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mercoledì 21 gennaio 2026

IL NUOVO “RESTAURANT & GIN PORTICCIOLI” A BERGAMO ALTA: FASCINOSE ATMOSFERE E DELIZIOSI SAPORI.




Moltissime Città d’Italia hanno delle peculiarità assolutamente uniche che risiedono nel loro fantastico retaggio storico/artistico che va dall'Antichità al Rinascimento, molte, con i rispettivi centri storici, sono uno straordinario patrimonio riconosciuto anche dell’UNESCO. Delle Città che offrono fascinose esperienze ricche di cultura, architettura e gastronomia.

Tra queste meraviglie urbanistiche certamente possiamo annoverare, nella Regione Lombardia, Bergamo.

L’abitato di Bergamo è suddiviso in due parti distinte, la “Città Bassa” e la “Città Alta”; quest'ultima è posta ad altitudine più elevata e ospita la maggioranza dei monumenti più significativi, mentre la “Città Bassa”, benché sia anch'essa di antica origine e conservi i suoi nuclei storici, è stata resa in parte più moderna da alcuni interventi di urbanizzazione. Le due porzioni dell'abitato sono separate dalle “Mura Veneziane” (bastioni eretti nel XVI Secolo durante la dominazione Veneziana) annoverate dal 2017 fra i Patrimoni dell'Umanità tutelati dall'UNESCO.

Bergamo si trova adagiata in territorio pedemontano, laddove l'alta pianura lascia spazio agli ultimi colli delle Alpi e Prealpi Bergamasche, a metà strada tra i Fiumi Brembo e Serio. Il centro antico e panoramico della “Città Alta” è stato fondato proprio su un sistema di sette colli: Colle Aperto, Colle San Giovanni, Colle San Salvatore, Colle di Rosate, Colle di Gromo, Colle Santa Eufemia e Colle San Michele del Pozzo.

All’interno di Bergamo Alta si trovano magnifiche realizzazioni, raggiungibili attraverso suggestivi vicoli acciottolati, che mantengono una magica atmosfera medievale perfettamente conservata come la “Piazza Vecchia” (con la bellissima “Fontana Contarini” in marmo di Zandobbio), il “Palazzo della Ragione”, la "Torre Civica" (detta il “Campanone” che tutti i giorni alle ore 22 scocca più di 100 colpi: questi nel passato annunciavano la chiusura notturna dei portoni delle mura, il 18 Luglio di ogni anno, durante i rintocchi, le porte vengono chiuse e poi riaperte per assicurare il funzionamento dei meccanismi), il “Palazzo Nuovo” (che ospita la Biblioteca Civica Angelo Mai), la “Basilica di Sant'Alessandro”, la “Cappella Colleoni”, il “Battistero”, la “Basilica di Santa Maria Maggiore”, “Piazza della Cittadella”, la “Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco”.

La “Città Alta” si può raggiungere a piedi attraverso gli “scorlazzini” (le scalinate in pietra che da più punti la collegano alla parte bassa della Città), in automobile (anche se è vietato durante i fine settimana estivi e tutto l'anno la domenica pomeriggio), con la funicolare o con gli autobus.

Bergamo è una delle poche Città Capoluogo Italiane, insieme a Ferrara, Lucca, Verona, Padova, Treviso e Grosseto, il cui Centro Storico è rimasto completamente circondato da mura che hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli.

Un’altra storica, bellissima e verdeggiante Piazza di Bergamo Alta è “Piazza Lorenzo Mascheroni” (già Piazza Nuova) nella parte alta (è in pendenza) è anche panoramica. La Piazza, realizzata nel Cinquecento, era per i Veneziani il luogo dove si teneva il mercato e le contrattazioni, secondo lo schema che loro solevano attuare in tutte le loro Piazze delle Erbe. Sulla Piazza si affacciano strutture di grande rilievo come “Palazzo Roncalli”, la “Porta del Pantano” e la possente “Torre della Campanella” fatta erigere da Rodolfo Visconti, al tempo Signore di Milano, intorno al 1385 a presidio e difesa; la Torre è detta anche “Hospitium Magnum” (Grande Residenza).

Proprio in Piazza Lorenzo Mascheroni al Civico 9/A, nel Mese di Novembre 2025, è stata aperta dalGruppo Porticcioliuna loro Nuova Sede: “Restaurant & Gin Porticcioli Bergamo”.

Il “Gruppo Porticcioli” nasce da un’idea di Riccardo Condorelli e Lorenzo Postolache, già fondatori di “Restaurant & Gin Porticcioli Garda” (“Al Porticcioli” adagiato sul super fascinoso Lago di Garda, nel tratto Lombardo, con la vista su una delle insenature più belle del Lago, il Golfo di Salò, a San Felice del Benaco in Provincia di Brescia) e di “Restaurant & Gin Porticcioli Milano”.

Riccardo (classe 1978) è Siciliano d’origine ma Milanese di adozione, essendosi trasferito nel 1997 per frequentare la Facoltà di Economia Aziendale presso l’Università CommercialeLuigi Bocconi”. Ha iniziato la sua attività professionale in aziende che ruotano intorno al mondo del lusso, per poi, nel 2012, cambiare radicalmente ambito entrando nel comparto alberghiero e ristorativo. Lorenzo (classe 1997) è nato a Tecuci un Municipio della Romania ubicato nel Distretto di Galați, nella Regione storica della Moldavia, è un imprenditore che ha frequentato la Facoltà di Economia all’Università degli Studi di Brescia.

Riccardo Condorelli e Lorenzo Postolache nelle nuove aperture, daPorticcioli Milano”, hanno coinvolto anche Chiara Caresano, Manager della nota Società Farmaceutica Multinazionale StatunitenseJohnson & Johnson” e Luca Micheli, Head of Sound di Chora Media” la nuova “Podcast CompanyItaliana.

Il nuovo “Restaurant & Gin Porticcioli Bergamo” ha una sede decisamente straordinaria trattandosi del piano sotterraneo dove durante i lavori di ristrutturazione e di adattamento per l’apertura dell’allora “Relais San Lorenzo” (5 stelle) e del suo Ristorante (successivamente chiusi nel 2020), durati tra il 2009 e il 2013, furono rinvenuti e salvaguardati numerosi e importanti reperti archeologici. Dalle diverse stratificazioni del terreno, infatti, emersero rovine di abitazioni e di infrastrutture risalenti a diverse epoche, dalla “Domus Romana” con pianta rettangolare alle “strutture absidate” (spazi architettonici a pianta semicircolare o poligonale, solitamente conclusi da una volta a semisfera detta catino absidale) di Epoca Romana Imperiale, fino ai “Cortili e Porticati Basso-medievali”. Come segno tangibile, e fruibile per tutti, dei tempi passati i ritrovamenti vennero conservati rispettando i vincoli imposti dalle norme per l’adattamento a un Locale Pubblico.

Tutto il suggestivo progetto fu ideato e seguito dall’Architetto Pistoiese Adolfo Natalini (1941 - 2020) uno dei fondatori nel 1966 del “Superstudio” un Gruppo di Architettura concettuale e avanguardista pioniere dell'"Architettura Radicale", che ha esplorato temi di critica al progetto tradizionale attraverso opere visionarie e concettuali, una delle avanguardie più significative degli Anni ’60 e ’70.

Nel nuovo “Restaurant & Gin Porticcioli Bergamo” l’accoglienza s’intreccia con la storia antica e ci si siede a tavola in un contesto ipogeo raro e di incredibile bellezza, tra pietre e volte cinquecentesche dove convivono le tracce della Bergamo Romana, Medievale e Rinascimentale. “Porticcioli” ha scelto di conservare l’anima originaria dello straordinario recupero intervenendo con un restyling leggero e rispettoso. Le Sale del Ristorante, arricchite dalle opere dell’Artista Paolo Poli, accolgono circa 70 coperti, e si aprono su una Cantina dedicata al Vino e soprattutto al Gin, elemento distintivo dell’offerta firmata Porticcioli.

La Direzione Gastronomica delGruppo Porticcioli” è affidata al bravo Chef Alessandro Bianchini, professionista di grande esperienza Nazionale e Internazionale, che guida la consulenza culinaria di tutte le sedi “Porticcioli”. A Bergamo, la cucina è affidata al Resident Chef Catello Frangiosa (Campano di Torre del Greco) forte anche Lui di anni di esperienze Internazionali in famosi “Ristoranti Stellati”, che interpreta e fa sue le linee guida dello Chef Bianchini.

Il “Restaurant & Gin Porticcioli Bergamo” propone una Carta dei Vini, oltre duecento etichette, costruita con cura e attenta ricerca, prediligendo nella selezione Vini Italiani e Internazionali di Produttori che riescono a lavorare rispettando i propri Territori. Ma una delle prerogative più interessanti di “Porticcioli” è il suo particolare e distintivo Food Pairing” che si realizza con una imponente selezione di Gin, la Carta offre oltre 80 Etichette da tutto il Mondo. Un ricercato modo di abbinare alle preparazioni di cucina assaggi di distillati diversi, in quantità modica e serviti assieme a una tonica zero, che garantiscono un esperimento gustativo inedito e accattivante.

Un percorso che parte dal bicchiere e arriva anche nel piatto: il gin entra infatti anche in alcune preparazioni della cucina, come la “Spuma che accompagna il Polpo” o la “Bavarese al lemon grass con gelée di Lento gin, lingue di gatto e pane agli agrumi”, diventando un ingrediente essenziale a tutti gli effetti.

Il Menù fondamentalmente è quello condiviso con i Ristoranti del Gruppo ma ha anche piattidedicatia ogni singola Città e a Bergamo, per esempio, ci sono i “Casoncelli Bergamaschi, proposti nella versione tradizionale con burro, salvia e Grana Padano”. Le preparazioni riflettono un approccio fondato su lavorazioni quotidiane, cotture espresse e ingredienti riconoscibili seguendo il ritmo delle stagioni e dei mercati. Pane, focacce e grissini sono fatti in casa ogni giorno, tutti con lievito madre.

La Scelta alla Carta offre un’ampia selezione di “Crudi di mare” e deliziose portate come: le “Capesante” - la “Melanzana” - la “Tartare” -  il “Polpo” (con guazzetto di pomodorini alle erbe, maché di barbabietola e spuma di Lento gin) - lo “Spaghetto” (ai ricci di mare con tartare di scampi e caviale) - i “Cappelletti” - i “Ravioli di piccione” - il “Rombo” - la “Rana Pescatrice” - il “Black Angus” (alla brace con salsa di pane tostato, lardo di patanegra e ristretto di gin accompagnato da pak-choi) - la “Porchetta della Tradizione”.

Lo Chef Alessandro Bianchini con queste parole sintetizza la sua filosofia di Cucina: “L’obiettivo è arrivare a una cucina leggibile, pulita, precisa. Poche tecniche, ingredienti riconoscibili e un equilibrio tra sensazioni. Vogliamo che chi si siede da Porticcioli capisca cosa sta mangiando, senza mediazioni: è il prodotto a parlare, non il cuoco”.

L’esperienza del dopo cena, da “Porticcioli”, può piacevolmente chiudersi degustando una proposta di “gin tasting” o una selezione di “cocktail d’autore”.

Da sottolineare che il “Gruppo Porticcioli” è in procinto di attuare ancora nuove aperture.

Al nuovoRestaurant & Gin Porticcioli Bergamopotrete trovare magiche e fascinose atmosfere accompagnate da deliziosi sapori.

https://porticcioli.com/

https://porticcioli.com/bergamo/ 



"Porticcioli Bergamo": Magica Atmosfera (Foto Porticcioli) 

"Porticcioli Bergamo": Il Bancone Bar (Foto Porticcioli) 

"Casoncelli Bergamaschi"... (Foto Porticcioli) 

"Capesante"... (Foto Porticcioli)

"Melanzana"... (Foto Porticcioli)

"Polpo"... (Foto Porticcioli)

"Spaghetto"... (Foto Porticcioli)

"Cappelletti"... (Foto Porticcioli)

"Black Angus"... (Foto Porticcioli)

"Porchetta"... (Foto Porticcioli)

"Porticcioli Bergamo": Fascino e Deliziosi Sapori (Foto Porticcioli)


giovedì 24 luglio 2025

“PORTICCIOLI MILANO” IL NUOVO BISTRÒ & RISTORANTE A MILANO: IL GIUSTO INCONTRO TRA PIACEVOLI ATMOSFERE E GUSTOSI SAPORI.



Spesso ho scritto che Milano per le sue particolari e specifiche peculiarità è una Citta molto bella e assolutamente straordinaria.

Milano è il Capoluogo della Regione Lombardia, oggi anche Città Metropolitana, una delle aree più popolose d’Europa rientrando infatti tra le 20 Città Europee più grandi. Milano è il principale centro economico, industriale, finanziario Italiano oltre a essere ai vertici dell’editoria e anche del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del miticoTeatro alla Scala” con la sua lunga tradizione operistica. Milano è tra i principali Poli Fieristici Europei ed è considerata una delle Capitali Mondiali della Moda.

Con così tanti pregi Milano è una delle mete del Turismo Internazionale, figura tra le 40 Città più visitate al Mondo attestandosi seconda in Italia dopo Roma e quinta nell'Unione Europea. Una tale Città non poteva non avere un’accoglienza dalle mille sfaccettature al fine di coprire qualsivoglia richiesta e ciò ha favorito l’apertura di Locali e Alberghi di ogni tipo e livello.

Tra i Quartieri di Milano uno si chiamaBullona” e il suo nome si rifà all’antica cascina che sorgeva un tempo nell’area destinata successivamente alla costruzione della “Stazione Milano Nord Bullona”, entrata in funzione nel 1929 e dismessa il 18 Maggio 2003. La Stazione fu progettata per servire il crescente sviluppo della “Fiera Campionaria” e quello dell’Area Industriale del Portello. Insieme alla “Stazione di Porta Genova”, rappresenta un prezioso esempio di architettura ferroviaria dei primi del secolo scorso. L’edificio ha uno stile che si colloca tra il liberty e il razionalismo, con una facciata decorata in stile tardo liberty

Oggi le Vie del QuartiereBullona” con il loro contesto unico e la loro lunga storia, offrono innumerevoli Locali dove trascorrere piacevoli momenti sia di giorno che di sera: non solo luoghi di ritrovo ma un’oasi di raffinatezza Milanese.

Nel QuartiereBullona” nasce Via Losanna, una bella strada alberata sui due lati che parte da “Piazza Diocleziano” e sbuca in “Corso Sempione” e si trova a pochi minuti a piedi da zone centralissime di Milano come l’“Arco della Pace”, “Parco Sempione”, il “Castello Sforzesco” e “City Life”.

Proprio in Via Losanna al Civico 11 da pochissimi mesi ha aperto un Ristorante contemporaneo dove sapore e atmosfera si incontrano per offrire una piacevolissima esperienza: “Porticcioli Milano”.

Il Bistrò & RestaurantPorticcioli Milano” nasce da un’idea di Riccardo Condorelli e Lorenzo Postolache, già fondatori del primo loro Bistrò & Restaurant Al Porticcioli romanticamente adagiato sul super fascinoso Lago di Garda, nel tratto Lombardo, con la vista su una delle insenature più belle del Lago, il Golfo di Salò, a San Felice del Benaco in Provincia di Brescia.

Riccardo (classe 1978) è Siciliano d’origine ma Milanese di adozione, infatti vi si è trasferito nel 1997 per frequentare la Facoltà di Economia Aziendale presso l’Università CommercialeLuigi Bocconi”. Ha iniziato la sua attività professionale in aziende che ruotano intorno al mondo del lusso, per poi, nel 2012, cambiare radicalmente ambito entrando nel comparto alberghiero e ristorativo. Lorenzo (classe 1997) è nato a Tecuci un Municipio della Romania ubicato nel Distretto di Galați, nella Regione storica della Moldavia, è un imprenditore che ha frequentato la Facoltà di Economia all’Università degli Studi di Brescia.

Riccardo Condorelli e Lorenzo Postolache nella nuova apertura di Porticcioli Milano” hanno coinvolto anche Chiara Caresano, Manager della nota Società Farmaceutica Multinazionale StatunitenseJohnson & Johnson” e Luca Micheli, Head of Sound di Chora Media” la nuova “Podcast Company Italiana.

Il Bistrò & RestaurantPorticcioli Milano” si prefigge di offrire alla sua clientela un’esperienza gastronomica speciale che unisca materie prime di eccellenza alla cura per il più piccolo dettaglio, il tutto in un’atmosfera piacevolissima, rilassata e informale. Il Locale è raccolto, solo 46 coperti, essenziale nel design ma caloroso nell’accoglienza: linee pulite, luci calibrate e massima attenzione a ogni elemento. L’apparecchiatura, sempre elegante, è diversa a Pranzo (leggermente più semplice) rispetto alla Cena.

La Cucina del Bistrò & RestaurantPorticcioli Milanoè affidata al bravo Executive Chef Ciro Tecchio.

Ciro è nato Napoli, dopo le Scuole dell’Obbligo ha frequentato, tra il 2004 e il 2009, l'Istituto Alberghiero "Duca di Buonvicino" ubicato a Capodichino, una Località del Comune di Napoli che ha dato il nome anche all’Aeroporto costruito nel 1910. Dopo il Diploma e alcune importanti esperienze Nazionali e Internazionali, alla fine 2014 si è trasferito a Milano dove ha lavorato, prima come Chef de Partie e poco dopo come Chef, in prestigiose realtà come all’HotelPark Hyatt Milan” (5 Stelle Lusso), all’HotelThe Yard Milano” (4 Stelle), al Negozio/RistoranteEccellenze Campane” di Milano e al “IT Restaurant” sempre a Milano.

Lo Chef Ciro Tecchio ha una solida esperienza di “Cucina Mediterranea”, la sua mano esperta, con linearità, tecnica e creatività realizza, supportato dalla sua giovane Brigata di Cucina, preparazioni belle e gustose di mare, di terra e vegetali con materie prime di eccellenza.

Il Menu del Bistrò & RestaurantPorticcioli Milano” offre proposte come: - “I Crudi” (che trovano la loro massima espressione nel “Plateau Royal” una selezione ampia e sempre diversa, creata in base alla disponibilità del mercato), - “Il Velo” (battuta di gambero viola accompagnata da guacamole, salsa agli agrumi, burrata e crostini alla paprika”, - “La Tartare di Scottona” (condita con fiori di cappero, cetriolini, senape, lamelle di tartufo, femore arrosto e maionese al finocchietto), - “Le Linguine al Ragù di Scorfano” (con pomodorini rossi e gialli), - “Lo Spaghettone alla Vongole” (servito con una particolare e deliziosa cremosità), - “Le Costolette di Agnello” (con fagioli, pomodorini e menta), - “La Paranza” (la frittura mista di calamari, gamberi e pescato che viene servita con verdure croccanti e salse aromatiche).

La Carta dei Vini è costruita con cura e attenta ricerca, prediligendo nella selezione Vini Italiani e Internazionali di Produttori che riescono a lavorare rispettando i propri Territori.

Una delle prerogative più interessanti del Bistrò & RestaurantPorticcioli Milanoè il particolareFood Pairingrealizzato con una imponente selezione di Gin, oltre 60 Etichette da tutto il Mondo. Un ricercato modo di abbinare alle preparazioni di cucina assaggi di distillati diversi, in quantità modica e serviti assieme a una tonica zero, che garantiscono un esperimento gustativo inedito e accattivante. Tutto ciò si realizza grazie al Gin Expert Pietro Pullizzi (Brand Ambassador Mixologist, Sommelier Wine & Spirit Education Trust e Sake Sommelier) un vero e grande “mago” che sorprende e delizia gli ospiti con le sue raffinate scelte.

Porticcioli Milano” è il Locale perfetto anche per eventi privati, pranzi riservati e cene aziendali, con menu personalizzati e un servizio pensato per accompagnare ogni occasione con grande professionalità, estrema discrezione e gentile cortesia.

Porticcioli Milano” è più di un Ristorante contemporaneo, è il meglio di ciò che resta quando togli il superfluo: un Locale che non racconta inutili storie ma con grande fascino e delicata piacevolezza le realizza.

Al nuovo Bistrò & RestaurantPorticcioli Milanopotrete trovare il giusto incontro tra piacevoli atmosfere e gustosi sapori.

https://porticciolimilano.it/


"Porticcioli Milano"...  (Foto PM)

"Porticcioli Milano": Bistrò & Restaurant  (Foto PM) 

"Porticcioli Milano": Il Giorno  (Foto PM)

"Porticcioli Milano": La Sera  (Foto PM)

"Porticcioli Milano": Oltre 6o Etichette di Gin  (Foto PM)

"Plateau Royal"...  (Foto PM)

"Il Velo"...  (Foto Porticcioli Milano)

"Tartare di Scottona"...  (PM)

"Spaghettone alle Vongole"...  (Foto PM)

Lo Chef Ciro Tecchio  (Foto PM)


sabato 3 maggio 2025

OSTERIA “IL TRABACCOLO” A FOLLONICA (GR) DOVE LA BUONA CUCINA DI MARE È DI CASA.




La Maremma è una vasta regione geografica, affacciata sul Mar Tirreno, compresa tra la Toscana (in prevalenza) e il Lazio, che si estende per circa 5.000 chilometri quadrati.

Da Nord a Sud la Maremma si divide in tre zone: l’Alta Maremma (o Antica Maremma Pisana, oggi divisa tra le Province di Pisa e Livorno), la Maremma Grossetana (quella più famosa, che s’identifica spesso con il termine stesso di “Maremma”) e la Maremma Meridionale (o Laziale). In origine questo era un vasto Territorio, spesso basso ed estremamente paludoso, invivibile anche per la facilità con cui si prendeva la malaria. Tale è rimasto fino alle Bonifiche iniziate nel 1780 e terminate, in grandissima parte, nel 1940.

Oggi la Maremma è un bellissimo, curato e accogliente Territorio, ricco di cultura e fascino, dove, grazie anche alle grandi zone protette, come il “Parco Naturale della Maremma” e la “Zona Archeologica dei Vulci”, si sono mantenuti pressoché intatti l’ambiente, la flora e la fauna.

Con tali presupposti positivi la Maremma è un Territorio dove imperversala Gastronomia che viene esaltata sia nella Cucina di Terra sia nella Cucina di Mare.

Oggi desidero raccontarvi proprio di un Locale che ha fatto della Cucina di Mare il proprio cuore pulsante: l’Osteria Il Trabaccolodi Follonica.

Follonica, in Provincia di Grosseto, ubicata nel cuore della Maremma, ha una storia antica, le cui prime tracce certe si ritrovano in un documento del 1038 (viene citata “Fullona” in un atto che certificava la donazione di terreni all’Abbazia di San Bartolomeo a Sestinga, vicino alla Località di Vetulonia), ma come Comune è di giovane istituzione, infatti è stato fondato nel 1923.

Follonica oggi è una bella e vivace Località turistico/balneare, tranquillamente adagiata al centro di quella meraviglia della natura denominataGolfo di Follonica”.

Il Golfo di Follonica (anticamente in LatinoSinus Plumbini” = Golfo di Piombino) abbraccia il tratto di Mar Tirreno compreso a nord-ovest da Punta della Rocchetta, l’estremità rocciosa del Promontorio di Piombino (ancora in Provincia di Livorno), e a sud-est dal Promontorio di Punta Ala nel Grossetano.

Follonica grazie alla fortunata posizione centrale nel Golfo gode, dalla sua lunga e bella passeggiata lungomare ricca di spiagge, di un “panorama mozzafiato” che, oltre ad abbracciare nella sua completezza l’emozionante sagoma dell’Isola d’Elba, ci fa godere del romantico fascino dell’Isolotto dello Sparviero e degli affioranti “Scogli Porchetti”. Nelle giornate più limpide si distingue anche l’Isola di Montecristo e la sagoma della Corsica.

Un “biglietto da visita” straordinario come il suggestivo Mare di Follonica ha ispirato totalmente la Cucina della Famiglia Achilli, Titolare dell’OsteriaIl Trabaccolo”, e anche il nome del loro Locale che infatti è quello di un tipo particolare di barcaIl Trabaccolo”.

Definire precisamente, con delle parole, la Storia infinita tra l’Uomo e il Mare è cosa praticamente impossibile. Un grande Scrittore Polacco, poi naturalizzato Britannico, Joseph Conrad (1857 - 1924), che aveva avuto una vita molto avventurosa e viaggiato tantissimo, anche per mare, ha detto: “Il Mare non è mai stato amico dell’Uomo. Tutt’al più è stato complice della sua irrequietezza”.

L’Uomo ha iniziato ad avvicinarsi al Mare per necessità, dovendo procurarsi il cibo con la pesca, già nel Paleolitico. L’Età della Pietra Antica (“Paleolitico” dal Grecoπαλαιός λίθος”) fu il primo periodo della Preistoria in cui si svilupparono le più antiche tecnologie umane per mezzo di strumenti in pietra.

Attraverso i millenni la lotta tra l’Uomo e il Mare ha fatto sì che venissero sviluppate scienze e tecnologie per meglio conoscere maree, correnti, venti, profondità, stagioni, abitudini migratorie riproduttive dei pesci, e ancora moltissimo altro. Per tutto ciò era necessario costruire imbarcazioni sempre più sicure e affidabili. 

Il Trabaccoloè proprio una di queste imbarcazioni, tipica del Mare Adriatico, nata a partire dal 1700 ma che si è perfezionata nel corso del 1800, e che è stata usata fino ad anni molto vicini a noi. Nel 1915 (inizio della Prima Guerra Mondale per l’Italia) furono militarizzate tutte le Navi e le Barche civili, tra queste vennero censiti 168 Trabaccoli tra Venezia e Bari. Una barca robusta con due alti alberi, armati con “vele a terzo”, carena arrotondata, chiglia e paramezzale (struttura interna della chiglia), interamente pontata, con una capace stiva centrale a cui si accedeva da un grande boccaporto a prova di mare. Il “Trabaccolo” per le sue specificità era una barca adibita principalmente al trasporto merci. 

Agli inizi del 1900 a San Benedetto del Tronto, una bella e accogliente Cittadina, con origini che si perdono in Epoca Romana, adagiata sulla Costa Marchigiana alla foce del Fiume Tronto, era molto sviluppata la pesca. Famosi, intraprendenti e ingegnosi i pescatori del luogo, tantoché, nel 1912, furono i primi ad applicare un motore a una barca da pesca, una vera e propria “rivoluzione industriale”, che li portò a navigare anche in acque molto lontane e incrementò vertiginosamente la pesca. Alla fine della Prima Guerra Mondiale (1914 -1918) il Mare Adriatico, però, era molto pericoloso, a causa delle moltissime mine che vi galleggiavano, e impoverito dagli eventi bellici.

Un consistente gruppo di pescatori Marchigiani decise di trasferirsi, con barche e famiglie, sulla Costa Tirrenica Toscana.

I Marchigiani, grandi lavoratori e profondi conoscitori del mare, oltre alle loro tecniche di pesca portarono in Toscana alcune delle loro tradizioni, comprese quelle gastronomiche. Dall’incontro di due mondi gastronomici, nacque (senza precise certezze di attribuzione) una particolare ricetta, la “Trabaccolara”, che venne chiamata ispirandosi proprio alle barche da trasporto dell’Adriatico, i Trabaccoli.

La “Trabaccolara” non è altro che un gustosissimo piatto di pasta lunga e pesce fresco con un sugo insaporito da pomodori freschi tagliati a pezzettini, aglio, prezzemolo, sale, pepe, olio extravergine di oliva, il tutto sfumato con del vino bianco. Una vera e assoluta delizia per il palato. La ricetta della “Trabaccolara” è diventata famosa alla fine del 1900 grazie a grandi Cuochi Toscani che l’hanno fatta conoscere in Italia e nel Mondo.  

Ecco che all’Osteria Il Trabaccolodi Follonica il nome stesso assume un preciso significato, un messaggio chiaro: una buona e tradizionale Cucina di Mare.

L’Osteria Il Trabaccolo” è ubicata in Via Cesare Battisti al Civico 3, in pieno Centro di Follonica, praticamente a pochi metri sia dalla bella Chiesa di San Leopoldo (di stampo neoclassico a croce latina consacrata nel 1838) sia da Piazza Vittorio Veneto e a pochi passi sia dal Palazzo del Comune e sia da Via Roma il corso principale, pedonale e commerciale Cittadino che sbuca sulla splendida passeggiata a Mare.

L’OsteriaIl Trabaccolo” ha aperto, Sabato Primo di Aprile 2017, grazie al grande impegno della Famiglia Achilli: Babbo Ivano e Mamma Enrica il loro Figlio Giacomo e la Nuora Mioara Moraru.

Ivano Achilli (classe 1953) è originario dell’antico e panoramico Paese di Montappone nelle Marche, un piccolo Comune di soli 1.500 abitanti, oggi rientrante nella Provincia di Fermo (costituita nel 2004 e diventata operativa nel 2009) e famoso per la produzione di cappelli. Ivano, cresciuto in una Famiglia di agricoltori, si trasferì molti anni fa in Toscana, ha lavorato per molti anni come fornaio e ha sempre avuto la passione per la cucina.

Enrica (classe 1960) e originaria di Piombino, “ha la buona cucina nel sangue”, proviene infatti da generazioni di Cuoche, la sua Nonna Andrusilla e la sua Mamma Asmara per decenni hanno avuto il RistoranteTorre Mozza” un suggestivo Locale all’interno di una fortificazione costiera, risalente al 1500, ubicata in Località Torre Mozza nel Comune di Piombino (LI).   

Giacomo è nato, il 16 Novembre 1979, a Massa Marittima (GR), ha sempre avuto la passione per il mare e per la buona cucina tantoché dopo le Scuole dell’obbligo tra il 1993 e il 1998 ha frequentato e si è diplomato dell’Istituto AlberghieroEnrico Mattei” di Rosignano Solvay (LI). Dopo varie e interessanti esperienze dal 2012 al 2016 con tutta la Famiglia ha gestito la ristorazione di in un grande Stabilimento Balneare nella bella Località Turistica di Castiglion della Pescaia (GR).

Mioara Moraru (classe 1986, originaria della Romania) era già in Italia da diversi anni quando nel 2012 ha conosciuto Giacomo Achilli. Sentimentalmente uniti sono andati a convivere e in casa Mioara, che conosceva praticamente solo la Cucina del suo Paese, era relegata a “rigovernare” dopo che Giacomo aveva cucinato. Questo andazzo non era per Lei, essendo una donna intelligente e di carattere si è impegnata a imparare l’ottima Cucina Toscana riuscendoci perfettamente. Miorara e Giacomo si sono sposati il 20 Settembre 2019, circa due anni e mezzo dopo l’apertura del loro LocaleIl Trabaccolo”.

Ma torniamo alla mia recente visita all’Osteria Il Trabaccolodi Follonica (GR) dove sono stato accolto con molta gentilezza e disponibilità sia dalla Famiglia Achilli sia dalla giovane e brava Responsabile di Sala Viorela Pop (Romena, classe 1998).

L’Osteria ha una sola confortevole Saletta con il numero giusto di tavolini per sedersi comodamente, con la buona stagione si può sfruttare anche lo spazio esterno

All’OsteriaIl Trabaccolo” il Menu è alla Carta e totalmente di Mare (condizionato giornalmente dalla disponibilità del miglior pescato disponibile) con una sola eccezione: i miticiTortelli Maremmani al Ragù”. La scelta alla Carta è ampia con una particolarissima attenzione, vista la passione di Giacomo per il Mare e l’uso solo di pescato selezionatissimo, al “Crudo di Mare” che si può scegliere in ben 4 composizioni che variano da “normale”, “abbondante”, “ricca” e “superlativa”, ovviamente con prezzi adeguati.

La Carta dei Vini è molto importante, super curata, anche qui la grande passione di Giacomo fa la differenza: oltre 200 Etichette che spaziano dalle bollicine Italiche ai ricercati “Champagne”, dai Bianchi ai Rosati e Rossi, con provenienze da Italia, Spagna, Portogallo, Austria, Romania e non solo. 

In accompagnamento al pranzo, su suggerimento di Giacomo, è stata stappata una bottiglia di un buon Rosé: Tenuta Campo di Sasso (Biserno) “Sof 2023”, Vino Rosé Toscana I.G.T., 12,5% Vol., un Blend di Cabernet Franc e Syrah.

Con in tavola del fragrante pane (bianco e integrale) sono state servite le seguenti portate: - Crudo di Mare “abbondante”; - Seppioline Pugliesi alla griglia con guanciale croccante su crema di zucchine; - Alici di Piombino marinate con cipolle, arance e olive taggiasche; - Tagliolini alla Trabaccolara al sugo di pesce bianco sfilettato (Gallinella, San Pietro, Tanuta) con basilico e pomodorini freschi; - Chitarrine con scampi nostrali e tartufo nero invernale fresco; - Grigliata di Mare (Tanuta dell’Isola d’Elba, Scampi, Mazzancolle, Gamberi Rossi, Gambero Viola, Calamaro); -  Tortino ricotta e cioccolato farcito con crema di pistacchio di Bronte, lamponi, fragole e “foglie” di cioccolato.

Tutto molto buono e ben presentato.

In Cucina la Famiglia Achilli è una vera “macchina da guerra”, danno il meglio della Loro grande esperienza insieme a un ottimo e veloce servizio. Giacomo e Mioara con tutta la loro passione e gentilezza fanno spesso delle visite ai tavoli dei clienti per assicurarsi che tutto vada bene. Molto simpatico e alla mano anche il Servizio di Sala diretto da Viorela Pop.

All’Osteria Il Trabaccolodi Follonica (GR) ho trovato un’accoglienza informale e molto piacevole e ho potuto godere di una buona, gustosa e tradizionaleCucina di Mareche qui è assolutamente di Casa.

https://www.facebook.com/osteriailtrabaccolo/?locale=it_IT

https://www.youtube.com/watch?v=w5oPOTOuNZM


Osteria "Il Trabaccolo" a Follonica (GR)  (Foto Il Trabaccolo)

Mioara Moraru con Magnifiche Aragoste (Foto Il Trabaccolo)

La Sala  (Foto Il Trabaccolo)

Lo Spazio Esterno  (Foto Il Trabaccolo)

Ivano Achilli e Mioara Moraru

Giacomo Achilli e Viorela Pop

"Crudo di Mare".....

"Seppioline alla Griglia"..... 

"Alici Marinate".....

"Tagliolini alla Trabaccolara"..... 

"Chitarrine Scampi e Tartufo".....

"Grigliata di Mare".....

"Tortino Ricotta e Cioccolato".....

Giacomo Achilli e Giorgio Dracopulos


giovedì 24 febbraio 2022

“PROSCIUTTO DI SAN DANIELE”: DA UNA TRADIZIONE SECOLARE UN’ECCELLENZA ITALIANA SEMPLICEMENTE UNICA E MAGNIFICA.




La bellissima e accogliente Regione Friuli-Venezia Giulia è ubicata all’estremità nord-orientale del Territorio Italiano dove occupa una superfice di 7.845 chilometri quadrati. La Regione nasce dall’unione di due Territori storico-geografici particolari, divisi dalla foce del Fiume Timavo (o Recca) che scorre tra Croazia, Slovenia e Italia: il Friuli, la parte più vasta, e la Zona della Venezia Giulia rimasta all’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Lo Scrittore Padovano Ippolito Nievo (1831 - 1861), Patriota e Militare, che partecipò con Giuseppe Garibaldi alla Spedizione dei Mille, definì questi Territori comprendenti il Friuli e la Venezia GiuliaUn Piccolo Compendio dell’Universo”. Queste Terre infatti sono uno scrigno dove si racchiudono bellezze naturali che vanno dalle Spiagge alle Montagne, dalle Rocce Carsiche a quelle Dolomitiche, Colline e Lagune, Resti dell’Antica Civiltà Romana,  Borghi, Castelli e Città d’Arte, Fiumi, Laghi e Isole. Accanto a tutte queste infinite bellezze il Territorio in questione ha anche un’offerta Enogastronomica di altissimo livello che si abbina alla perfezione con la grande e affabile accoglienza delle sue Genti.

Al Centro del Friuli, arroccato a 252 m. s.l.m. su di una dolce Collina che domina la pianura circostante, c’è l’antica Cittadina di “San Daniele del Friuli” (circa 8.000 Abitanti), rientrante nell’E.D.R. (Enti di Decentramento Regionale, istituiti nel Novembre 2019) di Udine. I 35 chilometri quadrati del Territorio Comunale si trovano al centro dell’anfiteatro morenico, cioè il complesso di morene (sedimenti) costituito dai detriti rocciosi trasportati a valle dal lento ma incessante moto di scivolamento per gravità di un Ghiacciaio, tali depositi formano degli archi concentrici lungo la parte frontale dello smottamento e vengono alla luce quando il ghiaccio si ritira per ragioni climatiche.

San Daniele del Friuliè famosa nel Mondo per un prodotto mitico che qui veniva realizzato, in modo simile, già in Epoca preromana quando grazie all’uso del sale si conservavano le carni di maiale: IlProsciutto di San Daniele”.

Il “Prosciutto di San Daniele” che noi conosciamo nasce nel 1961 grazie a un gruppo ristretto di Produttori, validi Imprenditori e Personalità di rilievo della Comunità di San Daniele del Friuli, che costituirono il “Consorzio del Prosciutto di San Daniele”.

Il “Prosciutto di San Danieleè un prosciutto crudo stagionato riconosciuto come prodotto aDenominazione di Origine” (D.O.) dal 1970 dallo Stato Italiano con la legge n. 507 e come prodotto aDenominazione di Origine Protetta” (D.O.P.) dall’Unione Europea dal 1996.  

Il “Prosciutto di San Daniele” viene prodotto solo ed esclusivamente a San Daniele del Friuli, e nella sua produzione non viene utilizzato nessun tipo di additivo o conservante.

Oggi il Consorzio  associa tutti i 31 Produttori del “Prosciutto di San Daniele” e detiene il Disciplinare di Produzione, vigilando sulla sua corretta applicazione, oltre a tutelare il Marchio affinché non vi siano abusi o usi illegittimi del nome, del marchio stesso e della D.O.P. in tutte le sue prerogative. Inoltre, promuove e valorizza la conoscenza e la diffusione del “Prosciutto di San Daniele” ed è impegnato nell’attuare iniziative per il perfezionamento e il miglioramento qualitativo, attraverso servizi di assistenza e consulenza per i Soci Produttori.

Il “Prosciutto di San Daniele” viene artigianalmente realizzato con solo due ingredienti: cosce di suino Italiano super selezionate e sale marino secco di alta qualità. Ma fondamentale è la Stagionatura (minimo 16 Mesi) che avviene grazie al particolare microclima di San Daniele del Friuli dove si creano condizioni uniche e irripetibili. Qui i venti freddi provenienti dalle Alpi Carniche si incontrano con le brezze dell’Adriatico, in un ambiente dove l’umidità e la temperatura sono regolate dalle acque del Fiume Tagliamento.

Le cosce di suino provengono dagli oltre 3.000 Allevamenti ubicati nelle Regioni del Centro-Nord Italia (Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo). I suini, selezionati tra quelli di Razza Pesante Italiana (Large White, Landrace e Duroc) e strettamente controllati, sono alimentati con cereali nobili e siero di latte e allevati con metodi che rispettano il loro benessere; al momento della macellazione devono pesare mediamente 160 chilogrammi e avere almeno nove mesi di vita.

Le cosce arrivano a San Daniele del Friuli, dove vengono sottoposte a un controllo preliminare di conformità, entro quarantotto ore dalla macellazione e devono avere un peso non inferiore ai 12 chilogrammi. Le prime fasi di lavorazione si svolgono tutte all’interno dei Prosciuttifici aderenti al Consorzio e comprendono: il raffreddamento (per favorire la perdita di umidità) e la rifilatura; la salatura, in cui le cosce rimangono coperte di sale per un numero di giorni pari al loro peso; la pressatura, che permette di far penetrare al meglio il sale e di conferire alle cosce la tradizionale forma a chitarra; il riposo, periodo che dura fino al quarto mese dall’inizio della lavorazione in cui le cosce rimangono a riposo in appositi spazi climatizzati.

Terminato il periodo di riposo, le fasi che seguono sono: il lavaggio e l’asciugamento; la sugnatura, che prevede l’applicazione di un impasto (la sugna) a base di farina di riso e grasso sulla porzione non coperta dalla cotenna per mantenerla morbida; la stagionatura, che si prolunga fino al compimento del sedicesimo mese dall’inizio della lavorazione; la marchiatura, per la quale l’organo di controllo, l’Istituto Friuli Controllo Qualità (I.F.C.Q.) e Certificazioni verifica la rispondenza dei prosciutti ai requisiti prescritti dal Disciplinare.

Solo i Prosciutti che rispettano tutti i parametri sono Certificati e su di essi viene impresso a fuoco ilMarchio del Consorzio”. Durante l’intera lavorazione vengono effettuati i tradizionali e accurati controlli periodici che monitorano l’evoluzione del prodotto, tra cui la puntatura con l’osso di cavallo e la battitura, ovvero la percussione della cotenna.

Il “Prosciutto di San Daniele” presenta molti segni distintivi che lo contraddistinguono e lo differenziano: lo Zampino che, oltre mantenere inalterata l’integrità biologica della coscia, agevola il drenaggio dell’umidità, il Marchio a Fuoco del Consorzio impresso sulla cotenna costituito dalla Denominazione in forma circolare, dalla stilizzazione del prosciutto con le lettere “SD” al centro e dal Codice Numerico di Identificazione del Produttore, il Tatuaggio dell’Allevamento (ovvero un codice alfanumerico costituito dalla sigla della Provincia in cui si trova l’allevamento), il Numero Identificativo dell’Allevamento e una Lettera che indica il Mese di nascita del suino. A tutto ciò si aggiunge il segno del Macello, un timbro a fuoco che riporta la sigla “PP” e il Codice Identificativo del Macello, composto da una lettera e da due cifre, oltre al Sigillo di Inizio Lavorazione, composto dalla sigla D.O.T. (Denominazione di Origine Tutelata) e dalla Data che ne indica l’inizio.

La Produzione del “Prosciutto di San DanieleD.O.P. nel 2021 è stata pari a 2.630.000 cosce lavorate nei 31 stabilimenti provenienti dai 45 Macelli che hanno trasformato la materia prima proveniente dai 3.626 Allevamenti di suini Italiani. La produzione di “Prosciutto di San DanieleD.O.P.preaffettato in vaschetta” è stata 23,1 milioni di vaschette certificate.

Il Fatturato totale ha raggiunto i 350 milioni di euro. La quota di Export rispetto alla produzione complessiva è stata pari al 18%, con oltre 4 milioni di chilogrammi di prodotto indirizzato al Mercato Extra Italiano. Il 57% della quota totale è andato ai Mercati dell’Unione Europea. I Paesi che detengono la quota più rilevante per l’esportazione del “Prosciutto di San DanieleD.O.P. sono: Francia, Stati Uniti, Germania, Australia, Belgio, Svizzera, Austria, Brasile, Canada, Giappone, Regno Unito, Lussemburgo e Paesi Bassi. Segnali di grande apprezzamento sono arrivati anche da Romania, Polonia, Slovenia, Ucraina e Repubblica Ceca.  

Il “Prosciutto di San Daniele” è un’ottima fonte di proteine nobili, di vitamine, in particolare B1, B6 e PP, e di sali minerali, soprattutto fosforo, zinco, rame, ferro e potassio; fra i grassi prevalgono quelli monoinsaturi. Per il suo alto valore nutrizionale e la sua facile digeribilità, è indicato in qualsiasi tipo di dieta, anche in quelle ipocaloriche e di sportivi, bambini e anziani.

Tagliare una fetta sottile di Prosciutto di San Danieleè vera poesia, il suo colore rosso-rosato nella parte magra e bianco candido nel grasso di contorno e nel grasso intramuscolare, già alla vista incanta. Delizioso e gentile il profumo, si possono individuare sfumature tostate, di crosta di pane, note di frutta secca e malto d’orzo. Il sapore è vellutato, la sapidità leggera, gli aromi sono tipici della carne stagionata, la consistenza è avvolgente, morbida, non unta e si scioglie delicatamente.

Posso solo aggiungere ché da una Tradizione secolare nasce un’eccellenza Italiana semplicemente unica e magnifica: ilProsciutto di San Daniele”.

https://prosciuttosandaniele.it/

https://www.youtube.com/watch?v=XT7GUFM9QYU

https://www.youtube.com/watch?v=GEqPmP4hAdM


San Daniele del Friuli una Vista Aerea

 Il Fiume Tagliamento

La Marchiatura

La Stagionatura

Il Controllo con la Puntatura 

"Prosciutto di San Daniele": In Ogni Fetta c'è Vera Poesia

"Prosciutto di San Daniele" Preaffettato in Vaschetta

"Prosciutto di San Daniele": Semplicemente Unico

Dracopulos e Giacomo Guglielmi con un "Prosciutto di San Daniele"