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domenica 4 agosto 2024

“CUCINAMARE” LA PRIMA GUIDA ITALIANA DELLA RISTORAZIONE BALNEARE TUTTA IN UNA APP: UTILISSIMA, COMPLETAMENTE GRATUITA E FACILISSIMA DA CONSULTARE.




Con il termine abbreviato “App” (dall’Inglesemobile application”) in informatica si definiscono quelle applicazioni software per i dispositivi mobili (smartphone o tablet) con programmi più leggeri in termini di risorse hardware. Sistemi che interagiscono facilmente soprattutto con i cellulari moderni e con gli utenti che le utilizzano. Le “App” a livello planetario sono applicazioni utilizzate moltissimo vista la loro potenzialità praticamente infinita. 

UnaAppestremamente simpatica e gustosa, assolutamente da scaricare da chi ama l’Enogastronomia Italiana, è una interessante Guida che prende in considerazione esclusivamente tutte quelle attività ristorative ubicate sulle spiagge Italiane, “con i piedi nel mare” (les pieds dans la mer): “Cucinamare”.

Cucinamare” è la prima Guida, giunta nel 2024 alla Seconda Edizione, interamente dedicata alla “ristorazione sulla spiaggia”, con particolare focus su quella degli stabilimenti attrezzati ma senza dimenticare le spiagge libere: oltre 300 indirizzi super selezionati e testati da un gruppo di esperti, distribuiti su tutte le Coste Italiane (Isole comprese, uno sviluppo di circa 7.914 Km.). Una mappatura straordinaria e senza precedenti che focalizza l’attenzione su questo particolare comparto, di eccezionale interesse in Italia, con tante imprese che stanno innalzando l’offerta, puntando decisamente verso una qualità e un’identità assoluta.  

La Guida Cucinamare” si presenta nella forma di “App gratuita”: uno strumento formidabile, moderno e pratico per la sua istantanea fruibilità, scaricabile su “IOS” e “Android” (i sistemi operativi mobili più diffusi nel Mondo) e assolutamente facile da consultare. Il modo perfetto per scegliere il meglio della “ristorazione balneare” con tutte le informazioni necessarie (in costante evoluzione e periodicamente aggiornate) per regalarsi una vera e propria esperienza gastronomica sulla spiaggia, grazie anche a un sistema di “geolocalizzazione” che consente di trovare facilmente il Locale più vicino e prenotare.

Nelle schede si raccontano i Locali e il loro stile, con focus sui piatti e la tipologia di materie prime utilizzate, il bere e la Carta dei Vini, i motivi perché vengono consigliati e, ovviamente, l’eventuale Stabilimento Balneare collegato con la lista di tutti i servizi principali (recapito, indirizzo, fascia di prezzo, se adatto a bambini e/o animali, proposte gluten free, colazioni, merende, aperitivi, ecc…). Il tutto con un linguaggio diretto e tanti simboli che rendono immediata la comprensione delle attività e dei servizi forniti. Una sezione delle schede è dedicata anche a una sintetica descrizione degli Stabilimenti Balneari, per meglio consentire a chi sceglierà i Ristoranti, la possibilità di rilassarsi dopo pranzo o di trascorrere sul mare l’intera giornata.

All’interno della Guida non mancano sezionispeciali”, a cominciare da quella dei “Ristoranti Italiani di Alta Cucina” sul mare. Ma c’è anche una ristretta ma valida selezione di “Trabocchi” (le affascinanti strutture per la pesca lungo la Costa Adriatica tra Abruzzo e Puglia) così come sono segnalati indirizzi che si affacciano sulle spiagge libere pur non avendo un servizio di ombrelloni e lettini: in tal caso, oltre ai dettagli della proposta enogastronomica la scheda riporta una breve descrizione della spiaggia e dei servizi offerti.

Non cambia mai il principio alla base della rigorosa selezione: la Guida indica Locali, che si tratti di Ristoranti, Chioschi, Beach Club d’Hotel e altro ancora, che permettono di mangiare e bere bene direttamente sul Mare, senza nemmeno dover attraversare la strada.

L’Edizione 2024 della GuidaCucinamare” ha più di 100 nuovi Locali, rispetto alla Prima Edizione lanciata nel 2023, e moltissime altre novità. Per esempio sono state affinate lequery(interrogazioni di database) di ricerca per categoria e tipologia di offerta, con la possibilità di individuare i servizi di ciascun specifico Locale e sono stati assegnati, ad alcune Attività che si sono distinte per un livello particolarmente alto su specifiche proposte, i “Premi Speciali” realizzati con il supporto degli Sponsor di questa Edizione: “Olitalia Frienn”, “Monograno Felicetti”, “Ceretto Blangé”, “Wami”, “Ecopesce”, “Legambiente”.

I Premi assegnati sono i seguenti: - “Miglior Fritto di Mare 2024 - Olitalia Frienn” a Calupe 207  a Cervia (RA); - “Miglior Primo Piatto di Mare 2024 - Monograno Felicetti” una Parità tra La Baia di Fregene (RM) e Marè di Cesenatico (FC); - “Miglior Carta dei Vini 2024 - Ceretto BlangéLo Scoglietto di Rosignano Solvay (LI); - “Premio Sostenibilità e Rispetto dell'Ambiente 2024” (in collaborazione con Legambiente) a Bagni 77 a Senigallia (AN); - “Miglior Colazione al Mare 2024” al Rosmarino di Paestum (SA); - “Miglior Aperitivo al Mare 2024” a Chiosco Seven di Bibione Pineda (VE); - “Miglior Pizza al Mare 2024” al Blanco Beach Club di Messina (ME);  - “Premio Maestri del Mare 2024” ai mitici Chef Mauro Uliassi (Ristorante Uliassi di Senigallia, Ancona) e Moreno Cedroni.

Anche nell’Edizione 2024 diCucinamare” è stata data, grazie alla collaborazione con due realtà come “Legambiente” e “Wami” straordinariamente e concretamente impegnate su questo fronte, una particolare importanza al tema della sostenibilità legata al delicato habitat marino. “Wami”, che realizza anche il progetto “Water Equality” che porta acqua potabile a famiglie che non hanno accesso all'acqua in Ecuador o Sri Lanka, bilancerà l'impronta idrica (water footprint) di quanti scaricheranno la “App di Cucinamare”.

La Guida sullaApp Cucinamare” è stata ideata e realizzata da uno straordinario gruppo di Esperte ed Esperti Enogastronomici, Giornalisti e Critici che da anni collaborano con le più importanti testate Italiane del settore. La Guida è stata ideata, progettata e curata da Antonio Boco, Luciana Squadrilli e Fabio Starnini a cui si aggiungono in Redazione Marina Ciancaglini e Amelia De Francesco. Poi come Collaboratori Speciali ci sono Gea Cali, Diego Contino, Salvatore Cosenza, Valentina Di Camillo, Francesco Bruno Fadda, Andrea Febo, Guglielmo Gigliotti, Eleonora Guerini, Alfonso Isinelli, Pierpaolo Penco, Alessandra Tibollo, Eugenia Torelli. Per il supporto Segreteria ed Editing Daniela Burani e Michela Zepparelli, per la Grafica Luca Farinella. La realizzazione web e di “Webside Studio” e le relazioni con la stampa sono affidate ad “Affinamenti”.

Nello scorso Mese di Giugno la Guida Cucinamare 2024” è stata presentata ufficialmente e con grande successo al Beach, Tapas, Cocktail Bagni 77 di Senigallia (AN). Per bilanciare le presentazioni Mare Adriatico/Mare Tirreno, Lunedì 29 Luglio 2024Cucinamare”, a partire dalle ore 11: 00, è stata presentata alla Stampa in uno dei Locali Premiati in questa Edizione 2024: lo Stabilimento Balneare/RistoranteLo Scogliettoa Rosignano Solvay (LI).

Il Ristobeach Lo Scoglietto” è romanticamente ubicato, al Civico 13 - 15 di Via Lungomare Monte alla Rena, sulla bella spiaggia di Rosignano Solvay, nel Comune di Rosignano Marittimo in Provincia di Livorno.

Rosignano Solvay è la Frazione più popolata (oltre 16.000 abitanti) del Comune, si trova sulla bellissima Costa Toscana a circa 25 km. a sud di Livorno. Nota e accogliente Località Balneare, dotata anche del grande Porto Turistico, prende il nome da due Fratelli, originari del Belgio, Ernest e Albert Solvay che nel 1913 scelsero questa zona per aprire un grande stabilimento per la produzione della soda. Grazie alla nascita dello Stabilimento si crearono le condizioni favorevoli per lo sviluppo del Paese.

Il Ristorante e Stabilimento BalneareLo Scoglietto” è un’attività a carattere Familiare gestita, dal 1994, da Claudio Corrieri (grande ristoratore, appassionato ed eccezionale conoscitore di Vini) e dalla moglie la bravissima Chef Isabella Lazzerini Denchi. Due esperti professionisti che hanno una grande esperienza acquisita con molti anni di lavoro sia in Italia che all'Estero. “Lo Scoglietto” è un ambiente luminoso e panoramico con alcune decine di tavolini, che godono di una straordinaria vista mare, posti sotto tettoie e ombrelloni a ridosso dell'arenile e dello “scoglio” da cui il Locale prende il nome.

Lo Scoglietto”, come già detto, è stato premiato dalla Redazione diCucinamare” come “Miglior Carta dei Vini 2024 - Ceretto Blangé” grazie alla grande cura con cui il bravissimo Claudio Corrieri ha messo insieme una selezione che spazia dall’Italia al resto del Mondo, con un approfondito focus sulla produzione vinicola Francese, in particolare Loira, Borgogna, Alsazia e Champagne. Un’offerta enologica che ha contribuito a rendere “Lo Scoglietto” tra gli indirizzi più interessanti della Costa Toscana e non solo.

Al RistobeachLo Scoglietto” i bravi autori diCucinamareAntonio Boco, Luciana Squadrilli e Fabio Starnini, con il supporto della preziosa Marina Ciancaglini, hanno illustrato dettagliatamente ai numerosi Giornalisti presenti le grandi potenzialità e l’utilità della loro Guida.

Successivamente la straordinaria Chef Isabella Lazzerini Denchi ha preparato per tutti i presenti deliziosi stucchini, fragranti pizze, il delicatissimo crudo e alcuni gustosissimi primi e secondi piatti ai sapori del mare. Il tutto ovviamente piacevolmente accompagnato da diverse “Magnum di Ceretto Blangé”.

Posso solo aggiungere che Cucinamare”, la prima Guida Italiana della Ristorazione Balneare tutta in unaApp”, è utilissima, completamente gratuita e facilissima da consultare.

https://www.cucinamare.it/


A. Boco, C. Corrieri, L. Squadrilli, M. Ciancaglini e F. Starnini

"Lo Scoglietto": Una Vista della Spiaggia

"Stuzzichini".....

 "Pizza"..... 
 
"Crudo".....

"Spaghetti".....

Antonio Boco, Claudio Corrieri e Luciana Squadrilli

Luciana Squadrilli e Giorgio Dracopulos

domenica 5 novembre 2023

“FERVOLATO” IL NUOVO DELIZIOSO CIOCCOLATO FERMENTATO CON ACINI D’UVA NATO GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA “NOALYA” E “CAPRAI”.




Il “cacao” è una pianta che non ha ancora messo d’accordo gli studiosi sulla sua sicura appartenenza, la “vexata quaestio” è sulla classificazione della Famiglia: Sterculiaceae o Malvaceae. Quello che è certo è il nome scientificoTheobroma Cacao” datole da colui che è considerato il padre della moderna classificazione degli organismi viventi il medico, botanico, naturalista e accademico Svedese Carl Nilsson Linnaeus (1707 - 1778).

E non per niente l’antica parola GrecaTheobromasignifica: “Cibo degli dei”.

La “pianta del cacao”, originaria dell’America Meridionale, è un alberello sempreverde che può raggiungere anche una decina di metri di altezza. Foglie e fiori, frutti a forma di cedro allungato con dimensioni molto varie e all’interno i preziosi semi, da 25 a 40, ovali e piatti di colore bruno violaceo disposti in 5 file. Le coltivazioni di “cacao” richiedono molto impegno e pazienza visto che iniziano a produrre solo dopo il quinto anno di vita. Le piante fruttificano praticamente tutto l’anno ma in due specifici periodi raggiungono la massima produzione. La vita fruttifera dura circa tre decenni.

Il “cacao” viene coltivato principalmente in tre grandi zone geografiche: America del Sud, Asia e Africa. Ogni pianta rende circa 2 kg di semi secchi, una resa del 50% rispetto al raccolto, che si ottengono tramite una leggera fermentazione, un accurato essiccamento solare, la tostatura e la macinazione. 

I ritrovamenti archeologici ci dicono che i primi a dare certa e grande considerazione al “cacao” furono i Maya che fin dagli albori della loro Storia coltivavano queste preziose piante. Dalla lavorazione della parte grassa dei suoi semi ricavavano (tanto per ribadire) il “kakaw uhana = Cibo degli dei” un preparato che è all’origine del nostro Cioccolato.

Molta strada è stata fatta attraverso i Secoli e oggi la magnifica “Arte del Cioccolato” ha raggiunto livelli straordinari.

Una delle Aziende Artigianali Italiane più interessanti è Noalya Cioccolato Coltivato”.

Noalya”, Azienda di Ponsacco in Provincia di Pisa, è nata nell’Autunno 2018 ed è di proprietà del Fondatore e Amministratore Unico Alessio Tessieri (Classe 1963) e di sua Moglie Marianna.

Il nome e marchio “Noalya” è stato creato da una famosa agenzia specializzata la Synesia e non ha un significato esplicito ma è stato studiato sulla base di “suoni” sensuali e femminili per meglio veicolare concetti quali il fascino, la dolcezza, l’eccellenza e l’eleganza. 

Noalya Cioccolato Coltivato” è frutto di una profonda cultura del cioccolato e di una attenta ed esperta ricerca del “cacao” nelle migliori piantagioni del Mondo oltre a quella di proprietà.

Dal Sud America all’Africa, dal Tropico del Cancro a quello del Capricorno passando dall’Equatore ecco il filo rosso delle piantagioni da cui “Noalya” si approvvigiona della migliore materia prima da Paesi come: Venezuela, Colombia, Guatemala, Trinidad, Ecuador, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Jamaica, Cuba, Honduras, Grenada, Brasile, Perù, Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Madagascar, Tanzania, Vietnam e Java.

Noalya” garantisce la correttezza di tutto il processo di lavorazione secondo le esperte linee guida di Alessio Tessieri. L’alta qualità e la tracciabilità dei semi che giungono in Azienda insieme all’applicazione delle tecniche più naturali di trasformazione del cacao, dall’estrazione alla tostatura (uno dei segreti dell’Azienda), realizzata con macchine particolari che rispettano le differenti proprietà organolettiche e antiossidanti di ogni specifico tipo, rendono tutta la produzione una vera e propria eccellenza. Molto vasta è la scelta tra i vari prodotti “Noalya”: monorigini, blend, cru, pralinati e creme.

Ma Alessio Tessieri è un vero vulcano d’iniziative e oltre a tutto ciò ha voluto sviluppare una vera “Accademy per il Cioccolato” dove, insieme a grandi professionisti, poter accrescere e diffondere la Cultura per il Cacao, le sue tecniche e le più varie applicazioni. Tutto ciò è stato reso possibile grazie a un’altra delle attività dello stesso Alessio la prestigiosaScuola Tessieri” di Ponsacco (PI) che è diventata il fulcro anche per “Noalya Cioccolato Coltivato”.

Questa costante ricerca ha portato Alessio Tessieri a voler sperimentare con un’altra importante Azienda Vitivinicola come l’ Arnaldo Caprai un cioccolato assolutamente nuovo: “Fervolato”.

La storia dell’Azienda Vitivinicola inizia nel 1971, quando Arnaldo Caprai, già imprenditore Umbro nel settore tessile, realizzò il suo sogno di produrre vino acquistando 42 ettari a Montefalco, in Provincia di Perugia, di cui 4 già vitati nella Tenuta Val Di Maggio. Determinato a valorizzare le enormi potenzialità del Territorio e delle sue Uve Arnaldo progressivamente ha annesso alla Tenuta i migliori terreni adiacenti e non, oggi in totale gli ettari sono 160. Nel 1986 l’arrivo del Figlio Marco alla conduzione dell’Azienda ha segnato il punto di svolta nella storia vitivinicola dell’Azienda stessa ma anche del Territorio in generale. Infatti la sua visione lo ha indotto ad avviare collaborazioni con importanti professionisti del settore e Istituti di Ricerca in campo sia agronomico sia enologico grazie alle quali agli inizi degli anni Novanta il “Caprai Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni” ha conquistato la critica di tutto il Mondo, accendendo i riflettori su una Zona Vitivinicola Italiana fino ad allora poco nota. 

Il “Caprai Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni” nasce dall’esaltante esperienza di ricerca e dalla speciale selezione di Uve Sagrantino ed è stato prodotto per la prima volta con l’Annata 1993.

L’Azienda Arnaldo Caprai, con i suoi vini unici per eleganza, longevità e raffinatezza, è sinonimo di eccellenza Italiana

Il nuovo CioccolatoFervolato nasce da un matrimonio d’amore tra il Cibo degli dei” (Theobroma) e la bevanda degli dei ilVino” (Oínos = Vino), tra il nettare e l’ambrosia.

Per ottenere questo piccolo miracolo non è sufficiente una semplice unione dei due ingredienti ma si richiede un percorso estremamente attento e curato, un cammino complesso che attraversa più fermentazioni, durante le quali si creano suoni armoniosi e aromi ammalianti e avvincenti che danno vita a nuovi vortici di piacevoli sensazioni.

Il “Fervolato” è il risultato di un processo di produzione innovativo, nato dall’esperienza di Alessio Tessieri, con ben tre fermentazioni nel suo albero genealogico, quella delle bacche di cacao, quella del mosto d’uva e quella congiunta nel procedimento che le unisce. Dopo alcuni anni di esperimenti, anche con diversi e differenti vitigni, il “Fervolato” offre profumi, aromi, gusti, tessiture che conservano e sublimano le armonie proprie dei frutti di origine.

Nel “Primo Viaggio: Noalya-Caprai” i protagonisti assoluti sono le migliori bacche di Cacao Criollo del Venezuela delle piantagioni di proprietà di Alessio Tessieri e le uve appassite su graticci della varietà Sagrantino di Montefalco provenienti dalle Vigne Umbre della “Arnaldo Caprai”.

In passato il Vino ottenuto dalle “Uve di Sagrantino” era tradizionalmente prodotto e consumato nella versione dolce e nei consigli di abbinamento si indicava il “cioccolato fondente”: niente di meglio, allora, che abbinare la complessa struttura dell’Uva Sagrantino di Caprai con la decisa personalità del Cacao Criollo del Venezuela Noalya

IlFervolatotrova la sua unicità nella maestria del processo di lavorazione. Dopo una prima fermentazione avvenuta nella piantagione in Venezuela, un processo spontaneo sapientemente guidato che avviene immediatamente dopo il raccolto del cacao e molto simile a quella del vino, i semi di cacao arrivano in Fabbrica in Italia. La successiva infusione del cacao nel mosto si trasforma in una parziale fermentazione, attivata dai lieviti naturali già presenti nel cacao che si erano addormentati in fase di quiescenza.

L’affinamento avviene in tre modi diversi per realizzare tre tipi diFervolato”: “Acciaio”, “RovereeAnfora”.

L’affinamento in Acciaio, materiale notoriamente inerte, mantiene più integri gli aromi ne preserva i sapori e difende dalle ossidazioni. Se ne ricava un cioccolato straordinario e unico, morbido, setoso, con una sensazione di frutti rossi che dolcemente si evolve in sentori di frutta secca tostata e leggermente caramellata.

L’affinamento in piccole Botti di Rovere Francese permette una microssigenazione garantita dai pori del pregiato legno, cedendo tannini e aromi derivanti dalla tostatura stessa del legno e del cacao, per una speciale evoluzione aromatica. Il risultato è un cioccolato che esprime i sentori di frutti rossi maturi con una lieve ed intrigante speziatura.

L’affinamento in Anfora di Terracotta consente un’ossigenazione intermedia rispetto all’acciaio e al legno, permettendo ai due elementi di fondersi trasferendo l’uno all’altro i propri aromi, accentuandone le complessità aromatiche. Un cioccolato complesso, con note di uve appassite e frutta secca pralinata, lievemente pungente, con un finale deliziosamente delicato.

Fervolato” non un semplice cioccolato ma un vero e proprio cammino esperienziale attraverso gamme di profumi, aromi, sapori via via più complessi e appaganti, e, quando tutti e cinque i sensi sono coinvolti, proprio allora si ha la sublimazione del piacere.

Martedì 24 Ottobre 2023, a Ponsacco in Provincia di Pisa, è stato presentato ufficialmente alla Stampa (circa una cinquantina tra noti Giornalisti ed Esperti del settore) il nuovo CioccolatoFervolato”. L’Evento organizzato e coordinato dal grande Gianni Mercatali Titolare dello “Studio Mercatali” (uno Studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale) si è svolto in due fasi. Prima l’interessantissima Visita allaFabbrica del Coccolato Noalya” e successivamente una ottima Cena svoltasi nel grande Salone dalla Scuola Tessieri dove alla fine è stato presentato e degustato il nuovo CioccolatoFervolato”.   

Aggiungo che la Cena, preparata con grande perizia, impegno e passione dai Professori della Scuola (il Coordinatore dei Corsi di Pasticceria Mario Ragona, il Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini e i Docenti Fabio Centoni e Christian Cecconi) oltreché dagli Studenti delXXVI° Corso di Alta Formazione di Cucina e Pasticceriaè stata estremamente piacevole.

Con i Tavoli arricchiti dalla fragranteSelezione del Pane” (Pane di campagna con crusca fermentata - Pagnotta di grano duro, olio, semi e cioccolato - Grissini stirati) sono state servite le seguenti portate: - Lingua, gambero rosso, melagrana e gelato di salsa verde - Spaghetti, latticello, garum e sugo d’arrosto - Colombaccio, castagne, cioccolato Madagascar e carciofi - Il cioccolato Goldsand, olio extravergine di oliva e mango.

In abbinamento sono stati serviti i seguenti Vini: - Champagne Rosé Premier Cru Charles Mignon - Arnaldo Caprai Cuvée Secrète Umbria Bianco IGT 2022 - Arnaldo Caprai Montefalco Sagrantino25 AnniDOCG 2019 - Arnaldo Caprai Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2018.  

Alla fine della cena Alessio Tessieri e Marco Caprai, evidentemente emozionati e applauditissimi, hanno trasmesso a tutti i presenti, attraverso un bellissimo filmato e con le loro parole, quanta dedizione e passione hanno messo nella realizzazione del “Fervolato”. 

Marco Caprai in particolare ha detto: “Siamo due Aziende votate all’eccellenza che si sono unite per creare qualcosa di diverso e di unico, ma ancor più per metterci in gioco e capire cosa, dell’uno e dell’altro, potesse creare valore reciproco. Il risultato è questo cioccolato che porta con sé non solo la nostra maniacale ricerca dell’eccellenza, bensì anche innovazione e tecnologia.”

In conclusione consiglio di lasciarvi cullare dai sensi mentre degustate il nuovo e prezioso CioccolatoFervolatonelle sue tre straordinarie, fascinose e magiche declinazioni.

https://www.noalya.com/

https://www.arnaldocaprai.it/

https://www.youtube.com/watch?v=bv0I5pnHQTM


Alessio Tessieri nelle sue Piantagioni di Cacao in Venezuela 
(Foto Noalya)

"Noalya": la Magia del Cacao (Foto Noalya)

Alessio Tessieri uno Straordinario Produttore (Foto Noalya)

"Noalya Cioccolato Coltivato": Grandissima Qualità (Foto Noalya)

Alessio e Marianna Tessieri con Marco Caprai

Alcuni Vigneti dell'Azienda "Arnaldo Caprai" (Foto Noalya) 

"Fervolato": Alessio Tessieri e Marco Caprai Controllano le Uve 
(Foto Noalya)

"Fervolato": Fermentazione in Anfora (Foto Noalya) 

Alessio Tessieri con i Docenti della "Scuola Tessieri" 

"Fervolato": Sinfonia di Fermenti e Gustosi Sentori

"Fervolato": Alessio Tessieri e Marco Caprai (Foto Noalya)

"Fervolato" il Nuovo Cioccolato in Tre Declinazioni (Foto Noalya)

Giorgio Dracopulos e la "Prima Confezione di Fervolato"
 

venerdì 11 giugno 2021

“MADRID FUSIÓN 2021 - GASTRONOMÍA CIRCULAR”: “LA CUCINA DELL’APPENA RACCOLTO E CUCINATO”.



L’Edizione 2021 del Vertice Internazionale EnogastronomicoMadrid Fusiónsi è svolta, nel Padiglione 14 della Fiera di Madrid, nei giorni di Lunedì 31 Maggio, Martedì 1 Giugno e Mercoledì 2 Giugno

In quasi tutte le altre Edizioni la sede era stata quella del vicinissimoPalazzo Municipale dei Congressi”.

Causa le note difficoltà del periodo di “pandemia mondiale” il Congresso è stato posticipato rispetto ai soliti tre giorni che ricadevano solitamente nelle due ultime settimane di Gennaio.

La Fiera di Madrid (IFEMA) è, con i suoi 200.000 metri quadri suddivisi in padiglioni, il principale Ente Fieristico e Centro Congressi della Spagna. Ogni anno, in periodi normali, la Fiera ospita un’ottantina di Manifestazioni che coinvolgono circa 42.000 Aziende. Eventi professionali specializzati di rilevanza Nazionale e Internazionale che richiamano oltre 4,5 milioni di Visitatori. Un complesso enorme, modernissimo, super dotato per ogni possibile esigenza con 100 sale riunioni e 14.000 posti auto.

La Fiera è ubicata dal 1991 nella nuova e avveniristica zona di “Campo de las Naciones” uno dei fulcri finanziari della Città di Madrid, un quartiere caratterizzato da ottimi collegamenti: l’estrema vicinanza all’Aeroporto Internazionale di Barajas, la fermata della metropolitana e un servizio ininterrotto di mezzi pubblici e taxi. 

Nella Diciannovesima Edizione del Congresso Internazionale di GastronomiaMadrid Fusión”, per la prima volta nella storia dell'evento, i partecipanti hanno potuto scegliere tra due modalità: recarsi di persona alla Fiera oppure seguire le varie conferenze attraverso una potente piattaforma digitale. L'incontro di quest'anno ha puntato maggiormente su un'esperienza dal vivo che ha  previsto numerose attività a cui partecipare e più spazi di formazione, sempre nel rispetto di rigorosi standard di sicurezza sanitaria di contrasto al Covid-19.

Tra i Patrocinatori Istituzionali dell’Evento il Comune di Madrid, l’Instituto De Comercio Exterior (ICEX) e Turespaña.

Si definisce “Cucina Fusion” l’armonico incontro di varie e specifiche tradizioni culinarie provenienti da Paesi anche molto lontani tra di loro.

L’intenzione e lo spirito Congressuale è stato come sempre quello d’individuare, nel Mondo, i nuovi percorsi della Gastronomia.

Madrid Fusión 2021” ha ruotato intorno all’asse tematico prescelto per questa Edizione: la “Gastronomía circular”. La “Gastronomia circolare” è la cucina dell’appena raccolto e cucinato, il ciclo breve dei prodotti e l'uso qualificato delle risorse.  

Il Vertice Internazionale di Enogastronomia, iniziato con l’intervento di apertura del suo Presidente e fondatore José Carlos Capel, si è svolto, coinvolgendo contemporaneamente tutti gli ampi spazi dei Padiglioni interessati, su vari fronti.

Nell’Auditorium e sul palco Polivalente si sono susseguiti gli “Show Cooking”, presentazioni culinarie di famosi Chef provenienti da moltissime parti del Mondo, interessanti dibattiti con personaggi illustri della gastronomia Internazionale, concorsi Nazionali e Internazionali, oltre ad affascinanti filmati che presentavano mondi e metodi lontani.

Molte le premiazioni nei vari Concorsi della Manifestazione tra i quali il “Premio Cocinero del Año 2021 en Europa”, vinto dallo Chef Spagnolo Ricard Camarena del RistoranteRicard Camarena” (Due Stelle Michelin) di Valencia, e il “Premio Cocinero Revelación 2021” vinto da due giovanissimi Chef Spagnoli, Javier Sanz e Juan Sahuquillo, del RistoranteCañitas Maite” ubicato nel Comune di Casa-Ibáñez in Provincia di Albacete.

All’interno della Manifestazione anche la Seconda Edizione del “Madrid International Pastry” (MIP), il Congresso dedicato alla Panetteria, al Cioccolato e alla Pasticceria. Nella tre giorni sono stati affrontati con dei seminari specifici problemi come il “pane del futuro” e la “sostenibilità ed etica nel Mondo del cacao”.

Nei vari spazi si poteva assistere a conferenze stampa, degustazioni e incontri gastronomici con altri Paesi.

Hanno portato il loro contributo intervenendo al Congresso Madrid Fusión 2021” e dando il meglio della loro arte culinaria moltissimi super prestigiosi Chef provenienti da ogni parte del Mondo come l’Argentino Mauro Colagreco del RistoranteMirazur (Tre Stelle Michelin) a Mentone in Francia, gli Italiani Davide Caranchinidel RistoranteMateria”, e Diego Rossi della Trattoria MilaneseTrippa”, l’Americano  Flynn McGarry  del RistoranteGem”, l’Australiano Joshua Niland del RistoranteSaint Peter”, l’Equadoregno Juan Sebastián Pérez del RistoranteQuitu” che guida il movimento ‘”Chef to farm” nella Capitale dell’Ecuador la Città di Quito, il Tedesco Björn Swanson del RistoranteFaeltdi Berlino, il Liberiano/Libanese Alan Geaam del Ristorante PariginoAlan Geaam”, oltre a Juan Luis Martínez e José Luis Saume del RistoranteMérito”, ubicato a Lima Capitale dell’Ecuador, che hanno portato una cucina fatta con mix di influenze Venezuelane e Peruviane.

Insieme a loro molti grandi Chef Spagnoli hanno contribuito con la loro partecipazione: Joan Roca, Elena Arzak, Andoni Luis Aduriz, Eneko Atxa, Oriol Castro, Eduard Xatruch, Mateu Casañas, Javier García, Rodrigo de La Calle, Martina, Clara e Carlota Puigvert, Fina Puigdeval, Xavier Pellicer, Pedro Sánchez, solo per nominarne alcuni.

Altri importanti Chef Spagnoli hanno partecipato come relatori riguardo ad un migliore impiego delle risorse: Xavier Pellicer, Ignacio Echapresto, Pedro SánchezÁngel León, e Ricard Camarena.

Nell’ambito del Congresso è stato presentato “Chef Relief Training” un Progetto di formazione per cuochi gestito in tutto il mondo da “World Central Kitchen” (WCK), una ONG guidata dagli  Chef José Andrés e Javier García, che fornisce un pronto sostegno in caso di gravi crisi o calamità causate dal cambiamento climatico.

In contemporanea si sono svolte importanti e numerose iniziative intraprese da centinaia di Espositori presenti: ovunque erano stati allestiti gli Stand Enogastronomici Spagnoli e Internazionali in rappresentanza di tutto ciò che si può collegare al settore in questione.

Per conoscere il meglio delle Tradizioni Gastronomiche Spagnole anche quest’anno un’ampia area è stata dedicata a “Saborea España” con molte zone di assaggio e un susseguirsi di eventi gestiti dalla “Federacion de Cocineros y Reposteros de España” (FACYRE).

In parallelo incontri e straordinarie degustazioni alla Prima Edizione diMF The Wine Edition”, tutto sul Mondo del Vino Internazionale, e “The Drinks Show” per immergersi nel fascino della  “mixology”.

Il Congresso si è concluso nella serata di Mercoledì 2 Giugno 2021.

Anche l’Edizione 2021 di “Madrid Fusión” è stata un grande successo, visto anche il difficile momento pandemico, confermato sia dalla partecipazione di centinaia di Chef (con decine di Stelle Michelin), di migliaia di Congressisti e Giornalisti (tra quelli in presenza e quelli collegati) oltreché dall’affluenza di moltissimi Visitatori.

Tutti, per tre giorni, hanno potuto effettuare un’affascinante, magico e gustosissimo viaggio attraverso il meglio dellaCultura Gastronomica Spagnola e del resto del Mondo”.

https://www.madridfusion.net/       

https://www.youtube.com/watch?v=kn6siQMcXSQ

https://www.youtube.com/watch?v=PlFgW2JhIek  


Il Presidente José Carlos Capel (Foto MF)

Innovazione e Fantasia (Foto MF)

La Cucina Tradizionale Spagnola (Foto MF)

Lo Chef Ángel León e il suo "Jamon Marino" (Foto MF)

Preparazione dello Chef Mauro Colagreco - 3 Stelle Michelin (Foto MF)

Preparazione dello Chef Joan Roca - 3 Stelle Michelin (Foto MF)

Preparazione dello Chef Alan Geaam - 1 Stella Michelin (Foto MF)

Chef Elena Arzak - 3 Stelle Michelin (Foto MF)

"Premio Cocinero Revelación 2021" (Foto MF)

"MF The Wine Edition" (Foto MF)

"The Drinks Show" (Foto MF)
 
Molta Partecipazione Anche in Presenza (Foto MF)

Madrid Fusión 2021 (Foto MF)

lunedì 27 gennaio 2020

“NOALYA CIOCCOLATO COLTIVATO”: UNA MAGIA DAL GRANDE FASCINO E DALLA GUSTOSA SEDUZIONE.




Un famoso naturalista Tedesco, ma anche esploratore, geografo e botanico, Friedrich Heinrich Alexander Freiherr von Humbold (1769 – 1859) ha scritto: 
Mai la natura ha racchiuso un nutrimento di cosi alto valore in uno spazio piccolo come quello del seme di cacao”.

Il “cacao” è una pianta che non ha ancora messo d’accorto gli studiosi sulla sua sicura appartenenza, la “vexata quaestio” è sulla classificazione della Famiglia
Sterculiaceae o Malvaceae.

Quello che è certo è il nome scientifico “Theobroma Cacao” datole da colui che è considerato il padre della moderna classificazione degli organismi viventi il medico, botanico, naturalista e accademico svedese Carl Nilsson Linnaeus (1707 – 1778).
E non per niente l’antica parola Greca “theobroma” significa: “cibo degli dei”.

La “pianta del cacao”, originaria dell’America Meridionale, è un alberello sempre verde che può raggiungere anche una decina di metri di altezza. 
Foglie e fiori, frutti a forma di cedro allungato con dimensioni molto varie e all’interno i preziosi semi, da 25 a 40, ovali e piatti di colore bruno violaceo disposti in 5 file.

Le coltivazioni di “cacao” richiedono molto impegno e pazienza visto che iniziano a produrre solo dopo il quinto anno di vita. 
Le piante fruttificano praticamente tutto l’anno ma in due specifici periodi raggiungono la massima produzione. 
La vita fruttifera dura circa tre decenni.

Il “cacao” viene coltivato principalmente in tre grandi zone geografiche: 
America del Sud, Asia e Africa
Ogni pianta rende circa 2 kg di semi secchi, una resa del 50% rispetto al raccolto, che si ottengono tramite una leggera fermentazione, un accurato essiccamento solare, la tostatura e la macinazione. 

I ritrovamenti archeologici ci dicono che i primi a dare certa e grande considerazione alcacaofurono i Maya che fin dagli albori della loro Storia coltivavano queste preziose piante. 
Dalla lavorazione della parte grassa dei suoi semi ricavavano (tanto per ribadire) il “kakaw uhana = Cibo degli Dei” un preparato  che è all’origine del nostro Cioccolato.

La Civiltà Maya si sviluppò per un lunghissimo periodo, nella zona geografica che si potrebbe oggi definire Centro America, dal 1000 a.C. alla scoperta del Continente Americano, per poi iniziare a decadere fino alla definitiva scomparsa nel 1697.

Probabilmente fu l’esploratore e navigatore Genovese Cristoforo Colombo (1451 - 1506) durante il suo quarto viaggio a scoprire la pianta del “cacao” nel 1502
Ma fu il nobile Spagnolo Hernán Cortéz Monroy Pizarro Altamirano (1485 - 1547), militare e condottiero, che nel 1528 portò in Spagna i primi semi di Cacao e il preparato dei Maya.

Alla fine del 1500 e i primi del 1600 il Cacao iniziò ad uscire dalla Spagna e a diffondersi in Europa.
Successivamente l’aggiunta dello zucchero al Cacao, per combattere il naturale sapore amaro, fece nascere quella che si può definire “cioccolata”. 

Nel 1778, l’inventore di origine Francese Doret, dopo aver costruito a Torino una macchina automatica idraulica per la produzione della cioccolata, poi ceduta alla ditta “Caffarel”, produsse il primo cioccolatomodernoin barrette e i primicioccolatini”.

Molta strada è stata fatta attraverso i secoli e oggi la magnifica “arte del cioccolato” ha raggiunto livelli straordinari.

Una delle Aziende Artigianali Italiane che ha destato il mio interesse, dopo essermi capitata la fortuna di assaggiare la loro produzione, è “Noalya Cioccolato Coltivato”.

Noalya”, Azienda di Ponsacco in Provincia di Pisa, è nata nell’Autunno 2018 ed è di proprietà del Fondatore e Amministratore Unico Alessio Tessieri.

Il nome e marchio “Noalya” è stato creato da una famosa agenzia specializzata la Synesia e non ha un significato esplicito ma è stato studiato sulla base disuonisensuali e femminili per meglio veicolare concetti quali il fascino, la dolcezza, l’eccellenza e l’eleganza

Alessio Tessieri è nato il 6 Luglio del 1963 ed è di Ponsacco (PI). 
Cresciuto in una Famiglia dove il Padre faceva l’imprenditore decise da giovanissimo di entrare con la sorella Cecilia nel mondo del cioccolato artigianale di alta qualità.

Dopo le prime esperienze nel 1990 ha aperto, proprio con la sorella Cecilia, in Località La Rotta, una Frazione del Comune di Pontedera (PI), in una struttura che ospitava una vecchia fonderia di ghisa, quella che in pochissimo tempo è diventata una delle eccellenze Internazionali del Cioccolato: l’AziendaAmedei”.

Nel 1997 Alessio Tessieri ha iniziato il suo viaggio intorno al Mondo per selezionare nei vari Paesi le diverse piantagioni e i migliori cacao
Nel 2001, in Venezuela, si è realizzato il loro sogno di avere una piantagione. 
Una vera e propria novità nel settore, mai, prima di allora, un’Azienda Produttrice Artigianale aveva avuto tale possibilità.

Sono seguiti anni di straordinari successi a livello Mondiale, ma prima che nel 2015Amedei” fosse rilevata per i tre quarti dal fondo CineseOctopus Europe LimitedAlessio Tessieri sciolse la Società con la sorella Cecilia.

Alessio Tessieri aprì subito una nuova Azienda con il suo nome che in pochi mesi diventò una ditta leader nella distribuzione di prodotti per pasticcerie e pizzerie oltre a quelli per la panificazione. 
Ad Alessio rimase anche la proprietà della Tenuta in Venezuela con le sue 100.000 piante di raro e pregiatissimocacao nobile criollo” (Theobroma Cacao Cacao), il cacao dei Maya destinato solo alla produzione della cioccolata migliore, quella di altissimo pregio.

Ma il grande amore di Alessio Tessieri per il “cioccolato” è sempre stato irrefrenabile ed ecco che, come già accennato, nel 2018 è nataNoalya”.

Noalya Cioccolato Coltivato” è frutto di una profonda cultura del cioccolato e di una attenta ed esperta ricerca del “cacao” nelle migliori piantagioni del Mondo oltre a quella di proprietà.

Dal Sud America all’Africa, dal Tropico del Cancro a quello del Capricorno passando dall’Equatore ecco il filo rosso delle piantagioni da cui “Noalya” si approvvigiona della migliore materia prima da Paesi come
Venezuela, Colombia, Guatemala, Trinidad, Ecuador, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Jamaica, Cuba, Honduras, Grenada, Brasile, Perù, Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Madagascar, Tanzania, Vietnam e Java.

Noalyagarantisce la correttezza di tutto il processo di lavorazione secondo le esperte linee guida di Alessio Tessieri
L’alta qualità e la tracciabilità dei semi che giungono in Azienda insieme all’applicazione delle tecniche più naturali di trasformazione del cacao, dall’estrazione alla tostatura (uno dei segreti dell’Azienda), realizzata con macchine modernissime che rispettano le differenti proprietà organolettiche e antiossidanti di ogni specifico tipo, rendono tutta la produzione una vera e propria eccellenza.

Vasta la scelta tra i vari prodotti “Noalya”
monorigini, blend, cru, pralinati e creme.

Le Tavolette di cioccolato bianco e al latte hanno fino al 41% di cacao e le Tavolette fondenti raggiungono una percentuale massima dell’85%.

Ma Alessio Tessieri è un vero vulcano d’iniziative e oltre a tutto ciò ha voluto sviluppare una vera “Accademy per il Cioccolato” dove, insieme a grandi professionisti, poter accrescere e diffondere la Cultura per il Cacao, le sue tecniche e le più varie applicazioni.
Dove tutto ciò poteva diventare possibile se non in un’altra delle attività dello stesso Alessio
Ecco che la prestigiosa “Scuola Tessieri” di Ponsacco (PI) è diventata il fulcro anche per “Noalya Cioccolato Coltivato”.

Cosa posso aggiungere se non il consiglio di lasciarvi cullare dai sensi mentre degustate gli straordinari prodotti diNoalya Cioccolato Coltivato”: 
una vera magia dal grande fascino e dalla gustosa seduzione.




"Noalya Cioccolato Coltivato" (Foto Noalya)

L'Eccellenza (Foto Noalya)

La Dolcezza

Confezione Regalo

Le Creme (Foto Noalya)

Il Gusto 

Il Fascino (Foto Noalya)

Giorgio Dracopulos e Alessio Tessieri 
(Foto Fabio Latini)

La Magia del Cioccolato (Foto Noalya)