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domenica 10 settembre 2023

“EMINENTE GRAN RESERVA EDIZIONE N°1” UN PREZIOSO E DELIZIOSO RUM CUBANO INVECCHIATO DIECI ANNI.



Cuba (ufficialmente Repubblica di Cuba) è uno Stato indipendente di Lingua Spagnola con una Popolazione che supera gli 11 milioni. L’Isola di Cuba si trova ubicata tra il Mar dei Caraibi, l’Oceano Atlantico e il Golfo del Messico, a solo 330 km. dagli Stati Uniti (Florida). Non si ha la certezza sull'origine del nome "Cuba", forse potrebbe derivare da parole come “Cubanacán” (Terra Centrale) o “Cubao” (Terreno Fertile) di uno dei primi Popoli Indigeni delle Americhe i “Taino”.

Cristoforo Colombo (1451 - 1506), mitico Navigatore ed Esploratore Genovese, dopo lo sbarco del 12 Ottobre 1492 sull'Isola di "Guanahani" ribattezzata poi in “San Salvador”, raggiunse con le sue tre Caravelle la Costa Nord-orientale di Cuba il 28 Ottobre 1492 rivendicando l’intera Isola per il Regno di Spagna e dandole il nome di “Isla Juana” (Isola Giovanna). Lo Spagnolo Diego Velázquez de Cuéllar (1465 - 1524), Governatore di Cuba dal 1511 fino alla sua morte, fondò il primo insediamento sul lembo sud orientale dell’Isola: Baracoa. Successivamente furono fondate altre Città tra cui L’Avana (1514) che in poco tempo divenne la Capitale.  L’arrivo degli Spagnoli non fu certo una fortuna per la Popolazione locale dei Taino che furono costretti a lavorare come schiavi e allo stesso tempo furono aggrediti dalle sconosciute malattie Europee che nel giro di pochi decenni causarono quasi il loro sterminio. Cuba è sempre stato un Territorio molto ambito dalle Potenze Europee e per più di tre Secoli Spagna, Francia e Inghilterra se la sono aspramente contesa.

Nel corso del XIX Secolo la Borghesia Cubana tentò con due Guerre di ottenere l’Indipendenza dalla Spagna con insurrezioni armate popolari però represse nel sangue (la “Guerra dei Dieci Anni 18681878 e la “Piccola Guerra” nel 1879/80). Solo il 12 Agosto 1898 i Cubani ottennero l’Indipendenza, dopo ulteriori tre anni di Guerra, grazie all’intervento dei cannoni della Marina Americana entrata in guerra col pretesto, rivelatosi a posteriori un poco chiaro evento, dell’affondamento della CorazzataUSS Maine” (varata nel 1889) e Cuba diventò un Protettorato Americano. La Repubblica di Cuba nacque il 20 Maggio 1902 ma gli Americani mantennero il diritto di intervenire negli affari interni, di sorvegliare le sue finanze e le relazioni con l'estero, oltre al mantenimento della Base Navale nella Baia di Guantánamo, a tutt'oggi ancora Americana.

Seguirono alcuni decenni turbolenti in cui la fragile Democrazia Cubana venne minata da numerose rivolte tra le quali, nel Settembre del 1933, quella militare che dette il potere a un Sergente (autonominatasi successivamente Generale) Fulgencio Batista y Zaldívar (1901 - 1973). Fulgencio governò, inizialmente anche attraverso una serie di Presidenti fantoccio, Cuba fino alla fine del mese di Dicembre 1958 quando fu costretto all'esilio dalla Rivoluzione Castrista lasciando il potere a Fidel Alejandro Castro Ruz (1926 - 2016) che ha guidato l’Isola, come Stato Socialista, fino al 2008. Successivamente la Presidenza di Cuba fu retta dal Fratello di Fidel, Raúl Modesto Castro Ruz (classe 1931) e, sempre nel solco della Rivoluzione Castrista, dal 10 Ottobre 2019 il Presidente di Cuba è Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez (classe 1960).   

Prima dell'avvento al potere dei Castristi l'economia, sottosviluppata dell'Isola, fondata sulla monocoltura della canna da zucchero” (pianta tropicale), era controllata dal capitale Statunitense. Il Governo Rivoluzionario da subito adottò un’Economia pianificata di stampo Socialista: statalizzato l'agricoltura, nazionalizzato le industrie, le banche e i servizi, facendo crescere l'economia e le condizioni di vita della popolazione, stringendo anche un rapporto commerciale con l'Unione Sovietica. Tale sistema entrò in crisi negli Anni Ottanta in seguito alla caduta dei prezzi dello zucchero sui mercati internazionali. Pur non rinnegando il suo carattere Socialista, nei primi Anni Novanta il Governo ha avviato una parziale transizione di mercato, legalizzando le libere professioni, i mercati agricoli in cui i contadini possono vendere i loro prodotti e c’è stata un’apertura verso investimenti stranieri.

Il Territorio dell’Isola di Cuba è prevalentemente pianeggiante con una Cordigliera che si allunga parallela alla costa. Il Paesaggio è caratterizzato dai “Mogotes de Jumagua”, un insieme di otto elementi calcarei elevati ricoperti di vegetazione: una vera e propria piccola “Isola Ecologica” oggi Riserva Naturale. Il notevole sviluppo costiero offre un'ampia varietà di paesaggi marini, dalla costiera rocciosa a quella alta e con dirupi, ma soprattutto una smisurata distesa di spiagge. Il Clima Tropicale si manifesta in due stagioni, secco nel periodo “invernale” (da Novembre ad Aprile) e umido da Maggio a Ottobre con precipitazioni abbondanti anche di forte intensità. Cuba ospita una “biodiversità” particolarmente importante, con un grandissimo numero di specie esclusive come il “più piccolo uccello del pianeta” (Colibrì di Elena) o il coccodrillo cubano (Crocodylus Rhombifer). L'isola è riuscita finora a mantenere intatte le sue bellezze naturali ed è considerata il polmone verde dei Caraibi.

Il dolce paesaggio Cubano è fortemente caratterizzato dalla presenza della “palma reale” (inserita anche nell'Emblema Nazionale di Cuba) che svetta in piccoli e grandi gruppi in ogni angolo dell’Isola. Con le sue foglie, estremamente resistenti, si fabbricano da secoli i tetti delle case di campagna, cesti e cordami. La foresta pluviale è concentrata in alcuni tratti delle zone montuose. Le pianure e le alture di modesta elevazione, deforestate fin dai primi Secoli della conquista Spagnola per utilizzarne il prezioso legname, oggi sono diventate decine di migliaia di chilometri quadrati di colture (tabacco, agrumi, mais, caffè). Ma è la “canna da zucchero” che rappresenta da sempre la coltura dominante insieme all'industria a essa collegata: negli ultimi anni sia la coltivazione sia la lavorazione hanno avuto una grande modernizzazione. 

Proprio dallacanna da zucchero si ricava, attraverso lafermentazione”, la tipica bevanda Cubana diventata mitica in tutto il mondo: il Rum.

Il Rum ha avuto qualche “lontano parente” in bevande fermentate in Iran, India, Malesia e Cina alcuni millenni fa, ma tra le prime “distillazioni” di Rum che conosciamo si cita quella di Londra (le canne da zucchero erano Indiane) intorno al XV Secolo e quelle nelle Americhe nel XVII Secolo. La popolarità del Rum si diffuse rapidamente non solo nelle Americhe e per sostenere la forte richiesta nel 1664 fu fondata, nell'odierna Staten Island (Contea di Richmond), sempre negli Stati Uniti, la prima importante distilleria. Da allora la popolarità del Rum ha iniziato a espandersi grazie anche al fatto che venne adottata come “quotidiana razione di liquore/medicinale” nella Marina Militare Britannica fino al 31 Luglio 1970.

Sino alla seconda metà del XIX Secolo tutti i Rum erano liquori forti e scuri, considerati adeguati solo per i lavoratori poveri, a differenza dei raffinati spiriti a doppia distillazione Europei. Poi avvenne che la Commissione Reale di Sviluppo Spagnola offrì un premio a chi avesse migliorato il processo produttivo del Rum. Una delle figure più importanti in questo processo di sviluppo fu il Catalano Facund Bacardí i Massó che si trasferì dalla Spagna a Santiago di Cuba nel 1843 sperimentando nuove tecniche di distillazione, di filtraggio e di coltivazione di differenti ceppi di lievito oltre all'invecchiamento con botti di quercia americana: realizzò una bevanda più dolce e gradevole, tipica dei Rum leggeri moderni.

Il Rum si ottiene raccogliendo la “canna da zucchero” che dopo poche ore deve essere inviata alla macinazione: da qui partono due strade. La Prima prevede che quanto estratto sia destinato alla produzione di zucchero, i cui residui (la melassa) verranno poi inviati alla fermentazione, creando così un “Rum Industriale". Nella Seconda il succo estratto dalla canna con la frantumazione viene inviato direttamente alla fermentazione senza produrre zucchero, in questo modo si ottiene un “Rum Agricolo” che viene depurato, decantato, filtrato e versato nei tini di fermentazione senza aver subito alcuna alterazione delle sostanze aromatiche.

La fermentazione è spontanea (tra le 24 ore fino a un massimo di qualche giorno) e si ottiene, tenendo conto della temperatura e umidità dell'ambiente, aggiungendo al succo di canna, o alla melassa, del lievito in modo da trasformare la parte zuccherina in alcol etilico, acidi, e altri alcoli che verranno poi estratti con la distillazione.

Seguono altre tre fasi: “distillazione” (separare per mezzo di alambicchi l'alcol dall'acqua e selezionare gli aromi che si desidera ottenere), “invecchiamento” (il liquido bianco trasparente appena distillato viene messo a invecchiare in botti in legno di quercia americana preparate carbonizzandone l'interno), “miscelazione” (miscelare Rum di diverse annate, diverse botti, diverse gradazioni, e di diversi aromi per creare il prodotto migliore).

In base al colore, alla gradazione alcolica e a altri fattori esistono variTipi di Rum”: Bianco, Oro, Scuro, Invecchiato, Overproof, Speziato, Premium, Super Premium e Ultra Premium. In base alla tipologia della lavorazione tradizionale esistono alcuni “Stili di Rum”: Cubano, Giamaicano, Francese, Trinidad.

Oggi vi voglio parlare di unRum Cubano” (Ron Cubano) estremamente interessante, “Eminente Gran Reserva Edition N°1che è il risultato di una delle numerose sperimentazioni, in una continua ricerca della massima qualità, di César Martí il più giovane Maestro Ronerodi Cuba.

Diventare “Maestro Ronero”, mitica figura ricca di poesia, è una tradizione che si avvale di una cultura tramandata oralmente di generazione in generazione. Non esistono Università o Scuole specializzate in cui si può imparare quest’Arte; l’unico modo per diventare “Maestro Ronero” è quello di essere nato e vissuto a Cuba oltre ad avere una grande passione per il Rum.

L’Isola di Cuba è affettuosamente chiamata dai suoi abitanti la “Isla del Cocodrilo” ed è proprio a questo animale (sacro per la popolazione locale), la cui forma ricorda quella geografica di Cuba vista dall’alto, che “Eminente” le rende omaggio attraverso l’Etichetta e il Vetro della sua Bottiglia. “Eminente” è un Rum Cubano ricco e corposo, che trae ispirazione dalla complessità delle “Eaux-de-vie” (Acqueviti) Cubane del XIX Secolo.

Cresciuto tra le piantagioni di canna da zucchero, César Martí ha appreso i rudimenti del mestiere dai Nonni della Famiglia materna, che gli hanno messo a disposizione una conoscenza a sua volta tramandatasi da generazioni. César Martí ha dedicato la sua vita e professione alla ricerca della massima qualità possibile per il Rum Cubano. È diventato il più giovane Maestro Ronero di Cuba, status raggiunto in soli nove anni, un'impresa tuttora ineguagliata. Nel 2021 gli è stato anche conferito il titolo di "Primer Maestro del Ron Cubano”, la massima onorificenza per un “Maestro Ronero”.

Per capire cosa renda il talento di César così singolare, è necessario comprendere quanto sia unico e diverso il suo approccio alla distillazione del Rum. Adotta infatti un metodo che deriva dalla sua formazione accademica in chimica, per la quale ha conseguito un dottorato di ricerca con specializzazione nell'interazione tra legno e alcol. La sua competenza e il suo bagaglio di conoscenze, derivanti dai suoi studi e dalla tradizione Familiare, lo portano ad approfondire tutto il processo che porta alla realizzazione del Rum.

César Martí è un super esperto nell'arte dell’invecchiamento e dell’assemblaggio delle Aguardientes”.

Le “Aguardientes” definite "l'anima del Rum Cubano", sono le acquaviti di canna da zucchero più aromatiche e complesse prodotte nell’Isola (a partire da melassa distillata al 75% di alcol in volume), poi lasciate maturare in botti di quercia bianca, un tempo utilizzate per l’affinamento del whisky. Le “Aguardientes” invecchiate vengono assemblate con “light rum distillato” al 95% ABV (Alcohol By Volume) e poi lasciate nuovamente maturare. César Martí sperimenta con le “Aguardientes” diversi tipi di invecchiamento, in ambienti e botti differenti.

Eminente Gran Reserva Edition N°1è uno specialissimo Rum Cubano invecchiato 10 anni, con affinamento di tre mesi in botti di rovere Francese, che gli conferiscono interessanti note legnose e floreali con richiami di fiori d'arancio, legno di sandalo e miele. Questa “Prima Edizione di Eminente Gran Reserva” è prodotta con “Aguardientes” (80%) fatte invecchiare in condizioni atipiche: in un ambiente fresco e asciutto, in cui l'acqua evapora più velocemente dell'alcol. Questo processo spiega la gradazione alcolica finale di 43,5% ABV superiore alla media per un Rum Cubano.

Da servire liscio o su un cubo di ghiaccio “Eminente Gran Reserva Edition N°1” si presenta con un brillante ad elegante colore mogano dalle sfumature rosse, al naso manifesta da subito una grande e intensa complessità aromatica. L'aroma iniziale di caffè appena tostato, frutti rossi e fiori, lascia il posto a un leggero tocco di miele e vaniglia, piacevole anche la freschezza quasi mentolata. In bocca è ben equilibrato, profondo e piacevolmente avvolgente, con un deciso profilo fruttato questa volta guidato da frutta gialla e fiori d’arancio, con note di sandalo, nocciola e pimento. Il finale è setoso e gustoso, voluttuosamente persistente e dolce, ma con un carattere speziato, con  note di caramello e zafferano.

Eminente Gran Reserva Edition N°1” sarà distribuito in Italia, a partire da Ottobre 2023, nei migliori Cocktail Bar, nei Ristoranti più esclusivi e attraverso gli e-retailersCallmewine e Svinando.

Eminente Gran Reserva Edition N°1oltre a essere un prezioso e delizioso Rum Cubano invecchiato 10 anni è anche un’assoluta novità.

https://www.eminente.com/en/

https://www.youtube.com/watch?v=9pa2EeGU-r4


César Martí (Foto Eminente)

La Bottiglia. (Foto Eminente)

L'Etichetta (Foto Eminente)

Un Prezioso e Delizioso Rum Cubano (Foto Eminente)

domenica 15 gennaio 2023

LA SPECIALISSIMA E PREZIOSA LIMITED EDITION “X.O.” DELLA MITICA “MAISON DE COGNAC HENNESSY”.




Si definisce “distillato” (o acquavite) una “bevanda spiritosa” (o “superalcolica”) che deriva dalla distillazione di un liquido zuccherino fermentato, generalmente di origine vegetale come il vino, le radici, la frutta, i cereali, la canna da zucchero. Le “bevanda spiritose” sono quelle bevande alcoliche con caratteristiche organolettiche particolari e un “titolo alcolometrico” (gradazione alcolica) minima di 15% Vol. che vengono prodotte sia direttamente mediante distillazione, macerazione o aggiunta di aromi, sia mediante miscelazione di una bevanda spiritosa con un'altra bevanda. Nella categoria “bevande spiritose” rientrano anche i “liquori” (miscele di alcool), altri distillati (acqua, zucchero e sostanze aromatiche diverse) e gli “amari”.

I Babilonesi e gli antichi Egizi conoscevano già la “tecnica distillatoria” visto che resti archeologici hanno confermato che distillavano vino e sidro. Gli antichi Greci usavano forme di distillazione per ricavare acqua dolce dal mare, ma non per gli alcolici. Per secoli la distillazione fu patrimonio dei Sacerdoti e di pochi adepti, tramite gli Egiziani la conoscenza della distillazione venne trasmessa agli Arabi e attraverso la Spagna questa conoscenza iniziò a diffondersi in Occidente intorno al X Secolo.

Il “Cognac” è un distillato Francese di Vini Bianchi (principalmente “Ugni BlancTrebbiano Toscano coltivato in Francia), tutelato da una “Appellation d'Origine Contrôlée” (AOC) nata nel 1909 con la delimitazione del Territorio di Produzione. Oggi la Zona del Cognac comprende 80.500 Ettari di Vigneti (suddivisi in 6 Cru) ubicati esclusivamente nella Regione Nuova Aquitania nei Dipartimenti (suddivisione territoriale di secondo livello dopo le Regioni) della Charente, della Charente Marittima e in alcuni Comuni della Dordogna e delle Deux-Sèvres. Le Vigne (98% di “Ugni Blanc” il resto di altre uve ammesse “Folle Blanche”, “Colombard”, “Sémillon” e "Montils") qui prosperano grazie al particolare terreno argilloso-calcareo e grazie a un clima oceanico mite.

Il VitignoUgni Blanc” è così diffuso vista la sua capacità di resistenza alle malattie, per avere un basso grado zuccherino e contenere acidi; grazie a ciò il Vino base distillato risulta basso in alcol e con una buona acidità. Il basso contenuto alcolico poi consente agli aromi floreali di essere meglio concentrati con la distillazione, mentre l'acidità fa da conservante per il Vino, evitando che possa rovinarsi prima della distillazione.

IlCognacprende il nome dall’antica Città di Cognac (Dipartimento della Charente) che tradizionalmente è stata la sede principale del suo commercio. Le prime notizie della produzione del “Cognac” risalgono al 1622, quando gli Olandesi, che da Secoli acquistavano Vino e sale in queste contrade, risalendo il Fiume Charente (lungo 360 km.) insegnarono agli abitanti della Zona a distillare il Vino, che mal sopportava i viaggi per mare verso il Nord Europa.

Soltanto i distillati provenienti dall'Area della Denominazione possono essere dei “Cognac”, nel resto di Francia e nel Mondo tale liquore (ricavato dalla distillazione del Vino e un successivo invecchiamento in botti) è chiamato genericamente “Brandy”.

Il procedimento per arrivare alCognac”  è abbastanza tortuoso e merita alcuni chiarimenti. I grappoli d’uva vengono pressati leggermente e il mosto ottenuto deve riposare circa un mese per diventare un Vino Bianco distillabile. Velocità e delicatezza sono due fattori fondamentali: il Vino base non si deve assolutamente rovinare ed è fondamentale seguire alcune regole come la raccolta meccanica delle uve, seguita da pressatura soffice, non aggiungere anidride solforosa, usare lieviti selezionati per agevolare la fermentazione, usare tini di acciaio che escludano contatto con ossigeno. La distillazione deve avvenire entro il 31 Marzo successivo alla vendemmia e il Vino viene distillato a fuoco diretto per due volte con specifici Alambicchi denominaticharentais”. Dalla prima cottura si ottiene il “brouillis” che ha una gradazione alcolica intorno ai 30°, mentre dalla seconda “la bonne chauffe” il distillato raggiunge i 70°.

Sull’uso dei lieviti non c’è obbligo e ne derivano due diversi stili. Usando i lieviti si punta a ottenere un distillato più ricco, complesso e avvolgente che tendenzialmente può agevolare  l'invecchiamento in botte e lo sviluppo di aromi di funghi, sottobosco e frutta secca. Senza i lieviti si ottiene un distillato più leggero. Per esempio due grandi Aziende produttrici diCognachanno fatto questo tipo di scelte e i rispettivi metodi di distillazione si definiscono con il loro nome: “Metodo Rémy” (con i lieviti) Metodo Martell” (senza lieviti).

Un’altra interessante scelta è quella di distillare la “testa” (Têtes) e la “coda” (Secondes) della distillazione precedente o nel Vino o nel “brouillis”. Nel primo caso si ottiene un Cognac più leggero, nel secondo uno più strutturato e caratteristico. “Martell” per esempio unisce al VinoTêtes” e "Secondes", e non è escluso che si possa anche fare una via di mezzo dividendole tra il Vino e il “brouillis” come fa l’AziendaHennessy”.

Il “Cognac” viene sottoposto a un periodo obbligatorio di invecchiamento (almeno due anni), in Barrique di quercia Francese, della Regione Limousin o della Foresta del Tronçais, in cui assume la colorazione ambrata (corretta spesso con l'aggiunta di caramello) e a contatto con il legno delle Botti prende il gusto caratteristico. L'invecchiamento può proseguire fino a oltre 60 anni.

La Zona delCognac” si divide in “Sei Sottozonechiamate “Crus”:  “Grande Champagne”, “Petite Champagne”, “Borderies”, “Fins Bois”, “Bons Bois” e “Bois Ordinaires”. Le Zone sono all'incirca concentriche rispetto al Territorio complessivo e ognuna di esse produce una qualità differente di distillati in ragione della composizione più o meno gessosa dei Terreni e della posizione geografica anche ai fini climatici. Solo le due Zone più centrali, “Grande Champagne” e “Petite Champagne” hanno le prerogative per produrre grandiCognacda invecchiamento.  

La quasi totalità dei “Cognac” si realizza con una miscela (assemblage) di distillati di origini e annate diverse. I “Maître de Chai” (Maestri di Cantina) selezionano e compongono le miscele per ottenere un prodotto specifico che sia costante nel tempo o abbia particolari caratteristiche di gusto. Spesso le miscele sono composte da decine di distillati diversi e anche quelli “Millesimativengono realizzati con miscele ma dello tesso anno. Fanno eccezione a questa consuetudine solo alcuni rarissimi distillati imbottigliati direttamente da specifiche Botti di altissimo pregio che vengono definiti “Brut de Fût” (“Forza della Botte”, in IngleseCask Strength”).

La Legge Francese vieta di indicare in Etichetta l'anno di distillazione con l'eccezione delCognac Millesimatomentre, secondo il grado di invecchiamento che ne determina la classificazione, si trovano alcune sigle di uso tradizionale:

- “VS” - “De Luxe” (Very Special) - “***” (Tre Stelle) - la miscela più giovane con almeno 2 anni di invecchiamento;

- “VSOP” (Very Special Old Pale) - “Réserve” (Very Superior) - almeno 4 anni di invecchiamento;

- “XO” (Extra Old) - fino al 2017 doveva avere almeno 6 anni di invecchiamento, dal 2018 gli anni obbligatori sono diventati almeno 10 e questa è anche la massimagaranzia legaledi invecchiamento data dalla “AOCdel Cognac;

- “XXO” (Extra Extra Old) - un invecchiamento uguale o superiore a 14 anni (dal 2018);

- “Vieille Réserve” - “Hors d'âge” - sono classificazioni usate frequentemente e indicano Cognac di invecchiamento elevato;

- “Napoleon” - “Héritage” - classificazioni con almeno 6 anni di invecchiamento.

Il Mercato Mondiale del Cognac” vive praticamente sotto l'ala di “Quattro grandi Case Produttrici” (Rémy MartinHennessyMartell e Courvoisier) che producono la quasi la totalità delle bottiglie in commercio.

IlMarchio di Cognacpiù venduto a livello Mondiale (circa 50 milioni di Bottiglie l’Anno in oltre 160 Paesi) èHennessy”. 

Maison de Cognac Hennessy” è stata fondata nel 1765 quando Richard Hennessy, figlio di un Nobile Irlandese, dopo aver militato come Ufficiale nell'Esercito di Luigi XV, si innamorò dei vigneti della Regione di Charente. Richard ebbe la sensibilità di presagire lo straordinario potenziale commerciale delle Acquaviti di Cognac sul piano Internazionale a tal punto da aprire una propria Distilleria studiando un nuovo metodo di lavorazione. Iniziò quasi subito la vendita in alcuni Paesi Europei e negli Stati Uniti, il suo prodotto venne molto apprezzato da alcuni importanti Nobili, tra cui Re Giorgio IV d'Inghilterra e dall'Imperatrice di Russia Marija Fëdorovna.

Negli anni successivi le esportazioni non fecero altro che crescere grazie a una continua ricerca dell’eccellenza per la creazione di Cognac d’eccezione, abbinata a un’ambiziosa strategia di conquista dei mercati.

Dalla fine del XVIII Secolo la "Maison Hennessy" si è insediata ai quattro angoli del Mondo. All’inizio del XIX Secolo, ha iniziato a esportare in Australia, nel Sud-est Asiatico, nell’America del Sud, in Giappone e in Cina. Nel 1860 un quarto delle esportazioni di Cognac portava il nome “Hennessy”.

Nel 1870, Maurice Hennessy, quarta generazione della Famiglia Hennessy, chiese al Maître de Chai Emile Fillioux di creare uno specialissimo Cognac per la sua Famiglia e i suoi amici utilizzando “eaux de vieextra invecchiate per perfezionare il blend: il nuovo nato fu ribattezzato X.O.” (Extra Old). Nel 1947, Gérald de Geoffre, Pronipote di Maurice Hennessy, creò l’iconica bottiglia diX.O.con una forma ispirata a un grappolo d'uva capovolto.

Nel corso del XX Secolo, l’opera di espansione iniziata dal Fondatore è continuata: nel 1967 le spedizioni ammontavano a un milione di casse, nel 1987 erano due milioni e nel 2019 le casse spedite era diventate otto milioni.

Intanto nel 1971 Kilian Hennessy, ultimo Erede della Famiglia, creò il marchio “Moët Hennessy”, fondendo l'Azienda con la lussuosa Casa di Moda FranceseLouis Vuitton” e dando vita, nel 1987, alGruppo Internazionale LVMH”.

Per garantire l’eccellenza e la varietà dei suoi aromi “Hennessy” seleziona esclusivamente le migliori uve delle regioni AOC ed è stata la Prima Azienda Vinicola e di Liquori a essere certificata con il prestigioso “Standard ISO 14001” il “Sistema di Gestione Ambientale”.

Se il Cognac è un “blend” (miscela) di “eaux de vie” (spiriti), la “Maison de Cognac Hennessy” si può sicuramente definire una “miscela di due Famiglie assolutamente straordinarie che di generazione in generazione si sono tramandate i preziosi segreti dell’arte della distillazione: quella del Fondatore, gli Hennessy, e quella dei Master Blender, i Filioux.

Alla fine dell’Anno 2022 laMaison de Cognac Hennessyha presentato una fascinosissimaEdizione Limitata” (Limited Edition) del suo CognacX.O.confezionato in una magnificacoffret” (scatola) insieme a un preziosoice molder” (modellatore di ghiaccio).

Sulla scatola spiccano le diverse tonalità dell’oro e il Logo stilizzato del Bras Arméil simbolo militare che il fondatore della Maison Richard Hennessy scelse come Stemma di Famiglia ricordando la propria esperienza da Ufficiale al servizio di Luigi XV. All’interno della Scatola la bellissima bottiglia dorata dell’iconicoHennessy X.O insieme al particolare modellatore di ghiaccio (un sigilloX.O.”) che consente di personalizzare il ghiaccio.

Degustando questo magnifico CognacHennessy X.O.” si apprezzano i forti sentori di frutta candita, cioccolato fondente, vaniglia e note speziate, accompagnati da un’ondata di calore rotonda, robusta e voluttuosa, il finale è lungo e onnipresente.

IlCognac X.O.della miticaMaison de Cognac Hennessy anche in questa specialissima e preziosaLimited Edition 2022rappresenta molto bene l’Art de Vivre Francese.

https://www.hennessy.com/en-int

https://www.youtube.com/watch?v=-aESEunOrLw

https://www.youtube.com/watch?v=Y1ruuTs134k


"Cognac Hennessy X.O.": l’Iconica Bottiglia

"Hennessy Limited Edition X.O. 2022": La Scatola

"Hennessy Limited Edition X.O. 2022"

 "Hennessy Limited Edition X.O. 2022": Ice Molder

"Hennessy Limited Edition X.O. 2022": Art de Vivre