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domenica 19 aprile 2026

“THEMA” RISTORANTE, ENOTECA E CAFFETTERIA: IL NUOVISSIMO E ACCOGLIENTISSIMO LOCALE A MARINA DI CASTAGNETO CARDUCCI (LI).




Sulla Costa delle Magnifica Regione Toscana, bagnata dal Mar Ligure, si trova il Territorio Comunale di Castagneto Carducci: siamo nel cuore dell'Alta Maremma (o Maremma Settentrionale) storicamente conosciuta come “Maremma Pisana” detta oggi anche “Maremma Livornese”.

Castagneto Carducci (circa 8.600 abitanti) è un Comune in Provincia di Livorno, il suo Territorio, pianeggiante verso il mare e collinare nell’entroterra, è la parte centrale della “Costa degli Etruschi” una zona ricca di necropoli Etrusche. La fascia costiera è caratterizzata da vaste pinete, impiantate a seguito delle bonifiche effettuate nel XIX Secolo al fine di proteggere i retrostanti terreni agricoli, che inglobano anche l’importante “Riserva Faunistica di Bolgheri”.

Il nome del Comune deriva dalla parola “castagno”, di conseguenza Castagneto stava a significare “Bosco di Castagni”. Nel 1900 fu aggiunto al nome “Castagneto” il termine “Marittimo”, ma, nel 1907, le fu dato la denominazione definitiva e attuale di “Castagneto Carducci”, in onore del grande poeta e scrittore che da fanciullo soggiornò in questo Territorio e più specificatamente nella Frazione di Bolgheri

La storia della parte collinare del Borgo, con il Castello Medievale e la Chiesa di San Lorenzo, è legata a doppio filo con le vicende dell’antica Famiglia della GherardescaWilfridNobile Longobardo e Capostipite della Famiglia, era il padrone assoluto di molte terre della zona; nel 754 decise di farsi Monaco Benedettino (successivamente, alla sua morte fu santificato e divenne San Walfredo) e fondò il Monastero di San Pietro in Palazzuolo a Monteverdi Marittimo.

Tutte le sue terre furono donate al Monastero stesso, anche per salvarle dai nuovi signori d’Italia, i Franchi. Ma il nome “della Gherardesca” è più legato a Gherardo, Signore di Pisa e Volterra, che nel X Secolo riconquistò molti dei territori in questione, esercitandovi il ruolo di Vicario della Repubblica Marinara di Pisa. Seguirono secoli di lotte interne alla Famiglia con conseguenti devastazioni e saccheggi, che proseguirono poi con l’arrivo dell’esercito di Alfonso di Aragona Re di Napoli, che risaliva l’Italia per andare contro Milano, e, per mantenersi “in allenamento”, faceva guerra anche a Firenze

Per non farsi mancare nulla questi Territori, situati a cavallo di una delle più importanti arterie Italiane, la Via Aurelia, furono poi devastati e saccheggiati anche dai soldati di Carlo VIII Re di Francia (1470 - 1498), che andava a conquistate il Trono di Napoli retto da Re Ferdinando II di Aragona detto “Fernandino”, e, in seguito, dalle truppe al soldo di Massimiliano I d’Asburgo Imperatore del Sacro Romano Impero (1459 - 1519).

Tra la popolazione Castagnetana e la Famiglia della Gherardesca la conflittualità si è protratta, in varie forme, violente o giuridiche, fino ai primi anni del 1900. Oggi il Comune, oltre al Centro Storico Collinare di Castagneto Carducci, è diviso in tre FrazioniBolgheriDonoratico e Marina di Castagneto Carducci. L’economia del Territorio si basa sul turismo e in particolare su quello enogastronomico in quanto la zona è vocata e famosa per la produzione di ottimi Vini e per un eccellente Olio Extra Vergine di Oliva.

Marina di Castagneto Carducci la lunga spiaggia, il mare pulito (da molti anni Bandiera Blu), le tranquille pinete, il maestoso “Forte” di origine settecentesca, Villa Margherita (edificata nel 1913 per volontà dei Conti della Gherardesca) con l’annessa Cappella Privata, il Parco Giochi del “Cavallino Matto” e le molte strutture ricettive, si animano in estate grazie a una moltitudine di turisti che trovano qui una delle Località più accoglienti della Toscana per trascorrere le vacanze.

Dirigendosi verso Marina di Castagneto Carducci, sia dal bivio della Vecchia Aurelia (oggi Strada Provinciale Livornese 39) sia dell’Uscita della Super Strada E80, si entra in Via della Marina (direzione mare) e dopo circa ottocento metri sulla sinistra, nel primo complesso abitativo dove si trova anche una Farmacia, al Civico 22 è stato aperto un Locale molto interessante: “THEMA”.

Il Ristorante, Enoteca e CaffetteriaTHEMA”, inaugurato da pochissimi giorni, Venerdì 13 Marzo 2026, è di due persone speciali: Teresa Colia e Marco Marucelli

Marco Marucelli è nato a Firenze Lunedì 15 Febbraio 1960, dopo aver frequentato le Scuole dell’Obbligo, il Liceo Scientifico StataleNiccolò Copernico” di Prato e l’Università, sia a Firenze sia a Pisa, dove si è Laureato in Scienze del Turismo, ha iniziato dal 1987 una brillante carriera di Giornalista specializzato in Turismo ed Enogastronomia. Marco negli anni, oltre a essere stato Docente Universitario Aggiunto dicomunicazione e promozione del prodotto tipico” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze, ha collaborato con importanti testate giornalistiche, come il “Corriere della Sera”, e con diverse Guide Enogastronomiche

Marco ha scritto anche due Libri: “Scatola di Latta”, nel 2004, una raccolta di appunti di viaggio di un appassionato argonauta alla scoperta di luoghi, leggende e sapori d'Italia, e il romanzo “Occhi di Stella” nel 2008. Tra molte altre cose fatte (come Radio e Televisione) Marco Marucelli è anche Direttore Responsabile della Rivista Mensile on-lineMeteGustose News” e della sua Guida GolaGustando

Durante il suo girovagare gastronomico Marco Marucelli ha conosciuto una giovane e bella donna, Teresa Colia, originaria della suggestiva e storica Città Pugliese di Andria, ed è sbocciata la loro storia d’amore.    

Teresa pur essendo nata e cresciuta in un contesto Territoriale come la Puglia, dove la Cucina Tradizionale è un fiore all’occhiello, inizialmente non aveva espresso particolare interesse nel cucinare ma, seguendo spesso Marco, sempre alla ricerca di nuove delizie per il palato, piano piano si è appassionata e grazie anche agli iniziali insegnamenti della Mamma di Marco, ottima Cuoca, ha iniziato un percorso che ha rivelato invece una grande e innata predisposizione per l’arte culinaria.

Una nuova appassionante storia per Marco e Teresa iniziò nel 2010 quando, vivendo in Versilia, rilevarono a Viareggio (LU) l’HotelApollo” e il suo RistoranteAfrodite”. Una bella e accogliente struttura ubicata in una Villa Liberty dei primi del '900 sul Viale a mare, di fronte alla suggestiva Passeggiata Viareggina e agli stabilimenti balneari. Questa prima esperienza molto positiva consolidò la loro volontà e li spronò a continuare nel mondo della ristorazione e fu così che nel 2016 Marco e Teresa presero in gestione, con immediato grande successo, nella Piazza Centrale del Gabbro, una Frazione del Comune di Rosignano Marittimo (LI) dove si erano trasferiti, un’antica, storica e caratteristica fiaschetteria, punto di ristoro e ristorante con cucina tipica: “Rodomonte dal 1910”. 

Per Teresa Colia una crescita esponenziale, un arricchimento come bravissima Cuoca, dalla Cucina di Mare di Viareggio a quella del Territorio Collinare Toscano con un’altra infinità di possibili scelte gastronomiche. “Rodomonte dal 1910” fu da subito, come già detto, un grande successo testimoniato non solo dalla clientela ma anche da molte recensioni e riprese effettuate da importanti Canali Televisivi. Purtroppo nel 2018 per cause non dipendenti dalla loro volontà dovettero lasciare il Locale.

Intanto Mercoledì 20 Settembre 2017 ad Andria Teresa Colia e Marco Marucelli, con una bellissima cerimonia, convolarono a nozze.

Gli anni successivi sono stati sempre un crescendo per Teresa Colia che ha avuto esperienze molto importanti nelle Cucine di Locali famosi come la RistopescheriaMare Mosso”, il RistoranteDal Maestro” del “Paradù Village Resort”, a Marina di Castagneto Carducci, l’Hotel RistoranteCasone Ugolino” a Castagneto Carducci e al RistoranteLa Perla del Mare” di San Vincenzo (LI) con la grande Chef Deborah Corsi. Nel Mese di Febbraio 2023 Teresa Colia e Marco Marucelli rilevarono a Marina di Castagneto Carducci un Locale denominatoPesciolino Burger”. Un’attività ristorativa nata nell’estate del 2022 con lo scopo di promuovere la cultura del pesce fresco e del panino ripieno di pesce, il cosiddetto “Fish Burger”. Seguirono tre stagioni di grandi successi, il Ristorante di pesce conosciuto semplicemente comePesciolino” era diventato però troppo stretto per la numerosa e affezionata clientela e per una bravissimaCuoca” come Teresa Colia entrata a far parte anche della prestigiosa Associazione “Charming Italian Chef” (CHIC).

Ecco che come detto a Marzo 2026, spostandosi solo di poche centinaia di metri, è arrivata l’apertura del Loro nuovo Locale: “THEMA”. 

THEMA” è un prezioso scrigno, non solo un ottimo Ristorante di “Pesce Fresco” ma è anche una fornita Enoteca e una Caffetteria che come dolcezze serve solo quelle speciali preparate da Teresa. Il Locale è accoglientissimo e informale, ubicato al primo piano rialzato dell’edificio ospitante: oltre la sala interna, con il bancone bar e la cucina a vista, ha sul fronte una grande terrazza attrezzata.  Arredamento e apparecchiatura sono piacevolmente “stile minimal”: simpatia e molto cura.

La Carta dei Vini è super selezionata da Marco Marucelli che oltre ad essere un grande ed esperto intenditore dalla metà degli anni 90’ è anche Sommelier (F.I.S.A.R.): oltre 250 Etichette che pur prediligendo il Territorio spaziano anche con una cernita di validissimi Piccoli Produttori Italiani, e comprende anche un’ulteriore particolare selezione di “Vini Italiani di annate speciali”. Da notare che esiste la possibilità di degustare “Vini al Bicchiere” con una scelta giornaliera tra ben 12 Etichette diverse.

Il Menù segue alla perfezione la filosofia della Casa offrendo una vasta proposta gastronomica con al centro il migliore pescato e con la possibilità anche dell’asporto: - Antipasti - Tapas (Italianizzate) - Primi Piatti - Zuppe di Pesce - Le Fritture - Panini a Thema - E per finire in Dolcezza. C’è anche un Menù degustazione con un rapporto qualità/prezzo molto interessante.

Teresa Colia usa solo materie prime di eccellenza, come per esempio le “Ostriche rosa della Sacca di Scardovari” (hanno carni molto carnose e un magnifico sapore in equilibrio tra sapidità e dolcezza) provenienti dalla Frazione più importante a livello economico del Comune di Porto Tolle (Rovigo) nel Delta del Po, un'assoluta eccellenza Italiana, coltivate con un metodo ecosostenibile che simula le maree. Da “THEMAtutto il possibile viene fatto in Casa da Teresa Colia come il buon Pane, i croccanti Grissini stirati a mano, tutti i tipi di ottima Pasta, le delicate Maionesi (ce ne sono almeno 12 tipi con diverse aromatizzazioni), i buonissimi Dolci e moltissimo altro.

Ma veniamo alla degustazione da me fatta che su suggerimento del bravo Marco Marucelli è stata accompagnata da una buona bollicina Italiana del Territorio: “Fornacelle” Vino Spumante di Qualità Metodo Classico Extra Brut, 100% Vermentino, 12,5% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola e Vinicola “Fornacelle”, di Stefano Billi e Silvia Menicagli, ubicata a Castagneto Carducci (LI).

Con in tavola il fragrante pane della Casa sono state servite le seguenti portate:

- BENVENUTO -  Arancino Cacciuccato su maionese di erba cipollina, con sopra della maionese al vino syrah; - TONNO TONNATO - Carpaccio di tonno con salsa tonnata di tonno fresco, maionese di soia e olio alla nocciola; - CUBI DI SALMONE - Cubi di salmone marinati agli agrumi con maionese al wasabi, salsa di guacamole e sedano; - FAGOTTINI DI PAPPA AL POMODORO - Fagottini ripieni di pappa al pomodoro con ragù rosso di tonno fresco; - PAPPARDELLA RIPIENA - Pappardella ripiena di ricotta e zucchine con bisque di crostacei e dadolata di gamberi; - ACCIUGHE IN VARIE VESTI - Acciughe in tempura e in varie vesti (nel panko, in acqua e farina, dentro a un fiore di zucca) con maionese alla cipolla caramellata; - PREDESSERT - Semifreddo alla mela verde, frutta rossa e “Pesciolino della Casa” al cioccolato; - DESSERT - Tartelletta al pralinato con caramello salato. 

Tutto decisamente molto buono e ben presentato.

La “cucina cucinata” della brava Cuoca (preferisce essere chiamata così) Teresa Colia è   assolutamente personale, sincera, buona e gustosa, legata alla tradizione ma servita con intelligenza e contemporaneità. In Sala, il regno del grande Marco Marucelli, l’accoglienza è davvero speciale

Il nuovo Ristorante, Enoteca e CaffetteriaTHEMA a Marina di Castagneto Carducci (LI) di Teresa Colia e Marco Marucelli, due persone che mettono grande esperienza e grande passione nel loro lavoro, merita certamente di essere visitato sia a colazione, sia a pranzo, sia a cena.

https://www.matesrls.it/

https://www.youtube.com/watch?v=tzDpZL7H4jI


"THEMA" a M. di Castagneto Carducci: Bancone e Cucina a Vista 

"THEMA" a Marina di Castagneto Carducci (LI): Vista Interna

Marco Marucelli con il Vino in Abbinamento...

Benvenuto...

Tonno Tonnato...

Cubi di Salmone...

Fagottini...

Pappardella Ripiena...

Acciughe in Varie Vesti...

Predessert...

Dessert...
 
Giorgio Dracopulos e Teresa Colia


giovedì 22 maggio 2025

“PIZZERIA CENTRALE” DI ANDREA BONGI A PONTASSIEVE (FI): IL PUNTO D’INCONTRO TRA TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ.



 

La “Pizza” non è semplicemente un alimento ma è una vera e propria magia: attraverso un rito manuale, lavorando dell’acqua e della farina, si realizza un simbolo straordinario d’Italianità conosciuto in tutto il Mondo.

La “Pizza” oggi è un successo planetario che viene arricchito con vari ingredienti, ma quando è nata era una preparazione “molto povera”: la sua è una Storia molto interessante.

L’impasto con cui si produce il pane o altre forme di lievitati è uno dei cibi più antichi dell’umanità. Attraverso i millenni al pane, e agli altri derivati, sono stati aggiunti diversi ingredienti per conferirgli diversi e particolari sapori. Alcuni Archeologi Italiani e Francesi hanno trovato in Sardegna tracce di un tipo di pane risalente a circa 3000 anni fa. Da tale ritrovamento si evince che le popolazioni locali avevano già la conoscenza dell’uso del “lievito”. Ovviamente anche in tutte le altre parti del Mondo, dove si sono sviluppate Civiltà Antiche, sono stati ritrovati resti che indicano le loro capacità di realizzare specifiche preparazioni simili al pane.

La “Pizza” come la conosciamo noi è assolutamente un’invenzione Italiana, anzi, più precisamente, è frutto di quella straordinaria e particolare capacità inventiva che può nascere solo nella magnifica Città di Napoli. Sulla sua origine però, prima del XVII Secolo, non abbiamo notizie certe.

Circa nella prima metà del 1700 il “Re degli ortaggi” il Pomodoro venne adottato per arricchire la “Pizza” fino allora bianca. Il Pomodoro (Solanum Lycopersicum), importato dalle Americhe in Europa nel 1540 dal navigatore e condottiero Spagnolo Hernan Cortés Monroy Pizarro Altamirano (1485 - 1547), fino a pochi anni prima era stato considerato velenoso e pertanto usato solo come pianta ornamentale.

Certa è la data di nascita, a Napoli, di quella che è considerata la prima e più antica Pizzeria del Mondo. Infatti nel 1738 aprì i battenti, nel centro della Città, un Panificio denominatoPort’Alba”. Il Forno produceva pizze e altro solo per la vendita ambulante, in forni (rivestiti con pietra lavica del Vesuvio) a legna, anche con un particolarissimo metodo a credito denominato “Pizza a Otto” che permetteva agli acquirenti, i più poveri, di ritardare il pagamento fino a otto giorni dal consumo. Solo nel 1830, dopo decenni in cui la sua produzione aveva raggiunto la fama non solo a Napoli, “Port’Alba” si trasformò in una vera e propria Pizzeria con i tavoli e il servizio diretto al pubblico.

Nei decenni successivi la “Pizza” si è diffusa in Italia e nel Mondo diventando una forma di cibo comunitario simbolo della condivisione con un linguaggio potente, universale e senza età.  

Ma non tutte le “Pizze” sono uguali e non tutte sono prodotte nel modo giusto con prodotti di grande qualità. A conferma del “vero metodo di produzione” di questo straordinario manufatto alimentare, il 7 Dicembre 2017, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) ha riconosciuto “l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano” come “Bene Immateriale dell’Unesco e Patrimonio Culturale dell’Umanità”. A Napoli il “Pizzaiolo” si chiama “Pizzaiuolo” come si evince anche dalla Loro Associazione Pizzaiuoli Napoletani (A.P.N.).

Oggi la “Pizza” fatta con particolare attenzione alla qualità delle farine, con l’uso del “Lievito Madre” (l’unico che può dare all’impasto morbidezza e perfetta consistenza), con l’utilizzo di ingredienti di altissimo livello di provenienza Locale o a filiera corta, meglio se biologici, guarnita con ricchezza e fantasia, è denominataPizza Gourmet”. Questa tipologia di “Pizza”, che mira soprattutto alla digeribilità e al gusto, deve essere “obbligatoriamenteservita tagliandola a spicchi.

Oggi desidero parlarvi proprio di una particolare Pizzeria che unisce in maniera davvero sublime la Tradizione alle nuove Tendenze Gastronomiche: la Pizzeria Centrale di Andrea Bongi a Pontassieve (FI).

Pontassieve è uno Storico Comune Toscano, di oltre 20.000 abitanti, rientrante nella Città Metropolitana di Firenze, ubicato a circa 13 km dal Capoluogo stesso. Sorge sulla riva destra del mitico Fiume Arno alla confluenza col Fiume Sieve, da cui trae il nome. Il Comune rientra nell’Unione dei Comuni Valdisieve Valdarno ed è situato sul percorso del “Cammino di Dante”, un sentiero di 400 km. che collega Firenze a Ravenna in memoria del Sommo Poeta Dante Alighieri (1265 - 1321).

Le prime testimonianze dell'abitato di Pontassieve risalgono al Medioevo quando la Repubblica Fiorentina costruì il “Castello di Sant'Angelo” sulla via di collegamento con la Romagna e il Casentino. La costruzione del Ponte Mediceo sul Fiume Sieve determinò successivamente il nuovo nome della località. Importante Centro agricolo, soprattutto vitivinicolo, è stato sede di Mercato fino alla fine dell'Ottocento primi anni del Novecento. Il Centro Storico è ricco di antichi Palazzi, Chiese, Pievi, di una Prepositura (quella di San Michele Arcangelo) e di un Santuario (quello della Madonna delle Grazie al Sasso).

La costruzione delle linee Ferroviarie Firenze-Pontassieve (1862) prima e Pontassieve-Borgo San Lorenzo Valdisieve (1913) poi, permisero lo sviluppo di Pontassieve anche come polo industriale con la creazione delle importanti Officine Ferroviarie delle Ferrovie dello Stato (adesso parzialmente in disuso), cantine vinicole, vetrerie (convertite poi in centro commerciale) e cementifici (oggi in semi disuso). Durante la Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) il nodo ferroviario e l'abitato adiacente furono ripetutamente e drammaticamente bombardati dall'aviazione alleata. La ricostruzione operata nel dopoguerra vide la rinascita di Pontassieve come principale Centro della Valdisieve che primeggia per la produzione di artigianato di alta qualità tra cui spicca il settore della pelletteria.

LaPizzeria Centraledi Andrea Bongi è ubicata nel Centro di Pontassieve, in Via Giuseppe Garibaldi 42/44, praticamente a due passi da Piazza della Stazione.

Andrea Bongi (classe 1974) era giovanissimo quando sul finire degli anni ’80 inizio il suo percorso nell’apprendere l’Arte degli impasti e della Pizza dal suo Babbo, Romano Bongi, che al tempo aveva una Pizzeria nel montano e panoramico Comune di Pelago (FI). Trascorsero anni di grande impegno in cui Andrea divenne un vero Maestro Pizzaiolo. Nel 2005 Andrea aprì la sua prima Pizzeria e successivamente altre due.

Nel 2023 Andrea Bongi ha rilevato laPizzeria Centralea Pontassieve, una Pizzeria molto legata alla storia della sua Famiglia: infatti allaPizzeria Centrale il suo Babbo, Romano Bongi, nel 1955 iniziò a lavorare come Pizzaiolo e poi ne divenne il Proprietario dalla fine degli Anni ’60 fino al 1978.

La “Pizzeria Centrale” a Pontassieve era stata aperta, proprio nel 1955, da Sandro Centola (detto Sandruccio) un Fornaio del posto con origini Napoletane e con una Famiglia di Pizzaioli da tre generazioni. L’intento di Sandro fu quello di portare l’arte della Pizza in una zona allora vergine. Nel 1967 Romano Bongi (detto Rivellino) da dipendente ne diventò Proprietario fino al 1978 quando cedette l’attività a Donato Mancino che ci restò fino al momento della chiusura nel 2022, a causa della scomparsa. Nell’Ottobre 2023, dopo importanti lavori di ristrutturazione e ammodernamento realizzati da Andrea Bongi, la nuova apertura.

Memore di ciò che negli anni il Locale ha rappresentato per Pontassieve, Andrea Bongi ha ristrutturato la “Pizzeria Centrale” senza stravolgerne l’anima sia nell’accoglienza (34 posti interni che con la buona stagione, grazie all’esterno, diventano 80) con il fascino dell’atmosfera familiare, sia nell’offerta gastronomica reinterpretando l’arte bianca con una consapevolezza tutta contemporanea a partire dalla scelta delle materie prime e delle farine (quelle con i grani antichi per esempio) fino alla natura degli impasti e ai tempi necessari a una loro corretta lievitazione/maturazione.

L’impasto in uso alla “Pizzeria Centrale” è frutto dell’esperta ricerca personale di Andrea Bongi: l’impasto diretto alla Napoletana, al 65% d’idratazione, ottenuto da farina di tipo 1, con germe di grano e grani antichi, come la “Timilia” (un grano di tipo duro coltivato in Sicilia) e il “Perciasacchi” (conosciuto anche come farro lungo) forniti dal Molino Riggi di Caltanissetta, oppure l’impasto con farina di tipo 0 da grano Toscano macinato a pietra fornito dall’antichissimo Molino Grifoni (l’unico ad acqua rimasto in funzione in Toscana) di Castel San Niccolò (AR). Tutte le farine usate sono grezze, poco raffinate e a basso contenuto di glutine, danno origine a un impasto unico e saporito che lievita e matura complessivamente per almeno 36 ore.

Nella lista degli ingredienti usati come condimenti per le Pizze (topping) accanto a eccellenze agro-alimentari Nazionali, come i “pomodori Vesuviani”, il “fiordilatte Campano” o il “tonno e le alici di Cetara”, si affiancano prodotti Locali, come la “Tarese del Valdarno” (particolare e gustosa pancetta di carne di maiali molto pesanti, Presidio Slow Food), il “Bardiccio della Valdisieve” (particolare salsiccia di suino aromatizzata al finocchio selvatico) o il “Prosciutto Crudo di Grigio del Casentino”. Praticamente tutti i prodotti usati sono il frutto del lavoro di appassionati Artigiani che, con caparbietà e orgoglio, portano avanti pezzi importanti della tradizione del Territorio. Un discorso a parte meritano i funghi, per lo più porcini, raccolti personalmente da Andrea, cercatore professionista che, quando la stagione lo consente, batte accuratamente i vicini boschi del Casentino e della Rufina.

Molto interessante è l’ampia selezione degli ottimiOli Extravergine di Oliva”, infatti la Pizzeria fa parte della prestigiosa Associazione Internazionale Ristoranti dell'Olio (A.I.R.O.) e altrettanto interessante e curata la selezione dedicata a vari tipi diPepe”, alcuni poco conosciuti e altri anche molto rari.

Il Menu della “Pizzeria Centrale” si apre con le seguenti parole: “Benvenuto. Mi chiamo Andrea e questa è la lista delle Pizze che propongo. Non è solo il Menu di una Pizzeria! Ma è anche il resoconto di settant’anni di storia raccontati attraverso un alimento popolare quale è la Pizza”.

Segue l’elenco delle Pizze: “La Margherita e le sue Variazioni” (ben 4) - “Le Classiche” (7 Tipi) - “Ricordi d’Infanzia” (12 Tipi + la Schiacciatina all’Olio E.V.O.) - “Le Pizze di Andrea” (15 Speciali) - “Le Ripiene” (3 Tipi di Calzoni). Il Menu si chiude conFinire in Dolcezza”: “I Gelati di Gabriele Vannucci” - “Torta Pistocchi” (3 Versioni) - “I Dolci di Dal 23 - Pastificio Urbano” - “Le Pizze Dolci Fatte da Noi” (2 Versioni).

Altra importante proposta gastronomica di Andrea Bongi è anche quella di aprire nuovi orizzonti con gli abbinamentiVino/Pizza” e a tale scopo ottimi Vini super selezionati, del Territorio e oltre, vengono serviti in Pizzeria, anche al calice, grazie all’Enoteca di Andrea Bongi adiacente alla Pizzeria. Ben assortita anche la scelta tra le altre bevande.

AllaPizzeria Centraledi Andrea Bongi a Pontassieve (FI) troverete non solo ottime, gustose e sane Pizze, realizzate con prodotti a filiera corta, presidi Slow Food e ingredienti di Aziende artigiane locali, ma potrete scoprire anche il fascinoso punto d’incontro tra tradizione e contemporaneità.

https://www.facebook.com/p/Pizzeria-Centrale-100092493323621/?locale=it_IT


"Pizzeria Centrale" a Pontassieve: il Logo  (Foto PC)

"Pizzeria Centrale": Vista Interna  (Foto PC)

Impasto Diretto alla Napoletana  (Foto PC)

"Pizzeria Centrale": Arte Bianca Contemporanea  (Foto PC)

Solo Prodotti Selezionati a Filiera Corta  (Foto PC)

Ampia Selezione di Ottimi Oli E.V.O.  (Foto PC)

Sane e Gustose Pizze  (Foto PC)

Tradizione e Contemporaneità  (Foto PC)

"Pizzeria Centrale": Andrea Bongi  (Foto PC) 


domenica 2 marzo 2025

AL NUOVISSIMO HOTEL “THE HOXTON FIRENZE”: UNA SPECIALE E PIACEVOLE ACCOGLIENZA GRAZIE ANCHE AL RISTORANTE “ALASSIO” E AL WINE BAR “ENOTECA VIOLETTA”.



 

La bellissima Città di Firenze è il Capoluogo dell’altrettanto splendida Regione Toscana ed è anche quello straordinario concentramento storico/culturale a cielo aperto che tutto il Mondo ammira.

Per elencare tutte le meraviglie che si possono trovare a Firenze ci vorrebbe un’enciclopedia composta da innumerevoli tomi; ne cito solo una sita in pieno Centro che ogni anno è meta di milioni di Turisti e ben le rappresenta tutte: Il Duomo.

Il Duomo di Firenze, ovvero la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria del Fiore che si trova in Piazza del Duomo e quando fu completata e consacrata nel 1436 era la più grande Chiesa del Mondo, oggi è la terza in Europa dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra. Il corpo della Basilica è a tre navate, unito a un’enorme rotonda triconica che sorregge quell’immenso capolavoro ingegneristico che è la Cupola del Brunelleschi: la più grande Cupola in muratura mai costruita. E non basta perché la Cattedrale ha accanto il Campanile di Giotto e di fronte il Battistero di San Giovanni.

Il grande Centro Storico Fiorentino ha alcuni importanti Viali di scorrimento che permettono al traffico di aggirare il fulcro delle Vie più centrali e le Zone pedonali. Una di queste Strade principali è Viale Spartaco Lavagnini che raccorda la “Fortezza da Basso” (Storica e suggestiva Fortezza del XVI Secolo, oggi importantissima Sede Internazionale di mostre, conferenze e spettacoli dal vivo) a Piazza della Libertà, altro snodo cruciale Cittadino.

Proprio prima di arrivare in Piazza della Liberta l’ultima traversa sulla destra è Via delle Mantellate e qui, al Civico 2, Sabato Primo Marzo 2025 ha aperto il nuovo Hotel The Hoxton Firenze”.

Il MarchioHoxton” è stato fondato nel 2006 da Sinclair Beecham, lo stesso che nel 1986, dopo solo due anni di attività, con grande lungimiranza aveva rilevato, insieme a Julian Metcalfe, la Catena di Fast Food BritannicaPret a Manger” facendola diventare un colosso con centinaia di Ristoranti nel Mondo.

Dal 2012The Hoxtonè uno dei Marchi che fanno parte di Ennismore, una Compagnia di ospitalità creativa radicata nelle culture e nelle comunità dove vengono ubicate le nuove aperture.

Oggi “The Hoxton” sono una collezione di speciali “open house hotels” ubicati, nelle principali Città dell’Unione Europea, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, all’interno di quartieri non troppo turistici che ancora mantengono quel particolare e specifico fascino del territorio. Ogni Hotel riflette e si ispira alla Zona in cui si trova, catturandone l’atmosfera, la diversità e l'originalità. Una Catena Alberghiera Internazionale di Hotelaperti” molto accessibili e accoglienti, dove anche la ristorazione presenta tratti innovativi, al fine di renderli fruibili sia dalla comunità locale sia dagli ospiti.

In ItaliaThe Hoxtonha inaugurato il suo primo Hotel a Roma nel 2021.

Ma torniamo aThe Hoxton Firenzeche è stato appena inaugurato in Via delle Mantellate.

Il nuovo Hotel è frutto di un’attenta ristrutturazione di due Edifici completamente diversi dove il “vecchio” e il “nuovo” si sono incontrati e armonizzati.

Da un lato un suggestivo e storico Palazzo del XVI Secolo, che un tempo apparteneva alla ricca Famiglia Ricasoli, nota anche per i suoi imponenti investimenti nel Territorio Vitivinicolo del Chianti, dall’altro un Edificio minimalista e moderno, progettato negli anni ‘80 dal famoso Architetto Fiorentino Andrea Brandi. Il risultato è stata la creazione di 161 belle camere il cui design non è altro che un fascinoso viaggio che cambia secondo l’Ala dell’Hotel. Si passa dal “Glamour Rinascimentale”, costellato di ricchi e ricercati dettagli e da muri imbiancati a calce con affreschi d’epoca, a un’ode allo “Stupore Postmoderno” con motivi lineari minimal ispirati dai legami dell’Architetto Brandi con il Collettivo di Design Gruppo Memphis dallo stile eclettico e radicale.

Il nuovo “The Hoxton Hotel Firenze” dispone inoltre di accoglienti e attrezzati spazi per eventi di ogni genere, una luminosa terrazza panoramica con giardino, il magnifico cortile esterno con il bellissimo loggiato ad archi, il RistoranteAlassio” (aperto dalla colazione al dopocena) e il Wine Bar Toscano l’“Enoteca Violetta”.

Il RistoranteAlassio” (con ingresso indipendente di lato all’Hotel in Via San Gallo, 97) già dal nome è un sincero tributo alla celebrazione dei migliori sapori mediterranei e del “comfort food” che risveglia i ricordi di vacanze estive trascorse sulla Riviera Italiana. Il Locale si sviluppa su più sale molto accoglienti, la grande Cucina è a vista e non manca il Giardino esterno. Vengono servite preparazioni che hanno un tocco di raffinatezza Ligure abbinata a influenze Toscane. “Alassio” invita al relax, a pranzi lenti e conviviali, a cene abbondanti e gustose tra amici e a godersi la vita sorseggiando cocktail dai gusti buoni e particolari  

La giornata inizia dalle 7:00 del mattino con il Menù Colazione” ricco di sorprese come i “Necci pancakes di castagne”, la “Schiacciata con avocado, stracchino e crumble di rigatino”, le eleganti “Uova alla Benedettina” (servite su pan brioche e guarnite con salsa Olandese), per proseguire a Pranzo con piatti gustosi e originali come i “Ravioli Girella, ripieni  di triglia e cozze, conditi con scorza di limone e brodo di cacciucco” e la “Focaccia Alassio, farcita con zucchine grigliate, tartare di tonno, mozzarella di bufala e basilico fresco”. 

Con il calar della sera (dalle 18:00 in poi) “Alassio” si trasforma in un vero ed eccellente “spettacolo culinario”. Tra l’altro non manca lo scenografico “Forno Josper” (uno strumento di origini Spagnole utilizzato per donare alla carne una deliziosa croccantezza esterna mantenendo l'interno morbido e succoso), che permette una cottura stile barbecue molto elegante, e la “Griglia Robata” una griglia aperta, alimentata a carbone di legno, con vari livelli di altezza e accessori per trattare tutti i tipi di alimenti, spesso spiedini, in stile GiapponeseRobatayaki”, un'antica tecnica culinaria che prevede la cottura di fronte ai commensali.

Tra le altre vengono servite preparazioni come il sontuoso “Tomahawk di maiale di Cinta Senese” o il “Pescato del giorno” a seconda della disponibilità del mercato. Tra le specialità spiccano la “Tartare di tonno”, il “Polpo grigliato” e la “Vaporata con gambero rosso crudo”. Per una coccola finale non mancano il classico “Tiramisù” e la “Panna cotta al limone”.

Con la bella Stagione il suggestivo Cortile esterno accoglie fino a 50 ospiti tra ulivi, limoni in vaso e una magnifica Fontana a tre livelli, creando un piccolo paradiso perfetto per pranzi e cene.  

Infine comeciliegina sulla tortaal nuovoThe Hoxton Florence c’è un Wine Bar di assoluto livello: l’“Enoteca Violetta”.

Gli interni di “Enoteca Violetta” catturano l’essenza di un Locale intimo e sofisticato. Il cuore dello spazio è un bancone lungo sei metri, impreziosito da una struttura in bellissimo marmo (Calacatta Viola) circondato da dettagli in legno scuro e finiture in gesso lucido. Una galleria di opere d’arte originali, realizzate da artisti locali, abbellisce le pareti, mentre lampadari dal design italiano e lampade in alabastro creano un’atmosfera calda e accogliente. Nel cuore delle fondamenta del Palazzo si nasconde poi “La Riserva”, una Taverna esclusiva dedicata a cene private, degustazioni e masterclass.  

Il Bar accompagna con grande professionalità gli ospiti per tutta la giornata: dai caffè preparati con maestria e i succhi freschi del mattino, fino ai Cocktail serali dal carattere unico. Tra le creazioni più originali spiccano il “Capperi Martini” (vodka Ketel One, vermouth secco Baldoria e salamoia di capperi), il “Bianco Sbagliato”, il “Pomodoro Highball” e il sofisticato “Mediterranean Negroni”.  

Enoteca Violetta” è anche un invito a scoprire e celebrare al meglio il Mondo del Vino in un’atmosfera accogliente e rilassata. La “Carta dei Vini” è curata nei minimi dettagli e propone un’esperienza unica che mette in risalto produttori locali e internazionali. Per i palati più curiosi, offre anche una selezione di Orange Wines e Vini Biologici, tra cui l’intrigante “Cirelli Orange”, il delizioso “Trebbiano d’Abruzzo di Emidio Pepe” e il rinomato “Brunello di Montalcino di Stella di Campalto”.  

Il momento perfetto per immergersi in questa esperienza deliziosa dell’Enoteca Violettainizia con l’Aperitivo dalle 17:00 in poi, dove i calici di Vino vengono accompagnati da stuzzichini fatti in casa come chips artigianali e mandorle tostate.

Verso sera, il Menù si arricchisce di deliziose proposte culinarie, perfette in abbinamento a ogni sorso di Vino. Tra i piatti spiccano gustose preparazioni come: la “Panissa con tapenade di olive, ricotta salata e acciughe”, i “Supplì alla Marinara con salsa aioli al prezzemolo”, le “Millefoglie di patate croccanti con baccalà mantecato e tartufo nero”.

Non mancano selezioni di salumi e formaggi, con abbinamenti che includono anche specialità internazionali come il mitico “Blue Stilton Britannico” e la “Cecina de León” una gustosa carne bovina stagionata e affumicata, prodotta in Spagna nella Provincia di León nella Comunità Autonoma di Castiglia e León, garantita dal Marchio Comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta), che si abbina molto bene a diverse tipologie di Vini ed è assolutamente perfetta servita come antipasto. 

Al nuovissimo HotelThe Hoxton Firenzepotrete trovare una speciale e piacevole accoglienza grazie anche alle gustose offerte del RistoranteAlassioe del Wine BarEnoteca Violetta”.

https://thehoxton.com/it/italy/florence/

https://alassiofirenze.com/

https://thehoxton.com/it/italy/florence/enoteca-violetta-bar/


 "Enoteca Violetta": Il Wine Bar (Foto Anton Rodriguez)

"Enoteca Violetta": Deliziose Proposte (Foto Anton Rodriguez)

"Enoteca Violetta": I Migliori Abbinamenti (Foto Anton Rodriguez)

Ristorante "Alassio": Il Mitico Tiramisù (Foto Anton Rodriguez)

Ristorante "Alassio": Raffinatezza e Gusto (Foto Anton Rodriguez)


giovedì 5 settembre 2024

IL “PECK-NIC”, LA MODERNA E GUSTOSA VERSIONE DEL MITICO “PICNIC”, LO POTETE TROVARE SOLO AL NEGOZIO “PECK CITYLIFE” DI MILANO.



 

Si definisce “Picnic” quel tradizionale “Pasto all'Aperto” compiuto in un contesto turistico, sociale e ludico che non abbia esclusivamente un fine alimentare. Caratteristiche fondamentali di un “Picnic” sono il piacere del contatto con la natura e la compagnia delle persone con cui si condivide con semplicità tutto ciò che si è portato.

Il termine InglesePicnic” che deriva dal composto Francesepiquenique” (piquer = spilluzzicare e “nique” = qualcosa di piccolo o poco importante) ha iniziato a diffondersi dalla metà del XVIII Secolo come documentato dall'Oxford English Dictionary che registrò la sua apparizione nella Lingua Inglese nell'anno 1748 come parola usata da Philip Dormer Stanhope, IV Conte di Chesterfield (1694 - 1773). Nel 1802 a Londra si formò una vera e propria “Picnic Society” una sorta di Associazione nata per godere la vita mangiando, bevendo e mettendo in scena piccoli spettacoli teatrali amatoriali all’aperto.

Il “Picnic” era il diretto discendente di quelle occasioni che i ricchi e potenti fin dai tempi più antichi mettevano in atto, grazie a un seguito di servitori che imbandivano tavolate all'aria aperta, in occasioni come viaggi e battute di caccia. Dalla metà del 1800 in poi il “Picnic” diventò quella allegra e rilassate occasione per mangiare all’aria aperta immersi nella natura.

Un’immagine quella del “Picnic” diventata sempre più comune, immortalata, a partire dal diciottesimo secolo, dall'Arte Pittorica come il famoso dipinto, del 1863, “Colazione sull'erba” (Le déjeuner sur l'herbe) del Pittore Parigino Édouard Manet (1832 - 1883) che scandalizzò i benpensanti per la presenza di una giovane donna nuda (proprio vicino a lei si trova il cesto del picnic, con lenzuola, tovaglia, cibo e frutta per la scampagnata) accanto a due uomini vestiti, dall’Arte Cinematografica, vedi per esempio i FilmPicnic” del 1955 e “Picnic ad Hanging Rock” del 1975, per non parlare poi delle infinite citazioni nei Libri di ogni genere.

Una speciale occasione il “Picnic” che celebra in tutto il Mondo il contatto con la natura e l’ambiente che ci circonda oltre al riappropriarsi di antichi valori legati a uno stile di vita insieme agli altri, grandi e piccini, più felice, rilassante e sano.

Negli Stati Uniti dal 22 Maggio 1909 presso l'Università della California-Davis ogni anno si tiene ad Aprile il “Picnic Day” con la partecipazione di decine di migliaia di persone; in Australia già dalla fine del 1800 si festeggia in Agosto il “Picnic Day”.

In Giappone il “Picnic” è chiamato “Hanami”, una parola composta da due kanji (caratteri) 花見 che significano rispettivamente  “fiori” e  “guardare”, si celebra da Secoli, fin dal “Periodo Nara” (710 - 794), durante i suggestivi giorni primaverili della fioritura dei Ciliegi, in special modo di quella dei “Ciliegi Yoshino” i più diffusi. I Giapponesi contemplano il meraviglioso spettacolo di milioni di fiori di Ciliegi che sbocciano tutti insieme, nel momento poi della massima fioritura (mankai) lasciano trasportare dal vento gli eleganti petali creando una romantica pioggia rosa che ricopre i prati e i corsi d’acqua. 

In Italia oggi il “Picnic”, ieri la “Scampagnata”, è una attività molto diffusa supportata da riferimenti molto antichi che partono da ciò che hanno scritto gli autori più importanti di Epoca Romana.

Un Evento così piacevole e diffuso nel Mondo come il Picnicha portato alla nascita dellaGiornata Internazionale del Picnicche solitamente cade il 18 Giugno di ogni anno.

Per qualsiasi occasione sia stato organizzato un “Picnic” (amici, familiari, conoscenti o per galanteria) è anche di per sé un evento bucolico e spartano, se si vuole ottenere una buona riuscita ci sono delle regole che vanno rispettate e degli accessori che non possono mancare.

Per prima cosa bisogna scegliere una bella giornata e un posto tranquillo (prati, parchi, boschi, spiagge o lungo fiumi e laghi) possibilmente con una bella vista. Di fondamentale importanza il grandissimo rispetto per la natura: non si deve rovinare nulla, non si devono accendere fuochi, non si deve disturbare animali o persone e si deve lasciare il posto così come lo si è trovato, un “Picnica impatto zero, per questo è fondamentale portare un contenitore da usare come cestino.

Per quanto riguarda gli accessori oltre all’immancabile telo da stendere come base necessitano piatti, bicchieri, posate, tovaglia e tovaglioli, cavatappi e una borsa termica. Estremamente romantici sono i “Cestini di Vimini”, kit pronti che contengono tutto il necessario, oggetti e materiali pensati per essere resistenti, leggeri e sostenibili. Oltre a tutto ciò sia il cibo sia le bevande (che seguono ovviamente le tradizioni culinarie di chi lo prepara) sono imprescindibili per la perfetta riuscita di un “Picnic”. Si prediligono preparazioni semplici da accompagnare anche con un buon vino se possibile.

Il “Picnic” è un modo perfetto per staccare dalla frenetica vita moderna e per trascorrere una piacevole giornata all’aria aperta immersi nella “bellezza” di qualsiasi posto sia stato scelto. Per questo motivo una straordinaria Azienda comePeckper soddisfare al meglio la clientela ha inventato ilPeck-Nic”.

In Via Spadari al Civico 9, in pieno Centro nella bellissima Città di Milano, proprio a due passi da Piazza del Duomo, c’è “Peckun Negozio straordinario per l’Enogastronomia di altissima qualità, conosciutissimo in Italia e all’Estero.     

Peck nasce nel lontano 1883 in Via Orefici 2 (vicinissimo alla Sede attuale) grazie all’impegno di Francesco Peck. In quell’anno Francesco Peck esperto salumiere proveniente dalla Città di Praga, oggi Capitale della Repubblica Ceca ma allora facente parte dell’Impero Austro-Ungarico (1867 - 1919), decise di aprire un Laboratorio per la produzione, e la conseguente vendita al dettaglio, di carni affumicate e salumi di Tradizione Tedesca. Nel 1918 Francesco Peck decise di cedere l’attività a un imprenditore Italiano di larghe vedute: Eliseo Magnaghi. Eliseo pur mantenendo il nome “Peck” da subito ampliò l’offerta e per tale motivo nel 1920 trasferì la Sede nei nuovi e più spaziosi Locali di Via Spadari 9 (quella attuale).

Nel 1956, superati gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) in cui Milano fu colpita duramente dai terribili bombardamenti degli Alleati, l’attività di “Peckpassò ai Fratelli Giovanni e Luigi Grazioli conosciutissimi imprenditori già proprietari di uno dei più famosi Ristoranti della Città. Nel 1970 i Grazioli cedettero i loro Negozi ai tre Fratelli Stoppani, Angelo, Mario e Remo. I Fratelli Stoppani modernizzarono e internazionalizzaronoPeck” grazie anche alla validità delle loro specifiche competenze.

Nel Mese di Aprile 2013 il MarchioPeck è stato rilevato completamente da Pietro Marzotto imprenditore internazionale con una grande esperienza nel settore alimentare. Nel 2011 il Conte Marzotto aveva già acquistato i due terzi della Società.

Oggi il GruppoPeck”, cresciuto moltissimo nei decenni con nuove aperture sia in Italia sia all’Estero, è guidato dal bravo Pier Leone Marzotto, il più giovane dei Figli del Conte

Peck” ha una tradizione di successi lunga più di 140 anni e con i suoi Negozi e i suoi Ristoranti è un vero e proprio imperdibile “Tempio Enogastronomico” meta di una Clientela Internazionale e la sua fama non conosce confini.

Tra le aperture più recenti di Peck alla fine del 2018 c’è stata quella di Peck CityLife.

Il “CityLife Shopping District” (conosciuto anche come "Le Tre Torri") è un lussuoso complesso residenziale e commerciale nel Quartiere del Portello a Milano, progettato e realizzato da pochi anni dagli Architetti Arata IsozakiDaniel Libeskind e Zaha Hadid.

Il super accogliente “Peck CityLife” è Gastronomia, Ristorante, Enoteca e Cocktail Bar, sorge in un Padiglione di 300 mq. posto in Piazza Tre Torri, davanti al verdeggiante Parco (17.000 mq. il terzo più grande di Milano) e agli Orti Fioriti (5.000 mq. con coltivazioni di erbe aromatiche e officinali, fiori e ortaggi), baricentrico rispetto all’ingresso dello Shopping District e delle architetture simbolo del nuovo Quartiere, le Torri. “Peck CityLife” non è soltanto uno scrigno di sapori, prodotti freschi e confezionati, savoir faire e tradizioni, ma è anche un luogo dalla moderna e fascinosa atmosfera dove il cibo è un ingrediente di una più ampia esperienza.

ProprioPeck CityLifeè l’unico punto vendita dove poter acquistare su prenotazione il nuovoPeck-Nic”. Il “Peck-Nic” stato ideato e realizzato per trasformare il pranzo o l’aperitivo in un'esperienza rilassante e indimenticabile da vivere immersi nel verde di CityLife.

Il “Peck-Nic” è confezionato nel seducente “Cesto in Vimini” che include, per due persone, tovaglia, tovaglioli, posate e bicchieri: tutto l’occorrente per vivere un’esperienza di qualità, unendo in un rito antico il piacere del cibo alla natura. Sei i Menù proposti che soddisfano i palati più raffinati: “Golosi Sfizi”, “Passione Veggie”, “Weekend Gourmet”, “Sapore di Mare”, “Salumi e Baci” e “Made in Peck”.

Non manca però la possibilità di personalizzare il Cestino direttamente al banco della gastronomia per un'esperienza gastronomica unica sotto il cielo di Milano.

Per l’abbinamento con i Vini Peck propone in accompagnamento al Peck-Nicla vasta scelta della sua Cantina ricca di oltre 3.000 selezionatissime Etichette.

Il Peck-Nic”, la moderna e gustosa versione del miticoPicnic”, la potete trovare solo al NegozioPeck CityLifedi Milano, ma mi raccomanda se volete gustarvi questa meraviglia ricordatevi di prenotarlo.

https://www.peck.it/

https://www.youtube.com/watch?v=zBwDERd6WOs

https://www.youtube.com/watch?v=7YXaJH0srMU


"Peck-Nic" Solo da Peck CityLife a Milano (Foto Peck)

"Peck-Nic": Sei i Menù Proposti (Foto Peck)

"Peck-Nic": Possibilità di Personalizzare il Menù (Foto Peck)

"Peck-Nic" di Peck CityLife: Solo Delizie (Foto Peck)

"Peck-Nic": Possibilità di Abbinamento Vini (Foto Peck)

"Peck-Nic": Solo su Prenotazione (Foto Peck)