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sabato 4 luglio 2026

“IPOGEO” IL NUOVO PIATTO DELLO CHEF PINO CUTTAIA AL RISTORANTE “LA MADIA” (DUE STELLE MICHELIN) A LICATA.

 


La Sicilia è una meravigliosa Isola, la più grande del Mediterraneo, e una Regione Italiana a Statuto Speciale (con poco meno di 5 milioni di abitanti) con Capoluogo la storica e fascinosa Città di Palermo. Il suo Territorio (25.832,39 km²) è ripartito in 391 Comuni che a loro volta costituiscono tre Città Metropolitane (Palermo, Catania e Messina) e sei Liberi Consorzi Comunali (Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa, Trapani).

Il “Libero Consorzio Comunale” è una delle Suddivisioni Amministrative di Secondo Livello che hanno sostituito le Province nella Regione Siciliana, ereditandone però tutte le funzioni. Si tratta di un Ente Territoriale di Area Vasta dotato di autonomia statutaria, regolamentare, amministrativa, impositiva e finanziaria.

La Sicilia ha una Storia antichissima, a partire da una fiorente Preistoria, influenzata dai popoli autoctoni, dai gruppi etnici e dagli eserciti delle Nazioni che hanno attraversato o stanziato nel suo Territorio. Per la sua posizione geografica ha rivestito un ruolo importantissimo negli eventi storici del Mondo Occidentale (Mediterraneo ed Europa). L'avvicendarsi di molteplici e importanti Civiltà ha contribuito ad arricchire l’Isola non solo di insediamenti urbani, di straordinari monumenti e di incredibili vestigia, ma anche di un patrimonio immateriale di Tradizioni e Culture davvero eccezionale. La Storia della Sicilia è legata fortemente anche alle sue Isole Minori (Ustica e Pantelleria) e agli Arcipelaghi (Eolie, Egadi, Pelagie).

La Sicilia ha subito numerosi periodi di dominio straniero (Romani, Vandali, Ostrogoti, Bizantini, Arabi), ma ha conosciuto anche lunghe fasi di proficua indipendenza come quella del “Regno di Sicilia” dal 1130 al 1816. Nel 1860, in seguito alla Spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi durante il Risorgimento, venne unita al Regno d’Italia e dal 1946 è diventata Regione Autonoma.

In particolare voglio parlarvi di una Cittadina Siciliana che porta il nome di Licata.

Il Comune di Licata (circa 34 mia abitanti), rientrante nel Libero Consorzio Comunale di Agrigento, si estende per circa 24 km. lungo la Costa Meridionale dell’Isola. Il suo Territorio è prevalentemente pianeggiante, con alcuni modesti rilievi collinari. La morfologia della Zona è stata fortemente caratterizzata dalla presenza del Fiume Salso (o Imera Meridionale) che attraversa anche Licata sfociando in mare. Il Fiume ha dato origine a una Pianura alluvionale detta la Piana di Licata una delle zone più fertili della Sicilia Centro-meridionale.

Il Centro abitato di Licata è posizionato al limite occidentale del Golfo di Gela, ed è disposto a ridosso di una Collina detta la Montagna”.

Le origini di Licata sono antichissime risalendo addirittura al Neolitico (5° Millennio a.C.), per tale motivo attraverso i Secoli il suo nome è cambiato molte volte: Alukatos, Limpiadum, Limpiados, Lecatam, Cathal, Katta, Licatam, Leocata, Alicata.

Tanti Secoli di Storia fanno di Licata uno scrigno ricco di bellissime Chiese, antichi e suggestivi Palazzi, maestosi Castelli e aree Archeologiche

Proprio a Licata in Corso Filippo Re Capriata al Civico 22, a poco più di un chilometro dal Porto Turistico, dal Faro di San Giacomo e dalla passeggiata a mare, è ubicato un Ristorante semplicemente straordinario: “La Madia di Pino Cuttaia e sua Moglie Loredana.

Pino Cuttaia, nato il 28 Agosto 1967 a Licata, è cresciuto in una bella e operosa Famiglia strettamente legata all’antichissima Tradizione Culinaria della Sicilia: tale atmosfera a lui molto gradita lo ha spinto fin da giovanissimo ad appassionarsi ai fornelli.  Quando era ancora molto giovane la sua Famiglia ebbe necessità di trasferirsi a Torino e qui Pino, passati degli anni, entrò nel mondo lavorativo, in una Azienda che si occupava di elettronica. Ma anche in questo periodo ha seguito sempre la sua innata vocazione cucinando tutte le volte che poteva.

Appena si presentò l’occasione Pino Cuttaia decise di entrare in quello che era sempre stato nel suo cuore il suo mondo: la Cucina. La prima esperienze importante all’Hotel RistoranteAl Sorriso” (Una Stella Michelin) di Soriso (NO) dove ha imparato alcune delle regole fondamentali della “buona cucina” come la precisione e la giusta creatività. Successivamente ha lavorato in un altro Ristorante Stellato, “Il Patio” a Pollone (BI), dove ha affinato le sua già ottime capacità di “alta cucina”.

Martedì 18 Agosto 1998, Pino Cuttaia convolò felicemente a nozze con Loredana Cipriano (nata a Gela il 28 Dicembre 1971) e dalla loro unione nacquero tre bellissimi Figli: Andrea, Alessandro e Angelo.

Nel 2000 Loredana, che da sempre aveva avuto il desiderio di ritornare in Sicilia, convinse il Marito Pino a far ritorno nella loro Isola. Ecco che venne scelta Licata e in Corso Filippo Re Capriata al Civico 22 inaugurarono il Loro Ristorante: “La Madia”.

Con l’apertura del RistoranteLa Madia” l’intento dei Coniugi Cuttaia è stato quello di voler valorizzare la straordinaria Cucina Siciliana con una visione più consona ai nostri tempi. Grazie a una dedizione totale, a una passione incredibile e a una grande abilità culinaria, Pino in Cucina e Loredana in Sala e non solo (agli inizi erano solo in due) in poco tempo hanno fatto conoscere le eccellenze del Loro Ristorante. Dopo solo pochissimi anni sono iniziati ad arrivare premi e riconoscimenti: nel 2005 la “Guida dei Ristoranti d’Italia de L’Espresso” lo ha consacrato come “Chef dell’Anno”, nel 2006 è arrivata la “Prima Stella” della prestigiosissimaGuida Rossa Michelin”, nel 2008 la “Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso” gli ha riconosciuto le “Tre Forchette” e la “Guida dei Ristoranti d’Italia de L’Espresso” i “Tre Cappelli”, nel 2009 è arrivata laSeconda Stella Michelin”. Negli anni successivi c’è stata una tale “pioggia” di ulteriori premi e riconoscimenti che sarebbe troppo lungo citarli tutti.

Oggi il Ristorante La Madia di Licata è uno dei Locali più straordinari e prestigiosi non solo d'Italia.

All’inizio dell’Estate 2024 Pino e Loredana Cuttaia hanno voluto, con l’aiuto di un grande, famoso e affascinante Architetto come Fatima Costa, rinnovare il Loro Locale per offrire agli Ospiti un’atmosfera ancor più gentile, delicata e raffinata.

Con l’ampliamento dell’ambiente e la creazione di una nuova sala il RistoranteLa Madia” ridefinisce i canoni del “fine dining” portando l'esperienza culinaria a un livello di maggiore coinvolgimento. L’obiettivo è valorizzare l’esperienza dell’ospite attraverso un delicato e suggestivo gioco di proporzioni sensoriali, dove la vista, il gusto e l’olfatto si fondono creando una sinestesia unica.

La selezione dei materiali usati è stata accurata, in linea con la natura delle persone e del luogo: legni naturali, ricercati, marmo a richiamare le vicine miniere di sale, e ferro, trattato con una speciale tecnica per esaltarne la sua natura più calda. Senza dimenticare il richiamo al mare, fonte di ispirazione e nutrimento: dalla scelta dei colori, alle forme degli arredi, ogni dettaglio evoca l’armonia del Mediterraneo, creando un'esperienza che va oltre il semplice gusto.

Dall'atmosfera avvolgente della Sala principale, con le sue tonalità calde e la vista sul giardino, al pavimento in legno di rovere resinato, alle poltroncine in pelle imbottite (disegnate da Patricia Urquiola) color mandarino, ai tavolini di servizio in ferro, fino alle lampade che ricordano le canne da pesca, ogni elemento è stato scelto con cura per creare un'atmosfera di eleganza senza tempo, intrisa di cultura. I tavoli sono rotondi e ampi, ammantati da tovaglie di lino, per un’esperienza di degustazione “calda” ed elegante. Il marmo cipollino spazzolato che corre lungo le pareti delinea a terra una sottile linea d'ombra. L'elemento centrale è un imponente armadio bifacciale in radica di olmo con finitura opaca, che si affaccia su entrambe le sale, le cui forme morbide si contrappongono alla boiserie di noce che le separa, reinterpretando in modo contemporaneo un elemento tradizionale.

In questa nuova cornice del RistoranteLa Madia” la cucina del bravissimo Chef Pino Cuttaia continua a evocare memorie e condivisioni, celebrando il profondo legame con il Territorio e la sua comunità. Ogni piatto è un viaggio nel tempo, una scia di ricordi e tradizioni che arrivano alle autentiche radici della più sincera “cucina di casa”.

Una Cucina della Memoria” che offre un’esperienza rassicurante perché i sapori sono conosciuti e riconducono ai momenti trascorsi intorno a un tavolo con la propria famiglia. Ma ciò che viene servito si rivela anche sorprendente: gli ingredienti, anche i più semplici, si esprimono grazie alla visione dello Chef, in modi inaspettati, portando gli Ospiti in un territorio inesplorato di gusti e sensazioni.

Oltre al “Menu alla CartaPino Cuttaia propone tre Menu Degustazione: - “L’Illusione”, una Carta di sette portate che omaggia la storia del locale e celebra sapori indimenticabili con piatti iconici: - “Il Mare Inaspettato”, otto portate che conducono gli ospiti attraverso un’esperienza marina assoluta; - “La Scala dei Turchi” che racconta il territorio, dalla terra al mare, per completare il quadro di un percorso che ha radici profonde nella cultura mediterranea.

Al RistoranteLa Madia” si possono degustare magistrali preparazioni come il miticoUovodiseppia di Pino Cuttaia” (da cui prende il nome anche il Concept Uovodiseppia), oppure altre delizie come: “Scampagnata di una melanzana”, “Creme brulèe di polpo”, “Caldofreddo di primavera”, “Nero dei Nebrodi glassato al sugo della domenica”, “Gambero di nassa in salsa cocktail”, “Memoria visiva”, “Quadro di alici”, “Caldo mare”, “Giostra mediterranea”.

Ipogeoè l’ultima novità tra le deliziose e fascinose preparazioni dello Chef Pino Cuttaia.

Ipogeo” è una dichiarazione d’amore alla terra e al mare e a ciò che entrambi custodiscono nelle loro profondità. Una pietanza che nasce in primis da un ingrediente invisibile, ma fondamentale, il tempo. Un elemento che lo Chef attraversa da sempre e che rende viva e attuale la sua cucina. Interprete attento e premuroso della sua Sicilia, attraverso “Ipogeo”, Cuttaia accompagna l’ospite in una passeggiata che dal bosco porta in riva al mare per riscoprire i sapori e i profumi più autentici di questi mondi.

L’idea, sostiene lo Chef Pino Cuttaia, è quella dell’andare a fondo, dell’esplorare e dell’osservare ciò che vive sotto, ha preso forma lentamente: sentire il desiderio di dare valore a ciò che non è immediatamente visibile e che si cela sotto la terra e la sabbia, sotto la superficie delle cose.

Il punto di partenza della nuova preparazione è la bietola, ortaggio che reca con sé il sapore della terra, ne assorbe odori, umori e nutre la lumaca. Da qua la curiosità dello Chef si è spinta verso la scoperta di nuove sfumature del gusto, nuove voci di un mondo poco esplorato. Accanto alla bietola, ha affiancato il cavolo rapa, nella cui consistenza e umidità si ritrova l’eco del tartufo, una sensazione fresca, compatta che sa di profondità. Lavorato come una tagliatella arrotolata, il cavolo rapa ricorda il gesto dello spaghetto avvolgendo il palato con naturalezza.

Ipogeo” non è solo terra è anche mare grazie al cannolicchio che vive sotto la sabbia e il cui sapore richiama sorprendentemente la bietola. Una creatura sospesa tra due mondi che si incontra con l’ostrica per creare un ponte tra terra e mare dove la sapidità dialoga con le note vegetali in perfetto equilibrio.

Ipogeo” è un piatto che riesce a unire con fascinosa e gustosa determinazione la profondità della terra con quella delle acque attraverso materie prime che raccontano storie e sensazioni che sanno di radici, bosco e mare.

La filosofia culinaria dello Chef Pino Cuttaia si basa sull'uso di ingredienti freschi, locali e stagionali. Con queste materie prime di eccellenza lo Chef riesce a reinterpretare con creatività i piatti più tradizionali della Sicilia, piatti che combinano sapori autentici con presentazione decisamente artistiche.

La grande accoglienza in Sala si deve a Loredana Cipriano, una speciale “padrona di casa” che rende ogni più piccolo particolare parte di un ingranaggio assolutamente "ben oliato".

Al RistoranteLa Madia” (Due Stelle Michelin) di Licata (AG), una meta imperdibile per gli amanti della gastronomia, in un ambiente assolutamente fascinoso, troverete la fantastica Cucina Sicilianadello Chef Pino Cuttaia.

https://www.ristorantelamadia.it/

https://www.youtube.com/watch?v=4Rdv9OztbAg


Ristorante "La Madia" a Licata  (Foto La Madia) 

Elegante e Fascinosa Accoglienza (Foto La Madia)

"UovodiSeppia" di Pino Cuttaia (Foto La Madia)

Lo Chef Pino Cuttaia (Foto La Madia)

"Ipogeo" dello Chef Pino Cuttaia (Foto La Madia)


venerdì 12 giugno 2026

IL MITICO RISTORANTE “DA VITTORIO” (TRE STELLE MICHELIN) INIZIA I FESTEGGIAMENTI PER I SUOI PRIMI 60 ANNI CON LA GUSTOSA TORTA PACCHERO.



Quella di “Da Vittorio” è la coraggiosa e appassionante storia della Famiglia Cerea e allo stesso tempo è la storia di un talento straordinario capace di tracciare in 60 anni di attività innovativi percorsi della Ristorazione e dell’Accoglienza, inventando uno “stile” unico che oggi viene esportato in tutto il Mondo.

Tutto ha avuto inizio nel Gennaio 1966 quando Vittorio Cerea (1936 - 2005) e sua Moglie Bruna, appassionati di cucina, iniziarono il restauro di un fondo in Centro a Bergamo (in un tratto di Viale Roma diventato in anni recenti Viale Papa Giovanni XXIII) per trasformarlo nel Loro nuovo Ristorante inaugurato Mercoledì 6 Aprile dello stesso anno

Vittorio era nato in una Famiglia di umili origini ma sorretto da una ferrea volontà e assoluta dedizione, da un iniziale lavoro da garzone in un noto Bar della Bergamo bene in pochissimo tempo scalò la carriera fino ad arrivare nel 1960 a rilevare insieme ai Fratelli un noto Locale Cittadino l’Orobica. Proprio alla Caffetteria OrobicaBruna aveva conosciuto Vittorio e innamoratisi si erano sposati.

Il RistoranteDa Vittorio” in Viale Roma agli inizi era semplice e con pochi coperti ma la passione e il desiderio di migliorarsi era, per Vittorio che stava in Cucina e Bruna, una costante che li portava ad aggiornarsi da colleghi più esperti. L’idea innovativa e vincente di Vittorio e Bruna fu quella di introdurre nel loro Ristorante laCucina di Mare”, una scelta molto coraggiosa visto che a Bergamo non la praticava nessuno.

In pochi anni “Da Vittorio la Cucina diventò qualcosa di veramente speciale e oltre al grande successo con la Clientela arrivarono anche moltissimi riconoscimenti tra cui quelli della prestigiosaGuida Rossa Michelinche nel 1978 conferì laPrima Stella Michelin” e nel 1996 la “Seconda Stella”. Nel 2002Da Vittoriovenne inserito anche nello specifico mitico elenco dei migliori Ristoranti del Mondo della Associazione Relais & Châteaux”.

In questi anni di entusiasmante lavoro anche i 5 Figli di Vittorio e Bruna Cerea crescevano e si appassionavano all’attività di Famiglia:

- Enrico Cerea (per tutti Chicco), il primogenito, ha iniziato prestissimo a fare esperienze nelle cucine di Ristoranti super famosi in Italia, negli Stati Uniti, nel Principato di Monaco, in Spagna e in Francia, diventando uno Chef straordinario;

- Francesco Cerea, secondogenito, grazie al suo magnifico ed espansivo carattere da sempre ha avuto un ruolo importantissimo nell’accoglienza, nelle pubbliche relazioni, nel coordinamento del personale e vista la sua grande passione enologica è oggi il Responsabile delle Carte dei Vini;

- Barbara Cerea abile sostenitrice di tutte le iniziative della Famiglia ha sposato Simone Finazzi lo Chef Pasticciere del Ristorante;

- Roberto Cerea (Bobo) appassionatosi alla Cucina sin da bambino ha fatto esperienze importantissime soprattutto in Francia diventando un grandissimo Chef;

- Rossella Cerea donna luminosa e maestra dell’accoglienza è la colonna portante sia nella Sala sia nelle moltissime attività della Famiglia.

Nel 2005 il RistoranteDa Vittorioha compiuto un trasferimento fondamentale per la sua storia, trovando la sua nuova Casa a Brusaporto in Via Cantalupa 17.  

Brusaporto è un Piccolo Comune dell’hinterland Bergamasco, a pochi minuti di macchina dalla Città, adagiato sugli ultimi Colli della Val Cavallina e la sua curata campagna è una piacevole oasi di verde e natura.

La nuova Sede per la “Dimora Da Vittorio” è assolutamente magnifica: una Tenuta di 10 Ettari che oltre alla Struttura principale comprende l’eliporto, il campo da tennis, il campo per il calcetto, due laghetti naturali, un ideale percorso di relax, il grande patio a bordo piscina con barbecue e forno a legna per appetitosi menu "open air", un’elegante sala conferenze per meeting di lavoro, i Vigneti dove viene prodotto il Vino della Casa (Rosso Faber) e a fianco del Ristorante ma del tutto indipendente, cucine comprese, “La Cantalupa” la struttura specializzata per banchetti ed eventi sia privati sia aziendali, con disponibilità di sale con focolare e giardini che possono ospitare fino a trecento persone.

Dopo pochi mesi dal trasferimento nella nuova Sede a Brusaporto Da Vittorio” è entrato ufficialmente anche nel gota dell’accoglienza mondiale con la conferma nel Circuito Relais & Châteaux e l’ingresso a Les Grandes Tables du Monde.

Anno dopo anno il GruppoDa Vittorioè cresciuto offrendo alla Clientela un magico e ampio sistema di Ristorazione che comprende il RistoranteDa Vittorio” (Tre Stelle Michelin - la Terza Stella è arrivata nel 2010) di Brusaporto, il “Da Vittorio St. Moritz” al Carlton Hotel di St. Moritz in Svizzera aperto nel 2012 e dal 2014 premiato con “Una Stella Michelin”, il “Da Vittorio” (Una Stella Michelin) a Shanghai in Cina e dal 2022 il “Da Vittorio a Saigon in Vietnam. Oltre a ciò c’è la “Pasticceria Cavour 1880” di Bergamo, il “New Wave by Da Vittorio Bistrot”, aperto a inizio 2022 all’interno di “UCCA - Center for Contemporary Art” il Museo di Arte Contemporanea della Città Cinese di Shanghai, che combina una speciale esperienza museale a quella gastronomica.

Nel Mese di Aprile 2025 in Via Montenapoleone 2 a Milano, nell’ex cortile di Palazzo Taverna, è stato inaugurato il Da Vittorio Café Louis Vuitton il primo Ristorante Louis Vuitton in Italia con la cucina della Famiglia Cerea. Altra apertura a Roma il 4 Novembre 2025, con il super accogliente “Da Vittorio Café” in “Piazza della Minerva” presso l’Hotel Orient Express La Minerva” a due passi dal Pantheon.

Ma non è finita perché “Da Vittorio” è molto importante anche la “Ristorazione Esterna” fatta di Banchetti ed Eventi che portano in giro per il Mondo il loro gustosissimoprêt-à-porter gastronomico. A tutto questo si deve aggiungere nell’ambito dell’accoglienza, “La Dimora” a Brusaporto con le sue 10 camere di charme e il piccolo gioiello ristrutturato a Bergamo Alta la “Locanda Cavour 1880”, sei accoglientissime camere su quattro piani.  

Per aprire le celebrazioni per i60 Annidi attività del RistoranteDa Vittorio” la Famiglia Cerea ha deciso di dare nuova vita a uno dei piatti più memorabili della loro storia: i “Paccheri”. Il piatto simbolo si presenta in una veste nuova e dolcissima, restando però fedele ai valori che da sempre hanno contraddistinto la Loro Cucina.

I leggendariPaccheri di Da Vittorio” al sugo di tre pomodori, magnificamente cremosi e profumati grazie alla mantecatura con poco burro e al tocco fresco e immancabile delle foglie di basilico, ancora oggi sono la preparazione più amata, richiesta e consumata nella lunga tradizione culinaria del Ristorante.

I Paccherisi sono trasformati nellaTorta Pacchero”, un dolce straordinario firmato dalla Famiglia Cerea, dal Pastry Chef Simone Finazzi e dal Master Chocolatier Davide Comaschi. Un dolce che rende omaggio alla fantasia creativa.

Grazie all’incontro tra “alta gastronomia” e “alta pasticceria” la “Torta Pacchero” sovverte le regole e offre un’interpretazione originale e sorprendente del celebre formato di pasta, che stupisce al primo sguardo e conquista al primo assaggio. Una veste nuova, ma sempre golosissima, che evoca le stesse emozioni dell’originale: non solo il gusto di assaporare ingredienti di prima qualità trattati con cura, ma anche il piacere unico che solo la condivisione può regalare.

Come spiega il Pastry Chef Simone Finazzi: “All’interno di una pentola edibile in finissimo cioccolato, i paccheri (realizzati con uno stampo apposito) sono di una sottile camicia di cioccolato bianco che ospita un cuore morbido di crema chantilly alla vaniglia, pan di Spagna Margherita (una variante del classico pan di Spagna), composta di fragole e limone e una bagna alla vaniglia. L’elemento di croccantezza, freschezza e vivacità sulla superficie è dato dallo yuzu, che con la sua nota acida stimola la salivazione e permette di assaporare meglio gli elementi all’interno del pacchero. La glassa alle fragole è un richiamo al colore intenso del sugo ai tre pomodori in cui nuotano di solito i paccheri, mentre i pomodorini sono piccoli scrigni di cioccolato bianco con cremoso alla fragola”.

Più che una semplice reinterpretazione la “Torta Pacchero” è un dolce che unisce tecnica, estetica e immediata riconoscibilità e celebra il concetto di convivialità e il piacere dello stare insieme.

Con la Torta Pacchero” la Famiglia Cerea ha dato inizio alle celebrazioni per i sessant’anni reinterpretando a Loro modo un’icona del Ristorante.

Come fu audace papà Vittorio a proporre inizialmente il pesce alla sua clientela, così oggi Loro trasformano un cavallo di battaglia da classico primo a inaspettato dessert.

 La “Torta Pacchero” è una creazione che racconta tutte le fascinose anime del RistoranteDa Vittorio”: identità, memoria e continua evoluzione.

Il GruppoDa Vittorioè sicuramente un esempio della grande capacità Italiana di raggiungere nel Mondo i più alti livelli dell’eccellenza. Una Famiglia i Cerea che con le sue tre Generazioni (oggi partecipano all’attività anche i Nipoti di Vittorio e Bruna) ha saputo unire la grande Tradizione Culinaria Italiana all’evoluzione dei tempi adeguandosi sapientemente alla modernità: che altro dire se non che sono semplicementefantastici”.

https://www.davittorio.com/

https://www.youtube.com/watch?v=TrPEy_IY9As


Ristorante "Da Vittorio" Tre Stelle Michelin (Foto DV)
 
 La Straodinaria Famiglia Cerea (Foto DV)

Ristorante "Da Vittorio": Fascinosa Eleganza (Foto DV)

"Torta Pacchero" un Dolce Magnifico (Foto DV)


sabato 6 giugno 2026

“A TAVOLA CON L’ARTE - TOSCANA” IL LIBRO CHE RACCONTA UN VIAGGIO GUSTOSO ED ENTUSIASMANTE NELLA REGIONE PIÙ FASCINOSA DEL MONDO.




Arte” e “Cucina” sono due parole che racchiudono in sé stesse due mondi semplicemente straordinari e magici, condividendo gli atti creativi, la ricerca di equilibri estetici e la capacità di trasmettere grandi e sincere emozioni. Due universi che partono da elementi grezzi per trasformarli in qualcosa di nuovo, unendo tecnica, passione, esperienza, bravura e cultura.

Possiamo definire che l’affinità tra questi due mondi si articola in cinque punti chiave.

Espressione ed Emozione”: entrambe nascono dall'esigenza di comunicare. Come un Pittore usa i colori, lo Chef usa gli ingredienti per stimolare i sensi e creare un'esperienza memorabile.

Armonia e Composizione”: la teoria del colore e la disposizione degli elementi su una tela trovano corrispondenza nell'impiattamento. Entrambe le discipline ricercano proporzioni, contrasti e simmetrie per risultare piacevoli alla vista e al gusto.

Il Valore della Tecnica”: l'estro creativo non basta se non è supportato da una conoscenza approfondita delle basi e degli strumenti.

Le Radici Culturali”: l'evoluzione di entrambe si basa sul dialogo tra tradizione e innovazione. I grandi piatti, così come le grandi opere, nascono conoscendo approfonditamente la storia per poterla reinterpretare.

L’Esperienza Effimera”: un piatto è destinato a essere consumato e dissolversi, ma lascia un ricordo duraturo. Questo aspetto le avvicina molto ad arti performanti come la musica o il teatro.

Tutto ciò appena detto vale ancor di più in una Regione Italiana come la Toscana, la culla del Rinascimento, nota in tutto il Mondo per il suo immenso patrimonio artistico e culturale.

Ecco che proprio da pochissimi giorni, è nelle librerie da Giovedì 28 Maggio 2026, sia diventato disponibile un bel Libro dell’Editore Cinquesensi” che unisce Arte, Cucina e Toscana: “A Tavola con l’Arte - Toscanadi Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini

Il Libro è uno speciale, un’anticipazione interamente dedicata alla Toscana del LibroA Tavola con l’Arte” sempre di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini e sempre pubblicato daCinquesensila cui uscita è prevista a fine Settembre 2026.

Ilaria Guidantoni è nata a Firenze, ha vissuto oltreché nella sua Città a Roma, a Milano e a Tunisi, notissima Giornalista, cresciuta con intensi studi classici a Milano, è Blogger e Scrittrice laureata in Filosofia Teoretica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Cura importanti mostre d’arte ed eventi culturali. Tra le sue molte pubblicazioni di successo spiccano “Jean Sénac: Ritratto incompiuto del padre” (2017), “Per una terra possibile” (2017), “I giorni della peste 2.0 - Riflessioni emozionali dal confinamento” (2020), la traduzione dell’ultima opera di Jean-Jacques Rousseau con il titolo italiano “Le fantasticherie di un vagabondo solitario” (2022), “Carmi del poeta Odilon-Jean Périer” (2023), la traduzione inedita in Italia del “Pasolini d’Algeria”. Con “Il bacio da sfogliare” de 2024 Ilaria Guidantoni ha ottenuto il Riconoscimento di Merito della XIII Edizione del Premio Letterario InternazionalePoesia Narrativa Saggistica Sarzanae” (già “Città di Sarzana”) e la “Segnalazione d’Onore alla XLII Edizione del Premio Firenze”. Ilaria Guidantoni è anche una grande esperta e appassionata di cibo e vino, è Diplomata Sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier (A.I.S.) di Roma ed è Socia dell'“Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana” (ASET) che unisce i Giornalisti Toscani che si occupano abitualmente di vino, cibo, agroalimentare e agricoltura. Ilaria Guidantoni è un’esperta e apprezzata Divulgatrice Culturale che spazia in molti campi.

Antonio Paolini, che ha origini Abruzzesi infatti è nato a L’Aquila il 17 Agosto del 1952, è un notissimo Giornalista Economico e Critico Enogastronomico, per quasi trent’anni ha lavorato al quotidiano “Il Messaggero”, ha curato alcune delle più importanti Guide Nazionali di settore enogastronomico. Dal 2018 e per un quinquennio è stato alla “Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso” e in precedenza alla “Guida Vini de L’Espresso,” nel cui team “Guide” per oltre dieci anni ha fatto parte del “Comitato di Direzione” firmando anche la “Rubrica Vino” sul settimanale “L’Espresso”. Per il Magazine EnogastronomicoVinodabere” firma con Maurizio Valeriani le Guide online ad alta specializzazione e da alcuni anni è Consulente Editoriale, in qualità di Esperto Food & Wine, dell’importante “Gruppo SAE(Sapere Aude Editori), fondato nel 2020 e guidato dall'Imprenditore abruzzese Alberto Leonardis, proprietario ed editore di sei quotidiani cartacei. Con “Gambero Rosso”, con il “Gruppo Espresso”, con “De Agostini”, “Veronelli”, “Feltrinelli”, “Gribaudo” e “Touring EditorePaolini ha firmato o co-firmato in oltre 20 anni alcune decine tra libri e guide a tema enogastronomico. Già “Wine Judge” in Concorsi Internazionali in Europa e negli Stati Uniti d’America ha contribuito a fondare a Roma il team multidisciplinare d’assaggio “Accademia degli Insensati”.

Il LibroA Tavola con l’Arte - Toscana”, di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini, 112 pagine illustrate sia per la parte artistica sia per la parte di offerta/ristorazione, ha un sottotitolo che descrive alla perfezione l’argomento trattato: “Il cibo d’autore nei luoghi dell’arte e l’arte nei luoghi del cibo d’autore”.

Il Libro intende offrire spunti e idee per un viaggio o una tappa con referenze precise, indicando cosa c’è da vedere e cosa da gustare, con indirizzi e informazioni essenziali di servizio senza dimenticare il respiro culturale che rende il testo piacevole da leggere non solo come strumento di consultazione. Il volume si configura come un viaggio in Toscana, da nord a sud, da est a ovest, dalle grandi città fino ai borghi, si muove su piani molteplici e segnala piccole realtà espositive e museali come i luoghi iconici della cultura italiana, così come tutti quei locali dove l’arte è coprotagonista, da caffetterie a trattorie fino ai ristoranti “stellati” o premiati dalle ‘forchette’.

Se arte e cucina costituiscono due ingredienti, se non gli ingredienti più rilevanti dello “Stile Italiano”, la loro declinazione è sicuramente duplice: la ristorazione nei luoghi dell’arte, quali musei e fondazioni o case-museo e ville e alberghi storici, e la presenza di arte nella ristorazione spesso coniugata in modo tematico. Si intreccia con questi due punti di vista anche il tema del vino, “Arte nel bicchiere”, tra cantine storiche e d’autore dove i produttori sempre più spesso sono mecenati d’arte e aprono al pubblico gli spazi produttivi, i vigneti e le tenute per visite guidate e degustazioni, talora offrendo una vera e propria ristorazione accompagnata anche dall’ospitalità.

Nel Libro non ci sono, per scelta, classifiche, ma l’attenzione all’unicità delle proposte e alla loro validità. L’intento, insomma, è di offrire uno strumento di consultazione pratico e illustrato assolutamente utile, ma anche una lettura cui approcciarsi per diletto e curiosità. Il Libro serve per conoscere più approfonditamente quel singolare connubio di bellezza e gusto attraverso itinerari che uniscono natura, arte e piaceri della tavola o della cantina, un patrimonio diffuso e imperdibile che ci avvolge in tutta la Penisola.

Questa tendenza in un modo ancor più evidente si sviluppa in Toscana dove in fondo è nato il progetto ispirato al “Mecenatismo Rinascimentale”, nutrito anche dalla capacità dinamica e poliedrica che ha fatto nascere qui le “prime vere Banche”, il “primo assegno mai redatto e usato”. Il meglio dell’arte e della gastronomia insieme alle vigne e alle meravigliose cantine, che accortamente assecondate da amministrazioni lungimiranti, fanno della Toscana la Regione Italiana capofila sul fronte dell’agriturismo e dell’enoturismo. Assolutamente pregevole la “cultura e i luoghi dove si mangia”, tantoché aziende private e istituzioni, come le Camere di Commercio e Amministrazioni pubbliche, sono sempre più coinvolte in progetti trasversali sul territorio, mentre sempre più aziende alimentari, imprese di ristorazione e produttori di vino sponsorizzano mostre ed eventi culturali solo apparentemente lontani dalla propria attività.

Il nuovissimo LibroA Tavola con l’Arte - Toscana”, di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini, due persone assolutamente positive e solari (sono nate ambedue nel Mese di Agosto), è un'opera originale e suggestiva che pone al centro il "fascinoso e perfetto dialogo" tra Cultura, Gastronomia e Vino, descrivendo con estrema piacevolezza quest’esperienza come una vera e propria elegante danza tra i piaceri della tavola e quelli della vista.

https://www.cinquesensi.it/prodotto/tavola-arte-toscana/


Ristorante "Atto di Vito Mollica" a Palazzo Portinari Salviati a Firenze

Ristorante "Fulin" a Firenze (Foto ATA)

Il Cibo Naturale del "Paradis Agricole" di Pietrasanta (LU)

Ristorante "Lorenzo" a Forte dei Marmi (LU) (Foto ATA) 

"Teatro del Sale" e Ristorante "Cibrèo" a Firenze (Foto ATA)

La Gustosa Cucina del Ristorante "Cibreo" di Firenze (Foto ATA)
 
Ristorante "Il Palagio" del Four Seasons Hotel Firenze (Foto ATA)

Ristorante "Locale" a Firenze (Foto ATA)

"A Tavola con l’Arte - Toscana": La Copertina


domenica 31 maggio 2026

AL “PARADIS AGRICOLE” DI PIETRASANTA (LU) LA MAGNIFICA SERATA PER LA PRESENTAZIONE DELLA “VERSILIA GOURMET GUIDA RISTORANTI 2026/2027”.

 


Pietrasanta in Provincia di Lucca è un antico Comune Toscano di origine Medievale che risale alla metà del XIII Secolo (oggi conta circa 25.000 abitanti) e oltre a essere il Capoluogo della Versilia (in senso stretto la parte Nord-occidentale della Provincia Lucchese adagiata sul Mare) è una vera e propria Città d’Arte. Il Comune ha 15 Frazioni, la più conosciuta è Marina di Pietrasanta ubicata a circa 3,5 Km. dal Centro di Pietrasanta. La Frazione si allunga, con la sua spiaggia di sabbia finissima, per circa 5 Km. sull’accogliente Costa Versiliese e si divide tra i forti sentori di salsedine e gli inebrianti profumi e aromi mediterranei provenienti dal bosco che l’abbraccia vicinissimo all’arenile.

In questo meraviglioso contesto geografico, dominato ed esaltato dalla fantastica cornice delle Alpi Apuane con le loro magiche e frastagliate vette, a metà strada tra Pietrasanta Centro e Marina di Pietrasanta in piena campagna è ubicata l’Azienda Agricola e AgriturismoParadis Agricole”.

Paradis Agricole” è una speciale Eco-Azienda Biologica inaugurata nel 2021 e realizzata, con grande amore e passione, in diversi anni di impegnativi lavori, da due personaggi fuori dal comune per intelligenza e capacità: i Francesi Alain Cirelli e Laurent Flechet.

Prima di “Paradis AgricoleAlain Cirelli e Laurent Flechet avevano già aperto a Pietrasanta un’altra stupenda realtà di accoglienza/ristorazione il “Paradis Pietrasanta Hotel”. Alain Cirelli, con chiare origini Italiane, oltre all’estremo gusto per la natura e l’arte ama tutto ciò che è bello e buono e in prima persona si occupa di supervisionare tutte le proprie attività.

Il “Paradis Agricole” si trova in Via Bugneta 110, sempre nel territorio Comunale di Pietrasanta (LU), è totalmente immerso nella natura ma è comodissimo da raggiungere: dista circa un chilometro dall’Uscita Versilia dell’Autostrada Azzurra (A12), circa tre chilometri dal Centro di Pietrasanta e meno di tre chilometri dal Mare di Marina di Pietrasanta.

Paradis Agricole” è una fantastica oasi di pace e di relax tra le Apuane e il Mare, un Agriturismorural-chic” che si sviluppa in 9 Ettari di campi curatissimi, un luogo assolutamente speciale per gli amanti della campagna Toscana. Una realtà unica che ingloba un “Antico Casale Toscano” (risale al Settecento) di circa 800 mq., con al piano terra diverse Sale di accoglienza: Sala da Pranzo (con il grande tavolo da pranzo e l’ampia cucina a vista), un’area comune che è al contempo Sala Giochi (calcio balilla e biliardo), la Sala di lettura, il bellissimo ambiente Bar con le grandi vetrate, le poltrone e i divani. Ai piani superiori, che un tempo fungevano da abitazione della famiglia e più in alto da granaio e stagionatura di salumi, sette bellissime camere, ognuna con il suo spazioso bagno privato, arredato in elegante marmo di design: tutte portano nomi di fiori.

Altre camere sono disponibili in due Edifici nel giardino: due nella “Casa delle Erbe” (una Dependance indipendente sviluppata su un unico piano di circa 90 mq.) e una nella “Casa Mimosa”. I “Giardini del Casale” ospitano anche un’ampia e panoramica Piscina con Sauna, un romanticissimo “Biolago” con getti d’acqua e suggestive ninfee ubicato tra bellissimi salici piangenti e i “Viali Alberati” da percorrere a piedi passeggiando immersi nella natura.

A firmare i giardini, il parco, i campi e gli ingressi incorniciati fra le piante e le opere d’arte è stato Jean Mus, celebre Architetto Paesaggista Francese, il quale è riuscito a valorizzare al meglio la Location di “Paradis Agricole” e le sue 1.300 piante di olivo e 150 cipressi.

Oltre a tutto ciò il “Paradis Agricole” ha un’ampia “Zona Eventi” particolarmente attrezzata che si compone da una grande e luminosa Serra tutta in acciaio e vetro di ben 1100 mq, con la vasta “Gipsoteca” di 700 mq. (con all’interno una grande collezione di modelli, calchi in gesso, sculture e una riproduzione del David di Michelangelo a grandezza naturale, come in uso agli studenti di belle arti) e quella piccola di 400 mq., perfettamente adattabili per matrimoni e meeting.

Proprio nel super fascinoso ambiente della “Gipsoteca”, e nel verdeggiante prato antistante, Lunedì 25 Maggio 2026 si è svolta, a partire dalle ore 19:00, la Serata di Gala per la presentazione della “Versilia Gourmet Guida Ristoranti 2026/2027” giunta alla sua “Sedicesima Edizione”. Un Evento straordinariamente importante che accende i riflettori della stampa e dell’opinione pubblica sulla Gastronomia d’Eccellenza del Territorio e non solo.

La Comunicazione, quella che viaggia (fortunatamente ancora) su carta, in Toscana, ha una delle sue più professionali, serie e affidabili espressioni nella Casa EditricePenna Blu Edizioni” con Sede nella bella Località turistico/balneare di Lido di Camaiore (LU). La Casa Editrice, nata nel 1992, si occupa non solo di editoria ma anche di comunicazione e raccolta pubblicitaria. Lo Staff, guidato dal bravissimo e super attivo Direttore Editoriale Gianluca Domenici, è composto dalla bravissima e splendida Alice Angeli (Coordinamento Editoriale e Commerciale) e da molti altri validissimi Collaboratori. I temi trattati nelle pubblicazioni spaziano dall’enogastronomia all’arte, dalla cultura allo sport, dagli eventi alle manifestazioni, prendendo in considerazione prevalentemente quel meraviglioso Territorio denominatoVersiliaadagiato sulla magnifica Costa Toscana.

Tra le valide e belle realizzazioni della Casa EditricePenna Blu Edizioni” (libri, riviste, guide ecc.) c’è anche la “Versilia Gourmet Guida Ristoranti” che in questa Edizione 2026/2027 ha avuto la collaborazione, oltre di Alice Angeli per il Coordinamento, di Bogus Lab Grafica e Video e dei Fotografi Paolo Mazzei (FotoMania) e Giulio Paladini.

La Serata di Gala è stata realizzata con il fondamentale supporto del Comune di Pietrasanta e del Consorzio Tutela del Franciacorta, dalla Delegazione F.I.S.A.R. Versilia, i bravissimi Sommelier addetti al Servizio Vini, e di Audio/Luci Power Sound, oltre ad altri numerosi Partner. Il “Consorzio Tutela del Franciacorta” (Franciacorta è un prestigioso brand che tutto il Mondo ci invidia) dal 5 Marzo 1990 ha lo scopo di garantire e controllare il rispetto della disciplina di produzione del Vino Franciacorta.

Come nelle precedenti Edizioni il Consorzio Tutela del Franciacorta è arrivato in “forze” in Versilia con la prestigiosa presenza del Presidente del Consorzio Emanuele Rabotti e l’elegantissima Beatrice Archetti (Head of Marketing & Communication Franciacorta) insieme a tutta la magia delle straordinarie “bollicine Italiane”. Dal 2021 tutti i “Premi Versilia Gourmet” gli “Oscar della Ristorazione” che la Guida ogni anno attribuisce sono diventati “Premi Versilia Gourmet Franciacorta”.

Prima della Cena, mentre il sole romanticamente si apprestava a tramontare, nel grande prato antistante laGipsotecaè stato servito, per oltre 200 invitati tra Autorità, ChefSuper Stellati”, importanti Giornalisti del settore, famosi Ristoratori e appassionati Ospiti, uno “Speciale Aperitivo” gustosamente e abbondantemente realizzato da ben 9 importanti e famosi Locali Versiliesi: Osteria del Mare, Paradis Pietrasanta, L’Enoteca Marcucci, Filippo Pietrasanta, La Martinatica, La Dogana, Pesciolino Briaco, Amaro, Henri. Il tutto ovviamente accompagnato da un fiume di “Bollicine Franciacorta”.

Successivamente gli Ospiti si sono accomodati all’interno della “Gipsoteca” ai numerosi grandi tavoli rotondi, posizionati davanti al palco, riccamente ed elegantemente apparecchiati grazie alle prestigiose Aziende Vegal (per la bellissima apparecchiatura) e ML Eventi (per decorazioni e fiori). In tavola anche le belle bottiglie di “Acqua Minerale Lauretana” sponsor dell’Evento.

Le buonissime portate ai tavoli sono state preparate e servite dal bravo Chef del ParadisAlessio Bachini e dalle sue efficienti Brigate di Cucina e di Sala: - “Pescato del giorno, primizie dell’orto, emulsione di frutti di mare e agrumi” - “Vaniglia, fragole, verbana e basilico”. “Special Guest” lo Chef (attualmente detentore di ben 14 Stelle Michelin nei suoi Ristoranti) Enrico Bartolini, presente per ricevere un premio, ha voluto preparare il “Risotto alla rape rosse e salsa al gorgonzola”: una “Evoluzione” della sua mitica ricetta. Su ogni portata i “Sommelier F.I.S.A.R. Versilia” hanno servito ovviamente in abbinamento delle “Bollicine Franciacorta”. A fine pasto è stato servito a tutti i presenti un piacevole assaggio di “Alpemare” l’ottimo Amaro Artigianale della Versilia (100% botanico) prodotto dall’Azienda Mister Liquor di Giovanni Frullani.

Durante la Cena il grande mattatore e conduttore della serata il carissimo amico Claudio Sottili ha tenuto banco con la consueta maestria e simpatia presentando Organizzatori, Ospiti e Premiati.

Il momento culminante è stato proprio quello dell’assegnazione dei “Premi della Guida 2026/2027”.

Il “Premio Versilia Gourmet” giunto alla Sedicesima Edizione ha un “Albo d’Oro” d’incredibile livello ed è un prestigiosissimo riconoscimento dato ogni anno a “quattro categorie”, Miglior Chef, Migliore in Sala, alla Carriera e Ristorante dell’Anno, più un Premio Super Speciale denominatoEccellenza Italiana”. Il Premio consiste in una bellissima scultura in marmo, realizzata su disegno di Rino D’Anna che rappresenta “coltello e forchetta in una spirale che va verso l’alto allargandosi.

In un’atmosfera emozionante di trepidante attesa sono stati consegnati, tra spontanee ovazioni e scroscianti applausi i Premi 2026:

- “Premio Versilia Gourmet - Franciacorta 2026 Eccellenza Italiana” al grande e super premiato Chef Enrico Bartolini che durante la sua straordinaria carriera è diventato lo Chef piùstellatod’Italia dalla prestigiosa “Guida Rossa Michelin” (14 attuali) oltre a ricevere una valanga di premi Nazionali e Internazionali. Un grande Chef e un grande Imprenditore capace di creare e guidare Ristoranti d’eccellenza in tutta Italia, trasformando ogni progetto in un simbolo di qualità e successo. La sua cucina è fascinosa, d’autore, decisamente entusiasmante, emozionante e sorprendente. Il Premio è stato consegnato dalla bravissima e famosa Giornalista Eleonora Cozzella Direttrice Responsabile deIl Gusto” del quotidianoLa Repubblica” e Capo Panel Italiana del “The World's 50 Best Restaurants” la classifica annuale dei Cinquanta Migliori Ristoranti al Mondo, stilata dal Mensile BritannicoRestaurant”;

- “Premio Versilia Gourmet - Franciacorta 2026 Migliore in Sala” ad Andrea Salvatori, Sommelier, Direttore di Sala e Socio Fondatore del Ristorante Da Gigi a Marina di Pietrasanta, per la indiscussa professionalità che deriva da esperienze ventennali nei più importanti Ristoranti Nazionali, per la grande e profonda conoscenza enologica e per i modi educati e così garbati che riportano piacevolmente ai raffinati gentleman di altri tempi. Il Premio è stato consegnato da Lorenzo Parenti CEO e Socio Fondatore diVegal”;

- “Premio Versilia Gourmet - Franciacorta 2026 Miglior Chef” allo Chef  Alessandro Ferrarini, del Ristorante Sciabola (Una Stella Michelin) a Forte dei Marmi, per aver portato in Versilia la sua deliziosa visione di cucina che si realizza grazie a piatti originali, personali, d’autore e contemporanei, con presentazioni esteticamente perfette, il tutto in un percorso in continua evoluzione che fa presagire il raggiungimento di altri importanti traguardi. Il Premio è stato consegnato dal Sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti insieme alla Vice Sindaco Francesca Bresciani;

- “Premio Versilia Gourmet - Franciacorta 2026 alla Carriera” a Giacomo Pezzini, Chef e Titolare del Ristorante Basilico Fresco di Torre del Lago (LU), per la sua lunga storia nel mondo della ristorazione che parte dal 1964 quando i Genitori aprirono il RistoranteIl Pescatore” a Torre del Lago. Appresi i preziosi insegnamenti dalla bravissima Cuoca Milvia, la Mamma, Giacomo ha saputo portare avanti una sua personale ottima cucina con stile e cura basandosi su materie prime di eccezione. Basilico Fresco da anni è un Ristorante di successo meta assidua di una folta clientela. Il Premio è stato consegnato da un altro straordinario e storico Ristoratore della Versilia il grande Romano Franceschini del RistoranteRomano” di Viareggio;

- “Premio Versilia Gourmet - Franciacorta 2026 Ristorante dell’Anno” al Ristorante Osteria del Mare a Forte dei Marmi dei Fratelli Marco e Davide Vaiani grandi imprenditori e titolari di altri famosi Locali. Da 25 anni l’Osteria del Mare ha un successo di pubblico costante e conclamato grazie alla straordinaria accoglienza, alla buona cucina, realizzata con materie prime super selezionate molte delle quali provengono dalla Fattoria di Famiglia, e a una ricchissima Carta dei Vini. A nome dei Fratelli Vaiani sul palco per ricevere il prestigioso premio una donna bella e affascinante la bravissima Chef Ervisa Lleshi che dal Mese di giugno del 2004 dirige la Cucina del Locale. Il Premio le è stato consegnato dal Presidente delConsorzio Tutela del FranciacortaEmanuele Rabotti.

Tutti i premiati hanno ricevuto, grazie al Consorzio Tutela del Franciacorta”, una meravigliosa Magnum di bollicine Franciacorta personalizzata.

Verso la fine del Gala, a tutti gli Ospiti, è stato consegnato undolce regalo”: in una bella confezione un mini “Panettone Estivo” della conosciutissima DittaFiore 1827”. Un Panettone semplicemente squisito, fruttato, soffice e fresco, una variante originale che combina la dolcezza delle pesche con l’intensità delle albicocche, realizzato con i frutti provenienti dal Paradis Agricole”.

Infine Gianluca Domenici ha gentilmente donato a tutti i presenti una copia dellaVersilia Gourmet Guida Ristoranti 2026/2027”.

La splendida, coinvolgente ed entusiasmante serata dell’EventoGastro-Cultural-Mondano” più atteso dell’Anno si è conclusa tra scroscianti applausi, i ringraziamenti, le foto di rito e la grande soddisfazione di tutti i partecipanti.

La “Versilia Gourmet Guida Ristoranti 2026/2027”, nel comodo formato 13,5 cm. x 23 cm., si compone di 160 pagine. Dopo l’Editoriale, dell’Autore e Direttore Gianluca Domenici si trova un riepilogo dell’Albo d’Oro dei Premiati (Miglior Chef, Migliore in Sala, alla Carriera e Ristorante dell’Anno e Premio Super Speciale Eccellenza Italiana) brevemente segnalati i precedenti vincitori e più dettagliatamente descritti quelli di questa Edizione. Seguono le pagine che mettono a confronto le Guide più importanti del Settore (Guida Rossa Michelin Italia, Gambero Rosso, L’Espresso, Identità Golose e Osterie d’Italia) in riferimento ai loro giudizi più aggiornati relativi ai Locali di questo specifico Territorio della Versilia. Successivamente si trovano le pagine di “Parola di Sommelier - Consigli su Piatti, Ricette, e Indirizzi in Versilia” dove 6 noti e bravi Sommelier della Delegazione F.I.S.A.R. Versilia rispondono a 10 domante a prova di gourmet. Poi ci sono due pagine che elencano i Locali che partecipano al Franciacorta Week Versilia”, quelle che trattano del “Gran Gala del 2026”, quelle che raccontano il ContestTortello d’Oro 2026” e quelle relativa a “Il Club della Grandi Cene”.

Il magnifico Gran Gala, per la presentazione della Sedicesima Edizione della “Versilia Gourmet Guida Ristoranti 2026/2027”, svoltosi nel suggestivo e accoglientissimo contesto dell’Azienda Agricola e Lussuoso Agriturismo Paradis Agricole” di Pietrasanta (LU) è stata una meravigliosa, splendida, magica ed entusiasmante serata. Un Evento che dà grande lustro non solo al Territorio Versiliese ma a tutta l’Enogastronomia Italiana.

http://www.pennabluedizioni.it/

https://www.youtube.com/watch?v=zH7mB4Nckho


 Il Magnifico "Paradis Agricole" (Foto PA)

"Versilia Gourmet 2026": Tutto Pronto nella Gipsoteca

Giorgio Dracopulos ed Enrico Bartolini (Foto Paolo Mazzei)

 Alain Cirelli, Gianluca Domenici e Claudio Sottili

I Relizzatori del Gustoso "Speciale Aperitivo"

Gianluca Domenici Insieme al Presidente Emanuele Rabotti

 Lo Chef Alessio Bachini con Claudio Sottili

 I Sommelier F.I.S.A.R. Delegazione Versilia

Alessio Bachini con le Brigate di Sala e Cucina (Foto P. Mazzei)

I Premiati: Ferrarini, Bartolini, Lleshi, Salvatori e Pezzini