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giovedì 27 agosto 2026

“TABERNA PEDRAZA” A MADRID: QUANDO LA MIGLIORE CUCINA TRADIZIONALE SPAGNOLA DIVENTA IMPERDIBILE.




Ci sono alcuni Locali nel Mondo che tengo nel mio cuore per la loro assoluta straordinarietà: uno di questi è la “Taberna Pedraza” a Madrid in Spagna.

LaTaberna Pedraza è un Locale, di Cucina Tradizionale Spagnola, proprietà di due persone speciali e grandi appassionate di Gastronomia: Santiago Pedraza (classe 1966), da cui prende il nome laTaberna”, e sua moglie la Chef Carmen Carro.

Dal Mese di Febbraio 2019 la “Taberna Pedrazaè ubicata nella Sede di Calle de Recoletos al Civico 4, vicinissima a una delle Piazze Centrali più belle e importanti di Madrid: “Plaza de la Independencia”.  

Al Centro della “Plaza de la Independencia” sorge uno dei Monumenti più significativi e rappresentativi della Capitale Spagnola: la “Puerta de Alcalá”, inaugurata nel 1778 e fatta costruire, al posto di una preesistente Porta più antica, dal Re di Spagna Carlo Sebastiano di Borbone (Carlo III, 1716 - 1788).

La Storia dellaTaberna Pedraza” si identifica nella grande passione che ha animato e anima la Proprietà.

Santiago Pedraza e Carmen Carro sono una Coppia da oltre tre decenni e da sempre desideravano realizzare un Locale dove la Cucina Tradizionale Spagnola potesse esprimere il meglio delle sue prerogative in qualità e bontà.

Così dopo una lunga preparazione il 10 Aprile 2014 in Calle Ibiza, a Madrid, il loro sogno si è avverato: hanno aperto la prima Sede dellaTaberna Pedraza”.

Una grande professionalità e la ricerca assoluta della qualità hanno fatto da subito della “Taberna Pedraza” un Locale cult di Madrid. Un tale successo ha obbligato Santiago Pedraza e sua moglie, Carmen Carro a spostare la loro attività di pochi metri in un fondo più grande e adatto alle nuove necessità. Ecco che nell’Ottobre 2016 la “Taberna Pedraza” si è trasferita nella Sede in Calle de Ibiza 38.

Ma il successo ha continuato a crescere costringendo Santiago e Carmen a trovare ancora una Sede più consona. Eccoci arrivati, come già accennato al Mese di Febbraio 2019, quando la “Taberna Pedraza” è stata ubicata in Calle de Recoletos al Civico 4.

La nuova Sede è molto accogliente e molto fascinosa, sia per le pareti di mattoni rossi a vista sia per i vari deliziosi angoli dove ci si può accomodare. Arredamento, accessori e apparecchiatura conservano la loro eleganza ma mettono immediatamente a proprio agio.

Il “Menu della Taberna Pedraza” è molto vario e ricco, prevalentemente di Terra ma c’è una molteplice scelta di piatti di Mare. Non manca una selezione del mitico “Jamón de Bellota” e, in una Carta a parte, una preziosa lista di Formaggi Nazionali e Internazionali. I prezzi sono dettagliati fino alle singole unità e il rapporto qualità prezzo è veramente molto interessante.  

Alla “Taberna Pedrazapotete degustare al meglio tutte le ricette Spagnole più Tradizionali, come quell’incredibile e saporitissima portata denominata “callos” (una zuppa ricca e densa a base di trippa di vitello, muso e zampa, cotte a lungo con salumi speziati come il “chorizo - insaccato di maiale” e la “morcilla - sanguinaccio”, prosciutto serrano e una salsa alle spezie aromatiche) e altre bontà come le chiocciole, la frittata di patate, le crocchette, le meravigliose bistecche di carne accuratamente frollate, le salsicce piccanti, gli hamburger, la coda di bue, le cozze alla marinara e altri piatti di Terra e di Mare.

Alla “Taberna Pedraza” tra le tante gustose preparazioni che vengono realizzate per la numerosa Clientela una è un vero e proprio “cult”: la “Tortilla”.

Se consultate un Dizionario di Lingua Spagnola alla parola “Tortilla” potete trovare la seguente definizione:

- “Alimento preparado a base de huevo batido, a vaces mezclado con otros ingredientes, che se fríe en una sartén dándole forma redonda u ovalada” (Cibo preparato con uovo sbattuto, a volte mescolato con altri ingredienti, che viene fritto in padella dandogli una forma rotonda od ovale);

Credo proprio di non sbagliare se dico che la sopra citata “Tortilla” corrisponde alla perfezione nel Vocabolario Italiano alla parola “Frittata”.

Alla “Taberna Pedraza”, non solo a mio dire, vengono preparate delle “Tortillassemplicemente fantastiche.

Poi sulle particolari e gustosissime frittate di patate denominateTortillas de Betanzos” (o Tortillas de Patatas Gallegas) devo puntualizzare che ognuna ha un “Numero”: sì proprio cosi, queste Tortillas sono cosi magnifiche e preziose per la loro qualità che vengono numerate tramite unContador de Tortillas”. Un sistema adottato fin dalla prima apertura della “Taberna Pedraza”.

La Ricetta Classica e particolare di questa Tortilla ripiena di patate proviene dalla Cittadina di Betanzos, un Comune del Nord-ovest della Spagna situato nella Comunità Autonoma della Galizia. Gli abitanti della Galizia sono denominati Galleghi o Galiziani da cui deriva il riferimento alle “Patatas Gallegas”.

Le “Tortillas de Betanzos” della “Taberna Pedraza” vengono fatte con Uova super selezionate e freschissime, provenienti da galline Galiziane, che hanno una età specifica, allevate libere nei campi di un piccolo Comune Galiziano, sono le più adatte a fare le uova buonissime, le patate invece sono scelte a seconda della stagione nei terreni migliori. Per fare queste speciali “Tortillas” la bravissima Chef Carmen Carro ha i suoi segreti che perfezionano passaggi e calibrature, trasformando una ricetta semplice”, fatta con uova, patate e sale, in qualcosa di mitico.

La Carta dei Vini comprende un’accurata ed esperta selezione dei migliori Vini Spagnoli. Ampia la scelta delle Birre.

AllaTaberna Pedrazadi Madrid, un Locale di magnifica e buonissima Cucina Tradizionale Spagnola, troverete un’accoglienza personalizzata e semplicemente straordinaria fatta da due esperti, adorabili e appassionati professionisti, Santiago Pedraza e sua Moglie Carmen Carro, e apprezzerete moltissimo la loro puntigliosa ricerca della più alta qualità che si manifesta in tutto ciò che offrono per soddisfare e far felici i Loro Ospiti.  

http://www.tabernapedraza.com/

https://www.youtube.com/watch?v=Zujby_-fvpA


"Taberna Pedraza" a Madrid: Cucina Tradizionale Spagnola 
 
La Bravissima Chef Carmen Carro (Foto TP)

"Taberna Pedraza" a Madrid: Vista Interna (Foto TP)

Santiago Pedraza e le Magnifiche Bistecche (Foto TP)

"Callos": Una Preparazione Incredibilmente Buona (Foto TP) 

"Caracoles"Chiocciole (Foto TP)

"Mejillones" - Cozze (Foto TP)

"Taberna Pedraza" a Madrid: Tortilla (Foto TP)


domenica 29 gennaio 2023

CHEF ENEKO ATXA DEL RESTAURANTE “AZURMENDI” (TRE STELLE MICHELIN) E “JOSELITOLAB” PER UN PERCORSO GASTRONOMICO DA SOGNO.




Molte sono le Aziende Spagnole che producono prodotti di altissima qualità, tra Loro una è semplicemente fantastica: “Joselito”.

Joselito” è un nome leggendario che da 156 anni lavora eccezionalijamónes” (prosciutti) e molto altro, i maggiori esperti del settore l’hanno dichiarata “Azienda Produttrice del Mejor Jamón del Mundo”.

Lo “jamón iberico de bellota” è uno dei simboli più importanti della Gastronomia Spagnola, uno dei prodotti gastronomici più famosi e di alta qualità. Per la Spagna dire “Jamón” (Prosciutto) non è semplicemente indicare quel particolare e curato salume che si ottiene con un antico metodo di lavorazione dalle zampe posteriori del maiale, ma è un vero e proprio “cult gastronomico” che impazza, in senso positivo, praticamente ovunque. La Spagna è il primo Paese al Mondo come produzione e consumo di Prosciutti

In Spagna ci sono due razze fondamentali di maiali, il più autoctono e prezioso, il “maiale Iberico” e, l’altro più comune, il “maiale bianco o serrano”, molto simile a quello delle zone Italiane di maggiore produzione. Il termine “serranoindica la zona di allevamento e stagionatura, la Sierra, praticamente le terre più montane e collinari. Il “Maiale Iberico” (Cerdo Ibérico) è una razza molto antica appartenente alla famiglia dei suini, “sus scrofa domesticus” secondo la denominazione del medico, botanico e naturalista Svedese, Carl Nilsson Linnaeus (1707 - 1778), considerato l’ideatore della classificazione scientifica moderna degli organismi viventi. Il “Cerdo Ibérico” a sua volta si divide in una decina di sottorazze differenti, le cui principali differenziazioni sono date dalla diversa colorazione dell’animale e dal tipo di allevamento/alimentazione.

Lo  “Jamón” che deriva dai citati maiali a sua volta prende il nome secondo la sopraddetta distinzione: - “Jamón Ibérico de Bellota”, prodotto con “maiale Iberico” allevato completamente allo stato brado che si nutre in prevalenza di ghiande (bellotas) è il prosciutto più prezioso; - “Jamón Ibérico de Recebo”, deriva dal suino che cresce seguendo un percorso metà brado, mangiando ghiande, e metà in modo intensivo, con un’alimentazione di mangimi selezionati; - “Jamón Ibérico de Cebo”, da maiale allevato intensivamente, con un’alimentazione esclusivamente di mangimi; - “Jamón Ibérico de Cebo de Campo” se l’allevamento intensivo del maiale, con un’alimentazione esclusivamente di mangimi, si svolge prevalentemente all’aperto.

Per non creare confusione, data la non assoluta veridicità dell’indicazione, il termine “patanegra” (zampa nera in riferimento agli zoccoli di alcuni Maiali Iberici), comunemente usato per il prosciutto di qualità Spagnolo, è stato vietato per legge a partire dal 15 Aprile 2006 con il Decreto Reale 1083 del 5 Ottobre 2001. Tutta la produzione di “jamónes” è garantita con i marchi Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.), Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) e Specialità Tradizionale Garantita (S.T.G.).  

L’Azienda (Cárnicas) “Joselito”, nata nel 1868 dalla volontà di Vicente Gómez, si trova nel piccolo Comune Spagnolo di Guijuelo, nella Provincia di Salamanca, nella grande Comunità Autonoma di Castiglia e León che occupa la parte settentrionale della Mesata (l’altipiano più antico e più grande della Penisola Iberica). “Joselito” un’Azienda di Famiglia oggi guidata da José Gómez (Titolare e Direttore Generale) e da suo Figlio José Gómez Sánchez (la Sesta Generazione dei Gómez).

Una delle peculiarità più straordinarie e interessanti di “Joselito”, oltre alla straordinaria attenzione che pone nell’allevamento e nella lavorazione, è anche quella di produrrejamón vintage”, prosciutti che riposano da 24 mesi a otto anni prima di essere commercializzati “datati” con l’anno di produzione. Ogni annata è diversa, con sue peculiarità specifiche, sia organolettiche sia aromatiche, che rendono ogni prosciutto un pezzo unico, una vera opera d’arte messa in vendita con delle bellissime confezioni.

Oggi “Joselito” ha una proiezione Internazionale molto importante esportando in moltissimi Paesi del Mondo, propagandando anche con una serie di lodevoli iniziative pedagogiche il loro lavoro e la loro filosofia: corsi di taglio, corsi di conservazione e molto altro.

Uno dei Progetti più interessanti e di successo è stato quello di creare il JoselitoLab”, un laboratorio di ricerca ad altissimo livello, dove i migliori Chef del Mondo sviluppano tutto l’immaginabile attraverso incredibili ricette che vedono tagli di maialeJoselitounirsi con i prodotti dei vari Territori: “Quando il miglior Prosciutto al Mondo finisce nelle mani di uno Chef leggendario, è probabile che accada qualcosa di straordinario”.   

JoselitoLab” è una particolarissima ed eccezionale esperienza culinaria, senza precedenti, iniziata nel 2013 e ripetutasi ogni anno (escluso  il 2019 e il 2020 causa pandemia Mondiale), che realizza speciali e unici Ricettari interattivi in grado di combinare l'esperienza di alcuni dei più grandi Chef del Mondo (tutti Tre Stelle Michelin) con il prodotto Spagnolo più prezioso e tradizionale: lo “Jamón”.

A partire dalla Prima Edizione di JoselitoLab” che ha visto la partecipazione dello Chef Spagnolo Ferrán Adriá (El Bulli) si sono susseguiti l’Italiano Massimiliano Alajmo (Le Calandre), l’Olandese Jonnie Boer (De Librije), il Giapponese Seiji Yamamoto (Ryu Gin), il Tedesco Joachim Wissler (Vendôme), il Francese Yannick Alleno (Pavillon Ledoyen) e lo Spagnolo/Basco Bittor Arginzoniz (Etxebarri).

L’Ottava Edizione (2022) diJoselitoLabha visto la partecipazione di un altro Chef Spagnolo/Basco Eneko Atxa (Azurmendi).

Eneko Atxa è nato Mercoledì 14 Settembre 1977 nel Comune di Amorebieta-Etxano ubicato nella Provincia di Biscaglia, siamo nella Spagna Settentrionale nella Comunità Spagnola dei Paesi Baschi, fin da piccolo ha dimostrato molto interesse per la Cucina e le sue prime bravissime insegnanti sono state la Nonna e la Mamma. Successivamente dopo la Scuola Alberghiera diLeioa” (Biscaglia) Eneko ha fatto importantissime esperienze nella Cucine di alcuni mitici Chef super premiati in Spagna (come Martín Berasategui) e in Giappone (come Yoshihiro Murata).

Nel 2005 Eneko Atxa ha aperto, con lo Zio Gorka Izaguirre, il suo RistoranteAzurmendi” nella campagna di Larrabetzu (piccolissimo Comune con poco più di 2.000 Abitanti) a pochi chilometri da Bilbao e a circa 10 Km. dal suo Paese natale. Gorka Izaguirre un personaggio molto noto per essere il più grande produttore di “Vino Txakoli” (un particolare Vini Bianco leggermente frizzante) della Regione.

Azurmendi” e il suo Chef/Patron in breve tempo sono saliti alla ribalta del Mondo culinario Internazionale e in pochissimo tempo, nel 2007, è arrivata anche la “Prima Stella” della prestigiosissima Guida Rossa Michelin, nel 2010 in concomitanza con l’inizio del rinnovamento della struttura del Locale è arrivata la “Seconda Stella” e nel 2012 con l’inaugurazione dell’Edificio bioclimatico la mitica “Terza Stella”. In aggiunta nel 2020 è arrivata anche la “Stella Verde Michelin” che premia i Ristoranti particolarmente impegnati in una rigorosaCucina Sostenibile” (metodo, filosofia, stagionalità…). 

La Struttura del RistoranteAzurmendi” realizzata nel 2010/2012 è situata in un terreno integrato nel suggestivo pendio di una collina coltivata a vigneti autoctoni ed è anche immersa nella natura che lo circonda dove si coniuga perfettamente con lo sviluppo sostenibile. Da “Azurmendi” si lavora la gastronomia come un’eredità ricevuta da consegnare alle generazioni future.

Il Ristorante è costruito incorporando metodi di lavoro minimamente invasivi con l'ambiente, materiali locali e riciclati e le ultime tecnologie avanzate in termini di energia rinnovabile come pannelli solari fotovoltaici sui tetti vetrati e gli accumulatori, oltre ai sistemi di climatizzazione geotermici. Poi ci sono i sistemi di drenaggio vegetale, raccolta di acqua piovana per lavori di irrigazione e pulizia, accumulatori d'acqua, punti di ricarica per veicoli elettrici e moltissimo altro.

Il tetto dell'Edificio è utilizzato per il frutteto, piante aromatiche e una zona serra. L'orientamento della serra a sud e l'area di Sala da pranzo a nord favorisce una migliore climatizzazione Estate/Inverno grazie anche all'Atrio con giardino interno che funziona come cuscinetto climatico e alla facciata vetrata sud dotata di un sistema di cattura solare.

Azurmendiè un edifico sostenibili certificato “LEED” (Leadership in Energy & Environmental Design) per la progettazione e la costruzione. Primo Ristorante sostenibile della Penisola Iberica e anche uno dei più sostenibili al Mondo. Eneko Atxa da “Azurmendi” ha sviluppato importantissimi progetti che associano la sostenibilità alla gastronomia e questo lo ha portato per ben due volte a ricevere il Titolo diRistorante più Sostenibile del Mondo” (2014 e 2018) secondo la classifica “The World’s 50 Best Restaurants”.

Lo straordinario Chef Eneko Atxa ha realizzato per l’Ottava Edizione 2022 di JoselitoLab, il Progetto Gastronomico di ricerca sul Maiale Iberico nell'Alta Cucina, un magnifico compendio di preparazioni che fondono la Cucina dalle radici Basche con i diversi tagli della mitica AziendaJoselito”. Il risultato sono piatti eleganti ed equilibrati che si integrano perfettamente anche nel Menu del RistoranteAzurmendi” (Tre Stelle Michelin) del talentuoso Chef icona della sostenibilità e dell'eccellenza a livello Internazionale.

Per Eneko Atxa la gastronomia è un linguaggio universale che deve spiegare ogni rivolo del suo cosmo particolare, un equilibrio coerente tra prodotto, ambiente, identità, cultura e rispetto verso la natura.

Posso solo aggiungere che grazie all’Azienda (Cárnicas) “Joselitoe il mitico Chef Eneko Atxa del Restaurante Azurmendi” (Tre Stelle Michelin) si è potuto realizzare un vero percorso gastronomico da sogno.

http://www.joselitolab.com/

https://enekoatxa.com/en/

https://www.joselito.com/it/inicio-it

https://www.youtube.com/watch?v=izImb_BwPFI


"JoselitoLab & Enko Atxa": Il Menu 

 Lo Chef Eneko Atxa (Foto Joselito)

"La Tavola del Cerdo Ibérico" (Foto Joselito)

"Cagliata e Miele" (Foto Joselito)

"Ostrica in Tempura e Zabaione al Prosciutto" (Foto Joselito) 

"Lacrime di Piselli e Gel di Cerdo Ibérico" (Foto Joselito)

"Aragosta e Chorizo Affumicato" (Foto Joselito) 

"Parpatana di Tonno Glassata....." (Foto Joselito)

"Picnik" (Foto Joselito)

"Rosa" (Foto Joselito)

"Petit Fours" (Foto Joselito)

 

sabato 9 giugno 2018

ALL’AZIENDA “JOSELITO”, EL MEJOR JAMÓN DEL MUNDO, ANCHE IL PREMIO SPECIALE 2018 DELLA “REAL ACADEMIA DE GASTRONOMÍA”.




Tra le Aziende più interessanti Spagnole, che producono prodotti di altissima qualità, ce ne è una semplicemente fantastica: “Joselito”.

Joselito” è un nome leggendario che da 150 anni lavora eccezionali “jamón”, ed è stata dichiarata, dai maggiori esperti del settore, la produttrice del “mejor jamón del mundo”.

Lo “jamón iberico de bellota” è uno dei simboli più importanti della Gastronomia Spagnola, uno dei prodotti gastronomici più famosi e di alta qualità. 
Il termine “jamón”, tradotto letteralmente, significa “prosciutto”. 

Per la Spagna dire “Jamón” non è semplicemente indicare quel particolare e curato salume che si ottiene con un antico metodo di lavorazione dalle zampe posteriori del maiale, ma è un vero e proprio “cult gastronomico” che impazza, in senso positivo, praticamente ovunque.

La Spagna è il primo Paese al Mondo come produzione e consumo di Prosciutti

Il frutto della lavorazione delle spalle più piccole del maiale, quelle anteriori, si chiama invece “Paleta o Paletilla”, e gli insaccati si chiamano “Embutidos”.

In Spagna ci sono due razze fondamentali di maiali, il più autoctono e prezioso, il “maiale Iberico” e, l’altro più comune, il “maiale bianco o serrano”, molto simile a quello delle zone Italiane di maggiore produzione.  
Il termine “serrano” indica la zona di allevamento e stagionatura, la Sierra, praticamente le terre più montane e collinari.

Il “Maiale Iberico” (Cerdo Ibérico) è una razza molto antica appartenente alla famiglia dei suini, “sus scrofa domesticus” secondo la denominazione del medico, botanico e naturalista Svedese, Carl Nilsson Linnaeus (1707-1778), considerato l’ideatore della classificazione scientifica moderna degli organismi viventi.

 Il “Cerdo Ibérico” a sua volta si divide in una decina di sottorazze differenti, la cui principali differenziazioni sono date dalla diversa colorazione dell’animale e dal tipo di allevamento/alimentazione.

Lo  “Jamón” che deriva da i citati maiali a sua volta prende il nome secondo la sopraddetta distinzione:

- “Jamón Ibérico de Bellota”, prodotto con “maiale Iberico” allevato completamente allo stato brado, che si nutre in prevalenza di ghiande = “bellotas” nei mesi da ottobre a marzo, e in quelli restanti viene aiutato con preparati naturali. 
Questa super selezionata razza di animali, viene macellata a una età di 21 mesi e intorno ai 160 kg. di peso. 
La lavorazione viene protratta per molti mesi ed è ricca di esperienza e amorevoli cure: questo è il prosciutto più prezioso;

- “Jamón Ibérico de Recebo”, deriva dal suino che cresce seguendo un percorso metà brado, mangiando ghiande, e metà in modo intensivo, con un’alimentazione di mangimi selezionati;

- “Jamón Ibérico de Cebo”, da maiale allevato intensivamente, con un’alimentazione esclusivamente di mangimi;

- “Jamón Ibérico de Cebo de Campo” se l’allevamento intensivo del maiale, con un’alimentazione esclusivamente di mangimi, si svolge prevalentemente all’aperto.

Per non creare confusione, data la non assoluta veridicità dell’indicazione, il termine “patanegra” (zampa nera in riferimento agli zoccoli di alcuni Maiali Iberici), comunemente usato per il prosciutto di qualità Spagnolo, è stato vietato per legge a partire dal 15 Aprile 2006 con il Decreto Reale 1083 del 5 Ottobre 2001.

Tutta la produzione di “Jamones” è garantita con i marchi Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.), Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) e Specialità Tradizionale Garantita (S.T.G.).  

L’Azienda (Cárnicas) “Joselito”, nata nel 1868, si trova nel piccolo Comune Spagnolo di Guijuelo, nella Provincia di Salamanca, nella grande Comunità Autonoma di Castiglia e León che occupa la parte settentrionale della Mesata (l’altipiano più antico e più grande della Penisola Iberica).

Un’Azienda di Famiglia oggi arrivata alla “quinta generazione” nella persona di José Gomez, Titolare e Direttore Generale di “Joselito”.

Da sempre “Joselito” custodisce l’esperienza e i segreti ereditati da una lunghissima tradizione che ha fatto del proprio lavoro un’ossessione unica: produrre il miglior prosciutto del Mondo
Un prodotto naturale al 100%, senza additivi, conservanti chimici, coloranti o glutine: solo maiale di qualità, selezionato sale marino e una stagionatura lunga, lunghissima.

Infatti una delle peculiarità più straordinarie e interessanti di “Joselito” è anche quella di produrre “jamón vintage”, prosciutti che riposano da 24 mesi a otto anni, prima di essere commercializzati “datati”, con l’anno di produzione. 
Ogni annata è diversa, con sue peculiarità specifiche, sia organolettiche sia aromatiche, che rendono ogni prosciutto un pezzo unico, una vera opera d’arte con delle bellissime confezioni.

Oggi “Joselito” ha una proiezione Internazionale molto importante esportando in 56 Paesi del Mondo, propagandando anche con una serie di lodevoli iniziative pedagogiche il loro lavoro e la loro filosofia: corsi di taglio, corsi di conservazione e molto altro.

Recentemente, oltre alla sua solita produzione, l’Azienda ha iniziato a commercializzare anche carne fresca. 

Altro progetto estremamente interessante è stato quello di creare il “JoselitoLab”, un laboratorio di ricerca ad altissimo livello, dove i migliori Chef del Mondo sviluppano tutto l’immaginabile attraverso incredibili ricette che vedono tagli di maiale Joselito unirsi con i prodotti dei vari Territori: “Quando il miglior Prosciutto al Mondo finisce nelle mani di uno Chef leggendario, è probabile che accada qualcosa di straordinario”.   

In funzione di tutto ciò gli Accademici della “Real Academia de GastronomíaSpagnola hanno deciso di conferire alla “Cárnicas Joselito” il loro “Premio Speciale 2018” con questa motivazione: “Per la straordinaria opera che Joselito mette nella diffusione in tutto il Mondo della Cultura Spagnola, e in particolare al Jamón Ibérico de Bellota”.

Già nel 2006 l’Accademia aveva premiato l’Azienda ma questo nuovo riconoscimento assume un grande valore in quanto cade in occasione del 150° anniversario della fondazione dellaCárnicas Joselito”.   

Che dire di più se non confermare che l’Azienda (Cárnicas) “Joselito” produce veramente il “mejor jamón del mundo”.





Jamón Joselito pronto per il Taglio (Foto Joselito)

Qualità, Gusto e Fantasia (Foto Joselito) 

Special Vintage 8 Anni (Foto Joselito)

Confezionamenti Lussuosi (Foto Joselito)

José Gómez Titolare e Direttore Generale (Foto Joselito)