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domenica 26 febbraio 2023

AL RISTORANTE “RÍASKRU”, A BARCELLONA IN SPAGNA, TUTTO IL MEGLIO DELLA CUCINA DI MARE ARRIVA IN TAVOLA.




Carlos Ruiz Zafón (1964 - 2020) è stato uno Scrittore e Sceneggiatore Spagnolo di successo Mondiale e riferendosi alla Città di Barcellona ci ha lasciato le seguenti parole che condivido pienamente: “Barcellona ti entra nel sangue e ti ruba l’anima”.

Per moltissimi anni a partire dal 1985 ho visitato regolarmente la Spagna, un meraviglioso Paese che amo moltissimo e che mi ha sempre fatto sentire come a Casa.  

Una delle Comunità Autonome più importanti della Spagna è la Catalogna”. È stata istituita nel 1978 ed è ubicata, rispetto alla Penisola Iberica, all’estremità nord-orientale in una regione racchiusa dalla Catena Montuosa dei Pirenei, confine naturale tra la Spagna e la Francia, e il Mare Mediterraneo. La bellissima Città di Barcellona è il Capoluogo della Catalogna oltre che dell’omonima Provincia.

Barcellona è la seconda Città della Spagna come numero di abitanti e come importanza industriale, oltre a essere uno dei più grandi Porti del Mediterraneo. Le sue origini sono molto antiche e, secondo la leggenda, si devono al generale Cartaginese Amilcare Barca (270 - 226 a.C.), certo è che successivamente gli antichi Romani qui costruirono in collina un accampamento militare (Castrum) dandogli il nome di “Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino”. Da “Barcino” a Barcellonamolta acqua è passata sotto i ponti”.

Oggi Barcellona è una magnifica Città, preziosa meta turistica, dove, oltre a molti luoghi d’interesse dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, possiamo trovare storia, cultura, architettura, natura e un’infinità di attrazioni. Questa è una Città ricca di Università, Musei, Monumenti, Parchi, Teatri, Cinema, Locali, Spiagge e moltissimo altro.

Qui è vissuto e ha lavorato l’Architetto Tarragonese Antoni Gaudí i Cornet (1852-1926) massimo esponente di quello stile artistico che sviluppatosi in Catalogna a cavallo tra il XIX e XX Secolo ha preso il nome di Modernismo Catalano. Uno stile che ha particolarmente caratterizzato l’immagine architettonica della Barcellona odierna. Impossibile non nominare tra le opere di Gaudí il capolavoro della “Basilica Cattolica Minore” (consacrata anche se non finita) che in Catalano si chiama “Temple Expiatori de la Sagrada Familia”, un progetto mastodontico i cui lavori sono iniziati nel 1882 e si prevede che non terminino prima del 2026.

A Barcellona si può passeggiare, per un chilometro e trecento metri, nel Centro Commerciale Naturale e pedonale, “Les Rambles” in Catalano (Las Ramblas in Spagnolo), il bel Viale che dalla centrale Piazza della Città, Placa de Catalunya, porta al Porto Vecchio (Port Vell).

In un centro cosi vivo e vitale anche la Gastronomia è un vero e propriofiore all’occhiello”.

Agli inizi del 2022 ha aperto proprio a Barcellona un Locale molto interessante, una nuova apertura che in realtà ha anche una interessantissima storia antecedente: “RíasKru”.

Il Restaurante RíasKru” si trova ubicato in Carrer de Lleida al Civico 7, praticamente in angolo con l’inizio di Carrer de Tamarit: siamo in una Zona molto viva della Città di Barcellona. Carrer de Lleida è la prima traversa sulla destra che si trova percorrendo Avenida del Paral·lel da Plaça d'Espanya in direzione del mare.

Avenida del Paral·lel è una delle principali Vie di scorrimento di Barcellona ed è ricca di attività commerciali, ristorative e ludiche. Parte, come già accennato, dalla grande e storica Plaça d'Espanya e finisce in un’altra grande Piazza, praticamente in riva al Mare, Plaça de les Drassanes, di fronte al Molo 18 (attrezzatissimo, con grandi e modernissime strutture Commerciali) del Porto di Barcellona, il più importante Porto Passeggeri del Mediterraneo.

Anche Carrer de Lleida si dirige verso il mare ma finisce prima di arrivarci davanti al Museo Archeologico della Catalogna, in una delle belle e verdeggiante Zone deiJardins”, i Parchi Cittadini, e del Promontorio di Montjuïc” (173 m. di altezza), uno dei luoghi più belli e panoramici di Barcellona.

Il RestauranteRíasKru” nasce dopo il nefasto periodo della pandemia nei Primi Mesi del 2022 dalla fusione di due Locali che già avevano qui la loro Sede in due spazi diversi: “Rías de Galicia” ed Espai Kru.

Il “Rías de Galicia” era un Ristorante, aperto nel 1986, con una Cucina Tradizionale di Mare, un vero punto di riferimento per le Famiglie di Barcellona, mentre “Espai Kru” era specializzato in elaborate porzioni di frutti di mare crudi e marinati e in preparazioni di “Alta Cucina Moderna”. I Ristoranti appartenevano ai noti Fratelli Iglesias (Juan Carlos, Borja e Pedro) ma i due anni di pandemia con le innumerevoli conseguenti e insostenibili difficoltà avevano reso necessaria per la riapertura la costituzione di una nuova Società la RiasKru Group da parte della Famiglia Lao e in cui i Fratelli Iglesias sono entrati come Dirigenti.

Il RestauranteRíasKru” realizza "concept unico" a Barcellona che unisce in una prelibatissima Cucina di Mare le due tipologie di Cucina dei precedenti Locali: Tradizionale e Innovativa. Il “RíasKru”, con i suoi accoglienti 400 metri quadrati e diverse aree riservate, ha all’ingresso uno spettacolare “vivaio” (un acquario da 3.500 litri) e nel complesso può accogliere una Settantina di Clienti. In caso di necessità, al piano di sopra, c’è anche il “Loft di Kru” con un meraviglioso tavolo di quercia. Il Ristorante ha anche una delle Cantine più antiche e fornite di Barcellona: circa 1000 selezionatissime referenze tra tutte le tipologie di Vini e di Distillati, Nazionali e dal Mondo.

Il bravissimo Chef del RistoranteRíasKruè Rafael Erbs e la Sala e guidata da altri due grandi professionisti Paco Gómez e Rachid Adriouech

Rafael Erbs è nato a Rio de Janeiro il 12 Aprile del 1990 a soli 18 anni vista la sua grande predisposizione è già al lavoro come Secondo nella Cucina di una delle Chef più interessanti del Brasile nel Restaurante, proprio a Rio de Janeiro, che porta il suo nome “Roberta Sudbrack”, dove rimane fino all’Agosto 2014. Successivamente per quasi due anni ha lavorato come “Jefe de Cocina” in un altro lussuoso Ristorante di Rio il “Riso Bistrô”.

Nel 2016 Rafael ha deciso di trasferirsi in Spagna, più precisamente nei Paesi Baschi, a Donostia-San Sebastián dove ha lavorato per circa un anno come “Cocinero” in un mitico Locale della Città: “Atari Gastroteka”. Successivamente si è specializzato in due Ristoranti di altissimo livello come “Azurmendi” (Tre Stelle Michelin) per 5 Mesi, a Larrabetzu (piccolissimo Comune a pochi chilometri da Bilbao) nei Paesi Baschi, e al RestauranteEnigma” (Una Stella Michelin) per 7 Mesi, a Barcellona in Catalogna. Dopo un breve periodo come Capo Partita al noto Ristorante di Cucina Asiatica fusion creativaDos Palillos”, Rafael Erbs dagli inizi del 2018 e per poco più di un anno ha lavorato come Secondo Chef al RestaurantePakta” (Una Stella Michelin) e al già citato “Espai Kru” tutti Locali di Barcellona. Negli anni della pandemia Erbs ha prestato la sua opera per il “Mandarin Oriental Hotel Groupfino a giungere poi alla guida della Cucina delRíasKru”.      

Paco Gómez e nato, nel 1976, a Puigcerdà, un Piccolo Comune della Catalogna nella Provincia di Girona, fin da giovanissimo (16 anni) ha unito gli studi presso la “Scuola Alberghiera Joviat” di Manresa (Barcellona) con il lavoro presso l'HotelBoix” a Martinet de Cerdanya (Lleida), dove prima vi ha lavorava nei fine settimana e nei periodi di vacanza poi vi è rimasto per sei anni fino a quando si è trasferito a Barcellona nel 2000. La sua passione per la ristorazione è sempre stata legata al lavoro di Sala e al rapporto con la clientela e per lavorare dove l’eccellenza è di casa è entrato nel Gruppo dei Fratelli Iglesias e poi nella nuova Società RiasKru Group.

Rachid Adriouech è nato, nel 1974, a Tétouan una città del Marocco Settentrionale, ubicata sulle pendici del monte Jbel Dersa, si è formato professionalmente lavorando nelle Sale di noti Ristoranti di Barcellona. Nel 1997 è entrato al “Rías de Galicia” e da allora è sempre rimasto fedele alla Casa lavorando fianco a fianco con i Fratelli Iglesias e poi anche nella nuova Società.

Il “RíasKru” offre alla sua Clientela due diversi e prelibati Menu Degustazione, il “Mariscada” e il “RíasKru”, ma ogni commensale può anche creare il proprio percorso degustazione con portate di entrambi gli stili culinari: Tradizionale e Innovativo.

Al RestauranteRíasKru” la principale materia prima arriva quotidianamente con la freschezza e il profumo del mare offrendo un magnifico spettacolo degno di ogni grande amante del pesce. Tutte le materie prime, sempre di altissimo livello, al “RíasKru” diventano preparazioni di “Alta Cucina” e vengono servite con un Servizio di Sala impeccabile: mangiare di lusso e allo stesso tempo sentirsi a casa.

I Fratelli Iglesias, Rafael Erbs, Paco Gómez e Rachid Adriouech, insieme a tutti i Loro collaboratori, hanno un solo scopo, quello di rendere felice la Clientela.

Posso solo aggiungere che al RistoranteRíasKrudi Barcellona, in Spagna, tutto il meglio della Cucina di Mare arriva in tavola.  

https://riaskru.com/


Borja, Juan Carlos e Pedro Iglesias (Foto RK)

Ristorante "RíasKru" a Barcellona: Una Vista Interna (Foto RK) 

Lo Chef Rafael Erbs (Foto RK)

Il Meglio della Cucina di Mare (Foto RK)
 
Ostriche (Foto RK)

Percebes (Foto RK)

Ostrica con Tabasco di Granada (Foto RK)

Fascinosa e Speciale Accoglienza (Foto RK)

 Il Mare in Tavola (Foto RK)

Chef Rafael Erbs con una Magnifica Ventresca di Tonno (Foto RK)

mercoledì 3 aprile 2019

“PERCEBES”: PREZIOSE E STRAORDINARIE DELIZIE STRAPPATE ALLE ONDE DELL’OCEANO.




La “Terra” è il nostro rotondo Pianeta, ma tale nome non fu mai “meno appropriato” dato che è formata per il 71%  da acqua (idrosfera).
Di questo 71% la quasi totalità è acqua salata (96%) il resto è acqua dolce, per due terzi sotto forma di ghiaccio.

Nell’acqua salata  la concentrazione di sale varia a seconda dell’apporto più o meno grande di fiumi e dall’intensità di evaporazione. 
In tutti i casi il termine “acqua salata” identifica tutti gli Oceani e i Mari diversamente ubicati sul nostro Pianeta

Gli Oceani sono le distese più vaste di “acqua salata”, in realtà, secondo la definizione data, nel 1953, dall’Ufficio Idrografico Internazionale (oggi Organizzazione Idrografica Internazionale) vi è “un solo Oceano” diviso in 4 Bacini
Oceano Pacifico, Oceano Atlantico, Oceano Indiano, Oceano Artico.

Ma come al solito non tutti nel Mondo la vediamo allo stesso modo infatti in Italia, per esempio, la classificazione riguarda solo l’Oceano Pacifico, l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano, mentre si definisce il resto come “Mar Glaciale Artico”.

L’Oceano Atlantico è il secondo Bacino Oceanico della Terra per estensione (circa il 20% della superficie) ed è diviso tra Atlantico Settentrionale e Atlantico Meridionale.
Tra i Continenti e le Nazioni che l’Oceano Atlantico Settentrionale bagna c’è anche l’Europa e Paesi come Spagna e Portogallo.

Le onde prodotte dall’Oceano Atlantico che si infrangono sulle Coste sono già a cose normali di una forza spaventosa, considerate poi che recenti studi hanno dimostrato che negli ultimi 70 anni l’altezza media di queste onde è addirittura in aumento: 
si parla di più di 10 millimetri l’anno, oltre 10 centimetri a decennio.

Quando le onde, e specialmente le Oceaniche, colpiscono Zone Costiere Rocciose hanno una forza tale che nel tempo riescono a disgregare le rocce stesse.

Ci sono uomini ardimentosi denominati “Percebeiros” che, sulle ardue Coste della Galizia, lottando con le fredde e forti onde in alcuni specifici tratti di quella di Costa, ci danno la possibilità di poter degustare una delle più straordinarie delizie che l’Oceano ci può offrire: 
i “Percebes” (nome scientifico “pollicipes pollicipes o pollicipes cornucopiae”). 

La Galizia è una Comunità Autonoma nel Nord Ovest della Spagna, confinante a Est con altre due Comunità Autonome Spagnole (le “Asturie” e la “Castiglia e León”) e a Sud con il Portogallo
è una Regione bella, accogliente e verdeggiante, bagnata a Ovest dall’Oceano Atlantico e a Nord Est dalle acque del Golfo di Biscaglia
I suoi abitanti si chiamano “Galleghi” o “Galiziani”.

La Galizia, è stata anche un’antica “ProvinciaeRomana, oggi ha 4 Province
A Coruña, Pontevedra, Ourense e Lugo
Il Capoluogo Regionale è Santiago di Compostela, destinazione finale di tutti i Pellegrini che hanno percorso, attraverso i secoli, e percorrono, il “Cammino di Santiago” (circa 800 km. attraverso Francia e Spagna) per giungere alla meravigliosa Cattedrale della Città (consacrata nel 1211) luogo di sepoltura di San Giacomo di Zebedeo detto il Maggiore, uno dei Dodici Apostoli.

All’estremo Ovest della Galizia le scogliere del “Cabo Finisterre” (ubicato sulla cosiddetta Costa della Morte) erano considerate dagli Antichi Romani la fine del Mondo conosciuto.

La Costa Galiziana si allunga per più di 1500 km. ed è molto varia come conformazione, si alternano piccole insenature, vaste spiagge, isolotti e impervie scogliere.
Proprio su alcuni tratti di queste scogliere si avvinghiano e si sviluppano le colonie di Percebes che si nutrono di plancton e uova di pesce grazie al continuo infrangersi delle onde su di loro. 

I “Percebes” a prima vista sembrerebbero dei molluschi i realtà sono dei “crostacei” (una Famiglia numerosa ed eterogenea suddivisa in numerose Classi, Sottoclassi e Infraclassi), che appartengono all’Infraclasse dei “Cirripedi”.

I “Percebes” si caratterizzano per il loro aspetto veramente particolare: 
un peduncolo carnoso ricoperto da un corpo allungato di robusta pelle flessibile di colore marrone/nero; 
da una parte gli organi che gli permettono di fissarsi con forza alle varie superfici, dall’altra un insieme di piastre calcaree madreperlacee che formano delle specie di unghie all’interno delle quali sono ubicate e protette le parti vitali.

I “Percebes” si possono trovare sulle Coste di altre Zone della Spagna come le Asturie, la Cantabria  i Paesi Baschi e le Isole Canarie, ma anche in Portogallo, Francia, Marocco, Senegal, Capo Verde e Canada
Raramente si trovano nel Bacino del Mar Mediterraneo.

Senza addentrarmi troppo nel loro complicato ciclo vitale riproduttivo c’è da sottolineare che non avendo un cuore il loro sangue non ha l’emoglobina pertanto devono catturare, grazie alla superficie del torace, l’ossigeno disciolto nell’acqua. 
Da ciò ne deriva che più onde li colpiscono, specialmente con temperature basse, meglio si sviluppano. 

I “Percebes” si dividono in due varietà quelli che crescono e vivono esposti al sole (i migliori, come quelli Galiziani) e quelli che prosperano sott’acqua sulla sabbia (come quelli Marocchini).

I “Percebes” che crescono sulle scogliere Galiziane della Costa della Morte (in particolare quelli di  Punta Faro Roncudo) sono considerati i migliori al Mondo grazie alla loro favorevole esposizione al sole, alla particolare ricchezza di nutrimento dell’acqua e alla straordinaria ossigenazione data dal continuo infrangersi su di loro delle forti onde Oceaniche
in questo ambiente idoneo possono raggiungere anche i 12 cm. di lunghezza

In Galizia il periodo riproduttivo di questo stranissimo essere inizia nel mese di Marzo e finisce a Settembre con l’apice all’inizio dell’Estate
Per tale motivo la raccolta viene autorizzata, sempre in determinate Zone tenute sotto controllo, solo per pochi giorni nei mesi in cui l’Oceano tende a essere più freddo e agitato.

Per i “Percebeiros” staccare manualmente, grazie a vari attrezzi per fare leva, i “Percebes” dalle rocce mentre sono sballottati contro le stesse dalle forti onde è cosa assolutamente non facile e molto pericolosa
Poche decine di uomini coraggiosi che rischiano molto nel loro difficile lavoro e purtroppo non sono rarissimi anche i casi di gravi incidenti. 
Tutto ciò rende i “PercebesGaliziani ricercati crostacei dal prezzo giustamente elevato.

Da sottolineare che per essere consumati i “Percebesdevono essere freschi e pertanto vivi
sono piuttosto delicati e non durano molto dopo essere stati staccati dal loro ambiente vitale.

Ma come si cucinano i “Percebes”?

Cucinare i “Percebesè molto facile si possono grigliare, saltare in padella con un pochino di olio,  farli bollire con delle patate o delle foglie di alloro, 
ma il metodo migliore e quello più tradizionale per gustarli è il seguente:

- “Mettete in una pentole a bollire dell’acqua proporzionata al numero di “Percebes” da cuocere, se avete il Mare vicino potete usare anche l’acqua di Mare altrimenti aggiungete 70 gr. di sale per ogni litro di acqua che usate. 
Appena l’acqua raggiunge la temperatura di bollitura potete aggiungere i “Percebes”, se sono piccoli o medi per la cottura basta un minuto, se sono molto grossi sono sufficienti un paio di minuti. Appena pronti scolateli e serviteli presentandoli come più vi aggrada”.

Importante è anche imparare come si degustano:

- “Aspettate un attimo che la loro temperatura cali e si possano maneggiare, poi afferrateli mettendo le dita nel punto dove la parte madreperlata si unisce al corpo e applicate una torsione spezzandoli verso il basso per non schizzarvi, la parte color arancione che rimane attaccata agli artigli e quella da portare alla bocca. 
Poi potete aprire, sempre con le dita, o succhiare, la parte superiore (come si fa con le teste dei Gamberi o degli Scampi) che contiene un gustoso “simil corallo rosso”.

Che dire di più sennonché mangiare iPercebessignifica certamente assaporare, grazie al loro entusiasmante sapore intenso e iodato, le più preziose e straordinarie delizie che si possono strappare alle onde dell’Oceano.





Percebes Gallegos

 Punta Rocundo. Foto Tg Carrusel Cabecera Grande

Percebe Gigante. Foto Lucía Freitas Rodriguez

Percebes Galiziani Cotti. Foto Tg Carrusel Cabecera Grande