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domenica 29 giugno 2025

NUOVO RISTORANTE “VOLVER” ALL’HOTEL UNIVERSAL DI LIVORNO: IL RITORNO VISTA MARE DEL BRAVISSIMO CHEF ROBERTO DE FRANCO.

 


Livorno è una bella e accogliente Città, non solo Portuale, adagiata sulla suggestiva Costa Toscana e bagnata dal Mar Ligure, con una lunga e ricca storia. Livorno è la terza Città della splendida Regione Toscana per numero di abitanti, circa 160.000.

Livorno ha un bellissimo e panoramico Lungomare, una Passeggiata che si snoda per diversi chilometri partendo dalla Zona Portuale e spingendosi fino alla fine dell’abitato della Frazione più a sud, Antignano. Anticamente la Costa Cittadina era caratterizzata da una serie di Torri di Avvistamento, alcune delle quali sono sopravvissute sino ai giorni nostri, spesso integrate in strutture più ampie.

Nel 1835 furono avviati i lavori per l'ampliamento della Strada Litoranea che correva, verso sud, fino alla Frazione di Ardenza. Parallelamente, lungo la nuova strada, furono edificati numerosi e maestosi Palazzi signorili soprattutto nel primo tratto tra Porta a Mare sino alla Chiesa di San Jacopo in Acquaviva. Il tratto successivo della Passeggiata, che finiva alla grande e verdeggiante Rotonda d'Ardenza, venne invece caratterizzato da numerose belle Ville dotate di ampi giardini. Oltre a ciò vennero edificate anche una serie di unità abitative di stampo neoclassico, cosiddetti “Casini d’Ardenza”, progettate dall’Architetto Livornese Giuseppe Cappellini (1812 - 1876) per essere affittate ai forestieri di passaggio a Livorno.

Allo sviluppo delle infrastrutture legate al Lungomare Livornese contribuirono in maniera determinante i vari Stabilimenti Balneari che vi sorsero a partire dal 1781, l’inaugurazione, il 6 Novembre 1881, della mitica Accademia Navale e dal 1925 la realizzazione del meraviglioso e monumentale belvedere che dopo la Seconda Guerra Mondiale assunse la denominazione di “Terrazza Mascagni”.

Sul finire dell'Ottocento fu favorito il prolungamento della Passeggiata verso Sud, dalla Rotonda d'Ardenza verso Antignano, e ciò portò alla realizzazione di numerose belle Ville e Villette come “Villa Barsanti” (o Menicanti), la “Palazzina Vichi” e “Villa Campari”.

Inizialmente “Villa Campari” era una grande Casa Colonica a uso agricolo edificata sui terreni lato mare da Fernando Bini a metà dell’800, successivamente nel 1888 l'immobile venne venduto alla Famiglia Campari che lo trasformò in una residenza di villeggiatura con il nuovo nome di “Hotel Savoia”. Proprio durante questa conversione l'immobile assunse l'aspetto con cui lo conosciamo oggi. Nel 1904 la struttura passò in proprietà a Giuseppe Carpena e a Eugenio Baldini, Figlio del noto Pittore Livornese Giuseppe Baldini.

Nel 1906 l’edificio divenne “Villa Chayes” (o Villa Carolina) a seguito dell’acquisto da parte dei Fratelli Chayes, Guido e Adolfo, importanti industriali della lavorazione del corallo, che apportarono notevoli modifiche e ne fecero una residenza privata. I lussuosi interni, come li vediamo oggi, caratterizzati da colonne, capitelli e stucchi in stile classicheggiante, vetrate colorate e pavimenti a mosaico, con molta probabilità furono realizzati proprio dai Chayes.

La Famiglia Guddemi, Giuseppe e la Moglie Antonina, di origini Siciliane (Agrigentine) di passaggio a Livorno alla fine degli anni ’70 s’innamorano di Villa Campari acquisendola. In seguito grazie al loro impegno, con una grandiosa ristrutturazione durata 6 anni, pur mantenendo inalterata l’atmosfera originale di “Villa Campari”, l’immobile venne arricchito di tutti i comfort più moderni di allora e nel 1978 fu inaugurato l’attualeHotel Universal”.

Nel 2011 l’Universal si è trasformato ancora con un nuovo intervento di manutenzione durato 3 anni, riaprendo nel Settembre 2014. Oggi, l’Albergo accoglie i suoi ospiti in un ambiente unico, super ricco di fascino, che unisce un design ricercato con la bellezza e l’eleganza dello stile Liberty originaria dell’edificio. La vista mare è semplicemente fantastica e la risacca arriva a pochissimi metri dal muro perimetrale dell’Hotel ubicato davanti all’“Arenile della Donzella”. Il Parcheggio, la grande Piscina, le Sale Interne e gli Spazi Esterni e moltissimo altro fanno da contorno alle 22 tra Camere e Suite tutte climatizzate e super accoglienti. Il Personale dell’Hotel è estremamente gentile e professionale, alla Reception tre splendide e premurose ragazze, Benedetta, Irene e Ilaria, si prendono cura di ogni ospite con la massima attenzione rendendo estremamente piacevole il soggiorno

L’attuale Titolare è il gentilissimo e super attivo Renzo Guddemi che ama definirsialberg-attore”.

Il Livornese Renzo Guddemi infatti, dopo una lunga e proficua carriera di Attore di Teatro e Cinema iniziata prestissimo a solo 12 anni, oltreché d’Insegnante di Recitazione e Presentatore, da giovanissimo (aveva solo 28 anni) nel 2014 ha preso il posto del Padre Giuseppe come Manager a tutto campo dell’Hotel Universal.

Ecco, proprio all’Hotel Universal di Livorno, ubicato in Viale D’Antignano al Civico 4, da pochissimi giorni, Venerdì 6 Giugno 2025, ha aperto il nuovo Ristorante e Lounge Bar Volverdel bravissimo Chef Roberto De Franco.

Roberto (classe 1972) è nato in una bellissima Regione Italiana la Calabria in una zona benedetta da Dio: il Parco del Pollino.

Il “Parco Nazionale del Pollino” è un vero paradiso dove la natura è semplicemente meravigliosa e scenografica tra paesaggi mozzafiato e vette maestose, per non parlare poi della ricchezza delle sue produzioni che esaltano la Cucina Tradizionale del Territorio.

In un contesto così magico Roberto è cresciuto tra profumi e sentori che lo hanno segnato e ispirato. Seguendo la sua passione per “il bello e il buono” ha iniziato prestissimo a fare esperienze lavorative: nel 1987 dopo alcuni mesi, in Piemonte nella Provincia di Novara, nelle Cucine dell’Hotel Atlantic (4 Stelle) nel centro di Arona splendidamente affacciato sul Lago Maggiore, poi si è impegnato per più di un anno in un altro importante Albergo di Arona, l’Hotel Giardino.

Successivamente, avendo dimostrato la sua bravura ed essendo diventato Capo Partita, ha lavorato dal Maggio del 1989 in poi in alcuni RistorantiStellati” di allora (Emiliano, Antica Posta e Pierangelo). Tra il Giugno del 1994 e il Gennaio del 2000 Roberto è stato prima Capo Partita e poi Sous-chef di un altro importante Ristorante: “Tonioa Prato in Toscana. Roberto De Franco nel Mese di Febbraio del 2000 volle aprire, sempre a Prato, il suo Primo Ristorantefine dining”, nacque così “Volver”, un’esperienza da subito molto positiva e di successo, con molti riconoscimenti e segnalazioni su tutte le principali Guide del settore, che durò poco meno di cinque anni.  

Tra il 2005 e il 2008 un’altra esperienza molto importante per Roberto De Franco come Executive Chef alla “Locanda Giustiniani” all’interno della bella “Tenuta Giustiniani” di Massimo Parodi, ubicata nel magnifico Territorio Toscano del Comune di Fauglia. Un’esperienza di successo oltreché lavorativa, con moltissimi riconoscimenti, ma anche familiare in quanto nel 2007 è arrivata alla Tenuta Giustiniani come Restaurant Manager e Marketing Manager Cecilia Lami, un incontro che, essendo sbocciato l’amore, ha portato alla creazione di una bella Famiglia. Cecilia Lami, di origini Pisane, grande esperta del settore, con importanti esperienze fatte in Italia e all’Estero, è diventata per Roberto De Franco un forte supporto in tutte le sue successive esperienze lavorative.

Tra il 2008 e il 2014 Roberto De Franco si è occupato con risultati molto positivi, sempre come Executive Chef, dell’avviamento di diversi Ristoranti: in Italia il “Golden” all’interno del Porto di Cala de Medici a Rosignano Solvay (LI), in Cina a Shanghai il RistoranteIsola” del Gruppo Gaia, a Singapore, Città-stato di un’isola a sud della Malesia, varie aperture del GruppoAsia Food Concepts” come il RistoranteZafferano” e il Ristorante dell’HotelJW Marriott Absheron” a Baku la Capitale dell'Azerbaijgian.

Dal Mese di Novembre 2014 al Dicembre 2021 lo Chef Roberto De Franco e sua Moglie Cecilia Lami sono tornati al Porto Turistico Marina Cala de’ Medici” di Rosignano Solvay (LI) aprendo con grande successo il loro RistoranteVolver”. Negli anni successivi, prima di inaugurare il 6 Giugno 2025 il “Volver” all’Hotel Universal di Livorno, lo Chef ha fatto numerose consulenze per varie aperture a Milano, a Montalcino (SI), a San Carlo Terme (MS) e a Sofia la Capitale della Bulgaria

Eccoci giunti alla mia recentissima visita al nuovo RistoranteVolverdell’Hotel Universal di Livorno dove sono stato accolto con moltissima premura e gentilezza sia da Renzo Guddemi che da Roberto De Franco. Il Ristorante, causa ad alcuni lavori che presto termineranno alla splendida e panoramicissima Terrazza (usufruibile poi per tutto l’anno), attualmente è ubicato negli stessi spazi all’aperto, vista mare, che accolgono anche il Lounge Bar che si trova accanto alla bella Piscina. In caso di meteo non favorevole vengono sfruttate le Sale interne dell’Hotel.

All’inizio del Menu è scritto: “Volver è la nostra storia, un viaggio che inizia in Toscana, si avventura in Oriente, Shangai, Singapore, Azerbaigian e poi arriva qua, dove lo sguardo si perde davanti all’orizzonte blu. Volver, la storia di un viaggio e di un ritorno. - Roberto e Cecilia”.

Il Menu, molto interessante, è alla Carta, ma ha anche due Percorsi Degustazione di 4 e 5 Portate. La Carta dei Vini è molto importante oltre 150 Etichette, Rossi, Rosati, Bianchi e Bollicine dalle Regioni più vocate Italiane ma anche dalla Francia con un’ottima scelta di Champagne, non manca un’ampia scelta di mezze bottiglie e di Vini da Dessert. Molto ampia anche la Carta dedicata al Lounge Bar (Vini al bicchiere, Cocktail e moltissimo altro). 

Da notare che tutto ciò che le varie Carte offrono ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Su una tavola ben apparecchiata con un comodo runner è stato portato dell’ottimo e fresco pane della Casa (Grissini di polenta stirati a mano, Focaccia all’olio extravergine di oliva, Pane ai sette cereali, Cracker pomodoro e origano). Una buona bollicina Italiana (Contadi Castaldi Franciacorta Brut - 80% Chardonnay, 10% Pinot Nero e 10% Pinot Bianco) è stata stappata per accompagnare la degustazione. 

Sono state servite le seguenti portate: - “Entrée di Benvenuto”, Acciuga marinata, gel di arancia e cipolla marinata in agrodolce; - Tartare di gamberi rosa, avocado, emulsione di agrumi, ginger e soya; - Risotto Acquerello al nero di seppia, con seppie marinate, crudo di gamberi, limone e mandorle tostate; - Tagliatelle di grano arso, cicale di mare crude e cotte, briciole croccanti; - Rombo rosolato con erbe aromatiche, salsa allo zafferano, finocchi croccanti, pesto di olive e salsa di pomodoro; - “Caprino e Frutti di Bosco”, Mousse al caprino, sorbetto ai frutti di bosco, croccante di cereali.

Tutto assolutamente buono e ben presentato.

La Cucina esperta dello Chef Roberto De Franco è fatta di bellezza, leggerezza e di gusto, con un’accurata scelta delle materie prime, prevalentemente del Territorio, stagionali e di assoluta alta qualità. Le sue preparazioni trasmettanosemplicementesensazioni positive.  

Roberto de Franco è supportato da una giovane e validissima Brigata che vede in Cucina il Sous-chef Federico Santerini e i Capi Partita Emanuele Rossi e Daniele Campaccio, ragazzi che avevano già lavorato in altre occasioni con De Franco, in Sala Giorgia Garzella e Valentina Comitini assolutamente gentili e premurose e al Lounge Bar i bravi Barman Enrico Bendinelli e Alessandro Bleve.

Il nuovo RistoranteVolverdell’accogliente Hotel "Universal" di Livorno è un grande e super gustoso ritornovista mare del bravissimo Chef Roberto De Franco.

https://www.ristorantevolver.com/

https://hoteluniversal.eu/


Hotel "Universal" a Livorno: L'Ingresso

Hotel "Universal" a Livorno: La Piscina

 Renzo Guddemi e Roberto De Franco

Il Mare.....

Lo Chef Roberto De Franco con Parte della Brigata di Cucina

"Volver": Lo Spazio del Ristorante e del Longe Bar

Ottimo Pane della Casa.....

"Entrée di Benvenuto".....

Tartare di Gamberi Rosa.....

 Risotto Acquerello al Nero di Seppia.....

Tagliatelle di Grano Arso.....

 Rombo Rosolato.....

 "Caprino e Frutti di Bosco".....

Giorgio Dracopulos e lo Chef Roberto De Franco


martedì 16 maggio 2023

IL BELLISSIMO, FASCINOSO E SUPER ACCOGLIENTE GRAND HOTEL “PRINCIPE DI PIEMONTE” DI VIAREGGIO (LU) VI ASPETTA PER LA STAGIONE 2023.



La Città di Viareggio, in Provincia di Lucca, è giustamente nota per i molti suoi aspetti positivi.

Di lei il Poeta e Scrittore Viareggino Mino Gambini ha scritto, al termine della sua Poesia intitolata “A Viareggio”, queste parole: “Armonica espressione fusa tra cielo e terra: Viareggio, del Tirreno, tu sei l’eccelsa Perla; tu sei, della Versilia, la mitica bellezza, che non trapassa mai”.  

Viareggio è una seducente e storica Località Turistica, adagiata sulla pianura della Costa Toscana, bagnata dalle acque del Mar Ligure, dove, dal lontano 1873, si svolge anche uno dei più famosi Carnevali del Mondo. Oltre a ciò, alle spalle è incorniciata dal suggestivo panorama delle Alpi Apuane e ai lati dalle grandi, verdeggianti e rilassanti Pinete.

Un’altra delle sue speciali peculiarità è Viale Giosuè Carducci, conosciuto universalmente come “La Passeggiata di Viareggio”. Questa è la zona più suggestiva, monumentale, artistica e commerciale della Città, ricca di moltissimi edifici di pregio e di rilevante interesse architettonico.

Dopo la “Belle Époque” (1873 - 1895) s’iniziò a demolire le fatiscenti strutture in legno e ferro esistenti e tra il 1920 e il 1940, anni di grande fervore edilizio, la Passeggiata fu completamente ricostruita. Grazie a tecnici illustri, come l’Architetto e Ingegnere Viareggino Alfredo Belluomini (1892 - 1964), in quei 20 anni si delineò la Passeggiata, come noi la conosciamo. Sorsero molti negozi, caffè, cinema, gallerie, ville, stabilimenti balneari e hotel.

Proprio agli inizi di questo periodo, il Conte Giuseppe De Micheli, industriale Veneto trasferitosi nel 1909 a Firenze, dette l’incarico all’Architetto Viareggino Goffredo Fantini (1857 - 1923) di erigere un Hotel di prestigio all’inizio della passeggiata nord. Il Primo Luglio 1922, a tempo di record, solo dopo 240 giorni di lavori, fu inaugurato il “Select Palace Hotel”, un Albergo a due piani. Successivamente, nel 1925, vennero effettuati i nuovi lavori di rialzamento, fino al quinto piano, che furono affidati all’Ingegnere Fiorentino Ugo Giovannozzi (1876 - 1957). L’esperto tecnico rese la struttura imponente simile ai grandi e lussuosi Hotel Francesi della Costa Azzurra del tempo.

Nel 1938 il “Ministero della Cultura Popolare” da poco istituito e presieduto dal Ministro Avvocato Edoardo (detto Dino) Alfieri, “suggerì”, per motivi politici, di cambiare il nome dell’Albergoitalianizzandolo” in “Grand Hotel Principe di Piemonte”. In anni più vicini a noi, causa la totale assenza d’investimenti, l’Hotel fu chiuso.

Nel 2001 un solido Gruppo ha acquisito l’immobile, successivamente, ottenuti i permessi, sono iniziati i lavori di ristrutturazione, durati poco più di un anno e mezzo.

Nel 2004, il “Grand Hotel Principe di Piemonte” (5 Stelle) ha riacquistato il suo ruolo di super prestigiosa struttura di accoglienza.

Dopo la pausa invernale da Giovedì 27 Aprile 2023 il “Grand Hotel Principe di Piemonte” è pronto per accogliere gli ospiti di questa stagione estiva. Il Grand Hotel è posizionato ai vertici dell'hôtellerie contemporanea sia Nazionale sia Internazionale e per questo è anche membro di “The Leading Hotels of the World” la prestigiosa Associazione che comprende 400 Lussuosi Hotel in 80 Paesi del Mondo.

Forte di una tradizione lunga ben 101 anni, il “Grand Hotel Principe di Piemonte” è estremamente elegante con il suo Stile Liberty e non ha mai smesso di rinnovarsi pur rimanendo fedele alle atmosfere che nel tempo lo hanno fatto amare dai più importanti nomi del mondo internazionale dello spettacolo e della cultura.

Oggi completato il profondo restyling avviato due anni fa il Grand Hotel si presenta completamente rinnovato. Le 80 camere, l'area benessere, la veranda, i salotti comuni, le salette più intime e la Spa sono state interamente ridisegnate.

Gli interventi sono stati eseguiti dagli Studi Archea e S+S di Firenze che hanno portato a un forte aggiornamento del restyling interno, in perfetta armonia con la struttura originaria e con la sua vocazione di dimora di lusso rappresentativa dell'eleganza Italiana. Le tappe più recenti di questo percorso sono le camere del primo e secondo piano, l'area benessere e le due suite presidenziali.

In questa fase di rinnovamento anche il “team manageriale” vede l’ingresso di nuovi e importanti Professionisti: Max Venturelli (General Manager), Davide Macaluso (Direttore Food & Beverage) e Simone Corsini (Bar Manager).

Max Venturelli ha oltre 25 anni di esperienza maturata nel settore dell'ospitalità e il suo è un lungo curriculum punteggiato di incarichi prestigiosi in Resorts e Hotel di Lusso, in Italia e all'Estero da Abu Dhabi a Dubai fino all'Azerbaijan.

Venturelli ha voluto esordire con le seguenti parole: “Il Grand Hotel Principe di Piemonte è un luogo straordinariamente ricco di storia e di tradizione che oggi, grazie ai notevoli investimenti della proprietà, si presenta come una struttura in grado di soddisfare gli standard più elevati di eccellenza. L'obiettivo con cui mi accingo a svolgere il mio incarico è quello di comunicare l'essenza e la contemporaneità del Grand Hotel, conducendolo a conquistare nuovi mercati e nuovi successi.

Davide Macaluso coordinerà l’ampia offerta gourmet, firmata dal grande Chef Giuseppe Mancino, rivolta sia agli ospiti del Grand Hotel sia alla clientela esterna. Un’offerta che comprende l'eccellenza della cucina del Ristorante Il Piccolo Principe (Due Stelle Michelin), consolidata presenza all'interno del Grand Hotel, le scenografiche proposte per la prima colazione, i brunch e gli accompagnamenti gustosi in tutte le pause rigenerative della giornata. 

Lo straordinario Chef Giuseppe Mancino è nato in Campania, a Sarno, in Provincia di Salerno, il 15 Aprile 1981. Fin da piccolo aveva l’innato desiderio di fare il Pizzaiolo; per assecondare questa sua passione, all’età di 12 anni entrò a lavorare, quando era libero dagli impegni scolastici, all’Osteria dei Sarrastri, struttura ristorativa dell’Hotel Fluminia (4 Stelle) a 500 metri dal centro di Sarno. Era addetto al forno per le pizze, ma un giorno, particolarmente sfortunato, accidentalmente ruppe due pale per infornare e per “punizione” fu messo in Cucina. Tale evento si è rivelato fortunato ed è stato l’inizio della sua rapida carriera. Il suo primo Maestro è stato proprio lo Chef dell’Osteria il bravo GiuseppePeppeFasolino, un grande professionista che lavorava materie prime di grandissima qualità e che preparava ottime portate sia di carne che di pesce. Per 5 anni Giuseppe Mancino gli è stato accanto apprendendo le solide basi di tutta la sua Cucina futura.

Giuseppe dopo aver frequentato l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l’Enogastronomia e per l’Ospitalità AlberghieraDomenico Rea” di Nocera Inferiore (SA), si è trasferito a Firenze a lavorare nelle impegnative cucine dei tre Ristoranti del “Grand Hotel Baglioni”. In seguito ha fatto altre esperienze eccezionali, in Italia, Francia e in Inghilterra, con Chef Stellati e super famosi come Davide Raschi del RistoranteIl Sogno di Angelo” a La Spezia e Rocco Iannone del RistoranteIl Faro di Capo D’Orso” a Maiori sulla Costa Amalfitana. Ha appreso anche straordinari segreti affiancando due dei più grandi Maestri Chef del Mondo, l’Italiano Gualtiero Marchesi e il Francese, naturalizzato Monegasco, Alain Ducasse.

Nel 2004, Giuseppe, in concomitanza con la nuova riapertura, è giunto al “Grand Hotel Principe di Piemonte” di Viareggio. Anni di grande impegno e passione nel suo lavoro, oltre alle notevoli capacità culinarie anche quelle organizzative gestionali gli hanno permesso di raggiungere in pochi anni altissimi livelli.

Il Piccolo Principe” e Giuseppe Mancino hanno ricevuto in questi anni moltissimi premi e   riconoscimenti anche da tutte le principali Guide Specializzate, tra quest’ultime spicca nel Novembre 2008, con l’uscita della “Guida Rossa Michelin 2009”, la super prestigiosa “Stella” e, successivamente, nel 2014 la mitica “Seconda Stella”. 

L’altro Ristorante del “Grand Hotel Principe di Piemonte” è il Maitó Viareggio  ubicato sulla magnifica e panoramicissima terrazza al quinto piano, con vista mozzafiato sulla Costa della Versilia e sulle Alpi Apuane, il posto ideale dove mangiare bene mentre si respira un’atmosfera tranquilla e rilassante. Il Ristorante include il Bar Panoramico a bordo piscina usufruibile nelle belle giornate

Al Piano Terra del Grand Hotel il “Bar del Piccolo” ospitato in un ambiente estremamente curato ed elegante in Stile Liberty: un contesto ricco di fascino, ampio e luminoso, con grandi vetrate che assicurano una spiccata illuminazione, specchi e porte a vetro finemente decorate, grandi lampadari e arredi ricercati.

Simone Corsini, giovane e super attivo Bartender con una precisa idea di “mixology”, ha realizzato una nuova “Carta dei Cocktail”, illustrata dalla brava Disegnatrice Carrarese Tiziana Ricci, che racconta il viaggio di una donna dell'Epoca Liberty all'interno degli spazi più rappresentativi del Grand Hotel: una Storia in otto tappe per otto specialissimi cocktail, sei alcolici e due analcolici.

Tra tante novità, anche una conferma, infatti a Luglio tornerà il consueto appuntamento con “Gli Incontri del Principe”, la rassegna che trasforma il Grand Hotel in un elegante salotto nel quale incontrare i nomi celebri della politica, dell'editoria e dell'imprenditoria, in dialogo con il famoso Giornalista Stefano Zurlo.

Il bellissimo, fascinoso e super accoglienteGrand Hotel Principe di Piemontedi Viareggio (LU) Vi aspetta per farvi godere tutte le sue eccellenze in questa Stagione Estiva 2023

https://www.principedipiemonte.com/

https://www.ristoranteilpiccoloprincipe.it/

https://www.youtube.com/watch?v=Ef7kjHSJitc


"Grand Hotel Principe di Piemonte" a Viareggio (LU)

Elegante Accoglienza (Foto PP) 

"Grand Hotel Principe di Piemonte": La Piscina (Foto PP)

"Grand Hotel Principe di Piemonte": Panorama

Ristorante "Il Piccolo Principe": Due Stelle Michelin (Foto PP) 

Giuseppe Mancino con Giorgio Dracopulos (Foto Luca Managlia)
 
Tramonto al Ristorante "Maitó Viareggio" (Foto PP)

"Grand Hotel Principe di Piemonte": Bello e Fascinoso (Foto PP)

 

martedì 20 marzo 2018

AL RISTORANTE “VOLVER”, DEL PORTO TURISTICO “MARINA CALA DE’ MEDICI”, OTTIMA CUCINA ABBINATA ALLA MIGLIORE CULTURA ENOGASTRONOMICA.




Con il termine alimentare “carne” si definiscono le parti commestibili degli animali.
La “carne” è stata ed è fondamentale nell’alimentazione umana. 

L’uomo è nato onnivoro ma si è trasformato in carnivoro, soprattutto nell’ultima parte del Paleolitico (“Età della Pietra Antica” che va da 2,5 milioni a 10.000 anni fa). 
L’apporto proteico e vitaminico contenuto nella carne ha permesso lo sviluppo evolutivo encefalico degli “ominidi”, esattamente come avviene oggi nei bambini.

La “carne” in generale (le sue specificità mutano a seconda delle tipologie e delle età) è ricca di Ferro (ben assorbibile) ed è una fonte concentrata di Vitamine del Gruppo B, compresa la fondamentale “Cobalamina” (Vitamina B 12).

Anche per tali fondamentali motivi Venerdì 9 Marzo 2018, presso l’accoglientissimo e panoramico RistoranteVolvèr” del Porto TuristicoMarina Cala de’ Medici” di Rosignano Solvay, in Provincia di Livorno, si è svolta un’interessantissima, bella e gustosa serata dedicata proprio a questo alimento straordinario la “carne”.

Dopo una lunga assenza, il bravo Chef Roberto De Franco e sua moglie Cecilia Lami sono tornati (da alcuni anni) al Porto TuristicoMarina Cala de’ Medici”.
In Spagnolo “tornare” si dice “volvèr” e proprio “Volvèr” è il nome con cui, Cecilia e Roberto, hanno ribattezzato il loro Ristorante.

Un nuovo appassionante impegno assunto dopo aver girato e lavorato, per anni, con successo, nella diffusione della Cucina Italiana di qualità, in Cina, nella megalopoli di Shanghai, nella Città Stato di Singapore, nella Penisola Malese, e a Baku, Capitale e principale Porto in Azerbaijan.

Ma torniamo alla serata denominata “L’Altra Carne”.
Una “Cena Ragionata” rientrante appunto in una serie di degustazioni a tema assistite da esperti che hanno proprio questo nome “Le Cene Ragionate”, ideate e curate da Andrea Leonardi e Marco Provinciali (Agenzia di Comunicazione Superior ADV).

Importanti Ospiti/esperti (presentati dal sottoscritto), per questa super speciale serata dedicata alla carne, oltre alla giovanissima e preparatissima Titolare del “Podere MarcampoClaudia Del Duca anche la Nutrizionista Dott.ssa Emma Balsimelli, una professionista famosa e super competente.

Lo Chef De Franco aveva approntato uno specifico Menu e ogni piatto è stato abbinato a uno dei  Vini di qualità prodotti dall’Agriturismo Podere Marcampo.

In tavola l’ottimo pane fresco della Casa con la croccante schiacciatina e i buoni grissini.

Ecco le portate servite con i rispettivi abbinamenti:

- “Uovo 64” (uovo cotto per un’ora a 64 gradi) con spuma al parmigiano e acciughe del Mar Cantabrico. 
Abbinato a “Terra Blu 2017”, Bianco Toscana I.G.T., 100% Vermentino, 13% Vol., il più recente dei Vini dell’Azienda.

- Tartare di Fassone Piemontese, pomodori passiti, olive taggiasche, senape, insalata di spinaci e nocciole tostate. 
Accompagnata da “Genuino 2016”, Rosso Toscana I.G.T., 13% Vol., 80% Sangiovese 20% Merlot.

- Risotto, preparato con Riso della premiata Ditta “Acquerello”, con quaglia confit alle erbe aromatiche. 
In abbinamento a “Marcampo 2015”, Rosso Toscana I.G.T., 14% Vol., 50% Sangiovese e 50% Merlot.

- Petto d’anatra al forno, cipolla di Tropea caramellata, salsa al miele e Pepe di Sichuan (una particolare bacca Cinese detta “pepe” e utilizzata come spezia, ma che in realtà non ha nessuna correlazione con il pepe). 
Accompagnato da “Giusto alle Balze 2015”, Rosso Toscana I.G.T., da Uve Selezionatissime, 15% Vol., 100% Merlot.

- Pere al Sangiovese, gelato alle nocciole, sorbetto al Vin Brulé, spugna al cacao. 
In abbinamento al dolce una vera e propria rarità, è stata aperta una preziosa e rara magnum (Campione da Botte) di “Vino d’Oro Etrusco”, un delizioso “vino cotto” fatto con uve scelte di Merlot.

Il Vino Cotto è un’antichissima bevanda, un tipico prodotto delle zone collinari delle Marche e dell’Abruzzo
Si ottiene principalmente mettendo il mosto in una grossa pentola di rame (caldaro o bollitore), posta su fiamma viva a legna, e lasciandolo per molte ore fino a ottenere una riduzione (un terzo). 
Seguono altri passaggi fino al magnifico risultato finale. 

Durante la serata le splendide Emma Balsimelli e Claudia Del Duca hanno dettagliatamente intrattenuto i presenti illustrando, la prima, tutto sulle prerogative dietetiche della carne e la seconda la storia della sua Azienda e i Vini portati per gli abbinamenti.

Il servizio di Sala, professionale e veloce, è stato eseguito dal bravo personale del Ristorante, sotto l’attenta e vigile guida di Cecilia Lami.

Tutte le portate preparate dal bravo Chef Roberto De Franco e dalla sua giovane Brigata di Cucina erano molto buone e ben presentate. 

Interessanti gli abbinamenti.

Al RistoranteVolvèr”, del Porto TuristicoMarina Cala de’ Medici” di Rosignano Solvay (LI), lo Chef Roberto De Franco e Cecilia Lami ci hanno accolto con tutta la loro grande esperienza, “condita” di premurose attenzioni, per una magnifica serata dedicata alla migliore “Cultura Enogastronomica”.






Giorgio Dracopulos e Claudia Del Duca

Una Vista della Sala

Giorgio Dracopulos e Emma Balsimelli

"Uovo 64"......

Tartare di Fassone......

Risotto......

Petto d'Anatra......

Pere al Sangiovese......

Foto di Gruppo

giovedì 9 marzo 2017

AL RISTORANTE “VOLVER”, DEL PORTO TURISTICO “MARINA CALA DE’ MEDICI”, UNA BELLISIMA SERATA DEDICATA A “COME TI MANGIO L’OLIO”.




Venerdì 24 Febbraio 2017, presso l’accogliente e panoramico RistoranteVolvèr” del Porto TuristicoMarina Cala de’ Medici” di Rosignano Solvay (LI), si è svolta un’interessantissima e gustosa serata dedicata a quell’alimento straordinario che chiamiamo “Olio Extra Vergine di Oliva”.

Dopo una lunga assenza, il bravo Chef Roberto De Franco e sua moglie Cecilia Lami sono tornati (da più due anni) al Porto TuristicoMarina Cala de’ Medici”.
In Spagnolotornare” si dice “volvèr” e proprio “Volvèr” è il nome con cui, Cecilia e Roberto, hanno ribattezzato il loro Ristorante.

Un nuovo appassionante impegno assunto dopo aver girato e lavorato, per anni, con successo, nella diffusione della Cucina Italiana di qualità, in Cina, nella megalopoli di Shanghai, nella Città Stato di Singapore, nella Penisola Malese, e a Baku, Capitale e principale Porto in Azerbaijan.

Ma torniamo alla serata denominata "Come ti mangio l'Olio".

Lo Chef De Franco aveva approntato uno specifico Menu e in ogni piatto, dello stesso, era stato usato uno dei super selezionati oli presentati durante la serata. 
Gli stessi oli, infatti, sono stati degustati e commentati, via via, anche da tutti i commensali.

L’olio d’oliva, attraverso i secoli, è sempre stato una colonna portante dell’alimentazione umana sia per le sue virtù terapeutiche e sia per quelle organolettiche. 
Molti sono i suoi meriti, nella prevenzione dei disturbi dell’apparato digerente, grazie alla massima digeribilità e al fatto che viene assorbito interamente dall’intestino regolandone le funzioni. 
Oltre a ciò aiuta a prevenire e a curare molte altre malattie legate all’invecchiamento osseo e alle problematiche cardiovascolari.

Oggi la coltivazione dell’olivo viene praticata in più di 50 Paesi del Mondo, con una produzione di olio, di livello e buona qualità, anche in quelli meno tradizionali come Messico, Cile, Perù, Argentina, Stati Uniti, e Sudafrica

L’Italia è il secondo produttore Mondiale di Olio di Oliva, dopo la Spagna, e la sua produzione migliore, l’Olio Extra Vergine di Oliva con denominazioni D.O.P. e I.G.P., è sicuramente ai massimi livelli.  

Ospiti ed esperti, per questa speciale serata al RistoranteVolvèr”, Filippo Falugiani, Andrea Leonardi e Marco Provinciali che hanno colto l’occasione anche per presentare la loro ultima pubblicazione.

Infatti da pochissimi mesi è uscito un loro nuovo importantissimo Libro, stampato dalla “Edizioni Polistampa”: “COME SI MANGIA L’OLIO”.
Come ben specificato, all’interno, il Libro è “Il primo manuale pratico di abbinamento gastronomico tra cibo e Olio Extra Vergine di Oliva”.

Il Libro, copertina cartonata, 176 pagine di carta preziosa e lucidissima, con i testi in Italiano e in Inglese (la traduzione è di Eurocontact Plus Onlus ), si presenta in modo del tutto eccezionale grazie al suo grande e magnifico formato (cm. 39,5 x 29,8). 
I testi sono stati curati da Franco Pasquini (Associazione A.N.A.P.O.O.), Filippo Falugiani (Associazione A.I.R.O.) e Andrea Leonardi (Agenzia di Comunicazione Superior ADV).
Le stupende fotografie a colori, anche giganti a doppia pagina, sono di Edoardo Sardano, Marco Provinciali e Andrea Leonardi.

Dopo una breve introduzione, di Stefano Mecocci Presidente FondazioneChiantiBanca” (Sponsor del Libro), e l’Indice, si entra nel vivo del tomo.
La Prima Parte, intitolata “L’Olio Extra Vergine di Oliva in Cucina”, comprende una serie di Capitoli dettagliati e fondamentali per comprendere l’Olio, che vanno dalla nascita della pianta alle olive, dall’uso che ne viene fatto in cucina (crudo e cotto), agli abbinamenti, per chiudere poi con l’elenco delle 166 diverse Varietà del nostro Paese e una serie di abbinamenti più particolari.

La Seconda Parte, “Elementi di Fisiologia Sensoriale”, ci illumina sulle degustazioni. 
A integrazione di questa Seconda Parte si trova anche una professionale “Scheda di Valutazione Sensoriale”.

La Terza Parte, la più “corposa”, anche per le foto delle bellissime preparazioni, è quella dedicata al “Ricettario”. 
Sei grandissimi Chef, non solo Italiani, e un Pizzaiolostellare”, super premiati e osannati da tutte le Guide Specializzate del settore, hanno preparato le loro più belle e buone realizzazioni dando, per ognuna, vari specifici suggerimenti per i migliori abbinamenti con le tipologie più consone di Olio Extra Vergine di Oliva.

Giganti” della Cucina come Gaetano Simonato, Vito Mollica, Lino Scarallo, Pietro Leeman, Guido Haverkock, Oliver Glowing e il “mago del forno a legna e dell’impasto da pizza”  Vincenzo Capuano, hanno interpretato, in diverse versioni ciascuno per un totale di 28 ricette, tutto il loro amore per l’Olio Extra Vergine di Oliva
La Terza Parte si conclude con le schede e le foto dedicate ai maestri sopra elencati.

A seguire una parte altrettanto importante, la “Carta degli Oli”, dove vengono illustrate 23 pregiate Aziende Produttrici e un loro Olio EVO di punta.

Infine troviamo la “Mappa delle Produttività Italiane” (Regioni con Oli Extra Vergine di Oliva a Denominazione D.O.P. e I.G.P.), una pagina dedicata al PremioIl Magnifico” e altre tre pagine di Cultura informativa.

Il “Premio Internazionale Il Magnifico”, dal 2013, premia ogni anno l’Olio, il “migliore tra i migliori del Mondo”, dopo una super selezione fatta da un severissimo Panel di famosi esperti. 

Tutto quanto sopra detto è stato in gran parte illustrato, ai presenti, da Andrea Leonardi, Filippo Falugiani e Marco Provinciali, durante lo svolgimento della serata.  

Oltre agli abbinamenti con l’olio, i piatti preparati erano anche accompagnati da un’ottima selezione di Vini.

Due di questi Vini erano dell’Azienda AgricolaBicocchi” di Massa Marittima (GR). 
Alla serata era presente proprio Lodovico Bicocchi, il Titolare, che ha illustrato la storia (produttori di Vino dal 1851) e la politica biologica dell’Azienda.

In tavola l’ottimo pane fresco della Casa con la croccante schiacciatina e i buoni grissini.

Ecco le portate servite con i rispettivi abbinamenti di olio e vino:


- Mezzi paccheri di Gragnano, crema di cannellini, pesci di scoglio e frutti di mare - Olio Extra Vergine Blend Biologico del Chianti Azienda Agricola Castello di Montegonzi - Rosato 2015 I.G.T. Toscana dell’Azienda Agricola Bicocchi;



Il servizio professionale e veloce è stato eseguito dal bravo personale di Sala del Ristorante, sotto l’attenta e vigile guida di Cecilia Lami.

Tutte le portate preparate dal bravo Chef Roberto De Franco e dalla sua giovane Brigata di Cucina erano molto buone e ben presentate, interessanti gli abbinamenti.

Al RistoranteVolvèr”, del Porto TuristicoMarina Cala de’ Medici” di Rosignano Solvay (LI), lo Chef Roberto De Franco e Cecilia Lami ci hanno accolto con tutta la loro grande esperienza enogastronomica, “condita” di premurose attenzioni, per una magnifica serata dedicata a “Come ti mangio l'Olio" e non solo.



Libro e Oli

Bollito non Bollito di Mare

Mezzi Paccheri di Gragnano

Polpo di Scoglio

Gelato al Caprino

Falugiani, Dracopulos, Leonardi, De Franco, Provinciali