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martedì 14 luglio 2020

ALLA TENUTA DI PAGANICO BATTE MOLTO FORTE IL CUORE SINCERO DELLA MAREMMA.




Civitella Paganico è un Comune Sparso di circa 3.200 abitanti, è stato costituito, con il Regio Decreto del 5 Febbraio 1928, unendo alcune Frazioni.
Le Frazioni del Comune sono
Casale di Pari, Casenovole, Dogana, Civitella Marittima, Monte Antico, Pari, Petriolo e Paganico.

Si definisce “Comune Sparso” il Comune la cui denominazione è diversa da quella della Frazione in cui ha Sede l’Amministrazione locale, infatti in questo caso il Palazzo Comunale si trova a Civitella Marittima.

Siamo nella magnifica Regione Toscana, in Provincia di Grosseto nel Cuore della Maremma.

La “Maremma” è un vasto territorio di circa 5.000 chilometri quadrati, dai confini non ben definiti, bagnato da un cristallino Mar Tirreno e ubicato nel Sud della Toscana e nell’Alto Lazio.

La Maremma è un Territorio ricco di Storia e tradizioni
le sue pianure, le sue coste, le sue spiagge, i suoi golfi e i suoi promontori si suddividono amministrativamente tra 5 Provincie e 34 Comuni
Necropoli Etrusche, Siti Archeologici, Castelli, Torri Costiere, Borghi, Pievi, Ville, Chiese e Fattorie, Parchi e Tenute fanno  del suo paesaggio uno splendido percorso turistico. 
Qui vivono e si tramandano antiche forme di allevamento di bovini e cavalli, qui si trova la mitica figura del “Butterotipico guardiano di mandrie a cavallo.

In Maremma le tavole sono imbandite con gustosi e tipici prodotti della Terra e con piatti straordinari preparati con antiche e tramandate ricette, qui si bevono Vini che sono conosciuti in tutto il Mondo per la loro ottima qualità.

Paganico è un antichissimo e fascinoso piccolo centro Abitato risalente al XIII Secolo ancora circondato dalle spesse mura in blocchi di pietra e laterizio
Le Mura comprendono anche 4 Torri e Tre Porte (in origine erano 4) proprio uscendo da una di queste, la Porta denominata Cassero Senese, e percorrendo per 1,2 Km (2 minuti in macchina, 15 a piedi) la Strada Provinciale 64 in direzione del Monte Amiata (lussureggiante e magnifico gruppo montuoso di origine vulcanica) si trova a sinistra, a pochi metri dalla Strada appena descritta, la Stazione Ferroviaria di Civitella Paganico.

La Stazione di Civitella Paganico è sul binario unico (lungo 100 km.) che collega Siena a Grosseto. Questa Linea, inaugurata il 30 Maggio 1927, non è elettrificata e pertanto oggi la percorrono Treni con Locomotive non elettriche ma in compenso in alcune sporadiche occasioni c’è la possibilità di viaggiare su vagoni trainati da romantiche e sbuffanti Locomotive d’Epoca a Vapore.

La Linea Ferroviaria Grosseto Siena ha avuto anni difficili, fortemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) ha ripreso servizio solo nel 1951
Nel 1966 fu danneggiata da un’alluvione e ha ripreso servizio, dopo ben 14 anni, nel Maggio del 1980 con l’istallazione  del Sistema di Controllo Centralizzato del Traffico.

A pochi passi dalla Stazione di Civitella Paganico vi sono le strutture dell’Azienda di cui voglio parlare: la Tenuta di Paganico”.

La “Tenuta di Paganico” è nata ufficialmente l’11 Marzo del 1924 con una superficie di 3.000 ettari, dedicati sia all’allevamento sia alla coltivazione dei terreni, grazie alla Famiglia Uzielli.

La Famiglia Uzielli, Guido e sua Moglie Elisa, originaria di Livorno, si trasferì a Firenze, alla fine del 1800, ricercando anche una vita più consona in una Città culturalmente elevata che offriva più possibilità in tutti i campi.  

Nel 1904 sempre a Firenze nacque il Loro Figlio Alberto che, diventato grande, si appassionò allo studio della zootecnia e dell’agricoltura tanto da diventare un ottimo studente alla Facoltà Universitaria di Agraria.
Ecco perché vennero acquistati e regalati ad Alberto gli appezzamenti sopra citati scelti tra i Terreni dell’antico Marchesato dei Patrizi.

Alberto Uzielli è stato un grande uomo, una persona appassionata e illuminata che con sapienza e intelligenza iniziò a curare la sua Proprietà facendola diventare nel giro del breve un’Azienda Modello

Il fatto di essere un’Azienda del tutto speciale, molto spesso premiata, la salvò, in parte, anche dagli espropri che l’Ente Maremma mise in atto, come riforma agraria, tra il 1950 e il 1977.

Per più di 80 anni la “Tenuta di Paganico” è stata un nucleo solido, un vero piccolo Paese con 50 Famiglie di Contadini che, considerando i tempi, potevano godere di agi inusuali come i servizi fondamentali, gli spazi ricreativi per il dopolavoro, cinema e cucine comuni per socializzare. 
Tutto questo grazie ad Alberto Uzielli che ha continuato a dirigere la “Tenuta di Paganico” fino al 1997.

Dal 1999, la Tenuta è diretta con altrettanta passione e polso da Maria Novella Uzielli, la Nipote di Alberto

Maria Novella (classe 1974), per quelle strane coincidenze della Storia è nata lo stesso giorno in cui fu fondata ufficialmente la Tenuta, l’11 Marzo, esattamente 50 anni dopo.
Maria Novella ha iniziato la conduzione della Proprietà di Famiglia appena si è Laureata all’Università di Firenze
 Insieme a Luca Mancini ha due bellissime Figlie Anna di 7 Anni e Rachele di 5.

Oggi la “Tenuta di Paganico” ha 1500 Ettari di Terreno, ubicati tra i Comuni di Civitella Paganico e Roccastrada, suddivisi in boschi, pascoli, seminativi, orto, oliveti e vigneti, tutto immerso in una natura ricchissima di fauna selvatica: 
caprioli, cinghiali, lepri, istrici e un’infinità di specie di volatili.

Qui allo stato brado, in allevamento biologico estensivo, crescono selezionatissimi Bovini di Razza Maremmana (120 tra Vacche e Vitelli, poi c’è “Gino” il Toro) e magnifici Suini di Razza Cinta Senese (una sessantina), ma anche alcuni Cavalli di Razza Maremmana.

I Bovini Maremmani sono particolarmente longevi (15/16 anni), robusti, muscolosi, resistenti alle malattie, si adattano alle difficoltà climatiche, sono rustici e frugali nell’alimentazione, perfetti per l’allevamento allo stato brado in ambienti difficili. 
Per tali specifiche peculiarità hanno resistito, nei secoli, alla dura vita nelle paludi Maremmane
Un animale molto bello e possente, con le sue corna lunghe anche un metro. 
Un bovino da lavoro che nel tempo, grazie al miglioramento dei pascoli e dell’allevamento, come in questo caso alla “Tenuta di Paganico”, ha assunto una notevole importanza anche per la produzione della carne.

I Suini di Razza Cinta Senese è un’antica razza Italiana che trae il nome dalla sua area di diffusione: le Colline del Senese
Una Razza che probabilmente era già allevata dagli Antichi Romani e che si contraddistingue tra l’altro per la particolare fascia di colore bianco che circonda completamente il tronco dell’animale all’altezza delle spalle includendo gli arti anteriori.

Una razza curata e protetta negli Anni Trenta, anche con l’istituzione del “Libro Genealogico”, ma che per l’incuria negli Anni Sessanta ha rischiato di scomparire. 
Solo grazie ad appassionati e straordinari Allevatori è stata invertita la tendenza e dal Marzo 2012 la “Denominazione Cinta Senese”, riservata esclusivamente alle carni suine di animali nati, allevati e macellati in Toscana secondo la Tradizione, ha ottenuto il MarchioDenominazione di Origine Protetta” (DOP).   

Ma la “Tenuta di Paganico”, un’Azienda totalmente Biologica, non è solo allevamento è anche Ristorante, Macelleria Agricola e Bottega Alimentare (l’Opificio), Agriturismo, Didattica e Eventi. Qui si organizzano e si praticano Percorsi Sensoriali nella natura, per Bambini e Adulti, alla scoperta delle stagionalità del Territorio e delle Biodiversità, assaggiando, giocando e raccontando.

La Produzione alla “Tenuta di Paganico” spazia dalle fantastiche Carni, anche con frollature prolungate, ai saporiti Salumi assolutamente senza conservanti, dagli ottimi Sughi pronti al buonissimo Olio Extra Vergine di Oliva, dall’ottimo Vino Rosso Montecucco DOC alla deliziosa Grappa.

Ci sarebbe molto altro da aggiungere ma dico solo un’ultima cosa: 
qui viene fatta anche la raccolta del Sughero, un’attività estremamente curiosa e affascinante praticata con molta arte da personale specializzato.

La “Tenuta di Paganico” è un’Azienda estremamente viva e attiva che ha fatto delle scelte precise che rispettano la Terra, la Natura, gli Animali e le Persone
una forte e garantita sostenibilità ambientale, un’agricoltura solo ecologica e degli allevamenti etici.

Maria Novella Uzielli, una donna straordinaria ed estremamente appassionata nel suo lavoro,  impegnatissima sia nel portare avanti una così grande proprietà sia nel voler diffondere l’amore per la campagna e a tutto ciò che a lei si lega: 
diffondere la conoscenza per non perdere i valori”.

Sono stato accolto magnificamente alla “Tenuta di Paganico” dove lavorano molte validissime persone e in particolare vorrei ringraziare la proprietaria Maria Novella Uzielli, il mio Amico Matteo Donati grande Chef del Ristorante della Tenuta e Consulente Gastronomico e inoltre Luca Mancini, Jacopo Goracci, Alessio Del Tongo, Federico Delle Fratte e Mariangela Prianti.

Cosa posso aggiungere sennonché allaTenuta di Paganicobatte molto forte il cuore sincero della Maremma.  






"Tenuta di Paganico"...... La Mappa

L'Opificio......

Al Ristorante: il grande Chef Matteo Donati 
e Giorgio Dracopulos

Una Vista del Negozio

Il Bancone della Macelleria

Carne Semplicemente Magnifica......

Anche Carne con Lunghe Frollature

Sughi Pronti......

Olio Extra Vergine di Oliva, Vino e Grappa

Raccogliere il Sughero un Lavoro da Esperti

Albero Decorticato

Si Prepara per la Spedizione il Sughero Raccolto

"Tenuta di Paganico" = Rispetto della Natura......

Maria Novella Uzielli e Giorgio Dracopulos

venerdì 19 giugno 2020

ALLA TRATTORIA PIZZERIA “LE RADICI” DI VIAREGGIO (LU) UNA SPECIALE ACCOGLIENZA E UNA GUSTOSA CUCINA DI GRANDE QUALITÀ.




In Botanica con il termine “Radici” si denominano quegli organi delle Piante che sono specializzati nell’assorbire l’Acqua e i Sali Minerali dal Terreno
le “Radici” sono fondamentali per la vita delle Piante e per lo sviluppo dei germogli.

Le “Radici” hanno anche molte altre funzioni come quella, nella maggior parte dei casi, di ancorare la Piante al Terreno.

Ecco perché lo Chef/Patron Massimo Barsotti, per sottolineare il suo grande amore e attaccamento per la Terra e ciò che offre, ha voluto battezzare la sua Trattoria/Pizzeria di Viareggio (LU) proprio con il nome “Le Radici”.

La Città di Viareggio è giustamente nota per molti aspetti positivi
Si tratta di una bella e storica Località adagiata nel tratto costiero rientrante nella Provincia di Lucca ed è un’accogliente Centro turistico/balneare
Le sue lunghe e sabbiose spiagge sono bagnate, per la gioia dei vacanzieri, dalle acque del Mar Ligure
La Cittadina alle spalle è incorniciata dal suggestivo panorama delle Alpi Apuane e ai lati dalle grandi, verdeggianti e rilassanti Pinete.

A Viareggio si svolgono innumerevoli belle manifestazioni estive e un’intensa vita mondana tutto l’anno, dal lontano 1873 poi c’è anche uno dei Carnevali più coreografici, ricchi, divertenti e famosi del Mondo.

Viareggio con il suo Canale navigabile e la sua Darsena ha anche una Storia di Barche e di Pescatori.

Proprio dalle ultime abitazioni della Darsena verso Sud, in direzione la Marina di Torre del Lago Puccini (Torre del Lago è l’unica Frazione di Viareggio), parte quella verdeggiante e affascinante lunga Strada alberata denominata “Viale dei Tigli”. 
Il Viale lungo quasi 5 Km. è un meraviglioso “tunnel” formato dai rami di Tigli e Pini.

All’inizio del Viale dei Tigli, dalla parte Viareggina, al Civico 15, è ubicata la Trattoria/PizzeriaLe Radici” di Massimo Barsotti.

Massimo è nato a Pietrasanta (LU) il giorno 8 del Mese di Maggio del 1972
La sua Famiglia era originaria della Garfagnana (area storico/geografica montana della Provincia di Lucca) i Bisnonni si erano trasferiti sulla Costa per motivi di lavoro

Suo Nonno Materno aveva da anni la TrattoriaLa Sosta” in Via Aurelia Nord, sempre a Viareggio, dove è nata, cresciuta e poi ha lavorato in Cucina anche la Mamma di Massimo
Fin da piccolo Massimo, cresciuto anche Lui nella Trattoria di Famiglia, ha iniziato ad appassionarsi alla Cucina
la sua prima preparazione da piccolo, era alle Scuole Elementari, è stata “il coniglio in umido con le olive”.

Dopo le Scuole dell’Obbligo e le Superiori, dove Massimo si è diplomato Perito Elettrotecnico, ha fatto il Servizio Militare
Ma la passione e il richiamo per la Cucina era troppo forte e di conseguenza, nel 1991, è entrato da giovanissimo al Ristorante del Bagno Piave di Viareggio, a Città Giardino, subito come Cuoco
Vi resterà fino alla fine del 1995 quando ha aperto il suo primo Locale, insieme a Lita la sua Mamma e al Fratello Andrea, la Trattoria ilBurlamacco” (Maschera Ufficiale del Carnevale di Viareggio) dentro la Stazioncina di Viareggio Scalo.  

La Vecchia Stazione di Viareggio (o Viareggio Scalo) è stata la prima Stazione della Località, inaugurata il 15 Aprile del 1861, anni dopo, il 13 Giugno del 1936, fu inaugurata in posizione più centrale la Nuova, bella e grande Stazione progettata dall’Architetto Romano Roberto Narducci (1887 - 1979), in seguito nel 1994 la Stazione Viareggio Scalo fu dismessa dalle Ferrovie

Il 12 Maggio 2013 Massimo è felicemente convolato a nozze con Barbara Grifoni, dalla loro unione sono nati tre bellissimi Figli
Edoardo, Filippo e Niccolò, il piccolino, nato da pochi mesi.

Massimo Barsotti ha continuato a lavorare con la sua TrattoriaBurlamacco” alla Vecchia Stazione fino al 2016, poi causa difficoltà, con le Ferrovie per la struttura, decise di cambiare ambiente.

Il 20 Luglio 2017, dopo importanti e onerosi lavori ha inaugurato il suo nuovo Locale ubicato, come già accennato, in Viale dei Tigli al Civico 15.

La Trattoria/PizzeriaLe Radici” è molto accogliente e luminosa. 
Entrando dalla Porta a Vetri, all’ingresso a destra, troviamo il Bancone Bar, di fronte il Grande Piano di Servizio con alle spalle la Cucina, il Forno a Legna e la Griglia
Proseguendo a sinistra si entra nella Sala vetrata su tre lati, molto comoda per più di 40 coperti
Con la buona stagione si può sfruttare un bel Dehors.

Il Menu offre una bella selezione di Piatti di Terra compresa la Selvaggina, Massimo da sempre è anche Cacciatore, ma non mancano alcune prelibatezze di Mare, poi c’è un’ampia scelta di Pizze Rosse e Bianche, Calzoni e Focacce.

La Carta dei Vini è importante, circa 200 Etichette super selezionate tra Champagne, Spumanti, Vini Bianchi, Rossi e Rosati, da tutte le Zone più importanti d’Italia e anche dalla Francia.

Ma veniamo alla degustazione che è stata accompagnata da Vini molto interessanti:

- “Monopolio Lessini Durello Millesimato 2018”, Lessini Durello D.O.C. Spumante Brut, 100% Durella (Vitigno Autoctono dei Monti Lessini) , 12% Vol., prodotto dalla Cantina di Gambellara;

- “Borgo Salcetino 2018”, Chianti Classico D.O.C.G, 95% Sangiovese e 5% Canaiolo, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Livon;

- “Casalferro 2010”, Toscana Rosso I.G.T., 100% Merlot, 14% Vol., prodotto dall’Azienda Ricasoli.

Sono state servite le seguenti portate:

- Tartara di manzo femmina, certificata nata ed allevata in Toscana (Val di Cecina) con carciofini sott’olio, giardiniera artigianale, cipolline in agro dolce e aceto balsamico, salsa tartara;

- Vassoi di Affettati - Mortadella al tartufo, Pancetta affinata nel rosmarino, Salame (denominato “mortadella”) affinato nel vino bianco, Bresaola con rucola e scaglie di grana;

- Maccheroncini di pasta fresca al sugo di Folaga;

- Arrosto morto di Selvaggina assortita con Cinta Senese, Salsicce e Pane abbrustolito;

- Torta di mele.

Tutto buonissimo, la Cucina di Massimo Barsotti è sincera e naturale, tradizionale e curata, la ricerca di valide materie prime è la filosofia che lo supporta e lo contraddistingue.

Alla Trattoria/Pizzeria Le Radicidello Chef Patron Massimo Barsotti, a Viareggio (LU), ho trovato una speciale accoglienza e una gustosa Cucina di qualità.



"Burlamacco"......

"Le Radici"......

Massimo Barsotti (Foto Le Radici)

Il Forno a Legna

La Griglia

La Sala (Foto Le Radici)

Il Dehors (Foto Le Radici)

Buona Scelta di Vini......

Tartare......

Affettati......

Maccheroncini al Sugo di Folaga

Arrosto morto di Selvaggina......

Massimo Barsotti e Giorgio Dracopulos