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domenica 19 aprile 2026

“THEMA” RISTORANTE, ENOTECA E CAFFETTERIA: IL NUOVISSIMO E ACCOGLIENTISSIMO LOCALE A MARINA DI CASTAGNETO CARDUCCI (LI).




Sulla Costa delle Magnifica Regione Toscana, bagnata dal Mar Ligure, si trova il Territorio Comunale di Castagneto Carducci: siamo nel cuore dell'Alta Maremma (o Maremma Settentrionale) storicamente conosciuta come “Maremma Pisana” detta oggi anche “Maremma Livornese”.

Castagneto Carducci (circa 8.600 abitanti) è un Comune in Provincia di Livorno, il suo Territorio, pianeggiante verso il mare e collinare nell’entroterra, è la parte centrale della “Costa degli Etruschi” una zona ricca di necropoli Etrusche. La fascia costiera è caratterizzata da vaste pinete, impiantate a seguito delle bonifiche effettuate nel XIX Secolo al fine di proteggere i retrostanti terreni agricoli, che inglobano anche l’importante “Riserva Faunistica di Bolgheri”.

Il nome del Comune deriva dalla parola “castagno”, di conseguenza Castagneto stava a significare “Bosco di Castagni”. Nel 1900 fu aggiunto al nome “Castagneto” il termine “Marittimo”, ma, nel 1907, le fu dato la denominazione definitiva e attuale di “Castagneto Carducci”, in onore del grande poeta e scrittore che da fanciullo soggiornò in questo Territorio e più specificatamente nella Frazione di Bolgheri

La storia della parte collinare del Borgo, con il Castello Medievale e la Chiesa di San Lorenzo, è legata a doppio filo con le vicende dell’antica Famiglia della GherardescaWilfridNobile Longobardo e Capostipite della Famiglia, era il padrone assoluto di molte terre della zona; nel 754 decise di farsi Monaco Benedettino (successivamente, alla sua morte fu santificato e divenne San Walfredo) e fondò il Monastero di San Pietro in Palazzuolo a Monteverdi Marittimo.

Tutte le sue terre furono donate al Monastero stesso, anche per salvarle dai nuovi signori d’Italia, i Franchi. Ma il nome “della Gherardesca” è più legato a Gherardo, Signore di Pisa e Volterra, che nel X Secolo riconquistò molti dei territori in questione, esercitandovi il ruolo di Vicario della Repubblica Marinara di Pisa. Seguirono secoli di lotte interne alla Famiglia con conseguenti devastazioni e saccheggi, che proseguirono poi con l’arrivo dell’esercito di Alfonso di Aragona Re di Napoli, che risaliva l’Italia per andare contro Milano, e, per mantenersi “in allenamento”, faceva guerra anche a Firenze

Per non farsi mancare nulla questi Territori, situati a cavallo di una delle più importanti arterie Italiane, la Via Aurelia, furono poi devastati e saccheggiati anche dai soldati di Carlo VIII Re di Francia (1470 - 1498), che andava a conquistate il Trono di Napoli retto da Re Ferdinando II di Aragona detto “Fernandino”, e, in seguito, dalle truppe al soldo di Massimiliano I d’Asburgo Imperatore del Sacro Romano Impero (1459 - 1519).

Tra la popolazione Castagnetana e la Famiglia della Gherardesca la conflittualità si è protratta, in varie forme, violente o giuridiche, fino ai primi anni del 1900. Oggi il Comune, oltre al Centro Storico Collinare di Castagneto Carducci, è diviso in tre FrazioniBolgheriDonoratico e Marina di Castagneto Carducci. L’economia del Territorio si basa sul turismo e in particolare su quello enogastronomico in quanto la zona è vocata e famosa per la produzione di ottimi Vini e per un eccellente Olio Extra Vergine di Oliva.

Marina di Castagneto Carducci la lunga spiaggia, il mare pulito (da molti anni Bandiera Blu), le tranquille pinete, il maestoso “Forte” di origine settecentesca, Villa Margherita (edificata nel 1913 per volontà dei Conti della Gherardesca) con l’annessa Cappella Privata, il Parco Giochi del “Cavallino Matto” e le molte strutture ricettive, si animano in estate grazie a una moltitudine di turisti che trovano qui una delle Località più accoglienti della Toscana per trascorrere le vacanze.

Dirigendosi verso Marina di Castagneto Carducci, sia dal bivio della Vecchia Aurelia (oggi Strada Provinciale Livornese 39) sia dell’Uscita della Super Strada E80, si entra in Via della Marina (direzione mare) e dopo circa ottocento metri sulla sinistra, nel primo complesso abitativo dove si trova anche una Farmacia, al Civico 22 è stato aperto un Locale molto interessante: “THEMA”.

Il Ristorante, Enoteca e CaffetteriaTHEMA”, inaugurato da pochissimi giorni, Venerdì 13 Marzo 2026, è di due persone speciali: Teresa Colia e Marco Marucelli

Marco Marucelli è nato a Firenze Lunedì 15 Febbraio 1960, dopo aver frequentato le Scuole dell’Obbligo, il Liceo Scientifico StataleNiccolò Copernico” di Prato e l’Università, sia a Firenze sia a Pisa, dove si è Laureato in Scienze del Turismo, ha iniziato dal 1987 una brillante carriera di Giornalista specializzato in Turismo ed Enogastronomia. Marco negli anni, oltre a essere stato Docente Universitario Aggiunto dicomunicazione e promozione del prodotto tipico” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze, ha collaborato con importanti testate giornalistiche, come il “Corriere della Sera”, e con diverse Guide Enogastronomiche

Marco ha scritto anche due Libri: “Scatola di Latta”, nel 2004, una raccolta di appunti di viaggio di un appassionato argonauta alla scoperta di luoghi, leggende e sapori d'Italia, e il romanzo “Occhi di Stella” nel 2008. Tra molte altre cose fatte (come Radio e Televisione) Marco Marucelli è anche Direttore Responsabile della Rivista Mensile on-lineMeteGustose News” e della sua Guida GolaGustando

Durante il suo girovagare gastronomico Marco Marucelli ha conosciuto una giovane e bella donna, Teresa Colia, originaria della suggestiva e storica Città Pugliese di Andria, ed è sbocciata la loro storia d’amore.    

Teresa pur essendo nata e cresciuta in un contesto Territoriale come la Puglia, dove la Cucina Tradizionale è un fiore all’occhiello, inizialmente non aveva espresso particolare interesse nel cucinare ma, seguendo spesso Marco, sempre alla ricerca di nuove delizie per il palato, piano piano si è appassionata e grazie anche agli iniziali insegnamenti della Mamma di Marco, ottima Cuoca, ha iniziato un percorso che ha rivelato invece una grande e innata predisposizione per l’arte culinaria.

Una nuova appassionante storia per Marco e Teresa iniziò nel 2010 quando, vivendo in Versilia, rilevarono a Viareggio (LU) l’HotelApollo” e il suo RistoranteAfrodite”. Una bella e accogliente struttura ubicata in una Villa Liberty dei primi del '900 sul Viale a mare, di fronte alla suggestiva Passeggiata Viareggina e agli stabilimenti balneari. Questa prima esperienza molto positiva consolidò la loro volontà e li spronò a continuare nel mondo della ristorazione e fu così che nel 2016 Marco e Teresa presero in gestione, con immediato grande successo, nella Piazza Centrale del Gabbro, una Frazione del Comune di Rosignano Marittimo (LI) dove si erano trasferiti, un’antica, storica e caratteristica fiaschetteria, punto di ristoro e ristorante con cucina tipica: “Rodomonte dal 1910”. 

Per Teresa Colia una crescita esponenziale, un arricchimento come bravissima Cuoca, dalla Cucina di Mare di Viareggio a quella del Territorio Collinare Toscano con un’altra infinità di possibili scelte gastronomiche. “Rodomonte dal 1910” fu da subito, come già detto, un grande successo testimoniato non solo dalla clientela ma anche da molte recensioni e riprese effettuate da importanti Canali Televisivi. Purtroppo nel 2018 per cause non dipendenti dalla loro volontà dovettero lasciare il Locale.

Intanto Mercoledì 20 Settembre 2017 ad Andria Teresa Colia e Marco Marucelli, con una bellissima cerimonia, convolarono a nozze.

Gli anni successivi sono stati sempre un crescendo per Teresa Colia che ha avuto esperienze molto importanti nelle Cucine di Locali famosi come la RistopescheriaMare Mosso”, il RistoranteDal Maestro” del “Paradù Village Resort”, a Marina di Castagneto Carducci, l’Hotel RistoranteCasone Ugolino” a Castagneto Carducci e al RistoranteLa Perla del Mare” di San Vincenzo (LI) con la grande Chef Deborah Corsi. Nel Mese di Febbraio 2023 Teresa Colia e Marco Marucelli rilevarono a Marina di Castagneto Carducci un Locale denominatoPesciolino Burger”. Un’attività ristorativa nata nell’estate del 2022 con lo scopo di promuovere la cultura del pesce fresco e del panino ripieno di pesce, il cosiddetto “Fish Burger”. Seguirono tre stagioni di grandi successi, il Ristorante di pesce conosciuto semplicemente comePesciolino” era diventato però troppo stretto per la numerosa e affezionata clientela e per una bravissimaCuoca” come Teresa Colia entrata a far parte anche della prestigiosa Associazione “Charming Italian Chef” (CHIC).

Ecco che come detto a Marzo 2026, spostandosi solo di poche centinaia di metri, è arrivata l’apertura del Loro nuovo Locale: “THEMA”. 

THEMA” è un prezioso scrigno, non solo un ottimo Ristorante di “Pesce Fresco” ma è anche una fornita Enoteca e una Caffetteria che come dolcezze serve solo quelle speciali preparate da Teresa. Il Locale è accoglientissimo e informale, ubicato al primo piano rialzato dell’edificio ospitante: oltre la sala interna, con il bancone bar e la cucina a vista, ha sul fronte una grande terrazza attrezzata.  Arredamento e apparecchiatura sono piacevolmente “stile minimal”: simpatia e molto cura.

La Carta dei Vini è super selezionata da Marco Marucelli che oltre ad essere un grande ed esperto intenditore dalla metà degli anni 90’ è anche Sommelier (F.I.S.A.R.): oltre 250 Etichette che pur prediligendo il Territorio spaziano anche con una cernita di validissimi Piccoli Produttori Italiani, e comprende anche un’ulteriore particolare selezione di “Vini Italiani di annate speciali”. Da notare che esiste la possibilità di degustare “Vini al Bicchiere” con una scelta giornaliera tra ben 12 Etichette diverse.

Il Menù segue alla perfezione la filosofia della Casa offrendo una vasta proposta gastronomica con al centro il migliore pescato e con la possibilità anche dell’asporto: - Antipasti - Tapas (Italianizzate) - Primi Piatti - Zuppe di Pesce - Le Fritture - Panini a Thema - E per finire in Dolcezza. C’è anche un Menù degustazione con un rapporto qualità/prezzo molto interessante.

Teresa Colia usa solo materie prime di eccellenza, come per esempio le “Ostriche rosa della Sacca di Scardovari” (hanno carni molto carnose e un magnifico sapore in equilibrio tra sapidità e dolcezza) provenienti dalla Frazione più importante a livello economico del Comune di Porto Tolle (Rovigo) nel Delta del Po, un'assoluta eccellenza Italiana, coltivate con un metodo ecosostenibile che simula le maree. Da “THEMAtutto il possibile viene fatto in Casa da Teresa Colia come il buon Pane, i croccanti Grissini stirati a mano, tutti i tipi di ottima Pasta, le delicate Maionesi (ce ne sono almeno 12 tipi con diverse aromatizzazioni), i buonissimi Dolci e moltissimo altro.

Ma veniamo alla degustazione da me fatta che su suggerimento del bravo Marco Marucelli è stata accompagnata da una buona bollicina Italiana del Territorio: “Fornacelle” Vino Spumante di Qualità Metodo Classico Extra Brut, 100% Vermentino, 12,5% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola e Vinicola “Fornacelle”, di Stefano Billi e Silvia Menicagli, ubicata a Castagneto Carducci (LI).

Con in tavola il fragrante pane della Casa sono state servite le seguenti portate:

- BENVENUTO -  Arancino Cacciuccato su maionese di erba cipollina, con sopra della maionese al vino syrah; - TONNO TONNATO - Carpaccio di tonno con salsa tonnata di tonno fresco, maionese di soia e olio alla nocciola; - CUBI DI SALMONE - Cubi di salmone marinati agli agrumi con maionese al wasabi, salsa di guacamole e sedano; - FAGOTTINI DI PAPPA AL POMODORO - Fagottini ripieni di pappa al pomodoro con ragù rosso di tonno fresco; - PAPPARDELLA RIPIENA - Pappardella ripiena di ricotta e zucchine con bisque di crostacei e dadolata di gamberi; - ACCIUGHE IN VARIE VESTI - Acciughe in tempura e in varie vesti (nel panko, in acqua e farina, dentro a un fiore di zucca) con maionese alla cipolla caramellata; - PREDESSERT - Semifreddo alla mela verde, frutta rossa e “Pesciolino della Casa” al cioccolato; - DESSERT - Tartelletta al pralinato con caramello salato. 

Tutto decisamente molto buono e ben presentato.

La “cucina cucinata” della brava Cuoca (preferisce essere chiamata così) Teresa Colia è   assolutamente personale, sincera, buona e gustosa, legata alla tradizione ma servita con intelligenza e contemporaneità. In Sala, il regno del grande Marco Marucelli, l’accoglienza è davvero speciale

Il nuovo Ristorante, Enoteca e CaffetteriaTHEMA a Marina di Castagneto Carducci (LI) di Teresa Colia e Marco Marucelli, due persone che mettono grande esperienza e grande passione nel loro lavoro, merita certamente di essere visitato sia a colazione, sia a pranzo, sia a cena.

https://www.matesrls.it/

https://www.youtube.com/watch?v=tzDpZL7H4jI


"THEMA" a M. di Castagneto Carducci: Bancone e Cucina a Vista 

"THEMA" a Marina di Castagneto Carducci (LI): Vista Interna

Marco Marucelli con il Vino in Abbinamento...

Benvenuto...

Tonno Tonnato...

Cubi di Salmone...

Fagottini...

Pappardella Ripiena...

Acciughe in Varie Vesti...

Predessert...

Dessert...
 
Giorgio Dracopulos e Teresa Colia


lunedì 4 settembre 2023

“CLOS MARFISI LES NUITS BLANCHES 2021” UN MAGNIFICO VERMENTINO DELLA CORSICA RICCO DI POSITIVI SENTORI.




La Corsica è una bellissima Isola Francese ubicata nel Mar Mediterraneo, amministrativamente è una “Collettività Territoriale Unica” (CTU), nello specifico abbina sia le competenze di una Regione sia quelle di un Dipartimento. La Corsica ha come Capoluogo l’antica Città di Ajaccio e include 2 Dipartimenti, 5 Arrondissement, 52 Cantoni e 360 Comuni.

Il Territorio della Regione coincide praticamente con l’omonima Isola infatti comprende anche solo alcuni isolotti. L’Isola è la quarta per estensione nel Mar Mediterraneo dopo la Sicilia, la Sardegna e Cipro. Il breve tratto di mare denominato le “Bocche di Bonifacio” la separa dalla Sardegna. La Corsica è attraversata da una grande Catena Montuosa, ricca di splendide foreste, che la percorre trasversalmente da nord-ovest a sud-est, dividendola in due zone distinte in buona parte da un punto di vista geologico, con prevalenza di rocce cristalline granitiche sul versante a sud e a ponente, e di rocce scistose e zone alluvionali a levante.

Lo sviluppo costiero dell’Isola è di circa 1200 km., solo 300 dei quali sono costituiti da spiagge più frequenti sulla Costa Orientale. La Corsica si affacciata sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno verso l'Italia e l'Arcipelago Toscano la cui Isola più vicina è “Capraia”, distante solo 31 km. dal “Capo Còrso” il promontorio spesso indicato come “Dito della Corsica” che punta diritto sulla Liguria.

Il clima della Corsica è generalmente di “tipo mediterraneo”, con estati calde e secche e inverni miti e piovosi lungo la fascia costiera, più freddi e nevosi sulle montagne dell'interno, in funzione dell'altitudine. Le precipitazioni sono concentrate in autunno e inverno, mentre dal Mese di Giugno, di solito, fino a fine Estate è caratterizzato da una forte siccità con scarsissime possibilità di pioggia. I venti più comuni sono il “Maestrale” da nord-ovest, il “Libeccio” (da sud-ovest) e lo “Scirocco” (da sud-est).

In condizioni di buona visibilità la Corsica si vede dal Litorale Italiano: dalla Liguria a gran parte della Toscana.

Anche se l’Isola dal 1769 è parte della Francia ha fortissimi legami storici con l'Italia anche in ambito linguistico e culturale.

Tracce di popolazioni che vivevano in Corsica risalgono a circa il 9000 a.C. e nei Secoli successivi si ebbero influenze dovute a “invasioni” di genti provenienti dalla Sardegna (IV Millennio a.C.) e da altre zone Costiere del Mediterraneo: Fenici, Greci, Etruschi coalizzati ai Cartaginesi, Siciliani e Romani (nel IV Secolo a.C. il primo tentativo). Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (480) la Corsica fu contesa tra Goti e Vandali. Proprio i Vandali con il Re Genserico se ne assicurarono il pieno controllo fino a quando subentrarono i Bizantini che l’accorparono alla “Prefettura del Pretorio d'Africa”. 

Nei Secoli successivi, anche se nominalmente legata all'Impero Bizantino, l’Isola rimase indifesa e soggetta alle incursioni dei Goti e dei Longobardi, nel 774 Carlo Magno Re dei Franchi conquistò l'Italia Centro-settentrionale assoggettando anche la Corsica.

Sul finire dell'VIII Secolo i Mori iniziarono a sbarcare sull’Isola e le loro incursioni fatte di sanguinosi saccheggi hanno marcato significativamente la Storia dell'Isola. I Mori riuscirono a prendere il controllo quasi totale dell'Isola nell'810 ma solo per un breve periodo.

Nell'828 per tentare di arginare i Mori la difesa dell'Isola fu affidata a Bonifacio IIConte di Lucca e successivamente Marchese di Toscana e Prefetto della Corsica, che condusse una vittoriosa spedizione punitiva direttamente contro i porti Nordafricani. Sulla via del ritorno Bonifacio costruì una Fortezza presso la punta Sud della Corsica, fondando così il nucleo fortificato della Città di Bonifacio, affacciata sullo stretto che separa la Corsica dalla Sardegna (stretto poi battezzato “Bocche di Bonifacio”). La guerra contro i Mori/Saraceni durò ancora molti anni fino al loro definitivo allontanamento dalla Corsica nel 930.

L’influenza Italiana sulla Corsica è dovuta principalmente ai Secoli che seguirono. La Repubblica Pisana governò l’Isola dal 1073 al 1284 quando fu disastrosamente sconfitta dai Genovesi nella “Battaglia della Meloria” (1284). Successivamente segui una lunga stagione dettata da un sostanziale vuoto di potere durante il quale Pisa, Genova (Repubbliche Marinare) e il Regno d'Aragona si contesero l'Isola. La Corsica passò poi sotto gli Aragonesi e dopo varie vicissitudini dal 1401 al 1755 vi fu il lungo periodo del dominio Genovese. Nel 1755 vari gruppi indipendentisti si organizzarono in un unico movimento armato che riuscì a realizzare l’indipendenza dell’Isola ma solo per pochi anni visto che nel 1769 fu conquistata definitivamente dalla Francia.

La Corsica è anche super famosa per essere il luogo natale di Napoleone Bonaparte (futuro Imperatore di Francia) nato nel 1769 ad Ajaccio, tre mesi dopo l'invasione militare Francese contro la Repubblica Corsa.

In Corsica la “Vite” è sempre stata presente fin dalla notte dei tempi ma solo con l’arrivo dei Fenici ne venne favorito lo sviluppo, la coltivazione e il commercio del Vino. La Viticoltura conobbe una grande espansione in Epoca Romana e successivamente sotto la dominazione di Pisa e di Genova che introdussero in Corsica Vitigni come il “Nielluccio” (Sangiovese) e il “Vermentino”.

Grazie alla grande diversità geologica e climatica delle varie zone dell'Isola i Vini prodotti hanno una fortissima tipicità.

Il Vino sull’Isola si produce, in moltissime zone, con oltre 40 varietà d’uva tra cui moltissime autoctone. Oltre alla Denominazione Regionale "Vins de Corse", la Denominazione A.O.C. viene attribuita a otto zone geografiche: AjaccioCalviCoteaux du Cap CorseMuscat du Cap CorseFigariPorto VecchioSartène e Patrimonio.

La Regione Vinicola di “Patrimonio” è una DenominazioneAppellation d'Origine Contrôlée” (A.O.C.) nata nel 1968, ubicata all'estremo Nord della Corsica che si estende dal Golfo di Saint-Florent a ovest di Bastia, che prende il nome dall'omonimo Comune.

La Regione di produzione comprende esclusivamente i Comuni di PatrimonioBarbaggio, San FiorenzoFarinoleOletta, Poggio d'Oletta e Santo Pietro di Tenda, tutti situati nella Microregione denominata “Nebbio”. I Terreni di questa Zona, che si sovrappongono in parte alla Denominazione A.O.C.Muscat du Cap Corse”, sono prevalentemente calcarei con strati di gesso e argilla.

Patrimonio” è senza dubbio una delle Zone Vitivinicole più dinamiche, belle e curate della Corsica; qui i Viticoltori lavorano costantemente nell’assoluto rispetto della biodiversità piantando, per esempio, solo 400 Ettari di vigneti su una superficie disponibile di oltre 4.000 Ettari. Circa la metà dei Vigneti sono di proprietà di due grandi Produttori e l'altra metà è suddivisa tra 30 Coltivatori più piccoli che producono interessantissimi Vini Rossi, Rosati e Bianchi

Nel 2002 la “Denominazione Patrimonioha modificato il proprio Regolamento A.O.C. per quanto riguarda la composizione dei Vini stabilendo che il 90% dei Vini Rossi e il 75% dei Rosati devono essere di Nielluccio” (Sangiovese) con la possibilità di aggiungere altri Vitigni come a “Grenache Noir” (Garnacha Tinta), “Sciaccarello” (Mammolo) e “Malvoisie”, mentre i Vini Bianchi devono essere 100% di Vermentino.

Tra i diversi Piccoli Produttori dellaDenominazione Patrimoniovi voglio parlare di un’Azienda storica e molto interessante: Clos Marfisi.

Il Termine Franceseclos” (recinto) si riferisce a un “vigneto recintato”, prevalentemente da muri di pietra, che proteggono l'uva dai furti e possono migliorare anche il “mesoclima” (l’insieme dei fenomeni climatici che caratterizzano un'area non vasta della superficie terrestre). Spesso anticamente il termine si riferiva ai vigneti dei Monasteri, oggi la parola “clos” viene usata nei nomi anche quando i muri non esistono più intorno alle vigne.

Clos Marfisiè una Tenuta nata nel lontano 1870 ed è rimasta sempre in proprietà della stessa Famiglia. Oggi la “Domaine” ha 15 Ettari Vitati, divisi tra le ProprietàRavagnola”, “Gritole” e “Grotta Di Sole”, ed è amorevolmente condotta dalla Quinta Generazione: Julie Marfisi e suo Fratello Mathieu

Julie (dal 2001) e Mathieu (dal 2014) hanno preso il timone dalle mani del Padre, Touissant Marfisi, ritiratosi per far posto ai Figli. Touissant ha insegnato loro, fin da piccoli, l’amore per la loro terra e tutti i suoi segreti sulle tecniche di vinificazione. Ma anche la loro Madre, Madeleine, benché Architetto, li ha supportati nell’insegnargli tutto sulla gestione amministrativa della Tenuta.

Mathieu, Fratello Maggiore di Julie, dopo aver terminato gli studi alla Scuola Mineraria di Saint-Etienne in Francia, ha lavorato per un certo periodo a Parigi ma nel 2014 ha ottenuto un Diploma Superiore in Enologia ed è rientrato nell’Azienda di Famiglia con sua Sorella.

Vigne e Terreni Calcarei di tipo Collinare di Clos Marfisi” sono curati senza diserbanti, pesticidi o fertilizzanti chimici, per l’aratura vengono usati solo i picconi e la vendemmia è manuale. Anche in Cantinale regole sono stringenti”: la pressatura delle Uve è diretta, da sempre vengono utilizzati lieviti autoctoni per le fermentazioni che sono anche termo regolate in vasche di acciaio inox, la quantità di solforosa immessa è mantenuta al minimo, non si chiarifica e non si filtra. L'affinamento in vasche di cemento o in anfore consente l’ottimale microssigenazione necessaria per migliore la conservazione del Vino evitando eventuali aromi legnosi.

Tale estrema cura ha portano nel 2018 a “Clos Marfisi” la Certificazione Biologica (ECOCERT). Le Vigne sono esclusivamente di “varietà locali”: Niellucciu (Sangiovese), Vermentinu (Vermentino, circa 4 Ettari), Moscato Bianco e Petite Grains.

Tra i vari Vini prodotti dalla Domaine Clos Marfisirecentemente ho avuto il piacere di stappare e degustare una Bottiglia diLes Nuits Blanches 2021”.

Les Nuits Blanches 2021”, Vins de Corse, Patrimonio Appellation d'Origine Contrôlée, 100% Vermentino, 14% Vol., un Vino Bianco Biologico che si contraddistingue alla vista per il colore giallo accattivante e brillante, al naso per i profumi piacevoli e minerali, in bocca manifesta una gradevolissima e fresca sapidità oltre a una gustosa permanenza: decisamente un magnifico Vermentino ricco di positivi sentori.  

In questo sincero Vermentino della Corsica si può sentire quanta passione e attenzione un’Azienda a misura d’uomo comeClos Marfisis’impegna nel realizzarlo grazie anche a un Territorio semplicemente magico.

https://www.facebook.com/closmarfisi

https://www.larvf.com/clos-marfisi,10606,402136.asp


"Clos Marfisi Les Nuits Blanches 2021": Un Magnifico Vermentino
 
"Les Nuits Blanches 2021": Vino Biologico

"Clos Marfisi Les Nuits Blanches 2021"