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lunedì 22 maggio 2023

“ANDIRIVIENI” STORE & BISTROT A MONTESCUDAIO (PI): L’ACCOGLIENZA GUSTOSA E PANORAMICA DELL’AZIENDA VITIVINICOLA “FONTEMORSI”.



La bellissima Regione Toscana non ha bisogno di presentazioni, è già conosciuta in tutto il Mondo per le sue infinite bellezze, sia naturali sia storico artistiche/monumentali. Molte sono le Città Toscane famose per le loro specifiche e meravigliose attrattive, ma la Regione è ricca anche di un’infinità di Paesi e Borghi antichi chetrasudano fascino e storia.

In Provincia di Pisa, a soli 10 Km. dal Mare, sorge, su una dolce, panoramica e verdeggiante collina a 242 m. s.l.m., l’antichissimo Borgo di Montescudaio. Il Territorio Comunale di Montescudaio, che ospita una Popolazione di poco più di 2.000 Abitanti, si estende in Val di Cecina nella Maremma Pisana.

Le prime tracce di Montescudaio e del suo “toponimoLongobardoMons Scutorum” (che probabilmente significava “Monte degli Scudi” o “Monte degli Scudieri”, a sottolineare l’importanza strategico militare del Borgo Fortificato) risalgono all’Anno 1091. La zona però era già stata vissuta da presenze umane addirittura nel IX e VIII Secolo a.C., “Prima Età del Ferro”, come testimoniato dai ritrovamenti archeologici. Il Comune di Montescudaio per le sue molte bellezze storico/architettoniche appartiene all’Associazione I Borghi più Belli d’Italia.

Fin dagli inizi della Civiltà Etrusca (VII Secolo a.C.) in queste terre particolarmente ricche si produceva Vino e ne è testimonianza il “Cinerario di Montescudaio”: un’urna su cui è raffigurato un banchetto funebre e dove si nota un grande vaso (cratere) destinato a mescolare vino e acqua. In Toscana questo era uno dei pochi Territori dove cresceva la “vitis vinifera silvestris” (vite silvestre o vite selvatica) la progenitrice di tutti i vitigni autoctoni che successivamente si diffusero in tutta Italia.

Quest’area da sempre è stata una splendida e magica Terra di Vino e di Olio.

Nel 1968 a Montescudaio si è tenuta la “Prima Sagra del Vino” e nel 1976, grazie alla nascita del Consorzio Vino Montescudaio, è stata istituita la D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) Montescudaio con il relativo disciplinare. Nel 1999, un Decreto Ministeriale ha stabilito l’estensione della D.O.C. anche ai Comuni limitrofi di Casale Marittimo, Castellina Marittima, Guardistallo, Montecatini Val di Cecina, Riparbella e Santa Luce. Montescudaio è inserita anche nel più ampio Territorio denominatoLa Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi”.

Un Territorio così bello e vocato non poteva non fare innamorare una straordinaria imprenditrice come Laura Berlucchi che, dopo essere uscita dalla famosa e omonima Azienda di Famiglia della Franciacorta (suo fratello Guido, il Fondatore, purtroppo era scomparso nel 2000) si era messa alla ricerca di un Podere da acquistare per fare il suo Vino non volendo rimanere fuori dal mondo in cui era sempre vissuta.

Alla fine del 2002 Laura rilevò l’Azienda AgricolaMerlini”, una delle più antiche della zona di Montescudaio, già conosciuta per la sua produzione di qualità, seguita al tempo da un giovanissimo Enologo che presto divenne famoso, Luca D’Attoma.

La scelta fu favorita dalla valutazione positiva delle grandi possibilità di quest’area territoriale particolarmente vocata per la coltivazione della Vite e dell’Olivo grazie alle condizioni geomorfologiche e climatiche.

Laura Berlucchi aveva già in Famiglia la persona giusta per affidargli, all’inizio del 2003, la gestione della nuova Azienda: il bravo Agronomo Bresciano Francesco Benasaglio, Marito di sua Nipote, Mariavittoria Facchinelli Mazzoleni.

Era nata cosi l’Azienda VitivinicolaFontemorsi”. 

Purtroppo Laura, la Fondatrice, poco tempo dopo è scomparsa, lasciando la Proprietà dei Terreni alla Nipote e a suo Marito che ne hanno mantenuto vivo il ricordo denominandoli “Poderi Laura Berlucchi”.

L’impegno per la gestione di “Fontemorsi” era notevole e Francesco Benasaglio volle associare nell’impresa due suoi carissimi amici, anche loro super appassionati di Vino, il Lucchese Roberto Ligasacchi (Dottore in Scienze Forestali) e il Fiorentino Carlo Sanvitale (Architetto). Successivamente anche la Moglie di Francesco, Mariavittoria Facchinelli Mazzoleni, entrò attivamente a far parte dell’Azienda.

Il gruppo di amici/soci, investì prontamente nel rilancio dell’Azienda partendo dal nuovomarchio”: una “Conchiglia fossile” che rappresenta lo stretto legame tra i terreni collinari della Tenuta e il mare.

Anche se è passato un’infinità di tempo (millenni) da quando queste terre erano sommerse, proprio dal mare, che ora guardano dall’alto, tutt’ora durante gli scavi affiorano molte tracce di questo periodo, comprese moltissime “conchiglie fossili”. Ancora oggi la ricchezza d’acqua del sottosuolo è uno dei fattori più importanti della straordinaria fertilità che si trasforma in benessere e qualità non solo per le viti.

Oggi l’Azienda VitivinicolaFontemorsi” si estende su complessivi 22 Ettari di cui circa una decina sono vitati, poi ci sono più di mille e duecento piante di olivo, due ettari a seminativo e il verdeggiante bosco. Dall’Oliveta dell’Azienda nasce l’Olio Extra Vergine di Oliva Biologico Fontemorsi (circa 3.000 litri), un cuvée di diverse varietà di olive (Frantoio, Maurino, Leccino e Pendolino), raccolte manualmente con la massima cura nei momenti più giusti e tempestivamente inviate alla molitura.

L’Azienda VitivinicolaFontemorsiproduce quattro Vini Rossi (Spazzavento, Le Tinte, Volterrano, Guadipiani), un Rosato (Tresassi Rosato) e un Bianco (Tresassi Bianco), per un totale di circa 35/40 mila bottiglie a seconda delle annate. Oltre il 50% della produzione vitivinicola è riservata all’esportazione in Paesi come l’Austria, la Svizzera, l’Olanda, il Giappone, oltreché nelle Americhe. Tutta la produzione di “Fontemorsi” è curata da bravissimi tecnici come l’Agronomo Ruggero Mazzilli, l’Enologo Paolo Salvi e il Responsabile di Cantina Luigi Brunetti.

L’AziendaFontemorsi”, condividendone pienamente la missione e lo Statuto, è uno dei 1300 Soci della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (F.I.V.I.).

Il vecchio panoramico Casale dell’Azienda, ubicato tra le vigne, è stato completamente ristrutturato dando luogo a tre comodi e spaziosi appartamenti con belle volte in mattoni e soffitti in legno. Gli appartamenti, dell’Agriturismo, sono arredati con gusto e con vecchi mobili Toscani. Ogni unità ha il proprio spazio all’esterno con un ampio e accogliente pergolato. Anche dalla grande piscina si può godere del magnifico panorama.

Alcuni anni fa la Vecchia Cantina, ubicata in Via della Madonna al Civico 33, una delle principali e centrali dell’Antico Borgo di Montescudaio a pochi passi dall’antichissimo Oratorio della Santissima Annunziata e dal Palazzo Municipale, fu trasformata in uno spazio caratteristico, “caldo” e accogliente dove si potevano degustare e acquistare i prodotti dell’Azienda.

L’anno scorso, Giovedì 2 Giugno 2022, dopo importanti lavori di ristrutturazione e adeguamento svoltisi proprio nei Locali di Via della Madonna è stato inaugurato il nuovo Store & BistrotAndirivieni”.  

AndirivieniStore & Bistrot dell’Azienda VitivinicolaFontemorsi” è un Locale super accogliente che dalla mattina presto fino all’ora di cena (lo dice il nome stesso con un “andirivieni” di clienti) offre prodotti enogastronomici di alta qualità, deliziose degustazioni di alcuni piatti tradizionali del Territorio (Menu del Giorno), piatti vegetariani, ricchi crostoni, schiacciate e panini ripieni, gustosi taglieri di selezionati salumi (Specialità Mucci & Staccioli) e formaggi (Caseificio Matteassi Onelio), dolci fatti in casa, oltre a una serie di eccellenti aperitivi, birre artigianali e i Vini molto interessanti dell’Azienda stessa che rappresentano molto bene il Territorio.

Andirivieni” si sviluppa a partire da un piccolo spazio esterno attrezzato superato il quale si entra, attraverso l’antico portone in legno, in una Sala molto suggestiva grazie anche alle volte a crociera e al pavimento di vecchie pietre. Qui, a sinistra, si trova il grande bancone vetrina di servizio e sulla destra alcuni tavoli di legno e di ferro. L’arredamento è ben integrato dai molti prodotti enogastronomici in esposizione.

Attraversata la Sala, fatti pochi passi a sinistra e superati pochi gradini a destra, si apre un “mondo” di speciale accoglienza: il “Salottino”, comodi divani e poltrone per gli aperitivi e molto altro, e i Tavoli (e Tavolini) sistemati sotto la grande tettoia dellaTerrazza Panoramica” con vista sulla valle. Gli ospiti seduti nei divani, nelle poltrone e ai tavoli godono di una visuale “cinematografica” e magnifica del verdeggiante paesaggio. La campagna qui è bellissima e lussureggiante, qui la natura, in zona faunistica protetta, esprime ancora il meglio di sé e spesso al tramonto si può ammirare, dalla Terrazza diAndirivieni”, anche il passaggio di famigliole di cinghiali, bellissimi caprioli e simpatiche lepri.

Eccoci giunti alla mia recente visita allo Store & BistrotAndirivieni”.

Sono stato affabilmente e gentilmente accolto da Roberto Ligasacchi e da Lara Vallini Responsabile diAndirivienie del Commerciale di Fontemorsi”. La brava Lara nella conduzione del Locale è ben supporta da un giovane, appassionato e premuroso Staff: Annalisa Lotti, Irene Comparoni, Federica Cerrai e Marco Neri.

La mia degustazione, dopo un buon “Aperitivo” (Gin Tonic), è stata accompagnata dai seguenti piacevoli Vini dell’Azienda Fontemorsi: “Tresassi Rosato 2022”, “Tresassi Bianco 2022”, “Spazzavento 2020”, “Guadipiani 2016” e “Volterrano 2015”. Da sottolineare che i Vini Rossi più importanti dell’Azienda vengono realizzati soltanto nelle annate migliori.

Con in tavola una scatola di legno contenente l’Olio Extravergine BiologicoFontemorsi”, la schiacciata croccante alla curcuma e semi di girasole insieme al fragrante pane semintegrale di Montescudaio cotto a legna, sono state servite le seguenti portate, un vero e proprio “tsunamidi gustosi sapori:

- Sformato caldo di cavolo viola con fonduta di formaggio e cavolo viola;

- Patata al forno ripiena di prosciutto crudo, prezzemolo, cipolla e formaggio, accompagnata da maionese all’aglione e maionese alla curcuma;

- “Crostoni Caldi” - Gorgonzola, noci e miele - Pancetta, tomino e pomodorini secchi;

- “Schiacce (del Panificio Rossetti di Cecina) Ripiene” - Schiaccia all’alga spirulina con stracciatella e finocchiona - Schiaccia alla canapa con arista arrosto, radicchio e pomodoro fresco - Schiaccia alla 5 farine con mozzarella e prosciutto crudo;

- Tagliere con selezione di formaggi tipici Toscani, miele e confetture;

- Tagliere di salumi assortiti tipici Toscani, formaggi e altre delizie;

- “Selezione di Dolci del Giorno” - Frolla con crema pasticcera e frutti di bosco - Crostata di fichi e noci - Torta vegana al cioccolato con frutti di bosco e nocciole.

Tutto molto buono e ben presentato: sono stato molto bene.

Posso solo aggiungere che daAndirivieni”, lo Store & Bistrot dell’Azienda Vitivinicola Fontemorsiubicato nel centro Storico di Montescudaio (PI), grazie alle sue molteplici positive e divertenti prerogative, troverete un’accoglienza gustosa che potrete godere davanti a un magnifico panorama.

https://www.fontemorsi.it/

https://www.youtube.com/watch?v=xbldGro0B-0

https://www.instagram.com/andirivienistorebistrot/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100083071823577


"Andirivieni" a Montescudaio (PI)

"Benvenuti"..... 

"Andirivieni" a Montescudaio (PI): L'Interno

Una Vista Interna

 "Il Salottino"

Tavoli e Tavolini in Terrazza

 Il Panorama

Annalisa Lotti, Federica Cerrai, Marco Neri, Irene Comparoni, Lara Vallini

 "I Vini Degustati".....

"Sformato Caldo di Cavolo Viola".....

 "Patata al Forno Ripiena"......

"Crostoni Caldi"..... 

"Schiacce Ripiene".....

Tagliere di Formaggi, Miele e Confetture 

Tagliere di Salumi, Formaggi e Altre Delizie

"Selezione di Dolci del Giorno".....
 
 Giorgio Dracopulos, Lara Vallini e Roberto Ligasacchi 

giovedì 16 marzo 2023

“DE SANTIS” DAL 1964 I MITICI E SUPER GUSTOSI PANINI CLASSICI E GOURMET PREPARATI AL MOMENTO.



Il “pane” è un antichissimo e magnifico prodotto alimentare che si ottiene grazie alla fermentazione di un impasto a base di farina (normale o integrale), cereali e acqua, alla sua successiva formatura a cui segue una specifica lievitazione (non sempre, il “pane azzimo” per esempio non è lievitato) e infine alla cottura in forno. Il “pane”, nel Mondo, si caratterizza dall’arricchimento di altri ingredienti e da diverse forme che si differenziano a seconda delle tradizioni di ogni posto.  

Il “pane” più antico di cui sono state trovate tracce, in Giordania, risale circa al 12000 a.C.: veniva preparato macinando fra due pietre una miscela di cereali e mescolandola con acqua, l'impasto finale poi veniva cotto su una pietra rovente. Intorno al 3000 a.C. in Egitto fu perfezionato il metodo di lievitazione: un impasto lasciato all'aria veniva cotto il giorno dopo ottenendo un pane più soffice e fragrante. Dall'Egitto l'Arte della Panificazione passò in Grecia dove raggiunse alte vette visto che ad Atene a.C. si producevano un centinaio di tipi diversi di pane. I Greci iniziarono ad aggiungere alla ricetta base ingredienti come latte, olio, formaggio, erbe aromatiche, miele e molto altro. I Greci furono anche i primi ad adottare la preparazione notturna del pane per averlo fresco al mattino.

Un “panino” è un pane di piccola pezzatura, dalla forma tonda, ovale o allungata, quando viene tagliato in orizzontale è riempito con una infinità di altri alimenti (salumi, formaggi, verdure ecc.) si definisce “panino imbottito” (farcito, ripieno), che può anche essere riscaldato prima del consumo. Nel caso in cui il pane usato sia di sofficissimo impasto e senza crosta il “panino imbottito” prende il nome di “sandwich”.

La leggenda vuole che l’invenzione del sandwichsia dovuta al Quarto Conte di Sandwich, l’Inglese John Montagu (politico e ammiraglio, 1718 - 1792) che ordinò a un suo cameriere di servirgli della carne posta fra due fette di pane. Gli amici intorno a lui cominciarono ad ordinare “the same as Sandwich” (“lo stesso di Sandwich”), battezzando definitivamente in tal modo tale pietanza con l’ormai diffuso termine internazionale. Negli Anni Trenta del Novecento, nel noto periodo di Italianizzazione delle parole, sembra per merito del “VateGabriele D’Annunzio (1863 - 1938), il nome “sandwich” divenne “tramezzino”.

La Storia sull’origine delpanino imbottito” si perde nella notte dei tempi visto che fin dagli inizi dell’Umanità l’uomo ha usato le mani per portare il cibo alla bocca, pane e similari, poi, sono stati adottati come “utensili”, mezzi di accompagnamento per agevolare tale operazione fino all’invenzione della forchetta, probabilmente avvenuta intorno al IV Secolo d.C. nell'Impero Romano d'Oriente.

Posso dire che le “tortillas” (pani schiacciati e non lievitati, realizzati con farine di mais o di frumento) come primi esempi similari alle funzioni del “panino imbottito” si mangiavano già 7000 anni fa in America Centrale e alcuni scavi effettuati in Messico hanno dimostrato che fossero già molto diffuse in Epoca Precolombiana. A Roma, la Città Eterna, c’è una antichissima Via, che molti Secoli fa era ubicata nel Quartiere della Suburra, oggi denominata “Panisperna”, probabilmente prende il nome da una delle cose che qui si potevano mangiare in una sorta di Strada che offriva cibo da sporto ante litteram: il “Panis ac perna”.

Il “Panis ac perna” era una sorta di panino al prosciutto (cotto o crudo), ammorbidito immergendolo nell’acqua di fichi secchi. 

Alla fine del 1800 ha iniziato a diffondersi nel Mondo delle Catene Internazionali di “Cibo Fast Food” (Cibo Veloce), il termine “hamburger” (un “prestito linguistico” fra il Tedesco e l’Inglese) che si è identificato con un “panino imbottito” composto da un pane particolare il “burger bun” (panino di diverse dimensioni, morbido e dolce), carne bovina macinata, salse varie e condimenti diversi. Sempre fine 1800 nasceva un altro panino imbottito denominato hot dogche si sarebbe rapidamente diffuso anche lui in tutto il Mondo. “Hot dog” è un panino (di pane bun) farcito con un “würstel viennese allungato”, spesso condito con ketchup o senape e talvolta accompagnato da verdure, per esempio i crauti.

In anni molto più recenti la storia del “panino imbottito” è passata dalle mani di Chef, Food Blogger e appassionati di Cucina di ogni genere che hanno dato vita ai “panini gourmet” trasformando le due storiche parti di pane farcite in nuove sperimentazioni di gusto ed evolvendo i panini imbottiti a preparazioni super ricche con accostamenti culinari spesso sorprendenti. Oggi oltreché a livello casalingo i panini imbottiti vengono preparati e commercializzati da numerosissimi esercizi pubblici, nei supermercati e tramite distributori automatici, ma ci sono alcuni punti vendita specializzati chiamati “Paninoteche” che hanno fatto del “panino gourmetuna vera e propria arte.

Dal 1964 nella bella e super vitale Città di Milano c’è una, ormai storica, attività specializzata proprio sui “panini imbottiti” di altissima qualità: De Santis.

De Santis” è nato grazie ai Coniugi Renzo e Dina che ebbero l’intuizione di realizzare “panini imbottiti fatti a regola d’arte” e per tale scopo aprirono il loro Negozio in Corso Magenta al Civico 9. Il Locale in cui anche oggi tutto è come una volta, dagli arredi (come il bancone in legno) all’amore per i “buoni panini imbottiti”. La Coppia scelse di mettere in pratica una formula innovativa per il periodo: il pasto veloce. Intuirono che un buon panino imbottito può essere il pranzo perfetto e il successo non tardò ad arrivare. Da allora “De Santis” ha ospitato una infinità di artisti, sportivi, imprenditori e persone comuni legati dalla voglia di provare le proposte di questo piccolo gioiello gastronomico. 

Da “De Santis” i panini imbottiti non hanno mai smesso di raccontare Milano, la sua storia, i suoi aneddoti e i suoi gusti. Tutte le ricette, che in origine erano 200, nascono dal rapporto profondo con la Città e i suoi abitanti, da una creatività che trae ispirazione dai desideri delle persone, dalla ricerca degli ingredienti più genuini di un Territorio che sa coltivare l’eccellenze.

Nel 1982 la Proprietà di De Santis” passò ai Fratelli Giuseppe e Roberto Galiano che continuarono a incrementare i successi dei loro deliziosi panini. Nel 2006 ci fu un altro cambio di proprietà con il subentro dei Cugini Angelo e Angelomario Moratti. Nel 2007 una nuova e importantissima apertura di “De Santis” che inaugurò, nel cuore di Milano a due passi dal Duomo, nella food hall all’ultimo piano della Rinascente, il tempio dello shopping Milanese.

Nel 2018 la Proprietà è diventata una esclusiva di Angelo Moratti e nel 2021 vennero inaugurati i nuovi Locali, sempre a Milano, in Via Cesare Battisti 19, a due passi dal Tribunale, e Via San Carpoforo 6, in Zona Brera tra Palazzi Storici e luoghi fascinosi.

Recentissimamente, il 7 Febbraio 2023, l’ultimo nato di “De Santisnella food hall della Rinascente in Via del Tritone 61, nel cuore di Roma poco distante da Piazza di Spagna e da Piazza Montecitorio. Ma non finisce qui, secondo alcune anticipazioni di Luca Monica, nuovo Supervisore diDe Santis”, si punta a nuove aperture in alcune importanti Città Europee e negli Stati Uniti.

Una Bottega storicaDe Santis” ma anche innovativa che punta alla migliore qualità senza compromessi, una qualità che stupisce il palato e che trae ispirazione dai desideri del pubblico e dalla costante ricerca dell’eccellenza tra prodotti locali e internazionali trasformandoli in ricette storiche e inedite al fine di realizzare panini imbottiti sempre gustosi, salutari e preparati al momento.

In questa ottica sono nate per esempio le collaborazioni con Appennino Food Group, Caseificio Gennari e Moët & Chandon.

Appennino Food Group” è una importantissima Impresa del settore dei tartufi di terra con sede a Savigno (Bo) e due Filiali estere (Singapore e Stati Uniti). Nata nel 1985, ha fatto dell’innovazione e della ricerca i propri principi ispiratori, unite al rispetto delle materie prima e della stagionalità, pilastri fondamentali per la selezione e l’attività produttiva quotidiana. La forte cultura aziendale è nutrita dalla passione per il Territorio e dalla ricerca di tradizioni gastronomiche tramandate nel tempo.

Il rinomato Parmigiano Reggiano del “Caseificio Gennari”, fondato nel 1953 da Sergio e Maria Gennari, è ricco di storia, tradizione e cultura: per la sua realizzazione richiede amore, dedizione, passione e pazienza. L’obiettivo del Caseificio è la produzione di formaggio in modo completamente naturale e nel più assoluto rispetto dell’ambiente. Da circa trent’anni l’Azienda ha deciso di dedicarsi anche all’allevamento di più di 1.000 bovini che forniscono il 60% del latte lavorato nel Caseificio stesso. Una filiera completamente controllata, ma non solo: i processi di lavorazione del formaggio sono tutti manuali e la stagionatura è molto lenta. 

La mitica Maison Francese Moët & Chandon”, fondata nel 1743 da Claude Moët, è una delle più importanti e grandi Case produttrici di Champagne al Mondo che crea Vini unici e fantastici per ogni occasione.

De Santisuna certezza: dal 1964 realizza mitici e super gustosi panini imbottiti classici e gourmet preparati al momento.

https://www.paninidesantis.it/ 



"De Santis" dal 1964 in Corso Magenta a Milano (Foto DS)

"De Santis" Corso Magenta a Milano: Vista Interna (Foto DS) 

Panino con Salmone Affumicato delle Isole Faroe e Stracciatella
(Foto DS)

Panino con Prosciutto, Brie, Mozzarella e Crema al Tartufo Bianco
(Foto DS)

Panino con Gamberi Rosa, Lattuga, Caprino e Salsa Rosa (Foto DS) 

"De Santis" alla Rinascente di Milano (Foto DS)

Panino con Mortadella, Carciofi e Crema di Parmigiano (Foto DS)

Panino con Caponata e Mandorle Tostate (Foto DS)

"De Santis" Via Cesare Battisti a Milano: Vista Interna (Foto DS)

Panino con Prosciutto Cotto, Fontina Dop e Pomodoro (Foto DS)

"De Santis" Via Carpoforo, Zona Brera a Milano (Foto DS) 

Panino con Speck, Fontina Dop e Salsa Rosa (Foto DS)

Panino con Tartare di Carne, Lattuga e Pomodori Secchi (Foto DS)