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sabato 6 giugno 2026

“A TAVOLA CON L’ARTE - TOSCANA” IL LIBRO CHE RACCONTA UN VIAGGIO GUSTOSO ED ENTUSIASMANTE NELLA REGIONE PIÙ FASCINOSA DEL MONDO.




Arte” e “Cucina” sono due parole che racchiudono in sé stesse due mondi semplicemente straordinari e magici, condividendo gli atti creativi, la ricerca di equilibri estetici e la capacità di trasmettere grandi e sincere emozioni. Due universi che partono da elementi grezzi per trasformarli in qualcosa di nuovo, unendo tecnica, passione, esperienza, bravura e cultura.

Possiamo definire che l’affinità tra questi due mondi si articola in cinque punti chiave.

Espressione ed Emozione”: entrambe nascono dall'esigenza di comunicare. Come un Pittore usa i colori, lo Chef usa gli ingredienti per stimolare i sensi e creare un'esperienza memorabile.

Armonia e Composizione”: la teoria del colore e la disposizione degli elementi su una tela trovano corrispondenza nell'impiattamento. Entrambe le discipline ricercano proporzioni, contrasti e simmetrie per risultare piacevoli alla vista e al gusto.

Il Valore della Tecnica”: l'estro creativo non basta se non è supportato da una conoscenza approfondita delle basi e degli strumenti.

Le Radici Culturali”: l'evoluzione di entrambe si basa sul dialogo tra tradizione e innovazione. I grandi piatti, così come le grandi opere, nascono conoscendo approfonditamente la storia per poterla reinterpretare.

L’Esperienza Effimera”: un piatto è destinato a essere consumato e dissolversi, ma lascia un ricordo duraturo. Questo aspetto le avvicina molto ad arti performanti come la musica o il teatro.

Tutto ciò appena detto vale ancor di più in una Regione Italiana come la Toscana, la culla del Rinascimento, nota in tutto il Mondo per il suo immenso patrimonio artistico e culturale.

Ecco che proprio da pochissimi giorni, è nelle librerie da Giovedì 28 Maggio 2026, sia diventato disponibile un bel Libro dell’Editore Cinquesensi” che unisce Arte, Cucina e Toscana: “A Tavola con l’Arte - Toscanadi Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini

Il Libro è uno speciale, un’anticipazione interamente dedicata alla Toscana del LibroA Tavola con l’Arte” sempre di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini e sempre pubblicato daCinquesensila cui uscita è prevista a fine Settembre 2026.

Ilaria Guidantoni è nata a Firenze, ha vissuto oltreché nella sua Città a Roma, a Milano e a Tunisi, notissima Giornalista, cresciuta con intensi studi classici a Milano, è Blogger e Scrittrice laureata in Filosofia Teoretica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Cura importanti mostre d’arte ed eventi culturali. Tra le sue molte pubblicazioni di successo spiccano “Jean Sénac: Ritratto incompiuto del padre” (2017), “Per una terra possibile” (2017), “I giorni della peste 2.0 - Riflessioni emozionali dal confinamento” (2020), la traduzione dell’ultima opera di Jean-Jacques Rousseau con il titolo italiano “Le fantasticherie di un vagabondo solitario” (2022), “Carmi del poeta Odilon-Jean Périer” (2023), la traduzione inedita in Italia del “Pasolini d’Algeria”. Con “Il bacio da sfogliare” de 2024 Ilaria Guidantoni ha ottenuto il Riconoscimento di Merito della XIII Edizione del Premio Letterario InternazionalePoesia Narrativa Saggistica Sarzanae” (già “Città di Sarzana”) e la “Segnalazione d’Onore alla XLII Edizione del Premio Firenze”. Ilaria Guidantoni è anche una grande esperta e appassionata di cibo e vino, è Diplomata Sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier (A.I.S.) di Roma ed è Socia dell'“Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana” (ASET) che unisce i Giornalisti Toscani che si occupano abitualmente di vino, cibo, agroalimentare e agricoltura. Ilaria Guidantoni è un’esperta e apprezzata Divulgatrice Culturale che spazia in molti campi.

Antonio Paolini, che ha origini Abruzzesi infatti è nato a L’Aquila il 17 Agosto del 1952, è un notissimo Giornalista Economico e Critico Enogastronomico, per quasi trent’anni ha lavorato al quotidiano “Il Messaggero”, ha curato alcune delle più importanti Guide Nazionali di settore enogastronomico. Dal 2018 e per un quinquennio è stato alla “Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso” e in precedenza alla “Guida Vini de L’Espresso,” nel cui team “Guide” per oltre dieci anni ha fatto parte del “Comitato di Direzione” firmando anche la “Rubrica Vino” sul settimanale “L’Espresso”. Per il Magazine EnogastronomicoVinodabere” firma con Maurizio Valeriani le Guide online ad alta specializzazione e da alcuni anni è Consulente Editoriale, in qualità di Esperto Food & Wine, dell’importante “Gruppo SAE(Sapere Aude Editori), fondato nel 2020 e guidato dall'Imprenditore abruzzese Alberto Leonardis, proprietario ed editore di sei quotidiani cartacei. Con “Gambero Rosso”, con il “Gruppo Espresso”, con “De Agostini”, “Veronelli”, “Feltrinelli”, “Gribaudo” e “Touring EditorePaolini ha firmato o co-firmato in oltre 20 anni alcune decine tra libri e guide a tema enogastronomico. Già “Wine Judge” in Concorsi Internazionali in Europa e negli Stati Uniti d’America ha contribuito a fondare a Roma il team multidisciplinare d’assaggio “Accademia degli Insensati”.

Il LibroA Tavola con l’Arte - Toscana”, di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini, 112 pagine illustrate sia per la parte artistica sia per la parte di offerta/ristorazione, ha un sottotitolo che descrive alla perfezione l’argomento trattato: “Il cibo d’autore nei luoghi dell’arte e l’arte nei luoghi del cibo d’autore”.

Il Libro intende offrire spunti e idee per un viaggio o una tappa con referenze precise, indicando cosa c’è da vedere e cosa da gustare, con indirizzi e informazioni essenziali di servizio senza dimenticare il respiro culturale che rende il testo piacevole da leggere non solo come strumento di consultazione. Il volume si configura come un viaggio in Toscana, da nord a sud, da est a ovest, dalle grandi città fino ai borghi, si muove su piani molteplici e segnala piccole realtà espositive e museali come i luoghi iconici della cultura italiana, così come tutti quei locali dove l’arte è coprotagonista, da caffetterie a trattorie fino ai ristoranti “stellati” o premiati dalle ‘forchette’.

Se arte e cucina costituiscono due ingredienti, se non gli ingredienti più rilevanti dello “Stile Italiano”, la loro declinazione è sicuramente duplice: la ristorazione nei luoghi dell’arte, quali musei e fondazioni o case-museo e ville e alberghi storici, e la presenza di arte nella ristorazione spesso coniugata in modo tematico. Si intreccia con questi due punti di vista anche il tema del vino, “Arte nel bicchiere”, tra cantine storiche e d’autore dove i produttori sempre più spesso sono mecenati d’arte e aprono al pubblico gli spazi produttivi, i vigneti e le tenute per visite guidate e degustazioni, talora offrendo una vera e propria ristorazione accompagnata anche dall’ospitalità.

Nel Libro non ci sono, per scelta, classifiche, ma l’attenzione all’unicità delle proposte e alla loro validità. L’intento, insomma, è di offrire uno strumento di consultazione pratico e illustrato assolutamente utile, ma anche una lettura cui approcciarsi per diletto e curiosità. Il Libro serve per conoscere più approfonditamente quel singolare connubio di bellezza e gusto attraverso itinerari che uniscono natura, arte e piaceri della tavola o della cantina, un patrimonio diffuso e imperdibile che ci avvolge in tutta la Penisola.

Questa tendenza in un modo ancor più evidente si sviluppa in Toscana dove in fondo è nato il progetto ispirato al “Mecenatismo Rinascimentale”, nutrito anche dalla capacità dinamica e poliedrica che ha fatto nascere qui le “prime vere Banche”, il “primo assegno mai redatto e usato”. Il meglio dell’arte e della gastronomia insieme alle vigne e alle meravigliose cantine, che accortamente assecondate da amministrazioni lungimiranti, fanno della Toscana la Regione Italiana capofila sul fronte dell’agriturismo e dell’enoturismo. Assolutamente pregevole la “cultura e i luoghi dove si mangia”, tantoché aziende private e istituzioni, come le Camere di Commercio e Amministrazioni pubbliche, sono sempre più coinvolte in progetti trasversali sul territorio, mentre sempre più aziende alimentari, imprese di ristorazione e produttori di vino sponsorizzano mostre ed eventi culturali solo apparentemente lontani dalla propria attività.

Il nuovissimo LibroA Tavola con l’Arte - Toscana”, di Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini, due persone assolutamente positive e solari (sono nate ambedue nel Mese di Agosto), è un'opera originale e suggestiva che pone al centro il "fascinoso e perfetto dialogo" tra Cultura, Gastronomia e Vino, descrivendo con estrema piacevolezza quest’esperienza come una vera e propria elegante danza tra i piaceri della tavola e quelli della vista.

https://www.cinquesensi.it/prodotto/tavola-arte-toscana/


Ristorante "Atto di Vito Mollica" a Palazzo Portinari Salviati a Firenze

Ristorante "Fulin" a Firenze (Foto ATA)

Il Cibo Naturale del "Paradis Agricole" di Pietrasanta (LU)

Ristorante "Lorenzo" a Forte dei Marmi (LU) (Foto ATA) 

"Teatro del Sale" e Ristorante "Cibrèo" a Firenze (Foto ATA)

La Gustosa Cucina del Ristorante "Cibreo" di Firenze (Foto ATA)
 
Ristorante "Il Palagio" del Four Seasons Hotel Firenze (Foto ATA)

Ristorante "Locale" a Firenze (Foto ATA)

"A Tavola con l’Arte - Toscana": La Copertina


sabato 6 aprile 2024

AL NUOVO “WANDA CAFFÈ” DI FIRENZE LE GOLOSITÀ PREPARATE CON GRANDE PASSIONE DALLA BRAVISSIMA CHEF ENRICA DELLA MARTIRA.



Fabrizio Caramagna (Torinese classe 1969), notissimo Scrittore e Studioso di Aforismi (si definisce «un ricercatore di meraviglie»), sulla magnifica Città di Firenze ha scritto: “Pitture, statue, bronzi, chiese, marmi antichi, musei, gallerie… a Firenze l’arte ha spinto se stessa al suo estremo limite di grandezza, raggiungendo una bellezza e una spiritualità che è raro trovare in altre città”.

Firenze infatti oltre a essere il Capoluogo di quella fantastica e bellissima Regione denominata Toscana è anche uno straordinario concentrato storico/culturale a cielo aperto che tutto il mondo ammira.

Una delle bellezze storico/architettoniche Fiorentine più fascinose sono le possenti mura che la cingono e le sue porte, strutture in parte ancora visibili e ben conservate. L’antica cerchia difensiva della Città, nata con la Città stessa, conta ben sei tracciati diversi. Una delle porte della cinta muraria Fiorentina più bella e maestosa èPorta San Frediano”.

Porta San Frediano” è ubicata nel Quartiere di Oltrarno, nella zona più a ovest che prende il nome dal Borgo omonimo, dove un tempo si trovavano le botteghe degli artigiani e dove il “vernacolo fiorentino” ha avuto maggior diffusione. Il Borgo di San Frediano ha origine grazie alla presenza dell'antica Chiesa di San Frediano, oggi non più esistente, che sorgeva all'angolo dell'attuale Piazza del Carmine.

La “Porta San Frediano” rientra nella sesta cerchia delle mura ed è stata edificata tra il 1332 e il 1334 con un progetto attribuito all’Architetto e Scultore Andrea d'Ugolino da Pontedera (detto Andrea Pisano, 1290 - 1349). La Porta ha ancora il grandioso e fascinoso portone originale, in legno con i bulloni, le cui chiavi sono ancora oggi visibili essendo conservate in una delle Sezioni del Museo di Palazzo Vecchio” denominata “Tracce di Firenze”. Bellissime anche le altre antiche vestigia ubicate sulle pareti esterne della Porta: gli anelli in ferro battuto per legare i cavalli e i supporti per le fiaccole in ferro battuto.

Uscendo da “Porta San Frediano” inizia Via Pisana una delle vie di comunicazione più importanti della Città di Firenze l’antichissima Strada Consolare che la collegava, e la collega, a Pisa e alla Costa.

Appena usciti da “Porta San Frediano” sulla destra di Via Pisana ai Civici 12/14R ha aperto Mercoledì 13 Marzo 2024 un nuovo e interessantissimo Locale: “Wanda Caffè” della Chef Enrica Della Martira.

Enrica Della Martira è Fiorentina (classe 1980) fin da piccola ha avuto una grande fortuna, un’amorevole e speciale insegnante: Nonna Wanda.

Nonna Wanda Calamai è nata tra le dolci e verdeggianti Colline Senesi, nel cuore medievale della Toscana, una terra dagli antichi sapori etruschi che grazie alle sue deliziose ricette ha tramandato a Enrica. Wanda una donna pacata e tranquilla, dall’indole dolce, sempre posata ed elegante ma che sapeva farsi rispettare. La sua casa era diventata un punto di ritrovo, un porto sicuro: non solo per le 5 Figlie, ma anche per tutti i calciatori della Fiorentina che ogni tanto si riunivano a casa del Presidente Ugolino Ugolini, Marito di Wanda e Nonno di Enrica, dove “si sentivano a casa”. Ragazzi giovani, lontani dai propri affetti, che in quella casa ritrovavano il calore e l’amore di una accoglientissima Famiglia.

Enrica ricorda con molta tenerezza e affetto i momenti passati insieme a Nonna Wanda, pomeriggi interi trascorsi a osservarla, ad ammirarla mentre con maestria preparava le sue tradizionali e deliziose ricette. Come ogni bambina attendeva con ansia le Feste, durante le quali la Nonna le regalava le sue ricette, i suoi segreti culinari battuti a macchina su “pergamena fiorentina”, un vero tesoro, il più prezioso fra i doni. Impressi nella mente e nel cuore di Enrica ci sono anche i numerosi viaggi a Londra e a Parigi a trovare le Zie e le vacanze in montagna con le ricche merende a base di fragrante pane, fresco burro e dolci marmellate.

A 18 anni Enrica si è trasferita a Milano per frequentare l’Università: con una cucina tutta sua ha iniziato a cucinare senza supervisione di Mamma e Nonna e casa sua è diventata da subito il punto di ritrovo per molti compagni di corso che abbandonati i “surgelati” potevano godersi dei manicaretti fatti in casa. Tornata a Firenze ha ripreso a frequentare i mercati dei contadini e a selezionare materie prime dai sapori genuini, ha iniziato così a sperimentare in modo più professionale la sua Cucina imparando a preparare anche il pane e la pasta oltre a coltivare un piccolo orto.

Enrica lavorava come Agente di Commercio ma la sua grande passione l’ha spinta a partecipare alla “Terza Edizione di Masterchef Italia” il Talent Show Culinario andato in onda in prima serata su “Sky Uno” dal 19 Dicembre 2013 al 6 Marzo 2014. “Masterchef Italia” è stato per Enrica un evento decisamente importante, infatti oltre a essere salita sul podio aggiudicandosi il terzo posto, grazie alla trasmissione ha conosciuto Lorenzo Galli Torrini che dopo due anni è diventato suo Marito. Dal loro matrimonio sono nati due bellissimi gemelli: Vieri e Giulio.

La straordinaria esperienza vissuta a “Masterchef Italia” ha definitivamente convinto Enrica Della Martira ad abbracciare definitivamente ed esclusivamente il Mondo della Cucina. Nel Luglio 2014 ha aperto il suo Blog La Versione di Enrica (idee e ricette genuine per chi ha un sano appetito) e ha iniziato a insegnare in una Scuola di Cucina. Nel 2015, dopo aver pubblicato il suo Libro Bruschetta o Scarpetta (Ricette di Pane e con il Pane, dall’Alto Adige alla Sicilia), Enrica ha avviato un’attività di Catering e ha lavorato come Food Consultant e Personal Chef. Enrica diventata un personaggio molto conosciuto e di successo è andata anche in televisione sul CanaleFood Network” con la trasmissione “Pane, Olio e Fantasia” in onda dall’Aprile 2019.

La passione di Enrica per la Cucina nasce dalla curiosità, dall’amore per le cose buone e naturali, da una grande dedizione unita alla forte volontà di provare e riprovare fino a raggiungere la versione perfetta di ogni ricetta, tutto questo con il supporto di tanti ricordi, soprattutto di quelli di Nonna Wanda, sono stati lo stimolo che hanno fatto nascere “Wanda Caffè”.

Wanda Caffèa Firenze è un progetto che nasce dall’impegno di Enrica Della Martira in Società con i fratelli Domitilla e Giulio Marchi, imprenditori nel settore vitivinicolo, Titolari della bella Azienda   Agricola Biologica e AgrituristicaLa Querceubicata sulle colline Fiorentine.

Il “Wanda Caffè” di Via Pisana è un accoglientissimo ed elegante Locale di 150 m², completamente ristrutturato, a cui gli Architetti Frauke Stenz e Tommaso Villa dello Studio Art of Building hanno dato, curando ogni minimo particolare, un’atmosfera speciale e rilassante. Diverse “corniciinquadrano belle fotografie, alcune della stessa Nonna Wanda, grandi specchi, una piccola biblioteca e le piante che creano un giardino verticale. La carta da parati, manifesto di natura e gioia, ha geometrie, immagini e ambientazioni che sono un richiamo al surrealismo di “magrittiana” ispirazione.

René Magritte (1898 - 1967), Artista e Pittore Belga, è stato uno dei più importanti esponenti del Surrealismo, ha sviluppato un concetto di arte basato sui paradossi, sull’accostamento di realtà il più possibile lontane l’una dall’altra, capovolgendo o rompendo le leggi dell’ordine naturale e sociale.

Al “Wanda Caffè” ci sono molti elementi di recupero e di antiquariato che ravvivano il locale: tavoli, sedute, panche, banconi tutti in legno “caldo”. Poi c’è la panca con la stoffa preferita, la voliera con dentro prelibatezze da gustare e il vecchio carrello con i dolci da assaggiare. I colori che dominano il “concept” del Locale sono il blu scuro, che rispecchia tranquillità e armonia e il rosa antico scelto come sfondo per dare luminosità grazie anche alle lampade pendenti e colorate che scendono dal soffitto a diverse altezze.

Il “Wanda Caffè” ha un orario che copre ogni necessità della Clientela. Il Locale è aperto dal mattino fino alla sera e offre una proposta ampia che spazia dalla colazione al pranzo, passando per il “vero tè inglese”, fino all'aperitivo e all'imperdibile brunch della domenica; il tutto con una chiara e precisa identità, quella di Enrica, della sua filosofia e della sua cucina.

Wanda Caffè” nel suo Menù propone piatti moderni, leggeri, ricchi di sapore, dai mille gusti che si sposano perfettamente pur mantenendo la loro autenticità. Piatti che sono il frutto di una sintesi armonica di sapori dei classici della cucina Toscana di Nonna Wanda e quelli ispirati dai viaggi della Chef in Europa e nel Mondo. Tutte le preparazioni sono fatte in casa e realizzate con ottimi ingredienti, scovando materie prime da artigiani impeccabili (come “mortadella Favola”, “carciofi di Stefania Calugi”, “tonno di Acquapazza Gourmet”, “burro al caviale di Cru Caviar”) e rispettando le stagionalità.

Wanda Caffè” è un sicuro punto di riferimento per gli amanti della buona cucina che vogliono sentirsi come a casa, senza mai perdere di vista la ricercatezza e un'accoglienza attenta e puntuale ma mai invadente: un Locale piacevolmente conviviale che invoglia a stare insieme.

Mentre Enrica è la “regina della Cucina” in Sala c’è Kareem Bennett un bravo professionista, un grande Bartender, molto conosciuto grazie alle esperienze lavorative fatte negli anni in alcuni dei locali più noti di Firenze. Kareem oltre ad accogliere i clienti e ad assicurarsi che abbiano un’esperienza confortevole, cura anche il “cocktail bar” che offre, oltre ai classici drink preparati con amore, una selezione di “signature cocktail”, serviti con deliziosi spuntini, in cui aromi e sapori si intrecciano in modo armonioso.  

Al nuovo Wanda Caffèdi Firenze potrete comodamente godervi le golosità preparate con grande passione dalla bravissima Chef Enrica Della Martira e moltissimo altro.

https://www.wandacaffe.com/

https://www.youtube.com/watch?v=3VvR-XdX9qg


Wanda Caffè a Firenze: Una Vista del Bancone (Foto O. Magris) 

Wanda Caffè a Firenze: Assolutamente Accogliente (Foto O. Magris) 

"Un Menù Ricco di Golosità"... (Foto Olivia Magris)

"Ricette per gli Amanti della Buona Cucina"... (Foto Olivia Magris)

 "L'Ora del Tè"... (Foto Olivia Magris)

"Deliziosi Cocktail"... (Foto Olivia Magris)

La Chef Enrica Della Martira (Foto Olivia Magris)

giovedì 13 ottobre 2022

“INFORNO” IL NUOVO SUPER GUSTOSO LIBRO DI STEFANO CAVADA.




Si definisceforno” una costruzione a una o più camere dove viene raccolto del calore generato tramite la combustione di legna, gas, carbone, elettricità o irraggiamento solare. Nei forni a combustibile è presente un camino per consentire la fuoriuscita dei gas combusti. Il rivestimento interno dei forni viene realizzato con materiale refrattario per resistere alle altissime temperature e allo stesso tempo trattenere a lungo il calore per poi rilasciarlo lentamente anche dopo che il forno è stato spento. I forni si utilizzano per scaldare elementi solido o liquidi, trovano applicazione in ambito domestico (per la cottura di alimenti), artigianale (per esempio nella produzione di ceramiche artistiche o manufatti in vetro) e industriale (nel settore metallurgico e in quello dell’industria chimica).

Quando è stato inventato il primoforno” non lo sappiamo, ma conosciamo il fatto che la sua nascita è avvenuta di pari passo con l’esperienza umana della cottura dei cibi. Infatti fin dai tempi più remoti, con la scoperta del fuoco, si cercò di cucinare dentro fosse e incavi scavati del terreno o in piccoli spazi ricavati nelle rocce per agevolare il procedimento. Grazie all’uso del fuoco gli uomini primitivi iniziarono a cuocere i loro cibi cambiando le abitudini alimentari, ampliando la loro dieta anche ad alimenti che non potevano essere consumati crudi e aumentando la possibilità di nutrirsi, contando anche sul fatto che i cibi cotti sono decisamente più digeribili di quelli crudi. Tracce di “forni” (dei “focolari” simili a pozzi su cui gli antichi umani collocavano il cibo, spesso avvolto in foglie e ricoperti di terra) risalenti a 29.000 a.C. sono state trovate nell'Europa Centrale.

Successivamente tutte le Case antiche ebbero un focolare, che veniva usato per riscaldare e cucinare. Più di tremila anni prima di Cristo gli Egizi, bravissimi panificatori, costruirono un tipo di forno a legna, con apertura superiore, ma ci vollero i Greci che intorno al 1700 a.C. perfezionarono un modello di forno con l’apertura di lato o anteriore che ne migliorava notevolmente l’efficienza. I Greci hanno avuto anche il merito di aver sviluppato il “metodo della cotturacome mestiere e professione.

Nel Medioevo, quando nei Villaggi di forno ce n’era uno solo, ogni Famiglia aveva un suo marchio, in legno o in metallo, per segnare a crudo il proprio pane, così che ciascuna forma cotta fosse restituita al legittimo proprietario.

I primi forni più modernifurono realizzati  in mattoni e piastrelle di ceramica refrattaria alla fine del 1400 in Francia.

Nel 1735, l’Architetto Francese François Cuvilliés, progettò la “Stufa Castrol” la prima “Stufa Economica”. Infatti con un pezzo di legno bruciato si aveva calore per riscaldare l’ambiente, si aveva l’acqua calda, una piastra dove cuocere e un forno sempre caldo a disposizione. Nella seconda metà del XVIII Secolo, la Rivoluzione Industriale introdusse nuove invenzioni, l’utilizzo di nuove fonti energetiche, prezzi più convenienti e nuove modalità di efficienza economica ed ergonomica. Nel 1800, James Sharp brevettò il primoforno a gas”. Nel 1892, poco dopo l’arrivo dell'elettricità nelle Case, fu sviluppato il primoforno elettrico”.

Nel 1945, un Ingegnere Statunitense di nome Percy LeBaron Spencer (1894-1970) scoprì che le microonde potevano cucinare più velocemente del calore. Nel 1955 fu messo in commercio il primoforno a microonde”.

Oggi siamo giunti a produrreforni super tecnologicidi tutti i tipi e per qualsiasi necessità.

Voi direte ma a cosa è servita questa premessa? Giustissimo.

Volevo arrivare al nuovissimo Libro (è appena uscito alla fine di Settembre 2022) di Stefano Cavada che s’intitola proprioInforno”.

Stefano Cavada è nato Martedì 2 luglio 1991 nella bellissima e storica Città di Bolzano, Capoluogo dell'omonima Provincia Autonoma nella magnifica Regione del Trentino-Alto Adige.

Stefano fin da piccolo ha avuto un’innata passione per la Cucina, grazie anche all’aiuto dei suoi Genitori, tantoché a soli 7 anni ha cucinato nella sua Casa a Caldaro (BZ) il suo primo piatto in totale autonomia. Con il passare degli anni la passione per la Cucina è stata abbinata a quella per la fotografia e il risultato di questo connubio lo ha visto iniziare da giovanissimo alcuni importanti viaggi come quelli in Francia, a Parigi e in Inghilterra a Londra. Nel 2013 dopo molte esperienze costruttive è tornato in Italia stabilendosi a Ora.

Ora (“Auer” in Tedesco) è un piccolo (meno di 4.000 Abitanti) e storico Comune situato in fondovalle, sulla sinistra orografica del Fiume Adige, presso la confluenza del Rio Nero, circa 20 km a sud di Bolzano. Ora è un “Comune di Mercato” (in Tedesco “Marktgemeinde”): in Europa secondo il Diritto Medievale alcuni Centri abitati avevano ottenuto il diritto a tenere un mercato. Essi si distinguevano dalle “Città di Mercato” in quanto queste erano cinte da mura, mentre i Comuni Mercato erano circondate da semplici palizzate. Nel XXI Secolo lo status di “Marktgemeinde” è esistente in Germania (limitatamente alla Regione della Baviera), in Austria, nella Repubblica Ceca e in Italia  (limitatamente alla Provincia Autonoma di Bolzano) mantenendo un esclusivo valore onorifico.

Alla fine del 2014 Stefano Cavada ha cominciato a pubblicare sulla piattaforma “YouTube” alcune Video Ricette, iniziando così la sua positiva carriera di “Cuoco Food Blogger/Food InfluencerAltoatesino.

Nel mese di Marzo del 2018 Stefano Cavada è sbarcato in televisione sul “La7d” con “Selfie-Food”, il suo primo programma di cucina.

Sempre nel 2018 dalla collaborazione tra Stefano ed Ezio Zigliani è nataESSEN” una Cucina/Studio Fotografico con il preciso intento di creare uno spazio all’interno del quale il tema del “cibo” è il vero protagonista. “Essen” è una cucina studio in cui è possibile realizzare, quotidianamente, nuovi contenuti digitali: da riprese video a set fotografici per ricette. Ma un altro grande intento è quello di riunire offline le persone con Corsi di Cucina di vario livello, workshop, attività di team building o eventi gastronomici.

Stefano Cavada da sempre sostenitore della Cucina Tradizionale dell’Alto Adige di cui condivide, assieme a piatti contemporanei, le ricette sui suoi profili social, ha continuato a prestare il suo volto al piccolo schermo: nel 2019 ha condotto “Food (R)evolution” su Rai 3 Alto Adige, nel 2020 ha concorso a “La Prova del Cuoco” sui Rai 1 e nel 2022 ha partecipato a “Detto Fatto”, programma pomeridiano di Rai 2.

La grandi passioni di Stefano Cavada si ritrovano nelle sue parole: “Quando sono in Cucina e preparo delle ricette che riescono bene, sia a livello di gusto che a livello visivo, provo sia un senso di soddisfazione per il risultato ottenuto e allo stesso tempo non vedo l’ora di poter condividere la ricetta e i trucchi per realizzarla al meglio con la mia Community. Nel corso degli anni ho coltivato la passione per la cucina così come quella per la tecnologia. La mia prima macchina fotografia professionale è arrivata solo alcuni anni fa, con la quale ho prima iniziato a registrare le video ricette e successivamente mi sono dilettato con la fotografia, studiando sia sui libri, che facendo molta pratica.”

Nel 2019 Stefano Cavada ha pubblicato il suo Primo Libro di Ricette La mia Cucina Altoatesina portando la Tradizione Culinaria dell’Alto Adige nelle cucine di tutta Italia e all’Estero. Nel 2021 è uscito il suo Secondo Libro Il mio Natale Altoatesino, un ricettario dedicato al periodo più magico dell’anno, un Libro da cui traspare l’essenza della tradizione attraverso le preparazioni gastronomiche per la festa più amata.

Come già accennato alla fine di questa calda Estate 2022 si è giunti all’uscita del Terzo Libro di Stefano Cavada: “Inforno”.

Inforno è stato pubblicato, come i precedenti due Libri di Stefano, dalla Casa Editrice Athesia ed è un bel Libro, 208 pagine in formato 19x24,5 cm., con copertina rigida: 60 ricetta di prelibatezze dolci e salate da cuocere al forno.

Le ricette contenute nel Libro sono studiate appositamente per essere preparate, come il titolo suggerisce, al forno, elettrodomestico fedele compagno di molte delle sue preparazioni, e sono raccolte in sei differenti Capitoli: Primi, Secondi, Pane, Torte, Biscotti e Piccole prelibatezze. Tutte le Ricette hanno una preziosa guida con utili consigli da mettere in atto per ottenere sempre l’infornata perfetta. In questo Terzo Libro, pur rimanendo la componente tradizionale legata alla Cucina Tipica Altoatesina, Stefano ha voluto arricchire le sue ricette con richiami alle sue esperienze di vita a Londra e Parigi.

Grande attenzione anche per la fotografia. Dopo essersi avvalso precedentemente del punto di vista e dello stile della brava Valentina Solfrini, per il suo Terzo Ricettario, Stefano ha scelto di collaborare con altri due bravi Fotografi: Lucia Iannone e Claudiu Frasiloaia di Frollemente.

Stefano Cavada descrive il suo nuovo LibroInforno” con queste sentite parole: “Da sempre ho una grande passione per le ricette da forno, come torte, pane e biscotti e in questo Libro c’è molto di me. Rispetto ai precedenti due Libri c’è un focus minore sulle Tradizioni Altoatesine, anche se influenze dell’Alto Adige non mancano, e poi qui ci sono tantissime e bellissime foto di più. Amo il forno perché è uno strumento validissimo in Cucina, permette di realizzare di tutto usando solo temperature e funzioni diverse. Ma le cose che mi affascinano di più del forno sono due: la prima è poter guardare direttamente le pietanze trasformarsi attraverso lo sportello, la seconda è l’aroma che viene sprigionato in cottura, che sia dolce o salato, ha sempre quel profumo straordinario di fatto in casa.

Posso solo aggiungere che il super gustoso LibroInfornodel bravissimo Cuoco Stefano Cavada è assolutamente imperdibile per gli amanti della buona Cucina.

https://stefanocavada.it/      

https://www.youtube.com/watch?v=rj-pbzF-Jsw


 "Inforno" Il Nuovo Libro di Stefano Cavada (Foto Frollemente)

Stefano Cavada: Amore per la Cucina (Foto Cavada)

Stefano Cavada il Cuoco (Foto Cavada)

Lasagne all'Uovo (Foto Cavada) 

Stefano Cavada Cuoco per Passione (Foto Cavada)

Torta di Mele Speziata (Foto Cavada)

Delizie di Stefano Cavada (Foto Cavada)

Stefano Cavada (Foto Cavada)

Il Nuovo Libro: La Copertina (Foto Frollemente)

 

sabato 11 agosto 2018

“MOLLICA’S – TOSCANA – DECALOGHI, RICETTE E CHIACCHIERE” IL PRIMO DIVERTENTE LIBRO DI SILVIA DADDI E MATTIA MARACCI.




Un famoso Scrittore Francese conosciuto come Daniel Pennac (pseudonimo di Daniel Pennacchioni, è nato a Casablanca nel 1944 da genitori originari della Corsica) ha detto: 
Un Libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso”.

Oggi Vi voglio parlare proprio di un Libro appena uscito (fine Luglio 2018) che è così divertente da trasformare delle ottime Ricette Toscane in qualcosa di più di semplici preparazioni Culinarie.
Il Libro in questione èMollica’s – Toscana – Decaloghi, Ricette e Chiacchiere” di Silvia Daddi e Mattia Maracci.

Ma prima di parlare del Libro sono obbligato a raccontarvi una Storia in modo tale da conoscere bene gli autori
Una Storia che tratta di “gioventù”, “passione per la cucina” e “sincera giovialità”.

Silvia è nata ad Empoli (FI), Lunedì 18 Febbraio 1985, è del segno zodiacale dell’Acquario, nasce in una Famiglia di Commercianti; i suoi genitori, Sergio e Tamara, hanno uno storico negozio di scarpe a Montelupo Fiorentino (FI), e il fratello Dimitri, più grande di 7 anni, per lei sarà come un secondo babbo tanto sarà protettivo.

In lei è già innata la passione per la Cucina che gli deriva dalla solida tradizione delle sue nonne, Ada e Marisa, e dalla fantasia della sua mamma.
Silvia già a 6/7 anni si diletta a preparare i biscotti, la pasta, gli gnocchi e molti altri “esperimenti” gastronomici.
Frequenta le Elementari e le Medie, a Montelupo, dalle Suore Carmelitane, distinguendosi, oltre che in tutte le materie, anche in cucina e cucito.

Dopo le scuole dell’obbligo frequenta e si diploma, alla Scuola PrivataLeonardo Da Vinci” di Empoli, come Tecnico Qualificato Accompagnatore Turistico.
Nel 2006, durante le vacanze estive a Follonica, Silvia conosce Mattia Maracci, un “colpo di fulmine”, ed è subito amore.

Mattia Maracci è nato a Firenze il 17 Dicembre 1986, da babbo Maurizio e mamma Patrizia, in seguito avrà anche una sorella, Gemma
Nel D.N.A. ha i cromosomi del bisnonno materno che aveva uno storico Ristorante a Tarquinia (Viterbo).

Dopo le Elementari e le Medie avrebbe voluto andare all’Istituto Alberghiero invece frequenta e ottiene la maturità al Liceo Scientifico, poi, per poco meno di tre anni, frequenta l’Università, Corso d’Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio
Improvvisamente nel 2007, l’anno successivo al magico incontro con Silvia, decide di ritirarsi: ”anche se avevo l’occhi buoni vedevo i numeri doppi”. 
In quell’anno apre un’Agenzia di intermediazione per la vendita di prodotti vari sul web, un piccolo centro commerciale in internet.

Ragionando con Silvia decidono di fare qualcosa insieme, l’idea cade subito su un Ristorante.
Nel 2009 si attivano per fare dell’esperienza nel settore Enogastronomico
Lavorano per 4 mesi nei Ristoranti/Bar degli ippodromi Fiorentini del “Visarno” (galoppo), e “Le Molina” (trotto). 
Poi vanno per due mesi in Calabria nel Borgo di Riace (RC), dove i genitori di Mattia possiedono una casa, ed entrano a lavorare al RistoranteLa Palma D’Oro”, 
Locale immerso nel verde e con vista mare, che un amico di Famiglia ha appena aperto a Caulonia (RC).

Successivamente Mattia e Silvia cercano a Follonica un Locale da rilevare. 
La Località è stata scelta per due motivi, il primo è il particolare legame come culla del loro amore, il secondo perché la Famiglia di Silvia ha una casa nella vicina Gavorrano (GR).

L’occasione arriva alla fine del 2009 quando viene acquisita la gestione del RistoranteL’oca Bianca”. 
Dopo alcuni lavori di risistemazione, il Primo di Febbraio 2010 inaugurano il loro Ristorante/TrattoriaBadalui”. 
Il nome scelto è prettamente “Toscano”.

Passano circa due anni di duro lavoro e appassionato impegno, Silvia in Cucina e Mattia in Sala
Al loro Ristorante praticano una politica gastronomica controcorrente per un posto di mare: 
un Menu Tradizionale Toscano, in particolare Fiorentino, praticamente di solo Terra.

Dal 2011 la loro comune passione per il Mondo del Vino li ha portati a frequentare dei Corsi della  Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori (F.I.S.A.R.).

Da sottolineare che il 19 Settembre 2011 sono anche convolati felicemente a nozze.

Trascorso questo periodo, dove ottengono i primi positivi riconoscimenti dalla loro clientela, che si manifestano anche con molte recensioni positive in internet sui siti specializzati, decidono di migliorare ancora di più il loro bagaglio di esperienze con uno stage formativo all’estero.

Alla fine del Mese di Settembre 2012, finita la stagione estiva, chiudono provvisoriamente il RistoranteBadalui” e i primi di Ottobre partono per l’Australia
Arrivati a Sidney, la Città più antica e popolosa dell’Australia, si stabiliscono in un Ostello, e solo due giorni dopo entrano a lavorare per una settimana al famoso Ristorante Italiano & Bar  “Oliveto” ubicato nel bellissimo contesto del Parco NaturaleBrays Bay Reserve”.

Successivamente per un mese vanno a lavorare, sempre Silvia in Cucina e Mattia in Sala, in un altro lussuoso Ristorante Italiano di Sidney, il “Mezzaluna”, che gode anche di una magnifica vista dei grattacieli della Città.
Poi Silvia, da sola, entra in Cucina al RistoranteQuattro Paste”, importante punto di riferimento a Sidney della Cucina Italiana anche da asporto.

Mattia invece per tre mesi e mezzo si “avventura” in sala al “Bah Bq Brazilian Grill Sidney” una elegante “churrascaria”  e non solo, molto frequentata. 
Silvia raggiungerà Mattia in questo Locale solo nell’ultimo mese.

Dopo circa 5 Mesi l’esperienza Australiana è conclusa e i ragazzi tornano in Italia a Follonica carichi di nuove idee e voglia di fare; 
a Marzo del 2013 riaprono il loro RistoranteBadalui”. 
La loro fortunata Clientela può tornare a godere, per alcuni anni, di uno “tsunami” di belle presentazioni, azzeccati accostamenti e ottimi sapori.

Nel Febbraio 2016, precisamente il 18, Silvia e Mattia, pressati da numerose offerte di lavoro e sempre interessati ad affrontare nuove esperienze, prendono un’importante decisione: chiudere il RistoranteBadalui”.

Dal Primo di Marzo 2016 al 30 Ottobre dello stesso anno, hanno condotto, Silvia come Chef e Mattia come Sous-chef, con grande successo, il Ristorante Il Sale”, all’interno del Boutique HotelPoggio ai Santi”, a San Vincenzo (LI).

Ma la loro voglia di comunicare, a un numero infinito di persone, la loro grande passione per la “buona cucina”, li ha portati ad affrontare una nuova e super interessante esperienza.
Acquisita una “Licenza Commerciale Itinerante” (valida su tutto il Territorio Nazionale) per la preparazione e vendita di specialità gastronomiche, il 26 Gennaio 2017 ordinano quello che sarà il loro nuovo “Mini Ristorante Mobile”: il Furgoncino attrezzato (Food Truck). 

Scelta anche la loro nuova denominazione, “Mollica’s” (in riferimento alla mollica di pane), il 14 Aprile 2017, nel nuovo Parco Centrale di Follonica, con grande emozione, hanno iniziato l’attività distribuendo “Street Food”, prevalentemente Toscano, di grande qualità.

Lo “Street Food”, o più Italianamente parlando il “Cibo da Strada”, ha praticamente seguito di pari passo l’evoluzione umana a partire dagli albori. 
Prima delle grandi Civiltà e poi successivamente con gli  Egizi, i Greci, i Romani (tutto testimoniato da numerosissimi ritrovamenti Archeologici), il “Cibo da Strada” era una prassi comune per il popolo. 

Questa tendenza non ebbe mai rallentamenti, anzi, nel Medioevo, prolificò e continuò a crescere nei Secoli successivi.
Un cibo “nato povero” che ai nostri giorni invece assume un’importanza fondamentale, se prodotto con eccellenti materie prime, per affermare quanto di più sincero ci sia nelle preparazioni più tradizionali di un Territorio. 

Pensate solo alla magnificenza del Fiorentinopanino con il lampredotto”, o la delizia del Livornese5 & 5” (panino con la torta di ceci). 
Uscendo dalla Toscana come non ricordare i “cicchetti” (stuzzichini) Veneti, e poi le Emilianetigelle”, gli “arrosticiniAbruzzesi,  le Marchigianeolive all’ascolana”, la “torta al testoUmbra, dalla Campania il mitico “cuoppo” (cono di carta gialla con diversi tipi di fritto), gli “sciurilli” (fiori di zucchine fritti), la stessa “pizza” e i “babà”, i Sicilianissimipanino con la milza”, “arancini”, “panelle” e “cannoli”, un elenco interminabile solo per l’Italia
Figuratevi nel Mondo.

I “Mollica’s” hanno mantenuto, anche nelle loro preparazioni da “Street Food”, la massima cura nella selezione delle materie prime, solo quelle ottime, le stagionali e preferibilmente, dove è possibile, quelle a “Km. 0”.
La loro filosofia del “tutto ciò che è possibile lo facciamo noi”, non è venuta meno, ed è stata abbinata a una maggiore esperienza e alla gioia di liberare la fantasia.

Ma “Mollica’s” è anche molto altro: un simpatico Catering, un comodo Take Away, un valido punto di riferimento per organizzare interessanti Corsi di Cucina.

Per la Chef Silvia Daddi, che si autodefinisce “una folle controllata”, la Cucina è tutta la sua vita e le ruota intorno a 360 gradi.
Silvia ha una grande carica, una grande energia positiva, una pressante creatività a cui deve dare sfogo, una passione smodata, un grande amore che tutti i giorni la sfida a fare meglio ……. e tutto ciò si vede e si sente.

Anche a Mattia Maracci il “Food Truck” gli calza a pennello, e come dice lui: 
Ho trovato quello che mi piace fare”.

Ecco, da questi Ragazzi straordinari, e frutto della loro grande esperienza abbinata anche all’uso dei nuovi mezzi di comunicazione che si manifestano principalmente attraverso i “social”, è nata l’idea del LibroMollica’s – Toscana – Decaloghi, Ricette e Chiacchiere”.  

Il Libro pubblicato dalla Ouverture Edizioni di Scarlino (GR) e in formato 21 x 14 cm. e consta di 158 pagine comprese molte foto a colori
la copertina è cartonata con bandelle (risvolti di copertina).

Proprio a cominciare dalla bella e simpatica immagine di copertina, un disegno della brava illustratrice Irene Lorenzi, che rappresenta un coloratissimo Dante Alighieri che sta per mangiare un “panino con il lampredotto”, s’intuisce lo spirito “goliardico” con cui è stato fatto questo testo.

All’inizio, in una “PremessaSilvia Daddi racconta qualcosa di se e anche a riguardo del Libro. Segue una concisa “Biografia” degli Autori che parte dal 2009.
Ecco poi i 34 Decaloghi scritti in un pungente e divertentissimo “dialetto Toscano” (l’insieme dei Vernacoli o parlate romanze locali evoluzioni dirette non dalla lingua Latina Classica ma da quella Volgare/Popolare). 
Ogni Decalogo, preceduto dalla foto del piatto, si riferisce a una magnifica preparazione estratta dal cuore della “Classica Cucina Toscana” ed è seguito dalla rispettiva Ricetta, dalla descrizione meticolosa delle fasi di preparazione, da eventuali “Consigli, Curiosità e Varianti”, oltreché dallo spazio per gli appunti del lettore.
In fondo al Libro le “Fonti Consultate” e l’Indice.

Il sottoscritto, Giorgio Dracopulos, in qualità di Critico Enogastronomico che ha seguito fin dall’inizio l’avventura ristorativa di Silvia Daddi e Mattia Maracci, ha avuto il grande piacere e l’onore di presentare, Venerdì 3 Agosto 2018 a Follonica (GR), la prima uscita del Libro in questione, insieme alle rappresentanti della Ouverture Edizioni, Giulia Norcini Direttrice Editoriale e Federica Casini Responsabile Commerciale

Il LibroMollica’s – Toscana – Decaloghi, Ricette e Chiacchiere” ha avuto da subito un notevole successo di vendite.

Le “Ricette Tradizionali Toscane” sono un’affascinante espressione della nostra civiltà gastronomica e cosa c’è di meglio se non leggerle raccontate con moltissima, sincera, simpaticissima giovialità e pungente ironia dai “Mollica’s”, due bravissimi Street-Chef, i miei amici Silvia Daddi e Mattia Maracci, in “un Libro tutto da assaporare”.




Il Libro

La Locandina della Presentazione

Giulia Norcini e Federica Casini

La Presentazione

Silvia Daddi e Mattia Maracci