lunedì 22 luglio 2019

RISTORANTE “ANTICA LOCANDA DELL’ANGELO” A LUCCA DAL 1414: UNA CERTEZZA DI STRAORDINARIA ACCOGLIENZA.




Il Mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”, questo è il super indovinato Titolo del bel Libro di Giovanni Augello, Filosofo e Viaggiatore Siciliano, di cui condivido pienamente il senso.

Tra le magnifiche Città di quella fantastica Regione Italiana denominata Toscana c’è Lucca.
Lucca è una splendida e storica Città, la sua fondazione è vagamente attribuita a una popolazione Ligure, ma molto più probabilmente ha origini Etrusche
Ci sono dubbi anche sull'origine del suo nome. 

Le certezze, come al solito, arrivano con i Romani quando, nel 180 a.C., diventa una loro colonia. Nel 89 a.C. con la Lex Iulia MunicipalisLucca in Latino "Lucensis", fu elevata al rango di Municipium.

Proprio qui, nel 56 a.C.Gaio Giulio CesareMarco Licinio Crasso e Gneo Pompeo Magno, ebbero l'incontro per rinnovare l'accordo di governo, stipulato quattro anni prima, conosciuto dalla Storia come "Primo Triumvirato". 

Con la Caduta dell'Impero Romano, nel 476 d.C.Lucca passò sotto il dominio degli Ostrogoti, seguiti dai Bizantini e poi dai Longobardi
Quest'ultimi, concessero ai Lucchesi, una particolare condizione giuridica con una nuova organizzazione politica, nacque così il Ducato di Lucca, antesignano dell'attuale Toscana, che comprendeva, anche, l'allora piccola Cittadina di Firenze.

Nel 990 i Franchi e il loro Sacro Romano Impero misero fine al dominio Longobardo su Lucca; nacque il Marchesato di Toscana e la Città ne faceva parte
Negli anni tra il 1050 e il 1330, Lucca, diventò un importante centro, non solo perché era attraversata dalla Via Francigena, che ne faceva una tappa fondamentale per i pellegrini del Nord Europa verso Roma, e viceversa, ma anche per il grande sviluppo commerciale che la animava. Abbondavano mercanti e banchieri, era sede anche di una Zecca, fiorivano le Corporazioni dei cambiavalute, dei fornai, dei medici, dei notai, degli speziali, dei setaioli e moltissime altre.

Successivamente Lucca passò sotto Uguccione della Faggiola, a seguire sotto Castruccio Castracani, che sconfiggerà i Fiorentini nella battaglia di Altopascio (1325). 
Il 6 Aprile del 1369 l'Imperatore Carlo IV concesse ai Lucchesi l'atto per ricostituire la Repubblica.

Lotte interne ed esterne si susseguirono nei Secoli seguenti, e dopo un lungo periodo di decadenza. Il 23 Giugno del 1805 venne costituito il Principato di Lucca e Piombino, assegnato alla sorella di Napoleone Bonaparte, Elisa Bonaparte.  
Dopo il Congresso di Vienna, il Ducato di Lucca, andò a Maria Luisa di Borbone/Spagna e ai suoi eredi fino alla cessione al Granducato di Toscana
Seguì nel 1860 l'adesione al Regno d'Italia.

Lucca è una bellissima, suggestiva e affascinante Città
la sua lunga Storia si può leggere in ogni pietra e vicolo: 
dai Monumenti alle 130 Torri Medievali, dalle 99 Chiese agli antichi Palazzi, dalle Piazze alle alte e spesse Mura (definite dal Sommo Poeta Gabriele D’Annunzio, in una sua Poesia su Lucca, “Arborato Cerchio”) che la circondano completamente per quattro chilometri e duecento metri (dodici cortine a terrapieno congiungono tra loro undici baluardi). 
Visitare Lucca è d’obbligo.

In pieno Cento Storico, venendo da Piazza Napoleone e percorrendo Via Beccheria, prima di arrivare in Piazza San Michele, sulla destra, c’è Via Pescheria, e al numero Civico 21 si trova un Ristorante a cui sono particolarmente affezionato da moltissimi anni, l’Antica Locanda dell’Angelo della Famiglia Cipolla.

Questo splendido Locale ha una tradizione secolare alle sue spalle. 
Le prime notizie risalgono addirittura al Primo Gennaio del 1414, quando all’Hostaria dell’Angelo operava l’Oste Giuliano di Nicolao
Successivamente l’Hostaria si trasformò in “Locanda dell’Angelo”. 
Il nome “Angelico” nasceva dal fatto che nella struttura c’era il Convento dedicato a San Michele Arcangelo.

La Locanda divenne da subito un rifugio sicuro per i viaggiatori del tempo. La “Locanda dell’Angelo” aveva le Camere al primo piano, il Ristorante al piano terra e sotto le Cantine, ben fornite, piene di botti ricolme dei vini prodotti sulle colline vicino alla Città
nella Corte interna lo stallaggio per i cavalli.

Attraverso i secoli i proprietari, ricche famiglie del luogo come i Guinigi, hanno sempre garantito un servizio di altissimo riguardo per tutti i loro ospiti, fino a giungere, in tempi molto più vicini a noi, alla gestione della Famiglia Cipolla.

Giuseppe Cipolla, Siciliano, nato a Roccamena in Provincia di Palermo, arrivò per primo a Lucca, e il suo grande impegno nel lavoro, effettuato nei Ristoranti della Città e di Viareggio (Lu), gli dette la possibilità di costruirsi una piccola casa a Tassignano (LU).
Durante un breve viaggio al suo Paese, incontrò Antonina Foti, anche lei di Roccamena, si innamorarono, Lei lo seguì a Lucca, e il 25 Novembre del 1961, convolarono a nozze. 
Dalla loro unione nacquero due figliVito nel 1962Sabrina nel 1970.

I coniugi Cipolla accrebbero il loro bagaglio di esperienze lavorative nella ristorazione mettendosi in proprio nel RistoranteVigna Ilaria” di Sant’Alessio (Lu) e poi lavorando al Ristorante AlbergoUniverso” in Piazza del Giglio a Lucca
Passione, abilità e perfetta conoscenza delle materie prime fecero diventare Antonina Foti una Chef così importante e brava da essere chiamata anche all’estero a tenere Corsi di Cucina.

Nel 1984 la Famiglia Cipolla ha rilevato il Ristorante Antica Locanda dell’Angelo.
Fin dall’inizio si sono distinti per la gentile e premurosa accoglienza, la grande professionalità e una Cucina di eccellenza.

Proprio in quel lontano primo anno di attività sono diventato loro cliente, iniziando subito ad apprezzare il loro ottimo cibo e ad amare la loro straordinaria ospitalità.

Oggi il Locale, come  sempre e più di sempre, è un grande Ristorante, anche grazie alla spinta della seconda generazione dei Cipolla
il figlio Vito che si è appassionato al lavoro di Famiglia e da molti anni porta avanti l’attività. 

Vito Cipolla, tra l’altro, ha anche una grande passione per i buoni Vini, per tale motivo, nel 1991, si è diplomato Sommelier A.I.S., e cura con grande perizia anche la sua Cantina

Già da fuori, nella cornice dell’Antico Palazzo, il Locale è molto fascinoso
si entra, da Via Pescheria, nell’accogliente Ingresso/salotto, di fronte la porta che dà sulla romantica Corte esterna del XII°/XIII° Secolo (fruibile nella bella stagione). 
Nell’Ingresso/salotto c’è la “Reception”, il Bancone Bar e la scala che scende nella bella Sala sotto con 7/8 tavoli, da notare che qui ci sono alcuni interessantissimi “reperti murari dell’Alto Medioevo”.
Dall’Ingresso, già citato, si passa a due accoglienti Salette, la prima con 4 tavolini, la seconda con 5, su quest’ultima si affaccia la porta della Cucina e c’è un’altra scala che porta direttamente alla fornitissima Cantina.

Gli ambienti sono particolarmente curati  e ricchi di storia: 
pavimento in cotto, archi, soffitti a travi e travicelli di legno. 
Tutto l’arredamento in stile fine ottocento Lucchese. 
Molto curata ed elegante l’apparecchiatura.

Il Menu è validamente assortito tra piatti di Mare e Terra, la “Tradizionale Cucina Lucchese” viene arricchita da influenze Siciliane dovute alle origini della grande Chef Antonina Foti Cipolla
Tutto ciò che è possibile si predilige farlo in Casa.

La Carta dei Vini è molto ricca, è il frutto di una scelta accuratissima fatta dal bravo Vito Cipolla.

Ma veniamo alla mia ultima visita e alla degustazione che è sta accompagnata da una magnifica e letteralmente mitica bottiglia di Vino Rosso:

- “Château Haut Brion 1985”, Pessac-Léognan Premier Grand Cru Classé, Appellation Graves Contrôlée, un Assemblaggio di Cabernet Sauvignon e Merlot oltre a una piccola percentuale di Cabernet Franc, 12% Vol., prodotto in Francia da Château Haut Brion.

In tavola il fragrante pane e i grissini, ai vari sapori, della Casa.

Sono state servite le seguenti portate:

- Capesante spadellate con midollo di bue, nespole e gambi di foglie di barbabietole rosse in brodo di cappone;

- Cappelli di Strega ripieni di coda di bue, porri fritti e fonduta di Parmigiano;

- Baccalà cotto in “olio cottura” (cuocere in olio a bassa temperature per lunghi periodi) e bietole in “zimino”;

- Mousse di cioccolato bianco e Vin Santo, salsa di frutti di bosco, granelli di pistacchi.

Tutto semplicemente buonissimo.

Dal Mese di Dicembre 2018 lo Chef del Ristorante Antica Locanda dell’Angelo è Matteo Pieretti.

Matteo è nato, il 6 Dicembre 1982, a Barga (LU), fin da piccolo ha dimostrato propensione per il buon cibo tantoché dopo le Scuole dell’Obbligo si è diplomatoTecnico di Cucina” all’Istituto Superiore di Istruzione di Barga
Matteo ha fatto molte importanti esperienze in Italia e, dal 2007 al 2010, anche negli Stati Uniti d’America
Tornato in Italia ha lavorato come Chef in Ristoranti noti della Lucchesia come “Vigna Ilaria” e “Villa Bongi”. 

La Cucina di Matteo Pieretti dimostra tutta la sua solida esperienza e la passione per il suo lavoro.

Lo Chef Pieretti è validamente supportato, dal Mese di Giugno 2019, dalla brava e giovane Sous-chef Elisabetta Ferrari.

Elisabetta è nata a Lucca il 27 Dicembre 1994, dopo essersi Diplomata all’Alberghiero, l’Istituto Professionale di StatoF. Martini” di Montecatini Terme (PT), si è specializzata alla prestigiosa Scuola Internazionale di CucinaAlma” di Colorno (Parma), poi ha lavorato in Locali di fama come il RistoranteRelais & ChâteauxAntica Corona Reale” (Due Stelle Michelin) a Cervere (CN). 

Ovviamente la Padrona di Casa, la grande Chef Antonina Foti, supervisiona ancora la sua Cucina elargendo fondamentali suggerimenti.

Il Servizio di Sala attento e professionale è guidato dal bravo Maître Stefano Spadoni (Milanese,  classe 1962).

Sono venuto via abbracciando e congratulandomi con il carissimo Amico Vito Cipolla.

L’Antica Locanda dell’Angelo, a Lucca, dal 1414 è stata sempre identificata come un prestigioso luogo di straordinaria accoglienza e la Famiglia Cipolla, dal 1984, ha confermato sempre questa certezza. 
Grande è la loro passione e dedizione al lavoro che si percepisce anche dal fascinoso Libretto, stampato recentemente, di Storiche Foto e Tradizionali, appetitose Ricette del Locale, tradotte anche in Inglese.



Vista del Campanile del Duomo di San Martino

Vista delle Mura

"Arborato Cerchio" (Gabriele D'Annunzio)

L'Ingresso

La Corte......

Vista Interna

Vito Cipolla, Giorgio Dracopulos...... e il "Vino"

Capesante......

Cappelli di Strega......

Baccalà......

Mousse......

Matteo Pieretti, Elisabetta Ferrari e Vito Cipolla

Stefano Spadoni e Vito Cipolla

La Copertina del Libretto

mercoledì 17 luglio 2019

RISTORANTE “LUNASIA” DELL’HOTEL “PLAZA E DE RUSSIE” DI VIAREGGIO (LU): ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILE.




Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde (Oscar Wilde 18541900), famoso scrittore, poeta, drammaturgo e giornalista Irlandese, sosteneva che: 
Il segreto per rimanere giovani sta nell’avere una sregolata passione per il piacere.”

Tra i più importanti piaceri del “saper vivere”, a mio giudizio, c’è sicuramente il “coccolarsi” con del Cibo e del Vino fantastici in un ambiente deliziosamente accogliente dove si è curati in ogni più piccolo particolare. 
Un suggerimento: Il RistoranteLunasia” a Viareggio (LU).

Viareggio, in Provincia di Lucca, è una bellissima e storica Località turistico/balneare, adagiata sulla Costa Toscana
Le sue lunghe e sabbiose spiagge sono bagnate, per la gioia dei vacanzieri, dalle acque del Mar Ligure
Viareggio, oltre alle innumerevoli attrattive estive, ha un’intensa vita mondana tutto l’anno, per esempio, dal lontano 1873, qui, si svolge anche uno dei Carnevali più belli, coreografici, ricchi, divertenti e famosi del Mondo.

Viareggio davanti ha il mare e alle spalle è incorniciata dal suggestivo panorama delle Alpi Apuane mentre ai lati è racchiusa dalle grandi, verdeggianti e rilassanti Pinete.

Un’altra delle sue eccezionali peculiarità è “La Passeggiata di Viareggio”. 
Questo lunghissimo tratto pedonale e non, costeggia, in direzione sud verso nord “Viale Daniele Manin” cosi denominato tra l’inizio della stessa e “Piazza Giuseppe Mazzini”, per poi prendere il nome di “Viale Giosuè Carducci” da “Piazza Giuseppe Mazzini” all’altezza di “Piazza Giacomo Puccini”. 
Poi “La Passeggiata” prosegue fino al Canale, che divide Viareggio da Lido di Camaiore, parallelamente con  “Viale Alfredo Belluomini”.

Questa è la zona più affascinante, panoramica, verde, monumentale e artistica della Città, con  moltissimi edifici di pregio e di rilevante interesse architettonico.
Dopo la “Belle Époque” (1871-1914) qui si iniziò a demolire le strutture più fatiscenti in legno e ferro esistenti, salvando solo le strutture più belle fino allora costruite e, tra il 1920 e il 1940, anni di grande fervore edilizio, “La Passeggiata” fu completamente ricostruita. 
Grazie a tecnici illustri, come l’Architetto e Ingegnere Viareggino Alfredo Belluomini (1892-1964), in quei 20 anni si delineòLa Passeggiata”, come noi la conosciamo
Lato mare sorsero moltissimi negozi adiacenti agli stabilimenti balneari, insieme a caffè, cinema, gallerie e di fronte, lungo la litoranea, ville, palazzi e hotel.

Proprio quasi all’inizio della Passeggiata, lato sud, all’angolo tra “Viale Daniele Manin” con “Piazza D’Azeglio”, nel cuore della zona più “Liberty” e storica, sorge maestoso e ricco di fascino il lussuoso HotelPlaza e de Russie”.

Il “Plaza e de Russie” venne edificato nel lontano 1871 ed è il più antico “Hotel di lusso” di Viareggio
L’HotelPlaza e de Russie” oggi appartiene al Gruppo Soft Living Places della Famiglia Madonna che ha la proprietà di tre lussuosi Alberghi ubicati sulla magnifica Costa Toscana
l’Hotel Byron, “5 Stelle L”, a Forte dei Marmi (LU), l’Hotel Plaza e de Russie5 Stelle” a Viareggio (LU) e il Green Park Resort, “4 Stelle S”, al Calabrone/Tirrenia in Provincia di Pisa (dal Mese di Marzo 2016 quest’ultima struttura è stata data in gestione alla CatenaMercure Hotels”).

Al comando del Gruppo Soft Living Places il bravo, appassionato ed esperto Amministratore Delegato Salvatore Madonna  che oltre ad essere un imprenditore di grande successo è un vero e proprio “talent scout” di giovani Chef
I suoi Ristoranti sono sempre a livelli altissimi nel “gotha” della gastronomia non solo Nazionale.

L’HotelPlaza e de Russie ha riaperto da poche settimane, dopo importantissimi lavori di ristrutturazione durati dal Gennaio 2018 al Mese di Maggio 2019
Ora l’Hotel è dotato di 44 bellissime Camere, comprese le due super lussuose Suite vista mare ubicate nel Roof dell’Albergo, tutte elegantemente arredate e dotate di tutti i più moderni comfort. Uno straordinario Hotel, diventato “5 Stelle” ed entrato nella prestigiosissima Associazione Relais & Châteaux, “da sempre” guidato con estrema classe ed esperienza da un grande “Hotel Manager”: Oscar Oleari.

Il piano terra del “Plaza e de Russie”, dove c’era il grande e luminoso Salone con il Cocktail Bar, ora accoglie il nuovo RistoranteLunasia” con il bravissimo Chef Executive Luca Landi.

Ma facciamo una breve storia del RistoranteLunasia” e di Luca.

Il RistoranteLunasia” è nato, al Green Park Resort, nel mese di Maggio del 2004, e, da subito, ha avuto come Chef Executive Luca Landi
Luca non solo curò l’apertura del Ristorante ideando la proposta gastronomica, ma anche la progettazione dei locali e l’impostazione della filosofia gestionale.

Luca è nato a Bagni di Lucca il 19 Gennaio 1974 e da molti anni abita a Viareggio
la sua era una Famiglia di artigiani, per la precisione “figurinai”, coloro che producono figurine in gesso. 
Per tutto il Novecento questa nota produzione, vanto della Lucchesia, è stata esportata in tutto il Mondo
La passione di Luca per la cucina ha un seme nell’ammirazione e nell’amore per la sua Mamma, un’ottima cuoca, che fin da piccolo ha voluto emulare.

Negli anni successivi Luca ha frequentato una delle migliori Scuole, l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraGiuseppe Minuto” di Marina di Massa (MS), dove si è diplomato come Tecnico di Cucina nel 1993
Qui è stato seguito da esperti professori come Giancarlo Aldrovandi e Rolando Paganini che gli hanno dato solide basi con i loro insegnamenti sui  principi fondamentali della Cucina professionale.

Landi durante i praticantati estivi, in Ristoranti e Hotel vicini alla Scuola, fece l’incontro con il grande Maestro Angelo Paracucchi (colonna portante della Cucina Moderna Italiana) che trasformerà la sua passione in un amore senza compromessi, in un desiderio teso alla ricerca della perfezione per mezzo dell’assoluta applicazione e dedizione. 
Insieme ad Angelo Paracucchi al Ristorante "Locanda dell’Angelo" di Ameglia (SP), Luca Landi, oltre a quel primo periodo, tornerà a lavorare anche nel 1997.
Ancora oggi quando Luca parla degli straordinari insegnamenti del Maestro Paracucchi, della sua incredibile arte culinaria, del suo estremo fascino di uomo e di Chef, non riesce a trattenere l’emozione.

Luca ha fatto varie esperienze, sia in Italia che all’Estero, nelle cucine di grandissimi Chef superStellati” come, tra gli altri, Italo Bassi e Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Pierre Simonazzi al RistoranteLa Closerie des Lilas” di Parigi, Frank Cerruti al RistoranteLe Louis XV” a Montecarlo, Carles Abellan al RistoranteComerç 24” (oggi chiuso) e Jordi Vilà al RistoranteAlkimia”, ambedue a Barcellona.

Luca Landi ha trascorso un periodo, per uno stage, anche al bellissimo e super moderno RistoranteEl Celler de Can Roca” (Tre Stelle Michelin), a Girona in Spagna, dai Fratelli Roca (Joan, Josep e Jordi), premiato con il titolo di “Primo Ristorante al Mondo” secondo la Classifica 2013 della “The World’s 50 Best Restaurants”. 

Nel 2015 Luca è stato, per più di un mese, a Mentone, in Francia, al bellissimo e panoramico RistoranteMirazur” (Tre Stelle Michelin)Primo al Mondo” nella Lista 2019 dei “The World’s 50 Best Restaurants”) dallo Chef Italo-Argentino Mauro Colagreco.    

La Cucina di Luca Landi è ottima, esperta, precisa, attenta, divertente e mai scontata, coniugando con molta perizia la Tradizione con l’Innovazione e il gusto con l’estetica: una cucina che emoziona.
Luca segue sempre la regola delle treR”: Rispetto (per gli ingredienti e la territorialità), Rigore (nell’esecuzione dei procedimenti per la realizzazione di ogni piatto), Ricetta (elaborare l’idea, trasformarla in pietanza mantenendo sempre i giusti equilibri, le giuste fasi di lavorazione e di cottura, l’armonica costruzione architettonica e cromatica).

A Luca Landi e al RistoranteLunasia”, in questi anni, sono arrivati molti premi e riconoscimenti (anche quello di “Campione del Mondo di Gelato Gastronomico”), oltre a ottime valutazioni su tutte le principali Guide del settore, compresa, dal 2012, la prestigiosa “Stella” della Guida Rossa Michelin confermata, sempre, negli anni successivi.

La Famiglia Madonna ha deciso, all’inizio del 2016, di concentrare l’attenzione dei suoi investimenti nel meraviglioso contesto della Versilia e in particolare nell’accogliente meta turistica della Città di Viareggio (LU).
Per tale motivo il RistoranteLunasia” si è trasferito, a partire da 2 di Aprile 2016, all’ultimo piano nel “Roof” dell’Hotel Plaza e de Russie
Un successo dietro l’altro poi il 30 Ottobre 2017 la chiusura per i lavori iniziati come già accennato nel Gennaio 2018.

Ma mentre il “Lunasia” era chiuso il grande Chef Luca Landi non è stato certamente “con le mani in mano”. 
A profitto della sua “visione mondiale dell’alta cucinaLuca è stato negli Stati Uniti, per 5 Mesi in California con lo Chef Nicholas Romero al mitico Ristorante - Relais & ChâteauxManresa” (Tre Stelle Michelin) nella Cittadina di Los Gatos, praticamente confinante con la grande Città di San Jose che è il centro economico, culturale e politico della Silicon Valley, nella Contea di Santa Clara
Poi ha trascorso altri Mesi al RistoranteAlinea” (Tre Stelle Michelin) nella bella e accogliente Città di Chicago, adagiata sul Lago Michigan, nello Stato dell’Illinois
Successivamente ha trascorso un altro periodo, a un’ora di distanza da Chicago, al RistoranteSmyth – The Loyalist” dove l’amore e la cura per i prodotti naturali (come fiori ed erbe) è molto vicina anche al cuore di Luca Landi.

Dopo essere rientrato in Italia per un certo periodo, è ripartito per il Giappone dove è stato, per tre Mesi, dal mitico Maestro lo Chef Seiji Yamamoto (classe 1970) al RistoranteNihonryori RyuGin” (Tre Stelle Michelin) ubicato, dal 23 Dicembre 2003 nel Quartiere di Roppongi (turistico e famoso per la vita notturna) e dall’Agosto 2018 nella Midtown Hibiya (enorme struttura di 190.000 mq. alta 192 metri) in una delle zone centrali nel Quartiere di Chiyoda, a Tokyo.

Luca Landi si è dedicato nelle ultime settimane ad organizzare il tutto per poter riaprire il rinnovato RistoranteLunasia”, praticamente quasi in contemporanea con l’Hotel, il 15 Giugno 2019.
Sono andato subito al nuovo “Lunasia” e devo riconoscere che molto è stato fatto per rendere il Locale super accogliente.

Oltre l’Ingresso dall’Hotel è stato creato un nuovo e personalizzato Ingresso, solo per il Ristorante, da un grande e storico portone che si apre proprio sulla passeggiata di Viareggio in Viale Daniele Manin al Civico 4.

La Sala del “Lunasia” è grande e rettangolare, luminosissima con le grandi vetrate che danno sulla Passeggiata di Viareggio
Lo spazio è arredato con accoglienti tavolini quadrati o tondi e tutto è elegantemente curato nei minimi particolari. 
Entrando dall’Ingresso lato Hotel la parete di fondo della Sala si presenta piacevolmente illuminata dalle cantine Termiche che contengono i Vini
Un altro tavolo si trova in un prolungamento della Sala
da questo spazio una breve scala porta nella nuova, grande, attrezzata e bella Cucina

Proprio in Cucina si trova anche l’ambito “Tavolo dello Chef” (Chef’table), dove gli ospiti possono assistere in diretta alla cottura e composizione dei piatti: 
una straordinaria visuale sulla fascinosa operatività di una cucina Professionale.

La Carta dei Vini è ricca, 60 Pagine con oltre 700 super selezionate Etichette (Italiane, Francesi e dal Mondo), frutto di un’attenta collaborazione tra Luca Landi e la bravissima responsabile, Maître e Sommelier, Claudia Parigi.

Claudia, da sempre al “Lunasia”, è stata, nel periodo della chiusura, a fare un’esperienza straordinaria, durata un anno, in Inghilterra, nella Contea di Berkshire, nel romantico Villaggio di Bray, al mitico Ristorante The Fat Duch (Tre Stelle Michelin).

Il Menu, di Terra e di Mare, presenta moltissime novità. 
Intanto c’è l’ampia scelta alla Carta, poi ci sono due Menu, a prezzi differenziati secondo il numero delle portate scelte liberamente o consigliate dallo Chef, denominati “Gli Ingredienti in Carta Bianca”, e per finire il “Menu Degustazione” più completo: 
Gli Ingredienti dalla Versilia alle Apuane” (Lo Chef vi prende per mano attraverso un viaggio nella sua Toscana).

Ma veniamo alla mia visita dove i piatti sono stati accompagnati da una grande Bollicina:

- “Champagne Aubry de Humbert 2007”, Champagne A.O.C., Premier Cru Millesime Classique, un assemblaggio di Chardonnay (34%), Pinot Meunier (33%) e Pinot Noir (33%), 12% Vol., viene affinato per 4/5 anni sui lieviti prima del dégorgement (sboccatura), prodotto dalla storica (fondata nel 1790) Azienda Francese Aubry.

In tavola l’ottimo pane assortito, nei vari tipi e sapori, della Casa
Focaccia Toscana, Baguette ai cereali cotti, Panini al miele (di spiaggia) di San Rossore, Lingue di Suocera con semi, Grissini. 
Poi solo in accompagnamento dei “Secondi” viene servita anche una fragrante delizia: 
Pagnotta al farro.

In Tavola anche dell’ottimo Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Italiano e Biologico della Tenuta Lenzini.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Iniziamo…… Sensazioni” – Kombucha (Tè addolcito e fermentato di origine Cinese) Martini con “effetto nebbia”…… e oliva shock (gelato di Oliva di Cerignola) – Verdure marinate e uova di trota delle Apuane su foglia d’insalata romana – Biscotto di cereali con gelato di lievito – Polpetta di polpo in salsa ketchup;

- “Assaporando il Mediterraneo” – Il Crostaceo / Cannolo di Favollo (granchio) avvolto in gelatina di Alga Kombu su mousse di riso di Massarosa e Tartufo (di stagione) di San Minato;

- “Crudo di Mare in Assaggi” – Pesce bianco marinato su salsa di sesamo, erba cipollina e finocchietto – Palamita scottata su purea di lupini di Massarosa – Gambero crudo/non crudo e gel di Tagete (fiore detto anche Garofano dell’India) su salsa di lievito e aglio orsino – Ostrica, fiori di cetriolo e Martini;

- “I Primi, Identità Italiana” – I fatti in Casa – Falsi gnocchi di cicale e capesante, crema di piselli e menta, con versato sopra il suo brodetto di cicale;

- Gnudi di ricotta farciti di fagiano, funghi, tartufo e ortica in salsa e fritta;

- “Guardando le Apuane c’è il Padule” – La Carne / Petto di Colombo di San Rossore con crema di arachidi con rape glassate e arrostite, Coscia confit ricoperta di arachidi, sopra a cucchiaio (operazione fatta dallo Chef Luca Landi in persona al tavolo) è stata disposta una salsa “finanziera” (antica preparazione di origine Piemontese fatta con frattaglie);

- “Lingotto d’Estate” – Mousse di mascarpone e piselli con all’interno albicocche fermentate e cioccolato 85%, sopra del miele croccante salato e fiori;

- “Piccola Pasticceria” – Caipiroska solida alla fragola – Torta di carota e spuma di yogurt – Cioccolatino al Mucco Pisano;

- Sorbetto al limone bruciato ed eucalipto.

Tutto buonissimo e meravigliosamente presentato.

Lo Chef Luca Landi oltre a essere un grandissimo ed espertissimo professionista è anche una persona straordinaria ricca di sincera umanità. 
Lo Chef è supportato, da una giovane e super efficiente Brigata di Cucina
Sous-chef Simone Baglini, Pastry-chef Pantaleo Veloce (detto Leo, un carissimo amico), Capi Partita Stefano Orlando, Fabio Furlanetto e Andrea Cruciani.

La Brigata di Sala è come sempre guidata dall’altra “colonna portante” del “Lunasia”, l’eccezionale Claudia Parigi
Assistente Maître Girolamo Castronovo, Sommelier (A.I.S.) Manuel Pontet, Commis di Sala Sharon Martinelli, Chiara Malasoma e Deborah Pignat.   

Al rinnovato e super accogliente RistoranteLunasia” dell’Hotel Plaza e de Russie di Viareggio (LU) sono stato “coccolato”, in un’atmosfera estremamente piacevole e suggestiva.

Che dire di più sennonché il RistoranteLunasia è assolutamente imperdibile.




Hotel Plaza e de Russie

Salvatore Madonna

Il Direttore Oscar Oleari

L'Ingresso dalla Passeggiata

La Sala Rettangolare

L'Ingresso dall'Hotel

La Sala

La Cucina

"Iniziamo...... Sensazioni"

"Assaporando il Mediterraneo"

"Crudo di Mare in Assaggi"

"I Primi, Identità Italiana"

Gnudi......

"Guardando le Apuane c'è il Padule"

 "Salsa Finanziera" Disposta dallo Chef Luca Landi


"Lingotto d'Estate"

"Piccola Pasticceria"

Sorbetto......

La Brigata di Cucina

 Pantaleo Veloce (Foto di Claudia Parigi)

Claudia Parigi e Salvatore Madonna

Luca Landi e Giorgio Dracopulos (Foto di Luca Managlia)