle (Rovigo) nel Delta del Po, un'assoluta eccellenza Italiana, coltivate con un metodo ecosostenibile che simula le maree. Da “THEMAtutto il possibile viene fatto in Casa da Teresa Colia come il buon Pane, i croccanti Grissini stirati a mano, tutti i tipi di ottima Pasta, le delicate Maionesi (ce ne sono almeno 12 tipi con diverse aromatizzazioni), i buonissimi Dolci e moltissimo altro.

Ma veniamo alla degustazione da me fatta che su suggerimento del bravo Marco Marucelli è stata accompagnata da una buona bollicina Italiana del Territorio: “Fornacelle” Vino Spumante di Qualità Metodo Classico Extra Brut, 100% Vermentino, 12,5% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola e Vinicola “Fornacelle”, di Stefano Billi e Silvia Menicagli, ubicata a Castagneto Carducci (LI).

Con in tavola il fragrante pane della Casa sono state servite le seguenti portate:

- BENVENUTO -  Arancino Cacciuccato su maionese di erba cipollina, con sopra della maionese al vino syrah; - TONNO TONNATO - Carpaccio di tonno con salsa tonnata di tonno fresco, maionese di soia e olio alla nocciola; - CUBI DI SALMONE - Cubi di salmone marinati agli agrumi con maionese al wasabi, salsa di guacamole e sedano; - FAGOTTINI DI PAPPA AL POMODORO - Fagottini ripieni di pappa al pomodoro con ragù rosso di tonno fresco; - PAPPARDELLA RIPIENA - Pappardella ripiena di ricotta e zucchine con bisque di crostacei e dadolata di gamberi; - ACCIUGHE IN VARIE VESTI - Acciughe in tempura e in varie vesti (nel panko, in acqua e farina, dentro a un fiore di zucca) con maionese alla cipolla caramellata; - PREDESSERT - Semifreddo alla mela verde, frutta rossa e “Pesciolino della Casa” al cioccolato; - DESSERT - Tartelletta al pralinato con caramello salato. 

Tutto decisamente molto buono e ben presentato.

La “cucina cucinata” della brava Cuoca (preferisce essere chiamata così) Teresa Colia è   assolutamente personale, sincera, buona e gustosa, legata alla tradizione ma servita con intelligenza e contemporaneità. In Sala, il regno del grande Marco Marucelli, l’accoglienza è davvero speciale

Il nuovo Ristorante, Enoteca e CaffetteriaTHEMA a Marina di Castagneto Carducci (LI) di Teresa Colia e Marco Marucelli, due persone che mettono grande esperienza e grande passione nel loro lavoro, merita certamente di essere visitato sia a colazione, sia a pranzo, sia a cena.

https://www.matesrls.it/

https://www.youtube.com/watch?v=tzDpZL7H4jI


"THEMA" a M. di Castagneto Carducci: Bancone e Cucina a Vista 

"THEMA" a Marina di Castagneto Carducci (LI): Vista Interna

Marco Marucelli con il Vino in Abbinamento...

Benvenuto...

Tonno Tonnato...

Cubi di Salmone...

Fagottini...

Pappardella Ripiena...

Acciughe in Varie Vesti...

Predessert...

Dessert...
 
Giorgio Dracopulos e Teresa Colia


domenica 26 febbraio 2023

AL RISTORANTE “RÍASKRU”, A BARCELLONA IN SPAGNA, TUTTO IL MEGLIO DELLA CUCINA DI MARE ARRIVA IN TAVOLA.




Carlos Ruiz Zafón (1964 - 2020) è stato uno Scrittore e Sceneggiatore Spagnolo di successo Mondiale e riferendosi alla Città di Barcellona ci ha lasciato le seguenti parole che condivido pienamente: “Barcellona ti entra nel sangue e ti ruba l’anima”.

Per moltissimi anni a partire dal 1985 ho visitato regolarmente la Spagna, un meraviglioso Paese che amo moltissimo e che mi ha sempre fatto sentire come a Casa.  

Una delle Comunità Autonome più importanti della Spagna è la Catalogna”. È stata istituita nel 1978 ed è ubicata, rispetto alla Penisola Iberica, all’estremità nord-orientale in una regione racchiusa dalla Catena Montuosa dei Pirenei, confine naturale tra la Spagna e la Francia, e il Mare Mediterraneo. La bellissima Città di Barcellona è il Capoluogo della Catalogna oltre che dell’omonima Provincia.

Barcellona è la seconda Città della Spagna come numero di abitanti e come importanza industriale, oltre a essere uno dei più grandi Porti del Mediterraneo. Le sue origini sono molto antiche e, secondo la leggenda, si devono al generale Cartaginese Amilcare Barca (270 - 226 a.C.), certo è che successivamente gli antichi Romani qui costruirono in collina un accampamento militare (Castrum) dandogli il nome di “Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino”. Da “Barcino” a Barcellonamolta acqua è passata sotto i ponti”.

Oggi Barcellona è una magnifica Città, preziosa meta turistica, dove, oltre a molti luoghi d’interesse dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, possiamo trovare storia, cultura, architettura, natura e un’infinità di attrazioni. Questa è una Città ricca di Università, Musei, Monumenti, Parchi, Teatri, Cinema, Locali, Spiagge e moltissimo altro.

Qui è vissuto e ha lavorato l’Architetto Tarragonese Antoni Gaudí i Cornet (1852-1926) massimo esponente di quello stile artistico che sviluppatosi in Catalogna a cavallo tra il XIX e XX Secolo ha preso il nome di Modernismo Catalano. Uno stile che ha particolarmente caratterizzato l’immagine architettonica della Barcellona odierna. Impossibile non nominare tra le opere di Gaudí il capolavoro della “Basilica Cattolica Minore” (consacrata anche se non finita) che in Catalano si chiama “Temple Expiatori de la Sagrada Familia”, un progetto mastodontico i cui lavori sono iniziati nel 1882 e si prevede che non terminino prima del 2026.

A Barcellona si può passeggiare, per un chilometro e trecento metri, nel Centro Commerciale Naturale e pedonale, “Les Rambles” in Catalano (Las Ramblas in Spagnolo), il bel Viale che dalla centrale Piazza della Città, Placa de Catalunya, porta al Porto Vecchio (Port Vell).

In un centro cosi vivo e vitale anche la Gastronomia è un vero e propriofiore all’occhiello”.

Agli inizi del 2022 ha aperto proprio a Barcellona un Locale molto interessante, una nuova apertura che in realtà ha anche una interessantissima storia antecedente: “RíasKru”.

Il Restaurante RíasKru” si trova ubicato in Carrer de Lleida al Civico 7, praticamente in angolo con l’inizio di Carrer de Tamarit: siamo in una Zona molto viva della Città di Barcellona. Carrer de Lleida è la prima traversa sulla destra che si trova percorrendo Avenida del Paral·lel da Plaça d'Espanya in direzione del mare.

Avenida del Paral·lel è una delle principali Vie di scorrimento di Barcellona ed è ricca di attività commerciali, ristorative e ludiche. Parte, come già accennato, dalla grande e storica Plaça d'Espanya e finisce in un’altra grande Piazza, praticamente in riva al Mare, Plaça de les Drassanes, di fronte al Molo 18 (attrezzatissimo, con grandi e modernissime strutture Commerciali) del Porto di Barcellona, il più importante Porto Passeggeri del Mediterraneo.

Anche Carrer de Lleida si dirige verso il mare ma finisce prima di arrivarci davanti al Museo Archeologico della Catalogna, in una delle belle e verdeggiante Zone deiJardins”, i Parchi Cittadini, e del Promontorio di Montjuïc” (173 m. di altezza), uno dei luoghi più belli e panoramici di Barcellona.

Il RestauranteRíasKru” nasce dopo il nefasto periodo della pandemia nei Primi Mesi del 2022 dalla fusione di due Locali che già avevano qui la loro Sede in due spazi diversi: “Rías de Galicia” ed Espai Kru.

Il “Rías de Galicia” era un Ristorante, aperto nel 1986, con una Cucina Tradizionale di Mare, un vero punto di riferimento per le Famiglie di Barcellona, mentre “Espai Kru” era specializzato in elaborate porzioni di frutti di mare crudi e marinati e in preparazioni di “Alta Cucina Moderna”. I Ristoranti appartenevano ai noti Fratelli Iglesias (Juan Carlos, Borja e Pedro) ma i due anni di pandemia con le innumerevoli conseguenti e insostenibili difficoltà avevano reso necessaria per la riapertura la costituzione di una nuova Società la RiasKru Group da parte della Famiglia Lao e in cui i Fratelli Iglesias sono entrati come Dirigenti.

Il RestauranteRíasKru” realizza "concept unico" a Barcellona che unisce in una prelibatissima Cucina di Mare le due tipologie di Cucina dei precedenti Locali: Tradizionale e Innovativa. Il “RíasKru”, con i suoi accoglienti 400 metri quadrati e diverse aree riservate, ha all’ingresso uno spettacolare “vivaio” (un acquario da 3.500 litri) e nel complesso può accogliere una Settantina di Clienti. In caso di necessità, al piano di sopra, c’è anche il “Loft di Kru” con un meraviglioso tavolo di quercia. Il Ristorante ha anche una delle Cantine più antiche e fornite di Barcellona: circa 1000 selezionatissime referenze tra tutte le tipologie di Vini e di Distillati, Nazionali e dal Mondo.

Il bravissimo Chef del RistoranteRíasKruè Rafael Erbs e la Sala e guidata da altri due grandi professionisti Paco Gómez e Rachid Adriouech

Rafael Erbs è nato a Rio de Janeiro il 12 Aprile del 1990 a soli 18 anni vista la sua grande predisposizione è già al lavoro come Secondo nella Cucina di una delle Chef più interessanti del Brasile nel Restaurante, proprio a Rio de Janeiro, che porta il suo nome “Roberta Sudbrack”, dove rimane fino all’Agosto 2014. Successivamente per quasi due anni ha lavorato come “Jefe de Cocina” in un altro lussuoso Ristorante di Rio il “Riso Bistrô”.

Nel 2016 Rafael ha deciso di trasferirsi in Spagna, più precisamente nei Paesi Baschi, a Donostia-San Sebastián dove ha lavorato per circa un anno come “Cocinero” in un mitico Locale della Città: “Atari Gastroteka”. Successivamente si è specializzato in due Ristoranti di altissimo livello come “Azurmendi” (Tre Stelle Michelin) per 5 Mesi, a Larrabetzu (piccolissimo Comune a pochi chilometri da Bilbao) nei Paesi Baschi, e al RestauranteEnigma” (Una Stella Michelin) per 7 Mesi, a Barcellona in Catalogna. Dopo un breve periodo come Capo Partita al noto Ristorante di Cucina Asiatica fusion creativaDos Palillos”, Rafael Erbs dagli inizi del 2018 e per poco più di un anno ha lavorato come Secondo Chef al RestaurantePakta” (Una Stella Michelin) e al già citato “Espai Kru” tutti Locali di Barcellona. Negli anni della pandemia Erbs ha prestato la sua opera per il “Mandarin Oriental Hotel Groupfino a giungere poi alla guida della Cucina delRíasKru”.      

Paco Gómez e nato, nel 1976, a Puigcerdà, un Piccolo Comune della Catalogna nella Provincia di Girona, fin da giovanissimo (16 anni) ha unito gli studi presso la “Scuola Alberghiera Joviat” di Manresa (Barcellona) con il lavoro presso l'HotelBoix” a Martinet de Cerdanya (Lleida), dove prima vi ha lavorava nei fine settimana e nei periodi di vacanza poi vi è rimasto per sei anni fino a quando si è trasferito a Barcellona nel 2000. La sua passione per la ristorazione è sempre stata legata al lavoro di Sala e al rapporto con la clientela e per lavorare dove l’eccellenza è di casa è entrato nel Gruppo dei Fratelli Iglesias e poi nella nuova Società RiasKru Group.

Rachid Adriouech è nato, nel 1974, a Tétouan una città del Marocco Settentrionale, ubicata sulle pendici del monte Jbel Dersa, si è formato professionalmente lavorando nelle Sale di noti Ristoranti di Barcellona. Nel 1997 è entrato al “Rías de Galicia” e da allora è sempre rimasto fedele alla Casa lavorando fianco a fianco con i Fratelli Iglesias e poi anche nella nuova Società.

Il “RíasKru” offre alla sua Clientela due diversi e prelibati Menu Degustazione, il “Mariscada” e il “RíasKru”, ma ogni commensale può anche creare il proprio percorso degustazione con portate di entrambi gli stili culinari: Tradizionale e Innovativo.

Al RestauranteRíasKru” la principale materia prima arriva quotidianamente con la freschezza e il profumo del mare offrendo un magnifico spettacolo degno di ogni grande amante del pesce. Tutte le materie prime, sempre di altissimo livello, al “RíasKru” diventano preparazioni di “Alta Cucina” e vengono servite con un Servizio di Sala impeccabile: mangiare di lusso e allo stesso tempo sentirsi a casa.

I Fratelli Iglesias, Rafael Erbs, Paco Gómez e Rachid Adriouech, insieme a tutti i Loro collaboratori, hanno un solo scopo, quello di rendere felice la Clientela.

Posso solo aggiungere che al RistoranteRíasKrudi Barcellona, in Spagna, tutto il meglio della Cucina di Mare arriva in tavola.  

https://riaskru.com/


Borja, Juan Carlos e Pedro Iglesias (Foto RK)

Ristorante "RíasKru" a Barcellona: Una Vista Interna (Foto RK) 

Lo Chef Rafael Erbs (Foto RK)

Il Meglio della Cucina di Mare (Foto RK)
 
Ostriche (Foto RK)

Percebes (Foto RK)

Ostrica con Tabasco di Granada (Foto RK)

Fascinosa e Speciale Accoglienza (Foto RK)

 Il Mare in Tavola (Foto RK)

Chef Rafael Erbs con una Magnifica Ventresca di Tonno (Foto RK)

martedì 8 marzo 2022

“RISTOPESCHERIA DA MERY” A MARINA DI CECINA (LI) DAL 1958 IL MITO DI UNA DONNA STRAORDINARIA: MERY BIENTINESI LA SIGNORA DEL PESCE.



In Provincia di Livorno c’è un vivace Comune, di circa 28.000 abitanti, che ha alle spalle un’antica storia risalente addirittura agli Etruschi: Cecina.

Le prime notizie sugli abitanti della zona, ubicata allora nell’Etruria Settentrionale, risalgono però alla dominazione Romana, quando il Prefetto Cecina Decio Aginazio Albino, nei primi anni del 400 d.C., nell’attuale Località di San Vincenzino, ristrutturò un edificio molto antico, forse del I Secolo a.C., trasformandolo in una Villa Urbana (una grande costruzione con spazi aperti a giardino, ampi locali e porticati, oltre a un’imponente cisterna sotterranea), i cui resti sono ancora visibili.

Nel 1590 il Granduca di Toscana, Ferdinando I de’ Medici, dette qui l’avvio all’urbanizzazione  costruendo un Palazzo, sede dell’amministrazione delle terre circostanti, un ponte di legno sul Fiume Cecina, un mulino e le prime case del Borgo che successivamente, nella seconda metà del 1700, verrà denominato “Fitto di Cecina”. Solo dopo la nomina nel 1746 del Marchese Carlo Andrea Ignazio Ginori a Governatore della Città di Livorno e del suo Porto, Cecina iniziò ad ampliarsi verso il mare. Il Marchese Ginori è famoso anche per aver fondato, nel 1735, in una sua Villa in Località Doccia (oggi Sesto Fiorentino), una delle più prestigiose manifatture di tutta Europa, la “Porcellana Ginori” (diventata poi, nel 1896, la Richard-Ginori). 

Proprio in quegli anni la costa Cecinese fu bonificata dagli stagni paludosi, portatori di malaria, e completamente trasformata con la creazione di 15 km. di rigogliose Pinete (400 ettari) ubicate a nord e a sud del Fiume Cecina. Le Pinete servivano anche come barriera alla salsedine a difesa delle campagne coltivate. Oggi tali Pinete formano la “Riserva Naturale Biogenetica dei Tomboli di Cecina”.

Cecina è collegata, senza interruzione di sorta, con il suo Quartiere Litoraneo di Cecina Mare (o Marina di Cecina) principalmente con il bel Viale alberato (Viale della Repubblica). 

Marina di Cecina, inizialmente solo un piccolo nucleo abitativo, dagli Anni Sessanta è diventata una meta turistica estiva accogliente e molto apprezzata con una bella e lunga passeggiata pedonale sul Lungomare ricca di Stabilimenti Balneari, Negozi e Locali dediti alla Ristorazione e allo Svago. Vista la particolare validità dei servizi offerti, le sue lunghe accoglienti spiagge e la qualità del Mare, dal 2006 ha anche la prestigiosa “Bandiera Blu”. 

Proprio nel Centro di Marina di Cecina a pochi passi dal Mare e dall’inizio del Lungomare (Lato Nord), alle spalle dell’antica Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo (consacrata il 19 Marzo 1789 e completamente ristrutturata nel 1971), c'è laRistopescheria da Mery”.

La “Ristopescheria da Mery”, ubicata in Viale Gallino al n.5 (praticamente in angolo con Via Alfredo Cappellini), ha una lunga e fascinosa storia.

Durante la Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945), in particolare con l’avanzamento del fronte verso il nord d’Italia alla fine del 1943, Cecina assunse un’importante valenza strategica. Per tale motivo fu colpita, tra il Novembre 1943 e il Giugno 1944, da pesanti bombardamenti, secondo alcune fonti ben 44, condotti da formazioni Aeree Americane e Britanniche sia di giorno sia di notte. Lo scopo degli Alleati era quello di distruggere i due ponti, ferroviario e stradale, sul Fiume Cecina, in modo da interrompere il vitale flusso dei rifornimenti per le truppe Tedesche dislocate nell’Italia Meridionale. I principali e più dannosi eventi furano il primo bombardamento Alleato su Cecina del 12 Novembre 1943, dalle 20.30 alle 21.00, quello del 22 Novembre e quello del 1 Dicembre. I Bombardamenti ovviamente non colpirono solo obbiettivi militari ma fecero purtroppo anche diverse decine di vittime civili e oltre 300 abitazioni vennero distrutte o gravemente lesionate.

La nostra storia inizia proprio durante uno di questi bombardamenti in un rifugio antiaereo quando Mery Bientinesi, appena tredicenne (era nata il 4 Settembre del 1930), conobbe il giovanissimo Benito Miserini. Mery era una bella ragazza sfollata per la guerra con la Famiglia a Marina quando la Località era solo un gruppo di case dove non vi abitavano più di 100 persone. La Loro storia d’amore, nata sotto le bombe, crebbe negli anni successivi.

Poco dopo la fine della guerra Mery perse tragicamente la sua Mamma, morta dopo lunga agonia  per una mina calpestata casualmente insieme a un’altra signora.

Raggiunti i 18 anni nel 1948 Mery si sposò in Comune a Cecina, visto che il suo babbo non era religioso, con Benito Miserini, ma a sua insaputa, due giorni prima, Lei aveva voluto celebrare anche la cerimonia in Chiesa. Benito, che sapeva fare il Pescatore, iniziò a lavorare per lo Stabilimento Solvay del vicinissimo Paese di Rosignano Solvay (LI), procurando tutti i giorni il pesce fresco per la Mensa Aziendale. Tempo dopo la Ditta però appaltò la Mensa e i Pescatori, tra cui Benito, si ritrovarono senza lavoro; furono momenti molto difficili per Mery e suo Marito.

Dopo aver fatto alcuni lavori saltuari, anche in uno zuccherificio, Benito e Mery, avendo ancora la Barca (un gozzo in legno con lunghi remi dove le reti venivano “sarpate” faticosamente a mano) decisero di tornare a pescare e vendere direttamente il loro pesce. I clienti aumentarono in breve tempo e quindi fu deciso di aprire, in un piccolo prefabbricato che era ubicato davanti all’attuale Pescheria, una rivendita dove Mery dopo essere andata spesso di notte e fino all’alba con suo marito a pesca, puliva e vendeva il pesce sorvegliando amorosamente i due Figli che nel frattempo erano nati: Vally e Roberto. “Vallyessendo la Primogenita dette anche il nome alla Loro Barca.

Nel 1958 arrivò la Licenza Comunale di Vendita e allo stesso tempo avvenne lo spostamento nel Palazzo di fronte (la Sede attuale) che era stato appena costruito. Mery iniziò anche a preparare piatti tradizionali di Mare da asporto come il mitico “cacciucco” (con una ricetta personalizzata già moderna e senza lische) o lo  “stoccafisso”. Dagli Anni 60 in poi ci fu il boom economico e il grande sviluppo di Marina di Cecina come accogliente Meta Turistica e ciò incrementò molto le vendite.

Mery è sempre stata una persona molto attiva, gentile, vivace, intelligente e forte, una donna estremamente moderna, con una visione aperta del Mondo e dei contatti umani, amava intrattenersi a parlare con tutti. I suoi modi garbati e affettuosi hanno affascinato per anni grandi e piccini; le diverse generazioni di Turisti che frequentavano la Pescheria hanno sempre trovato in Mery un sicuro punto di riferimento.

Col passare degli Anni la Famiglia si allargò: Vally sposò Piero Bacci e Roberto, Manuela Creatini. Vally ha avuto due Figli che sono entrati nell’attività di Famiglia: Andrea (classe 1976) e Francesco (classe  1983), Roberto ha avuto Elisa e Roberta.

Il 22 Maggio 2009 è avvenuta una trasformazione importantissima per la Loro attività; grazie alla volontà di Andrea e Francesco Bacci, con il supporto di Nonna Mery, dal “grembo” della “Pescheria da Mery” e nata la “Ristopescheria da Mery”. Una grande, nuova e luminosa Veranda vetrata e una filosofia dal netto sapore di salsedine: il pesce freschissimo la mattina viene venduto e all’ora di pranzo viene cucinato per la Clientela che lo sceglie direttamente dal grande bancone.

Visto i suoi moltissimi meriti Mery ha ricevuto negli anni un “mare” di affettuosi riconoscimenti da parte di tutte le persone che l’hanno conosciuta e frequentata compreso un’infinità di personaggi famosi del Cinema, dello Sport, dello Spettacolo e della Politica. Per i suoi 90 anni tantissime  persone hanno voluto organizzare una grande festa nello slargo davanti al Negozio, un’amorevole dimostrazione di affetto, un enorme abbraccio corale, che ha visto anche il Sindaco Samuele Lippi consegnarle la massima onorificenza del Comune di Cecina L’Omino Di Ferro”. Una bellissima festa alla quale hanno partecipato con messaggi toccanti anche Gianni Morandi e Carlo Conti.

Purtroppo il 26 Dicembre 2021 la scomparsa di una Donna straordinaria come Mery Bientinesi ha lasciato nei cuori di moltissimi un profondo e assoluto vuoto. Ma nel suo ricordo, quotidiano e affettuoso, c’è la continuazione della sua amata attività portata avanti dai Nipoti Andrea e Francesco.

La “Ristopescheria da Mery” è un Locale accogliente e luminoso dall’ambientazione marinara, il grande Bancone del pesce, un piccolo banco di servizio, una Cucina di soli 13 mq. e la grande veranda vetrata con una dozzina di tavolini.

Il “Menu” fa riferimento al pescato del giorno e se il tempo è brutto ed è impossibile pescare il Locale resta chiuso. La Famiglia ha sempre delle Barche in proprietà tra cui un Motopeschereccio  il “San Gregorio” (scafo in legno di 16 metri) munito delle più avanzate tecnologie per la ricerca del pesce in Mare aperto, comandato da Roberto Miserini che ha seguito le orme del Padre. Da notare che con il “San Gregorio” su prenotazione si può partecipare alle battute di pesca.

La “Carta dei Vini” è molto selezionata, circa 200 Etichette tra Bollicine Italiane e Francesi (anche  Champagne), Vini Bianchi e Rossi Italiani dalle Regioni più Vocate, Vini Bianchi e Rossi da Francia, Germania (Mosella), Nord California (USA) e Nuova Zelanda.

Ma eccoci giunti alla degustazione fatta che è stata accompagnata da un’ottima Bollicina consigliata da Andrea Bacci che oltre ad avere la qualifica di Marinaio e Motorista è anche un grande appassionato di Vini:  “Champagne Paul Goerg Brut Tradition Premier Cru”, Champagne Appellation d'Origine Contrôlée (A.O.C.), la cuvée è composta da Chardonnay al 60% (il vitigno principale della Côte des Blancs) e da Pinot Noir al 40%, 12% Vol., dopo la seconda fermentazione, il vino resta sui propri lieviti per almeno tre anni e poi riposa tra i 4 e i 6 mesi prima dell'immissione in commercio. Uno dei Vini eleganti della Maison Paul Goerg, la Cooperativa di Vertus fondata negli anni Cinquanta da 8 Vigneron decisi a promuovere le grandi potenzialità di questa area Francese a Sud dei Comuni di Avize e Oger.

Con in tavola l’Olio Extra Vergine di categoria superiore dell’Azienda Agricola Il Cavallino”  di Bibbona (LI) e la buonissima e fragrante schiacciata della Casa sono state servite le seguenti portate: - “Crudo della Casa” (Triglia di bianco sfilettata - Tartare di muggine con la sua bottarga - Scampetto di Castiglion della Pescaia - Gambero Rosso di Mazzara del Vallo - Mazzancolla nostrana del Mare di Livorno); - Muggine scottato, pappa al pomodoro e porro fritto; - Baccalà mantecato  e chips di polenta; - “Insalata di Razza” (Razza su crema di piselli, bottarga di muggine con julienne di verdure miste); - Tortelli ripieni di impepata di cozze, calamaretti spillo e salvia fritta; - Tonno rosso scottato, granelli di pistacchio e cavolfiore glassato con colatura di alici; - “Millefoglie di Mery” (Millefoglie, caramello e fragole).

Tutto buonissimo e molto ben presentato.

Normalmente la Cucina dal 2015 è in mano all’esperto e bravo Chef del Marocco Said El Adib (di Casablanca, classe 1973) validamente supportato dalla sua aiutante della Costa D’Avorio Salima, ma il giorno della mia visita in cucina a pranzo c’era anche un ospite speciale (special guest): il  giovane Amico mio e della Famiglia Bacci/Miserini lo Chef Edoardo Menna.

Edoardo è nato a Poggibonsi (SI) il giorno 8 del Mese di Settembre del 1995, ma è di Montespertoli (FI); fin da piccolo ha avuto un’innata grande passione per la Cucina tanto da Diplomarsi nel 2014,  all’Istituto Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraFederigo Enriques” di Castelfiorentino (FI). La sua indiscutibile bravura gli ha permesso di fare esperienze in mitici Ristoranti accanto a famosi ChefSuper Stellati”, in Italia e in Francia, come Luciano Zazzeri, Alain Ducasse, Yannick Alléno e Italo Bassi.

La “Ristopescheria da Mery” è un Locale molto accogliente che offre moltissimo alla sua Clientela,  incluso un ottimo servizio di Aperitivi serale: “Aperipesci nel Barca-Bar” (una barca da pesca adattata a bar e posizionata davanti all’ingresso) con Cocktail, Vini Locali e Champagne oltre a super gustosi “stuzzichini”, ostriche, crudi di scampi e gamberi, fritture miste calde e molto altro.

AllaRistopescheria da Mery”, di Marina di Cecina (LI), dal 1958 gestita da una Famiglia di Pescatori da 3 Generazioni, oltre alla piacevole atmosfera marinara ci sono tutti gli innumerevoli suggestivi ricordi (anche incorniciati alle pareti) di una Donna che per tutti i suoi straordinari meriti è stata un vero mito: Mery Bientinesi la Signora del Pesce.

http://www.ristopescheria.com/

https://www.youtube.com/watch?v=gOcf52uUYTg


 La Spiaggia di Marina di Cecina nei Primi Anni 60

La Barca (Il Gozzo) di Benito Miserini

"Pescheria da Mery" dal 1958 a Marina di Cecina (LI) 

"Ristopescheria da Mery" a Marina di Cecina (LI)

Pescatori da 3 Generazioni

 Il Bancone del Pesce

Pescato del Giorno

Una Vista della Sala

"Crudo della Casa"......

Muggine Scottato......

Baccalà Mantecato......

Insalata di Razza......

Tortelli Ripieni di Impepata di Cozze......

Tonno Rosso Scottato......

"Millefoglie di Mery"......

Francesco Bacci, Said El Adib, Edoardo Menna, Io e Andrea Bacci

Amore per il Mare 
 
Andrea e Francesco Bacci, Mery Bientinesi e Vally Miserini (Foto RdM)

martedì 1 febbraio 2022

“CÀ-RI-CO” A MILANO: IL COCKTAIL BISTROT SPERIMENTALE ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILE.




Milano è una magnifica Città con quasi 1.400.000 abitanti, Capoluogo della Regione Lombardia e, dal Primo Giorno di Gennaio 2015, Omonima Città Metropolitana; ha un’antichissima e straordinaria storia a partire intorno al 590 a.C. quando fu fondata da una Tribù Celtica

I Celti furono un insieme di popoli Indoeuropei che nel periodo di massimo splendore (V-VIII Secolo a.C.) erano stanziati in un'ampia area dell'Europa, dalle Isole Britanniche fino al bacino del Danubio, oltre ad alcuni insediamenti isolati più a Sud, frutto dell'espansione verso le Penisole Iberica, Italica e Anatolica. Uniti dalle origini etniche, culturali, dalla condivisione di uno stesso fondo linguistico e da una comune visione religiosa, rimasero però sempre politicamente frazionati.

Oggi Milano è il principale centro industriale, economico e finanziario della Repubblica Italiana e uno dei più importanti d’Europa. La Città di Milano è divisa in 88 Quartieri/Zone; per il nostro racconto di oggi ci interessa in particolare il QuartiereTortona” che è delimitato tra le Vie Savona, Tortona e Stendhal, alle spalle della Stazione Ferroviaria Porta Genova la più antica Stazione di Milano ancora in uso nelle forme originali risalenti alla sua inaugurazione avvenuta il 17 Gennaio 1870. Il Quartiere è il cuore della “Milano Design Week” (la Settimana del Design di Milano) e polo della moda e del design, ricco di studi e negozi, offre molte possibilità anche di svago e tempo libero grazie a un notevole numero di caffè, bar, ristoranti e bistrot che contribuiscono a renderlo estremamente accogliente.

Proprio in Via Savona, al Civico 1, Lunedì 10 Febbraio 2020 è stato inaugurato un Locale estremamente interessante: “Cà-ri-co”. Il nome nasce dalle prime due lettere delle paroleCasual- Risto-Cocktail”.

Il “Cà-ri-co” è un format nuovo, accogliente, divertente, vivace, dove la creatività non si trasforma mai in qualcosa di troppo sofisticato, è un Bistrot pensato per chi ha appetito e curiosità fino a tarda notte, è un contenitore di idee e di sensazioni che unisce le molteplici positive esperienze dei Titolari Domenico Carella e Lorenzo Ferraboschi.

Domenico Carella è nato a Castellaneta in Provincia di Taranto il 14 Giugno 1984, fin da piccolo ha avuto innata una grande passione per la Gastronomia e avrebbe voluto fare la Scuola Alberghiera ma i suoi genitori spinsero per farlo diplomare Geometra. Successivamente Domenico perseverò nella sua passione e iniziò con successo, la professione da Chef. Purtroppo qualche anno dopo subentrata una intolleranza al glutine fu costretto a rivedere le sue prerogative e indirizzò il suo impegno su un’altra delle sue passioni la “Mixology” (il bere miscelato). Per dare nuovo impulso a tale scelta e per la grande curiosità di scoprire nuove tecniche e nuovi sapori ha viaggiato e lavorato in vari Paesi del Mondo.

Domenico interpreta il Barcome una "cucina liquida" e la sua innata voglia di conoscere lo ha spinto a fare esperienze come Bar Manager a “8 1/2 Otto e Mezzo Bombana” (Due Stelle Michelin) a Hong Kong che lo ha portato a essere nominato “Bartender dell'Anno 2015 in Asia” per "That's Shanghai",  come Group Bar Manager per “Dry Milano” fondato dall’acclamato Chef Andrea Berton (Una Stella Michelin) e al “Bokan Canary Wharf” a Londra o come Beverage Director del “Pirata Group” ad Hong Kong. Fondatore di “Drops Magazine” è tornato a Milano nel 2019 dove è stato coinvolto nello sviluppo e la ristrutturazione di Gruppi importanti del settore. Oggi Domenico (Dom) fonde le  sue profonde e grandi conoscenze di tecniche, di ingredienti e di sapori per creare cocktail che bilanciano perfettamente consistenza e gusto, utilizzando spesso infusioni ed elementi inattesi.

Lorenzo Ferraboschi è nato a Piacenza il 19 Luglio 1977, dopo le Scuole dell’Obbligo e le Superiori nel 2001 si è Laureato in Industrial Design al Politecnico di Milano. Nel 2002 si è trasferito in Giappone dove è rimasto per una decina di anni avvicinandosi molto alla filosofia, alla cultura, alle tradizioni e ai particolari usi e costumi di un Popolo tanto straordinario quanto affascinante.

Per un lungo periodo Lorenzo ha lavorato a Tokyo presso il “Samsung Japan Design Center”. Nel 2008 ha preso in Moglie la bellissima Maiko Takashima e con Lei nel 2009 ha fondato la “F-T” una Trading Company specializzata in “Italia & Giappone”. Ma la “F-T” è stata soltanto il punto di partenza infatti fin dal 2011, quando Lorenzo e Maiko sono tornati in Italia, hanno iniziato a dare vita con grande successo a una serie di Società diversificate e specializzate in campo Enogastronomico legate al Giappone come la “Sake Company”, la “Wagyu Company”, la “Sakeya - The House of Sake”, la “Sake Sommelier Association”, di cui Lorenzo Ferraboschi è referente per l’Italia, “Gourmet Giappone” e il “Takochu”.

Ma torniamo a “Cà-ri-co” che è il Cocktail-Bistrot della Milano contemporanea e che esprime energia e dinamicità, un Locale che abbraccia le suggestioni dal mondo insieme a quotidianità, freschezza e stagionalità. “Cà-ri-co” ha uno stile urbano dove sono predominanti i sobri colori metropolitani, abbinati a ferro, legno e cemento. Grandi tavoli per condividere, comunicare, socializzare, un approccio informale perfetto per chi cerca un aperitivo stuzzicante, una cena in compagnia o vuole trascorrere un piacevole momento con un buon drink. Un servizio che viene incontro alle esigenze della Clientela con la Cucina che rimane aperta fino a mezzanotte: una quarantina di coperti, tra posti ai banchi e ai “tavoli sharing”.

La Carta diCa-ri-Co” è ricca di suggerimenti declinati per tutte le ore, con protagonisti il mercato del fresco e la poliedricità di ogni singolo ingrediente che può esprimersi in diverse forme e consistenze tra il cibo (food) e il bere (drink) ma sempre assolutamente dedicata al mangiare e al bere di qualità in molteplici sfaccettature di gusto.

La scelta tra i Cocktail d’Autore (signature) si somma ai grandi classici; assolutamente unica l’idea di proporne una buona parte anche in versione “Compact Tasting” (circa una mezza porzione) una dedica a chi abbia voglia di affrontare un vero e proprio percorso. Per garantire e sottolineare la rilevanza dei prodotti utilizzati qui si è lavorato anche sulla scelta del ghiaccio: “da acqua certificata ottenuto a partire da blocchi intagliati”. L’approccio è sempre quello di dare spazio a tutti e cinque i Continenti, infatti non mancano “sake” e distillati Internazionali, insieme a una ricca offerta di Vini anche al calice. Al Banco del Bar e non solo un grande professionista come il Bartender Alessandro Parmentola.

Ampia la scelta di “Piccoli piatti” o meglio, “Bocconi dal Mondo” (dai formaggi e salumi Italiani e stranieri fino alle freschissime ostriche) che spaziano dai classici ai più sperimentali come il Gambero rosso di Mazara con fagiolini, salsa chimichurri (un tipo di salsa verde), bisque e rafano, il Ramen in vaso cottura o l’Insalata riccia bruciata, cozze, emulsione e salicornia. Grande scelta anche di snack per accompagnare un buon drink come i sottaceti e i fermentati che si aggiungono a molte altre proposte giornaliere.

La Cucina diCà-ri-co” (con pass a vista) è il regno di un giovane e bravissimo Chef: Leonardo D’Ingeo. Leonardo è nato, il 26 Febbraio 1994, nella suggestiva e antica Cittadina collinare di Corato a circa 40 km. da Bari in Puglia, grazie alla sua grande passione e innata predisposizione ha fatto una veloce carriera che lo ha portato a fare importantissime esperienze come quelle presso il RistoranteLe Giare” di Bari con l’eccellente Chef Antonio Bufi  e nella cucina del mitico Chef Francese Joël Robuchon al suo “L'Atelier Saint-Germain de Joël Robuchon” (Due Stelle Michelin) a Parigi. La Cucina di Leonardo D’Ingeo è fatta di materie prime eccellenti, scelte persino tra i migliori prodotti provenienti da varie parti del Mondo, lavorate e presentate con tecniche modernissime per dare alle preparazioni finite sapori decisi e gustosi che colpiscono con un piacevolissimo impatto e spesso stupiscono.

Un’altra prerogativa innovativa ed estremamente interessante di “Cò-ri-co” è la “Martini Room”, una stanza specificatamente e accuratamente arredata che si concentra prevalentemente attorno a un tavolo di marmo a forma di ferro di cavallo con una particolare illuminazione studiata per valorizzare la parte più importante dell’esperienza: i “Compact Tasting” da degustazione. Qui non si comprano drink o appetizer, si compra una cosa molto più preziosa: il tempo. Infatti i Clienti che accedono alla “Martini Roompossono scegliere di sostare solo 30 minuti o più a seconda del prezzo stabilito: in questi pacchetti il “Martini free flow” (Martini a Flusso Libero) è accompagnato da piatti specifici pensati appositamente al momento.

Creare, stimolare, gustare e far trovare alla Clientela ogni volta qualcosa di nuovo per offrire la risposta giusta a tante buone occasioni, questo vuol dire essere “Cà-ri-co”, tant’è che il Locale ha subito raccolto grandi riconoscimenti non solo dal Pubblico ma anche dalle Guide e dalle Riviste specializzate: “Un Cappello nella Guida Ristoranti dell’Espresso”, “L’inserimento nella Guida Identità Golose”, “L’ingesso nella Classifica dei 50 Best Discovery”, “Cocktail Bar dell’Anno per la Guida Bar d’Italia Gambero Rosso 2021” e “Award Cocktail Bar per Viaggiatore Gourmet - Altissimo Ceto”.

Cà-ri-coil Cocktail Bistrot Sperimentale della Milano più moderna gestito da due grandi come Domenico Carella e Lorenzo Ferraboschi è assolutamente imperdibile.

https://www.carico.io/

https://www.youtube.com/watch?v=iYc5UJLu1uo

https://www.youtube.com/watch?v=4Z3j262YvBU


"Cà-ri-co" Cocktail-Bistrot

"Cà-ri-co" Cocktail-Bistrot Contemporaneo a Milano: Una Vista

 Domenico Carella

Lorenzo Ferraboschi (Foto Luca Managlia)

 Il Bancone Bar

Sottaceti e Fermentati 

 Sapori Decisi e Gustosi

Moderne Tecniche di Cucina
 
 Una Grande Voglia di Stupire

Lo Chef Leonardo D'Ingeo 

"Cà-ri-co" Cocktail-Bistrot Contemporaneo a Milano