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giovedì 15 febbraio 2024

“EXTRAORDINARIO - OLIO EXTRAVERGINE, OLIVE E OLIVI DI MONTEVERDI”: L’INTERESSANTISSIMO LIBRO DI ALESSANDRO COLLETTI.

 


Il Poeta, Diplomatico e Politico Cileno Ricardo Eliécer Neftali Reyes Basoalto (1904 1973), da tutti conosciuto con lo pseudonimo di Pablo Neruda, è stato una delle principali figure della Letteratura Latino-americana del Novecento, in una sua poesia cosi scrisse: “E lì negli assolati uliveti, dove soltanto cielo azzurro con cicale e terra dura esistono, lì il prodigio la capsula perfetta dell’uliva che riempie il fogliame con le sue costellazioni: più tardi i recipienti, il miracolo, l’olio”.

Oltre alla Poesia è necessario anche conoscere nel dettaglio quel prodotto straordinario denominato “Olio Extravergine di Oliva”, un prodotto essenziale per una sana Alimentazione.

Le piante di “olivo selvatico” (Olea Europaea Oleaster) esistono da millenni e l’uomo ha imparato a conoscerle da oltre 6000 anni.

Questa conoscenza venne approfondita, a partire dagli Armeni e successivamente anche dagli Egiziani. Queste straordinarie piante, non più selvatiche ma coltivate, dalle quali grazie alla spremitura delle olive si ricava quel magnifico prodotto che si chiama Olio, divennero imprescindibili per la vita dell’uomo.

Già 2000 anni a.C. nel Codice Babilonese (composto da 282 leggi), che porta il nome del Re Hammurabi (regnò dal 1792 al 1750 a.C.), si regolava la produzione e il commercio dell’olio d’oliva.

L’olio di oliva, prima per i Greci e poi per i Romani, fu fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura, del commercio, dell’alimentazione e ciò ne favorì la diffusione in tutto il bacino del Mediterraneo.

Siamo certi, grazie ai numerosi ritrovamenti archeologici, che l’olio di oliva veniva prodotto nella Penisola Italica già avanti Cristo nei Secoli VIII e VII.

L’Italia geograficamente si prestava, e si presta, grazie al favorevole “clima mediterraneo”, allo sviluppo delle piante di olivo, in particolare l’Olea Europaea Sativa, le varietà da olio e da mensa.

Lucio Giunio Moderato Columella (70 d.C.), agricoltore e scrittore Romano di Agricoltura, nel I Secolo d.C., nel suo trattato, pervenutoci integro in dodici volumi, “De re Rustica”, definiva l’olivo come “il migliore albero esistente” (Olea prima omnium arborum est).

Nel mondo Romano si arrivò ben presto ad avere una classificazione di cinque tipologie di olio a seconda del momento in cui avveniva la raccolta e la spremitura:

- “Oleum Ex Albis Ulivis”, l’olio migliore, prodotto con olive verdi chiare raccolte manualmente e scelte una per una direttamente dalla pianta;

- “Oleum Viride”, quello fatto con olive più verdi e tendenti a scurirsi, prese sempre sulla pianta, buono ma non eccellente;

- “Oleum Maturum”, l’olio delle olive più mature, di qualità mediocre;

- “Oleum Caducum”, generato da frutti già caduti a terra, il meno buono;

- “Oleum Cibarium”, il risultato della spremitura delle olive peggiori, scartate e bacate, quest’ultimo olio, il più cattivo, era riservato agli schiavi.   

Sempre i Romani produssero anche selezioni particolari di olio di buona qualità come, a esempio quello di Venafro (Venafrum), una zona particolarmente vocata nell’attuale Provincia di Isernia. Visto che l’avidità umana era già connaturata in quei tempi, arrivarono anche le contraffazioni, infatti c’era in circolazione molto olio d’oliva scadente, come quello proveniente dall’Africa, che veniva usato esclusivamente per l’illuminazione.

L’olio d’oliva, attraverso i Secoli, è sempre stato conosciuto per le sue virtù terapeutiche e organolettiche. Molti sono i suoi meriti, nella prevenzione dei disturbi dell’apparato digerente, grazie alla massima digeribilità e al fatto che viene assorbito interamente dall’intestino regolandone le funzioni. Oltre a ciò aiuta a prevenire e a curare molte altre malattie legate all’invecchiamento osseo e alle problematiche cardiovascolari.

Oggi la coltivazione dell’olivo viene praticata in più di 50 Paesi del Mondo, con una produzione, di livello e buona qualità, anche in quelli meno tradizionali come Messico, Cile, Perù, Argentina, Stati Uniti, e Sudafrica

L’Italia è il secondo produttore Mondiale di Olio di Oliva, dopo la Spagna, e la sua produzione migliore, l’Olio Extravergine di Oliva con denominazioni D.O.P. e I.G.P., è sicuramente ai massimi livelli qualitativi.

Da alcuni mesi è uscito un Libro molto interessante di Alessandro Colletti che racconta l’olio d’oliva di una particolare e affascinante zona della Toscana: “Extraordinario - Olio extravergine, olive e olivi di Monteverdi - Storia, dati, assaggi, ricette, curiosità”.  

Monteverdi Marittimo è un piccolo Comune (circa 750 abitanti) Toscano, in Provincia di Pisa, rientrante nel Territorio della Val di Cornia (la Valle dove scorre il Fiume Cornia), nell'entroterra geotermico della Maremma Pisana e ubicato a un'altitudine di 364 metri s.l.m. a ridosso delle Colline Metallifere. Il Comune è il più meridionale della Provincia di Pisa, confina a Ovest con la Provincia di Livorno e a Sud con quella di Grosseto, dista da Pisa circa 88 km, da Livorno 87, da Grosseto 72 e circa 41 da Piombino, che sono le principali Città di riferimento. In linea d'aria a circa 15 km più a Ovest di Monteverdi Marittimo si trova la Costa Tirrenica.

Monteverdi Marittimo ha vita in una Terra di antichissime tradizioni qui, a partire dal IX Secolo a.C. ha vissuto e ha prosperato una straordinaria e raffinata Civiltà come quella degli Etruschi. Un Territorio bellissimo dove grazie a cultura, arte, natura, paesaggi e testimonianze archeologiche millenarie ravviva lo spirito di chi lo vive. Il nome Monteverdi è una rappresentazione perfetta di questo piccolo, tranquillo e magico Borgo, circondato da fitti boschi di splendida e verdeggiante vegetazione mediterranea.

La tranquillità, la pace, lo struggente paesaggio e il senso di raccoglimento attrassero, prima dell’Anno Mille, dei Monaci che cercando solitudine e bellezza qui fondarono nel 754 d.C. il “Monastero di San Pietro in Palazzuolo”. Il Monastero sorse per opera del Nobile Longobardo Wilfrido (San Walfredo), figlio del Gastaldo Ratchausi di Pisa, indicato come il capostipite della Famiglia Pisana dei Della Gherardesca. Alla costruzione dell’Abbazia seguì la nascita del Borgo e anche la costruzione del Castello.

I Fiorentini sottomisero Monteverdi nel 1472 in occasione della conquista di Volterra. Nel 1665 il Granduca di Toscana Ferdinando II de' Medici (1610 - 1670) eresse il Territorio Monteverdi in Feudo Granducale consegnandolo alla Nobile Famiglia Volterrana degli Incontri. Nei Secoli successivi i Lorena abolirono i Feudi e Monteverdi ebbe l’autonomia Comunale e oggi al suo interno rientra la Frazione di Canneto e il nucleo abitato di Gualda.

Anche Canneto è un piccolissimo e suggestivo Borgo il cui Castello, noto già dal 1084, è costruito con una particolare planimetria pressoché circolare su un piccolo ma panoramico sperone roccioso circondato da terrazzamenti coltivati ed è situato nella Valle del Torrente Sterza, lungo la strada che collega la Val di Cecina con la Maremma. Nel bellissimo contesto di Canneto durante l’anno si svolgono numerose manifestazioni e sagre a carattere enogastronomico che valorizzano le ottime produzioni di queste terre tra cui spiccano Olio e Vino.

Alessandro Colletti l’Autore del LibroExtraordinario - Olio extravergine, olive e olivi di Monteverdi - Storia, dati, assaggi, ricette, curiosità” è un conosciutissimo ed esperto Assaggiatore Professionale di Olio. Nato a Bolzano nel 1951, da giovane ha quasi sempre vissuto a Milano dove dopo le Scuole dell’Obbligo ha frequentato e si è diplomato all’Istituto Tecnico Industriale Statale “Ettore Conti”. Poi sempre a Milano ha studiato Lettere e Filosofia con Indirizzo Storico all'Università Statale.

Dal 15 Gennaio 1984 Alessandro si è trasferito a Monteverdi Marittimo per gestire una bella proprietà: l’Agriturismo Podere Pratella. Innamoratosi e sposatosi con Angela Sabato, Cittadina di Monteverdi, ha due Figli: Dario e Michela.

Alessandro Colletti è autore di diversi Libri sulla storia del suo Paese, con i quali ha espresso molto bene la sua appassionata esplorazione storica del Territorio.

Il LibroExtraordinario - Olio extravergine, olive e olivi di Monteverdi - Storia, dati, assaggi, ricette, curiosità” si presenta nel comodo formato 14,5 x 20,5 cm. con la Copertina Cartonata ed è stato realizzato con il fondamentale contributo del Circolo di Promozione Turistica e Culturale
di Monteverdi MarittimoBadivecchia”, un’Associazione di Promozione Sociale (Aps), e il Patrocinio del Comune di Monteverdi Marittimo (PI).

Nelle 194 pagine del Libro, ricche di interessantissime e storiche foto (e disegni) in bianco e nero, ci sono anche i saluti e i contributi di Francesco Govi Sindaco di Monteverdi Marittimo, Carlo Quaglierini Presidente del Consiglio Comunale, Riccardo Cassarri Presidente del Circolo Badivecchia, Oris Danzini e Giorgio Piglia. L’editing e la grafica sono state curate da Giuliana Balletti.

Il Libro ci coinvolge in storie, racconti, ricette (non solo gastronomiche) e moltissimo altro del prezioso “Olio di Monteverdi”. Immagini e testimonianze servono per approfondire, per conoscere meglio e promuovere un “Olio Extraordinario”, con una tradizione millenaria, che nasce dalla grande passione che i produttori della Zona mettono nel realizzarlo e dalla felice posizione di Monteverdi Marittimo, situato tra dolci colline accarezzate dall’aria salmastrosa proveniente dal mare. Un Libro di assoluto valore storico/culturale riconosciuto anche dal Circolo CulturaleEmilio Agostini” (del vicino e altrettanto storico Comune di Sassetta, in Provincia di Livorno) che lo ha insignito del “Premio Letterario 2023”.

Che altro dire del LibroExtraordinario - Olio extravergine, olive e olivi di Monteverdi - Storia, dati, assaggi, ricette, curiositàdi Alessandro Colletti sennonché è interessantissimo e tutto da leggere.

https://www.youtube.com/watch?v=gWDqrQ-Cd4c


Alessandro Colletti e il Suo Libro

Alessandro Colletti Grande Esperto di Olio (Foto Lorenzo Manzini)

Giorgio Dracopulos e Alessandro Colletti

"Extraordinario" il Libro di Alessandro Colletti

giovedì 5 novembre 2020

“FRANTOIO FRANCI” SUPER PREMIATO NEL MONDO PER LA QUALITÀ ASSOLUTA DELLA SUA PRODUZIONE.



Si definisce “Olio Extravergine di Oliva” l’olio ottenuto dalla prima spremitura di olive fresche e di buona qualità attraverso processi meccanici che non producano alterazioni all’olio stesso, escludendo pertanto altre lavorazioni e l’uso di sostanze chimiche. Da tenere presente c’è la percentuale di acidi grassi liberi contenuti nell’olio, che vengono misurati in “acido oleico”, più bassa è questa percentuale e maggiore è la qualità. Nel caso di “Olio Extravergine di Oliva” l’acido oleico non deve superare l’1%.

Conoscere bene l’Olio Extravergine di Oliva è essenziale per una sana Alimentazione.

Le piante di olivo selvatico (Olea Europaea Oleaster) esistono da millenni e l’uomo ha imparato a conoscerle da oltre 6000 anni.

Questa conoscenza venne approfondita, a partire dagli Armeni e successivamente anche dagli Egiziani. Queste straordinarie piante, non più selvatiche ma coltivate, dalle quali grazie alla spremitura delle olive si ricava quel magnifico prodotto che si chiama Olio, divennero essenziali per la vita dell’uomo.

Già 2000 anni a.C. nel Codice Babilonese (composto da 282 leggi), che porta il nome del Re Hammurabi (regnò dal 1792 al 1750 a.C.), si regolava la produzione e il commercio dell’olio d’oliva.

L’olio di oliva, prima per i Greci e poi per i Romani, fu fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura, del commercio e dell’alimentazione, ciò ne favorì la diffusione in tutto il bacino del Mediterraneo.

Grazie ai numerosi ritrovamenti archeologici sappiamo che l’olio di oliva veniva prodotto nella Penisola Italica già avanti Cristo nei Secoli VIII e VII.

L’Italia geograficamente si prestava, e si presta, grazie al favorevole clima mediterraneo, allo sviluppo delle piante di olivo, in particolare l’Olea Europaea Sativa, la varietà da olio e da mensa.

Lucio Giunio Moderato Columella (4 - 70 d.C.), agricoltore e scrittore Romano di Agricoltura, nel I Secolo d.C., nel suo trattato, pervenutoci integro in dodici volumi, “De re Rustica”, definiva l’olivo come “il migliore albero esistente” (Olea prima omnium arborum est).

Nel mondo Romano si arrivò ben presto ad avere una classificazione di cinque tipologie di olio a seconda del momento in cui avveniva la raccolta e la spremitura:

- “Oleum Ex Albis Ulivis”, l’olio migliore, prodotto con olive verdi chiare raccolte manualmente e scelte una per una direttamente dalla pianta;

- “Oleum Viride”, quello fatto con olive più verdi e tendenti a scurirsi, prese sempre sulla pianta, buono ma non eccellente;

- “Oleum Maturum”, l’olio delle olive più mature, di qualità mediocre;

- “Oleum Caducum”, generato da frutti già caduti a terra, il meno buono;

- “Oleum Cibarium” il risultato della spremitura delle olive peggiori, scartate e bacate, quest’ultimo olio, il più scadente, era riservato agli schiavi.   

Sempre i Romani produssero anche selezioni particolari di olio di qualità come, a esempio quello di Venafro (Venafrum), una zona particolarmente vocata nell’attuale Provincia di Isernia. Già in quei tempi esistevano le contraffazioni: vi era in circolazione molto olio di cattiva qualità venduto come buono, vedi quello proveniente dall’Africa che in realtà veniva usato esclusivamente per l’illuminazione.

L’olio d’oliva, attraverso i secoli, è sempre stato conosciuto per le sue virtù terapeutiche e organolettiche. Molti sono i suoi meriti, nella prevenzione dei disturbi dell’apparato digerente, grazie alla massima digeribilità e al fatto che viene assorbito interamente dall’intestino regolandone le funzioni. Oltre a ciò aiuta a prevenire e a curare molte altre malattie legate all’invecchiamento osseo e alle problematiche cardiovascolari.

Oggi la coltivazione dell’olivo viene praticata in più di 50 Paesi del Mondo, con una produzione, di livello e buona qualità, anche in quelli meno tradizionali come Messico, Cile, Perù, Argentina, Stati Uniti, e Sudafrica

L’Italia è il secondo produttore Mondiale di Olio di Oliva, dopo la Spagna, e la sua produzione migliore, l’Olio Extra Vergine di Oliva con denominazioni D.O.P. e I.G.P., è sicuramente ai massimi livelli.

C’è un’Azienda Italiana, con Sede a Montenero d’Orcia in Via Achille Grandi 5, che ha ricevuto un’infinità di Premi per la straordinaria qualità della sua produzione di Olio Extravergine di Oliva il suo nome è: Frantoio Franci.

Montenero d’Orcia è una Frazione del Comune di Castel del Piano in Provincia di Grosseto. Siamo nella magnifica Regione Toscana nel Cuore della Maremma.

La “Maremma” è un vasta zona di circa 5.000 chilometri quadrati, dai confini non ben definiti, bagnato da un cristallino Mar Tirreno e ubicato nel Sud della Toscana e nell’Alto Lazio.

La Maremma è un Territorio ricco di Storia e tradizioni: le sue pianure, le sue coste, le sue spiagge, i suoi golfi e i suoi promontori si suddividono amministrativamente tra 5 Provincie e 34 Comuni. Necropoli Etrusche, Siti Archeologici, Castelli, Torri Costiere, Borghi, Pievi, Ville, Chiese e Fattorie, Parchi e Tenute fanno  del suo paesaggio uno splendido percorso turistico. Qui vivono e si tramandano antiche forme di allevamento di bovini e cavalli, qui si trova la mitica figura del “Buttero” tipico guardiano a cavallo di mandrie.

In Maremma le tavole sono imbandite con gustosi e tipici prodotti della Terra e con piatti straordinari preparati con antiche e tramandate ricette, qui si bevono Vini che sono conosciuti in tutto il Mondo per la loro ottima qualità.

Il Borgo di Montenero d’Orcia è adagiato sulla panoramica Collina di Monte Nero che con i suoi 350 metri di altezza sovrasta la Val d’Orcia (Valle attraversata dall’omonimo Fiume), dista 14 chilometri da Castel del Piano e 44 dalla Città di Grosseto.

Il “Frantoio Franci” nasce nel 1958 quando i Fratelli Franco e Fernando Franci acquisirono uno storico oliveto denominato “Villa Magra” insieme a un Antico Fienile. Il Fienile venne ristrutturato per farne un frantoio. Per alcuni anni i Fratelli Franci si dedicarono alla “molitura” sia per loro stessi sia per conto terzi, oltre alla vendita diretta di Olio Extravergine di Oliva.

Nel 1995 Giorgio Franci (classe 1969), Figlio di Fernando, entrò a far parte dell’Azienda di Famiglia. All’inizio Giorgio, che aveva Studiato alla Facoltà di Architettura di Firenze, si proponeva di collaborare nei soli mesi dell’anno di maggior lavoro, da Ottobre a Dicembre, ma ciò non accadde. Appassionatosi alla produzione dell’Olio, Giorgio Franci mise le solide fondamenta per creare i presupposti di quella evoluzione Aziendale che porterà la produzione del “Frantoio Franci” ai vertici mondiali del mercato dell’Olio Extravergine di Oliva.

Con la spinta innovativa di Giorgio nel 1996 è natoVilla Magra dei Franciil primo loro Olio Extravergine di Oliva commercializzato in bottiglia e prodotto esclusivamente con olive provenienti dall’omonimo Oliveto, una straordinaria selezione capostipite di tutte le altre loro tipologie di Olio.

Oggi il “Frantoio Francitra Ottobre e Dicembre frange nella sua struttura circa 12000 quintali di olive provenienti dagli attuali 65 Ettari di Oliveti in proprietà e da altre selezionatissime Zone in prevalenza del Territorio. Dalle “olive locali” nascono i pregiati “Cru Monocultivar”, i “Prodotti di Selezione”, gli Oli CertificatiI.G.P.” e il “Biologico Toscano”. Con le altre Olive dei fornitori storici e accreditati si realizzano gliOli Base”. 

Tutti i magnifici Prodotti del Frantoio Franci sono il risultato delle particolari cure e attenzioni che durante l’anno vengono riservate sia alle campagne sia agli oliveti.

La passione con cui Giorgio Franci realizza il suo Olio Extravergine di Oliva gli ha permesso di raggiungere un esportazione in ben 40 Paesi del Mondo e di diventare l’Azienda Leader Mondiale con 560 prestigiosissimi riconoscimenti Nazionali e Internazionali.

Tra i record più significativi ilFrantoio Franciè l’unica Azienda al Mondo ad aver ricevuto5  Leoni d’Oro” (ilLeone d’Oroè il Concorso Internazionale di Olio più antico e prestigioso del Mondo), ad essere stata per ben13 volte nella Top 20 della Guida Internazionale Flos Olei”, ad avere in Toscana la “Stella della Guida Oli del Gambero Rosso”, ad essere nellaHall Of Fame di Flos Olei con un punteggio di 100/110” (Categoria riservata a soli 7 Produttori al Mondo).

Giorgio Franci ha inoltre promosso e sviluppato anche una serie d’importanti iniziative per la valorizzazione dell’Olio Extravergine di Oliva come le visite guidate e le degustazioni, non solo in Azienda, oltre alla “Scuola Itinerante dell’Olio” che si sviluppa in collaborazione con famosi Istituti Scolastici ubicati in molte parti del Mondo

Tutta la produzione del “Frantoio Franci” è super Certificata e ha uno standard di qualità molto alto e ben definito, per caratteristiche organolettiche e parametri chimici, che garantisce al consumatore la straordinaria continuità qualitativa di anno in anno: gli oli che non raggiungono gli obbiettivi prestabiliti vengono declassati.

A conferma di tutto ciò Giorgio Franci ha sempre sostenuto: “All’inizio della nostra attività non eravamo conosciuti, la nostra dimensione Aziendale e la nostra struttura non ci consentivano di competere con i prezzi dei grandi imbottigliatori. Abbiamo così scelto la strada dell’eccellenza l’unica per noi stimolante e percorribile. Una qualità assolutamente alta ricercata senza alcun tipo di compromesso”.

http://www.frantoiofranci.it/

https://www.youtube.com/watch?v=5y_uUEw0KMw


Giorgio Franci

Il Frantoio Franci

Ogni Fase della Lavorazione è Seguita in Prima Persona

In Ricordo di Fernando Franci

La Bellezza della Natura

La Campagna

Magnifici Oliveti

Un Lavoro Certosino
 
Olive Super Selezionate

Oro Verde

Giorgio Franci Super Premiato per i suoi Oli

Giorgio Dracopulos con Rose Grand Cru Olivastra Seggianese

sabato 5 settembre 2020

AZIENDA BIOLOGICA “PODERE CONCA” A BOLGHERI (LI): OLIO E VINI PRODOTTI CON ASSOLUTA CURA E GRANDE PASSIONE.




L’Inglese Leslie Thomas John Arlott (1914 - 1991) Poeta, Giornalista e Intenditore di Vini ha lasciato scritto le seguenti significative parole: “Il Vino è una della più grandi conquiste dell’uomo che ha trasformato un frutto perituro in qualcosa di permanente”.

Nella magnifica Regione Toscana nel cuore della Maremma Livornese nel tratto denominato “Costa degli Etruschi” c’è il Comune di Castagneto Carducci.

L’antico, fascinoso e panoramico Borgo di Castagneto Carducci è adagiato sulla sommità di una dolce collina, dominata, lato mare, dai resti del Castello dei Conti della Gherardesca, un fortilizio la cui costruzione risale circa all’Anno Mille. Il Castello e la Chiesa di San Lorenzo sono stati il nucleo originario intorno al quale si è sviluppato il Centro abitato.

Il Territorio Comunale si divide, oltre al Borgo di Castagneto Carducci, tra le Frazioni di Bolgheri, piccolo Centro Abitato all’interno di un Castello Medievale, famosa nel Mondo per la produzione Vitivinicola, di Donoratico edificata a cavallo della Via Aurelia con la sua importante Stazione Ferroviaria sulla Litoranea Tirrenica e di Marina di Castagneto Carducci notissima Località Turistico Balneare con il suo Mare premiato più volte con la prestigiosaBandiera Blu”.

Uno splendido e curato Territorio che da Collinare diventa pianeggiante degradando verso il Mare. Qui prende vita anche la bellissima e preziosa Riserva Faunistica di Bolgheri (Rifugio Faunistico di Bolgheri) che si estende per più di 500 Ettari.

Questa Terra è super accogliente sia per il Turismo Enoico sia per quello Gastronomico. La produzione Vitivinicola è straordinariamente importante; qui nascono alcuni Vini del tutto eccezionali che danno all’Italia grande fama e lustro a livello Internazionale. Ma è un fiore all’occhiello del Territorio anche la produzione di ottimo Olio Extra Vergine di Oliva.

La Frazione di Bolgheri rientra nel prestigioso ConsorzioLa Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi”.

Proprio lungo la Strada Provinciale Bolgherese che prosegue in direzione di Castagneto Carducci, staccandosi dal famoso Viale dei Cipressi (circa 2400 alberi) reso celebre dal noto componimento poetico intitolato “Davanti San Guido” di Giosuè Carducci (1835 – 1907), sono ubicate molte e importanti Aziende Vitivinicole: una di queste è il “Podere Conca 196”.

Le origini del “Podere Conca” risalgono al 1977 quando la Famiglia Milanese Cirri decise di rilevare un Podere a Bolgheri, nell’anno in cui la loro Figlia Silvia prese la Laurea in Medicina, per farne un rifugio, un luogo di vacanza nella meravigliosa Campagna Toscana lontano dalla super attiva Città di Milano. Il Podere acquisito, allora denominato “La Conca” comprendeva un grande fienile/stalla del 1800 che i Cirri hanno da subito sapientemente ristrutturato recuperando l’antico fascino del Casale a pietre e mattoni a facciavista con gli sporti di un color rosso acceso, esattamente come erano in origine.

Ma la Campagna “ama” e “si fa amare” e la Famiglia Cirri avviò una produzione di Olio Extravergine di Oliva, assolutamente Biologico, inizialmente per uso personale poi le quantità aumentarono e furono destinate alla vendita.

Tutto questo fino al 2015 quando una donna straordinariamente attiva e appassionata come Silvia Cirri decise che era venuto il momento di rifondarePodere Conca”.

Silvia Cirri è dal 1991 Primario del Servizio di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio del “Gruppo San Donato” di Milano e Vicepresidente dell’Associazione O.N.L.U.S. ed Ente Morale di Milano “Bambini Cardiopatici nel Mondo”, da Lei fondata nel 1993 insieme al Professore Alessandro Frigiola Cardiochirurgo Pediatrico

Da sempre la Professoressa Cirri si era interessata, grazie anche al suo Podere, all’Olio e al Vino, per tale motivo ha frequentato, la sera nei pochi momenti liberi, i corsi dell’Associazione Italiana Sommelier (A.I.S.). Da tale fatto è nata la sua idea di affiancare alla propria produzione dell’Olio  anche quella del Vino.

Per questa nuova impresa vitivinicola Silvia Cirri ha coinvolto non solo l’amato nipote Giovanni Gastel Jr (figlio della sorella Minnie) e il carissimo amico Livio Aloisi, che già da anni erano partner nel Podere, ma anche la giovane figlia Virginia Archinto Rocca Saporiti, Manuela Gastel Moglie di Giovanni e anche un’altra giovane, Flavia la Figlia di Livio Aloisi.

Grande è stato l’impegno, umano ed economico, per creare la nuova e moderna Azienda VitivinicolaPodere Conca” a partire dalle Vigne.

Giovanni Gastel Jr, è nipote del celebre fotografo omonimo, da cui si distingue per il “Jr”, e del grande regista Luchino Visconti di Modrone (fratello della nonna paterna), uno dei più famosi artisti del XX Secolo. Giovanni è nato il 25 Novembre 1976 proprio l’anno in cui pochi mesi prima, il 17 Marzo, era venuto a mancare il Maestro Visconti.

Giovanni Gastel Jr, noto artista e scrittore, ha voluto immortalare la nascita dell’Azienda Vitivinicola con le seguenti poetiche e appassionate parole: “Solo lo abitammo, con tutto l’amore che può avere una madre. Sarà la barbatella, da qualche mese piantata, ora, a scrivere le altre storie della Conca. Come fu per la terra benedetta dalle piante, per la casa ricostruita secondo la regola di quei luoghi, ecco: il vino unirà ancora una volta il cielo alla terra, il pensiero all’azione, il pensiero dei padri e della madri al frutto dei figli, dei nipoti. Rieccoci qui, con la nostra meraviglia”. 

La scelta fondamentale è stata quella di condurre l’Oliveto e i Vigneti secondo i precisi canoni dell’Agricoltura Biologica Certificata. Al “Podere Conca” olive e uva sono raccolti a mano nel più attento rispetto del Territorio, non solo dal punto di vista delle sue caratteristiche pedo-climatiche ma anche seguendo i valori ereditati dalla storia e dalla cultura degli uomini che hanno lavorato e amato da sempre questo territorio.

Quasi sei Ettari di Vigneti in Proprietà: 0,2 Ettari (Vigneto Conca) ubicati tra le file degli olivi secolari, a poco più di 6 Km. dal Mare, proprio intorno alla Struttura della Sede dell’Azienda; 5,6 Ettari, a soli 4 km. dal Mare, in Località Ferruggini di Sant’Umberto (Vigneto Ferruggini) distante 2.000 metri dalla Sede Centrale. Principalmente sono impiantati Vitigni di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon ma c’è anche del Ciliegiolo. Tutti i Vitigni sono coltivati con il Sistema Guyot, una forma di allevamento a potatura mista e a ridotta espansione.

I Terreni delle Vigne, pur differenziandosi nelle due diverse Zone per le caratteristiche Geologiche specifiche, sono estremamente adatti a conferire positive peculiarità alle uve e ai Vini.

Dopo due anni, nel 2017, sono state prodotte e messe in commercio le prime 8.000 Bottiglie di due Vini: “AgapantoBolgheri Rosso D.O.C. e “ElleboroBianco I.G.T. Toscana.

Grazie alla passione di Silvia Cirri per la natura per i Vini sono stati scelti nomi di particolari piante:

- “Agapanto” una pianta erbacea perenne originaria del Sudafrica, il suo nome deriva da “agàpe” (amore) e “ànthos” (fiore), il fiore di questa pianta ha un meraviglioso colore blu cielo ed è raccolto come a formare un grande ombrello;

- “Helleborus” (Elleboro) una pianta originaria dell’Europa, del Caucaso e dell’Asia Minore, i suoi fiori sono formati da 5 “tepali” (quella parte del fiore che non è possibile distinguere in petali o sepali) di diversi colori.

Lo Staff Aziendale è estremamente valido e professionale, tutto al femminile: sotto la precisa e attenta guida di Silvia Cirri ci sono l’Enologa Esterna Laura Zuddas, l’Enologa e Agronoma Interna Linda Franceschi, l’Agronoma Ginevra Bagnoli e la Responsabile della Comunicazione Maddalena Mazzeschi.

Da quest’anno 2020 l’Azienda ha a disposizione anche la Nuova grande e tecnologica Cantina di proprietà, ubicata sulla “Strada Provinciale 329 Passo di Bocca di Valle”; la Via che partendo dalla “Vecchia Aurelia” porta al Borgo Antico di Castagneto Carducci.

La Cantina è stata dotata di Serbatoi in Acciaio Inox per la Vinificazione, di Vasche Classiche in Cemento, di Botti Troncoconiche in Cemento e Barrique in Rovere di varie Aziende e di diverse misure.

Le “Botti Troncoconiche in Cemento” sono modernissime ed estremamente funzionali grazie alla loro forma perfetta, all’inerzia termica e allo scambio di ossigeno, sono molto belle anche esteticamente e il loro aspetto richiama quello di un “Calice a Tulipano”, per tale motivo sono state denominate “Tulipe”.    

Proprio nella Nuova Cantina ho avuto il piacere di degustare, dopo la visita alla Vigne, alcune annate dei Loro interessantissimi Vini: “Elleboro 2019 - 2018 - 2017” e “Agapanto 2018 - 2017”.

Direttamente dalle Barrique ho assaggiato anche il loro nuovo Bolgheri SuperioreApistos 2019”, 100% Cabernet Franc, che sarà commercializzato nella primavera 2021. Il nuovo nato sarà il Vino di Punta di “Podere Conca”, il Nome scelto è “Apistos = Fiore di fantasia” (un fiore che non esiste): un Vino eccellente che da subito si presenta come un grande “Cabernet Franc”.

Tornato in Sede al “Podere Conca”, all’ora di pranzo, ho continuato a degustare i loro Vini accompagnati da una serie di delizie gastronomiche preparate con talento e cuore nella loro Cucina

Ringrazio sinceramente la gentilissima Professoressa Silvia Cirri e le sue altrettanto gentili collaboratrici presenti, Linda Franceschi, Ginevra Bagnoli e Maddalena Mazzeschi, per le speciali premure riservatemi.

Al “Podere Conca 196” di Bolgheri (LI) ho trovato Olio Extra Vergine di Oliva I.G.P. e Vini prodotti con assoluta cura e grande passione.

https://www.podereconcabolgheri.it/

https://www.youtube.com/watch?v=2o8YsSnznz0

https://www.youtube.com/watch?v=jVeDJ0ERnpc


Il Casale Ristrutturato Sede dell'Azienda

Linda Franceschi

Ginevra Bagnoli

Barrique

Botti Troncoconiche in Cemento (Tulipe)

Tutto Pronto per la Degustazione

"Elleboro"  2019 - 2018 - 2017

"Agapanto" 2018 - 2017

Delizie di Mare

Delizie di Terra
 
La Professoressa Silvia Cirri e Giorgio Dracopulos

domenica 19 gennaio 2020

REALE SEGUROS MADRID FUSIÓN 2020: IL MEGLIO DELLA CULTURA GASTRONOMICA SPAGNOLA E DEL RESTO DEL MONDO.




La Fiera di Madrid (IFEMA) è, con i suoi 200.000 metri quadri suddivisi in padiglioni, il principale Ente Fieristico e Centro Congressi della Spagna

Ogni anno la Fiera ospita un’ottantina di Manifestazioni che coinvolgono circa 42.000 Aziende. Eventi professionali specializzati di rilevanza Nazionale e Internazionale che richiamano oltre 4,5 milioni di Visitatori
Un complesso enorme, modernissimo, super dotato per ogni possibile esigenza con 100 sale riunioni e 14.000 posti auto.

La Fiera è ubicata dal 1991 nella nuova e avveniristica zona diCampo de las Naciones” uno dei fulcri finanziari della Città di Madrid, un quartiere caratterizzato da ottimi collegamenti: 
l’estrema vicinanza all’Aeroporto Internazionale di Barajas, la fermata della metropolitana e un servizio ininterrotto di mezzi pubblici e taxi. 

Proprio alla Fiera di Madrid, nei 16.000 mq. dei Padiglioni 14.0 e 14.1, si è svolta, nei giorni di Lunedì 13, Martedì 14 e Mercoledì 15 Gennaio 2020, la Diciottesima Edizione del Congresso Internazionale di GastronomiaReale Seguros Madrid Fusion”.

In quasi tutte le altre Edizioni la sede era stata quella del vicinissimo Palazzo Municipale dei Congressi.

Si definisce “Cucina Fusion” l’armonico incontro di varie e specifiche tradizioni culinarie provenienti da Paesi anche molto lontani tra di loro.

Quest’anno, come in precedenti Edizioni, il principale apporto Patrocinatore alla Manifestazione è stato quello di “Reale Seguros”, una tra le più importanti Compagnie Assicurative Spagnole.

Madrid Fusión 2020” s’intitolava: 
Cocina Esencial. La Sencillez Meditata” (Cucina Essenziale. La Semplicità Meditata).

L’intenzione e lo spirito Congressuale è stato come sempre quello d’individuare, nel Mondo, i nuovi percorsi della Gastronomia
Invitate speciali per questa Edizione sono state le Città di Mosca, San Pietroburgo, Tokio e Città del Capo.

Il Comitato d’Onore diMadrid Fusión” è presieduto da Sua Maestà il Re Felipe VI e da molti rappresentanti delle Istituzioni Nazionali e Locali oltre ad alcuni straordinari Chef Spagnoli, famosi in tutto il Mondo e super “Stellati”.

Da ricordare che, dopo 15 anni, il 26 Luglio 2017, il Gruppo EditorialeVocento”, ha acquisito, per 6,5 milioni di euro, il 100% dalla SocietàForo Debate” e il Congresso Internazionale di GastronomiaMadrid Fusion”, ideato e condotto dal 2003 dalla Debate stessa.

Tra i Patrocinatori Istituzionali dell’Evento anche il Comune di Madrid, l’Instituto De Comercio Exterior (ICEX) e Turespaña.

Il Vertice Internazionale di Enogastronomia, iniziato con l’intervento di apertura del suo Presidente e fondatore José Carlos Capel, si è svolto, coinvolgendo contemporaneamente tutti gli ampi spazi dei Padiglioni interessati, su vari fronti.

Nell’Auditorium e sul palco Polivalente si sono susseguiti gli “Show Cooking”, presentazioni culinarie di famosi Chef provenienti da moltissime parti del Mondo, interessanti dibattiti con personaggi illustri della gastronomia internazionale, concorsi Nazionali e Internazionali, oltre ad affascinanti filmati che presentavano mondi e metodi lontani.

Poi vi sono state le premiazioni tra le quali il “Premio Cocinero del Año 2020 en Europa” vinto dal nostro Niko Romito del RistoranteReale” (Tre Stelle Michelin) di Castel di Sangro in Provincia dell’Aquila e il “Premio Cocinero Revelación 2020” vinto per la prima volta da una donna la Chef Spagnola Camila Ferraro del RistoranteSobretablasdi Siviglia.

In questa Edizione 2020 ha preso il via anche una nuova sezione ilMadrid International Pastry” (MIP) un Congresso nel Congresso dedicato alla Panetteria, al Cioccolato e alla Pasticceria
Nella tre giorni sono stati affrontati con dei seminari specifici problemi come il “pane del futuro” e la “sostenibilità ed etica nel Mondo del cacao”.

Nei vari spazi si poteva assistere a conferenze stampa, degustazioni e incontri gastronomici con altri Paesi.

Hanno portato il loro contributo intervenendo al Congresso e dando il meglio della loro arte culinaria moltissimi super prestigiosi Chef provenienti da ogni parte del Mondo.

Solo per citarne alcuni: 
Joan Roca, Elena Arzak, Rodrigo de la Calle, Mario Sandoval, Jeremy Chan, Josean Alija, Dani Garcia, Guillaume Sánchez, Albert Adrià, Viky Cheng, Artem & Alexei Grebenshchikov, René Frank, Josep Roca, Paco Roncero, Ángel León, Andoni Luis Aduriz, Nacho Manzano, Lucía Freitas, Sergio & Javier Torres, Isabella Potì & Floriano Pellegrino, Luke Dale Roberts, Koji Kimura, Pablo Alomar, Dabiz Muñoz, Alberto Ferruz, Diego Gallegos, Sergio Bastard.

In contemporanea si svolgevano altre importanti e numerose iniziative intraprese dai 230 Espositori presenti
ovunque erano stati allestiti gli Stand Enogastronomici Spagnoli e Internazionali in rappresentanza di tutto ciò che si può collegare al settore in questione.

Una particolare e ampia area è stata dedicata per conoscere il meglio delle Tradizioni Gastronomiche Spagnole a “Saborea España”, con molte zone di assaggio e un susseguirsi di eventi gestiti dalla “Federacion de Cocineros y Reposteros de España” (FACYRE).

In parallelo altri incontri e straordinarie degustazioni anche per “Enofusión 2020”, tutto sul Mondo del Vino Spagnolo e “The Drinks Show” per immergersi nel fascinoso Mondo delmixology”.

Il Congresso si è concluso nella serata di Mercoledì 15 Gennaio 2020.

Anche l’Edizione 2020 di “Reale Seguros Madrid Fusión” è stata un grandissimo successo, confermato sia dalla partecipazione centinaia di Chef (con decine di Stelle Michelin), di oltre 2.000 Congressisti e dall’affluenza di più di 13.000 Visitatori, sia dal coinvolgimento di centinaia di Giornalisti Internazionali.

Tutti, per tre giorni, hanno potuto effettuare uno straordinario, magico e gustosissimo viaggio attraverso il meglio dellaCultura Gastronomica Spagnola e del resto del Mondo”.





"Reale Seguros Madrid Fusión 2020" (Foto MF)

Auditorium: José Carlos Capel Apre il Congresso
(Foto MF)

Il Palco Polivalente (Foto MF)

Il Premio allo Chef  Niko Romito (Foto MF)

Il Premio alla Chef Camila Ferraro  (Foto MF)

La Fontana del Cioccolato (Foto MF)

Il Pubblico (Foto MF)

La Chef Elena Arzak (Foto MF)

"Enzimi Naturali" della Chef Elena Arzak
(Foto MF)

Lo Chef Mario Sandoval (Foto MF)

"Emulsioni Inedite" dello Chef Mario Sandoval
(Foto MF)

Lo Chef Viky Cheng (Foto MF)

Preparazione dello Chef Viky Cheng (Foto MF)

La Chef Lucia Freitas (Foto MF)

"Cromatismo Vegetale" della Chef Lucia Freitas
(Foto MF)

Eleganza e Fascino (Foto MF)

Il Profumo del Mare (Foto MF)

"Tradizioni Gastronomiche Spagnole" (Foto MF)

"Enofusión 2020"...... (Foto MF)

"The Drinks Show" una Vista (Foto MF)

Visitatori...... (Foto MF)

Foto di Gruppo (Foto MF)