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martedì 5 agosto 2025

RISTORANTE “BAITA PIÈ TOFANA” NEL MAGICO CUORE DELLE DOLOMITI DI CORTINA D’AMPEZZO (BL): FASCINOSA AUTENTICITÀ E GRANDE PASSIONE.



 Il Britannico e Londinese John Ruskin (1819 - 1900) è stato un noto Scrittore, Poeta, Pittore e Critico d’Arte, che ha influenzato fortemente l'estetica Vittoriana ed Edoardiana con la sua interpretazione dell'arte e dell'architettura, ci ha lasciato anche questa bella frase: “Le Montagne sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle." 

Parole magnifiche che si adattano perfettamente alle “Dolomiti” e a un loro tratto specifico di cui oggi Vi voglio raccontare.

Le “Dolomiti” (dette anche Monti Pallidi) sono un insieme di gruppi montuosi ubicati a sud della catena principale alpina (le Alpi Orientali Italiane) quasi interamente comprese nelle Regioni di Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia (suddivise, in ordine di percentuale di distribuzione, tra le Province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine, Pordenone), e con una piccola parte anche in Austria (le Dolomiti di Lienz) e in Slovenia (la parte orientale delle Alpi Giulie). Le “Dolomiti” prendono il nome dal Geologo Francese Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu (1750 - 1801) che per primo studiò il particolare tipo di roccia, battezzata in suo onore “dolomia”, predominante in queste montagne. Una roccia costituita principalmente da un minerale denominato, sempre in onore del Geologo scopritore, “dolomite”, un insieme di carbonato di calcio e di carbonato di magnesio.

Le “Dolomiti” sono tra le zone più rinomate a livello naturalistico/ambientale e turistico delle Alpi, comprendono un Parco Nazionale, nove Parchi Naturali e il più grandeComprensorio Sciistico Italiano” (Dolomiti Superski) nato nel 1974 ed esteso su un'area di circa 3.000 km². Il Comprensorio ha 450 impianti di risalita e 1.246 chilometri di piste, di cui circa la metà direttamente collegate tra di loro, oltre ai 1.160 chilometri di piste in grande maggioranza predisposte per l'innevamento programmato, dove la sciabilità è garantita da Dicembre fino ad Aprile anche senza precipitazioni nevose.

Il “Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d'Ampezzo” è un'area naturale protetta d’incredibile bellezza della Regione Veneto, si estende a nord del Comune di Cortina d'Ampezzo, lungo il confine con il Trentino-Alto Adige. Il Parco è stato ufficialmente istituito il 22 Marzo 1990 con la Legge Regionale n. 21. Il Parco comprende molti famosi Gruppi Dolomitici: il Monte Cristallo, le Tofane, la Cima Fanes, il Col Bechei e la Croda Rossa d'Ampezzo, rispettivamente divisi dalla Val TravenanzesVal di Fanes, alta Valle del Boite e Val Felizon.

Le “Tofane”, ubicate a ovest di Cortina d'Ampezzo e a nord/ovest di San Vito di Cadore, sono il massiccio più maestoso tra tutte le montagne che si affacciano sulla Conca Ampezzana. Le “Tofanesi estendono sul versante occidentale della valle, tra il Passo Falzarego e la Val di Fanes, in direzione nord-sud, e contano tre vette principali, tutte con quota superiore ai 3.000 metri s.l.m.: - la “Tofana di Rozes” (o di Roces) 3.225 m. la più meridionale; - la “Tofana di Mezzo” (o Seconda), 3.244 m. la più elevata; - la “Tofana di Dentro” (de Inze o Terza) 3.238 m. la più settentrionale, collegata alla precedente da una cresta. A seguito del boom turistico ampezzano le “Tofane” sono diventate una delle maggiori attrazioni di tutte le “Dolomiti”, nonché uno dei più conosciuti simboli delle “Alpi Italiane”. Per questo motivo, a partire dalla fine dell'Ottocento, sul massiccio sono stati costruiti numerosi “rifugi alpini” e sono stati aperti sentieri, vie ferrate, funivie, seggiovie e piste da sci.

Il Comune diCortina d'Ampezzo” (circa 5.500 abitanti), posto nella Regione Storico/geografica della “Ladinia” (cinque Valli Dolomitiche di Lingua Ladina) in Provincia di Belluno, è una notissima e prestigiosa Località turistica invernale ed estiva, nonché teatro di numerosi eventi sportivi di rilevanza internazionale legati alla montagna e agli sport invernali. “Cortina d’Ampezzo” ha una particolarissima prerogativa, come riportato nello Statuto Comunale, non ha Frazioni ma il suo Territorio è articolato in numerosi Villaggi riuniti inSei Contrade” che prendono il nome di “Sestieri”.

Proprio in questo splendido scenario, accanto alla Stazione di partenza della Seggiovia Piè Tofana - Duca d'Aosta” (che porta aRa Vallesa 2.470 m. della Tofana di Mezzo) c’è un Ristorante (Rifugio) che si può decisamente definiresemplicemente magnificograzie alle sue specialissime prerogative: “Baita Piè Tofana”.

La fascinosa struttura in legno con la grande e panoramicissima terrazza, che oggi accoglie il Rifugio/Ristorante Baita Piè Tofana, nasce in LocalitàRumerlo”, a pochi minuti d’auto da Cortina D’Ampezzo, in occasione delle Olimpiadi del 1956 come rifugio per i cronometristi. Ubicata a 1.700 metri di quota e, come già accennato, si trova accanto alla “Seggiovia Piè Tofana - Duca d’Aosta”. Ancora oggi le piste da sci qui collegate sono una tappa della “Coppa del Mondo Femminile di Sci”. Nel 2019 l’Imprenditore Cortinese Michel Oberhammer, cresciuto nel mondo della pasticceria e successivamente acquisito una lunga esperienza nel mondo del vino, ha rilevato e completamente rinnovato la struttura preservando l’essenza originale del luogo e dando vita a un Ristorante elegante, molto curato in ogni particolare ma allo stesso tempo non impegnativo, dove si respira aria di casa con una vista mozzafiato sulle Tofane. Tutto l’arredamento è naturalmente rustico/montano rivisitato con eleganza contemporanea. Intorno al “Larin”, il suggestivo focolare aperto sui lati, oggi c’è il tavolo più ambito e fascinoso della Conca Ampezzana, un “tavolo” che incarna l’essenza stessa della straordinaria accoglienza e convivialità diBaita Piè Tofana”.

Dal Mese di Novembre 2021 lo Chef diBaita Piè Tofanaè il bravo Federico Rovacchi.

Federico (classe 1993) è nato in Emilia-Romagna nella bellissima Città di Reggio Emilia (la Città del Tricolore, la nostra Bandiera), la sua passione per la cucina, nata da esperienze di Famiglia, lo ha portato, dopo le Scuole dell’Obbligo, a Diplomarsi all’Istituto Alberghiero. Le sue prime esperienze di lavoro sono state fatte nelle Cucine di Ristoranti molto importanti e famosi della sua Regione come al Ristorante/LocandaCa’ Matildedello Chef Andrea Incerti Vezzani e di sua Moglie Marcella a Rubbianino di Quattro Castella (RE), al “Magnolia” “Una Stella Michelin”, al tempo ubicato a Cesenatico (FC), oggi è all’interno di Villa Margherita sulle Colline di Longiano (FC) e ha Due Stelle e, per 7 Mesi, al RistorantePiazza Duomo” (Tre Stelle Michelin) ad Alba, del grande Enrico Crippa.

Tra tutte l’esperienza più importante per Federico Rovacchi è stata sicuramente quella fatta in Alto Adige, in Alta Val Badia, dal Giugno 2016 al Settembre 2021 (5 Anni e 5 Mesi) al RestaurantSt. Hubertus” (Tre Stelle Michelin) del Lussuoso Hotel (5 Stelle) “Rosa Alpina” di San Cassiano (BZ) con lo Chef Norbert Niederkofler e il suo “braccio destroMichele Lazzarini.

Proprio in questo periodo Federico Rovacchi ha conosciuto Elisa Prudente, sua attuale Fidanzata che, dal Mese di Giugno 2019, era entrata a lavorare al “St. Hubertus” come Chef de Range. Elisa, cresciuta in una Famiglia di Albergatori/Ristoratori, era arrivata al “St. Hubertus” dopo importanti esperienze lavorative, fatte tra il 2010 e il 2019, come Bar Waiter all’HotelMaregolf” di Caorle (Venezia), alla “Bottega del Vino Villa Sandi” e come Waiter e Wine Steward al RistoranteTivoli” (Una Stella Michelin), quest’ultimi a Cortina d’Ampezzo (BL).

Federico Rovacchi ed Elisa Prudente si si sono successivamente trasferiti a Cortina d’Ampezzo entrando insieme aBaita Piè Tofana”, Lui come Chef Executive e Lei come Restaurante Manager/ Maître

Federico Rovacchi grande appassionato e attento studioso dei “maestri della gastronomia” presenti e passati a “Baita Piè Tofana”, con accanto una brava Sous-chef come Nicole Groff, propone una cucina d’autore frutto di accurate ricerche e massima attenzione; nei suoi piatti ritroviamo importanti citazioni interpretate in modo assolutamente personale. Lo sguardo ai grandi del passato è fondamentale per dare la sua versione di “cucina contemporanea”, perché “quella che è diventata oggi tradizione è un’avanguardia che ce l’ha fatta”. Alle selezionatissime materie prime del Territorio si affiancano così ingredienti di alta qualità non solo locali e ai piatti della gastronomia Italiana e Internazionale si abbinano le “cotture Francesi” e le “sgrassaturedi ispirazione Giapponese.

Una particolarissima attenzione viene data inoltre alla componente vegetale che spesso assume un ruolo da protagonista. Le piante aromatiche e le erbe spontanee vengono raccolte a mano, seguendo il ritmo della natura e rispettando le stagioni, catturando l’essenza del Territorio e portandola direttamente nel piatto. Gli ortaggi, le radici e i germogli vengono trattati con la stessa cura riservata alle proteine, a volte sostituendole altre volte valorizzandole.

Tra le selezionate materie prime legate alla Cucina della Baita si trovano quelle della pregiata (dal 1960) “Macelleria dei Fratelli Dal Farra” di Belluno, le leccornie realizzate del “Maso Pretzhof” di Vipiteno (BZ), i preziosi formaggi dell’Azienda Agricola BiologicaSanwido” di San Vito di Cadore (BL), il pesce di montagna (come trote e salmerini), il pregiato Maiale Grigio del Casentino, la selvaggina cacciata in selezione e controllo della “Macelleria Zivieri Massimo” di Zola Predosa (BO) e anche i frutti di mare sempre meravigliosi e freschissimi. I prodotti di stagione utilizzati nel Menu provengono poi dall’Orto della Baita, gestito dall’AziendaAgricola Sostenibile Borgo Dus”, tra il Piave e il Montello. Molti prodotti sonofatti in Casacome per esempio gli squisiti salumi.

La bella, buona e saporita Cucina dello Chef Federico Rovacchi si basa molto sulle tecniche di cottura, in prevalenza alla brace oltre a quelle lente, la sua proposta gastronomica è pensata per valorizzare la freschezza vegetale e i profumi di montagna: una cucina sempre più istintiva e contemporanea.

Il Menu Estivo 2025 di Baita Piè Tofana” comprende imperdibili delizie come: - “Ostrica alla Brace”; - "Animella di Vitello" (con salsa Choron); - “La Millefoglie” (foglie di stagione come shiso, cavolo nero e spinacio selvatico, saltate delicatamente in padella, alternate a strati di maionese al levistico, mela verde, insalatina con salsa verde, noci e crème fraîche); - L’“Insalata di Pasta” (spaghetti alla chitarra verde con alloro e aglio orsino, mantecati con una crema di scarola, aglio orsino e erbe amare di montagna passate alla brace,  alla base c’è una chiffonade di scarola e acetosa, olio al fico, foglie di finocchio marino sott'aceto e foglie di cappero sott'olio); - “Tortellini” (con panna al lievito e anguilla); - Cosce di Ninfa alla Bella Aurora” (gnocchi al pomodoro e cosce di rana); - Il “Risotto” (con caprino, crespino ed elicriso, mantecato con burro di capra e un caprino fresco), - “La Lumaca” (chiocciole sgusciate e cotte in tegame con aglio orsino, vengono servite su una base morbida di crema di patata e topinambur, completate da un kefir al dragoncello, rafano grattugiato olio all’aglio orsino e un biscotto croccante al dragoncello); - Rossini al Mare” (filetto di manzo con tartufo nero, scaloppa di fois gras d’oca e seppia rosolata, nappato con una salsa teriyaki e un fondo di carne); - “Agnello Scampi e Abete”; - “Piccione” (con salsa diavola e cinque spezie); - “Capriolo” (con yogurt e mirtilli); - “La Zuppa Inglese di Ermanno”.

La Carta dei Vini, grazie all’impegno e all’esperienza di Michel Oberhammer ed Elisa Prudente che hanno realizzato una Cantina davvero molto ricca e ben assortita anche nei formati, offre una selezione attenta e curata di oltre 700 Etichette tra Italiane e Internazionali, molto ampia la scelta di Vini e Bollicine (Champagne) provenienti dalla Francia

In Sala Elisa Prudente incarna alla perfezione l’arte dell’ospitalità con grande fascino, estrema gentilezza e assoluta professionalità con al suo fianco la giovane e brava Chef de Rang Lisa Fiorentin.

Il RistoranteBaita Piè Tofana”, magicamente adagiato nel cuore della Dolomiti di Cortina D’Ampezzo (BL), grazie alla fascinosa e particolare autenticità abbinata alla grande passione del Titolare Michel Oberhammer, dello Chef Federico Rovacchi e della Restaurante Manager/ Maître Elisa Prudente, è assolutamente imperdibile.

https://baitapietofana.it/

https://www.youtube.com/watch?v=0KG3pJ97kqA


"Baita Piè Tofana": Vista Esterna...  (Foto Alex Moling)

"Baita Piè Tofana": Vista Interna...  (Foto Alex Moling)

Il Suggestivo Tavolo Intorno al "Larin"...  (Foto Alex Moling)

"Baita Piè Tofana": Il Team  (Foto Alex Moling)

"Ostrica alla Brace"...  (Foto Alex Moling)

"La Millefoglie"...  (Foto Alex Moling)

"Insalata di Pasta"...  (Foto Alex Moling)

"Cosce di Ninfa alla Bella Aurora"...  (Foto Alex Moling)

"La Lumaca"...  (Foto Alex Moling)

"Rossini al Mare"...  (Foto Alex Moling)

Michel, Federico, Elisa e Nicole  (Foto Alex Moling)

venerdì 7 marzo 2025

ESAMI ALLA “SCUOLA TESSIERI” DI PONSACCO (PI): ECCELLENTI PREPARAZIONI ABBINATE A OTTIMI VINI DELL’AZIENDA CANTARUTTI.




Per entrare, e all’inizio lo si deve fare “in punta di piedi”, nel fantastico Mondo dell’Enogastronomia, ci vuole assoluto impegno, dedizione e si deve studiare moltissimo, acculturandosi e aggiornandosi in continuazione, per questo servono le “Scuole”.

Oggi per chi vuole intraprendere una carriera nel mondo Ristorativo/Alberghiero esistono su tutto il Territorio Nazionale numerosi Istituti Professionali Statali per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione (I.P.S.S.A.R.).

Ecco che in questi ultimi decenni, con un’ampia richiesta di tantissimi giovani che vogliono apprendere e perfezionarsi, grazie anche alla pubblicità data dalla massiccia presenza mediatica, nel Mondo, di grandi ChefStellati”, si sono aperte anche molte “Scuole di Cucina” private.

Alcune di queste Scuole Formative garantiscono corsi specifici a Livelli veramente molto alti, alla fine dei quali gli Studenti conseguono dei Diplomi Professionali riconosciuti dalle varie Regioni dove sono ubicate e pertanto validi a carattere Nazionale.

Una delle migliori Scuole Superiori Accreditate e Certificate è laScuola Tessieri”.

La “Scuola Tessieri” ha Sede a Ponsacco, in Provincia di Pisa, nella Zona Artigianale/Industriale, precisamente in Via Milano al Civico 24. La sua ubicazione strategica le permette di essere raggiunta con facilità trovandosi a solo 2,5 Km. dall’uscita “Pontedera-Ponsacco” di una fondamentale arteria come la “Strada di Grande Comunicazione Fi-Pi-Li”.

La Scuola è nata nel 2015 per la brillante iniziativa di un noto imprenditore Alessio Tessieri (classe 1963). Alessio ha fondato e guidato nel tempo Aziende leader a livello Nazionale e Internazionale nel settore dolciario. “Casa Tessieri” l’Azienda madre del suo gruppo imprenditoriale sceglie e distribuisce nel Mondo, da oltre 50 anni, prodotti di selezionatissime pasticcerie, panetterie, e Aziende di trasformazione alimentare.

La “Scuola Tessieri” è un grande open space di oltre 800 mq. che può essere suddiviso in ambienti separati mediante pareti trasparenti e insonorizzate. Le più moderne attrezzature arredano gli specifici Laboratori di Cucina, Pasticceria e Panetteria, Pizzeria, Bar e Sala, Gelateria, Cioccolateria.

Telecamere e Schermi giganti permettono di proiettare ogni passaggio delle lezioni.

Gli Allievi della Scuola sono seguiti con grandissima attenzione e accompagnati nel portare all’eccellenza le specifiche attitudini professionali e individuali grazie a importanti ed espertissimi Professori interni, come il Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini, il Coordinatore dei Corsi di Pasticceria Fabio Centoni e il Docente Christian Cecconi, a cui si aggiungono, per specifici Corsi, anche noti e super premiati Professionisti esterni, non solo Italiani.

Le attività della “Scuola Tessieri” spaziano dai Corsi Amatoriali e Base fino a raggiungere i Corsi di Alta Specializzazione: l’istruzione acquisita offre la possibilità di avere interessanti sbocchi occupazionali. La “Scuola Tessieri” inoltre, grazie al suo stretto legame con il Territorio e con le eccellenze Enogastronomiche Nazionali, organizza tutte le iniziative possibili per aumentare la diffusione e la conoscenza della “cultura del cibo”.

Anche quest’anno alla Scuola Tessiericome in molte altre occasioni, il 14 Febbraio 2025, ho avuto il grande piacere di partecipare alla Commissione Esaminatrice del 31° Corso Professionale di Alta Formazione in Cucina.

La Commissione era composta dal Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini, il Docente Christian Cecconi, lo Chef Claudio Biondo e dal sottoscritto Giorgio Dracopulos Critico Enogastronomico Internazionale.

Il bravo Chef Claudio Biondo (Livornese, classe 1984) oltre a essere responsabile della Cucina delCentro di Preparazione Olimpica di Tirreniaè anche noto Consulente e Insegnante presso importanti Scuole di Cucina.

A partire dalle ore 12:00 e ininterrottamente fino alle ore 14:30 abbiamo assaggiato le 22 portate preparate dagli 11 Allievi esaminati. Ognuno degli Studenti, che hanno realizzato il Menu degli Esami denominato “Al Tavolo 12” (nei ristoranti uno dei più difficili perché solitamente lontano per il servizio), portavano alla valutazione della Commissione due preparazioni scelte tra Entrée, Antipasti, Primi e Secondi.

Assolutamente di alto livello tutte le portate presentate, ognuna dettagliatamente presentata, sia dal punto di vista tecnico sia da quello estetico/gustativo, molto apprezzato è stato anche il grande ed emozionato entusiasmo degli esaminati.

In accompagnamento ai piatti degli studenti sono state stappate tre Bottiglie di Vino molto interessanti dell’AziendaCantarutti”: - Epilogo di Cantalfieri - Spumante Pas Dosé Metodo Classico, elegante bollicina dal color giallo oro, realizzata con 100% di Uve Pinot Nero raccolte nel 2020, 12,5% Vol.; - Canto 2023 - Bianco Friuli Colli Orientali D.O.P., un Blend elegante e raffinato, dal bouquet complesso e armonico, 50% Friulano (ex Tocai Friulano), 25% Pinot Bianco e 25% Sauvignon, 13% Vol.; - Lambrato 2021 - Bianco  Venezia Giulia I.G.P., 13% Vol., un Blend piacevolmente avvolgente e intenso di Pinot Grigio e Pinot Bianco, il suo particolare colore di ambra rossa è frutto di una lunga macerazione, un Vino dalla molteplici possibilità di abbinamenti.

L’AziendaCantarutti Alfieri” è ubicata nella bellissima Regione Friuli-Venezia Giulia nello splendido contesto della DenominazioneFriuli Colli Orientali”: la fascia collinare a est della Provincia di Udine, a ridosso del confine con la Slovenia.

L’Azienda è nata nel 1969 quando Alfieri Cantarutti (Classe 1937), noto Industriale nel campo delle vernici, s’innamorò e acquisì un magnifico “Ronco” (Casale), con alcuni ettari intorno, incastonato tra le prime Colline di Rosazzo in una posizione estremamente panoramica e unica nel Comune di San Giovanni al Natisone (Udine). Negli anni successivi con grande sacrificio e assoluta passione l’Azienda fu ampliata e molto fu fatto in lavori di sistemazione e adeguamento. Da anni l’Azienda Cantarutti è condotta con forte volontà e mano sapiente dalla straordinaria e super attiva Antonella Cantarutti, Figlia di Alfieri, e da suo Marito il grande esperto e appassionato viticoltore Fabrizio Ceccotti.

Oggi l’AziendaCantarutti Alfieri” ha complessivamente 76 ettari di cui 33 coltivati a vigneto di grande pregio sulle Colline di Rosazzo nella D.O.C. Friuli Colli Orientali e 21 di vigneti coltivati nella D.O.C. Friuli Grave. La produzione, realizzata con la massima attenzione e cura, è di alcune decine di migliaia di selezionatissime bottiglie, una produzione limitata negli anni per favorire un’eccezionale qualità. Tutti Vini della loro produzione rispettano sempre sia le più attente forme di lavorazione della Terra e delle Vigne sia le più valide Tecniche di Vinificazione. Un’Aziendaviva e vivace” che vede impegnati Antonella e Fabrizio nel mantenere sempre ad altissimi livelli tutta la loro produzione (più volte premiata sia in Italia sia all’Estero) e a perorare anche le magnifiche peculiarità del loro Territorio.

In contemporanea agli Esami del Corso Professionale di Alta Formazione in Cucina in una Sala vicina si tenevano gli esami finali di un altro Corso, quello Professionale di Alta Pasticceria e Panetteria.

Alla fine degli Esami sia gli Studenti diCucinasia quelli di Pasticceria e Panetteria”, in un clima estremamente caloroso e festoso, sono stati premiati dai Professori con la consegna dei rispettivi Diplomi.

AllaScuola Tessieridi Ponsacco (PI), il 14 Febbraio 2025, durante gli Esami del 31° Corso Professionale di Alta Formazione in Cucina ho potuto apprezzare e degustate le eccellenti preparazioni degli Studenti abbinate agli ottimi Vini dell’AziendaCantarutti”.

https://www.scuolatessieri.it/

https://www.cantaruttialfieri.it/

https://www.youtube.com/watch?v=FyXxmcB3V5A 



Tutto Pronto per gli Esami  (Foto Fabio Latini)

"Scuola Tessieri" Esami di Cucina: Il Menu  (Foto Fabio Latini)

La Commissione Brinda con "Epilogo di Cantalfieri" (Foto Latini) 

Viene Servito il Vino Bianco "Canto 2023" (Foto Fabio Latini)

La Commissione e il "Cantarutti Lambrato 2021" (Fato Latini) 

La Consegna dei Diplomi  (Foto Fabio Latini)

I Professori con gli Studenti di Cucina e Pasticceria (Foto Latini) 

Scuola Tessieri: Eccellenti Preparazioni e Ottimi Vini (Foto Latini)

 

giovedì 14 novembre 2024

AL RISTORANTE “SAN MARTINO 26”, A SAN GIMIGNANO (SI), UN GRANDE MAESTRO E UN BRAVISSIMO GIOVANE CHEF.



 

La Toscana è una Regione magnifica che da secoli seduce abitanti e visitatori con il suo inconfondibile fascino e le sue ricchezze. Curzio Malaparte (1898 - 1957), famoso giornalista, scrittore e poeta Toscano amava dire: “La Toscana è paesaggio magico dove tutto è gentile intorno, tutto è antico e nuovo”.

In Toscana nella Provincia di Siena c’è un’antichissima Città d’Arte, San Gimignano, che ha mantenuto perfettamente conservato nel suo aspetto architettonico Basso/Tardo Medievale il Centro Storico ed è talmente bella e suggestiva che è stata dichiarata dall’UNESCOPatrimonio dell’Umanità”.

San Gimignano detta anche “San Gimignano dalla belle Torri” (oggi le torri gentilizie, simboli di potenza e ricchezza, intatte sono 14, una volta, si pensa, fossero ben 72), è una straordinaria Località dalle origini che si perdono nel tempo e di un valore culturale del tutto eccezionale.

Anche se ci sono tracce addirittura risalenti alla Preistoria, è dal Periodo Etrusco Arcaico (circa dal 580 al 480 a.C.) che si trovano segni di insediamenti stabili in questa zona. Comunque, il primo documento storico in cui troviamo citata San Gimignano, risale al 30 Agosto 929; in esso, Ugo di Provenza, Re d’Italia dal 926 al 947, dona al Vescovo di Volterra un Monte chiamatoTorre” e lo individua con queste parole in Latino: “prope Sancto Geminiano adiacente”. 

Nel 998 San Gimignano era ancora un Villaggio attraversato dalla Via Francigena con un Castello, ubicato sul Poggio della Torre, in cui risiedeva il Feudatario, il Vescovo di Volterra. Nei trecento anni successivi, per una serie di fattori politico/geografici, economici e strategici, San Gimignano divenne un centro molto importante, con una numerosa popolazione (13.000 abitanti), difeso da alte mura. Con la peste del 1348, che decimò due terzi dei cittadini, e la dominazione Fiorentina, iniziò un lungo periodo di decadimento durato fino a metà del 1800.

Oggi San Gimignano ha circa 7.500 abitanti ed è una straordinaria meta turistico/culturale che attira ogni anno oltre due milioni e mezzo di visitatori da tutto il Mondo.

Da qualsiasi lato si arrivi a San Gimignano il panorama è mozzafiato. Ubicata su una Collina a 334 m. s.l.m., il profilo delle sue antiche costruzioni (mura, case, tetti e torri) si staglia fascinosamente contro l’orizzonte. Le prime Mura di San Gimignano risalgono al 998 ed erano lunghe 1.108 metri; il secondo tracciato iniziato nel XII Secolo è arrivato a 2.176 metri di lunghezza, comprendendo anche 5 robusti Bastioni e 5 Porte Principali: Porta San Giovanni, Porta Quercecchio, Porta San Jacopo, Porta delle Fonti e Porta San Matteo.

Entrando a San Gimignano proprio da Porta San Matteo e percorrendo, per poche decine di metri, la principale Via San Matteo, si trova, a sinistra, una traversa che si chiama Via San Martino.

In Via San Martino, al Civico 26, troviamo il Ristorante (nomen omen) “San Martino 26”.

Il RistoranteSan Martino 26” è stato inaugurato, dopo importanti lavori di adeguamento, il 14 Luglio del 2014 grazie alla Famiglia Pernarella, di San Gimignano (Mamma, Lidia Rugi, il Babbo Fabio e le due bellissime Figlie Elisa, classe 1993 e Emma classe 1996).

I Pernarella sono una nota Famiglia di Ristoratori che, con la passione di sempre, nel 1990 avevano aperto il loro primo Locale, una Pizzeria a San Gimignano, denominato “Perucà”.  Professionisti talmente bravi e la clientela cosi numerosa, che dopo soli 4 anni, nel 1994, si trasferirono nelle vecchie cantine sapientemente ristrutturate di uno dei Palazzi più antichi trasformando “Perucà” in un accoglientissimo e raffinato Ristorante di Cucina Tradizionale. Lidia in Cucina e Fabio in Sala. Anche al Ristorante il loro impegno continuò, negli anni, a crescere, facendo diventare il “Perucà” un “porto sicuro” per gli amanti della buona cucina di grande qualità.

Nel Luglio del 2014 la Famiglia Pernarella decise di affidare la Cucina del loro nuovo RistoranteSan Martino 26” a un giovane e bravissimo Chef che già lavorava per loro da anni al RistorantePerucà”: Ardit Curri.

Ardit Curri è nato nell’antica Città di Tirana (ha origini Antico Romane), Capitale dell’Albania, il 2 Settembre del 1987. Con i suoi genitori, la Mamma Nexhmije, Farmacista, e il Babbo Halit, Insegnante di Storia e Geografia, durante la grave crisi e il caos che ha attraversato quella Nazione tra il 1996 e il 1999, ha avuto anni molto difficili. All’età di 13 anni lavorava come cameriere, ma era già molto interessato e affascinato a ciò che “accadeva” nelle cucine. Per tali motivi, dopo essersi diplomato al Liceo Classico, nel 2004, Ardit decise di venire in Italia dove, dal 1997, viveva e lavorava, nei Ristoranti, suo fratello più grande, Albert (classe 1979).

Ardit Curri intelligente e molto volenteroso frequentò l’Istituto di Istruzione Superiore Statale (Indirizzo Professionale Alberghiero) “Angelo Vegni” di Cortona (AR) dove si diplomò nel 2010.  Durante le vacanze estive Ardit entrò a lavorare nella Cucina del RistorantePerucà” con la brava Cuoca (preferisce essere chiamata cosi) e Titolare Lidia Rugi.

Dopo il diploma all’Alberghiero, Ardit, per un anno ha lavorato in alcuni Locali per fare nuove esperienze, ma la positivissima collaborazione avuta con Lidia Rugi lo portò a rientrare al “Perucà”. Grazie all’affiatamento con la Titolare e alla sua innata bravura, da quasi subito, diventò il Sous-chef.

Dopo anni di successi e riconoscimenti oggi al RistoranteSan Martino 26” il Maestro Ardit Curri ha la gestione del Locale e ha assunto la posizione di Patron/Direttore e Responsabile di Sala con la totale supervisione su tutto. Per tale motivo da diversi mesi la Cucina delSan Martino 26è stata affidata a un bravo giovane Chef: Elvis Dedi.

Elvis Dedi, classe 1994, è nato in Albania a Shkodër (Scutari) una tra le più grandi Città Albanesi e una tra le più antiche Città Europee, infatti fu fondata nel IV Secolo a.C. dagli Illiri un insieme di popoli di lingua indoeuropea stanziatisi nella penisola balcanica nord-occidentale nell'Età del Ferro.

Elvis Dedi è cresciuto in Italia e dopo la formazione e il diploma in un Istituto Alberghiero, negli anni ha collezionato importanti esperienze, tra cui quella con Andrea Berton al “Pisacco” di Milano, e periodi di formazione con altri nomi illustri del panorama “fine dining”, tra cui Eugenio Boer, Mauro Colagreco, Christian Puglisi, Jean-Yves Schillinger, Claire Smith e Norbert Niederkofler.

In linea con l’identità pensata negli anni per “San Martino 26Elvis oggi porta avanti una filosofia di cucina senza vincoli, in cui l’unica regola che vige è quella di creare piatti originali, giocando con la tradizione gastronomica Toscana.

Il RistoranteSan Martino 26” è accogliente fin dall’ingresso, infatti già la facciata ispira il fascino della “storia di uno dei più antichi Palazzi”. Pareti a pietra e mattoni, soffitti a volte, scale dai corrimano in ferro con i gradini di mattoni, colori pastello, giochi di luci e ombre, il tutto unito a un arredo curato in ogni particolare con gusto, compreso la “mise en place”, creano un’atmosfera veramente deliziosa. Circa 20 coperti e una “saletta privata” che può accogliere fino a un massimo di 6 commensali, pensata per esperienze più intime ed eventi privati.

L’identità del RistoranteSan Martino 26” si è evoluta intorno al pensiero e alla creatività di Ardit Curri che ha posto negli anni le basi per una cucina intima, ricercata e di pregio, attenta al dettaglio, cosmopolita ma che allo stesso tempo attinge ispirazione dal Territorio.

Oltre al “Menu à la Carte” (quattro antipasti, quattro primi e quattro secondi e ogni sezione del Menu comprende sempre un piatto a base vegetale) è possibile scegliere fra due percorsi degustazione:

- “Sofra”- Il nome deriva dal desco attorno al quale le famiglie in Albania si radunano per mangiare, comprende 5 portate. Fra le creazioni di questo Menu, alcuni dei piatti “signature” dello Chef Elvis Dedi come il “Lampredotto di Calamari, garum, panino e salsa verde” e lo “Gnocco con ricotta dell’Azienda Agricola Camporbiano, spinaci e cannella”;

- “Ajka” - Ossia il nome della panna di affioramento del latte, che metaforicamente rappresenta “la creme de la creme”, comprende 7 portate. Tra i piatti più significativi della degustazione, il “Filetto di Vitello al latte, con patata, erbe, limone” e la “Pasta Trottole, con salsa al cibreo, seppia, uova di pesce, tuorlo affumicato e limone”.

Le materie prime sono super selezionate, provengono da fornitori Regionali come le verdure e ortaggi dall’Azienda AgricolaSant’Ulivieri” di Colle di Val d’Elsa (SI), il pescato dalla PescheriaIl Peschereccio” di Volterra (PI) e le carni dalla “Macelleria Soderi” del Mercato Centrale di Firenze,  e seguono la micro stagionalità e la sostenibilità, in modo tale che ogni due settimane alcuni piatti vengono variati o sostituti con altri in una continua ma graduale evoluzione della proposta gastronomica.

La “Carta dei Vini” è molto importante, circa 700 selezionatissime Etichette, una proposta ampia e diversificata che spazia in diverse Regioni Vinicole Europee tra cui dominano l’Italia e la Francia (solo di Champagne circa 180 Etichette) ma anche la Germania e la Slovenia.

In Cucina e in Sala c’è una squadra di giovanissimi professionisti, uno Staff competente e premuroso che dà ulteriore freschezza sia alla proposta gastronomica sia all’accoglienza: il Sous Chef Filippo Restelli (classe 2001), la Pastry Chef Ririka Inomata (classe 2000), il Capo Partita Ito Ryuha (classe 2003), la Sommelier Letizia Mecca (classe 2000).

Anche recentissimamente al RistoranteSan Martino 26”  e al suo giovane Chef sono continuati ad arrivare importantissimi riconoscimenti come quello della Trentacinquesima Edizione dellaGuida Ristoranti d’Italia 2025 del Gambero Rosso” che ha gratificato lo Chef Elvis Dedi con il Premio SpecialeTradizione Futura” di Moët & Chandon e Gambero Rosso, o quello della Decima Edizione dellaGuida alle Cose Buone d’Italia - Il Golosario 2025”, la classifica dei migliori indirizzi sul panorama Nazionale selezionati dal Portale di Enogastronomia Diretto da Paolo Massobrio e da Marco Gatti, che ha premiato il Ristorante con la “Corona Rossa Unica” conferendogli il titolo di “Miglior Tavola dell'Anno” per la Categoria Ristoranti oltre alla “Corona Radiosail più alto riconoscimento della Guida.

Nel cuore del Centro Storico della mitica e bellissima Cittadina Toscana di San Gimignano (SI) il Ristorante San Martino 26propone, grazie al grande Maestro Ardit Curri e al giovane e bravissimo Chef Elvis Dedi, una speciale accoglienza e una Cucina ottima, contemporanea, libera e aperta alle più svariate influenze multiculturali, espressione si delle migliori tradizioni del Territorio declinate però con uno sguardo cosmopolita, una Cucina fatta di piacevolissimi sapori anche inconsueti.

https://www.ristorantesanmartino26.it/

https://www.youtube.com/watch?v=V5w-yFXKjmo


"San Martino 26" a San Gimignano (SI)  (Foto SM 26)

Vista Interna  (Foto SM 26)

 Lo Chef Ardit Curri  (Foto SM 26)

"San Martino 26": Ottima Cucina Contemporanea  (Foto SM 26)

Bottoni.....  (Foto SM 26)

Pasta Trottole.....  (Foto SM 26)

 Ali di Razza.....  (Foto SM 26)

Astice.....  (Foto SM 26)

Dolcezze..... (Foto SM 26)

Lo Chef Elvis Dedi  (Foto SM 26)


sabato 20 aprile 2024

“ARIA DI SAN DANIELE 2024” LA GRANDE, BELLA E SAPORITA MANIFESTAZIONE PER DEGUSTARE UNA DELLE GRANDI ECCELLENZE ITALIANE.

 


Molti cibi deliziosi che allietano la nostra vita iniziano con la lettera “P” come Pizza, Patatine, Pasta, Panini, Polenta, Pomodoro, Pompelmo, Piadina, Pancetta, Panettone, Panna, Prugne, Pâté, Pere, Parmigiano, Prosciutto.

Quando si vuol approfondire l’argomento su un prodotto magnifico e speciale come il Prosciutto vengono subito in mente le eccellenze Italiane come il “Prosciutto di San Daniele”.

Il Prosciutto di San Danielenasce esclusivamente aSan Daniele del Friuli”.

La bellissima e accogliente Regione Friuli-Venezia Giulia è ubicata all’estremità nord-orientale del Territorio Italiano dove occupa una superfice di 7.845 chilometri quadrati. La Regione nasce dall’unione di due Territori storico-geografici particolari, divisi dalla foce del Fiume Timavo (o Recca) che scorre tra Croazia, Slovenia e Italia: il Friuli, la parte più vasta, è la Zona della Venezia Giulia rimasta all’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Le Terre del Friuli-Venezia Giulia sono uno scrigno dove si racchiudono straordinarie bellezze naturali che vanno dalle Spiagge alle Montagne, dalle Rocce Carsiche a quelle Dolomitiche, Colline e Lagune, Resti dell’Antica Civiltà Romana, Borghi, Castelli e Città d’Arte, Fiumi, Laghi e Isole. Accanto a tutte queste infinite bellezze il Territorio in questione ha anche un’offerta Enogastronomica di altissimo livello che si abbina alla perfezione con la grande e affabile accoglienza delle sue Genti.

Al Centro del Friuli, arroccato a 252 m. s.l.m. su di una dolce Collina che domina la pianura circostante, c’è proprio l’antica Cittadina di “San Daniele del Friuli” (circa 8.000 Abitanti), rientrante nell’E.D.R. (Enti di Decentramento Regionale, istituiti nel Novembre 2019) di Udine. I 35 chilometri quadrati del Territorio Comunale si trovano al centro dell’anfiteatro morenico, cioè il complesso di morene (sedimenti) costituito dai detriti rocciosi trasportati a valle dal lento ma incessante moto di scivolamento per gravità di un Ghiacciaio, tali depositi formano degli archi concentrici lungo la parte frontale dello smottamento e vengono alla luce quando il ghiaccio si ritira per ragioni climatiche.

San Daniele del Friuli” è famosa nel Mondo per dare i natali a quel mitico prodotto denominato “Prosciutto di San Daniele” che qui veniva realizzato, in modo simile, già in Epoca preromana quando grazie all’uso del sale si conservavano le carni di maiale.

Il “Prosciutto di San Daniele” come noi lo conosciamo nasce nel 1961 grazie a un gruppo ristretto di Produttori, validi Imprenditori e Personalità di rilievo della Comunità di San Daniele del Friuli, che costituirono il “Consorzio del Prosciutto di San Daniele”.

Il “Prosciutto di San Daniele” è un prosciutto crudo stagionato riconosciuto dal 1970, dallo Stato Italiano con la legge n. 507, come prodotto a “Denominazione di Origine” (D.O.) e dal 1996, dall’Unione Europea, come prodotto a “Denominazione di Origine Protetta” (D.O.P.). 

Il “Prosciutto di San Daniele” viene prodotto solo ed esclusivamente a San Daniele del Friuli, e nella sua produzione non viene utilizzato nessun tipo di additivo o conservante.

Oggi il Consorzio associa i 31 Produttori del “Prosciutto di San Daniele” e detiene il Disciplinare di Produzione, vigilando sulla sua corretta applicazione, oltre a tutelare il Marchio affinché non vi siano abusi o usi illegittimi del nome, del marchio stesso e della D.O.P. in tutte le sue prerogative. Inoltre, promuove e valorizza la conoscenza e la diffusione del “Prosciutto di San Daniele” ed è impegnato nell’attuare iniziative per il perfezionamento e il miglioramento qualitativo, attraverso servizi di assistenza e consulenza per i Soci Produttori.

Il “Prosciutto di San Daniele” viene artigianalmente realizzato con solo due ingredienti: cosce di suino Italiano super selezionate e sale marino secco di alta qualità. Ma fondamentale è la Stagionatura (minimo 16 Mesi) che avviene grazie al particolare microclima di San Daniele del Friuli dove si creano condizioni uniche e irripetibili. Qui i venti freddi provenienti dalle Alpi Carniche si incontrano con le brezze dell’Adriatico, in un ambiente dove l’umidità e la temperatura sono regolate dalle acque del Fiume Tagliamento.

Le cosce di suino provengono dagli oltre 3.000 Allevamenti ubicati nelle Regioni del Centro-Nord Italia (Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo). I suini, selezionati tra quelli di Razza Pesante Italiana (Large White, Landrace e Duroc) e strettamente controllati, sono alimentati con cereali nobili e siero di latte e allevati con metodi che rispettano il loro benessere; al momento della macellazione devono pesare mediamente 160 chilogrammi e avere almeno nove mesi di vita.

Le cosce arrivano a San Daniele del Friuli, dove vengono sottoposte a un controllo preliminare di conformità, entro quarantotto ore dalla macellazione e devono avere un peso non inferiore ai 12 chilogrammi. Le prime fasi di lavorazione si svolgono tutte all’interno dei Prosciuttifici aderenti al Consorzio e comprendono: il raffreddamento (per favorire la perdita di umidità) e la rifilatura; la salatura, in cui le cosce rimangono coperte di sale per un numero di giorni pari al loro peso; la pressatura, che permette di far penetrare al meglio il sale e di conferire alle cosce la tradizionale forma a chitarra; il riposo, periodo che dura fino al quarto mese dall’inizio della lavorazione in cui le cosce rimangono a riposo in appositi spazi climatizzati.

Terminato il periodo di riposo, le fasi che seguono sono: il lavaggio e l’asciugamento; la “sugnatura”, che prevede l’applicazione di un impasto (la sugna) a base di farina di riso e grasso sulla porzione non coperta dalla cotenna per mantenerla morbida; la stagionatura, che si prolunga fino al compimento del sedicesimo mese dall’inizio della lavorazione; la marchiatura, per la quale l’organo di controllo, l’Istituto Friuli Controllo Qualità (I.F.C.Q.) e Certificazioni verifica la rispondenza dei prosciutti ai requisiti prescritti dal Disciplinare.

Solo i Prosciutti che rispettano tutti i parametri sono Certificati e su di essi viene impresso a fuoco ilMarchio del Consorzio”. Durante l’intera lavorazione vengono effettuati i tradizionali e accurati controlli periodici che monitorano l’evoluzione del prodotto, tra cui la puntatura con l’osso di cavallo e la battitura, ovvero la percussione della cotenna.

Il “Prosciutto di San Daniele” presenta molti segni distintivi che lo contraddistinguono e lo differenziano: lo Zampino che, oltre mantenere inalterata l’integrità biologica della coscia, agevola il drenaggio dell’umidità, il Marchio a Fuoco del Consorzio impresso sulla cotenna costituito dalla Denominazione in forma circolare, dalla stilizzazione del prosciutto con le lettere “SD” al centro e dal Codice Numerico di Identificazione del Produttore, il Tatuaggio dell’Allevamento (ovvero un codice alfanumerico costituito dalla sigla della Provincia in cui si trova l’allevamento), il Numero Identificativo dell’Allevamento e una Lettera che indica il Mese di nascita del suino. A tutto ciò si aggiunge il segno del Macello, un timbro a fuoco che riporta la sigla “PP” e il Codice Identificativo del Macello, composto da una lettera e da due cifre, oltre al Sigillo di Inizio Lavorazione, composto dalla sigla D.O.T. (Denominazione di Origine Tutelata) e dalla Data che ne indica l’inizio.

La Produzione delProsciutto di San Daniele” D.O.P. nel 2023 è stata pari a 2.590.000 cosce lavorate nei 31 stabilimenti provenienti dai 44 Macelli che hanno trasformato la materia prima proveniente dai 3.510Allevamenti di suini Italiani”. La produzione di “Prosciutto di San Daniele” D.O.P. “preaffettato in vaschetta” è stata 21,3 milioni di vaschette certificate pari a 407.000 prosciutti. Il Fatturato totale è stato di circa 360 milioni di euro e la quota di Export rispetto alla produzione complessiva è stata pari al 19%, con oltre 3 milioni di chilogrammi di prodotto indirizzato al Mercato Extra Italiano. La quota maggiore è andata al Mercato Europeo e in altri Paesi come Stati Uniti, Brasile, Canada e Giappone.

Il “Prosciutto di San Daniele” è un’ottima fonte di proteine nobili, di vitamine, in particolare B1, B6 e PP, e di sali minerali, soprattutto fosforo, zinco, rame, ferro e potassio; fra i grassi prevalgono quelli monoinsaturi. Per il suo alto valore nutrizionale e la sua facile digeribilità, è indicato in qualsiasi tipo di dieta, anche in quelle ipocaloriche e di sportivi, bambini e anziani.

Tagliare una fetta sottile di “Prosciutto di San Daniele” è vera poesia, il suo colore rosso-rosato nella parte magra e bianco candido nel grasso di contorno e nel grasso intramuscolare, già alla vista incanta. Delizioso e gentile il profumo, si possono individuare sfumature tostate, di crosta di pane, note di frutta secca e malto d’orzo. Il sapore è vellutato, la sapidità leggera, gli aromi sono tipici della carne stagionata, la consistenza è avvolgente, morbida, non unta e si scioglie delicatamente.

Il “Consorzio del Prosciutto di San Daniele” sponsorizza e realizza annualmente molti Eventi ma sicuramente quello che da diversi anni è diventato il più importante e coinvolgente è il TourAria di San Daniele”.

Aria di San Danieleè il suggestivo viaggio itinerante che porta attraverso l’Italia le straordinarie qualità di uno dei principali prodotti gastronomici del Made in Italy : il “Prosciutto di San Daniele”. L’Evento, giunto nel 2024 alla “Settima Edizione” dopo i grandi successi degli anni precedenti, partirà il 6 Maggio da Milano e farà tappa nei 6 Mesi successivi in varie Città d’Italia come Torino, Genova, Roma, Napoli, Bari e altre ancora. Anche quest’anno il calendario è ricchissimo di appuntamenti, grazie a incontri che avranno luogo in una serie di locali super selezionati, come Ristoranti, Enoteche e Osterie, per promuovere e presentare il “Prosciutto di San Daniele DOP” ai consumatori e agli operatori del settore.

La grande novità di “Aria di san Daniele 2024” è rappresentata dall’inedita interazione tra il prodotto e il Locale che ospita la Tappa del Tour. Infatti oltre alla degustazione gratuita di prosciutto, come sempre fatto, sarà infatti possibile partecipare ad appuntamenti e cene a tema, gustare piatti a base di “San Daniele DOP” e provare nuovi abbinamenti con drink e vini selezionati specificatamente per esaltare al meglio le peculiari caratteristiche del “Prosciutto di San Daniele”.

Mario Emilio Cichetti, Direttore Generale del Consorzio, ha affermato: “Aria di San Daniele è un Format che il Consorzio ha ideato con l’obiettivo di far conoscere e apprezzare i valori del San Daniele DOP attraverso uno dei canali più interessanti e dinamici in Italia, quello della Ristorazione. Il Tour, avviato per la prima volta nel 2017, ha generato nelle prime sei edizioni oltre 250 bellissime serate visitando altrettanti selezionati locali e incontrando oltre 40.000 consumatori.

Tutte le informazioni sulla tipologia delle serate e le modalità di prenotazione delle tappe di Aria di San Daniele 2024 sono disponibili sul Sito Eventi del Consorzio del Prosciutto di San Daniele.

Da una Tradizione secolare nasce un’eccellenza Italiana semplicemente unica e magnifica ilProsciutto di San DanieleeAria di San Daniele 2024è la grande, bella, saporita e imperdibile occasione per poterlo degustare.

https://prosciuttosandaniele.it/

https://www.youtube.com/watch?v=XT7GUFM9QYU


San Daniele del Friuli (Foto PDSD)

Una Vista del Fiume Tagliamento (Foto PDSD)

"Prosciutto di San Daniele": Una Delizia (Foto PDSD) 

La Stagionatura..... (Foto PDSD) 

La Marchiatura..... (Foto PDSD) 

"Prosciutto di San Daniele" in Vaschette Certificate (Foto PDSD)

Il Direttore del Consorzio Mario Emilio Cichetti (Foto PDSD)

"Aria di San Daniele 2024": La Festa (Foto PDSD) 

"Prosciutto di San Daniele": Semplicemente un Mito (Foto PDSD) 

Una Grande, Bella e Saporita Manifestazione (Foto PDSD)