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domenica 15 febbraio 2026

AL “RISTORO DI FATTORIA SARDI” A LUCCA LA SPECIALE ACCOGLIENZA E L’OTTIMO CIBO SONO DI CASA.

 


Lucca è una Città antichissima e splendida, si trova in quella fantastica Regione Italiana denominata Toscana, la sua fondazione è vagamente attribuita a una popolazione Ligure ma molto più probabilmente ha origini Etrusche. Ci sono dubbi anche sull’origine del nome. Le certezze, come al solito, arrivano con i Romani quando, nel 180 a.C., diventò una loro Colonia. Nel 89 a.C. con la Lex Iulia MunicipalisLucca in Latino "Lucensis", fu elevata al rango di Municipium.

Proprio qui, nel 56 a.C., Gaio Giulio Cesare, Marco Licinio Crasso e Gneo Pompeo Magno, ebbero l'incontro per rinnovare l'accordo di governo, stipulato quattro anni prima, conosciuto dalla Storia come "Primo Triumvirato". Con la Caduta dell'Impero Romano, nel 476 d.C., Lucca passò sotto il dominio degli Ostrogoti, seguiti dai Bizantini e poi dai Longobardi. Quest'ultimi, concessero ai Lucchesi, una particolare condizione giuridica con una nuova organizzazione politica, nacque così il Ducato di Lucca, antesignano dell'attuale Toscana, che comprendeva, anche, l'allora piccola Cittadina di Firenze.

Nel 990 i Franchi e il loro Sacro Romano Impero misero fine al dominio Longobardo su Lucca; nacque il Marchesato di Toscana e la Città ne faceva parte. Negli anni tra il 1050 e il 1330, Lucca, diventò un importante centro, non solo perché era attraversata dalla Via Francigena, che ne faceva una tappa fondamentale per i pellegrini del Nord Europa verso Roma, e viceversa, ma anche per il grande sviluppo commerciale che la animava. Abbondavano mercanti e banchieri, era sede anche di una Zecca, fiorivano le Corporazioni dei cambiavalute, dei fornai, dei medici, dei notai, degli speziali, dei setaioli e moltissime altre.

Successivamente Lucca passò sotto Uguccione della Faggiola, a seguire sotto Castruccio Castracani, che sconfiggerà i Fiorentini nella Battaglia di Altopascio (1325). Il 6 Aprile del 1369 l'Imperatore Carlo IV concesse ai Lucchesi l'atto per ricostituire la Repubblica.

Seguirono alcuni Secoli di decadenza dovuti a lotte interne ed esterne. Il 23 Giugno del 1805 venne costituito il Principato di Lucca e Piombino, assegnato alla sorella di Napoleone BonaparteElisa Bonaparte.  Dopo il Congresso di Vienna, il Ducato di Lucca, andò a Maria Luisa di Borbone/Spagna e ai suoi eredi fino alla cessione al Granducato di Toscana. Poi nel 1860 la Città aderì al Regno d'Italia.

Lucca è magnifica, suggestiva, affascinante e la sua lunga Storia si può leggere in ogni sua pietra: dai Monumenti alle 130 Torri Medievali, dalle 99 Chiese agli antichi Palazzi, dalle Piazze alle alte e spesse Mura che la circondano completamente per quattro chilometri e duecento metri (dodici cortine a terrapieno congiungono tra loro undici baluardi), definite dal Sommo Poeta Gabriele D’Annunzio, in una sua Poesia su Lucca, “Arborato Cerchio”. Visitare Lucca è un obbligo.

Uscendo dalle fascinose Mura di Lucca da “Porta Santa Maria” e imboccando, alla rotonda che si trova difronte, per circa 700 metriVia Borgo Giannotti” si arriva, all’altezza di “Via Galileo Galilei”, al “Ponte San Quirico” sul Fiume Serchio. Attraversato il Ponte inizia la “Via per Camaiore” (“Strada Provinciale 1”) che costeggia a sinistra il Torrente Freddana, un immissario del Serchio, dopo meno di 2 Km. a destra c’è Via della Maulina dove, percorso meno di un chilometro, al Civico 747 a sinistra si trovano i due cancelli dell’Azienda al centro del nostro racconto di oggi: la “Fattoria Sardi”.

La Fattoria Sardi, ubicata a circa 4 chilometri dalle Mura di Lucca, è di proprietà da oltre due secoli della Famiglia Sardi Giustiniani; ereditata dai Fratelli Jacopo e Matteo Giustiniani è oggi gestita con molta passione e dedizione da quest’ultimo insieme alla Moglie Mina Samouti, secondo le più moderne pratiche dell’Agricoltura Biologica e Biodinamica. Ha infatti ottenuto la prestigiosa CertificazioneBio Dynamic Farmers of the World” (BDFarmers).

La Tenuta si estende su 45 ettari complessivi, di cui 18 vitati e il resto a bosco e seminativi, ma si producono artigianalmente anche piccole quantità di olio, miele millefiori e succo di mela. L’Azienda ricade nella D.O.C. Colline Lucchesi e si sviluppa tra i Fiumi Freddana e Serchio. La grande diversità dei terreni Aziendali, grazie alle altitudini e alle favorevoli esposizioni, determinano una grande eterogeneità microclimatica che favorisce, in particolare, la produzione del Vino. Le varietà coltivate sono Vermentino, Trebbiano, Sangiovese, Syrah, Merlot e Cabernet Sauvignon. La produzione annua è di circa 160.000 bottiglie con una particolare attenzione ai Vini Rosati di grande eleganza. La Cantina è bella, moderna e assolutamente funzionale, comprende tre locali: due adibiti alla fermentazione e il terzo è la bottaia.

Ma la Fattoria Sardi oltre a essere un’ottima Azienda Agricola è anche un super accogliente Agriturismo. Nell’antico abitato dei Contadini della Fattoria, risalente al XVIII Secolo e sapientemente ristrutturato in stile Toscano nel 2022, sono stati ricavati sette Appartamenti e la Piscina, il tutto suggestivamente circondato da vigne, oliveti e bosco: un luogo ideale per piacevolissimi soggiorni sia estivi sia invernali.

Poi c’è la meravigliosa “Villa Renaissance”, di origine ottocentesca caratterizzata dalla classica e signorile eleganza delle ville lucchesi di quell’epoca: 9 Camere e 7 bagni, distribuiti su 3 piani, con la facciata che guarda il bellissimo “Giardino all’Italiana”, le vigne e l’antica Cappella mentre il retro si affaccia sulla Cantina.

 A tutto ciò finora raccontato all’interno della “Fattoria Sardi”, dal 2021, ha preso vita un altro importantissimo progetto, fortemente voluto da Mina, Matteo e Jacopo Giustiniani, basato sulla creazione di un luogo dove si possa coniugare la vita di campagna, e le sue molte attività agricole, con una visione di cucina e di ristorazione che esalti le materie prime, soprattutto di Casa, mantenendo allo stesso tempo il massimo rispetto per le stagionalità e per il duro ma fascinoso lavoro contadino. Così è nato ilRistoro di Fattoria Sardi” la cui Brigata di Cucina è capitanata dal talentuoso Chef Damiano Donati.

Damiano è nato a Lucca nel 1987 e da sempre ha l’arte culinarianel sangue”: ha lavorato nelle cucine professionali fin dall’età di 14 anni e il suo curriculum è molto ricco. Dopo l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e RistorativiFratelli Pieroni” di Barga (LU), grazie alle sue capacità non comuni ha fatto esperienze in diversi importanti e famosi Locali, alcuni anche superStellati”, come il “Butterfly di Marlia” (LU), l’“Enoteca Henri” di Viareggio (Lu), “Villa Maria Luigia” di Collecchio (PR), “Le Calandre” di Massimiliano e Raffaele Alajmo a Sarmeola di Rubano (PD), il “Serendepico” a Gragnano Capannori LU e il “Punto - Officina del Gusto” in pieno Centro storico di Lucca.

Il “Ristoro di Fattoria Sardi” ha una piccola Sala interna con cucina a vista, che può ospitare circa 20 coperti, ma, nel periodo estivo, con l’utilizzo degli spazi esterni della pergola, del dehors e di un’area appositamente dedicata che si estende fino alla vigna, i coperti arrivano a circa 60. Inoltre, al piano superiore è presente una Sala per eventi privati.

Il 30 Gennaio 2026 il “Ristoro di Fattoria Sardiha riaperto per la nuova stagione con un passaggio importante nella struttura dell’offerta gastronomica: ha debuttato in fatti ilMenù alla Carta” che apre nuovi modi di vivere l’esperienza del “Ristoro” offrendo maggiore libertà di scelta, integrando una proposta che fino a oggi era centrata sui “Percorsi Degustazione”.

Il bravissimo Chef Damiano Donati, con la sua solida esperienza in contesti agricoli e la sua cucina riconoscibile per rigore, stagionalità e attenzione alle materie prime, in particolare vegetale, rende l’esperienza al “Ristoro” ancora più flessibile, pur mantenendo una linea culinaria chiara e riconoscibile. Resta centrale l’ampia presenza di piatti vegetali e vegani, tratto distintivo del progetto, costruiti attorno alle verdure dell’orto, ai legumi, alle erbe spontanee e alle fermentazioni, affiancati da selezionate preparazioni di carne e pesce. I “Percorsi Degustazione” rimangono disponibili come ulteriore opzione per chi desidera affidarsi a un racconto più particolare della cucina della Casa. La stagionalità e l’eccellenza delle materie prime è il punto di forza del “Ristoro”: tutti i prodotti utilizzati provengono dalla Tenuta o da fornitori locali che condividono l’approccio e la filosofia diFattoria Sardi”, molti dei quali fanno parte della rete Lucca BioDinamica.

Alcune materie prime, come le uova e il miele, sono di curatissima produzione interna, la selvaggina utilizzata proviene dalle postazioni di caccia dell'Azienda stessa, di cui una parte è di diritto di proprietà di Fattoria Sardi. In questo periodo si possono degustare gustosissime preparazioni realizzate con esperienza, semplicità ed equilibrio come: “Gnudi di ricotta e cavolo nero”, “Peposo di manzo”, “Zuppe del periodo”, “Pescato del Mediterraneo”, “Carni selezionate”, “Legumi”, “Agrumi” e “Dessert”.

Il preciso e premuroso servizio di Sala è diretto dalla super preparata Restaurant Manager Elena Guidotti, responsabile anche di una selezionatissima Carta dei Vini che parte dalle etichette di Fattoria Sardi e si apre a una scelta mirata di Cantine Artigianali Toscane. Tutti i Vini in Carta provengono da agricoltura biologica o biodinamica.

Posso solo aggiungere che alRistoro di Fattoria Sardia Lucca la speciale accoglienza e l’ottimo cibo sono di Casa.

https://www.fattoriasardi.com/

https://www.youtube.com/watch?v=TT-h9cuqf7s


Vista Aerea della "Fattoria Sardi"  (Foto FS)

Il "Ristoro di Fattoria Sardi": Vista Interna  (Foto FS)

Il "Pane"...  (Foto FS)

Gli "Gnudi"...  (Foto FS)

La "Pasta"...  (Foto FS)

Il "Pesce"...  (Foto FS)

Il "Ristoro di Fattoria Sardi": Ottima Cucina...  (Foto FS)

Lo Chef Damiano Donati  (Foto FS)


martedì 27 maggio 2025

“PARADIS AGRICOLE” A PIETRASANTA (LU): UN MAGNIFICO E SUPER ACCOGLIENTE PARADISO DI NOME E DI FATTO.




Pietrasanta in Provincia di Lucca è un antico Comune Toscano di origine Medievale che risale alla metà del XIII Secolo (oggi ha circa 25.000 abitanti) oltre a essere il Capoluogo della Versilia (in senso stretto la parte Nord-occidentale della Provincia Lucchese adagiata sul Mare) è una vera e propria Città d’Arte. Ciò deriva sia dal suggestivo Centro Storico, ricco d’importanti, antichi e bellissimi monumenti mantenuti nelle migliori condizioni, sia perché è diventato un polo d’attrazione per Artisti provenienti da tutte le parti del Mondo, essendo da secoli un centro famoso per la lavorazione del marmo e del bronzo.

Il Comune ha 15 Frazioni, Marina di Pietrasanta, ubicata a circa 3,5 Km. dal Centro di Pietrasanta, è tra le più conosciute. Marina di Pietrasanta si allunga con la sua spiaggia di sabbia finissima, per circa 5 Km., adagiata sull’accogliente Costa Versiliese, si divide tra i forti sentori di salsedine e gli inebrianti profumi e aromi mediterranei provenienti dalla pineta che l’abbraccia vicinissima all’arenile. Una Località famosa nel Mondo grazie al suo clima gradevole, alle moltissime e confortevoli strutture di accoglienza (naturali, ristorative, alberghiere, ludiche e balneari) che ne fanno una meta particolarmente ambita.

In questo meraviglioso contesto geografico ancor più esaltato dalla fantastica cornice delle Alpi Apuane che, con le loro magiche e frastagliate vette, lo dominano alle spalle, a metà strada tra Pietrasanta Centro e Marina di Pietrasanta in piena campagna è ubicata l’Azienda Agricola e AgriturismoParadis Agricole”.

Paradis Agricole” è una straordinaria Eco-Azienda Biologica inaugurata nel 2021 ma realizzata, con grande amore e passione, in diversi anni di impegnativi lavori, da due personaggi fuori dal comune per intelligenza e capacità: i Francesi Alain Cirelli e Laurent Flechet.

Alain Cirelli, che in prima persona si occupa di supervisionare tutte le sue attività, è Francese con chiare origini Italiane, oltre all’estremo gusto per la natura e l’arte ama tutto ciò che è bello e buono.

Alain Cirelli è nato, in piena estate del 1967, a Chambery, antico Centro fondato dai Romani e oggi il Capoluogo del Dipartimento Francese della Savoia, che sorge in una Vallata Alpina compresa tra i Massicci dei Bauges a Est e della Chartreuse e di Belledonne a Sud, alla confluenza del Fiume Leysse con l'Albane. La Savoia era Italiana ma nel 1860 fu ceduta da Vittorio Emanuele II alla Francia insieme a tutti i territori a Ovest delle Alpi come contropartita per l'aiuto garantito da Napoleone III al Regno di Sardegna nel corso della Seconda Guerra d'Indipendenza Italiana che fu combattuta. contro l'Austria dal 27 Aprile al 12 Luglio 1859.

Il Nonno di Alain, Romeo, era nato nel piccolo Comune Lombardo di Bozzolo in Provincia di Mantova ma negli anni ’20, per motivi politici, espatriò con la moglie, Luigia Gerelli (detta Bice) a Modane, altro piccolo Comune della Savoia ubicato vicino al Confine Italiano

A Modane la Nonna di Alain aprì un Bistrot dove proponeva con successo “pasta e piatti semplici di Cucina Italiana”. In anni successivi il Babbo di Alain, Michèl, si trasferì a Chambery dove vendeva auto e camion e la Mamma, anche se aveva delle sorelle con attività Alberghiere e Ristorative a Modane, si impiegò come stenodattilografa e segretaria presso una grande Azienda di Spedizioni, la “Danzas”. Agli inizi degli anni ’70 i Genitori di Alain decisero che era giunto il momento di cambiare completamente vita e aprirono un Albergo (30 camere) con Ristorante, “Il Grande Cervo”, ad Aix-les-Bains, antico Centro Termale sulle sponde del Lago del Bourget e ai piedi delle Alpi.

L’Albergo della Famiglia Cirelli era defilato rispetto al centro abitato di Aix-les-Bains ma ubicato strategicamente sull’unica e transitata strada che collegava il Nord con il Sud della Francia. Alain praticamente è nato nell’Albergo di Famiglia, fin da piccolissimo (6 anni) fiero della sua uniforme rossa accompagnava gli ospiti alle camere, crescendo volle essere sempre più coinvolto facendo praticamente di tutto e andando anche in cucina dove ha iniziato come lavapiatti. Alain benché a scuola andasse bene aveva un solo desiderio e così un giorno disse al suo Babbo: “Voglio fare il Cuoco”.

La straordinaria carriera di Alain Cirelli iniziò quando era poco più che sedicenne, un anno dopo quella particolare occasione familiare (la cena al RistoranteLasserre” per i festeggiamenti del Fratello maggiore, Jean Francois, che si era Diplomato all’École Nationale d’Administration) che gli permise di entrare come apprendista nella Cucina proprio del mitico (aperto nel 1942, Tre Stelle Michelin) RistoranteLasserre” di Parigi dove rimase per circa due anni, alternando Scuola (École Supérieure de Cuisine Française di Parigi) e lavoro, facendo una esperienza davvero fantastica.

Successivamente, dopo il servizio militare, Alain, grazie alla sua bravura e salendo sempre di ruolo ha lavorato, tra il 1986 il 1990, in altri famosissimi e “stellatiRistoranti di Parigi come il “Faugeron” e “Le Carré des Feuillants”, e a Ginevra, in Svizzera, a “Le Chat-Botté”. Nel 1990 riuscì a entrare come Chef de Partie in un magnifico e super premiato Ristorante Parigino dove aveva sempre sognato di andare “L’Ambroisie” di Bernard Pacaud. Dopo due anni, grazie alla Famiglia Pacaud, Alain Cirelli, volò negli Stati Uniti per una brevissima esperienza al mitico Ristorante di Sirio MaccioniLe Cirque” a New York. Dagli Stati Uniti in Italia dove, nel periodo di Pasqua del 1992, Alain Cirelli, entrò in un altro tempio della Ristorazione Mondiale, all’“Enoteca Pinchiorri” di Firenze, dove fino al 1998 ha lavorato con Chef straordinari come Carlo Cracco, Italo Bassi e Riccardo Monco. Proprio in quegli anni gli Chef Italiani fecero conoscere ad Alain, tra tante meraviglie non solo Toscane, le speciali e fascinose prerogative di un Territorio magnifico come la Versilia di cui Alain si innamorò.

Tornato a Parigi fino al 2001 è stato Chef de Cuisine al bellissimo Relais & ChâteauxSaint James”. Successivamente ha aperto nel fascinoso e vivace Quartiere Parigino di Montparnasse un suo Bistrot: “Natacha”. Negli anni successivi Alain Cirelli si è occupato, nel “Gruppo Bertrand” (oltre 800 Locali, una grandissima Società di distribuzioni alimentari e grandi Alberghi, con oltre sessantamila dipendenti) di creare e seguire alcuni nuovi e importanti Locali non solo a Parigi.

Nel 2007 Alain Cirelli, ormai diventato anche imprenditore, creò il format “Culinary Events” dove ha tenuto corsi di cucina, organizzato eventi culinari e offerto servizi di consulenza e formazione. Di fronte al successo ottenuto nel settembre 2011 ha aperto, sempre a Parigi, in Rue de Paradis 54, “Le Purgatoire”, un ampio loft per eventi, un incrocio tra arte culinaria e arte contemporanea, dove una straordinaria accoglienza favoriva serate cocktail, seminari, corsi di cucina e cene private.

Ma l’amore per l’Italia e la Versilia, dove veniva sempre più frequentemente, hanno condizionato definitivamente la vita di Alain Cirelli. Dopo aver acquistato con il suo compagno Laurent una prima casa in collina, a Capezzano Monte, una Frazione collinare del Comune di Pietrasanta da cui si gode un panorama mozzafiato, ha voluto cambiare completamente vita realizzando in uno splendido e antico immobile in Piazza Francesco Crispi 11 a Pietrasanta, ilParadis Pietrasanta Hotel”.

Il “Paradis Pietrasanta Hotel” inaugurato nell’estate del 2021 è un Boutique Hotel con 12 tra camere, suites e appartamenti, bellissimi e dotati di ogni comodità, uno splendido e curatissimo giardino e la ristorazione aperta a tutti con un accoglientissimo Bar e Cocktail Bar, un Ristorante ubicato nel cuore del Palazzo, nella vecchia sala d’armi, suggestivamente decorato con calchi in gesso di decine di statue antiche. Lo Chef del Ristorante è il bravissimo Alessio Bachini (classe 1985).

Contemporaneamente all’Hotel, nel 2021, ha preso vita anche l’altro straordinario progetto di Alain Cirelli e Laurent Flechet, con l’apertura diParadise Agricole”.

Il “Paradis Agricole” si trova in Via Bugneta 110, sempre nel territorio Comunale di Pietrasanta (LU), è totalmente immerso nella natura ma al tempo stesso è comodissimo da raggiungere, dista circa un chilometro dall’Uscita Versilia dell’Autostrada Azzurra (A12), circa tre chilometri dal Centro di Pietrasanta e meno di tre chilometri dal Mare di Marina di Pietrasanta.

Paradis Agricole” è una fantastica oasi di pace e di relax tra le Apuane e il Mare, un Agriturismorural-chic” che si sviluppa in 9 Ettari di campi curatissimi, un luogo assolutamente speciale per gli amanti della campagna Toscana. Una realtà unica che ingloba un “Antico Casale Toscano” (risale al Settecento) di circa 800 mq., con al pian terreno diverse Sale di accoglienza: Sala da Pranzo (con il grande tavolo da pranzo e la grande cucina a vista), un’area comune che è al contempo Sala Giochi (calcio balilla e biliardo), la Sala di lettura, il bellissimo ambiente Bar con le grandi vetrate, le poltrone e i divani. Ai piani superiori, che un tempo fungevano da abitazione della famiglia e più in alto da granaio e stagionatura di salumi, sette bellissime camere, ognuna con il suo grande bagno privato, arredato in elegante marmo di design: tutte portano nomi di fiori.

Altre camere sono poi sistemate in due Casette nel giardino: due nellaCasa delle Erbe” (una Dependance indipendente sviluppata su un unico piano di circa 90 mq.) e una nellaMimosa”. I “Giardini del Casale” ospitano anche un’ampia e panoramica Piscina con Sauna, un romanticissimo “Biolago” con getti d’acqua e suggestive ninfee ubicato tra bellissimi salici piangenti e i “Viali Alberati” da percorrere a piedi passeggiando immersi nella natura.

Oltre a tutto ciò il “Paradis Agricole” ha anche un’ampia “Zona Eventiparticolarmente attrezzata che si compone da una grande Serra tutta in acciaio e vetro di ben 1100 mq, con la grande “Gipsoteca” di 700 mq. (con una grande collezione di modelli, calchi in gesso e di sculture, come in uso agli studenti di belle arti, con anche una riproduzione del David di Michelangelo a grandezza naturale) e quella piccola di 400 mq., perfettamente adattabile per matrimoni e meeting come presentazioni di auto o eventi di ampia portata: nel 2024 ha ospitato Mercedes, Ferrari, Banca Mediolanum e un team del Giro d’Italia. La capienza ideale arriva a 450 persone, chi organizza può utilizzare un catering di propria scelta. Tutta la Zona è romanticamente circondata da un grande Uliveto e un ampio prato antistante in cui è possibile ospitare Eventi all’aperto con la meravigliosa vista sulle Alpi Apuane. Non mancano comodi e accessibili Parcheggi riservati.

A firmare i giardini, il parco, i campi e gli ingressi incorniciati fra piante e opere d’arte è stato Jean Mus, celebre Architetto Paesaggista Francese, il quale è riuscito a valorizzare al meglio la Location di “Paradis Agricole”.

Paradis Agricole” è un’Azienda Agricola Certificata Biologica dove in altre Serre (automatizzate per la termo regolazione) ci sono quattromila metri quadrati dedicati agli Orti dove vengono coltivati tra 57 e 65 tipologie di ortaggi, a rotazione per rispettare i dettami del biologico, senza l’uso di zolfo o rame ma neppure di macchine invasive. Poi, all’esterno si espande il frutteto con meli, peri, ciliegi, kiwi, aranci, fichi e albicocchi. Grandi spazi sono dedicati anche all’allevamento: 200 galline, da uova e da carne, compresi i polli Americani Amrocks dal caratteristico piumaggio, i tacchini, pecore, conigli di varie razze, anche molto belli a vedersi, le api. Le numerose arnie sono nei 9 ettari del Paradis e in altre zone dove l’Azienda possiede oliveti (ottimo il loro olio extra vergine di oliva) e terreni, fin sulle Colline di Capriglia. Tre asini sono protagonistid’ingresso” di un modello di fattoria didattica che si va instaurando in collaborazione con le Scuole Tecniche della Versilia. Tutto ciò che si produce alParadis Agricolefinisce sulle tavole dei loro Ristoranti e nel caratteristico loro Spaccio (tutto in legno in stile country) con libero accesso da Via Pisanica 99.

Il “Paradis Agricole” è uno splendido Agriturismo a tutti gli effetti non solo per delle rilassanti e piacevoli vacanze ma, su prenotazione, si apre ai visitatori che possono venire anche solo per passarvi una specialissima giornata.

Il “Paradis Agricoleviene gestito bene come una Casa, con grande amore, oltreché dai Titolari anche da una Squadra di professionisti, esperti e appassionati, come: la Pietrasantina Cristina Merli la bravissima “Cuoca di Campagna”, come ama definirsi, con la sua cucina tradizionale gustosa e sincera, Alessandro Marino Merlo l’Agronomo che sovrintende al funzionamento dell’Azienda, l’“Imprenditore AgricoloFilippo Francesconi, il Responsabile Orticolo Fabio Cima e l’Apicoltore Sandro Gori. Seguono e coordinano accoglienza ed eventi, con estrema cortesia e fascinosa disponibilità, Lucia Gordesco e Virginia Di Lelio.

Paradis Agricolea Pietrasanta (LU): un magnifico e super accogliente paradiso di nome e di fatto.

https://www.paradispietrasanta.it/it/eco-azienda


"Paradis Agricole" a Pietrasanta (LU)  (Foto PA)

Alain Cirelli  (Foto PA)

Lo Chef Alessio Bachini  (Foto PA)

La Cucina a Vista  (Foto PA)

La "Gipsoteca"  (Foto PA)

Jean Mus Architetto Paesaggista

 Il "Biolago"  (Foto PA)

Alain Cirelli con i Suoi Collaboratori

"Paradis Agricole": Una Speciale Accoglienza
 
La "Cuoca di Campagna" Cristina Merli con Giorgio Dracopulos

"Paradis Agricole": Un Paradiso di Nome e di Fatto (Foto PA)


giovedì 28 novembre 2024

ALL’AZIENDA VITIVINICOLA E AGRITURISMO “LE PALAIE” A PECCIOLI (PI) UN’INTERESSANTE E PIACEVOLE DEGUSTAZIONE.




Lunedì 18 Novembre 2024 all’Azienda VitivinicolaLe Palaiedi Peccioli (PI) si è svolta all’ora di pranzo una degustazione riservata ad alcuni Ristoratori e Giornalisti.

Peccioli è un piccolo Comune (circa 5.000 Abitanti) della Provincia di Pisa nella magnifica Regione Toscana. Il Paese domina dall'alto della sua panoramica collina la Valle dell'Era lungo la direttrice che da Volterra conduce a Pisa, ed è una località a forte vocazione agricola e turistica. Grazie al centro storico e all'area rurale circostante, molto ben preservati, è uno dei 279 Borghi Italiani ad aver ottenuto la qualifica di “Bandiera Arancione” la certificazione diqualità turistico-ambientale” del “Touring Club Italiano” per i luoghi più meritevoli dell’entroterra.

Il Territorio di Peccioli ha una lunghissima storia in quanto risulta abitato fin dal lontanissimo Periodo Neolitico, ma è soprattutto dal Primo Millennio a.C. che si registra una fisionomia più definita con manifestazioni di popolamento Etrusche.

Ai nostri giorni, come già accennato, l'attività agricola è una delle più importanti ed è caratterizzata dalla presenza di Aziende vinicole e olivicole, nonché di numerose Aziende agrituristiche. Peccioli è molto visitata dai turisti sia Italiani sia stranieri, in prevalenza Tedeschi e Olandesi, anche grazie alla sua ubicazione non lontana dalle Città artistiche della Toscana e anche grazie alla buona ricettività del Territorio.

Nonostante che il Comune sia di dimensioni ridotte il suo comprensorio ospita uno dei siti di smaltimento più grandi e avveniristici della Regione che è una fonte di notevole arricchimento per il Territorio stesso.

Anche a simbolo della ricchezza del Territorio Comunale di Peccioli si ergono possenti gigantesche sculture” e la “passerella pedonale”.

Quattro le gigantesche e maestose sculture ubicate dal 2011 in diversi luoghi che raffigurano figure umane alte da 5 a 9 metri, sono state realizzate dall’AziendaNaturaliter” in polistirene e poliuretano espanso e rivestite di fibre di cemento per renderle resistenti agli agenti atmosferici. La super fascinosa e panoramicissima passerella pedonale, dotata di tre ascensori, inaugurata il 31 Dicembre 2020, è una realizzazione in acciaio sospesa a 30 metri d’altezza e lunga 72 metri, collega il Centro Storico del Borgo Medievale ai parcheggi della parte bassa del Paese, la più nuova. La passerella è anche un’opera d’arte denominata “Endless Sunset” (Tramonto Infinito) visto che l’artista Milanese Patrick Tuttofuoco l’ha “avvolta” in tutta la sua lunghezza con un sinuoso e grande nastro continuo in acciaio inox colorato nelle tonalità del tramonto, una progressione cromatica che riprende i minuti in cui il sole tramonta. La passerella di giorno è estremamente suggestiva e di notte, tutta illuminata, è un vero spettacolo.

Grazie alla forza economica il Comune di Peccioli ha in corso anche nuovi e interessantissimi progetti tra i quali quello assolutamente innovativo di “C+S Architects”, guidato da Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, che prevede la realizzazione di 12 nuove residenze sociali pensate come una “Comunità di Micro-fattorie” trasformando il sistema dei Casali Storici Toscani in forme estremamente moderne, sostenibili e con la possibilità di dar vita, nei terreni intorno, a coltivazioni che adottano la tecnica del "pixel farming" dove la varietà delle specie e la biodiversità garantiscono un’alta produttività.

Peccioli si raggiunge tramite una diramazione della Strada Statale 439 Sarzanese Valdera, la direttrice che congiunge Volterra a Pontedera. Un’altra principale via di accesso è la Strada Provinciale della Fila, che mette in comunicazione Peccioli e la Valdera con la direttrice Firenze-Pisa (strada denominata FI.PI.LI.).

Uscendo da Peccioli e percorrendo Via del Molino, in direzione della Frazione di Fabbrica di Peccioli per circa 4 chilometri, troverete sulla destra, al Civico 200, l’indicazione di una Tenuta estremamente interessante sotto molti punti di vista: l’Azienda Vitivinicola e Agrituristica Le Palaiedi Giovanna Caponi.

L’Azienda Le Palaie” nasce da una storia di Famiglia intrisa di amore per la terra e la natura in genere.

Angelo Caponi, per tutti Nino, nasce in una Famiglia di coltivatori diretti e allo stesso tempo imprenditori, fin da giovane ha avuto una fervida intelligenza e una ferrea volontà. Nino dopo la Laurea in Economia e Commercio, conseguita a soli 24 anni, è entrato a lavorare in una delle attività della Famiglia, la DittaGori” che opera nel settore della logistica e dei trasporti.

Grazie al grande impegno e all’entusiasmo, supportato dalla visione derivante dai suoi studi Universitari, Nino in pochi anni ha reso laGoriun’Azienda internazionale leader nei trasporti specializzati e refrigerati via nave, in particolare di prodotti vitivinicoli, rafforzando la sua presenza nei Porti Italiani, Francesi, Tedeschi e Spagnoli e spingendosi anche oltreoceano, in India, Australia, Estremo Oriente e Sud America.

Ma a Nino Caponi non bastava il successo della sua Azienda, voleva realizzare anche un sogno, quello di trovare un luogo incontaminato in cui poter liberare la parte più bella e più profonda di sé, un Paradiso, un luogo naturale e magico dove potersi riunire con la Famiglia e gli Amici.

Ecco che dopo moltissime ricerche e sopralluoghi Nino Caponi trovò il luogo sognato e per Lui fu un vero e proprio colpo di fulmine. Il “Paradiso” era in Alta Val d’Era nel Comune di Peccioli davanti a un magnifico paesaggio dove la tavolozza dei colori delle colline sembrano pennellate di Pittori impressionisti, dove l’aria è fine e ha un profumo incantevole, dove il terreno agricolo è estremamente fertile, dove la ricchissima biodiversità vegetale e animale regna indisturbata. Tra il 1994 e il 1996 Caponi insieme all’adorata Moglie Paola acquistò un primo lotto di terreni a cui venne dato il nome con cui erano originariamente accatastati: “Le Palaie”.

L’amore per “Le Palaie” si è autoalimentato negli anni grazie alla passione e alla creatività della Famiglia Caponi che ha visto crescere in tutti i sensi la Tenuta anno dopo anno. Due gruppi di fascinosi fabbricati d’epoca, tutti restaurati e divisi in appartamenti perfettamente integrati nel paesaggio e nello spirito del luogo, dotati (con discrezione) di tutte le più moderne tecnologie, da una parte l’Agriturismo e poco distante la Villa Padronale, intorno a loro molte altre Strutture comprese le piscine e il campo da tennis. Un totale di 150 ettari di cui 19 sono coltivati con vigneti di altissima qualità (nel 2004 la prima vendemmia) a cui si aggiungono 4 ettari di seminativo per fauna ed entomofauna ai fini della conservazione e del ripopolamento dell’ambiente, e i 20 ettari di magnifici e verdeggianti boschi di pioppi. Grande spazio è destinato anche alle 1860 piante di Olivo, una delle colture più importanti, tradizionali e tipiche della Toscana.

Dopo impegnativi lavori di sbancamento e costruzione nel 2012 è stata inaugurata la nuovissima Cantina progettata e fortemente voluta da Nino Caponi. Una Cantina bella, panoramica, luminosissima e molto accogliente con grandi spazi per le degustazioni e una enorme terrazza, che rappresenta il cuore della vocazione enologica della TenutaLe Palaie”, dotata delle più moderne tecnologie per la vinificazione. Una Cantina autosufficiente dal punto di vista energetico e idrico, espressione di massima innovazione nel rispetto della tradizione. Dal piano superiore, adibito all’accoglienza e alla degustazione, si scende nei locali tecnici passando per una grande scala scenografica con pareti in vetro.

Le vasche di vinificazione troncoconiche in acciaio e cemento sono dotate di follatore su rotaia, la temperatura delle vasche, l’aerazione e la climatizzazione dei locali di vinificazione sono costantemente monitorate, così come il processo di invecchiamento nella Barricaia interrata. Le fasi di deraspatura, pressatura e vinificazione sono gestite con le più moderne procedure.

La Barricaia custodisce tonneaux e botti di grandi dimensioni, caratelli (botti in legno di alberi da frutto, costruite da un artigiano locale, per custodire l’invecchiamento del loro Vino Passito) e contenitori realizzati in cocciopesto, un materiale antico ereditato dai tempi degli antichi Romani. In questo ambiente magico i vini da Loro realizzati maturano a regola d’arte. In Barricaia accanto alle botti si trovano belle e suggestive sculture disposte all’interno di nicchie che trasformano l’ambiente in una vera a propria galleria d’arte.

Tutto il processo produttivo della Cantina è impostato sul “Sistema SAen5000” dell’Azienda Parsec specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti, attrezzature e sistemi di controllo integrati per la vinificazione. Il Sistema IntegratoSAen5000” permette la gestione intelligente e dinamica dei parametri di controllo e l’interazione con tutti i possibili livelli di automazione nelle operazioni di vinificazione e affinamento dei Vini.

Purtroppo Nino Caponi è venuto a mancare all’età di 82 anni il 9 Settembre del 2020 e alla guida della TenutaLe Palaieè arrivata la Figlia più piccola Giovanna Caponi, la Figlia che mai aveva pensato di assumersi tale responsabilità.
Ma la Livornese Giovanna Caponi è Donna del tutto eccezionale, per 30 anni ha lavorato nell’Azienda di Spedizioni di Famiglia occupandosi della parte finanziaria, tale fatto le ha permesso di girare in buona parte del Mondo. Nel 1993 Giovanna ha sposato Giovanni Soriani e dalla loro unione sono nati tre bellissimi Figli: Sara (1994), Cosimo (1997) e Maurizio (2004).

Scomparso il Padre da subito Giovanna si èrimboccata le maniche” e con intelligenza e grandissima tenacia, contornandosi di un gruppo di fidati collaboratori, come il bravo Enologo Maurizio Trapani, ha preso saldamente il timone dell’AziendaLe Palaie”.

L’area su cui sorge la Tenuta è di origine marina, il suolo è principalmente sabbioso, con vene importanti di argilla: non è raro trovare fossili marini e conchiglie lungo i vigneti. Questa particolare e originale peculiarità dona a questi terreni la speciale salinità che contraddistingue tutti i “Vini dell’Azienda Le Palaie”. Vengono prodotte circa 60.000 Bottiglie l’anno, distribuite anche in importanti canali Internazionali, con svariate Tipologie di Vitigni: Vigor, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot, Sangiovese, Viognier, Canaiolo, Colorino, Malvasia Nera e Bianca, Colombana, Trebbiano, Canaiolo Bianco, Alicante.

Negli anni l’AziendaLe Palaie” ha avuto molti riconoscimenti e premi sia per la loro produzione sia per la loro accoglienza. Durante la Seconda Edizione del Vinitaly.Usa”, svoltosi a Chicago (Stati Uniti) il 20 e 21 ottobre 2024, sviluppato in collaborazione con l’Italian Trade Agency (ITA) e con la Italian American Chamber of Commerce of Midwest, Giovanna Caponi è stata premiata, insieme ad altre 8 note e importanti Produttrici Vitivinicole Italiane, con il prestigiosoWomen in Wine & Spirits” che ha l’obiettivo di celebrare il loro grande contributo al settore vinicolo oltre a riconoscere il loro valore nell’aver avuto la forza e la volontà di ridefinire l'eccellenza unendo l’impegno per la sostenibilità e l'innovazione ad una solida tradizione familiare.

Ma torniamo a Lunedì 18 Novembre 2024 all’Azienda Vitivinicola Le Palaiedove, come già detto, si è svolta all’ora di pranzo una degustazione riservata ad alcuni importanti Ristoratori e Giornalisti esperti del settore.

Il Menu, preparato da Giovanna Caponi (un’ottima Cuoca) in persona insieme al bravo Chef Francesco Chiavacci (titolare dell’omonimo Catering) era composto dalle seguenti portate: - Flan di patate e porri con fonduta di pecorino e tartufo bianco; - Risotto con Riso Carnaroli, zucca violina, amaretti e guanciale croccante; - Peposo con crema di patate rosse di montagna; - Cantuccini Toscani fatti in casa.

In accompagnamento al Menu sono stati serviti, con molta professionalità dal Sommelier Aibes” e “FisarPaolo Mati, alcuni Vini dell’Azienda molto interessanti: “Brusio d’Era” Vino Spumante Rosato Brut Nature 100% Sangiovese - “Le Palaie V. 2023” Bianco di Toscana I.G.T. 100% Viogner - “Sotterfugio 2022” Rosso Toscana I.G.T. 100% Sangiovese (in anteprima il nuovo Vino dell’Azienda) - “Angelo 2021” Vino Passito Toscana I.G.T. 100% Colombana.

Durante la degustazione la premurosa e straordinaria Giovanna Caponi insieme al Figlio Cosimo, altra colonna portante dell’Azienda, si sono prodigati nel mettere a proprio agio tutti gli ospiti e hanno dettagliatamente illustrato sia i Vini sia la filosofia di tutta la loro produzione.

Alla fine tutti i partecipanti sono stati omaggiati con una preziosa bottiglia di Olio Extra Vergine d’Oliva 2024 Le Palaie”.

La TenutaLe Palaie” grazie alla magnificenza della natura, alle strutture super accoglienti, panoramiche e immerse nel verde, all’ottima qualità delle loro produzioni è il luogo perfetto per trascorrere giorni di assoluto relax o organizzare qualsiasi tipo di eventi, cerimonie, pranzi e cene, oltreché praticare sport.

All’Azienda Vitivinicola e AgriturismoLe Palaiedi Peccioli (PI) di Giovanna Caponi e Famiglia, un ospitaleparadiso terrestre”, ho avuto la possibilità di partecipare a un’interessante e piacevole degustazione non solo di Vini.

https://lepalaie.it/

https://www.youtube.com/watch?v=12OICcuTK4Q


"Le Palaie" Peccioli (PI): Vista dall'Alto ( Foto Le Palaie)

La Cantina.....

  La Barricaia.....

Tutto Pronto per la Degustazione

Giorgio Dracopulos e Giovanna Caponi

 Lo Chef Francesco Chiavacci

 Il Flan.....
 
Il Risotto.....

Il Sommelier Fisar Paolo Mati

"Brusio d'Era": Il Vino Spumante

"Le Palaie V. 2023": Il Viogner 

"Sotterfugio 2022": Il Nuovo Vino Rosso dell’Azienda

"Angelo 2021": Il Vino Passito

"Le Palaie" a Peccioli (PI): Cosimo con la Mamma Giovanna


venerdì 1 novembre 2024

“CORTE DEL DOME”: LA NUOVA LINEA DI PRODOTTI GASTRONOMICI DI DOMENICO MANGIARANO E DELLO CHEF MARCO STABILE.




L’Antico Stato preunitario Italiano delGranducato di Toscana” ha avuto vita tra il 1569 e il 1859. Venne costituito con la “Bolla Papale del 27 Agosto 1569” di Papa Pio V (225° Papa della Chiesa Cattolica dal Gennaio 1566 al Maggio 1572) dopo che la Repubblica di Firenze, retta dalla Dinastia della Famiglia dei Medici, conquistò la Repubblica di Siena. Il Cuore pulsante del “Granducato di Toscana” è sempre stata la mitica Città di Firenze.        

La Città di Firenze è magnifica ed è anche quello straordinario concentramento storico/culturale a cielo aperto che tutto il Mondo ammira. Per elencare tutte le meraviglie che si possono trovare a Firenze ci vorrebbe un’enciclopedia composta da innumerevoli tomi, ma posso lo stesso citarne due, vicine l’una all’altra, ubicate in pieno Centro: Piazza del Duomo e Piazza della Signoria.

Piazza del Duomo è il centro religioso della Città con la splendida Cattedrale Metropolitana di Santa Maria del Fiore, quando fu completata e consacrata nel 1436 era la più grande Chiesa del Mondo. Oggi è la terza in Europa dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra. Il corpo della Basilica, a tre navate, è unito a un’enorme rotonda triconica che sorregge quell’immenso capolavoro ingegneristico che è la Cupola del Brunelleschi: la più grande Cupola in muratura mai costruita. E non basta perché la Cattedrale ha accanto il Campanile fantastico di Giotto e di fronte il magnifico Battistero di San Giovanni.

Piazza della Signoria, ubicata a pochissima distanza da Piazza del Duomo, è invece il centro della vita sociale e politica di Firenze con il maestoso e bellissimo Palazzo Vecchio, edificato nel XIII Secolo, da sempre Sede del Governo Cittadino.

Da Piazza della Signoria si raggiunge il Lungarno attraverso uno spazio estremamente suggestivo e scenografico denominato Piazzale degli Uffizi, dominato dall’enorme e splendido complesso degli Uffizi con il suo imponente loggiato che si sviluppa senza soluzione di continuità. Percorrendo Piazzale degli Uffizi in direzione Arno sulla destra inizia Via Lambertesca, imboccata la quale dopo pochi passi a sinistra si trova un breve Vicolo denominato Via dei Georgofili che a sua volta porta, attraverso un arco finale, sul Lungarno a pochi passi da Ponte Vecchio.

Proprio in Via dei Georgofili lo Chef Marco Stabile ha trasferito, nel 2010, il suo già noto RistoranteOra d’Aria”.

Marco Stabile è nato il 21 Gennaio 1973 a Pontedera (PI); fin da piccolo, non potendo giocare fuori con gli altri ragazzi per motivi di salute, ha trascorso molto tempo in Casa con la Mamma e la Nonna. La Mamma, la signora Enrica Santini, originaria di Lari in Provincia di Pisa, è sempre stata un’ottima cuoca, come la Nonna, e per Marco questo fatto è stato sicuramente uno dei motivi che ha causato l’accendersi della sua passione per la Cucina. Dopo le scuole dell’obbligo Marco, seguendo la sua aspirazione, ha frequentato e si è diplomato all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della RistorazioneBernardo Buontalenti” di Firenze. Proprio in questo periodo vivendo la Città s’innamorò del Capoluogo Toscano.

La sua prima esperienza professionale importante, dopo gli stage scolastici e i lavori stagionali, è stata quella, appena diciottenne, con il bravo Chef Guido Sabatini al “Club Bell’Arturo” di Firenze. Una stagione fatta al “Convivio” di San Miniato (PI) gli fece apprendere i segreti del pregiato tartufo. Poi, dopo aver lavorato anche al “Baghino” di Prato, è entrato in Cucina al RistoranteIl Salotto del Chianti” a Mercatale in Val di Pesa (FI). Altra esperienza che ha segnato profondamente Marco Stabile è stata quella fatta con lo Chef Marcello Crini, grande conoscitore e appassionato della cultura gastronomica Toscana, al RistoranteOsteria di Passignano” ubicato nell’antichissimo e spettacolare monastero fortificato, nel cuore del Chianti Classico, dell’Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano, Tavarnelle Val di Pesa (FI).

Fondamentale per Marco Stabile la successiva collaborazione, nel 2001, con il grande Chef Gaetano Trovato del RistoranteArnolfo” di Colle di Val d’Elsa, in Provincia di Siena. Il RistoranteArnolfo” con il suo straordinario maestro e Chef/Patron Gaetano, insieme al fratello Giovanni Sommelier e responsabile della Sala, è uno dei Locali più prestigiosi e super premiati, anche dalla Guida Michelin che gli ha riconosciuto ben “Due Stelle”. Successivamente Marco ha collaborato nel Ristorante di Radda in Chianti (SI) “Al Chiasso dei Portici” e a “Il Cavaliere” del Castello di Gabbiano a Mercatale Val Di Pesa (FI). 

Nel 2005 Marco Stabile ha inaugurato a Firenze in Via Ghibellina il suo RistoranteOra d’Aria”.

Il nome scelto per il suo nuovo Locale aveva un qualche legame anche con il vicino antico Monastero delle Murate, dal 1883 al 1985 Carcere Fiorentino maschile, ma, soprattutto, identificava la pausa, il tempo trascorso piacevolmente e in tranquillità, degustando le sue eccellenti preparazioni. Quello di Marco Stabile fin dall’inizio è stato, ed è, un Ristorante di successo con una cucina assolutamente piacevole.

Nel Giugno 2010, dopo aver trovato un fondo, ex rimessaggio di carretti, e aver affrontato impegnative opere per la ristrutturazione, Marco Stabile ha aperto la nuova Sede del suo Ristorante Ora d’Aria” in Via dei Georgofili al numero civico 11 R. Tra i moltissimi premi e riconoscimenti ricevuti negli anni da Marco Stabile ricordo nel 2009 l’inserimento nella prestigiosa “Associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe” (Giovani Ristoratori d'Europa) e nel 2011 la prestigiosissima “Stella” della Guida Rossa Michelin.

La Cucina, nota internazionalmente, del bravissimo Chef Marco Stabile è molto personale, d’autore, intelligente e gustosa, senza forzature, molto “morbida” negli accostamenti, severa nella scelta delle materie prime, ricca di innamoramenti come quello per il prezioso Olio Extravergine d’Oliva.

Da pochi mesi Domenico Mangiarano ha stabilito una collaborazione con lo Chef Marco Stabile che ha fatto nascere la nuova Linea denominata Corte del Dome”: una pregiata e curatissima selezione di eccellenze gastronomiche 100% Italiane.

Domenico Mangiarano, Toscano di origini ma che vive a Milano, è un noto Imprenditore nel campo della comunicazione e del marketing. Dopo la Laurea in Economia all’Università di Siena, grazie al suo innato animo creativo, ha fatto una prima esperienza lavorativa da “Panini” a Modena, poi ha lavorato nella divisione Ipermercati diGS”, successivamente la sua carriera lo ha portato a Milano da “Promotions Italia”. A Milano ha avuto modo di lavorare, in ambito marketing, con alcune tra le più grandi aziende Italiane e Internazionali. Nel 2008 ha fondato “ 4 Concept” un’Agenzia di Marketing a tutto tondo che permette di mettere in contatto i brand con i consumatori.

Domenico Mangiarano ha spiegato così la sua nuova creatura: “Corte del Dome è innanzitutto un viaggio alla scoperta e riscoperta delle tradizioni culinarie italiane, a partire dalla mia regione, la Toscana. Si tratta di una Linea di prodotti gastronomici deccellenza frutto di uno studio sul Territorio e su quelle che sono le sue peculiarità. Per arrivare qui ho dovuto davvero viaggiare insieme ad amici, professionisti e artigiani che si sono dimostrati pronti a sposare il progetto che avevo in mente. Sono presenti già sul mercato molte proposte che promuovono il Made in Italy ma il mio intento è quello di distinguermi concretamente e con i fatti. Non voglio puntare su aggettivi o slogan ma voglio proporre alta qualità reale. La ricerca di materie prime genuine e autentiche di produzioni artigianali è importante ma per me non sono sufficienti per un prodotto che vuol distinguersi fino in fondo. Io parto ancora prima, dall’origine. Ed è per questo che ho pensato di affidare le ricette per la realizzazione di sughi e salse del mio marchio Corte del Dome a un grande Chef come Marco Stabile. A rendere ancora più esclusivo il tutto è stato studiato un packaging molto ricercato e fascinoso, di grande fattura, perché tutto è stato curato in ogni dettaglio, da grandi professionisti. È un percorso sicuramente non semplice ma che vuole portare questa visione di continua ricerca dell’eccellenza, della valorizzazione della nostra rinomata tradizione artigiana, nel mercato Italiano ed estero. Infine, stiamo già lavorando sull’ampliamento della linea, che vedrà questa volta protagonista un’altra regione Italiana straordinaria come la Liguria e le sue specialità, che presenteremo al pubblico in occasione di Tuttofood 2025”.

Con i prodotti a marchio “Corte del Dome” si realizza un vero e proprio viaggio, attento e scrupoloso, che parte dalla valorizzazione delle Tradizioni Culinarie Toscane ma, che vuole celebrare tutta l’Italia, proponendo: Una linea di pasta realizzata artigianalmente con acqua di sorgente delle montagne pistoiesi e grano delle campagne maremmane - Un assortimento di biscotti fatti seguendo un metodo tradizionale e utilizzando solo poche materie prime eccellenti, tempi lunghi di lavorazione, senza conservanti e coloranti, dove i cantuccini alle mandorle sono protagonisti assoluti - L'olio extravergine di oliva, da sempre vanto della Toscana. Infine la grande ricchezza di questo progetto: la ricca proposta di “sughi e salse già pronti” preparati con soli ingredienti Toscani realizzati e messi a punto dallo Chef Marco Stabile.

Un progetto “Corte del Dome” pensato a 360 gradi, a partire dagli abbinamenti pensati e studiati dallo Chef Marco Stabile tra pasta e sughi che esaltano la qualità dei prodotti della Linea e che vengono dettagliatamente presentati anche con dei video realizzati ad hoc. Eccellenze, come la “Pappa al pomodoro”, la “Ribollita”, i “Pici Toscani con sugo all’aglione” e al “Ragù Toscano”, o le “Mezze maniche al ragù di verdure”, sono un chiaro messaggio per far vivere al consumatore un’esperienza pari a quella della cucina di un grande Chef, evocando i sapori più autentici dei piatti gastronomici Toscani.

I prodotti Corte del Dome sono reali e sincere espressioni delle nostre idee e della visione di Domenico ma, soprattutto, di un lavoro minuzioso seguito da noi, passo dopo passo” - ha affermato Marco Stabile - “Io e Domenico, insieme agli artigiani e alle aziende che con noi collaborano, abbiamo preparato in prima persona le ricette racchiuse nei barattoli e all’interno delle eleganti confezioni della linea. Si tratta di prodotti dai sapori decisi e schietti come sono quelli della nostra Toscana e coerenti con il mio concetto di cucina e con i messaggi del brand. Non ci fermeremo qui ma proseguiremo con il nostro viaggio intorno al Paese per esaltarne le eccellenze gastronomiche.”

Con la linea di prodotti “Corte del Dome” l’intento è quello di promuovere l’eccezionale valore del Made in Italy; una vera missione che ha lo scopo di far scoprire un patrimonio di valori unici al mondo, di sapori inimitabili e di una cultura gastronomica che rappresenta un vero e proprio emblema di qualità e di autenticità. Un brand che non nasce solo come gastronomico ma come icona di un progetto più ampio, quello di un viaggio culinario unico dove la tradizione incontra l’eccellenza.

Aldilà di una etichetta o di uno slogan, l’intento di “Corte del Dome” è quello di dare peso alla sostanza, al contenuto che in questo caso non è altro che l’insieme di ingredienti genuini, tecniche di produzione artigianali, ricette tipiche di un luogo.

L’Italia è un paese straordinario, unico al mondo per il suo patrimonio culturale e le sue bellezze naturali, ma è anche un mosaico di tradizioni e culture popolari che variano da regione a regione.

Corte del Dome è la nuova interessantissima linea di prodotti gastronomici realizzata da un appassionato imprenditore come Domenico Mangiarano e da un grande Chef come Marco Stabile del RistoranteOra d’Ariadi Firenze.

https://cortedeldome.com/

https://www.oradariaristorante.com/ 


"Corte del Dome": Marco Stabile e Domenico Mangiarano (Foto CDD)

"Vari Tipi di Pasta"  (Foto CDD)

 "Sughi e Salse"  (Foto CDD)

"Biscotti"  (Foto CDD)

 "Olio Extra Vergine di Oliva Toscano"  (Foto CDD)

Nuova Linea di Prodotti "Corte del Dome" (Foto CDD)

Domenico Mangiarano e Marco Stabile (Foto CDD)