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sabato 7 febbraio 2026

“MADRID FUSIÓN 2026 - EL CLIENTE TOMA EL MANDO”: UN GRANDE SUCCESSO LA 24ª EDIZIONE DEL FAMOSO CONGRESSO INTERNAZIONALE DI GASTRONOMIA.



L’Edizione 2026 del Vertice Internazionale EnogastronomicoMadrid Fusiónsi è svolta, nel Padiglione 14 della Fiera di Madrid, nei giorni di Lunedì 26, Martedì 27 e Mercoledì 28 Gennaio 2026. 

La Fiera di Madrid (IFEMA), fondata nel 1980, è ubicata dal 1991 nella nuova e avveniristica zona di “Campo de las Naciones” uno dei fulcri finanziari della Città di Madrid, un quartiere caratterizzato da ottimi collegamenti: l’estrema vicinanza all’Aeroporto Internazionale di Barajas, la fermata della metropolitana e un servizio ininterrotto di mezzi pubblici e taxi. Le Fiera, con i suoi 240.000 mq. suddivisi in padiglioni, è il principale Ente Fieristico e Centro Congressi della Spagna, ogni anno ospita oltre 800 tra Manifestazioni ed Eventi che coinvolgono alcune decine di migliaia di Aziende. Eventi professionali specializzati di rilevanza Nazionale e Internazionale che richiamano più di 4,5 milioni di Visitatori. Un complesso enorme, modernissimo, quello della Fiera, super dotato per ogni possibile esigenza con 100 sale riunioni e 14.000 posti auto.

La Ventiquattresima Edizione del Congresso Internazionale di GastronomiaMadrid Fusión” ha ruotato intorno all’asse tematico prescelto per questa Edizione: “Il cliente prende il controllo” (El cliente toma el mando) per sottolineare i forti cambiamenti che stanno avvenendo nel Mondo Gastronomico. Infatti gli Chef hanno riconosciuto l'influenza crescente delle esigenze della clientela, tale fatto sta creando nuove dinamiche ed equilibri tra gli Chef stessi e le loro aspirazioni creative: “puoi essere anche un grande Chef ma senza clienti non c'è Ristorante”.

Madrid Fusión 2026” ha dimostrato, attraverso numerosi dibattiti, che è in corso questa nuova tipologia di rapporto e che ci sono molti modi di approcciare il contatto tra chef e cliente. Tutti i numerosi relatori hanno convenuto che questa situazione è in continua evoluzione e non è da sottovalutare ma che in primo piano restano le preparazioni culinarie e la qualità del cibo servito.

Tra i Patrocinatori Istituzionali dell’Evento il Comune di Madrid, l’Instituto De Comercio Exterior (ICEX), Turespaña e il Gobierno de Aragon (la Regione Spagnola di Punta invitata in questa Edizione).   

Si definisce “Cucina Fusion” l’armonico incontro di varie e specifiche tradizioni culinarie provenienti da Paesi anche molto lontani tra di loro.

L’intenzione e lo spirito Congressuale di “Madrid Fusión” è stato come sempre quello d’individuare, nel Mondo, i nuovi percorsi della Gastronomia.

Il Vertice Internazionale di Enogastronomia, iniziato con l’intervento di apertura del suo Presidente e Fondatore José Carlos Capel, insieme al Direttore Benjamin Lana, si è svolto su vari fronti coinvolgendo contemporaneamente tutti gli ampi spazi dei Padiglioni interessati.

Nell’Auditorium e sul palco Polivalente si sono susseguiti gli “Show Cooking”, presentazioni culinarie di famosi Chef provenienti da moltissime parti del Mondo, interessanti dibattiti con personaggi illustri della gastronomia Internazionale, concorsi Nazionali e Internazionali, oltre ad affascinanti filmati che presentavano mondi e metodi lontani.

Madrid Fusión 2026” è stata l'Edizione più internazionale con numerosi Chef di altissimo livello provenienti da Spagna, Cina, Hong Kong, Filippine, Francia, Italia, India, Brasile, Messico, Perù, Giappone, Stati Uniti, Paesi Bassi e Portogallo

Hanno portato il loro contributo intervenendo al Congresso Chef famosi e superstellaticome: il mitico Ferran Adrià, Aitor Zabala, Quique Dacosta, Mauro Uliassi, Bas Van Kraanen, Jordi Roca, Vicky Cheng, Bruno Verjus, Pía León, Dabiz Muñoz, Pablo Sánchez, Akrame Benallal, Diego Rossi, Rafa Costa e Silva, Tomohiko Kuchiiwa, Ricard Camarena, Mano Thevar, Chele González, Gil Fernandes, Oriol Castro, Eduard Xatruch, Mateu Casañas, Albert Adrià, Joan Roca, Claude Troisgros, Borja Marrero, Juan Viú, i gemelli Sergio e Javier Torres e Coco Montes.

Molte le premiazioni nei vari Concorsi della Manifestazione tra i quali il “Premio Cocinero del Año en Europa”, vinto dallo Chef Spagnolo Albert Adrià del RistoranteEnigma” (Due Stelle Michelin) di Barcellona, il “Premio Cocinero Revelación”, a Javier Ochoa e Garikoitz Arruabarrena del “Masta Taberna” ubicato a Zarautz un Comune Spagnolo della Provincia di Gipuzkoa nella Comunità Autonoma dei Paesi Baschi, e il “Premio Pastelero Revelación”, vinto dal giovane Miguel Yeste della PasticceriaObrar di Madrid.

All’interno della Manifestazione anche il “Madrid International Pastry” (MIP), il Congresso dedicato alla Panetteria, al Cioccolato e alla Pasticceria.

Nei vari spazi si poteva inoltre assistere a conferenze stampa, degustazioni e incontri gastronomici anche con altri Paesi.

In contemporanea si sono svolte importanti e numerose iniziative intraprese da centinaia di Espositori presenti: ovunque erano stati allestiti gli Stand Enogastronomici Spagnoli e Internazionali in rappresentanza di tutto ciò che si può collegare al settore in questione.

Per conoscere il meglio delle Tradizioni Gastronomiche Spagnole anche quest’anno un’ampia area è stata dedicata a “Saborea España” con molte zone di assaggio e un susseguirsi di interessanti eventi.

Grande interesse c’è stato anche per “Dreams #spainfoodtech” lo spazio di “Madrid Fusión Alimentos de España” aperto al dibattito, tra scienza e innovazione, uno sguardo sul futuro del cibo.

In parallelo interessantissimi incontri e straordinarie degustazioni anche alla “MF The Wine Edition” e alla “MF The Wine Edition Tasting Room”: tutto sul Mondo del Vino Internazionale.

Vertice Internazionale EnogastronomicoMadrid Fusiónsi è concluso nella serata di Mercoledì 28 Gennaio 2026.

L’Edizione 2026 di “Madrid Fusión” è stata un grandissimo successo confermato sia dalla partecipazione di 2.635 Espositori Internazionali, di centinaia di Chef (con decine di Stelle Michelin), di oltre 300 Relatori, più di 20.000 Congressisti, di migliaia di Giornalisti accreditati oltreché dall’affluenza di 247.000 Visitatori.

Per tre giorni si è potuto effettuare grazie Madrid Fusión 2026un’affascinante, magico e gustosissimo viaggio attraverso il meglio dellaCultura Gastronomica Spagnolae del resto del Mondo.

https://www.madridfusion.net/ 

https://www.youtube.com/watch?v=Q3BpePdUHZQ         


José Carlos Capel e Benjamin Lana (Foto MF)

"Madrid Fusión 2026": Grande Affluenza di Pubblico (Foto MF)

"Auditorium"... (Foto MF)

"Laboratori di Cucina"... (Foto MF)

Joan Roca (Foto MF)

Il "Mitico" Ferran Adrià (Foto MF)

Sergio e Javier Torres... (Foto MF)

"Dibattiti"... (Foto MF)

"Lavoro, Passione e Metodo"... (Foto MF)

"Esposizioni"... (Foto MF)

"Degustazioni"... (Foto MF)
 
 "Stand"... (Foto MF)

"Settori"... (Foto MF)

 "Sponsor"... (Foto MF)

"Madrid Fusión 2026": Foto di Gruppo (Foto MF)


sabato 6 dicembre 2025

RISTORANTE “LUCA’S” A FIRENZE: UNA NUOVA STELLA MICHELIN GRAZIE AL SUPER PREMIATO CHEF INTERNAZIONALE PAULO AIRAUDO.



Il Capoluogo di quella meravigliosa Regione denominata Toscana è la Città di Firenze, uno straordinario concentramento storico/culturale a cielo aperto che tutto il Mondo ammira.

Impossibile elencare tutte le meraviglie che si possono trovare a Firenze ma per quello che vi voglio raccontare cito una delle Piazze più incantevoli e storiche della Città, la centralissima “Piazza della Repubblica” ubicata a poca distanza da “Piazza del Duomo” e “Piazza della Signoria”.

Piazza della Repubblica” è una Piazza a forma rettangolare (circa 75 m. x 100 m.) ed è il risultato più conosciuto di quel periodo denominato "Risanamento di Firenze" (1865 - 1895) in cui fu ridefinita l'urbanistica Cittadina in seguito all'insediamento della Capitale del Regno d'Italia proprio a Firenze (dal 1865 al 1871). Estremamente bello anche il lato Ovest della Piazza delimitato da due tratti di grandi Portici uniti da un maestoso “Arco di Trionfo”.

Entrando in Piazza della Repubblica attraverso l’“Arco di Trionfo” e percorrendo sulla destra Via Pellicceria per circa 30 metri la prima traversa a sinistra che si trova è la corta (poche decine di metri) e stretta Via San Miniato fra le Torri che porta in Via dei Cavalieri.  

Proprio in Via dei Cavalieri al Civico 2/c si trova il nuovo lussuoso HotelLa Gemma”, inaugurato nel 2023 e 5 Stelle, primo bellissimo Hotel del “Gruppo La Gemma Collection”. Il Gruppo è un Brand fondato da Massimiliano Cecchi, imprenditore con solide radici e una visione chiara, quella di trasformare l’ospitalità in un linguaggio culturale grazie a bravissimi professionisti animati da grande volontà ed estrema passione, con il supporto della solidità e dell’energia della Famiglia Cecchi.

Un Gruppo Alberghiero giovane, indipendente e 100% Italiano, che punta a rivoluzionare il concetto di Boutique Hotel di lusso grazie a un piano di sviluppo da oltre 100 milioni di euro che prevede sei nuove aperture entro il 2030: Milano nel 2026, seguita da nuove destinazioni Italiane ad alto valore culturale e turistico, tra cui Roma, Venezia, Costiera Amalfitana, Lago di Como e Puglia.

Il super accogliente Hotel La Gemma” di Firenze, realizzato all’interno di “Palazzo Paoletti”, dispone di 39 Camere (Rooms & Suites) distribuite su cinque piani e caratterizzate tutte da un design che celebra l'arte e la storia di Firenze. Tutti gli interni dell'Hotel, realizzati dallo Studio MilaneseDesign by Gemini” delle sorelle Elena e Giulia Sella, fondono armoniosamente l'eleganza Art Déco con il patrimonio Fiorentino, ispirandosi ai toni del Duomo: velluti sontuosi, marmi lucidi, dettagli in bronzo, decorazioni con delicate tonalità di verde, crema e rosa cipria.

Un Hotel lussuoso come “La Gemma” non poteva non avere una altrettanto speciale accoglienza gastronomica, infatti, grazie alla visione della General Manager de La Gemma CollectionLaura Stopani supportata anche da Massimiliano Cecchi, il Ristorante Gourmet Luca’s” (prende il nome dal Padre dei Proprietari dell’Hotel) è stato affidato, nel 2023, a una vera “macchina da guerradella Ristorazione Internazionale: lo Chef Paulo Airaudo.

Paulo Airaudo è nato, Mercoledì 15 Maggio 1985, a Río Cuarto una Città Argentina adagiata sulle rive del Fiume da cui prende il nome e ubicata nella parte meridionale della Provincia di Córdoba a 197 km. a Sud della Capitale Provinciale, un importante nodo economico, commerciale e agricolo.

La sua è una Famiglia con origini Italiane: il Padre Sergio Airaudo, la Madre Nora Marta Chesta, il Fratello Francisco e la Sorella Paulina.

All’età di 18 anni (nel 2003) Paulo ha deciso di iniziare, seguendo la sua passione, una nuova avventura, lasciando la sua Città natale e dopo essersi diplomato, nel 2004, “Cocinero Profesional” presso la “Escuela de Gastronomia Patagonica” di San Miguel de Tucumán, il Capoluogo della Provincia di Tucumán nel nord-ovest dell'Argentina, si è lanciato nel mondo della Cucina Internazionale. Dopo alcuni anni di esperienze in importanti Locali in Paesi come Messico, Perù, Italia, e in mitici Ristoranti Super Stellati” come “Arzak” a San Sebastián in Spagna e “The Fat Duck” nel Villagio di Bray nella Contea del Berkshire in Inghilterra, nel 2013, grazie alla sua bravura, aveva già scalato le cariche in Cucina diventando Sous-chef di un Ristorante Stellato nel lussuosoCountry House Hotel & Spa” nella pittoresca Città Inglese di Marlow.

Nel mese di Maggio del 2015 Paulo Airaudo ha apertoLa Bottega” una Trattoria moderna e lungimirante nel centro storico di Ginevra in Svizzera. Dopo solo quattro mesi, nell'Ottobre 2015, il Locale ricevette la sua “Prima Stella Michelin”, un risultato straordinario. Nell'Aprile 2017 ha iniziato l'avventura del suo nuovo RistoranteAmelia” (omaggio a sua Figlia Amelie) a San Sebastián (la Città dove attualmente vive con la sua bella Famiglia) in Spagna e anche qui dopo solo sette mesi dall'apertura è arrivata la “Prima Stella Michelin”. Poi è stato un crescendo di aperture di suoi Ristoranti nel Mondo con relativi successi, premi a pioggia e Stelle Michelin”.

Il “Gruppo Paulo Airaudo” è molto più di un insieme di Ristoranti Gourmet, è una Famiglia che condivide gli stessi valori, principi e filosofia. In ciascuno dei Ristoranti è stato deciso di lavorare con i migliori fornitori per offrire alla clientela prodotti di altissima qualità, il focus sono la passione per il cibo e l'eccellenza culinaria oltre al lavoro di squadra. Ogni giorno si migliorano le preparazioni, si creano nuovi sapori per sorprendere la clientela: creatività e innovazione sono valori essenziali che permettono di offrire un'esperienza gastronomica unica. Il Gruppo è in costante espansione e sempre alla ricerca di nuove opportunità di crescita.

Al Ristorante Gourmet Luca’s”, ubicato al primo piano dell’HotelLa Gemma”, Paulo Airaudo ha voluto portare un concetto di “alta cucina” ideato per mettere in evidenza i classici della Cucina Fiorentina e Toscana realizzati con ingrediente freschi del Territorio e portati in tavola con stile contemporaneo e precisione creativa.

Il Locale è molto accogliente ed elegante, riprende i colori e le fascinose atmosfere dell’HotelLa Gemma”.

Il Menù offre alla Carta un’interessantissima scelta di preparazioni sia di Terra sia di Mare oltre a “Due Percorsi Consigliati”: “Atto I” (4 Portate) e “Atto II” (6 Portate). Si possono degustare delizie come il “Crudo di ricciola, rapa di Chioggia, acqua di pomodoro e ume koscho (pasta piccante Giapponese a base di prugne ume fermentate, peperoncino, sale e spezie)”, gli “Scampi con salsa champagne e foie gras”, il “Tagliolino con burro di capra, alici del Cantabrico, limone di Sorrento e caviale Oscietra”, il “Risotto al prezzemolo e gamberi rossi di Mazzara del Vallo e kumquat (noto anche come mandarino Cinese, è un piccolo agrume commestibile i cui frutti si mangiano interi, con buccia dolce e polpa acidula)”, i “Tagliolini al Tartufo Bianco”, i “Bottoni di patate e taleggio con vin jaune e cannolicchi”, i “Cappelletti di piccione”, il “Dentice con bagna cauda”, il “Vitello con cipolla bianca e cardoncelli”, la “Carne Wagyu accompagnata da cipolla bianca e porcini”.

Belli e deliziosi anche i dessert.

La Carta dei Vini è ampia e ben selezionata: Vini del Territorio, da tutta Italia, dalla Francia e da altre parti del Mondo, ampia anche l’offerta dei Vini al Calice.

Paulo Airaudo al “Luca’s Restaurantè supportato, grazie a un continuo contatto e estrema collaborazione, da due professionisti di grande livello e di grande esperienza come dall’Head Resident Chef Olivia Cappelletti e dal Resident Chef Tommaso Querini.

A ennesima dimostrazione del grande successo di “Luca’s” la “Guida Rossa Michelin 2026”, durante la presentazione tenutasi la mattina di Mercoledì 19 Novembre 2025 al Teatro Regio di Parma, ha assegnato al Ristorante la sua “Prima Stella Michelin”. Un riconoscimento decisamente prestigioso che gratifica anche le scelte della Famiglia Cecchi.

Per il super premiato Chef Internazionale Paulo Airaudo è la Nona Stella Michelinpresa con i suoi Ristoranti nel Mondo.

https://www.lagemmahotel.com/

https://www.lagemmahotel.com/lucas-restaurant/

https://www.youtube.com/watch?v=UN2dlT37WDs


"Luca's Restaurant" a Firenze: la Sala (Foto Luca's)

"Scampi"... (Foto Luca's)

 "Bottoni di Patate"... (Foto Luca's)
 
"Tagliolino"... (Foto Luca's)

"Dentice"... (Foto Luca's)

 Lo Chef Paulo Airaudo (Foto Luca's)


mercoledì 21 febbraio 2024

AL NOTO E ACCOGLIENTE RISTORANTE “20TRE” DI GENOVA IL NUOVO CHEF È IL BRAVO DAVIDE DIANE.




La Liguria è una bellissima Regione Italiana Nord-occidentale con Capoluogo Genova; è bagnata a Sud dal Mar Ligure, a Ovest confina con la Regione Francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra, a Nord con Piemonte ed Emilia-Romagna e a Sud-est con la Toscana. La Liguria dal 2007 rientra nell'Euroregione Alpi-Mediterraneo (AlpMed) una porzione di Territorio Europeo a cavallo tra Francia e Italia.

La Liguria si estende su 5.416,21 km²una delle Regioni più piccole d'Italia) e supera il milione e mezzo di abitanti ed essendo, grazie alle tante meraviglie del suo Territorio, un’ambita destinazione turistica registra annualmente circa 80 milioni di visitatori. La Regione è incorniciata tra le Alpi Liguri e l'Appennino Ligure a Nord, con una catena ininterrotta che costituisce una vera e propria dorsale montuosa, e il Mar Ligure a Sud.

Le Coste della Liguria sono in genere alte, rocciose, frastagliate, soprattutto nella Riviera di Levante, mentre in quella di Ponente c’è alternanza tra rocce a picco sul mare e spiagge sabbiose, talvolta vengono interrotte da estuari di piccoli fiumi, spesso a carattere torrentizio, che solcano il territorio perpendicolarmente alla costa scorrendo in profonde vallate.

La Liguria è una terra ricca di bellezze naturali che coinvolgono terra (ha anche una superfice boschiva pari al 62%) e mare rendendola fertile a una varietà di ecosistemi, ciò ha favorito la nascita di un Parco Nazionale, ben 9 Parchi Regionali e 3 Riserve Naturali per un totale del 12% del suo Territorio. A tutto questo si aggiungono le Aree Marine Protette (Cinque Terre e Portofino) e il Mar Ligure rientra nel “Santuario per i Mammiferi Mariniistituito in Italia nel 1991.

La Liguria è patria di eccellenze vinicole che vantano diverse Denominazioni di Origine Controllata, come il Rossese di Dolceacqua, l’Ormeasco di Pornassio, il Valpolcevera e il Golfo del Tigullio oltre ai Consorzi per la Tutela dei Vini DOP e IGP, come il Cinque Terre e il Liguria di Levante. In Liguria si trovano magnifici prodotti tipici come l’Olio Extravergine d’Oliva, le Acciughe di Monterosso, l’Albicocca Valleggia, i limoni, il distillato di prugne, il miele d’acacia e di castagno. Nelle aree dove viene praticata l'orticoltura nascono colture tipiche di altissima qualità: il pomodoro "cuore di bue", il basilico, il carciofo spinoso, l'asparago violetto di Albenga, i cavoli, gli spinaci, le zucchine, le insalate e nelle zone più interne è molto interessante la produzione di patate.

Una menzione speciale merita il “basilico” che negli ultimi anni è stato al centro di una speciale ricerca varietale che ha portato alla richiesta di iscrizione del “basilico Ligure” nel registro previsto dalla vigente normativa delle varietà nazionali ottenendo poi anche la Denominazione di Origine Protetta e un apposito disciplinare. 

Nel tratto di Costa della Riviera Ligure di Ponente denominatoRiviera dei Fiori” hanno assunto notevole importanza le coltivazioni floricole, all'aperto o in serra, che oltre a essere bellissime alimentano una consolidata economia della zona.

Tutto questo stupendo scenario è dominato dall’antica Città Portuale di Genova adagiata nella parte centrale e interna dell'omonimo Golfo.

Oggi Genova è il Capoluogo Ligure e cuore di una vasta area urbana che corrisponde alla Città Metropolitana, uno dei principali poli economici, industriali e culturali del nostro Paese e il suo Porto è il più grande, importante e famoso d'Italia. Ma Genova ha una storia antichissima lo dimostrano i ritrovamenti di un piccolo insediamento di Epoca Neolitica risalente a circa il 4000 a.C. e altri reperti dell’Età del Bronzo (dal 3400 a.C. al 1100 a.C.).

Il periodo del maggiorsplendoredi Genova (quando anche il Poeta e Filosofo Francesco Petrarca l’aveva soprannominata “la Superba”) fu quella che la vide diventare, per ben sette Secoli (1099 - 1797), una della 4 principali e mitiche Repubbliche Marinare e una delle più grandi potenze navali del continente. In particolare tra il 1100 e il 1400 Genova ha svolto un ruolo di primissimo piano nel commercio in Europa, in tutto il bacino del Mediterraneo e anche molto più lontano, diventando una delle Città più ricche del Mondo.

Come esempio di tanta ricchezza anche la fondazione nel 1407 del “Banco di San Giorgiola più anticaBanca di Deposito Statale” che ha svolto un ruolo importantissimo sia economico sia politico visto che attraverso i Secoli molti Regni Europei ci si indebitarono.

A Genova si trovano importanti Edifici di grande valenza religioso/culturale come la Cattedrale di San Lorenzo, diverse decine di Basiliche e Chiese, le principali e più antiche delle quali si trovano nel Centro Storico. In diversi casi esse sorsero come Cappelle gentilizie delle principali famiglie cittadine ed erano quindi un modo per mostrare il proprio prestigio. Nel Centro Storico caratterizzato dai “caruggi” (vicoli e porticati tipici) molti dei Palazzi più belli dal 2006 sono rientrati tra i siti “Patrimonio Mondiale dell'Umanità” (UNESCO). Altri Simboli fondamentali della Città sono la “Lanterna” (l’antico Faro Portuale alto 117 m.) e la monumentale “Fontana” (1936) di Piazza De Ferrari la vera e propria Piazza principale cittadina.

In una zona del Centro Storico di Genova in un'area anticamente sotto il dominio della Nobile Famiglia Doria c’è uno dei “carrugi” che precedentemente era stato intitolato alla Famiglia Garibaldi ma che oggi si chiama Via David Chiossone.      

Il Genovese David Chiossone (1820 - 1873) è stato un illustre Letterato, Drammaturgo e Medico, Assessore all'Igiene del Comune di Genova che divenne molto noto per aver promosso la fondazione, nel 1868, dell'Istituto David Chiossone per ciechi e ipovedenti di Genova.

Proprio in Via David Chiossone al Civico 20r all’interno di un fascinoso Palazzo del XV Secolo, si trova, dalla fine del 2015, un Ristorante molto accogliente, curato ed elegante, denominato20TRE”.

Il Ristorante20TRE” nasce dalla collaborazione di tre soci (da cui il TRE”) Barbara Palazzo, Andrea Venturi e Stefano Dagnino, che da sempre hanno avuto una grande passione per la buona Cucina e i piaceri della Tavola.

Varcare la soglia del “20TRE” è come entrare nel salotto caldo e accogliente di un caro amico che ci accoglie nel migliore dei modi mentre in cucina si sta preparando del buonissimo cibo. La presenza del legno anche nel pavimento, le luci soffuse, i tendaggi che reinterpretano in chiave moderna quelli dei palazzi storici Genovesi, le lampade di Ingo Maurer, le stampe Campari, le sculture di giocattoli retrò dell’Artista Alessandro Piano, i “tronchi d’albero” che sorreggono i piani di cristallo dei tavoli rotondi e le sedute trasparenti, la ricercata apparecchiatura e tutto il contesto accompagnano lo sguardo lungo le Tre Sale e il “Privé” nascosto da arcate.

Il Ristorante20TRE” oltre a offrire percorsi gastronomici (strettamente stagionali e con materie prime di altissima qualità soprattutto del Territorio) che si pongono come trait d’union tra tradizione non solo genovese e innovazione, accompagnati da una grande scelta di Vini, ha anche un ottimo serviziodelivery” (consegna a domicilio pranzo e cena).

Per i molti suoi pregi il Ristorante20TRE” in questi anni si è guadagnato molti riconoscimenti confermati anche dalla presenza del Locale nell’Edizione 2024 della “Guida Rossa Michelin” e nellaGuida Ristoranti d’Italia 2024 Gambero Rosso”. 

Recentemente, per rafforzare ancor di più la sua presenza praticamenteistituzionalenel Cuore di Genova, al “20TRE” è arrivato un nuovo giovane ed esperto Chef: Davide Diane.

Davide è nato a Genova nel 1998, seguendo la sua innata passione per il buon cibo e per la cucina, sin da piccolo aiutava il padre, un “Genovese Doc” con origini Italo-Franco-Spa­gnole, nelle cucine del suo Ristorante in Croazia. La Croazia per Davide è stata una seconda casa, vi ha trascorso numerose vacanze estive e poi, in se­guito, vi ha abitato per qualche anno per via dell’attività di ristorazione del padre. In Croazia Davide è entrato in contatto con un mondo rurale appassionato e sincero, vigneti, orti e frutteti, oltre ad allevamenti di bestiame, e qui ha appreso quanta attenzione si deve avere per le materie prime di alta qualità.

Le origini Italo-Croate-Franco-Ispaniche di Davide hanno alimentato la sua naturale curiosità e la predisposizione di scoprire nuovi orizzonti. A 15 anni si è trasferito a Padova dove ha frequentato e si è diplomato all’Istituto Alberghiero. Successivamente Davide Diane ha fatto straordinarie esperienze nelle Cucine di magnifici Ristoranti come “Le Calandre” (Tre Stelle Michelin) a Rubano (PD), della mitica Famiglia Alajmo (titolare di 13 Locali super premiati, 11 in Italia e due all’Estero), e da “Feva” (Una Stella Michelin) nel Centro Storico di Castelfranco Veneto (TV) con lo Chef Patron Nicola Dinato Maestro anche di Cucina Molecolare.

In anni più recenti, prima di tornare a Genova ed entrare al Ristorante20TRE”, Davide ha fatto esperienze in alcuni Hotel, prima a Merano al lussuoso “La Maiena Meran Resort” (5 Stelle) e poi in Svizzera a Saint Moritz, presso l’elegante “Conrad’s Mountain Lod­ge”, di seguito un’esperienza molto proficua presso i RistorantiPacifico” di Milano e in quello di Portocervo, Comune di Arzachena in Provincia di Sassari, dove ha potuto apprendere i segreti della “Peruvian Nikkei Cusine”, un tipo di Cucina Fusion che combina elementi della tradizione gastronomica Giapponese con quelli Peruviani.

Al Ristorante 20TRE” il bravo Chef Davide Diane, supportato dalla giovane Brigata di Cucina, offre un Menù ricco di ottime preparazioni coinvolgenti e giocose, realizzate con un approccio creativo senza porre limiti alla fantasia come: Capesante al beurre blanc, cialda allo zafferano e polvere di porcini; - Scampi scottati, aria di bisque, pasta di arancio; - Riso Acquerello mantecato al Franciacorta, tartare di gambero viola e cedro candito; - Ravioli ripieni di sedano rapa affumicato con cimette di broccolo, cavolo romanesco e polvere di porcino; - Fettuccine di pane al pesto; - Crostatina al cacao, cremoso alla nocciola e gelatina di pera; - Crumble di cioccolato, spugna verde, namelaka al tartufo nero. Per non parlare poi dei sorbetti e i ge­lati della Casa, mantecati artigianalmente poco prima del servizio. 

La straordinaria atmosfera che troverete al Ristorante20TRE” è frutto di grande professionalità e cordia­lità, un lavoro sinergetico tra Titolari e Collabo­ratori, un meccanismo ben oliato con Barbara Palazzo, donna straordinaria, vulcanica e super affascinante, e il valente Andrea Venturi che gestiscono le Sale insieme ai Som­melier Giampiero e Sara.

Mentre Stefano Dagnino, che da poco più che ventenne gestiva già una tavola calda e successivamente ha messo a frutto tutta la sua esperienza accumulata nel settore in altri Locali, con l’apertura del “20TREè di supporto ai fornelli.

Al noto Ristorante 20TRE nel Centro Storico di Genova troverete una grande accoglienza e i deliziosi piatti preparati dal nuovo Chef il bravo Davide Diane.

https://www.ristorante20tregenova.it/


"20TRE" a Genova: Una Vista Interna (Foto Laura Bianchi) 

 Barbara Palazzo e Andrea Venturi (Foto Laura Bianchi)

Calda ed Elegante Accoglienza (Foto Laura Bianchi)

 Lo Chef Davide Diane (Foto Laura Bianchi)

Capesante al Beurre Blanc... (Foto Laura Bianchi)

Scampi Scottati, Aria di Bisque.... (Foto Laura Bianchi)

Acquerello con Tartare di Gambero Viola... (Foto Laura Bianchi)

Crumble di Cioccolato, Spugna Verde... (Foto Laura Bianchi)

Crostatina al Cacao, Cremoso alla Nocciola... (Foto Laura Bianchi)

Lo Chef Stefano Dagnino (Foto Chiara Schiaratura)
 
Andrea Venturi, Barbara Palazzo, Davide Diane (Foto Laura Bianchi)

giovedì 15 febbraio 2024

“EXTRAORDINARIO - OLIO EXTRAVERGINE, OLIVE E OLIVI DI MONTEVERDI”: L’INTERESSANTISSIMO LIBRO DI ALESSANDRO COLLETTI.

 


Il Poeta, Diplomatico e Politico Cileno Ricardo Eliécer Neftali Reyes Basoalto (1904 1973), da tutti conosciuto con lo pseudonimo di Pablo Neruda, è stato una delle principali figure della Letteratura Latino-americana del Novecento, in una sua poesia cosi scrisse: “E lì negli assolati uliveti, dove soltanto cielo azzurro con cicale e terra dura esistono, lì il prodigio la capsula perfetta dell’uliva che riempie il fogliame con le sue costellazioni: più tardi i recipienti, il miracolo, l’olio”.

Oltre alla Poesia è necessario anche conoscere nel dettaglio quel prodotto straordinario denominato “Olio Extravergine di Oliva”, un prodotto essenziale per una sana Alimentazione.

Le piante di “olivo selvatico” (Olea Europaea Oleaster) esistono da millenni e l’uomo ha imparato a conoscerle da oltre 6000 anni.

Questa conoscenza venne approfondita, a partire dagli Armeni e successivamente anche dagli Egiziani. Queste straordinarie piante, non più selvatiche ma coltivate, dalle quali grazie alla spremitura delle olive si ricava quel magnifico prodotto che si chiama Olio, divennero imprescindibili per la vita dell’uomo.

Già 2000 anni a.C. nel Codice Babilonese (composto da 282 leggi), che porta il nome del Re Hammurabi (regnò dal 1792 al 1750 a.C.), si regolava la produzione e il commercio dell’olio d’oliva.

L’olio di oliva, prima per i Greci e poi per i Romani, fu fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura, del commercio, dell’alimentazione e ciò ne favorì la diffusione in tutto il bacino del Mediterraneo.

Siamo certi, grazie ai numerosi ritrovamenti archeologici, che l’olio di oliva veniva prodotto nella Penisola Italica già avanti Cristo nei Secoli VIII e VII.

L’Italia geograficamente si prestava, e si presta, grazie al favorevole “clima mediterraneo”, allo sviluppo delle piante di olivo, in particolare l’Olea Europaea Sativa, le varietà da olio e da mensa.

Lucio Giunio Moderato Columella (70 d.C.), agricoltore e scrittore Romano di Agricoltura, nel I Secolo d.C., nel suo trattato, pervenutoci integro in dodici volumi, “De re Rustica”, definiva l’olivo come “il migliore albero esistente” (Olea prima omnium arborum est).

Nel mondo Romano si arrivò ben presto ad avere una classificazione di cinque tipologie di olio a seconda del momento in cui avveniva la raccolta e la spremitura:

- “Oleum Ex Albis Ulivis”, l’olio migliore, prodotto con olive verdi chiare raccolte manualmente e scelte una per una direttamente dalla pianta;

- “Oleum Viride”, quello fatto con olive più verdi e tendenti a scurirsi, prese sempre sulla pianta, buono ma non eccellente;

- “Oleum Maturum”, l’olio delle olive più mature, di qualità mediocre;

- “Oleum Caducum”, generato da frutti già caduti a terra, il meno buono;

- “Oleum Cibarium”, il risultato della spremitura delle olive peggiori, scartate e bacate, quest’ultimo olio, il più cattivo, era riservato agli schiavi.   

Sempre i Romani produssero anche selezioni particolari di olio di buona qualità come, a esempio quello di Venafro (Venafrum), una zona particolarmente vocata nell’attuale Provincia di Isernia. Visto che l’avidità umana era già connaturata in quei tempi, arrivarono anche le contraffazioni, infatti c’era in circolazione molto olio d’oliva scadente, come quello proveniente dall’Africa, che veniva usato esclusivamente per l’illuminazione.

L’olio d’oliva, attraverso i Secoli, è sempre stato conosciuto per le sue virtù terapeutiche e organolettiche. Molti sono i suoi meriti, nella prevenzione dei disturbi dell’apparato digerente, grazie alla massima digeribilità e al fatto che viene assorbito interamente dall’intestino regolandone le funzioni. Oltre a ciò aiuta a prevenire e a curare molte altre malattie legate all’invecchiamento osseo e alle problematiche cardiovascolari.

Oggi la coltivazione dell’olivo viene praticata in più di 50 Paesi del Mondo, con una produzione, di livello e buona qualità, anche in quelli meno tradizionali come Messico, Cile, Perù, Argentina, Stati Uniti, e Sudafrica

L’Italia è il secondo produttore Mondiale di Olio di Oliva, dopo la Spagna, e la sua produzione migliore, l’Olio Extravergine di Oliva con denominazioni D.O.P. e I.G.P., è sicuramente ai massimi livelli qualitativi.

Da alcuni mesi è uscito un Libro molto interessante di Alessandro Colletti che racconta l’olio d’oliva di una particolare e affascinante zona della Toscana: “Extraordinario - Olio extravergine, olive e olivi di Monteverdi - Storia, dati, assaggi, ricette, curiosità”.  

Monteverdi Marittimo è un piccolo Comune (circa 750 abitanti) Toscano, in Provincia di Pisa, rientrante nel Territorio della Val di Cornia (la Valle dove scorre il Fiume Cornia), nell'entroterra geotermico della Maremma Pisana e ubicato a un'altitudine di 364 metri s.l.m. a ridosso delle Colline Metallifere. Il Comune è il più meridionale della Provincia di Pisa, confina a Ovest con la Provincia di Livorno e a Sud con quella di Grosseto, dista da Pisa circa 88 km, da Livorno 87, da Grosseto 72 e circa 41 da Piombino, che sono le principali Città di riferimento. In linea d'aria a circa 15 km più a Ovest di Monteverdi Marittimo si trova la Costa Tirrenica.

Monteverdi Marittimo ha vita in una Terra di antichissime tradizioni qui, a partire dal IX Secolo a.C. ha vissuto e ha prosperato una straordinaria e raffinata Civiltà come quella degli Etruschi. Un Territorio bellissimo dove grazie a cultura, arte, natura, paesaggi e testimonianze archeologiche millenarie ravviva lo spirito di chi lo vive. Il nome Monteverdi è una rappresentazione perfetta di questo piccolo, tranquillo e magico Borgo, circondato da fitti boschi di splendida e verdeggiante vegetazione mediterranea.

La tranquillità, la pace, lo struggente paesaggio e il senso di raccoglimento attrassero, prima dell’Anno Mille, dei Monaci che cercando solitudine e bellezza qui fondarono nel 754 d.C. il “Monastero di San Pietro in Palazzuolo”. Il Monastero sorse per opera del Nobile Longobardo Wilfrido (San Walfredo), figlio del Gastaldo Ratchausi di Pisa, indicato come il capostipite della Famiglia Pisana dei Della Gherardesca. Alla costruzione dell’Abbazia seguì la nascita del Borgo e anche la costruzione del Castello.

I Fiorentini sottomisero Monteverdi nel 1472 in occasione della conquista di Volterra. Nel 1665 il Granduca di Toscana Ferdinando II de' Medici (1610 - 1670) eresse il Territorio Monteverdi in Feudo Granducale consegnandolo alla Nobile Famiglia Volterrana degli Incontri. Nei Secoli successivi i Lorena abolirono i Feudi e Monteverdi ebbe l’autonomia Comunale e oggi al suo interno rientra la Frazione di Canneto e il nucleo abitato di Gualda.

Anche Canneto è un piccolissimo e suggestivo Borgo il cui Castello, noto già dal 1084, è costruito con una particolare planimetria pressoché circolare su un piccolo ma panoramico sperone roccioso circondato da terrazzamenti coltivati ed è situato nella Valle del Torrente Sterza, lungo la strada che collega la Val di Cecina con la Maremma. Nel bellissimo contesto di Canneto durante l’anno si svolgono numerose manifestazioni e sagre a carattere enogastronomico che valorizzano le ottime produzioni di queste terre tra cui spiccano Olio e Vino.

Alessandro Colletti l’Autore del LibroExtraordinario - Olio extravergine, olive e olivi di Monteverdi - Storia, dati, assaggi, ricette, curiosità” è un conosciutissimo ed esperto Assaggiatore Professionale di Olio. Nato a Bolzano nel 1951, da giovane ha quasi sempre vissuto a Milano dove dopo le Scuole dell’Obbligo ha frequentato e si è diplomato all’Istituto Tecnico Industriale Statale “Ettore Conti”. Poi sempre a Milano ha studiato Lettere e Filosofia con Indirizzo Storico all'Università Statale.

Dal 15 Gennaio 1984 Alessandro si è trasferito a Monteverdi Marittimo per gestire una bella proprietà: l’Agriturismo Podere Pratella. Innamoratosi e sposatosi con Angela Sabato, Cittadina di Monteverdi, ha due Figli: Dario e Michela.

Alessandro Colletti è autore di diversi Libri sulla storia del suo Paese, con i quali ha espresso molto bene la sua appassionata esplorazione storica del Territorio.

Il LibroExtraordinario - Olio extravergine, olive e olivi di Monteverdi - Storia, dati, assaggi, ricette, curiosità” si presenta nel comodo formato 14,5 x 20,5 cm. con la Copertina Cartonata ed è stato realizzato con il fondamentale contributo del Circolo di Promozione Turistica e Culturale
di Monteverdi MarittimoBadivecchia”, un’Associazione di Promozione Sociale (Aps), e il Patrocinio del Comune di Monteverdi Marittimo (PI).

Nelle 194 pagine del Libro, ricche di interessantissime e storiche foto (e disegni) in bianco e nero, ci sono anche i saluti e i contributi di Francesco Govi Sindaco di Monteverdi Marittimo, Carlo Quaglierini Presidente del Consiglio Comunale, Riccardo Cassarri Presidente del Circolo Badivecchia, Oris Danzini e Giorgio Piglia. L’editing e la grafica sono state curate da Giuliana Balletti.

Il Libro ci coinvolge in storie, racconti, ricette (non solo gastronomiche) e moltissimo altro del prezioso “Olio di Monteverdi”. Immagini e testimonianze servono per approfondire, per conoscere meglio e promuovere un “Olio Extraordinario”, con una tradizione millenaria, che nasce dalla grande passione che i produttori della Zona mettono nel realizzarlo e dalla felice posizione di Monteverdi Marittimo, situato tra dolci colline accarezzate dall’aria salmastrosa proveniente dal mare. Un Libro di assoluto valore storico/culturale riconosciuto anche dal Circolo CulturaleEmilio Agostini” (del vicino e altrettanto storico Comune di Sassetta, in Provincia di Livorno) che lo ha insignito del “Premio Letterario 2023”.

Che altro dire del LibroExtraordinario - Olio extravergine, olive e olivi di Monteverdi - Storia, dati, assaggi, ricette, curiositàdi Alessandro Colletti sennonché è interessantissimo e tutto da leggere.

https://www.youtube.com/watch?v=gWDqrQ-Cd4c


Alessandro Colletti e il Suo Libro

Alessandro Colletti Grande Esperto di Olio (Foto Lorenzo Manzini)

Giorgio Dracopulos e Alessandro Colletti

"Extraordinario" il Libro di Alessandro Colletti