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domenica 18 gennaio 2009

Organismi Geneticamente Modificati per tutti? No, grazie.

Nonostante che la gran parte dei cittadini d'Italia, d'Europa e del Mondo, siano contrari, i "beneamati" titolari del potere del mondo, in primis l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), insieme alle maggiori multinazionali agrochimiche-biotecnologiche e all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), condizionano i politici obbligandoli ad imporci "cotanta meraviglia". Come al solito la voce e gli interessi dei comuni cittadini vengono schiacciati, con l'appoggio della stampa, delle televisioni e della pubblicità, l'opinione pubblica viene manipolata e si cerca d'indurla ad accettare "questa salvazione del genere umano". Ma lo scopo delle multinazionali è quello d'impossessarsi del monopolio assoluto sulle risorse umane con il binomio "modificagenetica-brevetto" in modo tale da riscuotere almeno una volta l'anno i diritti su animali, piante ed esseri umani, visto che il brevetto copre tutta la discendenza.
Le prove scientifiche sui rischi degli Ogm sono in costante aumento, ed è crollato anche uno degli argomenti principali a sostegno di questi organismi, infatti, è stata confutata, dalle Università americane del Kansas e del Nebraska, la tesi della maggiore produttività degli Ogm, non solo fanno male, ma sulla soia, per esempio, il rendimento finale è circa del 10% in meno di quella naturale.
Il rischio è sempre più vicino, visto che la Regione Friuli Venezia Giulia ha dato il benestare sulla sperimentazione al loro uso.
Il buon senso, se in questo mondo ce n'è rimasto, deve prendere il sopravvento sull'avidità e sulla speculazione, gridando forte ..... Ogm No Grazie.

venerdì 11 luglio 2008

Politica enogastronomica: suggerimenti.

Ci sono molti modi per valutare la qualità e il valore dei Ristoranti sulle Guide enogastronomiche, ma vorrei esprimere la mia opinione ai colleghi che fanno valutazioni sulle stesse, suggerendo alcune cose che secondo me sono fondamentali.
La prima è la considerazione molto importante che si configura nel mettere sullo stesso piano un Ristorante aperto a pranzo e cena con uno che svolge la propria attività esclusivamente la sera. Mi sembra eclatante, oltre che evidente, che il secondo è molto avvantaggiato, concentrando tutto il suo sforzo solo su una apertura giornaliera, risparmiando sia sulla spesa che sul personale e dando un servizio al cliente ridotto nell'arco temporale giornaliero.
La seconda è che non conta la fama del Ristorante, l'apertura deve essere ben definita da un orario chiaramente scritto ( aperto il......., chiuso il......., ferie dal.......); troppi ristoratori carichi di meriti e non, adottano chiusure estemporanee più o meno lunghe, danneggiando la clientela che si trova davanti ad una porta chiusa. Non và bene.
I colleghi delle Guide, dovrebbero obbligatoriamente tenere conto, oltre che dei soliti parametri, anche di queste fondamentali regole.