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sabato 12 settembre 2026

GRANDI NOVITÀ AL “PODERE BELVEDERE”, UBICATO NEL MAGICO CONTESTO DEL CHIANTI RUFINA, REGNO DEL VALENTE CHEF EDOARDO TILLI.

 


Pontassieve è un Comune Toscano (di circa 20.200 abitanti), oggi rientrante nella Città Metropolitana di Firenze, dista poco più di 18 Km. a est dal Centro di Firenze ed è raggiungibile in circa 20 minuti di treno o in 35 minuti di auto. Pontassieve si trova sulla riva destra del Fiume Arno alla confluenza col Fiume Sieve da cui trae il nome. Viene storicamente considerata la vera "porta d'accesso" alla Valdisieve, oggi il suo Territorio unisce un’importante anima urbana e industriale a un magnifico paesaggio collinare dominato da filari di viti e oliveti.

Pontassieve ha una storia molto antica risalente agli Etruschi e ai Romani ma ha acquistato grande importanza strategica nel Medioevo. Il Comune è situato sul percorso del “Cammino di Dante”, un sentiero di 400 km. che collega Firenze a Ravenna in memoria del Sommo Poeta.

Pontassieve ha un fortissimo e indissolubile legame con il vino del Chianti Rufina” non solo come parte fondamentale del territorio geografico di questa storica Denominazione, ma anche come sua capitale commerciale e industriale fin dalle origini della stessa.

Il “Chianti Rufina” è la più piccola delle sottozone del Chianti, ma è la terza per volumi di produzione. Il suo disciplinare (DOCG) autorizza la produzione di questo vino in soli cinque Comuni della Valdisieve: Rufina, Pontassieve, Pelago, Londa e Dicomano. Ampie porzioni delle colline di Pontassieve sono dedicate ai magnifici vigneti di Sangiovese, il vitigno base del Chianti Rufina.

A pochi minuti di auto (circa 6 chilometri) dal Centro di Pontassieve in direzione est/nord-est, in zona collinare, più precisamente in Via San Piero a Strada al civico 23, si trova l’accogliente struttura rustica del Podere Belvedere.

Il “Podere Belvedere” è nato da una storia di Famiglia: quella dello Chef Edoardo Tilli. Infatti, nel 1987, sua Madre, innamorata della campagna Toscana, decise di acquistare un rudere di un antico casale agricolo del Settecento. I lunghi e importanti lavori di ristrutturazione e sistemazione del terreno circostante finirono nel 1993 e la Famiglia ebbe così la possibilità di trasferirvisi stabilmente.

Edoardo Tilli è nato il 6 Agosto 1984 a Bagno a Ripoli (Firenze) ed è cresciuto tra le colline del Chianti Rufina. Inizialmente ha percorso strade diverse dalla ristorazione: dopo le Scuole dell’Obbligo e il Diploma di Perito Aeronautico, con conseguente abilitazione al controllo del traffico aereo, si è dedicato agli studi di Architettura seguendo la vena artistica della Madre che è Architetto e Pittrice. Ma il forte richiamo dell'amore per la terra e la cucina trasmesso dalle Nonne ha avuto il sopravvento. Edoardo iniziò a studiare e applicarsi moltissimo, “divoravalibri di cucina nazionali e internazionali, approfondendo anche gli studi di chimica e incominciando poi a visitare i ristoranti più famosi per guardare, sentire e imparare. Con questa preparazione totalmente autodidatta, sia agricola sia di cucina, nel 2009 Edoardo inaugurò ilPodere Belvedere”, un AgriturismoB&B” (oggi con 7 camere): le vecchie stalle diventarono spazi per gli ospiti pur preservando dettagli originali come le mangiatoie e gli anelli per i cavalli, ebbe inizio anche il servizio di Cucina Tradizionale. In pochi mesi, grazie al grande impegno, avvenne una ulteriore evoluzione: nacque una piccola Azienda Agricola con animali da cortile, piante da frutto e la produzione dei primi insaccati.

Passarono alcuni anni di assoluta dedizione fino al 2012 quando Edoardo Tilli e la sua bella Moglie Klodiana Karafilaj decisero che era arrivato il momento di dare una svolta con l’Azienda Agricola facendola diventare biologica e con l’apertura del nuovo Ristorante all’interno del Podere.

Klodiana (Claudia) Karafilaj (classe 1988) è nata nella storica, fascinosa e accogliente Città Portuale di Valona in Albania, si è poi trasferita con la sua Famiglia all'età di 7 anni in Italia. Oggi è un’esperta Imprenditrice agricola e una bravissima Maître e Sommelier.

Il Ristorante dell’Azienda segue una filosofia ben delineata: una “Cucina storica e sostenibile” che utilizza tecniche di cottura antiche, basate principalmente sull'uso della brace, della griglia a legna e di una cucina economica dei tempi passati senza moderni fornelli. Le migliori materie prime usate devono essere autoprodotte con una gestione etica in particolare della carne, della selvaggina, le frollature diventano un nuovo punto di riferimento. Visto il successo ottenuto e per adeguarlo alle nuove necessità il Ristorante fine dining di “Podere Belvedere” nel 2017 ha chiuso per un completo rinnovamento e nel 2018 ha riaperto. 

La creatività culinaria dello Chef Edoardo Tilli è decisamente spinta dalla curiosità e dall’amore, la sua visione all’avanguardia molto spesso viaggia fuori dagli schemi: un lavoro certosino per realizzare portate eccellenti rivolte a un numero ristretto di Clienti.

Per Edoardo Tilli il suo lavoro è una forma di “cucinare prima di cucinare”, la tecnica non serve a mascherare, ma a rivelare. La frollatura naturale, per esempio, non corregge la materia ma la porta in superficie. Nasce così una cucina che non cerca l’omologazione del gusto, ma la sua profondità: una cucina fatta di tempo, pazienza, istinto e precisione.

La carne viene scelta per storia, età, qualità della vita, alimentazione e struttura. Animali più maturi, spesso meno facili da lavorare, ma più complessi dal punto di vista gustativo. In questo senso, la sua cucina si oppone all’idea di una carne perfetta, anonima, sempre uguale. Cerca invece una materia viva, irregolare, riconoscibile, capace di raccontare il proprio percorso.

Garum”, salumi e fermentazioni a "Podere Belvedere" sono strumenti di lavoro, di recupero e di profondità. Il “garum” (la salsa liquida di interiora di pesce che gli antichi Romani aggiungevano come condimento) non è solo una citazione del mondo antico, ma una matrice di sapore che nel tempo Edoardo ha sviluppato creando oltre venticinque versioni (manzo, pollo, maiale, capra, agnello, anguilla e altre ancora), la stessa ricerca attraversa i salumi (anche molto particolari come quelli di daino e di colombaccio) e le stagionature. La sua è una cucina che costruisce complessità senza artificio, ogni processo serve a concentrare, rivelare, dare continuità alla materia.

A conferma della sua grande passione Edoardo Tilli nel Novembre 2024 ha pubblicato un Libro dal Titolo DEEP RAW - La filosofia delle frollature. Il Libro di 224 pagine in Italiano e in Inglese, in formato 16,8 x 24 cm., edito da Maretti Editore è stato curato da Sara Favilla, le fotografie sono di Lido Vannucchi, la prefazione è di Giorgio Melandri e i contributi sono di Giovanni Ballarini, Massimiliano Marziali, Beppe Romeo. Edoardo Tilli in questa bella e interessante pubblicazione approfondisce i principi che guidano ogni giorno il lavoro di “Podere Belvedere”: allevamento, nutrimento, rispetto dell’animale, sacrificio, assenza di scarto, frollature naturali e trasformazione della carne. Il volume raccoglie e organizza una parte centrale del suo pensiero, mettendo in dialogo ricerca gastronomica, cultura contadina, scienza e memoria.

Il Ristorante fine dining di Podere Belvedere” è caratterizzato da ambienti intimi e rustici che fondono la tradizione rurale Toscana con tocchi contemporanei. Le salette interne sono due, piccole e assolutamente accoglienti, entrambe dotate di grandi caminetti, i pavimenti sono in cotto, le pareti hanno le pietre a vista e le caratteristiche travi in legno incorniciano il soffitto. Questo stile sobrio e antico si mescola grazie a un accurato studio a quadri e arredi moderni. 

La terrazza panoramica, fruibile con la bella stagione, vede i tavoli apparecchiati direttamente tra gli ulivi della proprietà. In veranda c’è anche, posizionato proprio davanti alla griglia a vista, lo “chef's table” per un'esperienza più diretta e immersiva.

Il Menu del Ristorante fine dining oltre alla scelta alla Carta prevede due Percorsi Consigliati:

- “Cellula” - Il manifesto. Il tempo, gli enzimi, le frollature, le stagionature. Scienza e Filosofia si incontrano. L’indagine sulla natura profonda dell’animale: maturazione, fermentazione, grasso, collagene, sangue, fibra. Non è potenza: è profondità;

- “Sé carne, questa carne” - L’evoluzione. L’Atto II del Cellula. Quattro nuclei: nascita, crescita, sacrificio, celebrazione. Dall’oscurità verso la luce. Interiora, grassi, ossa, tessuti. Se si sceglie di mangiare carne, che cosa significa farlo con responsabilità? Uccidere il giusto, usare tutto, non sprecare.

Sia alla Carta sia alle Degustazioni c’è la possibilità di aggiungere alcuni particolari e interessantiExtra”.

La Carta dei Vini, curata personalmente da una straordinaria e appassionata Sommelier come Klodiana Karafilaj, è una raffinata selezione di oltre cento etichette che spazia dalle eccellenze del Territorio del Chianti Rufina a chicche enologiche di nicchia Italiane e Internazionali, con un’attenzione molto particolare per i vini Francesi.

Klodiana come bravissima Manager dirige alla perfezione e con molta gentilezza ed empatia oltre all’accoglienza anche tutto il servizio di "Podere Belvedere", dalla Sala del Ristorante a quello delle colazioni e delle camere. Assolutamente innamorata delle piccole dolcezze della vita a Klodiana piace curare i dettagli e ciò si nota anche nel suo stare in Sala tra i clienti del Ristorante dove orchestra, con la sua grande professionalità e la sua bella presenza, un vero e speciale armonico servizio. La sua passione per il Vino la spinge inoltre alla ricerca di quello perfetto da accompagnare alle portate.

Ma alPodere Belvedere c’è anche una grande novità: l’Osteria Belvedere”.

Martedì Primo Settembre 2026 è stata inaugurata, accanto al Ristorante gastronomico, l’Osteria Belvedere” un Locale raccolto, massimo 16 coperti, pensato per offrire una piacevolissima esperienza conviviale, diretta e profondamente legata al gusto del Territorio.

L’Osteria nasce per completare e ampliare l’identità di Podere Belvedere”, una Cucina e due anime apparentemente opposte, ma unite dalla stessa accurata ricerca sulle materie prime e dalla medesima visione dello Chef Edoardo Tilli: da una parte i più particolari percorsi degustazione, dall’altra l’assoluto e immediato piacere di un portata assolutamente tradizionale, riconoscibile e generosa.

Tra le proposte dell’Osteria figurano delizie come la “Tartare di vacca, accompagnata da salse e condimenti serviti a parte” le “Tagliatelle al ragù di capra”, il “Riso alle erbe amare selvatiche e limone, con Parmigiano 60 mesi”, i “Tortellini alla panna con tartufo nero”, il “Piccione in umido con patate al lardo”, “Lingua, testina e bollito”, la “Bistecca di vacca o di cavallo”.

Alcuni piatti costituiscono i punti fermi del Menu, mentre una parte della Carta segue la disponibilità quotidiana delle materie prime e le occasioni offerte dal Territorio. Grande attenzione viene dedicata anche a salumi e formaggi, con stagionature selezionate e prodotti di altissima qualità.

Per l’inizio della stagione estiva 2027 ilPodere Belvedereavrà anche una bella, divertente e accogliente Piscina”.

Podere Belvederedello Chef Edoardo Tilli e di sua Moglie Klodiana Karafilaj, ubicato in un tipico e suggestivo casale del 1700 circondato da ulivi, vigne e animali da cortile, con una vista panoramica mozzafiato sul paesaggio Toscano, da casa di famiglia è diventato un interessantissimo progetto agricolo, gastronomico e di ospitalità super premiato, che riesce a trasmettere agli ospiti il meglio della fascinosa cultura contadina Toscana.

https://poderebelvederetuscany.it/

https://www.youtube.com/watch?v=YoduD4j-_oc


"Podere Belvedere": Il Magnifico Contesto (Foto Vannucchi)

"Podere Belvedere": Il Fascino della Griglia (Foto Vannucchi)

Edoardo Tilli con i suoi Fantastici Salumi (Foto Vannucchi)

Una Cucina Fatta con Pazienza, Istinto e Precisione (Foto Vannucchi)

Eleganza e Gusto (Foto Lido Vannucchi)

Materie Prime Eccellenti (Foto Lido Vannucchi)

Molto Belle le Presentazioni (Foto Lido Vannucchi)

Il Tripudio delle Carni (Foto Lido Vannucchi)

Salumi e Fermentazioni Particolari (Foto Lido Vannucchi)

Edoardo Tilli (Foto Lido Vannucchi)


venerdì 4 settembre 2026

RISTORANTE “CASA STENDHAL” A LUGANO: LA NUOVA APERTURA ALL’INTERNO DEL LUSSUOSO HOTEL “COLLINA D’ORO RESORT & SPA”.

 


La Svizzera è un mosaico incantato che offre un eccezionale connubio di maestose e bellissime vette alpine, fascinosi laghi cristallini, città d'arte dal passato medievale e borghi letteralmente fiabeschi. Tra le mete più iconiche Svizzere c’è Lugano la più popolosa città italofona al di fuori dell'Italia.

Lugano è un Comune Svizzero di 68 633 abitanti del Canton Ticino, il più meridionale dei 26 Cantoni Svizzeri, ed è il principale centro urbano cantonale della cosiddetta Svizzera Italianache comprende il “Canton Ticino” e le valli subalpine delCantone dei Grigioni”, gli unici Cantoni Svizzeri nei quali l'Italiano è la lingua ufficiale.

Lugano si trova nella parte più meridionale del Canton Ticino, adagiata sulle sponde settentrionali del Lago omonimo (detto anche “Ceresio”), tra il Monte Bre a est (925 m. s.l.m.) e il Monte San Salvatore a sud-ovest (912 m. s.l.m.). Il suo territorio, di 75,8 km², è uno dei più vasti della Svizzera meridionale e comprende, oltre al centro urbano, numerosi quartieri e località collinari che si estendono fino alle vette dell'Alta Val Colla, culminando sul Monte Gazzirola (2116 m. s.l.m.).

Il paesaggio urbano si sviluppa attorno al bacino glaciale formatosi durante le glaciazioni quaternarie, attraversato dal Fiume Cassarate, che scorre da nord verso il Lago e dal Fiume Vedeggio che delimita la pianura occidentale del comune prima di sfociare nel Ceresio presso il Comune di Agno. I rilievi collinari e montani che circondano Lugano sono coperti da boschi di castagno e quercia, mentre le sue zone pianeggianti ospitano i principali assi stradali, le aree residenziali e le infrastrutture economiche.

La posizione geografica di Lugano, a pochi chilometri dal confine Italiano e dalla Provincia di Como, ha favorito nel tempo l'integrazione economica e culturale con l'Italia settentrionale e il ruolo di ponte tra l'area alpina e la pianura padana.

Lugano ha una storia molto antica: le sponde del suo Lago furono abitate sin dall'Età della Pietra, durante il I Secolo a.C. il suo Territorio fu integrato nel “sistema amministrativo romano” e la prima menzione scritta, trovata in un atto di donazione, risale al 724.

In anni più recenti la costruzione della “Galleria Vedeggio-Cassarate” e il progressivo ammodernamento della rete dei “Trasporti Pubblici Luganesi” hanno migliorato la mobilità urbana, mentre gli interventi di riqualificazione del centro storico e del lungolago hanno contribuito alla valorizzazione dell'immagine turistica e culturale di Lugano che è anche la terza piazza finanziaria Svizzera dopo Zurigo e Ginevra.

Nel 2015 si è dato ancora più lustro alla Città con l’inaugurazione del “LAC Lugano Arte e Cultura” sul lungolago di Riva Caccia, un importante e moderno centro culturale multifunzionale realizzato dall'Architetto Ticinese Ivano Gianola, che ospita il “Museo d'Arte della Svizzera Italiana” (MASI), una sala teatrale e concertistica, gli spazi per le attività dell'“Orchestra della Svizzera Italiana” (OSI), oltre alle aree destinate a esposizioni, spettacoli, concerti, convegni e iniziative formative.

Il 15 Dicembre 2002 la popolazione ha approvato il progetto della “Nuova Grande Lugano” (facendola diventare una delle Città più vaste della Svizzera con ben 75,8 km²) volto a unificare la Città con alcuni Comuni limitrofi: Breganzona, Cureggia, Davesco-Soragno, Gandria, Pambio Noranco, Pazzallo, Pregassona, Viganello, Barbengo, Carabbia, Villa Luganese, Bogno, Cadro, Certara, Cimadera, Sonvico, Valcolla e Carona.

In questo magnifico contesto, a 15 minuti dal Centro di Lugano in direzione sud, a 520 metri di altitudine sulla Collina che si affaccia sul Pian di Scairolo e sul Golfo di Agno, in posizione magnifica e panoramicissima (con totale vista sul Lago e sulla Città) nel Mese di Marzo del 2013, dopo imponenti lavori di ristrutturazione di un edificio già esistente, è stato inaugurato all’interno di un parco naturale di 25 ettari il “Collina d’Oro Resort & Spa” accoglientissimo e lussuoso Hotel 5 Stelle diStarhotels Collezioneil marchio di lusso delGruppo Alberghiero Italiano Starhotels”.

Dalla Primavera 2026 il nuovo Ristorante dell’Hotel Collina d'Oro Resort & SPAè Casa Stendhal Lugano.

Il Ristorante appartiene al Stendhal Group, una Società fondata nel 1988 da Marcello Forti, a tutt’oggi è il General Manager, che si occupa di attività di ristorazione diretta e di consulenze per la ristorazione con diversi locali: a MilanoStendhal Brera Restaurant”, “Stendhal Cafe” e “Stendhal CityLife Bistrot”, a RomaStendhal Trattoria” e ora anche in Svizzera a Lugano con “Casa Stendhal” all’interno del “Collina d’Oro Resort & Spa”. La filosofia del Gruppo si basa sull’equilibrio tra memoria gastronomica e visione futura, nel massimo rispetto della qualità delle materie prime e della condivisione di uno “stare e tavoladi ispirazione Milanese. Il Gruppo è in crescita costante e ha chiuso il 2025 con ricavi pari a diversi milioni di euro.

Casa Stendhal Lugano” rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di crescita del Gruppo, il primo passo verso i mercati internazionali, non un semplice Ristorante ma una vera destinazione di ospitalità dal sapore Italiano e contemporaneo, con un autentico “DNA Milanese”. Una Locanda moderna, pensata per accogliere gli ospiti in ogni momento della giornata, dalla colazione, al pranzo fino alla cena. Un luogo aperto sette giorni su sette, 365 giorni l’anno, dove convivialità e relax si coniugano senza formalismi, secondo un’idea di accoglienza elegante, discreta e spontanea.

La filosofia del Locale nasce anche da una riflessione contemporanea sul concetto di benessere e ospitalità, sviluppata insieme alla affascinante giornalista e “yoga teacherFrancesca Senette.

Anche il progetto d’interni contribuisce a definire la specifica identità di “Casa Stendhal Lugano” infatti la brava Architetta Michela Partesi ha reinterpretato il classico linguaggio estetico “Stendhal” trasformando il tradizionale verde del brand in tonalità bordeaux, più calde e avvolgenti, in armonia con il paesaggio circostante e l’atmosfera del Resort.

Gli spazi ospitano opere e sculture di Artisti come Nag Arnoldi, Pedro Pedrazzini e Ivo Soldini, oltre a un bassorilievo di Helidon Xhixha nella reception e due cavalli di Soldini, rafforzando il dialogo tra ospitalità, arte e territorio.

Circa 80 sono i coperti nelle Sale Interne, a cui si aggiungono le aree Bar e Pool Bar che durante la stagione estiva permettono di accogliere oltre 200 ospiti. “Casa Stendhal Lugano” integra l’identità gastronomica del Gruppo, profondamente legata alla tradizione milanese, con il territorio ticinese.

Alla guida della cucina diCasa Stendhal Luganoc’è il bravissimo Chef Renato Pezzoli.

Il Menu prevede un Percorso Consigliato (4 portate) denominatoTasting Collina d’Oro - Il Territorio Ticinesee un’ampia scelta alla Carta.

Tra le proposte dello Chef Renato Pezzoli ci sono igrandi classici Stendhalcome: “Mondeghili (le polpette tradizionali Milanesi)”, “Vitello tonnato”, “Risotto giallo Milano”, “Risotto al tartufo nero”, “Tonnarello verde, ragù bianco di vitello, olio al tartufo”, “Tortello agli asparagi con pesto di aglio verde, pecorino e pinoli tostati”, “Milanese di vitello alta, con il manico, con patate arrosto o rucola e pomodorini”, “Ossobuco in gremolada con risotto alla Milanese”, “Mc Stendhal, burger da 200 gr. con insalata, pomodoro, formaggio ticinese filante e le patatine country”, “Sogliola alla mugnaia con spinaci ripassati e patate prezzemolate”, “Caponata di Stendhal, con uvetta, pinoli e salsa agrodolce”, “Tarte Tatin con gelato alla vaniglia”, “Classico Tiramisù”, “Gorgonzola caramellato alle amarene”.

Ai Classici lo Chef aggiunge alcune proposte con contaminazioni di terra e di lago che rendono omaggio al Territorio: “Crudo della Mesolcina, Büsción (formaggio fresco) di capra e chips di polenta”, “Risotto al Merlot Ticinese, luganighetta (caratteristico insaccato fresco di carne di maiale simile a una salsiccia ma con una forma lunga e continua) e formaggio della Val di Blenio”, “Stracotto di manzo con patate montate al burro nocciola”, “Frittura del Ceresio con salsa al dragoncello, scalogno e verdure croccanti”, “Salumi locali con giardiniera”, “Torta di pane”.

Da sottolineare che frutta e verdura di stagione provengono dall’orto biologico situato nel Parco del Resort.

La Carta dei Vini, curata dall’esperta Sommelier Cristina Alberti, è ampia e selezionata, valorizza grandi etichette non solo Italiane, vi si trova anche una selezione di Vini Ticinesi tra cui il “Merlot Collina d’Oro”, il rosso prodotto direttamente all’interno del Resort. La struttura infatti dispone di un vigneto di proprietà che si estende su una collina con un largo ventaglio di esposizioni: ovest per il Sauvignon bianco, sud per il Cabernet, est per il Merlot.

Al rinnovato e accogliente “Lounge Bar” si possono degustare ottimi cocktail, dai grandi classici italiani e internazionali fino ad alcune particolari preparazioni dedicate al territorio come il “P31”, un aperitivo a base di erbe svizzere, interpretato in chiave contemporanea, anche in versione Negroni.

Il RistoranteCasa Stendhal Lugano”, ubicato nel magnifico contesto dell’HotelCollina d’Oro Resort & Spa”, porta in Ticino i valori che da sempre definiscono l’identità delGruppo Stendhal”: un’elegante accoglienza Milanese mai ostentata e assolutamente discreta, una ristorazione certamente ricca di gustosi contenuti e soprattutto la capacità di prendersi cura degli ospiti con gentile naturalezza.

https://resortcollinadoro.com/it/ristorante/

https://www.youtube.com/watch?v=Zp2-fl9HW9I


Hotel "Collina d’Oro Resort & Spa" a Lugano (Foto CDOR)

"Casa Stendhal Lugano": Una Vista Interna (Foto CSL) 

"Casa Stendhal Lugano": Panoramica e Deliziosa Accoglienza

 Ottima Cucina Tradizionale (Foto CSL)

"Ossobuco in Gremolada con Risotto alla Milanese" (Foto CSL) 

"Casa Stendhal Lugano": Speciali Cocktail come il P31 (Foto CSL)

Francesca Senette e Marcello Forti (Foto CSL)


giovedì 27 agosto 2026

“TABERNA PEDRAZA” A MADRID: QUANDO LA MIGLIORE CUCINA TRADIZIONALE SPAGNOLA DIVENTA IMPERDIBILE.




Ci sono alcuni Locali nel Mondo che tengo nel mio cuore per la loro assoluta straordinarietà: uno di questi è la “Taberna Pedraza” a Madrid in Spagna.

LaTaberna Pedraza è un Locale, di Cucina Tradizionale Spagnola, proprietà di due persone speciali e grandi appassionate di Gastronomia: Santiago Pedraza (classe 1966), da cui prende il nome laTaberna”, e sua moglie la Chef Carmen Carro.

Dal Mese di Febbraio 2019 la “Taberna Pedrazaè ubicata nella Sede di Calle de Recoletos al Civico 4, vicinissima a una delle Piazze Centrali più belle e importanti di Madrid: “Plaza de la Independencia”.  

Al Centro della “Plaza de la Independencia” sorge uno dei Monumenti più significativi e rappresentativi della Capitale Spagnola: la “Puerta de Alcalá”, inaugurata nel 1778 e fatta costruire, al posto di una preesistente Porta più antica, dal Re di Spagna Carlo Sebastiano di Borbone (Carlo III, 1716 - 1788).

La Storia dellaTaberna Pedraza” si identifica nella grande passione che ha animato e anima la Proprietà.

Santiago Pedraza e Carmen Carro sono una Coppia da oltre tre decenni e da sempre desideravano realizzare un Locale dove la Cucina Tradizionale Spagnola potesse esprimere il meglio delle sue prerogative in qualità e bontà.

Così dopo una lunga preparazione il 10 Aprile 2014 in Calle Ibiza, a Madrid, il loro sogno si è avverato: hanno aperto la prima Sede dellaTaberna Pedraza”.

Una grande professionalità e la ricerca assoluta della qualità hanno fatto da subito della “Taberna Pedraza” un Locale cult di Madrid. Un tale successo ha obbligato Santiago Pedraza e sua moglie, Carmen Carro a spostare la loro attività di pochi metri in un fondo più grande e adatto alle nuove necessità. Ecco che nell’Ottobre 2016 la “Taberna Pedraza” si è trasferita nella Sede in Calle de Ibiza 38.

Ma il successo ha continuato a crescere costringendo Santiago e Carmen a trovare ancora una Sede più consona. Eccoci arrivati, come già accennato al Mese di Febbraio 2019, quando la “Taberna Pedraza” è stata ubicata in Calle de Recoletos al Civico 4.

La nuova Sede è molto accogliente e molto fascinosa, sia per le pareti di mattoni rossi a vista sia per i vari deliziosi angoli dove ci si può accomodare. Arredamento, accessori e apparecchiatura conservano la loro eleganza ma mettono immediatamente a proprio agio.

Il “Menu della Taberna Pedraza” è molto vario e ricco, prevalentemente di Terra ma c’è una molteplice scelta di piatti di Mare. Non manca una selezione del mitico “Jamón de Bellota” e, in una Carta a parte, una preziosa lista di Formaggi Nazionali e Internazionali. I prezzi sono dettagliati fino alle singole unità e il rapporto qualità prezzo è veramente molto interessante.  

Alla “Taberna Pedrazapotete degustare al meglio tutte le ricette Spagnole più Tradizionali, come quell’incredibile e saporitissima portata denominata “callos” (una zuppa ricca e densa a base di trippa di vitello, muso e zampa, cotte a lungo con salumi speziati come il “chorizo - insaccato di maiale” e la “morcilla - sanguinaccio”, prosciutto serrano e una salsa alle spezie aromatiche) e altre bontà come le chiocciole, la frittata di patate, le crocchette, le meravigliose bistecche di carne accuratamente frollate, le salsicce piccanti, gli hamburger, la coda di bue, le cozze alla marinara e altri piatti di Terra e di Mare.

Alla “Taberna Pedraza” tra le tante gustose preparazioni che vengono realizzate per la numerosa Clientela una è un vero e proprio “cult”: la “Tortilla”.

Se consultate un Dizionario di Lingua Spagnola alla parola “Tortilla” potete trovare la seguente definizione:

- “Alimento preparado a base de huevo batido, a vaces mezclado con otros ingredientes, che se fríe en una sartén dándole forma redonda u ovalada” (Cibo preparato con uovo sbattuto, a volte mescolato con altri ingredienti, che viene fritto in padella dandogli una forma rotonda od ovale);

Credo proprio di non sbagliare se dico che la sopra citata “Tortilla” corrisponde alla perfezione nel Vocabolario Italiano alla parola “Frittata”.

Alla “Taberna Pedraza”, non solo a mio dire, vengono preparate delle “Tortillassemplicemente fantastiche.

Poi sulle particolari e gustosissime frittate di patate denominateTortillas de Betanzos” (o Tortillas de Patatas Gallegas) devo puntualizzare che ognuna ha un “Numero”: sì proprio cosi, queste Tortillas sono cosi magnifiche e preziose per la loro qualità che vengono numerate tramite unContador de Tortillas”. Un sistema adottato fin dalla prima apertura della “Taberna Pedraza”.

La Ricetta Classica e particolare di questa Tortilla ripiena di patate proviene dalla Cittadina di Betanzos, un Comune del Nord-ovest della Spagna situato nella Comunità Autonoma della Galizia. Gli abitanti della Galizia sono denominati Galleghi o Galiziani da cui deriva il riferimento alle “Patatas Gallegas”.

Le “Tortillas de Betanzos” della “Taberna Pedraza” vengono fatte con Uova super selezionate e freschissime, provenienti da galline Galiziane, che hanno una età specifica, allevate libere nei campi di un piccolo Comune Galiziano, sono le più adatte a fare le uova buonissime, le patate invece sono scelte a seconda della stagione nei terreni migliori. Per fare queste speciali “Tortillas” la bravissima Chef Carmen Carro ha i suoi segreti che perfezionano passaggi e calibrature, trasformando una ricetta semplice”, fatta con uova, patate e sale, in qualcosa di mitico.

La Carta dei Vini comprende un’accurata ed esperta selezione dei migliori Vini Spagnoli. Ampia la scelta delle Birre.

AllaTaberna Pedrazadi Madrid, un Locale di magnifica e buonissima Cucina Tradizionale Spagnola, troverete un’accoglienza personalizzata e semplicemente straordinaria fatta da due esperti, adorabili e appassionati professionisti, Santiago Pedraza e sua Moglie Carmen Carro, e apprezzerete moltissimo la loro puntigliosa ricerca della più alta qualità che si manifesta in tutto ciò che offrono per soddisfare e far felici i Loro Ospiti.  

http://www.tabernapedraza.com/

https://www.youtube.com/watch?v=Zujby_-fvpA


"Taberna Pedraza" a Madrid: Cucina Tradizionale Spagnola 
 
La Bravissima Chef Carmen Carro (Foto TP)

"Taberna Pedraza" a Madrid: Vista Interna (Foto TP)

Santiago Pedraza e le Magnifiche Bistecche (Foto TP)

"Callos": Una Preparazione Incredibilmente Buona (Foto TP) 

"Caracoles"Chiocciole (Foto TP)

"Mejillones" - Cozze (Foto TP)

"Taberna Pedraza" a Madrid: Tortilla (Foto TP)


venerdì 14 agosto 2026

Il PAESAGGIO, L’ARCHITETTURA, Il GUSTO E L’OSPITALITÀ, QUESTI I SOLIDI CAPISALDI DEL RISTORANTE “NIÒBĒ” DI LECCO.



 

Tra le infinite e straordinarie bellezze dell’Italia c’è il Lago di Como (o di Lario) un bacino idrico naturale prealpino di origine fluvio-glaciale con una forma a "Y capovolta” con tre rami sottili che convergono in corrispondenza dell’epicentro di Bellagio con la sua punta dettaspartivento”. Il Lago, ubicato a un'altitudine di 197,39 m. s.l.m., rientra nei territori appartenenti alle Province Lombarde di Como e di Lecco. Il Lago di Como, che si trova a circa 50 km a nord di Milano, è il lago più profondo d'Italia (418 metri di depressione massima), quello con la maggiore estensione perimetrale, il terzo per superficie (145 km² di bacino) e volume.

Nel 2014 il Lago di Como è stato definito come il Lago più bello del Mondo dal quotidiano StatunitenseThe Huffington Post” altresì per il suo particolare e positivo microclima e per il suo ambiente costellato da ville e centri abitati di prestigio. Ma il Lago era già diventato molto famoso nel mondo grazie ai maggiori Poeti e Musicisti del Romanticismo e anche grazie allo scrittore, poeta e drammaturgo Italiano Alessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni (1785 - 1873) che proprio sulla sponda lecchese ambientò il suo mitico romanzo storico “I Promessi Sposi” dove all’inizio si trovano queste indimenticabili e straordinarie  parole: “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.

Lecco è un accogliente Comune (di circa 47.300 abitanti) Capoluogo dell’omonima Provincia Lombarda; il suo territorio si trova (con una distribuzione altimetrica molto variabile che varia dai 198 metri s.l.m. della zona lacustre sino alla quota massima di 1875 metri s.l.m. del Monte Resegone) sulla riva orientale del Lago di Como.

Il Lungolago di Lecco è una suggestiva, panoramica e romantica passeggiata che si sviluppa per circa 1,5 km. lungo la fascia costiera della Città. Il percorso inizia dal “Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale” (a sud con il Lago a sinistra) e prosegue verso nord fino alla Località delle Caviate. Questo tratto Cittadino del Lungolago di Lecco prende diversi nomi (sempre partendo da sud): Lungolario Isonzo, Lungolario Cesare Battisti, Piazza Antonio Stoppani, Lungolario Luigi Cadorna, Lungolario 4 Novembre e Lungolario Piave.

Proprio a Lecco in Via Lungolario 4 Novembre al civico 3B c’è un Locale estremamente interessante: il Ristorante BistrotNIÒBĒ”.

Il Ristorante NIÒBĒ a Lecco, inaugurato nell'Autunno del 2025, nasce dalla passione condivisa di Domenico Todeschini e dei figli Davide e Matteo, che hanno voluto dare forma a un luogo in cui cucina d'autore, cultura del vino, architettura e paesaggio dialogano tra loro. È il frutto di esperienze realizzate negli anni trascorsi a scoprire e vivere ristoranti raffinati e locali d’eccellenza in ogni angolo del mondo, esperienze che li hanno ispirati e guidati nella creazione del loro progetto a Lecco.

Sul panoramicissimo lungolago di Lecco, una moderna villa è stata trasformata, grazie al concept architettonico del riconosciuto e prestigioso, a livello internazionale, Studio Flaviano Capriotti Architetti di Milano, da casa privata in una nuova e splendida destinazione enogastronomica. Il progetto di 430 mq. interpreta gli elementi distintivi del luogo (acqua, montagne, verde e tradizione agricola) traducendoli in uno spazio capace di stabilire una relazione continua tra ambiente costruito e contesto naturale, un luogo pensato per offrire piacere e bellezza a chi lo vive e dove architettura, gusto e ospitalità si fondono in un’unica esperienza.

L'intervento si sviluppa su tre livelli (piano terra, primo piano e piano interrato) all'interno di un bellissimo giardino privato di 700 mq. con accesso diretto al lago. Il volume esistente è stato reinterpretato attraverso un’operazione di ridisegno degli spazi e delle connessioni visive, con l'obiettivo di amplificare il rapporto tra gli ambienti interni e il paesaggio circostante, omogeneizzando gli spazi interni tra fluidità e continuità visiva.

L’ingresso accoglie gli ospiti nel già citato splendido giardino (ricco anche di piante edibili) illuminato con scenografie serali estremamente suggestive, proseguendo si arriva al dehors, elegante e raffinato, ispirato alle dimore classiche che si affacciano sul lago. Al piano terra prende vita ilNIÒBĒ Garden” una ricercata sala bistrot (per una trentina di ospiti) con un ampio angolo bar dalle forme sinuose: qui è possibile concedersi un gustoso pranzo di lavoro, un conviviale aperitivo al tramonto e una serata informale con tapas, cocktail e vini selezionati. Il piano superiore ospita invece il cuore del ristorante. Tre sale, caratterizzate da tonalità calde e naturali, creano un’atmosfera raffinata e accogliente. La sala principale è dedicata al Fine Dining NIÒBĒ al Lago”, dove ogni sera vengono proposti Menu alla Carta o Degustazione con abbinamento vini. Accanto si trova la “Sala Privé”, progettata per accogliere fino a 10 ospiti in totale riservatezza, ideale per eventi aziendali o momenti personali da vivere in intimità. Sempre su questo livello si trova anche la “Wine Room”, un ambiente esclusivo con soli sei posti, circondati dal fascino assoluto delle bottiglie più rare e preziose (circa 600 etichette tra prestigiose maison e piccole produzioni artigianali, una collezione privata messa a disposizione degli ospiti), dove si può vivere esperienze con note degustative assolutamente uniche: da NIÒBĒla Cantina a vista è il vero cuore pulsante del progetto.

Da “NIÒBĒ” anche la scelta dei materiali (rivestimento esterno in limestone/roccia calcarea, l'utilizzo dell'olmo per boiserie, arredi su misura e rivestimenti, l'intonaco a base di lolla di riso (la soluzione innovativa che unisce la calce agli scarti della lavorazione del riso) è stata curata nei minimi dettagli. Grandi lampade decorative scandiscono gli ambienti principali, introducendo un gioco di trasparenze e riflessi che richiama la luce sull'acqua e accompagna lo sguardo lungo gli spazi del ristorante. Ad aggiungere qualità i tessuti (sete effetto moirè a parete, seta grezza per i tendaggi, ciniglie con lurex oro e bouclè per gli imbottiti) prodotti da “Dedar Milano” una prestigiosa realtà italiana specializzata in tessuti e rivestimenti murali. A valorizzare ancor di più gli ambienti, le magnifiche e particolari opere d’arte di Tullio Pericoli famoso pittore, disegnatore e illustratore Italiano.

La cucina di NIÒBĒè portata avanti, con grande esperienza e maestria dal super premiato Chef Franco Caffara che basa la sua filosofia sull’unione del rigore tecnico con la sensibilità creativa, trasformando ogni piatto in un racconto di gusto e bellezza. Usa solo ingredienti selezionati con la massima cura che in cucina incontrano tecniche raffinate e presentazioni d’autore, in un equilibrio costante tra radici e innovazione. La Brigata di Cucina è giovane e molto preparata e quella di Sala abbina l’estrema gentilezza all’ottima qualità del servizio. 

Il Ristorante fine diningNIÒBĒ al Lago” è aperto a cena e anche a pranzo nel fine settimana, propone un “Menu à la carte” e due differenti Percorsi di Degustazione: “L’Identità” e “L’Inatteso, Nelle Mani dello Chef”. Le proposte guardano al territorio lariano con uno sguardo contemporaneo, valorizzando prodotti, tradizioni e suggestioni locali attraverso una cucina estremamente gustosa ed essenziale.

Al Ristorante “NIÒBĒ” si possono degustare speciali e deliziose preparazioni come:

- “Fiore di zucca croccante: ricotta vaccina e lime, verde di zucchine, perle di aceto balsamico” - “Scaloppa di foie gras con pan brioches e albicocche” - “Cevice di Lucioperca (pesce osseo d'acqua dolce) con cipolla rossa e peperoncino aji” - “Insalata d’amare di molluschi e crostacei” - “Uovo di selva a 63° con spuma di patate, tartufo nero e fiori dell'orto” - “Crudo di capasanta con caviale e stracchino” - “Bottoni con peperone crusco, caciotta affumicata e fondo di pollo” - “Garganelli fatti a mano mantecati in vellutata di piselli, sgombro marinato, capperi di aglio orsino e gel di aglio nero” - “Risotto all’acqua di pomodoro, cocco, curcuma, passion fruit” - “Spaghetto tiepido con estrazione di gamberi, bergamotto e salicornia”- "Pappardella ripiena di vicciola (pregiato tipo di carne bovina derivato dalla razza piemontese Fassona) con zucca, miso di pomodoro e fonduta di provola” -  “Ravioli in assoluto di gamberi serviti con consommé di gambero rosso di Mazara” - “Spigola, asparago e spuma di alga kombu” - “Filetto di vitello, ciliegie, fungo corallo e bacche di goji” - “Tataki di pesce spada, limone bruciato, mandorle e vongole” - “Piccione arrosto, radice di prezzemolo e ragù di cosce” - “Astice con la sua maionese, ragù e shiso (pianta aromatica dell'Asia orientale nota come basilico cinese” - “Animella di Vitello, ricci di mare e lievito alimentare”

Alla fine non ci si può esimere dall’assaggiare ilDolce Rito di NIÒBĒ”.

Sul magnifico lungolago di Lecco, il Ristorante/Bistrot NIÒBĒaccoglie i suoi ospiti in un’esperienza gastronomica e sensoriale unica essendo un luogo di assoluta convivialità e di alta gastronomia dove gli ingredienti legati al territorio si intrecciano con scenari esclusivi: paesaggio, architettura, gusto e ospitalità sono i suoi solidi capisaldi.

https://niobe-restaurant.it/

https://www.youtube.com/watch?v=dRTjljMnYMg


Ristorante Fine Dining "NIÒBĒ" a Lecco (Foto Leo Torri)

Ristorante "NIÒBĒ": La Sala Vista Lago (Foto Leo Torri)

Ristorante "NIÒBĒ": Gusto ed Eleganza (Foto Niobe)

"NIÒBĒ": Un’Esperienza Gastronomica Unica (Foto Niobe)

Una Cucina Gustosa ed Essenziale (Foto Niobe)

"NIÒBĒ": Rigore Tecnico e Sensibilità Creativa


sabato 1 agosto 2026

RISTORANTE “IL SORPASSO” A FAUGLIA (PI): IN UN MAGNIFICO CONTESTO LA GUSTOSA, RAFFINATA E ORIGINALE CUCINA DELLO CHEF SAVINO TROIA.




La Toscana è una Regione magica famosa per le sue Città, l'arte antica e il buon cibo: una Terra unica dove la meravigliosa bellezza della natura si unisce a una storia antichissima.

Il fascino della verdeggiante campagna Toscana s’identifica con le sue morbide colline che salgono e scendono come onde verdi, i dolci e romantici pendii sono ricchi di cipressi, ulivi, vigne, vecchi casolari di pietra e Borghi antichi.

Nella bellissima campagna della Provincia di Pisa c’è il piccolo Comune di Fauglia (circa 3.650 abitanti) il cui Borgo, dolcemente adagiato in posizione panoramica, sul crinale di una collina, a più di 90 m. di altitudine, è caratterizzato dall’unica strada che lo attraversa e lungo la quale si affacciano edifici, palazzi e piazzette.

Benché Fauglia abbia una storia antichissima il suo toponimo è attestato per la prima volta solo nel 1187 con il nome LatinoFavulia”. Fin dal 1400 la sua storia è legata alle lotte feroci e sanguinose tra Pisa e Firenze terminate con l'affermazione di quest'ultima su tutto il territorio Toscano.

Anticamente a Fauglia la maggior parte degli abitanti era dedita all'agricoltura ma oggi, mentre continua la produzione di Vini D.O.C., gran parte della popolazione è occupata nel settore dell'industria, del commercio e del terziario in generale, molto fiorente inoltre è anche l'attività di agriturismo. Nel Comune di Fauglia vengono organizzati molti eventi durante l'anno, soprattutto nella stagione estiva, dove l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con il Teatro Comunale di Fauglia, le Associazioni e i Privati promuove un ricco calendario. Gli eventi estivi vengono raccolti nella rassegna "Fauglia Estate”.

Fauglia ha diversi e interessanti storici edifici come Chiese e Palazzi ma si distingue anche per ospitare numerose e bellissime Ville sparse anche nelle sue tre Frazioni: Acciaiolo, Luciana e Valtriano

La prima grande Villa che si incontra sulla destra salendo nel Borgo di Fauglia dalla Frazione di Acciaiolo, edificata in un sito abitato già nel Medioevo, è “Villa Conti”.

Villa Conti” si trova citata nei documenti più antichi come “Villa del Poggio”, probabilmente le prime strutture del suo complesso abitativo furono edificate nei primi decenni del 1500 sui resti di un piccolissimo Borgo Medievale a forma di “rombo” comprendente anche un piccolo Oratorio. L’Oratorio dedicato a Sant’Antonio era anche il luogo dove il 17 gennaio di ogni anno, in occasione della Festa del Patrono, si benedicevano i cavalli. Dopo i lavori del 1759 la Villa ha assunto un aspetto più vicino all’attuale.

Nel 1830 la “Villa del Poggiocon i suoi 12 Poderi fu acquistata dal Livornese Enrico Conti, Titolare di una importante fabbrica di sapone. Enrico Conti e sua moglie Ersilia ebbero due figli maschi, Ugo e Arturo: il primo proseguì a Livorno, in Via del Vigna, l’attività del padre, esportando i suoi prodotti soprattutto negli Stati Uniti d’America dove ancora oggi esiste un saponeConti”.
Arturo Conti invece divenne Architetto e prima ampliò e abbellì la Villa di Famiglia, a Fauglia, dandole l’estensione e le definitive forme attuali, poi mostrò a tutti il suo ingegno artistico progettando e costruendo, sempre in Fauglia, l’attuale Chiesa Parrocchiale e l’importante Palazzo Municipale. Arturo Conti per i suoi meriti è ricordato da una lapide e da un busto presente sia nella Chiesa sia nel Palazzo Comunale.
Arturo sposò Dina Gera, dalla quale ebbe due figli, Enrico e Costanza; quest’ultima si unì in matrimonio con Antonio Ferrari e a questo cognome fu poi aggiunto quello dei “Conti”, poiché Enrico non si era coniugato e la nota Casata dei Conti rischiava di estinguersi. Costanza ed Antonio ebbero due figli, Pietro e Mario: quest’ultimo si sposò con Olga Trumpy dalla quale ebbe a sua volta due figli, Enrica e Atonia. Pietro si unì in matrimonio con Dina Pannocchia ed ebbero quattro figli: le prime furono due sorelle gemelle, Paola e Marcella, poi nacque un maschio, Tonino e infine un’altra femmina, Giuliana.

Nei primi anni del 1900 la fattoria di Villa Conti”, come già accennato, aveva 12 Poderi che producevano grano, granturco, barbabietola da zucchero, vino e olio grazie anche a un frantoio privato, ma nel 1979 per motivi ereditari tutto fu diviso tra i quattro figli di Pietro Ferrari Conti e Dina Pannocchia.

Nel 2020Villa Conti è stata completamente ristrutturata ed è diventata l’attuale accoglientissima Residenza d’Epoca con 10 bellissime Camere e il Ristorante.

Proprio dentroVilla Contia Fauglia, in Via Pontita al Civico 8, Martedì 26 Maggio 2026 è stato aperto da Savino Troia e Nicoletta Luca il loro RistoranteIl Sorpasso”.

Savino è nato, il 5 Giugno 1986, nella Storica e bellissima Città di Trani adagiata sulla Costa della Puglia. La sua Famiglia era numerosa e ogni occasione d’incontro tra i Parenti diventava praticamente una “grande festa” con annesse delizie gastronomiche da gustare. Savino oltre a essere una “buona forchetta” è stato anche rapito dal fascino dellaCucina” che si preparava per tali occasioni: si ricorda sempre la velocità con cui la Nonna preparava una Pasta Tradizionale come le “orecchiette”. Per seguire questa sua aspirazione, finite le Scuole dell’Obbligo, Savino si è Diplomato nel 2000 all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità AlberghieraUmberto Di Pascaa Potenza.

Da allora in poi Savino ha sempre lavorato in importanti Ristoranti in Italia e all’Estero: tra gli altri per due anni è stato a Londra al “Villa Bianca”, per circa 5 anni (dal 2008 al 2013) è stato nella  stagioni estive all’esclusivo “Yacht Club Costa Smeralda” (realizzato nel 1967 dall’Aga Khan) a Porto Cervo in Sardegna e nel resto dell’Anno, da quando è stato aperto nel Dicembre 2010, allo “Yacht Club Costa Smeralda” a Virgin Gorda un piccolo angolo di Paradiso nelle Isole Vergini Britanniche nel Mar dei Caraibi. In questi 5 anni ha affiancato ChefSuper Stellati” come Massimo Bottura e Massimiliano Alajmo. Poi ha lavorato anche in Lussuosi Hotel come “La Perla” in Alta Badia a Corvara (BZ) e al “Filario” di Lezzano (CO) sul Lago di Como. Mentre prestava la sua meritevole opera al Ristorante “Alfredo sull’Arnodi Firenze Savino ha conosciuto Nicoletta Luca.

Nicoletta è nata a Firenze il 6 Dicembre del 1992 dopo le Scuole dell’Obbligo ha frequentato e si è Diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Firenze. Sempre studiando ha cercato un lavoro ed è entrata nel Servizio di Sala del RistoranteAlfredo sull’Arnodove ha conosciuto Savino, tra loro è nata una romantica storia d’amore. In anni successivi, più precisamente nel 2018, dalla loro unione è nata, a Firenze, la bellissima Figlia Alyssa e per tale motivo hanno deciso di stabilirsi in una Località Toscana sul Mare, ecco che dopo varie ricerche sono giunti a Castiglioncello, in Provincia di Livorno, e hanno aperto il loro Locale: così è nato il Ristorante Il Sorpasso”.

Il Ristorante essendo stato aperto sull’antica Via Aurelia che attraversa Castiglioncello fu battezzatoIl Sorpassocome l’omonimo mitico Film Il Sorpasso” del 1962 un “road-movie” (pellicola di strada) dove la “Via Aurelia” rappresentava l’ideale percorso delle vacanze. Il Film girato in buona parte proprio a Castiglioncello (che negli anni ’6o era frequentata dal “bel Mondo” di allora), venne diretto dal grande Regista Dino Risi con attori come Vittorio Gassman, allora quarantenne, il Francese Jean-Louis Trintignant, allora trentaduenne, e la giovanissima, allora diciasettenne, bellissima Attrice Belga naturalizzata Italiana Catherine Spaak.

Con il RistoranteIl Sorpasso” a Castiglioncello Savino Troia e Nicoletta Luca hanno trascorso alcuni anni di successi sia di critica sia di pubblico. Nel Mese di Giugno 2023 il RistoranteIl Sorpasso” si è trasferito su una panoramica e verdeggiante collina vista mare sempre a Castiglioncello fino al Maggio 2026 quando Savino Troia e Nicoletta Luca viste la bellezza e le grandi potenzialità diVilla Contia Fauglia hanno deciso di trasferirvi il loro Ristorante

Villa Conti” è un imponente e fascinoso edificio, su tre piani con annesso un maestoso torrione, circondato da un verdeggiante parco. Davanti alla Villa il grande parcheggio, al piano terra il Ristorante e i servizi, sul retro il dehors del Ristorante e la Piscina inaugurata nel 2017. Il panorama che si gode sia dalla cima del torrione, raggiungibile esclusivamente per mezzo di un ascensore, sia dal dehors/piscina è assolutamente fantastico: una romantica e incantevole vista che si perde all’orizzonte.

Il RistoranteIl Sorpasso” è molto accogliente con la sua Sala più grande e la Saletta riservata, tutto è estremamente curato, il caminetto, gli arredi, le luci, l’apparecchiatura, lo spazio esterno al coperto vista piscina gode di un panorama assolutamente magnifico.

Il “Menu” suggerisce Quattro Percorsi consigliati (“Le Nostre Firme”, “Il Mare”, “La Terra”, “Vegetariano”) ognuno di quattro portate, ma c’è la possibilità di scegliere anche solo “Due Portate” a piacimento dai vari percorsi.

La “Carta dei Vini” è super selezionata, semplicemente bellissima anche a vedersi, un grande formato a colori, ogni vino ha una breve descrizione: circa 160 Etichette tra Italiane e Francesi, più di quaranta tra Champagne e Bollicine Nazionali, Vini Bianchi e Rossi, da Dessert e da meditazione.

Ma veniamo alla mia recente visita.

La Degustazione su suggerimento di Savino Troia è stata accompagnata da una scaletta di vini assolutamente di livello: “Jean Arnoult” Champagne Brut Carte Blanche, 100% Pinot Noir, 12% Vol.- “Antigària 2025” Toscana Bianco I.G.T., 80% Trebbiano Toscano e 20% Malvasia, 12,5% Vol., prodotto solo in 3.000 bottiglie dall’Azienda Antigària di Andrea Nonnis - “Casotto del Merlo 2005” Recioto della Valpolicella Classico D.O.C. (dal 2010 è D.O.C.G.), 70% di Corvina Veronese e Corvinone Veronese e 30% Rondinella, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Giuseppe Campagnola.    

Con in Tavola l’ottimo, fragrante e caldo “Pane della Casa” insieme a del gustosissimo “Burro della Casa” (alla curcuma con sale nero) sono stati serviti gli Amuse-bouche: - “Parmigiana di melanzane” - “Alice fritta con crème fraîche (panna acida) e caviale”.  

Di seguito anche le seguenti portate: - “Tartare di gamberi rossi con polpettina, Bloody Mary e fior di latte, maio (maionese) al miso” - “Tartare di scottona, sfere di patate croccanti e maio alle nocciole” - “Tagliolini al mirtillo, ragù di anatra, frutti rossi e grue di cacao (granella di fave di cacao tostata)” - “Tortello al gorgonzola, noci e zafferano” - “Crudo di scampi, caviale di aringa, crème fraîche e pan brioche” - “Riso, cannella e mango”.

Tutto molto buono e ben presentato.

La Cucina dello Chef Savino Troia si basa sulla ricerca degli ingredienti tra i più genuini per creare delle preparazioni delicate, eleganti e piacevolmente gustose, partendo da tradizioni gastronomiche anche della sua Terra di origine e rendendole più contemporanee grazie a un’esperta e continua sperimentazione che le trasforma in un viaggio di profumi, colori, sapori ed emozioni.

In Cucina Savino Troia è ben supportato da Jean-Pierre e il Servizio di Sala è stato perfettamente e cortesemente svolto dal bravo Andrea.

Attualmente le super brava e deliziosa Nicoletta Luca si occupa dei grandi eventi del “Il Sorpasso”: matrimoni, feste, compleanni, meeting

Al RistoranteIl Sorpasso”, ubicato nel magnifico e accogliente contesto diVilla Conti a Fauglia (PI), potete trovare la gustosa, raffinata e originale cucina dello Chef Savino Troia.

https://www.ilsorpassoristorante.it/

https://www.youtube.com/watch?v=hi9k_i2vMdc


"Villa Conti" a Fauglia (PI): Una Vista dall'Alto (Foto IS)

 L'Ingresso a "Villa Conti" e al Ristorante "Il Sorpasso"

Ristorante "Il Sorpasso a Fauglia: Una Vista della Sala (Foto IS)

Ristorante "Il Sorpasso" a Fauglia (PI): Il Magnifico Panorama 

 "Pane e Burro della Casa con Amuse-bouche"...

"Tartare di Gamberi Rossi"... 

"Tartare di Scottona"...

"Tagliolini al Mirtillo"...

"Tortello al Gorgonzola"

"Crudo di Scampi"... 

 "Riso, Cannella e Mango"

Lo Chef Savino Troia e Giorgio Dracopulos