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domenica 12 aprile 2026

DA “MIGNON” IL DELIZIOSISSIMO DOLCE DELLA CUCINA NAPOLETANA: LA “PASTIERA”.

 


Tra le infinite e gustosissime tipicità gastronomiche Italiane sicuramente la “Cucina Napoletana” è una di quelle che con le sue numerose e speciali pietanze crea maggiormente interesse e curiosità. 

La “Cucina Napoletana” ha sicuramente le sue radici storiche sia nel periodo Greco sia in quello Romano, ma con il passare dei Secoli si è progressivamente arricchita grazie all'influsso cortigiano delle differenti dinastie che si sono susseguite al governo della Città e dei territori circostanti.

A partire dal XIII Secolo (con gli Angioini e gli Aragonesi) la magnifica e fascinosa Città di Napoli, adagiata sullo splendido golfo omonimo nel Mar Tirreno e sospesa tra la maestosità del Vesuvio e la bellezza panoramica delle Isole di Capri, Ischia e Procida, è stata stabilmente sede di una Corte. Tale fatto ha delineato lo sviluppo della sua cucina su due frangenti che esprimono una separazione ben definita tra una Cucina prettamente Aristocratica ed una Popolare. La prima si è caratterizzata con preparazioni elaborate e con influenze Internazionali, mentre la seconda è molto legata agli ingredienti del Territorio.

Una delle ricette più famose e gustose della “Cucina Napoletana” è certamente quel dolce denominato “Pastiera”, particolarmente diffuso nel periodo delle Feste Pasquali, che dal 2016 è stato inserito nell'Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) Campani del “Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali” (dal 2022 è diventato “Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste”), tale inserimento ne certifica la storicità e la metodologia di produzione tradizionale.

La “Pastiera Napoletana” è un dolce antico e la sua nascita si perde tra diverse leggende. Che sia nata un’originaria “Pastiera” ai tempi della Città Magno-Greca grazie alle offerte della popolazione alla Sirena Partenope (mito e storia sono all'origine anche del nome "partenopeo”) che aveva scelto come ultima dimora l'Isolotto di Megaride (dove oggi sorge Castel dell'Ovo) nel Golfo di Napoli o che sia frutto delle arti culinarie di Suore del Convento San Gregorio Armeno a metà del XVI Secolo non ha importanza: le Leggende sono Leggende.

Più probabilmente il dolce ha origini lontanissime derivando dalle “feste pagane” e dalle offerte votive del periodo primaverile. Questo dolce sicuramente di derivazione contadina deve la sua etimologia alla parola “pasta”. Nasce infatti come una frittata salata di pasta avanzata, divenendo dolce in Secoli successivi grazie all’aggiunta di zucchero e aromi. Tuttora in Campania esistono versioni diPastierasalata e di un dolce preparato con un ripieno di tagliolini di pasta fatta in casa.

La prima ricetta riconosciuta della Pastiera Napoletana” la troviamo nel testo fondamentale della Cucina Napoletana, del XVII Secolo, che segna il passaggio dall'opulenza Rinascimentale a quella Barocca: "Lo Scalco alla Moderna".

"Lo Scalco alla Moderna" scritto dal Marchigiano (era di Fabriano) Antonio Latini, “Scalco” (colui che organizza il banchetto) al servizio di Esteban Carillo y Salsedo Ministro Spagnolo del Viceré di Napoli, è un compendio enciclopedico pubblicato a Napoli inDue Tomi” (il Primo nel 1692 e il Secondo nel 1694) fondamentale per comprendere l'evoluzione delle cerimonie conviviali e del gusto di quei tempi. Il trattato descrive l'organizzazione di fastosi banchetti, ricette, disegni per la trinciatura artistica di carni e pesci, istruzioni su come imbandire le tavole, conservare i frutti e preparare aceti odorosi, introducendo l'uso precoce di ingredienti delle Americhe come i pomodori e i peperoni.

Altre indicazioni della ricetta della “Pastiera” si trovano nell’Appendice del Trattato del 1837 di Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino intitolato “Cucina Teorico-Pratica”, una pietra miliare della gastronomia popolare di Napoli, dove si descrive la cucina casalinga, povera e tradizionale, con ricette fondamentali come il ragù e la pasta, il tutto scritto nel linguaggio Napoletano colto dell'epoca. L’Appendice, inserita nella prima edizione dell’opera, era intitolata "Cucina casarinola all'uso nuosto napolitano".  

Successivamente tra i testi più importanti da citare, dove la ricetta della “Pastiera” ha una definitiva canonizzazione di dolce moderno, c’è il LibroLa Cucina Napoletana” della scrittrice Italiana Jeanne Caròla Francesconi (1903 - 1995) pubblicato nel 1965. Il Libro per la sua importanza viene considerato la "Bibbia" della Cucina Napoletana.

La “Pastiera” è una torta con una base di pasta frolla (realizzata con farina, uova, strutto o burro, e zucchero semolato) da stendere sul “ruoto”, la tipica tortiera in alluminio dai bordi lisci e leggermente svasati, poi farcita con un impasto a base di grano, già ammorbidito, bollito nel latte, ricotta di pecora, frutta candita, zucchero, uova e, a seconda della ricetta seguita, di crema pasticcera. Il dolce è ricoperto da strisce di pasta frolla che, come per le crostate, ne limitano la fuoriuscita del composto. Gli aromi possono consistere in cannella, scorze d'arancia, vaniglia e acqua di fiori d'arancio, buccia di limone, canditi, acqua di rosa e alcolici vari. Il tutto va fatto cuocere in forno e infine, prima di servirla, necessita di una spolverata di zucchero a velo.

Una variante del dolce molto diffusa nella Provincia di Salerno prevede l'uso del riso in sostituzione del grano.

Per la “ricetta originale” della “Pastiera Napoletana” sarebbe necessario non usare del “grano precotto” ma utilizzare “normali chicchi di grano” messi a bagno in acqua a temperatura ambiente, cambiata mattina e sera per almeno tre giorni, poi sciacquati e bolliti per circa due ore fino a che diventano morbidi.

Fuori della Campania si può degustare la vera Pastiera Napoletanaanche nei punti vendita diMignon - Eccellenze Napoletane”.

Mignon” è un Marchio nato nel 2016, per volontà di Maria Acquaviva, che poggia sulle solide fondamenta dell’Azienda Dolciaria fondata negli anni Novanta dal Papà di Maria, Salvatore, e che oggi è guidata dal Marito di Lei, Carlo Antonio. Un’Azienda Dolciaria che si è sempre distinta nel panorama nazionale per la produzione di dolci di altissima qualità, unendo la fedeltà alla tradizione con la capacità di innovare e adeguare i propri prodotti al gusto moderno, operando con la cura di un laboratorio artigianale, sia nell’attenta selezione degli ingredienti sia nella scelta di una linea di responsabilità sociale e ambientale.

Mignon - Eccellenze Napoletane” nasce dall’esperienza di quest’antica Famiglia di Pasticcieri Napoletani, tra i più certificati per qualità e responsabilità, noti per la cura artigianale delle proprie ricette e per la scelta attenta delle materie prime. Le ricette di “Mignon” sono fedeli alla tradizione anche se all’interno dei laboratori i maestri e i tecnici lavorano quotidianamente per adeguarli al gusto contemporaneo.

Una Domenica, il 29 Maggio 2016, “Mignon” ha aperto il suo primo punto vendita all’interno della Stazione Centrale di Milano, più precisamente al Binario 4. Successivamente sono arrivate altre aperture: di fronte al Binario 20 della Stazione Porta Nuova di Torino, nell’atrio biglietteria della Stazione Termini a Roma, con un punto vendita ancora più grande, bello e innovativo, e al Terminal 3 dell’Aeroporto di Roma-Fiumicino. Con l’inaugurazione Milanese, nel Mese di Marzo 2025, in Corso di Porta Romana 48, “Mignon -Eccellenze Napoletane è uscita dalle Stazioni approdando nel “salotto buono” di una grande e fascinosa Città.

Recentemente, nel Mese di Marzo di questo 2026, dopo dieci anni il punto vendita ubicato nell’area binari della Stazione Centrale di Milano si è trasferito in un nuovo spazio al piano terra, tra Piazza IV Novembre (ingresso esterno) e l’atrio della Stazione stessa (ingresso interno). Un passaggio significativo che, grazie alla sinergia di lunga data con “Grandi Stazioni Retail”, amplia molto il ruolo del primo punto vendita nella storia di Mignon. Il nuovo e accogliente locale diventa così accessibile non solo ai viaggiatori in partenza, ma anche a chi vive e attraversa quotidianamente la Città: una nuova cerniera tra Stazione e tessuto urbano che si sviluppa su una superficie di circa 190 mq., con 25 posti a sedere e un dehors esterno.

Da “Mignon” si trova una proposta ricca e golosa di delizie dolci e salate con la possibilità di assaggiare più specialità tipicamente Napoletane in un unico momento grazie al “formato mignon”, la specifica caratteristica distintiva del Brand.

Ma sicuramente da “Mignon - Eccellenze Napoletane” la “Regina dell’offerta dolciaria” è la “Pastiera” quella vera. Il dolce simbolo non solo del periodo “Pasquale Napoletano”, un equilibrio di ricotta, grano e profumi di agrumi che racchiude secoli di storia e tradizione. Un dolce che si prepara con giorni di anticipo perché, come recita il proverbio Partenopeoa pastiera è bona quanno riposa”.

La “Pastiera” proposta da “Mignon” nasce da una lavorazione lenta e accurata, fedele alla ricetta tradizionale. Tutto inizia dai chicchi di grano, messi a bagno e poi bolliti, successivamente gli stessi vengono cotti lentamente con latte, zucchero, scorza di limone e vaniglia fino a ottenere una crema morbida e profumata. Il composto riposa per permettere agli aromi di amalgamarsi perfettamente. A questo si aggiunge un impasto ricco e fragrante, preparato con ricotta freschissima dei Monti Lattari, uova di galline allevate a terra, canditi realizzati artigianalmente nel laboratorio di Famiglia e il prezioso “Olio Essenziale di Neroli”, distillato dai fiori di arancio amaro, che regala alla pastiera il suo profumo inconfondibile. Il tutto viene racchiuso in una frolla friabile e profumata, decorata poi sopra con le tradizionali strisce intrecciate.

Credo che le seguenti parole del Dr. Dario Ballini chiariscano perfettamente l’importanza dell’argomento fin qui trattato: “La tradizione sostiene che la Pastiera, se conservata in un luogo fresco e asciutto della casa, lontano da fonti di calore, si mantenga fino a 5/6 giorni dopo averla sfornata. Ma in realtà nessuno ha mai visto una Pastiera campare così tanto”.

https://mignonitaly.com/

https://www.youtube.com/watch?v=UPfokaLxywc


"Mignon" alla Stazione di Milano: Ingresso dall'Atrio (Foto Mignon)

"Mignon" alla Stazione di Milano: Ingresso Esterno (Foto Mignon)

Nuovo Negozio "Mignon" alla Stazione di Milano (Foto Mignon)

La "Pastiera di Mignon" con la sua Scatola (Foto Mignon)

La Regina dell’Offerta Dolciaria Partenopea (Foto Mignon)

 La Deliziosissima "Pastiera Napoletana" (Foto Mignon)


domenica 21 dicembre 2025

NATALE 2025: “MIGNON” E LE SUE FASCINOSE E MAGICHE PREPARAZIONI ESPRESSIONI SINCERE DELLA GUSTOSA TRADIZIONE NAPOLETANA.

 


Mignon” è un Marchio nato nel 2016, per volontà di Maria Acquaviva, che poggia sulle solide fondamenta dell’Azienda Dolciaria fondata negli anni Novanta dal Papà di Maria, Salvatore, e che oggi è guidata dal Marito di Lei, Carlo Antonio. Un’Azienda Dolciaria che si è sempre distinta nel panorama nazionale per la produzione di dolci di altissima qualità, unendo la fedeltà alla tradizione con la capacità di innovare e adeguare i propri prodotti al gusto moderno, operando con la cura di un laboratorio artigianale, sia nell’attenta selezione degli ingredienti sia nella scelta di una linea di responsabilità sociale e ambientale.

Mignon” nasce dall’esperienza di questa antica Famiglia di Pasticcieri Napoletani, tra i più certificati per qualità e responsabilità, noti per la cura artigianale delle proprie ricette e per la scelta attenta delle materie prime. Le ricette di “Mignon” sono fedeli alla tradizione anche se all’interno dei laboratori i maestri e i tecnici lavorano quotidianamente per adeguarli al gusto contemporaneo.

Una Domenica, il 29 Maggio 2016, “Mignonha aperto il suo primo punto vendita all’interno della Stazione Centrale di Milano, più precisamente al Binario 4. Successivamente sono arrivate altre aperture: di fronte al Binario 20 della Stazione Porta Nuova di Torino, nell’atrio biglietteria della Stazione Termini a Roma, con un punto vendita ancora più grande, bello e innovativo, e al Terminal 3 dell’Aeroporto di Roma-Fiumicino. Con l’inaugurazione Milanese, nel Mese di Marzo 2025, in Corso di Porta Romana 48, “Mignon -Eccellenze Napoletane” è uscita dalle Stazioni approdando nel “salotto buono” di una grande e fascinosa Città.

Per queste Festività di Fine Anno 2025Mignonha preparato, oltre a un’infinità di delizie, sempre disponibili, una Collezione Speciale di Eccellenze Napoletaneche celebrano al meglio la Tradizione Dolciaria Partenopea.

Protagonisti assoluti i “Panettoni Artigianaliinterpretati secondo la sensibilità Napoletana e preparati da Mignon con “lievito madre vivocustodito nel Laboratorio di Famiglia da oltre 60 anni. Lievitazioni naturali di oltre 36 ore, ingredienti super selezionati come gli agrumi del Vesuvio, coperture con glassa alle mandorle, mandorle intere e granella di zucchero che rendono ogni creazione soffice e profumata.

Ogni panettone nasce da un sapere antico tramandato e da un gesto sapiente: il “rinfresco dello speciale lievito madre vivo” custodito e accudito come un patrimonio di Famiglia. Una pratica che racchiude in sé l’essenza della Pasticceria Napoletana: tempo, cura, equilibrio e rispetto della tradizione. Gli impasti sono preparati con farine Italiane, sottoposti a una tripla lievitazione naturale che richiede attenzione e conoscenza della pasta e che garantisce morbidezza, profumo e digeribilità. A completare le ricette, ingredienti selezionati come il miele di acacia, la vaniglia naturale in bacche del Madagascar, le mandorle Italiane naturali e i canditi ottenuti da frutta fresca senza conservanti.

Tre le varianti proposte:

- “Panettone Classico”: profumato di scorze d’arancia e uvetta, il dolce che più di ogni altro rappresenta la festa, nella sua forma più pura e tradizionale;

- “Panettone all’Albicocca Pellecchiella del Vesuvio”: omaggio ai frutti della Campania, dove la dolcezza e la consistenza carnosa dell’Albicocca ("Crisommola" in Napoletano, termine che deriva dal Greco "krusòn mèlon = frutto d'oro") si unisce a una pasta lievitata leggera e armoniosa. L'Albicocca Pellecchiella è una varietà antica e molto pregiata a maturazione tardiva, originaria probabilmente dell’Armenia visto il nome scientifico di “Prunus Armeniaca”, che si trova in Campania particolarmente nel Territorio Vesuviano, si caratterizza per il frutto di dimensioni medio-grandi, con polpa giallo-aranciata, soda, dolce e che si stacca facilmente dal nocciolo (da cui il nome "pellecchiella" “si sbuccia facilmente”). La buccia è giallo-arancio con sfumature rosse e il frutto ha un ottimo sapore intenso e aromatico;

- “Panettone al Cioccolato e Caramello”: un incontro perfetto tra la Tradizione Napoletana, l’intensità del cioccolato fondente e la golosità del caramello.

Ogni Panettone ha una sua speciale confezione, quella del “Panettone al Cioccolato e Caramello”, per esempio, si trasforma in un piccolo laboratorio creativo con al suo interno una scatola di pastelli colorati e un foglio illustrato da completare per intrattenere i più piccoli e aggiungere un momento di gioco e condivisione.

Una confezione specialissima celebra anche uno dei simboli più amati del Natale Partenopeo: nella bella scatola in latta oltre al “Panettone Classico” c’è la “Tombola Napoletana” il più tradizionale dei giochi da tavolo, quello che in ogni casa accompagna le feste. 

Secondo la tradizione, la “Tombola” sarebbe nata circa nel 1735 da una diatriba tra Carlos Sebastián de Borbón y Farnesio, Re delle Due Sicilie dal 1735 al 1759, e il Frate Domenicano Napoletano Gregorio Maria Rocco (1700 - 1782). Il primo aveva l'idea di ufficializzare nel Regno il gioco del Lotto” nel tentativo di porre fine alla sottrazione di tasse mancate. Un gioco, al tempo d'azzardo e fino a quel momento assolutamente clandestino e molto diffuso, che consiste nell'estrazione di cinque numeri tra 1 e 90 con premio per coloro che ne indovinano almeno uno. Il Frate riteneva invece che il gioco fosse un "ingannevole e amorale diletto", convinto che in un paese in cui si cercava sempre di rispettare gli insegnamenti cattolici, ciò distraesse i fedeli dalla preghiera. Alla fine la spuntò il Re con il patto che il gioco venisse sospeso nelleFestività Natalizie”. Tuttavia i cittadini non vollero rinunciare a giocare per le feste e così trasformarono il “Lotto” in un gioco a carattere familiare, la “Tombola” appunto: 90 tessere numerate venivano messe in un cesto di vimini, detto "panariello" e i numeri disegnati su delle cartelle.

Ma torniamo allaCollezione Speciale di Eccellenze Napoletane” di “Mignon” per le Feste di Fine Anno 2025 che oltre ai deliziosi e soffici Panettoni si arricchisce di altri grandi classici della Tradizione Partenopea:

- Gli “Struffoli”: deliziose piccole perle di pasta dolce fritte e immerse nel miele, che raccontano l’essenza stessa della festa. Profumati con scorze d’arancia e cedro, decorati con micro confettini di zucchero colorati e frutta candita, sono un inno alla gioia e alla convivialità. Ogni pallina unita alle altre dal miele rappresenta i legami che tengono insieme la Famiglia in un dolce che da secoli è sinonimo di buon auspicio e abbondanza;

- I “Mostaccioli”: dolci a forma di rombo ricoperti da una lucente glassa di cioccolato fondente, uniscono miele, spezie e mandorle in un perfetto equilibrio di profumi e gusti. Le loro origini antiche, legate alla parola latina “mustacea” (dolci preparati con mosto d’uva), affondano da Secoli nella cultura contadina del Sud;

- I “Roccocò”: biscotti alle mandorle e agrumi nati nei Conventi Napoletani del Trecento. Dorati, croccanti e profumati, immancabili nelle ceste delle feste dall’Immacolata all’Epifania. Il loro nome deriva dal Franceserocaille” per la forma barocca tondeggiante simile a una conchiglia e la loro consistenza “tuosta o muscia” (dura o morbida) divide da sempre le Famiglie Napoletane in fazioni affettuosamente opposte nella preferenza.

A completare la proposta, di queste feste, i raffinati e bellissimi “Alberi di Cioccolato” (fondente, bianco o al pistacchio) pensati anche come dono o come elegante centrotavola.

Per questo Santo Natale 2025 e le altre Feste di Fine Anno lePasticcerie di Mignonoffrono la possibilità di assaporare delle vere, fascinose e magiche preparazioni della gustosa e sincera Tradizione Dolciaria Napoletana.

https://mignonitaly.com/


"Mignon Natale 2025": Le Tre Varianti dei Panettoni (Foto Mignon)

"Mignon": Solo Materie Prime di Grande Qualità (Foto Mignon) 

"Il Panettone all’Albicocca Pellecchiella" (Foto Mignon)

"Il Panettone con la Tombola" (Foto Mignon)

"Roccocò" (Foto Mignon)

"Gli Alberi di Cioccolato" (Foto Mignon)

"Mignon Natale 2025": Buon Natale (Foto Mignon)