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martedì 3 giugno 2025

CON “MIGNON” LA MIGLIORE TRADIZIONE PASTICCERA NAPOLETANA ARRIVA NEL CUORE DI MILANO.




Il Capoluogo della Regione Lombardia è Milano, oggi anche Città Metropolitana, una delle aree più popolose d’Europa rientrando infatti tra le 20 Città Europee più grandi. Milano è il principale centro economico, industriale, finanziario Italiano oltre a essere ai vertici dell’editoria e anche del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del mitico “Teatro alla Scala” con la sua lunga tradizione operistica. Milano è tra i principali Poli Fieristici Europei ed è considerata una delle Capitali Mondiali della Moda.

Con così tanti pregi Milano è una delle mete del Turismo Internazionale, figura tra le 40 Città più visitate al Mondo attestandosi seconda in Italia dopo Roma e quinta nell'Unione Europea. Una tale Città non poteva non avere un’accoglienza dalle mille sfaccettature al fine di coprire qualsivoglia richiesta e ciò ha favorito l’apertura di Locali e Alberghi di ogni tipo e livello.

Nel cuore del Capoluogo Meneghino (“Meneghinomaschera popolare Milanese diventata un simbolo della Città) è stata inaugurata da poche settimane, in Corso di Porta Romana 48, praticamente di fronte alla Basilica dei Santi Apostoli e Nazaro Maggiore comunemente detta “Basilica di San Nazaro in Brolouna delle più antiche Chiese della Città, un nuovo e prestigioso punto vendita della Catena di PasticcerieMignon”.

Corso di Porta Romana a Milano è una tra le più importanti e storiche Vie centrali della Città, inizia in Piazza Missori, nei pressi di Piazza del Duomo, e termina in Piazza Medaglie d'Oro presso l'antica “Porta Romana” (una delle sei antiche Porte di Milano ricavata lungo i Bastioni Spagnoli del XVI Secolo) detta anche “Porta Imperiale” in quanto porta principale, da qui infatti partiva la strada per Roma.

Siamo proprio nel sofisticato Quartiere di Porta Romana” oggi rinomato per gli esclusivi negozi di moda e alimentari, nonché per l'animata vita notturna, uno dei migliori food districtdella Città, con wine bar trendy, raffinati ristoranti regionali ed etnici e un vivace mercato settimanale (il venerdì). Un Quartiere molto fascinoso e accogliente più volte scelto anche come ambientazione cinematografica.

Mignon” è un Marchio nato nel 2016, per volontà di Maria Acquaviva, che poggia sulle solide fondamenta dell’Azienda Dolciaria fondata negli anni Novanta dal Papà di Maria, Salvatore, e che oggi è guidata dal Marito di Lei, Carlo Antonio: una realtà che si è sempre distinta nel panorama nazionale per la produzione di dolci di altissima qualità, unendo la fedeltà alla tradizione con la capacità di innovare e adeguare i propri prodotti al gusto moderno, operando con la cura di un laboratorio artigianale, sia nell’attenta selezione degli ingredienti che nella scelta di una linea di responsabilità sociale e ambientale.

Mignon” nasce proprio dall’esperienza di questa antica Famiglia di Pasticcieri Napoletani, tra i più certificati per qualità e responsabilità, noti per la cura artigianale delle proprie ricette e per la scelta attenta delle materie prime. Le ricette di “Mignon” sono fedeli alla tradizione ma, all’interno dei laboratori, maestri e tecnici lavorano quotidianamente per adeguarli al gusto contemporaneo.

Il 29 Maggio 2016 (una domenica, perché la domenica è giorno di chi parte e di chi torna) “Mignon” ha aperto il suo primo punto vendita all’interno della Stazione Centrale di Milano, più precisamente al Binario 4. Successivamente sono arrivate altre aperture: di fronte al Binario 20 della Stazione Porta Nuova di Torino, nell’atrio biglietteria della Stazione Termini a Roma, con un punto vendita ancora più grande, bello e innovativo, e al Terminal 3 dell’Aeroporto di Roma-Fiumicino.

Con l’inaugurazione Milanese, nel Mese di Marzo 2025, in Corso di Porta Romana 48, “Mignon -Eccellenze Napoletane” è uscita dalle Stazioni approdando nel “salotto buono” di una grande e fascinosa Città.

Il nuovo Locale di Porta Romana nasce con l’intento di offrire un'esperienza assolutamente coinvolgente in tutti i sensi, dove gusto, memoria ed emozione si intrecciano in un connubio perfetto. Il concept architettonico riflette questa filosofia, trasformando lo spazio in un ambiente che rievoca il calore e l’eleganza delle pasticcerie di un tempo. Il progetto realizzato da esperti professionisti come l’Architetto Walter Brunetto dello studio AMW Architettura e l’Architetto Valentina Pelizzetti, esprime un equilibrio tra tradizione e modernità.

Il cuore pulsante del Locale è il grande Banco Pasticceria all'ingresso, caratterizzato dal “Blu Mignon”, una tonalità che richiama le Ceramiche di Vietri e il Mare del Golfo di Napoli: un elemento fascinoso e scenografico che accoglie i clienti con una ricchissima esposizione di dolci e specialità partenopee. Vicino al primo anche il Banco Caffetteria lungo la parete prospiciente la strada, visibile dall’esterno, invita a un momento di pausa tra caffè e dolci prelibatezze. Entrambi i banchi sono incorniciati da boiserie con specchi anticati e mensole in metallo, che amplificano lo spazio e donano profondità all'ambiente.

L’attenzione ai dettagli si traduce nell’utilizzo di materiali raffinati, come il prezioso “Marmo Calacatta Oro” per i piani dei banchi e dei tavolini, la boiserie in legno chiaro con inserti in velluto, e un’accurata selezione di arredi che include sedie in legno di faggio con morbide imbottiture in velluto e panche molto accoglienti. La carta da parati aggiunge un tocco di calda intimità e prestigiosa sofisticatezza. Particolare attenzione è stata riservata alla luce, con lampade in vetro soffiato firmate (Cangini e Tucci) che valorizzano con i giusti toni ogni angolo del locale e donano un’atmosfera festosa e accogliente. Elemento distintivo è la presenza di opere d’arte in porcellana di Capodimonte, realizzate appositamente per “Mignon” dai Maestri della Real Fabbrica (come la figura di Partenope) che impreziosiscono lo spazio con un tocco di esclusività e valorizzano l’identità culturale di “Mignon”. Il richiamo alla tradizione si ritrova anche nei bellissimi e artistici vasi in vetro ricolmi di confetti colorati e caramelle, mentre la possibilità di personalizzare i pacchetti dei pasticcini con nastri colorati rende ogni acquisto un piccolo rito di bellezza e cura.

Con questa “nuova sede” nel cuore di MilanoMignon” diventa parte integrante della vita di uno dei quartieri più vivaci della Città, regalando momenti di dolcezza a colazione, a pranzo, a merenda e all’ora dell’aperitivo o in qualsiasi altro momento della giornata.

Mignon” a Porta Romana si presenta con un’offerta davvero prestigiosa, gustosa e ricca, un viaggio di sapori che unisce la magnifica tradizione partenopea ad altri straordinari classici della pasticceria Italiana.

Entrare daMignonvuol dire regalarsi, in un ambiente curato e confortevole, un momento di straordinaria golosità e relax, in qualsiasi istante della giornata, gustando delizie come: - i Cornetti Integrali; - i Cornetti Classici alla crema, al pistacchio o al cioccolato; - le Tartellette alla frutta; - i Bignè al cioccolato; - le Cassatine; - i Cannoli; - le Code d’Aragosta (variazione sul tema delle sfogliatelle ricce) farcite in tanti modi diversi (crema, cioccolato, ricotta, caramello salato, pistacchio); - le Sfogliatelle Ricce Classiche, famose per le onde dorate di pasta fillo e il ripieno profumato di ricotta, semola, canditi (fatti in casa) e cannella; - le Sfogliatelle Frolle, dalla consistenza più morbida e avvolgente; - la Pastiera Napoletana, dolce simbolo di Napoli; - la Caprese al Cacao, una delizia soffice a base di mandorle, cioccolato fondente e cacao amaro; - le Zeppole alla crema; - i Babà Mignon, che aggiungono un ulteriore tocco di genuinità partenopea.

Oltre ai classici della pasticceria, chi entra da “Mignon” può scoprire golose specialità salate come toast, tramezzini, sandwich e insalate, ideali per un pranzo veloce o uno spuntino sfizioso. Infine da “Mignon” c’è anche un “mare” di: caramelle, gelatine, confetture, biscotti, cioccolato e confetti.

Attenta a soddisfare ogni esigenza, “Mignonserve anche prodotti senza glutine e per vegani, in modo che tutti possano trovare il proprio momento di golosa felicità.

Oggi “Mignon” non è solo sinonimo di eccellenza pasticcera, ma anche di un profondo impegno verso le persone e l’ambiente. Fin dal primo giorno l’Azienda ha investito moltissimo su valori come l’inclusione, la formazione continua e la collaborazione, creando opportunità di lavoro e di crescita professionale soprattutto per i più giovani.

La sostenibilità è un altro pilastro fondamentale, “Mignon” infatti si impegna a ridurre al minimo l’impatto ambientale scegliendo materie prime di alta qualità provenienti da fornitori certificati, prediligendo imballaggi biodegradabili e biocompatibili per l’asporto, e curando la manutenzione di macchinari e attrezzature in modo preventivo, così da abbattere gli sprechi. Ogni fase della produzione, dalla preparazione del caffè al mattino fino alla programmazione delle forniture, è studiata per limitare i consumi energetici e ottimizzare la gestione delle materie prime. Anche la Sede Amministrativa segue politiche di dematerializzazione, riducendo il più possibile l’uso di carta e toner, e ogni nuovo punto vendita è pensato per rispettare elevati standard di efficienza e sicurezza.

Chiare e sincere le parole di Maria Acquaviva, Fondatrice e CEO diMignon”: “Siamo entusiasti di accogliere i Milanesi nella nostra nuova Casa di Porta Romana, il nostro desiderio più forte è di regalare a chi entra un sorriso, un profumo, che ricordi l’essenza magnifica di Napoli, e un momento di dolce evasione che renda la giornata più speciale, proprio come accade quando si è in un salotto a casa di amici”.

Mignonnel cuore di Milano, e non solo, ha nel nome l’essenza stessa del suo Marchio, ovvero piccole porzioni ma grandi sapori per un’idea di Pasticceria che ha saputo unire in modo eccelso la Tradizione Napoletana più autentica all’alta qualità delle materie prime e alle esigenze della clientela contemporanea.

https://mignonitaly.com/


"Mignon" a Porta Romana, Milano: Eleganza e Stile (Foto Mignon)

 Il Banco Pasticceria  (Foto Mignon)

 Il Banco Caffetteria  (Foto Mignon)

"Mignon": Un Servizio Accurato  (Foto Mignon)

"Mignon": Sinonimo di Eccellenza Pasticcera  (Foto Mignon) 

 La Mitica Pastiera Napoletana  (Foto Mignon)

 Un Mare di Delizie  (Foto Mignon)
 
Nuovo "Mignon" a Porta Romana, Milano  (Foto Mignon) 


domenica 27 agosto 2023

IL “GRANCHIO REALE BLU” CAUSA DANNOSI DISEQUILIBRI NELLA NOSTRA BIODIVERSITÀ MARINA: MEGLIO USARLO PER REALIZZARE GUSTOSE RICETTE.




Il Francese Jacques-Yves Cousteau (1910 1997), famoso navigatore, esploratore, militare, oceanografo, regista e sofisticato amante della natura, specialmente di quella marina, tra un’infinità di sue importantissime opere ci ha lasciato anche questa frase: “Non è l'uomo che deve battersi contro una natura ostile, ma è la natura indifesa che da generazioni è vittima dell'umanità”.

Attraverso i Secoli, e specialmente negli ultimi decenni, l’umanità ha creato un’infinità di problemi negli Oceani e nei Mari. Un recentissimo esempio di ciò si trova proprio nell’attualità di questi ultimi mesi: l’invasione nei nostri Mari delGranchio Reale Blu”.

Il “Granchio Reale Blu” (o Granchio Azzurro) è un "crostaceo decapode" (dal Greco “δέκα = dieci” e “ποδός = piede”), appartenente alla Famiglia delle Portunidae, il cui nome scientifico, datole nel 1896 dalla Zoologa Statunitense Mary Jane Rathbun (1860 - 1945), è “Callinectes Sapidus”.  

Si tratta di una Specie originaria delle Coste Orientali del Continente Americano bagnate dall'Oceano Atlantico, grazie alle sue peculiarità genetiche questo tipo di granchio è un buon nuotatore in grado di vivere fino a 35 metri di profondità, resistendo a temperature che possono variare dai 3 a 35 gradi, inoltre tollera una salinità dell’acqua molto bassa e pertanto agevolmente si spinge anche lungo i corsi dei fiumi.

I Granchi di questa specie possono misurare anche più di 15 cm. di lunghezza e 23 cm. di larghezza, presentano un corpo di forma ellittica, più largo che lungo, con spuntoni ai lati e il margine anteriore seghettato. Le zampe sono allungate e il primo paio tramutato in chele robustissime, più grandi nei maschi rispetto alle femmine. Il colore del corpo è verde oliva nella parte superiore, mentre il ventre è bianco-azzurrino, più grande nelle femmine per il contenimento delle uova, le zampe presentano l'attaccatura e la parte terminale di un colore blu intenso, nelle femmine può essere di colore arancione. Durante i periodi della muta, sull'ultimo paio di zampe, appiattite e adattate al nuoto, appaiono delle macchioline rosa, che acquistano via via colore divenendo sempre più rosse man mano che la muta si avvicina. Vivono anche oltre i quattro anni raggiungendo una maturità sessuale tra i 12 i 18 mesi e le femmine più volte l’anno depongono ognuna alcuni milioni di uova.

Considerando che è una Specie onnivora, divora anche i granchi autoctoni e non disdegna i suoi simili, dalla velocissima riproduzione, caratterizzata da una particolare aggressività, dove si stanzia crea grossi problemi all’ecosistema in mancanza di numerosi predatori naturali.

Ecco che l’Uomo è intervenuto dando “involontariamente” i mezzi al “Granchio Blu” per diffondersi in numerosi Mari del Mondo attraverso l'acqua incamerata per zavorrare le navi vuote.

Anche se risultavano rarissimi avvistamenti in Italia che risalivano addirittura al 1949 possiamo asserire che il problema della sua proliferazione è nato nel Luglio del 2008 con le prime segnalazioni di sostanziosi avvistamenti/pesca del “Granchio Blu” in Basilicata, in Puglia, lungo la Costa Ionica e Adriatica, poi in pochi anni ha prolificato decisamente diffondendosi praticamente ovunque, tantoché nell'Agosto del 2019 si poteva trovarlo solidamente stabilito specialmente dove le acque calme e poco profonde si sono rivelate un habitat ideale per la sua riproduzione.

Il “Granchio Blu” ha trovato nel Mediterraneo un habitat estremamente favorevole dove è meno minacciato rispetto all’ecosistema originario grazie a un minor numero di predatori come tartarughe marine, cefalopodi, pesci e molte specie di uccelli. Alle nostre latitudini trova moltissime delle sue prede abituali come piccoli pesci, vongole, cozze, ostriche, arselle, crostacei, meduse e vermi. Mangiando troppo e di tutto (distrugge anche le reti da pesca o quelle messe a protezione dell’itticoltura) rappresenta un grave pericolo sia per il danno economico che arreca alla pesca e ai pescatori sia per l’ecosistema dei nostri Mari.

I “Granchi Blu lungo le Coste delle Americhe vengono pescati in grande quantità per uso alimentare tantoché, per esempio, per far fronte alla continua richiesta, negli Stati Uniti, e in particolare negli Stati del Maryland e della Virginia, che si affacciano nella “Baia di Chesapeake” (gigantesco estuario del Fiume Susquehanna e insenatura dell’Oceano Atlantico) hanno emanato speciali provvedimenti, volti a salvaguardare le popolazioni rimanenti, fra i quali il divieto di pescare esemplari di diametro inferiore ai 14 cm. e restrizioni varie circa i periodi in cui effettuare la pesca. A causa di tali e altri provvedimenti, per far fronte alla forte domanda negli Stati Uniti hanno dovuto ricorrere all'importazione.

La Pesca professionale del “Granchio Reale” si pratica tramite particolari “nasse” simili a quelle utilizzate per pescare le aragoste. Le “nasse” sono un antichissimo strumento per la pesca, ne esistono due tipi principali a “campana” e a “barile”, sono costituite da una rete metallica o di robusta plastica con all'estremità un "imbuto". L'esca appesa all'interno costringe il granchio a penetrare forzando le maglie posizionate sulla bocca della strozzatura. In questo modo la preda non è poi più in grado di uscire.

I pescatori amatoriali, per pescare occasionalmente i granchi, possono utilizzare i “palangari”, o “palamiti”, un attrezzo costituito da una lunga lenza di grosso diametro con inseriti a intervalli regolari spezzoni di lenza più sottile portanti ognuno un amo, oppure utilizzare la “lampara”, una lampada molto grossa e potente per vederli durante la notte e pescarli con un retino dalle maglie robuste per evitare che vengano danneggiate dalle forti chele.

La modesta quantità di polpa del Granchio blu”, che si ricava con molta pazienza, è ricca di “vitamina B12e negli Stati Uniti viene utilizzata moltissimo come cibo. Infatti una delle migliori soluzioni per contrastarne l’espansione è quella di pescarlo e di mangiarlo.

Oltreché come cibo istantaneo la polpa di questi granchi si può utilizzare per svariate ricette, dopo la loro bollitura o grigliatura, come sughi, fritture (durante il periodo di muta quando il guscio è ancora molle), conservazione in scatola oppure come prezioso ingrediente del “crab cake”.

Il mitico “crab cake” (polpettagrandedi granchio) in Americana è di uso comune e si ottiene mescolando alla polpa di granchio alcuni ingredienti come uova, succo di limone, maionese, salsa “Worcestershire” (salsa Inglese agrodolce e leggermente piccante che prende il nome dalla Contea  omonima), tabasco, sale, pepe e olio, il tutto poi può essere cotto al forno, grigliato o fritto. Fritto è sicuramente la soluzione migliore diventando croccante ed estremamene gustoso e può essere servito anche all’interno di un panino accompagnandolo con una vasta gamma di possibilità.

In questa caldissima Estate 2023 in diverse zone litoranee d’Italia si arrivati a una situazione di estremo allarme per l’invasione delGranchio Reale Blu” con pressanti richieste al Governo per il riconoscimento della “calamità” e l’attuazione di norme per ovviare a questa “emergenza nazionale”. La risposta del Ministero dell'Agricoltura è stata rapida e sono state accolte le proposte pervenute dalla Autorità Locali e dalle Categorie interessate. Si è liberata la pesca attraverso il rilascio di un'autorizzazione straordinaria per tre mesi all'uso di "nasse/cestelli e reti da posta fissa" entro la fascia 0,3 miglia dalla costa e, ove presenti, in prossimità della foce dei fiumi. In più si è dato il via libera all'impiego di attrezzi da pesca per tutti coloro che ne faranno richiesta al fine di intensificare al massimo la raccolta del “Granchio blu”.

L’ingegno e la straordinaria abilità delle nostre attività artigianali e delle nostre industrie del settore ittico e non solo ha permesso da subito di mettere in atto anche alcuni processi di trasformazione/commercializzazione del “Granchio blu” realizzando già delle spedizioni negli Stati Uniti di “crostacei semilavorati” e in Francia di “ravioli ripieni”.  

IlGranchio Reale Bluche causa importanti e dannosi disequilibri nella biodiversità del Mar Mediterraneo è meglio pescarlo e usarlo per realizzare gustose ricette.

https://www.youtube.com/watch?v=V_YwXSy_cp8


"Granchi Reali Blu" 

"Granchi Reali Blu"..... Dopo la Cottura

" Crab Cake Sandwiches"..... (Foto The Fresh Market)

"Granchio Reale Blu": Meglio Portarlo in Tavola.....
 

giovedì 16 marzo 2023

“DE SANTIS” DAL 1964 I MITICI E SUPER GUSTOSI PANINI CLASSICI E GOURMET PREPARATI AL MOMENTO.



Il “pane” è un antichissimo e magnifico prodotto alimentare che si ottiene grazie alla fermentazione di un impasto a base di farina (normale o integrale), cereali e acqua, alla sua successiva formatura a cui segue una specifica lievitazione (non sempre, il “pane azzimo” per esempio non è lievitato) e infine alla cottura in forno. Il “pane”, nel Mondo, si caratterizza dall’arricchimento di altri ingredienti e da diverse forme che si differenziano a seconda delle tradizioni di ogni posto.  

Il “pane” più antico di cui sono state trovate tracce, in Giordania, risale circa al 12000 a.C.: veniva preparato macinando fra due pietre una miscela di cereali e mescolandola con acqua, l'impasto finale poi veniva cotto su una pietra rovente. Intorno al 3000 a.C. in Egitto fu perfezionato il metodo di lievitazione: un impasto lasciato all'aria veniva cotto il giorno dopo ottenendo un pane più soffice e fragrante. Dall'Egitto l'Arte della Panificazione passò in Grecia dove raggiunse alte vette visto che ad Atene a.C. si producevano un centinaio di tipi diversi di pane. I Greci iniziarono ad aggiungere alla ricetta base ingredienti come latte, olio, formaggio, erbe aromatiche, miele e molto altro. I Greci furono anche i primi ad adottare la preparazione notturna del pane per averlo fresco al mattino.

Un “panino” è un pane di piccola pezzatura, dalla forma tonda, ovale o allungata, quando viene tagliato in orizzontale è riempito con una infinità di altri alimenti (salumi, formaggi, verdure ecc.) si definisce “panino imbottito” (farcito, ripieno), che può anche essere riscaldato prima del consumo. Nel caso in cui il pane usato sia di sofficissimo impasto e senza crosta il “panino imbottito” prende il nome di “sandwich”.

La leggenda vuole che l’invenzione del sandwichsia dovuta al Quarto Conte di Sandwich, l’Inglese John Montagu (politico e ammiraglio, 1718 - 1792) che ordinò a un suo cameriere di servirgli della carne posta fra due fette di pane. Gli amici intorno a lui cominciarono ad ordinare “the same as Sandwich” (“lo stesso di Sandwich”), battezzando definitivamente in tal modo tale pietanza con l’ormai diffuso termine internazionale. Negli Anni Trenta del Novecento, nel noto periodo di Italianizzazione delle parole, sembra per merito del “VateGabriele D’Annunzio (1863 - 1938), il nome “sandwich” divenne “tramezzino”.

La Storia sull’origine delpanino imbottito” si perde nella notte dei tempi visto che fin dagli inizi dell’Umanità l’uomo ha usato le mani per portare il cibo alla bocca, pane e similari, poi, sono stati adottati come “utensili”, mezzi di accompagnamento per agevolare tale operazione fino all’invenzione della forchetta, probabilmente avvenuta intorno al IV Secolo d.C. nell'Impero Romano d'Oriente.

Posso dire che le “tortillas” (pani schiacciati e non lievitati, realizzati con farine di mais o di frumento) come primi esempi similari alle funzioni del “panino imbottito” si mangiavano già 7000 anni fa in America Centrale e alcuni scavi effettuati in Messico hanno dimostrato che fossero già molto diffuse in Epoca Precolombiana. A Roma, la Città Eterna, c’è una antichissima Via, che molti Secoli fa era ubicata nel Quartiere della Suburra, oggi denominata “Panisperna”, probabilmente prende il nome da una delle cose che qui si potevano mangiare in una sorta di Strada che offriva cibo da sporto ante litteram: il “Panis ac perna”.

Il “Panis ac perna” era una sorta di panino al prosciutto (cotto o crudo), ammorbidito immergendolo nell’acqua di fichi secchi. 

Alla fine del 1800 ha iniziato a diffondersi nel Mondo delle Catene Internazionali di “Cibo Fast Food” (Cibo Veloce), il termine “hamburger” (un “prestito linguistico” fra il Tedesco e l’Inglese) che si è identificato con un “panino imbottito” composto da un pane particolare il “burger bun” (panino di diverse dimensioni, morbido e dolce), carne bovina macinata, salse varie e condimenti diversi. Sempre fine 1800 nasceva un altro panino imbottito denominato hot dogche si sarebbe rapidamente diffuso anche lui in tutto il Mondo. “Hot dog” è un panino (di pane bun) farcito con un “würstel viennese allungato”, spesso condito con ketchup o senape e talvolta accompagnato da verdure, per esempio i crauti.

In anni molto più recenti la storia del “panino imbottito” è passata dalle mani di Chef, Food Blogger e appassionati di Cucina di ogni genere che hanno dato vita ai “panini gourmet” trasformando le due storiche parti di pane farcite in nuove sperimentazioni di gusto ed evolvendo i panini imbottiti a preparazioni super ricche con accostamenti culinari spesso sorprendenti. Oggi oltreché a livello casalingo i panini imbottiti vengono preparati e commercializzati da numerosissimi esercizi pubblici, nei supermercati e tramite distributori automatici, ma ci sono alcuni punti vendita specializzati chiamati “Paninoteche” che hanno fatto del “panino gourmetuna vera e propria arte.

Dal 1964 nella bella e super vitale Città di Milano c’è una, ormai storica, attività specializzata proprio sui “panini imbottiti” di altissima qualità: De Santis.

De Santis” è nato grazie ai Coniugi Renzo e Dina che ebbero l’intuizione di realizzare “panini imbottiti fatti a regola d’arte” e per tale scopo aprirono il loro Negozio in Corso Magenta al Civico 9. Il Locale in cui anche oggi tutto è come una volta, dagli arredi (come il bancone in legno) all’amore per i “buoni panini imbottiti”. La Coppia scelse di mettere in pratica una formula innovativa per il periodo: il pasto veloce. Intuirono che un buon panino imbottito può essere il pranzo perfetto e il successo non tardò ad arrivare. Da allora “De Santis” ha ospitato una infinità di artisti, sportivi, imprenditori e persone comuni legati dalla voglia di provare le proposte di questo piccolo gioiello gastronomico. 

Da “De Santis” i panini imbottiti non hanno mai smesso di raccontare Milano, la sua storia, i suoi aneddoti e i suoi gusti. Tutte le ricette, che in origine erano 200, nascono dal rapporto profondo con la Città e i suoi abitanti, da una creatività che trae ispirazione dai desideri delle persone, dalla ricerca degli ingredienti più genuini di un Territorio che sa coltivare l’eccellenze.

Nel 1982 la Proprietà di De Santis” passò ai Fratelli Giuseppe e Roberto Galiano che continuarono a incrementare i successi dei loro deliziosi panini. Nel 2006 ci fu un altro cambio di proprietà con il subentro dei Cugini Angelo e Angelomario Moratti. Nel 2007 una nuova e importantissima apertura di “De Santis” che inaugurò, nel cuore di Milano a due passi dal Duomo, nella food hall all’ultimo piano della Rinascente, il tempio dello shopping Milanese.

Nel 2018 la Proprietà è diventata una esclusiva di Angelo Moratti e nel 2021 vennero inaugurati i nuovi Locali, sempre a Milano, in Via Cesare Battisti 19, a due passi dal Tribunale, e Via San Carpoforo 6, in Zona Brera tra Palazzi Storici e luoghi fascinosi.

Recentissimamente, il 7 Febbraio 2023, l’ultimo nato di “De Santisnella food hall della Rinascente in Via del Tritone 61, nel cuore di Roma poco distante da Piazza di Spagna e da Piazza Montecitorio. Ma non finisce qui, secondo alcune anticipazioni di Luca Monica, nuovo Supervisore diDe Santis”, si punta a nuove aperture in alcune importanti Città Europee e negli Stati Uniti.

Una Bottega storicaDe Santis” ma anche innovativa che punta alla migliore qualità senza compromessi, una qualità che stupisce il palato e che trae ispirazione dai desideri del pubblico e dalla costante ricerca dell’eccellenza tra prodotti locali e internazionali trasformandoli in ricette storiche e inedite al fine di realizzare panini imbottiti sempre gustosi, salutari e preparati al momento.

In questa ottica sono nate per esempio le collaborazioni con Appennino Food Group, Caseificio Gennari e Moët & Chandon.

Appennino Food Group” è una importantissima Impresa del settore dei tartufi di terra con sede a Savigno (Bo) e due Filiali estere (Singapore e Stati Uniti). Nata nel 1985, ha fatto dell’innovazione e della ricerca i propri principi ispiratori, unite al rispetto delle materie prima e della stagionalità, pilastri fondamentali per la selezione e l’attività produttiva quotidiana. La forte cultura aziendale è nutrita dalla passione per il Territorio e dalla ricerca di tradizioni gastronomiche tramandate nel tempo.

Il rinomato Parmigiano Reggiano del “Caseificio Gennari”, fondato nel 1953 da Sergio e Maria Gennari, è ricco di storia, tradizione e cultura: per la sua realizzazione richiede amore, dedizione, passione e pazienza. L’obiettivo del Caseificio è la produzione di formaggio in modo completamente naturale e nel più assoluto rispetto dell’ambiente. Da circa trent’anni l’Azienda ha deciso di dedicarsi anche all’allevamento di più di 1.000 bovini che forniscono il 60% del latte lavorato nel Caseificio stesso. Una filiera completamente controllata, ma non solo: i processi di lavorazione del formaggio sono tutti manuali e la stagionatura è molto lenta. 

La mitica Maison Francese Moët & Chandon”, fondata nel 1743 da Claude Moët, è una delle più importanti e grandi Case produttrici di Champagne al Mondo che crea Vini unici e fantastici per ogni occasione.

De Santisuna certezza: dal 1964 realizza mitici e super gustosi panini imbottiti classici e gourmet preparati al momento.

https://www.paninidesantis.it/ 



"De Santis" dal 1964 in Corso Magenta a Milano (Foto DS)

"De Santis" Corso Magenta a Milano: Vista Interna (Foto DS) 

Panino con Salmone Affumicato delle Isole Faroe e Stracciatella
(Foto DS)

Panino con Prosciutto, Brie, Mozzarella e Crema al Tartufo Bianco
(Foto DS)

Panino con Gamberi Rosa, Lattuga, Caprino e Salsa Rosa (Foto DS) 

"De Santis" alla Rinascente di Milano (Foto DS)

Panino con Mortadella, Carciofi e Crema di Parmigiano (Foto DS)

Panino con Caponata e Mandorle Tostate (Foto DS)

"De Santis" Via Cesare Battisti a Milano: Vista Interna (Foto DS)

Panino con Prosciutto Cotto, Fontina Dop e Pomodoro (Foto DS)

"De Santis" Via Carpoforo, Zona Brera a Milano (Foto DS) 

Panino con Speck, Fontina Dop e Salsa Rosa (Foto DS)

Panino con Tartare di Carne, Lattuga e Pomodori Secchi (Foto DS)

sabato 2 ottobre 2021

“PRADA” HA SCELTO ANCHE LA BOULANGERIE “ÉGALITÉ” A MILANO PER LA SUA CAMPAGNA “FEELS LIKE PRADA 2021”.



Prada S.p.A.” oggi è una famosissima Holding Internazionale Italiana del Lusso, specializzata in borse in pelle, accessori da viaggio, scarpe, prêt-à-porter, profumi e molti altri accessori, e ha alle spalle una lunga storia più che centenaria.

Nel 1913 Milano fu fondata da Mario Prada e suo Fratello Martino unaCasa di ModadenominataFratelli Prada”. I Prada aprirono un Negozio di cuoio, borse, accessori da viaggio e di lusso nella centralissima “Galleria Vittorio Emanuele II” il cuore commerciale di Milano che collega Piazza Duomo a Piazza della Scala. Da subito, grazie all'altissima qualità della loro produzione, la Boutique diventò un punto di riferimento per gli acquisti dell'alta borghesia e aristocrazia Italiana ed Europea e nel 1919 la “Fratelli Pradadiventò anche fornitore ufficiale della “Real Casa di Savoia”.

Nessuno dei Figli maschi di Mario volle partecipare all'impresa di Famiglia, così fu la Figlia Luisa a  entrare in Azienda e, dopo la morte del Padre avvenuta nel 1958, a diventarne la Proprietaria. Nel 1971 un'altra donna, Miuccia Figlia di Luisa, entrò in Azienda e nel 1978 ne prese personalmente il timone.

Miuccia Prada abile stilista, ingegnosa e determinata in uno dei suoi primi atti da Presidente siglò un accordo con un Imprenditore conosciuto un anno prima, Patrizio Bertelli, proprietario della società “I Pellettieri d'Italia” (IPI), un'Azienda molto attiva nel mercato del cuoio. La collaborazione combinò la fantasia della stilista e la capacità imprenditoriale dell'industriale.

L'alleanza durò fino al 2003, anno in cui l'IPI venne definitivamente incorporata nel MarchioPrada”. Intanto la proficua sinergia in tutti i sensi tra i due li portò, nel 1987, a sposarsi.

La grande creatività della stilista Miuccia unita alle molteplici capacità imprenditoriali di Bertelli portarono il MarchioPrada” a nuovi e importanti successi sul Mercato Internazionale.

Oggi il “Marchio Prada” grazie a numerose acquisizioni di altre Società ha ampliato enormemente i prodotti commercializzati e grazie a una capillare catena di Boutique Monomarca, o tramite la Grande Distribuzione Organizzata, vende la sua produzione sull'intero Territorio Mondiale. “Prada” è una delle Marche più vestite dai vip, una delle più famose e una delle più ricche oltre a essere il fulcro di molte e straordinarie iniziative nel Mondo della Cultura e dello Sport.

In occasione della fascinosa Manifestazione InternazionaleMilano Fashion Week Women’s 2021”, svoltasi a Milano dal 21 al 27 Settembre 2021, la “Maison Pradaha deciso, in occasione del lancio della Campagna PubblicitariaFeels Like Prada” (Sensazioni di Prada), di personalizzare con i disegni dei suoi tessuti della collezioneFall/Winter 2021-22i muri cittadini, le facciate di palazzi e il packaging di alcuni importanti Locali di Milano e del Mondo.

Questa Campagna, che ha avuto lo scopo di trasmettere la visione complessiva delle moltissime  sfaccettature dell’AziendaPrada” è stata anche un invito alla “multi-sensorialità”, al desiderio di contatto, condivisione e relazione. Oltre alle affissioni che hanno rivisitato le facciate dei palazzi connotando il panorama cittadino ci sono state le sorprendenti incursioni in spazi urbani carichi di significato: i panifici, i mercati della frutta e della verdura sono stati trasformati dallo sguardo di “Prada” e si sono animati di codici iconici. A fare da “fil rouge” sono state le geometrie e gli inconfondibili motivi grafici dei tessuti della collezione 2021-22, che si sono accesi praticamente ovunque.

La Casa di Moda ha coinvolto anche diversi Panifici Milanesi insieme ad altri locali di Roma, Firenze, Parigi, Londra, New York, Shanghai e Tokyo in un'attività di “branding” con l’intento di invitare il Pubblico a sperimentare il senso di “Prada” non solo dal punto di vista visivo, ma anche da quello emotivo.

La nuova Campagna si è basata quindi sul “sentire”: i sensi che rimandano alle emozioni, le emozioni che sono legate alla quotidianità, proprio come il “pane” uno dei simboli del cibo semplice e quotidiano.

Tra le migliori realtà di Milano la BoulangerieÉgalité”, di Via Melzo 22, è stata selezionata per prender parte a questa speciale iniziativa diPrada”: per tutta la durata della “Milano Fashion Week 2021” le baguette, i croissant, i pain au chocolat, le madeleine, insieme a tutto il resto, si sono vestite “Prada” con uno speciale “packaging brandizzato” dalla Maison. I sacchetti per il pane, le buste per croissant e i tovagliolini sono stati reinterpretati con tre diversi “pattern” (schemi), motivi e geometrie, che hanno richiamato quelli creati da Miuccia Prada e Raf Simons (lo Stilista Belga che da Aprile 2020 è il Direttore co-creativo di Prada) per le loro Collezioni dell’Autunno/Inverno 2021-22.

La Boulangerie Égalité  di Via Melzo 22 è un Locale molto particolare inaugurato nel 2018.

Via Melzo si trova nel cuore di Porta Venezia. Il Quartiere Milanese di Porta Venezia ha una lunga e affascinante storia evidenziata anche dal suggestivo stile liberty (una tra le mode architettoniche più influenti agli inizi del novecento) di molte sue strutture a partire dai Palazzi Nobiliari. Porta Venezia è il Quartiere dell’alta borghesia milanese.

La Zona prende il nome proprio da “Porta Venezia” (già “Porta Orientale” fino al 1860, “Porta Riconoscenza” in Epoca Napoleonica, in Milanese anche “Porta Renza”) che è una delle sei porte principali e storiche di Milano ricavata lungo i Bastioni Spagnoli oggi demoliti.

La BoulangerieÉgalité” è nata dal desiderio di portare a Milano un modello di “panificazione francesedi altissima qualità, sviluppando inoltre un “concept di boulangerie gastronomica” del tutto inedito nel panorama Italiano.

Il brandÉgalité” è caratterizzato da una specifica identità visiva, peculiare e distintiva che propone un approccio alla “Cultura Gastronomica Francese” abbinando la grande professionalità all’ironia e alla simpatia.

Grazie anche al grande e suggestivo Laboratorio a vista e il Forno in Sala, “Égalité” ha proposto al pubblico Milanese un’atmosfera e un mix di ingredienti inedito: sia panificio sia negozio di prodotti freschi e confezionati sia destinazione per un caffè, pranzo, merenda o aperitivo. Una formula che favorisce l’incontro tra prelibatezze gastronomiche Italiane e Francesi.

Il Progetto di Interior Design porta la firma di Vudafieri-Saverino Partners: il famoso Studio d’Architettura Milanese ha realizzato un concept eclettico, moderno e colorato, per mettere in scena il savoir-faire e creare un’atmosfera originale ed estremamente accogliente. “Égalité” si contraddistingue anche per la grafica giocosa, ideata da 150Up, in cui celebri personaggi della Storia e tradizione Francese brandiscono fieramente Baguette e Croissant.

Égalité” è stata aperta dove un tempo (ha chiuso il 30 Ottobre 2017) era ospitato lo storico e vivace LocaleLelephant” e la struttura principale del Locale è rimasta molto simile; spiccano le grandissime vetrate che se lasciate aperte fanno dell’insieme una grande, luminosa, areata e accogliente  “veranda” che arriva fino nel rinnovato “dehors”.

Da “Égalité” il pane, realizzato con ricercate farine Francesi, viene sfornato 4 volte al giorno, con 7 diversi tipi dibaguette” (in Italianobaghetta”, “francesino” o “pan francese”, è un pane dalla forma allungata e dalla crosta croccante) e 7 altre versioni di pane, oltre a 1 varietà del giorno sempre diversa.

La proposta gastronomica è molto vasta e comprende tra l’altro le specialità della “Pâtisserie boulangère dolce e salata”, oltre ai taglieri di formaggi, al celebre “Croque-monsieur” (tipico tramezzino grigliato con prosciutto e formaggio), e una serie di prodotti che raccontano le tradizioni Francesi più originali, come la “Galette De Rois” (letteralmente “Torta dei Re” una torta di pasta sfoglia dal ripieno di crema frangipane alle mandorle che si prepara di solito per l’Epifania) o il “Kouign-amann” (un dolce di pasta sfoglia, specialità Regionale di Douarnenez, in Bretagna, in Bretone significadolce di burro”).

Égalité” offre una grande scelta anche di “Quiche” (disponibili anche nella versione mignon) l’equivalente degli sformati Italiani, tipiche torte salate della Cucina Francese caratterizzate da un guscio friabile di “pasta brisée” e da un ripieno morbido e cremoso a base di due ingredienti sempre presenti: uova e panna acida (tipica “crème fraîche”), a cui è possibile aggiungere salumi, formaggi e verdure.

La Boulangerie di Via Melzo 22 aggiorna e rinnova costantemente il proprio “Menù” arricchendolo di nuove specialità, secondo una proposta gastronomica che ci riporta ai piatti tipici del Sud della Francia (dalla Costa Azzurra alla Provenza), per far gustare i migliori e autentici sapori d’Oltralpe a Milano.

 “Égalité” è anche il luogo ideale per degustare deliziosi Cocktail, ottimi Vini e altre proposte analcoliche, dal celebre “Cocktail Hugo” a base St-Germain e Crémant, agli “Champagne” e altri tipi bollicine Francesi, dalle birre artigianali al Sidro di mele d’Oltralpe.

Non possiamo dimenticare anche tutta la ricchissima parte della “Caffetteria”.

Nonostante l’emergenza sanitaria di questi lunghi mesi la BoulangerieÉgalité” non ha mai abbandonato i propri Clienti garantendo oltre al servizio essenziale di produzione e di vendita anche quello da asporto.

Alla BoulangerieÉgalitédi Milano, dal 21 al 27 Settembre 2021, si è potuto assaporare il gustoso piacere dellaCultura Gastronomica Franceseelegantemente servita con uno splendido e specialepackaging brandizzatodaPrada”.

https://www.egalitemilano.it/

https://www.pradagroup.com/en.html


Boulangerie Égalité a Milano (Foto Nemo Monti)

Égalité: Cultura Gastronomica Francese (Foto Arianna Bonucci)

Il Pane...... (Foto Nemo Monti)

Aperitivo...... (Foto Nemo Monti)

Quiches...... (Foto Nemo Monti)

Mini Quiches...... (Foto Arianna Bonucci)

 "Feels Like Prada 2021": Gusto & Passione (Foto NM) 
 
 "Feels Like Prada 2021": Eleganza & Stile (Foto NM)

Boulangerie Égalité a Milano: "Feels Like Prada 2021" (Foto NM)