venerdì 22 maggio 2026

“MOMENTEERIA” A MILANO: LA PRIMA SALA DA TÈ CONTEMPORANEA DEDICATA A GUSTOSI RITUALI DI FELICITÀ.



 

Il nome del “” deriva dall’espressione Cinese” (si pronunciatei”) del “Dialetto Amoy” (廈門話) originario della Provincia Meridionale del Fujian nella Cina Sudorientale molto simile a quello parlato nell’Isola di Taiwan.

Il “” è una bevanda che consiste in un “Infuso” (immersione in un liquido) o in un “Decotto” (cottura insieme a dell'acqua) ottenuto principalmente dalle foglie della “Camellia Sinensis” (Famiglia Theaceae) una pianta legnosa che oggi viene prevalentemente coltivata in Cina (maggior produttore dial Mondo), Bangladesh, Pakistan, India, Indonesia, Sri Lanka, Giappone e Kenya. La raccolta delle foglie avviene tre volte l'anno: in Aprile, al principio dell'Estate e verso la metà dell'Autunno. Una volta raccolte le foglie di “” vengono trasportate stipate in grandi gerle in specifiche strutture, generalmente vicine, dove sono sottoposte a una serie di trattamenti che le trasformano nel prodotto finito pronto per essere commercializzato o rilavorato.

Tutti i tipi di “” traggono origine dalla lavorazione delle foglie, dei germogli e di altre parti di questa pianta: soltanto i metodi di lavorazione differenziano le varie tipologie che poi spesso sono miscelate con spezie, erbe o essenze.

La Storia del ” si perde nella notte dei tempi tra un turbinio di leggende e miti prevalentemente di origini Cinesi. Per trovare alcune tracce più sicure bisogna risalire al III Secolo a. C. proprio in Cina dove il “” veniva utilizzato a scopo medicinale. Molto probabilmente furono i Monaci Buddhisti a favorirne la diffusione dato che lo utilizzavano come bevanda rituale.

Sempre in Cina sotto la “Dinastia Qin” ( - dal 221 al 206 a.C.) il “” iniziò a essere apprezzato anche per le sue prerogative energetiche e dissetanti. Sotto la successiva “Dinastia Han Occidentale” (西漢 - dal 206 a.C. al 9 d.C.) ebbe inizio la consistente coltivazione delle piante legnose del “”, ma la sua diffusione in Cina non si realizzò fino alla “Dinastia Tang” ( - dal 618 al 907). Proprio sotto la “Dinastia Tang” nel 758 il Letterato e Poeta Lu Yu scrisse il Cha Jing” ( - Canone del tè) il più antico, il più importante e il più completo trattato al Mondo (tre Libri con 10 Capitoli) sulla coltivazione, la preparazione e l’uso del “”. Questo testo dette un grande e fondamentale impulso alla “cultura del tè” e ne fissò anche la filosofia chiamando in causa gli elementi fondamentali (acqua, fuoco, legno, metallo, terra) che rispecchiano in unatazza di tè l’ordine che governa l’universo.

Il “” ha profumi inebrianti, colori deliziosi, sapori straordinari, in più nel lontano Oriente viene servito con rituali unici e originali denominati “Cerimonia del Tè”. Con questa espressione si tende a indicare quelle differenti forme ritualizzate per preparare e quindi degustare la bevanda del “” che vengono praticate in diverse Culture Asiatiche, un'attività culturale spesso meditativo-religiosa. Le varie varianti Nazionali di questa Cerimonia sono state influenzate dalle diverse tipicità dei Territori, in tempi diversi, rispetto a quella originaria della Cina, luogo in cui è nata la cultura del “” e la Cerimonia stessa. Parti integranti delle varie Cerimonie sono gli strumenti, i tempi e i gesti rituali. Tutte le Cerimonie sono chiari simboli che contengono raffinatezza, contentezza spirituale, umiltà, compostezza e semplicità. In Giappone, per esempio, la “Cerimonia del Tè” è un rito antichissimo, tutt’oggi ancora molto praticato, che non si limita al piacere di gustare una calda e buona tazza di “” ma che ha più una connotazione legata alle pratiche di meditazione, introspezione e contemplazione. Si tratta di una Cerimonia molto bella e affascinante, volta alla ricerca della propria essenzialità alla purificazione dello spirito, aspetto fondamentale di quella Disciplina denominataZen” (Zen è la pronuncia Nipponica del carattere Cinese ) che deriva dall’insieme delle dottrine e dei linguaggi originati, a partire dal IX Secolo, dalle Scuole Buddhiste Giapponesi.

Impossibile non amare il “” (la bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua) grazie alla ricchezza delle sue proprietà positive ai grandi benefici e al magico fascino orientale.

Lunedì 13 Ottobre 2025, in Via Carducci al civico 38 (di fronte alla Pusterla di Sant’Ambrogio e con vista sulla Basilica di Sant'Ambrogio) a Milano è stata inaugurata la prima Sala da Tè contemporanea, un rifugio urbano dove ogni tazza racconta un’emozione: “Momenteeria”.

Via Giosuè Carducci è una storica Via del Centro di Milano che collega Corso Magenta a Piazza Cadorna. Anticamente chiamata Via San Gerolamo, in onore di un antico convento, ha assunto l'attuale denominazione nel 1907 per omaggiare il celebre poeta. Durante il Medioevo la strada si trovava a ridosso del Centro Storico e seguiva parte dell'antico tracciato difensivo e delle vie d'acqua Milanesi. Nel XVI Secolo la zona era densamente popolata da edifici religiosi, tra cui il Noviziato dei Gesuiti (da cui il nome San Gerolamo) e il complesso di San Vittore al Corpo. Fino al 1898 lungo la via scorreva un tratto del Naviglio. La sua copertura ha permesso di allargare la strada trasformandola nell'arteria cittadina che conosciamo attualmente con il suo fascino residenziale grazie anche all’estrema vicinanza (due passi) alla Basilica di Sant'Ambrogio (Basilica Romana Minore Collegiata Abbaziale Prepositurale di Sant'Ambrogio, edificata tra il 379 e il 386 in Epoca Romana Tardoimperiale) e alla presenza di signorili Palazzi d'epoca.

Il nomeMomenteeria” nasce dall’incontro tra “momento” e “teeria”: una parola nuova per descrivere una casa dove bellezza, cura e comfort si intrecciano naturalmente. Con “MomenteeriaAlessandra Gorlero (Amministratore Delegato e Co-fondatrice) insieme a Erica Della Bianca (Direttrice Marketing e Co-fondatrice) hanno voluto creare un luogo che non fosse soltanto una bella e accogliente “Sala da Tè” ma anche un sicuro rifugio urbano, una “casa dell’anima” dove fermarsi, rilassarsi, respirare e riscoprire l’assoluto piacere del tempo speso per sé stessi.

Il progetto d’interni di “Momenteeria”, realizzato dall’Architetto Paola Podenzani, coniuga calore e raffinatezza. Su una superficie di 150 metri quadrati lo spazio si articola su due livelli: al Piano Terra il Bancone vintage restaurato che dona atmosfera, eleganza e un tocco di classe senza tempo, armonizzandosi con l’ambiente accogliente e raffinato, la Boutique (tè, infusi, tisane e “concept store” con una vasta scelta di confezioni regalo), al Piano Superiore la Sala dei Tè, la Stanza dei Dolci e la Sala Eventi con il tavolo conviviale. Toni caldi come verde lichene e terracotta, luci soffuse, profumi naturali e suoni ambientali creano un’atmosfera rilassante. L’uso di “materiali materici” (tutto ciò che valorizza la materia fisica di un oggetto, privilegiandone la tridimensionalità, la texture e la sensazione tattile), i velluti e i tavoli evocano l’immagine di una casa elegante e accogliente, un luogo dove la piacevolezza tende a rallentare il tempo. Da pochi giorni “Momenteeria” ha anche il nuovo Dehors (con cinque tavoli) affacciato su una delle viste più belle di Milano.

La “Carta dei Tè”, composta da circa 60 referenze tutte acquistabili, spazia dai monorigine pregiati importati direttamente dalla Cina, certificati dall’Associazione Italiana Tè e Infusi, a miscele originali arricchite da botaniche italiane. Della collezione fanno parte i puri, come il “Dian Hong” arrotolato a mano a spirale o il “Bai Mu Dan Top Grade” e alcuni rari come il “Huo Shan Huang Ya” accanto a blend esclusivi, tisane e infusi firmati dal “Tea BlenderItaliano Albino Ferri, la cui Azienda opera nel settore da oltre un secolo.

Riccardo Colosi, “Prime Tea Sommelier” supervisiona la selezione delle foglie e accompagna l’ospite nella scelta e nella degustazione. Cuore dell’esperienza è, infatti, il rito del tè di “Momenteeria”, reinterpretato come percorso di lentezza e cura. Le foglie vengono presentate in piattini di gres bianco artigianali e sono versate nella teiera in vetro, svelando parole che evocano benessere e serenità. L’infusione, scandita dalla clessidra, diventa un momento di attesa e riflessione. Il rito si conclude con l’assaggio del servito in tazze bianche ideali per esaltare il colore del tè. Una card informativa accompagna la degustazione, illustra l’origine del tè, le caratteristiche e il momento ideale di consumo, trasformando la scelta in un gesto consapevole e personale.

La “Tea Tender e Store ManagerMonica Angeli, accoglie le persone e le guida nell’esperienza del, coniugando competenza tecnica e autentica passione per l’ospitalità. Ogni miscela e ogni prodotto racconta un’emozione, tra le sue creazioni più originali, la reinterpretazione del “Rituale n.1 La Felicità nelle Piccole Cose” trasformato in un cocktail esclusivo a base di gin, o il “Rituale n.8 Equinozio di Autunno a Milano”, il “Rituale n.14 Lucciole tra i cespugli”, il “Rituale n.12 Portafortuna segreto”, microracconti che evocano attimi di felicità quotidiana, sensazioni e atmosfere.

Il Menù diMomenteeria” è parte integrante del rituale: naturale, colorato e pensato come un’esperienza da vivere con calma e consapevolezza. Dalla colazione al pranzo, fino altea time”, ogni momento invita a rallentare e a prendersi cura di sé. Il “Menù del Pranzo”, firmato dalla Biologa Nutrizionista Nicole Labaguer e dalla Psicoterapeuta Antonella Calabrese, è dedicato al cibo consapevole e si articola in due percorsi complementari: Light Lunch e Comfort Food. Il “Light Lunch” propone piatti leggeri, stagionali e preparati in vasocottura, pensati per un equilibrio di gusto e benessere: la “vellutata di zucca”, il “riso venere con verdurine al curry e gamberi”, il “filetto di salmone con verdure saltate”, solo per citarne alcuni. Il “Comfort Food” propone reinterpretazioni di piatti tradizionali in chiave “mindful” (consapevole), sempre in vasocottura, come la “cacio e pepe shakerata”, le “lasagne al ragù di manzo al coltello”. Ogni portata può essere accompagnata da selezionati, trasformando il pasto in un autentico rituale di “mindful eating” che unisce gusto, lentezza e consapevolezza.

La “Pasticceria” è curata da Rita Strati, Architetto e Cake designer, vera “scultrice di pasta frolla”. Tra le sue creazioni la “Torta Momenteeria al matcha e cioccolato bianco”, la “Crostata Sant’Ambrogio”, la “Crostata Foglie di Ginkgo a Milano”, piccoli capolavori visivi e gustativi pensati per accompagnare i più pregiati. Non mancano dolci vegani e monoporzione, oltre a biscotti ispirati alla tradizione e alla natura, dalle “Madeleine” ai “Colibrì” colorati, dai “Biscotti di Leonardo Da Vinci” alle creazioni con fiori eduli, per trasformare ogni pausa in un momento di bellezza e gioia quotidiana.

Con l’arrivo della bella stagione e l’apertura del nuovoDehors di Momenteeria” il esce dalla dimensione tradizionale e si trasforma in un aperitivo da vivere. Nasce il nuovo rituale “Aperitivo di Momenteeria” un rito che si esprime attraverso una proposta attenta al bere in modo diverso, più consapevole, leggero e “low alcol”: un tempo lento da assaporare che abbina il mondo del tè alla convivialità del brindisi. Il non è più solo caldo e invernale ma diventa protagonista di una mixology originale capace di offrire alternative eleganti ai cocktail classici. Tutti i Drink sono ideati da Monica Angeli, Store Manager e Tea Tender, che usa il come un vero ingrediente di miscelazione. Tra le novità il signature “Gin Teazz” (tè Wulong, fiore di sambuco delle Dolomiti e agrumi, gin, liquore al mandarino e sambuco), il “Golden Hour” (mela, limone e curcuma, calvados e cointreau), il “Momenteeria Spritz” un classico reinterpretato, il “Botanical Blush” (karkadè, rosa canina, sambuco, tonica al pompelmo rosa), il “Her Majesty” shrub ai frutti rossi e zenzero studiati per esaltare il gusto e la leggerezza.

Ma anche qui il cuore della proposta di “Momenteeria” resta il tè, adattato al periodo stagionale: freddi naturali, senza zuccheri aggiunti, con le infusioni preparate con una tecnica precisa: estrazioni a caldo molto concentrate, versate al momento su ghiaccio. Un gesto che sostituisce il rituale classico invernale della teiera con una nuova liturgia visiva. L’esperienza si completa con la proposta food ideata in collaborazione con la Nutrizionista Nicole Lagabauer: “Alzatina Aperitivo” la selezione di piccole delizie salate ideali da condividere e “Tavolozza di Madre Natura” un concept ispirato alle proposte food del Nord Europa che mette al centro la materia prima. Verdure fresche, olio extra vergine di oliva da frantoio ligure, hummus e baccelli di pisellini da sgranare: un gesto semplice, conviviale e profondamente salutare.

Infine l’ultima novità è l’arrivo in Carta di “Lillibetuna miscela esclusiva diMomenteeria” creata per celebrare il “Centenario della nascita della Regina Elisabetta II del Regno Unito (1926 - 2026)”.  “Lillibet” nasce da una base “Earl Grey” arricchita con petali di fiordaliso e boccioli di butterfly pea. Il suo tratto distintivo è il colore: un blu intenso naturale che si trasforma in oro rosa con l’aggiunta di limone, spruzzato al momento. Un piccolo rito visivo memorabile che unisce eleganza, sorpresa e gusto.

Momenteeriaa Milano la primaSala da Tè Contemporaneadedicata a gustosi rituali di felicità.

https://www.momenteeria.it/

https://www.youtube.com/shorts/ZhoCcRnti2Y


"Momenteeria" a Milano: Il Bancone Vintage (Foto M. Di Tella)

"Momenteeria" a Milano: La Sala (Foto Mattia Di Tella)

"Momenteeria": Fascino e Stile (Foto Mattia Di Tella)

"Momenteeria": Eleganza e Gusto (Foto Mattia Di Tella) 

"Momenteeria": Il Pranzo (Foto Mattia Di Tella)

"Momenteeria": Solo Delizie (Foto MDT)

"Lillibet"... (Foto Mattia Di Tella)

I Nuovi Cocktail (Foto Mattia Di Tella)

"Tavolozza di Madre Natura" e Cocktail (Foto MDT)


Nessun commento: