Visualizzazione post con etichetta istituti alberghieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta istituti alberghieri. Mostra tutti i post

sabato 16 maggio 2026

“LUNA ROSSA - AUTENTICA CUCINA NAPOLETANA” IN VIALE ITALIA 36 A PISTOIA: OTTIME PIZZE, GUSTOSA CUCINA E PIACEVOLE ACCOGLIANZA.



 Nella bellissima e straordinaria Regione Toscana, nella Pianura che si estende tra Firenze e la catena Montuosa del Montalbano, in direzione del Passo di Serravalle, sorge l’antica, fascinosa e monumentale Città di Pistoia.

Una lunga storia ha lasciato Pistoia circondata da mura trecentesche e ricca di bellissimi monumenti e Palazzi in stile romanico, rinascimentale e barocco, tra cui si possono annoverare moltissime splendide Chiese come la Basilica della Madonna dell’Umiltà, dedicata alla Vergine Maria, con la sua cupola cinquecentesca, alta ben 59 metri e con un diametro di 20,5 metri, opera dello straordinario Pittore e Architetto Aretino Giorgio Vasari (1511 - 1574).

Una delle strade più importanti per uscire da Pistoia in direzione dell'Appennino Tosco-Romagnolo, quel tratto dell'Appennino Settentrionale che forma il confine montano naturale tra la Regione Toscana e quella dell’Emilia-Romagna, è Viale Italia una strada alberata a due corsie di grande transito.

Uscendo da Pistoia e percorrendo per un brevissimo tratto Viale Italia, sulla destra al Civico 36, si trova un Locale che offre una deliziosa esperienza culinaria grazie alle sue ricette iconiche Napoletane realizzate con un mix di tradizione e innovazione: il Ristorante PizzeriaLuna Rossa”.

Il RistoranteLuna Rossa - Autentica Cucina Napoletana” di Viale Italia nasce nel Mese di Maggio 2024 grazie a un progetto della Famiglia Simeoli, già attiva da tempo a Pistoia con altre due realtà molto frequentate e caratterizzate da un taglio quotidiano e più informale: “Luna Rossa - Vera Pizza Napoletana” e “Luna Rossa - Pizza e Hamburger”.

Con l’apertura del Ristorante Luna Rossa” i Simeoli hanno voluto compiere un salto qualitativo orientandosi verso un format centrato su un servizio più attento e più curato verso la clientela oltre alla già praticata estrema selezione dei prodotti utilizzati.
Il Locale, di proprietà della Famiglia, è stato trasformato in un ambiente molto accogliente che valorizza un’offerta gastronomica autenticamente Napoletana in cui non può certo mancare la pizza gourmet contemporanea.

 Da “Luna Rossa” di Viale Italia dopo lo spazio esterno coperto si entra nella Prima Saletta che gode della vista del bancone di servizio e dell’imponente forno realizzato dal Maestro FornaroPasquale Fazzone”, attraversato poi un breve corridoio, che passa davanti alla porta della Cucina, si accede alla Seconda Sala la più ampia. Il Locale può accogliere una sessantina di ospiti a cui si aggiungono i circa 30 posti del dehors.

Al centro del ProgettoLuna Rossa” oltre al bravissimo Chef Pizzaiolo Rosario Simeoli c’è il Fratello Enzo e il Figli Francesco (classe 2003) e Marco (classe 2005). Enzo è l’anima commerciale del Gruppo, Francesco si dedica alla Sala e Marco da pochissimo ha iniziato a percorrere la via del Pizzaiolo. Poi a sostegno della Famiglia c’è anche una bella e simpatica signora Carmen Velotti dal 1999 la Moglie di Rosario Simeoli. La loro storia d’amore ha avuto il destino segnato se si pensa che sono nati ambedue nella stessa Clinica a Torre del Greco, la Località Campana rientrante nella Città Metropolitana di Napoli, magnificamente adagiata tra il Vesuvio e il Golfo di Napoli.

Rosario è nato il 13 Maggio del 1977 a Torre del Greco ed è arrivato in Toscana da giovanissimo, seguendo il Fratello maggiore Enzo nelle prime aperture dei Locali di Famiglia, imparando il mestiere direttamente sul “campo di battaglia”. Negli anni è riuscito ad acquisire una grande maestria sia come Pizzaiolo sia come Chef e le sue preparazioni, sia in Pizzeria sia in Cucina, sono golose e sofisticate, prendono ispirazione dalla Tradizione Napoletana ma con una visione contemporanea.

Da “Luna Rossa” di Viale Italia accanto al grande Rosario Simeoli lavora una squadra esperta e molto ben organizzata: in Cucina il bravo Chef Marco Punzo e la brava e giovane Pasticciera Emma Rastelli (classe 2003), in Sala l’esperto Mario Amore (Napoletano, classe 1988, cresciuto in Toscana) che coordina l’accoglienza e la gestione della Cantina supportato dal giovane e bravo Francesco Simeoli.

Marco Punzo è nato il 14 Aprile 1995 nel piccolo e antichissimo Comune di Massa di Somma (Città Metropolitana di Napoli) il cui Territorio, posizionato alle falde del Monte Somma, rientra nel “Parco Nazionale del Vesuvio”. Marco cresciuto in una Casa dove la Nonna e la Mamma erano ottime cuoche ha iniziato ben presto a interessarsi della Cucina. Seguendo questa sua aspirazione, unita anche all’interesse di trovare presto uno sbocco lavorativo, ha frequentato l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera Ugo Tognazzi”, nel Comune di Pollena Trocchia (NA), dove si è Diplomato nel 2014. Dopo alcune esperienze in Locali della sua zona nel 2015 Marco si trasferito in Toscana a Firenze dove ha lavorato al conosciutissimo RistoranteUndici Leoni”, un’esperienza molto utile servita anche a conoscere meglio le ricette del Territorio. Durante il “periodo covidMarco è tornato a Napoli ma nel 2021 è rientrato in Toscana a Montecatini Terme (PT) dove lo chiamavano i legami d’amore. Dopo altre importanti esperienze lavorative Marco Punzo, dal Mese di Maggio 2024 (in concomitanza con l’apertura), è diventato lo Chef di “Luna Rossa” in Viale Italia a Pistoia.

Da “Luna Rossa” di Viale Italia per le Pizze è fondamentale lo studio degli impasti, delle cotture multiple (come la doppia o tripla cottura di padellino e pizza fritta rigenerata) e la selezione di materie prime decisamente di altissimo livello. Il risultato si realizza in un’ampia scelta di Pizze Napoletane identitarie, leggere e riconoscibili, curate nel dettaglio anche per i “topping” (guarnizioni) con tutti gli ingredienti usati frutto di una ricerca accurata e costante. Oltre alle classiche si possono scegliere molte “Pizze Gourmet”, “Pizze in padellino 2 cotture” e una Selezione di “Pizze preparate con stesura a ruota di carro” (una Pizza Napoletana Tradizionale, molto grande, sottile e leggera, così ampia da superare i bordi del piatto, richiamando la forma delle vecchie ruote dei carri).

Ma da “Luna Rossa” in Viale Italia è molto importante anche il Menù che cambia molto spesso e segue le stagioni oltre ad approvvigionarsi di materie prime selezionate come i pomodori del Nolano, i latticini Gargiulo, la pasta di Gragnano Gentile e le carni provenienti dalla vicina Macelleria Lenzi che alleva direttamente gli animali. Un Menù che prevede oltre alla “Scelta alla Carta” anche “Due Percorsi Degustazione” (da quattro e cinque portate).

La Carta dei Vini offre, con un buon rapporto qualità/prezzo, un’interessante e curata selezione, pensata per offrire i migliori abbinamenti con il cibo: alcune decine di Etichette tra Bollicine (Italiane e Francesi) e Vini Bianchi, Rosati e Rossi provenienti dalla Regioni più vocate d’Italia, con la possibilità del “servizio al calice”.  Non mancano le Birre alla Spina e le Birre Artigianali

Veniamo alla degustazione fatta nella mia recente visita.

Con in tavola il buon pane e le fragranti schiacciatine (della Casa) e scelto in abbinamento una fresca Bollicina Italiana dell’AziendaLa Torre” (Franciacorta DOCG Brut Rosé, Pinot Nero e Chardonnay, 12,5% Vol.) sono state servite le seguenti portate: ­

- “DOPPIA ARMONIA” - “Elementi” - Padellino all’orzo tostato, mousse di bufala, filetto di pomodoro San Marzano DOP semidry, Acciuga Armatore (le Acciughe di Armatore Cetara portano in tavola il profumo della Costiera Amalfitana) e cucunci (frutto immaturo della pianta del cappero), origano di montagna e Olio E.V.O. Oro di Caiazzo Presidio Slow Food;

- “APERTURE DI GUSTO” - Tacos di Pizza Romana in doppia cottura, mousse di Provolone del Monaco, zucchine alla scapece, gambero rosso e lime; - “Frittatine alle vongole” - Frittatine di pasta alle vongole con bottarga di tonno;

- “PRIMI DI CASA OGGI” - “Calamarata” - Calamarata su crema di piselli, saltata con ragù di gamberi e ciuffi di burrata;

- “SECONDI DI TRADIZIONE CONTEMPORANEA” - “Polpetta di baccalà” - Polpetta di baccalà, caponata di verdure di stagione, maionese al lime e menta;

- “DOLCE” - “Delizia al limone” - Una base di semifreddo aromatizzata con le bucce di limone, all’interno pan di spagna e una lemon curd (golosa e vellutata crema al limone di origine Inglese, ideale per le farciture) il tutto glassato al cioccolato bianco, in accompagnamento frutta di bosco.

Tutto molto buono e ben presentato.

Quando le persone lavorano con esperienza, passione e cuore non solo sei immerso in un’atmosfera positiva ma anche il cibo acquista valore e piacevolezza

DaLuna Rossa - Autentica Cucina Napoletanadella Famiglia Simeoli, in Viale Italia 36 a Pistoia potete trovare, oltre alla gentile e simpatica accoglienza, ottime pizze e gustose preparazioni di cucina dall’inconfondibile sapore della magnifica Tradizione Partenopea.

https://lunarossapistoia.it/luna-rossa/ristorante/

https://www.youtube.com/shorts/tsjan7BJ8GA


"Luna Rossa": Carmen Velotti con il Marito Rosario Simeoli

Enzo Simeoli con il Fratello Rosario

Ristorante "Luna Rossa": Rosario Simeoli nella Sala Grande

"Elementi".....

Francesco Simeoli con il Padre Rosario

"Tacos di Pizza Romana".....

"Frittatine alle Vongole".....

Lo Chef Marco Punzo

"Calamarata"..... 

"Polpetta di Baccalà"..... 

"Delizia al Limone"..... 

Giorgio Dracopulos e Rosario Simeoli


sabato 2 maggio 2026

L’ISTITUTO ALBERGHIERO “RAFFAELLO FORESI” DI PORTOFERRAIO (LI) VINCE IL TERZO CONTEST “ARTE E CULTURA DELLA CUCINA” DELLA PROVINCIA DI LIVORNO.




Si definisce “Scuola Alberghiera” una Scuola di formazione secondaria di secondo grado che prevede un percorso formativo di durata quinquennale. Alla fine del triennio si consegue un Diploma Professionale che consente già di affacciarsi sul mondo del lavoro. Proseguendo il percorso di studi per gli altri due anni si consegue il Diploma di Maturità e la qualifica di “Tecnico dei Servizi Turistici” o di “Tecnico dei Servizi di Ristorazione”. La Scuola ha tre indirizzi specifici: Enogastronomia, Servizi di Sala e di Vendita, Accoglienza Turistica.

Come negli altri Licei e Scuole Superiori, anche negli Istituti Alberghieri si studiano tutte le discipline tradizionali. Ciò che caratterizza però il percorso Alberghiero è la presenza delle materie specialistiche: scienza degli alimenti, nutrizionistica, servizi di accoglienza, laboratori tecnici, gestione delle aziende di ristorazione, economia e tecnica dell’azienda turistica, diritto riguardante la materia del turismo e della ristorazione. Il percorso formativo prevede anche la partecipazione a Stage presso ristoranti, pasticcerie, alberghi, agenzie di viaggio o in altre strutture.

In Italia la Storia degli IstitutiAlberghieri” è iniziata nel 1930 con l’apertura di Scuole riservate denominate “Istituti Tecnici per l’Industria Alberghiera”. Agli inizi i Corsi erano di un solo Anno, poi divennero Biennali e successivamente Triennali. Dal 1943 questo tipo di Scuola venne chiamata “Scuola Tecnica Commerciale Alberghiera”.

Oggi per chi vuole intraprendere una carriera nel mondo Ristorativo/Alberghiero esistono su tutto il Territorio Nazionale numerosi Istituti Professionali Statali per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione (IPSSAR) e Istituti di Istruzione Secondaria (ISIS). Ma per poter entrare “in punta di piedi” nel fantastico mondo dell’enogastronomia si deve studiare moltissimo, acculturandosi e aggiornandosi in continuazione.

Mercoledì 22 Aprile 2026 tre Istituti Toscani di Istruzione Secondaria con indirizzo Professionale Alberghiero della Provincia di Livorno,Enrico Mattei” di Rosignano Solvay, “Val Di Cornia” di Piombino e “Raffaello Foresi” di Portoferraio (Isola d’Elba), hanno gareggiato in campo neutro, presso la “Scuola Tessieri” di Ponsacco (PI), nel Terzo ContestArte e Cultura della Cucina - L’Interpretazione di un Antipasto Caldo Ispirandosi all’Arte Pittorica del Futurismo”. 

Il Contest 2026 era ispirato alFuturismo” un Movimento Letterario, Culturale, Artistico, Cinematografico, Gastronomico e Musicale d'avanguardia Italiano dei primi del ‘900 che ha rivoluzionato arte, letteratura, architettura e costume, celebrando velocità, tecnologia e dinamismo. Caratterizzato da una rottura violenta col passato, ha esaltato la vita moderna urbana, la modernità, la tecnologia, la velocità, le macchine e la forza fisica. Il Movimento rifiutava totalmente le tradizioni artistiche, i musei e le biblioteche glorificando invece il militarismo, il nazionalismo e la guerra definita come "sola igiene del mondo".

Il “Futurismo” prese vita in un periodo di notevole fase evolutiva dove tutto il Mondo dell'arte e della cultura era stimolato da numerosi fattori determinanti come le guerre, le trasformazioni sociali, le nuove scoperte tecnologiche e di comunicazione, come il telegrafo senza fili, la radio, gli aeroplani e le prime cineprese. Tutti fattori che arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e del tempo, "avvicinando" tra loro i Continenti e creando nuove connessioni e nuove prospettive. Il Futurismo ha avuto una forte influenza Internazionale, in particolare in Russia e Inghilterra, proseguendo fino agli anni '30 e intrecciandosi in buona parte anche con il Fascismo.

Il “Futurismo” è stato fondato nel 1909 dal Poeta, Scrittore, Drammaturgo e Militare Italiano Filippo Tommaso Marinetti (1876 - 1944), che proprio in quell’anno scrisse il “Manifesto del Futurismo”. Nel Mese di Febbraio del 1909 il “Manifeste du Futurisme” venne pubblicato a Parigi, in lingua Francese, sul Quotidiano “Le Figaro”. Nel Febbraio 1910 i Pittori Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Giacomo Balla e Gino Severini pubblicarono il “Manifesto dei Pittori Futuristi” puntando su forme frammentate, linee di forza e dinamismo per rappresentare il movimento.

La “Scuola Tessieri” è una delle migliori Scuole Superiori Italiane Private Accreditate e Certificate, ha Sede in Toscana a Ponsacco, in Provincia di Pisa, nella Zona Artigianale/Industriale, precisamente in Via Milano al Civico 24. La sua ubicazione strategica le permette di essere raggiunta con facilità trovandosi a solo 2,5 Km. dall’uscitaPontedera-Ponsacco” di una fondamentale arteria come la “Strada di Grande Comunicazione Fi-Pi-Li”. La Scuola è nata nel 2015 per la brillante iniziativa di un noto imprenditore della zona Alessio Tessieri (classe 1963). Alessio ha fondato e guidato nel tempo Aziende leader a livello Nazionale e Internazionale nel settore dolciario. “Casa Tessieri” l’Azienda madre del suo Gruppo imprenditoriale sceglie e distribuisce nel Mondo, da oltre 50 anni, prodotti di selezionatissime pasticcerie, panetterie e Aziende di trasformazione alimentare. La “Scuola Tessieri” è un grande open space di oltre 800 mq. che può essere suddiviso in ambienti separati mediante pareti trasparenti e insonorizzate. Le più moderne attrezzature arredano gli specifici Laboratori di Cucina, Pasticceria e Panetteria, Pizzeria, Bar e Sala, Gelateria, Cioccolateria. Telecamere e Schermi giganti permettono di proiettare ogni passaggio delle lezioni.

Grazie a importanti ed espertissimi Professori interni a cui si aggiungono, per specifici Corsi, anche noti e super premiati Professionisti esterni, non solo Italiani, gli Allievi della Scuola sono seguiti con grandissima attenzione e accompagnati nel portare all’eccellenza le specifiche attitudini professionali di ciascuno. Le attività della “Scuola Tessieri” spaziano dai Corsi Base fino a raggiungere i Corsi di Alta Specializzazione: l’istruzione acquisita offre la possibilità di avere interessanti sbocchi occupazionali. La “Scuola Tessieri” grazie al suo stretto legame con il Territorio e con le eccellenze Enogastronomiche Nazionali spesso organizza molte iniziative ed eventi per aumentare la diffusione e la conoscenza della “cultura del cibo”.

Il Contest Arte e Cultura della Cucinaè stato ideato dallaFondazione Livornoin collaborazione con laScuola Tessieri”.

Il Contest nasce con la volontà di: - Favorire l’occupabilità dei giovani in stretta connessione con le vocazioni economiche del proprio territorio; - Favorire il diritto allo studio con attenzione ai giovani meritevoli e privi di mezzi con conseguente difficoltà all’accesso ai percorsi di alta formazione professionalizzante; - Favorire l’autonomia dei giovani e la valorizzazione dei talenti attraverso azioni di diritto allo studio; - Valorizzare il rapporto tra arte e cultura gastronomica e turismo sostenibile quali motori per lo sviluppo locale; - Favorire la conoscenza tra i giovani e il patrimonio artistico del territorio Livornese; - Favorire lo sviluppo del territorio attraverso azioni volte a incentivare la formazione di qualità rispondente alle esigenze del mercato occupazionale.

Le tre Scuole Alberghiere della Provincia di Livorno per partecipare al ContestArte e Cultura della Cucina 2026” hanno dovuto formare ognuna una Squadra con un Contest interno selezionando dalle Loro Classi Quinte i tre studenti finalisti. Le Tre Squadre si sono presentate, accompagnate da alcuni dei Loro Professori, la mattina presto di Mercoledì 22 Aprile alla “Scuola Tessieri” per svolgere la gara finale del Contest.

Per l’IstitutoEnrico Mattei” partecipavano Alessia Aleo, Laura Assey e Diego Biondi, per l’IstitutoVal Di CorniaLucia Cananzi, Manuela Vannucci e Jonathan Meluzzi, per l’IstitutoRaffaello ForesiCristian Carminelli, Margherita Pieruzzini e Paolo Sirna.   

Ogni Studente aveva a disposizione 50 minuti per la realizzazione dei piatti da portare alla Giuria e 20 minuti per la pulizia e il riassetto della postazione di cucina. Ogni “piatto” realizzato e cucinato dagli studenti doveva ispirarsi a un quadro di uno dei Pittori scelto tra i maggiori esponenti delFuturismo”.

La Giuria giudicante era altamente qualificata essendo composta dal Coordinatore Didattico di Cucina diScuola Tessieri” lo Chef Stefano Cipollini, dalla Giornalista Enogastronomica, Scrittrice ed Esperta d’Arte Ilaria Guidantoni, dalla Chef e Imprenditrice Paola Picchi, oltreché dal sottoscritto Giorgio Dracopulos Critico Enogastronomico Internazionale

I nove Studenti partecipanti hanno presentato alla Giuria le loro preparazioni dopo che la brava Giornalista Ilaria Guidantoni, con la sua grande conoscenza di Arte e Cultura, aveva ampiamente descritto il Quadro scelto che ha ispirato la ricetta dell’Allievo.

Fuori Concorso” lo studente Francesco del Prete dell’IstitutoRaffaello Foresi”, assistito dalla Professoressa Sara Palomba, ha presentato alla Commissione di Giuria una preparazione denominata “Dinamicità di una granfia” realizzata ispirandosi al quadro “Elasticità” di Umberto Boccioni.

Dopo le valutazioni della Giuria, che comprendevano punteggi riferiti alla “Mise en Place e Pulizia”, alla “Preparazione Professionale”, alla “Coerenza con il Tema”, all’“Aspetto Estetico”, al “Gusto” e alla “Comunicazione”, sono stati selezionati i tre finalisti, uno per ogni Scuola.

Dopo un veloce e gustoso pranzo di lavoro ben preparato per tutti i presenti dagli Studenti diScuola Tessieri” diretti dal bravo Docente della Scuola stessa lo Chef Fabio Centoni, sono state presentate alla Giuria dai tre studenti finalisti le preparazioni per l’ultima valutazione.

Il Verdetto Finale dei Giudici, dopo accurata disanima, è stato il seguente: - PRIMO PREMIOPaolo Sirna dell’Istituto AlberghieroRaffaello Foresi” con il piatto “Elevazione Monumentale” ispirato all’opera “Progetto per un Edificio Monumentale” dell’Architetto Futurista Antonio Sant’Elia; - SECONDO PREMIO - Lucia Cananzi dell’Istituto AlberghieroVal Di Cornia”, con il Piatto “Irreale” ispirato al dipinto olio su tela “Lampada ad Arco” del Pittore Giacomo Balla; - TERZO PREMIO - Laura Assey dell’Istituto AlberghieroEnrico Mattei” con il piatto “I Sambusa dall’Est Africa all’Italia” ispirato al quadro “Velocità d’Automobile” del Pittore Giacomo Balla.

I Premi consistevano in importantissimi contributi per poter partecipare ai Corsi di Alta Specializzazione di Scuola Tessieri.

Il Contest ha visto la presenza di molti Professori degli Istituti interessati che hanno sostenuto con grande partecipazione i rispettivi Studenti in Gara. La “Fondazione Livorno” era rappresentata dal Presidente Avvocato Luciano Barsotti e da Rossana Meacci Membro dello Staff.

Grande l’emozione e l’entusiasmo al momento della designazione e premiazione dei Vincitori che ha visto impegnati nella consegna degli attestati tutta la Giuria del Contest e Marianna Tessieri in rappresentanza della Scuola ospitante.

Dopo una Premiazione applauditissima, in cui non solo i Vincitori ma anche tutti gli Allievi partecipanti alla Gara hanno avuto un Premio, si sono fatte le foto di rito.  

Il Terzo ContestArte e Cultura della Cucina 2026 - L’Interpretazione di un Antipasto Caldo Ispirandosi all’Arte Pittorica del Futurismo ha visto una meritatissima Vittoria dell’Istituto Alberghiero Raffaello Foresidi Portoferraio (LI) ma grande è stata la bravura di tutti i concorrenti.

https://fondazionelivorno.it/

https://www.scuolatessieri.it/


"Scuola Tessieri Contest 2026": La Giuria (Foto Fabio Latini)

Studenti e Professori dell'Istituto "Raffaello Foresi" (Foto Latini)

Studenti e Professori dell'Istituto "Val di Cornia" (Foto Latini)

Studenti e Professori dell'Istituto "Enrico Mattei" (Foto Latini)

Presentazione Fuori Concorso di Francesco Del Prete (Foto Latini)

 La Preparazione di Paolo Sirna (Foto F. Latini)

La Preparazione di Lucia Cananzi (Foto F. Latini)

 La Preparazione di Laura Assey (Foto F. Latini)
 
I Vincitori con Giorgio Dracopulos (Foto Fabio Latini)


domenica 15 marzo 2026

RISTORANTE “FORESTA” A MARINA DI PISA: IN UNA POSIZIONE SUGGESTIVA E PANORAMICA UN’OTTIMA CUCINA SERVITA IN ATMOSFERE ACCOGLIENTI E CURATE.




A sud della Foce del mitico Fiume Arno (detta anche “Boccadarno”), principale corso d’acqua della bellissima Regione Toscana, sorge una storica Frazione del Comune di Pisa denominata “Marina di Pisa”.

Il nucleo abitativo di Marina di Pisa, adagiato sulla costa a circa 12 Km. dal Centro di Pisa, è racchiuso dal Fiume Arno a nord e dalla fitta e bella Pineta del Litorale Pisano a sud: oggi è una tranquilla e conosciuta Località Turistica/balneare ma ha anche una lunga e interessante storia.

L’Arno è stato sempre, attraverso i secoli, un’importante via di comunicazione sia commerciale che militare e alla sua foce, già nel 1500, sorgevano due Torri di avvistamento e difesa.

La storia di Marina di Pisa nasce dopo il 1600, infatti, fino a quell’epoca, quest’area era praticamente disabitata, essendo un’insalubre palude. Nel 1606, Ferdinando I de’ Medici (Granduca di Toscana dal 1587 al 1609), fece spostare la foce dell’Arno di circa 2000 metri, per evitare insabbiamenti dovuti alla non linearità del percorso finale e agevolare il deflusso delle acque, impedendo così l’allagamento del capoluogo. Tra il 1759 e il 1761 fu costruito sulla riva sinistra un piccolo Fortino esagonale, circondato da un fossato, a uso militare, presidio sanitario e dogana fluviale; intorno sorsero anche le prime case di pescatori.

La zona prese a essere considerata meta per il turismo estivo solo dopo che Gaetano Ceccherini, “commerciante d’acqua di mare”, nel 1869, fu costretto dal Re, Vittorio Emanuele II di Savoia (Primo Re d’Italia dal 1861 al 1878), ad abbandonare le sue proprietà a nord del fiume, ormai diventate parte della “Tenuta Reale di San Rossore”. In cambio, ebbe un altro terreno sulla riva sud, ove costruì il primo stabilimento balneare, diviso, come usava al tempo, tra uomini e donne. Successivamente l’attività di famiglia fu sviluppata e ampliata dal figlio Baldassarre Ceccherini aiutato anche dalla nuova tendenza scientifica, da poco affermatasi, in favore dei bagni di mare come terapia preventiva di molte malattie.

L’atto ufficiale della nascita di Marina di Pisa risale al piano regolatore comunale” del 1872, dove l’Ingegner Corsani progettò l’insediamento come una griglia interrotta da tre piazze e con un lungo litorale. La realizzazione di una grande strada di collegamento con la Città, il suggestivo e verdeggiante Viale dei Platani, oggi Viale D'Annunzio, e l’arrivo della linea ferroviaria a vapore (tranvia) Pisa-Marina di Pisa, inaugurata il 23 Giugno 1892, portò un forte incremento allo sviluppo di tutta la zona e all’apertura di nuovi ristoranti e pensioni, oltre ad altre attività commerciali. Per esempio nel 1885 nacque il primo negozio di alimentari ad opera di Sestilio Caprili.

La tranvia Pisa-Marina di Pisa cessò il servizio nel 1932 in conseguenza dell’inaugurazione della nuova ferrovia elettrica (trammino) Pisa-Marina-Tirrenia-Livorno a sua volta chiusa nel 1960.

Grazie al grande fervore industriale degli anni a cavallo del 1920, sorse, proprio alla foce, anche lo Stabilimento del Cantiere Navale G. Gallinari, trasformatosi in S.A.I. e poi denominato Costruzioni Meccaniche Aeronautiche Società Anonima (C.M.A.S.A.), adibito alla costruzione degli idrovolanti del famoso Ingegnere Tedesco Claude Dornier, i primi totalmente metallici costruiti in Italia. Successivamente nel 1930 la Fabbrica passò alla Fiat. Il complesso, abbandonato dopo la Seconda Guerra Mondiale, è stato anche il set di alcune scene del famoso FilmTutti a Casa” (1960) del regista Luigi Comencini con il grande Alberto Sordi. Oggi al suo posto c’è il nuovo Porto Turistico di Bocca d’Arno denominato “Porto di Pisa”.

Negli anni sessanta la forte erosione costiera, che nel frattempo aveva portato alla scomparsa di buona parte dei lidi sabbiosi, costrinse alla chiusura molti stabilimenti balneari, tanto che si rese necessario proteggere l'abitato attraverso numerose barriere frangiflutti realizzate con grossi massi. Oltre al fascinoso lungomare di Marina di Pisa molto suggestiva è l’area di "Bocca d'Arno" costellata anche di caratteristiche “bilance per la pesca” denominate "retoni".

Marina di Pisa ha ispirato, non solo con i suoi tramonti, molti Artisti e Poeti come il grande “VateGabriele D’Annunzio che l’ha definita “Il Paese di sabbia e di ragia” (ragia = resina dei pini) ed è stata sempre un luogo con un’antica e solida tradizione culinaria. Già nel 1889, oltre a diversi rinomati ristoranti di pesce fresco, c’era un servizio di gite, a “Boccadarno”, su barconi con a bordo un servizio di buffet, un precursore della “Compagnie des Bateaux Mouches”, creata nel 1949 da Jean Bruel, che percorre la Senna Parigina con le sue barche-ristoranti.

Nel 1917 sorse sul lungomare nella zona sud di Marina di Pisa, che si chiamava anche “Arnovecchio” o “Arnino” e dove originariamente si trovava la foce del Fiume Arno prima dello spostamento del 1606, una struttura commerciale in legno in “Stile Liberty”: il “Caffè Foresta”.

Il Locale fu denominato “Foresta” perché era l’ultima costruzione prima della folta pineta che i “marinesi” chiamavano familiarmente “la foresta”.

Attraverso i decenni l’edificio in questione, pur rimanendo un’attività commerciale, ha subito notevoli cambiamenti e in anni più vicini è diventato la sede, al civico 2 di Via Litoranea, del RistoranteForesta”.  

Il RistoranteForestadal 2001 è della Famiglia Benvenuti: Babbo Bruno Benvenuti, Mamma Loretta Pieroni e i Figli Barbara e Alessandro.  

La Famiglia Benvenuti dopo anni passati a lavorare con grande dedizione e passione nella ristorazione, presso diversi stabilimenti balneari di Marina di Pisa, è riuscita a trasformare il RistoranteForesta” in uno dei migliori e apprezzati Locali della Costa. Babbo Bruno e Mamma Loretta in Cucina e Barbara e Alessandro, ambedue Sommelier A.I.S. in Sala.

Con il passare degli anni anche un grande Chef come Bruno Benvenuti, cresciuto con gli insegnamenti di maestri eccelsi, ha dovuto alleggerirsi dalle fatiche della cucina, passando al ruolo di supervisore, e sono arrivati al “Forestabravi Chef come Giovanni Marchi e Francesco Federighi.

Dal Mese di Ottobre 2025 in Cucina al RistoranteForestac’è Davide Pantè.

Davide è nato a Livorno il 18 Maggio del 1988 e fin da giovanissimo si era innamorato dei cibi preparati da sua Nonna Lena, una bravissima cuoca; tutt’oggi Davide usa alcune sue ricette come quella favolosa del Pan di Spagna”. Dopo un breve periodo all’Istituto Alberghiero di Pisa da giovanissimo, a soli 14 anni, entrò a lavorare nelle cucine del “Grand Hotel Continental” (4 Stelle) di Tirrenia (PI). Successivamente un’esperienza davvero fondamentale fu quella al RistoranteLunasia” (al tempo era nella Frazione Litoranea di Pisa denominata Calambrone) con un grande Chef Stellato” come Luca Landi. Altre importanti esperienze furono quella al RistoranteApe Vino e Cucina”, dello Chef Damiano Nigro, ubicato nel cuore della Città di Alba, insieme a Simone Baglini prima a Parigi poi a Pisa, i primi 4 anni (2018/2022) trascorsi al RistoranteForesta” di Marina di Pisa, all’Hotel (5 Stelle) “Tower Plaza” di Pisa, al “Val di Luce SPA Resort” (4 Stelle) all’Abetone (PT) e al “Frontemare Bistrot” di Marina di Pisa.

Dopo oltre 25 anni di successi il RistoranteForesta” si presenta con la sua particolare struttura allungata che si affaccia sul mare e che all’interno corrisponde sia alla prima Sala rettangolare con la Cucina a vista, sia alla seconda Sala più ampia, ambedue luminosissime e panoramiche. Con la buona stagione vengono utilizzati anche gli spazi esterni vista mare. Ogni dettaglio e super curato e l’apparecchiatura è bella ed elegante.

Al RistoranteForesta” la Carta dei Vini è molto importante, oltre 300 Etichette tra Vini Bianchi, Rossi, Rosati, Dolci e da Meditazione, sia Italiani sia Francesi, ampia la scelta di Spumanti e Champagne, non manca la Lista dei Cocktail e quella delle Birre (anche alla spina).

Il Menù alla Carta offre un’ampia scelta di preparazioni prevalentemente di mare, poi c’è anche il Menù Degustazione consigliato dallo Chef (5 portate con un ottimo rapporto qualità/prezzo).

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata da una buona bottiglia di Vino Bianco (“Vinnae 2024” Ribolla Gialla Venezia Giulia I.G.T., 12,5% Vol., dell’Azienda Jermann), con in tavola un cestino di fragrante pane e grissini insieme a un’ottima schiacciata all’olio sono state servite le seguenti portate:

- “Benvenuto dello Chef” - Terrina di verdure;

- Seppia Scottata, quenelle di barbabietola, foglie di barbabietola ripassate e agretti;

- Risotto alle Bollicine Franciacorta con gamberi rossi (una preparazione “storica” del Locale, rivisitazione “Italica” del Risotto allo Champagne);

- Trancio di ombrina arrostita sulla pelle, asparagi e cime di rapa arrostiti, crema di erbe di stagione;

- Semifreddo al Grand Marnier nella semisfera di cioccolato con salsa di arance candite (altra preparazione “storica” del Locale);

- Piccole Dolcezze della Casa.

Tutto molto buono e ben presentato. In cucina il bravo Chef Davide Pantè e una grande Pasticcera come Loretta Pieroni danno a ogni portata con la loro passione un valore aggiunto oltre all’ottimo sapore. Le materie prime usate, assolutamente stagionali, sono di altissima qualità e super selezionate a partire dal pesce freschissimo che quotidianamente arriva dai fornitori locali.

 Il Servizio di Sala è premuroso, veloce e attento sotto l’esperta guida del bravo Alessandro Benvenuti. La sorella Barbara da qualche anno segue un altro Locale sempre a Marina di Pisa.

Al RistoranteForestadella Famiglia Benvenuti a Marina di Pisa, adagiato in una posizione assolutamente suggestiva e panoramica, potrete degustare un’ottima cucina servita in atmosfere piacevolmente accoglienti e curate.

https://www.ristoranteforesta.com/

https://www.youtube.com/watch?v=3P0FPwlmOQk


Ristorante "Foresta" a Marina di Pisa: Vista Esterna...

La Prima Sala...

La Cucina a Vista...

La Seconda Sala...
 
Atmosfere Piacevolmente Accoglienti e Curate...

Davide Pantè e Giorgio Dracopulos

"Terrina di Verdure"... 

"Seppia Scottata"... 

"Risotto alle Bollicine Franciacorta"...

"Trancio di Ombrina"... 

"Semifreddo al Grand Marnier"...

"Piccole Dolcezze della Casa"...

Alessandro Benvenuti e Giorgio Dracopulos


domenica 8 marzo 2026

“NOOR” (TRE STELLE MICHELIN) A CORDOVA IN SPAGNA: IL MITICO RISTORANTE DELLO STRAORDINARIO CHEF PACO MORALES.




La Spagna (España), il suo nome deriva dal LatinoHispania”, oltre 505.500 chilometri quadrati di terra che occupano 84,5% della Penisola Iberica. Una terra bella e particolarmente ambita attraverso i secoli, lo dimostrano le infinite lotte per la sua conquista.

I più antichi abitanti della Spagna furono gli Iberi e i Celti, anche se vi sono tracce della presenza dell’uomo che risalgono a 32.000 anni a.C., in seguito sulle coste arrivarono i Fenici, i Greci e i Cartaginesi. I Romani, dopo ben 200 anni di lotte, riuscirono a conquistarla imponendo la “Pax Romana”: il loro ordinamento giuridico, la lingua Latina, lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento, la costruzione di città e di una valida rete stradale per i collegamenti. Poi vennero gli Svevi, i Vandali, i Bizantini e i Visigoti che la unificarono all’inizio del VI Secolo.

La conquista della Spagna durata più a lungo (a partire dal VII Secolo, circa 750 anni) fu quella delle popolazioni di religione musulmana, soprattutto Arabi, una popolazione semitica che proveniva dal Nord Africa. A seguito di tale conquista venne costituito un Califfato e la Città di Cordova ne era la Capitale.  La straordinaria tradizione Musulmana ricca, in ogni campo delle conoscenze umane, contagiò positivamente tutte le classi sociali delle popolazioni raggiunte, comprese anche quelle più intellettuali e lontane, anche grazie ai contatti commerciali che si svilupparono per terra e per mare.

Cordova (in Spagnolo Córdoba), ubicata sulla sponda del Fiume Guadalquivir, ai piedi della Sierra Morena (oggi nella Comunità Autonoma dell’Andalusia), in pochi decenni divenne la più grande (circa un milione di abitanti) e ricca Città dell’Europa Occidentale.

A Cordova uno degli straordinari esempi architettonici dell’arte arabo-islamica (tra l’altro è anche il più importante di tutta la Spagna), e che fortunatamente possiamo ancora ammirare, è “La Grande Moschea” (Mezquita). Il bellissimo edificio, iniziato nel 785 e modificato varie volte nei secoli successivi, ha una forma rettangolare di 23.000 mq., è circondato dal giardino e da un alto muro, e dal 1236 è la Cattedrale di CordovaCattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima in Cordova”. Uno splendido scenario, di circa 180 m. di lunghezza per 130 m. di larghezza, con 19 navate e 856 colonne (c’è stato un periodo che le colonne erano addirittura 1293) con capitelli e arcate sovrapposte. La Cattedrale è piena anche di bellissime opere d’arte di ogni genere.

Cordova è anche la Città dove è nato, Sabato 18 Aprile 1981, lo Chef Paco Morales.

Paco, cresciuto in un ambiente straordinario e appassionato per il buon cibo grazie alla Rosticceria di FamigliaEl Asador de Nati”, ubicata poco lontano da Cordova, dove ha imparato le basi, la disciplina e la durezza del mestiere, seguendo la sua forte predisposizione e consapevole che per diventare un bravo Chef oltre a studiare tanto bisogna anche viaggiare, apprendere, provare e seguire il modo di lavorare e gli insegnamenti dei grandi Maestri, lasciò da giovanissimo la sua Città natale e la sua Famiglia.

Le sue esperienze più importanti, che gli hanno lasciato una forte traccia nel suo modo di cucinare, sono quelle fatte con straordinari Chef super famosi e super Stellati” come Andoni Luis Anduriz e Ferran Adrià in Locali Prestigiosi di alta Cucina come il RistoranteMugaritz” a Errenteria nella Comunità Autonoma dei Paesi Baschi e il miticoel Bulli” a Cala Motjoi (Roses, Girona) nella Comunità Autonoma della Catalogna.

Paco Morales, mentre lavorava e faceva esperienze, decise che era giunta l’ora di avere un proprio Ristorante dove potersi realizzare.

L’occasione arrivò nel 2007, a Madrid, dove Paco, in prima persona, accettò una nuova e importante sfida al RistoranteSenzone” del lussuoso (5 Stelle) HotelHospes”. Uno splendido edificio del 1883, completamente restaurato e aggiornato alle moderne esigenze, ubicato in pieno centro vicino alla Piazza sede della monumentale Puerta de Alcalá. Qui, al piano terra dell’Hotel Hospes, in questo piccolo Ristorante (pochi tavoli) sbocciò uno dei migliori Chef Spagnoli con la sua cucina piena di sentimento, gustosa, stagionale, creativa, di terra e di mare, fatta di cibi sani e naturali presentati magnificamente, proprio come delle vere opere d’arte.

Una Cucina attaccata alle preparazioni tradizionali ma nello stesso tempo anche innovativa essendo il risultato dell’incontro “intelligente” con i migliori sapori, che hanno sedotto Paco, delle varie Cucine del Mondo. In pochi mesi Paco raggiunse la notorietà e iniziarono a essere riconosciuti e premiati tutti i suoi molti meriti.

Non contento Paco decise di proseguire il suo cammino e di diffondere il suo messaggio culinario, per tale motivo si trasferì nel piccolo Comune di Bocairent, nella Comunità Autonoma Valenciana, per inaugurare il Ristorante dell’Hotel Ferrero. Iniziativa super positiva premiata anche da "Una Stella” della prestigiosa Guida Rossa Michelin Spagnola. Successivamente, nel Mese di Marzo del 2012 e per circa un anno, ha assunto anche la responsabilità della Cucina della prestigiosa Hostería Palacete Rural La Seda” nella Città, industriale e commerciale, di Murcia (nell’omonima Comunità) nel meridione della Spagna.

Nel Novembre del 2013, dopo aver valutato per alcuni mesi anche la possibilità di tornare a Cordova, Paco Morales rientrato a Madrid ha aperto il suo nuovo RistoranteAl Trapo” all’interno dell’Hotel De las Letras (4 Stelle in pieno centro). Oltre a questo Locale ne ha aperto un altro, “Torralbenc”, a Minorca (in Spagnolo Menorca) splendida Isola delle Baleari, presso l’omonimo lussuoso Hotel.

Non contento degli straordinari risultati raggiunti, “chi si ferma è perduto”, Paco Morales mise in cantiere “il sogno della sua vita”, annunciando alla Stampa Nazionale e Internazionale, che nella primavera del 2016, finalmente avrebbe aperto nella sua Città natale, Cordova, il suo nuovo Ristorante:NOOR”.

Ecco che il RistoranteNOOR è stato ufficialmente inaugurato, Giovedì 17 Marzo 2016, in Calle Pablo Ruiz Picasso al civico 8.

Il Ristorante è ubicato nel Distretto Sureste” (Sud-est), una delle 10 suddivisioni amministrative di Cordova, situato a est del Centro Storico e lungo la riva del Fiume Guadalquivir, per la precisione nel Barrio (Quartiere) de Cañero una zona tranquilla, prevalentemente residenziale, costituita in massima parte da costruzioni a piano terra che si affacciano su caratteristiche strade delimitate da numerosi alberi di arancio.

La parolaNoorin Arabo significaLuce” e il Ristorante di Paco si ispira proprio allaluceche dalle terre Andaluse si irradiò per Secoli, in tutta la Spagna, al tempo della convivenza con la Cultura Araba, anche in campo gastronomico. La Cultura Araba e Nord Africana è la base e la fonte per recuperare anche tutte le altre tradizioni, gastronomiche e filosofiche, delle varie popolazioni, che attraverso millenni, si sono avvicendate in Andalusia. Riscoprire e migliorare la Cucina Ispano-Musulmana per poter realizzare anche i più indovinati abbinamenti con i prodotti importati dopo la scoperta delle Americhe, questo il desiderio fondamentale di Paco Morales.

Per Paco Morales al “NOOR” da subito è stata un’incredibile ascesa, una vera valanga di successi a partire dalla “Prima Stella Michelin” arrivata proprio alla fine del 2016 con la presentazione della “Guida Rossa Michelin 2017”.

Nel Novembre del 2018 un evento decisamente importante: arrivò come stagista in Cucina al RistoranteNOORPaola Gualandi.

Paola è nata, nel 1997, nella bella Città Lombarda di Lecco famosa per essere adagiata sulla riva orientale del Lago di Como. Nessuno nella sua Famiglia aveva mai lavorato nella ristorazione ma l’amore per la buona Cucina Italiana l’ha portata a 14 anni a frequentare e diplomarsi all’Istituto Statale di Istruzione Superiore G.D. Romagnosi” di Longone al Segrino (CO). Dopo i primi stage fatti in importanti Alberghi e Ristoranti, anche prima di diplomarsi, Paola si appassiona sempre di più all’alta gastronomia.

A Luglio del 2016, a 19 anni, Paola entrò a lavorare al RistoranteEl Coq” con il famoso Chef Lorenzo Cogo che da giovanissimo, nel 2012, aveva conquistato laStella Michelin”: il Ristorante si era appena trasferito da Marano Vicentino a Vicenza. Per Paola fu un’esperienza professionale fantastica, iniziò come Capo-partita alle erbe e agli aperitivi, passando poi alla pasticceria, agli antipasti e ai primi piatti. Vista la sua bravura e la sua dedizione dopo un anno iniziò a prendere maggiori responsabilità diventando il braccio destro dello Chef. Nel Novembre 2018 Lorenzo Cogo la spinse ad andare per uno stage al “NOOR” di Cordoba.

Per Paola è stata la prima grande avventura, non conoscendo né la Spagna né lo Spagnolo, ma rimase assolutamente estasiata dalla bellezza e da tutte le altre prerogative del RistoranteNOOR”.
In Cucina ricominciò da capo e la sua grande dedizione iniziò ad aprirle la strada, tantoché già al quarto mese del suo stage Paco Morales le chiese di rimanere con il ruolo di Capo-partita dei “calientes” (piatti caldi). Col passare dei mesi il rapporto con lo Chef Morales continuò a crescere e quando il Sous-chef lasciò Lei ne assunse le responsabilità.

Nel 19 Novembre del 2019 con la presentazione della “Guida Rossa Michelin 2020” il RistoranteNOOR” conquistò la “Seconda Stella” e Paola due anni dopo, a soli 24 anni, diventò Executive Chef.

Lo splendido rapporto lavorativo tra Paco Morales e Paola Gualandi, fondato su comprensione, armonia ed estrema bravura, dette ancor di più magnifici frutti e nel Novembre del 2023 si giunse all’apoteosi con la presentazione dellaGuida Rossa Michelin Spagna 2024che dette al RistoranteNOORle miticheTre Stelle Michelin”.   

Molti anni fa, in Spagna a Madrid, al giovane Amico Chef, Paco Morales, dissi abbracciandolo affettuosamente che era straordinariamente bravo e che avrebbe fatto una strepitosa carriera: non mi ero sbagliato.

Tra Paco Morales e Paola Gualandi la circostanza di lavorare fianco a fianco non ha portato soltanto incredibili successi ma ha fatto sbocciare anche l’amore e un ulteriore magnifico risultato: Domenica 11 Maggio 2025, presso l’Hospital de San Juan de Dios a Cordova, è nato un bimbo bellissimo, Leonardo Morales Gualandi.

Ma torniamo al RistoranteNOORche già dall’esterno ha una personalissima immagine. All’interno la Sala è un ambiente accogliente ed elegante che fonde un’atmosfera andalusa con richiami alla tradizione araba del XIII Secolo abbinati a un design contemporaneo. La Cucina è a vista. L'ambiente è curatissimo lussuoso ed essenziale, esprime l’assoluta sintonia con la cucina del Locale stesso che si ispira profondamente, con l’aiuto di storici, archeologi e architetti, alla storia e alla gastronomia di “Al-Andalus”, l’epoca musulmana Medievale della Spagna. Anche il design dei piatti e delle posate segue la stessa evoluzione storica per forme e colori delle diverse epoche a cui si riconducono le preparazioni servite.

Attualmente per la Stagione attuale 2025/2026 i Menù Degustazione sono Tre, si differenziano per scelte storico culinarie, per numero di portate e prezzi crescenti: “Ruh - Esencia” (Rappresenta il nucleo della Cucina Andalusa), “Fath - Descubrimiento” (Focalizzato sulla scoperta di nuovi gustosi sapori), “Kawn - Universo” (Una proposta ampia che esplora con piatti ricercati l'universo gustativo di NOOR).

Ovviamente la Carta dei Vini, ricchissima, si focalizza molto sui vitigni del Territorio che si sposano perfettamente con le proposte gastronomiche dei Menù ma offre anche una più ampia possibilità di scelte Nazionali e Internazionali.

Al RistoranteNOORPaco Morales e Paola Gualandi realizzano una Cucina assolutamente unica, fascinosa, gustosa e personale, da veri grandi artisti: mentre esplorano con dedizione e cura il passato riescono ad armonizzare la coesistenza di modelli antichi e arabi con la gastronomia moderna, in modo fascinoso ed elegante anche con l’aiuto della “stampa 3d” che permette di ricreare le parti mancanti di congiunzione.

Visti gli sviluppi negli ultimissimi anni “Paco Morales” non è rimasto soltanto un nome del bravissimo Chef ma rappresenta oggi un vero Gruppo che oltre alNOOR” ha altre interessanti attività come quelle di Cordova: la “Qurtuba Academy by Paco Morales”, una Scuola di Cucina, situata all’interno nel “Campus di Formazione e Lavoro di Córdoba” (uno spazio di 55.000 mq.), dedicata alla formazione alberghiera d'élite, e “El Bar de Paco Morales”.

Al mitico RistoranteNOOR” (Tre Stelle Michelin) di Cordova in Spagna, Paco Morales e Paola Gualandi rappresentano un’espressione sincera di cosa si possa definireuna sinergia tra passione gastronomica, ricerca storica e dedizione familiare”: Paco è lo straordinario Chef che cucina la storia e Paola è la magnifica Chef capace e precisa, fondamentale in tutto e per tutto.

https://noorrestaurant.es/en/

https://www.youtube.com/watch?v=tGjIrWs0VbY


Ristorante "NOOR" a Cordova: Una Vista Interna (Foto Noor)

"Tre Menù Degustazione"... (Foto Noor)

 La Storia in Tavola (Foto Noor)

Materie Prime di Eccellenza (Foto Noor)

 Il Fascino del Gusto (Foto Noor)

 La Passione si Trasforma in Cibo (Foto Noor)
 
 Paola Gualandi e Paco Morales (Foto Noor)