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venerdì 12 giugno 2026

IL MITICO RISTORANTE “DA VITTORIO” (TRE STELLE MICHELIN) INIZIA I FESTEGGIAMENTI PER I SUOI PRIMI 60 ANNI CON LA GUSTOSA TORTA PACCHERO.



Quella di “Da Vittorio” è la coraggiosa e appassionante storia della Famiglia Cerea e allo stesso tempo è la storia di un talento straordinario capace di tracciare in 60 anni di attività innovativi percorsi della Ristorazione e dell’Accoglienza, inventando uno “stile” unico che oggi viene esportato in tutto il Mondo.

Tutto ha avuto inizio nel Gennaio 1966 quando Vittorio Cerea (1936 - 2005) e sua Moglie Bruna, appassionati di cucina, iniziarono il restauro di un fondo in Centro a Bergamo (in un tratto di Viale Roma diventato in anni recenti Viale Papa Giovanni XXIII) per trasformarlo nel Loro nuovo Ristorante inaugurato Mercoledì 6 Aprile dello stesso anno

Vittorio era nato in una Famiglia di umili origini ma sorretto da una ferrea volontà e assoluta dedizione, da un iniziale lavoro da garzone in un noto Bar della Bergamo bene in pochissimo tempo scalò la carriera fino ad arrivare nel 1960 a rilevare insieme ai Fratelli un noto Locale Cittadino l’Orobica. Proprio alla Caffetteria OrobicaBruna aveva conosciuto Vittorio e innamoratisi si erano sposati.

Il RistoranteDa Vittorio” in Viale Roma agli inizi era semplice e con pochi coperti ma la passione e il desiderio di migliorarsi era, per Vittorio che stava in Cucina e Bruna, una costante che li portava ad aggiornarsi da colleghi più esperti. L’idea innovativa e vincente di Vittorio e Bruna fu quella di introdurre nel loro Ristorante laCucina di Mare”, una scelta molto coraggiosa visto che a Bergamo non la praticava nessuno.

In pochi anni “Da Vittorio la Cucina diventò qualcosa di veramente speciale e oltre al grande successo con la Clientela arrivarono anche moltissimi riconoscimenti tra cui quelli della prestigiosaGuida Rossa Michelinche nel 1978 conferì laPrima Stella Michelin” e nel 1996 la “Seconda Stella”. Nel 2002Da Vittoriovenne inserito anche nello specifico mitico elenco dei migliori Ristoranti del Mondo della Associazione Relais & Châteaux”.

In questi anni di entusiasmante lavoro anche i 5 Figli di Vittorio e Bruna Cerea crescevano e si appassionavano all’attività di Famiglia:

- Enrico Cerea (per tutti Chicco), il primogenito, ha iniziato prestissimo a fare esperienze nelle cucine di Ristoranti super famosi in Italia, negli Stati Uniti, nel Principato di Monaco, in Spagna e in Francia, diventando uno Chef straordinario;

- Francesco Cerea, secondogenito, grazie al suo magnifico ed espansivo carattere da sempre ha avuto un ruolo importantissimo nell’accoglienza, nelle pubbliche relazioni, nel coordinamento del personale e vista la sua grande passione enologica è oggi il Responsabile delle Carte dei Vini;

- Barbara Cerea abile sostenitrice di tutte le iniziative della Famiglia ha sposato Simone Finazzi lo Chef Pasticciere del Ristorante;

- Roberto Cerea (Bobo) appassionatosi alla Cucina sin da bambino ha fatto esperienze importantissime soprattutto in Francia diventando un grandissimo Chef;

- Rossella Cerea donna luminosa e maestra dell’accoglienza è la colonna portante sia nella Sala sia nelle moltissime attività della Famiglia.

Nel 2005 il RistoranteDa Vittorioha compiuto un trasferimento fondamentale per la sua storia, trovando la sua nuova Casa a Brusaporto in Via Cantalupa 17.  

Brusaporto è un Piccolo Comune dell’hinterland Bergamasco, a pochi minuti di macchina dalla Città, adagiato sugli ultimi Colli della Val Cavallina e la sua curata campagna è una piacevole oasi di verde e natura.

La nuova Sede per la “Dimora Da Vittorio” è assolutamente magnifica: una Tenuta di 10 Ettari che oltre alla Struttura principale comprende l’eliporto, il campo da tennis, il campo per il calcetto, due laghetti naturali, un ideale percorso di relax, il grande patio a bordo piscina con barbecue e forno a legna per appetitosi menu "open air", un’elegante sala conferenze per meeting di lavoro, i Vigneti dove viene prodotto il Vino della Casa (Rosso Faber) e a fianco del Ristorante ma del tutto indipendente, cucine comprese, “La Cantalupa” la struttura specializzata per banchetti ed eventi sia privati sia aziendali, con disponibilità di sale con focolare e giardini che possono ospitare fino a trecento persone.

Dopo pochi mesi dal trasferimento nella nuova Sede a Brusaporto Da Vittorio” è entrato ufficialmente anche nel gota dell’accoglienza mondiale con la conferma nel Circuito Relais & Châteaux e l’ingresso a Les Grandes Tables du Monde.

Anno dopo anno il GruppoDa Vittorioè cresciuto offrendo alla Clientela un magico e ampio sistema di Ristorazione che comprende il RistoranteDa Vittorio” (Tre Stelle Michelin - la Terza Stella è arrivata nel 2010) di Brusaporto, il “Da Vittorio St. Moritz” al Carlton Hotel di St. Moritz in Svizzera aperto nel 2012 e dal 2014 premiato con “Una Stella Michelin”, il “Da Vittorio” (Una Stella Michelin) a Shanghai in Cina e dal 2022 il “Da Vittorio a Saigon in Vietnam. Oltre a ciò c’è la “Pasticceria Cavour 1880” di Bergamo, il “New Wave by Da Vittorio Bistrot”, aperto a inizio 2022 all’interno di “UCCA - Center for Contemporary Art” il Museo di Arte Contemporanea della Città Cinese di Shanghai, che combina una speciale esperienza museale a quella gastronomica.

Nel Mese di Aprile 2025 in Via Montenapoleone 2 a Milano, nell’ex cortile di Palazzo Taverna, è stato inaugurato il Da Vittorio Café Louis Vuitton il primo Ristorante Louis Vuitton in Italia con la cucina della Famiglia Cerea. Altra apertura a Roma il 4 Novembre 2025, con il super accogliente “Da Vittorio Café” in “Piazza della Minerva” presso l’Hotel Orient Express La Minerva” a due passi dal Pantheon.

Ma non è finita perché “Da Vittorio” è molto importante anche la “Ristorazione Esterna” fatta di Banchetti ed Eventi che portano in giro per il Mondo il loro gustosissimoprêt-à-porter gastronomico. A tutto questo si deve aggiungere nell’ambito dell’accoglienza, “La Dimora” a Brusaporto con le sue 10 camere di charme e il piccolo gioiello ristrutturato a Bergamo Alta la “Locanda Cavour 1880”, sei accoglientissime camere su quattro piani.  

Per aprire le celebrazioni per i60 Annidi attività del RistoranteDa Vittorio” la Famiglia Cerea ha deciso di dare nuova vita a uno dei piatti più memorabili della loro storia: i “Paccheri”. Il piatto simbolo si presenta in una veste nuova e dolcissima, restando però fedele ai valori che da sempre hanno contraddistinto la Loro Cucina.

I leggendariPaccheri di Da Vittorio” al sugo di tre pomodori, magnificamente cremosi e profumati grazie alla mantecatura con poco burro e al tocco fresco e immancabile delle foglie di basilico, ancora oggi sono la preparazione più amata, richiesta e consumata nella lunga tradizione culinaria del Ristorante.

I Paccherisi sono trasformati nellaTorta Pacchero”, un dolce straordinario firmato dalla Famiglia Cerea, dal Pastry Chef Simone Finazzi e dal Master Chocolatier Davide Comaschi. Un dolce che rende omaggio alla fantasia creativa.

Grazie all’incontro tra “alta gastronomia” e “alta pasticceria” la “Torta Pacchero” sovverte le regole e offre un’interpretazione originale e sorprendente del celebre formato di pasta, che stupisce al primo sguardo e conquista al primo assaggio. Una veste nuova, ma sempre golosissima, che evoca le stesse emozioni dell’originale: non solo il gusto di assaporare ingredienti di prima qualità trattati con cura, ma anche il piacere unico che solo la condivisione può regalare.

Come spiega il Pastry Chef Simone Finazzi: “All’interno di una pentola edibile in finissimo cioccolato, i paccheri (realizzati con uno stampo apposito) sono di una sottile camicia di cioccolato bianco che ospita un cuore morbido di crema chantilly alla vaniglia, pan di Spagna Margherita (una variante del classico pan di Spagna), composta di fragole e limone e una bagna alla vaniglia. L’elemento di croccantezza, freschezza e vivacità sulla superficie è dato dallo yuzu, che con la sua nota acida stimola la salivazione e permette di assaporare meglio gli elementi all’interno del pacchero. La glassa alle fragole è un richiamo al colore intenso del sugo ai tre pomodori in cui nuotano di solito i paccheri, mentre i pomodorini sono piccoli scrigni di cioccolato bianco con cremoso alla fragola”.

Più che una semplice reinterpretazione la “Torta Pacchero” è un dolce che unisce tecnica, estetica e immediata riconoscibilità e celebra il concetto di convivialità e il piacere dello stare insieme.

Con la Torta Pacchero” la Famiglia Cerea ha dato inizio alle celebrazioni per i sessant’anni reinterpretando a Loro modo un’icona del Ristorante.

Come fu audace papà Vittorio a proporre inizialmente il pesce alla sua clientela, così oggi Loro trasformano un cavallo di battaglia da classico primo a inaspettato dessert.

 La “Torta Pacchero” è una creazione che racconta tutte le fascinose anime del RistoranteDa Vittorio”: identità, memoria e continua evoluzione.

Il GruppoDa Vittorioè sicuramente un esempio della grande capacità Italiana di raggiungere nel Mondo i più alti livelli dell’eccellenza. Una Famiglia i Cerea che con le sue tre Generazioni (oggi partecipano all’attività anche i Nipoti di Vittorio e Bruna) ha saputo unire la grande Tradizione Culinaria Italiana all’evoluzione dei tempi adeguandosi sapientemente alla modernità: che altro dire se non che sono semplicementefantastici”.

https://www.davittorio.com/

https://www.youtube.com/watch?v=TrPEy_IY9As


Ristorante "Da Vittorio" Tre Stelle Michelin (Foto DV)
 
 La Straodinaria Famiglia Cerea (Foto DV)

Ristorante "Da Vittorio": Fascinosa Eleganza (Foto DV)

"Torta Pacchero" un Dolce Magnifico (Foto DV)


sabato 15 novembre 2025

“DA VITTORIO CAFÉ”: NEL CENTRO STORICO DI ROMA IL NUOVO ACCOGLIENTE PUNTO DI RIFERIMENTO DEL PIACERE GASTRONOMICO.




Nel cuore di Roma, la meravigliosa Città Eterna, presso l’HotelOrient Express La Minerva”, Martedì 4 Novembre 2025 la mitica Famiglia Cerea ha inaugurato il suo nuovo Locale:Da Vittorio Café”.

L’HotelOrient Express La Minerva” si trova nella centralissima Piazza della Minerva al Civico 69, praticamente a poche decine di metri dietro il “Pantheon”.

Il “Pantheon” (il tempio di tutti gli dei) è un magnifico, straordinario e bellissimo edificio fondato nel 27 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, Politico Militare e Architetto Romano, genero di Augusto, che lo dedicò alla dea Cibele e a tutti gli altri dei. La struttura venne ricostruita dall'Imperatore Adriano, presumibilmente dal 112 fino al 128 d.C. circa, dopo che gli incendi dell'80 e del 110 d.C. avevano distrutto la costruzione precedente di Età Augustea.

Il “Pantheon” ha una struttura circolare unita a un prònao in colonne corinzie (otto frontali e due gruppi di quattro in seconda e terza fila) che sorreggono il frontone. La grande cella circolare detta rotonda ha spesse pareti in muratura e otto grandi piloni su cui è ripartito il peso della caratteristica cupola emisferica in calcestruzzo che ospita al suo apice un'apertura circolare detta “oculo” utile anche all'illuminazione dell'ambiente interno. A quasi due millenni dalla sua costruzione, la “Cupola del Pantheon” è ancora oggi una delle più grandi del mondo, e nello specifico è la più grande costruita in “calcestruzzo romano = opus caementicium” (principalmente malta di calce e pozzolana, cenere vulcanica in particolare quella del Golfo di Napoli). Il “Pantheon” è l’edificio antico più imponente e meglio conservato che sia mai giunto fino a noi ed è meta di milioni di visitatori ogni anno.

Piazza della Minervaprende il nome dall'originaria esistenza in questo luogo di un Tempio fatto erigere dal Generale e Politico Romano Gneo Pompeo Magno che lo dedicò a Minerva. Oggi intorno all’Obelisco della Minerva (scolpito nel 1667 da Gian Lorenzo Bernini), ubicato al centro della Piazza, si trovano l’antica Basilica di Santa Maria sopra Minerva, un vasto Convento (la Casa "Professa" sorta accanto alla Chiesa), il Palazzo della Minerva, il Palazzo Severoli e il Palazzo Fonseca.

L’antichissimo Palazzo Fonseca (XVII Secolo), che dal 1832 ha ospitato uno degli Alberghi storici di Roma, il “Minerva”, nel 2021 è stato acquisito da Arsenale Group, un’Azienda multi brand che sviluppa e gestisce asset nel settore dell’ospitalità di lusso e del lifestyle, offrendo un servizio completo ai più grandi e rinomati operatori mondiali dell’ospitalità in sinergia con i migliori marchi internazionali di “Luxury Hospitality”. Dopo una radicale ristrutturazione nella primavera del 2025 è stato inaugurato l'Hotel “Orient Express La Minerva” (5 Stelle) ispirato all'eleganza e all'atmosfera glamour dei Treno passeggeri a lunga percorrenzaOrient Express” creato nel 1883 dall'Ingegnere e Imprenditore Belga Georges Nagelmackers, che fondò la “Compagnie Internationale des Wagons-Lits”, per collegare Parigi (stazione “Gare de l'Est”) a Costantinopoli (Istanbul) in Turchia.

Il lussuoso design dell’HotelOrient Express La Minerva” è stato curato dall'Architetto Franco-Messicano Hugo Toro che ha rievocato l'estetica della Belle Époque con dettagli ispirati all'Art Déco in ottone, oltre alla boiserie e ai corridoi che richiamano i vagoni del mitico Treno

Proprio presso l’HotelOrient Express La Minerva”, dal 4 Novembre 2025, la Famiglia Cerea Titolare del Gruppo Da Vittorio, un’Azienda che è un vanto Italiano nel Mondo, ha aperto il suo nuovo Locale Romano: “Da Vittorio Café”.

Quella di “Da Vittorio” è la coraggiosa e appassionante storia della Famiglia Cerea e allo stesso tempo è la storia di un talento straordinario capace di tracciare in quasi 60 anni di attività innovativi percorsi della Ristorazione e dell’Accoglienza, inventando uno “stileunico che oggi viene esportato in tutto il Mondo.

Tutto ha avuto inizio nel Gennaio 1966 quando Vittorio Cerea (1936 - 2005) e sua Moglie Bruna, appassionati di cucina, iniziarono il restauro di un fondo in Centro a Bergamo (in un tratto di Viale Roma diventato in anni recenti Viale Papa Giovanni XXIII) per trasformarlo nel Loro nuovo Ristorante inaugurato Mercoledì 6 Aprile dello stesso anno

Vittorio era nato in una Famiglia di umili origini ma sorretto da una ferrea volontà e assoluta dedizione da un iniziale lavoro da garzone in un noto Bar della Bergamo bene in pochissimo tempo scalò la carriera fino ad arrivare nel 1960 a rilevare insieme ai Fratelli un noto Locale Cittadino l’Orobica. Proprio alla CaffetteriaOrobica Bruna aveva conosciuto Vittorio e innamoratasi si erano poi sposati.

Il RistoranteDa Vittorio” in Viale Roma agli inizi era semplice e con pochi coperti ma la passione e il desiderio di migliorarsi era, per Vittorio che stava in Cucina e Bruna, una costante che li portava ad aggiornarsi da colleghi più esperti. L’idea innovativa e vincente di Vittorio e Bruna fu quella di introdurre nel loro Ristorante la “Cucina di Mare”, una scelta molto coraggiosa visto che a Bergamo non la praticava nessuno.

In pochi anni “Da Vittorio” la Cucina diventò qualcosa di veramente speciale e oltre al grande successo con la Clientela arrivarono anche moltissimi riconoscimenti tra cui quelli della prestigiosa “Guida Rossa Michelin” che nel 1978 conferì la “Prima Stella Michelin” e nel 1996 la “Seconda Stella”. Nel 2002Da Vittorio” venne inserito anche nello specifico mitico elenco dei migliori Ristoranti del Mondo della AssociazioneRelais & Châteaux”.

In questi anni di entusiasmante lavoro anche i 5 Figli, di Vittorio e Bruna Cerea crescevano e si immedesimavano con passione nell’attività di Famiglia:

- Enrico Cerea (per tutti Chicco), il primogenito, appassionatosi ai fornelli ha iniziato prestissimo a fare esperienze in Ristoranti super famosi in Italia, negli Stati Uniti, nel Principato di Monaco, in Spagna e in Francia diventando uno Chef straordinario;

- Francesco Cerea, secondogenito, grazie al suo magnifico ed espansivo carattere da sempre ha avuto un ruolo importantissimo nell’accoglienza, nelle pubbliche relazioni, nel coordinamento del personale e vista la sua grande passione enologica è oggi il Responsabile delle Carte dei Vini;

- Barbara Cerea abile sostenitrice di tutte le iniziative la Famiglia ha sposato Simone Finazzi lo Chef Pasticciere del Ristorante;

- Roberto Cerea (Bobo) appassionatosi alla Cucina sin da bambino ha fatto esperienze importantissime soprattutto in Francia diventando un grandissimo Chef;

- Rossella Cerea donna luminosa e maestra dell’accoglienza è la colonna portante sia nella Sala sia nelle moltissime attività della Famiglia.

Nel 2005 il RistoranteDa Vittorio” ha compiuto un trasferimento fondamentale per la sua storia, trovando la sua nuova Casa a Brusaporto in Via Cantalupa 17.  

Brusaporto è un Piccolo Comune dell’hinterland Bergamasco, a pochi minuti di macchina dalla Città, adagiato sugli ultimi Colli della Val Cavallina e la sua curata campagna è una piacevole oasi di verde e natura.

La nuova Sede per la “Dimora Da Vittorio” è assolutamente magnifica: una Tenuta di 10 Ettari che oltre alla Struttura principale comprende l’eliporto, il campo da tennis, il campo per il calcetto, due laghetti naturali, un ideale percorso di relax, il grande patio a bordo piscina con barbecue e forno a legna per appetitosi menu "open air", un’elegante sala conferenze per meeting di lavoro, i Vigneti dove viene prodotto il Vino della Casa (Rosso Faber) e a fianco del Ristorante ma del tutto indipendente, cucine comprese, “La Cantalupa” la struttura specializzata per banchetti ed eventi sia privati sia aziendali, con disponibilità di sale con focolare e giardini che possono ospitare fino a trecento persone.

Dopo pochi mesi dal trasferimento nella nuova Sede a Brusaporto Da Vittorio” è entrato ufficialmente anche nel gota dell’accoglienza mondiale con la conferma nel Circuito Relais & Châteaux e l’ingresso a Les Grandes Tables du Monde.

Anno dopo anno il GruppoDa Vittorio” è cresciuto offrendo alla Clientela un magico e ampio sistema di Ristorazione che comprende il RistoranteDa Vittorio” (Tre Stelle Michelin - la Terza Stella è arrivata nel 2010) di Brusaporto, il “Da Vittorio St. Moritz” al Carlton Hotel di St. Moritz in Svizzera aperto nel 2012 e dal 2014 premiato con “Una Stella Michelin”, il “Da Vittorio” (Una Stella Michelin) a Shanghai in Cina e dal 2022 il “Da Vittorio” a Saigon in Vietnam. Oltre a ciò c’è la “Pasticceria Cavour 1880” di Bergamo, il “New Wave by Da Vittorio Bistrot”, aperto a inizio 2022 all’interno di “UCCA - Center for Contemporary Art” il Museo di Arte Contemporanea della Città Cinese di Shanghai, che combina una speciale esperienza museale a quella gastronomica.

Nel Mese di Aprile 2025 in Via Montenapoleone 2 a Milano, nell’ex cortile di Palazzo Taverna, è stato inaugurato il Da Vittorio Café Louis Vuitton il primo Ristorante Louis Vuitton in Italia con la cucina della Famiglia Cerea.

Ma non è finita perché “Da Vittorio” è molto importante anche la “Ristorazione Esterna” fatta di Banchetti ed Eventi che portano in giro per il Mondo il loro gustosissimo “prêt-à-portergastronomico. A tutto questo si deve aggiungere nell’ambito dell’accoglienza, “La Dimora” a Brusaporto con le sue 10 camere di charme e il piccolo gioiello ristrutturato a Bergamo Alta la “Locanda Cavour 1880”, sei accoglientissime camere su quattro piani.

Il GruppoDa Vittorio” è sicuramente un esempio della grande capacità Italiana di raggiungere nel Mondo i più alti livelli dell’eccellenza. Una Famiglia i Cerea che con le sue tre Generazioni (oggi partecipano all’attività anche i Nipoti di Vittorio e Bruna) ha saputo unire la grande Tradizione Culinaria Italiana all’evoluzione dei tempi adeguandosi sapientemente alla modernità: semplicemente fenomenali.

Il nuovo Locale RomanoDa Vittorio Café” in “Piazza della Minerva” è pensato per accogliere piacevolmente gli ospiti in ogni momento della giornata, si contraddistingue per un ambiente elegante, curato nei minimi dettagli, dove marmi e legni pregiati richiamano lo stile raffinato e il design che è la firma di tutti gli store “Da Vittorio”.

La straordinaria offerta gastronomica, che seduce occhi e palato spazia dal dolce al salato ed è fatta, tra moltissimo altro, da soffici brioche, dolci mignon, torte monoporzione, cioccolato e gelato mantecato, ma anche da sfiziosi toast e delicatissimi tramezzini.

Da Vittorio Café” si trova anche lo spazio giusto per individuare i regali gourmet da destinare ai propri affetti scegliendo tra un’ampia selezione di prodotti: dai lievitati stagionali come panettoni, colombe o la celebre “Gioconda” (un gustosissimo lievitato gourmet realizzato per il 50° Anniversario del Ristorante Da Vittorio che celebrare il legame tra passione e tradizione), per arrivare al kit con cui preparare gli iconici “Paccheri ai tre sughi” che rappresentano la naturale estensione della filosofia gastronomica della Famiglia Cerea.

La Famiglia Cerea ha voluto accompagnare la loro nuova apertura con queste parole: “Con Da Vittorio Café portiamo nel Centro Storico di una Città che amiamo moltissimo, Roma, il nostro modo di intendere e vivere l’ospitalità: raffinata e gioiosa, elegante e golosissima. Ogni dettaglio di questo nuovo spazio vuole raccontare la nostra lunga storia e la nostra assoluta passione per l’eccellenza in tutte le sue forme”.

https://www.davittorio.com/cafe/caferoma.html

https://www.youtube.com/watch?v=gx-5BzmnYr8


La Mitica Famiglia Cerea (Foto Da Vittorio)

Il Nuovo "Da Vittorio Café" a Roma (Foto Da Vittorio)

"Da Vittorio Café" Roma: Una Vista Interna (Foto Da Vittorio)

Speciali Dolcezze (Foto Da Vittorio)
 
Vasta Scelta di Regali Gourmet (Foto Da Vittorio)

"Da Vittorio Café" Roma: Solo Gustose Delizie (Foto Da Vittorio)


venerdì 30 agosto 2024

DAL CAMERUN IL PREZIOSO “PEPE BIANCO DI PENJA”: CHE COSA SAREBBE LA VITA SENZA UN PO’ DI PEPE?



Si definiscono genericamente “Spezie” quelle sostanze aromatiche di provenienza vegetale che grazie alla validità gusto-olfattiva vengono usate (essiccate, fresche o miscelate) per insaporire prevalentemente cibi e bevande. Queste sostanze, grazie alle varie, molteplici e positive specificità possono essere usate anche nel campo Medico, Farmaceutico, Religioso, nella Cosmesi e per la conservazione dei cibi.

LeSpeziehanno avuto una straordinaria importanza nella Storia dell’Umanità.

Una delle principali Spezie è il Pepe”.

Piper Nigrum” è il nome scientifico della Pianta del Pepe”, è stata così denominata dal Medico, Botanico e Naturalista Svedese, Carl Nilsson Linnaeus (1707 - 1778), considerato l’ideatore della classificazione scientifica moderna di tutti gli organismi viventi.

La Pianta del Pepe è originaria di una Zona dell’India Sud-Occidentale denominata Costa di Malabar, ma oggi viene coltivata in modo estensivo in molti altri Paesi. Il Vietnam è il maggior produttore Mondiale di Pepe seguito da India, Brasile, Malesia, Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Cina e alcune regioni Africane. Il Pepe è una pianta appartenente alla grande Famiglia dellePiperacee” che contempla anche piccoli alberi, arbusti, rampicanti ed erbe.

La pianta (albero) del “Piper Nigrum” è una liana (pianta rampicante su alberi di supporto) legnosa e perenne (perenni si definiscono le piante che vivono più di due anni) e può arrivare a più di sei metri di altezza. Le Foglie di forma ovale raggiungono i dieci centimetri di lunghezza e i sei di larghezza, sono alterne e hanno una consistenza coriacea. I Fiori sono piccoli e sbocciano su di un asse pendulo inserito alla base delle foglie stesse e lungo alcuni centimetri.

I Frutti della pianta del Pepe sono delle piccoleDrupe”, frutti carnosi e rugosi, che “non si aprono” (indeiscenti), all’interno contengono un solo seme di circa cinque millimetri di diametro. Le Drupe inizialmente assumono un colore verde per poi diventare, raggiunta la maturazione, di colore rosso.

L’Albero del Pepe si sviluppa in terreni equilibratamente umidi e ben concimati. Dalle Drupe, che vengono raccolte e messe al sole a essiccare, per mezzo del procedimento di sgranamento si ottengono i frutti (granelli) che conosciamo come “Pepe”. Da questo frutto, attraverso diversificati metodi di lavorazione, si producono quattro tipologie di Pepe classificabili attraverso il colore: “Nero”, “Verde”, “Bianco” e “Rosso”.

Al Mondo esistono più di 600 varietà di Pepe ma quelle commestibili non sono più di un centinaio e ognuna ha le sue specifiche peculiarità aromatiche e di piccantezza. Quest’ultima è data dalla “Piperina” (un alcaloide = composto organico contenente azoto) che si trova nello strato superficiale dei frutti.

In commercio esistono anche altri prodotti che vengono denominati impropriamentePepe” come: il “Pepe Rosa” e il “Pepe di Sichuan”.

Grazie alla “Piperina” al Pepe in generale sono attribuite benefiche capacità come favorire la digestione promuovendo la secrezione dei succhi gastrici e stimolare il metabolismo, oltre ad altre proprietà antisettiche, espettoranti e antidepressive. Il Pepe è da sempre stato usato anche come conservante, vedi per esempio l’uso che se ne fa nei nostri insaccati.

Il Pepe ha piccole dimensioni ma ha avuto una grandissima importanza praticamente in tutta la Storia dell’Uomo.

Tracce archeologiche ci raccontano che l’uso del Pepe in India risale addirittura alla fine della Preistoria (cieca 4000 anni a.C.), era conosciuto da Assiri e Babilonesi, gli Egiziani ne facevano uso anche nel procedimento di imbalsamazione. Per i Greci e i Cinesi era un lusso. Dopo la conquista dell’Asia da parte di Alessandro Magno (356 a.C. - 323 a. C.) e l’apertura di vere e proprie strade carovaniere il Pepe (con altre spezie) iniziò ad arrivare in Occidente. Che i ricchi Antichi Romani usassero il Pepe ne abbiamo prove certe anche negli scritti del filosofo e naturalista Gaio Plinio Secondo (conosciuto come Plinio il Vecchio) e dal gastronomo Marco Gavio Apicio.

Nel 476, dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, gli Arabi acquisirono il controllo dei traffici commerciali delle spezie e quindi del Pepe. Poi furono le Repubbliche Marinare a diffondere il commercio anche del Pepe in tutta Europa e successivamente Portoghesi, Inglesi e Olandesi. Fino al XVII Secolo il Pepe ha avuto un valore così alto da essere usato addirittura come moneta negli scambi commerciali, non a caso veniva chiamato anche “Oro Nero”.  Nel 1800 quando nelle Ricette dell’Alta Cucina si suggeriva di aggiungere “un pizzico di spezie” era sottinteso che si trattasse di Pepe, Noce Moscata, Cannella e Chiodi di Garofano.

In Epoche più vicine a noi la grande produzione delle Spezie in genere, e del Pepe, ne ha favorito l’uso comune. Il Pepe oggi viene ampiamente usato, come anche altre spezie, nelle cucine di tutti i Paesi del Mondo sia nelle più varie ricette sia in preparazioni di dolci e bevande.

Oggi Vi voglio parlare di un pepe speciale che proviene dall’Africa in particolare dal Camerun: ilPepe Bianco di Penja”.

La Repubblica del Camerun, indipendente dal 1960, si trova in Africa Equatoriale, ha come Capitale la grande Città di Yaoundé (la Città dei sette colli) e una superficie di 475 442 km², circa 30 milioni sono gli abitanti. Il Camerun conta oltre 200 diverse etnie e gruppi linguistici ma le lingue ufficiali sono il francese (maggioritario) e l'inglese.

Il Camerun confina a Nord-ovest con la Nigeria, a Nord-est con il Ciad, a Sud-est con la Repubblica del Congo e a Sud con la Guinea Equatoriale e il Gabon. La Costa del Camerun si affaccia sul Golfo di Biafra (una parte del più grande Golfo di Guinea) nell'Oceano Atlantico. Il suo Territorio si allunga per quasi mille chilometri nelle Regioni dell'Africa Sudanese fin quasi all'Equatore per cui ha una notevole varietà di climi e ambienti che passano dalla Savana arida del Nord, alla Savana verdeggiante e arborata nelle zone centrali, alle lussureggianti Foreste Pluviali equatoriali del Centro e del Sud. Il Territorio è costituito per la maggior parte da un vasto altopiano ondulato, che ricopre pressoché tutta la regione centrale e meridionale. Pianure alluvionali si estendono lungo la Costa Atlantica e nel Nord, dove il rilievo digrada verso la depressione del Lago Ciad.

Rispetto ad altri paesi africani, il Camerun gode di stabilità politica e sociale. Ciò ha consentito lo sviluppo dell'agricoltura, di strade e ferrovie e di un'importante industria legata al petrolio e al legname.

Il “Pepe di Penja” (Poivre de Penja) prende il nome dalla “Valle di Penja” la Zona di coltivazione che si trova intorno all’omonima Cittadina ubicata in un Sub-distretto della Regione Sud-occidentale del Camerun. In questa Valle si produce del Pepe speciale e di eccellenza (Nero, Bianco, Verde e Rosso) il cui aroma e gusto intenso è fortemente influenzato dalle condizioni climatiche e geologiche locali: un terreno vulcanico (Monte Camerun 4.040 metri) ricco di minerali e di sorgenti d’acqua e il forte sole dell’Africa.

Il “Pepe di Penja” non è una coltivazione autoctona ma è grazie a un ingegnoso coltivatore di banane, Antoine Decré, che aveva le piantagioni a Penja nel Dipartimento di Moungo, se negli anni trenta del novecento ci furono i primi tentativi di coltivazione di piante di pepe importate dall’India. L’esperimento ebbe successo e nei decenni successivi la coltivazione di pepe aumentò fino ad arrivare al 1958 quando venne fatta la prima spedizione all’estero di un piccolo quantitativo di Pepe Bianco.

Il “Pepe Bianco di Penja” chiamato anche “Tesoro del Camerun” o “Pepe degli Uccelli” (Poivre des Oiseaux) è un prodotto, raro, eccezionale e prezioso vista anche la particolare cura del metodo di produzione. Viene raccolto a mano quando è rosso, e quindi maturo, con metodi tradizionali, successivamente viene lavato per 10/12 giorni in botti, o vasche, piene d'acqua per staccare il pericarpo, la buccia rossa, dopo la fermentazione viene scolato ed esposto al sole per l’essiccazione. Il “Pepe Bianco Penja” ha una bacca più piccola rispetto ad altre varietà di pepe. La produzione è limitata a poco più di una quindicina di tonnellate: il confezionamento in sacchetti ermetici, o in altri contenitori, preserva l’eccezionale qualità.

Una eccezionale qualità, senza alcun tipo di conservanti, adatto anche per i vegetariani, che è stata riconosciuta Internazionalmente nel 2013 con il conferimento al "Poivre de Penja" del “Protected Geographic Indications” (PGL): la prima volta per un Prodotto Africano.

Recentemente ho ricevuto delle confezioni di “Pepe Bianco di Penja”, in Grani e Macinato, prodotto dall’Azienda BiologicaNgangue Ranch” di Penja e distribuito in Italia da “Les Cinq Terroirs”.

Il “Ngangue Ranch” è nato da una decina di anni grazie all’assoluto impegno per l’Africa di un noto imprenditore camerunese, Robert Ngangue (da anni anche funzionario delle Nazioni Unite), che ha voluto portare a conoscenza della più ampia platea del Mondo i moltissimi pregi del Pepe Bianco di Penja”.

Con tale preziosa campionatura di “Pepe Bianco di Penja” ho voluto condividere l’esperienza della valutazione e le potenzialità di abbinamento con alcuni bravissimi Chef amici come i Professori di una delle migliori Scuole di Cucina d’Italia, la “Scuola Tessieri”: il Coordinatore dei Corsi di Pasticceria Mario Ragona, il Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini e i Docenti Fabio Centoni e Christian Cecconi.

Scuola Tessieri” è una Scuola Superiore di Cucina Accreditata e Certificata dalla Regione Toscana, ha Sede a Ponsacco, in Provincia di Pisa, nella Zona Artigianale/Industriale, precisamente in Via Milano al Civico 24. Un grande open space di oltre 800 mq. che può essere suddiviso in ambienti separati mediante pareti trasparenti e insonorizzate. Le più moderne attrezzature arredano gli specifici Laboratori di Cucina, Pasticceria e Panetteria, Pizzeria, Bar e Sala, Gelateria, Cioccolateria. Telecamere e Schermi giganti permettono di proiettare ogni passaggio delle lezioni. La sua ubicazione strategica le permette di essere raggiunta con facilità trovandosi a solo 2,5 Km. dall’uscitaPontedera-Ponsacco” di una fondamentale arteria come la “Strada di Grande Comunicazione Fi-Pi-Li”.

La Scuola è nata nel 2015 per la brillante iniziativa di Alessio Tessieri (classe 1963) un noto imprenditore della zona. Alessio ha fondato e guidato nel tempo Aziende leader a livello Nazionale e Internazionale nel settore dolciario. “Casa Tessieri” l’Azienda madre del suo Gruppo imprenditoriale sceglie e distribuisce nel Mondo, da oltre 50 anni, prodotti di selezionatissime pasticcerie, panetterie e Aziende di trasformazione alimentare.

Il “Pepe Bianco di Penja” è un Pepe dalle note complesse e armoniose, dalla fragranza delicata, pungente e raffinata, con un ricco bouquet aromatico sia legnoso sia muschiato, il suo sapore è unico, leggermente piccante, avvolgente, caldo e persistente in bocca, un grande “Cru di Pepe”.

Il “Pepe Bianco di Penja” si presta a una infinità di abbinamenti, dagli snack agli antipasti, dai primi e secondi di mare e di terra fino agli abbinamenti più lussuosi (con ostriche e caviale per esempio), dalle verdure (cotte e crude) fino ai prodotti da forno e ai dolci, magnifico con il cioccolato. Non mi negherei neanche una spolveratina di “Pepe Bianco di Penja” macinato su alcuni formaggi delicati, freschi o a pasta morbida, e anche su qualche cocktail a base di frutta esotica e non solo.

Nel Pepe Bianco di Penja” (Poivre des Oiseaux), uno dei migliori al Mondo, si sente la selvaggia, sincera e fascinosa anima Africana del Camerun.

Il Pepe Bianco di Penjaè un prodotto prezioso ed eccellente che gli amanti della Cucina Gourmet non possono certo non prendere in considerazione, anche perché che cosa sarebbe la vita senza un po’ di pepe?

https://www.ngangueranch.com/ 

https://www.facebook.com/poivre5terroirs?locale=it_IT


"Pepe Bianco di Penja": Frutti della Pianta del Pepe (Foto LCT) 

"Les Cinq Terroirs Pepe Bianco di Penja" Macinato (Foto LCT)

Stefano Cipollini, G. Dracopulos, Christian Cecconi (Foto F. Latini)
 
Mario Ragona, G. Dracopulos, Fabio Centoni  (Foto Fabio Latini)

"Les Cinq Terroirs Pepe Bianco di Penja" in Grani e Macinato
(Foto LCT)

giovedì 21 dicembre 2023

CON LE MAGNIFICHE E SUPER GUSTOSE CREAZIONI DEL MITICO “DA VITTORIO” VI AUGURO UN FELICE NATALE 2023.




Molto prima dell’avvento della Religione Cristiana esistevano già molte tradizioni, di popolazioni sparse per il Mondo, che festeggiavano il “Solstizio d’inverno” (momento in cui il sole raggiunge il massimo valore di declinazione negativa). Tale momento con il nostro calendario cade a secondo degli anni il 21 o il 22 Dicembre.

Alcune delle tradizioni popolari del “Solstizio d’inverno”, che il Cristianesimo in molti casi ha fatto proprie, furono ufficializzate in tutto l’Impero Romano, nel 330 d.C. dall’Imperatore Costantino che fissò la data dei festeggiamenti il 25 Dicembre di ogni anno.

Da allora per la Festività religiosa e culturale del Natale è stato un crescendo e oggi viene celebrata da miliardi di persone in ogni dove.

Il Natale e tutte le altre Feste collegate sono indubbiamente il periodo in cui vengono preparati e consumati una serie infinita di “dolci tradizionali” casalinghi, artigianali e industriali. In Italia di queste preparazioni ne esistono tantissime ricette distribuite su tutto il Territorio, nelle varie Regioni, Province, Comuni e anche in alcuni specifici Quartieri: inoltre in molti casi lo stesso dolce secondo i luoghi di realizzazione ha nomi diversi. 

Desidero festeggiare insieme a Voi questo Natale 2023 con le magnifiche preparazioni dolciarie di un’Azienda che è un vanto Italiano nel Mondo: Da Vittorio.

Quella di “Da Vittorio” è la coraggiosa e appassionante storia della Famiglia Cerea e allo stesso tempo è la storia di un talento straordinario capace di tracciare in 57 anni di attività innovativi percorsi della Ristorazione e dell’Accoglienza, inventando uno “stileunico che oggi viene esportato in tutto il Mondo.

Tutto ha avuto inizio nel Gennaio 1966 quando Vittorio Cerea (1936 - 2005) e sua Moglie Bruna, appassionati di cucina, iniziarono il restauro di un fondo in Centro a Bergamo (in un tratto di Viale Roma diventato in anni recenti Viale Papa Giovanni XXIII) per trasformarlo nel Loro nuovo Ristorante successivamente inaugurato Mercoledì 6 Aprile dello stesso anno

Vittorio era nato in una Famiglia di umili origini ma sorretto da una ferrea volontà e assoluta dedizione da un iniziale lavoro da garzone in un noto Bar della Bergamo bene in pochissimo tempo scalò la carriera fino ad arrivare nel 1960 a rilevare insieme ai Fratelli un noto Locale Cittadino l’Orobica.

Proprio alla CaffetteriaOrobicaBruna aveva conosciuto Vittorio, si erano innamorati e poi sposati.

Il RistoranteDa Vittorio” in Viale Roma agli inizi era semplice e con pochi coperti ma la passione e il desiderio di migliorarsi era per Vittorio, che stava in Cucina, e Bruna una costante che li portava ad aggiornarsi costantemente da colleghi più esperti. L’idea innovativa e vincente di Vittorio e Bruna fu quella di introdurre nel loro Ristorante laCucina di Mare”, una scelta molto coraggiosa visto che a Bergamo non la praticava nessuno.

In pochi anni “Da Vittorio” la Cucina diventò qualcosa di veramente speciale e oltre al grande successo con la Clientela arrivarono anche moltissimi riconoscimenti tra cui quelli della prestigiosa “Guida Rossa Michelin” che nel 1978 conferì la “Prima Stella Michelin” e nel 1996 la “Seconda Stella”. Nel 2002Da Vittorio” venne inserito anche nello specifico mitico elenco dei migliori Ristoranti del Mondo della AssociazioneRelais & Châteaux”.

Intanto in questi anni di entusiasmante lavoro anche i 5 Figli, di Vittorio e Bruna Cerea crescevano e si immedesimavano con passione nell’attività di Famiglia:

- Enrico Cerea (per tutti Chicco), il primogenito, si è appassionato ai fornelli e ha iniziato prestissimo a fare esperienze in Ristoranti super famosi in Italia, negli Stati Uniti, nel Principato di Monaco, in Spagna e in Francia diventando uno Chef straordinario;

- Francesco Cerea, secondogenito, grazie al suo magnifico ed espansivo carattere da sempre ha avuto un ruolo importantissimo nell’accoglienza, nelle pubbliche relazioni, nel coordinamento del personale e vista la sua grande passione enologica è anche il Responsabile delle Carte dei Vini;

- Barbara Cerea ha sempre sostenuto la Famiglia in tutte le sue iniziative sia interne sia esterne ha sposato Simone Finazzi lo Chef Pasticciere del Ristorante;

- Roberto Cerea (Bobo) appassionatosi alla Cucina sin da bambino ha fatto esperienze importantissime soprattutto in Francia diventando un grandissimo Chef;

- Rossella Cerea donna luminosa e maestra dell’accoglienza è la colonna portante della Sala e in moltissime altre attività della Famiglia.

Nel 2005 il RistoranteDa Vittorioha compiuto un trasferimento fondamentale per la sua storia, ha trovato la sua nuova Casa a Brusaporto in Via Cantalupa 17.  

Brusaporto è un Piccolo Comune dell’hinterland Bergamasco, a pochi minuti di macchina dalla Città, adagiato sugli ultimi Colli della Val Cavallina e la sua curata campagna è una piacevole oasi di verde e natura.

La nuova Sede per la “Dimora Da Vittorio” è assolutamente magnifica: una Tenuta di 10 Ettari che oltre alla Struttura principale comprende l’eliporto, il campo da tennis, il campo per il calcetto, due laghetti naturali, un ideale percorso di relax, il grande patio a bordo piscina con barbecue e forno a legna per appetitosi menu "open air", una elegante sala conferenze per meeting di lavoro, i Vigneti dove viene prodotto il Vino della Casa (Rosso Faber) e a fianco del Ristorante ma del tutto indipendente, cucine comprese, “La Cantalupa” la struttura specializzata per banchetti ed eventi sia privati che aziendali, con disponibilità di sale con focolare e giardini che possono ospitare fino a trecento persone.

Dopo pochi mesi dal trasferimento nella nuova Sede a BrusaportoDa Vittorioè entrato ufficialmente anche nel gota dell’accoglienza mondiale con l’ingresso nei Circuiti Relais & Châteaux e Les Grandes Tables du Monde.

Anno dopo anno “Da Vittorio” è cresciuto offrendo alla Clientela un magico e ampio sistema di Ristorazione che comprende il RistoranteTre Stelle Michelin” (la Terza Stella è arrivata nel 2010) di    Brusaporto, il “Da Vittorio St. Moritz” al Carlton Hotel di St. Moritz in Svizzera aperto nel 2012 e dal 2014 premiato con “Una Stella Michelin”, il “Da Vittorio” (Una Stella Michelin) a Shanghai in Cina e dal 2022 il “Da Vittorio” a Saigon in Vietnam. Oltre a ciò c’è la “Pasticceria Cavour 1880” di Bergamo, il “New Wave by Da Vittorio Bistrot”, aperto a inizio 2022 all’interno di “UCCA - Center for Contemporary Art ” il Museo di Arte Contemporanea della Città Cinese di Shanghai, che combina una straordinaria esperienza museale a quella gastronomica altrettanto straordinaria.

Ma non è finita perché “Da Vittorio” è molto importante anche la “Ristorazione Esterna” che è fatta di Banchetti ed Eventi: portano in giro per il Mondo il loro gustosissimo “prêt-à-porter” gastronomico.

A tutto questo si deve aggiungere nell’ambito dell’accoglienza, “La Dimora” a Brusaporto con le sue 10 camere di charme e il piccolo gioiello ristrutturato a Bergamo Alta la “Locanda Cavour 1880”, sei accoglientissime camere su quattro piani.

Per queste Feste di Fine Anno 2023 i bravissimi Pastry Chef diDa Vittorio”, sotto la guida del grande Simone Finazzi, hanno realizzato oltre alle classiche preparazioni anche una serie di assolute novità.

Immancabile l’appuntamento con il panettone, nelle tre versioni principe: impasto Classico (farcito con tranci di frutta candita e uva passa), con impasto arricchito da cacao e golose gocce di cioccolato e terzo quello con pepite di albicocca e Collio Picolit D.O.C., uno dei Vini Passiti naturali più amati d’Italia.

I Panettoni di Da Vittorio” sono prodotti artigianalmente e il loro impasto, soffice e profumato (per la presenza di miele di zagara e cannella) è realizzato con farina di frumento monorigine a cui si affianca il germe di grano, l’indice proteico è del 15% il che permette di sopportare meglio il lungo processo di lavorazione con tre rinfreschi (impasto serale, lievitazione notturna, seguita da un secondo impasto mattutino e ulteriore lievitazione prima della cottura).

Ma anche il Cioccolato è un grande protagonista del “Natale firmato Da Vittorio” con tante sfiziose proposte come l’“Albero dei Regali”, una piramide di scatole e scatoline di finissimo cioccolato al cui interno si trovano altrettante sorprese tutte da scartare. Anche “Santa Claus sulla sua Slitta” è un capolavoro di dettagli con il suo sorriso allegro e i tanti regali che porta in dono, sotto il suo cappotto poi si nasconde un’ulteriore sorpresa….

Dalla collaborazione con il Chocolate Designer Davide Comaschi, nella “Collezione Carati”, ci sono le “Sfere di Natale” di cioccolato fondente e al latte finemente intagliato con all’interno un piccolo regalo, belle come una vera decorazione da mettere sul proprio albero.

Certamente l’opera più spettacolare e lussuosa realizzata quest’anno dai Maître Chocolatier di “Da Vittorio” è certamente la “Magic Christmas Box” una bellissima confezione regalo interamente di cioccolato, assemblata e incisa a mano, con all’interno un meraviglioso e dettagliatissimo “Sacco di Babbo Natale” con tanti doni anch’essi di cioccolato.

Da Vittorio” è sicuramente un esempio della grande capacità Italiana di raggiungere nel Mondo i più alti livelli dell’eccellenza. Una Famiglia i Cerea che con le sue tre Generazioni (oggi partecipano all’attività anche i Nipoti di Vittorio e Bruna) ha saputo unire la grande Tradizione Culinaria Italiana all’evoluzione dei tempi adeguandosi sapientemente alla modernità: semplicemente fenomenali.

Con le magnifiche e super gustose creazioni dolciarie del miticoDa VittorioVi auguro un Felice Natale 2023”.

https://www.davittorio.com/

https://www.youtube.com/watch?v=gx-5BzmnYr8


La Straordinaria "Famiglia Cerea"..... (Foto DV)

"Deliziosi Panettoni"..... (Foto DV)

"L'Albero dei Regali"..... (Foto DV)

"Santa Claus sulla sua Slitta"..... (Foto DV)
 
"Magic Christmas Box"..... (Foto DV)

 "Sfere di Natale"..... (Foto DV)

"Magnifiche e Super Gustose Creazioni"..... (Foto DV)