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venerdì 22 maggio 2026

“MOMENTEERIA” A MILANO: LA PRIMA SALA DA TÈ CONTEMPORANEA DEDICATA A GUSTOSI RITUALI DI FELICITÀ.



 

Il nome del “” deriva dall’espressione Cinese” (si pronunciatei”) del “Dialetto Amoy” (廈門話) originario della Provincia Meridionale del Fujian nella Cina Sudorientale molto simile a quello parlato nell’Isola di Taiwan.

Il “” è una bevanda che consiste in un “Infuso” (immersione in un liquido) o in un “Decotto” (cottura insieme a dell'acqua) ottenuto principalmente dalle foglie della “Camellia Sinensis” (Famiglia Theaceae) una pianta legnosa che oggi viene prevalentemente coltivata in Cina (maggior produttore dial Mondo), Bangladesh, Pakistan, India, Indonesia, Sri Lanka, Giappone e Kenya. La raccolta delle foglie avviene tre volte l'anno: in Aprile, al principio dell'Estate e verso la metà dell'Autunno. Una volta raccolte le foglie di “” vengono trasportate stipate in grandi gerle in specifiche strutture, generalmente vicine, dove sono sottoposte a una serie di trattamenti che le trasformano nel prodotto finito pronto per essere commercializzato o rilavorato.

Tutti i tipi di “” traggono origine dalla lavorazione delle foglie, dei germogli e di altre parti di questa pianta: soltanto i metodi di lavorazione differenziano le varie tipologie che poi spesso sono miscelate con spezie, erbe o essenze.

La Storia del ” si perde nella notte dei tempi tra un turbinio di leggende e miti prevalentemente di origini Cinesi. Per trovare alcune tracce più sicure bisogna risalire al III Secolo a. C. proprio in Cina dove il “” veniva utilizzato a scopo medicinale. Molto probabilmente furono i Monaci Buddhisti a favorirne la diffusione dato che lo utilizzavano come bevanda rituale.

Sempre in Cina sotto la “Dinastia Qin” ( - dal 221 al 206 a.C.) il “” iniziò a essere apprezzato anche per le sue prerogative energetiche e dissetanti. Sotto la successiva “Dinastia Han Occidentale” (西漢 - dal 206 a.C. al 9 d.C.) ebbe inizio la consistente coltivazione delle piante legnose del “”, ma la sua diffusione in Cina non si realizzò fino alla “Dinastia Tang” ( - dal 618 al 907). Proprio sotto la “Dinastia Tang” nel 758 il Letterato e Poeta Lu Yu scrisse il Cha Jing” ( - Canone del tè) il più antico, il più importante e il più completo trattato al Mondo (tre Libri con 10 Capitoli) sulla coltivazione, la preparazione e l’uso del “”. Questo testo dette un grande e fondamentale impulso alla “cultura del tè” e ne fissò anche la filosofia chiamando in causa gli elementi fondamentali (acqua, fuoco, legno, metallo, terra) che rispecchiano in unatazza di tè l’ordine che governa l’universo.

Il “” ha profumi inebrianti, colori deliziosi, sapori straordinari, in più nel lontano Oriente viene servito con rituali unici e originali denominati “Cerimonia del Tè”. Con questa espressione si tende a indicare quelle differenti forme ritualizzate per preparare e quindi degustare la bevanda del “” che vengono praticate in diverse Culture Asiatiche, un'attività culturale spesso meditativo-religiosa. Le varie varianti Nazionali di questa Cerimonia sono state influenzate dalle diverse tipicità dei Territori, in tempi diversi, rispetto a quella originaria della Cina, luogo in cui è nata la cultura del “” e la Cerimonia stessa. Parti integranti delle varie Cerimonie sono gli strumenti, i tempi e i gesti rituali. Tutte le Cerimonie sono chiari simboli che contengono raffinatezza, contentezza spirituale, umiltà, compostezza e semplicità. In Giappone, per esempio, la “Cerimonia del Tè” è un rito antichissimo, tutt’oggi ancora molto praticato, che non si limita al piacere di gustare una calda e buona tazza di “” ma che ha più una connotazione legata alle pratiche di meditazione, introspezione e contemplazione. Si tratta di una Cerimonia molto bella e affascinante, volta alla ricerca della propria essenzialità alla purificazione dello spirito, aspetto fondamentale di quella Disciplina denominataZen” (Zen è la pronuncia Nipponica del carattere Cinese ) che deriva dall’insieme delle dottrine e dei linguaggi originati, a partire dal IX Secolo, dalle Scuole Buddhiste Giapponesi.

Impossibile non amare il “” (la bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua) grazie alla ricchezza delle sue proprietà positive ai grandi benefici e al magico fascino orientale.

Lunedì 13 Ottobre 2025, in Via Carducci al civico 38 (di fronte alla Pusterla di Sant’Ambrogio e con vista sulla Basilica di Sant'Ambrogio) a Milano è stata inaugurata la prima Sala da Tè contemporanea, un rifugio urbano dove ogni tazza racconta un’emozione: “Momenteeria”.

Via Giosuè Carducci è una storica Via del Centro di Milano che collega Corso Magenta a Piazza Cadorna. Anticamente chiamata Via San Gerolamo, in onore di un antico convento, ha assunto l'attuale denominazione nel 1907 per omaggiare il celebre poeta. Durante il Medioevo la strada si trovava a ridosso del Centro Storico e seguiva parte dell'antico tracciato difensivo e delle vie d'acqua Milanesi. Nel XVI Secolo la zona era densamente popolata da edifici religiosi, tra cui il Noviziato dei Gesuiti (da cui il nome San Gerolamo) e il complesso di San Vittore al Corpo. Fino al 1898 lungo la via scorreva un tratto del Naviglio. La sua copertura ha permesso di allargare la strada trasformandola nell'arteria cittadina che conosciamo attualmente con il suo fascino residenziale grazie anche all’estrema vicinanza (due passi) alla Basilica di Sant'Ambrogio (Basilica Romana Minore Collegiata Abbaziale Prepositurale di Sant'Ambrogio, edificata tra il 379 e il 386 in Epoca Romana Tardoimperiale) e alla presenza di signorili Palazzi d'epoca.

Il nomeMomenteeria” nasce dall’incontro tra “momento” e “teeria”: una parola nuova per descrivere una casa dove bellezza, cura e comfort si intrecciano naturalmente. Con “MomenteeriaAlessandra Gorlero (Amministratore Delegato e Co-fondatrice) insieme a Erica Della Bianca (Direttrice Marketing e Co-fondatrice) hanno voluto creare un luogo che non fosse soltanto una bella e accogliente “Sala da Tè” ma anche un sicuro rifugio urbano, una “casa dell’anima” dove fermarsi, rilassarsi, respirare e riscoprire l’assoluto piacere del tempo speso per sé stessi.

Il progetto d’interni di “Momenteeria”, realizzato dall’Architetto Paola Podenzani, coniuga calore e raffinatezza. Su una superficie di 150 metri quadrati lo spazio si articola su due livelli: al Piano Terra il Bancone vintage restaurato che dona atmosfera, eleganza e un tocco di classe senza tempo, armonizzandosi con l’ambiente accogliente e raffinato, la Boutique (tè, infusi, tisane e “concept store” con una vasta scelta di confezioni regalo), al Piano Superiore la Sala dei Tè, la Stanza dei Dolci e la Sala Eventi con il tavolo conviviale. Toni caldi come verde lichene e terracotta, luci soffuse, profumi naturali e suoni ambientali creano un’atmosfera rilassante. L’uso di “materiali materici” (tutto ciò che valorizza la materia fisica di un oggetto, privilegiandone la tridimensionalità, la texture e la sensazione tattile), i velluti e i tavoli evocano l’immagine di una casa elegante e accogliente, un luogo dove la piacevolezza tende a rallentare il tempo. Da pochi giorni “Momenteeria” ha anche il nuovo Dehors (con cinque tavoli) affacciato su una delle viste più belle di Milano.

La “Carta dei Tè”, composta da circa 60 referenze tutte acquistabili, spazia dai monorigine pregiati importati direttamente dalla Cina, certificati dall’Associazione Italiana Tè e Infusi, a miscele originali arricchite da botaniche italiane. Della collezione fanno parte i puri, come il “Dian Hong” arrotolato a mano a spirale o il “Bai Mu Dan Top Grade” e alcuni rari come il “Huo Shan Huang Ya” accanto a blend esclusivi, tisane e infusi firmati dal “Tea BlenderItaliano Albino Ferri, la cui Azienda opera nel settore da oltre un secolo.

Riccardo Colosi, “Prime Tea Sommelier” supervisiona la selezione delle foglie e accompagna l’ospite nella scelta e nella degustazione. Cuore dell’esperienza è, infatti, il rito del tè di “Momenteeria”, reinterpretato come percorso di lentezza e cura. Le foglie vengono presentate in piattini di gres bianco artigianali e sono versate nella teiera in vetro, svelando parole che evocano benessere e serenità. L’infusione, scandita dalla clessidra, diventa un momento di attesa e riflessione. Il rito si conclude con l’assaggio del servito in tazze bianche ideali per esaltare il colore del tè. Una card informativa accompagna la degustazione, illustra l’origine del tè, le caratteristiche e il momento ideale di consumo, trasformando la scelta in un gesto consapevole e personale.

La “Tea Tender e Store ManagerMonica Angeli, accoglie le persone e le guida nell’esperienza del, coniugando competenza tecnica e autentica passione per l’ospitalità. Ogni miscela e ogni prodotto racconta un’emozione, tra le sue creazioni più originali, la reinterpretazione del “Rituale n.1 La Felicità nelle Piccole Cose” trasformato in un cocktail esclusivo a base di gin, o il “Rituale n.8 Equinozio di Autunno a Milano”, il “Rituale n.14 Lucciole tra i cespugli”, il “Rituale n.12 Portafortuna segreto”, microracconti che evocano attimi di felicità quotidiana, sensazioni e atmosfere.

Il Menù diMomenteeria” è parte integrante del rituale: naturale, colorato e pensato come un’esperienza da vivere con calma e consapevolezza. Dalla colazione al pranzo, fino altea time”, ogni momento invita a rallentare e a prendersi cura di sé. Il “Menù del Pranzo”, firmato dalla Biologa Nutrizionista Nicole Labaguer e dalla Psicoterapeuta Antonella Calabrese, è dedicato al cibo consapevole e si articola in due percorsi complementari: Light Lunch e Comfort Food. Il “Light Lunch” propone piatti leggeri, stagionali e preparati in vasocottura, pensati per un equilibrio di gusto e benessere: la “vellutata di zucca”, il “riso venere con verdurine al curry e gamberi”, il “filetto di salmone con verdure saltate”, solo per citarne alcuni. Il “Comfort Food” propone reinterpretazioni di piatti tradizionali in chiave “mindful” (consapevole), sempre in vasocottura, come la “cacio e pepe shakerata”, le “lasagne al ragù di manzo al coltello”. Ogni portata può essere accompagnata da selezionati, trasformando il pasto in un autentico rituale di “mindful eating” che unisce gusto, lentezza e consapevolezza.

La “Pasticceria” è curata da Rita Strati, Architetto e Cake designer, vera “scultrice di pasta frolla”. Tra le sue creazioni la “Torta Momenteeria al matcha e cioccolato bianco”, la “Crostata Sant’Ambrogio”, la “Crostata Foglie di Ginkgo a Milano”, piccoli capolavori visivi e gustativi pensati per accompagnare i più pregiati. Non mancano dolci vegani e monoporzione, oltre a biscotti ispirati alla tradizione e alla natura, dalle “Madeleine” ai “Colibrì” colorati, dai “Biscotti di Leonardo Da Vinci” alle creazioni con fiori eduli, per trasformare ogni pausa in un momento di bellezza e gioia quotidiana.

Con l’arrivo della bella stagione e l’apertura del nuovoDehors di Momenteeria” il esce dalla dimensione tradizionale e si trasforma in un aperitivo da vivere. Nasce il nuovo rituale “Aperitivo di Momenteeria” un rito che si esprime attraverso una proposta attenta al bere in modo diverso, più consapevole, leggero e “low alcol”: un tempo lento da assaporare che abbina il mondo del tè alla convivialità del brindisi. Il non è più solo caldo e invernale ma diventa protagonista di una mixology originale capace di offrire alternative eleganti ai cocktail classici. Tutti i Drink sono ideati da Monica Angeli, Store Manager e Tea Tender, che usa il come un vero ingrediente di miscelazione. Tra le novità il signature “Gin Teazz” (tè Wulong, fiore di sambuco delle Dolomiti e agrumi, gin, liquore al mandarino e sambuco), il “Golden Hour” (mela, limone e curcuma, calvados e cointreau), il “Momenteeria Spritz” un classico reinterpretato, il “Botanical Blush” (karkadè, rosa canina, sambuco, tonica al pompelmo rosa), il “Her Majesty” shrub ai frutti rossi e zenzero studiati per esaltare il gusto e la leggerezza.

Ma anche qui il cuore della proposta di “Momenteeria” resta il tè, adattato al periodo stagionale: freddi naturali, senza zuccheri aggiunti, con le infusioni preparate con una tecnica precisa: estrazioni a caldo molto concentrate, versate al momento su ghiaccio. Un gesto che sostituisce il rituale classico invernale della teiera con una nuova liturgia visiva. L’esperienza si completa con la proposta food ideata in collaborazione con la Nutrizionista Nicole Lagabauer: “Alzatina Aperitivo” la selezione di piccole delizie salate ideali da condividere e “Tavolozza di Madre Natura” un concept ispirato alle proposte food del Nord Europa che mette al centro la materia prima. Verdure fresche, olio extra vergine di oliva da frantoio ligure, hummus e baccelli di pisellini da sgranare: un gesto semplice, conviviale e profondamente salutare.

Infine l’ultima novità è l’arrivo in Carta di “Lillibetuna miscela esclusiva diMomenteeria” creata per celebrare il “Centenario della nascita della Regina Elisabetta II del Regno Unito (1926 - 2026)”.  “Lillibet” nasce da una base “Earl Grey” arricchita con petali di fiordaliso e boccioli di butterfly pea. Il suo tratto distintivo è il colore: un blu intenso naturale che si trasforma in oro rosa con l’aggiunta di limone, spruzzato al momento. Un piccolo rito visivo memorabile che unisce eleganza, sorpresa e gusto.

Momenteeriaa Milano la primaSala da Tè Contemporaneadedicata a gustosi rituali di felicità.

https://www.momenteeria.it/

https://www.youtube.com/shorts/ZhoCcRnti2Y


"Momenteeria" a Milano: Il Bancone Vintage (Foto M. Di Tella)

"Momenteeria" a Milano: La Sala (Foto Mattia Di Tella)

"Momenteeria": Fascino e Stile (Foto Mattia Di Tella)

"Momenteeria": Eleganza e Gusto (Foto Mattia Di Tella) 

"Momenteeria": Il Pranzo (Foto Mattia Di Tella)

"Momenteeria": Solo Delizie (Foto MDT)

"Lillibet"... (Foto Mattia Di Tella)

I Nuovi Cocktail (Foto Mattia Di Tella)

"Tavolozza di Madre Natura" e Cocktail (Foto MDT)


domenica 1 gennaio 2023

IL TÈ UNA GUSTOSA BEVANDA RICCA DI POSITIVE PROPRIETÀ, GRANDI BENEFICI E MAGICO FASCINO ORIENTALE.




Il nome del “” deriva dall’espressione Cinese” (si pronuncia “tei”) del “Dialetto Amoy” (廈門話) originario della Provincia Meridionale del Fujian nella Cina Sudorientale molto simile a quello parlato nell’Isola di Taiwan.

Il “” è una bevanda che consiste in un “Infuso” (immersione in un liquido) o in un “Decotto” (cottura insieme a dell'acqua) ottenuto principalmente dalle foglie della “Camellia Sinensis” (Famiglia Theaceae) una pianta legnosa che oggi viene prevalentemente coltivata in Cina (maggior produttore di “tè” al Mondo), BangladeshPakistanIndiaIndonesiaSri LankaGiappone e Kenya. La raccolta delle foglie avviene tre volte l'anno: in Aprile, al principio dell'Estate e verso la metà dell'Autunno. Una volta raccolte, le foglie di “” vengono trasportate, stipate in grandi gerle, generalmente vicino alle piantagioni, dove sono sottoposte a una serie di trattamenti che le trasformano nel prodotto finito pronto per essere commercializzato o rilavorato.

Tutti i tipi di traggono origine dalla lavorazione delle foglie, dei germogli e di altre parti di questa pianta: soltanto i metodi di lavorazione differenziano le varie tipologie che poi spesso sono miscelate con spezie, erbe o essenze.

La Storia del” si perde nella notte dei tempi tra un turbinio di leggende e miti prevalentemente di origini Cinesi. Per trovare alcune tracce più sicure bisogna risalire al III Secolo a. C. proprio in Cina dove il “veniva utilizzato a scopo medicinale. Molto probabilmente furono i Monaci Buddhisti a favorirne la diffusione dato che lo utilizzavano come bevanda rituale.

Sempre in Cina sotto la “Dinastia Qin” ( - dal 221 al 206 a.C.) il “” iniziò a essere apprezzato anche per le sue prerogative energetiche e dissetanti. Sotto la successiva “Dinastia Han Occidentale” (西漢 - dal 206 a.C. al 9 d.C.) ebbe inizio la consistente coltivazione delle piante legnose del “”, ma la sua diffusione in Cina non si realizzò fino alla “Dinastia Tang” ( - dal 618 al 907). Proprio sotto la “Dinastia Tang” nel 758 il Letterato e Poeta Lu Yu scrisse il “Cha Jing” ( - Canone del tè) il più antico, il più importante e il più completo trattato al Mondo (tre Libri con 10 Capitoli) sulla coltivazione, la preparazione e l’uso del ”. Questo testo dette un grande e fondamentale impulso alla “cultura del tè” e ne fissò anche la filosofia chiamando in causa gli elementi fondamentali (acqua, fuoco, legno, metallo, terra) che rispecchiano in unatazza di tè l’ordine che governa l’universo.

In questo periodo storico il “” veniva ancora macinato e bollito mentre sotto le successive “Dinastie Song” (del Nord 北宋 e del Sud 南宋 - dal 960 al 1279) le foglie iniziarono a essere polverizzate e il “tè” conobbe un epoca di eccezionale diffusione tanto da essere definital’Età d’oro del tè”. L’uso del “” iniziò a varcare i confini della Cina diffondendosi in Giappone, Corea e Medio Oriente, fino a giungere in Occidente nel XVII Secolo grazie probabilmente ai Portoghesi anche se la prima importazione documentata è dellaCompagnia Olandese delle Indie Orientali” (fondata il 20 Marzo del 1602). 

Il “” contiene “caffeina” (alcaloide stimolante del sistema nervoso centrale), “teanina” (amminoacido psicoattivo), “catechina” (antiossidante), “teobromina” e “teofillina” (due alcaloidi stimolanti) e fluoruri. Gli effetti della bevanda dipendono sia dal tipo di “” usato sia dalle modalità di infusione (temperatura e durata). Un'infusione breve (circa 2 minuti) estrae dalle foglie di “” soprattutto la “caffeina”, mentre un'infusione più lunga (3/5 minuti) estrae anche l’acido tannico che combinandosi con la caffeina ne attenua l’efficacia stimolante.  

In Cina oggi si impiega un Sistema di Classificazione che distingue Sei Tipi Fondamentali di Tè ottenuti con sei diversi processi di lavorazione, denominati in base al colore del prodotto secco o dell'infuso: “Tè Verde” (Lücha 绿), “Tè Giallo” (Huangcha 黄茶), “Tè Nero o Tè Postfermentato” (Heicha 黑茶), “Tè Bianco” (Baicha 白茶), “Tè Verdeazzurro o Blu” (Qingcha 青茶), "Tè Rosso" (Hongcha ). Le Varietà si differenziano per i diversi trattamenti lavorativi che permettono diversi gradi di ossidazione delle foglie, comunemente chiamata "fermentazione": i “Tè Rossi” (detti "Neri" in Occidente) sono Tè fermentati, i “Verdi” sono Tè non fermentati, i “Blu” e “Gialli” sono semifermentati, e i “Neri” sono "postfermentati". I “Tè Bianchi” sono ottenuti dalle gemme e dalle prime foglie con fermentazione parziale.

Una volta essiccato, il “” può essere ulteriormente lavorato per dare vita a “Tè aromatizzati”, “ pressati” e “Tè deteinati”. Il “” ha una gamma molto ampia di aromi: floreale, fruttato, dolce, erbaceo, speziato, legnoso, affumicato, marino, balsamico, oppure un sapore volutamente amaro e astringente. A partire dagli Anni Ottanta del XX Secolo si è commercializzato il "Tè freddo", un prodotto prevalentemente industriale, servito dopo essere stato refrigerato come bevanda rinfrescante.

Recentemente, a fine Anno 2022, un’Azienda Spagnola importante come NutriTiendasi è molto impegnata per diffondere i benefici del consumo giornaliero diattraverso una Campagna ricca di dettagliate informazioni e specifici consigli.

NutriTienda è l'Azienda E-commerce di Salute e Bellezza Leader, dal 2007, in Spagna e Portogallo. Attualmente è immersa in un progetto di espansione in Europa e ha iniziato a muovere i suoi primi passi in Italia nel 2020NutriTienda dispone di un Catalogo con più di 60.000 Prodotti di 1.900 Marche diverse e con le quali lavora a stretto contatto, per poter raggiungere il suo obiettivo: mettere a disposizione di tutti i suoi clienti le soluzioni più innovative in termini di qualità, efficacia e sicurezza, sempre al miglior prezzo. Grazie alla diversificazione del suo team e alla complementarità dei suoi processi verticali di business è diventata un punto di riferimento nel settore, ottenendo l'universalizzazione della salute nutrizionale e della cura personale. Oggi il suo obiettivo è quello di estendere maggiormente il suo raggio d'azione, portando le sue Dieci Categorie Merceologiche (Parafarmacia, Erboristeria, ECO/BIO, Nutrizione Sportiva, Igiene, Profumeria, Make Up, Cosmetica, Prodotti per Capelli e Animali Domestici) in tutto il Territorio Europeo.  

La Campagna di NutriTienda illustra con precisione le caratteristiche dei tipi principali di “” valorizzando il “re degli infusi” che viene gustato in moltissimi Paesi del Mondo, una bevanda fondamentale per diverse culture e sistemi economici. Un numero infinito di persone bevono ogni giorno una tazza di ” apprezzandolo non solo per il suo gusto ma anche per i suoi molteplici benefici per la salute e la sua ampia varietà di nutrienti che rappresentano una fonte importante di antiossidanti che hanno il compito di combattere i radicali liberi, ossia le molecole che ossidano le cellule e le fanno invecchiare. Una “tazza di tè” al mattino fornisce un grande apporto di energia che dura per molte ore.

Noelia Suarez, Responsabile della Comunicazione di NutriTienda, a supporto dell’intensa Campagna Aziendale a favore dell’uso quotidiano del ”, ha affermato: “Il tè rappresenta un modo per prendersi cura di se stessi con pochi sforzi, contiene pochissime calorie (se non aggiungiamo zucchero o altri alimenti calorici) ed è ricco di polifenoli, che sono particelle antiossidanti, vitamine del gruppo B e un gran numero di minerali come il calcio, il fluoro o il ferro. Esistono moltissime varietà, per cui è quasi impossibile stabilire in maniera inequivocabile che esistono persone che non amano il tè, semplicemente non hanno ancora trovato la varietà perfetta per loro. Noi di NutriTienda raccomandiamo di inserire questa bevanda nella dieta e nella nostra beauty routine, perché aiuta a combattere l’invecchiamento precoce e offre tantissimi altri benefici alla nostra salute”.

Il “” ha profumi inebrianti, colori deliziosi, sapori straordinari, in più nel lontano Oriente viene servito con un rituali unici e originali denominati “Cerimonia del Tè”. Con questa espressione si tende a indicare quelle differenti forme ritualizzate per preparare e quindi degustare la bevanda del “” che vengono praticate in diverse Culture Asiatiche, un'attività culturale spesso meditativo-religiosa. Le varie varianti Nazionali di questa Cerimonia sono state influenzate dalle diverse tipicità dei Territori, in tempi diversi, rispetto a quella originaria della Cina, luogo in cui è nata la cultura del “” e la Cerimonia stessa. Parti integranti delle varie Cerimonie sono gli strumenti, i tempi e i gesti rituali. Tutte le Cerimonie sono chiari simboli che contengono raffinatezza, contentezza spirituale, umiltà, compostezza e semplicità. In Giappone, per esempio, la “Cerimonia del Tè” è un rito antichissimo, tutt’oggi ancora molto praticato, che non si limita al piacere di gustare una calda e buona tazza di “” ma che ha più una connotazione legata alle pratiche di meditazione, introspezione e contemplazione. Si tratta di una Cerimonia molto bella e affascinante, volta alla ricerca della propria essenzialità alla purificazione dello spirito, aspetto fondamentale di quella Disciplina denominataZen” ( Zen è la pronuncia Nipponica del carattere Cinese ) che deriva dall’insieme delle dottrine e dei linguaggi originati, a partire dal IX Secolo, dalle Scuole Buddhiste Giapponesi.

Impossibile non amare il” (la bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua) grazie alla ricchezza delle sue proprietà positive ai grandi benefici e al magico fascino orientale.

https://www.nutritienda.com/it

https://www.youtube.com/watch?v=wvmrpQbei1g


"Un Buon Momento" (Foto NutriTienda)  

Varie Tipologie di Tè (Foto NutriTienda)

Il Tè: Impossibile non Amarlo (Foto NutriTienda)

Tè Nero (Foto NutriTienda)

Tè Verde (Foto NutriTienda)

Tè Rosso (Foto NutriTienda)

Tè Freddo (Foto NutriTienda)

Il Tè: Profumi Inebrianti e Colori Deliziosi (Foto NutriTienda) 

Imperdibile una Buona Tazza di Tè (Foto NutriTienda)

Magico Fascino Orientale (Foto NutriTienda)


martedì 2 ottobre 2018

AZIENDA VITIVINICOLA “BULICHELLA” A SUVERETO (LI): L’AVVINCENTE E STRAORDINARIA STORIA, TRA MOTORI E VINO, DI HIDEYUKI MIYAKAWA.




Il Giappone non è soltanto un popoloso Stato Insulare dell’Asia Orientale formato da 6.852 Isole bagnate dall’Oceano Pacifico, ma è anche un fantastico Mondo che solo parzialmente si evince dall’altro nome che gli si attribuisce: il “Paese del Sol Levante”.
Il Giappone ha un fascino particolarissimo che gli deriva da una lunghissima Storia che si perde parecchi secoli avanti Cristo e che fino ai nostri giorni ha tramandato una cultura magnifica ed estremamente seducente.

La nostra Storia inizia proprio in Giappone quando, nella Città di Maebashi, ubicata nella Prefettura di Gunma, distante circa 120 Km. da Tokyo, nasce, Domenica 6 Giugno 1937, Hideyuki Miyakawa.

Fin da giovanissimo, dopo aver superato l’atmosfera dei terribili avvenimenti “atomici” che martoriarono il Giappone sul finire della Seconda Guerra Mondiale, nell’Agosto del 1945, e le conseguenze drammatiche della resa, Hideyuki manifestò grande interesse per i motori, in particolare per le motociclette.

Nel 1960, all’età di 22 anni, era già un motociclista esperto e preso dalla smania di girare il Mondo è partito, insieme a un suo carissimo amico, a cavallo di una moto Yamaguchi 125 cc. bicilindrica con motore due tempi.

Il “due tempi”, semplificando, si può dire che è un tipo di motore senza valvole di scarico, inventato nel 1879, ha iniziato a prendere piede nel mondo delle due ruote, grazie anche alla sua apparente semplicità meccanica, agli inizi degli Anni 50.

La “Yamaguchi” era un’Azienda che ha prodotto motociclette, in Giappone, tra il 1955 e il 1963; le sue moto montavano motori prodotti dalla DittaHodaka” dei Fratelli Oishi
La “Yamaguchi” ebbe un certo successo Internazionale nel 1961 quando, accordandosi con la Ditta AmericanaPacific Basin Trading Company” (PABATCO), che aveva Sede in Oregon, riuscì ad aprire 480 Concessionarie negli Stati Uniti.

Hideyuki Miyakawa partì dal Giappone e, non potendo inoltrarsi in Cina a causa delle troppo vicine ferite aperte dalla guerra in quei Territori, sbarcò in India e da li proseguì attraverso il Pakistan fino a giungere in Persia che dal 1935 si chiama anche Iran.

A questo punto del racconto, parlando di Iran, mi ritornano in mente anche a me molti bellissimi ricordi di quei tempi, infatti anch’io, alcuni anni dopo, nel 1973, sono stato per un lungo periodo in Persia.

Hideyuki arriva, dopo aver attraversato molte altre Nazioni, a Roma proprio per l’inizio delle Olimpiadi
I Giochi della XVII Olimpiade si tennero nella Capitale d’Italia dal 25 Agosto all’11 Settembre del 1960.

Dopo un così lungo viaggio Hideyuki Miyakawa dovette affrontare un problema piuttosto impellente: la fine dei soldi con cui era partito. 
Attraverso un conoscente dell’Ambasciata Giapponese di Roma è entrato in contatto con il Giornale Nipponico, specializzato in motori, “Car Graphic” e ne è diventato reporter/corrispondente estero. Con tale qualifica ha iniziato a girare per le Mostre Internazionali Europee di Auto.

Alla Quarantaduesima Edizione del Salone dell’Automobile di Torino, tenutasi tra il 3 e il 13 Novembre del 1960, sono avvenuti gli eventi che hanno dato una svolta alla vita di Hideyuki

Conobbe e si innamorò di Maria Luisa Bassano, una giovane studentessa che era in procinto di partire, per un anno di studi, proprio per il Giappone
Nel 1962 Maria Luisa e Hideyuki convolarono a nozze. 
Al Salone Hideyuki entrò in contatto anche con Giorgetto Giugiaro divenendone successivamente suo socio nell’Azienda Italdesign.

L’AziendaItaldesign Giugiaro”, un centro servizi per il mondo dell’auto impegnata nella realizzazione di studi stilistici e soluzioni ingegneristiche, fu fondata a Torino, il 13 Febbraio 1968, dal mitico imprenditore Giorgetto Giugiaro (Classe 1938) e da Aldo Mantovani con il nome originario di “Società Italiana Realizzazioni Prototipi S.p.A.” (SIRP).  

Negli anni successivi Hideyuki Miyakawa è diventato un imprenditore di grande successo in campo automobilistico Internazionale e uno dei principali fautori del successo del design Italiano in Giappone
Non solo, ma anche nel mondo sportivo delle corse motociclistiche ha affermato la sua indubbia professionalità in Team come quello della Suzuki e della Yamaha.

Le sue frequentazioni e collaborazioni hanno avuto nomi mitici, tra i tantissimi, quelli di Enzo Ferrari, Giacinto Ghia e Nuccio Bertone.

Nel 1983 la Famiglia Miyakawa, insieme ad altre tre famiglie di varia estrazione e nazionalità, ha fatto nascere, nello Storico Comune di Suvereto in Provincia di Livorno, l’Azienda AgricolaBulichella”. 
Un progetto super innovativo per l’Epoca, in quanto veniva creata un’Oasi di Agricoltura Biologica (non per moda ma per consapevolezza) dove far crescere i figli nel rispetto dell’ambiente e della natura.

Nel 1992 Hideyuki Miyakawa e Maria Luisa Bassano si sono trasferiti, da Torino, in pianta stabile nell’Azienda di Suvereto.

Nel 1999 la Famiglia Miyakawa è diventata l’unica proprietaria rilevando tutte le quote di “Bulichella”, una scelta fatta per incentivare la crescita anche con una visione imprenditoriale più decisa. 

Oggi questa straordinaria Famiglia è composta da sette tra figli e figlie, tra cui tre adottati da Paesi come l’Italia, Corea e India, oltre a quattordici nipoti.

Nel 2003, purtroppo, la signora Maria Luisa Bassano, è deceduta, ma Hideyuki Miyakawa non si è arreso e ha continuato a lottare per la sua numerosa Famiglia anche con un nuovo matrimonio.

Hideyuki ha messo, come sempre, tutte le sue straordinarie capacità anche nel Mondo del Vino, non solo dando alla sua Azienda uno sviluppo decisamente importante ma diventando anche Presidente del “Consorzio dei Vini D.O.C. della Val di Cornia”. 
Durante questo periodo si è battuto fortemente perché i Vini del Territorio ottenessero la D.O.C.G, un obbiettivo, raggiunto nel 2012, che ha accresciuto l’immagine non solo dei Vini ma anche di Suvereto e della Val di Cornia.

Il grande impegno che Hideyuki Miyakawa ha messo in tutto ciò che ha fatto gli ha anche portato l’Onorificenza di “Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana” conferitagli nel 2007 dal Presidente della Repubblica di allora Giorgio Napolitano.

Tutta la sua vita fuori del comune Hideyuki l’ha anche raccontata in un interessantissimo e recente Libro (finito di stampare il 18 Agosto 2017) in lingua Giapponese, corredato dalle sue foto ricordo più care, dal titolo “50 Anni di Italdesign con Giorgetto Giugiaro”. 

Ma veniamo all’AziendaBulichella” splendidamente ubicata, a 2 km. da Suvereto, in collina con vista Mare e con davanti il “Montepeloso”, importantissimo per gli effetti climatici positivi sulle loro vigne.

L’Azienda con la Certificazione Biologica ICEA di tutti i suoi prodotti garantisce l’attenzione e il rispetto messo nelle loro qualificate lavorazioni. 
In totale 42 Ettari di cui 17 di Vigneti e 10 di Oliveti con circa 1600 piante da cui si estrae il loro Olio Extravergine di Oliva, un laghetto, l’orto con frutteto, i verdeggianti boschi e l’accogliente Agriturismo.

Nei Vigneti troviamo vitigni di Vermentino, Sangiovese, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Petit Verdot, Aleatico e Viognier.

La Cantina attuale, dotata di ogni attrezzatura necessaria, è stata edificata nel 1997 e aggiornata nel 2001
Da notare, per non smentire la passione di Hideyuki Miyakawa per le auto, che all’ingresso della “Barricaia” c’è una rarissima e bellissima Jaguar Mk IV del 1942.

Bulichellaproduce i seguenti Vini: “Hide Toscana Syrah IGT” il Vino dedicato al Titolare Hideyuki, “Coldipietrerosse DOCG Suvereto”, “Sol Sera IGT Toscana Rosato – precedentemente denominato Afrodite”, “Tuscanio Bianco”, “Tuscanio Rosso”, “Rubino Costa Toscana Rosso IGT” e “Merlot Maria Shizuko” il Vino che prende nome dall’attivissima e affascinante figlia di Hideyuki, Shizuko, che è anche l’Amministratrice dell’Azienda.

In occasione del Vinitaly 2018 l’Azienda ha presentato le “Nuove Etichette” dei Vini, frutto della fattiva collaborazione tra le grandi professionalità presenti nella Famiglia Miyakawa, all’interno delle quali si ritrovano alcuni spunti della loro Storia.

Recentemente è avvenuta anche l’importante presentazione del loro nuovo VinoBulichella Suvereto DOCG Montecristo 2015”, una particolare e preziosa Riserva (solo 6.000 bottiglie), un “assemblage” di Cabernet (50%), Merlot (40%) e Petit Verdot (10%); tali percentuali però posso variare a secondo delle annate. 
Un Vino Rosso passato in Barrique Francesi di legno medio fine dalla “tostatura quasi bionda”. Appena uscito ha già guadagnato la ribalta con ottime valutazioni sia Nazionali sia Internazionali.

Nell’Etichetta del nuovo Vino, un Vino decisamente di livello superiore sotto tutti i punti di vista, c’è molto della loro Vita: l’immagine dell’Azienda con il pozzo, i Vigneti con in mezzo Napoleone a Cavallo (l’Isola di Montecristo, visibile nelle giornate terse, è parte dell’Arcipelago Toscano dove all’Isola d’Elba rimase in esilio l’Imperatore Francese), la moto con cui Hideyuki è arrivato in Italia, una vista della Jaguar Mk IV all’ingresso della Barricaia.  

Anche questo nuovo Vino è stato curato dal conosciutissimo e bravo Enologo Luca D’Attoma e da Andrea Lupi, oltreché dal Responsabile della Cantina Stefano Bonaguidi, da più di 20 anni in Azienda.

All’Azienda AgricolaBulichelladi Suvereto (LI) oltre a degustare ottimi Vini, accompagnati da un ricco buffet della Casa, ho potuto ascoltare, raccontata direttamente da Hideyuki Miyakawa con tutto il fascino di un grande Giapponese, l’avvincente e straordinaria storia della sua Vita tra mitici Motori e eccellenti Vini.



1960 Hideyuki in Moto (Foto Bulichella)

Il Libro

Hideyuki Miyakawa

Una Vista dell'Azienda

Vitigni e Panorama

La Jaguar Mk IV 1942 all'Ingresso della Barricaia

La Barricaia

Shizuko Miyakawa

Montecristo 2015 Riserva - Suvereto DOCG

Montecristo 2015: Retro Etichette

Foto di Gruppo: la Famiglia Miyakawa con gli Enologi

Giorgio Dracopulos e Hideyuki Miyakawa