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venerdì 22 maggio 2026

“MOMENTEERIA” A MILANO: LA PRIMA SALA DA TÈ CONTEMPORANEA DEDICATA A GUSTOSI RITUALI DI FELICITÀ.



 

Il nome del “” deriva dall’espressione Cinese” (si pronunciatei”) del “Dialetto Amoy” (廈門話) originario della Provincia Meridionale del Fujian nella Cina Sudorientale molto simile a quello parlato nell’Isola di Taiwan.

Il “” è una bevanda che consiste in un “Infuso” (immersione in un liquido) o in un “Decotto” (cottura insieme a dell'acqua) ottenuto principalmente dalle foglie della “Camellia Sinensis” (Famiglia Theaceae) una pianta legnosa che oggi viene prevalentemente coltivata in Cina (maggior produttore dial Mondo), Bangladesh, Pakistan, India, Indonesia, Sri Lanka, Giappone e Kenya. La raccolta delle foglie avviene tre volte l'anno: in Aprile, al principio dell'Estate e verso la metà dell'Autunno. Una volta raccolte le foglie di “” vengono trasportate stipate in grandi gerle in specifiche strutture, generalmente vicine, dove sono sottoposte a una serie di trattamenti che le trasformano nel prodotto finito pronto per essere commercializzato o rilavorato.

Tutti i tipi di “” traggono origine dalla lavorazione delle foglie, dei germogli e di altre parti di questa pianta: soltanto i metodi di lavorazione differenziano le varie tipologie che poi spesso sono miscelate con spezie, erbe o essenze.

La Storia del ” si perde nella notte dei tempi tra un turbinio di leggende e miti prevalentemente di origini Cinesi. Per trovare alcune tracce più sicure bisogna risalire al III Secolo a. C. proprio in Cina dove il “” veniva utilizzato a scopo medicinale. Molto probabilmente furono i Monaci Buddhisti a favorirne la diffusione dato che lo utilizzavano come bevanda rituale.

Sempre in Cina sotto la “Dinastia Qin” ( - dal 221 al 206 a.C.) il “” iniziò a essere apprezzato anche per le sue prerogative energetiche e dissetanti. Sotto la successiva “Dinastia Han Occidentale” (西漢 - dal 206 a.C. al 9 d.C.) ebbe inizio la consistente coltivazione delle piante legnose del “”, ma la sua diffusione in Cina non si realizzò fino alla “Dinastia Tang” ( - dal 618 al 907). Proprio sotto la “Dinastia Tang” nel 758 il Letterato e Poeta Lu Yu scrisse il Cha Jing” ( - Canone del tè) il più antico, il più importante e il più completo trattato al Mondo (tre Libri con 10 Capitoli) sulla coltivazione, la preparazione e l’uso del “”. Questo testo dette un grande e fondamentale impulso alla “cultura del tè” e ne fissò anche la filosofia chiamando in causa gli elementi fondamentali (acqua, fuoco, legno, metallo, terra) che rispecchiano in unatazza di tè l’ordine che governa l’universo.

Il “” ha profumi inebrianti, colori deliziosi, sapori straordinari, in più nel lontano Oriente viene servito con rituali unici e originali denominati “Cerimonia del Tè”. Con questa espressione si tende a indicare quelle differenti forme ritualizzate per preparare e quindi degustare la bevanda del “” che vengono praticate in diverse Culture Asiatiche, un'attività culturale spesso meditativo-religiosa. Le varie varianti Nazionali di questa Cerimonia sono state influenzate dalle diverse tipicità dei Territori, in tempi diversi, rispetto a quella originaria della Cina, luogo in cui è nata la cultura del “” e la Cerimonia stessa. Parti integranti delle varie Cerimonie sono gli strumenti, i tempi e i gesti rituali. Tutte le Cerimonie sono chiari simboli che contengono raffinatezza, contentezza spirituale, umiltà, compostezza e semplicità. In Giappone, per esempio, la “Cerimonia del Tè” è un rito antichissimo, tutt’oggi ancora molto praticato, che non si limita al piacere di gustare una calda e buona tazza di “” ma che ha più una connotazione legata alle pratiche di meditazione, introspezione e contemplazione. Si tratta di una Cerimonia molto bella e affascinante, volta alla ricerca della propria essenzialità alla purificazione dello spirito, aspetto fondamentale di quella Disciplina denominataZen” (Zen è la pronuncia Nipponica del carattere Cinese ) che deriva dall’insieme delle dottrine e dei linguaggi originati, a partire dal IX Secolo, dalle Scuole Buddhiste Giapponesi.

Impossibile non amare il “” (la bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua) grazie alla ricchezza delle sue proprietà positive ai grandi benefici e al magico fascino orientale.

Lunedì 13 Ottobre 2025, in Via Carducci al civico 38 (di fronte alla Pusterla di Sant’Ambrogio e con vista sulla Basilica di Sant'Ambrogio) a Milano è stata inaugurata la prima Sala da Tè contemporanea, un rifugio urbano dove ogni tazza racconta un’emozione: “Momenteeria”.

Via Giosuè Carducci è una storica Via del Centro di Milano che collega Corso Magenta a Piazza Cadorna. Anticamente chiamata Via San Gerolamo, in onore di un antico convento, ha assunto l'attuale denominazione nel 1907 per omaggiare il celebre poeta. Durante il Medioevo la strada si trovava a ridosso del Centro Storico e seguiva parte dell'antico tracciato difensivo e delle vie d'acqua Milanesi. Nel XVI Secolo la zona era densamente popolata da edifici religiosi, tra cui il Noviziato dei Gesuiti (da cui il nome San Gerolamo) e il complesso di San Vittore al Corpo. Fino al 1898 lungo la via scorreva un tratto del Naviglio. La sua copertura ha permesso di allargare la strada trasformandola nell'arteria cittadina che conosciamo attualmente con il suo fascino residenziale grazie anche all’estrema vicinanza (due passi) alla Basilica di Sant'Ambrogio (Basilica Romana Minore Collegiata Abbaziale Prepositurale di Sant'Ambrogio, edificata tra il 379 e il 386 in Epoca Romana Tardoimperiale) e alla presenza di signorili Palazzi d'epoca.

Il nomeMomenteeria” nasce dall’incontro tra “momento” e “teeria”: una parola nuova per descrivere una casa dove bellezza, cura e comfort si intrecciano naturalmente. Con “MomenteeriaAlessandra Gorlero (Amministratore Delegato e Co-fondatrice) insieme a Erica Della Bianca (Direttrice Marketing e Co-fondatrice) hanno voluto creare un luogo che non fosse soltanto una bella e accogliente “Sala da Tè” ma anche un sicuro rifugio urbano, una “casa dell’anima” dove fermarsi, rilassarsi, respirare e riscoprire l’assoluto piacere del tempo speso per sé stessi.

Il progetto d’interni di “Momenteeria”, realizzato dall’Architetto Paola Podenzani, coniuga calore e raffinatezza. Su una superficie di 150 metri quadrati lo spazio si articola su due livelli: al Piano Terra il Bancone vintage restaurato che dona atmosfera, eleganza e un tocco di classe senza tempo, armonizzandosi con l’ambiente accogliente e raffinato, la Boutique (tè, infusi, tisane e “concept store” con una vasta scelta di confezioni regalo), al Piano Superiore la Sala dei Tè, la Stanza dei Dolci e la Sala Eventi con il tavolo conviviale. Toni caldi come verde lichene e terracotta, luci soffuse, profumi naturali e suoni ambientali creano un’atmosfera rilassante. L’uso di “materiali materici” (tutto ciò che valorizza la materia fisica di un oggetto, privilegiandone la tridimensionalità, la texture e la sensazione tattile), i velluti e i tavoli evocano l’immagine di una casa elegante e accogliente, un luogo dove la piacevolezza tende a rallentare il tempo. Da pochi giorni “Momenteeria” ha anche il nuovo Dehors (con cinque tavoli) affacciato su una delle viste più belle di Milano.

La “Carta dei Tè”, composta da circa 60 referenze tutte acquistabili, spazia dai monorigine pregiati importati direttamente dalla Cina, certificati dall’Associazione Italiana Tè e Infusi, a miscele originali arricchite da botaniche italiane. Della collezione fanno parte i puri, come il “Dian Hong” arrotolato a mano a spirale o il “Bai Mu Dan Top Grade” e alcuni rari come il “Huo Shan Huang Ya” accanto a blend esclusivi, tisane e infusi firmati dal “Tea BlenderItaliano Albino Ferri, la cui Azienda opera nel settore da oltre un secolo.

Riccardo Colosi, “Prime Tea Sommelier” supervisiona la selezione delle foglie e accompagna l’ospite nella scelta e nella degustazione. Cuore dell’esperienza è, infatti, il rito del tè di “Momenteeria”, reinterpretato come percorso di lentezza e cura. Le foglie vengono presentate in piattini di gres bianco artigianali e sono versate nella teiera in vetro, svelando parole che evocano benessere e serenità. L’infusione, scandita dalla clessidra, diventa un momento di attesa e riflessione. Il rito si conclude con l’assaggio del servito in tazze bianche ideali per esaltare il colore del tè. Una card informativa accompagna la degustazione, illustra l’origine del tè, le caratteristiche e il momento ideale di consumo, trasformando la scelta in un gesto consapevole e personale.

La “Tea Tender e Store ManagerMonica Angeli, accoglie le persone e le guida nell’esperienza del, coniugando competenza tecnica e autentica passione per l’ospitalità. Ogni miscela e ogni prodotto racconta un’emozione, tra le sue creazioni più originali, la reinterpretazione del “Rituale n.1 La Felicità nelle Piccole Cose” trasformato in un cocktail esclusivo a base di gin, o il “Rituale n.8 Equinozio di Autunno a Milano”, il “Rituale n.14 Lucciole tra i cespugli”, il “Rituale n.12 Portafortuna segreto”, microracconti che evocano attimi di felicità quotidiana, sensazioni e atmosfere.

Il Menù diMomenteeria” è parte integrante del rituale: naturale, colorato e pensato come un’esperienza da vivere con calma e consapevolezza. Dalla colazione al pranzo, fino altea time”, ogni momento invita a rallentare e a prendersi cura di sé. Il “Menù del Pranzo”, firmato dalla Biologa Nutrizionista Nicole Labaguer e dalla Psicoterapeuta Antonella Calabrese, è dedicato al cibo consapevole e si articola in due percorsi complementari: Light Lunch e Comfort Food. Il “Light Lunch” propone piatti leggeri, stagionali e preparati in vasocottura, pensati per un equilibrio di gusto e benessere: la “vellutata di zucca”, il “riso venere con verdurine al curry e gamberi”, il “filetto di salmone con verdure saltate”, solo per citarne alcuni. Il “Comfort Food” propone reinterpretazioni di piatti tradizionali in chiave “mindful” (consapevole), sempre in vasocottura, come la “cacio e pepe shakerata”, le “lasagne al ragù di manzo al coltello”. Ogni portata può essere accompagnata da selezionati, trasformando il pasto in un autentico rituale di “mindful eating” che unisce gusto, lentezza e consapevolezza.

La “Pasticceria” è curata da Rita Strati, Architetto e Cake designer, vera “scultrice di pasta frolla”. Tra le sue creazioni la “Torta Momenteeria al matcha e cioccolato bianco”, la “Crostata Sant’Ambrogio”, la “Crostata Foglie di Ginkgo a Milano”, piccoli capolavori visivi e gustativi pensati per accompagnare i più pregiati. Non mancano dolci vegani e monoporzione, oltre a biscotti ispirati alla tradizione e alla natura, dalle “Madeleine” ai “Colibrì” colorati, dai “Biscotti di Leonardo Da Vinci” alle creazioni con fiori eduli, per trasformare ogni pausa in un momento di bellezza e gioia quotidiana.

Con l’arrivo della bella stagione e l’apertura del nuovoDehors di Momenteeria” il esce dalla dimensione tradizionale e si trasforma in un aperitivo da vivere. Nasce il nuovo rituale “Aperitivo di Momenteeria” un rito che si esprime attraverso una proposta attenta al bere in modo diverso, più consapevole, leggero e “low alcol”: un tempo lento da assaporare che abbina il mondo del tè alla convivialità del brindisi. Il non è più solo caldo e invernale ma diventa protagonista di una mixology originale capace di offrire alternative eleganti ai cocktail classici. Tutti i Drink sono ideati da Monica Angeli, Store Manager e Tea Tender, che usa il come un vero ingrediente di miscelazione. Tra le novità il signature “Gin Teazz” (tè Wulong, fiore di sambuco delle Dolomiti e agrumi, gin, liquore al mandarino e sambuco), il “Golden Hour” (mela, limone e curcuma, calvados e cointreau), il “Momenteeria Spritz” un classico reinterpretato, il “Botanical Blush” (karkadè, rosa canina, sambuco, tonica al pompelmo rosa), il “Her Majesty” shrub ai frutti rossi e zenzero studiati per esaltare il gusto e la leggerezza.

Ma anche qui il cuore della proposta di “Momenteeria” resta il tè, adattato al periodo stagionale: freddi naturali, senza zuccheri aggiunti, con le infusioni preparate con una tecnica precisa: estrazioni a caldo molto concentrate, versate al momento su ghiaccio. Un gesto che sostituisce il rituale classico invernale della teiera con una nuova liturgia visiva. L’esperienza si completa con la proposta food ideata in collaborazione con la Nutrizionista Nicole Lagabauer: “Alzatina Aperitivo” la selezione di piccole delizie salate ideali da condividere e “Tavolozza di Madre Natura” un concept ispirato alle proposte food del Nord Europa che mette al centro la materia prima. Verdure fresche, olio extra vergine di oliva da frantoio ligure, hummus e baccelli di pisellini da sgranare: un gesto semplice, conviviale e profondamente salutare.

Infine l’ultima novità è l’arrivo in Carta di “Lillibetuna miscela esclusiva diMomenteeria” creata per celebrare il “Centenario della nascita della Regina Elisabetta II del Regno Unito (1926 - 2026)”.  “Lillibet” nasce da una base “Earl Grey” arricchita con petali di fiordaliso e boccioli di butterfly pea. Il suo tratto distintivo è il colore: un blu intenso naturale che si trasforma in oro rosa con l’aggiunta di limone, spruzzato al momento. Un piccolo rito visivo memorabile che unisce eleganza, sorpresa e gusto.

Momenteeriaa Milano la primaSala da Tè Contemporaneadedicata a gustosi rituali di felicità.

https://www.momenteeria.it/

https://www.youtube.com/shorts/ZhoCcRnti2Y


"Momenteeria" a Milano: Il Bancone Vintage (Foto M. Di Tella)

"Momenteeria" a Milano: La Sala (Foto Mattia Di Tella)

"Momenteeria": Fascino e Stile (Foto Mattia Di Tella)

"Momenteeria": Eleganza e Gusto (Foto Mattia Di Tella) 

"Momenteeria": Il Pranzo (Foto Mattia Di Tella)

"Momenteeria": Solo Delizie (Foto MDT)

"Lillibet"... (Foto Mattia Di Tella)

I Nuovi Cocktail (Foto Mattia Di Tella)

"Tavolozza di Madre Natura" e Cocktail (Foto MDT)


domenica 4 agosto 2024

“CUCINAMARE” LA PRIMA GUIDA ITALIANA DELLA RISTORAZIONE BALNEARE TUTTA IN UNA APP: UTILISSIMA, COMPLETAMENTE GRATUITA E FACILISSIMA DA CONSULTARE.




Con il termine abbreviato “App” (dall’Inglesemobile application”) in informatica si definiscono quelle applicazioni software per i dispositivi mobili (smartphone o tablet) con programmi più leggeri in termini di risorse hardware. Sistemi che interagiscono facilmente soprattutto con i cellulari moderni e con gli utenti che le utilizzano. Le “App” a livello planetario sono applicazioni utilizzate moltissimo vista la loro potenzialità praticamente infinita. 

UnaAppestremamente simpatica e gustosa, assolutamente da scaricare da chi ama l’Enogastronomia Italiana, è una interessante Guida che prende in considerazione esclusivamente tutte quelle attività ristorative ubicate sulle spiagge Italiane, “con i piedi nel mare” (les pieds dans la mer): “Cucinamare”.

Cucinamare” è la prima Guida, giunta nel 2024 alla Seconda Edizione, interamente dedicata alla “ristorazione sulla spiaggia”, con particolare focus su quella degli stabilimenti attrezzati ma senza dimenticare le spiagge libere: oltre 300 indirizzi super selezionati e testati da un gruppo di esperti, distribuiti su tutte le Coste Italiane (Isole comprese, uno sviluppo di circa 7.914 Km.). Una mappatura straordinaria e senza precedenti che focalizza l’attenzione su questo particolare comparto, di eccezionale interesse in Italia, con tante imprese che stanno innalzando l’offerta, puntando decisamente verso una qualità e un’identità assoluta.  

La Guida Cucinamare” si presenta nella forma di “App gratuita”: uno strumento formidabile, moderno e pratico per la sua istantanea fruibilità, scaricabile su “IOS” e “Android” (i sistemi operativi mobili più diffusi nel Mondo) e assolutamente facile da consultare. Il modo perfetto per scegliere il meglio della “ristorazione balneare” con tutte le informazioni necessarie (in costante evoluzione e periodicamente aggiornate) per regalarsi una vera e propria esperienza gastronomica sulla spiaggia, grazie anche a un sistema di “geolocalizzazione” che consente di trovare facilmente il Locale più vicino e prenotare.

Nelle schede si raccontano i Locali e il loro stile, con focus sui piatti e la tipologia di materie prime utilizzate, il bere e la Carta dei Vini, i motivi perché vengono consigliati e, ovviamente, l’eventuale Stabilimento Balneare collegato con la lista di tutti i servizi principali (recapito, indirizzo, fascia di prezzo, se adatto a bambini e/o animali, proposte gluten free, colazioni, merende, aperitivi, ecc…). Il tutto con un linguaggio diretto e tanti simboli che rendono immediata la comprensione delle attività e dei servizi forniti. Una sezione delle schede è dedicata anche a una sintetica descrizione degli Stabilimenti Balneari, per meglio consentire a chi sceglierà i Ristoranti, la possibilità di rilassarsi dopo pranzo o di trascorrere sul mare l’intera giornata.

All’interno della Guida non mancano sezionispeciali”, a cominciare da quella dei “Ristoranti Italiani di Alta Cucina” sul mare. Ma c’è anche una ristretta ma valida selezione di “Trabocchi” (le affascinanti strutture per la pesca lungo la Costa Adriatica tra Abruzzo e Puglia) così come sono segnalati indirizzi che si affacciano sulle spiagge libere pur non avendo un servizio di ombrelloni e lettini: in tal caso, oltre ai dettagli della proposta enogastronomica la scheda riporta una breve descrizione della spiaggia e dei servizi offerti.

Non cambia mai il principio alla base della rigorosa selezione: la Guida indica Locali, che si tratti di Ristoranti, Chioschi, Beach Club d’Hotel e altro ancora, che permettono di mangiare e bere bene direttamente sul Mare, senza nemmeno dover attraversare la strada.

L’Edizione 2024 della GuidaCucinamare” ha più di 100 nuovi Locali, rispetto alla Prima Edizione lanciata nel 2023, e moltissime altre novità. Per esempio sono state affinate lequery(interrogazioni di database) di ricerca per categoria e tipologia di offerta, con la possibilità di individuare i servizi di ciascun specifico Locale e sono stati assegnati, ad alcune Attività che si sono distinte per un livello particolarmente alto su specifiche proposte, i “Premi Speciali” realizzati con il supporto degli Sponsor di questa Edizione: “Olitalia Frienn”, “Monograno Felicetti”, “Ceretto Blangé”, “Wami”, “Ecopesce”, “Legambiente”.

I Premi assegnati sono i seguenti: - “Miglior Fritto di Mare 2024 - Olitalia Frienn” a Calupe 207  a Cervia (RA); - “Miglior Primo Piatto di Mare 2024 - Monograno Felicetti” una Parità tra La Baia di Fregene (RM) e Marè di Cesenatico (FC); - “Miglior Carta dei Vini 2024 - Ceretto BlangéLo Scoglietto di Rosignano Solvay (LI); - “Premio Sostenibilità e Rispetto dell'Ambiente 2024” (in collaborazione con Legambiente) a Bagni 77 a Senigallia (AN); - “Miglior Colazione al Mare 2024” al Rosmarino di Paestum (SA); - “Miglior Aperitivo al Mare 2024” a Chiosco Seven di Bibione Pineda (VE); - “Miglior Pizza al Mare 2024” al Blanco Beach Club di Messina (ME);  - “Premio Maestri del Mare 2024” ai mitici Chef Mauro Uliassi (Ristorante Uliassi di Senigallia, Ancona) e Moreno Cedroni.

Anche nell’Edizione 2024 diCucinamare” è stata data, grazie alla collaborazione con due realtà come “Legambiente” e “Wami” straordinariamente e concretamente impegnate su questo fronte, una particolare importanza al tema della sostenibilità legata al delicato habitat marino. “Wami”, che realizza anche il progetto “Water Equality” che porta acqua potabile a famiglie che non hanno accesso all'acqua in Ecuador o Sri Lanka, bilancerà l'impronta idrica (water footprint) di quanti scaricheranno la “App di Cucinamare”.

La Guida sullaApp Cucinamare” è stata ideata e realizzata da uno straordinario gruppo di Esperte ed Esperti Enogastronomici, Giornalisti e Critici che da anni collaborano con le più importanti testate Italiane del settore. La Guida è stata ideata, progettata e curata da Antonio Boco, Luciana Squadrilli e Fabio Starnini a cui si aggiungono in Redazione Marina Ciancaglini e Amelia De Francesco. Poi come Collaboratori Speciali ci sono Gea Cali, Diego Contino, Salvatore Cosenza, Valentina Di Camillo, Francesco Bruno Fadda, Andrea Febo, Guglielmo Gigliotti, Eleonora Guerini, Alfonso Isinelli, Pierpaolo Penco, Alessandra Tibollo, Eugenia Torelli. Per il supporto Segreteria ed Editing Daniela Burani e Michela Zepparelli, per la Grafica Luca Farinella. La realizzazione web e di “Webside Studio” e le relazioni con la stampa sono affidate ad “Affinamenti”.

Nello scorso Mese di Giugno la Guida Cucinamare 2024” è stata presentata ufficialmente e con grande successo al Beach, Tapas, Cocktail Bagni 77 di Senigallia (AN). Per bilanciare le presentazioni Mare Adriatico/Mare Tirreno, Lunedì 29 Luglio 2024Cucinamare”, a partire dalle ore 11: 00, è stata presentata alla Stampa in uno dei Locali Premiati in questa Edizione 2024: lo Stabilimento Balneare/RistoranteLo Scogliettoa Rosignano Solvay (LI).

Il Ristobeach Lo Scoglietto” è romanticamente ubicato, al Civico 13 - 15 di Via Lungomare Monte alla Rena, sulla bella spiaggia di Rosignano Solvay, nel Comune di Rosignano Marittimo in Provincia di Livorno.

Rosignano Solvay è la Frazione più popolata (oltre 16.000 abitanti) del Comune, si trova sulla bellissima Costa Toscana a circa 25 km. a sud di Livorno. Nota e accogliente Località Balneare, dotata anche del grande Porto Turistico, prende il nome da due Fratelli, originari del Belgio, Ernest e Albert Solvay che nel 1913 scelsero questa zona per aprire un grande stabilimento per la produzione della soda. Grazie alla nascita dello Stabilimento si crearono le condizioni favorevoli per lo sviluppo del Paese.

Il Ristorante e Stabilimento BalneareLo Scoglietto” è un’attività a carattere Familiare gestita, dal 1994, da Claudio Corrieri (grande ristoratore, appassionato ed eccezionale conoscitore di Vini) e dalla moglie la bravissima Chef Isabella Lazzerini Denchi. Due esperti professionisti che hanno una grande esperienza acquisita con molti anni di lavoro sia in Italia che all'Estero. “Lo Scoglietto” è un ambiente luminoso e panoramico con alcune decine di tavolini, che godono di una straordinaria vista mare, posti sotto tettoie e ombrelloni a ridosso dell'arenile e dello “scoglio” da cui il Locale prende il nome.

Lo Scoglietto”, come già detto, è stato premiato dalla Redazione diCucinamare” come “Miglior Carta dei Vini 2024 - Ceretto Blangé” grazie alla grande cura con cui il bravissimo Claudio Corrieri ha messo insieme una selezione che spazia dall’Italia al resto del Mondo, con un approfondito focus sulla produzione vinicola Francese, in particolare Loira, Borgogna, Alsazia e Champagne. Un’offerta enologica che ha contribuito a rendere “Lo Scoglietto” tra gli indirizzi più interessanti della Costa Toscana e non solo.

Al RistobeachLo Scoglietto” i bravi autori diCucinamareAntonio Boco, Luciana Squadrilli e Fabio Starnini, con il supporto della preziosa Marina Ciancaglini, hanno illustrato dettagliatamente ai numerosi Giornalisti presenti le grandi potenzialità e l’utilità della loro Guida.

Successivamente la straordinaria Chef Isabella Lazzerini Denchi ha preparato per tutti i presenti deliziosi stucchini, fragranti pizze, il delicatissimo crudo e alcuni gustosissimi primi e secondi piatti ai sapori del mare. Il tutto ovviamente piacevolmente accompagnato da diverse “Magnum di Ceretto Blangé”.

Posso solo aggiungere che Cucinamare”, la prima Guida Italiana della Ristorazione Balneare tutta in unaApp”, è utilissima, completamente gratuita e facilissima da consultare.

https://www.cucinamare.it/


A. Boco, C. Corrieri, L. Squadrilli, M. Ciancaglini e F. Starnini

"Lo Scoglietto": Una Vista della Spiaggia

"Stuzzichini".....

 "Pizza"..... 
 
"Crudo".....

"Spaghetti".....

Antonio Boco, Claudio Corrieri e Luciana Squadrilli

Luciana Squadrilli e Giorgio Dracopulos

domenica 1 gennaio 2023

IL TÈ UNA GUSTOSA BEVANDA RICCA DI POSITIVE PROPRIETÀ, GRANDI BENEFICI E MAGICO FASCINO ORIENTALE.




Il nome del “” deriva dall’espressione Cinese” (si pronuncia “tei”) del “Dialetto Amoy” (廈門話) originario della Provincia Meridionale del Fujian nella Cina Sudorientale molto simile a quello parlato nell’Isola di Taiwan.

Il “” è una bevanda che consiste in un “Infuso” (immersione in un liquido) o in un “Decotto” (cottura insieme a dell'acqua) ottenuto principalmente dalle foglie della “Camellia Sinensis” (Famiglia Theaceae) una pianta legnosa che oggi viene prevalentemente coltivata in Cina (maggior produttore di “tè” al Mondo), BangladeshPakistanIndiaIndonesiaSri LankaGiappone e Kenya. La raccolta delle foglie avviene tre volte l'anno: in Aprile, al principio dell'Estate e verso la metà dell'Autunno. Una volta raccolte, le foglie di “” vengono trasportate, stipate in grandi gerle, generalmente vicino alle piantagioni, dove sono sottoposte a una serie di trattamenti che le trasformano nel prodotto finito pronto per essere commercializzato o rilavorato.

Tutti i tipi di traggono origine dalla lavorazione delle foglie, dei germogli e di altre parti di questa pianta: soltanto i metodi di lavorazione differenziano le varie tipologie che poi spesso sono miscelate con spezie, erbe o essenze.

La Storia del” si perde nella notte dei tempi tra un turbinio di leggende e miti prevalentemente di origini Cinesi. Per trovare alcune tracce più sicure bisogna risalire al III Secolo a. C. proprio in Cina dove il “veniva utilizzato a scopo medicinale. Molto probabilmente furono i Monaci Buddhisti a favorirne la diffusione dato che lo utilizzavano come bevanda rituale.

Sempre in Cina sotto la “Dinastia Qin” ( - dal 221 al 206 a.C.) il “” iniziò a essere apprezzato anche per le sue prerogative energetiche e dissetanti. Sotto la successiva “Dinastia Han Occidentale” (西漢 - dal 206 a.C. al 9 d.C.) ebbe inizio la consistente coltivazione delle piante legnose del “”, ma la sua diffusione in Cina non si realizzò fino alla “Dinastia Tang” ( - dal 618 al 907). Proprio sotto la “Dinastia Tang” nel 758 il Letterato e Poeta Lu Yu scrisse il “Cha Jing” ( - Canone del tè) il più antico, il più importante e il più completo trattato al Mondo (tre Libri con 10 Capitoli) sulla coltivazione, la preparazione e l’uso del ”. Questo testo dette un grande e fondamentale impulso alla “cultura del tè” e ne fissò anche la filosofia chiamando in causa gli elementi fondamentali (acqua, fuoco, legno, metallo, terra) che rispecchiano in unatazza di tè l’ordine che governa l’universo.

In questo periodo storico il “” veniva ancora macinato e bollito mentre sotto le successive “Dinastie Song” (del Nord 北宋 e del Sud 南宋 - dal 960 al 1279) le foglie iniziarono a essere polverizzate e il “tè” conobbe un epoca di eccezionale diffusione tanto da essere definital’Età d’oro del tè”. L’uso del “” iniziò a varcare i confini della Cina diffondendosi in Giappone, Corea e Medio Oriente, fino a giungere in Occidente nel XVII Secolo grazie probabilmente ai Portoghesi anche se la prima importazione documentata è dellaCompagnia Olandese delle Indie Orientali” (fondata il 20 Marzo del 1602). 

Il “” contiene “caffeina” (alcaloide stimolante del sistema nervoso centrale), “teanina” (amminoacido psicoattivo), “catechina” (antiossidante), “teobromina” e “teofillina” (due alcaloidi stimolanti) e fluoruri. Gli effetti della bevanda dipendono sia dal tipo di “” usato sia dalle modalità di infusione (temperatura e durata). Un'infusione breve (circa 2 minuti) estrae dalle foglie di “” soprattutto la “caffeina”, mentre un'infusione più lunga (3/5 minuti) estrae anche l’acido tannico che combinandosi con la caffeina ne attenua l’efficacia stimolante.  

In Cina oggi si impiega un Sistema di Classificazione che distingue Sei Tipi Fondamentali di Tè ottenuti con sei diversi processi di lavorazione, denominati in base al colore del prodotto secco o dell'infuso: “Tè Verde” (Lücha 绿), “Tè Giallo” (Huangcha 黄茶), “Tè Nero o Tè Postfermentato” (Heicha 黑茶), “Tè Bianco” (Baicha 白茶), “Tè Verdeazzurro o Blu” (Qingcha 青茶), "Tè Rosso" (Hongcha ). Le Varietà si differenziano per i diversi trattamenti lavorativi che permettono diversi gradi di ossidazione delle foglie, comunemente chiamata "fermentazione": i “Tè Rossi” (detti "Neri" in Occidente) sono Tè fermentati, i “Verdi” sono Tè non fermentati, i “Blu” e “Gialli” sono semifermentati, e i “Neri” sono "postfermentati". I “Tè Bianchi” sono ottenuti dalle gemme e dalle prime foglie con fermentazione parziale.

Una volta essiccato, il “” può essere ulteriormente lavorato per dare vita a “Tè aromatizzati”, “ pressati” e “Tè deteinati”. Il “” ha una gamma molto ampia di aromi: floreale, fruttato, dolce, erbaceo, speziato, legnoso, affumicato, marino, balsamico, oppure un sapore volutamente amaro e astringente. A partire dagli Anni Ottanta del XX Secolo si è commercializzato il "Tè freddo", un prodotto prevalentemente industriale, servito dopo essere stato refrigerato come bevanda rinfrescante.

Recentemente, a fine Anno 2022, un’Azienda Spagnola importante come NutriTiendasi è molto impegnata per diffondere i benefici del consumo giornaliero diattraverso una Campagna ricca di dettagliate informazioni e specifici consigli.

NutriTienda è l'Azienda E-commerce di Salute e Bellezza Leader, dal 2007, in Spagna e Portogallo. Attualmente è immersa in un progetto di espansione in Europa e ha iniziato a muovere i suoi primi passi in Italia nel 2020NutriTienda dispone di un Catalogo con più di 60.000 Prodotti di 1.900 Marche diverse e con le quali lavora a stretto contatto, per poter raggiungere il suo obiettivo: mettere a disposizione di tutti i suoi clienti le soluzioni più innovative in termini di qualità, efficacia e sicurezza, sempre al miglior prezzo. Grazie alla diversificazione del suo team e alla complementarità dei suoi processi verticali di business è diventata un punto di riferimento nel settore, ottenendo l'universalizzazione della salute nutrizionale e della cura personale. Oggi il suo obiettivo è quello di estendere maggiormente il suo raggio d'azione, portando le sue Dieci Categorie Merceologiche (Parafarmacia, Erboristeria, ECO/BIO, Nutrizione Sportiva, Igiene, Profumeria, Make Up, Cosmetica, Prodotti per Capelli e Animali Domestici) in tutto il Territorio Europeo.  

La Campagna di NutriTienda illustra con precisione le caratteristiche dei tipi principali di “” valorizzando il “re degli infusi” che viene gustato in moltissimi Paesi del Mondo, una bevanda fondamentale per diverse culture e sistemi economici. Un numero infinito di persone bevono ogni giorno una tazza di ” apprezzandolo non solo per il suo gusto ma anche per i suoi molteplici benefici per la salute e la sua ampia varietà di nutrienti che rappresentano una fonte importante di antiossidanti che hanno il compito di combattere i radicali liberi, ossia le molecole che ossidano le cellule e le fanno invecchiare. Una “tazza di tè” al mattino fornisce un grande apporto di energia che dura per molte ore.

Noelia Suarez, Responsabile della Comunicazione di NutriTienda, a supporto dell’intensa Campagna Aziendale a favore dell’uso quotidiano del ”, ha affermato: “Il tè rappresenta un modo per prendersi cura di se stessi con pochi sforzi, contiene pochissime calorie (se non aggiungiamo zucchero o altri alimenti calorici) ed è ricco di polifenoli, che sono particelle antiossidanti, vitamine del gruppo B e un gran numero di minerali come il calcio, il fluoro o il ferro. Esistono moltissime varietà, per cui è quasi impossibile stabilire in maniera inequivocabile che esistono persone che non amano il tè, semplicemente non hanno ancora trovato la varietà perfetta per loro. Noi di NutriTienda raccomandiamo di inserire questa bevanda nella dieta e nella nostra beauty routine, perché aiuta a combattere l’invecchiamento precoce e offre tantissimi altri benefici alla nostra salute”.

Il “” ha profumi inebrianti, colori deliziosi, sapori straordinari, in più nel lontano Oriente viene servito con un rituali unici e originali denominati “Cerimonia del Tè”. Con questa espressione si tende a indicare quelle differenti forme ritualizzate per preparare e quindi degustare la bevanda del “” che vengono praticate in diverse Culture Asiatiche, un'attività culturale spesso meditativo-religiosa. Le varie varianti Nazionali di questa Cerimonia sono state influenzate dalle diverse tipicità dei Territori, in tempi diversi, rispetto a quella originaria della Cina, luogo in cui è nata la cultura del “” e la Cerimonia stessa. Parti integranti delle varie Cerimonie sono gli strumenti, i tempi e i gesti rituali. Tutte le Cerimonie sono chiari simboli che contengono raffinatezza, contentezza spirituale, umiltà, compostezza e semplicità. In Giappone, per esempio, la “Cerimonia del Tè” è un rito antichissimo, tutt’oggi ancora molto praticato, che non si limita al piacere di gustare una calda e buona tazza di “” ma che ha più una connotazione legata alle pratiche di meditazione, introspezione e contemplazione. Si tratta di una Cerimonia molto bella e affascinante, volta alla ricerca della propria essenzialità alla purificazione dello spirito, aspetto fondamentale di quella Disciplina denominataZen” ( Zen è la pronuncia Nipponica del carattere Cinese ) che deriva dall’insieme delle dottrine e dei linguaggi originati, a partire dal IX Secolo, dalle Scuole Buddhiste Giapponesi.

Impossibile non amare il” (la bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua) grazie alla ricchezza delle sue proprietà positive ai grandi benefici e al magico fascino orientale.

https://www.nutritienda.com/it

https://www.youtube.com/watch?v=wvmrpQbei1g


"Un Buon Momento" (Foto NutriTienda)  

Varie Tipologie di Tè (Foto NutriTienda)

Il Tè: Impossibile non Amarlo (Foto NutriTienda)

Tè Nero (Foto NutriTienda)

Tè Verde (Foto NutriTienda)

Tè Rosso (Foto NutriTienda)

Tè Freddo (Foto NutriTienda)

Il Tè: Profumi Inebrianti e Colori Deliziosi (Foto NutriTienda) 

Imperdibile una Buona Tazza di Tè (Foto NutriTienda)

Magico Fascino Orientale (Foto NutriTienda)


lunedì 18 ottobre 2021

“VILLA TALAMO” A FONTEBLANDA (GR): UNA SPECIALE ACCOGLIENZA PERSONALIZZATA E L’OTTIMA CUCINA DELLO CHEF MASSIMILIANO VOLONTERIO.



La Costa di quella magnifica Regione Italiana denominata Toscana è semplicemente stupenda e si estende per ben 397 Km., bagnata dal Mar Ligure nella parte centro settentrionale (da Marina di Carrara a Piombino) e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia alla fine della Maremma Grossetana).

Una Costa fascinosa e straordinariamente accogliente che offre un’infinita possibilità di divertimenti e piaceri, sia per la diversificata morfologia sia per le sue famose e bellissime Località turistico-balneari: una di queste è sicuramente Orbetello in Provincia di Grosseto.

Orbetello è un Comune di circa 14.000 abitanti situato al centro dell'omonima e suggestiva Laguna, una delle più importanti Riserve Naturali Italiane, è unita al “Monte Argentario” da una strada costruita nel 1842 su un terrapieno artificiale (la diga), che ha diviso la Laguna in due specchi d'acqua ("Laguna di Levante" e "Laguna di Ponente"); fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava a Porto Santo Stefano.

Il “Monte Argentario” è un verdeggiante promontorio che si protende nel Mar Tirreno in corrispondenza delle due Isole più meridionali dell'Arcipelago Toscano: l'Isola del Giglio e l'Isola di Giannutri. Anche l'Argentario è nato come Isola, ma attraverso i Secoli l'azione congiunta delle correnti marine e del Fiume Albegna ha creato due “tomboli” (formazioni sabbiose, più o meno ampie di sabbia che congiungono uno scoglio o una piccola isola) il “Tombolo della Giannella” e il “Tombolo della Feniglia” caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea, che hanno unito l'Isola alla terraferma formando nel contempo la Laguna di Orbetello. Il Monte Argentario raggiunge il punto più alto in corrispondenza di Punta Telegrafo (635 m.) ed è caratterizzato da un territorio completamente collinare e a tratti impervio, addolcito unicamente dall'opera dell'uomo che ha creato nel tempo delle terrazze dove si coltivano prevalentemente viti e ulivi. La Costa è molto frastagliata comprende cale e spiagge, prevalentemente sassose, bagnate da un mare cristallino di una bellezza incredibile. Tutta l’area fa parte del “Santuario dei Cetacei” istituito nel 1991 come Zona Naturale Marina Protetta di interesse Internazionale.

Le Frazioni del Comune di Orbetello, tutte note Località Turistiche, sono: “Albinia”, la Frazione più grande; “Ansedonia” nota anche per ospitare i resti archeologici della Città Etrusca di “Cosa” poi diventata importante Colonia Romana; “Giannella” anche sede di un'Oasi del WWF, “Quattro Strade”; “San Donato”; “Talamone” antichissimo Borgo marinaro (con cinta muraria Medioevale e suggestiva Rocca Aldobrandesca del XIII Secolo) che domina l'omonimo Golfo a nord di Orbetello, è anche nota per lo sbarco che vi effettuò Giuseppe Garibaldi, il 7 Maggio 1860, per il rifornimento di armi durante  la “spedizione dei Mille” alla volta della Sicilia. Infine c’è la Frazione diFonteblanda”.

Fonteblanda è ubicata nel Parco Naturale della Maremma” a pochi metri dalle spiagge bellissime di Bengodi, dell'Osa e della Puntata sul Golfo di Talamone e dai siti archeologici di “Poggio Talamonaccio”; si presenta come un moderno Paese sviluppatosi nel corso del XX Secolo intorno allo Scalo Ferroviario.

Uscendo per poche centinaia di metri in direzione Sud dal Centro abitato di Fonteblanda, in Via Aurelia Vecchia, sulla destra c’è una strada sterrata, Via Gaetano Carotti, percorrendola per un breve tratto si arriva al Civico 8 in unpiccolo paradiso terrestre”: Villa Talamo.

Villa Talamo”, maestoso edificio risalente al 1730, è un antico Convento di Suore, si suppone appartenenti all’Ordine delle Benedettine visto che poco lontano da Talamone, in posizione dominante sulle colline maremmane di Poggio Lecci e Poggio Uccellina, sorgeva un altro importante Monastero Benedettino quello di “Santa Maria di Alberese”.

Nel 1860, con il Plebiscito, Orbetello venne annessa al Regno d'Italia e molto probabilmente il Monastero, oggi Villa Talamo, rientrò come moltissimi altri negli effetti economici di due Leggi del Regno, segnatamente il Regio Decreto 3036 del 7 Luglio 1866 con cui si sopprimevano gli Ordini e le Congregazioni Religiose e la Legge 3848 del 15 Agosto 1867 che dispose la confisca dei beni degli Enti Religiosi che diventarono proprietà prima del Demanio e successivamente privata.

Nel 1996Villa Talamo” era della Famiglia Viganò e proprio in questo periodo il complesso  venne profondamente ristrutturato; anni dopo subentrò nella titolarità la Famiglia Zampolli.

Nel 2008 il Milanese Egidio Zampolli con la Moglie Alessandra e i Figli Massimiliano, Manuela e Michelangelo, fecero di Villa Talamo la loro Casa. Egidio Zampolli, che purtroppo ci ha lasciati nel Dicembre 2015, era un uomo gentile, leale e generoso, un vero signore, un grandissimo appassionato del Mare, della nautica e della natura essendo anche un esperto cacciatore.

Per decisione della Famiglia, che ha voluto condividere questo luogo da sogno, dal Luglio 2016Villa Talamoè diventata un super accogliente Resort.

Villa Talamo” è un luogo unico nel suo genere un magico scrigno protetto dal Promontorio di Bengodi e dalla natura incontaminata della verdeggiante macchia mediterranea. Un oasi circondata dallo splendido Parco, dove spicca la grande Piscina Infinity, e dalle acque turchesi del Golfo di Talamone, il tutto con una vista mozzafiato sulle dolci Colline e sulle spiagge color smeraldo compresa quella privata. “Villa Talamo” è una fuga da sogno sulla Costa Toscana proprio grazie a un panorama fronte mare a dir poco emozionante dove si contempla uno spettacolo creato dalla vista dell’Argentario, di Porto Santo Stefano, di Talamone, oltreché dalle Isole del Giglio, di Giannutri e di Montecristo.

Villa Talamodispone di sei meravigliose e super accoglienti camere e tre grandi e fascinose suite, oltre a un grande appartamento padronale, ogni spazio è stato accuratamente ed elegantemente arredato con mobili d’epoca di raffinata eleganza. Graziosa e storica la Cappella compresa nell’edificio e incantevole la Torre Campanaria che ancora scandisce le ore. 

Dopo aver visitato con molto piacere tutta la struttura, grazie anche al gentile, bravo e disponibile General Manager Philipp Kunz (classe 1982, di origini Austriache), sopraggiunta l’ora di pranzo mi sono accomodato al Ristorante in una caratteristica e ospitale saletta totalmente a me dedicata con due soli tavolini accuratamente apparecchiati. Con la buona stagione il Ristorante è all’aperto immerso nella magia della natura.

Ad accogliermi, con grande premura e simpatica familiarità, l’Executive Chef & Food and Beverage Management della Villa: Massimiliano Volonterio.

Massimiliano è nato a Como il 24 Novembre del 1980, fin da giovanissimo ha sempre apprezzato i piaceri della “buona tavola” visto che Mamma e Nonno erano dei veri Maestri di Cucina e lo Zio un grande Pasticciere, tutta questa gustosa influenza non poteva che portarlo, nel 2000, a diplomarsi all’Istituto Professionale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraCarlo Porta” di Milano

Dopo un brevissimo periodo di gavetta dove ha dimostrato la sua grande predisposizione e amore per la Cucina ha iniziato dal 2001 una carriera da Chef davvero brillante in Italia e all’Estero in Locali famosi e superStellati”. Dal 2001 al 2002 ha lavorato in Svizzera, dal 2003 al 2010 è stato impegnato nelle Cucine dell’Hotel Palace (4 Stelle) di Como, del Casinò di Campione d’Italia (CO) e dell’Hotel Villa d’Este (5 Stelle Lusso) di Cernobbio (CO). Dal Marzo 2011 alla primavera 2014 è andato in Inghilterra, a Londra, a fianco di Chef Italiani di fama Internazionale, dal 2014 al Novembre 2020 ha prestato la sua opera in Locali prestigiosi come L’Andana Resort (5 Stelle Lusso - RistoranteLa Maison Alain DucasseUna Stella Michelin) di Castiglion della Pescaia (GR), l’Excelsior Hotel Gallia di Milano (5 Stelle Lusso), al Ristorante (Una stella Michelin) delle Terme di Saturnia Spa & Golf Resort (The Leading Hotels of the World), al Dievole Wine Luxury Resort (SI), al Tombolo Talasso Resort (5 Stelle) a Marina di Castagneto Carducci (LI) e al Grand Hotel Portovenere (5 Stelle) a Portovenere (SP).

Dal Mese di Aprile 2021 Massimiliano Volonterio è a Villa Talamo”.

Ma torniamo al Ristorante della Villa dove il Menu offre un’interessante scelta di piatti di mare e di terra. La Carta dei Vini è selezionata e non mancano le Bollicine.

Eccoci giunti alla degustazione fatta.

In tavola un ricco cestino di panini, fragranti e gustosi, ai vari sapori, un Olio Extra Vergine di Oliva 100% Toscano molto buono e delicato, “FonteTinta” dell’Azienda I Lecci, e un Aceto molto interessante “Dolce Denso” dell’Antica Fattoria La Parrina.

Il cibo è stato accompagnato da un Vino Rosso di grande classe: “Fuligni 2013 Brunello di Montalcino Riserva”.

Sono state servite le seguenti portate:

- Cappuccio di zucca e le sue chips di focaccia fatta in casa;

- Carpaccio di vitello al cioccolato, tartufo Toscano e Olio Extra Vergine di Oliva;

- Paccheri (prodotti artigianalmente con semola di grano duro Toscano e trafilati al bronzo del Pastificio Morelli) crema di patata affumicata, polpo croccante e mandorle;

- Zuppa di pesce alla Maremmana con pescato di zona e pane integrale croccante;

- Pancia di maialino, cavolo viola e chutney (salsa agrodolce) di miele;

- Selezione di gustosi Formaggi della Tenuta Il Radichino Fratelli Pira;

- Namelaka (crema ultra cremosa, in questo caso dalla gradevolissima forma di pesca) al rosmarino e cioccolato bianco Noalya, sorbetto al limone e frutti di bosco;

- Piccola Pasticceria della Casa.

Tutto decisamente molto buono con sapori e gusti spesso esaltanti, belle anche le presentazioni.

La Cucina dello Chef Massimiliano Volonterio è estremamente genuina, piacevole, ricca, gustosa, saporita, leggera e bella, oltreché essere il frutto di una mano esperta: è chiaramente il risultato di grande e assoluto impegno abbinato a una enorme passione. Le materie prime usate sono di ottima qualità, alcune provengono direttamente dal suo orto personale ubicato nel parco, ed è molto apprezzabile la ricerca che lo Chef fa dei prodotti più validi e particolari del Territorio.

In Cucina lo Chef è supportato dal bravo Capo Partita Pubudu Niroshan Samarawickrama, originario dello Sri Lanka, e da Alice.

Al ResortVilla Talamodi Fonteblanda, in Provincia di Grosseto, ho trovato una struttura estremamente fascinosa, immersa nel verde e ubicata davanti a un panorama fantastico, che offre una speciale accoglienza personalizzata abbinata all’ottima cucina dello Chef Massimiliano Volonterio.

https://villatalamo.com/


"Villa Talamo" a Fonteblanda (GR) (Foto VT)

La Cappella

La Torre Campanaria

La "Piscina Infinity" e la Vista su Talamone (Foto VT)

Il Panorama, una Vista (Foto VT)

Il General Manager Philipp Kunz

Una Vista del Parco (Foto VT)

Lo Chef Massimiliano Volonterio nel suo Orto

La Saletta con i due Tavolini

Cappuccio di Zucca......

Carpaccio di Vitello......

Paccheri...... 
 
Zuppa di Pesce......

Pancia di Maialino......

Namelaka a Forma di Pesca......

Giorgio Dracopulos e lo Chef Massimiliano Volonterio

"Villa Talamo" a Fonteblanda (GR): Semplicemente Magica (Foto VT)